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1 L ESCLUSIONE SOCIALE LA SPESA SOCIALE DEL TERRITORIO

2 ESCLUSIONE SOCIALE VISIONE ZONALE IL REDDITO MEDIO Il reddito medio imponibile IRPEF per contribuente mostra un intervallo che va dai circa dell Amiata Grossetana agli oltre di Firenze, con una media regionale di circa che risulta migliore di quella del contesto medio nazionale (poco meno di ). I territori con il reddito maggiore fanno riferimento al territorio fiorentino e alle zone in cui sono presenti i capoluoghi Siena, Pisa, Livorno, Lucca (tutti al di sopra della media regionale) ed il territorio aretino non montano si mostra tendenzialmente in linea con il dato toscano. I territori con i redditi minori, invece, fanno riferimento in larga parte ai contesti montani e collinari, soprattutto dell area sud-est, e all arcipelago. L IMPORTO MENSILE MEDIO PENSIONI INPS L importo medio mensile delle pensioni INPS oscilla dai circa della Val di Cornia ai 700 dell Amiata Grossetana. Anche su questo versante si confermano le criticità reddituali di gran parte delle aree montane e, in generale, di tutte quelle zone che hanno vissuto in passato principalmente su una economia agricola e terziaria o comunque con uno scarso sviluppo industriale. I territori che infatti mostrano i valori più elevati sono quelli che in passato hanno avuto una forte connotazione industriale ed estrattiva o turistica.

3 CADUTA DEI SALARI E DELLE PENSIONI A BENEFICIO DI CHI? NEL 1981 I REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE COSTITUIVANO IL 58,1% DEL REDDITO NAZIONALE NETTO. NEL 2009 (ULTIMO DATO DISPONIBILE) QUESTA PERCENTUALE SI ERA RIDOTTA AL 52,7%. I REDDITI DA LAVORO HANNO PERSO IL 5,4% DEL REDDITO NAZIONALE NETTO PARI A CIRCA 81 MILIARDI DI EURO. QUESTA QUOTA DI REDDITO NON È ANDATA, COME SI POTREBBE PENSARE, AI PROFITTI ED AI REDDITI DI CAPITALE CHE SONO A LORO VOLTA DIMINUITI DAL 36,8% AL 34,1%. LA RAGIONE DELLA RIDUZIONE È DA RICONDURSI ALL AUMENTO DELLE IMPOSTE INDIRETTE CHE SI SONO AGGIUNTE ALLE IMPOSTE DIRETTE A LORO VOLTA AUMENTATE. LE IMPOSTE INDIRETTE SONO AUMENTATE DAL 1981 DAL 6 AL 15,5% CIOÈ DI 9.5 PUNTI DI PIL PARI A 136 MILIARDI DI EURO CHE SONO STATI IN GRAN PARTE SOTTRATTI AI REDDITI DA LAVORO. SE A QUESTO SI AGGIUNGE L AUMENTO DELLE IMPOSTE DIRETTE LO STATO ITALIANO HA DRENATO DAGLI STIPENDI E DALLE PENSIONI UN IMPORTO STIMATO IN 180/190 MILIARDI DI EURO. SE A QUESTO SI AGGIUNGE LA RIFORMA FORNERO, CIRCA 90 MILIARDI, IL COMPLESSO DELLE RISORSE DRENATE DAI LAVORATORI E DAI PENSIONATI E DI CIRCA 280 MILIARDI DI EURO. CHI LI HA PRESI???

4 F I S C O E B U R O C R A Z I A S T A N N O DISTRUGGENDO IL PAESE IN QUESTO MOMENTO STORICO LO STATO SOPRAVVIVE NUTRENDOSI DEI PROPRI CITTADINI E DELLE PROPRIE IMPRESE, CIOÈ DELLA SOCIETÀ CHE LO ESPRIME. CON EVIDENTE MIOPIA: CHE COSA ACCADRÀ QUANDO NON CI SARÀ PIÙ NULLA DI CUI NUTRIRSI? ED È QUESTA LA CHIAVE PER CAPIRE I MOTIVI DELLA CRISI E DELLA PROFONDA SFIDUCIA, QUANDO NON È ODIO, DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI E DELLA POLITICA.

5 IL QUADRO DI RIFERIMENTO LE ANALISI DELLA UIL LE TASSE E TARIFFE LOCALI AMMONTANO A 58,7 MILIARDI E SONO AUMENTATE DEL 6% DAL 2012 AL 2014 TRA IMU, TASI E ADDIZIONALI PAGHIAMO TASSE LOCALI PER 966 A TESTA (NEONATI COMPRESI) NELLO STESSO PERIODO LA SPESA C O R R E N T E D E L L E A U TO N O M I E E AUMENTATA DI 9 MILIARDI + 2,8% GLI STIPENDI DEI LAVORATORI DEL SETTORE SONO DIMINUITI DEL 2,8% (3,7 MILIARDI DI EURO)

6 IL QUADRO DI RIFERIMENTO LE CONCLUSIONI DELLA UIL NAZIONALE IL CARICO FISCALE A LIVELLO LOCALE E IN COSTANTE AUMENTO ED HA RAGGIUNTO LIVELLI DI GUARDIA LA SPESA CORRENTE LOCALE E IN AUMENTO COMPRESA LA SPESA IMPRODUTTIVA GLI UNICI RISPARMI SONO STATI FATTI A DANNO DEI LAVORATORI DEL SETTORE

7 LE RISORSE SOCIALI DEL TERRITORIO

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9 LE RISORSE SOCIALI DEL TERRITORIO I dati sono disponibili dopo 3 anni. Attualmente abbiamo i dati La spesa per interventi e servizi sociali dei Comuni della Toscana ammontava nel 2013 a 486 milioni di euro. (in diminuzione rispetto al picco massimo raggiunto nel 2009 di 521 milioni di euro). La ripartizione tra le aree di utenza: Famiglie e minori 40% (195 milioni) Anziani 23% (110 milioni) Disabili 18% (88 milioni) Povertà e disagio adulti 8% (40 milioni) Multiutenza 7% (34 milioni) Immigrati e nomadi 4% (17 milioni) Dipendenze 0,4% (1 milione). Siamo al di sopra della media nazionale con 131 euro di spesa media pro-capite a fronte di una media nazionale di 114 euro procapite. Settimo posto per spesa sociale tra le regioni.

10 LA FOTOGRAFIA DELLA SPESA SOCIALE NELLE VARIE ZONE Facendo riferimento alle vecchie zone : si collocano sopra la media regionale e nazionale 1. Firenze 2. Bassa Val di Cecina 3. Pratese 4. Versilia 5. Alta Val di Cecina 6. Livornese 7. Fiorentina Nord Ovest 8. Mugello Si collocano sotto la media regionale ma sopra la media nazionale 1. Empolese 2. Piana di Lucca 3. Valdarno inferiore 4. Pisana 5. Val d Era 6. Casentino 7. Val di Nievole

11 Si collocano sotto ma media regionale e nazionale: 1. Val di Cornia 2. Alta Val d Elsa 3. Pistoiese 4. Apuane 5. Grossetana 6. Amiata senese e Val d Orcia 7. Colline Albegna 8. Elba 9. Amiata grossetana 10. Valdarno 11. Senese 12. Fiorentina Sud-Est 13. Aretina 14. Val di Chiana Senese 15. Val di Chiana Aretina 16. Colline Metallifere 17. Val Tiberina 18. Lunigiana 19. Valle del Serchio

12 NELLA SPESA SOCIALE PRO-CAPITE PER GLI ANZIANI SI COLLOCANO SOTTO LA MEDIA REGIONALE (122 PRO-CAPITE) CASENTINO VALDARNO INFERIORE SENESE VAL TIBERINA EMPOLESE FIORENTINA NORD-OVEST VAL DI CHIANA SENESE ELBA COLLINE ALBEGNA SI COLLOCANO SOTTO LA MEDIA REGIONALE E NAZIONALE (105) IN ORDINE DECRESCENTE: PISANA BASSA VAL DI CECINA PISTOIESE COLLINE METALLIFERE ALTA VAL D ELSA VAL DI CHIANA ARETINA ARETINA VALLE DEL SERCHIO VAL DI CORNIA VALDARNO APUANE AMIATA GROSSETANA FIORENTINA SUD-EST LUNIGIANA -

13 INFINE E UTILE RICORDARE CHE SULLA SPESA SOCIALE DEI COMUNI INFLUISCE LA LORO DIMENSIONE DEMOGRAFICA E CHE, SE VOGLIAMO MIGLIORARE LA SITUAZIONE, OCCORRE ANCHE RIPRENDERE LA NOSTRA LOTTA SULLA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI. E INFATTI DIMOSTRATO CHE LA SPESA SOCIALE NEI COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE A E PIU BASSA DELLA MEDIA.

14 PROPONIAMO DI CONCENTRARE LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE SU TRE TEMI: 1. LA SPESA SOCIALE DEI COMUNI 2. LA RILEVAZIONE DEL NUMERO DEGLI UTENTI E DEI SERVIZI 3. LA GESTIONE ASSOCIATA E LA INTEGRAZIONE SOCIO- SANITARIA.

15 1.INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DI CONGRUITA DELLA SPESA SOCIALE COMPLESSIVA DEI COMUNI E PER LA SUA RIPARTIZIONE TRA LE DIVERSE AREE DI UTENZA. OBIETTIVI RIPORTARE LA SPESA SOCIALE A PARAMETRI DI SPESA CONGRUI ED OMOGENEI ALMENO PER OGNI ZONA/DISTRETTO. VERIFICARE LA SPESA SOCIALE DEI COMUNI CHE HANNO UNA SPESA SOCIALE INFERIORE ALLA MEDIA PROVINCIALE EURO PRO-CAPITE (totale della spesa sociale nell ultimo bilancio consuntivo diviso la popolazione residente). NEI COMUNI CON MEDIA INFERIORE VERIFICARE LE MOTIVAZIONI TENENDO CONTO DELLA CLASSE DEMOGRAFICA DEL COMUNE E DEI SERVIZI PRESENTI (es. non ci sono asili nido o ci sono più asili nido della media, maggior o minore presenza di immigrati, ecc.).

16 SE LE MOTIVAZIONI SONO INSUFFICIENTI RICHIEDERE INCREMENTO DELLA SPESA SOCIALE TENENDO CONTO DI PERVENIRE GRADUALMENTE ALLA MEDIA PROVINCIALE E COMUNQUE DI OTTENERE DA SUBITO ALMENO LA MEDIA REGIONALE (137 EURO PRO-CAPITE). PER TUTTI I COMUNI VERIFICARE GLI SCOSTAMENTI DELLA RIPARTIZIONE INTERNA ALLLA SPESA SOCIALE RISPETTO ALLE MEDIE REGIONALI RILEVATE DALL ISTAT. VERIFICARE SPESA SOCIALE PRO-CAPITE PER LE STESSE AREE DI UTENZA es. anziani totale spesa area diviso la popolazione residente con oltre 65 anni) controllando che rientri almeno nelle medie regionali e per classi comuni vedi tabella di sopra (esempio anziani: 150 euro).

17 DATI ATTIVITA (NUMERI UTENTI) QUOTE SANITARIE STRUTTURE RESIDENZIALI (RSA per anziani e disabili adulti non autosufficienti e strutture sociosanitari per disabili) INSERIMENTI DEFINITIVI (QUOTE EROGATE) INSERIMENTI TEMPORANEI (QUOTE EROGATE) UTENTI NUOVI ATTIVATI PER RICOVERO DEFINITIVO PRESENTI STRUTTURE SEMIRESIDENZIALI (CD per anziani e disabili non autosufficienti) INSERIMENTI A TEMPO INDETERMINATO (QUOTE EROGATE) INSERIMENTI TEMPORANEI UTENTI NUOVI ATTIVATI PER RICOVERO A TEMPO INDETERMINATO PRESENTI FONDO NON AUTOSUFFICIENZA CONTRIBUTI ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA (contributo badanti per anziani e disabili) DIRETTA (servizio assistenza domiciliare per anziani e disabili) LISTE DI ATTESA RSA (INSERIMENTO DEFINITIVO) CD (INSERIMENTO A TEMPO INDETERMINATO) ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA (contributo badanti) ASSISTENZA DOMICILIARE DIRETTA (servizio assistenza domiciliare)

18 SERVIZI PER L'ACCESSO E LA PRESA IN CARICO DA PARTE DELLA RETE SOCIO-ASSISTENZIALE VIZI PER ACCESSO Da verificare Da verificare Punto unico di accesso 1xogni zona distretto Orari e prof presenti Segretariato sociale 1xogni zona distretto Orari e prof presenti Tratta e prostituzione 1xogni zona distretto Orari e prof presenti Percorso adottivo 1xogni zona distretto Orari e prof presenti Parto in anonimato 1xogni zona distretto Orari e prof presenti SA IN CARICO NTO INTER. SOCIALE Servizio sociale professionale 1 assistente sociale front line ogni 6000 ab Funzioni sociali val VMD 1xogni zona distretto Orari e prof presenti Progetto personalizzato 1xogni zona distretto Orari e prof presenti Affido ed adozione Incontri protetti minori Violenza, stalking, abuso e malt Servizi di mediazione Bisogni complessi Consolidamento e rafforzamento rete esistente Orari e prof presenti Interventi per emergenza sociale 1xogni zona distretto Orari e prof presenti

19 LA GESTIONE SINGOLA O ASSOCIATA DEI COMUNI. LA SITUAZIONE ESISTENTE AI SENSI DEL DL 78/2010 SONO OBBLIGATI ALLA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI (PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL SISTEMA LOCALE DEI SERVIZI SOCIALI ED EROGAZIONE DELLE RELATIVE PRESTAZIONI AI CITTADINI, SECONDO QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 118, QUARTO COMMA, DELLA COSTITUZIONE) I COMUNI CON POPOLAZIONE FINO A ABITANTI OVVERO FINO A ABITANTI SE APPARTENGONO O SONO APPARTENUTI AD UNA COMUNITÀ MONTANA. LA LEGGE REGIONALE 41, COME MODIFICATA, PREVEDE CHE TALE GESTIONE ASSOCIATA RIGUARDI IL COMPLESSO DEI SERVIZI SOCIALI.

20 E NECESSARIO FARE UN ESAME ZONA PER ZONA PER CAPIRE IN QUALE SITUAZIONE ISTITUZIONALE SIAMO. QUALI SONO I COMUNI OBBLIGATI QUALI SONO LE UNIONI DI COMUNI ESISTENTI E SE PREVEDONO LA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI LE ZONE DISTRETTO ED IL LORO RAPPORTO CON LE UNIONI DI COMUNI E LA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI COMUNALI

21 OBIETTIVO DELLA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE DOVREBBE ESSERE QUELLO DI R E A L I Z Z A R E GRADUALMENTE UN LIVELLO TOTALE DI OMOGENEITÀ DEI SERVIZI E DELLE MODALITÀ DI COMPARTECIPAZIONE DA PARTE DEI CITTADINI ALMENO A LIVELLO DI OGNI ZONA-DISTRETTO. A TALE SCOPO SONO FINALIZZATI GLI SFORZI PER RAZIONALIZZARE IL SISTEMA ISTITUZIONALE E PER CONTRATTARE REGOLAMENTI DI LIVELLI DI SERVIZIO E DI MODALITÀ DI COMPARTECIPAZIONE A LIVELLO DI ZONA-DISTRETTO.

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