Relazione finale esperienza didattica base

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1 Relazione finale esperienza didattica base I anno DOL L esperienza didattica la mia città in numeri è stata sviluppata tra i mesi di settembre e dicembre 2009, presso il liceo scientifico Galielo Galilei di Trieste. Vi hanno partecipato tutti gli studenti di una classe prima, sezione sperimentale doppia lingua straniera, composta da ventidue alunni, in parte durante le ore di matematica e in parte in orario extra curricolare. Gli insegnanti che hanno contribuito allo sviluppo dell idea alla base del progetto sono tre, insegnano rispettivamente lettere-storia-geografia, scienze e matematica e uno solo allo sviluppo operativo. Nella fase iniziale è stata coinvolta anche una classe seconda del medesimo indirizzo, che però ha abbandonato il gruppo dopo il primo mese di lavoro, per difficoltà nella organizzazione degli impegni extra scolastici. Rispetto alla progettazione presentata nel giugno 2009, l argomento sviluppato risulta modificato nei contenuti, mentre la metodologia è rimasta sostanzialmente la stessa. La nuova idea per l argomento del progetto è nata dallo scambio di opinioni fra colleghi dello medesimo corso e da un evidenza empirica dell esigenza di far lavorare gli studenti anche su cose concrete. In particolare, ad inizio anno scolastico la docente di scienze ha rilevato negli studenti la poco sviluppata capacità di leggere e produrre rappresentazioni grafiche, anche semplici, e la docente di lettere e geografia la necessità che gli studenti sappiano leggere e confrontare dati e rappresentazioni grafiche. Ho così pensato di proporre un approfondimento inerente statistica e tecnologia per creare e comunicare informazioni, finalizzato alla comprensione dell informazione statistica che si incontra nella vita quotidiana. L approccio all argomento ha voluto rispecchiare la natura applicativa della disciplina e mettere in evidenza il suo carattere interdisciplinare e la sua valenza formativa. Obiettivo principale è stato, dunque, quello di far acquisire le competenze per leggere e interpretare le informazioni di tipo quantitativo di qualsiasi natura. Il mio intendimento era di affrontare una statistica non solo matematica, ritengo infatti che, a questo livello, l insegnamento della statistica non debba limitarsi al trasferimento di nozioni astratte e di tecniche di calcolo ma piuttosto sviluppare capacità di comprensione dei concetti e dei metodi. Deve, inoltre, far maturare la consapevolezza dell importanza della Pagina 1 di 5

2 valutazione delle innumerevoli informazioni statistiche di cui siamo circondati, ma il conseguimento di tali finalità risulta difficilmente raggiungibile se non si affrontano problemi concreti e basati su dati reali. Per raggiungere gli obiettivi prefissati e consentire agli studenti di lavorare con dati reali in una situazione reale e rendere quanto più possibile concreti i concetti in gioco, simulando la metodologia di lavoro degli statistici di professione, ho scelto come tema di lavoro lo studio della popolazione e della sua evoluzione nel tempo. Considerata la vastità del tema trattato, ho deciso di restringere il campo di indagine alla provincia in cui ci troviamo, Trieste. In questo modo si otteneva una maggior vicinanza dei risultati e una loro più semplice interpretazione. La scelta fatta, inoltre, non ha comportato riduzioni di complessità né dal punto di vista elaborativo né dal punto di vista informativo, infatti, le elaborazioni sarebbero state esattamente le stesse se riferite a ripartizioni territoriali più ampie o diverse. Tal tema, inoltre, consente di raggiungere anche l obiettivo secondario dell acquisizione di familiarità con le fonti ufficiali. In sintesi, sono stati affrontati i seguenti macro-argomenti: concetti introduttivi e generali su statistica, demografia, popolazione, unità statistiche, caratteri e modalità. I dati e le fonti. L indagine statistica: studio del problema e impostazione della ricerca statistica, presentazione numerica dei dati - il caso univariato, presentazione grafica dei dati: istogramma, grafico a settori circolari ( torta ), grafico a linee per serie temporali. Il caso bivariato: grafico a barre accostate e grafico a dispersione. Sintesi dei dati (solo momenti del I ordine). Rapporti statistici. Conclusione dell indagine. Sono poi stati trattati, dal punto di vista meramente operativo, le problematiche connesse ai formati dei file per un adeguato trattamento degli stessi, alla selezione delle informazioni ed alla loro organizzazione. I dati che sono stati utilizzati sono stati tutti ricavati attraverso Internet dal sito dell Istituto Nazionale di Statistica e direttamente manipolati dagli studenti (sono sempre partiti da dati elementari e disaggregati, non sono state richieste all ente preelaborazioni). La pianificazione iniziale è riportata nel diagramma di Gantt 1 in Figura 1. 1 Il Diagramma di Gannt è uno strumento per realizzare l attività di scheduling di un progetto e per seguirne l avanzamento. In esso, ciascuna attività è rappresentata da una barra orizzontale, la cui lunghezza identifica la durata necessaria per il completamento dell attività sulla scala del tempo. Pagina 2 di 5

3 14-set set-09 4-ott ott ott-09 3-nov nov nov-09 3-dic dic dic-09 Presentazione/panoramica Concetti base Come elab., ottenere infor. da dati Predisposizione modello presentazione(layout) Formati file, Scale Grafici Indicatori Filmato Scelta layout presentazione Predisposizione presentazione/correzioni Mappa concettuale Figura 1 piano di lavoro La conduzione delle attività che doveva consentire di illustrare alcune tecniche statistiche per l analisi dei dati quantitativi sia discreti che continui di diversa natura così come quelle più strettamente connesse allo studio degli strumenti informatici per le elaborazioni sono state sviluppate in cooperative learning, in quanto ritengo sia una metodologia di lavoro particolarmente adatta per questo tipo di argomenti. Inoltre, osservato che è importante che lo studente si senta protagonista del proprio apprendimento, il ruolo dell insegnante è quindi stato quello di stimolare la ricerca personale o in gruppo e valorizzare le osservazioni e le proposte diverse elaborate dagli studenti. Ed è proprio nel laboratorio di matematica, dove si impara per prove ed errori, e si apprende vedendo qualcuno fare, che l apprendimento nasce dall interazione tra i soggetti coinvolti, siano essi studenti o docenti. Gli strumenti utilizzati sono stati, oltre ad appunti del docente, applicativi della suite Microsoft Office 2000 e 2003 (Word, Excel, PowerPoint), Microsoft Paint, la suite per il fotoritocco online Picnic e BBFlashBack per le registrazioni mentre Pinnacle Studio è stato utilizzato, in quanto disponibile sul mio notebook, per la creazione del filmato. Pagina 3 di 5

4 Le nuove tecnologie sono dei mediatori che rendono più facile l apprendimento, consentendo di convertire situazioni anche problematiche in momenti stimolanti e di motivazione al fare. Quest aspetto, rafforzato dal fatto che gli studenti sono stati messi nelle condizioni di lavorare su dati reali, ha creato situazioni che raramente si incontrano quando si sviluppa un corso in modo tradizionale. Esperienze di questo genere, vissute in prima persona, sono occasioni di crescita importanti e preziose. Oltre a ciò, lavorando su dati reali per ottenere informazione statistica è diventato facile correggere una diffusa abitudine degli studenti di fare i calcoli in modo meccanico senza riflettere e considerare la significatività del risultato ottenuto. Dopo una fase iniziale di curiosità e di ambientamento al diverso metodo di lavoro è seguito un periodo in cui gli studenti hanno iniziato ad accelerare i ritmi di lavoro e produzione, evitando qualsiasi minima perdita di tempo, ottimizzando i tempi e aiutandosi scambievolmente, organizzandosi nelle attività anche autonomamente: non credevo ai miei occhi. Il lavoro che avevamo in mente di sviluppare superava ogni ottimistica progettazione e questo ha fatto sì che dopo un inizio in cui le attività sono state svolte con ritmi normali, nel momento di metter in pratica le conoscenze acquisite Da sottolineare anche la collaborazione della docente di lettere-storia-geografia che ha contribuito allo sviluppo del progetto facendo lavorare gli studenti anche su testi e documenti quali esempi concreti di quanto gli studenti stavano realizzando. Per quanto attiene le difficoltà incontrate, sono state diverse ma mai insuperabili. In realtà quella principale è stata di natura tecnica legata al fatto che la sede in cui le classi che hanno partecipato al progetto lavorano è una delle due succursali del liceo. A breve, si prevede un paio di mesi, verrà lasciata per trasferirsi tutti in un unica succursale che attualmente è in corso di adeguamento. In questo periodo di transizione, a partire dall inizio di quest anno scolastico, non sono stati rinnovati i collegamenti e le strumentazioni hardware e software sono estremamente ridotte. Pertanto, ci siamo trovati in una situazione di mancanza di supporti informatici che invece erano del tutto necessari per lo svolgimento delle attività programmate. L unica soluzione percorribile era quella di utilizzare la sede centrale sia nelle giornate in cui la classe svolgeva le lezioni presso quella sede sia nelle ore pomeridiane con rientri programmati. Devo dire che i rientri pomeridiani in orario extra curricolare, anche se faticosi per tutti, hanno visto una frequenza alle attività costante ed assidua da parte della quasi totalità dei partecipanti. Pagina 4 di 5

5 Ritengo che la miglior abilità acquisita dagli alunni sia quella del lavoro di gruppo affiancata dalla reciproca e continua collaborazione per il raggiungimento dell obiettivo condiviso. I rapporti fra alunno e docente e fra alunno e alunno non sono mai stati gerarchi ci nel senso che, fatta salva la prima fase di presentazione delle idee e di introduzione all uso degli strumenti, per tutto il resto delle attività il mio ruolo è stato di tutor/counselor sempre pronto a ragionare, discutere e studiare le proposte e suggerire. Nel corso del progetto non vi è stato il supporto di personale tecnico di laboratorio, quali assistenti, ITP, pertanto i problemi tecnici specifici (non funziona la rete locale e quindi non c è l accesso al server su cui gli studenti hanno salvato il loro lavoro durante gli incontri precedenti, non tutti i computer hanno la stessa mappatura di rete, alcuni pacchetti Office non sono completamente installati,.) sono stati affrontati e risolti man mano che si presentavano. L esperienza è stata coinvolgente e stimolante in particolar modo per la risposta positiva ricevuta dagli studenti. L iniziativa è stata accolta con entusiasmo ed è stata un esperienza utile per tutti: per i più bravi e capaci perché oltre all apprendimento personale si sono sentiti impegnati anche nell aiutare gli altri, i meno abili sono stati aiutati e stimolati da più voci e anche i più restii hanno trovato uno stimolo per impegnarsi e lavorare seriamente. La ricaduta di questo si vede anche nelle valutazioni finali di matematica nel complesso soddisfacenti e soprattutto nella maggior sicurezza acquisita da alcuni nello sviluppo dei propri elaborati. Ogni volta che si sperimenta vi è arricchimento personale, anche quando i risultati non sono corrispondenti alle attese ed all impegno. In questo caso, ritengo che l arricchimento derivi dall essere riusciti ad instaurare un rapporto speciale con gli alunni, aver fatto emergere le singole personalità e creato un rapporto costruttivo, di ascolto e di reciproco rispetto all interno del gruppo. Certamente il percorso iniziato può essere esteso in molte direzioni: ho già molte idee in mente. Laura Zucchi Classe F6 Pagina 5 di 5

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