GLI SCENARI: DOVE STANNO ANDANDO LE SCELTE DELL EUROPA

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1 GLI SCENARI: DOVE STANNO ANDANDO LE SCELTE DELL EUROPA Riccardo Roscelli INFRASTRUTTURE E CRESCITA SOSTENIBILE Il Corridoio dei due mari ed il Mediterraneo 30/10/2013 Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/2013 1

2 Sommario Il quadro internazionale: porti del nord e del Mediterraneo L effetto della crisi sulla portualità europea Le previsioni relative alla portualità europea Gli obiettivi dell Europa La rete TEN-T Il Corridoio dei Due Mari Le posizioni di Svizzera e Olanda Le posizioni di Francia e Germania L Italia: spunti di riflessione Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/2013 2

3 Il quadro internazionale: porti del nord e del Mediterraneo Fino ai primi anni 80: relazione maggiore tra Stati Uniti ed Europa Rapido sviluppo dei porti Europei posizionati lungo la costa atlantica Negli anni questo predominio si è sempre più consolidato Oggi: relazione maggiore tra Sud-Est asiatico ed Europa Ripartizione del traffico totale mondiale tra le principali relazioni tra aree geografiche. (Stime WTO su dati Il traffico totale mondiale include il traffico intra UE.) nuova centralità al Mediterraneo e all Italia ma i porti del nord continuano ad accrescere il proprio vantaggio a causa delle economie di scala, della maggiore efficienza e affidabilità della catena logistica integrata mare-terra che, per i clienti, compensano i maggiori tempi di viaggio Il Logistics Performance Index (LPI) posiziona l Italia solo al 24 posto a livello mondiale dopo tutte le Nazioni con cui ci confrontiamo (es. Germania, Olanda, Francia, Regno Unito e Spagna) Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/2013 3

4 L effetto della crisi sulla portualità europea La crisi sta mutando la situazione solo in minima parte (dati Autorità Portuali): Rotterdam -9% (da 10,8 milioni di TEU nel 2008 a 9,7 milioni di TEU nel 2009) Genova -17%, (da 1,8 milioni di TEU nel 2008 a 1,5 milioni di TEU nel 2009) Oggi i traffici sono tornati ad aumentare in tutti i porti, ma con tassi di crescita sempre minori (+10,26% , +7,15% , +3,32% sulla somma dei traffici dei maggiori porti Europei) Il divario tra nord e sud si è ridotto da 29,7 Milioni di TEU nel 2008 a 27,5 Milioni di TEU nel 2012, ma rimane comunque considerevole Andamento del traffico dei principali porti europei divisi per area geografica (elaborazioni su dati Autorità Portuali) Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/2013 4

5 Le previsioni relative alla portualità europea Il futuro dei porti sarà dettato dalle prestazioni logistiche dell hinterland di riferimento ma anche dalle caratteristiche infrastrutturali che condizionano o meno l accesso delle nuove meganavi, ad esempio: profondità dei fondali dimensioni delle banchine spazi di stoccaggio disponibili Il gap rischia di crescere a causa di: fenomeni di merging o accordi tra le maggiori shipping lines connessioni tra le maggiori shipping lines e gli operatori portuali gigantismo navale Stime fornite da Ocean Shipping Consultant (OSC) ipotizzano un incremento del divario del traffico container gestito dai porti del Nord Europa e dai porti del Mediterraneo pari a 4-5 volte quello del 2010 L attuale predominanza dei porti del nord nel mercato dei trasporti internazionali porta a evidenti ricadute sull ambiente sia a livello globale sia a livello locale Lo studio SoNoRa dell Università IUAV di Venezia ha stimato che l inoltro di container da Suez a Monaco di Baviera via Nord Adriatico anziché via Rotterdam ridurrebbe le emissioni di CO2 di ben 135 kg per TEU Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/2013 5

6 Gli obiettivi dell Europa (I/II) Il Libro Bianco dei del 2011 "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti - Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile, afferma che: nelle regioni costiere vi è bisogno di un numero maggiore di punti di ingresso efficienti sui mercati europei, per evitare inutili flussi di traffico attraverso l'europa. I porti marittimi rivestono un ruolo importante come centri logistici ma richiedono connessioni efficienti con l'entroterra Di fronte all'alternativa tra: sfruttare le economie di scala di una ulteriore concentrazione dei traffici sui porti del Mar del Nord (e del Baltico) portare la portualità mediterranea (e del Mar Nero) a livelli di capacità e di efficienza comparabili con quelli del Mar del Nord si è sostanzialmente scelto di dare una chance alla seconda prospettiva Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/2013 6

7 Gli obiettivi dell Europa (II/II) Creare uno spazio europeo unico dei trasporti con più concorrenza e una rete dei trasporti integrata Promozione di azioni di gestione e regolamentazione del settore dei trasporti A livello infrastrutturale: completare entro il 2050 la rete ferroviaria europea ad alta velocità rendere operativa entro il 2030 la «core network» (rete essenziale) TEN-T multimodale garantire che i principali porti marittimi siano sufficientemente collegati con ferrovia e vie navigabili Entro il 2030 il 30% del trasporto di merci su gomma dovrebbe passare ad altri modi di trasporto Nel 2050 la percentuale dovrebbe passare al 50% E necessario invertire il trend degli ultimi anni A livello nazionale c è grande eterogeneità: alcuni Paesi risultano più virtuosi : tra questi, Germania, Belgio e Paesi Bassi che sfruttano maggiormente le proprie vie d acqua interne o Austria, Finlandia e Svezia che hanno una rete ferroviaria ben sviluppata L Italia ha migliorato le proprie prestazioni: dall 88% di merci su strada del 2007 all 86% nel 2012 Split modale nella Comunità Europea a 15 Stati tra il 1970 ed il 2011 (elaborazioni su dati Libro Bianco anno ed Eurostat anni 1998 e 2012) Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/2013 7

8 La rete TEN- T 9 corridoi (di cui 4 che attraversano l Italia) Una rete centrale di trasporto (core network) completata da una rete di linee di livello regionale e nazionale (comprehensive network) Piani e strutture di governance dei nuovi corridoi I nove corridoi della rete TEN-T (Commissione Europea, 2013) Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/2013 8

9 Il Corridoio dei Due Mari Attraversa le regioni europee più importanti dal punto di vista economico e più densamente popolate Circa 70 milioni di residenti Attrae il 50% del traffico merci europeo su ferrovia in direzione Nord-Sud (700 milioni di tonnellate/anno) Permangono numerose criticità relative ai lavori Corridoio dei due mari - stato di avanzamento dei lavori e previsioni di completamento (Commissione Europea, 2013) Progress Report del 2012 della Direzione Generale per la Mobilità e i della Commissione Europea: l avanzamento dei lavori in Svizzera è l unico punto fermo grande incertezza sulla data di completamento delle opere a sud delle Alpi diverse strozzature anche a Nord Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/2013 9

10 Le posizioni di Svizzera e Olanda SVIZZERA Si è deciso di puntare sulla ferrovia attraverso: tassazione dei veicoli pesanti diversi accordi bilaterali con gli stati confinanti realizzazione delle infrastrutture ferroviarie (prioritarie e complementari) Le opere prioritarie sono state identificate nei 3 tunnel di base: il Lotschberg (34 Km) in esercizio a una canna dal 2007 il San Gottardo (57 Km) apertura prevista per il 2016 (un anno in meno rispetto ai tempi previsti) il Ceneri (15 Km) che terminerà nel 2019 Pre-finanziare le tratte della linea ferroviaria italiana di accesso al Gottardo Due nuovi grandi terminal: uno a ovest di Zurigo (Gateway Limmattal) e uno a Basilea OLANDA Già effettuate opere di potenziamento del porto di Rotterdam (Maasvlakte 2 concluso nel 2012) Continua a operare per l espansione e la valorizzazione del porto: a partire dal 2014 dovrebbero essere operativi i due nuovi terminal si prevede (in uno scenario intermedio) per Rotterdam un traffico al 2017 di 17 milioni di TEU si prevede di ridurre la quota su strada dall'attuale 50% al 35% entro il 2016 Nella stessa direzione vanno gli interventi sulle connessioni verso l entroterra: completata nel 2007 la linea ferroviaria Betuwe line (Rotterdam Duisburg) in costruzione il terzo binario tra Zevenaar e Oberhausen al confine con la Germania Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/

11 Le posizioni di Francia e Germania FRANCIA Revisione del Piano dei francese: la quantità e l onerosità dei progetti di linee ad alta velocità (Lgv) e di nuove autostrade previste avrebbero comportato gravi problemi di bilancio la commissione mantiene nell orizzonte le quattro linee in costruzione: Tours-Bordeaux Bretagna-paesi della Loira by-pass Nimes-Montpellier la seconda fase Parigi-Strasburgo tra le opere in progetto si salva solo la Bordeaux-Tolosa gli altri progetti, tra cui la Torino-Lione e la Nizza-Marsiglia, potrebbero essere realizzate in un arco temporale più lungo ( ) Prioritari invece gli investimenti per ammodernamento e manutenzione delle linee esistenti GERMANIA Portate a termine diverse iniziative (tra cui la tassazione dei veicoli pesanti) e realizzate nuove opere Ora però sta rivedendo i propri piani, anche a causa dei rallentamenti dovuti alle opposizioni locali : i lavori sulla nuova linea Rhein/Main-Rhein/Neckar ad alta velocità, che dovevano partire nel 2007, sono in forte ritardo nel 2011, il piano di investimento federale per i progetti ferroviari ha affermato che è una delle opere che potrebbero essere promosse solo dopo il 2015 Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/

12 L Italia: spunti di riflessione Le politiche europee tendono a un ribilanciamento dell assetto territoriale della produzione e dei traffici, che riporterebbe l Italia al centro del gioco logistico continentale In questo contesto il grado di performance dei sistemi integrati Porti-Corridoi svolgerà un ruolo chiave su diversi livelli: il livello infrastrutturale (porti e rete dei trasporti terrestri di connessione con l inland) il livello dei servizi di trasporto, legato alla disponibilità e all efficacia dei servizi di collegamento il livello logistico, legato all efficienza della catena logistica complessiva Sarà quindi necessario scegliere il corretto mix di interventi nazionali e locali che meglio risponde alle esigenze del sistema Paese: agire non solo sulle grandi infrastrutture, ma soprattutto sulle reti di livello locale, i nodi, i servizi e la gestione delle catene logistiche intermodalità sarà la parola chiave E necessario definire una politica nazionale chiara e coerente con quella europea, avendo il coraggio di compiere delle scelte, definendo delle priorità di azione: chiedersi quali sono le esigenze (analisi di domanda) fissare degli obiettivi in numeri concreti programmare azioni e infrastrutture con il consenso della popolazione trovare le necessarie fonti di finanziamento Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/

13 Grazie per l attenzione INFRASTRUTTURE E CRESCITA SOSTENIBILE Il Corridoio dei due mari ed il Mediterraneo 30/10/2013 Gli scenari: dove stanno andando le scelte dell Europa - 30/10/

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