GVV Lombardia e piccolo credito. Investimento Sociale, come strumento di lotta alla povertà

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1 Il Girasole: GVV Lombardia e piccolo credito Investimento Sociale, come strumento di lotta alla povertà 1

2 Premessa Il micro-credito è uno strumento di sviluppo economico che permette l'accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione e viene definito come "credito di piccolo ammontare finalizzato all avvio di un attività imprenditoriale o per far fronte a spese d emergenza, nei confronti di soggetti vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico, che generalmente sono esclusi dal settore finanziario formale. Il micro-credito non è un istituto solo moderno, un antecedente storico può essere trovato nei Monti di Pietà. La difficoltà di accedere al prestito bancario, a causa dell'inadeguatezza o della mancanza di garanzie reali e delle microdimensioni imprenditoriali, ritenute troppo piccole dalle banche tradizionali, non consente a queste attività produttive di avviarsi e svilupparsi libere dall'usura. I programmi di micro-credito propongono soluzioni alternative per queste microimprese e, in un certo senso, sono paragonabili ai prestiti d'onore. Attorno agli anni Ottanta, negli USA, in seguito all elaborazione teorica di Sherraden 1, nasce l interesse di estendere questa politica a persone socialmente deboli al fine di combattere l esclusione sociale, in aggiunta alle tradizionali politiche di sostegno al reddito e al consumo. L idea base, Asset building, è quella di garantire alle persone, una progettualità di lungo periodo attraverso il sostegno alla costruzione di un patrimonio. L Asset building può essere definito come uno strumento di politica economica di medio / lungo termine, indirizzato alla costruzione di un patrimonio personale, attraverso un percorso di risparmio finalizzato. In considerazione dell'efficienza dimostrata in moltissimi casi, le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2005 Anno Internazionale del Micro-credito 2. Negli ultimi anni, inoltre, sono in corso tentativi di diffusione del micro-credito (con gli adattamenti opportuni) anche nelle economie avanzate a sostegno dei cosiddetti "nuovi poveri". Sono non solo coloro che nei paesi sviluppati vivono sulla soglia della sussistenza, o al di sotto di essa, e che possono trovarsi in gravi difficoltà di fronte a spese improvvise, anche di piccola entità, ma soprattutto destinati per la piccola impresa e gli artigiani che non possono accedere ai canali tradizionali e si devono rivolgere quindi al social lending o ai prestiti peer-to-peer 3. Questa area del micro-credito può essere definita come sostegno al fabbisogno finanziario indistinto (oltre il 70% delle attività e dei programmi promossi). Sempre nell'ambito dei paesi sviluppati, esistono altre dimensioni sostenute dal micro-credito: avvio e sostegno di attività economiche (oltre il 20% dei programmi promossi in Italia nel 2006 con una probabilità di restituzione del credito relativamente alta), definibile come "lotta all'esclusione finanziaria" sostegno durante gli studi universitari (9,5% dei programmi promossi in Italia nel 2006). 2 L'Italia ed il micro-credito In Italia è stato istituito nel 2006 il Comitato nazionale italiano permanente per il micro-credito con il decreto-legge 10 gennaio 2006 n. 2 convertito in legge con la Legge 11 marzo 2006 n. 81. Il Governo Italiano ha emesso la "Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 luglio Attività del Comitato nazionale italiano permanente per il micro-credito" pubblicata sulla GU n. 220 del Particolarmente importante, inoltre, risulta l'impegno delle Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali 1 Attraverso questo progetto, Sherraden, 61 anni, professore di sviluppo sociale presso la Washington University di St. Louis, Missouri, sta lavorando per realizzare una visione ambiziosa: aiutare le famiglie povere ad accumulare fondi sufficienti per superare momenti difficili. Egli vorrebbe un mondo in cui si possa arrivare al successo in funzione della propria determinazione e del merito, e non per privilegio o favore politico Il corriere della sera Prestiti peer-to-peer Le stime dicono che saliranno a 6 miliardi nel 2010.

3 con numerosi progetti e la stipula di convenzioni con Enti e Associazioni locali, in tema di micro-credito 4. Il primo istituto bancario di tale tipologia è stato la Grameen Bank fondata nel 1976 da Muhammad Yunus in Bangladesh. 5 Vari progetti si sono sviluppati nelle diverse città italiane a sostegno dell imprenditoria e in favore delle famiglie con diverse forme di finanziamento e con l applicazione di tassi relativamente bassi o zero costi Firenze, Il Fondo è gestito da un numeroso gruppo di Associazioni e realtà del Quartiere che insieme garantiscono Prestiti di Solidarietà a chi vive nell'indigenza, ma si sforza e combatte per uscirne. Bologna, Associazione onlus nata per diffondere, a Bologna e Provincia, la conoscenza e la pratica del micro-credito e della micro-finanza. Si sta rivolgendo anche alle città di Roma e di Reggio Calabria in collaborazione con Fair Finance (istituzione inglese di micro-finanza) Progetto Fragili orizzonti, attraverso un'intesa che è stata siglata tra Provincia e Banca Etica, prevede interventi di micro-credito e Asset building in alcuni territori della provincia di Torino. Milano: Fondazione per il Welfare Ambrosiano, un Ente che mira a promuovere iniziative a sostegno dei lavoratori in condizioni di disagio o a rischio di esclusione sociale. Fondatori Promotori, oltre al Comune di Milano, sono la Provincia di Milano, la Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Milano e C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. di Milano. Anche i GVV della Lombardia, al loro interno e per piccole entità, possono essere promotori di un iniziativa a favore delle persone in condizioni di vulnerabilità sociale. 3 4 Si veda in particolare la pubblicazione di Bruno Cassola Il micro-credito delle BCC. Buone pratiche, strumenti, processi 5 Il Banchiere dei poveri di Muhammad Yunus è uno dei testi più importanti degli ultimi anni dal punto di vista sociale, politico e culturale ed è bene sottolineare come si tratti di un libro di fatti e non solo di idee. L autore ci fa vedere come sia possibile conciliare due aspetti della vita umana, spesso considerati agli antipodi: da una parte la forza dei sogni, delle utopie, della speranza, e dall altra il pragmatismo e l attenzione verso la realtà così come è. L obiettivo da cui è partito Yunus è quello di abolire la povertà e il titolo originale dell opera -Verso un mondo senza povertà- evidenzia con più forza il concetto. Molti di noi pensano che la povertà non sia estinguibile del tutto, e alcuni pensano che la povertà sia un prezzo da pagare e qualsiasi sforzo atto ad eliminarla non farebbe altro che peggiorare le cose.. Le banche tradizionalmente non sono disposte a dare prestiti. Ma come fanno ad avere garanzie se sono poveri? E come fanno a non essere più poveri se non ottengono i prestiti necessari? A queste domande, il professor Yunus ha dato risposta attraverso Grameen, dimostrando che la garanzia più forte per un povero è la voglia di uscire dalla miseria. Se ad un diseredato viene data fiducia, egli farà di tutto per ripagarla e rimborserà il prestito anche grazie ad azzeccate modalità quali la restituzione attraverso tante piccole rate invece di un unica rata a lunga scadenza. La scommessa del Banchiere dei Poveri è andata a buon fine, dimostrando che un attività commerciale - Grameen è una banca a tutti gli effetti che genera profitti- può agire seguendo valori sociali. Il Banchiere dei Poveri è un libro estremamente gradevole da leggere: tutto nasce dalla ferma convinzione di Yunus che la povertà si può eliminare e che, se ci si pone questo come obiettivo concreto, si ottengono risultati ottimi a tutti i livelli: condizioni di vita, condizioni economiche, grado di istruzione, consapevolezza personale, dignità, indipendenza, libertà. Yunus vede i poveri come persone molto capaci, perché, nonostante abbiano tutte le condizioni avverse, riescono a sopravvivere: egli li vede soprattutto- come esseri reali, singoli individui, ognuno con le proprie particolarità e con la propria dignità a priori, per diritto di nascita. Yunus dimostra che i poveri sono solvibili, che si può prestare loro del denaro e ricavarne un profitto.

4 Progetto: Investimento Sociale, come strumento di lotta alla povertà L'attuale contesto di crisi economica e occupazionale richiede un'azione integrata di interventi volta a ridurre l'impatto della crisi sul capitale umano, salvaguardando la capacità di azione e la professionalità delle persone e assicurando l'inclusione sociale e lavorativa, attraverso l'accesso al piccolo credito. Pertanto, seguendo le indicazioni dell AIC, e presa in esame la Direttiva del governo in materia, si vuole promuovere un progetto per i GVV della sez. reg. Lombardia per la seguente tipologia di piccolo credito con finalità sociali, che mira ad aumentare il livello di inclusione sociale e finanziaria delle persone in condizioni di vulnerabilità sociale, fornendo loro un sostegno. Si tratta di offrire prestiti di piccola entità, fino ad un massimo pro capite di 2.000, dati a soggetti con difficoltà di accesso al sistema bancario per affrontare spese improvvise legate alla salute, alla casa, alla famiglia, all'istruzione dei figli, al lavoro. Vulnerabilità sociale Consideriamo la vulnerabilità sociale un malessere che assume i tratti della sofferenza, che si traduce in insicurezza, incertezza, incapacità dei soggetti di assorbire momenti /fasi di crisi. I processi di vulnerabilità sociale possono essere scatenati e aggravati da un insieme di condizioni materiali: abitative, finanziarie, lavorative e da problemi legati alla gestione della salute e del lavoro. 4 Specifiche del progetto Capitale di partenza per il progetto: Il finanziamento per il 2012/2013: di diverse entità, ma non superiore a 2.000,00. Tempi di restituzione del capitale concesso: anni due Tassi di interesse: zero Restituzione: rate mensili a partire dal terzo mese di elargizione del fondo con quota minima, che verrà concordata con la commissione e il tutor, che potrà essere variabile secondo la disponibilità della persona. Destinatari: Persone singole, famiglie che afferiscono al Gruppo operativo GVV e che hanno bisogno di un piccolo credito per le seguenti finalità: Emergenza per gravi motivi di salute (cure mediche non previste, come rimborso dal piano sanitario regionale). Emergenza per acquisto prodotti per la salute, che verranno poi con il tempo rimborsati dalla ASL (es. carrozzina, letto apposito, ecc.) Scadenza affitto o mutuo per evitare uno sfratto

5 Percorsi formativi qualificanti di professionalità (es. corsi ASA) per il reinserimento lavorativo Attrezzature per l avvio di un lavoro artigianale (es. acquisto macchina da cucire, macchina per maglieria, caldaia per lo stiro, ecc.) Pagamento per la tassa iniziale di avvio lavoro artigianale Altro, che rientri nella categoria di finalità sociali al vaglio della commissione preposta La richiesta dovrà essere presentata dalla presidente del Gruppo, correlata da una relazione esaustiva sulla situazione economica/sociale della persona e/o della famiglia, delle motivazioni per cui viene richiesto il piccolo credito. Al fine di dare un quadro della situazione, sarà utile allegare una relazione della rete che collabora con il Gruppo (es. Servizi sociali, Associazioni, Enti a cui il Gruppo si è rivolto per un lavoro di rete). Azioni previste 1. Creazione di un comitato/ commissione regionale che cura e agevola l'esecuzione tecnica dei progetti con l espletamento delle attività di monitoraggio e valutazione relative alle proposte dei Gruppi con i seguenti compiti: a. Studio di fattibilità, orientamento, assistenza alla redazione delle richieste di finanziamento; b. Verifica dei requisiti previsti per l'accesso ai finanziamenti; c. Colloquio con la persona/famiglia per valutare la motivazione e l empowerment temporaneo della persona e l eventuale bisogno di sostegno; d. Formazione / educazione al piccolo credito e tutoraggio continuo dei tutor, affinché seguano i beneficiari dei finanziamenti, in modo efficace; e. Sostegno al tutor che segue il beneficiario; f. Monitoraggio e verifica Gruppo GVV proponente, oltre a segnalare il bisogno di finanziamento, dovrà individuare un tutor che segua, consigli, educhi la persona beneficiaria del piccolo credito 3. Percorso formativo per le volontarie tutor, volontarie dei Gruppi, che intendono usufruire di questa forma di sostegno per le persone da loro individuate e che rientrano nei requisiti previsti. 4. Sistema di monitoraggio: il progetto di piccolo credito richiede, un'attività di monitoraggio e di analisi costante tesa a rendere accessibili e trasparenti le attività e gli esiti della suddetta iniziativa. Il monitoraggio deve favorire la governance dell iniziativa e garantire la diffusione delle migliori pratiche realizzate. Il Comitato/commissione regionale dovrà presentare alla Presidente regionale e al Consiglio un rapporto, almeno semestrale, sull'andamento di tali attività. Periodo di sperimentazione: due anni.

6 Risultati attesi Del capitale iniziale si prevede il ritorno dell importo investito nell attività di piccolo credito pari al 90%. Sarà cura delle volontarie tutor del Gruppo e della commissione/comitato effettuare le dovute verifiche e monitorare costantemente le diverse situazioni. Il ritorno del capitale investito sarà nuovamente utilizzato per altri piccoli crediti, con l auspicio che possano esserci altre donazioni per aumentare l importo di base. Bibliografia di riferimento: M.Yunus Il banchiere dei poveri, Feltrinelli, 1998 M. Marino, G. Costa Alla ricerca di un modello di valutazione In Circuiti virtuosi in contrasto della vulnerabilità Torino, Gruppo Abele 2011 N. Lambiase l avvio di nuove forme di welfare civile In Circuiti virtuosi in contrasto della vulnerabilità - Gruppo Abele, 2011 A. Mostaccio Esperienze di consumo consapevole In Circuiti virtuosi in contrasto della vulnerabilità -, Gruppo Abele, 2011 S. Zamagni, L. Bruni Economia civile. Efficienza, equità felicità pubblica - Il Mulino, 2004 AIC -Quaderno di formazione n. 10 dicembre 2007 Cooperative, Micro Credito, Mutue per la salute 6

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