Montecristo 2010 Montecristo 2010: eradicazione di componenti floro-faunistiche aliene invasive e tutela di specie e habitat nell'arcipelago Toscano

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Montecristo 2010 Montecristo 2010: eradicazione di componenti floro-faunistiche aliene invasive e tutela di specie e habitat nell'arcipelago Toscano"

Transcript

1 LIFE Project Number LIFE08 NAT/IT/ Progress Report Periodo coperto: 01/01/ /04/2011 Data rapporto 31/05/ : eradicazione di componenti floro-faunistiche aliene invasive e tutela di specie e habitat nell'arcipelago Toscano Dati Progetto Project location Is. e Pianosa, Arcipelago Toscano, Italia Project start date: <01/01/2010> Project end date: <30/06/2014> Total budget EC contribution: (%) of eligible costs 100 Dati Beneficiario Name Beneficiary Corpo Forestale dello Stato Contact person Stefano Vagniluca Postal address Via E. Bicocchi, n 2,, 58022, FOLLONICA IT ITALY Telephone Fax: Project Website 1

2 1. Sommario 2. Lista delle abbreviazioni CFS: PNAT: ISPRA: NEMO: UTB: Corpo Forestale dello Stato Parco Nazionale Arcipelago Toscano Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Nature Environment Management Operators S.r.l. Ufficio Territoriale per la Biodiversità del CFS 3. Executive summary (max 3 pages) 3.1. General progress. Le attività di progetto procedono nei modi e nei tempi previsti per quanto concerne gli aspetti tecnici; le azioni preparatorie hanno permesso di raccogliere informazioni estremamente significative per la definizione delle azioni concrete C1-C3 e di redigere i relativi piani operativi/progetti esecutivi. È in corso come previsto il monitoraggio ex ante (E5). E stato attivato il sito dedicato al progetto con link ai siti web dei diversi partner e a quello della Commissione Europea (D.1). Sono iniziate le attività di ripresa delle operazioni per la realizzazione del documentario sul progetto (D.2) ed è stata prodotta la bozza del cartello lavori in corso (D.3). L organizzazione della gestione amministrativa ha avuto dei ritardi a causa della ritardata stipula del partnership agreement; tali ritardi comunque non hanno condizionato lo svolgimento delle attività tecniche nei tempi previsti e sono stati recuperati senza che sia stato necessario modificare la tempistica del progetto Assessment as to whether the project objectives and work plan are still viable. Gli obiettivi e il piano di lavoro del progetto sono a tutt oggi validi e realistici. Si sono rese necessarie alcune modifiche non sostanziali per contenere alcuni costi raggiungendo lo stesso gli obbiettivi fissati. Relativamente all azione A2 si è ritenuto di utilizzare un elicottero della flotta del C.F.S. per la mappatura della diffusione dell ailanto. Il volo è stato eseguito in data giugno 2010 ed i relativi costi non vengono imputati al progetto. La relativa previsione finanziaria viene ricollocata nell ambito dell azione E1 per l acquisto di un imbarcazione. La categoria dei beni durevoli prevedeva già l acquisto di una piccola imbarcazione in metallo con motore da 15 hp. Si è ritenuto invece, sulla scorta delle esperienze fatte nel settembre 2010, che fosse opportuno dotarsi di una imbarcazione in PEAD (polietilene ad alta densità) idonea per gli approdi sulle scogliere granitiche di per la gestione delle azioni C2 - eliminazione di Ailanto a, e C5 recupero di specie ed habitat a. La variazione non supera i 30.00,00 euro e pertanto non è stata considerata modifica sostanziale al progetto. I dati emersi dal monitoraggio dei ratti (A1) hanno indotto a spostare lo svolgimento dell intervento di eradicazione (C1) da fine estate 2011 (indicato inizialmente come periodo più probabile) al successivo inverno (gennaio-febbraio 2012), indicato nel progetto come possibile periodo alternativo. Si tratta quindi di una possibilità che era stata già indicata in progetto, che comporta solo conseguenti variazioni nella tempistica delle azioni operazioni relative a cattura e detenzione delle capre e realizzazione/gestione dell area recintata. Relativamente al fatto che le previsioni normative volte al contenimento della spesa in materia di impiego pubblico hanno costretto le amministrazioni dello Stato ad avvalersi di personale a tempo determinato per una quota pari al 50 % della spesa sostenuta per la stessa finalità e quindi alla impossibilità da parte del C.F.S. di effettuare le azioni C2 e C5 ricorrendo a solo personale a contratto a tempo determinato, si è giunti alla determinazione di utilizzare anche personale a contratto a tempo indeterminato dedicandolo al progetto. Qualora tale contingente di personale 2

3 risultasse insufficiente, si valuterà l ipotesi di ricorre ad assistenza esterna riallocando le relative previsioni finanziarie, previa autorizzazione. Anche il beneficiario associato ISPRA ha incontrato seri problemi relativi al reclutamento di personale esterno da dedicare al progetto in ragione di difficoltà legate a scelte governative riguardanti il precariato e al sostentamento degli enti di ricerca. Si è alla ricerca di una soluzione che consenta il regolare svolgimento del progetto con incarichi specifici al personale di ruolo che vi si dedica e convertendo alcune delle previste spese di personale in assistenza esterna Problems encountered. Le iniziali difficoltà relative all attivazione delle procedure di gestione amministrativa sono state superate con la stipula del partnership agreement, resa possibile dopo l approvazione del provvedimento amministrativo di conferma del cofinanziamento da parte della Provincia di Livorno. Tali procedure erano state comunque definite in precedenza dal gruppo di coordinamento e ciascun beneficiario le ha seguite nella propria gestione anche prima della firma del partnership agreement. A oggi non ci sono motivi per ritenere che una o più azioni del progetto possano subire ritardi significativi rispetto alla tempistica iniziale. Si veda sopra per quanto riguarda i tempi dell azione C1 e conseguentemente C4 e C5. 4. Administrative part 4.1. Description of project management Dall inizio del progetto, sono stati effettuati una serie di incontri di coordinamento fra i responsabili dei beneficiari: 20/01/2010 (Follonica), avvio progetto; 05/05/2010 (Follonica), coordinamento tecnico e amministrativo; 31/01/2011 (Roma Ispettorato generale del CFS), coordinamento tecnico e amministrativo; 15/04/2011 (Follonica), coordinamento amministrativo. In tali occasioni, sono stati concordati i contenuti del partnership agreement, che è stato firmato in data 20/08/2010, (Allegato 1) le modalità di conduzione tecnica e amministrativa del progetto sono state preventivamente concordate negli aspetti pratici, e sono quindi state immediatamente adottate, anche formalmente, una volta stipulato il partnership agreement. A partire dalla firma dell accordo ogni beneficiario invia a cadenza bimestrale (primo invio a fine ottobre 2010) la propria documentazione amministrativa al beneficiario coordinatore. Nelle riunioni di cui sopra sono state riesaminate alcune problematiche legate all attivazione della azioni A1 e A2, preparatorie delle più impegnative azioni C (C1 e C2); sono stati discussi i contenuti delle pagine web del progetto. Per due volte è stato incontrato il rappresentante del Gruppo esterno di monitoraggio, dott. Michele Lischi (05/05/2010, Follonica, 21/09/2010, sopralluogo a ). I componenti del gruppo di coordinamento sono in costante contatto e l aggiornamento della situazione continua ad essere garantito da un fitto scambio di . Non sono da segnalare cambiamenti nella struttura di gestione del progetto 3

4 4.2 Organigramme of the project team and the project management structure PROJECT MANAGEMENT STRUCTURE GRUPPO DI COORDINAMENTO 4

5 GRUPPI OPERATIVI C.F.S. CORPO FORESTALE DELLO STATO Ispettorato Generale Supervisione e controllo atti: Giulia Uricchio, Dirigente Ufficio Biodiversità Coordinamento Adempimenti tecnici: Marco Panella, Funzionario Tecnico Coordinamento Adempimenti Contabili: Paolo Di Girolamo, Dirigente Operatore Amministrativo: Annino Petrella Operatore Tecnico: Moira Vitale Marco Tedeschi Operatore della Comunicazione: Melita Mazzeo UTB Follonica Direttore tecnico operativo: Giovanni Quilghini, Funzionario Tecnico Collaboratore Project Manager: Eugenio Peruzzo, Ispettore Capo Funzioni Tecnico Operative: Alessandro Bisciotti, Sovrintendente; Leonardo Zema Assistente Capo e Riccardo Micheloni, Assistente Logistica e Trasporti: Ettore Fabiani, Ispettore Sup.; Andrea Cabiddu, Assistente Contabilità: Leone Mento, Sovrintendente PNAT Parco Nazionale Arcipelago Toscano COORDINAMENTO: Franca Zanichelli, Direttore FUNZIONI TECNICO OPERATIVE: Michele Corsi (B3 Assistente tecnico) FUNZIONI CONTABILI E AMMINISTRATIVE: Rita Giglioli (C1 Collaboratore di amministrazione), Patrizia Paolini (B1 Assistente di amministrazione) ISPRA FUNZIONI TECNICHE e SUPERVISIONE SCIENTIFICA: S. Toso dirigente di ricerca; E. Raganella, tecnologo; P. Genovesi, tecnologo; E. Randi, dirigente di ricerca (Az. C4 ed E5) FUNZIONI CONTABILI E AMMINISTRATIVE: Tamara Cazzato, collaboratore di amministrazione; Angela Ferrari operatore tecnico (Az. E3). NEMO FUNZIONI TECNICHE E OPERATIVE Paolo Sposimo, Laureato senior (co.co.co) [Az. A1, A2, C1, E4, E5]; Cristina Castelli, Laureato senior (co.co.co) [Az. A1, E4]; Leonardo Lombardi Laureato senior (co.co.co) [Az. E5]; Barbara Lastrucci, Laureato junior (co.co.co) [Az. A1, E5]; Michele Angelo Giunti, Laureato senior (libero professionista) [Az. A2]; Lorenzo Lazzaro, Laureato junior (co.co.pro) [Az. E5] FUNZIONI CONTABILI E AMMINISTRATIVE: Vanessa Nocentini, contabile IV livello Il presente Rapporto è stato preceduto dall Inception Report, datato 29/7/2010. A oggi non vi sono motivi per ritenere che si debba richiedere un estensione temporale del progetto. Si allega al presente rapporto il Partnership agreement 5. Sezione tecnica Action A1 Azioni preparatorie sul ratto nero L azione è stata avviata in gennaio 2010 con la pianificazione del monitoraggio e i primi ordini dei materiali necessari (data prima fattura di acquisto: 12/2/2010); procede nei tempi previsti, e ha compreso numerose attività non indicate nel progetto (test su Gasteropodi, pesci e discoglossi, peer review, piano operativo aggiuntivo al piano 5

6 generale dell azione; cf. oltre). Si ritiene che sarà completata nei tempi previsti e che saranno raggiunti tutti gli obiettivi indicati. Le indagini in campo sul ratto nero sono state completate secondo la modalità previste, con un ritardo nella quarta sessione per problemi legati alle condizioni meteomarine, che hanno ripetutamente reso impossibile la partenza nelle date programmate. Sono stati effettuati i trappolamenti standardizzati per valutare la frequenza dei ratti, in habitat diversi, alla fine dell inverno (marzo 2010), della primavera (giugno 2010) e dell estate (settembre 2010), mentre il previsto controllo di fine autunno (dicembre 2010) è stato effettuato nella seconda metà dell inverno (inizio febbraio 2011). Questo ritardo non ha comportato nessuna difficoltà nell interpretazione dei risultati, è al contrario tornato utile in quanto ha permesso di confermare per la stagione 2010/11 la prolungata assenza da noi non prevista - di attività riproduttiva dei ratti riscontrata nell inverno precedente grazie al campionamento di marzo Sono stati individuati 5 transetti standard (previsti 6-8), ciascuno con 10 trappole poste a intervalli di 10 m, tenuti in attività per 5 notti consecutive; per una o due notti precedenti la prima notte di cattura, in ciascuna stazione di cattura sono state somministrate esche e mantenute le trappole disattivate (preadescamento o pre-baiting). Inoltre, a partire da metà marzo, è stato attivato un sistema di trappolamento permanente nell area delle abitazioni, costituito da 29 trappole controllate giornalmente, sistema che è a tutt oggi attivo. I transetti standard sono stati disposti relativamente vicino a Cala Maestra, per le difficoltà di trasportare erogatori e trappole ed effettuare i controlli per 5 giorni consecutivi a notevole distanza e al di fuori dei pochissimi sentieri presenti. Per superare la conseguente possibile insufficienza del campionamento sono stati svolti campionamenti speditivi in altre 5 aree per valutare la frequenza dei ratti anche in zone più distanti da Cala Maestra e con diversa altitudine/esposizione, effettuando un controllo singolo (anziché per 5 notti consecutive) oppure utilizzando una metodologia indiretta basata sul consumo di blocchetti da 20 g di esca priva di principio attivo. Dall analisi dei dati raccolti (Allegato 2), l elemento più rilevante appare la mancanza di soggetti giovani registrata a marzo 2010 e confermata a febbraio 2011 (peso degli animali più piccoli in entrambe le sessioni pari a 150 g), che indica un assenza di attività riproduttiva nei precedenti mesi invernali, quantomeno nel settore dell isola oggetto del campionamento; tale assenza non sembra imputabile a particolari anomalie nell andamento meteorologico, che ha avuto un andamento assai differente nei due inverni. A giugno il 26 % degli indd. catturati era rappresentato da giovani (con peso < 100 g), presenti sebbene se con minor frequenza (circa 8%) anche a settembre. A febbraio 2011 si è avuto il tasso minimo di cattura. Nell area di trappolamento permanente i primissimi giovani (piccolissimi, peso pari a 20 g) sono stati catturati in data 6 aprile, e le ultime catture di ind. < 100g è avvenuta il 6/12 (1 ind. di 80 g). I dati raccolti con il monitoraggio speditivo in altre zone dell isola sono in linea con quanto osservato a Cala Maestra. Sono stati raccolti campioni di tessuto di 30 indd. di ratto nero per la caratterizzazione genetica della popolazione, attualmente in fase di svolgimento. Sebbene che, fatta eccezione per le capre, non vi siano motivi per supporre che l Azione C1 possa produrre rischi significativi a carico di specie non target (cf. Piano in allegato 2), sono stati effettuati alcuni test preliminari su specie non target, mentre altri sono in via di completamento al momento della stesura del presente rapporto. Sono stati effettuati test ex situ per verificare se vi fossero rischi a carico delle 2 specie endemiche di Molluschi terrestri (Oxychilus oglasicola, Ciliellopsis oglasae) legati al consumo di esche rodenticide. Infatti sebbene i rodenticidi anticoagulanti siano considerati non tossici nei confronti degli invertebrati, sporadicamente sono stati riscontrati alti tassi di mortalità a carico di singole specie di Gasteropodi (cf. bozza allegata del piano di eradicazione). A giugno 2010 sono state somministrate esche in blocchi e in pellet contenenti brodifacoum e clorofacinone, rispettivamente a 12 e a 4 indd. di O. oglasicola e di C. oglasae (il campione di quest ultima specie è limitato a causa della difficoltà nel trovare ind. vivi, sebbene i gusci vuoti siano frequenti e presenti dal livello del 6

7 mare sino alle massime quote). Non vi sono stati casi di mortalità nonostante che tutti i soggetti si siano abbondantemente nutriti delle esche. Per verificare l eventuale impatto di caduta di pellets in pozze dove sono presenti larve di discoglosso Discoglossus sardus (evento possibile in caso di distribuzione effettuata nei mesi invernali, in quanto già a febbraio in alcune pozze in esposizione favorevole sono presenti i primi girini) è stato effettuato un test (iniziato il 20 febbraio e tuttora in corso) su un campione di 20 larve che vengono mantenute in un secchio dove sono stati immessi 2 pellets contenenti brodifacoum; un campione di controllo (stesso numero di larve) cui è stato somministrato analogo rodenticida, privo però di principio attivo (esca virtuale ) è mantenuto in condizioni analoghe. Al momento della stesura del presente Rapporto varie larve di entrambi i campioni sono già metamorfosate (e sono state quindi liberate); non è stato registrato alcun caso di mortalità, né vi sono state apprezzabili differenze di sviluppo fra gli animali dei due campioni. Per verificare il rischio a carico di pesci marini costieri dovuto all eventuale caduta di pellets in mare, prevedibile in quantità estremamente limitate nelle zone con costa più ripida, dove i pellet possono rotolare in mare, sono stati effettuati test per valutare quali fossero le eventuali specie di pesci che possano alimentarsi con i pellet in modo non occasionale. I test sono consistiti nel rilascio in acqua, entro 10 m dalla linea di costa, di 20 pellets privi di principio attivo; un operatore ha osservato da distanza e annotato quali e quante specie mostravano interesse verso i pellets, li assaggiavano e/o li mangiavano attivamente. Sono stati effettuati 9 test in punti diversi della costa, campionando i diversi ambienti (fondale roccioso, fondale sabbioso, posidonieto). Le sole specie che hanno mostrato interesse in modo non accidentale (Allegato 2) sono state la salpa (Sarpa salpa) e la donzella (Coris julis), due delle specie di pesci più comuni nell area in esame e lungo le coste italiane. Per i prossimi mesi si prevede di effettuare test ex situ su queste specie analogamente a quanto fatto per i Gasteropodi. È stato elaborato e sottoposto a peer review il piano per l esecuzione dell azione C1, ai fini di sottoporre in più fasi il piano stesso a un gruppo di esperti. La prima versione (inviata come allegato all Inception Report) è stata sottoposta a 11 esperti italiani (elencati nella bozza stessa), che sono stati ritenuti in grado di fornire critiche e indicazioni utili per definire e migliorare il piano stesso. Sono state raccolte le loro indicazioni, in buona parte utilizzate per integrare/modificare la bozza stessa. Della versione integrata (Allegato 2) è in fase di completamento una versione sintetica in inglese, da sottoporre a un gruppo di esperti di altri Paesi. A entrambi i gruppi sarà successivamente sottoposta una versione semidefinitiva del progetto, redatta anche in base alle varie attività di monitoraggio e ai test effettuati e in minima parte da completare. Contestualmente, è in fase di elaborazione il Piano operativo dell eradicazione, dove sono sinteticamente riportate le parti introduttive e valutative del Piano più esteso e vengono invece dettagliatamente descritte le modalità operative dell operazione (date, descrizione delle attività, personale coinvolto, ecc.). Il Piano operativo sarà prevedibilmente rivisto e integrato sino a pochi giorni prima dell intervento. Riguardo alle principali scelte relative alle modalità d intervento, sinteticamente si riportano alcune delle conclusioni, più estesamente argomentate nei piani allegati. Come principio attivo, dato il carattere pioneristico dell operazione, in riferimento all area geografica interessata e alle esperienze maturate dallo staff, e alla presenza di una sola specie non target a rischio significativo, appare preferibile ricorrere al brodifacoum, più affidabile, in virtù del suo diffusissimo uso nelle eradicazioni, rispetto al clorofacinone che è invece oggi in disuso in Italia e del quale esistono pochi prodotti in commercio. Riguardo al numero di lanci - lancio singolo oppure due successivi con intervallo di giorni si ritiene opportuno prevedere lo svolgimento di un primo lancio, che dovrebbe essere sufficiente data la scarsa abbondanza dei ratti, dopodiché, a seconda dell efficacia di questo valutata in base all andamento della distribuzione, alla presenza dei pellets a terra subito dopo il lancio e soprattutto - alle condizioni meteo (presenza e intensità delle precipitazioni) nei giorni successivi al lancio, decidere se effettuare o meno un secondo lancio. 7

8 Riguardo al periodo della distribuzione, questo era indicato per la fine dell'estate (seconda metà di agosto - settembre) salvo indicazioni diverse derivanti dal monitoraggio dei ratti. Alla luce delle indicazioni derivanti dal monitoraggio, appare preferibile effettuare l intervento nella seconda metà dell inverno. Sebbene quest ultimo periodo presenti alcuni svantaggi, gli elementi a favore della scelta del periodo invernale appaiono di gran lunga prevalenti, a partire dal minore rischio di insuccesso rispetto a un intervento effettuato in estate, quando i ratti si riproducono, seppur in misura ridotta rispetto alla primavera, ed è quindi maggiore la disponibilità di risorse alimentari, elemento che potrebbe in qualche modo rendere meno attrattive le esche. Si è quindi optato per effettuare l eradicazione nel periodo gennaio-febbraio Azione A2 - Azioni preparatorie sull ailanto (Ailanthus altissima) a Le prime ricognizioni, compiute nei mesi di febbraio e marzo 2010, hanno consentito di cartografare le aree in cui compiere successivi sopralluoghi al fine di procedere alla cartografia di dettaglio e alla compilazione di una scheda predisposta per l acquisizione di attributi medi relativi a densità, distribuzione, statura e diametro medio, presenza e consistenza di individui in grado di fruttificare. Successivamente ha avuto inizio la ricognizione in campo delle aree site in prossimità della linea di costa utilizzando mezzo nautico. Nel mese di giugno è stato effettuato un sorvolo di dettaglio mediate velivolo elicottero AB 412, in dotazione al Corpo Forestale dello Stato, allo scopo di verificare ed integrare i rilievi svolti ed ottenere un dato di distribuzione dei nuclei di Ailanto posti nelle arre centrali dell isola, in corrispondenza del crinale roccioso da Monte Fortezza a Punta dei Lecci. Nel corso del sorvolo sono stati acquisiti punti mediante tecniche GPS, oltre alla realizzazione di un filmato di ausilio alla pianificazione dei successivi sopralluoghi, ed anche allo scopo di documentare la distribuzione ex ante della specie invasiva. L utilizzo di velivolo in dotazione al C.F.S. ha premesso di realizzare n risparmio pari a ,00 (FORM F3 External assistance costs). La distribuzione dei nuclei di Ailanto è evidenziata in cartografia allegata (Allegato 3). Il progetto GIS si è avvalso di layer preesistenti (raster e vettoriali) cartografia numerica CTR e ortofoto AGEA anno Gli strati informativi poligonali relativi alla distribuzione dell ailanto ono stati acquisiti mediante verifica diretta sopraluogo, fotonterpretazione a video e contestuale verifica con rilievi per traccia o per media di posizione mediante tecnica GPS. Il territorio interessato dalla presenza di ailanto è stato suddiviso in due tipologie di distribuzione: nuclei di ailanto propriamente detti, cartografabili univocamente con geometria poligonale, e superfici invase da ailanto, zone cioè in cui la presenza di ailanto è costante con piante e piccoli gruppi non contigui, inseriti nella compagine vegetazionali o diffusi in aree rocciose. Il layer nuclei di ailanto gode dei seguenti attributi in ordine agli scopi della cartografia: tipologia di rilievo, tipologia nucleo, classe di accessibilità, classe di statura e diametro medio di ailanto, classe di copertura ailanto, presenza/assenza di individui classificati adulti e disseminanti. Il layer dei sentieri è stato rilevato mediante GPS. Sulla base dei rilievi effettuati risulta la seguente situazione: Superficie invasa da ailanto Ha di cui Nuclei di ailanto distinti in Ha Nuclei con individui disseminanti Ha 7.48 Nuclei senza individui adulti disseminanti Ha 5.05 Riguardo la definizione dei sistemi di controllo, l azione è stata avviata a febbraio 2010, con la pianificazione dei test preliminari, a sua volta preceduta da un analisi critica della bibliografia reperibile su web; sono contestualmente stati consultati il dott. for. M.A. Giunti, incaricato dalla NEMO (in data 01/03/2010) per la stesura del progetto esecutivo dell azione C2, e il Dipartimento universitario incaricato di monitorare, fra l altro, gli effetti dell azione C2. I primi acquisti dei 8

9 materiali necessari per i test sono stati effettuati a maggio 2010 (data prima fattura di acquisto: 19/5/2010). La sperimentazione (vedi Allegato 4) è stata effettuata in tre periodi nel 2010 (1-2 giugno, luglio, settembre). La progettazione esecutiva relativa all azione C2 (vedi Allegato 5) è stata completata e l azione procede quindi nei tempi previsti Azione A3 - Azioni preparatorie per interventi Pianosa Dal 13 al 16 aprile 2010 è stato effettuato un sopralluogo da parte di tecnici afferenti all Università di Firenze per integrare le informazioni circa la distribuzione di nuclei di essenze alloctone non ancora conosciute nel dettaglio. In questa fase è stata prodotta una cartografia provvisoria allegata all Inception Report del 31 luglio Detta cartografia è stata integrata con la redazione dei progetti esecutivi riportanti gli interventi da realizzare nell ambito dell azione C3. La progettazione effettuata nel corso dell inverno 2011 ha prodotto due documenti distinti: il progetto esecutivo per l eliminazione delle specie alloctone e il progetto esecutivo per gli interventi di taglio del pino d Aleppo (Allegati 6 e 7). Relativamente alle modalità di intervento per il trattamento dell ailanto si è preferito al momento procedere, considerata la localizzazione dei nuclei nei pressi dell area urbana, evitando il trattamento a base di erbicida mediante aspersione fogliare. In base ai risultati ottenuti dopo il primo trattamento sarà deciso se utilizzare questa tecnica per i nuovi getti. In cartografia, realizzata in scala 1:5000 e 1:2000, sono riportati i nuclei di ailanto e delle altre specie aliene oggetto di intervento: Senecio micanioides, Acacia saligna, Acacia pycnantha, Ailanthus altissima, Carpobrotus spp. Per le specie arboree, ciascun nucleo è stato caratterizzato rispetto al numero di piante di dimensioni medie o medio grandi, ripartite in classi dimensionali. Relativamente agli interventi sul pino d Aleppo, sono state individuate le aree di trattamento con una stima del numero di piante da eliminare, ripartite per classi dimensionali; l intervento si basa sul taglio e l esbosco poiché la maggior parte delle piante individuate si trovano in punti dove è possibile la rimozione; solo in casi particolari la direzione lavori deciderà il taglio con rilascio in loco. Per definire le modalità operative di eliminazione del Carpobrotus in aree sensibili (dune), approfittando della rimozione sperimentale di una prima parte della eseguita in ottobre 2010, sono stati posizionati picchetti riportanti il livello del suolo (Allegato 8). Al momento non si rilevano significative differenze e pertanto la rimozione del feltro di Carpobrotus sembra non innescare fenomeni erosivi della duna. Oltre ai dati relativi al livello del suolo sono stati individuati da tecnici dell Università di Firenze alcuni plots di monitoraggio per seguire l evoluzione delle fitocenosi prima e dopo l intervento di eradicazione. L azione iniziata in marzo 2010, procede senza particolari difficoltà con la direzione lavori e secondo cronogramma. Sono già stati prodotti nei tempi previsti i seguenti materiali: cartografia di dettaglio delle piante esotiche a Pianosa e progetti esecutivi degli interventi Azione A4 - Elaborazione di action plans L azione è prevista nel corso delle fasi finali del progetto Azione C1 Eradicazione del ratto nero (Rattus rattus) a L azione è prevista a partire dal terzo trimestre del Come indicato in precedenza, quanto emerso a seguito delle attività comprese nell azione A1 ha portato a optare per lo svolgimento dell eradicazione a gennaio febbraio 2012, sebbene nel progetto fosse indicato come periodo più probabile quello di fine estate Azione C2 Eradicazione dell ailanto (Ailanthus altissima) a L azione è prevista a partire dal terzo trimestre del tuttavia considerato che la diffusione dell ailanto è maggiore di quella attesa si è giunti alla determinazione di anticipare gli interventi alla fine del secondo trimestre 2011, per eliminare gli individui in grado di produrre seme Azione C3 Eliminazione specie esotiche di flora e recupero e ampliamento delle boscaglie di ginepro nell Isola di Pianosa 9

10 Un intervento preliminare è stato effettuato in ottobre 2010 con l eliminazione di circa 12 m 2 di Carpobrotus localizzato presso Cala Giovanna (vedi Allegato 8 riportato per l Azione A3). Il periodo ottimale per trattare l ailanto è quello autunnale, pertanto gli interventi di taglio delle esotiche saranno effettuati a partire da settembre Si prevede esclusivamente un primo intervento di cercinatura con successiva applicazione di prodotti a base di glyphosate per le piante di ailanto che potrebbero andare a maturazione del seme nel periodo estivo. Anche i tagli di pino d Aleppo, come da progetto esecutivo, saranno realizzati nell autunno L azione è stata attiva in ottobre 2010 e gli interventi saranno eseguiti come da cronoprogramma Azione C4 Tutela della popolazione di capra dell Isola di rispetto ai potenziali rischi derivanti dall azione C1 Come previsto nel progetto durante il mese di settembre 2010 è stato realizzato il primo monitoraggio della consistenza della popolazione di capre dell isola di, come previsto dal progetto. Era prevista l adozione di due modalità di conteggio: conte aeree mediante sorvoli dell isola secondo le indicazione fornite da Flaming e Tracey (2008) e conte dirette da punti di vantaggio e percorsi. In considerazione dei risultati ottenuti dalle conte aeree si è preferito sostituire tale modalità con un altra tecnica di stima della popolazione (cfr oltre). Nel medesimo sopralluogo sono stati infatti raccolti i dati per ottenere la stima della consistenza di popolazione mediante la tecnica del distance sampling, originariamente non prevista per il monitoraggio della popolazione. Conte aeree - Durante l estate 2009, nell ambito di un progetto cofinanziato dalla Regione Toscana, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano aveva effettuato un censimento aereo della popolazione (voli eseguiti in due giorni differenti, in concomitanza con il censimento da terra, con un velivolo Pipistrel Sinus da cui venivano effettuate riprese con una telecamera Panasonic AG-HPX500 ad alta definizione). Durante il sorvolo dell isola le difficoltà nel rilevare e conteggiare gli esemplari di capra, legate a morfologia e copertura del terreno, sono state ritenute eccessive. Ulteriori prove sono state eseguite mediante elicottero in condizioni territoriali simili (pendici del Monte Capanne, Isola d Elba) per il conteggio di mufloni, specie che per caratteristiche ecologiche ed habitat elettivo è molto simile alla capra. Anche in questo caso, con ben due voli di prova condotti nello stesso periodo, è stato impossibile osservare gli animali. Solo in un caso è stato osservato un gruppo di mufloni che, a causa del disturbo causato dal rumore del velivolo, si è nascosto immediatamente nella vegetazione. Questa reazione comportamentale complica ulteriormente il rilevamento ed il riconoscimento degli animali. Al fine di porre rimedio a tali difficoltà è stata valutata la possibilità di ottenere una stima quantitativa della popolazione mediante rilevamento ad infrarossi nelle ore notturne, che però si è rivelata subito impraticabile poiché sia elicotteri che ultraleggeri non sono autorizzati ad effettuare voli al buio, quando è possibile rilevare, con la strumentazione adeguata, le differenze di temperatura esistenti fra animali ed altri elementi del paesaggio. Pur essendo possibile utilizzare le ore crepuscolari, il tempo a disposizione sarebbe troppo ristretto per consentire un adeguato rilevamento dei dati. Pertanto, si ritiene che il censimento con mezzo aereo, che ha costi elevati, non sia in grado di fornire un adeguata valutazione quantitativa della popolazione di capre di. Conte dirette - La valutazione della consistenza minima della popolazione è stata ottenuta attraverso conte contemporanee da punti fissi di vantaggio, dai quali è stata possibile l ispezione di ampi settori di osservazione, e da percorsi atti alla copertura visiva di altri settori non esplorabili altrimenti (11 settori di osservazione da terra, cui va aggiunto un settore non continuo osservato dal mare mediante periplo dell isola, per la copertura delle aree rocciose a picco sul mare e non osservabili dall interno dell isola). Le osservazioni sono state condotte dal 10 settembre al 12 settembre 2010 in quattro sessioni consecutive di due ore ciascuna, sia all alba che al tramonto. Ciascun operatore, munito delle ottiche necessarie per l osservazione a distanza, ha riportato gli individui avvistati ripartiti per sesso e classe d età su un apposita scheda cartacea. Per la 10

11 definizione delle classi di età si è fatto riferimento a Spagnesi et. al (1986). Il rapporto sessi è stato calcolato considerando la sola frazione degli adulti di entrambi i sessi ed escludendo gli indeterminati, come rapporto F:M; il numero di piccoli per femmina adulta è stato calcolato come rapporto fra la consistenza dei giovani (classe I e 0) e le femmine adulte (classe II e III). I risultati delle quattro sessioni di conta sono riportati nella tabella più sotto. Considerando il massimo giornaliero come indice della consistenza di popolazione, la popolazione minima vitale risulta pari a 191 capi. Tale valore poco si discosta dalla consistenza minima quantificata nel 2006 (N= 201) e pertanto è lecito ipotizzare che la popolazioni si trovi in una fase di sostanziale stabilità demografica. Data a/t 1 I II III IV V Indt 2 I II III Indt 2. Cl0 Indt.I 2 Indt 2 Tot 10/9 T /9 A /9 T /9 a a= alba; t= tramonto 2. Indt= indterminato Risultati delle conte dirette realizzate per la valutazione della consistenza minima della popolazione di Capra di (10 12 settembre 2010). Il rapporto sessi nella frazione adulta della popolazione appare sostanzialmente paritario (dati relativi alla sessione del 12/9) contrariamente a quanto riscontrato fino al 2006 dove si registrava uno squilibrio in favore dei maschi. La produttività della popolazione appare pressoché invariata rispetto all ultimo anno monitorato (2006: 0,3; 2010:0,4). Distance sampling - Afferiscono a questa categoria tutte quelle metodologie che permettono di stimare l'abbondanza di una popolazione sulla base della rilevamento della distanza degli animali osservati rispetto all'operatore o rispetto a un punto di riferimento noto Sono stati ispezionati gli unici percorsi lineari presenti sull isola 4 percorsi, nelle zone della Grotta del Santo, di Collo Fondo, del Belvedere e di Cala Mendolina, che coprono un ampio settore nella parte occidentale dell isola. L elaborazione dei dati di consistenza è ancora in corso; in questo contesto sono tuttavia fornite alcune quantificazioni di base utili a comprendere se il distance sampling può essere applicato ai fini della stima dell abbondanza della popolazione ircina. Va infine specificato che l adozione del distance sampling non comporta alcuna variazione di costi, poiché la strumentazione è messa a disposizione da ISPRA, responsabile dell azione. In totale, sono stati contattati 206 animali, ripartiti in 92 gruppi (numero medio di animali per gruppo = 2.21, deviazione standard = 0.9). Sono stati percorsi complessivamente 13,3 km corrispondenti ai 4 transetti lineari percorsi due volte. Considerati il numero di gruppi contattati e la lunghezza totale percorsa, è possibile prevedere un coefficiente di variazione associato alla stima di consistenza pari al 18%, corrispondente ad un valore dell intervallo di confidenza al 95% pari a ± 36% che può considerarsi soddisfacente. Sarà tuttavia valutata la possibilità operativa di ampliare i percorsi includendo anche la parte orientale dell isola. Il prossimo monitoraggio, sia mediante conte dirette sia attraverso distance sampling, è previsto nel mese di settembre Nonostante le difficoltà relative al reclutamento di personale, l azione C4 si è svolta secondo i tempi previsti. Per quanto riguarda le modalità di conta, appare opportuno sostituire le conte aeree con il distance sampling e mantenere l elaborazione dell indice di consistenza demografica tramite conte dirette, anche al fine di garantire la confrontabilità dei dati con quanto realizzato negli anni precedenti. Per quanto riguarda la tempistica delle catture, incluse quelle finalizzate al monitoraggio individuale tramite radio marcatura di alcuni esemplari, questa seguirà eventuali variazioni nei tempi di realizzazione del primo evento di derattizzazione. E stata tuttavia già avviata la selezione dei materiali radio telemetrici più idonei all area di studio ed alla specie. 11

12 Azione C5 Ampliamento e recupero di habitat a L azione ha avuto inizio nel secondo semestre 2010 con l acquisto delle attrezzature previste per la conduzione dei lavori. La predisposizione del progetto e la realizzazione della recinzione subiranno uno slittamento conseguente al rinvio delle operazioni di derattizzazione. Il tracciato della recinzione da realizzare in località Belvedere, destinato al ricovero del nucleo di capre durante la distribuzione del rodenticida, è già stato individuato ed è raffigurato nella cartografia allegata. (Allegati 9 e 10) Per quanto riguarda gli altri recinti, quelli preesistenti risultano solo parzialmente recuperabili e d altra parte aumentando il perimetro aumenta il rischio che un singolo evento, frana o caduta di massi o di rami, danneggi la recinzione e vanifichi la protezione. Pertanto si opta per una protezione più puntuale e diffusa, che prenda come riferimento i singoli soggetti di leccio. Le ghiande potranno quindi cadere in un ambiente protetto dal quale i principali predatori risulteranno esclusi, vedendo notevolmente aumentate le probabilità di attecchimento. Considerati i recinti da ripristinare e quelli da costruire ex novo, le procedure di affidamento dei lavori saranno completate presumibilmente entro il mese di luglio Azione D1 - Pagine web del progetto Come evidenziato nell Inception Report ogni partecipante al progetto ha attivato sul proprio sito istituzionale una serie di pagine dedicate al progetto. In dettaglio le attività sono state presentate sul sito istituzionale del Parco Nazionale Arcipelago Toscano (www.islepark.it). Successivamente è stato riservato un dominio specifico dove sono contenute tutte le informazioni relative ai luoghi, agli habitat, alle specie target, agli obiettivi ed azioni del progetto; è inoltre contenuta una sezione interattiva (Forum) e una sezione FAQ. Si trova inoltre una serie di informazioni dedicate alle attività svolte ed ai documenti prodotti. Al momento i testi in inglese sono riportati per gli elementi principali del progetto e sono in corso di traduzione il resto dei contenuti. Il sito sarà aggiornato con i diversi documenti prodotti e con le varie relazioni o report di progetto. L attività è iniziata in marzo 2010 con la definizione della struttura del sito e la successiva attivazione sul sito dell Ente Parco delle pagine web e procede secondo i tempi previsti Azione D.2 - Materiale divulgativo audio-visivo Durante l inverno 2011 sono iniziate le riprese per la realizzazione del documentario riguardante il progetto. La Ditta incaricata segue le diverse attività che si svolgono sul territorio. Verrà prodotta una versione completa di circa minuti ed una versione aggiuntiva ridotta per il web. L azione è stata attivata a gennaio 2011 e procede secondo la tempistica prevista Azione D.3 - Pannelli didattico/divulgativi Il pannello di lavoro in corso in due lingue è stato predisposto (Allegato 11) e prima della stagione turistica, ovvero entro il prossimo mese di giugno, sarà posizionato a e Pianosa; in formato poster sarà disponibile anche presso le sedi dei partner del progetto. Il posizionamento dei pannelli definitivi segue il cronogramma di progetto. L attività è iniziata a marzo 2011 e segue i tempi indicati nel cronogramma Azione D.4 - Pubblicazione tecnica La pubblicazione sarà realizzata entro il termine del progetto Azione D.5 - Layman s report Il report sarà prodotto entro la conclusione del progetto (ultimo semestre) Azione D.6 - Pieghevole informativo 12

13 Al momento è stata prodotta una prima bozza (Allegato 12) contenente le indicazioni previste dal progetto, ovvero la descrizione generale del progetto e dei suoi obiettivi principali, brevi indicazioni sulle specie animali e sugli habitat che trarranno beneficio dagli interventi, nonché le indicazioni per scoraggiare comportamenti irresponsabili collegati all immissione di specie aliene in contesti insulari. L attività di redazione dei testi è stata effettuata con lieve ritardo, ma si ritiene comunque di rispettare la scadenza per la produzione prevista a giugno 2011; pertanto prima dell inizio della stagione turistica sarà distribuito il materiale. Le attività sono iniziate in primavera 2010 con la raccolta di foto degli animali e habitat presenti nei luoghi di progetto Azione D.7 - Convegno finale Il convegno sarà organizzato entro la fine del progetto (ultimo semestre) Azione E1 - Project management by CFS Sono stati attribuiti gli incarichi all interno dell Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Follonica per la definizione delle competenze,. Inoltre sono stati definiti i riferimenti presso l Ispettorato Generale, così come indicato sopra nel punto 4.2. Il personale individuato si occupa del coordinamento generale del progetto e della gestione specifica delle azioni di competenza del C.F.S. La documentazione amministrativa viene collezionata e verificata. I movimenti per vengono garantiti per lo più con la motovedetta in dotazione. È stato attribuito l incarico per la direzione dei lavori per le azioni C2 e C Azione E2 - Project management by PNAT Il personale dell Ente ha partecipato a tutti gli incontri di coordinamento presso il beneficiario incaricato del coordinamento e all incontro organizzato a Roma in marzo per la specifica delle nozioni contabili e di rendicontazione dei progetti Life Sono stati trattati i temi relativi alla convenzione interpartenariale, sono stati definiti gli accordi con i cofinanziatori, Regione Toscana e Provincia di Livorno, per il trasferimento dei fondi, sono stati definite le modalità di trasmissione dei documenti contabili. Nel corso del primo semestre sono state avviate le procedure amministrative per le dovute variazioni di Bilancio per garantire la contabilità separata del progetto. Sempre per la gestione finanziaria del progetto sono stati compilati i formulari del Toolkit per la registrazione delle spese, con archiviazione dei dati e trasmissione dei documenti in formato magnetico al beneficiario principale. E stato definito un primo organigramma del personale a tempo indeterminato che partecipa al progetto e sono stati attivati i contratti per il personale a tempo determinato (2 laureati tecnici junior, Francesca Puppo e Angelino Carta). I motivi dell attivazione di questi due contratti sono già stati evidenziati nell Inception Report. L azione iniziata in gennaio 2010 prosegue senza particolari difficoltà e con il conseguimento degli obiettivi fissati Azione E3 - Project management by ISPRA Nel tempo trascorso dall inizio del progetto si è partecipato regolarmente alle riunioni sia tecniche che amministrative; è stata elaborata una procedura di reperimento dei documenti amministrativi necessari alla compilazione del form di rendicontazione. Come parte integrante di questa azione e fase essenziale per l avvio del progetto, il testo della convenzione fra i partner aderenti al progetto è stato inizialmente sottoposto alla valutazione dell ufficio legale dell ISPRA ai fini della sua approvazione. Tutte le osservazioni avanzate sono state trasmesse e discusse con il beneficiario coordinatore ai fini della stesura definitiva della convenzione. Sono stati quindi elaborati, ripetutamente, i profili del personale da reclutare per le azioni E5 e C4 da sottoporre all amministrazione, attivando così l iter per la pubblicazione dei bandi di concorso. Come riportato nel progetto, sono stati richiesti due profili professionali differenti, di cui uno con competenze relative alle analisi genetiche previste dal progetto ed un altro con esperienza specifica 13

14 nell ambito del monitoraggio faunistico. A tal riguardo occorre evidenziare che il tipo di contratto richiesto nell ambito del secondo profilo è l assegno di ricerca, contrariamente a quanto originariamente proposto nel progetto dove invece è richiesto il contratto di collaboratore coordinato e continuativo. La modifica si è resa necessaria al fine di unificare la procedura amministrativa per la pubblicazione dei bandi e velocizzare l assunzione del personale. La differenza di costo derivante dal cambiamento del tipo di contratto utilizzata verrebbe usata per prolungare in proporzione l attività del personale specificamente assunto, considerato che il termine delle azioni E5 e C4, per le quali tale personale è richiesto, è fissato rispettivamente 3 e 2 trimestri prima del termine ultimo del progetto Azione E4 - Project management by NEMO srl Sono state attivate le collaborazioni necessarie allo svolgimento delle attività di competenza NEMO, nei tempi previsti dal progetto; tali azioni vengono svolte per la maggior parte da personale NEMO (4 collaboratori coordinati e continuativi, 1 collaboratore a progetto, 1 collaboratore occasionale, 1 dipendente part-time) e, per parte dell azione A2, da 1 professionista esterno (dottore forestale). Per semplificare la gestione della contabilità interna, i contratti per tali collaborazioni/incarichi vengono stipulati su base annuale; sono stati stipulati tutti i contratti inerenti sia la prima che la seconda annualità, in corso; saranno rinnovati per ogni annualità successiva entro il 15 gennaio di ogni anno. E stato inoltre stipulato con il Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Biologia vegetale dell Università di Firenze, un contratto per un contributo di ricerca a fondo perduto, per la supervisione scientifica delle azioni di progetto su flora e vegetazione (parte dell azione E5 e l azione A2). Per quanto concerne la gestione contabile ed amministrativa inerente le attività di competenza NEMO, questa prosegue secondo le procedure di archiviazione dei documenti, registrazione contabile, registrazione delle ore dedicate al progetto da parte di tutto il personale NEMO, utilizzando la modulistica resa disponibile nel LIFE toolkit, curandone la corenza con le Disposizioni Comuni e con quanto indicato nel partnership agreement, e secondo ulteriori dettagliate indicazioni concordate col Beneficiario coordinatore. Tutta la documentazione, sia contabile che amministrativa riporta chiaro riferimento a numero e titolo del progetto. L azione procede nei tempi previsti e non si sono riscontrate significative difficoltà; si ritiene che la gestione del progetto, per la parte di competenza NEMO, prosegua col raggiungimento degli obiettivi previsti, nei tempi indicati Azione E5 - Monitoraggio fauna, flora e vegetazione Fauna Durante la missione effettuata nel maggio 2010 e grazie all impegno di un consistente gruppo di rilevatori volontari sono state esplorate a tappeto zone finora poco conosciute per la nidificazione della berta minore (Puffinus yelkouan), che si sono rivelate di importanza molto elevata per la specie. Sono state rilevate in tutto 80 cavità nido; ciascuna cavità è stata georeferenziata tramite GPS e laddove possibile - ispezionata internamente mediante strumentazione apposita, al fine di rilevare eventuali indicazioni di successo riproduttivo. Il tasso di predazione da ratto è risultato elevatissimo; nelle cavità ispezionabili è stato accertato un solo caso di sopravvivenza del pullus oltre i dieci giorni di vita. Nella medesima area si è inoltre documentata, per la prima volta sull isola, la nidificazione della berta maggiore (Calonectris diomedea). Le medesime cavità nido verranno nuovamente ispezionate a maggio Al fine di valutare l effettivo impatto dei ratti, a partire da febbraio 2011 è stato effettuato un controllo localizzato dei ratti (distribuzione di esche rodenticide in blocchi all interno di erogatori e in pellets distribuiti sotto le pietre in siti irraggiungibili a capre e uccelli terrestri) un settore circoscritto della più nota colonia di berta minore di Cala Maestra, che si prevede di proseguire fino a metà giugno e di affiancare ad un accurato monitoraggio. E stato effettuato, pure in maggio 2010, il censimento dal mare della popolazione nidificante di gabbiano reale (Larus michahellis, 1800 coppie nidificanti rilevate) ed è 14

15 stata accertata l assenza di insediamenti di gabbiano corso Larus audouinii. E stata infine redatta una checklist di tutte le altre specie ornitiche avvistate durante il sopralluogo, fra le quali si registrano Falco peregrinus, F. tinnunculus, Corvus corax e Milvus migrans (quest ultimo con individui in migrazione). Per la parte relativa al monitoraggio degli anfibi, svolta in anticipo rispetto al programma, si veda l inception report. Flora e vegetazione a Il monitoraggio è previsto a partire dal 2011 ma già nel I semestre 2010 sono state avviate le attività preliminari. All interno delle aree relativamente più facili da raggiungere (Cala Maestra, Monte Fortezza, Belvedere e Cala Santa Maria) sono stati posizionati 22 plot di rilievo permanenti. I punti sono stati selezionati attraverso un disegno sperimentale di tipo random semplice, individuati sul campo con GPS e marcati con un picchetto colorato a luglio 2010 (missione effettuata nel periodo 1/7-5/7). Intorno al picchetto è stato disegnato un plot quadrato con lato di 5 metri all interno del quale è stata stimata la copertura totale della vegetazione, la copertura relativa dei vari tipi di habitat, e le specie dominanti di ogni habitat. I rilevamenti della vegetazione saranno effettuati a maggio 2011, quando saranno individuati almeno altri 8 plot all interno delle aree con presenza di leccio e di ailanto e di quelle che verranno recintate. L azione E5 procede quindi nei tempi previsti ed attualmente non si ravvisano elementi che potrebbero causarne un ritardo rispetto a quanto pianificato. Azione E6 - Rapporti con altri progetti A oggi non si sono avuti rapporti formali con beneficiari di altri progetti LIFE. In modo informale, vengono comunque mantenuti contatti con beneficiari/subcontraenti/consulenti scientifici dei progetti LIFE03NAT/F/ Conservation des populations d oiseaux marins des îles de Marseille, LIFE03NAT/F/ Conservation des puffins des Iles d'hyères, LIFE06/NAT/MT/ Yelkouan Shearwater. La data d inizio dell azione può quindi essere genericamente indicata in corrispondenza dell inizio del progetto. Lo staff della NEMO ha inoltre collaborato all effettuazione di un analogo intervento effettuato a gennaio 2011 nell isola Sa Dragonera (Baleari), seconda isola mediterranea dove è stata effettuata la distribuzione aerea delle esche e dove è stato utilizzato il bucket (spargitore di esche) di proprietà dell AMP Tavolara che si prevede di usare anche a. La collaborazione è consistita nel supporto per la riparazione e calibrazione del bucket, nella collaborazione con i consulenti locali per la definizione dei protocolli d intervento e nella presenza in loco, durante la prima distribuzione, di P. Sposimo e di un collaboratore (M. Putzu) che si prevede di coinvolgere anche a. L esperienza maturata appare di grande utilità ai fini della programmazione dell azione C1: si tratta della seconda operazione di questo tipo sinora effettuata in Europa, il contributo dato allo staff spagnolo in fase di progettazione ha permesso di evitare alcuni dei problemi incontrati durante l eradicazione dei ratti a Molara, così come la partecipazione dello staff italiano all intervento di Dragonera ha permesso di evidenziare ulteriori miglioramenti da apportare alle procedure dell operazione di. In occasione di un congresso dedicato alla conservazione della flora delle isole del Mediterraneo, nell ambito del progetto LIFE07/NAT/E/ Priority species habitats restoration in the island of Menorca il Dott. Angelino Carta si è recato a Minorca per presentare alcune delle attività relative al progetto Life 2010 e i risultati delle azioni svolte nell'ambito dei progetti Life precedenti condotti nell Arcipelago Toscano. Azione E7 - Revisione contabile - auditing Prevista per le fasi conclusive del progetto. Il revisore è già stato individuato ed incaricato dal beneficiario coordinatore C.F.S. Azione E8 - Elaborazione After LIFE Conservation Plan Prevista per le fasi conclusive del progetto 15

16 GRANTT CHART Tasks/ Activities 1T 2T 3T 4T 1T 2T 3T 4T 1T 2T 3T 4T 1T 2T 3T 4T 1T 2T Overall project schedule A1/Azioni Preparatorie ratto nero a O Start date x x O x Mid-Term x O End date X=Progress reports A2/Azioni preparatorie sull Ailanto A3/Azioni preparatorie per interventi a Pianosa A4/ Elaborazione di action plans C1/Eradicazione del ratto nero a C2/Eradicazione dell Ailanto C3/Eliminazione specie esotiche di flora e recupero e ampliamento delle boscaglie di ginepro nell Isola di Pianosa C4/Tutela della popolazione di capra dell Isola di (conservazione regolata) rispetto ai potenziali rischi derivanti dall azione C1 C5/Ampliamento e recupero di habitat a a a D1/Pagine web del progetto audio- D2/Materiale divulgativo visivo D3/Pannelli didattico-divulgativi

17 D4/Pubblicazione tecnica D5/Layman s report D6/ Pieghevole informativo D7/Convegno finale E1/Project management by Corpo Forestale dello Stato E2/Project management by Parco Nazionale dell Arcipelago Toscano E3/Project management by Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale E4/Project management by NEMO E5/ Monitoraggio fauna, flora e vegetazione E6/ Rapporti con altri progetti E7/Revisione contabile auditing E8/ Elaborazione After LIFE Conservation Plan Progressi attesi fino al prossima relazione. Entro giugno 2012 (Mid term Report) si prevede che saranno state svolte le seguenti attività: completata l azione C1 (eradicazione del ratto nero), e in precedenza, completato il progetto generale (giugno 2011) e il piano operativo di detta azione (da aggiornare progressivamente fino a dicembre 2011); progresso dell azione C2 secondo il progetto. Avvio dell azione C4 nella fase di spostamento dei soggetti nel recinto e di trasferimento al Bioparco di Roma. Realizzazione dei recinti di cui all azione C5 completato il monitoraggio di fauna e vegetazione ex ante, in corso di svolgimento il primo anno di monitoraggio ex post. 17

18 Per tutte le azioni si conferma la tempistica indicata nel progetto, fatta eccezione per il completamento della recinzione per le capre (attesa per novembre anziché per luglio 2011). DELIVERABLE PRODUCTS OF THE PROJECT Name of the Deliverable Action Project Code deadline Current deadline Cartografia della distribuzione di Ailanto a A2 Dicembre Effettuato 2010 Cartografia della distribuzione di Ailanto a A3 Dicembre Effettuato Pianosa 2010 Progetto esecutivo relativo all Azione C2 A2 Marzo 2011 Effettuato Progetto relativo all azione C3 A3 Marzo 2011 Effettuato Progetto relativo all Azione C1 A1 Giugno 2011 Effettuato, da aggiornare fino a dicembre 2011 Pieghevole informativo D6 Giugno 2011 Giugno action plans A4 Dicembre 2013 Rapporti monitoraggio E5 Dicembre 2013 DVD audiovisivo D2 Settembre 2013 Pubblicazione tecnica D4 Dicembre 2014 Layman s report D5 Dicembre 2014 After LIFE Conservation Plan E8 Dicembre 2014 Dicembre 2013 Dicembre 2013 Settembre 2013 Dicembre 2014 Dicembre 2014 Dicembre 2014 MILESTONES OF THE PROJECT Name of the Milestone Action Code Project deadline Current deadline Attivazione del gruppo di coordinamento E1 Effettuato Effettuato Creazione della pagina web del progetto e D1 Effettuato Effettuato attivazione del Forum Realizzazione recinzione C5 Luglio 2011 Dicembre 2011 Trasferimento capre nel recinto e ex situ C4 Agosto 2011 o Gennaio 2012 dicembre 2011 Completamento distribuzione aerea rodenticidi C /2011 o 01-02/ /2012 Intervento principale su Ailanthus a C2 Ottobre 2011 Ottobre 2011 Intervento principale su Ailanthus a Pianosa C3 Ottobre 2011 Ottobre 2011 Liberazione delle capre C4 Marzo 2012 Marzo

19 Ripetizione intervento su Ailanthus a C2 Ottobre 2012 Ottobre 2012 Ripetizione intervento su Ailanthus a C2 Ottobre 2012 Ottobre 2012 Ripetizione intervento su Ailanthus a Pianosa C3 Ottobre 2012 Ottobre 2012 Completamento intervento su Ailanthus a C2 Ottobre 2013 Ottobre 2013 Completamento intervento su Ailanthus a C3 Ottobre 2013 Ottobre 2013 Pianosa Completa eliminazione flora esotica e pini a C3 Dicembre 2013 Dicembre 2013 Pianosa Convegno finale D7 Giugno 2014 Giugno Impact: Al momento non è apprezzabile alcuna interferenza del progetto sulle specie o sui siti target, poiché le azioni concrete sono all inizio. 6. Financial part 6.1. Costi sostenuti. Budget breakdown categories Total cost in Costs incurred from the start date to 30/04/2011 in % of total costs 1. Personnel 2. Travel and subsistence 3. External assistance 4. Durable goods ,54 14,97% 9.763,93 7,20% 9.105,00 2,36% Infrastructure ,00% Equipment Prototype 0-5. Land purchase / long-term lease 0-6. Consumables 7. Other Costs 8. Overheads TOTAL ,28 73,98% ,25 12,23% 162,00 1,57% 7.967,08 7,68% ,08 11,92% È probabile uno spostamento di risorse tra categorie per le mutate condizioni esposte nei capitoli precedenti. Verranno richieste le autorizzazioni necessarie una volta che il quadro si sarà fatto più chiaro. 19

20 Action number and name A1: Azioni preparatorie su ratto nero a A2: Azioni preparatorie su ailanto a A3: Azioni preparatorie per interventi a Pianosa A4: Elaborazione action plans C1: Eradicazione ratto nero a C2: Eradicazione ailanto a C3: Eliminazione flora esotica e recupero ginepro a Pianosa C4: Tutela popolazione capra a C5: Ampliamento e recupero di habitat a D1: Pagine web del progetto D2: Materiale divulgativo audiovisivo D3: Pannelli didatticodivulgativi D4: Rapporto tecnicodivulgativo Foreseen costs D5: Layman s report D6: Pieghevole informativo D7: Convegno finale E1: Project management by CFS E2: Project management by PNAT E3: Project management by ISPRA E4: Project management by NEMO E5: Monitoraggio fauna, flora e vegetazione E6: Rapporti con altri progetti Spent so far Remaining Projected final cost , , , ,40 266, , , , , , , , , , , , , ,00 492, , , , , , , , , , , , , , , E7: Revisione contabile ,00 E8: After LIFE 0 Conservation Plan - - TOTAL , ,16 20

Kickoff meeting progetti LIFE+ 2007 Questionario

Kickoff meeting progetti LIFE+ 2007 Questionario Domanda 1. Il costo per adempimenti burocratico - amministrativi può essere rendicontato sul LIFE; se sì, in quale categoria di spesa? Kickoff meeting progetti LIFE+ 2007 Questionario 2. Se è prevista

Dettagli

"Valutazione partecipata degli impatti sanitari, ambientali e socioeconomici derivanti dal trattamento di rifiuti urbani"

Valutazione partecipata degli impatti sanitari, ambientali e socioeconomici derivanti dal trattamento di rifiuti urbani LIFE Project Number LIFE10 ENV/IT/331 Monthly Report Reporting Date April 2014 LIFE+ PROJECT NAME "Valutazione partecipata degli impatti sanitari, ambientali e socioeconomici derivanti dal trattamento

Dettagli

MANAGEMENT PLAN. SITO DI PROGETTO: SIC IT1343502 Parco della Magra Vara - Provincia della Spezia

MANAGEMENT PLAN. SITO DI PROGETTO: SIC IT1343502 Parco della Magra Vara - Provincia della Spezia MANAGEMENT PLAN TITOLO PROGETTO: Petromyzon And River Continuity ACRONIMO: P.A.R.C. SITO DI PROGETTO: SIC IT1343502 Parco della Magra Vara - Provincia della Spezia BENEFICIARIO COORDINATORE: Ente Parco

Dettagli

Facoltà di Scienze della Formazione

Facoltà di Scienze della Formazione Facoltà di Scienze della Formazione Corso di laurea magistrale in Management delle Politiche e dei Servizi Sociali LINEE GUIDA PER LO SVOLGIMENTO DELLO STAGE Il percorso formativo del CdLM in Management

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

PROTOCOLLO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE AGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA DELLA PROVINCIA DI FIRENZE

PROTOCOLLO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE AGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA DELLA PROVINCIA DI FIRENZE Allegato A alla Deliberazione della Giunta Provinciale n. 513 del 19.12.2002 PROTOCOLLO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE AGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA DELLA PROVINCIA

Dettagli

Strumenti di coordinamento per la salvaguardia delle tartarughe marine. CONVEGNO NAZIONALE BIODIVERSITA MARINA. Adriatico, un mare di tartarughe

Strumenti di coordinamento per la salvaguardia delle tartarughe marine. CONVEGNO NAZIONALE BIODIVERSITA MARINA. Adriatico, un mare di tartarughe Strumenti di coordinamento per la salvaguardia delle tartarughe marine CONVEGNO NAZIONALE BIODIVERSITA MARINA. Adriatico, un mare di tartarughe Lungomare Scipioni,, 6 Sede dell Universit Università di

Dettagli

COMUNE DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani REGOLAMENTO PER LA GESTIONE, MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

COMUNE DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani REGOLAMENTO PER LA GESTIONE, MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE COMUNE DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani REGOLAMENTO PER LA GESTIONE, MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Città di Castelvetrano Regolamento per la gestione, misurazione e valutazione della

Dettagli

Procedura di Valutazione Interna

Procedura di Valutazione Interna LIFE Project Number Inception Report - ANNEX Covering the project activities from 01/01/2012 to 31/08/2012 Reporting Date LIFE+ PROJECT NAME or Acronym

Dettagli

Le regole per la predisposizione delle carte di lavoro: il principio di revisione n.230

Le regole per la predisposizione delle carte di lavoro: il principio di revisione n.230 Guida al controllo contabile di Fabrizio Bava e Alain Devalle * Le regole per la predisposizione delle carte di lavoro: il principio di revisione n.230 Il principio di revisione n.230 stabilisce le regole

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Bilaterale e Multilaterale.

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Bilaterale e Multilaterale. DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Bilaterale e Multilaterale d intesa con MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

Dettagli

Note per la compilazione del modulo per la richiesta di autorizzazione all'intervento di reintroduzione di specie vegetali

Note per la compilazione del modulo per la richiesta di autorizzazione all'intervento di reintroduzione di specie vegetali Note per la compilazione del modulo per la richiesta di autorizzazione all'intervento di reintroduzione di specie vegetali Come evidenziato in testa al documento, il modulo raccoglie e schematizza le informazioni

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Indice Art. 1 Norme generali... 2 Art. 2 Strutture e personale coinvolti... 2 Art. 3 Sottomissione delle proposte di progetto e

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica d intesa con MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER

Dettagli

LINEE GUIDA DI BUDGET

LINEE GUIDA DI BUDGET Settore Controllo di Gestione LINEE GUIDA DI BUDGET Indice GLI OBIETTIVI DELLE LINEE GUIDA DI BUDGET... 3 IL BUDGET: DEFINIZIONE... 3 IL PROCESSO DI BUDGETING... 4 ASSEGNAZIONE... 4 PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE...

Dettagli

Allegato alla Deliberazione n. 256 del 11.10.2013

Allegato alla Deliberazione n. 256 del 11.10.2013 Regolamento dell iter aziendale relativo agli studi osservazionali, alle sperimentazioni cliniche, alle iniziative di ricerca assimilabili, istituzione del Clinical Trial Center (C.T.C.) ed individuazione

Dettagli

CARTA DI QUALITA' DELL'OFFERTA FORMATIVA

CARTA DI QUALITA' DELL'OFFERTA FORMATIVA CARTA DI QUALITA' DELL'OFFERTA FORMATIVA Destinazione DOCUMENTAZIONE ACCREDITAMENTO ISTITUTO SITO WEB ISTITUTO 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 POLITICA DELLA QUALITA La scelta di dotarsi di un sistema di gestione

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE UFFICIO VI

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE UFFICIO VI DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE UFFICIO VI BANDO PER LA RICHIESTA DI CONTRIBUTI PER MISSIONI ARCHEOLOGICHE, ANTROPOLOGICHE, ETNOLOGICHE ITALIANE ALL ESTERO - ANNO 2014 - Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 216/20.12.2012 In vigore dal 1 febbraio 2013 SOMMARIO TITOLO I 3 Controllo Di

Dettagli

VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI

VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI Rev. Data Causale Redazione Verifica Approvazione 00 Xx/xx/xxxx Prima emissione INDICE SCOPO DELLA PROCEDURA RESPONSABILITÀ CAMPO DI APPLICAZIONE MODALITÀ

Dettagli

LIFE10NAT/IT/265 IBRIWOLF RELAZIONE DELLA ATTIVITA' SVOLTA NEL PERIODO 1 NOVEMBRE 2012 15 DICEMBRE 2013

LIFE10NAT/IT/265 IBRIWOLF RELAZIONE DELLA ATTIVITA' SVOLTA NEL PERIODO 1 NOVEMBRE 2012 15 DICEMBRE 2013 LIFE10NAT/IT/265 IBRIWOLF Azioni C1 e C2 Interventi di rimozione degli ibridi lupo cane in Maremma e sul Monte Amiata RELAZIONE DELLA ATTIVITA' SVOLTA NEL PERIODO 1 NOVEMBRE 2012 15 DICEMBRE 2013 Dipartimento

Dettagli

PIANO DI MONITORAGGIO

PIANO DI MONITORAGGIO IN RECEPIMENTO DEL PARERE DELL ORGANO TECNICO COMUNALE PR. N.17160 DEL 10.12.2012 E DEL CONTRIBUTO DELL ORGANO TECNICO REGIONALE N. PR. 1088/DB0805 DEL 15.11.2012 DETERMINA DI INCARICO N. 24 DEL 6.12.2012

Dettagli

Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile

Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile budget complessivo del bando 450.000 euro termine per la presentazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER PROGETTI DI RICERCA SCIENTIFICA DA PARTE DELL ENTE PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER PROGETTI DI RICERCA SCIENTIFICA DA PARTE DELL ENTE PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER PROGETTI DI RICERCA SCIENTIFICA DA PARTE DELL ENTE PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO Art.1 Oggetto del regolamento L Ente Parco nei limiti delle

Dettagli

bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori

bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori budget complessivo del bando 500.000 euro termine per la presentazione dei progetti 15 luglio 2014 contenuti: A. NORMATIVA DEL BANDO

Dettagli

BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione. Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione

BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione. Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione Premessa Il presente documento regola le modalità di rendicontazione, ai fini dell

Dettagli

IL REPO SABILE DEL SERVIZIO

IL REPO SABILE DEL SERVIZIO Capraia Isola, 16.03.2010 Prot. 23/6/1 UT/RP/rp Al SEGRETARIO COMU ALE Dott. FRANCO PAOLO DEL SEPPIA Sede Comunale RELAZIONE PER L ATTUAZIONE DELLA PROCEDURA DI ADOZIONE ED APPROVAZIONE DEL PIANO STRUTTURALE

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 19 MARZO 2015 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia

Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche SOSTEGNO ALLA PROGETTAZIONE E ALL ADOZIONE DI POLITICHE SUL RISPARMIO ENERGETICO E LE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA PER I COMUNI DELLA PROVINCIA DI

Dettagli

PROGETTO di PRODUZIONE del DATA BASE TOPOGRAFICO

PROGETTO di PRODUZIONE del DATA BASE TOPOGRAFICO PROGETTO di PRODUZIONE del DATA BASE TOPOGRAFICO PROPONENTE UNICO: PROVINCIA DI BERGAMO ANNO 2009 Indice: Introduzione: scopo e contenuto del progetto... 2 Progetto Tecnico... 2 1. Modalità di realizzazione

Dettagli

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI 1 GESTIONE DEI FINANZIAMENTI Documento redatto da: Reparto Funzione Nome Firma Data Organismo di Vigilanza Organismo di Vigilanza Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 maggio 2010 2 INDICE

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Relazione dell sul funzionamento complessivo del sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni Anno 2012 (art. 14, comma 4, lettera a del d.lgs. n. 150/2009) PRESENTAZIONE E INDICE

Dettagli

Complessità (a cura del Dirigente - Opzioni 1 2 3 a valenza decrescente) 1. Priorità (a cura dell'assessore - Opzioni 1 2 3 a valenza decrescente) 1

Complessità (a cura del Dirigente - Opzioni 1 2 3 a valenza decrescente) 1. Priorità (a cura dell'assessore - Opzioni 1 2 3 a valenza decrescente) 1 SCHEDA OBIETTIVO - 1 : Semplificazione delle procedure di assunzione del personale Supporto alle politiche assunzionali Il processo assunzionale deve soddisfare i bisogni occupazionali dei Settori, siano

Dettagli

Sintesi dei commenti e delle proposte di modifica al Bando Provvisorio della VQR 2011-2014

Sintesi dei commenti e delle proposte di modifica al Bando Provvisorio della VQR 2011-2014 Sintesi dei commenti e delle proposte di modifica al Bando Provvisorio della VQR 2011-2014 1. Introduzione Questo documento accompagna la pubblicazione del Bando definitivo della Valutazione della Qualità

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per gli Affari Internazionali

Dettagli

Valutazione integrata

Valutazione integrata COMUNE DI CAPOLIVERI PROVINCIA DI LIVORNO Valutazione integrata D.P.G.R. 09/02/2007 n 4/r Piano Attuativo Camping Laconella Il Responsabile del Procedimento Ing. Federico Brugioni Il Responsabile del servizio

Dettagli

CITTA DI POTENZA UNITA DI DIREZIONE SERVIZI SOCIALI DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE

CITTA DI POTENZA UNITA DI DIREZIONE SERVIZI SOCIALI DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE CITTA DI POTENZA UNITA DI DIREZIONE SERVIZI SOCIALI Riservato Servizio Finanziario Repertorio delle determinazioni Pervenuta in data N di Rep. 237 Restituita in data del 10/7/2015 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE

Dettagli

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE - 1 - PREMESSA Il documento di partecipazione ha come oggetto la progettazione esecutiva

Dettagli

REGIONE LIGURIA Protezione Civile

REGIONE LIGURIA Protezione Civile ALLEGATO 2 REGIONE LIGURIA Protezione Civile INCENDIO DELLE ZONE DI INTERFACCIA DEFINIZIONE SCENARI Febbraio 2007 2 DEFINIZIONE SCENARIO DI INCENDI DI INTERFACCIA Per valutare il rischio conseguente agli

Dettagli

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali budget complessivo del bando 450.000 euro termine per la presentazione dei progetti 31 agosto 2011 contenuti: 1.

Dettagli

ATTIVITA FINANZIABILI Le attività finanziabili, in base alle quali saranno valutate le proposte, sono le seguenti:

ATTIVITA FINANZIABILI Le attività finanziabili, in base alle quali saranno valutate le proposte, sono le seguenti: BANDO PUBBLICO E CRITERI DI ASSEGNAZIONE di contributi per l anno 2005 a Comuni, Enti e Associazioni di volontariato per la difesa e la promozione dei diritti degli animali domestici. CRITERI DI AMMISSIONE

Dettagli

Il sistema di valutazione delle prestazioni del Comune di Arzignano. Finalità, metodo e strumenti

Il sistema di valutazione delle prestazioni del Comune di Arzignano. Finalità, metodo e strumenti Il sistema di valutazione delle prestazioni del Comune di Arzignano Finalità, metodo e strumenti 1 1. LE FINALITA DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI Il sistema di valutazione delle prestazioni

Dettagli

ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI

ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI - ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI - pag. 1 ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI PARTE 1 a - ANALISI 1 FLORA E VEGETAZIONE Dati disponibili che verranno utilizzati per il presente lavoro: Documento anno Note, possibilità

Dettagli

NUMERO DI SITI DI TELEFONIA CELLULARE E RADIOTELEVISIVI PRESENTI NEL LAZIO

NUMERO DI SITI DI TELEFONIA CELLULARE E RADIOTELEVISIVI PRESENTI NEL LAZIO NUMERO DI SITI DI TELEFONIA CELLULARE E RADIOTELEVISIVI PRESENTI NEL LAZIO Anno 2014 Inquadramento del tema L esposizione a campi elettromagnetici (CEM) associata al rischio per la salute rappresenta una

Dettagli

RILEVAMENTI ED ANALISI DEI DATI FAUNISTICI ED AMBIENTALI

RILEVAMENTI ED ANALISI DEI DATI FAUNISTICI ED AMBIENTALI RILEVAMENTI ED ANALISI DEI DATI FAUNISTICI ED AMBIENTALI Riferimenti normativi e tecnici. Gli INDIRIZZI REGIONALI PER LA PIANIFICAZIONE FAUNISTICO VENATORIA PROVINCIALE (allegato 6 INDIRIZZI PER LA GESTIONE

Dettagli

ALLEGATO 1. REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale Dipartimento Ambiente Protezione Civile ed Emergenza - Settore

ALLEGATO 1. REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale Dipartimento Ambiente Protezione Civile ed Emergenza - Settore ALLEGATO 1 PROCEDURA PER IL RILEVAMENTO DEL DANNO OCCORSO E PER LA GESTIONE TECNICO AMMINISTRATIVA DELLE FASI DI RIPRISTINO E RICOSTRUZIONE CONSEGUENTI AD EVENTI CALAMITOSI 1.) PRINCIPI GENERALI La presente

Dettagli

Nota informativa ISO/IEC 27001 Il processo di valutazione

Nota informativa ISO/IEC 27001 Il processo di valutazione Nota informativa ISO/IEC 27001 Il processo di valutazione Introduzione Questa nota informativa ha lo scopo di introdurre le fasi principali del processo di valutazione LRQA riferito al Sistema di Gestione

Dettagli

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale PREMESSA Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per gli Affari Internazionali

Dettagli

Direttore DIREZIONE. Direttore

Direttore DIREZIONE. Direttore DIREZIONE Rapporti istituzionali relativi ai Comuni del Parco e dei SIC di competenza, all Area Marina Protetta, alla rete dei Parchi, Conferenza tecnica, rete CEA e INFEA Segreteria Presidente e Rapporti

Dettagli

SERVIZIO 5 FITOSANITARIO REGIONALE E LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE

SERVIZIO 5 FITOSANITARIO REGIONALE E LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AGRICOLTURA SERVIZIO 5 FITOSANITARIO REGIONALE E LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE Progetto per l'attuazione

Dettagli

PROGETTO CUOCHI NUOVI ASL/ASO TITOLO

PROGETTO CUOCHI NUOVI ASL/ASO TITOLO PROGETTO TITOLO CUOCHI NUOVI ASL/ASO ASL 19 ASTI (proponente, se progetto Aziendale, o capofila, se progetto inter-aziendale) Responsabile di progetto Cognome e nome Vincenzo SOARDO Struttura di appartenenza

Dettagli

Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017

Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017 Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017 Lo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio 2015 è stato predisposto ai

Dettagli

Art. 1 (Istituzione) 2. Il parco è classificato ai sensi dell art. 10, comma 1 della legge regionale 14 luglio 2003, n. 10 come parco marino.

Art. 1 (Istituzione) 2. Il parco è classificato ai sensi dell art. 10, comma 1 della legge regionale 14 luglio 2003, n. 10 come parco marino. Legge regionale 21 aprile 2008, n. 11 Istituzione del Parco Marino Regionale Costa dei Gelsomini. (BUR n. 8 del 16 aprile 2008, supplemento straordinario n. 2 del 29 aprile 2008) Art. 1 (Istituzione) 1.

Dettagli

SCHEDA PSL GAC NORD SARDEGNA

SCHEDA PSL GAC NORD SARDEGNA SCHEDA DESCRITTIVA DELL AZIONE GAC Gruppo di Azione Costiera GAC Nord Sardegna PSL Pesca e sviluppo sostenibile nel Nord Sardegna CUP H86D13000190007 Numero Azione (riferimento PSL) 3.2.1 Titolo Azione

Dettagli

Regolamento Interno Bambini nel Deserto (approvato dall Assemblea dei Soci 10.04.2011)

Regolamento Interno Bambini nel Deserto (approvato dall Assemblea dei Soci 10.04.2011) Regolamento Interno Bambini nel Deserto (approvato dall Assemblea dei Soci 10.04.2011) Indice 1 Premessa 1 Definizioni 2 Sostenitore 2 Volontario 2 Socio 2 Settore 2 Gruppo di Lavoro 2 Gruppo Locale 2

Dettagli

BANDI 2011 26. ambientale a livello locale. Bando con scadenza 22 aprile 2011

BANDI 2011 26. ambientale a livello locale. Bando con scadenza 22 aprile 2011 Bando con scadenza 22 aprile 2011 BANDI 2011 26 Piano di azione Promuovere la sostenibilità ambientale a livello locale Tutelare e valorizzare la biodiversità Il problema Lo sviluppo umano è oggi causa

Dettagli

Parco Nazionale del Gran Paradiso

Parco Nazionale del Gran Paradiso Parco Nazionale del Gran Paradiso Titolo dello studio: Campagne Inanellamento avifauna a Pianosa Copertura temporale: 2001-2003-2004-2005 inanellamento, avifauna, pianosa Titolo dello studio: Censimento

Dettagli

CIRCOLARE N. 2. N pagine complessive:10 L originale cartaceo firmato è archiviato presso l Ente emittente

CIRCOLARE N. 2. N pagine complessive:10 L originale cartaceo firmato è archiviato presso l Ente emittente CIRCOLARE N. 2 PROT. N 3135 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: Direzione Centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare Attivazione del servizio di trasmissione telematica del modello unico

Dettagli

Regione Autonoma della Sardegna L Assessore della Difesa dell Ambiente

Regione Autonoma della Sardegna L Assessore della Difesa dell Ambiente Decreto n 34 / V Regione Autonoma della L Assessore della Difesa dell Ambiente OGGETTO: Azione di protezione delle produzioni ittiche negli stagni dell Oristanese dalla predazione degli uccelli ittiofagi.

Dettagli

Istituto Statale d Istruzione Superiore Miraglia LAURIA - dsga D. Di Lascio

Istituto Statale d Istruzione Superiore Miraglia LAURIA - dsga D. Di Lascio - dsga D. Di Lascio Promemoria per il personale amministrativo assegnato ai progetti P.O.N. 2000/2006 A cura del Direttore Servizi Generali e Amministrativi DI LASCIO Domenico Ogni progetto dovrà essere

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con D.C.P. del 14.3.2013 n. 6 reg. e modificato con D.C.P. del 28.4.2014 n. 22 reg. INDICE Art. 1 Art. 2

Dettagli

UFFICIO CONTROLLI PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RIESAME CON SOPRALLUOGO IN CAMPO. 1 di 9

UFFICIO CONTROLLI PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RIESAME CON SOPRALLUOGO IN CAMPO. 1 di 9 UFFICIO CONTROLLI PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RIESAME CON SOPRALLUOGO IN CAMPO 1 di 9 Sommario 1. SCOPO DEL DOCUMENTO... 3 2. AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 3. FASI IN CUI PUÒ ESSERE PRESENTATA

Dettagli

RELAZIONE TRASPARENZA. Pubblicata ai sensi dell art. 18 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39

RELAZIONE TRASPARENZA. Pubblicata ai sensi dell art. 18 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 RELAZIONE DI TRASPARENZA Per l esercizio al 31 dicembre 2014 Pubblicata ai sensi dell art. 18 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 INDICE 1. Forma giuridica, struttura proprietaria e di governo 2. Rete di

Dettagli

Pianificare Sicurezza e Privacy. Dott.ssa Priscilla Dusi Consulente Aziendale

Pianificare Sicurezza e Privacy. Dott.ssa Priscilla Dusi Consulente Aziendale Pianificare Sicurezza e Privacy Dott.ssa Priscilla Dusi Consulente Aziendale La sicurezza è il cardine della tutela dei dati personali. E non è tema su cui è possibile improvvisare. Le implicazioni sono

Dettagli

IMPLEMENTATION MONITORING PROTOCOL

IMPLEMENTATION MONITORING PROTOCOL IMPLEMENTATION MONITORING PROTOCOL Monitoraggio dell attuazione del progetto NO.WA No Waste 31/03/2012 2 Introduzione... 4 Introduction... 4 1. Ruoli e responsabilità... 5 Project Coordinator e Project

Dettagli

COMUNE DI GALZIGNANO TERME Provincia di Padova

COMUNE DI GALZIGNANO TERME Provincia di Padova COMUNE DI GALZIGNANO TERME Provincia di Padova Galzignano Terme, 7 marzo 202 Protocollo n. 769 Al Responsabile del Nucleo di Valutazione Dr. Gilberto Ambotta OGGETTO Relazione finale sull attività tecnica

Dettagli

Censimento degli archivi dei Comuni della Provincia di Lodi, degli ex E.C.A. e dei complessi archivistici aggregati Rilevazione dei dati

Censimento degli archivi dei Comuni della Provincia di Lodi, degli ex E.C.A. e dei complessi archivistici aggregati Rilevazione dei dati Censimento degli archivi dei Comuni della Provincia di Lodi, degli ex E.C.A. e dei complessi archivistici aggregati Rilevazione dei dati Il presente censimento degli archivi dei Comuni della Provincia

Dettagli

NOI più VOI per TUTTI = meno FUMO più SALUTE

NOI più VOI per TUTTI = meno FUMO più SALUTE PROGRAMMA DI AZIONE REGIONALE PROMOZIONE DELLA SALUTE 2005-2006 (DD 466-29.11.04) BANDO REGIONALE 2005-2006 PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE (DD 284-28.11.05 BURP 13 30.03.06) NOI più VOI per TUTTI

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER IL CENTRO REGIONALE PER LO STUDIO DELLA DINAMICA DEI LITORALI PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL CRSDL

PROTOCOLLO DI INTESA PER IL CENTRO REGIONALE PER LO STUDIO DELLA DINAMICA DEI LITORALI PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL CRSDL PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL CRSDL CENTRO REGIONALE PER LO STUDIO DELLA TRA PROVINCIA DI GROSSETO PROVINCIA DI LIVORNO PROVINCIA DI LUCCA PROVINCIA DI MASSA - CARRARA PROVINCIA DI PISA COMUNE

Dettagli

COMUNE DI SCARMAGNO Provincia di Torino

COMUNE DI SCARMAGNO Provincia di Torino COMUNE DI SCARMAGNO Provincia di Torino * * * * * * REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI (Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 3 del 6/03/2013) pag 1 Regolamento sui controlli interni

Dettagli

Oggetto: Selezione Biologo per raccolta, elaborazione e archiviazione dati della ricerca scientifica: affidamento al dott. Francesco Ferretti

Oggetto: Selezione Biologo per raccolta, elaborazione e archiviazione dati della ricerca scientifica: affidamento al dott. Francesco Ferretti DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE COPIA N. 32 DEL 23-02-2015 Oggetto: Selezione Biologo per raccolta, elaborazione e archiviazione dati della ricerca scientifica: affidamento al dott. Francesco Ferretti DIREZIONE

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità

Dettagli

Università degli studi di Genova. Facoltà di Ingengneria, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali in collaborazione con Perform

Università degli studi di Genova. Facoltà di Ingengneria, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali in collaborazione con Perform Università degli studi di Genova Facoltà di Ingengneria, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali in collaborazione con Perform Master Universitario di II livello in 1 ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI

Dettagli

Fabrizio Galliccia. giovedì 17 maggio 2012 DISCLAIMER

Fabrizio Galliccia. giovedì 17 maggio 2012 DISCLAIMER ATTIVITA DELL ISPETTORATO GCP SVILUPPI RECENTI E NUOVI ORIENTAMENTI IN MATERIA Fabrizio Galliccia giovedì 17 maggio 2012 DISCLAIMER I dati e i commenti contenuti in questa presentazione rappresentano il

Dettagli

Aspetti amministrativi, contabili e fiscali relativi all attuazione dei progetti di cooperazione

Aspetti amministrativi, contabili e fiscali relativi all attuazione dei progetti di cooperazione Aspetti amministrativi, contabili e fiscali relativi all attuazione dei progetti di cooperazione Ottobre 2005 ASPETTI AMMINISTRATIVI, CONTABILI E FISCALI RELATIVI ALL ATTUAZIONE DEI PROGETTI DI COOPERAZIONE

Dettagli

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita. RISULTATI CENSIMENTI ALLE SPECIE CAMOSCIO E MUFLONE s.v. 2012/2013

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita. RISULTATI CENSIMENTI ALLE SPECIE CAMOSCIO E MUFLONE s.v. 2012/2013 COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita RISULTATI CENSIMENTI ALLE SPECIE CAMOSCIO E MUFLONE s.v. 2012/2013 - RELAZIONE TECNICA - A cura di Omar Giordano Giorgio Ficetto Tecnici faunistici C.A. CN2 PREMESSA

Dettagli

Piano di monitoraggio e manutenzione

Piano di monitoraggio e manutenzione Piano di monitoraggio e manutenzione Il piano di monitoraggio e manutenzione previsto al punto 11 dell allegato II del D.I. 14.4.98 viene sviluppato secondo le indicazioni riportate dal Rapporto Tecnico

Dettagli

11/08/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 64. Regione Lazio. Regolamenti Regionali

11/08/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 64. Regione Lazio. Regolamenti Regionali Regione Lazio Regolamenti Regionali Regolamento 7 agosto 2015, n. 9 Misure a favore delle Organizzazioni di Volontariato di protezione civile. LA GIUNTA REGIONALE ha adottato IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Dettagli

SERVIZIO AGRICOLTURA E FORESTAZIONE

SERVIZIO AGRICOLTURA E FORESTAZIONE BANDO 2012 ARTT. 25 E 26 L.R. 31/08 MISURE FORESTALI RELAZIONE PREMESSA La Regione Lombardia con DGR. n 3363 del 9 maggio 2012(pubblicata sul BURL serie Ordinaria n 21 del 22 maggio 2012) ha approvato

Dettagli

- PROGRAMMA DI LAVORO DELLA CONVENZIONE E ANALISI DEI COSTI

- PROGRAMMA DI LAVORO DELLA CONVENZIONE E ANALISI DEI COSTI - PROGRAMMA DI LAVORO DELLA CONVENZIONE E ANALISI DEI COSTI Programma triennale di lotta biologica al cinipide del castagno Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu per mezzo dell antagonista esotico Torymus sinensis

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE - ANNO FINANZIARIO 2015 E N T R A T E

BILANCIO DI PREVISIONE - ANNO FINANZIARIO 2015 E N T R A T E Ufficio parlamentare di bilancio BILANCIO DI PREVISIONE - ANNO FINANZIARIO 2015 COD. CAP. E N T R A T E DESCRIZIONE RESIDUI PRESUNTI ALLA FINE DELL'ANNO PREC PREVISIONI DI COMPETENZA PER L'ANNO IN CORSO

Dettagli

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 Pagina 1 di 8 1 Chi può presentare

Dettagli

Le novità degli ultimi 12 mesi

Le novità degli ultimi 12 mesi Farmacovigilanza Le novità degli ultimi 12 mesi Maria Nicotra Il sistema di Farmacovigilanza sta attraversando da qualche tempo in Italia una fase di progressivo sviluppo dovuto probabilmente al cambiamento

Dettagli

D.U.V.R.I. Documento Unico di Valutazione del rischio per l eliminazione delle interferenze.

D.U.V.R.I. Documento Unico di Valutazione del rischio per l eliminazione delle interferenze. SERVIZIO LAVORI PUBBLICI SERVIZIO DI MANUTENZIONE ORDINARIA DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUL TERRITORIO COMUNALE 2013-2018 D.U.V.R.I. Documento Unico di Valutazione del rischio per l eliminazione

Dettagli

Decreto n. 65468 (997) Anno 2011. Il Rettore

Decreto n. 65468 (997) Anno 2011. Il Rettore Area dei Servizi alla Didattica e alla Ricerca Ufficio Convenzioni e Rapporti con le Istituzioni e con il Territorio Il Rettore Decreto n. 65468 (997) Anno 2011 VISTI gli articoli 16 e 17 del decreto del

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI 2014-2016 OLTRE LA CRISI ANNO 2014 SISTEMA DOTALE - AVVISO 3) TIROCINI E ADOZIONI LAVORATIVE

PIANO PROVINCIALE DISABILI 2014-2016 OLTRE LA CRISI ANNO 2014 SISTEMA DOTALE - AVVISO 3) TIROCINI E ADOZIONI LAVORATIVE PIANO PROVINCIALE DISABILI 2014-2016 OLTRE LA CRISI ANNO 2014 SISTEMA DOTALE - AVVISO 3) TIROCINI E ADOZIONI LAVORATIVE 1) RIFERIMENTI NORMATIVI Legge 8 novembre 1991 n. 381: Disciplina delle cooperative

Dettagli

!" # $ % # "!& Autorizzazione iniziale n. Sorveglianza n.. Estensione n..

! # $ % # !& Autorizzazione iniziale n. Sorveglianza n.. Estensione n.. Pagina 1 di 13 Autorizzazione iniziale n. Sorveglianza n.. Estensione n.. CHECK-LIST PER L ESECUZIONE DELLA VISITA DI VALUTAZIONE DEI LABORATORI CHE DEVONO ESSERE AUTORIZZATI ALL ESECUZIONE DELLA VERIFICAZIONE

Dettagli

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA All.1 Campagna nazionale di formazione. Criteri per l attivazione della procedura in attuazione dell art. 11, comma 1 lett. b), d.lgs. 81/2008 e s.m.i. e del decreto interministeriale 17 dicembre 2009,

Dettagli

Allegato tecnico B DCE n. 20/2011. Progetto Esecutivo WP2 - Attività 2. 28 marzo 2011

Allegato tecnico B DCE n. 20/2011. Progetto Esecutivo WP2 - Attività 2. 28 marzo 2011 Allegato B alla Delibera di Comitato Esecutivo n. 21 del 04/04/2011 Capitolato tecnico - Allegato tecnico B DCE n. 20/2011 Monitoraggio delle popolazioni di uccelli nidificanti, svernanti e migratrici

Dettagli

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della

Dettagli

LINEE GUIDA AL MONITORAGGIO

LINEE GUIDA AL MONITORAGGIO Direzione Innovazione Ricerca e Università e Sviluppo Energetico Sostenibile Settore Sistemi informativi e Tecnologie della comunicazione POR-FESR - Programma Operativo Regionale Asse I Innovazione e transizione

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1 INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1 Premessa Il Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM (Titolo

Dettagli

CAP. 8 MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO

CAP. 8 MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO CAP. 8 MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO 8.1. Scopo. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2 8.2. Monitoraggio e misurazioni.

Dettagli

NOTA METODOLOGICA LA REVISIONE DELLA SERIE STORICA DELLE SPESE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI (CPT)

NOTA METODOLOGICA LA REVISIONE DELLA SERIE STORICA DELLE SPESE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI (CPT) NOTA METODOLOGICA LA REVISIONE DELLA SERIE STORICA DELLE SPESE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI (CPT) La Banca dati Conti Pubblici Territoriali (Ministero dell Economia e delle Finanze DPS) ricostruisce

Dettagli

REGOLAMENTO TIPO PER L AUTOGESTIONE DEI SERVIZI ACCESSORI E DEGLI SPAZI COMUNI RELATIVI AGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ART.

REGOLAMENTO TIPO PER L AUTOGESTIONE DEI SERVIZI ACCESSORI E DEGLI SPAZI COMUNI RELATIVI AGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ART. REGOLAMENTO TIPO PER L AUTOGESTIONE DEI SERVIZI ACCESSORI E DEGLI SPAZI COMUNI RELATIVI AGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ART.1 ( Oggetto dell autogestione ) Gli assegnatari in locazione semplice

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE REALIZZAZIONE DEI PIANI DI GESTIONE DI 13 SIR DELLA PROVINCIA DI SIENA. SIR 89 Montagnola senese SIR 90 Crete di Camposodo e Crete di Leonina SIR 91 Monte Oliveto Maggiore e Crete di Asciano SIR 92 Alta

Dettagli

COMUNE DI FANO Provincia di Pesaro e Urbino Segreteria Generale. Servizio di Regolarità Amministrativa e Contabile

COMUNE DI FANO Provincia di Pesaro e Urbino Segreteria Generale. Servizio di Regolarità Amministrativa e Contabile COMUNE DI FANO Provincia di Pesaro e Urbino Segreteria Generale Servizio di Regolarità Amministrativa e Contabile 2 referto semestrale attività svolta- anno 2014 Prot.n. 500 del 07 gennaio 2015 Al Presidente

Dettagli

Regolamento del sistema di garanzia

Regolamento del sistema di garanzia REGOLAMENTO DI GARANZIA DEL MARCHIO DI QUALITÀ DEL PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE Il presente documento ha lo scopo di individuare gli strumenti necessari per la definizione e l attuazione del Marchio

Dettagli

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 rivolto a soggetti istituzionali rappresentativi del sistema delle scuole dell infanzia della provincia di Trento budget disponibile:

Dettagli