Centro di Eccellenza della GEOtermia in Sicilia (C.E.GEO.S.) STUDIO DI FATTIBILITA

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1 UNIONE EUROPEA STUDIO DI FATTIBILITA Creazione di un Centro di Eccellenza della GEOtermia in Sicilia (C.E.GEO.S.) che avrà il compito di sviluppare il primo progetto pilota di geotermia avanzata (Enhanced Geothermal Systems) nell ambito della ricerca di natura geotermica in Sicilia. 1

2 INDICE 1. condizioni e presupposti per la creazione del distretto e/o dell'aggregazione: individuazione dello scenario di riferimento, logiche del distretto e/o dell'aggregazione e obiettivi strategici, vincoli e opportunità, vocazione nazionale e internazionale del distretto e/ dell'aggregazione, eventuali risorse regionali previste; caratteristiche e peculiarità del sistema regionale della domanda e dell'offerta di ricerca e innovazione: descrizione del quadro economico regionale, degli elementi favorevoli allo sviluppo di un cluster di attività specializzato in determinate tecnologie, del sistema scientifico e di ricerca di riferimento; individuazione dei fabbisogni delle imprese operanti nell'ambito locale in materia di innovazione;... 7 Sistema regionale... 7 Elementi favorevoli nel sistema nazionale ed europeo... 7 Elementi favorevoli nel sistema regionale Fabbisogni delle imprese nell ambito regionale ipotesi aggregativa: identificazione di settori/ambiti di intervento e in cui il distretto e/o l'aggregazione dovrà operare; principali attori pubblici e privati coinvolti nella costituzione del distretto e/o dell'aggregazione; regolazione dei processi di collaborazione tra attori; esistenza di una posizione di «governance» tale da garantire la piena partecipazione delle forze produttive, scientifiche, tecnologiche nella promozione e gestione delle azioni del distretto e/o dell'aggregazione; definizione di un'entità giuridica responsabile del coordinamento delle iniziative; risorse finanziarie disponibili/attivabili; ipotesi in materia di contenuti degli interventi proposti; Settore/ambito di intervento Principali attori pubblici e privati coinvolti La governance L entità giuridica responsabile del coordinamento delle iniziative Risorse finanziarie disponibili/attivabili Ipotesi in materia di contenuti degli interventi proposti previsioni di impatto del distretto e/o dell'aggregazione sul sistema economico regionale di riferimento: identificazione degli interventi che si ipotizza di realizzare nei primi tre anni di operatività del distretto e/o dell'aggregazione e relativo impatto, favorendo soluzioni a problematiche di filiera/settore, anche attraverso lo sviluppo e il potenziamento di reti di distretti e/o di aggregazioni;.. 37 Impatto sul sistema economico regionale Interventi da realizzare nei primi tre anni di operatività e relativo impatto Programma di ricerca e sperimentazione Sviluppo e il potenziamento di reti di distretti e/o di aggregazioni

3 1. condizioni e presupposti per la creazione del distretto e/o dell'aggregazione: individuazione dello scenario di riferimento, logiche del distretto e/o dell'aggregazione e obiettivi strategici, vincoli e opportunità, vocazione nazionale e internazionale del distretto e/ dell'aggregazione, eventuali risorse regionali previste; L azione della presente iniziativa si inquadra in un fronte di strategie messe in atto dalle Imprese, Università ed Enti di Ricerca, componenti della neo costituita Piattaforma Tecnologica Energia Elettrica Geotermica, che grazie all attuazione delle Linee Guida per la Politica Scientifica e Tecnologica del MIUR (CIPE il 19 Aprile 2002), con l Avviso del 29 ottobre 2010, che promuove nelle regioni del Mezzogiorno d Italia la realizzazione su specifici settori strategici delle aggregazioni pubblico-privati, propongono un specifico progetto per un Laboratorio pubblico-privati di ricerca industriale per lo sviluppo di tecnologie innovative per i sistemi avanzati di produzione dell energia elettrica finalizzato alla creazione di un Centro di Eccellenza della GEOtermia in Sicilia (C.E.GEO.S.), con l obbiettivo di generare una forte concentrazione di competenze scientificotecnologiche, di alto potenziale innovativo, che si caratterizzino in una organica collaborazione tra imprese industriali e mondo della ricerca pubblica, ed avrà il compito di sviluppare e realizzare il primo progetto pilota di geotermia avanzata (Enhanced Geothermal Systems), finalizzato alla ricerca di base, alla sperimentazione ed alla ricerca applicata, puntando su operazioni di trasferimento tecnologico dal pubblico al privato e basate su una piattaforma comune di fiducia ed interesse nell ambito della ricerca di natura geotermica in Sicilia. Tale specifico progetto si baserà sulla collaborazione tra gli organismi scientifici pubblici e gli operatori privati, con lo scopo di dimostrare l efficacia dell innovazione e dove la qualità del capitale umano sarà l elemento determinante e fondamentale, assecondando la convergenza degli interventi nel Mezzogiorno su settori e aree tecnologiche abilitanti la crescita di competitività sostenibile del Sistema-Paese, intervenendo a sostegno della ricerca e finalizzato alla modernizzazione del settore della geotermia, ancora non presente nel sistema produttivo meridionale, in grado di generare la crescita di nuove attività economiche ad alto contenuto tecnologico. Tale finalità sarà perseguita mediante le seguenti linee operative: avviare azioni di trasferimento tecnologico e di diffusione dell innovazione nel settore geotermico di ultima generazione (EGS-HDR ed EGS-CL); attivare un Laboratorio di Ingegneria dei Sistemi Geotermici Avanzati EGS; favorire il rinnovamento organizzativo e tecnologico determinato dalla introduzione delle nuove tecnologie nel campo geotermico e dall adozione di standard di qualità ambientali; avviare una Agenzia Formativa per la divulgazione della conoscenza tecnologica necessaria per attivare e sostenere qualunque iniziativa di innovazione e competitività nel settore geotermico. Le Imprese, le Università e gli Enti di Ricerca coinvolti nell aggregazione sono tra i soggetti fondatori della Piattaforma Tecnologica Italiana per l Energia Geotermica, costituita 4 Aprile 2011 presso Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca in Roma. Tale Piattaforma ha lo scopo di definire un documento strategico d indirizzo, nel quale siano evidenziati i bisogni di ricerca industriale e universitaria e tra questi individuare i temi prioritari per il Sistema Italia. Essa opererà affinché le priorità che saranno evidenziate dagli attori nel documento strategico siano recepite nell 8 Programma Quadro della Comunità Europea, in quanto, La finalità principale dell attività è la declinazione dei needs della ricerca sull Energia Geotermica per concorrere a scrivere l agenda europea sul tema 3

4 perorando con un unica voce gli interessi italiani, spingendo tutti nella stessa direzione (estratto dal verbale della costituzione della Piattaforma Roma 2011). In questa prospettiva il C.E.GEO.S. si configura come una naturale prosecuzione e conferma di tale Piattaforma Tecnologica Italiana per l Energia Geotermica, realizzando una struttura capace a far diventare l innovazione tecnologica uno strumento di sviluppo, inoltre, l attivazione dello specifico progetto di un Centro di Eccellenza della GEOtermia in Sicilia, promuoverà l introduzione delle nuove tecnologie nelle imprese del settore geotermico regionale, nazionale ed internazionale. Tali fattori, grazie allo sviluppo del primo progetto pilota di geotermia avanzata EGS, disegneranno uno scenario economico e produttivo in cui il C.E.GEO.S. potrà svolgere il ruolo di motore tecnologico nella evoluzione di una moderna impresa, e più ampiamente di una moderna economia, nel territorio regionale, nazionale ed internazionale. Il Centro di Eccellenza della GEOtermia in Sicilia (C.E.GEO.S.) non perseguirà finalità di lucro, avrà lo scopo consortile e quindi mutualistico e avrà la finalità di sostenere attraverso l eccellenza scientifica e tecnologica l attrattività di investimenti in settori produttivi ad alta tecnologia e si focalizzerà sui seguenti obiettivi strategici: consolidamento infrastrutturale della ricerca e trasferimento tecnologico su materiali, tecnologie e dispositivi per applicazioni nella geotermia avanzata EGS di nuova generazione, ad altissimo contenuto innovativo, attraverso la costituzione di laboratori di ricerca e sviluppo ad alto rischio in compartecipazione con le aziende multinazionali leader nel settore della geotermia (alcune già presenti sul territorio nazionale); creazione di una piattaforma infrastrutturale per l e-business management e l intelligent management nel settore geotermico; sviluppo di una piattaforma per l alta formazione pre e post laurea, sia di italiani che di giovani del bacino euromediterraneo, per la creazione di un centro di attrazione per la formazione tecnologica nell area mediterranea. Inoltre, si configura come unità organizzativa caratterizzata dai seguenti elementi distintivi: concentrazione in una unica Sede (presso la struttura del Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale C.U.M.O. di Noto) di attività, competenze multidisciplinari e di strumentazione multiuso di valenza scientifica e di alto potenziale innovativo; integrazione, nello stesso luogo, di strutture pubbliche di ricerca e imprese industriali; esistenza di una struttura organizzativa e di gestione (la struttura del C.U.M.O. di Noto); capacità di sviluppare attività di ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, formazione, in modo integrato, nel medio-lungo periodo; capacità di attrarre giovani talenti e qualificati studiosi e ricercatori, italiani e stranieri; capacità di valorizzare i risultati della ricerca, anche in termini di marchi, brevetti e spin-off industriali; presenza di una rete di collaborazioni scientifiche e industriali, esterne al laboratorio, anche su scala internazionale, grazia agli stabili collegamenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell Università degli Studi di Catania e del Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale di Noto (SR). Il Centro di Eccellenza della GEOtermia in Sicilia (C.E.GEO.S.), per conseguire l'obiettivo che si è proposto, affronterà le principali problematiche tecnologiche esistenti e svilupperà gli aspetti innovativi nel primo progetto pilota di geotermia avanzata (Enhanced Geothermal Systems), che riportiamo nella tabella comparativa: 4

5 TECNOLOGIA ESISTENTE Problemi ambientali L emissione in atmosfera di una percentuale elevata del fluido geotermico estratto dal sottosuolo (dal 50% per un campo ad acqua dominante al 70-80% per un campo a vapore dominante). Il fluido emesso è costituito principalmente da vapore acqueo (circa il 90%) e da altre specie chimiche (anidride carbonica, metano, acido solfidrico, mercurio, arsenico, ecc...) Problemi economici Tecnica: Lo sviluppo di un progetto geotermico prevede varie fasi: esplorazione, perforazione, costruzione ed esercizio dell impianto. A ciascuna di queste fasi sono associati degli investimenti i cui ritorni economici non sono sempre ben valutabili. Ambientale: vincolistica e rischi naturali; Commerciale: variabilità dei prezzi di mercato ASPETTI INNOVATIVI Vantaggio aspetto ambientale Monitoraggio: sviluppo e applicazione di metodologie di monitoraggio integrato per valutare i possibili effetti indotti nel serbatoio geotermico e nell ambiente circostante dalla reiniezione totale (sismicità, deformazione del suolo, movimenti dei fluidi nel serbatoio, manifestazioni naturali, sorgenti, falde idriche, corsi d acqua) Vantaggio aspetto economico Microgenerazione: produzione di energia elettrica da impianti a ciclo binario di piccolissima taglia, sfruttando risorse a mediobassa entalpia; Cogenerazione: produzione combinata di energia elettrica e termica, sfruttando risorse a medio-bassa entalpia; Usi diretti: introduzione di nuove tecnologie in grado di estendere l utilizzo dei fluidi geotermici ad un maggior numero di processi produttivi, in campo industriale e agroalimentare; EGS (Enhanced Geothermal Systems): modalità di "geotermia artificiale", ciclo generativo e di scambio termico CL, di nuova concezione, offre una ampia gamma teorica di fonti geotermiche utilizzabili (reservoir, fluidi ipercritici, alta profondità, off-shore e magmatica); Ambiente: sviluppo e applicazione di metodi innovativi di monitoraggio ambientale e studio di nuovi bioindicatori più sensibili e specifici per le varie tipologie di inquinanti. Metodologie ottimizzate: metodologie per il dimensionamento dei sistemi a sonde geotermiche e di valutazione dell impatto termico su opere adiacenti e sugli acquiferi. Modellistica: realizzazione di modelli predittivi volti a valutare gli effetti della reiniezione di tutto il fluido estratto sulle caratteristiche termofluidodinamiche del serbatoio geotermico, i meccanismi di fratturazione e sismicità indotta, l efficacia del sequestro geologico e/o mineralogico dei gas in condensabili; Collaborazione con imprese ed operatori 5

6 e la concorrenza; Normativa: rilascio concessioni e gli incentivi economici; Finanziaria: costo del denaro e soggetti finanziatori; Sociale: accettabilità e ricadute economiche sul territorio; pubblici e privati: per la realizzazione di nuove iniziative di sviluppo nel settore industriale, turistico, agricolo ed artigianale; Modelli numerici termo-idraulici: per la simulazione dei processi termici nel sottosuolo finalizzati alla valutazione della sostenibilità degli ipotetici scenari di sfruttamento; Metodologie: per la realizzazione di strumenti e carte tematiche, a scala regionale e locale, di predisposizione all utilizzo di sistemi a pompe di calore geotermiche. Tali strumenti potranno costituire un supporto decisionale agli enti di gestione del territorio per un adeguata regolamentazione e ai progettisti d impianti per un idoneo dimensionamento; Supporto scientifico alle decisioni di Amministrazioni pubbliche: in materia di sostenibilità ambientale e pianificazione energetica territoriale; Supporto: per l individuazione, la compilazione e la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed internazionali per finanziamenti in ambito geotermico; ricerca di finanziatori privati in operazioni di Project Financing; Divulgazione e la formazione: per favorire un miglior utilizzo e la razionale gestione delle risorse locali e rinnovabili a basso impatto ambientale; miglioramento dell ambiente attraverso il controllo dell inquinamento atmosferico; 6

7 2. caratteristiche e peculiarità del sistema regionale della domanda e dell'offerta di ricerca e innovazione: descrizione del quadro economico regionale, degli elementi favorevoli allo sviluppo di un cluster di attività specializzato in determinate tecnologie, del sistema scientifico e di ricerca di riferimento; individuazione dei fabbisogni delle imprese operanti nell'ambito locale in materia di innovazione; Sistema regionale Il Trasferimento di tecnologie e competenze è un importante strumento per valorizzare e diffondere gli obiettivi e i risultati della Ricerca scientifica in Italia, fondamentale per lo sviluppo culturale e industriale del nostro Paese. I protagonisti della ricerca e dello sviluppo tecnologico in Sicilia sono molteplici, ciascuno con competenze e ruoli propri. Alcuni svolgono attività di ricerca come fine istituzionale, ad esempio gli enti pubblici di ricerca. Altri invece dedicano alla ricerca solo una parte delle risorse, come le imprese industriali. Un ruolo importante è quello delle istituzioni (Ministeri, Regioni, ecc..) che, attraverso risorse pubbliche, incentivavano e sostengono la ricerca e lo sviluppo. In particolare il settore privato (imprese ed istituzioni private no profit) svolge mediamente il 48,7 % dell'attività di ricerca e sviluppo intramuros (così definita la ricerca svolta dalle imprese e dalle amministrazioni pubbliche al proprio interno, con proprio personale e proprie attrezzature); al settore pubblico (università, enti pubblici di ricerca ed altre istituzioni pubbliche) corrisponde il restante 51,3%. Le strutture utilizzate per lo svolgimento delle attività di ricerca sono molteplici, ma vi sono luoghi espressamente deputati alla ricerca ed appositamente finanziati, ad esempio i Laboratori. I laboratori di ricerca attivi in Sicilia hanno caratteristiche diverse. Dai laboratori interdisciplinari pubblico-privati, attivi in settori strategici per il Paese, ai laboratori che fanno parte degli Enti di Ricerca, come del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell'istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), del CIRA, agli Osservatori Astronomici e Astrofisica dell'istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Elementi favorevoli nel sistema nazionale ed europeo Negli ultimi anni sono stati condotti vari studi volti alla valutazione delle risorse geotermiche ad oggi inutilizzate a livello nazionale, sia negli USA che in alcuni Paesi europei (Tester et al. 2006, Paschen et al. 2003). Tali studi hanno fornito un quadro estremamente interessante in quanto sono stati stimati potenziali di 100 GW e 35 GW rispettivamente negli USA e in Germania. La maggior parte delle risorse geotermiche a cui può essere imputato tale potenziale è costituita dagli Enhanced Geothermal Systems (EGS), la cui tecnologia di sfruttamento non è ancora del tutto matura, per garantire un uso economicamente sostenibile. In questo contesto si inquadra il progetto del C.E.GEO.S. che riguarda l ulteriore e necessario sviluppo della produzione elettrica e termica da risorse geotermiche non convenzionali (EGS), nell introduzione di nuove tecnologie o quantomeno nell ottimizzazione delle attuali in vista della loro applicazione, a livello produttivo piuttosto che dimostrativo. L aggregazione del C.E.GEO.S. si fonda su una infrastruttura world-class che dispone già di una fitta rete di collaborazioni internazionali, transcontinentali ed europee e un significativo indotto di industrie localizzate nel territorio nazionale e regionale: La Piattaforma Tecnologica Italiana per l Energia Geotermica. Grazie alla partecipazione nella Piattaforma dei soggetti coinvolti nell aggregazione, potrà essere perseguito l obiettivo generale, che è quello di rafforzare la capacità di ricerca e 7

8 innovazione del sistema meridionale della geotermia avanzata EGS, per renderne più moderna la struttura sociale ed economica e qualificarne l occupazione. In particolare si propone di: rafforzare la capacità del Mezzogiorno di valorizzare le risorse di geotermia avanzata EGS locali, di orientare i comportamenti dei soggetti economici e sociali verso scelte di innovazione e di attrarre investimenti nazionali ed esteri; promuovere e sostenere l accesso delle imprese meridionali alla ricerca nel settore della geotermia avanzata EGS, strategico per il Mezzogiorno, attraverso servizi per la promozione dell innovazione e dello sviluppo scientifico; rafforzare l ambiente scientifico meridionale attraverso maggiori investimenti, migliori infrastrutture, attrezzature e servizi scientifico-tecnologici; valorizzare e sviluppare il capitale umano di eccellenza e le alte professionalità attraverso il potenziamento dell offerta formativa universitaria e post-universitaria integrata con progetti di ricerca e sperimentazione; la crescita professionale del personale già impiegato nel settore della ricerca pubblica e privata; il rafforzamento della presenza femminile nei percorsi formativi tecnico-scientifici. Estratto dalla scheda informativa della Piattaforma Tecnologica Italiana per l Energia Geotermica. Le Piattaforme Tecnologiche Italiane sono delle Strutture Aggregative Organizzate che riuniscono, per il perseguimento di specifici obiettivi (in via prioritaria la rappresentanza degli interessi italiani in Europa), tutti gli operatori italiani: industriali, scientifici, e istituzionali. Sono le aggregazioni che costituiscono il Sistema Italia in circoscritti e definiti ambiti. Sono delle strutture aperte, costituite da tutti gli attori (Imprese, Università, centri di Ricerca, Istituzioni Pubbliche, Fondazioni etc.) interessati a contribuire, in modo democratico, alla definizione degli obiettivi del Sistema Italia in specifici ambiti delle Nuove Tecnologie e della Ricerca. (Es: Il Sistema Italia delle Nanotecnologie ; Il Sistema Italia della Mobilità Elettrica ; Il Sistema Italia della Biometria ; Il Sistema Italia dell Infomobilità ; Etc.). Sono delle realtà organizzate esclusivamente sul piano volontaristico, con divieto assoluto di gestire e amministrare risorse economiche. Non sono delle entità legali (associazioni, consorzi, società consortili, cooperative, etc). Hanno l unico obiettivo di approvare documenti di politica industriale nel campo delle Nuove Tecnologie e della Ricerca che siano la sintesi e la convergenza sulle priorità per il Sistema Italia. I partecipanti possono approvare un regolamento interno per il corretto funzionamento delle proprie attività operative, rifacendosi a quanto previsto a livello Europeo per le ETP (European Technological Platforms). In linea di principio, essendo concepite come strutture organizzate dal basso verso l alto e non viceversa, sono aperte ai contributi e alle proposte di tutti i propri aderenti, che saranno opportunamente sottomesse al voto. Decidono sempre a maggioranza degli aderenti e le decisioni sono sempre vincolanti indipendentemente dalla percentuale con la quale sono state assunte. I partecipanti possono decidere di attribuire pesi diversi, nelle votazioni, alla componente industriale rispetto a quella scientifica (in Europa mediamente il rapporto è 80/20).Non possono aderirvi le persone fisiche. Sono costituite da tutti i soggetti interessati all obiettivo che operano sul territorio italiano: Imprese, Università, centri di Ricerca, Istituzioni Pubbliche (Ministeri e Regioni), Fondazioni etc. Il destinatario delle attività delle Piattaforme è l Europa. L attività operativa si articola in due macro ambiti: Rappresentanza (identificare le priorità per il Sistema Italia e scegliere la strategia per conseguirle); Implementazione (scegliere i Progetti a cui partecipare come Sistema Italia e scegliere le modalità operative per la gestione dei Progetti). La Governance è costituita da un Gruppo di Coordinamento, organizzato secondo le scelte di ciascuna Piattaforma, sovrintende alle attività dell aggregazione e provvede alle convocazioni ad intervalli 8

9 definiti, per la discussione e approvazione dei diversi documenti, inoltre, è un soggetto istituzionale molto autorevole sopra le parti per l assolvimento delle funzioni di: controllo della regolarità delle decisioni assunte; Interfaccia con il Sistema delle Istituzioni Pubbliche italiane e straniere. Punti di Forza: Questo modello organizzativo è estremamente efficace per i seguenti motivi: 1. Il focus delle azioni è rivolto sui pochi obiettivi considerati prioritari per la crescita e lo sviluppo della Ricerca legata alla tecnologia, e non sui soggetti partecipanti. 2. I soggetti, provenendo da settori diversi conferiscono all aggregazione un valore aggiunto di esperienza e di vision sul futuro. 3. Sono aperte all ingresso del maggior numero di player interessati all adozione della tecnologia. Più si è, meglio è. Generalmente sono composte da almeno il 90% dei soggetti nazionali interessati all obiettivo di Ricerca individuato. 4. Utilizzano il modello aggregativo a croce integrazione Verticale: Grande, Media e Piccola Impresa e integrazione Orizzontale: Università, Centri di Ricerca e Istituzioni. Inclusività: Le Piattaforme Tecnologiche Italiane, per la loro natura di Facilitatori ed Integratori di Sistema e per le motivazioni sopra esposte, non hanno mai un comportamento conflittuale e tanto meno competitivo con gli altri soggetti di Rappresentanza presenti sul Mercato. Tutte le azioni svolte a oggi hanno dimostrato di avere effetti esponenzialmente maggiori se attuate in collaborazione e sinergia con tutti i soggetti che a diverso titolo insistono sullo stesso obiettivo. I Cinque Principi Fondativi delle Piattaforme Tecnologiche Italiane: Principio N.1 Coinvolgimento diretto non intermediato degli Attori Le Imprese e le Università sono le sole ad avere il diritto di voto, tutti gli altri soggetti partecipanti non hanno questo diritto. Il voto deve essere, da queste, espresso direttamente, non attraverso loro Intermediari. Le decisioni saranno prese a maggioranza dei votanti, appartenenti alla comunità industriale e scientifica che avranno aderito alla Piattaforma Tecnologica. Il presente Principio Fondativo tende a favorire l implementazione industriale delle innovazioni scientificamente più avanzate. Le Imprese specialmente quelle di piccole dimensioni, hanno seri problemi di sostenibilità industriale dei temi innovativi che sono identificati da altri, senza il loro diretto coinvolgimento. Spesso le Imprese decidono di non investire semplicemente perché non sono in grado di percepire i benefici competitivi delle innovazioni proposte dai programmi pubblici. Principio N.2 Stesso peso politico a tutte le Imprese La grande e la piccola Impresa hanno lo stesso peso, il loro voto vale sempre uno indipendentemente dal loro assetto dimensionale. Il presente Principio Fondativo tende a favorire la ricerca d intese le cui ricadute economiche siano di beneficio per l intero Sistema e non solo di alcuni soggetti in posizioni di oggettivo vantaggio competitivo. Solo attraverso il riconoscimento, in sede politica, di pari dignità, alla piccola impresa, quest ultima sarà stimolata ad intraprendere percorsi virtuosi di crescita, per essere all altezza della sfida, nella successiva fase competitiva. Principio N.3 Rapporto tra i partecipanti delle due comunità: industriale e scientifica Le Università hanno gli stessi diritti delle Imprese, ma in sede di conteggio dei voti il peso complessivo della comunità scientifica non può superare il 25% del totale. Questo in conformità con le linee guida fornite dalla Commissione Europea per le Piattaforme Tecnologiche. 9

10 Il presente Principio Fondativo tende a favorire la ricerca d intese le cui ricadute economiche siano di beneficio per l intero Sistema e non solo di una parte dello stesso. Si vuole in questo modo creare le condizioni per favorire il trasferimento al mercato dei risultati del processo d innovazione tecnologica. Molte delle innovazioni tecnologiche degli ultimi anni sono rimaste nelle Università, perché queste ultime non sono riuscite a farle adottare dalle imprese. L esperienza passata dimostra che anche le innovazioni tecnologiche Pull devono essere concordate con le imprese e non solo quelle Push come avviene da tempo. Principio N.4 Netta distinzione e divisione tra la fase politica e quella implementativa Ancorché i due momenti siano direttamente correlati tra di loro, e che le ricadute economiche sono il solo strumento di misurazione dell efficacia dell azione politica, entrambi vanno gestiti con modalità rigorosamente separate. Il momento politico per essere efficace deve essere, quanto più esteso e collegiale possibile, mentre quello implementativo, che risponde a regole competitive, è per sua stessa natura circoscritto e selettivo. L inconciliabilità di questi due aspetti impone che all interno della Piattaforma Tecnologica sia rigorosamente proibito parlare di aspetti competitivi connessi alla successiva implementazione. Gli aderenti possono utilizzare il momento di condivisione politica, all interno della Piattaforma Tecnologica, per costruire rapporti relazionali personali sulla base dei quali, in altre sedi costruire delle alleanze competitive finalizzate ad intraprendere percorsi di ricerca collaborativa. L auspicio, in questa prospettiva, è che tutti gli operatori economici e scientifici italiani, interessati, nessuno escluso, aderiscano alla Piattaforma Tecnologica, in modo da prendere parte a questi processi decisionali. Principio N.5 Orizzontalità settoriale delle Piattaforme Tecnologiche L innovazione prodotta da soggetti che operano in settori diversi conferisce un reale vantaggio competitivo al Sistema Paese in quanto è fortemente ancorata al territorio (Nazione) che la esprime e pertanto è difficilmente imitabile dai paesi emergenti. I fatti hanno ampiamente dimostrato la vulnerabilità e la difficile difendibilità delle innovazioni prodotte da approcci verticali nell ambito dei diversi settori merceologici. Una politica di ricerca, che valorizzi competitivamente l intero sistema nazionale, non può pertanto essere più elaborata all interno degli steccati che hanno caratterizzato la passata stagione industriale. Estratto dal verbale dell assemblea costitutiva della Piattaforma Tecnologica Italiana per l Energia Geotermica Roma L obiettivo a breve della Piattaforma Tecnologica è: definire un documento strategico d indirizzo, nel quale siano evidenziati i bisogni di ricerca industriale e universitaria e tra questi individuare i temi prioritari per il Sistema Italia. <<La finalità principale dell attività è la declinazione dei needs della ricerca sull Energia Geotermica per concorrere a scrivere l agenda europea sul tema perorando con un unica voce gli interessi italiani, spingendo tutti nella stessa direzione>>. (L. Deitinger) La Piattaforma è un soggetto politico che propone scelte politiche finalizzate ad indirizzare la ricerca sulle tematiche di maggiore rilevanza strategica per il Sistema Italia e al contempo indirizzare le risorse (economiche ma soprattutto intellettuali) in modo da raggiungere una massa critica capace di accrescere la competitività delle imprese nazionali in modo durevole. In altri termini Fare Sistema. <<I problemi italiani sono essenzialmente politici, ci manca la capacità di fare sistema. Quello che in questo momento accade, è che molto spesso, viviamo di concessioni di altri, riuscendo ad ottenere qualcosa per qualche episodica generosità da parte di qualche tedesco o finlandese di turno. Concessione che in realtà li giustifica e legittima nel loro agire, di fatto, da padroni. La nostra incapacità di fare politica di fatto agevola il gioco degli altri che agiscono da veri protagonisti relegando noi a un ruolo da comprimari. >>. (A. Sciolari) 10

11 La piattaforma tecnologica è un soggetto nel quale ci si occupa di strategie e non di definire cordate per partecipare a progetti. <<Questo tavolo rimane aperto e chiunque voglia partecipare, chiunque oltre ai presenti è bene accolto; in questa sede tratteremo tematiche pre-competitive, politiche; in questo contesto non si discuterà mai di finanziamenti: non è un tavolo in cui ci si occuperà di implementazione, non lo vuole essere. Occorre invece procedere a una definizione degli obiettivi in maniera chiara e condivisa>>(l. Deitinger) L obiettivo ultimo della Piattaforma è l Europa. Essa dovrà operare affinché le priorità che saranno evidenziate dagli attori nel documento strategico siano recepite nell 8 Programma Quadro. <<L obiettivo è di organizzarsi per definire un piano strategico nazionale inteso come un contenitore delimitato da una cornice finalizzata all individuazione dei bisogni in termini di ricerca, espressi dagli attori provenienti dal mondo accademico e dal mondo industriale. E molto importante quindi elaborare una sintesi, da esporre in un documento conclusivo>>. (M. Alì) Questa Piattaforma Tecnologica Nazionale sarà di sostegno al Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca nella definizione delle priorità nazionali da inserire sia, per quanto possibile, nel 7 Programma Quadro che, soprattutto, nel 8 Programma Quadro. È molto importante per l Italia riuscire a fare sistema e a condividere le priorità della ricerca, da rappresentare, con il supporto di tutti i Ministeri, in sede europea. (M. Alì) Le imprese che ne fanno parte: Aster S.p.A., Ava S.p.A., Baker-Hughes, CID Software Studio S.p.A., Copin S.p.A., EGS-Energy S.r.l., Enel Greenpower, Eurobuilding S.p.A., Geophysical Research S.r.l., Geoservices/Copgo Services, Geothermics S.r.l., Getra S.p.A., Hagitron S.r.l., Hintelco Sistemi S.r.l., Idro Geoservices S.r.l., Infinity Edge S.r.l., K Energy S.r.l., Magsystem Europe S.r.l., SeFeR S.r.l., Tosco Geo S.r.l., Turboden S.r.l., Weatherford, Wind Research S.r.l. Le Università e Centri di Ricerca che ne fanno parte: AMRA S.c.a.r.l., CNR, CNR-IAMC, CNR-IGG, CNR-IMM, CNR-INO, CNR-IRSA, ENEA (UTPRA), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Osservatorio Vesuviano, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Seconda Università degli Studi di Napoli, Università degli Studi di Bari- DGG, Università G. D Annunzio di Chieti-CeRS-Geo, Università degli Studi di Firenze-DST, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Torino-DSMP, Università Parthenope. Le Istituzioni che ne fanno parte: Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Le Associazioni/Enti/Fondazioni/altri che ne fanno parte: Associazione G.I.G.A., Assoknowledge, Bottai, Consorzio Foreveer, EcoAgriWorld Solutions, U.G.I. (Unione Geotermica Italiana). Elementi favorevoli nel sistema regionale Le Fonti Energetiche Rinnovabili, stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a livello mondiale, assumendo un peso sempre maggiore nella produzione energetica. Queste fonti energetiche, oltre ad essere inesauribili, sono ad impatto ambientale nullo in quanto non producono né gas serra né scorie inquinanti da smaltire. Negli ultimi anni la quota mondiale percentuale di energia prodotta tramite queste fonti è molto aumentata; sulla base di questo trend delle fonti rinnovabili di energia, si inquadrano il progetto SI.RI.PRO (PON Ricerca e Competitività ) sulle nuove metodologie per l esplorazione sismica a riflessione profonda, concluso nel 2010, e gli interventi sperimentali di geotermia (POI ASSE I Linea di Attività 1.4), che hanno determinato l Intesa Operativa tra il MiSE DGENRE (Direzione Generale per l Energia Nucleare le Energie Rinnovabili e l Efficienza Energetica) ed il CNR DTA (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Dipartimento Terra e Ambiente), 11

12 sottoscritta il , attiva il progetto VIGOR (Valutazione del potenziale Geotermico delle Regioni Convergenza) per la realizzazione di interventi innovativi di utilizzo della fonte geotermica nelle Regioni Convergenza previsti dalla linea di attività 1.4 del POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico Il progetto segna un passaggio importante per il raggiungimento dell obiettivo generale del POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico di Aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale. SI.RI.PRO: Nuove metodologie per l esplorazione SIsmica a Riflessione PROfonda Pratica MiUR n. 8127(Art. 5 DM 593/2000) Pratican Inserito nel Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività con nota MiURprot. N. 266 del Il progetto SI.RI.PRO si è prefisso di sviluppare un modello geologico/geofisico della Sicilia, finalizzato ad identificare, a diversa scala di risoluzione/penetrazione, le caratteristiche crostali e le discontinuità profonde (es. Moho). Per il raggiungimento dell obiettivo, considerata la grande mole di dati necessari, è stato di fondamentale importanza realizzare un innovativo strumento informatico (DataBase intelligente ) che ha permesso sia di integrare, filtrare, analizzare, visualizzare ed interpretare dati geologici/geofisici eterogenei, già elaborati con specifici programmi, che di guidare l operatore alla rapida definizione di un modello geologico/geofisico compatibile con l ambiente analizzato. Questo strumento informatico ha ridotto i tempi della fase interpretativa, ed ha migliorato i risultati dell esplorazione ed ha consentito di validare le varie fasi del progetto. Il modello geologico/geofisico attraverso l area in studio è stato realizzato integrando nuovi dati di a) sismica a riflessione multicanale ad alta penetrazione, b) dati geologici i superficie, c) dati magnetotellurici, d) dati gravimetrici e di e) sismica a rifrazione. A quesiti si sono aggiunti quelli esistenti in letteratura. Il raggiungimento dell obiettivo finale (modello geologico-geofisico crostale attraverso la Sicilia) avrà ricadute scientifiche (es. definizione della struttura geologica superficiale e profonda di un settore della catena Siciliana-Maghrebide, (definizione di un modello geologico crostale valido per l intera regione), economiche (es. esplorazione petrolifera, mineraria, idrogeologica e geotermica), ed indirette (definizione della pericolosità sismica, protezione dell ambiente e fattibilità di grandi opere). Soggetto attuatore del progetto VIGOR è il CNR, ente che possiede competenze ed un know how specifico nel settore geotermico riconosciuti a livello internazionale, vanta la presenza di una capillare rete di istituti sul territorio e si avvale di numerosi contatti e sinergie con le Università delle regioni interessate. Il progetto VIGOR: contenuti e obiettivi La fonte geotermica sfrutta il calore del sottosuolo e viene utilizzata in modo diretto (come energia termica) oppure convertita in energia elettrica; benché essa sia presente ovunque nel sottosuolo, l'estrazione risulta economicamente conveniente solo nelle aree in cui sono presenti condizioni geologiche favorevoli, ossia sistemi idrotermali sufficientemente ricchi in fluidi termali a una profondità di poche migliaia di metri, che consenta di contenere le perdite di calore e di renderne efficiente l utilizzo. Il progresso nelle tecnologie per produzione di energia elettrica a medie temperature (cicli binari) e in sistemi idrotermali a bassa permeabilità mediante stimolazione e reiniezione (Enhanced Geothermal Systems EGS ) ha consentito, infatti, di aumentare enormemente le stime di potenza elettrica producibili con la geotermia, anche in aree del territorio nazionale che sono situate al di fuori delle aree geotermiche tradizionali. 12

13 Il progetto VIGOR ha lo scopo di fornire: ai potenziali futuri utilizzatori della fonte geotermica, informazioni analitiche utili ad avviare attività di prospezione e di utilizzo dell energia da tale fonte, di ampliare le conoscenze del potenziale naturale e della concreta possibilità di valorizzazione della risorsa geotermica nelle Regioni Convergenza. In queste aree la quantità di energia prodotta da questa fonte è oggi irrilevante, nonostante le interessanti prospettive, valutate in relazione a nuove modalità di utilizzo diffuso del calore geotermico, grazie a innovative tecnologie capaci di innescare un ciclo termico anche con differenze di temperatura modeste; fornire al Ministero dello sviluppo economico DGENRE studi di fattibilità, utilizzabili per l emanazione di bandi specifici. Per quanto riguarda l energia geotermica, le valutazioni del potenziale a disposizione attualmente sono disomogenee in relazione ai territori, non sistematizzate in un unica base dati ed, inoltre, non aggiornate in relazione ai progressi della tecnologia. La base dati di partenza è costituita da una caratterizzazione fatta in occasione dell ultimo inventario delle risorse geotermiche a cura del CNR basata sulle tecnologie disponibili all epoca (metà anni 90) e non prevedeva le tecnologie che stanno emergendo negli ultimi anni. Il progetto VIGOR mira a raccogliere ed aggiornare questi dati, anche attraverso la messa a sistema di informazioni provenienti da fonti differenti, che costituiscono il punto fondamentale per produrre una valutazione della risorsa geotermica, che consenta un effettivo apprezzamento del suo potenziale di sfruttamento. Le attività del progetto VIGOR, da attuare in 24 mesi, con un costo pari ad otto milioni di euro, previo ampliamento e sistematizzazione delle conoscenze esistenti, sono finalizzate ad individuare aree ed ipotesi progettuali di sfruttamento del potenziale, e curare la promozione e la valorizzazione della risorsa geotermica e dei suoi utilizzi pubblici e privati, al fine di sviluppare la coscienza e la sensibilità della popolazione ed il tessuto socio-economico e produttivo dei territori della Convergenza. In dettaglio gli obiettivi del progetto VIGOR sono: esaminare lo stato delle conoscenze ed uniformare, per quanto possibile, la base di dati nelle diverse Regioni; identificare le potenziali fonti di utilizzazione dell'energia geotermica nelle Regioni della Convergenza ed effettuare una valutazione geologica, strutturale e idrodinamica di queste aree; fornire indicazioni e raccomandazioni per l'uso esteso delle risorse geotermiche nelle Regioni della Convergenza, nel contesto dell impegno dell'unione Europea per l'energia sostenibile, garantendo nel contempo il massimo rispetto per l ambiente; veicolare informazioni e conoscenze specifiche e modelli di intervento derivanti dalla realizzazione del Progetto. Il Progetto VIGOR: risultati attesi Il progetto si propone: 1. di realizzare uno strumento di conoscenza e valutazione per la gestione delle risorse geotermiche che organizzi e renda fruibili tutte le informazioni necessarie alla progettazione ed installazione di impianti geotermici nelle Regioni della Convergenza, in un formato chiaro, facilmente fruibile e aggiornabile. Tale strumento sarà utilizzato anche per la seconda fase di attuazione del POI, sia a supporto delle decisioni delle Regioni, favorendo e accelerando la formulazione di strategie per lo sviluppo dell energia geotermica, garantendone la sostenibilità ed il ridotto impatto ambientale nel corso dello sfruttamento e favorendo la realizzazione di impianti dimostrativi che quantifichino la convenienza economica ed ambientale, sia a beneficio delle decisioni di investimento dei privati; 2. di sviluppare l ipotesi di una soluzione impiantistica tipo, attraverso l elaborazione di otto modelli, due per Regione, corredata da una valutazione budgetaria parametrica del costo di 13

14 impianto e da una proposta metodologica ed operativa per la realizzazione del lavoro, accompagnata da un fluogramma delle attività previste per avviare la procedura di appalto concorso. La conclusione della valutazione sarà una progettazione di massima dell impianto ritenuto migliore per l uso identificato e la predisposizione dei documenti di gara d appalto; 3. di curare l aspetto di promozione e comunicazione, in relazione alla valorizzazione del potenziale geotermico. I risultati degli studi eseguiti saranno divulgati tramite un sito web appositamente dedicato, che costituirà uno sportello informativo sulle valutazioni intermedie e finali del progetto. Lo sportello sarà, inoltre, un utile riferimento a tutte le imprese pubbliche o private che vogliano verificare la possibilità di investire in progetti geotermici. Al termine i risultati ottenuti saranno divulgati e promossi, mediante l organizzazione di seminari pubblici nelle quattro Regioni. Saranno inoltre individuati a livello internazionale 4 casi-tipo di progetti dimostrativi di impianti geotermici, con caratteristiche analoghe a quanto si pensa di poter sviluppare nelle Regioni della Convergenza. Questi casi tipo verranno analizzati, riscontrandone i punti di forza e di debolezza e descrivendo le azioni necessarie ad ottimizzare l utilizzo delle risorse analogamente riscontrabili nelle Regioni meridionali. L analisi critica di ciascun caso-tipo sarà anch essa oggetto di seminari, previsti nel numero di due all anno. Il Progetto VIGOR: la tempistica Il progetto Vigor, della durata di 24 mesi, prevede degli step intermedi, in particolare: al termine del primo anno si prevede la realizzazione e l aggiornamento continuo del sito web, la zonazione termica e la valutazione superficiale di parte delle quattro Regioni interessate, il completamento della valutazione del potenziale geotermico per 4 delle 8 aree oggetto del progetto e l individuazione, a livello internazionale di 4 casi tipo di progetti dimostrativi di impianti geotermici. Con i primi risultati del progetto sarà già possibile avviare la successiva fase di attuazione della linea di attività 1.4 del POI; al termine del secondo anno si prevede il completamento della zonazione termica e la valutazione superficiale delle quattro Regioni interessate, la realizzazione delle ulteriori 4 valutazioni del potenziale ed il completamento del progetto. Per tutto il periodo di durata del progetto saranno organizzati seminari pubblici a scopo divulgativo. Fabbisogni delle imprese nell ambito regionale Nato e sviluppatosi, come concetto, dalla necessità di promuovere e facilitare il trasferimento dei risultati e della conoscenza dal mondo della Ricerca universitaria a quello di industrie, aziende e istituzioni, il Trasferimento Tecnologico viene oggi considerato il principale mezzo, per un impresa, per poter raggiungere e mantenere una posizione di competitività sia nell ambito del mercato nazionale che in quello internazionale. Sono in particolare le Piccole e Medie Imprese (Pmi) che, grazie all acquisizione di nuove tecnologie e la collaborazione scientifica con Atenei ed Enti di Ricerca, possono accedere a mezzi per perseguire standard di competitività in linea con il mercato. Ciò è attuabile tramite l'integrazione tra le loro esigenze di innovazione e l offerta di conoscenze tecnologiche provenienti in generale dal Sistema della Ricerca Nazionale, dove i Laboratori Pubblico- Privati, finalizzati a favorire e potenziare i legami tra Ricerca e Industria, sono in grado di mettere a disposizione della comunità scientifica e del mondo imprenditoriale consulenza e supporti per un'efficace valorizzazione della proprietà intellettuale, delle competenze, dei prodotti e delle opportunità. Inoltre si adoperano per l elaborazione e realizzazione di progetti congiunti per la diffusione di conoscenze, strumenti e oggetti dell innovazione, nonché per individuare gli opportuni 14

15 canali di finanziamento alla Ricerca industriale, così da sostenere e realizzare brevetti e Spin-off dalla ricerca stessa. Dal punto di vista finanziario esistono problemi nel reperire fondi di venture capital a supporto delle nuove iniziative, mentre start-up e spin-off sono ancora troppo rari. Per tutti questi motivi le autorità locali si stanno muovendo nella direzione di rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale siciliano e la sua capacità di competere autonomamente sui mercati internazionali. Il C.E.GEO.S. intende sviluppare ed integrare un cluster interdisciplinare per la geotermia avanzata EGS, secondo gli indirizzi dell 8 Programma Quadro e del Piano Nazionale della Ricerca, inoltre, grazie alla presenza dei sui componenti nella neo costituita Piattaforma Tecnologica Italiana per l Energia Geotermica, punterà all'obiettivo di costituire un gruppo di lavoro formato da docenti e ricercatori con le seguenti caratteristiche: inter/multidisciplinarietà delle tematiche di specializzazione al fine di acquisire nel medio/lungo periodo le opportunità delle interdipendenze e delle convergenze tecnologiche nella innovazione economica e sociale; integrazione delle attività di ricerca con attività di alta formazione mirata a potenziare la base scientifica e tecnologica nazionale ed a generare imprenditorialità in attività economiche innovative; acquisizione di processi di partneriato scienza-industria a sostegno della ricerca strategica delle medio-grandi imprese e dell'attrattività di investimenti diretti esteri di multinazionali operanti in settori ad alta intensità di conoscenza; assunzione di strategie organizzative coerenti con lo sviluppo di reti di cooperazione nazionale ed internazionale incentivanti il richiamo di ricercatori italiani attivi all'estero e di personalità scientifiche di livello internazionale, nonché la mobilità dei ricercatori tra Università, enti pubblici di ricerca, centri di ricerca privati. I criteri saranno quelli dell'eccellenza scientifica unita alla possibilità di raggiungere nei tre anni di finanziamento assicurati dal MIUR un livello elevato di autosostenibilità, anche attraverso la generazione di "spin-off". Il C.E.GEO.S. si propone di attrarre e formare giovani talenti e ricercatori che posseggano competenze trasversali in ambito multidisciplinare attivare progetti cooperativi rivolti alla ricerca, alla sperimentazione industriale e alla promozione delle opportunità offerte dal settore della geotermia avanzata EGS conseguire una eccellenza internazionale per capacità di ricerca, grado di innovazione e imprenditorialità tecnologica, attivando misure finanziarie che di seguito proponiamo: Misura 1 Fondi di garanzia L azione si propone di consentire alle imprese industriali e di servizi aderenti al C.E.GEO.S. di disporre delle garanzie necessarie per accedere ai finanziamenti finalizzati all avvio di nuove linee di produzione piuttosto che all introduzione di innovazione, all avvio di start-up oppure volti al riequilibrio finanziario delle imprese. Verrà costituito un Fondo di Garanzia, gestito da uno o più Consorzi Fidi operanti nell'ambito distrettuale, finalizzato all'attività di concessione di garanzie a favore delle piccole e medie imprese appartenenti al C.E.GEO.S., per operazioni finanziarie a medio lungo termine. Le garanzie, che non potranno riguardare operazioni di mero rifinanziamento o riscadenziamento del passivo delle imprese, potranno coprire una percentuale massima del 75% del finanziamento in essere. Misura 2 Fondo Venture capital 15

16 La Misura consiste nella costituzione di un fondo di capitale di rischio finalizzato a sostenere iniziative imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico, attraverso l acquisizione di quote di minoranza del capitale sociale di piccole e medie imprese di nuova costituzione, o in fase di start up. L obiettivo specifico è rafforzare i rapporti tra imprese e ricerca promuovendo l innovazione tecnologica e la creazione di nuove imprese high-tech. Il Fondo sarà gestito da apposita struttura specialistica: SGR di nuova costituzione. La maggioranza assoluta del capitale della SGR sarà detenuta da enti pubblici o da altri soggetti a finalità pubblica, quali Università, Centri di ricerca, Fondazioni Bancarie, ecc.. Il soggetto promotore dell'azionariato di maggioranza (il 51%) della SGR sotto forma di società per azioni - sarà del C.E.GEO.S. Per la sottoscrizione della rimanente quota di minoranza (49%) si provvederà tramite una procedura di evidenza pubblica finalizzata a selezionare uno o più soggetti in grado di assicurare le competenze necessarie per gestione manageriale del Fondo e la selezione degli investimenti da realizzare nelle imprese. Misura 3 - Incentivi per l'innovazione, promozione e sostegno al sistema distrettuale per la ricerca e l innovazione La misura ha lo scopo di migliorare e sostenere, in coerenza con la Misura 3.14 del Complemento di Programmazione del POR Sicilia e della Strategia Regionale per l Innovazione per la Sicilia, la capacità di ricerca e sviluppo delle imprese del distretto, di stimolare l innovazione, anche in termini di prodotto o di processo finalizzata all innalzamento della qualità dell azienda, ed il trasferimento tecnologico in favore del settore produttivo in quanto punto d arrivo del collegamento tra imprese e centri di ricerca. La misura prevede l incentivazione di progetti di innovazione e sperimentazione, realizzati in un ottica di rete, mediante il supporto alle attività finalizzate ad innalzare la qualità dell azienda, rafforzarne la competitività e migliorarne il collegamento sia con centri di ricerca e trasferimento tecnologico sia con le altre imprese. Misura 4 - Ricerca applicata e trasferimento del sapere La misura persegue l obiettivo di diffondere e consolidare l innovazione tecnologica nel tessuto imprenditoriale del Distretto Produttivo e di sostenere le imprese innovative nel processo di definizione di nuove idee imprenditoriali e nell avvio delle prime fasi di attività, mediante l assegnazione di titoli di spesa, emessi sotto forma di Voucher nominativi e non trasferibili, il cui importo può arrivare fino a un massimo di e potrà coprire il 75% delle spese ammesse. I voucher sono finalizzati a finanziare l acquisto di servizi di assistenza, consulenza e ricerca presso strutture ed organismi in possesso di adeguate competenze ed esperienze nella prestazione di tali servizi di consulenza ovvero Università e Centri di ricerca accreditati. Misura 5 - Circoli della conoscenza Obiettivo della misura è creare fra i componenti del C.E.GEO.S., una rete informale, ma stabile, di relazioni ovvero un Circolo della Conoscenza, come definito nella Strategia Regionale per l Innovazione, che avrà come funzione primaria la diffusione e sensibilizzazione ai temi dell innovazione. I luoghi ideali affinché il Circolo si stabilizzi e cresca saranno: le sessioni di incontri, i dibattiti informali, i workshop e i progetti sperimentali tra i diversi portatori di conoscenza istituzionale, come università, istituti, centri di ricerca e attori economici locali ed esterni. Il progetto prevede 4 fasi di attuazione (costituzione gruppo di pilotaggio, coinvolgimento dei portatori di interesse territoriali, implementazione dei progetti di ricerca, disseminazione dei risultati dei progetti di ricerca). Misura 6 - Internazionalizzazione e Marketing territoriale La misura prevede l attuazione di azioni di internazionalizzazione e di cooperazione economica mirate a dare visibilità all esterno, ad aumentare la competitività dell intero distretto, a sviluppare un percorso di crescita delle imprese affinché possano proiettarsi nel mercato globale con una strategia integrata sui temi dell innovazione, dell internazionalizzazione, della formazione e dell accesso al credito. Uno dei punti deboli del territorio è proprio la scarsa internazionalizzazione delle PMI e le loro difficoltà ad essere competitive extra-regione. Lo sviluppo di una strategia di internazionalizzazione, che consenta 16

17 alle imprese del C.E.GEO.S. di proiettarsi autonomamente sui mercati esteri, con tutti i vantaggi connessi al modello distrettuale, rappresenta una delle soluzioni per affrontare le criticità suddette. L ipotesi è quella di avviare percorsi di internazionalizzazione del C.E.GEO.S. che guardino i mercati più all avanguardia (USA, Europa, ecc) come mercati di sbocco e partner con i quali avviare percorsi di ricerca e innovazione congiunti anche promuovendone gli investimenti diretti in Sicilia; ed i mercati emergenti (Brasile, Cina e India) come futuri potenziali mercati rispetto ai quali creare alleanze con altre distretti e laboratori italiani ed europei del settore geotermico. Tra le possibili azioni sono previste le seguenti tipologie di attività: Partecipazione e/o organizzazione di eventi internazionali; Organizzazione di road show in loco per partner esteri; Organizzazione di campagne pubblicitarie all estero su stampa, radio e televisione; Analisi opportunità localizzative di specifiche filiere produttive; Promozione del brand di laboratorio. 17

18 3. ipotesi aggregativa: identificazione di settori/ambiti di intervento e in cui il distretto e/o l'aggregazione dovrà operare; principali attori pubblici e privati coinvolti nella costituzione del distretto e/o dell'aggregazione; regolazione dei processi di collaborazione tra attori; esistenza di una posizione di «governance» tale da garantire la piena partecipazione delle forze produttive, scientifiche, tecnologiche nella promozione e gestione delle azioni del distretto e/o dell'aggregazione; definizione di un'entità giuridica responsabile del coordinamento delle iniziative; risorse finanziarie disponibili/attivabili; ipotesi in materia di contenuti degli interventi proposti; Settore/ambito di intervento Il contesto Le energie rinnovabili destano nuove attenzioni da parte di diversi attori, mentre la diffusione delle stesse sono spesso frenate dai costi diretti ed indiretti delle infrastrutture necessarie. In particolare per il settore delle FER, i costi di ricerca e sperimentazione rappresentano un freno per lo sviluppo, soprattutto in quei settori in cui mancano informazioni o sono incerti i risultati. Le finalità di sviluppo del Progetto di ricerca e sperimentazione dell impianto prototipale dimostrativo EGS intendono anche abbattere i costi di ricerca e sperimentazione, col duplice scopo di attenuare i danni in caso di esito sfavorevole della ricerca e sperimentazione e di aumentare il numero di ricerche e sperimentazioni nel settore geotermico e delle energie rinnovabili. Infatti, l iniziativa intrapresa punta ad un impegno approfondito nel settore geotermico e delle energie rinnovabili in Sicilia, dove, a parte i capoluoghi di provincia più industrializzati, il resto del territorio presenta infrastrutture al limite dell interesse energetico, tanto che si ha spesso notizia di controversie in sede locale circa l opportunità o meno di accogliere impianti da FER nel territorio, proprio in relazione alla mancanza di progetti in grado di fornire il supporto adeguato per prevedere e garantire l effettiva producibilità. Si è ritenuto pertanto utile proporre la realizzazione di un Progetto di ricerca e sperimentazione per un impianto prototipale dimostrativo EGS in grado di approfondire le conoscenze energetiche e geotermiche del territorio siciliano e la realizzazione dello stesso richiederà un impegno significativo, sia per quanto attiene l organizzazione tecnico-logistica dell impianto prototipale, sia per le attività di ricerca e sperimentazione geofisica e termodinamica da espletare sul territorio siciliano. Per quanto riguarda l aspetto inerente allo svolgimento delle attività di ricerca e sperimentazione da espletare sul territorio siciliano, queste richiederanno un accurata programmazione temporale e di risorse finanziarie. In particolare, il lavoro di programmazione verrà orientato ad individuare le risorse umane ed economiche disponibili ed a raccogliere gli elementi conoscitivi necessari per la realizzazione dei progetti e le attività inerenti la ricerca di base, la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. Pertanto di fondamentale importanza sarà la scelta della qualità e quantità delle risorse geotermiche ed i siti più appropriati per sviluppare i nuovi sistemi e gli impianti prototipali dimostrativi EGS. Le nuove tecnologie legate alle energie rinnovabili rappresentano una chiave per lo sviluppo sociale, economico ed industriale dei paesi industrializzati. In questa ottica, la Sicilia può esprimere grandi potenzialità nel settore dell energia geotermica. Diversi motivi spingono nella direzione di uno sviluppo tecnico-scientifico-commerciale legato al settore geotermico di 2 e 3 generazione che, rispetto a quello tradizionale, può avere un mercato di sviluppo molto più grande a livello mondiale, potendo realizzare installazioni in ogni parte del mondo. Ciò rende le prospettive commerciali molto attraenti. Inoltre, uno sviluppo serio del settore geotermico siciliano presuppone conoscenze e tecnologie che oggi, allo stato dell arte a livello mondiale, ancora scarseggiano. In particolare, per ciò che riguarda lo sviluppo di tecnologie per realizzare strumentazioni ed installazioni di monitoraggio delle risorse 18

19 geotermiche. Queste tecnologie sono assai richieste dal mercato, perché riguardano la fase preliminare all intervento, cioè quella in cui attraverso un monitoraggio esaustivo ed accurato si può massimizzare la resa dell intervento, sia in termini di ritorno economico, sia minimizzando l impatto ambientale grazie alla realizzazione di siti ad alta efficienza. Il territorio Siciliano si presta particolarmente alla sperimentazione di queste nuove tecnologie, per le sue potenzialità energetiche e per la sua conformazione oro-geografica con la presenza di diverse tipologie di fenomeni geotermici. Il Progetto di ricerca e sperimentazione dell impianto prototipale dimostrativo EGS, in una prima fase, prevede l utilizzo delle tecnologie note e testate nei vari ambiti, si tratterebbe di adattare tali apparecchiature e prodotti alle nuove esigenze ed alle nuove applicazioni nel campo geotermico. La confidenza delle tecnologie note risulta elevata ed i risultati di alcune sperimentazioni in alcuni ambiti geotermici hanno dato esiti incoraggianti, dimostrando che la strada dell innovazione nel settore della geotermia è percorribile. I principali rischi nei progetti di ricerca riguardano l impiego di materiali tradizionali e di nuovi materiali da utilizzare e testare, che potrebbero rivelarsi non idonei in fasi avanzate di test, richiedendo la ripetizione del processo di ricerca ed allungando i tempi di messa a punto dei prototipi dei sistemi o delle singole parti. Inoltre l introduzione di nuove soluzioni già identificate e non ancora testate potrebbero portare a risultati non soddisfacenti e/o prototipi non compatibili con le esigenze del settore specifico della geotermia, con la conseguenza che diverrebbero inutilizzabili per il progetto di ricerca, pertanto, dovranno essere previste soluzioni alternative a ogni singola problematica in modo da contenere i fattori di rischio scientifico ed economico. Il primo obiettivo del progetto sarà quello di individuare i siti potenzialmente più adatti all utilizzo delle risorse geotermiche, caratterizzati da temperature e flussi di calore basale elevati. L'esplorazione dovrà dimostrare le tre condizioni più importanti per lo sviluppo di un impianto prototipale dimostrativo EGS: temperatura superiore a 85 C, il grado di permeabilità delle rocce legato a porosità nei sedimenti o a fratture nelle rocce cristalline e vulcaniche, lo stato di stress delle rocce. L'individuazione di aree geografiche idonee per lo sfruttamento di eventuali sorgenti di energia geotermica richiede l'utilizzo di indagini sia di superficie che di sottosuolo. Lo scopo di queste indagini è duplice: da una parte definire la struttura geologica ed idrogeologica dell'area in esame, dall'altra valutare la capacità produttiva dell'energia geotermica. La geotermia potrà essere una risorsa particolarmente importante nel territorio siciliano, poiché è presente in maniera significativa in alcune aree e le caratteristiche strutturali, idrogeologiche e termiche della Sicilia consentono di suddividere l isola in due settori principali, occidentale ed orientale, tra loro separati dalla grande depressione di Gela-Catania. Nel settore occidentale si possono individuare serbatoi carbonatici al di sotto di una copertura impermeabile. Gli acquiferi, talora affioranti, sono formati da successioni carbonatiche di notevole spessore. In gran parte di essi le acque contenute sono calde e vengono a giorno con temperature tra i 30 ed i 50 C. La distribuzione delle temperature sotterranee indica in questo settore l esistenza di anomalie termiche positive in corrispondenza dei margini delle Madonie e della fascia costiera sudoccidentale. In tutto questo settore sussiste la possibilità del reperimento di fluidi geotermici a media termalità, con valori di oltre 90 C a m di profondità nella zona di Sciacca (TP). Nel settore orientale si riconoscono le seguenti anomalie termiche. Un anomalia positiva che si estende dal Golfo di Gela fino all Etna, con asse principale SW-NE, interessando in modo particolare la piana di Catania e le pendici sud-occidentali dell Etna. Mancano elementi diretti per definire i limiti e l estensione al di sotto dell edificio vulcanico. Il tetto del potenziale serbatoio carbonatico, con copertura terrigena praticamente impermeabile, si incontra a profondità tra i ed i m. Due anomalie positive nel Ragusano, lungo il margine costiero meridionale degli Iblei e quella, non ben definibile, dell area ad ovest di Siracusa. In quest area il potenziale serbatoio può essere individuato nelle dolomie Triassiche sottostanti la copertura argillitica della formazione Streppenosa. 19

20 L area dell Etna è quella meno conosciuta dal punto di vista termico. Pochissime sono infatti le misure dirette attendibili sia di flusso di calore che di temperatura di profondità. A ciò deve aggiungersi il fatto che la situazione idrogeologica superficiale, connessa all appartato vulcanico, è tale da costituire un ostacolo alla venuta a giorno di eventuali fluidi geotermici profondi. Le temperature misurate nei pozzi perforati al margine occidentale dell Etna, pur rilevando valori leggermente anomali, non consentono di definire l estensione e l entità di eventuali anomalie termiche profonde connesse con l apparato vulcanico. Le conoscenze dirette sul termalismo nelle isole minori riguardano soprattutto le isole Eolie, dove pozzi minerari ENI hanno accertato alte temperature nel sottosuolo dell isola di vulcano delle Eolie e dell isola di Pantelleria nel canale di Sicilia, dove pozzi eseguiti dal CNR hanno rinvenuto fluidi con temperature prossime ai 100 C a circa 150 m dal piano di campagna. Il programma di ricerca e sviluppo sperimentale presuppone che venga sviluppato un piano completo di utilizzo dell energia termica contenuta nel sottosuolo, da utilizzasi sia per il riscaldamento di ambienti che per la produzione di energia elettrica. Il programma di ricerca e sviluppo sperimentale ha come obiettivo lo sviluppo di un progetto esecutivo inerente le nuove tecnologie nel settore geotermico in un sito della Sicilia, geologicamente favorita nelle risorse geotermiche "non tradizionali", sfruttabili tramite tecnologie innovative che rientrano nella "geotermia avanzata"- EGS di Seconda e Terza generazione. Le novità e l innovazione apportate dal programma di ricerca e sviluppo sperimentale consistono nell arricchimento delle conoscenze del sottosuolo siciliano, in primis delle sue risorse geotermiche, nell individuazione di nuove tecnologie software per la valutazione e la gestione di importanti risorse energetiche e nella realizzazione di un impianto prototipale dimostrativo EGS da 2-5MW di potenza. La metodologia che verrà sviluppata e testata sarà suscettibile di utilizzo in altri contesti, ed eventualmente di commercializzazione a livello mondiale. Per l esplorazione e produzione dei sistemi geotermici avanzati EGS gli sforzi devono essere concentrati su tre linee: il miglioramento della capacità predittiva delle tecnologie d esplorazione e di modellazione numerica dei sistemi geotermici al fine di individuare nuove risorse non ancora utilizzate, ridurre al minimo il numero di pozzi da perforare e prevedere la sostenibilità delle risorse nel tempo; il miglioramento delle tecnologie di perforazione e di completamento dei pozzi al fine di ridurre i tempi di esecuzione, di rendere più stabile la cementazione dei pozzi ad alte temperature e di automatizzare l installazione delle tubazioni; il miglioramento dell efficienza degli impianti geotermoelettrici per consentire l uso di fluidi a bassa temperatura ( C) per la produzione combinata di energia elettrica e calore. Si ritiene che, con l introduzione di nuove tecnologie e l ottimizzazione di quelle esistenti, in una prospettiva di medio lungo periodo (10-15 anni), l utilizzo energetico dei sistemi non convenzionali possa svilupparsi e diventare sostenibile anche dal punto di vista economico. Tuttavia ciò potrà essere ottenuto solo mediante una rafforzata cooperazione internazionale volta a consentire ed incrementare lo sviluppo, l accesso, la diffusione e la commercializzazione di nuove tecnologie in grado di abbassare i costi unitari di produzione dell energia, affiancando alla generazione elettrica anche sistemi per il recupero di calore da utilizzare in altri processi industriali e, laddove possibile, utilizzare il calore residuo per reti di teleriscaldamento o in sistemi co-alimentati con altre risorse rinnovabili. Dovrà inoltre essere ulteriormente promossa l integrazione con sistemi di generazione ibrida in combinazione con altre fonti di energia rinnovabili e tecnologie a basso utilizzo di combustibili fossili. 20

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