Manuale descrittivo sui sistemi e le procedure di gestione e controllo dello Strumento di ingegneria finanziaria JEREMIE della Regione Siciliana

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1 Manuale descrittivo sui sistemi e le procedure di gestione e controllo dello Strumento di ingegneria finanziaria JEREMIE della Regione Siciliana (Versione 1.0 luglio 2012) 1

2 INDICE 1. INTRODUZIONE L iniziativa JEREMIE Sicilia e il ruolo del FEI Contenuto, giustificazione e scopo del Manuale Aggiornamento del Manuale STRUTTURA GESTIONALE: AUTORITA E ORGANI COMPETENTI Programma Operativo FESR (PO) della Regione Siciliana Autorità di Gestione Autorità di Certificazione Autorità di Audit Comitato di Sorveglianza del PO Il Fondo di Partecipazione JEREMIE Sicilia Gestore del Fondo di Partecipazione Funzioni del FEI Struttura organizzativa e suddivisione delle funzioni Comitato di Investimento Fondi per le PMI IMPLEMENTAZIONE DI JEREMIE Il processo di selezione delle operazioni o processo di investimento Il circuito finanziario VERIFICHE Verifiche amministrative Verifiche sull ammissibilità della spesa dei fondi per le PMI Verifiche in loco Gli Audit e i controlli esterni Trattamento delle irregolarità MONITORAGGIO E SISTEMA INFORMATIVO Caratteristiche generali del monitoraggio a cascata Il sistema di monitoraggio nei diversi livelli Conformità con le Politiche Comunitarie SISTEMA INFORMATIVO O DI RENDICONTAZIONE ALLEGATI

3 LISTA DEGLI ACRONIMI AdC AdG FEI CdR DG FESR FPJ JEREMIE RBD IF IGRUE PO UCO UE UMC Autorità di Certificazione Autorità di Gestione Fondo Europeo per gli Investimenti Centri di Responsabilità Direzione Generale Fondo europeo di Sviluppo Regionale Fondo di Partecipazione JEREMIE Sicilia Joint European Resources for Micro to medium Enterprises (Risorse europee comuni per le micro, le piccole e le medie imprese) Regional Business Development Intermediario Finanziario Ispettorato Generale per I Rapporti con l Unione Europea Programma Operativo Ufficio Competente per le Operazioni Unione Europea Unità di Monitoraggio e Controllo 3

4 INTRODUZIONE JEREMIE (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises Risorse europee congiunte per le micro e medie imprese) è un'iniziativa della Commissione, in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti e con il Fondo Europeo per gli investimenti, che intende promuovere un maggiore accesso ai finanziamenti per lo sviluppo delle micro 1, piccole e medie imprese in Sicilia. Il presente manuale descrittivo delle procedure e dei sistemi di gestione e controllo del Fondo di Partecipazione JEREMIE (FPJ) Sicilia è stato elaborato in coerenza con la normativa comunitaria applicabile, in particolare con i Regolamenti (CE) 1080/2006, 1083/2006 e 1828/2006, con gli orientamenti espressi nella Nota di orientamento sugli strumenti di ingegneria finanziaria ai sensi dell art.44 del Regolamento (CE) 1083/2006 del 21/2/2011 della Commissione Europea Direzione Regionale Politica Regionale (COCOF_ EN) L iniziativa JEREMIE Sicilia e il ruolo del FEI L iniziativa Jeremie prevede che i contributi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) vengano assegnati a prestiti, fondi di garanzia o di capitale di rischio per investire nelle imprese; tali investimenti possono essere erogati sotto forma di azioni, prestiti e/o garanzia. I rendimenti degli investimenti vengono reinvestiti nelle imprese; in questo modo un gruppo di fondi può essere usato diverse volte, riciclando i fondi pubblici, aumentando il capitale e la sostenibilità e l'impatto delle risorse pubbliche assegnate alle PMI, comprese le microimprese. In particolare, Jeremie Sicilia è lo strumento promosso dal FEI (Fondo europeo per gli investimenti) e Regione Siciliana per promuovere lo sviluppo e l espansione aziendale del sistema delle PMI siciliane, comprese le microimprese, mediante l integrazione tra risorse pubbliche derivanti sia da fondi assegnati alla Regione dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale P.O. FESR 2007/2013 sia nazionali, e fondi messi a disposizione dal sistema bancario. Il primo strumento di attuazione dell Iniziativa JEREMIE è l Accordo di Finanziamento che, concluso tra FEI e Regione Siciliana, disciplina il Fondo di Partecipazione e prevede il plafond complessivo dell Iniziativa JEREMIE Sicilia pari a 110 milioni di euro così suddivisi: - 60 milioni di euro: Dirigente Generale del Dipartimento Reg.le Cooperazione e il Dirigente Generale del Dipartimento Reg.le Finanze e Credito, concorrono alla costituzione del fondo con i conferimenti finanziari pari a del Dipartimento Finanze e pari a del Dipartimento Reg.le Cooperazione (nota prot. n del ), per un totale complessivo di ; e - 50 milioni di euro messi a disposizione dal FEI. In data 1 dicembre 2011, il FEI sottoscrive l Accordo Operativo con l Intermediario Finanziario (IF) BNL, che istituisce come capitale separato all interno della BNL un fondo per le PMI al fine di supportare interventi in cofinanziamento a medio e lungo termine, destinati alla realizzazione di programmi di 1 Come definite nella Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione. 4

5 investimento da parte delle PMI siciliane, comprese le microimprese. In particolare, l iniziativa Jeremie Sicilia funziona attraverso finanziamenti chirografari o ipotecari cofinanziati per il 60% con fondi BNL a tasso convenzionato (da un minimo di 17mila ad un massimo di 400mila euro cui verrà applicato un tasso d interesse pari all EURIBOR maggiorato di uno spread variabile in relazione al merito creditizio dell impresa richiedente), e per il 40% con fondi FESR con rimborso del solo capitale. I Destinatari dell iniziativa Jeremie Sicilia sono le Imprese industriali, artigianali, commerciali e di servizi con sede legale e unità produttiva nel territorio della Regione Sicilia che realizzano programmi di investimento. In base all accordo sottoscritto tra FEI e Unicredit in data 1 dicembre 2011, è stato creato un fondo per le PMI per finanziare gli investimenti e la crescita delle micro imprese attive nella Regione Sicilia per la promozione di azioni per lo sviluppo del sistema produttivo, con particolare attenzione alle imprese soprattutto artigiane e commerciali. In particolare, l iniziativa Jeremie Siclia funziona attraverso un mutuo chirografario o ipotecario composto, per il 55% da fondi forniti dalla Banca e regolati a tasso variabile (Euribor 3mesi più spread) e per il restante 45% da fondi forniti alla Banca dal FEI. I Destinatari sono le micro imprese, anche in forma di ditte individuali (comprese le start up), con sede legale e/o unità produttiva nel territorio della Regione Sicilia che realizzano investimenti materiali ed immateriali e che sono in possesso di quei requisiti oggettivi e soggettivi come definiti nell Avviso pubblico Contenuto, giustificazione e scopo del Manuale Oggetto del presente manuale è la definizione degli elementi del sistema di gestione e controllo e dei flussi informativi dell iniziativa Jeremie Siclia. Il FEI ha sviluppato uno specifico Manuale sulle procedure di gestione del fondo di partecipazione JEREMIE (Handbook on JEREMIE holding fund operational procedures). Tuttavia si ravvisa la necessità di definire uno specifico Manuale, che recepisca le caratteristiche proprie del Programma Operativo FESR della Sicilia (PO) e quelle del sistema di gestione, come specificato nell Accordo di Finanziamento. Il presente Manuale, pertanto, focalizzando la propria attenzione sulle attività in cui è coinvolto il FPJ, prende in considerazione quanto stabilito nel documento Descrizione del Sistema di Gestione e Controllo (e suoi aggiornamenti), nelle Linee Guida per il Monitoraggio del PO FESR, e nelle Linee Guida per i controlli di primo livello (documenti disponibili sul sito web /www.euroinfosicilia.it della Regione Siciliana) con speficico riferimento alle procedure e processi di: Selezione delle Operazioni IF 2 ; Circuito finanziario; Verifiche; Monitoraggio. Rispetto a tali aree il Manuale individua, laddove applicabile, il Dipartimento/Unità o soggetto responsabile di ogni fase; così come le metodologie e i supporti documentali di ciascuna. 2 Indicano un progetto o gruppi di progetti come definiti dal Regolamento (CE) n. 1083/2006, selezionati dal FEI in base a quanto disposto dall Accordo di Finanziamento e dagli atti normativi applicabili, e messi in atto da un o più Intermediari Finanziari. 5

6 1.3. Aggiornamento del Manuale La versione iniziale del presente Manuale sarà oggetto di aggiornamento qualora si verifichino fatti o circostanze che rendano necessario tale aggiornamento. Le distinte versioni saranno custodite dal Regional Business Development del FEI. Versione Elaborata da / Data Approvata da / Data Commenti 1.0 6

7 2. STRUTTURA GESTIONALE: AUTORITA E ORGANI COMPETENTI In questa sezione si individuano i soggetti coinvolti, a vario titolo, nel sistema di gestione dell Iniziativa Jeremie nella Regione Siciliana; distinguendo tra coloro che fanno parte dell Amministrazione Regionale e coloro che agiscono in qualità di agenti diretti del FPJ Programma Operativo FESR (PO) della Regione Siciliana Autorità di Gestione L Autorità di Gestione del PO FESR adempie a tutte le funzioni ed ai compiti corrispondenti a quanto definito dal Regolamento (CE) n. 1083/2006, secondo le modalità attuative definite dal regolamento (CE) della Commissione n. 1828/2006, specificate nel capitolo 5 Modalità di attuazione del Programma Operativo Sicilia FESR Essa è costituita dai Dirigenti generali dei Dipartimenti e Strutture regionali (CdR), responsabili per competenza in materia delle operazioni finanziate nell ambito delle Linee d Intervento. Essi ne rispondono, nei confronti delle Autorità nazionali e comunitarie, anche per quanto attiene ai sistemi di gestione e controllo. L Autorità di Gestione (AdG) del PO FESR è rappresentata dal Dirigente generale pro-tempore del Dipartimento regionale della Programmazione che - oltre ad essere il principale referente ed interfaccia con le Autorità nazionali e comunitarie tramite la propria struttura esercita principalmente le funzioni di coordinamento, raccordo ed indirizzo generale delle attività. Ai Centri di Responsabilità (Dipartimenti e Strutture regionali cui vengono assegnate le risorse del PO FESR per l attuazione delle Linee d intervento di relativa responsabilità) compete l attuazione del Programma. Questi ultimi gestiscono gli interventi, predisponendo e approvando, quando previsto, i bandi e le circolari, attivando l istruttoria delle istanze pervenute, provvedendo all emissione dei decreti di finanziamento e ai relativi pagamenti. Ai fini della sorveglianza del Programma, inoltre, essi forniscono all AdG le informazioni necessarie al monitoraggio e alla predisposizione dei Rapporti Annuali di Esecuzione, previsti dall art. 67 del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e inviano all Autorità di Certificazione le attestazioni delle spese di rispettiva competenza. I Dirigenti generali dei Dipartimenti e Strutture regionali (CdR) garantiscono la regolare esecuzione delle operazioni, nel rispetto delle modalità previste dai Regolamenti comunitari e dalle disposizioni e circolari attuative, anche ponendo in essere le necessarie azioni correttive e nei casi più gravi - sottoponendo alla Giunta di Governo regionale la proposta di eventuali interventi sostitutivi nei confronti degli Enti inadempienti. Di queste ultime iniziative sarà data adeguata informazione alla AdG per lo svolgimento dei compiti di osservazione sul buon andamento del programma. Il rispetto delle norme comunitarie è garantito anche attraverso una adeguata organizzazione di seguito descritta: Ufficio Competente per le Operazioni (UCO), in numero di uno o più per ciascun CdR. E un Ufficio del Centro di Responsabilità con a capo un Dirigente che pone in essere le procedure di selezione e attuazione relative al gruppo di operazioni affidategli e, per ogni operazione e per ogni 7

8 relativo step implementa il sistema informativo gestionale della Regione Siciliana (CARONTE) per gli aspetti di competenza, fin dall inizio dell istruttoria; Unità di Monitoraggio e Controllo (UMC), in numero di una per ciascun CdR. E un Ufficio con a capo un Dirigente, funzionalmente indipendente da ogni UCO del CdR e provvede alle verifiche gestionali ed al monitoraggio delle operazioni di competenza del CdR stesso. Nell ambito e nell esecuzione di tali compiti implementa CARONTE per ogni operazione e per ogni relativo step Autorità di Certificazione L Autorità di Certificazione responsabile della certificazione delle dichiarazioni di spesa e delle domande di pagamento prima dell invio costituisce il vertice dell Ufficio Speciale Autorità di Certificazione dei programmi cofinanziati dalla Commissione Europea ed è posta alle dirette dipendenze del Presidente della Regione Siciliana. Coerentemente con le previsioni di cui all art. 61 del Regolamento (CE) n. 1083/2006 l Autorità di Certificazione svolge principalmente i seguenti compiti: a) elabora e trasmette alla Commissione le dichiarazioni certificate delle spese e le domande di pagamento; b) certifica che la dichiarazione delle spese sia corretta, provenga da sistemi di contabilità affidabili e sia basata su documenti giustificativi verificabili; le spese dichiarate siano conformi alle norme comunitarie e nazionali applicabili e siano state sostenute in rapporto alle operazioni selezionate per il finanziamento conformemente ai criteri applicabili al Programma e alle norme comunitarie e nazionali; c) garantisce ai fini della certificazione di aver ricevuto dall Autorità di Gestione informazioni adeguate in merito alle procedure seguite e alle verifiche effettuate in relazione alle spese figuranti nelle dichiarazioni di spesa; d) tiene conto, ai fini della certificazione, dei risultati di tutte le verifiche svolte dall Autorità di Audit o sotto la sua responsabilità; e) mantiene una contabilità informatizzata delle spese dichiarate alla Commissione; f) tiene una contabilità degli importi recuperabili e degli importi ritirati a seguito della soppressione totale o parziale della partecipazione a un'operazione. L Autorità di Certificazione è funzionalmente autonoma dall Autorità di Gestione e dall Autorità di Audit, sia dal punto di vista finanziario che per i membri che la compongono. 8

9 Autorità di Audit L Autorità di Audit è costituita dal Dirigente Generale dell Ufficio Speciale Autorità di Audit dei programmi cofinanziati dalla Commissione Europea ed è posta alle dirette dipendenze del Presidente della Regione Siciliana. L Autorità è responsabile della verifica dell efficace funzionamento del Sistema di gestione e controllo. La funzione dell Autorità di Audit è assolta svolgendo i compiti previsti dall art. 62 del Reg. (CE) n. 1083/2006. Le sue responsabilità, nell ambito della più ampia strategia di audit relativa al PO, si concretizzano nel: verificare l efficienza e l efficacia dei sistemi di gestione e controllo dei programmi comunitari; individuare l ammontare di spesa irregolare (non ammissibile) contenuta nella domanda di pagamento presentata dall Autorità di Certificazione alla Commissione Europea; riferire, con ragionevole garanzia, il livello di efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo del PO. L Autorità di Audit è funzionalmente autonoma dall AdG e dall Autorità di Certificazione, sia dal punto di vista finanziario che da quello dei loro membri. Infatti, essa gode di autonomia gestionale e di indipendenza da qualsiasi altro ufficio, in relazione alle funzioni attribuite a norma delle disposizioni comunitarie. Per la programmazione è stato predisposto il Manuale delle procedure di Audit (versione 3 settembre 2009) consultabile sul sito web dell Ufficio: Comitato di Sorveglianza del PO Il comitato di Sorveglianza accerta l efficacia e la qualità dell attuazione del PO. Le funzioni proprie del Comitato di Sorveglianza sono stabilite dal Regolamento (CE) n.1083/2006 del Consiglio, con particolare riferimento all art. 65, e ulteriormente specificate nel PO e nei Regolamenti interni che lo disciplinano. Tra le funzioni suddette, e facendo riferimento a quanto indicato nel PO, si possono citare le seguenti: a) considerare e approvare i criteri di selezione delle operazioni oggetto di finanziamento in un periodo di sei mesi successivo all approvazione del PO e approvare le revisioni eventuali di questi criteri tenuto conto delle necessità della programmazione; b) analizzare periodicamente i progressi realizzati nel raggiungimento degli obiettivi specifici del PO basandosi sulla documentazione trasmessa dall AdG; c) esaminare i risultati esecutivi, in particolare il raggiungimento degli obiettivi definiti in relazione ad ogni area prioritaria e le valutazioni previste dall art. 48 (3) del Regolamento (CE) nº 1083/2006; d) analizzare e approvare i Rapporti annuali e finali di esecuzione previsti dall art 67 del Regolamento (CE) nº 1083/2006; 9

10 e) esaminare il Rapporto Annuale di Controllo, per ciò che concerne il PO, così come eventuali commenti fatti dalla Commissione dopo l esame del Rapporto; f) proporre all AdG eventuali revisioni o esami del PO che permettano un più facile raggiungimento degli obiettivi del FESR, menzionati nell art. 3 del Regolamento (CE) n. 1083/2006, o un miglioramento della gestione del PO, inclusa la gestione finanziaria; g) rivedere e approvare eventuali proposte di modifica al contenuto della decisione della Commissione relativa alla partecipazione del FESR. Il PO indica espressamente come membri del Comitato di Sorveglianza: l AdG del PO; il Responsabile del DUP Sicilia (se nel corso dell attuazione del Programma non dovesse coincidere con il rappresentante dell AdG del PO); i Dirigenti preposti ai Dipartimenti Regionali, agli Uffici, Amministrazioni, Enti, Organismi intermedi individuati come responsabili di attuazione; un rappresentante del Ministero dello Sviluppo economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali Comunitari, in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del coordinamento generale delle politiche dei Fondi Strutturali; un rappresentante del Ministero dell Economia e delle Finanze - IGRUE, in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del Fondo di rotazione di cui alla legge 183/87; un rappresentante per ognuna delle Amministrazioni responsabili delle politiche trasversali (Ambiente e Pari Opportunità); le AdG (o loro delegati) del PO FSE Sicilia , del PSR Sicilia , del PO Cooperazione Territoriale e l organismo responsabile dell attuazione del FEP in Sicilia nell ambito del PO FEP nazionale; un rappresentante di ciascun Ministero che opera nei settori d'intervento del PO; i rappresentanti del partenariato istituzionale e le autonomie funzionali; i rappresentanti del partenariato economico e sociale e del terzo settore. Eventuali variazioni della composizione possono essere approvate dal Comitato stesso, conformemente al suo regolamento interno. Di propria iniziativa o su richiesta del Comitato di Sorveglianza, un rappresentante della Commissione Europea partecipa sempre ai lavori del Comitato di Sorveglianza, a titolo consultivo. Nel caso in cui venga fornito un contributo dal FEI al PO, un suo rappresentante può partecipare a titolo consultivo al Comitato Il Fondo di Partecipazione JEREMIE Sicilia Gestore del Fondo di Partecipazione Il Fondo europeo per gli investimenti è l Organismo individuato dalla Regione Siciliana per la gestione del Fondo di Partecipazione JEREMIE in Sicilia, in virtù della Nota Prot. n del con cui l Assessore alla Presidenza ha approvato lo schema di Accordo di Finanziamento (cmpresi gli Allegati dalla lettera A alla lettera F, ed annessa Lettera dei costi) con il quale è stato istituito il Fondo di Partecipazione. Il FEl e più nello specifico il RBD 3 gestisce e amministra il Fondo di Partecipazione JEREMIE per conto dell AdG, rispettando i termini dell Accordo 4 e, laddove appropriato, conformemente alle decisioni e sotto la supervisione del Comitato d Investimento, le cui funzioni e i cui rappresentanti sono descritti 3 RBD: Regional Business Development 10

11 nelle sezioni successive. In particolare, le principali fasi iniziale della creazione del FPJ e dei SIF previsti con l implementazione del Fondo di Partecipazione, sono di seguito schematizzate: 4 Si fa riferimento all Accordo di Finanziamento concluso il 30 novembre 2009 tra FEI e Regione Siciliana. 11

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13 Il Fondo di Partecipazione è organizzato come un patrimonio separato all interno del FEI, così come previsto dall art 43, par 3 del Regolamento Attuativo 5, nel quale confluiscono attività e passività del FPJ per conto e a beneficio dell AdG. Al fine di costituire un patrimonio separato al suo interno, il FEI istituisce il Conto JEREMIE 6, che sarà utilizzato per l amministrazione dei Fondi JEREMIE in conformità all Accordo. Il Conto JEREMIE non costituisce un conto bancario e non può ricevere alcun versamento relativo ai Fondi JEREMIE. Il FEI è tenuto a registrare nel Conto JEREMIE tutte le transazioni relative ai Fondi JEREMIE. Al fine di ricevere i Fondi e per gli scopi dell Accordo di Finanziamento, il FEI apre ogni necessario Conto Bancario JEREMIE 7 a nome del FEI e a beneficio ultimo della Regione Siciliana, presso idoneo istituto di credito che operi all interno dell Unione Europea e che sarà selezionato dal FEI in conformità alle sue regole e procedure interne. Il Conto JEREMIE, il Conto Bancario JEREMIE e il Conto Bancario Aggiuntivo JEREMIE 8 devono essere utilizzati, impegnati, gestiti sempre in modo separato dalle altre risorse del FEI, e devono essere destinati all esclusivo perseguimento dell Iniziativa JEREMIE Funzioni del FEI Le funzioni del FEI nell ambito dell azione Jeremie sono state definite nell Accordo di Finanziamento sottoscritto con la Regione Siciliana. Il FEI attua l Iniziativa JEREMIE 9 garantendo: il conseguimento della Strategia di Investimento e della Pianificazione (Allegato A dell Accordo); l amministrazione interna del FPJ e l attuazione di adeguate politiche interne affinché l azione JEREMIE sia attuata in modo efficace e in conformità all Accordo di Finaniamento; l esecuzione di tutte le attività relative alla selezione degli Intermediari Finanziari (attraverso la pubblicazione degli inviti a manifestare interesse), sulla base di criteri specifici e adeguati, in linea con gli obiettivi del Programma Operativo FESR Sicilia ; l esame e, se necessario, la successiva valutazione, dei piani d investimento o Business Plan del/dei candidato/i dello/degli Strumento/i di Ingegneria Finanziaria, in conformità agli articoli 43, par 2 e 44 del Regolamento (CE) n. 1828/2006; la negoziazione degli Accordi Operativi con gli IF, gestori dei fondi per le PMI, e l esecuzione per conto del FPJ di tali Accordi, subordinatamente all approvazione dei termini e delle condizioni principali da parte del Comitato di Investimento; la gestione del portafoglio dei contributi dal FPJ alle Operazioni attuate dagli IF selezionati; 5 Regolamento (CE) n. 1828/ PROJECT JEREMIE SICILIA JER[ ]- CONTO DEL FONDO DI PARTECIPAZIONE. 7 Conto Bancario fruttifero, costituito come patrimonio separato, in relazione al perseguimento dell azione JEREMIE, che dovrà essere aperto secondo quanto disposto dall Articolo 3.3 dell Accordo di Finanziamento. 8 Conto Bancario fruttifero, costituito come patrimonio separato, e diverso dal Conto Bancario JEREMIE, da utilizzare in relazione alle spese non ammissibili, che dovrà essere aperto secondo quanto disposto dall Articolo 3.3 dell Accordo di Finanziamento, in nome del FEI e a beneficio ultimo della Regione. 9 Nomenclatura adottata nell Accordo di Finanziamento per raggruppare tutte le attività svolte dal FEI per la gestione del FPJ. 13

14 il monitoraggio e controllo delle operazioni, coerentemente ai termini e alle condizioni dell Accordo Operativo corrispondente e in accordo con le disposizioni contenute nel presente Manuale; l informativa e la reportistica al Comitato di Investimento relativamente all andamento e progresso delle differenti Operazioni; la gestione della tesoreria dei fondi conferiti al FPJ (Allegato F dell Accordo). Ulteriori provvedimenti, proposti dal FEI, dovranno essere approvati dal Comitato di Investimento. Il FEI è responsabile della propria amministrazione interna dell Iniziativa JEREMIE. Il FEI individua un responsabile di progetto che agirà come punto principale di contatto per la Regione e per il Comitato di investimento in relazione all Accordo di Finanziamento. Secondo quanto disposto al punto 4.3 dell Accordo di Finanziamento, nello svolgimento dell'azione JEREMIE, il FEI può richiedere, se necessario, i servizi di avvocati e consulenti esterni per compiti specifici, correlati all'iniziativa JEREMIE. Nell'appalto di tali servizi, il FEI assicura che la portata degli stessi sia collegata all'ambito dell Accordo di Finanziamento, gli onorari dovuti per tali servizi siano stabiliti a condizioni di mercato competitive, e che i servizi resi dai consulenti esterni siano ragionevolmente provati Struttura organizzativa e suddivisione delle funzioni La struttura organizzativa e la suddivisione delle funzioni all interno del FEI sono trattati in dettaglio nel Handbook on JEREMIE Holding Fund Operational Procedures. In esso vengono descritte tutte le unità che partecipano all interno del FEI. In tale documento sono individuati i responsabili della realizzazione delle differenti attività di gestione e monitoraggio descritte. Nell ambito del FEI, la responsabilità della gestione del FPJ si inquadra nell ambito della Regional Business Development (RBD). Le unità suddette sono a turno supportate da diversi dipartimenti del FEI, quali ad esempio il dipartimento legale, la tesoreria e la contrattualistica Comitato di Investimento Il Comitato di Investimento è l organo collegiale cui compete il controllo della Strategia di investimento e della Pianificazione, e l accertamento della conformità delle Operazioni, attuate dagli IF, agli obiettivi del Programma Operativo e ai criteri selettivi approvati dal Comitato di Sorveglianza. La Regione Siciliana dovrà costituire un Comitato di Investimento che avrà i poteri e i diritti previsti all art 5 dell Accordo di Finanziamento concluso tra il FEI e la Regione. Le Parti convengono che ogni decisione del Comitato sarà adottata da quest ultimo solo a seguito di un adeguata valutazione della posizione della Regione e dell Autorità di Gestione, e che il FEI, ai fini dell applicazione della normativa comunitaria sui Fondi Strutturali, è autorizzato ad assumere lecitamente che ogni decisione adottata dal Comitato rifletta la posizione della Regione e dell Autorità di Gestione, senza ulteriori indagini. Le competenze e le mansioni del Comitato di Investimento sono limitate a quanto segue: 14

15 (a) Competenze (i) su proposta del FEI, approva la Strategia di Investimento e Pianificazione e ogni relativa modifica; (ii) su proposta del FEI, approva i Termini di Riferimento e ogni relativa modifica; (iii) su proposta del FEI verifica i Rapporti di Avanzamento e l'approvazione della Relazione annuale sui progressi compiuti, e, previa accettazione di quest ultima, conferma che ogni attività svolta dal FEI nello svolgimento dell'azione JEREMIE, durante il periodo di riferimento è conforme all Accordo di Finanziamento; (iv) su proposta del FEI, adotta le norme di organizzazione interna del Comitato di investimento, che devono essere conformi alle disposizioni dell Accordo di Finanziamento, in particolare agli articoli 5.11, 5.12 e 5.13; (v) su proposta del FEI, verifica la previsione delle Spese Annuali Collegate di cui all'art 10.6 dell Accordo di Finanziamento; (vi) su proposta del FEI, verifica il Rapporto Annuale sui costi previsto a titolo informativo, conformemente alla Lettera dei Costi. (b) Mansioni (i) Sulla base delle informazioni fornite dal FEI, controlla costantemente l esecuzione da parte del FEI dell azione JEREMIE, l esecuzione e l impatto del Fondo di Partecipazione JEREMIE REGIONE SICILIANA sull economia nazionale e regionale, e l esecuzione delle Operazioni IF, in linea con gli obiettivi JEREMIE contenuti nella Strategia di Investimento e Pianificazione e nel Programma Operativo; (ii) Sulla base delle informazioni fornite dal FEI, se necessario, emette raccomandazioni o generali dichiarazioni di principio (ossia, non in relazione a singole Operazioni IF) nei confronti del FEI e della Regione relativamente all esecuzione dell Iniziativa JEREMIE, agli ulteriori sviluppi dell attività del Fondo di Partecipazione JEREMIE REGIONE SICILIANA e/o alle altre attività finalizzate a ottimizzare l impatto del Fondo di Partecipazione JEREMIE REGIONE SICILIANA e dell Iniziativa JEREMIE sulle economie nazionale e regionale. Inoltre, il Comitato di Investimento svolge le seguenti attività: - in relazione alle proposte del FEI (cfr sopra) ha il diritto di approvare incondizionatamente, approvare e contestualmente proporre modifiche, o rigettare le proposte; - deve tenere una riunione almeno ogni sei mesi; - può adottare le decisioni, indicate all art 5 dell Accordo di Finanziamento, oltre che durante le sue riunioni anche mediante procedura scritta o procedura di silenzio-assenzo; - approvazione degli avvisi per la manifestazione d interesse dei soggetti gestori dei fondi per le PMI e relative modifiche; - approvazione dei fondi per le PMI coerentemente a quanto previsto dall accordo di finanziamento; - approvazione dei Piani di Investimento presentati dagli IF; 15

16 - approvazione del budget annuale del FPJ così come dei rapporti indicati nell accordo di finanziamento; - assicura il monitoraggio e controllo costante dell esecuzione generale, da parte del FEI, dell azione JEREMIE e delle singole operazioni, in funzione degli obiettivi del Programma Operativo FESR della Sicilia e della Strategia d investimento; - richiede al FEI la redazione di un Rapporto di Avanzamento semestrale, in lingua inglese, recante l analisi dello stato di avanzamento della Strategia d investimento e Pianificazione e informazioni dettagliate sull avanzamento delle Operazioni. Qualora richiesto, il Comitato approva il Rapporto di Avanzamento semestrale, entro il 30 settembre di ogni anno; - qualora necessario, formula raccomandazioni o dichiarazioni di principio (cioè non relativi ad operazioni specifiche) per il FEI e l AdG in relazione alla performance dell Iniziativa JEREMIE, all implementazione delle ulteriori attività del Fondo di Partecipazione JEREMIE e/o in relazione a attività ulteriori tese a ottimizzare l impatto sull innovazione imprenditoriale del FPJ; Il Comitato di Investimento, secondo l Accordo di Finanziamento, dovrà essere costituito da un numero di membri ordinari che va da 5 a 7, nominati dalla Regione, dovranno avere esperienza nel campo dei servizi finanziari. Uno dei membri ordinari svolgerà le funzioni di Presidente del Comitato. I membri ordinari dovranno rispettare precisi standard di integrità morale e dovranno astenersi da azioni che possano dare luogo ad un conflitto di interessi nell adempimento delle proprie funzioni. Il FEI ha la facoltà di nominare fino a due rappresentanti che partecipano alle riunioni del Comitato e agiscono come osservatori nel Comitato, pertanto non avranno diritto di voto. Il Comitato è costituito da sette membri designati dalla Presidenza della Regione Siciliana, previa consultazione con il FEI 10 : Dirigente Generale del Dipartimento Regionale delle Attività produttive; Dirigente Generale del Dipartimento Regionale delle Finanze; Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Bilancio; Dirigente Generale del Dipartimento Regionale della Programmazione; Segretario Generale della Presidenza della Regione Siciliana. Il Comitato opera coerentemente con il proprio Regolamento interno che stabilisce, tra i vari temi, che i suoi membri operino a beneficio del Comitato stesso e non della propria struttura finanziaria di riferimento. 10 L individuazione dei membri del Comitato corrisponde all attuale e non a quanto indicato nell Accordo di Finanziamento. In ogni caso, è opportuno tener presente che tale designazione può essere oggetto di modifica. 16

17 Fondi per le PMI I Fondi per le PMI rappresentano i veicoli finanziari principali dell azione Jeremie che ricevono le risorse del FPJ e li investono in operazioni per favorire la crescita delle PMI, attraverso capitale di rischio e prestiti o strumenti assimilabili; la strategia di tali fondi è regolata dall Accordo Operativo, sottoscritto da FPJ e l IF che gestisce il fondo per le PMI. I Fondi per le PMI possono essere costituiti come patrimonio separato presso un Istituto Finanziario o come entità legali indipendenti e possono essere gestiti e/o partecipati da investitori privati (es. banche italiane o internazionali, developer immobiliari, gestori di fondi, società private, ecc.) e/o da enti pubblici (autorità locali, società municipali, agenzie locali, ecc.). Ai Fondi per le PMI è demandata la gestione operativa del fondo JEREMIE, con la conseguente canalizzazione delle risorse finanziarie del FPJ in favore della crescita delle PMI, con un accento particolare alle PMI operanti nei settori delle tecnologie dell informazione, risparmio energetico, energie rinnovabili, ecc. L Iniziativa JEREMIE prevede la selezione di due IF (BNL e UniCredit), all interno dei quali sono istituiti, come capitale separato, i fondi per le PMI, gestiti dai due istituti finanziari. In particolare, sono attivati due Fondi per le PMI: uno presso la BNL Gruppo Paripas per i prestiti agevolati alle PMI fino a 400 mila Euro, l altro presso UniCredit che curerà i microprestiti fino a 25 mila Euro per supportare le PMI attive in settori quali le tecnologie informatiche, le biotecnologie, l agro-alimentare, il risparmio energetico e le energie rinnovabili. La selezione degli Intermediari Finanziari viene effettuata dal FEI, tenuto conto delle proprie regole specifiche sulla contrattazione pubblica e delle linee guida sulla selezione degli IF, attraverso la pubblicazione di un avviso a manifestare interesse, che deve essere approvato dal Comitato di Investimento. Le attività svolte dagli IF, attraverso l implementazione dei fondi per le PMI, sono definite nell ambito dell Accordo Operativo sottoscritto tra il FEI e l Intermediario Finanziario. Tra le responsabilità dell IF rientrano le seguenti: - l obbligo di perseguire gli obiettivi stabiliti nell Accordo Operativo; - la periodica rendicontazione al FEI secondo modalità e contenuti standard; - l obbligo di permettere l accesso ai documenti relativi all azione JEREMIE ad ogni organismo nazionale o comunitario autorizzato dalla legge allo svolgimento della verifica contabile e/o di altre attività di controllo; - l obbligo, alla luce del Piano di Comunicazione siciliano (PO FESR ), in conformità a quanto prescritto dal Reg. (CE) n. 1828/2006, di porre in essere adeguate misure di informazione, marketing e pubblicità, previo coordinamento con il Comitato di Investimento, secondo la normativa comunitaria sui Fondi Strutturali, concentrate nel relativo bacino d utenza in modo appropriato, e finalizzate a far conoscere l iniziativa JEREMIE alle PMI nel territorio di riferimento; - l obbligo di rispettare le norme sugli aiuti di Stato; 17

18 - la redazione del Business Plan in conformità ai Termini di riferimento, predisposti dal FEI, e invio del Piano al FEI; - la presentazione al FEI dei conti annuali relativi alle Operazioni IF e procedure di auditing che dovranno essere rispettate dall IF; - indennizzo al FEI nel caso di perdita causata da una violazione delle obbligazioni previste nell Accordo Operativo, da parte dell IF; - ricevere il pagamento dei costi di gestione in linea con i prezzi di mercato, secondo quanto disposto dall art 43, par 4 del Regolamento (CE) n. 1828/2006; - ricevere i soggetti promotori che desiderano partecipare all Iniziativa JEREMIE e valutare i progetti presentati; - effettuare sui progetti le verifiche di carattere economico/finanziario (redditività del progetto, capacità di remunerare gli azionisti e di rimborsare il capitale investito), amministrativo/procedurale (rispetto delle normative nazionali e comunitarie, espletamento delle procedure di appalto, aiuti di stato ecc.) e tecnico (avanzamento procedurale, ottenimento autorizzazioni, tempistica); - approvare o rifiutare i progetti analizzati; - stipulare contratti di finanziamento per l attuazione delle Operazioni IF ammissibili; - erogare i finanziamenti ai progetti presentati e approvati; - garantire l adempimento delle leggi italiane applicabili, comprese quelle in materia di attività finanziaria, l adempimento dei suoi obblighi in relazione ai fondi strutturali dell UE e alle norme UE sugli aiuti di stato; - sottoporre all analisi del Comitato di Investimento il portafoglio dei progetti da finanziare, coerentemente con i termini e le condizioni indicate nell Accordo Operativo; - dare indicazioni per le corrette modalità di cofinanziamento dei progetti coerentemente con i contenuti dell Accordo Operativo e con la proposta sviluppata nel Piano di Investimento; - conservare tutta la documentazione inerente all azione Jeremie e/o alle Operazioni ammissibili in conformità alle Norme dell UE vigenti. 18

19 3. IMPLEMENTAZIONE DI JEREMIE L implementazione dell iniziativa JEREMIE in Sicilia è prevista in tre fasi operative, più una quarta denominata di uscita o phase out come schematizzato nella seguente figura: AFFIDAMENTO DIRETTO al FEI I FASE COSTITUZIONE FPJ trasferimento delle risorse finanziarie da parte dell'adg II FASE ESECUZIONE FINANZIARIA JEREMIE SELEZIONE DEGLI IF E TRASFERIMENTO DELLE RISORSE AGLI IF ESECUZIONE SPESE DI GESTIONE DEL FOND0O III FASE INVESTIMENTI degli IF nelle PMI IV FASE RIUTILIZZO dei rendimenti positivi 1. la prima fase si avvia con la costituzione del Fondo di Partecipazione e il trasferimento delle risorse finanziarie allo stesso da parte dell Autorità di Gestione. Questo è il momento in cui si determinano gli effetti in termini di esecuzione della spesa pubblica ai fini del PO, in quanto il Fondo di Partecipazione costituisce di per sé una singola Operazione ai fini del PO e la dichiarazione di spesa include le spese totali sostenute per costituire i fondi di partecipazione. 19

20 2. la seconda fase è rappresentata dall esecuzione finanziaria del Fondo di Partecipazione, che si concretizza nei seguenti step: a) selezione, allocazione e trasferimento delle risorse finanziarie ai fondi per le PMI, gestiti dagli IF; b) esecuzione delle spese di gestione del Fondo conformemente a quanto previsto nell Accordo di Finanziamento; 3. la terza fase comprende l investimento degli IF nei progetti strumentali alla crescita delle PMI Siciliane, fase che determina l esecuzione finale del FPJ rispetto al PO, entro il completamento del programma previsto entro il 31/12/2015, con il conteggio addizionale delle spese di gestione sostenute nei limiti definiti dalla normativa comunitaria. Con la chiusura finale del programma, la spesa ammissibile è costituita oltre che dai costi di gestione ammissibili, da ogni pagamento versato dai fondi per le PMI per l implementazione delle Operazioni IF. 4. la quarta fase, denominata phase out, consisterà nel riutilizzo dei rientri positivi e nell uscita dei fondi per le PMI. Ai fini di una maggiore chiarezza, nel presente documento si è optato per presentare il processo esecuzione/selezione in fasi distinte, così come le altre attività di gestione e monitoraggio (circuito finanziario, verifiche, monitoraggio e sistema informativo) in alcune tabelle dove vengono riprese le informazioni fornite nell introduzione. I requisiti e i procedimenti interni del FEI sono descritti nel Manuale Handbook on JEREMIE Holding Fund Operational Procedures curato dal FEI, cui integralmente si rinvia per quanto non riportato o specificato nel presente manuale specifico per la Regione Siciliana Il processo di selezione delle operazioni o processo di investimento. La figura successiva riassume le principali fasi nel processo di implementazione di JEREMIE: Overview delle procedure di implementazione di JEREMIE FASE 1 FASE 2 FASE 3 Selezione del Gestore del FPJ Selezione e approvazione dei fondi per le PMI Ammissibilità dei progetti all iniziativa JEREMIE Processo 1 Processo 2 Processo 3 20

21 In Tabella 1 si sintetizza il processo e i diversi attori che intervengono: TABELLA 1 PROCESSO DI SELEZIONE Fase Funzione / attività Responsabile Metodologia / Step Supporto documentale 1 Selezione del Gestore del Fondo di Partecipazione FEI/ Regione Siciliana 1) Individuazione del FEI quale gestore del Fondo di Partecipazione con l Accordo di Finanziamento tra Regione Siciliana e FEI siglato in data 30 novembre 2009, autorizzato dalla Nota Prot. n del 30 novembre Delibera di Giunta n. 445 del 13/11/2009 (oggetto: iniziativa Jeremie-Accordo tra FEI e Regione Siciliana a valere sul PO FESR Asse V-Linea di Intervento Adesione a valere sul PO FSE Sicilia ), delega l Assessore alla Presidenza alla definitiva approvazione dell Accordo tra FEI e Regione Siciliana per l attuazione del Fondo di partecipazione Jeremie con le integrazioni finanziarie, le altre linee di intervento e gli eventuali aggiustamenti tecnico-legali che dovessero essere necessari. 2) Definizione del dimensionamento del FPJ e trasferimento delle risorse al FEI per il funzionamento del Fondo, coerentemente con quanto indicato nell Accordo di Finanziamento. 3) Approvazione da parte del Comitato di Gestione del FEI, previa validazione del suo Consiglio di Amministrazione. Dopo l avvenuta approvazione si informa la Commissione (DG REGIO). - DDG n del 14/12/2009 (trasferimento delle risorse individuate nell accordo sulle Linee di intervento e ) - Ordine di pagamento e deposito 4) Negoziazione e firma dell Accordo di Finanziamento - Nota Prot. n del 30 novembre 2009, con cui l Assessore alla Presidenza ha definitivamente approvato l Accordo, con gli allegati e la lettera dei costi annessa. - Accordo di finanziamento tra FEI e Regione Siciliana, incluse la Strategia e Pianificazione di Investimento e la Lettera dei Costi. - Decreto del Presidente della Regione Siciliana 382/SV1 del 1 dicembre 2009 registrato alla Corte dei Conti in data 21

22 Fase Funzione / attività Responsabile Metodologia / Step Supporto documentale 5) Costituzione del Comitato di Investimento e nomina dei componenti 6) Riunione iniziale del Comitato di investimento. 11 dicembre Verbale della prima riunione del Comitato di investimento e Regolamento operativo 2 Selezione / Approvazione del fondo per le PMI FEI 1) Proposta di aggiornamento della strategia di investimento, tramite il documento implementazione della strategia, e del testo dell avviso da parte del Comitato di investimento. 2) Selezione e negoziazione con gli IF. Processo interno al FEI, conforme al Procedimento generale JEREMIE, con la creazione di un Panel di selezione e organizzazione del processo di selezione. 3) Proposta al Comitato di Investimento per l approvazione delle proposte di operazioni e dei termini e condizioni fondamentali. 4) Negoziazione dell Accordo Operativo con gli IF selezionati conformemente al mandato ricevuto dal Comitato di Investimento. 5) Proposta al Comitato di Investimento, per approvazione, dei termini e delle condizioni fondamentali dell Accordo Operativo da firmare da parte di ciascun IF. 6) Firma dell Accordo Operativo con ciascun IF. Tale Accordo deve recepire i contenuti del Regolamento 1828/2006, e serve come base di riferimento per l esecuzione della fase successiva. 7) Parallelamente a tutto questo processo, negoziazione con la Commissione degli aspetti relativi agli aiuti di Stato, se richiesto dall AdG. - Guida sulla contrattazione pubblica del FEI e Linee Guida per la selezione degli IF(documenti interni FEI). - Strategia di Investimento aggiornata ( Implementazione della strategia ), approvata dal Comitato di Investimento. - Testo della proposta FEI al Comitato di Investimento relativo all avviso a manifestare interesse. - Lettera al Comitato con i risultati della valutazione effettuata dal FEI e contenente i Business Plan. - Proposta al Comitato da parte del FEI per l approvazione, degli Accordi Operativi da firmare con gli IF. - Verbali delle riunioni del Comitato. - Accordo Operativo con ciascun IF. Segreteria del Comitato di investimento 1) Convocazione riunioni del Comitato di investimento 2) Redazione dei verbali delle sedute del Comitato di investimento 3) Archiviazione documenti del Comitato di investimento - Regolamento interno e Codice di Condotta del Comitato di investimento Comitato di investimento 4) Approvazione dell aggiornamento della strategia di investimento, tramite il documento implementazione della strategia e del testo dell avviso da parte del Comitato di investimento. 5) Su proposta del FEI, approvazione dei progetti presentati dagli IF e attuati per mezzo dei fondi per le PMI. 6) Approvazione dei termini e condizioni fondamentali di ogni proposta di accordo - Verbali delle sedute del Comitato - Documenti relativi alla procedura scritta 22

23 Fase Funzione / attività Responsabile Metodologia / Step Supporto documentale operativo tra FEI e IF. 3 Ammissibilità delle Operazioni IF all iniziativa JEREMIE Regione Siciliana/ fondo per le PMI Sono ammissibili all iniziativa JEREMIE i progetti presentati da ciascun promotore privato che rispetti i seguenti requisiti: 1) sia coerente con le linee di intervento del PO FESR destinatarie dell iniziativa JEREMIE e dalle quali la Regione Siciliana ha conferito parte delle risorse al FPJ, 2) investono solo in attività che i gestori dei fondi per le PMI giudicano potenzialmente redditizie, 3) sono progetti appartenenti agli ambiti del PO specificati nella strategia di investimento, 4) sono sostenibili e generano rientri per remunerare i finanziamenti. - Accordi Operativi tra FEI e IF - Linee guida per l attuazione dell Asse V (disponibili sul sito web della Regione Sicilia: =252 - Scheda di candidatura JEREMIE - Lista aggiornata interventi - Documentazione di progetto - Documentazione attestante l approvazione dell ammissibilità del progetto 3.1 Selezione / Approvazione delle Operazioni Gestore del fondo per le PMI La competenza sulla selezione delle operazioni finanziabili nell ambito dell iniziativa JEREMIE è dei gestori dei fondi per le PMI che agiscono in conformità alle clausole contenute nell Accordo Operativo corrispondente. L Accordo Operativo individua i prodotti finanziari utilizzabili e le relative condizioni, sia per quanto concerne i finanziamenti JEREMIE (che si originano dal PO) sia per la parte di risorse proprie del fondo per le PMI. - Accordi Operativi con gli IF - Strategia d Investimento degli IF - Documentazione presentata dai beneficiari (Schede JEREMIE), ivi inclusa la documentazione di Progetto (tecnica, economica e legale), Verbali del Comitato su implementazione della strategia di o di investimento - Contratti di finanziamento siglati tra i gestori dei fondi per le PMI e i soggetti promotori dei progetti. - Piano delle attività del fondo per le PMI approvato dalla Corte dei Conti - Documenti di progetto (Elaborati, Cartografie, Autorizzazioni) - Documentazione di istruttoria del fondo per le PMI. 23

24 3.2. Il circuito finanziario. Secondo l Allegato F dell Accordo di Finanziamento, le Parti riconoscono al FEI il diritto di gestire la tesoreria dei Fondi JEREMIE, depositati nel Conto Bancario JEREMIE, al netto degli importi erogati per Operazioni o per altro scopo, in conformità all Accordo di Finanziamento, e al netto degli importi che il FEI riterrà opportuno lasciare depositati nel Conto Bancario JEREMIE per far fronte ad esigenze di liquidità. Qualsiasi importo così gestito è definito come Fondi di Tesoreria e la gestione degli stessi deve essere effettuata in conformità all Allegato F dell Accordo. Al fine di eseguire la gestione dei Fondi di Tesoreria, il FEI concluderà un accordo con la sua controllante la Banca Europea per gli Investimenti per lo svolgimento delle attività di tesoreria. La Banca Europea per gli Investimenti ha una lunga esperienza nella gestione della tesoreria e gode dei benefici derivanti da un credit rating di rango AAA. La descrizione del circuito finanziario prevede i seguenti elementi: a) il flusso discendente di pagamenti dal FPJ ai progetti attuati dalle PMI; b) il flusso ascendente per il rientro delle risorse finanziarie, il disinvestimento dalle operazioni e le indicazioni per il riutilizzo delle risorse. L AdG può decidere di riutilizzare le quantità recuperate in nuovi progetti. In tale caso sarà necessario seguire il processo precedentemente definito per il riciclo delle risorse. Tuttavia, qualora le risorse finanziarie rientrino al FPJ prima del loro riutilizzo, i flussi di rientro saranno riutilizzati nel modo indicato dal Comitato di investimento del FPJ. Nelle Tabelle 2 e 3 di questa sezione sono illustrati le attività, gli attori coinvolti, la metodologia e i documenti di supporto inclusi in ciascuno dei due flussi suddetti: TABELLA 2 CIRCUITO DISCENDENTE Fase Funzione/attività Responsabile Metodologia Supporto documentale 1 Flusso di tesoreria dal FPJ ai fondi per le PMI e delle spese di gestione del FPJ RBD e FEI a) Gestione della Tesoreria del FPJ e Contabilità bancaria. La gestione della tesoreria si realizza attraverso dei conti aperti dal FEI, in conformità alle disposizioni della Lettera dei costi allegata all Accordo di Finanziamento e dell Allegato F dell Accordo. - Documentazione che attesti l accensione dei conti e i relativi movimenti. - Estratti conto I conti correnti sono i seguenti: - Documentazione che attesti i 24

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