CORSI E SEMINARI DI FORMAZIONE PIANIFICAZIONE DEL TRAFFICO E TECNICHE DI MODERAZIONE. giovedì 20 novembre 2014 // Centro Studi PIM - Villa Scheibler

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CORSI E SEMINARI DI FORMAZIONE PIANIFICAZIONE DEL TRAFFICO E TECNICHE DI MODERAZIONE. giovedì 20 novembre 2014 // Centro Studi PIM - Villa Scheibler"

Transcript

1 CORSI E SEMINARI DI FORMAZIONE PIANIFICAZIONE DEL TRAFFICO E TECNICHE DI MODERAZIONE giovedì 20 novembre 2014 // Centro Studi PIM - Villa Scheibler

2 ATTUAZIONE PIANO NAZIONALE SICUREZZA STRADALE: condizioni per l acceso ai finanziamenti regionali a cura di Ing. Alessandro Bordonaro Regione Lombardia

3 Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione Interventi integrati per la sicurezza, l immigrazione ed il sistema di Polizia locale Piano Nazionale Sicurezza Stradale Milano, 20 novembre 2014 Ing. Alessandro Bordonaro

4 Cos è il Piano Nazionale Sicurezza Stradale Istituito dalla L. 144/99 (art. 32) Previsto dal D.lgs. 285/92 (Nuovo Codice della strada) Un sistema articolato di indirizzi e misure per migliorare i livelli di sicurezza da parte degli enti proprietari, finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale in coerenza con gli obiettivi comunitari (riduzione del 50% dei morti sulle strade). Il Piano viene attuato attraverso 5 programmi annuali. Le risorse stanziate sono destinate a cofinanziare progetti di Province e Comuni Il Ministero: indica le finalità generali e obiettivi ripartisce tra le Regioni le risorse stanziate in base ai costi sociali derivanti da incidenti stradali (dati rilevazione ISTAT) pone in capo alle regioni la gestione e l assegnazione dei contributi agli enti locali,

5 monitoraggio Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT) stanzia fondi PNSS alle regioni Sottoscrizione convenzione con MIT Regione ripartisce e assegna le risorse agli EELL per cofinanziare gli interventi EELL presentano proposte di progetti alla Regione Regione valuta i progetti e assegna i contributi Monitoraggio dei progetti attraverso rendicontazione delle regioni monitoraggio Regione monitora gli interventi cofinanziati Ente locale realizza l intervento

6 Dotazione finanziaria PNSS per Regione Lombardia 3 Programma: ,00 su 53 mln di euro (12%) 4 programma: ,00 su 53 mln di euro (14%) 5 Programma: ,95 su euro (14%) per un totale di ,95.

7 Costi sociali e prevenzione Costi umani, riferiti alla persona vittima di incidente: Costo della vita umana (mancata produttività, danni non patrimoniali, morali e biologici) Costi sanitari (spese per il trattamento sanitario) Costi generali, riferiti all incidente: Danni patrimoniali (danni a veicoli, edifici, strade...) Costi amministrativi (costi di intervento dei servizi di emergenza, costi processuali e di amministrazione) Fare prevenzione con campagne di informazione e sensibilizzazione o educazione stradale presso le scuole.

8 Linee Guida per la redazione di un dossier dei fattori di rischio in area urbana (Eupolis). Obbiettivo: fornire alle Amministrazioni Comunali, un supporto tecnico per la redazione di Dossier dei fattori di rischio in ambito urbano. Linee Guida per la redazione di un dossier dei fattori di rischio in area urbana. Analisi generale dell incidentalità Caratterizzazione dell area di studio e dell utenza vulnerabile Individuazione dei punti da sottoporre ad analisi di sicurezza Analisi di sicurezza in ambito urbano Le analisi di sicurezza nei siti critici Checklist per le analisi di sicurezza dei siti esistenti, del progetto degli interventi, nonché in fase di apertura ed esercizio della strada. Disponibili sul sito:

9 Analisi dei fattori di rischio: focus sui punti critici Km 220,800 Km 228,800 Km 1,700

10 Analisi punti critici e dinamiche incidenti (perché è accaduto?) Sito B - km 219,300: Incrocio con Via S. Giovanni (Comune di Rovato) PROGR. ID ANNO MESE GIORNO ORA RILEVATORE MORTI FERITI METEO NATURA INCIDENTE N VEICOLI VEICOLI CC RM Val Trompia 0 1 Sereno Fronto-laterale 2 Auto-Auto PS Chiari 0 1 Coperto Fronto-laterale 2 Auto-Auto CC Ospitaletto 0 4 Sereno Fuoriuscita 1 Auto 0 6 5

11 Verifica sul campo (es. catasto segnaletica) Segnale errato Installazione scorretta Segnale errato Segnale ruotato Segnaletica insufficiente

12 Tipologia incidenti rilevati Esempio exss11 dal km 218 al km 229 Incidenti per tipologia d'urto Periodo di osservazione % fronto-laterale 34% fronto-posteriore 42% altro o sconosciuto 3% investimento pedone 1% laterale 3% caduta 3% frontale 9% fuoriuscita/ribalta mento 5%

13 Visibilità nelle intersezioni a raso di tipo rotatorio punto di osservazione a distanza di 20 m dalla linea di arresto posizione planimetrica sulla mezzeria della corsia; altezza di osservazione a 1 m sul piano viabile VISIBILITÀ COMPLETA SUL QUARTO DI SINISTRA DELLA CORONA GIRATORIA (con corona libera di 2 m)

14 DEFLESSIONE necessaria in una rotatoria Una opportuna deflessione è necessaria per limitare le velocità nella fase di attraversamento dell intersezione

15 Beneficiari procedura concertativa Tutte le Province lombarde Comuni con il costo sociale più elevato

16 Tipologie di progetti cofinanziabili Intervento tipo A: Interventi infrastrutturali di messa in sicurezza della rete stradale extraurbana ed urbana con particolare riferimento all utenza vulnerabile Intervento tipo B: Iniziative nel campo della formazione alla mobilità sicura e sostenibile a favore della popolazione in età scolare con particolare riferimento ad un utilizzo sicuro e corretto della bicicletta e del motociclo o iniziative di prevenzione dall abuso di alcool e sostanze stupefacenti alla guida. Possibilità di presentare uno solo oppure entrambi gli interventi ma a parità di massimale di cofinanziamento e percentuale.

17 Risorse assegnate , , ,48 47% 12 Province 26 Comuni Tot: ,69 53%

18 Monitoraggio PNSS Monitoraggio quadrimestrale da parte di Regione Lombardia (U.O. Polizia locale e interventi integrati per la sicurezza - Struttura Sicurezza stradale e urbana) dello stato di avanzamento del progetto (la cui durata è al massimo 2 anni) anche ai fini dell erogazione delle risorse spettanti. Una volta concluso il progetto Monitoraggio per i successivi 3 anni andamento incidentalità: richiesta da parte di Regione di monitorare i dati di incidentalità per verificare l efficacia del progetto

19 Nuovo bando Poter assegnare tutte le risorse disponibili in una sola volta. Semplificare le modalità di partecipazione da parte dei comuni (pur mantenendo i medesimi obiettivi stabiliti dal Piano) agevolare la più ampia partecipazione possibile da parte degli enti locali anche piccoli comuni. assicurare la partecipazione da parte di tutte quelle amministrazioni che hanno l effettività capacità tecnica e finanziaria per portare a compimento un progetto DGR 1964/2014

20 Bando DDUO n del 25/07/2014 (BURL n. 31 s.o. del 30/07/2014) Dotazione finanziaria: euro Contributo max euro Max 50 % del costo totale del progetto Previsione (se richiesto da tutti il contributo massimo): 30 progetti Scadenza: 27 novembre ore 16.30

21 Finanziamenti on line https://gefo.servizirl.it/ La domanda dovrà essere trasmessa telematicamente utilizzando la modulistica predisposta sul sito internet Finanziamenti on line» n verde: e mail:

22 Tipologia di progetto Misura tipo A: Interventi infrastrutturali e di segnaletica per la messa in sicurezza della rete stradale extraurbana ed urbana, con particolare riferimento alla utenza vulnerabile. Misura tipo B: Iniziative di formazione per una mobilità sicura e sostenibile, rivolte in particolare alla popolazione in età scolare, iniziative di prevenzione dall abuso di alcool e sostanze stupefacenti alla guida.

23 Intervento tipo A: esempi Necessità di presentazione di progetti infrastrutturali semplici di facile realizzazione: (senza opere infrastrutturali di elevata complessità) quali ad esempio: Piani di segnalamento e segnaletica verticale e orizzontale. Impianti di illuminazione Impianti semaforici pedonali/ciclopedonali. Barriere di sicurezza (anche con l utilizzo di dispositivi sperimentali). Sistemazione pertinenze, arredo, attrezzature, impianti, servizi per la messa in sicurezza della sede stradale, (es. rotatorie, fermate TPL, isole salvagente, attraversamenti pedonali, arredo urbano funzionale per interventi di traffic calming, ZTL.). Necessità di presentazione di progetti mirati ad eliminare in maniera puntuale su scala locale le cause di incidente (anche con specifici aiuti all utenza per una corretta lettura della strada onde inibire comportamenti scorretti).

24 Intervento tipo B: esempi Iniziative nel campo della formazione alla mobilità sicura e sostenibile a favore della popolazione in età scolare con particolare riferimento ad un utilizzo sicuro e corretto della bicicletta e del motociclo o iniziative di prevenzione dall abuso di alcool e sostanze stupefacenti alla guida Con riferimento ai Campi di intervento della Relazione illustrativa del PNSS: Settore B Nuova cultura della sicurezza stradale : a titolo esemplificativo: Progetti che prevedono l educazione stradale presso le scuole Campagne di comunicazione per la sensibilizzazione e la prevenzione Iniziative specifiche di prevenzione dall abuso di alcool e sostanze stupefacenti mediante l utilizzo di etilometri (o altra strumentazione) e per controlli su strada (artt. 186, 186 bis e 187 del CdS e s.m.i.).

25 Spese ammissibili misura A Lavori e forniture per la realizzazione di opere pubbliche Spese tecniche: progettazione, direzione lavori, studi, rilievi, etc. Consulenze e prestazioni per attività specialistiche (analisi incidentalità, rilievi di traffico, etc.) Espropri (max 5% dell importo totale del progetto) Allacciamenti Oneri di sicurezza Oneri di collaudo Spese di accantonamento Pubblicità Imprevisti IVA

26 Spese ammissibili misura B Fornitura e posa in opera di segnaletica verticale e/o orizzontale per percorsi pedonali dedicati alla popolazione in età scolare per iniziative tipo pedibus. Strumentazione informatica e/o multimediale funzionale ad attività didattica/divulgativa Materiale multimediale o cartaceo ai fini didattici, dimostrativi, divulgativi Simulatori di guida Articoli di uso corrente atti alla protezione individuale su strada, anche destinati all uso personale da parte dei singoli partecipanti all iniziativa e/o a scopo dimostrativo (max 5% dell importo complessivo del contributo del progetto) Personale per attività di formazione/sensibilizzazione Affidamento incarichi per servizi per attività di formazione/sensibilizzazione Strumentazione per il controllo su strada per la prevenzione alla guida in stato di ebbrezza o sotto l effetto di sostanze stupefacenti (in riferimento agli artt. 186, 186 bis e 187 del CdS e s.m.i.).

27 Inoltre Gli Enti possono presentare una sola proposta che potrà anche contenere entrambe le misure (A e B). Le proposte possono essere presentate anche in forma di partenariato con altri Enti Locali o soggetti pubblici o privati. I progetti devono essere sviluppati e attuati sul territorio regionale e realizzati entro 36 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento di approvazione dei progetti e relativa assegnazione del contributo.

28 Normativa di riferimento Regolamento regionale del 24 aprile 2006 n. 7 Norme tecniche per la costruzione delle strade il D.lgs. 285/92 Codice della strada (e successive modiche e integrazioni ), il DPR n. 495/92 Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada il D.lgs.163/06 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (e successive modifiche e integrazioni) D.P.R. 5/10/2010 n. 207 Regolamento di esecuzione ed attuazione del D.Lgs. 12/04/2006 n Altri riferimenti metodologici: Il Decreto Legislativo n. 35/2011 e successivi Decreti attuativi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativo alla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali; Linee guida per i Piani della Sicurezza Stradale Urbana (PSSU), promosse dall allora Ministero dei Lavori Pubblici Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale anno 2001 (www.sicurezza.regione.lombardia.it)

29 PNSS orizzonte 2020 Obiettivo: dimezzare il numero di decessi sulle strade entro il 2020 riduzione del numero e della gravità dei feriti Consultazione pubblica avvenuta tra il dal 3 al 31/03/2014.

30 PNSS orizzonte 2020 Il PNSS Orizzonte 2020 stabilisce un ulteriore principio guida nell azione di miglioramento della sicurezza sulle strade per una categoria particolarmente importante dal punto di vista sociale: i bambini. Il Piano adotta la vision di lungo termine: Sulla strada: Nessun bambino deve morire. Dotazione finanziaria?

31 Riferimenti E mai: Ing. Alessandro Bordonaro: 02/

32 CORSI E SEMINARI DI FORMAZIONE PIANIFICAZIONE DEL TRAFFICO E TECNICHE DI MODERAZIONE Attuazione PNSS: condizioni per l accesso ai finanziamento regionali Centro Studi PIM Centro Studi per la Programmazione Intercomunale dell'area Metropolitana via Felice Orsini, 21 [Villa Scheibler] Milano Sito: Referente per l organizzazione generale Ing. Paola Pozzi

54 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 31 - Mercoledì 30 luglio 2014

54 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 31 - Mercoledì 30 luglio 2014 54 Bollettino Ufficiale D.G. Sicurezza, protezione civile e immigrazione D.d.u.o. 25 luglio 2014 - n. 7157 Piano nazionale sicurezza stradale (PNSS): bando per l assegnazione a province e comuni dei fondi

Dettagli

CORSI E SEMINARI DI FORMAZIONE PIANIFICAZIONE DEL TRAFFICO E TECNICHE DI MODERAZIONE. giovedì 20 novembre 2014 // Centro Studi PIM - Villa Scheibler

CORSI E SEMINARI DI FORMAZIONE PIANIFICAZIONE DEL TRAFFICO E TECNICHE DI MODERAZIONE. giovedì 20 novembre 2014 // Centro Studi PIM - Villa Scheibler PIANIFICAZIONE DEL TRAFFICO E TECNICHE DI MODERAZIONE giovedì 20 novembre 2014 // Centro Studi PIM - Villa Scheibler COMUNE DI DESIO: progetti oggetto di finanziamento nell ambito del Piano Nazionale Sicurezza

Dettagli

La sicurezza nelle infrastrutture della Provincia. Il Progetto Pilota sulla sicurezza sulla S.P. n. 3 Reggio E. - Bagnolo- Novellara.

La sicurezza nelle infrastrutture della Provincia. Il Progetto Pilota sulla sicurezza sulla S.P. n. 3 Reggio E. - Bagnolo- Novellara. La sicurezza nelle infrastrutture della Provincia Il Progetto Pilota sulla sicurezza sulla S.P. n. 3 Reggio E. - Bagnolo- Novellara. 12/1/2010 Francesco Capuano 1 Articolazione strutturale dei Servizi

Dettagli

Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità. utenti deboli

Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità. utenti deboli Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità delle politiche nazionali e protezione degli utenti deboli LE DIMENSIONI QUANTITATIVE In Italia, nel 2011, si sono registrati 205.638 incidenti stradali.

Dettagli

AGGREGAZIONE COMUNI PROVINCIA DI AVELLINO CAPOFILA COMUNE DI FRIGENTO

AGGREGAZIONE COMUNI PROVINCIA DI AVELLINO CAPOFILA COMUNE DI FRIGENTO Stradale. Procedura concorsuale per l'assegnazione di contributi finanziari ai Regione Campania Decreto Dirigenziale 54 del 25/03/2013 COMUNI AZIONI PER LA SICUREZZA STRADALE PREMESSA...3 SETTORE A...3

Dettagli

La sicurezza stradale in Italia: stato dell arte e prospettive future

La sicurezza stradale in Italia: stato dell arte e prospettive future La sicurezza stradale in Italia: stato dell arte e prospettive future Ing. Valentino Iurato Direzione Generale Sicurezza Stradale DIMENSIONI QUANTITATIVE In Italia, nel 2011, si sono registrati 205.638

Dettagli

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI 1. OBIETTIVI Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è istituito dalla legge del 17 luglio

Dettagli

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI La procedura che questo Dipartimento ha intrapreso per la

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ***********************************************************************************************

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE *********************************************************************************************** Codice 11044 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE *********************************************************************************************** G. C. N. 43 DATA 8.4.2015 ***********************************************************************************************

Dettagli

La prevenzione degli incidenti stradali: prima, durante, dopo e dopo ancora

La prevenzione degli incidenti stradali: prima, durante, dopo e dopo ancora 2 Workshop Nazionale - Osservatori per gli incidenti stradali: dai dati alle azioni Strumenti per le politiche di sicurezza Settore Mobilità e Sicurezza della Circolazione Stradale La prevenzione degli

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97 che ha

Dettagli

SERVIZIO DI MANUTENZIONE ORDINARIA E FORNITURA DELLA SEGNALETICA STRADALE ORIZZONTALE E VERTICALE

SERVIZIO DI MANUTENZIONE ORDINARIA E FORNITURA DELLA SEGNALETICA STRADALE ORIZZONTALE E VERTICALE COMUNE DI CAMPI BISENZIO - Città Metropolitana di Firenze - WWW.Comune.Campi-Bisenzio.Fi.it via P. Pasolini 18-0558959200 - telefax 0558959242 - email: viabilita@comune.campi-bisenzio.fi.it SERVIZIO DI

Dettagli

Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l'agricoltura

Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l'agricoltura Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l'agricoltura SOTTOMISURA 321/A Servizi essenziali e infrastrutture rurali AZIONE 4 PSR SICILIA 2007/2013 SOTTOMISURA 321/A4 Punti di accesso info-telematici

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 dicembre 2011, n. 2805

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 dicembre 2011, n. 2805 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 dicembre 2011, n. 2805 Progetto per la realizzazione del Centro Regionale di Monitoraggio e Governo della Sicurezza Stradale - C.Re.M.S.S.. Approvazione proposta

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ***********************************************************************************************

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE *********************************************************************************************** Codice 11044 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE *********************************************************************************************** G. C. N. 46 DATA 12.3.2014 ***********************************************************************************************

Dettagli

Rapporto sulle cause prevalenti degli incidenti stradali, casistica dei danni e degli effetti in Italia e negli altri Paesi

Rapporto sulle cause prevalenti degli incidenti stradali, casistica dei danni e degli effetti in Italia e negli altri Paesi Mercoledì 13 maggio 2009 GUIDA SICURA SENZA ALCOOL Rapporto sulle cause prevalenti degli incidenti stradali, casistica dei danni e degli effetti in Italia e negli altri Paesi Relatore: G. Albertazzi Incidenti

Dettagli

DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI

DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 409 04/08/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 11006 DEL 10/07/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.4/2012: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97;

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE REGIONALE COMUNI DEL LAZIO (ANCI LAZIO) UNIONE DELLE PROVINCE DEL LAZIO (UPI LAZIO)

PROTOCOLLO DI INTESA REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE REGIONALE COMUNI DEL LAZIO (ANCI LAZIO) UNIONE DELLE PROVINCE DEL LAZIO (UPI LAZIO) PROTOCOLLO DI INTESA PER IL MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA DEGLI INVESTIMENTI IN SICUREZZA STRADALE TRA REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE REGIONALE COMUNI DEL LAZIO (ANCI LAZIO) E UNIONE DELLE PROVINCE DEL LAZIO

Dettagli

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti PRINCIPALI EVIDENZE DELL INCIDENTALITÀ STRADALE IN ITALIA I numeri dell incidentalità stradale italiana Nel 2011, in Italia si sono registrati 205.638 incidenti stradali, che hanno causato 3.860 morti

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014 11 D.g.r. 7 febbraio 2014 - n. X/1339 Incentivi per la riqualificazione degli ostelli della gioventù di proprietà di enti pubblici attraverso l adeguamento al regolamento regionale n. 2/2011 recante Definizione

Dettagli

Centro di Responsabilita' 68 Centro di Costo 61

Centro di Responsabilita' 68 Centro di Costo 61 Centro di Responsabilita' 68 Centro di Costo 61 Pratica n. 2178586 Oggetto: Acquisizione in economia di servizi di ingegneria che hanno come obiettivi le attivita relative alla Centrale di Controllo del

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.3/2012: AZIONE DI SISTEMA INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTIVE

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.3/2012: AZIONE DI SISTEMA INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTIVE PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.3/2012: AZIONE DI SISTEMA INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTIVE Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97; - L. n. 68 /1999

Dettagli

Comune di MONZA AMBITO DI VIALE LIBERTA TRA VIA BOSISIO E VIALE SANT ANASTASIA

Comune di MONZA AMBITO DI VIALE LIBERTA TRA VIA BOSISIO E VIALE SANT ANASTASIA Comune di MONZA AMBITO DI VIALE LIBERTA TRA VIA BOSISIO E VIALE SANT ANASTASIA PROPOSTE DI RIQUALIFICAZIONE VIABILISTICA rapporto finale luglio 2009 Ing. Ivan Genovese ig@mobiliter.it CONTENUTI A. INQUADRAMENTO

Dettagli

SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI IN REGIONE LOMBARDIA

SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI IN REGIONE LOMBARDIA Iniziative D.G. Sanità U.O. Prevenzione Regione Lombardia Con il Piano Socio Sanitario della Regione Lombardia, all'interno delle "Linee Prioritarie d'intervento", ed in particolare all'interno dell'area

Dettagli

normativa in materia di

normativa in materia di Proposte di modifica normativa in materia di mobilità ciclistica Ing. Enrico Chiarini Coordinatore Area Tecnica FIAB Ing. Enrico Chiarini Proposte di modifica normativa in materia di mobilità ciclistica

Dettagli

Le relazioni tra Comuni, Province e Città Metropolitana nel processo di Verifica di assoggettabilità alla VAS

Le relazioni tra Comuni, Province e Città Metropolitana nel processo di Verifica di assoggettabilità alla VAS : giovedì 12 marzo 2015// Centro Studi PIM - Villa Scheibler Le relazioni tra Comuni, Province e Città Metropolitana nel processo di Verifica di assoggettabilità alla VAS a cura di arch. Marco Felisa Città

Dettagli

128 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 10 - Mercoledì 05 marzo 2014

128 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 10 - Mercoledì 05 marzo 2014 128 Bollettino Ufficiale D.G. Sport e politiche per i giovani D.d.u.o. 26 febbraio 2014 - n. 1541 Incentivi per la riqualificazione degli ostelli della gioventù di proprietà di enti pubblici attraverso

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

Città di Lecco Piazza Diaz, 1 23900 Lecco (LC) - Tel. 0341/ 481111- Fax. 286874 - C.F.00623530136

Città di Lecco Piazza Diaz, 1 23900 Lecco (LC) - Tel. 0341/ 481111- Fax. 286874 - C.F.00623530136 Città di Lecco Città di Lecco Piazza Diaz, 1 23900 Lecco (LC) Tel. 0341/ 481111 Fax. 286874 C.F.00623530136 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Numero 225 Data : 10/04/2009 SETTORE: LAVORI PUBBLICI Servizio :

Dettagli

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA ASSESSORATO DELL INDUSTRIA Allegato alla Delib.G.R. n. 63/7 del 15.12.2015 PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

Dettagli

RELAZIONE ARTICOLATA

RELAZIONE ARTICOLATA Il presente DDL persegue l obiettivo di migliorare le condizioni di accessibilità e di mobilità nelle aree urbane del territorio ligure e a tal fine, detta disposizioni per la definizione e il finanziamento

Dettagli

L incidentalità sulla rete viaria principale Anno 2014 e Focus Abruzzo

L incidentalità sulla rete viaria principale Anno 2014 e Focus Abruzzo L incidentalità sulla rete viaria principale Anno 2014 e Focus Abruzzo Lucia Pennisi Automobile Club d Italia Pescara, 19 novembre 2015 Incidentalità su rete viaria principale Incidenti 37.092 (- 0,89%)

Dettagli

L incidentalità stradale in Piemonte al 2013- Rapporto 2014 Regione Piemonte, Piazza Castello, 165, Torino, 27 ottobre 2014

L incidentalità stradale in Piemonte al 2013- Rapporto 2014 Regione Piemonte, Piazza Castello, 165, Torino, 27 ottobre 2014 Premessa : LA RILEVAZIONE STATISTICA DEGLI INCIDENTI STRADALI IN PIEMONTE Nel 2008 la Regione Piemonte, tramite l Ufficio di Statistica e la Direzione Trasporti, ha aderito al Protocollo d Intesa a livello

Dettagli

ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI

ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI Roma, 31 ottobre 2012 ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI (-3,5%) Obiettivo UE 2010 (-50% morti sulle strade): Italia non raggiunge target nemmeno nel 2011 ma fa meglio della

Dettagli

Bando. Premessa. Obiettivi e finalità

Bando. Premessa. Obiettivi e finalità Bando Premessa L ANIA ritiene fondamentale il rapporto di collaborazione con le Associazioni dei Consumatori e per mantenere un confronto stabile ed un dialogo costante ha creato il Forum Consumatori.

Dettagli

I.S.I.S. FERMI - MATTEI Isernia. HelpedGal

I.S.I.S. FERMI - MATTEI Isernia. HelpedGal I.S.I.S. FERMI - MATTEI Isernia HelpedGal Classi: IV B Mattei e IV C Fermi 1. DESCRIZIONE DELL IDEA IMPRENDITORIALE I pedoni sono tutti coloro che interagiscono con la circolazione, scegliendo di muoversi

Dettagli

LE DIMENSIONI QUANTITATIVE DEL PROBLEMA

LE DIMENSIONI QUANTITATIVE DEL PROBLEMA LE DIMENSIONI QUANTITATIVE DEL PROBLEMA In Italia, nel 2008, gli incidenti stradali sono stati 218.963. Hanno determinato 4.731 morti e 310.739 feriti, per un costo sociale di circa 30 miliardi di Euro

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Milano

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Milano I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Milano Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

MINISTERO DEI TRASPORTI PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE 3 PROGRAMMA DI ATTUAZIONE BANDO TIPO

MINISTERO DEI TRASPORTI PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE 3 PROGRAMMA DI ATTUAZIONE BANDO TIPO PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE 3 PROGRAMMA DI ATTUAZIONE Doc. 2 / 4 PER INTERVENTI DI RILEVANZA NAZIONALE A FAVORE DELLA SICUREZZA STRADALE N O V E M B R E 2 0 0 7 Il 3 Programma di Attuazione

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 465 DEL 5/12/2001

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 465 DEL 5/12/2001 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 465 DEL 5/12/2001 Adozione del nuovo Piano Urbano del Traffico contenente riferimenti al Piano Integrato della Mobilità e degli Orari e Programma Urbano dei Parcheggi.

Dettagli

IL SERVIZIO STRABUS EFFICIENTAMENTO DELLE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI URBANE E DEI SISTEMI DI TRASPORTO PUBBLICO

IL SERVIZIO STRABUS EFFICIENTAMENTO DELLE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI URBANE E DEI SISTEMI DI TRASPORTO PUBBLICO IL SERVIZIO STRABUS EFFICIENTAMENTO DELLE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI URBANE E DEI SISTEMI DI TRASPORTO PUBBLICO STRABUS Aspetti generali (1) Il servizio STRABUS permette di analizzare e valutare lo stato

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

DISPOSITIVO N. 1 INCONTRO DOMANDA/OFFERTA DI LAVORO

DISPOSITIVO N. 1 INCONTRO DOMANDA/OFFERTA DI LAVORO Provincia di Sondrio INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PREVISTI DAL PIANO PROVINCIALE PER L'INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI A VALERE SUL FONDO REGIONALE LEGGE 68/99 DISPOSITIVO N.

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997 Anno legislazione:1997 Oggetto legislazione: promozione della diffusione di strumenti, metodologie e sistemi finalizzati a

Dettagli

NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA

NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA Non si è raggiunto l obiettivo! E necessario inaugurare un grande cantiere fatto di: Cultura della sicurezza Tecnologia della sicurezza Prevenzione Controlli

Dettagli

Rispetto degli spazi riservati alla sosta dei veicoli a servizio di persone con difficoltà motorie.

Rispetto degli spazi riservati alla sosta dei veicoli a servizio di persone con difficoltà motorie. ATTIVITÁ E CONTENUTI GENITORI INCONTRO UNICO Incontro - dibattito tra le Istituzioni e i genitori finalizzato a sensibilizzare questi ultimi a comportamenti corretti e al rispetto delle norme del C.d.S..

Dettagli

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956)

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956) Allegato B BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956) In risposta all obiettivo dell UE di garantire a tutti i cittadini

Dettagli

FAQ - Frequently Asked Questions "per saperne di più"

FAQ - Frequently Asked Questions per saperne di più Ministero dell'istruzione dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ufficio Scolastico Provinciale di Padova servizio per la comunicazione FAQ - Frequently Asked Questions

Dettagli

Originale DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Originale DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA CITTÀ DI GIUGLIANO IN CAMPANIA Provincia di Napoli Originale DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA N. 50. Data 03/04/2014 OGGETTO: AVVISO PUBBLICO PER INTERVENTI FINALIZZATI ALLA PREDISPOSIZIONE,

Dettagli

Presentazione del Presidente della Provincia di Parma Dott. Vincenzo Bernazzoli

Presentazione del Presidente della Provincia di Parma Dott. Vincenzo Bernazzoli Presentazione del Presidente della Provincia di Parma Dott. Vincenzo Bernazzoli Programma Integrato per la Costruzione di una Cultura della Sicurezza Stradale. È in questo progetto, risultato fra i più

Dettagli

2. GLI INCIDENTI NELLE INTERSEZIONI 3. IL CENSIMENTO DELLE ROTATORIE EXTRAURBANE 5. ANALISI DI DETTAGLIO DI ALCUNE ROTATORIE

2. GLI INCIDENTI NELLE INTERSEZIONI 3. IL CENSIMENTO DELLE ROTATORIE EXTRAURBANE 5. ANALISI DI DETTAGLIO DI ALCUNE ROTATORIE 1. IL TERRITORIO E L L INCIDENTALITA LE ROTATORIE SULLE STRADE EXTRAURBANE DELLA PROVINCIA DI, 22 FEBBRAIO 21 2. GLI INCIDENTI NELLE INTERSEZIONI 3. IL CENSIMENTO DELLE ROTATORIE EXTRAURBANE 4. DI MESSA

Dettagli

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Presentazione del Rapporto annuale L ASSICURAZIONE ITALIANA 2013-2014 Umberto Guidoni Segretario Generale Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale

Dettagli

La rete autostradale italiana a pedaggio: la gestione della sicurezza

La rete autostradale italiana a pedaggio: la gestione della sicurezza Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori La rete autostradale italiana a pedaggio: la gestione della sicurezza Ing. Andrea Manfron AISCAT AISCAT e la rete L AISCAT è l Associazione

Dettagli

Oggetto: ISTITUZIONE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E ASSEGNAZIONE RELATIVI INCARICHI AREA TECNICA TERRITORIO AMBIENTE IL DIRIGENTE

Oggetto: ISTITUZIONE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E ASSEGNAZIONE RELATIVI INCARICHI AREA TECNICA TERRITORIO AMBIENTE IL DIRIGENTE COMUNE DI SENIGALLIA AREA TECNICA, TERRITORIO, AMBIENTE U F F I C I O DIRIGENTE AREA TECNICA, TERRITORIO, AMBIENTE DETERMINAZIONE DIRIGENTE n 29 del 23/01/2014 Oggetto: ISTITUZIONE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

Dettagli

Sommario. Premessa... 3. 1. Obiettivi... 4. 2. Soggetti coinvolti... 6. 3. Erogazione del servizio informativo... 7

Sommario. Premessa... 3. 1. Obiettivi... 4. 2. Soggetti coinvolti... 6. 3. Erogazione del servizio informativo... 7 Carta dei Servizi Sommario Premessa... 3 1. Obiettivi... 4 2. Soggetti coinvolti... 6 3. Erogazione del servizio informativo... 7 4. Descrizione operativa del servizio... 9 5. Compiti e responsabilità

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, 6 settembre 2002, n.1 e s.m.i.

LA GIUNTA REGIONALE. VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, 6 settembre 2002, n.1 e s.m.i. DGR. Del 30.04.2009, n. 291 OGGETTO: Programmazione delle risorse finanziarie per gli anni 2009 2011 destinate al potenziamento della Raccolta Differenziata e modifiche ed integrazioni alla D.G.R. 296/2008.

Dettagli

Settore Lavori Pubblici Ufficio del Dirigente

Settore Lavori Pubblici Ufficio del Dirigente Allegato A PROGETTO DI FORMAZIONE LAVORO ATTIVITA RELATIVE ALLA GESTIONE EDIFICI ED INFRASTRUTTURE STRADALI COMUNALI Di cui all art. 3, legge n. 863/1984 e successive modificazioni Attività e programmi

Dettagli

Drink-driving in Italy. Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini

Drink-driving in Italy. Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini Drink-driving in Italy Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini Umberto Guidoni, Segretario Generale Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Le Compagnie di assicurazione per la sicurezza

Dettagli

SETTORE ATTIVITA' INTERFUNZIONALI - SERVIZI AMMINISTRATIVI ED ESPROPRI PROGRAMMAZIONE CONTROLLO

SETTORE ATTIVITA' INTERFUNZIONALI - SERVIZI AMMINISTRATIVI ED ESPROPRI PROGRAMMAZIONE CONTROLLO SETTORE ATTIVITA' INTERFUNZIONALI - SERVIZI AMMINISTRATIVI ED ESPROPRI PROGRAMMAZIONE CONTROLLO SR/sr Determinazione n. DD-2015-1043 esecutiva dal 19/06/2015 Protocollo Generale n. PG-2015-62749 del 18/06/2015

Dettagli

MINISTERO DEI TRASPORTI

MINISTERO DEI TRASPORTI MINISTERO DEI TRASPORTI BANDO PER IL FINANZIAMENTO A FAVORE DEI COMUNI PER L ADEGUAMENTO DEGLI ATTRAVERSAMENTI SEMAFORIZZATI ALLE ESIGENZE DEI NON VEDENTI Il Ministero dei Trasporti, Dipartimento Trasporti

Dettagli

1) Obiettivi. 2) Destinatari del contributo. 3) Priorità dei progetti ammessi a finanziamento

1) Obiettivi. 2) Destinatari del contributo. 3) Priorità dei progetti ammessi a finanziamento ALLEGATO B Modalità per la concessione di contributi e indicazioni per la presentazione dei Progetti Sociali- artt. 7 e 8 l.r. 26/93 Interventi a favore della popolazione zingara 1) Obiettivi La Giunta

Dettagli

NUOVI BANDI TRGIONE LOMBARDIA

NUOVI BANDI TRGIONE LOMBARDIA NUOVI BANDI TRGIONE LOMBARDIA Caro Osvaldo, ti inoltro il link con l'aggiornamento dei bandi regionali nel caso ci fossero informazioni di tuo interesse e la riapertura del bando per l'internazionalizzazione.

Dettagli

Lez. 10 Piani Urbani del traffico e Piani della mobilita

Lez. 10 Piani Urbani del traffico e Piani della mobilita Laurea Magistrale in Architettura e innovazione Sviluppo Urbano Sostenibile AA 2013-14 Prof. Maria Rosa Vittadini mariaros@iuav.it Lez. 10 Piani Urbani del traffico e Piani della mobilita Piani urbani

Dettagli

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE Per una città più sostenibile NUMERI E CRITICITA Congestione: 135 milioni di ore perse = - 1,5 miliardi di euro/anno Sicurezza stradale: 15.782 incidenti 20.670 feriti 154 morti circa 1,3 miliardi di euro/anno

Dettagli

ALLEGATO C Dgr n. del pag. 1/5

ALLEGATO C Dgr n. del pag. 1/5 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO C Dgr n. del pag. 1/5 PROGETTO LA GRANDE GUERRA/DER ERSTE WELTKRIEG INTERREG IV ITALIA AUSTRIA Interventi di completamento edificio pubblico ed aree di pertinenza

Dettagli

IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI 12 Salone della qualità e sicurezza sul lavoro IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLA GESTIONE AZIENDALE DELLA SICUREZZA Ing. Davide Musiani STUDIO TECNICO PROF. NERI S.r.l. Bologna, 12 Giugno 2009

Dettagli

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI FONDO ROTATIVO DI FINANZA AGEVOLATA DENOMINATO FONDO ENERGIA INTERVENTO CO-FINANZIATO DAL P.O.R. FESR 2007-2013 REGIONE EMILIA ROMAGNA, ASSE 3- QUALIFICAZIONE ENERGETICO AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Linee guida alla compilazione del Modello on line C Unione Europea Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Fondo Europeo per i Rifugiati Fondo Europeo per i Rimpatri

Dettagli

Deliberazione n. 234

Deliberazione n. 234 Protocollo RC n. 15544/14 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 LUGLIO 2014) L anno duemilaquattordici, il giorno di mercoledì trenta del mese di luglio, alle

Dettagli

366/98, DM 557/99, L.R.

366/98, DM 557/99, L.R. BILITÀ DI DELI BERAZI ONE UNTA REGI ONALE ionale della Sicurezza Stradale Variazione al Bilancio di previsione 2014 ai sensi dell art. 42 E GESTIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE 1 L Assessore alle Infrastrutture

Dettagli

Sistema Integrato Sicurezza Stradale On Line Progetto O@SIS 2

Sistema Integrato Sicurezza Stradale On Line Progetto O@SIS 2 Settore Mobilità e Sicurezza della Circolazione Stradale Servizio Sistema Integrato Sicurezza Stradale (SISS) Progetti Strategici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Sistema Integrato Sicurezza

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Mantova

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Mantova I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Mantova Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 Identificativo Atto n. 191 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto APPROVAZIONE DELL AVVISO FORMAZIONE CONTINUA COMPETITIVITA EXPO E L'atto si compone

Dettagli

Servizio Edilizia Residenziale BANDO PUBBLICO

Servizio Edilizia Residenziale BANDO PUBBLICO ALLEGATO 1 alla determinazione DS. N. 41899 REP. N. 2478 DEL 02.12.2013 Servizio Edilizia Residenziale BANDO PUBBLICO PROGRAMMI INTEGRATI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DI AMBITI CARATTERIZZATI DALLA PRESENZA

Dettagli

Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013

Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 Scheda sintetica del bando relativo a: Concessione di contributi per la rimozione dell amianto dagli edifici, la coibentazione degli edifici e l installazione

Dettagli

Fondi Strutturali Europei 2014/2020 Annualità 2015/2016 Con l Europa investiamo nel vostro futuro

Fondi Strutturali Europei 2014/2020 Annualità 2015/2016 Con l Europa investiamo nel vostro futuro Programma Operativo Nazionale Per la scuola, competenze e ambienti per l apprendimento 2014/2020 Fondi Strutturali Europei 2014/2020 Annualità 2015/2016 Con l Europa investiamo nel vostro futuro Circ.

Dettagli

Contratti di Sviluppo Informativa sulle domande presentate al 31 maggio 2012 Comitato di Sorveglianza Roma, 15 giugno 2012

Contratti di Sviluppo Informativa sulle domande presentate al 31 maggio 2012 Comitato di Sorveglianza Roma, 15 giugno 2012 Punto 5 dell Ordine del Giorno: Contratti di Sviluppo Informativa sulle domande presentate al 31 maggio 2012 Comitato di Sorveglianza Roma, 15 giugno 2012 Cosa sono i Contratti di Sviluppo Strumento attuativo

Dettagli

Linee guida di rendicontazione e Spese Ammissibili finanziamenti nazionali e regionali. Milano, 5 febbraio 2009

Linee guida di rendicontazione e Spese Ammissibili finanziamenti nazionali e regionali. Milano, 5 febbraio 2009 Linee guida di rendicontazione e Spese Ammissibili finanziamenti nazionali e regionali Milano, 5 febbraio 2009 Premessa Riferimenti normativi: Regione Lombardia -DDUO n. 15169 del 22/12/2008; Approvazione

Dettagli

IDENTIFICAZIONE DELL ATTIVITA

IDENTIFICAZIONE DELL ATTIVITA ALLEGATO 1 ALLA DGR..DD.. A.1: Asse di appartenenza A.2: Obiettivo specifico A.3: Obiettivo operativo A.4: Attività A.5: Linea di intervento ento A.6: Fondo Strutturale A.7: Temi prioritari associati Codice

Dettagli

Procedura concordata tra Regione e Province per l attuazione del 3 Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale

Procedura concordata tra Regione e Province per l attuazione del 3 Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale Procedura concordata tra Regione e Province per l attuazione del 3 Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale DOCUMENTO DI SINTESI Sommario: 1.Campo d intervento... 2.Obiettivi...

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 22 - Mercoledì 30 maggio 2012

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 22 - Mercoledì 30 maggio 2012 15 D.G. Sport e giovani D.d.u.o. 24 maggio 2012 - n. 4490 Approvazione del bando Voucher sperimentale Leva Civica Regionale - percorsi di cittadinanza attiva per il potenziamento delle opportunita dei

Dettagli

L assicurazione auto

L assicurazione auto L assicurazione auto Presentazione del rapporto annuale L'ASSICURAZIONE AUTO 2014-2015 Umberto Guidoni Servizio Auto Agenda Focus sul danno biologico e danni a cose Incidenza dei sinistri con danni alla

Dettagli

SERVIZIO AGRICOLTURA E FORESTAZIONE

SERVIZIO AGRICOLTURA E FORESTAZIONE BANDO 2012 ARTT. 25 E 26 L.R. 31/08 MISURE FORESTALI RELAZIONE PREMESSA La Regione Lombardia con DGR. n 3363 del 9 maggio 2012(pubblicata sul BURL serie Ordinaria n 21 del 22 maggio 2012) ha approvato

Dettagli

CONEGLIANO COMUNE DI. Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 211 del 10.04.2006. Data entrata in vigore: 27 aprile 2006.

CONEGLIANO COMUNE DI. Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 211 del 10.04.2006. Data entrata in vigore: 27 aprile 2006. COMUNE DI Provincia di CONEGLIANO Treviso REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DELLA SOMMA INCENTIVANTE DI CUI ALL ARTICOLO 18 DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994, N. 109 e successive modifiche

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO PAR FSC 2007-2013: ATTUAZIONE, CONTROLLO E PROGRAMMAZIONE (CODICE CORSO 15003) Seminario conclusivo. Torino, 10 giugno 2015

PERCORSO FORMATIVO PAR FSC 2007-2013: ATTUAZIONE, CONTROLLO E PROGRAMMAZIONE (CODICE CORSO 15003) Seminario conclusivo. Torino, 10 giugno 2015 PERCORSO FORMATIVO PAR FSC 2007-2013: ATTUAZIONE, CONTROLLO E PROGRAMMAZIONE (CODICE CORSO 15003) Seminario conclusivo Torino, 10 giugno 2015 Maggio 2013 PERCORSO FORMATIVO PAR FSC 2007-2013: ATTUAZIONE,

Dettagli

COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 121 di Reg. Data 17/9/2012 OGGETTO: Opere immediatamente cantierabili. Valorizzazione percorsi culturali e riqualificazione

Dettagli

bando per progetti di riordino e valorizzazione di archivi

bando per progetti di riordino e valorizzazione di archivi bando per progetti di riordino e valorizzazione di archivi riguardanti la storia della comunità, dell economia e delle istituzioni trentine budget complessivo 150.000 euro termine per la presentazione

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CREMA POLIZIA LOCALE DI CREMA PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 In collaborazione con AUTOMOBILE CLUB CREMONA Delegazione

Dettagli

REGIONE LAZIO GIUNTA REGIONALE STRUTTURA PROPONENTE. OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: ASSESSORATO PROPONENTE DI CONCERTO

REGIONE LAZIO GIUNTA REGIONALE STRUTTURA PROPONENTE. OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: ASSESSORATO PROPONENTE DI CONCERTO REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 418 04/08/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 11972 DEL 28/07/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: Area: TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI Prot. n.

Dettagli

ALLEGATOB alla Dgr n. 3640 del 30 novembre 2009 pag. 1/7

ALLEGATOB alla Dgr n. 3640 del 30 novembre 2009 pag. 1/7 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOB alla Dgr n. 3640 del 30 novembre 2009 pag. 1/7 PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE (POR) - PARTE FESR 2007-2013 COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE, ASSE 4. LINEA

Dettagli

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE E SCHEMA GUIDA DI ASSEVERAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE E SCHEMA GUIDA DI ASSEVERAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI Bando INNOVAZIONE ED EFFICIENZA ENERGETICA per l'assegnazione di contributi per l'acquisto di macchinari/attrezzature/apparecchiature di cui alla dgr. n. VIII/11236 del 10 febbraio 2010 LINEE GUIDA DI

Dettagli

3. SOGGETTI BENEFICIARI

3. SOGGETTI BENEFICIARI - Contributi per la creazione di start-up nel campo delle biotecnologie e delle scienze per la vita in provincia di Varese. Approvato con determinazione n.314 del 16/07/2014 1. PREMESSA Camera di Commercio

Dettagli

Progetto PON FSE Supporto alla Transnazionalità. Nota informativa: Il programma sperimentale italiano Staffetta Generazionale.

Progetto PON FSE Supporto alla Transnazionalità. Nota informativa: Il programma sperimentale italiano Staffetta Generazionale. Progetto PON FSE Supporto alla Transnazionalità Nota informativa: Il programma sperimentale italiano Staffetta Generazionale Maggio 2013 Indice Premessa 1. Il Programma sperimentale Staffetta Generazionale

Dettagli

Grandi Strutture di Vendita: Bandi comunali e le risorse per il marketing territoriale

Grandi Strutture di Vendita: Bandi comunali e le risorse per il marketing territoriale Grandi Strutture di Vendita:ricadute sulla rete commerciale locale. Esperienze a confronto. giovedì 26 maggio 2016// Centro Studi PIM - Villa Scheibler Grandi Strutture di Vendita: Bandi comunali e le

Dettagli

art. 1 oggetto e finalità art. 3 presentazione della domanda oggetto e finalità art. 2 beneficiari

art. 1 oggetto e finalità art. 3 presentazione della domanda oggetto e finalità art. 2 beneficiari Regolamento per la concessione dei contributi di cui all articolo 3, commi da 27 a 34 della legge regionale 6 agosto 2015, n. 20 (Assestamento del bilancio 2015 e del bilancio pluriennale per gli anni

Dettagli

Il Comune di Napoli, con sede legale in Napoli, Piazza Municipio, 64, qui rappresentato dal Sindaco

Il Comune di Napoli, con sede legale in Napoli, Piazza Municipio, 64, qui rappresentato dal Sindaco PROTOCOLLO D INTENTI TRA IL COMUNE DI NAPOLI E LA FONDAZIONE ANIA PER LA SICUREZZA STRADALE FINALIZZATO ALLO SVILUPPO DI ATTIVITA CONDIVISE IN MATERIA DI PREVENZIONE DELL INCIDENTALITA E DI PROMOZIONE

Dettagli

MICROCREDITO D IMPRESA DELLA REGIONE PUGLIA

MICROCREDITO D IMPRESA DELLA REGIONE PUGLIA MICROCREDITO D IMPRESA DELLA REGIONE PUGLIA Bari, 27 ottobre 2014 Lorenzo Minnielli Obiettivi Il Fondo Microcredito d Impresa della Puglia è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle micro imprese

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA. Percorsi ciclabili

COMUNE DI BRESCIA. Percorsi ciclabili Percorsi ciclabili Il presente documento inquadra la rete ciclabile comunale. E indicativo nelle linee guida ma non prescrittivo nelle modalità di esecuzione per consentire in tal modo una compartecipazione

Dettagli

- FONDI A DISPOSIZIONE PER L EROGAZIONE DELLE RISORSE.

- FONDI A DISPOSIZIONE PER L EROGAZIONE DELLE RISORSE. Allegato 1 alla Det. Dir. n 387/2015 BANDO Potenziamento della raccolta differenziata e prevenzione e riutilizzo dei rifiuti urbani D.G.R. Lazio 406/2012 risorse anno 2013 e D.G.R. Lazio 547/2014 risorse

Dettagli