Viaggi& SALUTE. Prevenzione per il viaggiatore. internazionale

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1 Prevenzione per il viaggiatore Viaggi& internazionale SALUTE

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3 Il numero di persone, che effettuano viaggi internazionali per turismo, lavoro, iniziative umanitarie, è in costante aumento. Circa l 8% dei milioni di viaggiatori verso i paesi in via di sviluppo si rivolge al medico per problemi di salute, durante o dopo il viaggio, senza contare le persone che lamentano disturbi più leggeri e non richiedono l intervento del medico (22-64%). È cresciuto di conseguenza il bisogno di conoscenza in tema di prevenzione. presentazione Lo scopo di questa pubblicazione è di promuovere la salute dei viaggiatori internazionali, come indicato nella Carta di Ottawa, mettendo cioè in grado le persone di aumentare il controllo sui fattori che influenzano la propria salute. Si vuole pertanto aumentare la consapevolezza sui principali pericoli e rischi sanitari legati a un viaggio, e sulle modalità di prevenzione, così da evitare che questa esperienza si trasformi in una brutta avventura. Poiché la scelta delle vaccinazioni da fare o della profilassi antimalarica deve essere preceduta da un attenta valutazione del rischio effettivo per il viaggiatore, tenendo conto di numerosi e a volte complessi fattori, questa pubblicazione non può sostituirsi alla consulenza del medico di fiducia o dell ambulatorio per viaggiatori, ma si propone come opuscolo introduttivo per viaggiare sicuri. Remo Andreolli Assessore provinciale alle politiche per la salute

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5 PRIMA DI PARTIRE 7 COME PREPARARSI AL VIAGGIO 8 Rischi e prevenzione 8 Altri consigli 8 VIAGGIATORI IN CONDIZIONI PARTICOLARI 27 Donne in gravidanza 28 Donne che assumono contraccettivi 28 Neonati e bambini 28 indice VACCINAZIONI 9 Cosa sono 10 Quali vaccini fare 10 Vaccinazione anti febbre gialla 12 Vaccinazione anti tetano-difterite 14 Vaccinazione anti epatite A 14 Vaccinazione anti epatite B 15 Vaccinazione antitifica 15 Vaccinazione anti meningococcica 16 Vaccinazione antirabbica 17 Vaccinazione anti TBE 17 Vaccinazione anti poliomielitica 18 Vaccinazione anticolerica 18 LA MALARIA 20 Che cos è 21 Rischio per i viaggiatori 21 Come evitare la malattia 21 PREVENZIONE DELLA MALARIA 23 Evitare le punture di zanzare 23 Profilassi antimalarica 23 Trattamento di emergenza 24 Cosa fare in caso di febbre 24 MEDICINALI DA PORTARE IN VIAGGIO 25 SALUTE IN VIAGGIO 30 Gambe gonfie 31 Orecchie tappate 31 Chinetosi 31 Jet-lag 31 MANTENERSI IN SALUTE NEL NUOVO AMBIENTE 33 Cibi e bevande 34 Zanzare 35 Altri insetti 37 Zecche 37 Sole 38 Colpo di sole e colpo di calore 38 Bagni in acqua 39 Cani e altri animali 39 Volatili 40 Serpenti e scorpioni 40 Montagna d alta quota 40 Sesso 41 Ferite e punture 41 DOPO IL RITORNO VIAGGI E SALUTE 42 IN INTERNET PER ULTERIORI 43 INFORMAZIONI 44

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7 7 7 prima di partire

8 88 COME PREPARARSI AL VIAGGIO Prima di intraprendere un viaggio è importante cercare di conoscere il paese che si vuole visitare, per esempio attraverso la lettura di una buona guida per viaggiatori (ce ne sono molte in commercio o disponibili in internet). È consigliabile prepararsi per tempo, informandosi sulla situazione climatica, ambientale, politica e sanitaria del luogo che si vuole visitare. Rischi e prevenzione I rischi per la salute, legati a un viaggio, dipendono soprattutto dalla destinazione e dall itinerario. Per conoscere la situazione sanitaria di un paese, se ci sono malattie endemiche o epidemie, per avere consigli sulle vaccinazioni utili prima di partire, è possibile rivolgersi agli ambulatori di igiene pubblica del distretto sanitario di residenza (per i recapiti, vedi alla fine di questo libretto) o all ambulatorio per viaggiatori internazionali di Trento (Unità operativa di igiene pubblica e prevenzione ambientale), viale Verona, al Centro per i servizi sanitari, previo appuntamento telefonico ( ). Per fare delle vaccinazioni, è necessario attivarsi un po in anticipo rispetto alla partenza (1-2 mesi prima). I recapiti degli ambulatori per i viaggiatori in Italia sono disponibili sul sito del Ministero della salute (www.ministerosalute.it). Per saperne di più, si possono consultare siti internet su viaggi e salute (qualche esempio alla fine di questo libretto). Altri consigli Le persone affette da malattie croniche (diabete, cardiopatie, malattie respiratorie, ecc.) dovrebbero consultare il proprio medico prima di un viaggio in paesi lontani, per avere consigli utili. Se non è stato fatto di recente, si suggerisce di effettuare un controllo dentistico prima di partire, per evitare di dover ricorrere a cure dentarie in assenza di garanzie igieniche, in paesi sottosviluppati. Se la meta del viaggio è un paese dell Unione europea (o altri paesi europei con i quali è stata stipulata un apposita convenzione), in casi di emergenza si ha diritto all assistenza sanitaria gratuita: è necessario portare con sé la TEAM o tessera europea di assicurazione malattia (sostituisce il modello E111). Per recarsi in altri paesi è opportuno stipulare una polizza assicurativa che rimborsi eventuali spese mediche, tenuto conto che le prestazioni sanitarie possono essere care.

9 9 vaccinazioni

10 10 COSA SONO I vaccini sono medicinali particolari, che si somministrano per iniezione (sottocutanea o intramuscolare) o si prendono per bocca e, dopo un certo tempo (dai 10 ai 30 giorni), inducono la comparsa nell organismo di anticorpi protettivi contro una determinata malattia. L efficacia protettiva di solito è elevata; in qualche caso il vaccino può non essere efficace. La protezione indotta dalle vaccinazioni dura per un certo tempo, variabile caso per caso. Controindicazioni In presenza di alcune condizioni fisiologiche (per esempio età, gravidanza) o di certe malattie, la somministrazione di alcuni vaccini potrebbe risultare pericolosa o non efficace; queste condizioni vengono dette controindicazioni a una vaccinazione. La presenza di una malattia acuta in corso, per esempio, rappresenta una controindicazione temporanea alle vaccinazioni. Effetti collaterali I vaccini sono generalmente sicuri: la maggior parte delle persone vaccinate non avverte disturbi e non riporta danni alla salute. In certi casi, tuttavia, dopo una vaccinazione possono comparire disturbi, detti effetti collaterali o reazioni avverse, raramente anche gravi (per esempio anafilassi), solitamente guaribili. Le reazioni più gravi possono comparire entro minuti dalla vaccinazione. Per questo motivo è necessario rimanere nei pressi dell ambulatorio vaccinale per almeno 20 minuti dopo la somministrazione di un vaccino. I disturbi provocati dalle vaccinazioni sono prevalentemente temporanei e non gravi. Possono essere di tipo locale, cioè interessare la sede di iniezione (dolore, gonfiore, arrossamento), o generali (per esempio febbre, malessere, mal di testa). QUALI VACCINI FARE Vaccinazioni di base Sono le vaccinazioni utili in tutto il mondo, consigliabili a tutti. Le principali sono: antitetanica, antidifterica, antipolio, antimorbilloparotite-rosolia, antivaricella (antinfluenzale per persone a rischio, durante la stagione influenzale). Prima della partenza, è necessario verificare se si è già vaccinati, o se si ha già avuto la malattia nel caso di morbillo, parotite, rosolia e varicella.

11 11 Vaccinazioni obbligatorie 1. Vaccinazione anti febbre gialla È obbligatoria per l ingresso nei seguenti paesi: Benin, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centro Africana, Congo, Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire), Costa d Avorio, Gabon, Ghana, Guyana Francese (Sudamerica), Liberia, Mali, Mauritania (se il soggiorno dura più di 15 giorni), Niger, Ruanda, Sao Tomè-Principe, Togo. L obbligatorietà può variare in base alla situazione epidemiologica (informarsi prima di partire). In caso di obbligo del vaccino anti febbre gialla, il viaggiatore deve esibire un certificato internazionale di vaccinazione, rilasciato almeno 10 giorni prima di partire dalle strutture autorizzate dal Ministero della salute (elenco sul sito Il certificato è valido per 10 anni. 2. Vaccinazione antimeningite meningococcica È obbligatoria per chi è diretto in Arabia Saudita, in pellegrinaggio alla Mecca o per lavoro. Vaccinazioni consigliate Nella tabella sottostante sono elencate le principali. TIPO DI VACCINO NUMERO DOSI QUANTO TEMPO PRIMA DOVE È UTILE TETANICO+DIFTERICO POLIO 3 dosi IM+ richiami ogni 10 anni 3-4 dosi SC 1 anno per il ciclo di base In Italia quasi tutti sono già vaccinati EPATITE A 2 dosi IM 20 giorni -1 mese EPATITE B 3 dosi IM 6 mesi FEBBRE TIFOIDE Una dose (IM o per OS) giorni Ovunque Afganistan, India, Pakistan, Nigeria Asia, Africa, Centro e Sud America Asia, Africa, Centro e Sud America Asia, Africa, Centro e Sud America COLERA Due dosi (per OS) giorni Africa, Asia FEBBRE GIALLA Una dose SC 10 giorni Centro Africa, Sud America MENINGITE MENINGOCOCCICA Una dose SC giorni Centro Africa MORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA Una dose SC 20 giorni Ovunque RABBIA 3 dosi IM 1 mese Africa, Asia, America TBE (encefalite da zecche) 3 dosi IM 1 anno (IM = intramuscolare. SC = sottocutanea. Per OS = per via orale) Zone endemiche in Europa e Asia

12 12 Vaccinazione anti febbre gialla Febbre gialla È una malattia potenzialmente molto grave e spesso mortale (letalità dal 20 al 50%), causata da un virus trasmesso dalla puntura di zanzara. La malattia è presente in Sud America e nell Africa subsahariana (vedi cartina). Vaccinazione È consigliata a coloro che si recano in un paese endemico in Africa o in Sud America, specie se fuori dalle zone urbane. È obbligatoria per entrare in alcuni paesi (vedi elenco a pag. 8). È bene informarsi nelle agenzie viaggi, prima di partire. Deve essere somministrato almeno 10 giorni prima della partenza mediante iniezione sottocutanea. Un unica dose conferisce protezione per molti anni. Il certificato internazionale di vaccinazione è valido per 10 anni. La vaccinazione può essere somministrata dai centri sanitari autorizzati dal Ministero della salute, dove viene anche rilasciato il relativo certificato internazionale di vaccinazione (per la provincia di Trento, vedi a pag. 8). Controindicazioni L antifebbre gialla è controindicata in gravidanza, nei bambini al di sotto dei 9 mesi d età, in caso di allergia grave all uovo, in presenza di importanti deficit immunitari e di malattie del timo. Effetti collaterali Sono frequenti (25%) febbre, mal di testa, dolori muscolari. Possono manifestarsi a distanza di giorni dalla vaccinazione e persistere qualche tempo. Molto raramente, la vaccinazione può causare una grave malattia neurologica o viscerale, letale nel 60% dei casi (stima dei decessi: 3-5 casi/milione di vaccinati); il rischio è maggiore per i soggetti d età superiore a 60 anni o con malattie del timo.

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14 14 Vaccinazione anti tetano difterite Tetano È una grave malattia neurologica (letalità 10-90%), che può colpire chi ha ferite, anche piccole, contaminate da un batterio, produttore di tossine, che può essere presente sul terreno o altrove. Vaccinazione È altamente efficace in 3 dosi con richiami decennali, è utile per tutti i viaggiatori (obbligatoria per i bambini in Italia dal 1968). Effetti collaterali Frequenti a livello locale (indolenzimento, arrossamento, gonfiore nella sede d iniezione), ma di solito non gravi e transitori (1-3 giorni). Molto raramente si osservano seri, ma non letali, problemi neurologici (neurite brachiale, frequenza 1/ vaccinati; sindrome di Guillain-Barrè: 0,4/milione di vaccinati) entro 6 settimane dalla vaccinazione. La vaccinazione antidifterica si può somministrare unitamente all antitetanica con il medesimo calendario vaccinale, e serve a proteggere dalla difterite, una grave malattia ormai pressoché scomparsa in Italia, ma ancora presente in altri paesi. Vaccinazione anti epatite A Epatite A È una malattia del fegato causata da un virus, molto diffuso nel mondo, presente nell acqua contaminata da liquami. Nei bambini sotto i 6 anni la malattia è lieve o non avvertita, mentre nei giovani e adulti può richiedere l ospedalizzazione. L infezione può, raramente, essere letale per chi ha più di 40 anni. Sono a rischio di epatite A i viaggiatori diretti in Africa, Asia (tranne Giappone), Centro e Sud America. La malattia può essere prevenuta mediante le precauzioni generali con cibo e acqua (mangiare solo cibi cotti e caldi; bere bevande imbottigliate o bollite; lavare le mani prima di mangiare) oppure con la vaccinazione. Vaccinazione È consigliata a chi si reca in paesi a rischio e a chi ha patologie croniche del fegato. Consiste in un iniezione intramuscolare 1 mese prima della partenza. La seconda dose va effettuata dopo 6-12 mesi. La durata della protezione è molto lunga; non sono previste dosi di richiamo.

15 15 Effetti collaterali Sono generalmente rari e non gravi (dolenza in sede d iniezione; mal di testa). È disponibile anche un vaccino combinato epatite A+B in 3 dosi intramuscolari. Vaccinazione anti epatite B Epatite B È una malattia del fegato causata da un virus, trasmissibile attraverso contatti con sangue o saliva infetti, rapporti sessuali con portatori cronici del virus; da madre infetta al neonato. Nel 10% dei casi, l epatite B diventa cronica, con la possibilità nel tempo che il virus danneggi gravemente il fegato (cirrosi, cancro del fegato). I portatori cronici del virus sono numerosi nei paesi sottosviluppati (8% o più della popolazione). Vaccinazione È consigliata, se la permanenza in paesi a rischio si protrae per 6 mesi o più o se sono previste attività a rischio (volontariato con persone malate, attività sanitaria, rapporti sessuali con sconosciuti). Anche i trattamenti sanitari invasivi (chirurgia, trasfusioni, cure dentarie) in una struttura sanitaria in un paese sottosviluppato possono comportare un rischio d infezione. Il vaccino è in 3 dosi al tempo 0, 1, 6 mesi. È disponibile un vaccino combinato anti epatite A+B, con lo stesso calendario vaccinale. È possibile fare un ciclo abbreviato, per chi ha poco tempo prima di partire, che prevede una dose in più (4 dosi). Effetti collaterali Sono rari e possono essere locali (dolore, gonfiore nel sito d iniezione) o generali (cefalea, febbre). Non risulta un aumento di rischio per i vaccinati di sviluppare diabete o sclerosi multipla rispetto ai non vaccinati. Vaccinazione antitifica Tifo addominale o febbre tifoidea È una malattia che si prende mangiando cibi o bevande contaminati dalle salmonelle del tifo. È frequente in Centro e Sud America, Africa e Asia, specialmente in India, Indonesia, Nepal, Nuova Guinea, Pakistan. La malattia può essere seria, anche mortale (letalità: 0,4-30%). La prevenzione si basa sulle precauzioni generali con cibo e bevande e sulla vaccinazione.

16 16 Vaccinazione È da assumere almeno 15 giorni prima della partenza ed è disponibile in due forme: 1. Vaccino per via orale Consiste in 3 capsule contenenti germi vivi attenuati. Va conservato in frigorifero. Si assume una capsula a giorni alterni. Raramente causa effetti collaterali (nausea, vomito, diarrea). È controindicato in gravidanza, sotto i 3 mesi d età, in caso di problemi immunitari. Non va assunta insieme ad antibiotici e antimalarici. 2. Vaccino per via intramuscolare È compatibile con trattamenti antibiotici e profilassi antimalarica. Non può essere utilizzato sotto i 5 anni d età. Effetti collaterali di tipo locale sono comuni (gonfiore e dolenzia nella sede della puntura), peraltro transitori. L efficacia protettiva della vaccinazione antitifica non è molto elevata (al massimo 80%). Sono consigliate rivaccinazioni dopo 1-3 anni. Vaccinazione anti meningococcica Meningite meningococcica È una malattia grave, talvolta mortale (8-15%) e invalidante (il 10-20% dei sopravvissuti presenta danni neurologici permanenti), causata da un batterio che si trasmette per via respiratoria. La malattia si presenta generalmente in casi sporadici o epidemie di modesta entità, specie in comunità di giovani (collegi, caserme). Nei paesi dell Africa subsahariana spesso si verificano imponenti epidemie con migliaia di casi e numerosi decessi. Vaccinazione È obbligatoria per chi intende recarsi alla Mecca in Arabia Saudita per il pellegrinaggio annuale. È raccomandabile per chi si reca in uno dei paesi africani della cosiddetta cintura della meningite, che si estende dal Senegal all Etiopia (Senegal, Gambia, Guinea Bissau, Guinea, Mali, Costa d Avorio, Burkina Faso, Niger, Benin, Nigeria, Camerun, Ciad, Repubblica Centroafricana, Sudan, Etiopia, Eritrea, Uganda, Kenya), durante la stagione secca, da novembre a giugno, soprattutto se sono previsti contatti con le popolazioni locali in luoghi chiusi e affollati. La vaccinazione comporta la somministrazione di un unica dose, la cui efficacia protettiva si estende per 3-5 anni.

17 17 Vaccinazione antirabbica Rabbia È un infezione virale del sistema nervoso, quasi sempre letale. Può essere presente negli animali in molti paesi del mondo, compresi Europa e Stati Uniti. Attualmente l Italia è libera da rabbia. L infezione viene trasmessa all uomo tramite morso o graffio di animale infetto (soprattutto cani o gatti). Raramente per via respiratoria. È raccomandabile per i viaggiatori non toccare animali e, in caso di morso o graffio, rivolgersi al più presto a un ospedale per effettuare, se consigliata, la profilassi antirabbica (4-5 dosi di vaccino + immunoglobuline). La profilassi antirabbica dopo morso è altamente efficace, ma non garantisce la protezione totale dalla malattia. Se l animale è rintracciabile e dopo 10 giorni è vivo e sano, è improbabile che sia infetto per rabbia. Vaccinazione È consigliata prima di partire a chi deve rimanere a lungo in paesi dove la rabbia è endemica o prevede di dedicarsi ad attività che espongono al contatto con animali o si reca in luoghi isolati, lontani da centri sanitari attrezzati. La vaccinazione consiste in tre iniezioni intramuscolari e richiede almeno 1 mese prima della partenza. In caso di morso, è previsto che anche i vaccinati debbano ricevere altre 2 dosi di vaccino (ma non le immunoglobuline). Vaccinazione anti TBE TBE o encefalite trasmessa da zecche È una malattia neurologica causata da un virus, presente nelle zecche o in animali in zone endemiche, localizzate soprattutto in Europa Centrale e Orientale, Asia Centrale e Orientale fino al Giappone. Si prende l infezione se si viene punti da una zecca infetta o bevendo latte infetto o i suoi derivati. La malattia può avere forme lievi di tipo influenzale, fino a forme gravi, con problemi neurologici. I casi di morte, che seguono la malattia neurologica, vanno dal 2% (in Occidente) fino al 20% (in Asia e Oriente). La prevenzione si basa sull evitare le punture di zecca, sulla rimozione precoce delle zecche trovate infisse nella cute, sul consumo di latte pastorizzato e sulla vaccinazione. Vaccinazione È consigliata a chi si espone ripetutamente a punture di zecca (agricoltura, raccolta di funghi, caccia, escursionismo, lavoro forestale)

18 18 in zone endemiche, a quote inferiori ai metri. Consiste in tre dosi da somministrare per via intramuscolare, al tempo 0, dopo 1-3 mesi dalla prima, dopo 5-12 mesi dalla seconda. Sono previsti richiami dopo 3-5 anni. Controindicazioni Grave allergia alle uova e alle proteine del pollo. Effetti collaterali I più comuni, transitori e non gravi, sono di tipo locale (dolore nella sede d iniezione) o generale (cefalea, nausea, malessere). Molto raramente (1 caso/milione di vaccinati) sono comparsi gravi disturbi neurologici (encefalomielite, sindrome di Guillain-Barrè, neuriti). Vaccinazione antipoliomielite Poliomielite È una malattia causata dal virus polio. L infezione, che si contrae per via alimentare, può colpire il sistema nervoso e causare paralisi. L Europa e le Americhe sono libere dal virus polio, grazie anche al fatto che la vaccinazione è praticata estesamente da molti anni. Esistono ancora casi di polio in Africa (Nigeria e Namibia) e Asia (Afganistan, India, Pakistan). La malattia si previene con le precauzioni generali con cibo e bevande e con la vaccinazione. Vaccinazione (obbligatoria in Italia dal 1966) È consigliata solo per chi si reca per lungo tempo in paesi ad alto rischio. Per gli adulti che abbiano già fatto il vaccino nell infanzia, basta eventualmente un richiamo di vaccino di tipo inattivato (tipo Salk, per iniezione). Chi non ha mai fatto il ciclo vaccinale completo (3-4 dosi) dovrebbe ricevere 3 dosi di vaccino di tipo Salk al tempo 0, dopo 1-2 mesi, dopo 6-12 mesi. Vaccinazione anticolerica Colera È una malattia intestinale, causata da un batterio (Vibrio cholerae), che si trasmette per via alimentare. Può determinare diarrea grave e vomito, fino alla disidratazione. I casi di morte sono rari (1%), se la terapia è adeguata. Il colera è presente soprattutto in Africa e Asia. I casi tra i viaggiatori sono rari. La malattia si previene usando le precauzioni generali con cibo e bevande e con la vaccinazione.

19 19 Vaccinazione È consigliata ai viaggiatori che si recano in paesi ad alto rischio (Africa, India), specie se per lavoro o volontariato. Si assume per via orale in 2 dosi, a distanza di 1 settimana l una dall altra (da conservare in frigorifero), almeno 20 giorni prima della partenza per un paese a rischio. La protezione perdura per circa due anni. Effetti collaterali Non sono frequenti. Sono costituiti solitamente da disturbi gastrointestinali.

20 20 la malaria

21 21 Che cos è La malaria è una malattia che colpisce circa 300 milioni di persone nel mondo e causa più di un milione di morti all anno, specie bambini. È diffusa in Africa, Asia, Centro e Sud America (vedi mappa sulla diffusione della malaria nel mondo). È causata da un parassita, il plasmodio della malaria, trasmesso da punture di zanzara anofele. Può essere grave, a volte letale (3%), anche se curabile. Rischio per i viaggiatori Anche i viaggiatori si possono ammalare di malaria (circa all anno nel mondo). Il rischio è variabile e dipende dal paese di destinazione (più alto nell Africa subsahariana), dalle zone visitate (minori rischi in città, maggiori in aree rurali, foreste o savane), dalle attività serali all aperto svolte dal viaggiatore (la zanzara anofele punge dopo il tramonto), dalla sistemazione per il pernottamento (esposizione alle zanzare), dalla stagione (maggiore rischio alla fine delle piogge). La malaria è guaribile, ma deve essere riconosciuta e curata in tempo. I bambini e le donne in gravidanza possono ammalarsi più gravemente di malaria. Come evitare la malattia Non è disponibile un vaccino. La prevenzione si basa su misure di protezione dalle punture di zanzare dal tramonto all alba ed eventualmente sull assunzione di farmaci antimalarici prima, durante e dopo il soggiorno in zone malariche. Prima di partire per un paese tropicale, è necessario informarsi se esiste rischio di malaria e su come si previene. Si consiglia di consultare pubblicazioni (per esempio guide specialistiche), siti internet attendibili e di rivolgersi al proprio medico o all ambulatorio per viaggiatori internazionali.

22 Questa cartina è solo un sussidio visivo, non una fonte definitiva di informazioni sull endemicità della malaria

23 23 PREVENZIONE DELLA MALARIA Evitare le punture di zanzare Le zanzare che trasmettono la malaria pungono solitamente di notte, dal tramonto del sole fino all alba. Durante queste ore, è necessario proteggersi dalle punture d insetti. 1. Evitare di stare all aperto dopo il tramonto. Se si sta all aperto nelle ore a rischio, coprirsi con vestiti di colore chiaro, a manica lunga, pantaloni lunghi, scarpe chiuse e calzini. Evitare di mettere profumi. Spalmare la pelle scoperta con prodotti repellenti per insetti (preferibilmente a base di DEET, cioè dietiltoluamide, al 30% almeno, o picaridina al 19%). Spruzzare i vestiti con insetticidi a base di permetrina 2. Dormire in stanze con aria condizionata. Usare la zanzariera sul letto, meglio se impregnata d insetticida a base di permetrina. Non dormire a contatto con la zanzariera. Prima di dormire, controllare se ci sono zanzare in camera. Se ci sono, eliminarle con insetticidi per ambienti 3. Non ci sono evidenze scientifiche che siano protettive contro le punture di zanzare alte dosi di vitamina B per bocca o apparecchi a ultrasuoni. Profilassi antimalarica Attenzione! Nessun medicinale antimalarico protegge dalla malaria in maniera totale. L efficacia preventiva varia in base al tipo di medicinale e al tipo di plasmodio malarico presente in quella zona. È sempre necessario proteggersi dalle punture di zanzare la notte. Gli antimalarici, come tutti i medicinali, possono talvolta causare effetti collaterali, soprattutto di tipo gastrointestinale (nausea, diarrea). Prima di partire, è necessario valutare il rischio di ammalarsi di malaria e se vale la pena assumere una profilassi antimalarica. I farmaci antimalarici disponibili in Italia per la profilassi (o per la terapia) sono i seguenti.

24 24 NOME COMMERCIALE (PRINCIPIO ATTIVO) LARIAM (meflochina) 250 mg MALARONE (atovaquone/ proguanile) 250 mg+100 mg CLOROCHINA (clorochina) 250 mg PALUDRINE (proguanile) 100 mg BASSADO (doxiciclina) 100 mg DOSAGGIO PROFILASSI 1 cpr alla settimana 1 cpr al giorno 2 cpr a settimana 2 cpr al giorno 1 cpr al giorno DURATA BAMBINI NOTE Da una settimana prima della partenza fino a 4 settimane dopo il ritorno Dal giorno prima della partenza fino a 7 giorni dopo il ritorno Da una settimana prima della partenza fino a 4 settimane dopo il ritorno Dal giorno prima della partenza, fino a 4 settimane dopo il ritorno Dal giorno prima della partenza, fino a 4 settimane dopo il ritorno 5-15 Kg ¼ cpr Kg ½ cpr Kg ¾ cpr oltre i 45 Kg 1 cpr Malarone Bambini: 11-20Kg 1 cpr cpr cpr 5 mg base Al Kg 3 mg/kg Non usare sotto i 12 anni 8 compresse a confezione Classe A 12 compresse a confezione Classe C 30 cpr a confezione Classe A 100 cpr a confezione Classe C 10 cpr a confezione Classe A Trattamento d emergenza Consiste nel curarsi da soli in caso d attacco malarico, senza fare la profilassi, prendendo medicinali antimalarici a dosi terapeutiche. Questa pratica è semplice per che vive in zone a rischio malarico, ma può non essere facile per i viaggiatori per i seguenti motivi: l attacco malarico non è distinguibile da altre malattie febbrili; le dosi di antimalarici per la terapia sono molto più elevate che in profilassi e sono più spesso causa di effetti collaterali; l attacco malarico, in un soggetto che non ha mai avuto altri episodi di malaria, può essere grave, anche letale, in 48 ore, se non curato in tempo e adeguatamente. Per questi motivi, in linea generale è preferibile fare la profilassi, anziché curarsi da soli in caso di sospetto attacco malarico, salvo casi particolari (lontananza da strutture sanitarie, soggetti semi-immuni, ecc.). Cosa fare in caso di febbre Se compare febbre (uguale o superiore a 38 C) dopo almeno 7 giorni di permanenza in zona malarica, entro un mese dopo il soggiorno, potrebbe trattarsi di un attacco malarico, anche in chi sta prendendo la profilassi antimalarica. È consigliabile rivolgersi prima possibile a un centro sanitario per un esame diagnostico. Se si è già rientrati a casa, contattare il proprio medico. Se si tratta di un attacco malarico, la cura deve essere iniziata prima possibile.

25 25 medicinali da portare in viaggio Quando ci si trova all estero, può non essere facile procurarsi dei farmaci. Per questo motivo si consiglia di portare con sé alcuni medicinali, in caso di bisogno. Se si viaggia con bambini, è bene consultare il pediatra a proposito dei medicinali da portare (i farmaci consigliati in questo capitolo sono per adulti).

26 26 Farmaci d uso abituale Chi fa terapie croniche o fa uso frequente di certi medicinali, dovrebbe portare con sé una scorta sufficiente per tutto il viaggio. Farmaci utili per i disturbi più frequenti Antidolorifico/anti febbre (per esempio a base di acido acetilsalicilico o paracetamolo) in caso di dolori o febbre alta Antibiotico a largo spettro (per esempio a base di ciprofloxacina o trimetoprim-sulfametossazolo o azitromicina) in caso di diarrea grave (più di 10 scariche al giorno o diarrea con febbre >38 C e/o sangue nelle feci) Antidiarroico (per esempio a base di loperamide) in caso di diarrea moderata (4-10 scariche al giorno; febbre <38 C), ma non grave Antivomito (per esempio a base di metoclopramide o domperidone) Antichinetosico (per esempio a base di dimenidrinato o scopolamina transdermica) per la prevenzione e cura dei disturbi che vanno sotto il nome di mal d aria, mal d auto o mal di mare Crema cortisonica e antibiotica (clortetraciclina o gentamicina) in caso d irritazioni, allergie, o infezioni cutanee. Altri prodotti o materiali utili Disinfettante per acqua da bere o per lavarsi i denti (a base di cloro o iodio o argento) in caso manchi acqua potabile Disinfettante per le mani, se mancano acqua e sapone Disinfettante per ferite (liquido o in fazzolettini) Repellente cutaneo per insetti (per esempio a base di dietiltoluamide o picaridina) Insetticida per ambienti (per esempio a base di piretroidi) Zanzariera (se si soggiorna in zone malariche e non è disponibile sul posto) Prodotto repellente contro insetti o zecche da mettere su tessuti (abiti, zanzariere) a base di permetrina Forbici Cerotti e garze Pinzetta Termometro Siringhe sterili monouso Creme solari

27 27 Viaggiatori in condizioni particolari

28 28 Donne in gravidanza Per motivi di cautela la donna in gravidanza dovrebbe: evitare di trovarsi in paesi con strutture sanitarie inadeguate in prossimità del parto o in caso di gravidanza a rischio per i pericoli che ciò può comportare, sia per il neonato sia per la mamma evitare viaggi aerei durante l ultimo mese di gravidanza (le compagnie aeree rifiutano di trasportare donne, che abbiano superato l ottavo mese di gravidanza) o nel periodo immediatamente dopo il parto o in caso di gravidanza a rischio evitare durante la gravidanza di intraprendere viaggi in paesi con scadenti condizioni igieniche e in quelli con alta prevalenza di malaria. Molti farmaci antimalarici sono sconsigliati per la profilassi antimalarica in gravidanza (è consentita la profilassi con clorochina e proguanile, ma è meno protettiva). Donne che assumono contraccettivi È necessario portare con sé una quantità di farmaco sufficiente a coprire il fabbisogno durante tutto il viaggio. Il cambiamento di fuso orario, con scostamenti di alcune ore rispetto al solito, non diminuisce l effetto contraccettivo. Il ritardo nell assunzione della pillola maggiore di 28 ore, la presenza di diarrea o l uso di alcuni antibiotici (non gli antimalarici) possono diminuirne l efficacia. Neonati e bambini Per i neonati e i bambini nei primi anni di vita vanno evitati, per cautela, viaggi in paesi con livelli igienici scadenti. I bambini molto piccoli sono particolarmente vulnerabili agli sbalzi di temperatura, alle radiazioni solari, alla disidratazione da calore o da diarrea, al cambio di alimentazione e a batteri o virus causa di malattie infettive. È sconsigliato portare bambini piccoli in paesi con alta prevalenza di malaria, perché la malattia è più pericolosa nei bambini. Per la prevenzione della malaria, si veda il capitolo sull argomento. I bambini sono più esposti ai morsi di animali e pertanto sono a rischio di rabbia: non dovrebbero giocare con animali sconosciuti.

29 29 Altre raccomandazioni I bambini al di sotto dei 6 mesi di vita non dovrebbero essere esposti al sole, ma lasciati all ombra con adeguata ventilazione, ricevendo frequentemente da bere. Sopra ai 6 mesi, i bambini dovrebbero essere esposti al sole gradualmente, pochi minuti per volta, protetti da un capellino e spalmati con una crema solare ad alta protezione L igiene delle mani del bambino va curata attentamente: lavare le mani (con acqua e sapone) prima dei pasti, prima e dopo l uso dei servizi igienici e prima di andare a letto Il latte in polvere deve essere preparato con acqua pulita (minerale naturale imbottigliata o bollita).

30 30 Salute in viaggio

31 31 Gambe gonfie I lunghi viaggi aerei in posizione seduta possono causare gonfiore alle gambe e problemi venosi con rischio di malattia trombo-embolica. Si consiglia di muovere spesso i piedi e le gambe e di fare passeggiate frequenti lungo il corridoio dell aereo. Orecchie tappate In aereo, specie in fase d atterraggio, è possibile avvertire una sensazione di orecchie chiuse, dovuta a un lieve trauma del timpano causato dall improvvisa variazione di pressione (barotrauma). Può essere alleviata deglutendo o masticando (per esempio tenendo in bocca una caramella o un chewing-gum) oppure effettuando una moderata espirazione forzata a bocca chiusa e con il naso tappato. Chinetosi (mal d auto, mal di mare, mal d aria) Si manifesta con ipersalivazione, nausea e vomito, vertigine e malessere generale. È causata da iperstimolazione dell organo dell equilibrio. Disturbi leggeri possono essere alleviati rilassandosi a occhi chiusi o guardando lontano, con la testa appoggiata al sedile, in luogo tranquillo, dove le oscillazioni sono minori (al centro di una nave o di un aereo) o facendo pasti ridotti a base di cibi solidi o semisolidi (yogurt). Se necessario, possono essere assunti appositi farmaci a base di antistaminici (per esempio dimenidrinato), da prendere appena inizia la nausea o applicati cerotti a base di scopolamina (Transcop) circa due ore prima della partenza. Jet-lag Il cambiamento di fuso orario, soprattutto se maggiore di 4 ore e verso est, determina un alterazione del ritmo sonno-veglia e di altri ritmi fisiologici dell organismo (ritmi circadiani) con conseguenti problemi di insonnia e/o sonnolenza, disturbi digestivi, malessere e affaticamento. Tali disturbi sono conosciuti con il termine di jet-lag o sindrome del fuso orario. È consigliabile aumentare il periodo dedicato al riposo nei giorni dopo l arrivo, cercando di sincronizzare l orario dei pasti e del sonno con quello dell ora locale. Per chi soffre maggiormente della sindrome del Jet-lag, può essere utile la melatonina, da assumere

32 32 nei primi 4 giorni dopo l arrivo, alla dose di 2-5 mg, prima di andare a dormire. La melatonina non è considerata un medicinale, ma un integratore alimentare, pertanto i dosaggi possono variare da prodotto a prodotto. Non è priva di effetti collaterali ed è sconsigliata per chi soffre di epilessia o è in terapia con anticoagulanti orali. Si consiglia pertanto di consultare il medico prima di assumerla.

33 33 mantenersi in salute nel nuovo ambiente

34 34 Cibi e bevande In molti paesi tropicali, l acqua e i cibi sono spesso veicolo di malattie. Basti pensare che la diarrea del viaggiatore colpisce fino al 50% dei viaggiatori in zone tropicali. La diarrea del viaggiatore può essere accompagnata da febbre, malessere, vomito. Solitamente si risolve nel giro di qualche giorno. Talvolta la diarrea persiste per settimane. Altre malattie veicolate dall acqua e dal cibo sono: l epatite A, la febbre tifoide, il colera, la poliomielite. I cibi più a rischio sono le insalate crude, le macedonie, la carne o il pesce crudi o poco cotti, le creme a base di uova crude. Sono a rischio l acqua di rubinetto e il ghiaccio nelle bevande. L uso di fermenti lattici non sembra prevenire la diarrea del viaggiatore. Come evitare malattie trasmesse da cibi e bevande Mangiare solo cibi cotti e serviti caldi Mangiare frutta sbucciata da sé Bere acqua o bevande imbottigliate o bollite (tè, caffè) Evitare il ghiaccio nelle bevande Lavare le mani prima di toccare cibi Lavare i denti con acqua pulita (imbottigliata o bollita o disinfettata). Cosa fare in caso di diarrea Diarrea lieve (fino a 3 scariche al giorno, senza altri disturbi) Bere bevande sicure (almeno 2l), non alcoliche, non molto zuccherate, mangiare cibi leggeri (evitare latte, grassi, spezie piccanti) Diarrea moderata (4-10 scariche al giorno senza altri disturbi oppure diarrea con vomito, dolori addominali, febbre <38 C) Idratazione e dieta come sopra. Sono utili i farmaci sintomatici come antidiarroici, per esempio a base di loperamide (controindicato nei bambini <5 anni) e antibiotici topici, per esempio a base di neomicina (controindicata nei bambini <2 anni) o rifaximina Diarrea grave (più di 10 scariche al giorno oppure diarrea con febbre >38 C e/o sangue nelle feci) Terapia per 3 giorni con antibiotici adatti, per esempio a base di ciprofloxacina (controindicato in bambini e ragazzi fino a 17 anni. Evitare l esposizione al sole durante l assunzione) o azitromicina (per bambini di peso <45Kg: 10mg/Kg/diex3gg.; peso >45Kg: dosaggio per adulti=500mg/ diex3gg.). Non prendere antidiarroici. È importante bere molti liquidi, magari arricchiti con glucosio e sali reidratanti. In farmacia si possono acquistare bustine da sciogliere in acqua oppure met-

35 35 tere in 1 litro d acqua pulita 4 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaino di sale, il succo di 2 arance o di 1 pompelmo) Diarrea prolungata (più di 1-2 settimane) Può trattarsi di parassiti. Se possibile, fare esame delle feci e poi una cura mirata (su prescrizione medica). In alternativa, si può fare una terapia antibiotica empirica con metronidazolo per 7 giorni. Zanzare Le zanzare nei paesi tropicali possono trasmettere malattie mediante la puntura: per esempio malaria (vedi capitolo apposito), febbre gialla (zone endemiche a pag. 16), febbre dengue, encefalite giapponese, filariasi, Chikungunya, ecc. Per molte di queste malattie, il vaccino non esiste o non è disponibile in Italia, pertanto l unica prevenzione sta nell evitare le punture di zanzare. Alcune specie pungono solo di notte, altre soprattutto la mattina presto e nel tardo pomeriggio. Come evitare le punture di zanzare Indossare abiti coprenti di colore chiaro (meglio se spruzzati di prodotti per tessuti a base di permetrina) Applicare repellenti (dietiltoluamide o picaridina) sulla pelle scoperta, scegliendo quelli più concentrati (30-50%) Evitare di mettere profumi Dormire in ambienti chiusi, sotto una zanzariera o con l aria condizionata Eliminare le zanzare in camera da letto con insetticidi per ambienti (per esempio con le spiralette al piretro). In caso di febbre, dopo qualche giorno di permanenza in paesi dove la dengue è endemica (vedi cartina delle zone endemiche), evitare di usare farmaci a base di acido acetilsalicilico (per esempio Aspirina), per non rischiare di aggravare eventuali manifestazioni emorragiche.

36

37 37 Altri insetti A parte le zanzare, molti sono gli insetti che possono trasmettere malattie. I principali sono i seguenti. Flebotomi o pappataci Sono piccoli insetti volanti di colore giallastro, di 2-3 mm, ricoperti di peluria. Pungono di notte senza fare rumore. Trasmettono le leishmaniosi cutanee e viscerali (in Asia, Africa, Centro e Sud America). Cimici Sono insetti di forma ovale, di colore bruno rossiccio (7mm). Si nutrono di sangue pungendo di notte. Possono trasmettere la tripanosmiasi americana (Centro e Sud America). Mosche Possono contaminare i cibi. La mosca tse-tse (Glossina palpalis), presente nell Africa tropicale, mediante puntura può trasmettere la tripanosmiasi africana o malattia del sonno. Pidocchi Sono di tre tipi, della testa, del corpo, del pube. Solo il pidocchio del corpo può trasmettere malattie mediante puntura (tifo esantematico, febbre ricorrente). Pulci Possono trasmettere pungendo gravi malattie come peste, tifo murino, tularemia. La prevenzione della puntura di flebotomi, cimici e mosche si attua come per le zanzare (vedi sopra). Pulci e pidocchi si trasmettono per contatto diretto con persone o animali infestati, pertanto il contatto va evitato. Zecche Le zecche sono parassiti simili a piccoli ragni. Pungono gli animali e l uomo per cibarsi di sangue e, talvolta, trasmettono infezioni. Stanno sull erba, sulle foglie di piante e cespugli in luoghi umidi, solitamente a quota inferiore ai metri. Sono diffuse in tutti i continenti, pertanto i viaggiatori che fanno escursioni nella vegetazione dovrebbero cercare di evitare le punture di questi parassiti. Come evitare le punture di zecca Camminare in mezzo ai sentieri ed evitare il contatto con le piante Non sedersi direttamente sull erba o sui tronchi d albero Indossare abiti chiari e coprenti (manica lunga, pantaloni lunghi),

38 38 possibilmente anche un cappello, scarpe chiuse e calzini Applicare prodotti repellenti sulla pelle scoperta (dietiltoluamide) e prodotti insetticidi per tessuti (permetrina) sugli abiti Al ritorno dall escursione, togliere gli abiti e controllare se ci sono zecche sulla pelle, ispezionando tutto il corpo; se ci sono, vanno tolte al più presto. Come togliere una zecca Non è necessario recarsi al pronto soccorso Non applicare sulla zecca cose irritanti per facilitarne il distacco Non toccare la zecca direttamente con le mani Prendere una pinzetta e con questa afferrare la zecca vicino alla cute, senza schiacciarla; tirare delicatamente, senza strappi, fino al distacco Disinfettare la ferita e controllare quotidianamente per 40 giorni. Se compaiono macchie sulla pelle, con o senza disturbi generali (febbre, dolori articolari), consultare un medico. Sole L esposizione al sole può avere effetti dannosi immediati, causati dalle radiazioni ultraviolette a media lunghezza d onda (UVB). Questi danni sono le scottature solari (dall eritema solare fino a vere e proprie ustioni) e l orticaria solare (ponfi cutanei). I danni a lungo termine invece, causati dai raggi ultravioletti ad alta lunghezza d onda (UVA), sono l invecchiamento precoce della cute e l aumentato rischio di tumori della pelle (melanomi). È consigliabile pertanto evitare l eccessiva esposizione al sole (soprattutto chi ha pelle chiara), usando cappello, abiti coprenti e creme solari ad alta protezione (ricordando che non evitano l invecchiamento della pelle). Alcuni farmaci sono fotosensibilizzanti, cioè possono causare eritemi alla pelle in seguito all esposizione solare (controllare sul foglietto illustrativo). Attenzione particolare va data ai bambini: prima dei 6 mesi d età non devono essere esposti al sole; dopo i 6 mesi, vanno esposti molto gradualmente, coperti con una maglietta, mutandine e capellino, spalmati con filtri solari ad alta protezione. Colpo di sole e colpo di calore L eccessiva esposizione al sole può causare il colpo di sole, dovuto all azione diretta dei raggi solari sul capo con conseguente in-

39 39 nalzamento della temperatura del tessuto cerebrale. Si manifesta con pallore, sudorazione profusa, nausea, stordimento e confusione mentale progressiva fino alla perdita di coscienza. Il colpo di calore si verifica in presenza di alte temperature ed elevata umidità, con conseguente difficoltà per l organismo ad abbassare la temperatura corporea attraverso la sudorazione. Si manifesta con innalzamento della temperatura corporea, volto arrossato, respiro affannoso, arresto della sudorazione. In ambedue i casi, è necessario trasportare la persona colpita in luogo ombreggiato e ventilato, applicare degli impacchi freddi e somministrare delle bevande fresche, ma non ghiacciate. Bagni in acqua Si consiglia prudenza durante i bagni in mare, per la possibile presenza di correnti pericolose (informarsi prima di immergersi). Evitare i bagni in acqua dolce (laghi, fiumi), nelle zone dove c è il rischio di schistosomiasi (Africa tropicale, Sud America, alcune zone dell Asia). Non camminare scalzi sulle spiagge frequentate da cani, se non sulla battigia (dove la sabbia è lavata dalle onde). Non sdraiarsi direttamente sulla sabbia, per evitare contatti con parassiti (larva migrans). Non toccare pesci, coralli o altri animali marini: molti sono velenosi o urticanti. Cani e altri animali Cani Come anche altri animali domestici e selvatici, possono essere infetti con il virus della rabbia, che si trasmette con morsi o graffi. Il rischio di rabbia è presente quasi ovunque nel mondo: Africa, Asia (soprattutto India), Americhe, gran parte dell Europa, Oceania (tranne Australia e Nuova Zelanda). Per questo motivo va evitato ogni contatto con animali. L infezione della rabbia ha esito sempre mortale nell uomo, per questo motivo non bisogna trascurare il morso di animale. Cosa fare in caso di morso o graffio Lavare e disinfettare la ferita. Recarsi al più presto in un centro sanitario attrezzato per effettuare l eventuale profilassi antirabbica (con immunoglobuline e vaccino) e antitetanica. Se il cane morsicatore può essere messo sotto controllo per 10 giorni ed è ancora apparentemente sano dopo tale periodo, è improbabile che sia infetto con il virus della rabbia. Si può fare la vaccinazione antirabbica prima di partire (vedi vaccinazione antirabbica).

40 40 Volatili Il pollame e gli uccelli in genere, soprattutto in Asia, possono essere infetti con il virus dell influenza aviaria, pericolosa anche per l uomo. Per questo è meglio non toccare volatili. È prudente mangiare pollo solo se ben cotto. Serpenti e scorpioni Per evitare morsi o punture velenosi, si devono osservare le seguenti precauzioni: non camminare scalzi, indossare scarpe chiuse, guardare dove si mettono i piedi mentre si cammina fare rumore e usare un bastone non mettere mai le mani o i piedi dove potrebbe nascondersi un animale o un insetto (sotto una pietra, dentro un tronco d albero, ecc.) scuotere scarpe e vestiti prima di indossarli, non lasciare che i vestiti tocchino terra, ispezionare il letto prima di coricarsi se si fa campeggio, ispezionare la zona e ripulirla prima di sostare. Montagna d alta quota A quote superiori i metri, la ridotta quantità d ossigeno nell aria può causare disturbi (mal di montagna) in persone non acclimatate. I disturbi sono maggiori se si fanno sforzi fisici e se si sale velocemente (in 6-48 ore) oltre i metri. Mal di montagna acuto Si manifesta con i seguenti disturbi: mal di testa, stanchezza, insonnia, inappetenza. Nei casi più gravi: nausea, vomito, vertigini, perdita di memoria, disturbi visivi. Questi disturbi solitamente passano dopo 3-7 giorni. Edema polmonare acuto In alcune persone (0,5-1,5%) con mal di montagna acuto si può sviluppare un problema più grave, per via di un accumulo di liquidi nei polmoni. Si manifesta con difficoltà di respiro, tosse secca, talora confusione mentale. Può portare alla morte. Edema cerebrale da alta quota Le persone con mal di montagna acuto, soprattutto quelle con edema polmonare da alta quota, possono sviluppare problemi al cervello, con disturbi di coscienza, mancata coordinazione dei movimenti, coma e morte.

41 41 Come evitare il mal di montagna Salire lentamente oltre i metri, dormire a quote non superiori a metri rispetto alla notte prima, evitare eccessivi sforzi fisici, freddo e disidratazione. Quando è necessario salire rapidamente sopra i metri, si possono prendere dei medicinali (su prescrizione medica prima della partenza), che riducono il rischio di comparsa di mal di montagna: acetazolamide (250mg 2 volte al giorno) dal giorno prima della salita fino a 2-3 giorni dopo l arrivo in quota. In alternativa o in associazione è possibile prendere desametasone (8mg al giorno). Cosa fare in caso di mal di montagna Sintomi leggeri di mal di montagna possono essere curati con il riposo e con farmaci analgesici (per esempio Aspirina) in caso di mal di testa. Sintomi allarmanti sono: tosse secca e persistente, difficoltà di respiro, confusione mentale, difficoltà a camminare. In questi casi, la discesa di metri rappresenta la cura migliore. Se non è possibile, è necessario somministrare dell ossigeno oppure acetazolamide per bocca (250mg 2-3 volte al giorno) e desametazone (4mg ogni 6 ore). Sesso Avere rapporti sessuali con persone poco conosciute espone al rischio di malattie sessualmente trasmesse. La più grave di queste è l AIDS. L unica prevenibile con vaccinazione, è l epatite B. Usare correttamente il preservativo riduce il rischio di prendere alcune di queste malattie. Ferite e punture Ogni ferita, anche piccola, deve essere disinfettata e protetta con cerotto o garza. Per evitare malattie trasmesse con il contatto con sangue: evitare tatuaggi, agopuntura, piercing e cure dentarie in paesi a rischio eseguire vaccinazioni e cure dentarie prima della partenza chi fa terapie iniettive (per esempio diabetici insulino-dipendenti) dovrebbe portare da casa le siringhe necessarie.

42 42 dopo il ritorno Completare la profilassi antimalarica come previsto sul foglietto illustrativo del medicinale In caso di febbre (>38 C) entro un mese dopo un soggiorno in zone malariche, rivolgersi subito al medico In caso di disturbi gastrointestinali persistenti, lesioni cutanee o altri problemi di salute, consultare il proprio medico, avvertendolo del viaggio.

43 43 Viaggi e salute in internet In lingua italiana (malattie infettive/informazioni per viaggiatori) In lingua inglese (International Travel and Health) (Travelers Health)

44 44 PER ULTERIORI INFORMAZIONI Ambulatorio di medicina dei viaggiatori Centro per i servizi sanitari Viale Verona, Trento Tel Ambulatori di igiene pubblica dei distretti sanitari DISTRETTO ALTA VALSUGANA Via S. Pietro 2 - Pergine Valsugana ( ) DISTRETTO ALTO GARDA E LEDRO Via Donatori del Sangue 2 - Arco ( ) DISTRETTO BASSA VALSUGANA E TESINO Viale Vicenza 9 - Borgo Valsugana ( ) DISTRETTO DI FIEMME Via Dossi 17 - Cavalese ( /242183) DISTRETTO GIUDICARIE E RENDENA Via Presanella 16 - Tione ( ) DISTRETTO LADINO DI FASSA Via Milano 11 - Pozza di Fassa ( ) DISTRETTO DI PRIMIERO Via Roma 1 - Tonadico ( ) DISTRETTO DI TRENTO VALLE DEI LAGHI, ROTALIANA-PAGANELLA E CEMBRA Viale Verona - Centro per i servizi sanitari palazzina D, Trento ( ) DISTRETTO VALLAGARINA Piazza Leoni 11 - Rovereto ( ) DISTRETTO VAL DI NON Viale Degasperi 31 - Cles ( ) DISTRETTO VAL DI SOLE Via IV novembre 8 - Malè ( )

45 45 MODULO PER SEGNALAZIONI/SUGGERIMENTI O RECLAMI DA PARTE DEGLI UTENTI DELL AMBULATORIO VIAGGIATORI All ambulatorio per i viaggiatori Unità operativa d igiene pubblica e prevenzione ambientale Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento Centro per i servizi sanitari Viale Verona TRENTO Io sottoscritto/a Nell intento di contribuire al miglioramento della qualità del servizio offerto dall ambulatorio per i viaggiatori, segnalo/dichiaro quanto segue: Eventuali suggerimenti: Tutto ciò premesso, chiedo: data firma

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