CATTURE RICORRENTI DI EPINEPHELUS AENEUS (GEOFFROY ST.-HILAIRE, 1809) NEL MAR IONIO: UN ULTERIORE ELEMENTO PER INDIVIDUARE UNA POSSIBILE ZTB?

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1 Biol. Mar. Medit. (2006), 13 (1): Dipartimento di Zoologia, Università di Bari, Via Orabona, Bari, Italia. CATTURE RICORRENTI DI EPINEPHELUS AENEUS (GEOFFROY ST.-HILAIRE, 1809) NEL MAR IONIO: UN ULTERIORE ELEMENTO PER INDIVIDUARE UNA POSSIBILE ZTB? RECURRENT CATCHES OF EPINEPHELUS AENEUS (GEOFFROY ST.-HILAIRE, 1809) IN THE IONIAN SEA: AN ADDITIONAL FEATURE IN ORDER TO IDENTIFY A NO-TAKE ZONE? Abstract Recurrent catches of adults and spawners of Epinephelus aeneus (Geoffroy St.-Hilaire, 1809) (Serranidae) have been carried out in two coastal areas of the Ionian Sea characterised by sensitive biocoenoses together with juveniles and spawners of M. barbatus, O. vulgaris and E. moschata. Authors proposed the selection of a no-take zone in order to reduce the fishing impact on juveniles and spawners of commercial species as well as on sensitive habitats and to protect a vulnerable species with high naturalistic value. Key-words: Epinephelus aeneus, MPA, Ionian Sea. Introduzione Nei mari italiani la cernia bianca Epinephelus aeneus (Geoffroy St.-Hilaire, 1809) è stata segnalata esclusivamente nei bacini più meridionali su fondi detritici, coralligeni infangati e sui fondi duri, fino ad una profondità massima intorno ai 100 m (Relini et al., 1999). Nel Mar Ionio settentrionale questa specie è stata rinvenuta nelle catture sperimentali di pesca a strascico realizzate nell ambito dei programmi di valutazione delle risorse demersali ma non si dispone di informazioni sulle catture commerciali. In considerazione sia della generale rarefazione di E. aeneus nelle aree costiere italiane, sia della sua vulnerabilità al prelievo (grandi dimensioni, crescita lenta, elevata taglia-età di inversione sessuale), si rendono necessarie alcune misure di tutela che riducano l impatto dell attività di pesca per questa specie (Relini et al., 1999). In relazione alla continuità delle catture osservate per la cernia bianca in alcune aree dello Ionio settentrionale, gli autori riportano alcune caratteristiche ecologiche di tali aree discutendo la possibilità di caratterizzare una zona di tutela biologica, che consideri la presenza di questa specie di elevato interesse naturalistico insieme ad altre componenti ambientali, tra cui soprattutto le specie di interesse commerciale sfruttate dalla pesca a strascico. Materiali e metodi I dati presentati in questa nota sono stati raccolti durante le campagne sperimentali di pesca a strascico realizzate tra il 1985 ed il 2004 nel Mar Ionio settentrionale fra Capo d Otranto (LE) e Capo Passero (SR), nell ambito di programmi di ricerca nazionali (GRU.N.D) (Relini, 2000) ed internazionali (MEDITS) (Ber-

2 832 trand et al., 2002). Le cale di pesca sperimentale sono state realizzate dall alba al tramonto e per ciascuna cala sono state registrate le coordinate geografiche. Per ogni cala è stata registrata la CPUE, sia in peso (kg/h), sia in numero (N/h), nonché il numero totale di specie rinvenute (S). Sono stati stimati gli indici di diversità (H ) (Shannon-Weaver, 1949) e di eveness (J) (Pielou, 1966). Inoltre, per le specie demersali di interesse economico, la frazione di individui appartenenti al reclutamento e ai riproduttori è stata valutata rispettivamente attraverso le distribuzioni lunghezza-frequenza dello stock campionato e lo stadio di maturità delle gonadi degli esemplari. Per ogni esemplare di E. aeneus è stato rilevato il peso e la lunghezza totale (LT, in mm). Non è stato sempre possibile rilevare le informazioni relative al sesso ed alla maturità delle cernie, in quanto tutti gli esemplari catturati vivi sono stati inviati in uno stabulario. Infine, attraverso informazioni precedentemente raccolte nell area (Matarrese et al., 1990) e disponibili in rete (www.aquatechcalabria.it) è stato individuato il tipo di biocenosi dominante per ciascuna area. Risultati Le catture più numerose e continue nel tempo di E. aeneus sono risultate circoscritte a due aree ioniche calabresi ben definite (Fig. 1). In un area a nord di Capo Fig. 1 - Mappa del Mar Ionio settentrionale con localizzazione delle aree di cattura di E. aenaeus. Map of the North Ionian Sea with indication of the E. aenaeus catch areas.

3 Catture ricorrenti di E. aeneus nel Mar Ionio 833 Tab. 1 - Quadro riassuntivo delle catture di E. aeneus con indicazione dell area, della data e della profondità di cala, con indicazione dei valori di CPUE, del numero totale di specie rinvenute (S), dell indice di diversità (H ) e di eveness (J). Summary of E. aeneus catches with indication of the area, date and depth of the haul, CPUE values, total number of species collected (S), diversity (H ) and eveness (J) indexes. Area di Capo Spartivento Data Settembre 97 Maggio 98 Settembre- Ottobre 98 Settembre- Ottobre 98 Maggio 01 Luglio 02 Giugno 03 Ottobre- Novembre 03 Giugno 04 Ottobre 04 Profondità (m) N. esemplari catturati Intervallo peso (kg) 4,00-6,00 11,00 4,50 3,20 4,70 6,86 7,00 3,50 4,00 3,70-4,84 Intervallo taglia (LT in mm) CPUE kg/h 58,35 104,62 11,79 43,5 37,46 12,54 32,05 130,38 182,10 81,67 CPUE N/h S H 0,65 1,51 2,17 0,55 1,52 1,44 1,70 0,16 0,29 0,06 J 0,19 0,51 0,61 0,17 0,52 0,52 0,60 0,06 0,11 0,03 Area di Punta Stilo Data Novembre 91 Giugno 92 Novembre 95 Maggio 01 Giugno 03 Profondità (m) N. esemplari catturati Intervallo peso (kg) 5,30 3,50-6,80 8,00 6,20 8,28 Intervallo taglia (LT in mm) CPUE kg/h 22,65 28,35 33,48 37,57 19,85 CPUE N/h S H 1,40 1,41 2,57 2,22 0,88 J 0,46 0,46 0,75 0,68 0,33

4 834 Spartivento, durante 9 campagne di pesca sperimentale realizzate tra il 1997 ed il 2004, sono stati catturati 17 esemplari, con taglie comprese tra 630 e 870 mm LT (Tab. 1). In un area al traverso di Punta Stilo (poco più a nord della precedente), durante 5 campagne realizzate tra novembre 1991 e giugno 2003, sono stati catturati 10 esemplari, con taglie comprese tra 594 e 820 mm LT (Tab. 1). La prima area si estende per circa 8-10 miglia comprendendo un intervallo batimetrico tra 27 e 115 m di profondità mentre la seconda risulta meno estesa e localizzata tra 25 e 61 m di profondità. In entrambe le aree è stata osservata una elevata variabilità nelle catture, sia in termini di numero di specie che di abbondanze relative, la quale si riflette sui valori degli indici di diversità ed eveness (Tab. 1). Sebbene numerose specie commerciali siano state rinvenute nelle cale in questione, le maggiori abbondanze sono risultate generalmente legate alla cattura dei teleostei Bothus podas e Mullus barbatus e dei cefalopodi Octopus vulgaris ed Eledone moschata. Nell area a nord di Capo Spartivento, B. podas ha mostrato abbondanze comprese tra 3,02 e 165,08 kg/h (133 e 6720 N/h), mentre M. barbatus è stata rinvenuta con rendimenti tra 0,03 e 32,00 kg/h (2 e 3550 N/h). O. vulgaris ed E. moschata hanno mostrato abbondanze rispettivamente comprese tra 0,50 e 12,00 kg/h (2 e 11 N/h) e tra 1,50 e 6,20 kg/h (11 e 50 N/h). Analogamente, nell area al traverso di Punta Stilo le catture relative al rombo di rena ed alla triglia oscillavano rispettivamente tra 0,04 e 1,44 kg/h (6 e 89 N/h) e tra 1,53 e 9,00 kg/h (56 e 435 N/h). Il polpo ha mostrato abbondanze comprese tra 0,89 e 4,50 kg/h (4 e 15 N/h), mentre i valori di abbondanza di E. moschata oscillavano tra 0,05 e 2,20 kg/h (1 e 9 N/h). In tutte queste specie e principalmente in M. barbatus sono stati rinvenuti individui appartenenti al reclutamento (in autunno) nonché in fase riproduttiva (in primavera). Per quanto riguarda le biocenosi presenti nelle due aree, in quella prossima a Punta Stilo, i fondi a sabbie grossolane non classificabili in alcuna delle biocenosi sensu Pérès e Picard (1964), si alternano, nel piano infralitorale, alle praterie della fanerogama Cymodocea nodosa. Verso il largo, seguono i fondi detritici costieri e quelli a fanghi terrigeni costieri. Nell area a nord di Capo Spartivento, nel piano infralitorale, sono presenti fondi a sabbie grossolane nonché praterie di C. nodosa frammiste a chiazze di Posidonia oceanica. Nel piano circalitorale si rinvengono soprattutto le biocenosi del detritico costiero e del detritico del largo, questa ultima con la facies a Leptometra phalangium fortemente degradata dalla pesca a strascico. Conclusioni Le campagne sperimentali di pesca a strascico condotte nel Mar Ionio hanno permesso di catturare, con continuità lungo le coste tra Capo Spartivento e Punta Stilo, la cernia bianca E. aeneus. La persistente presenza di individui appartenenti al reclutamento, nonché in fase riproduttiva, soprattutto di M. barbatus e, in misura minore, di O. vulgaris ed E. moschata indica che nelle suddette aree si realizzano fasi critiche del ciclo vitale di specie di interesse commerciale. Inoltre, la presenza di biocenosi bentoniche peculiari per l intera comunità biologica e sensibili alle attività di pesca, anche se già sottoposte a misure di protezione (es. praterie di P. oceanica), evidenziano l importanza ecologica dei siti esaminati e la priorità della loro tutela. La normativa italiana che disciplina la pesca in mare prevede l istituzione

5 Catture ricorrenti di E. aeneus nel Mar Ionio 835 di zone di tutela biologica (ZTB) in aree caratterizzate dalla riproduzione o dal reclutamento di specie d interesse commerciale sottoposte ad intenso sfruttamento, nonché da altre peculiarità ambientali (produttività, biodiversità, rarità e vulnerabilità delle componenti etc.). Pertanto, a fronte di quanto riportato in questa nota, l area a nord di Capo Spartivento, entro l isobata dei 200 m, potrebbe essere selezionata come possibile ZTB al fine di proteggere le fasi giovanili e i riproduttori di specie commerciali, di ridurre l impatto su habitat e biocenosi sensibili alla rete a strascico, nonché di costituire una riserva per una specie di alto valore naturalistico ed elevata vulnerabilità. Bibliografia BERTRAND J.A., GIL DE SOLA L., PAPACONSTANTINOU C., RELINI G., SOUPLET A. (2002) - The general specification of the MEDITS surveys. Scientia Marina, 66 (Suppl. 2): MATARRESE A., D ONGHIA G., PANETTA P., TURSI A. (1990) Le biocenosi dei fondi strascicabili del Mar Ionio. Oebalia, 16 (2) (Suppl.): PÉRÈS J.M., PICARD J. (1964) - Nouveau manuel de bionomie benthique de la Mer Méditerranée. Recueil des Travaux de la Station Marine d Endoume, 47: 138 pp. PIELOU E.C. (1966) - The measurement of diversity in different types of biological collections. J. Theoret. Biol., 13: RELINI G. (1998) - Demersal trawl surveys in the Italian seas: a short review. In: J.A. Bertrand and G. Relini (eds), Demersal resources in the Mediterranean. Actes de Colloques, IFREMER, Plouzané: 26: RELINI G., BERTRAND J., ZAMBONI A. (eds) (1999) - Sintesi delle conoscenze sulle risorse da pesca dei fondi del Mediterraneo centrale (Italia e Corsica). Biol. Mar. Medit., 6 (Suppl. 1): SHANNON C.E., WEAVER W. (1949) - The Mathematical Theory of Communication. University of Illinois Press. Urbana: 117 pp.

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