I Nuovi Regolamenti comunitari

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1 I Nuovi Regolamenti comunitari Conferenza organizzativa del Dipartimento di Prevenzione Lido di Camaiore 30 marzo

2 Obiettivi della legislazione alimentare Assicurare un alto livello di sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali e salute delle piante attraverso misure coerenti dalla fattoria alla tavola Conseguire un elevato livello di tutela dei consumatori attraverso garanzie di sicurezza degli alimenti dal luogo di produzione primaria al punto di commercializzazione Realizzare la libera circolazione delle merci nella Comunità 2

3 Obiettivi della legislazione alimentare Garantire un quadro armonizzato di norme generali per l organizzazione l dei controlli Attuare efficaci sistemi di controllo per valutare la conformità con le norme U.E. in materia di sicurezza e qualità alimentare, di salute e benessere degli animali, di nutrizione degli animali e di salute delle piante all interno dell U.E. e nei paesi terzi, rispetto alle loro esportazioni verso i paesi dell U.E. 3

4 Obiettivi della legislazione alimentare Garantire rapporti internazionali con paesi terzi ed organismi internazionali in materia di sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali, nutrizione degli animali e salute delle piante Gestire rapporti con l autorità Europea per la Sicurezza alimentare (E.F.S.A.) Garantire una gestione sui rischi gestione sui rischi su base scientifica con applicazione del principio di precauzione 4

5 Obiettivi della legislazione alimentare Tutelare gli interessi economici Consultare e informare i cittadini 5

6 Principi legislativi Politica di igiene dai campi alla tavola che copra tutti gli alimenti in tutti i settori Responsabilità primaria del produttore, che userà programmi di autocontrollo e procedure di controllo dei pericoli Autorità incaricata dello Stato Membro che dovrà garantire il controllo di tutti gli operatori del settore alimentare 6

7 Draft Commission Regulation on microbiological criteria for foodstuffs anf food production Regolamento CE 178/2002 che stabilisce i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l Autorità Europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare Regolamento CE 852/2004 Sull igiene dei prodotti alimentari Regolamento CE 853/2004 Norme specifiche in materia di igiene degli alimenti di origine animale Regolamento CE 854/2004 Norme specifiche per l organizzazione dei controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano Regolamento CE 882/2004 Regolamento CE..in materia di requisiti dei mangimi Controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali

8 normativa nazionale e comunitaria attualmente in vigore che verrà abrogata o superata dalla applicazione della nuova normativa comunitaria prodotti a base di carne D.Lgs. 537/92 prodotti ittici D.Lgs. 531/92 carni di coniglio e di selvaggina allevata D.P.R. 559/92 carni fresche rosse D.Lgs. 286/94 carni di selvaggina cacciata D.P.R. 607/96 carni di volatili da cortile D.P.R. 495/97 carni macinate e preparazioni di carni D.P.R. 309/98 latte e suoi derivati D.P.R. 54/97 ovoprodotti D.P.R. 65/93 molluschi bivalvi vivi D.Lgs. 530/92 DL 155/97 ed autocontrollo (abrogato anche da art. 17 del Regolamento CE 852/2004) D.lgs 123/93 controllo ufficiale degli alimenti e allerte sanitarie (Direttiva 2004/41/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004) 8

9 Destinatari delle norme Regolamento CE 852/2004 Regolamento CE 853/2004 Regolamento CE 854/2004 Regolamento CE 882/2004 OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE AUTORITA DI CONTROLLO 9

10 Campi di esclusione Fornitura diretta di piccoli quantitativi di prodotti primari dal produttore al consumatore finale o ai dettaglianti locali che forniscono direttamente al consumatore finale Si applica la normativa nazionale 10

11 Applicazione del sistema HACCP Gli operatori del settore alimentare predispongono, attuano e mantengono una o più procedure permanenti, basate sui seguenti principi del sistema HACCP: Identificazione del pericolo che deve essere prevenuto, eliminato o ridotto a livelli accettabili Identificazione dei punti critici di controllo nella fase o nelle fasi in cui il controllo stesso si rivela essenziale per prevenire o eliminare un rischio o per ridurlo a livelli accettabili 11

12 Applicazione del sistema HACCP Definizione, nei punti critici di controllo, di limiti critici che differenziano l accettabilità o l inaccettabilità ai fini della prevenzione, eliminazione o riduzione dei rischi identificati Definizione ed applicazione di procedure di sorveglianza efficaci nei punti critici di controllo Individuazione delle azioni correttive da intraprendere nel caso in cui dalla sorveglianza risulti che un determinato punto critico non è sotto controllo 12

13 Applicazione del sistema HACCP Definizione delle procedure da applicare regolarmente per verificare l effettivo funzionamento delle misure di cui ai punti precedenti Predisposizione di documenti e registrazioni adeguati alla natura ed alle dimensioni dell impresa alimentare al fine di dimostrare l applicazione delle misure di cui ai punti precedenti 13

14 HACCP e piccole imprese Deve possedere requisiti di flessibilità Le prassi in materia di igiene possono sostituire la sorveglianza dei punti critici di controllo Non obbligatorietà di fissare indici numerici per i limiti critici La conservazione dei documenti non deve essere un onere inutile 14

15 HACCP e piccole imprese Deve possedere requisiti di flessibilità Per permettere di utilizzare metodi tradizionali Nelle regioni soggette a particolari vincoli geografici Tale flessibilità non deve compromettere gli obiettivi di sicurezza alimentare 15

16 Novità Registrazione degli stabilimenti Riconoscimento degli stabilimenti, successivamente ad almeno un ispezione 16

17 Istituzione del Sistema di allarme rapido Sistema a rete, composto da: - Stati Membri - Commissione - Autorità Europea per la sicurezza alimentare Ogni soggetto designa un punto di contatto 17

18 Sistema di allarme rapido Stato Membro (Invio notifica) Stato Membro Stato Membro COMMISSIONE (trasmette le notifiche ai membri della rete) Stato Membro Autorità Europea (fornisce informazioni tecniche e scientifiche per una corretta gestione del rischio) 18

19 Rintracciabilità Gli operatori del settore alimentare e di mangimi hanno l obbligo si attuare sistemi e procedure che garantiscano la rintracciabilità dei prodotti, intesa come possibilità di ricostruire il percorso compiuto da alimenti, mangimi, dagli animali destinati alla produzione alimentare e da qualsiasi altra sostanza destinata a far parte di un alimento o di un mangime. 19

20 Rintracciabilità E obbligatoria in tutte le fasi della: - produzione - trasformazione - distribuzione 20

21 Ritiro dell alimento Qualsiasi misura dell operatore o dell autorità pubblica volta ad impedire la distribuzione e l offerta al consumatore di un prodotto non conforme ai requisiti di sicurezza alimentare 21

22 Richiamo dell alimento Qualsiasi misura di ritiro del prodotto rivolta anche al consumatore finale da attuare quando altre misure risultino insoddisfacenti a conseguire un elevato livello di tutela della salute 22

23 Informazione al consumatore Informazione rivolta al consumatore finale, da adottare nei casi previsti dall art. 19, comma 1 del Reg. CE 178/2002, con la quale si informa dei motivi del richiamo dal mercato, delle eventuali misure di cautela da adottare o, in alternativa, delle modalità di richiamo dell alimento 23

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