COD. GE.CA. 23/2010 PROCEDURA APERTA PER L APPALTO DEL SERVIZIO DI COMUNICAZIONE, DISTINTA IN N.

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1 COD. GE.CA. 23/2010 PROCEDURA APERTA PER L APPALTO DEL SERVIZIO DI COMUNICAZIONE, DISTINTA IN N. 2 LOTTI: LOTTO 1 - SERVIZIO DI FULL SERVICE PER LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E LOTTO 2 - SERVIZIO DI PROGETTO DI COMUNICAZIONE SANITARIA E SOCIO-SANITARIA DI REGIONE LOMBARDIA CHIARIMENTI. LOTTO 1 DOMANDA N. 1 La dichiarazione da rendersi da parte di ognuno dei soggetti di cui all art. 38, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii.. (Modello D allegato al disciplinare) deve essere resa personalmente anche dai soggetti decaduti nell ultimo triennio? RISPOSTA N. 1 La dichiarazione di cui al modello D) di all art. 38 del D.Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii. non deve essere redatto per i soggetti decaduti nell ultimo triennio. DOMANDA N. 2 Il professionista richiesto potrà essere un consulente a partita IVA oppure dovrà avere un contratto di collaborazione con la società proponente? (Disciplinare di gara pag. 4) RISPOSTA N. 2 Il professionista dovrà avere un contratto di collaborazione con la società proponente. DOMANDA N. 3 E possibile specificare il suolo e le competenze richieste per il responsabile CRM? (Disciplinare di gara pag. 23) RISPOSTA N. 3 Gli obiettivi strategici del ricorso al CRM nel settore pubblico sono maggiormente legati all accesso ed alla partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni e all organizzazione dei servizi. Regione Lombardia dunque, ha intrapreso ormai da tempo, un profondo cambiamento culturale, ispirato ai criteri di centralità del cittadino, oltre che a quelli di efficienza e trasparenza amministrativa; i singoli processi perdono importanza a favore di una visione d insieme delle attività, letta non dal punto di vista dell ente, bensì del cittadino, con l intento di coinvolgerlo sempre più nei processi dell amministrazione pubblica. Il CRM consente, in tal modo, di creare una visione integrata degli utenti e di usare questo tipo di informazioni per coordinare i propri servizi su una molteplicità di canali, sia per quanto riguarda l aspetto dell emissione delle comunicazioni, sia per quello della ricezione delle informazioni da parte dell utente. La sfida in tal senso è quella di riuscire ad erogare servizi eventualmente anche attraverso modalità di fruizione self-service, grazie all utilizzo delle nuove tecnologie. E perciò evidente come praticare il CRM in Regione comporti un attenzione specifica verso cinque elementi costitutivi:

2 1. La conoscenza dell utente e dei suoi bisogni, attraverso relazioni one to one, 2. L offerta differenziata dei servizi a seconda dell utente a cui sono rivolti di volta in volta, 3. L interazione tra gli utenti e Regione attraverso la moltiplicazione dei canali e dei punti di acceso all ente, 4. La ridefinizione della cultura interna dell ente e dell organizzazione interna verso la concezione della centralità dell utente 5. La costruzione di un network di relazioni con altre P.A. e organizzazioni private per promuovere e migliorare l informazione e la condivisione del sapere in ottica di marketing predittivo (consiste nella capacità di approfondire la conoscenza dell utente al punto tale da poterne anticipare i bisogni). DOMANDA N. 4 Cosa si intende esattamente per costo orario composizione? ((Disciplinare di gara pag. 3) RISPOSTA N. 4 Si intende il costo complessivo di un ora di attività di composizione di prodotto editoriale pubblicitario (Composizione : processo di assemblaggio di singoli caratteri per formare parole, frasi o pagine. Può essere realizzato a mano, meccanicamente, con la fotocomposizione o elettronicamente tramite informazioni digitali). DOMANDA N. 5 E possibile presentare più di una proposta creativa? (Disciplinare di gara pag. 4) RISPOSTA N. 5 E attesa la presentazione di una sola proposta creativa per ogni società concorrente. DOMANDA N. 6 La proposta creativa fa riferimento all oggetto del punto 1 ( proposta creativa finalizzata alla promozione di un prodotto-servizio di sostegno all imprenditoria ) o può ritenersi svincolata dallo stesso? (Disciplinare di gara pag. 4) RISPOSTA N. 6 La proposta creativa fa riferimento all oggetto del punto 1 (prodotto-servizio sostegno all imprenditoria). DOMANDA N. 7 La proposta creativa deve intendersi comprensiva dello sviluppo di uno studio di immagine? (Disciplinare di gara pag. 4) RISPOSTA N. 7 La proposta creativa potrà prevedere uno studio di immagine (se richiesto dallo strumento multimediale), che sia complementare con il look and feel e con le linee guida del nuovo Design System di Regione Lombardia, oltre ad avere piena attinenza e corrispondenza con l immagine istituzionale dell ente (come da brief contenuto nel documento di gara).

3 DOMANDA N. 8 Dovrà essere prevista una pianificazione temporale del piano strategico o questo verrà concordato con la committenza? (Capitolato speciale d oneri pag. 2) RISPOSTA N. 8 La presentazione dovrà prevedere un ipotesi di pianificazione temporale del piano strategico. A tale fine si potrà fare riferimento ai nuovi programmi operativi della Giunta, strumenti di programmazione operativa trasversali, che esprimono le politiche integrate per raggiungere i grandi obiettivi di legislatura, declinando obiettivi, risultati, indicatori e risorse e consentono il controllo strategico e di gestione e la valutazione delle performance. Tali programmi verranno deliberati dalla Giunta regionale nella seduta del 5 agosto p.v. e da tale data diventeranno pubblici, quindi accessibili su richiesta. DOMANDA N. 9 Cosa si intende per avvalimento di sponsor nelle modalità previste dalla normativa vigente in materia? (Capitolato speciale d oneri pag. 2) RISPOSTA N. 9 Si rimanda qui alla l. 449/97 e al Testo Unico degli Enti Locali Per le P.A. le iniziative oggetto dei contratti di sponsorizzazione devono essere dirette al perseguimento di interessi pubblici (art. 43, 2c L. 449/97), dal che il precetto che la concreta esecuzione del contratto di sponsorizzazione deve essere sempre improntata al perseguimento del pubblico interesse (nel caso delle finalità istituzionali dell ente). Il Consiglio di Stato, con decisione 6/2002, adunanza plenaria, ha tra l altro risolutivamente confermato la piena legittimità per gli enti locali della stipula di contratti di sponsorizzazione, espressamente ricordando che con l art.28 della legge 23 dicembre 1998, n.448, è stato previsto (commi 2 e 2bis) che gli enti locali riducano il proprio disavanzo, tra l altro, attraverso il perseguimento di obiettivi di efficienza, aumento della produttività e riduzione dei costi nella gestione dei servizi pubblici e delle attività di propria competenza, sviluppando, in quest ambito, anche iniziative per la stipula di contratti di sponsorizzazione previsti dall'articolo 43 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, allo scopo di realizzare maggiori economie nella gestione. LOTTO 2 DOMANDA N. 1 La dichiarazione da rendersi da parte di ognuno dei soggetti di cui all art. 38, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii.. (Modello D allegato al disciplinare) deve essere resa personalmente anche dai soggetti decaduti nell ultimo triennio? RISPOSTA N. 1 La dichiarazione di cui al modello D) di all art. 38 del D.Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii. non deve essere redatto per i soggetti decaduti nell ultimo triennio.

4 DOMANDA N. 2 Cosa si intende per anche in riferimento alla presenza di sponsor tecnici? I progetti richiesti possono essere stati commissionati sia da enti pubblici che da privati? RISPOSTA N. 2 Il privato può essere stato il committente dell agenzia, ma il progetto deve aver fatto capo ad un amministrazione pubblica. Il privato può avere concorso economicamente in tutto o in parte alla realizzazione, ma il progetto deve avere avuto finalità pubbliche di utilità sociale. DOMANDA N. 3 Nell art. 1 del Capitolato (Contesto) viene chiesta l elaborazione di un progetto di comunicazione integrata sanitaria e socio-sanitaria da attuarsi lungo un triennio, mentre nei criteri di aggiudicazione del disciplinare è stato specificato un piano strategico articolato sul biennio: se la durata dell incarico è di due anni, il piano strategico di comunicazione e il progetto di comunicazione elaborato a titolo esemplificativo deve essere biennale o triennale? RISPOSTA N. 3 L elaborazione del Piano Strategico di Comunicazione deve avere orizzonte temporale biennale. Il Progetto di comunicazione elaborato a titolo esemplificativo dovrà avere un articolazione di sviluppo che non ecceda i due anni. Si precisa comunque che, in base al tema, agli obiettivi e ai contenuti individuati dal concorrente, il progetto potrà avere anche un orizzonte temporale più breve. DOMANDA N. 4 Le priorità del progetto le traiamo dal capitolato o da altre fonti? Quali sarebbero eventualmente le altre fonti da cui poter individuare le priorità del progetto? RISPOSTA N. 4 Per il Piano Strategico di Comunicazione l individuazione delle priorità dovrà essere desunta dal capitolato speciale d oneri e dalle fonti in esso citate. Si vedano in particolare gli art. 1, 2, 3. Per il Progetto di comunicazione elaborato a titolo esemplificativo, le priorità sono esclusivamente da intendersi come priorità progettuali e pertanto devono essere liberamente stabilite in riferimento al caso emblematico che l agenzia sceglierà di trattare. DOMANDA N. 5 L offerta economica deve essere costituita dalla commissione d agenzia espressa in due percentuali (una applicata fino a un valore annuo di ,00 e l altra applicata da un valore annuo che parte da ,00 fino a ,00? RISPOSTA N. 5 Si, la busta con l offerta economica deve contenere la commissione d agenzia formulata evidenziando le 2 percentuali distinte, che devono essere indicate separatamente in ogni caso, anche se coincidenti nel valore.

5 DOMANDA N. 6 Le dichiarazioni dei punti C,D,E+F (cauzione provvisoria),g (copia del bollettino postale) possono essere inserite in un unica busta? RISPOSTA N. 6 Non ci sono richieste specifiche in merito. Le dichiarazioni dei punti C, D, E, F, G possono essere inserite nel plico all interno di una unica busta, purché la stessa sia chiaramente distinta dalle 2 buste contenenti, l una l OFFERTA TECNICA, l altra l OFFERTA ECONOMICA DOMANDA N. 7 Esistono motivi specifici per cui si può comprovare e motivare l eventuale carattere di segreto tecnico e commerciale delle informazioni fornite nell ambito dell offerta? RISPOSTA N. 7 Sussistendo, per legge, il diritto di accesso agli atti, è lo stesso concorrente a valutare se, nell ambito dell offerta presentata, sono incluse informazioni con carattere di segreto tecnico o commerciale e che pertanto richiedono, del tutto o in parte, forme di tutela. Per queste l interessato deve rilasciare dichiarazione che motivi la richiesta di riservatezza. DOMANDA N. 8 Qualora i progetti di utilità sociale con l egida di enti pubblici fossero stati fatturati allo sponsor tecnico, chi deve rilasciare il certificato dell avvenuta esecuzione del progetto? RISPOSTA N. 8 In caso di progetti di utilità sociale realizzati da privati con l egida di enti pubblici, la dichiarazione di avvenuta esecuzione verrà rilasciata dal privato. Tale dichiarazione dovrà contenere oggetto, importo e data e le finalità pubbliche del progetto saranno evidenziate nell oggetto. DOMANDA N. 9 In riferimento al Piano Strategico di Comunicazione e al Progetto di Comunicazione elaborato a titolo esemplificativo in attuazione del Piano strategico, nell offerta tecnica è necessario inserire una pianificazione mezzi delle eventuali campagne proposte? RISPOSTA N. 9 Qualora nel Piano Strategico di Comunicazione siano indicate campagne di comunicazione, può essere inserita la pianificazione mezzi indicante la tipologia dei media prescelti e la frequenza di esposizione del messaggio. Allo stesso modo la pianificazione mezzi potrà essere inserita nel Progetto di comunicazione elaborato a titolo esemplificativo, qualora esso includa una campagna di comunicazione

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