Made in Italy e nuove disposizioni doganali ex Reg. UE 603/2013

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Made in Italy e nuove disposizioni doganali ex Reg. UE 603/2013"

Transcript

1 Made in Italy e nuove disposizioni doganali ex Reg. UE 603/2013 Avv. Elio De Tullio Progetto 2013 Camera di Commercio Italo Orientale Camera di Commercio Italo Lituana Camera di Commercio Italo Bosniaca Bari, 25 ottobre 2013

2 Made in Italy

3 Art. 4 c. 49, Legge 350/2003 e successive modifiche L importazione e l esportazione a fini di commercializzazione ovvero la commercializzazione di atti diretti in modo non equivoco alla commercializzazione di prodotti recanti false o fallaci indicazioni di provenienza o di origine costituisce reato ed è punita ai sensi dell articolo 517 del codice penale. Costituisce falsa indicazione la stampigliatura «Made in Italy» su prodotti e merci non originari dall Italia ai sensi della normativa europea sull origine; costituisce fallace indicazione, anche qualora sia indicata l origine e la provenienza estera dei prodotti o delle merci, l uso di segni, figure, o quant altro possa indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce sia di origine italiana, incluso l uso fallace o fuorviante di marchi aziendali ai sensi della disciplina sulle pratiche commerciali ingannevoli, fatto salvo quanto previsto dal comma 49 bis

4 Art. 4 comma 49 bis, Legge 350/2003 (introdotto dall art. 16 comma 6 del D.L. 135/2009 Decreto Ronchi) Costituisce fallace indicazione l uso del marchio, da parte del titolare o del licenziatario, con modalità tali da indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce sia di origine italiana ai sensi della normativa europea sull origine, senza che gli stessi siano accompagnati da indicazioni precise ed evidenti sull origine o provenienza estera o comunque sufficienti ad evitare qualsiasi fraintendimento del consumatore sull effettiva origine del prodotto, ovvero senza essere accompagnati da attestazione, resa da parte del titolare o del licenziatario del marchio, circa le informazioni che, a sua cura, verranno rese in fase di commercializzazione sulla effettiva origine estera del prodotto.

5 Art. 16 D.L. 135/2009 (Decreto Ronchi) Made in Italy e prodotti interamente italiani Si intende realizzato interamente in Italia il prodotto o la merce, classificabile come Made in Italy ai sensi della normativa vigente, e per il quale il disegno, la progettazione, la lavorazione ed il confezionamento sono compiuti esclusivamente sul territorio italiano.

6 Art. 16 D.L. 135/2009 (Decreto Ronchi) Made in Italy e prodotti interamente italiani Chiunque fa uso di un'indicazione di vendita che presenti il prodotto come interamente realizzato in Italia, quale «100% made in Italy», «100% Italia», «tutto italiano», in qualunque lingua espressa, o altra che sia analogamente idonea ad ingenerare nel consumatore la convinzione della realizzazione interamente in Italia del prodotto, ovvero segni o figure che inducano la medesima fallace convinzione, al di fuori dei presupposti previsti nei commi 1 e 2, e' punito, ferme restando le diverse sanzioni applicabili sulla base della normativa vigente, con le pene previste dall'articolo 517 del codice penale, aumentate di un terzo.

7 Legge n. 55/2010 (Legge Reguzzoni Versace Calearo) 1. Al fine di consentire ai consumatori finali di ricevere un'adeguata informazione sul processo di lavorazione dei prodotti, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, e dell'articolo 6, comma 1, del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni, e' istituito un sistema di etichettatura obbligatoria dei prodotti finiti e intermedi, intendendosi per tali quelli che sono destinati alla vendita, nei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero, che evidenzi il luogo di origine di ciascuna fase di lavorazione e assicuri la tracciabilità dei prodotti stessi.

8 Legge n. 55/2010 (Legge Reguzzoni Versace Calearo) Per fasi di lavorazione si intendono: Tessile: filatura, tessitura, nobilitazione, confezione Pelletteria: concia, taglio, lavorazione, assemblaggio Calzaturiero: concia, taglio tomaia, lavorazione, rifinizione Divani: concia, lavorazione poliuretano, assemblaggio fusti, taglio pelle/tessuto, cucito della pelle/tessuto, assemblaggio e rifinizione

9 Legge n. 55/2010 (Legge Reguzzoni Versace Calearo) L indicazione Made in Italy è permessa per: 1. Prodotti finiti 2. Se almeno due delle fasi di lavorazione sono state svolte nel territorio 3. Se per le rimanenti è verificabile la tracciabilità Per i prodotti per i quali non sussistono i presupposti per l uso del Made in Italy, vi è l obbligo dell etichetta indicante lo stato di provenienza

10 Nuove disposizioni doganali ex Regolamento UE 603/2013

11 La tutela doganale È stato approvato il Regolamento UE n. 608/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 giugno 2013 relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali, il quale sostituirà e abrogherà il regolamento (CE) n. 1383/2003 del Consiglio. Il nuovo Regolamento entrerà in vigore il 1 gennaio 2014

12 1) L estensione dei diritti tutelati Fra le più significative novità introdotte nel nuovo Regolamento, vi è la possibilità di difendere attraverso il c.d. blocco doganale non solo i diritti di privativa già previsti dal regolamento precedente tra cui i marchi, brevetti design ed indicazioni geografiche, ma anche: - le denominazioni commerciali, nella misura in cui sono protette come diritti esclusivi di proprietà dal diritto nazionale; - le topografie di prodotti a semiconduttori; - i modelli di utilità e i dispositivi principalmente progettati, prodotti o adattati con la finalità di rendere possibile o di facilitare l elusione di misure tecnologiche.

13 2) La procedura rapida per la distruzione in dogana dei falsi inviati per posta (art.26) Spesso i prodotti contraffatti vengono acquistati on line, entrando nei paesi UE tramite piccole spedizioni postali: il nuovo Regolamento è stato adeguato per agevolare la distruzione d ufficio dei falsi intercettati in dogana in piccole quantità. - La nuova procedura permetterà all autorità doganale di procedere direttamente alla distruzione di quantitativi minimi di prodotti contraffatti previa notifica all importatore, il quale avrà dieci giorni lavorativi per opporsi alla distruzione, termine oltre il quale scatterà il silenzio-assenso. - Il titolare del diritto di proprietà intellettuale oggetto di contraffazione non sarà coinvolto nella procedura, né riceverà notizia del sequestro. Tuttavia essa si applicherà solo ai diritti di quei titolari che nella domanda di monitoraggio hanno consentito il ricorso alla procedura.

14 2) La procedura rapida per la distruzione in dogana dei falsi inviati per posta - Il nuovo regolamento definisce piccola spedizione la spedizione fino a 2 kg. di peso o fino a tre unità di prodotto Nel precedente regolamento invece: - la convalida del blocco doveva essere richiesta entro breve termine dal titolare del diritto di proprietà intellettuale oggetto di contraffazione tramite una procedura giudiziaria. Avviare procedure giudiziarie per un numero crescente di piccoli sequestri stava diventando troppo gravoso per i titolari dei diritti e di conseguenza i prodotti sospetti venivano spesso svincolati allo scadere del termine, finendo comunque sul mercato.

15 2) La procedura semplificata L art. 23 rende obbligatoria per gli Stati Membri la cosiddetta procedura semplificata per la distruzione delle merci in violazione, la cui adozione era in precedenza solo facoltativa. In base ad essa, le autorità doganali possono sempre procedere alla distruzione di merci sospette di violare un diritto di proprietà intellettuale, senza necessità di determinare se la violazione effettivamente sussista, qualora ricevano le seguenti due comunicazioni scritte entro 10 giorni lavorativi dalla notifica del blocco delle merci medesime (3 giorni in caso di merci deperibili): i) il soggetto che ha fatto domanda di monitoraggio doganale deve confermare di ritenere che un diritto di proprietà intellettuale sia stato violato e di concordare con la distruzione dei beni in violazione;

16 2) La procedura semplificata ii) il detentore delle merci in violazione (ovvero colui che fa la dichiarazione in dogana) deve confermare il proprio accordo alla distruzione. Il silenzio di quest ultimo può essere valutato dall autorità doganale quale assenso a procedere. Nel caso in cui il titolare della domanda di monitoraggio non provveda alla comunicazione sub i) entro i termini, l autorità doganale rilascia le merci, a meno che non venga informata del fatto che è stato avviato un procedimento per l accertamento della violazione. Se è invece il detentore delle merci / dichiarante a non far prevenire nei termini la conferma sub ii), e le autorità non valutano tale silenzio come assenso a procedere, le autorità medesime ne danno comunicazione immediata al titolare della domanda di monitoraggio, il quale negli stessi termini di 10/3 giorni dovrà avviare un procedimento per l accertamento della violazione dandone notizia alle autorità doganali. In mancanza, queste ultime provvederanno al rilascio dei beni sospettati di contraffazione.

17 Quid novi per le merci in transito? Il nuovo regolamento non contiene invece novità sulla questione delle cosiddette merci in transito, cioè provenienti da, e destinate a, pesi extra-ue ma che transitano per uno o più paesi UE. Nuove norme sulle merci in transito sospettate di violare diritti di proprietà intellettuale saranno probabilmente contenute nella nuova versione del Regolamento sul marchio comunitario attualmente al vaglio del Parlamento Europeo.

18 Grazie per l attenzione Avv. Elio De Tullio Viale Liegi 48/b Roma Via Zuppetta, 5 Bari

Codice doganale dell Unione e distruzione di merci illegali: osservazioni a caldo

Codice doganale dell Unione e distruzione di merci illegali: osservazioni a caldo Codice doganale dell Unione e distruzione di merci illegali: osservazioni a caldo Mario Antinucci In data 12 giungo 2013 il Palmento Europeo ed il Consiglio hanno adottato il Regolamento n. 608 del 2013

Dettagli

ETICHETTATURA DI ORIGINE E TUTELA DEI CONSUMATORI

ETICHETTATURA DI ORIGINE E TUTELA DEI CONSUMATORI ETICHETTATURA DI ORIGINE E TUTELA DEI CONSUMATORI Dott. Zeno Poggi 045-9230163 info@zenopoggi.com QUADRO NORMATIVO - ITALIA L apposizione della dicitura MADE IN configura una dichiarazione di scienza,

Dettagli

Etichettatura di origine nel settore tessile/abbigliamento

Etichettatura di origine nel settore tessile/abbigliamento 1 Etichettatura di origine nel settore tessile/abbigliamento Dr. Filippo Laviani Area Europa e Regolamentazione Commercio Internazionale 2 Etichettatura d origine: Made In L origine del prodotto è determinata

Dettagli

Sostanzialmente si obbligano le imprese produttrici a dichiarare l origine del prodotto e il tipo di lavorazione che possa caratterizzare lo stesso.

Sostanzialmente si obbligano le imprese produttrici a dichiarare l origine del prodotto e il tipo di lavorazione che possa caratterizzare lo stesso. Tutela del made in Italy in Gazzetta Ufficiale Legge 08.04.2010 n. 55, G.U. 21.04.2010 (Manuela Rinaldi) Istituzione di un sistema di etichettatura obbligatoria dei prodotti finiti e intermedi destinati

Dettagli

LA REPRESSIONE DELLA CONTRAFFAZIONE A LIVELLO INTERNAZIONALE

LA REPRESSIONE DELLA CONTRAFFAZIONE A LIVELLO INTERNAZIONALE . seminario: LA TUTELA DEI MARCHI ALL ESTERO LA REPRESSIONE DELLA CONTRAFFAZIONE A LIVELLO INTERNAZIONALE Relatore: Alberto Ghelfi Avvocato e Doganalista Ancona, 26 Giugno 2012 1 SINTESI del Regolamento

Dettagli

Origine delle merci, marchi di origine e segni di provenienza nel commercio internazionale

Origine delle merci, marchi di origine e segni di provenienza nel commercio internazionale Origine delle merci, marchi di origine e segni di provenienza nel commercio internazionale CC.I.A.A. di Forlì - Cesena 25 Novembre 2010 2009 coordinatore: C.C.I.A.A. di Forlì - Cesena relatori: Avv. Enzo

Dettagli

I MARCHI D'ORIGINE (INDICAZIONE D'ORIGINE DEI PRODOTTI)

I MARCHI D'ORIGINE (INDICAZIONE D'ORIGINE DEI PRODOTTI) I MARCHI D'ORIGINE (INDICAZIONE D'ORIGINE DEI PRODOTTI) LA FATTISPECIE: - legittimità dell'apposizione dei marchi "made in Italy " o "Italy" sui prodotti realizzati al di fuori del territorio nazionale.

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti N. 1593 COTA, SIMONETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti N. 1593 COTA, SIMONETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1593 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI COTA, SIMONETTI Disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti Presentata il 31 luglio

Dettagli

Roma, 28 febbraio 2014

Roma, 28 febbraio 2014 Roma, 28 febbraio 2014 Protocollo: 22965/RU ALL AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE protocollo@pec.agid.gov.it Rif.: Allegati : 1 ALL A.I.C.I.G. ASSOCIAZIONE ITALIANA CONSORZI INDICAZIONI GEOGRAFICHE info@aicig.it

Dettagli

Il ruolo dell autorità doganale nella lotta alla contraffazione. Bologna 23 aprile 2013

Il ruolo dell autorità doganale nella lotta alla contraffazione. Bologna 23 aprile 2013 Il ruolo dell autorità doganale nella lotta Bologna 23 aprile 2013 La contraffazione non conosce crisi Il numero dei prodotti sequestrati è cresciuto nel 2011 di circa il 10% rispetto all anno precedente;

Dettagli

ORIGINE NON PREFERENZIALE COME INDIVIDUARE L ESATTO MADE IN DEL PRODOTTO

ORIGINE NON PREFERENZIALE COME INDIVIDUARE L ESATTO MADE IN DEL PRODOTTO ORIGINE NON PREFERENZIALE COME INDIVIDUARE L ESATTO MADE IN DEL PRODOTTO LA NORMATIVA COMUNITARIA E I CRITERI PER L INDIVIDUAZIONE DEL MADE IN Merci interamente ottenute o sostanzialmente trasformate La

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Istituzione del marchio «Made in Italy» N. 1402 RAISI, SAGLIA. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Istituzione del marchio «Made in Italy» N. 1402 RAISI, SAGLIA. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1402 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI RAISI, SAGLIA Istituzione del marchio «Made in Italy» Presentata il 18 luglio 2006 ONOREVOLI

Dettagli

Etichettatura prodotti tessili Quadro normativo comunitario e nazionale

Etichettatura prodotti tessili Quadro normativo comunitario e nazionale Etichettatura prodotti tessili Quadro normativo comunitario e nazionale L 8 maggio 2012 è entrato in vigore il nuovo Regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre

Dettagli

Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza

Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza (Legge sulla protezione dei marchi, LPM) Avamprogetto Modifica del... L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto

Dettagli

6L etichettatura dei prodotti

6L etichettatura dei prodotti L etichettatura di Marisa Abbatantuoni, Avvocato - Studio Consulex Lawfirm Premessa La recente liberalizzazione degli scambi commerciali e la creazione del Mercato Unico europeo hanno richiesto la definizione

Dettagli

del bacino del Mediterraneo

del bacino del Mediterraneo Centro Studi Anticontraffazione Proprietà Intellettuale e Competitività delle piccole e medie imprese nel settore tessile e dell abbigliamento dei Paesi del bacino del Mediterraneo Prato, Teatro Politeama

Dettagli

L etichettatura dei prodotti alimentari: la normativa europea (REG UE n. 1169/11 ) Paola Rebufatti

L etichettatura dei prodotti alimentari: la normativa europea (REG UE n. 1169/11 ) Paola Rebufatti L etichettatura dei prodotti alimentari: la normativa europea (REG UE n. 1169/11 ) Paola Rebufatti SANZIONI Il panorama giurisprudenziale è rappresentato principalmente da: Codice penale D. L.gs n. 109/92

Dettagli

CIRCOLARE n. 20/D. Roma, 13 maggio 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI

CIRCOLARE n. 20/D. Roma, 13 maggio 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI CIRCOLARE n. 20/D Protocollo: 74 Roma, 13 maggio 2005 Rif.: Allegati: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI e, per conoscenza: Alle Direzioni delle Circoscrizioni doganali Agli Uffici

Dettagli

CITTA' DI TORINO DIREZIONE CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SERVIZIO TERRITORIO E SICUREZZA URBANA NORD Ufficio Studi e Formazione Ufficio Studi

CITTA' DI TORINO DIREZIONE CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SERVIZIO TERRITORIO E SICUREZZA URBANA NORD Ufficio Studi e Formazione Ufficio Studi CITTA' DI TORINO DIREZIONE CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SERVIZIO TERRITORIO E SICUREZZA URBANA NORD Ufficio Studi e Formazione Ufficio Studi CIRCOLARE N. 26 Informativa OGGETTO: Attività Produttive. Etichettatura.

Dettagli

Documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli. (nuove regole dal 1 agosto 2013)

Documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli. (nuove regole dal 1 agosto 2013) Documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli (nuove regole dal 1 agosto 2013) 1 Regolamento CE 314/2012 del 12/04/2012 (è una modifica del Reg. CE 436/2009 sui documenti di accompagnamento del

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1404 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della senatrice STANISCI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 14 MAGGIO 2002 Istituzione del marchio «made in Italy» per la tutela

Dettagli

PACCHETTO REVISIONE MARCHI

PACCHETTO REVISIONE MARCHI DIPERTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO MARCHI E BREVETTI PACCHETTO REVISIONE MARCHI PROPOSTO DALLA COMMISSIONE EUROPEA www.uibm.gov.it

Dettagli

La violazione del marchio

La violazione del marchio +39.06.97602592 La violazione del marchio Le Sanzioni previste in tema di marchi d impresa Le sanzioni comminate a seguito delle violazioni previste in tema di marchi sono disciplinate dal codice civile,

Dettagli

I Controlli sui giocattoli importati e azioni di contrasto alla contraffazione

I Controlli sui giocattoli importati e azioni di contrasto alla contraffazione LA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI I Controlli sui giocattoli importati e azioni di contrasto alla contraffazione 19 NOVEMBE 2009 a cura dell Ufficio Centrale Antifrode 1 Gli strumenti a disposizione dei funzionari

Dettagli

ASPETTI GIURIDICI DEL SISTEMA DI ALLERTA ROVIGO 28.5.2010

ASPETTI GIURIDICI DEL SISTEMA DI ALLERTA ROVIGO 28.5.2010 ASPETTI GIURIDICI DEL SISTEMA DI ALLERTA ROVIGO 28.5.2010 OCCORRE PARTIRE DA QUALI SONO LE CONDIZIONI ALLE QUALI SI ATTIVA IL SISTEMA DI ALLERTA L ART. 11 D.LGS. 123/1993 (ORA ABROGATO) posizionava il

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, recante modifiche al sistema penale; VISTO il decreto ministeriale del 26 luglio 1995 recante Disciplina del rilascio delle licenze di pesca ; VISTO il regolamento

Dettagli

I DEPOSITI IVA PRINCIPI GENERALI E RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA

I DEPOSITI IVA PRINCIPI GENERALI E RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA I DEPOSITI IVA PRINCIPI GENERALI E RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA DEPOSITO IVA art. 50-bis, DL 331/1993 Istituto che assolve ad una funzione di pura convenienza finanziaria, in quanto consente di rinviare

Dettagli

Roma, 03/03/2015. ALL ICE AGENZIA PER LA PROMOZIONE ALL ESTERO E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE sviluppo.servizi@ice.

Roma, 03/03/2015. ALL ICE AGENZIA PER LA PROMOZIONE ALL ESTERO E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE sviluppo.servizi@ice. Roma, 03/03/2015 Protocollo: Rif.: Allegati: 23166/R.U. AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIREZIONE GENERALE LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE - UIBM dglc-uibm.segreteria@mise.gov.it AL CNAC CONSIGLIO NAZIONALE

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 25 settembre 2012, n. 177

DECRETO LEGISLATIVO 25 settembre 2012, n. 177 DECRETO LEGISLATIVO 25 settembre 2012, n. 177 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 4 aprile 2010, n. 58, concernente l'attuazione della direttiva 2007/23/CE relativa all'immissione sul mercato

Dettagli

La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013.

La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013. La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013. Il D.l. 14 agosto 2013, n. 93, entrato il vigore lo

Dettagli

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001 DI CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO 1 IL RISCHIO SPECIFICO DEI

Dettagli

CIRCOLARE N. 54/E. Roma, 23 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 54/E. Roma, 23 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 54/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 dicembre 2004 Oggetto: IVA. Territorialità delle cessioni di gas e di energia elettrica. Direttiva 2003/92/CE del Consiglio del 7 ottobre

Dettagli

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE www.sistri.it SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DI RIPARTENZA Quadro riferimento normativo Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Norme

Dettagli

Nome modulo: VIGENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MATERIA DI TUTELA DEI DATI E DI CRIMINALITÀ INFORMATICA ANCHE EUROPEE

Nome modulo: VIGENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MATERIA DI TUTELA DEI DATI E DI CRIMINALITÀ INFORMATICA ANCHE EUROPEE NOME LEZIONE: INTRODUZIONE Il Codice privacy è entrato in vigore il 1 gennaio 2004 e riunisce in un unico contesto la legge 675/1996 e gli altri decreti legislativi in materia, i regolamenti e i codici

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 13 settembre 2013, n. 108

DECRETO LEGISLATIVO 13 settembre 2013, n. 108 DECRETO LEGISLATIVO 13 settembre 2013, n. 108 Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni derivanti dal Regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. IL

Dettagli

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 29/2012 DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 2012 relativo alle norme di commercializzazione dell olio d oliva

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 29/2012 DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 2012 relativo alle norme di commercializzazione dell olio d oliva L 12/14 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 14.1.2012 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 29/2012 DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 2012 relativo alle norme di commercializzazione dell olio d oliva (codificazione)

Dettagli

STUDIO DPM COMMERCIALISTI ASSOCIATI

STUDIO DPM COMMERCIALISTI ASSOCIATI STUDIO DPM COMMERCIALISTI ASSOCIATI DR. MATTEO DUROLA DR. BRUNO PARI DR.SSA CHIARA MACCHETTO Gentili Clienti Loro sedi Oggetto: istituzione della scheda di trasporto. Premesse, riferimenti normativi e

Dettagli

Regolamento (CE) n. 1028/2006 del Consiglio del 19 giugno 2006 recante norme di commercializzazione applicabili alle uova.

Regolamento (CE) n. 1028/2006 del Consiglio del 19 giugno 2006 recante norme di commercializzazione applicabili alle uova. Regolamento (CE) n. 1028/2006 del 19 giugno 2006. Regolamento (CE) n. 1028/2006 del Consiglio del 19 giugno 2006 recante norme di commercializzazione applicabili alle uova. (pubbl. in Gazz. Uff. dell Unione

Dettagli

(Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)

(Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) 7.7.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 186/1 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) REGOLAMENTO (CE) N. 1028/2006 DEL CONSIGLIO del 19 giugno 2006 recante norme

Dettagli

agevolare e accelerare lo scambio di informazioni e fornire assistenza nelle indagini.

agevolare e accelerare lo scambio di informazioni e fornire assistenza nelle indagini. DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELL ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI DA UN LATO, E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, DALL ALTRO, PER LOTTARE CONTRO LA FRODE

Dettagli

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica Lo scorso 20 gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato

Dettagli

E. Monica Russo. Integratori alimentari e novel food

E. Monica Russo. Integratori alimentari e novel food E. Monica Russo Integratori alimentari e novel food enza.russo@lab-to.camcom.it Isernia, 2 aprile 2014 1 MINISTERO DELLA SALUTE www.salute.gov.it TEMI E PROFESSIONI ALIMENTI ALIMENTI PARTICOLARI integratori

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 5702 PROGETTO DI LEGGE N. 0187. di iniziativa dei Consiglieri regionali: De Corato e Dotti.

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 5702 PROGETTO DI LEGGE N. 0187. di iniziativa dei Consiglieri regionali: De Corato e Dotti. REGIONE LOMBARDIA X LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 5702 PROGETTO DI LEGGE N. 0187 di iniziativa dei Consiglieri regionali: De Corato e Dotti. Disposizioni per la razionalizzazione dell utilizzo delle

Dettagli

CIRCOLARE DELLO STUDIO

CIRCOLARE DELLO STUDIO Avv. GIORGIO ASCHIERI* Rag. Comm. SIMONETTA BISSOLI* Dott. Comm. MARCO GHELLI* Dott. Comm. ALBERTO MION* Dott. Comm. ALBERTO RIGHINI* Avv. ANTONIO RIGHINI* Dott. MONICA SECCO* Avv. ORNELLA BERTOLAZZI Avv.

Dettagli

CIRCOLARE N. 23/D. Roma, 27 luglio 2007. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I. e, p.c.

CIRCOLARE N. 23/D. Roma, 27 luglio 2007. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I. e, p.c. CIRCOLARE N. 23/D Roma, 27 luglio 2007 Protocollo: 2192/IV/2007 Rif: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I Allegati: e, p.c. All Avvocatura Generale dello Stato Via dei Portoghesi,

Dettagli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Roma, [data come da segnatura di protocollo] Alle Direzioni territoriali e Sezioni distaccate Loro sedi

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Roma, [data come da segnatura di protocollo] Alle Direzioni territoriali e Sezioni distaccate Loro sedi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Direzione centrale gestione accise e monopolio tabacchi - Ufficio circolazione tabacchi Risposta al foglio n. del All. Prot. 104883 del 24-12-2014 Roma, [data come da

Dettagli

USMAF Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera

USMAF Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera USMAF Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera APPLICATIVO NSIS USMAF: Gestione cruscotti di ricerca DGPRE Ufficio III Roma, 21 FEBBRAIO 2013 GESTIONE CRUSCOTTI NSIS-USMAF CRUSCOTTO REGISTRO CERTIFICATI;

Dettagli

PS8151 VENDITA FARMACI ON LINE Provvedimento n. 23632

PS8151 VENDITA FARMACI ON LINE Provvedimento n. 23632 PS8151 VENDITA FARMACI ON LINE Provvedimento n. 23632 L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 19 giugno 2012; SENTITO il Relatore Professor Piero Barucci; VISTA la Parte

Dettagli

Circolazione e tutela del software nella federazione russa

Circolazione e tutela del software nella federazione russa Circolazione e tutela del software nella federazione russa Nell esercizio di attività di impresa e commerciali nella Federazione Russa rivestono crescente importanza i software e le banche dati. Presentiamo

Dettagli

Circolare n. 14878 Prot. 1898 Roma, 20 novembre 2014. Regolamento UE n. 1169/11 G.U.C.E. L 304 del 22 nov. 2011 D.lgs. 109/92

Circolare n. 14878 Prot. 1898 Roma, 20 novembre 2014. Regolamento UE n. 1169/11 G.U.C.E. L 304 del 22 nov. 2011 D.lgs. 109/92 TITOLO DOCUMENTO Etichettatura degli alimenti: le nuove disposizioni del Reg. UE 1169/11 AREA TEMATICA Ambiente ed Energia SETTORE Qualità e Sicurezza alimentare ARGOMENTO SPECIFICO Sicurezza degli alimenti

Dettagli

Roma, 23 maggio 2011. Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali. Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi

Roma, 23 maggio 2011. Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali. Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi Roma, 23 maggio 2011 Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali Protocollo: 59658/RU Rif.: Allegati: 2 Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi All Ufficio centrale antifrode Sede e, p.c. Al Ministero

Dettagli

INDICE SOMMARIO PARTE PRIMA PROPRIETÀ INDUSTRIALE

INDICE SOMMARIO PARTE PRIMA PROPRIETÀ INDUSTRIALE INDICE SOMMARIO Introduzione... IX PARTE PRIMA PROPRIETÀ INDUSTRIALE CODICE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE E NORME NAZIONALI 1. CODICE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE. Decreto legislativo 10 febbraio 2005, n.

Dettagli

Relatore: Avv.Maria Luce Capostagno. 2012 Maria Luce Capostagno

Relatore: Avv.Maria Luce Capostagno. 2012 Maria Luce Capostagno MARCHI E DISEGNI COMUNITARI: FORME DI TUTELA Marchi e disegni comunitari. Disciplina generale e focus sul marchio Made in Brianza Ministero dello Sviluppo Economico UIBM Ufficio per l Armonizzazione nel

Dettagli

Nuova legislazione: Emendamenti al regolamento INN e al relativo regolamento di applicazione

Nuova legislazione: Emendamenti al regolamento INN e al relativo regolamento di applicazione ADDENDUM AL MANUALE DI APPLICAZIONE PRATICA DEL REGOLAMENTO INN Il presente documento costituisce un addendum alla prima edizione del «Manuale di applicazione pratica del regolamento (CE) n. 1005/2008

Dettagli

La sicurezza del sistema informativo dello studio professionale e la normativa sulla privacy

La sicurezza del sistema informativo dello studio professionale e la normativa sulla privacy La sicurezza del sistema informativo dello studio professionale e la normativa sulla privacy A cura del Dott.: Giuseppe Mantese g.mantese@onlineconsulenza.com Quadro normativo Il 1 gennaio 2004 è entrato

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE G: REATI DI FALSO IN MATERIA DI MARCHI, BREVETTI E SEGNI DISTINTIVI Approvato

Dettagli

La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL)

La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL) La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL) 9 febbraio 2010 Ing. Fabio DATTILO Direttore Centrale della Direzione Centrale per

Dettagli

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche.

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche. OGGETTO: 14/PQ = Il Controllo Dei Prodotti Biologici In Italia 1 L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende

Dettagli

LA NORMATIVA A TUTELA DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE

LA NORMATIVA A TUTELA DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE LA NORMATIVA A TUTELA DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE Con il Decreto Legislativo n. 206 del 6 settembre 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 dell 8 ottobre 2005 Supplemento ordinario n. 162, è

Dettagli

Articolo 4 Definizioni comma 2 lettera b

Articolo 4 Definizioni comma 2 lettera b EMENDAMENTI AL CODICE PROTEZIONE DATI PERSONALI IN RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2009/136/CE Articolo 4 comma 2 lettera b b) chiamata, la connessione istituita da un servizio di comunicazione elettronica

Dettagli

UNIONE EUROPEA DOMANDA DI INTERVENTO

UNIONE EUROPEA DOMANDA DI INTERVENTO COPIA PER IL SERVIZIO DOGANALE COMPETENTE UNIONE EUROPEA DOMANDA DI INTERVENTO 1 1 1. Richiedente Riservato all'amministrazione N. EORI: N. TIN: N. nazionale di registrazione: Telefono: (+) Cellulare:

Dettagli

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 7213 LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 15 novembre 2007, n. 34, 7 agosto 2013, n. 27 e 11 febbraio 1999, n. 11. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO Art.

Dettagli

CONTRAFFAZIONE E TECNOLOGIE DI TRACCIABILITA PER IL MONITORAGGIO DEI PRODOTTI DI LARGO CONSUMO

CONTRAFFAZIONE E TECNOLOGIE DI TRACCIABILITA PER IL MONITORAGGIO DEI PRODOTTI DI LARGO CONSUMO CONTRAFFAZIONE E TECNOLOGIE DI TRACCIABILITA PER IL MONITORAGGIO DEI PRODOTTI DI LARGO CONSUMO L azione delle dogane e dei monopoli Teresa Alvaro Direttore centrale Tecnologie per l innovazione Roma, 10

Dettagli

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: LEGGE 27 maggio 2015, n. 69 (in Gazz. Uff., 30 maggio 2015, n. 124). - Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio. La

Dettagli

Circolare n. 7/2013 del 06 febbraio 2013 Ai gentili Clienti loro sedi

Circolare n. 7/2013 del 06 febbraio 2013 Ai gentili Clienti loro sedi Circolare n. 7/2013 del 06 febbraio 2013 Ai gentili Clienti loro sedi OGGETTO: Novità 2013 nei rapporti internazionali Gentile cliente, Il decreto salva-infrazioni che ha recepito la Direttiva 2010/45/

Dettagli

COMUNICATO TOP URGENT. Oggetto: Iva 2010 Prestazione di servizi (modalità di fatturazione dei trasporti di merce).

COMUNICATO TOP URGENT. Oggetto: Iva 2010 Prestazione di servizi (modalità di fatturazione dei trasporti di merce). COMUNICATO TOP URGENT Oggetto: Iva 2010 Prestazione di servizi (modalità di fatturazione dei trasporti di merce). In attesa del recepimento nell ordinamento italiano delle modifiche apportate dalla direttiva

Dettagli

REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI COMUNE DI VIANO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Approvato con deliberazione di G.C. n. 73 del 28.11.2000 INDICE TITOLO 1 ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART.

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Deliberazione 4 agosto 2008 VIS 74/08 Adozione di un provvedimento ai sensi dell articolo 2, comma 20, lettera c), della legge 14 novembre 1995, n. 481 nei confronti della società Bergamo Energia S.p.A.

Dettagli

L'ETICHETTATURA DI COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI TESSILI. Maddalena Galenti aprile 2013

L'ETICHETTATURA DI COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI TESSILI. Maddalena Galenti aprile 2013 L'ETICHETTATURA DI COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI TESSILI 1 Normativa di riferimento Reg. (CE) 27 settembre 2011, n. 1007/2011 Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo) Legge 883 del

Dettagli

AUTOVEICOLI FUORI USO E PARTI DI RICAMBIO

AUTOVEICOLI FUORI USO E PARTI DI RICAMBIO AUTOVEICOLI FUORI USO E PARTI DI RICAMBIO di Avv. Rosa Bertuzzi Cassazione Penale, sez. III n. 194 del 07.01.2013 L art. 3 comma 3 del D.l.vo 209/2003 richiede che si sia in presenza di veicoli e parti

Dettagli

BANDO DI GARA per l appalto del servizio di tesoreria Articolo 1 Amministrazione aggiudicatrice Denominazione: Consorzio Gestione Area Marina

BANDO DI GARA per l appalto del servizio di tesoreria Articolo 1 Amministrazione aggiudicatrice Denominazione: Consorzio Gestione Area Marina BANDO DI GARA per l appalto del servizio di tesoreria Articolo 1 Amministrazione aggiudicatrice Denominazione: Consorzio Gestione Area Marina Protetta Torre del Cerrano C.F. e P.Iva: 90013490678 Indirizzo:

Dettagli

Delega fiscale Pubblicazione in Gazzetta dei 5 decreti legislativi attuativi.

Delega fiscale Pubblicazione in Gazzetta dei 5 decreti legislativi attuativi. NEWS N.121/ 9 ottobre 2015 Delega fiscale Pubblicazione in Gazzetta dei 5 decreti legislativi attuativi. Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i cinque decreti legislativi attuativi della legge 11 marzo 2014,

Dettagli

Ai Direttori degli Uffici periferici LORO SEDI

Ai Direttori degli Uffici periferici LORO SEDI Ai Direttori degli Uffici periferici LORO SEDI Ufficio II Prot. n. 22280 pos.26 Al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali dell Università di Bologna Laboratorio LaRAS Via Fanin, 40 40127 BOLOGNA

Dettagli

Disposizioni regionali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici. Art.

Disposizioni regionali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici. Art. Consiglio Regionale Disposizioni regionali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici Art. 1 (Oggetto) 1. Nel rispetto del Titolo V della Costituzione

Dettagli

Incidente con auto non assicurata: cosa fare? Giovedì 28 Giugno 2012 20:20

Incidente con auto non assicurata: cosa fare? Giovedì 28 Giugno 2012 20:20 In Italia circolano circa quattro milioni di vetture senza polizza assicurativa (cioè l'8% del parco auto circolante nel Bel Paese). Questo significa che, se si rimane coinvolti in un incidente stradale

Dettagli

Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio 2013

Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio 2013 DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 17 gennaio 2013 Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio

Dettagli

DOGANA: la via comunitaria per lo sviluppo del business

DOGANA: la via comunitaria per lo sviluppo del business DOGANA: la via comunitaria per lo sviluppo del business Relatore: Avvocato e Doganalista Elena Bozza Studio Legale Doganale Bozza 09 Ottobre 2012 IL CONTESTO GEOGRAFICO L Unione europea L Unione europea

Dettagli

Articolo 1 - Modifiche alla disciplina sanzionatoria in materia di delitti contro la pubblica amministrazione

Articolo 1 - Modifiche alla disciplina sanzionatoria in materia di delitti contro la pubblica amministrazione Legge 27/5/2015 n. 69 (G.U. 30/5/2015 n. 124) Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio Articolo 1 - Modifiche alla disciplina

Dettagli

FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO

FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO FAMIGLIA DI REATI FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI L art. 25 bis disciplina le ipotesi in cui

Dettagli

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti Corte Cost., sentenza 9 ottobre 2015, n. 195 (Pres. Criscuolo, est. Cartabia) Sanità pubblica Legge della Regione Calabria Norme

Dettagli

IN QUESTO NUMERO. ANAC: relazione annuale del responsabile della prevenzione della corruzione.

IN QUESTO NUMERO. ANAC: relazione annuale del responsabile della prevenzione della corruzione. N. 44 1 dicembre 2014 Reg. Tribunale di Milano n. 51 del 1 marzo 2013 IN QUESTO NUMERO ANAC: relazione annuale del responsabile della prevenzione della corruzione. ANAC: Formazione Obbligatoria dei dipendenti

Dettagli

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate - IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del CdA del 24 marzo 2006 e successivamente modificata in data

Dettagli

Articolo 193 comma 4 bis: assicurazione falsa o contraffatta. Come agire? di Maurizio Marchi*

Articolo 193 comma 4 bis: assicurazione falsa o contraffatta. Come agire? di Maurizio Marchi* Articolo 193 comma 4 bis: assicurazione falsa o contraffatta. Come agire? di Maurizio Marchi* Soffermiamoci prima di tutto sulle parole circolazione, veicoli a motore e rimorchi. Circolazione: tenuto conto

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell Autorità Nazionale Anticorruzione per l omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione

Dettagli

l Allegato I, recante Misure sulla tutela dei consumatori (di seguito: direttiva

l Allegato I, recante Misure sulla tutela dei consumatori (di seguito: direttiva DELIBERAZIONE 31 OTTOBRE 2013 477/2013/S/COM AVVIO DI UN PROCEDIMENTO PER L ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PRESCRITTIVI E SANZIONATORI PER VIOLAZIONI IN MATERIA DI FATTURAZIONE L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione REGOLAMENTO IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL POTERE SANZIONATORIO AI SENSI DELL ARTICOLO 47 DEL DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013, N. 33 (data di pubblicazione nel sito internet dell Autorità: 23 luglio 2015)

Dettagli

SCHEDA DI TRASPORTO. Luglio 2009

SCHEDA DI TRASPORTO. Luglio 2009 Luglio 2009 SCHEDA DI TRASPORTO Supplemento a Polimerica Reg Tribunale MI 710 del 11/10/2004 Direttore responsabile: Michele Latorre Editore: Cronoart Srl - Milano Tutti i diritti riservati www.trasportoeuropa.it

Dettagli

Polizia Locale. Catalogo dei corsi 2014. Corsi e Formazione professionale per la

Polizia Locale. Catalogo dei corsi 2014. Corsi e Formazione professionale per la Corsi e Formazione professionale per la Polizia Locale Catalogo dei corsi 2014 "Chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 anni o 80. Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane.

Dettagli

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato PARTE SPECIALE Settima Sezione Reati di abuso di mercato INDICE PARTE SPECIALE - Settima Sezione Pag. 1. Le fattispecie dei reati di abuso di mercato...3 1.1 Art. 184 D.Lgs. 58/1998: Abuso di informazioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 200/E

RISOLUZIONE N. 200/E RISOLUZIONE N. 200/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 02 agosto 2007 Oggetto: Istanza d interpello Art. 11, legge 27.07.2000, n. 212. Con l interpello specificato in oggetto, concernente

Dettagli

CONVENZIONE SULLA CESSAZIONE DELLA RELAZIONE DI LAVORO AD INIZIATIVA DEL DATORE DI LAVORO, 1982 1

CONVENZIONE SULLA CESSAZIONE DELLA RELAZIONE DI LAVORO AD INIZIATIVA DEL DATORE DI LAVORO, 1982 1 Convenzione 158 CONVENZIONE SULLA CESSAZIONE DELLA RELAZIONE DI LAVORO AD INIZIATIVA DEL DATORE DI LAVORO, 1982 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra

Dettagli

PACCHETTO IVA 2010 (SERVIZI INTERNAZIONALI) RADIX ERP Software by ACS Data Systems. Stato: 18/02/2010. ACS Data Systems SpA Pagina 1 di 17

PACCHETTO IVA 2010 (SERVIZI INTERNAZIONALI) RADIX ERP Software by ACS Data Systems. Stato: 18/02/2010. ACS Data Systems SpA Pagina 1 di 17 PACCHETTO IVA 2010 (SERVIZI INTERNAZIONALI) RADIX ERP Software by ACS Data Systems Stato: 18/02/2010 ACS Data Systems SpA Pagina 1 di 17 INDICE Indice... 2 Introduzione... 3 Pacchetto IVA 2010 e modifiche

Dettagli

INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI

INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI Privacy INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. N.196 del 30 Giugno 2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) Gentile Signora, Egregio Signore, La

Dettagli

Privacy : nuovo testo unico obblighi informativi nella relazione sulla gestione notificazione

Privacy : nuovo testo unico obblighi informativi nella relazione sulla gestione notificazione ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 10/2004 Privacy : nuovo testo unico obblighi informativi nella relazione sulla gestione

Dettagli

CARTA PER LO SVILUPPO DI BEST PRACTICES PER CONTRASTARE LA CONTRAFFAZIONE ONLINE

CARTA PER LO SVILUPPO DI BEST PRACTICES PER CONTRASTARE LA CONTRAFFAZIONE ONLINE CARTA PER LO SVILUPPO DI BEST PRACTICES PER CONTRASTARE LA CONTRAFFAZIONE ONLINE Premessa A. Per contraffazione si intende, ai sensi della presente Carta, l offerta di prodotti coperti da un titolo di

Dettagli

DECRETO LEGGE 3 DICEMBRE 2012, N. 207

DECRETO LEGGE 3 DICEMBRE 2012, N. 207 DECRETO LEGGE 3 DICEMBRE 2012, N. 207 Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale

Dettagli

Regione Toscana. D.P.G.R. 16 settembre 2011, n. 42/R

Regione Toscana. D.P.G.R. 16 settembre 2011, n. 42/R Regione Toscana. D.P.G.R. 16 settembre 2011, n. 42/R Regolamento regionale di attuazione della legge regionale 29 aprile 2008, n. 21(Promozione dell'imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori

Dettagli

IL DIRETTORE 9963 /RU

IL DIRETTORE 9963 /RU + Protocollo: 9963 /RU Rif.: Allegati: 2 IL DIRETTORE Visto il Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; Visto l articolo 6 dello Statuto dell Agenzia delle Dogane; Vista la Convenzione sul commercio

Dettagli