W LAN. Qui di seguito si può vedere una tabella che mostra le differenze tra i diversi standard.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "W LAN. Qui di seguito si può vedere una tabella che mostra le differenze tra i diversi standard."

Transcript

1 W LAN Una Wireless Local Area Network è una LAN che utilizza per la trasmissione dei dati le radiofrequenze invece del cavo. Normalmente viene utilizzata la banda ISM (Industrial Scientific Medical) che e attorno ai 2,45 Ghz insieme a tecniche spread spectrum per ottenere una maggior robustezza nei confronti dei segnali interferenti, o via infrarosso (IR). Nel 1997 nasceva lo standard che consentiva una velocità di 1 o 2 Mbps usando la tecnologia basata su onde radio nella banda 2.4 GHz o su raggi infrarossi. La limitata velocità ne determinò uno scarso successo e diffusione. L'evoluzione di tale tecnologia diversi anni dopo il 1997, portò alla sua evoluzione in IEEE b (denominato anche Wi-Fi o Wireless Fidelity) consentendo una trasmissione dai 5.5 agli 11 Mbps oltre a mantenere la compatibilità con lo standard precedente. Questo standard ha avuto successo perché molte industrie leader nel settore Nokia, 3Com, Apple, Cisco System, Intersil, Compaq, IBM ed altre, lo hanno riconosciuto e hanno fondato nel 1999 il WECA (Wireless Ethernet Compatibility Alliance) con l'obiettivo della certificazione, della interoperabilità e compatibilità tra i prodotti. Qui di seguito si può vedere una tabella che mostra le differenze tra i diversi standard. Standard Frequenza / Data Rate IEE ,4 Ghz / 1-2 Mbps IEE b ( Wi-Fi ) 2,4 Ghz / 5,5-11 Mbps IEE a(Wi-Fi 5) 5-40 Ghz / fino a 54 Mbps IEE g 2,4 Ghz / fino a 54 Mbps IEE nuovo standard Tutti questi standard hanno gravi problemi di sicurezza e per questo motivo a breve dovrebbe arrivare il nuovo i, che dovrebbe risolverli. CARATTERISTICHE DI UNA WLAN: Una WLAN è costituita da diversi elementi : - l antenna (varia dai 2,4 ai 5 Ghz) - l interface card (NIC) o scheda wireless che serve a rendere completamente trasparente l utilizzo dell antenna 1

2 - l Access Point (AP) che è l equivalente wireless dell hub e che viene tipicamente utilizzato per connettere la WLAN ad un cavo ethernet e comunica con i client tramite un antenna. MISURE DI SICUREZZA : Per salvaguardare le informazioni che viaggiano nelle WLAN, lo standard ha specificato tre metodi base di accesso sicuro all Access Point. Service Set Identifier (SSID) Permette alle WLAN di essere suddivise in più reti ognuna con un identificatore diverso (ad esempio un palazzo può avere una rete per ogni piano). Ad ogni rete viene assegnato un unico identificatore applicato ad uno o più Access Point (ogni rete può averne più di uno). Per accedere alle varie reti, un computer dovrà avere configurato l SSID per quella rete. La sua debolezza consiste nel fatto che l identificatore è conosciuto e condiviso. Media Access Controll (MAC) Per maggior sicurezza, un access point può essere configurato associando un MAC ad ogni macchina autorizzata all accesso ad esso in una lista. Ovviamente ad ogni macchina con un MAC non autorizzato che tenterà l accesso a quell access point verrà negato l accesso. Il metodo permette di raggiungere una certa sicurezza, ma è utile solo per piccole reti. Infatti, l inserimento di nuovi MAC nelle liste e il loro aggiornamento, costituiscono un notevole lavoro da parte degli access point. Wired Equivalent Privacy (WEP) E stato specificato nello standard e riguarda la cifratura e l autenticazione per la comunicazione tra client e access point. WEP utilizza un algoritmo di cifratura chiamato RC4. Tutti i client e access point sono configurati con la medesima chiave sia per la cifratura che per la decifratura dei messaggi trasmessi. Le chiavi WEP hanno una lunghezza che varia dai 48 ai 128 bit. WEP può essere utile solo per le piccole reti dato che non ha nessun protocollo che regoli la gestione della chiave : è l utente ad inserirla e a gestirla. 2

3 LA VULNERABILITA DI RC4 Il funzionamento è il seguente: inizialmente la chiave privata WEP (24 o 104 bit) viene concatenata ad un vettore di inizializzazione (IV) pubblico di 24 bit per formare una stringa da 48 o 128 bit che sarà data in input all'algoritmo RC4 per formare la chiave di cifratura dei dati. Parallelamente i dati da crittografare vengono scomposti in blocchi e concatenati con bit di checksum (ICV) per formare una stringa della stessa lunghezza della chiave RC4. Infine, viene effettuato lo XOR tra la chiave RC4 e i blocchi a formare il testo cifrato cui viene aggiunto il vettore di inizializzazione. E proprio l'uso di quest'ultimo ha determinato la maggior debolezza del protocollo WEP infatti l'algoritmo RC4 risulta vulnerabile se vengono utilizzate le chiavi per più di una volta. Questo è esattamente quello che accade con il WEP: il vettore di inizializzazione essendo soltanto lungo 24 bit, ammette uno spazio di solo 2^24 combinazioni. Inoltre il protocollo WEP prevede la reinizializzazione del IV ogni qual volta si origini una collisione nella trasmissione dei pacchetti dati. Spesso le reti sono configurate tali che tutte le macchine utilizzino la stessa chiave e l unica cosa che varia è il vettore di inizializzazione. Quest ultimo viaggia in chiaro in modo tale che il 3

4 destinatario lo possa decodificare. Il vettore spesso non è calcolato in modo casuale, ma anche se lo fosse è di soli 24 bit e quindi ogni circa 5000 pacchetti si rischia di utilizzare lo stesso e infatti di norma ciò avviene. Inoltre, il protocollo non prevede l unicità del vettore e per questo motivo alcuni gestori lo pongono a zero ogni volta che la scheda viene inizializzata e semplicemente incrementato di uno. Tramite per esempio meccanismi di criptoanalisi differenziata, si può risalire in poco tempo alla chiave WEP e decifrare tutto il traffico da quel momento, oppure tramite un' analisi passiva è possibile determinare la chiave WEP utilizzata. I limiti del WEP sono così seri da aver trasformato una vera e propria moda l'attività di caccia alle reti wireless insicure il "Wardriving", per sfruttarle sia come accesso gratuito ad Internet a insaputa del proprietario, oppure, nei casi peggiori come ponte per sferrare attacchi completamente anonimi. I VANTAGGI DI UNA WLAN : 1) Si possono spedire e navigare in internet tramite portatile e palmare senza bisogno di collegarsi al telefono 2) Cablare una rete in un edificio in cui era assente e molto complicato e a volte gli edifici sono antichi ed e difficile effettuare delle modifiche murarie. 3) I costi di una WLAN sono molto contenuti, innanzitutto perche occorre poco per assemblarle e l installazione e molto semplice : basta un Wireless Local Bridge (Access Point) e una scheda di rete Wireless (NIC) 4) La connessione raggiunge facilmente tra i 30 e i 100 metri. 5) E molto utile utilizzare una WLAN soprattutto in quelle reti che hanno un numero di macchine variabile : e molto facile aggiungere nuovi utenti, oppure cambiare la ripartizione degli uffici. PERCHE LE WLAN SONO INSICURE? 1) Lo svantaggio di partenza delle WLAN Innanzitutto c'è una considerazione semplice da fare: far viaggiare dati su un cavo è più sicuro che farli viaggiare in aria. Le reti cablate sono per loro natura più sicure: per accedere è necessario un collegamento fisico mediante un cavo. Quindi le reti WLAN, per loro stessa natura, partono svantaggiate. 2) Le chiavi pre-condivise Per l'autenticazione lo standard b prevede due modalità: OSA (Open Systems Authentication) e SKA (Shared Key Authentication). Il primo metodo non prevede nessun processo di autenticazione: a qualsiasi dispositivo mobile viene garantito l'accesso. Il secondo invece prevede l'uso di una chiave "pre-condivisa" nel processo di autenticazione. Quando l AP (Access Point) riceve una richiesta d'accesso da parte di un terminale mobile MT (Mobile Terminal), invia un numero casuale. Il terminale firma il numero casuale utilizzando una chiave 4

5 segreta pre-condivisa e invia la risposta all'ap. Quest ultimo calcola la firma stessa e confronta il risultato ottenuto con quello inviato dall'mt. Se i due risultati coincidono, l'mt viene autenticato e gli viene garantito l'accesso. Una volta avvenuta l'autenticazione, i dati scambiati fra l'mt e l'ap vengono crittografati usando il WEP. Il problema sta proprio nel carattere precondiviso" della chiave. Pre-condiviso significa che lo standard b prevede che l'ap e l'mt abbiano già in qualche modo condiviso la chiave prima di connettersi, ma non dice assolutamente nulla su come debbano farlo. In assenza di un gestore di condivisione della chiave, accade che nelle realizzazioni pratiche delle reti wireless si debba ricorrere alla configurazione manuale di tutti i client della WLAN. Nella pratica spesso si usa una sola chiave valida per tutti i client. Questo comporta che un AP, nella modalità SKA, al massimo può verificare l'appartenenza di un MT ad un gruppo, ma in nessun modo può verificare l'esatta identità dei singoli MT. Per rendere le cose peggiori c'è il fatto che in molte realizzazioni pratiche di reti wireless la chiave venga condivisa proprio attraverso l'ap. Alcuni di questi problemi sono stati risolti tramite wpa, di cui si parlera piu avanti. 3) Autenticazione unidirezionale. Il metodo di autenticazione b è unidirezionale: l'ap può autenticare il client, ma quest'ultimo in nessun modo può autenticare l'access Point. Un nodo di rete intruso può quindi mascherarsi come Access Point : l'mt non potrà mai verificare la sua autenticità e gli invierà tutto quello che gli viene richiesto. 4) L utilizzo di WEP Il WEP si è fatto una cattiva fama per quanto concerne la sicurezza e le sue carenze funzionano come un moltiplicatore delle vulnerabilità insite nello standard b. Abbiamo già detto che WEP utilizza una chiave privata e una pubblica (cioè il vettore di inizializzazione). Uno dei problemi è il modo con cui viene utilizzato l algoritmo di cifratura RC4. WEP usa RC4 in modalità sincrona, il che significa che la sicurezza è totalmente compromessa se la chiave è compromessa. In un flusso sincrono, la perdita di un solo bit di dati comporta la perdita di tutti i dati che seguono il bit perduto. Quando i dati viaggiano su un cavo la loro perdita non è frequente, mentre lo è quando viaggiano in aria. Questo è il problema di fondo dello standard b: usa un metodo di crittografia che non è assolutamente adatto al medium wireless in cui opera. Occorre sottolineare che il problema non sta nell'algoritmo RC4, ma nel suo uso dove non sarebbe adatto. Lo stesso algoritmo viene usato in altri ambiti con pieno successo perché usato su canali che non comportano alcuna perdita di dati. Nello standard b il problema della non perfetta sincronizzazione viene risolto spostando i requisiti di sincronizzazione dalla sessione al pacchetto dati. In b in ogni pacchetto viene inserita una nuova chiave a prescindere dalla eventuale perdita del pacchetto precedente. Questo risolve il problema della sincronizzazione, ma ne pone un altro più grave. Vale la pena di ricordare che l'algoritmo RC4 prevede che una stessa chiave non debba mai essere riusata. Ma l b richiede una chiave per ogni pacchetto e quindi ha un enorme necessità di chiavi. Basta fare qualche conto: una stazione base mediamente affollata che invia dati a 11 Mbps esaurisce tutto lo spazio delle chiavi possibili in meno di 5 ore. Vale la pena di ricordare che il riutilizzo della chiave rende più facile un'eventuale decodifica dei pacchetti e quindi più insicura la rete. 5

6 Alcuni studi mostrano che dopo 4823 pacchetti il rischio di usare la stessa chiave è del 50% e dopo pacchetti è del 99%, cioè quasi la certezza! Inoltre, per rendere le cose peggiori le specifiche b stabiliscono che il cambiamento del Vettore d'inizializzazione in ogni pacchetto è opzionale. WPA Il WPA è un protocollo che è stato creato per risolvere alcuni problemi di sicurezza delle reti wireless restando compatibile con il vecchio standard; infatti necessita di un semplice upgrade software e non è necessario comprare Hardware nuovo ( in attesa del più sicuro i). Assicura una maggiore segretezza dei dati, e un sistema esatto di autenticazione : tutto quello che mancava nel WEP. E formato da due differenti meccanismi: 1) Il TKIP aggiunge al WEP i seguenti elementi: Attraverso il MIC (Message Integrity Code) si fornisce un checksum molto più sicuro combinando e crittografando il Mac Address del mittente e del destinatario assieme ai dati che si dovrebbero scambiare. Proteggendosi così contro falsificazioni di identità. Un nuovo vettore di inizializzazione (IV) di 48 Bit, questo significa che verranno scambiati con la stessa chiave temporanea 248 pacchetti e quindi, anche in occasione di traffico elevato, ci vorrebbero approssimativamente 100 anni perché venga riutilizzata una chiave. Il TKIP lavora principalmente sui punti deboli del WEP, risolvendo anche quello più grave del riutilizzo delle chiavi. Il processo inizia con una chiave temporanea di 128 bit condivisa unicamente fra Client e Access Point. Questa chiave temporanea viene combinata con il MAC address della macchina client ed aggiunto un vettore di inizializzazione di 6 byte, producendo in questo modo la chiave che verrà usata per crittografare i dati. Questa procedura assicura che ogni stazione usi un differente key stream per crittografare i dati. TKIP come il WEP usa RC4 come algoritmo di crittografia, tuttavia il TKIP cambia la key ogni pacchetti. Con il WPA ogni utente ha la propria chiave di crittografia e la stessa può essere cambiata periodicamente (di conseguenza chiavi dinamiche e non più statiche) e questo garantisce una maggior sicurezza. Questo algoritmo è molto costoso in termini di complessità, infatti questo provocherà un peggioramento delle prestazioni sulle prime versioni di Access Point, ma non esistevano altri sistemi crittografici che avrebbero offerto un consumo più basso di CPU ed una tale sicurezza. Successivamente verranno creati dei nuovi chip per gli access point, in grado di usare l'aes, protocollo che dovrebbe presto sostituire il TKIP che è infatti, un protocollo temporaneo. Tutte le più grandi aziende già si stanno muovendo in questo senso, con lo studio di particolari chip in grado di supportare il WEP, TKIP e AES. 6

7 2) Un sistema d'autenticazione basato su 802.1x e EAP Con il protocollo EAP (Extensible Authentication Protocol), una connessione di accesso remoto viene convalidata da un meccanismo di autenticazione arbitrario. Lo schema di autenticazione preciso da utilizzare verrà negoziato dal client di accesso remoto e dall'autenticatore, ovvero il server di accesso remoto o il server del Servizio Autenticazione Internet (IAS). Grazie al protocollo EAP è possibile una conversazione aperta tra il client di accesso remoto e l'autenticatore. La conversazione consiste in richieste di informazioni di autenticazione da parte dell'autenticatore e nelle risposte del client di accesso remoto. Una volta che tutte le domande avranno ottenuto una risposta soddisfacente, il client di accesso remoto verrà autenticato. Queste due implementazioni assicurano un forte e sicuro metodo di autenticazione. La struttura utilizza un server di autenticazione centrale; nelle reti aziendali il processo di autenticazione sarà gestito da un server specifico. Per le reti domestiche, che hanno evidentemente minori esigenze in termini di sicurezza, è prevista una modalità a "chiave pre-condivisa", questa modalità non richiede l'uso di un server, ma assicura un livello di sicurezza certamente inferiore. DIFFERENZE TRA WPA E i La differenza principale sta nel fatto che WPA non supporta la pre-autenticazione e gli IBSS (Independent Basic Service Set), ossia le reti wireless in "ad-hoc mode" peer-to-peer che si comportano in maniera molto simile a un segmento Ethernet: una stazione deve spedire i suoi pacchetti a un destinatario specifico e non genericamente "alla rete". Altra tecnologia non supportata dal WPA è il CCMP (per esteso Counter with Cipher Block Chaining Message Authentication Code Protocol), un sistema di cifratura abbastanza impegnativo per le CPU e basato sull'advanced Encryption Standard (AES). 7

Sicurezza delle reti wireless. Alberto Gianoli alberto.gianoli@fe.infn.it

Sicurezza delle reti wireless. Alberto Gianoli alberto.gianoli@fe.infn.it Sicurezza delle reti wireless Alberto Gianoli alberto.gianoli@fe.infn.it Concetti di base IEEE 802.11: famiglia di standard tra cui: 802.11a, b, g: physical e max data rate spec. 802.11e: QoS (traffic

Dettagli

Progettare network AirPort con Utility AirPort. Mac OS X v10.5 + Windows

Progettare network AirPort con Utility AirPort. Mac OS X v10.5 + Windows Progettare network AirPort con Utility AirPort Mac OS X v10.5 + Windows 1 Indice Capitolo 1 3 Introduzione a AirPort 5 Configurare un dispositivo wireless Apple per l accesso a Internet tramite Utility

Dettagli

CARATTERISTICHE DELLE CRYPTO BOX

CARATTERISTICHE DELLE CRYPTO BOX Secure Stream PANORAMICA Il sistema Secure Stream è costituito da due appliance (Crypto BOX) in grado di stabilire tra loro un collegamento sicuro. Le Crypto BOX sono dei veri e propri router in grado

Dettagli

Modello OSI e architettura TCP/IP

Modello OSI e architettura TCP/IP Modello OSI e architettura TCP/IP Differenza tra modello e architettura - Modello: è puramente teorico, definisce relazioni e caratteristiche dei livelli ma non i protocolli effettivi - Architettura: è

Dettagli

Analisi qualitativa di reti wifi attraverso l individuazione di parametri significativi e la rilevazione dello spostamento degli utenti

Analisi qualitativa di reti wifi attraverso l individuazione di parametri significativi e la rilevazione dello spostamento degli utenti UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PISA FACOLTA DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea Specialistica in Tecnologie Informatiche Analisi qualitativa di reti wifi attraverso l individuazione di

Dettagli

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer:

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. <file> tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Cos è un protocollo? Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Ciao Ciao Hai l ora? 2:00 tempo TCP connection request TCP connection reply. Get http://www.di.unito.it/index.htm Domanda:

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO DOCUMENTO ELETTRONICO, FIRMA DIGITALE E SICUREZZA IN RETE.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO DOCUMENTO ELETTRONICO, FIRMA DIGITALE E SICUREZZA IN RETE. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO DOCUMENTO ELETTRONICO, FIRMA DIGITALE E SICUREZZA IN RETE. INTRODUZIONE ALL ARGOMENTO. A cura di: Eleonora Brioni, Direzione Informatica e Telecomunicazioni ATI NETWORK.

Dettagli

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. IT Security. Syllabus

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. IT Security. Syllabus EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE IT Security Syllabus Scopo Questo documento presenta il syllabus di ECDL Standard IT Security. Il syllabus descrive, attraverso i risultati del processo di apprendimento,

Dettagli

Manuale di configurazione per l accesso alla rete wireless Eduroam per gli utenti dell Università degli Studi di Cagliari

Manuale di configurazione per l accesso alla rete wireless Eduroam per gli utenti dell Università degli Studi di Cagliari Manuale di configurazione per l accesso alla rete wireless Eduroam per gli utenti dell Università degli Studi di Cagliari Rev 1.0 Indice: 1. Il progetto Eduroam 2. Parametri Generali 3. Protocolli supportati

Dettagli

Access point wireless Cisco Small Business serie 500

Access point wireless Cisco Small Business serie 500 Scheda tecnica Access point wireless Cisco Small Business serie 500 Connettività Wireless-N, prestazioni elevate, implementazione semplice e affidabilità di livello aziendale Caratteristiche principali

Dettagli

Introduzione alle applicazioni di rete

Introduzione alle applicazioni di rete Introduzione alle applicazioni di rete Definizioni base Modelli client-server e peer-to-peer Socket API Scelta del tipo di servizio Indirizzamento dei processi Identificazione di un servizio Concorrenza

Dettagli

Configurazioni Mobile Connect

Configurazioni Mobile Connect Mailconnect Mail.2 L EVOLUZIONE DELLA POSTA ELETTRONICA Configurazioni Mobile Connect iphone MOBILE CONNECT CONFIGURAZIONE MOBILE CONNECT PER IPHONE CONFIGURAZIONE IMAP PER IPHONE RUBRICA CONTATTI E IPHONE

Dettagli

Connessione alla rete wireless WIFI-UNIPA-WPA e WIFI-UNIPA-WPA-A per gli utenti con sistema Windows Vista

Connessione alla rete wireless WIFI-UNIPA-WPA e WIFI-UNIPA-WPA-A per gli utenti con sistema Windows Vista Connessione alla rete wireless WIFI-UNIPA-WPA e WIFI-UNIPA-WPA-A per gli utenti con sistema Windows Vista Prerequisiti: Per gli studenti: il nome utente è reperibile una volta effettuato l'accesso al portale

Dettagli

La configurazione degli indirizzi IP. Configurazione statica, con DHCP, e stateless

La configurazione degli indirizzi IP. Configurazione statica, con DHCP, e stateless La configurazione degli indirizzi IP Configurazione statica, con DHCP, e stateless 1 Parametri essenziali per una stazione IP Parametri obbligatori Indirizzo IP Netmask Parametri formalmente non obbligatori,

Dettagli

ALICE BUSINESS GATE 2 PLUS WI-FI MODEM/ROUTER ADSL / ADSL2+ ETHERNET / USB / WI-FI

ALICE BUSINESS GATE 2 PLUS WI-FI MODEM/ROUTER ADSL / ADSL2+ ETHERNET / USB / WI-FI ALICE BUSINESS GATE 2 PLUS WI-FI MODEM/ROUTER ADSL / ADSL2+ ETHERNET / USB / WI-FI GUIDA D INSTALLAZIONE E USO Contenuto della Confezione La confezione Alice Business Gate 2 plus Wi-Fi contiene il seguente

Dettagli

Mod. 4: L architettura TCP/ IP Classe 5 I ITIS G. Ferraris a.s. 2011 / 2012 Marcianise (CE) Prof. M. Simone

Mod. 4: L architettura TCP/ IP Classe 5 I ITIS G. Ferraris a.s. 2011 / 2012 Marcianise (CE) Prof. M. Simone Paragrafo 1 Prerequisiti Definizione di applicazione server Essa è un servizio che è in esecuzione su un server 1 al fine di essere disponibile per tutti gli host che lo richiedono. Esempi sono: il servizio

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA Facoltà di scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea in INFORMATICA Tesi di laurea in RETI DI CALCOLATORI Autenticazione Centralizzata con il sistema CAS, integrando

Dettagli

La gestione integrata della sicurezza in Agenzia ANSA: dal firewalling all'utm Michelangelo Uberti, Sales Engineer Babel S.r.l.

La gestione integrata della sicurezza in Agenzia ANSA: dal firewalling all'utm Michelangelo Uberti, Sales Engineer Babel S.r.l. La gestione integrata della sicurezza in Agenzia ANSA: dal firewalling all'utm Michelangelo Uberti, Sales Engineer Babel S.r.l. Babel S.r.l. - P.zza S. Benedetto da Norcia 33, 00040 Pomezia (RM) www.babel.it

Dettagli

SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1

SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1 SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1 Introduzione SmartCard: Carta intelligente Evoluzione della carta magnetica Simile a piccolo computer : contiene memoria (a contatti elettrici)

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione Le Reti di Calcolatori (parte 2) Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente: Daniela

Dettagli

COPERTURA WI-FI (aree chiamate HOT SPOT)

COPERTURA WI-FI (aree chiamate HOT SPOT) Wi-Fi Amantea Il Comune di Amantea offre a cittadini e turisti la connessione gratuita tramite tecnologia wi-fi. Il progetto inserisce Amantea nella rete wi-fi Guglielmo ( www.guglielmo.biz), già attivo

Dettagli

EPICENTRO. Software Manual

EPICENTRO. Software Manual EPICENTRO Software Manual Copyright 2013 ADB Broadband S.p.A. Tutti i diritti riservati. Questo documento contiene informazioni confidenziali e di proprietà di ADB. Nessuna parte di questo documento può

Dettagli

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP BOOTP e DHCP a.a. 2002/03 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/~auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in Informatica 1 Inizializzazione degli Host Un

Dettagli

Introduzione ai protocolli di rete Il protocollo NetBEUI Il protocollo AppleTalk Il protocollo DLC Il protocollo NWLink Il protocollo TCP/IP

Introduzione ai protocolli di rete Il protocollo NetBEUI Il protocollo AppleTalk Il protocollo DLC Il protocollo NWLink Il protocollo TCP/IP Protocolli di rete Sommario Introduzione ai protocolli di rete Il protocollo NetBEUI Il protocollo AppleTalk Il protocollo DLC Il protocollo NWLink Il protocollo TCP/IP Configurazione statica e dinamica

Dettagli

MANUALE D USO. Modem ADSL/FIBRA

MANUALE D USO. Modem ADSL/FIBRA MANUALE D USO Modem ADSL/FIBRA Copyright 2014 Telecom Italia S.p.A.. Tutti i diritti sono riservati. Questo documento contiene informazioni confidenziali e di proprietà Telecom Italia S.p.A.. Nessuna parte

Dettagli

Guida alle impostazioni generali

Guida alle impostazioni generali Istruzioni per l uso Guida alle impostazioni generali 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Collegamento della macchina Impostazioni di sistema Impostazioni Copiatrice/Document server Impostazioni fax Impostazioni Stampante

Dettagli

12.5 UDP (User Datagram Protocol)

12.5 UDP (User Datagram Protocol) CAPITOLO 12. SUITE DI PROTOCOLLI TCP/IP 88 12.5 UDP (User Datagram Protocol) L UDP (User Datagram Protocol) é uno dei due protocolli del livello di trasporto. Come l IP, é un protocollo inaffidabile, che

Dettagli

Routing (instradamento) in Internet. Internet globalmente consiste di Sistemi Autonomi (AS) interconnessi:

Routing (instradamento) in Internet. Internet globalmente consiste di Sistemi Autonomi (AS) interconnessi: Routing (instradamento) in Internet Internet globalmente consiste di Sistemi Autonomi (AS) interconnessi: Stub AS: istituzione piccola Multihomed AS: grande istituzione (nessun ( transito Transit AS: provider

Dettagli

Standard di Sicurezza sui Dati previsti dai Circuiti Internazionali. Payment Card Industry Data Security Standard

Standard di Sicurezza sui Dati previsti dai Circuiti Internazionali. Payment Card Industry Data Security Standard Standard di Sicurezza sui Dati previsti dai Circuiti Internazionali Payment Card Industry Data Security Standard STANDARD DI SICUREZZA SUI DATI PREVISTI DAI CIRCUITI INTERNAZIONALI (Payment Card Industry

Dettagli

Payment Card Industry (PCI) Data Security Standard

Payment Card Industry (PCI) Data Security Standard Payment Card Industry (PCI) Data Security Standard Procedure per la scansione di sicurezza Versione 1.1 Release: settembre 2006 Indice generale Finalità... 1 Introduzione... 1 Ambito di applicazione dei

Dettagli

- Antivirus, Firewall e buone norme di comportamento

- Antivirus, Firewall e buone norme di comportamento Reti Di cosa parleremo? - Definizione di Rete e Concetti di Base - Tipologie di reti - Tecnologie Wireless - Internet e WWW - Connessioni casalinghe a Internet - Posta elettronica, FTP e Internet Browser

Dettagli

Access Point WiFi Powerline 500 XWNB5201 - Guida all installazione

Access Point WiFi Powerline 500 XWNB5201 - Guida all installazione Access Point WiFi Powerline 500 XWNB5201 - Guida all installazione Assistenza tecnica Grazie per aver scelto i prodotti NETGEAR. Una volta completata l'installazione del dispositivo, individuare il numero

Dettagli

iphone in azienda Guida alla configurazione per gli utenti

iphone in azienda Guida alla configurazione per gli utenti iphone in azienda Guida alla configurazione per gli utenti iphone è pronto per le aziende. Supporta Microsoft Exchange ActiveSync, così come servizi basati su standard, invio e ricezione di e-mail, calendari

Dettagli

Manuale di Remote Desktop Connection. Brad Hards Urs Wolfer Traduzione: Luciano Montanaro Traduzione: Daniele Micci

Manuale di Remote Desktop Connection. Brad Hards Urs Wolfer Traduzione: Luciano Montanaro Traduzione: Daniele Micci Manuale di Remote Desktop Connection Brad Hards Urs Wolfer Traduzione: Luciano Montanaro Traduzione: Daniele Micci 2 Indice 1 Introduzione 5 2 Il protocollo Remote Frame Buffer 6 3 Uso di Remote Desktop

Dettagli

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it il server? virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente modificando

Dettagli

Dispositivi di comunicazione

Dispositivi di comunicazione Dispositivi di comunicazione Dati, messaggi, informazioni su vettori multipli: Telefono, GSM, Rete, Stampante. Le comunicazioni Axitel-X I dispositivi di comunicazione servono alla centrale per inviare

Dettagli

Firewall. Generalità. Un firewall può essere sia un apparato hardware sia un programma software.

Firewall. Generalità. Un firewall può essere sia un apparato hardware sia un programma software. Generalità Definizione Un firewall è un sistema che protegge i computer connessi in rete da attacchi intenzionali mirati a compromettere il funzionamento del sistema, alterare i dati ivi memorizzati, accedere

Dettagli

J+... J+3 J+2 J+1 K+1 K+2 K+3 K+...

J+... J+3 J+2 J+1 K+1 K+2 K+3 K+... Setup delle ConnessioniTCP Una connessione TCP viene instaurata con le seguenti fasi, che formano il Three-Way Handshake (perchè formato da almeno 3 pacchetti trasmessi): 1) il server si predispone ad

Dettagli

ARP (Address Resolution Protocol)

ARP (Address Resolution Protocol) ARP (Address Resolution Protocol) Il routing Indirizzo IP della stazione mittente conosce: - il proprio indirizzo (IP e MAC) - la netmask (cioè la subnet) - l indirizzo IP del default gateway, il router

Dettagli

RETI DI CALCOLATORI E APPLICAZIONI TELEMATICHE

RETI DI CALCOLATORI E APPLICAZIONI TELEMATICHE RETI DI CALCOLATORI E APPLICAZIONI TELEMATICHE Prof. PIER LUCA MONTESSORO Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine 1999 Pier Luca Montessoro (si veda la nota a pagina 2) 1 Nota di Copyright

Dettagli

Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi.

Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi. Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi. Internet: la rete delle reti Alberto Ferrari Connessioni

Dettagli

Le funzioni di una rete (parte 1)

Le funzioni di una rete (parte 1) Marco Listanti Le funzioni di una rete (parte 1) Copertura cellulare e funzioni i di base di una rete mobile Strategia cellulare Lo sviluppo delle comunicazioni mobili è stato per lungo tempo frenato da

Dettagli

Architettura di un sistema informatico 1 CONCETTI GENERALI

Architettura di un sistema informatico 1 CONCETTI GENERALI Architettura di un sistema informatico Realizzata dal Dott. Dino Feragalli 1 CONCETTI GENERALI 1.1 Obiettivi Il seguente progetto vuole descrivere l amministrazione dell ITC (Information Tecnology end

Dettagli

PROVE POWERLINE. Cablaggio di rete:

PROVE POWERLINE. Cablaggio di rete: Di Simone Zanardi Cablaggio di rete: offre la casa La tecnologia Powerline consente di sfruttare l impianto elettrico domestico per collegamenti Ethernet; un alternativa alla posa dei cavi Utp e alle soluzioni

Dettagli

SubnetMask: come funzionano e come si calcolano le sottoreti (SpySystem.it)

SubnetMask: come funzionano e come si calcolano le sottoreti (SpySystem.it) SubnetMask: come funzionano e come si calcolano le sottoreti (SpySystem.it) In una rete TCP/IP, se un computer (A) deve inoltrare una richiesta ad un altro computer (B) attraverso la rete locale, lo dovrà

Dettagli

Modulo 11. Il livello trasporto ed il protocollo TCP Indice

Modulo 11. Il livello trasporto ed il protocollo TCP Indice Pagina 1 di 14 Il livello trasporto ed il protocollo TCP Indice servizi del livello trasporto multiplexing/demultiplexing trasporto senza connesione: UDP principi del trasferimento dati affidabile trasporto

Dettagli

Guida al nuovo sistema di posta. CloudMail UCSC. (rev.doc. 1.4)

Guida al nuovo sistema di posta. CloudMail UCSC. (rev.doc. 1.4) Guida al nuovo sistema di posta CloudMail UCSC (rev.doc. 1.4) L Università per poter migliorare l utilizzo del sistema di posta adeguandolo agli standard funzionali più diffusi ha previsto la migrazione

Dettagli

WAN 80.80.80.80 / 24. L obiettivo è quello di mappare due server web interni (porta 80) associandoli agli indirizzi IP Pubblici forniti dall ISP.

WAN 80.80.80.80 / 24. L obiettivo è quello di mappare due server web interni (porta 80) associandoli agli indirizzi IP Pubblici forniti dall ISP. Configurazione di indirizzi IP statici multipli Per mappare gli indirizzi IP pubblici, associandoli a Server interni, è possibile sfruttare due differenti metodi: 1. uso della funzione di Address Translation

Dettagli

GUIDA DELL UTENTE IN RETE

GUIDA DELL UTENTE IN RETE Server di stampa multifunzione Ethernet multiprotocollo su scheda e Server di stampa multifunzione Ethernet (IEEE 802.11b/g) senza fili GUIDA DELL UTENTE IN RETE Leggere attentamente questo manuale prima

Dettagli

Sistema di telecomunicazione per le piccole e medie imprese.

Sistema di telecomunicazione per le piccole e medie imprese. Sistema di telecomunicazione per le piccole e medie imprese. Sistema di telecomunicazione Promelit ipecs MG. Descrizione del Sistema: L azienda di oggi deve saper anche essere estesa : non confinata in

Dettagli

Lezione n.19 Processori RISC e CISC

Lezione n.19 Processori RISC e CISC Lezione n.19 Processori RISC e CISC 1 Processori RISC e Superscalari Motivazioni che hanno portato alla realizzazione di queste architetture Sommario: Confronto tra le architetture CISC e RISC Prestazioni

Dettagli

Articolo. Dieci buoni motivi per acquistare una telecamere di rete Ovvero, quello che il vostro fornitore di telecamere analogiche non vi dirà mai

Articolo. Dieci buoni motivi per acquistare una telecamere di rete Ovvero, quello che il vostro fornitore di telecamere analogiche non vi dirà mai Articolo Dieci buoni motivi per acquistare una telecamere di rete Ovvero, quello che il vostro fornitore di telecamere analogiche non vi dirà mai INDICE Introduzione 3 Dieci cose che il vostro fornitore

Dettagli

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis Descrizione Generale Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis EOLO DAVIS rappresenta una soluzione wireless di stazione meteorologica, basata su sensoristica Davis Instruments, con possibilità di mettere

Dettagli

Guida all'installazione di WiFi Booster WN1000RP per dispositivi mobili

Guida all'installazione di WiFi Booster WN1000RP per dispositivi mobili Guida all'installazione di WiFi Booster WN1000RP per dispositivi mobili 2012 NETGEAR, Inc. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte della presente pubblicazione può essere riprodotta, trasmessa, trascritta,

Dettagli

Caratteristiche raccomandate del Network in un progetto di Home Automation

Caratteristiche raccomandate del Network in un progetto di Home Automation Caratteristiche raccomandate del Network in un progetto di Home Automation Uno degli aspetti progettuali più importanti di un sistema Control4 è la rete. Una rete mal progettata, in molti casi, si tradurrà

Dettagli

SKY on DEMAND. Guida all attivazione e navigazione

SKY on DEMAND. Guida all attivazione e navigazione SKY on DEMAND Guida all attivazione e navigazione . Il Nuovo Sky On Demand: dettagli 1/2 Che cosa è il nuovo Sky On Demand Il nuovo Sky On Demand è il Servizio che consente di accedere ad un intera videoteca

Dettagli

Qualora il licenziatario si attenga alle condizioni del presente contratto di licenza, disporrà dei seguenti diritti per ogni licenza acquistata.

Qualora il licenziatario si attenga alle condizioni del presente contratto di licenza, disporrà dei seguenti diritti per ogni licenza acquistata. CONTRATTO DI LICENZA PER IL SOFTWARE MICROSOFT WINDOWS VISTA HOME BASIC WINDOWS VISTA HOME PREMIUM WINDOWS VISTA ULTIMATE Le presenti condizioni di licenza costituiscono il contratto tra Microsoft Corporation

Dettagli

Di seguito sono descritti i prerequisiti Hardware e Software che deve possedere la postazione a cui viene collegata l Aruba Key.

Di seguito sono descritti i prerequisiti Hardware e Software che deve possedere la postazione a cui viene collegata l Aruba Key. 1 Indice 1 Indice... 2 2 Informazioni sul documento... 3 2.1 Scopo del documento... 3 3 Caratteristiche del dispositivo... 3 3.1 Prerequisiti... 3 4 Installazione della smart card... 4 5 Avvio di Aruba

Dettagli

Wi-Fi Personal Bridge 150 AP Router Portatile Wireless

Wi-Fi Personal Bridge 150 AP Router Portatile Wireless AP Router Portatile Wireless HNW150APBR www.hamletcom.com Indice del contenuto 1 Introduzione 8 Caratteristiche... 8 Requisiti dell apparato... 8 Utilizzo del presente documento... 9 Convenzioni di notazione...

Dettagli

Altri cifrari a blocchi

Altri cifrari a blocchi Altri cifrari a blocchi Barbara Masucci Dipartimento di Informatica ed Applicazioni Università di Salerno masucci@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/masucci RC2 [1989] IDEA (International

Dettagli

Guida Utente TD-W8960N. Modem Router ADSL2+ Wireless N 300Mbps 1910010952 REV1.0.0

Guida Utente TD-W8960N. Modem Router ADSL2+ Wireless N 300Mbps 1910010952 REV1.0.0 Guida Utente TD-W8960N Modem Router ADSL2+ Wireless N 300Mbps 1910010952 REV1.0.0 TP-LINK TECHNOLOGIES CO., LTD COPYRIGHT & TRADEMARKS Le specifiche sono soggette a modifiche senza obbligo di preavviso.

Dettagli

FAQ. 1 Quali sono le differenze con un accesso telefonico?

FAQ. 1 Quali sono le differenze con un accesso telefonico? FAQ 1. Quali sono le differenze con un accesso telefonico? 2. Quali sono le differenze con un collegamento DSL? 3. Funziona come un collegamento Satellitare? 4. Fastalp utilizza la tecnologia wifi (802.11)?

Dettagli

Schema Tipologia a Stella

Schema Tipologia a Stella Cos'e' esattamente una rete! Una LAN (Local Area Network) è un insieme di dispositivi informatici collegati fra loro, che utilizzano un linguaggio che consente a ciascuno di essi di scambiare informazioni.

Dettagli

Le Reti Informatiche

Le Reti Informatiche Le Reti Informatiche modulo 10 Prof. Salvatore Rosta www.byteman.it s.rosta@byteman.it 1 Nomenclatura: 1 La rappresentazione di uno schema richiede una serie di abbreviazioni per i vari componenti. Seguiremo

Dettagli

Marco Giorgi. Palazzo di Giustizia di Torino 30 marzo 2012

Marco Giorgi. Palazzo di Giustizia di Torino 30 marzo 2012 Marco Giorgi Palazzo di Giustizia di Torino 30 marzo 2012 Post mortem (Dopo lo spegnimento del sistema) Si smonta il dispositivo e lo si collega ad un PC dedicato all'acquisizione Live forensics (Direttamente

Dettagli

INFORMATIVA SUI COOKIE

INFORMATIVA SUI COOKIE INFORMATIVA SUI COOKIE I Cookie sono costituiti da porzioni di codice installate all'interno del browser che assistono il Titolare nell erogazione del servizio in base alle finalità descritte. Alcune delle

Dettagli

Il portafoglio VidyoConferencing. Tutto ciò di cui avete bisogno per realizzare videoconferenze HD di qualità, accessibili e a costi vantaggiosi

Il portafoglio VidyoConferencing. Tutto ciò di cui avete bisogno per realizzare videoconferenze HD di qualità, accessibili e a costi vantaggiosi Il portafoglio VidyoConferencing Tutto ciò di cui avete bisogno per realizzare videoconferenze HD di qualità, accessibili e a costi vantaggiosi La qualità HD di Vidyo mi permette di vedere e ascoltare

Dettagli

LA CRITTOGRAFIA Le applicazioni della crittografia e della firma digitale a cura di Sommaruga Andrea Guido

LA CRITTOGRAFIA Le applicazioni della crittografia e della firma digitale a cura di Sommaruga Andrea Guido INDICE LA FIRMA DIGITALE O ELETTRONICA...2 LA LEGISLAZIONE IN MATERIA...5 NOTA SUI FORMATI DI FILE...6 COME FUNZIONA IL MECCANISMO DELLE FIRME ELETTRONICHE...7 FIRMA DI PIÙ PERSONE... 7 DOCUMENTO SEGRETO...

Dettagli

MIB PER IL CONTROLLO DELLO STATO DI UN SERVER FTP

MIB PER IL CONTROLLO DELLO STATO DI UN SERVER FTP Università degli Studi di Pisa Facoltà di Scienze Matematiche,Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica Michela Chiucini MIB PER IL CONTROLLO DELLO STATO DI UN SERVER

Dettagli

Reti di Telecomunicazione Lezione 7

Reti di Telecomunicazione Lezione 7 Reti di Telecomunicazione Lezione 7 Marco Benini Corso di Laurea in Informatica marco.benini@uninsubria.it Il protocollo Programma della lezione file transfer protocol descrizione architetturale descrizione

Dettagli

OVI-SUITE E NAVIGAZ. WEB CON CELLULARE

OVI-SUITE E NAVIGAZ. WEB CON CELLULARE OVI-SUITE E NAVIGAZ. WEB CON CELLULARE 1) Ovviamente anche su quelle GPRS, inoltre il tuo modello supporta anche l'edge. Si tratta di un "aggiornamento" del GPRS, quindi è leggermente più veloce ma in

Dettagli

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN per Expert NANO 2ZN Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie Expert NANO 2ZN Nome documento: MODBUS-RTU_NANO_2ZN_01-12_ITA Software installato: NANO_2ZN.hex

Dettagli

A.P.R.S.* Automatic Position Reporting System

A.P.R.S.* Automatic Position Reporting System A.R.I. Sezione di Reggio Emilia presenta: Introduzione al sistema A.P.R.S.* Automatic Position Reporting System *APRS è un marchio depositato da Bob Bruninga, WB4APR Copyright 2002-03 Alessandro Bondavalli

Dettagli

Guida alla scansione su FTP

Guida alla scansione su FTP Guida alla scansione su FTP Per ottenere informazioni di base sulla rete e sulle funzionalità di rete avanzate della macchina Brother, consultare la uu Guida dell'utente in rete. Per ottenere informazioni

Dettagli

Invio della domanda on line ai sensi dell art. 12 dell avviso pubblico quadro 2013. Regole tecniche e modalità di svolgimento

Invio della domanda on line ai sensi dell art. 12 dell avviso pubblico quadro 2013. Regole tecniche e modalità di svolgimento INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO art. 11, comma 1 lett. a) e comma 5 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. Invio della domanda on line ai sensi

Dettagli

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof.

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof. Interfacce di Comunicazione Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre 03/04 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ 2 Trasmissione

Dettagli

Ambienti supportati. Configurazione della stampante di rete. Stampa. Gestione della carta. Manutenzione. Risoluzione dei problemi.

Ambienti supportati. Configurazione della stampante di rete. Stampa. Gestione della carta. Manutenzione. Risoluzione dei problemi. I server di stampa vengono utilizzati per collegare le stampanti alle reti. In tal modo, più utenti possono accedere alle stampanti dalle proprie workstation, condividendo sofisticate e costose risorse.

Dettagli

Protocollo HTTP. Alessandro Sorato

Protocollo HTTP. Alessandro Sorato Un protocollo è un insieme di regole che permettono di trovare uno standard di comunicazione tra diversi computer attraverso la rete. Quando due o più computer comunicano tra di loro si scambiano una serie

Dettagli

Accordo su chiavi. (key agreement) Alfredo De Santis. Marzo 2015. Dipartimento di Informatica Università di Salerno

Accordo su chiavi. (key agreement) Alfredo De Santis. Marzo 2015. Dipartimento di Informatica Università di Salerno Accordo su chiavi (key agreement) Alfredo De Santis Dipartimento di Informatica Università di Salerno ads@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/ads Marzo 2015 Accordo su una chiave Alice Bob??

Dettagli

GUIDA ALLE BEST PRACTICE PER MOBILE DEVICE MANAGEMENT E MOBILE SECURITY

GUIDA ALLE BEST PRACTICE PER MOBILE DEVICE MANAGEMENT E MOBILE SECURITY GUIDA ALLE BEST PRACTICE PER MOBILE DEVICE MANAGEMENT E MOBILE SECURITY Con Kaspersky, adesso è possibile. www.kaspersky.it/business Be Ready for What's Next SOMMARIO Pagina 1. APERTI 24 ORE SU 24...2

Dettagli

Informazione tecnica SUNNY CENTRAL COMMUNICATION CONTROLLER

Informazione tecnica SUNNY CENTRAL COMMUNICATION CONTROLLER Informazione tecnica SUNNY CENTRAL COMMUNICATION CONTROLLER Contenuto Sunny Central Communication Controller è un componente integrale dell inverter centrale che stabilisce il collegamento tra l inverter

Dettagli

Informatica per la comunicazione" - lezione 9 -

Informatica per la comunicazione - lezione 9 - Informatica per la comunicazione" - lezione 9 - Protocolli di livello intermedio:" TCP/IP" IP: Internet Protocol" E il protocollo che viene seguito per trasmettere un pacchetto da un host a un altro, in

Dettagli

INFORMATIVA PRIVACY AI VISITATORI DEL SITO www.wdc-international.com

INFORMATIVA PRIVACY AI VISITATORI DEL SITO www.wdc-international.com INFORMATIVA PRIVACY AI VISITATORI DEL SITO www.wdc-international.com La presente Informativa è resa, anche ai sensi del ai sensi del Data Protection Act 1998, ai visitatori (i Visitatori ) del sito Internet

Dettagli

COME NON CADERE NELLA RETE. Guida alla progettazione di un cablaggio strutturato per le scuole secondarie superiori

COME NON CADERE NELLA RETE. Guida alla progettazione di un cablaggio strutturato per le scuole secondarie superiori COME NON CADERE NELLA RETE Guida alla progettazione di un cablaggio strutturato per le scuole secondarie superiori Come non cadere nella rete guida alla progettazione di un cablaggio strutturato per le

Dettagli

Considerazioni generali nella progettazione di una rete

Considerazioni generali nella progettazione di una rete Considerazioni generali nella progettazione di una rete La tecnologia che ormai costituisce lo standard per le reti LAN è l Ethernet per cui si sceglie di realizzare una LAN Ethernet 100BASE-TX (FastEhernet)

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello della Web Application 5 3 Struttura della web Application 6 4 Casi di utilizzo della Web

Dettagli

Introduzione alle reti radiomobili. Meglio wireless o wired???

Introduzione alle reti radiomobili. Meglio wireless o wired??? GSM - GPRS Introduzione alle reti radiomobili Wireless Vs Wired L unica differenza sembra consistere nel mezzo trasmissivo radio, eppure: Le particolari caratteristiche del mezzo trasmissivo hanno un grosso

Dettagli

Introduzione alla VPN del progetto Sa.Sol Desk Formazione VPN

Introduzione alla VPN del progetto Sa.Sol Desk Formazione VPN Introduzione alla VPN del progetto Sa.Sol Desk Sommario Premessa Definizione di VPN Rete Privata Virtuale VPN nel progetto Sa.Sol Desk Configurazione Esempi guidati Scenari futuri Premessa Tante Associazioni

Dettagli

DEFENDER HYBRID. Sistema antintrusione ibrido wireless e filare. fracarro.com

DEFENDER HYBRID. Sistema antintrusione ibrido wireless e filare. fracarro.com DEFENDER HYBRID Sistema antintrusione ibrido wireless e filare Il sistema Un sistema completamente nuovo e flessibile Impianto filare o wireless? Da oggi Defender Hybrid Defender Hybrid rivoluziona il modo

Dettagli

GSM: Global System for Mobile communications

GSM: Global System for Mobile communications GSM: Global System for Mobile communications Sommario Introduzione Architettura di rete Tecnologia radio Canali GSM Procedure Introduzione Introduzione GSM è il primo standard di comunicazione cellulare

Dettagli

Prof. Like you. Prof. Like you. Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01. Email info@zerounoinformatica.it / Web www.hottimo.

Prof. Like you. Prof. Like you. Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01. Email info@zerounoinformatica.it / Web www.hottimo. Pag. 1/7 Prof. Like you Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01 Email / Web / Social Pag. 2/7 hottimo.crm Con CRM (Customer Relationship Management) si indicano tutti gli aspetti di interazione

Dettagli

Guida Dell di base all'acquisto dei server

Guida Dell di base all'acquisto dei server Guida Dell di base all'acquisto dei server Per le piccole aziende che dispongono di più computer è opportuno investire in un server che aiuti a garantire la sicurezza e l'organizzazione dei dati, consentendo

Dettagli

PRIVACY POLICY MARE Premessa Principi base della privacy policy di Mare Informativa ai sensi dell art. 13, d. lgs 196/2003

PRIVACY POLICY MARE Premessa Principi base della privacy policy di Mare Informativa ai sensi dell art. 13, d. lgs 196/2003 PRIVACY POLICY MARE Premessa Mare Srl I.S. (nel seguito, anche: Mare oppure la società ) è particolarmente attenta e sensibile alla tutela della riservatezza e dei diritti fondamentali delle persone e

Dettagli

GESTIONE DELLA E-MAIL

GESTIONE DELLA E-MAIL GESTIONE DELLA E-MAIL Esistono due metodologie, completamente diverse tra loro, in grado di consentire la gestione di più caselle di Posta Elettronica: 1. tramite un'interfaccia Web Mail; 2. tramite alcuni

Dettagli

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO CLSMS SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO Sommario e introduzione CLSMS SOMMARIO INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE... 3 Parametri di configurazione... 4 Attivazione Software...

Dettagli

Manuale di utilizzo software Ne.Me.Sys. Versione 2 Dicembre 2011

Manuale di utilizzo software Ne.Me.Sys. Versione 2 Dicembre 2011 Manuale di utilizzo software Ne.Me.Sys. Versione 2 Dicembre 2011 Sommario 1. Generalità su Ne.Me.Sys...2 2. Registrazione e Download di Ne.Me.Sys...4 2.1 Informazioni legali...4 2.2 Registrazione al sito...4

Dettagli

IT-BOOK. Domini Hosting Web marketing E-mail e PEC

IT-BOOK. Domini Hosting Web marketing E-mail e PEC 5 giugno 09 IT-BOOK Configurazioni e cartatteristiche tecniche possono essere soggette a variazioni senza preavviso. Tutti i marchi citati sono registrati dai rispettivi proprietari. Non gettare per terra:

Dettagli

Test di comunicazione tra due LOGO! 0BA7: Master - Master

Test di comunicazione tra due LOGO! 0BA7: Master - Master Industry Test di comunicazione tra due LOGO! 0BA7: Master - Master Dispositivi utilizzati: - 2 LOGO! 0BA7 (6ED1 052-1MD00-0AB7) - Scalance X-208 LOGO! 0BA7 Client IP: 192.168.0.1 LOGO! 0BA7 Server IP:

Dettagli

Guida all'installazione del WiFi Booster WN1000RP per dispositivi mobili

Guida all'installazione del WiFi Booster WN1000RP per dispositivi mobili Guida all'installazione del WiFi Booster WN1000RP per dispositivi mobili Sommario Per iniziare............................................ 3 Il WiFi Booster......................................... 4 Pannello

Dettagli

www.sms2biz.it Soluzioni professionali per la gestione e l invio di SMS

www.sms2biz.it Soluzioni professionali per la gestione e l invio di SMS www.sms2biz.it Soluzioni professionali per la gestione e l invio di SMS Introduzione La nostra soluzione sms2biz.it, Vi mette a disposizione un ambiente web per una gestione professionale dell invio di

Dettagli