Achieving good water Quality status in intensive Animal production Areas

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Achieving good water Quality status in intensive Animal production Areas"

Transcript

1 Achieving good water quality status in intensive animal production areas Achieving good water Quality status in intensive Animal production Areas CRPA spa - Reggio Emilia Progetto LIFE+ AQUA KICK-OFF MEETING mercoledì 1 dicembre 2010 Reggio Emilia Incontro di avvio del Progetto

2 Il Programma dell incontro 11,00 Registrazione 11,15 Benvenuto di CRPA 11,30 Presentazione del progetto 11,30 Analisi di milestone e deliverable tecnici della prima fase del progetto 12,15 Adempimenti amministrativi 12,30 Pausa pranzo 13,30 Gruppo di lavoro tecnico: protocolli sperimentali e aziende dimostrative per le azioni 1 e 2 17,00 fine dei lavori

3 I Beneficiari del Progetto C.R.P.A S.p.A Fondazione CRPA CRA ERSAF Veneto Agricoltura ERSA IPLA

4 I Co-finanziatori Regione Piemonte Regione Lombardia Regione Veneto Regione Emilia-Romagna HerAmbiente srl Enìa spa (IREN) AGCO Italia

5 Le Azioni

6 Organigramma del progetto CRPA A.2: Cropping management A.6: Economic & environmental evaluation A.9: Project Management A.10: Monitoring and evaluation A.11: Audit A.12: After Life Communication Plan Fondazione CRPA CRA ERSAF Veneto Agricoltura ERSA IPLA A. 8: Dissemination & dimonstration A. 1: Reduction of N excreted A. 4: Transfer of solid fractions A.3: Environmental measures A. 7: Networking and transferability A. 5: Traceability and Certification

7 Ruolo dei responsabili Coordinare e monitorare le attività delle azioni Verificare la corrispondenza delle attività con quelle indicate dal progetto Verificare i tempi di esecuzione Monitoraggio dei risultati Informare tempestivamente il coordinatore su qualsiasi ritardo o difficoltà in modo da poter attuare le azioni correttive che garantiscano i risultati dell azione. Preparazione dei deliverable e le sintesi da inserire nei report rispettando la tempistica indicata.

8 A chi è rivolto Agli allevatori delle Regioni del Nord Italia, ai decision makers e agli Organismi di Controllo ambientale. Perché le Regioni del Nord Italia? Nel loro territorio viene allevato oltre il 70% del patrimonio zootecnico dell'intera nazione, in particolare: il 68% dei capi bovini da latte, il 61% degli altri bovini, l'85% dei capi suini, l 80% degli avicoli.

9 Gli obiettivi Superare le diffidenze che gli allevatori manifestano verso modalità di gestione degli effluenti zootecnici fondati sul Codice di Buona Pratica Agricola e sulle Migliori Tecniche Disponibili Contribuire alla riduzione dell inquinamento delle acque a livello di bacino attraverso l ottimizzazione dell uso dell azoto in aziende zootecniche e di fosforo al campo, riducendo le perdite in acqua e le emissioni in atmosfera

10 Azione 1 Reduction of N excreted - CRA Riduzione dell'azoto escreto ottenuta attraverso l'applicazione di diete ipoproteiche ed a maggiore efficienza dell'azoto nell'alimentazione dei bovini (da latte e da carne) e dei suini all'ingrasso Caratterizzazione delle deiezioni prodotte, misura delle emissioni e del beneficio ambientale conseguente

11 Azione 1 Reduction of N excreted - CRA Aziende dimostrative Bovini da latte - 4 Bovini da carne - 2 Suini - 3

12 Azione 2 Cropping management- CRPA Adozione nelle aziende dimostrative di pratiche gestionali ed agronomiche capaci di ridurre le emissioni di azoto nei corpi idrici e in atmosfera La distribuzione con le migliori tecniche oggi disponibili: fertirrigazione con il liquame chiarificato per mezzo di ali piovane, interramento nell'interfila su colture in atto il trailing shoes o il band spreading su prato, per massimizzare l'efficienza dell'azoto distribuito microirrigazione, con liquame chiarificato

13 Azione 2 Cropping management- CRPA I liquami prodotti dagli animali delle aziende dimostrative verranno utilizzati in avvicendamenti colturali caratterizzati da elevate asportazioni di azoto: colture a ciclo di crescita prolungato, doppi raccolti con copertura del suolo nel periodo invernale, prati a base di specie graminacee, per asportare la maggior quota di azoto distribuito.

14 Azione 3 Environmental measures - Veneto Agricoltura Dimostrare che sistemi come le fasce tampone e gli stagni per fitodepurazione possono contribuire a ridurre la dispersione di nutrienti nelle acque, saranno uitilizzate acque di drenaggio provenienti da terreni concimati con dosi di 170 kg N/ha/anno sono disponibili siti predisposti per questo tipo di dimostrazione in Veneto ed Emilia-Romagna

15 Azione 4 Transfer of solid fractions - ERSAF Trasferimento delle frazioni solide dei liquami verso aree agricole con elevata ricettività, gestione consortile degli effluenti di allevamento e trasporto del separato solido in aziende agricole deficitarie di sostanza organica nei suoli, analisi dell'efficienza di impianti di separazione dei solidi da effluenti di capi alimentatati con diete ipoproteiche (aziende azione 1).

16 Azione 4 Transfer of solid fractions - ERSAF Analisi di processi per la stabilizzazione della frazione organica dei solidi separati a basso input gestionale e energetico, verifica dell'effetto dell'applicazione del separato solido sulle caratteristiche del suolo (sostanza organica, accumulo di fosforo) e sul rilascio di composti azotati nell'ambiente.

17 Azione 5 Traceability and Certification - IPLA Uso di strumenti di monitoraggio e tracciabilità dell'azoto prodotto nell'allevamento per fornire agli agricoltori sistemi per documentare e tracciare l uso di razioni a ridotto contenuto proteico nell'alimentazione degli animali, consentire alle Autorità Competenti di controllare, in modo sicuro ed oggettivo, e in conformità a quanto stabilito dalle normative vigenti, documentare e tracciare il trasferimento di frazioni solide di liquami da aree con surplus di azoto ad aree fuori dalle ZVN, con forte richiesta di SO.

18 Azione 6 Economic & environmental evaluation- CRPA Valutazione economica e ambientale delle proposte tecniche delle azioni da 1 a 3 con la LCA sarà valutato l'impatto ambientale complessivo delle nove aziende dimostrative prima e dopo l'introduzione delle modifiche gestionali che costituiscono l'oggetto delle Azioni 1 e 2. gli impatti verranno espressi con riferimento alla unità funzionale tipica del sistema produttivo agricolo: 1 kg di prodotto (nello specifico latte e carne bovina e suina). Il cancello dell'azienda - farm gate è il confine del sistema analizzato.

19 Azione 7 Networking and transferability- ERSA Obiettivo dell Azione: verificare le metodologie di lavoro pubblicizzare il Progetto e i suoi risultati a livello europeo favorire la trasferibilità dei risultati tra stati membri, Formazione di un Gruppo di Orientamento Europeo (EOG) che si riunirà annualmente 10 partecipanti da Italia, Olanda, Francia, Spagna, Irlanda, Repubblica Ceca, Germania e Grecia. news pubblicate all interno del sito web in una pagina dedicata.

20 Azione 8 Dissemination & dimonstration - FCSR Azioni di informazione sul Progetto, azioni dirette: 12 giornate dimostrative, 6 corsi di formazione, 10 interventi formativi presso le scuole tecniche, partecipazione a Convegni, organizzazione della Conferenza Finale, azioni indirette: sito web, leaflet, articoli tecnici, newsletter elettronica, filmato, Layman report La Commissione annette grande importanza all azione divulgativa nel giudicare il successo dei progetti

21 Deliverables 1 anno Deliverable Responsabile Action Scadenza Project committee formation report CRPA A.9 30/11/10 Demonstrative farm list CRA A.1 31/01/11 Working protocol A.1 CRA A.1 31/01/11 Working protocol A.2 CRPA A.2 31/01/11 Working protocol A.3 VA A.3 31/01/11 Technical economical questionnaires CRPA A.6 31/01/11 Satellite farm list CRPA A.6 31/01/11 List of participants ERSA A.7 31/01/11 1 st Project committee meeting minutes CRPA A.9 31/01/11 1 st meeting minutes 1 st steering meeting minutes 2 nd Project committee meeting minutes ERSA CRPA CRPA A.7 A.10 A.9 30/05/11 30/06/11 30/06/11

22 Reporting Commissione Europea INCEIPT REPORT 30/06/2011 Determina la continuità del progetto MID-TERM 30/06/2012 PROGRESS REPORT 30/06/2013 Stato di avanzamento FINAL REPORT 30/06/2014 Rapporto finale

23 Achieving good water quality status in intensive animal production areas Achieving good water Quality status in intensive Animal production Areas Grazie per l'attenzione Progetto LIFE+ AQUA KICK-OFF MEETING mercoledì 1 dicembre 2010 Reggio Emilia CRPA spa - Reggio Emilia

Meno proteine agli animali meno nitrati nelle falde

Meno proteine agli animali meno nitrati nelle falde Concluso il progetto triennale Aqua, coordinato dal Crpa e finanziato dalla Ue. Modifiche nell alimentazione disuiniebovini sono utili contro l inquinamento delle acque ProgettoAqua Meno proteine agli

Dettagli

LIFE + 2009 - Achieving good water QUality status in intensive Animal production areas.

LIFE + 2009 - Achieving good water QUality status in intensive Animal production areas. LIFE + 2009 - Achieving good water QUality status in intensive Animal production areas. Deliverable 12: 2 nd Report on monitoring activity Action 10: Monitoring and evaluation L'obiettivo dell'attività

Dettagli

LIFE + 2009 - Achieving good water QUality status in intensive Animal production areas.

LIFE + 2009 - Achieving good water QUality status in intensive Animal production areas. LIFE + 2009 - Achieving good water QUality status in intensive Animal production areas. Action 9 : Project management by CRPA Deliverable 14: 4 th Project committee meeting minutes Minuta della quarta

Dettagli

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE COMMISSIONE EUROPEA DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE che concede una deroga richiesta dall Italia con riguardo alle regioni Emilia - Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto a norma della direttiva

Dettagli

ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA. Fertilizzazioni

ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA. Fertilizzazioni ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA Fertilizzazioni 17 aprile 2012 Introduzione Concimazione: apporto di elementi nutritivi direttamente utilizzabili dalla pianta fertilizzazione Ammendamento: apporto di sostanze

Dettagli

Progettazione di una borsa scambio degli effluenti di allevamento sul territorio

Progettazione di una borsa scambio degli effluenti di allevamento sul territorio Progettazione di una borsa scambio degli effluenti di allevamento sul territorio della provincia di Mantova Bigarello (MN), 26 maggio 2010 Giovanni Masotto Scheda del progetto TITOLO: Progettazione e sperimentazione

Dettagli

Gestione e valorizzazione dei reflui zootecnici

Gestione e valorizzazione dei reflui zootecnici Gestione e valorizzazione dei reflui zootecnici P. BALSARI, E. Dinuccio Università degli Studi di Torino D.I.S.A.F.A - Meccanica Agraria e-mail: paolo.balsari@unito.it Il patrimonio zootecnico italiano

Dettagli

La gestione dell azoto a diverse scale in un sistema da latte: azienda, stalla, campi

La gestione dell azoto a diverse scale in un sistema da latte: azienda, stalla, campi NITROGEN MANAGEMENT OPTIMISATION Gestione dell azoto in conformità alla Direttiva Nitrati Paolo Mantovi Convegno internazionale Reggio Emilia, 14 set 2007 La gestione dell azoto a diverse scale in un sistema

Dettagli

Il digestato alla luce del nuovo decreto

Il digestato alla luce del nuovo decreto Rimini, 10-11-12 Il digestato alla luce del nuovo decreto Giorgia Zaffrani DIGESTATO 1. CARATTERISTICHE OGGETTIVE: - Valore agronomico 2. DEFINIZIONI NORMATIVE: - Possibilità d uso: - Esclusione dalla

Dettagli

BonusBiogas: azoto e CAR

BonusBiogas: azoto e CAR BonusBiogas: azoto e CAR C.R.P.A. S.p.A. - Reggio Emilia Tecnologie per la concentrazione e la riduzione dell'azoto (Parte I) Verona, 21 marzo 2013 Claudio Fabbri, Sergio Piccinini Centro Ricerche Produzioni

Dettagli

Impatto ambientale delle attività zootecniche

Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche: effetto potenzialmente inquinante per l aria, l acqua e il terreno dovuto alle emissioni nell ambiente di varie

Dettagli

COSA SI PUO FARE PER LIMITARE I PROBLEMI CHE POSSONO SORGERE ALL ATTO DELLO SPANDIMENTO?

COSA SI PUO FARE PER LIMITARE I PROBLEMI CHE POSSONO SORGERE ALL ATTO DELLO SPANDIMENTO? COSA SI PUO FARE PER LIMITARE I PROBLEMI CHE POSSONO SORGERE ALL ATTO DELLO SPANDIMENTO? Al di là degli obblighi di legge, queste buone tecniche, consentono di limitare i principali problemi (cattivi odori,

Dettagli

LE POSSIBILI FILIERE DEL BIOGAS

LE POSSIBILI FILIERE DEL BIOGAS 10 marzo 2009 Università degli Studi di Teramo Facoltà di Agraria - Mosciano Sant Angelo Regione Abruzzo ARAEN LE POSSIBILI FILIERE DEL BIOGAS Diego Gallo AIEL - ASSOCIAZIONE ITALIANA ENERGIE AGROFORESTALI

Dettagli

Base di partenza e obiettivi di questa presentazione

Base di partenza e obiettivi di questa presentazione La fertilizzazione con effluenti organici da fermentazione anaerobica: proposta metodologica a scala comprensoriale Luca Bechini, Pietro Marino, Fabrizio Mazzetto * e Tommaso Maggiore luca.bechini@unimi.it

Dettagli

Direttiva Nitrati. Linee guida Tutto quello che devono fare gli agricoltori lombardi a partire dal mese di settembre 2008

Direttiva Nitrati. Linee guida Tutto quello che devono fare gli agricoltori lombardi a partire dal mese di settembre 2008 Direttiva Nitrati www.tipograf.it Linee guida Tutto quello che devono fare gli agricoltori lombardi a partire dal mese di settembre 2008 www.agricoltura.regione.lombardia.it Sommario Premessa 1 POA e PUA

Dettagli

Giornate zootecniche di Fossano APS. 5 Aprile 2008. Azoto e dieta

Giornate zootecniche di Fossano APS. 5 Aprile 2008. Azoto e dieta Giornate zootecniche di Fossano APS 5 Aprile 2008 Tecnologie disponibili per il trattamento e la gestione degli effluenti zootecnici Claudio Fabbri Centro Ricerche Produzioni Animali Reggio Emilia, www.crpa.it

Dettagli

Il biogas negli allevamenti zootecnici

Il biogas negli allevamenti zootecnici Il biogas negli allevamenti zootecnici SEMINARIO Sostenibilità economica ed ambientale del biogas negli allevamenti Nicola Labartino CRPA SpA Martedì 10 giugno 2014 Agriturismo del Papa Pozza di Maranello

Dettagli

Bilanci aziendali e LCA di aziende da latte

Bilanci aziendali e LCA di aziende da latte L IMPRONTA ANIMALE Valutazione dell Impatto Ambientale della Zootecnia Fiera Agricola - Verona. 3 Febbraio 2012 Bilanci aziendali e LCA di aziende da latte G.Matteo Crovetto Alberto Tamburini DSA Università

Dettagli

Il quadro normativo per gli impianti di biogas da effluenti zootecnici

Il quadro normativo per gli impianti di biogas da effluenti zootecnici CORSO: IL BIOGAS DA EFFLUENTI ZOOTECNICI Reggio Emilia, 15 Dicembre 2011 Il quadro normativo per gli impianti di biogas da effluenti zootecnici Lorella ROSSI Centro Ricerche Produzioni Animali - Reggio

Dettagli

Elementi di valutazione per lo studio di fattibilità di impianti di biogas

Elementi di valutazione per lo studio di fattibilità di impianti di biogas Bologna 13 Novembre 2010 Elementi di valutazione per lo studio di fattibilità di impianti di biogas Claudio Fabbri Centro Ricerche Produzioni Animali Reggio Emilia I parametri di calcolo: caratteristiche

Dettagli

I substrati per la digestione anaerobica: effluenti zootecnici, sottoprodotti agro-industriali e colture dedicate

I substrati per la digestione anaerobica: effluenti zootecnici, sottoprodotti agro-industriali e colture dedicate I substrati per la digestione anaerobica: effluenti zootecnici, sottoprodotti agro-industriali e colture dedicate Lorella ROSSI Centro Ricerche Produzioni Animali - RE BIOMASSE AVVIABILI A BIOGAS BIOMASSE

Dettagli

Procedura di Valutazione Interna

Procedura di Valutazione Interna LIFE Project Number Inception Report - ANNEX Covering the project activities from 01/01/2012 to 31/08/2012 Reporting Date LIFE+ PROJECT NAME or Acronym

Dettagli

IMPLEMENTATION MONITORING PROTOCOL

IMPLEMENTATION MONITORING PROTOCOL IMPLEMENTATION MONITORING PROTOCOL Monitoraggio dell attuazione del progetto NO.WA No Waste 31/03/2012 2 Introduzione... 4 Introduction... 4 1. Ruoli e responsabilità... 5 Project Coordinator e Project

Dettagli

Biogas: cosa sappiamo dopo anni di monitoraggio della filiera

Biogas: cosa sappiamo dopo anni di monitoraggio della filiera WORKSHOP Principi di per l uso delle biomasse ITABIA INCONTRA I COMITATI Biogas: cosa sappiamo dopo anni di monitoraggio della filiera Sergio Piccinini CRPA - Centro Ricerche Produzioni Animali 9 Luglio

Dettagli

Sostenibilità ambientale nell allevamento bovino da latte

Sostenibilità ambientale nell allevamento bovino da latte DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE E AMBIENTALI Piacenza, 11 febbraio 2014 Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 Sostenibilità ambientale nell allevamento bovino da latte G.

Dettagli

Dr. Agr. Guido Bezzi Resp. Area Agronomia CIB IL DIGESTATO: Quadro Normativo e Aspetti Tecnico-Economici

Dr. Agr. Guido Bezzi Resp. Area Agronomia CIB IL DIGESTATO: Quadro Normativo e Aspetti Tecnico-Economici Dr. Agr. Guido Bezzi Resp. Area Agronomia CIB IL DIGESTATO: Quadro Normativo e Aspetti Tecnico-Economici 11 INFOBIOGAS BTS - PalaExpo di Verona - 11 Marzo 2015 Il Consorzio Il CIB - Consorzio Italiano

Dettagli

Fertilizzazione con digestato da effluenti suini: aspetti agronomici ed igienico sanitari

Fertilizzazione con digestato da effluenti suini: aspetti agronomici ed igienico sanitari Seminario tecnico Fertilizzazione con digestato da effluenti suini: aspetti agronomici ed igienico sanitari Allevamento suinicolo sostenibile Monticelli Terme (PR), 9 settembre 2015 Lorella Rossi, Centro

Dettagli

Sostanza organica e potenzialità di sequestro di CO2 nei suoli agricoli emilianoromagnoli

Sostanza organica e potenzialità di sequestro di CO2 nei suoli agricoli emilianoromagnoli Convegno L Agricoltura Conservativa esperienze concrete e misure di incentivazione Giovedì 30 ottobre 2014, ore 9,30 Tecnopolo di Reggio Emilia Piazzale Europa, 1 RE Sostanza organica e potenzialità di

Dettagli

Digestato da rifiuti e da matrici agricole

Digestato da rifiuti e da matrici agricole Ravenna 2012 Workshop I CIC Consorzio Italiano Compostatori Ravenna, 27 settembre 2012 Digestato da rifiuti e da matrici agricole Lorella ROSSI C.R.P.A. - Reggio Emilia, Comitato Tecnico CIC DIGESTIONE

Dettagli

CONFERENZA STAMPA DEL 5.3.2009 SULL IMPIANTO DI DEPURAZIONE LIQUAMI DI OLMETO

CONFERENZA STAMPA DEL 5.3.2009 SULL IMPIANTO DI DEPURAZIONE LIQUAMI DI OLMETO CONFERENZA STAMPA DEL 5.3.2009 SULL IMPIANTO DI DEPURAZIONE LIQUAMI DI OLMETO 1. PREMESSA L impianto di Olmeto è entrato in funzione nel 1987 ed è stato uno dei primi esempi in Italia di depurazione dei

Dettagli

La nutrizione azotata del suino e il bilancio dell'azoto in stalla

La nutrizione azotata del suino e il bilancio dell'azoto in stalla LIFE09 ENV/IT/000208 - AQUA Achieving good water quality status in intensive animal production areas La nutrizione azotata del suino e il bilancio dell'azoto in stalla Deroga nitrati cosa fare nel 2014

Dettagli

RELAZIONE DI ARPA FRIULI VENEZIA GIULIA

RELAZIONE DI ARPA FRIULI VENEZIA GIULIA TAVOLO TECNICO INTERAGENZIALE GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE IDRICHE RELAZIONE DI ARPA FRIULI VENEZIA GIULIA Enio Decorte (Referente di ARPA Friuli Venezia Giulia nel Tavolo Tecnico) Quadro storico

Dettagli

AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE MIS. 121 Bando ANNO 2013 SCADENZA : 30 MARZO 2013

AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE MIS. 121 Bando ANNO 2013 SCADENZA : 30 MARZO 2013 AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE MIS. 121 Bando ANNO 2013 SCADENZA : 30 MARZO 2013 La Regione del Veneto offre alle aziende agricole Venete che vogliono fare investimenti utili per ammodernare la

Dettagli

La proteina nell alimentazione del suino pesante

La proteina nell alimentazione del suino pesante SEMINARIO Reggio Emilia il 5 dicembre 2012 La produzione di suini e l'agricoltura reggiana Andrea Rossi, M. Teresa Pacchioli, CRPA S.p.A. Centro Ricerche Produzioni Animali C.R.P.A. S.p.A. dietetica nella

Dettagli

Relazioni del 30 Novembre 2007 BIOGAS: progressi ed esperienze innovative. Rota

Relazioni del 30 Novembre 2007 BIOGAS: progressi ed esperienze innovative. Rota Relazioni del 30 Novembre 2007 BIOGAS: progressi ed esperienze innovative Rota ROTA GUIDO è un azienda leader nella progettazione e realizzazione di impianti e tecnologie per la zootecnia - Strutture

Dettagli

MESSA A PUNTO DI UN SISTEMA DI MONITORAGGIO AMBIENTALE NEGLI ALLEVAMENTI ZOOTECNICI INTENSIVI

MESSA A PUNTO DI UN SISTEMA DI MONITORAGGIO AMBIENTALE NEGLI ALLEVAMENTI ZOOTECNICI INTENSIVI Regione Lombardia Programma regionale di ricerca in campo agricolo 24-26 Invito permanente per la presentazione delle domande di contributo per le attività di ricerca, sperimentazione e dimostrazione Relazione

Dettagli

Sistemi foraggeri per l azienda zootecnica da latte in Pianura Padana: gestione agronomica e costi. Borreani G., Tabacco E.

Sistemi foraggeri per l azienda zootecnica da latte in Pianura Padana: gestione agronomica e costi. Borreani G., Tabacco E. Sistemi foraggeri per l azienda zootecnica da latte in Pianura Padana: gestione agronomica e costi Borreani G., Tabacco E. Dip. Dip. Scienze Scienze Agrarie, Agrarie, Forestali Forestali ee Alimentari

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE LIFE+_Climate change-r

PIANO DI COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE LIFE+_Climate change-r BOZZA VERSIONE ZERO (29/11/2013_fp) PIANO DI COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE LIFE+_Climate change-r LIFE12 ENV/IT/000404 Summary 1. Premessa 2. Scopo del piano di comunicazione e diffusione (PCD) 3. Principali

Dettagli

IL BIOGAS IN AGRICOLTURA

IL BIOGAS IN AGRICOLTURA IL BIOGAS IN AGRICOLTURA CIB - Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione G. Bezzi IL BIOGAS Biogas: prezioso combustibile gassoso naturale che nasce dalla fermentazione di materia organica e vegetale,

Dettagli

L uso e la produzione di bio-gas a fini energetici

L uso e la produzione di bio-gas a fini energetici L uso e la produzione di bio-gas a fini energetici Costante M. Invernizzi Università degli Studi di Brescia costante.invernizzi@unibs.it 28 ottobre 2008 Outline 1 La gestione dei reflui zootecnici 2 Il

Dettagli

a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva

a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva Progetto AGRICONFRONTI EUROPEI a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva Il progetto intende mettere a confronto la situazione dell agricoltura veneta con quella di altri paesi dell Unione Europea

Dettagli

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Consiglio dell'ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Alberto Giuliani Coordinatore dipartimento Sviluppo Rurale

Dettagli

Associazione Regionale Allevatori della Liguria via Vittorio Veneto 149/2 Mignanego (GE) p.iva 01553510999. tel. 010581938 fax 0107721655

Associazione Regionale Allevatori della Liguria via Vittorio Veneto 149/2 Mignanego (GE) p.iva 01553510999. tel. 010581938 fax 0107721655 Associazione Regionale Allevatori della Liguria via Vittorio Veneto 149/2 Mignanego (GE) p.iva 01553510999. tel. 010581938 fax 0107721655 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ZOOALIMSOST è un progetto finalizzato

Dettagli

3 CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER TECNICI DELLA ZOOTECNIA BIOLOGICA

3 CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER TECNICI DELLA ZOOTECNIA BIOLOGICA FONDAZIONE INIZIATIVE ZOOPROFILATTICHE E ZOOTECNICHE BRESCIA ISTITUTO PER LA QUALIFICAZIONE E L AGGIORNAMENTO TECNICO PROFESSIONALE IN AGRICOLTURA BRESCIA FACOLTA DI MEDICINA VETERINARIA - UNIVERSITA DEGLI

Dettagli

REGIONE LOMBARDIA - PIANO DI SVILUPPO RURALE Misura 121 AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE

REGIONE LOMBARDIA - PIANO DI SVILUPPO RURALE Misura 121 AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE REGIONE LOMBARDIA - PIANO DI SVILUPPO RURALE Misura 121 AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE BENEFICIARI Imprese e società con i seguenti requisiti: 1. impresa individuale, titolare di partita IVA, iscritta

Dettagli

Lombriasco, 27 marzo 2015 Convegno Finale Progetto Life+ UNIZEO

Lombriasco, 27 marzo 2015 Convegno Finale Progetto Life+ UNIZEO Life + UNIZEO: Progettazione delle prove agronomiche e risultati della sperimentazione S. Monaco, N. Sanino, C. Grignani Università di Torino - Dip. Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari Lombriasco,

Dettagli

Le potenzialità energetiche della filiera del biometano nella Provincia di Treviso. 7 febbraio 2014

Le potenzialità energetiche della filiera del biometano nella Provincia di Treviso. 7 febbraio 2014 Le potenzialità energetiche della filiera del biometano nella Provincia di Treviso 7 febbraio 2014 Indice Principali aspetti del decreto biometano Le potenzialità della filiera della provincia di Treviso

Dettagli

ACTION 1 REDUCTION OF NITROGEN EXCRETED IN LIVESTOCK FARMS THROUGH THE APPLICATION OF HIGH N EFFICIENCY RATIONS

ACTION 1 REDUCTION OF NITROGEN EXCRETED IN LIVESTOCK FARMS THROUGH THE APPLICATION OF HIGH N EFFICIENCY RATIONS Achieving good water quality status in intensive animal production areas ACTION 1 REDUCTION OF NITROGEN EXCRETED IN LIVESTOCK FARMS THROUGH THE APPLICATION OF HIGH N EFFICIENCY RATIONS Pizzighettone 19

Dettagli

Programma di Sviluppo Rurale

Programma di Sviluppo Rurale Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 STATO MEMBRO: ITALIA REGIONE: ABRUZZO Criteri di Selezione misura 112/121/123 Approvati dal Comitato di Sorveglianza Procedura scritta n. 1/2014 1 Misura 112 "Insediamento

Dettagli

Biogas: i parametri tecnico economici per la progettazione e l'approvvigionamento

Biogas: i parametri tecnico economici per la progettazione e l'approvvigionamento C.R.P.A. S.p.A. - Reggio Emilia Expo Business Forum Internazionale Termotecnica, Energia, Ambiente. Biogas: i parametri tecnico economici per la progettazione e l'approvvigionamento Claudio Fabbri Centro

Dettagli

Analisi della redditività degli impianti per la produzione di biogas alla luce delle nuove tariffe incentivanti

Analisi della redditività degli impianti per la produzione di biogas alla luce delle nuove tariffe incentivanti Alessandro Ragazzoni Dipartimento di Scienze Agrarie (Dip.S.A.) Università di Bologna Analisi della redditività degli impianti per la produzione di biogas alla luce delle nuove tariffe incentivanti Giovedì

Dettagli

Non hai il conto corrente? L Agea non può pagarti.

Non hai il conto corrente? L Agea non può pagarti. POLITICA AGRICOLA COMUNE DOMANDA UNICA 2007 Non hai il conto corrente? L Agea non può pagarti. Da quest anno, per effetto delle norme contenute nella Finanziaria 2007, i premi PAC non verranno più pagati

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI

INFORMAZIONI PERSONALI C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e nome: GRIGOLO UMBERTO Data di nascita: 27 agosto 1963 Qualifica: Amministrazione: Incarico attuale: Specialista tecnico (D3) Agenzia veneta

Dettagli

La valutazione dell impatto ambientale della zootecnica: l impronta ecologica

La valutazione dell impatto ambientale della zootecnica: l impronta ecologica La valutazione dell impatto ambientale della zootecnica: l impronta ecologica Luca Battaglini Dipartimento Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari Università degli Studi di Torino Accademia di Agricoltura

Dettagli

COMUNE DI NOGAROLE ROCCA PROVINCIA DI VERONA

COMUNE DI NOGAROLE ROCCA PROVINCIA DI VERONA COMUNE DI NOGAROLE ROCCA PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZAZIONE AGRONOMICA DEGLI EFFLUENTI DI ALLEVAMENTO E DELLE ACQUE REFLUE - MISURE CONTRO LA PROLIFERAZIONE DEGLI INSETTI INFESTANTI

Dettagli

Filiera Biogas: casi di studio delle migliori pratiche. Sergio Piccinini Centro Ricerche Produzioni Animali Reggio Emilia

Filiera Biogas: casi di studio delle migliori pratiche. Sergio Piccinini Centro Ricerche Produzioni Animali Reggio Emilia Filiera Biogas: casi di studio delle migliori pratiche Sergio Piccinini Centro Ricerche Produzioni Animali Reggio Emilia Produzione di biogas in Europa nel 2007: 5901,2 ktep (69 TWh) nel 2008: 7542 ktep

Dettagli

LA RETE RURALE NAZIONALE E IL PROGRAMMA LIFE+

LA RETE RURALE NAZIONALE E IL PROGRAMMA LIFE+ LA RETE RURALE NAZIONALE E IL PROGRAMMA LIFE+ FARENAIT: Fare Rete per Natura 2000 in Italia LIFE+10 INF/IT/000272 Panoramica delle attività di progetto Roma, 28 giugno 2012 Hotel Quirinale Via Nazionale,

Dettagli

Piano di Gestione del fiume Po: riesame e aggiornamento

Piano di Gestione del fiume Po: riesame e aggiornamento Piano di Gestione del fiume Po: riesame e aggiornamento 2 ciclo di pianificazione 2015-2021 Piano Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: possibili integrazioni con il Piano di Gestione

Dettagli

MODULO A. e, p.c.: Ill.mo Signor Sindaco del Comune di. (copia in bollo alla Provincia, copia in carta semplice al Comune)

MODULO A. e, p.c.: Ill.mo Signor Sindaco del Comune di. (copia in bollo alla Provincia, copia in carta semplice al Comune) MODULO A. Spettabile Provincia di Torino Area Ambiente, Parchi, Risorse Idriche e tutela della Fauna Servizio Gestione Risorse Idriche Via Valeggio, 5 10128 Torino (copia in bollo alla Provincia, copia

Dettagli

Consorzio Distretto Agroenergetico Lombardo. Il Distretto come capofila di una svolta energetica

Consorzio Distretto Agroenergetico Lombardo. Il Distretto come capofila di una svolta energetica Consorzio Distretto Agroenergetico Lombardo Il Distretto come capofila di una svolta energetica Scopo del Consorzio di Distretto Agroenergetico Lombardo Coordinare, promuovere e perseguire la politica

Dettagli

Struttura e scelte del nuovo PSR

Struttura e scelte del nuovo PSR Incontro tecnico Sostenibilità ambientale dell'azienda agricola di domani Le misure del nuovo PSR Venerdì 12 settembre 2014 Ore 9,45 Tecnopolo di Reggio Emilia Piazzale Europa, 1 - Reggio Emilia Struttura

Dettagli

Situazione-trend di crescita del biogas in Italia e prospettive per il biometano. Sergio Piccinini

Situazione-trend di crescita del biogas in Italia e prospettive per il biometano. Sergio Piccinini per il biometano BIOGAS E BIOMETANO: una filiera bioenergetica sostenibile Sergio Piccinini CRPA spa, Reggio Emilia Giovedì 14 Marzo 2013 - Ore 9,30 Sala Convegni Azienda Sperimentale Marani via Romea

Dettagli

Nuove strade per smaltire gli effluenti zootecnici

Nuove strade per smaltire gli effluenti zootecnici SISTEMI INTEGRATI AEROBICI E ANAEROBICI Nuove strade per smaltire gli effluenti zootecnici Nel Modenese e nel Padovano due esempi di impianti che integrano diverse tecnologie per gestire in modo efficiente

Dettagli

Attuazione della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE. Piano di azione agricoltura

Attuazione della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE. Piano di azione agricoltura Attuazione della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE Piano di azione agricoltura Indirizzi strategici per la definizione e attuazione del programma di misure relative al settore agricolo nel secondo

Dettagli

Gestione dei reflui zootecnici tramite digestione anaerobica: opportunità per Ledro. Collotta Massimo Pieve di Ledro 29.04.13

Gestione dei reflui zootecnici tramite digestione anaerobica: opportunità per Ledro. Collotta Massimo Pieve di Ledro 29.04.13 Gestione dei reflui zootecnici tramite digestione anaerobica: opportunità per Ledro Collotta Massimo Pieve di Ledro 29.04.13 INDICE La Digestione Anaerobica (DA) Il Sistema incentivante L opportunità per

Dettagli

COMUNICAZIONE PREVENTIVA DELL' ATTIVITA DI SPARGIMENTO DEI LIQUAMI ZOOTECNICI SU SUOLO AGRICOLO

COMUNICAZIONE PREVENTIVA DELL' ATTIVITA DI SPARGIMENTO DEI LIQUAMI ZOOTECNICI SU SUOLO AGRICOLO Cod. Mod. PAMRF22C.rtf 06/2003 COMUNICAZIONE PREVENTIVA DELL' ATTIVITA DI SPARGIMENTO DEI LIQUAMI ZOOTECNICI SU SUOLO AGRICOLO Art. 5 comma 3 e 5 Allegato D del P.R.R.A, modificato con D.G.R. n. 3733/92

Dettagli

ASUR Zona territoriale n 2 URBINO. Dipartimento di prevenzione Servizio Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche

ASUR Zona territoriale n 2 URBINO. Dipartimento di prevenzione Servizio Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche ASUR Zona territoriale n 2 URBINO Dipartimento di prevenzione Servizio Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche Direttore: Dr. Adelchi Vaccaro *** Utilizzo agronomico della pollina **********

Dettagli

Friend of the Earth Standard

Friend of the Earth Standard Friend of the Earth Standard FOE-Agricoltura Criteri e indicatori per la certificazione di prodotti da agricoltura sostenibile (Ultimo aggiornamento 13/03/2014) CATEGORIE DI REQUISITI 1. SISTEMA DI GESTIONE

Dettagli

Foglio Informativo CROSS COMPLIANCE

Foglio Informativo CROSS COMPLIANCE Foglio Informativo CROSS COMPLIANCE Ambiente Marcatura e registrazione dei capi Igiene e sicurezza alimentare Salute e benessere degli animali Mantenimento dei suoli e Tutela delle acque 2014 AUTONOME

Dettagli

ASSESSORATO ALL AMBIENTE ED ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE. Servizio Risorse Idriche e Rischio Idraulico

ASSESSORATO ALL AMBIENTE ED ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE. Servizio Risorse Idriche e Rischio Idraulico REGIONE UMBRIA ASSESSORATO ALL AMBIENTE ED ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE La pianificazione regionale del Lago Trasimeno Ing. Angelo Viterbo Ing. Angelo Raffaele Di Dio (2 dicembre 2010) Obbiettivi di Piano

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE AFTER LIFE LIFE09 ENV/IT/000068

PIANO DI COMUNICAZIONE AFTER LIFE LIFE09 ENV/IT/000068 PIANO DI COMUNICAZIONE AFTER LIFE LIFE09 ENV/IT/000068 1 ABSTRACT The project WASTELESS IN CHIANTI has developed a pilot experience of success for the effective implementation and monitoring of an integrated

Dettagli

Progetto LOWaste Steering Committee meeting. Sala Arazzi, Comune di Ferrara 29 ottobre 2013

Progetto LOWaste Steering Committee meeting. Sala Arazzi, Comune di Ferrara 29 ottobre 2013 Progetto LOWaste Steering Committee meeting Sala Arazzi, Comune di Ferrara 29 ottobre 2013 Programma della giornata Orario 15.00 15.15 15.15 15.45 15.45 16.15 16.15 16.30 16.30 16.45 Argomenti all ordine

Dettagli

Disciplina ambientale - Anno 2012

Disciplina ambientale - Anno 2012 OCM (Reg. CE n. 1234/07 - Reg. CE n. 1580/07) Disciplina ambientale - Anno 2012 Villanova di Castenaso 22 marzo 2012 Attenzione: per l anno 2012 viene applicata la Disciplina Ambientale vigente nell anno

Dettagli

Allevamento zootecnico e ambiente: impatto ambientale e sostenibilità dell'allevamento ovicaprino

Allevamento zootecnico e ambiente: impatto ambientale e sostenibilità dell'allevamento ovicaprino MISURA 215 SUL BENESSERE ANIMALE ANNUALITA' 2012/13 Allevamento zootecnico e ambiente: impatto ambientale e sostenibilità dell'allevamento ovicaprino L'impatto ambientale delle attività zootecniche L impatto

Dettagli

Relazione del Laboratorio 5 (Azioni 9.5, 18,5) Gruppo di Lavoro 3: Attività agricole, tutela delle acque attraverso le buone pratiche.

Relazione del Laboratorio 5 (Azioni 9.5, 18,5) Gruppo di Lavoro 3: Attività agricole, tutela delle acque attraverso le buone pratiche. Coordinamento: Provincia di Latina Comune di Latina Ente Parco Nazionale del Circeo Consorzio di Bonifica dell Agro Pontino U Space srl Progetto LIFE+08 ENV/IT/000406 REWETLAND Widespread introduction

Dettagli

PRESENTA DOMANDA PER LA VERIFICA DI COMPATIBILITA AMBIENTALE

PRESENTA DOMANDA PER LA VERIFICA DI COMPATIBILITA AMBIENTALE Modello per Sportello Unico DPR 447/98 Spett.le Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte Dipartimento di Cuneo OGGETTO: Richiesta verifica di compatibilità AMBIENTALE, con esclusione

Dettagli

Determinazione del Dirigente del Servizio Valutazione Impatto Ambientale

Determinazione del Dirigente del Servizio Valutazione Impatto Ambientale Determinazione del Dirigente del Servizio Valutazione Impatto Ambientale N. 37-24114/2010 OGGETTO: Progetto: Ampliamento porcilaia Proponente: Azienda Agricola Gerbino Sergio Comune: Carignano Procedura:

Dettagli

Misure Di Volatilizzazione D ammoniaca A

Misure Di Volatilizzazione D ammoniaca A Misure Di Volatilizzazione D ammoniaca A Seguito Di Spandimento Di Effluenti Zootecnici - Incontro tecnico di aggiornamento sull applicazione in Lombardia Mercoledì 26 maggio 2010 Marco Carozzi Di.Pro.Ve

Dettagli

Città di Fiumicino (Provincia di Roma

Città di Fiumicino (Provincia di Roma COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA 1 per aziende con produzione/utilizzazione al campo di azoto da effluenti di allevamento compresa tra 3.001 e 6.000 Kg/anno e per le aziende di cui al D. Lgs. n. 152/2006, art.

Dettagli

BIOGAS Impianti a confronto

BIOGAS Impianti a confronto BIOGAS Impianti a confronto Caratteristiche degli impianti Azienda Tipo reattori Volume reattori Temperatura Potenza elettrica Fontana CSTR 2 x 1.370 m 3 36-38 C 90 + 125 kw Mengoli CSTR 2 x 1.050 + 850

Dettagli

EMISSIONI AGRICOLE E IMPATTO DELLA ZOOTECNIA

EMISSIONI AGRICOLE E IMPATTO DELLA ZOOTECNIA EMISSIONI AGRICOLE E IMPATTO DELLA ZOOTECNIA Area Ambiente e Territorio EMISSIONI AGRICOLE E IMPATTO DELLA ZOOTECNIA Indice pg. 1. EMISSIONI DI GAS SERRA PER SETTORE ECONOMICO E TREND A LIVELLO NAZIONALE

Dettagli

Progetto COMPOSTA Misura 124. Il software PUABAS. Dott. Carmine D ADAMO. Fabio MEMOLI. 29 Settembre 2015 www.progettocomposta.eu

Progetto COMPOSTA Misura 124. Il software PUABAS. Dott. Carmine D ADAMO. Fabio MEMOLI. 29 Settembre 2015 www.progettocomposta.eu Progetto COMPOSTA Misura 124 Il software PUABAS Dott. Carmine D ADAMO Fabio MEMOLI 29 Settembre 2015 www.progettocomposta.eu Il decreto del 7 aprile 2006 recante le norme tecniche generali per la disciplina

Dettagli

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI Anno 2006/2007 A cura dell ufficio Agronomico Italpollina Spa OBIETTIVO

Dettagli

PRODUZIONE DI BIOGAS DA BIOMASSE DI SCARTO

PRODUZIONE DI BIOGAS DA BIOMASSE DI SCARTO PRODUZIONE DI BIOGAS DA BIOMASSE DI SCARTO CLAUDIO COCOZZA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI La digestione anaerobica è un processo biologico per mezzo del quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica

Dettagli

PSR: Misura 112 "Insediamento di giovani agricoltori"

PSR: Misura 112 Insediamento di giovani agricoltori PSR: Misura 112 "Insediamento di giovani agricoltori" La misura 112 concede un aiuto all insediamento dei giovani agricoltori attraverso l attivazione di un piano di sviluppo aziendale e l utilizzo di

Dettagli

Caratterizzazione dei digestati da fermentazione anaerobica ai fini del corretto uso agronomico

Caratterizzazione dei digestati da fermentazione anaerobica ai fini del corretto uso agronomico Caratterizzazione dei digestati da fermentazione anaerobica ai fini del corretto uso agronomico Andrea Manfredini**, Marco Negri**, Giovanni Cabassi* **Dipartimento di Produzione Vegetale Sez. Agronomia

Dettagli

Produzione efficiente di biogas da digestione anaerobica di matrici agroalimentari: attuale in Piemonte e indicazioni di sviluppo razionale

Produzione efficiente di biogas da digestione anaerobica di matrici agroalimentari: attuale in Piemonte e indicazioni di sviluppo razionale Produzione efficiente di biogas da digestione anaerobica di matrici agroalimentari: quadro attuale in Piemonte e indicazioni di sviluppo razionale P. Balsari, F. Gioelli Facoltà di Agraria, Università

Dettagli

Bollettino di Informazione su Acqua, Bonifica, Irrigazione, Ambiente e Territorio rurale

Bollettino di Informazione su Acqua, Bonifica, Irrigazione, Ambiente e Territorio rurale SOMMARIO URBIMLombardia News Bollettino di Informazione su Acqua, Bonifica, Irrigazione, Ambiente e Territorio rurale Numero 66 ottobre 2010 1. Notizie e informazioni 1.1 13 ottobre 2010: Convenzione per

Dettagli

Scenari di Cambiamenti Climatici per gli Allevamenti Italiani

Scenari di Cambiamenti Climatici per gli Allevamenti Italiani Scenari di Cambiamenti Climatici per gli Allevamenti Italiani Silvia Coderoni Istituto Nazionale di Economia Agraria Conferenza Finale Progetto LIFE- GAS OFF-Integrated strategies for ghg mitigation in

Dettagli

E.3 Networking AZIONE IN PROGRESS. Inizio previsto: I trimestre 2014 Inizio effettivo: agosto 2012

E.3 Networking AZIONE IN PROGRESS. Inizio previsto: I trimestre 2014 Inizio effettivo: agosto 2012 E.3 Networking Inizio previsto: I trimestre 2014 Inizio effettivo: agosto 2012 Data di conclusione prevista: IV trimestre 2014 Creare un network tematico Attivare scambi con progetti analoghi Data di conclusione

Dettagli

Valutare la sostenibilità dell integrato: il ruolo della certificazione. Giuseppe Garcea e Fabrizio Piva CCPB srl

Valutare la sostenibilità dell integrato: il ruolo della certificazione. Giuseppe Garcea e Fabrizio Piva CCPB srl Valutare la sostenibilità dell integrato: il ruolo della certificazione Giuseppe Garcea e Fabrizio Piva CCPB srl Piacenza, 22 Novembre 2013 Agricoltura e Sostenibilità Perchè l agricoltura ha la necessità

Dettagli

LIFE+ comunicazione. Presentazione al Kick-off meeting dei progetti LIFE+12

LIFE+ comunicazione. Presentazione al Kick-off meeting dei progetti LIFE+12 LIFE+ comunicazione Presentazione al Kick-off meeting dei progetti LIFE+12 LIFE2012 Kick-off Meeting, Roma, 8 novembre 2013 Giulia Carboni, Unità LIFE-ENV CE 1 Contenuti della presentazione Gruppo esterno

Dettagli

LOWaste. Local Waste Market for second life products. Incontro Ferrara, settembre 2011

LOWaste. Local Waste Market for second life products. Incontro Ferrara, settembre 2011 LOWaste Local Waste Market for second life products Incontro Ferrara, settembre 2011 Contenuti dell incontro Che cos è il Programma LIFE+ Introduzione progetto LOWaste Gli obiettivi Le azioni previste

Dettagli

CONVEGNO AGRICOLTURA INTEGRATA E SOSTENIBILITA AMBIENTALE. Il Ruolo della Certificazione per valorizzare la sostenibilità nell integrato

CONVEGNO AGRICOLTURA INTEGRATA E SOSTENIBILITA AMBIENTALE. Il Ruolo della Certificazione per valorizzare la sostenibilità nell integrato CONVEGNO AGRICOLTURA INTEGRATA E SOSTENIBILITA AMBIENTALE Il Ruolo della Certificazione per valorizzare la sostenibilità nell integrato Fabrizio Piva - Amministratore Delegato - CCPB srl Bologna e mail:

Dettagli

Provincia di Forlì - Cesena

Provincia di Forlì - Cesena 1 Il settore avicolo si presenta Marzo 2013 Introduzione: il settore avicunicolo in carni avicole 19% carni ovicaprine 3% La produzione avicola italiana si compone per oltre il 57% da carne di pollo, per

Dettagli

Il marchio QC della Regione Emilia-Romagna. Filiere di Qualità Esperienze a confronto Fermo, 18 marzo 2013

Il marchio QC della Regione Emilia-Romagna. Filiere di Qualità Esperienze a confronto Fermo, 18 marzo 2013 Il marchio QC della Regione Emilia-Romagna Filiere di Qualità Esperienze a confronto Fermo, 18 marzo 2013 Il marchio QC della Regione Emilia-Romagna La L.R. 28/99 persegue la valorizzazione dei prodotti

Dettagli

Opportunità di commercializzazione e Tecnica di coltivazione dell ASPARAGO in Italia

Opportunità di commercializzazione e Tecnica di coltivazione dell ASPARAGO in Italia Piacenza, 1 dicembre 2009 Opportunità di commercializzazione e Tecnica di coltivazione dell ASPARAGO in Italia Luciano Trentini CSO - Centro Servizi Ortofrutticoli 1 1 LA PRODUZIONE DI ASPARAGO NEI PRINCIPALI

Dettagli

AGRONIX, software on-line per i piani di fertilizzazione

AGRONIX, software on-line per i piani di fertilizzazione AGRONIX, software on-line per i piani di fertilizzazione Introduzione Megna A. Spada V. Manzini V. A.D.M. srl Agricultural Data Management Via Cairoli, 71 97100 RAGUSA (RG) Italy info@agronix.com adm@adm.it

Dettagli

I RIFIUTI URBANI IN SARDEGNA

I RIFIUTI URBANI IN SARDEGNA REPORT STATISTICO I RIFIUTI URBANI IN SARDEGNA ANNI A 2007 2007-20122012 1 I RIFIUTI URBANI IN SARDEGNA 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione

Dettagli

SOLMACC. Gli agricoltori biologici si fanno pionieri di un agricoltura rispettosa del clima

SOLMACC. Gli agricoltori biologici si fanno pionieri di un agricoltura rispettosa del clima SOLMACC Strategies for organic and low-input farming to mitigate and adapt to CLimate change Gli agricoltori biologici si fanno pionieri di un agricoltura rispettosa del clima Obiettivi del progetto SOLMACC

Dettagli