Tabella Bilancio energetico regionale semplificato dell anno 2004 (Fonte: PEAR) Totale combustibili liquidi. Totale combustibili gassosi

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1 Il Piano energetico regionale della Regione Sicilia Una rassegna delle politiche regionali in materia di efficienza energetica (estratto da RAEE Rapporto annuale sull efficienza energetica, ENEA, 2011) Il 14 maggio 2002 l Assessore all Industria della Regione Sicilia ha stipulato una convenzione con un Gruppo di lavoro, composto dall Università di Palermo come capofila, da quella di Catania, di Messina e dall Istituto ITAE Nicola Giordano del CNR di Messina. Oggetto della convenzione era la redazione dello schema del Piano Energetico Regionale. Lo studio svolto ha preso in esame la domanda e l offerta di energia, tramite l analisi territoriale e la valutazione del potenziale regionale delle principali fonti di energia convenzionali, rinnovabili e assimilate con obiettivo temporale all anno Lo schema di Piano messo a punto fornisce alle Autorità Regionali gli strumenti per realizzare l adeguamento tra domanda e offerta di energia, tramite la pianificazione energetica. Lo studio si è svolto in quattro fasi, dal 2002 al 2007, protratto in vari anni sia per l avvicendarsi di diversi Assessori all Industria, sia per i grandi cambiamenti che si sono verificati nel periodo, come la liberalizzazione del mercato elettrico e del gas o l evoluzione della legislazione ambientale. Come da iter procedurale, si sono svolte varie riunioni ufficiali e tavoli tecnici con lo staff dirigenziale dell Assessorato all Industria della Regione, con altri Assessorati e Uffici della Regione e un Forum con le parti sociali e politiche. Nello schema di Piano predisposto inizialmente erano stati presi in considerazione tre possibili scenari di sviluppo: basso, intermedio e alto. L Assessorato, al momento dell esame del rapporto di terza fase, ha ritenuto opportuno procedere con il solo scenario intermedio, ritenuto il più idoneo. La proposta di Piano contempla un insieme di interventi che dovranno essere coordinati con la Pubblica Amministrazione e gli Enti Locali, e che hanno la finalità di aiutare a sostenere lo sviluppo economico e sociale della Regione, tramite l utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e assimilate e la promozione di tecnologie innovative. Dopo un periodo di stasi dovuto alla fase elettorale del 2008, è ripreso il lavoro con la redazione delle Linee Guida per l adozione del Piano Energetico e le proposte dei Piani di Azione. È stata anche effettuata una verifica dei dati reali degli anni 2005, 2006 e 2007 con quelli calcolati per gli stessi anni all inizio della stesura del documento, per l energia elettrica, per il gas naturale e per la produzione di fonti primarie e il loro approvvigionamento, che ha confermato pienamente la congruenza con i dati desunti dagli scenari proposti. Nella tabella 129 si riporta il bilancio energetico regionale di sintesi per l anno Utilizzo Consumo interno lordo Usi non Usi Agricoltura e pesca solidi Tabella Bilancio energetico regionale semplificato dell anno 2004 (Fonte: PEAR) liquidi gassosi altre rinnovabili biomassa combustibile e biomassa Energia elettrica ktep ktep ktep ktep ktep ktep ktep ktep 83, , ,38 72,93 48, ,44-631,00* , ,00 180, ,00 83, , ,36 32, , , ,90 82,29 192,00 8,00 0,30 200,00 39,08 239,00 Industria 0,81 653, ,69 32, ,48 324, ,86 Civile 283,42 362,67 678,90 888, ,23 Trasporti 2.882, ,81 18, ,82 Bunkeraggi 105,00 105,00 105,00 * superi

2 La produzione di fonti energetiche primarie della Sicilia nell anno 2004 è stata la seguente: petrolio greggio: 60% gas: 30% sottoprodotti del carbone: 5% rinnovabili: 2% legna e residui agroforestali: 2% idroelettrica: 1% Dai dati statistici del GRTN riguardanti lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, la situazione in Sicilia nel 2004 è riassumibile nel seguente prospetto: fonte potenza efficiente lorda (MW) impianti produzione (GWh) idroelettrico 152, ,3 eolico 151, ,2 fotovoltaico 0,2 3 biomasse 9,8 4 62,00 complessivo 314, ,5 Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) deve garantire il raggiungimento di una serie di obiettivi che rispondono a una duplice esigenza: concorrere a realizzare gli obiettivi generali di politica energetica del Paese in accordo con quelli ambientali; assicurare al territorio della Regione Siciliana lo sviluppo di una politica energetica nel rispetto delle esigenze della società, della tutela dell ambiente e della salute dei cittadini. I principali obiettivi di politica energetica regionale sono i seguenti: valorizzazione e gestione razionale delle risorse energetiche rinnovabili e non rinnovabili; riduzione delle emissioni climalteranti e inquinanti; riduzione del costo dell energia per imprese e cittadini; sviluppo economico e sociale del territorio siciliano; miglioramento delle condizioni per la sicurezza degli approvvigionamenti. Le strategie per il perseguimento dei predetti obiettivi, considerate nel PEAR, sono: promuovere lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, tanto in Sicilia che nelle isole minori, in linea con gli obiettivi di Kyoto e con gli indirizzi dell Unione Europea e sviluppare le tecnologie energetiche per lo sfruttamento delle energie rinnovabili; favorire la ristrutturazione delle centrali termoelettriche di base, tenendo presenti i programmi coordinati a livello nazionale, in modo che rispettino i limiti di impatto ambientale compatibili con le normative conseguenti al Protocollo di Kyoto, emanate dalla U.E. e recepite dall'italia; assicurare la valorizzazione delle risorse regionali degli idrocarburi, favorendone la ricerca, la produzione e l'utilizzo con modalità compatibili con l'ambiente; promuovere la diversificazione delle fonti energetiche, con particolare riferimento alla produzione dell'energia elettrica, attraverso lo sviluppo della produzione decentrata; promuovere l'insediamento dell'industria di produzione delle nuove tecnologie; promuovere la ricerca e l'innovazione nel campo delle tecnologie energetiche; promuovere il completamento e la ristrutturazione delle reti elettriche di trasporto per garantire lo sviluppo del mercato libero dell'energia, l'affidabilità del servizio e ridurre al minimo le interruzioni dell'erogazione dell'energia elettrica; razionalizzare le reti di distribuzione elettrica; promuovere il risparmio e l'efficienza energetica con particolare riferimento al settore dell'edilizia; promuovere lo sviluppo dell'uso dell'idrogeno e delle sue applicazioni nelle celle a combustibile, oggi in fase di ricerca e sviluppo, per la loro diffusione commerciale a larga scala, in accordo con le strategie dell'u.e. e con particolare riguardo alla produzione da fonte. Il Piano di Azione relativo al PEAR si articola nelle seguenti tipologie di interventi: formulazione di strumenti politico organizzativi per l attuazione del Piano e di strutture di collegamento tra ricerca e impresa, per agevolare la formazione di filiere produttive e lo sviluppo dell occupazione in campo energetico; interventi specifici di settore (primario, industriale, civile, trasporti, fonti rinnovabili e uso dell idrogeno) finalizzati all efficienza energetica, all innovazione tecnologica, alla diffusione delle fonti rinnovabili ecc.

3 Tra i numerosi Piani d Azione di settore proposti nel PEAR si richiamano qui quelli relativi a: impianti per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e assimilate; interventi per l introduzione dell economia dell idrogeno; risparmio energetico nel settore civile e industriale; migliorie per il settore trasporti; valorizzazione delle risorse petrolifere e del gas naturale; interventi di manutenzione delle infrastrutture energetiche a rete; interventi di potenziamento della rete elettrica; ampliamento e completamento della metanizzazione; promozione della ricerca in ambito energetico-ambientale. Il Gruppo di lavoro ha poi elaborato tre scenari tendenziali: 1. scenario tendenziale Basso - B 2. scenario tendenziale Intermedio - I 3. scenario tendenziale Alto - A Negli scenari tendenziali è stato considerato l andamento fisiologico regionale. Escludendo lo scenario Basso, perché non in linea con le attese di sviluppo della Regione, sono stati formulati gli scenari del PEAR per l anno 2012: scenario Intermedio con azioni di piano - IAP scenario Alto con azioni di piano - AAP Il raggiungimento degli obiettivi esposti negli scenari è, ovviamente, strettamente dipendente dal livello di attuazione dei Piani d Azione proposti. L Assessorato Industria, per l elaborazione del PEAR, ha scelto lo scenario denominato Intermedio con azioni di piano, IAP. I dati di produzione dell energia elettrica al 2012, secondo lo scenario tendenziale Intermedio e Intermedio con azioni di piano, sono riportati nella tabella 130, in cui è possibile effettuare anche un raffronto con i dati GRTN/Terna per il 2007, onde riscontrarne la coerenza e l attendibilità. La tabella 131 riporta i dati relativi all utilizzazione del gas naturale nella Regione Sicilia con gli scenari tendenziale Intermedio e IAP e, per un confronto, i dati del Tabella Dati relativi alla produzione di energia elettrica al 2012 secondo gli scenari Intermedio e Intermedio con azioni di piano, e confronto con i dati GRTN/Terna per il 2007 (Fonte: PEAR) Intermedio 2012 IAP GWh GWh GWh Produzione lorda , , ,41 Servizi ausil. prod , , ,87 Energia per pompaggi 819, , ,69 Saldo con Regioni 1.421, , ,35 Perdite 2.776, , ,28 Domanda energia , , ,50 Disponibile , , ,21 Tabella Dati relativi all utilizzazione del gas naturale negli scenari Intermedio e IAP e confronto con i dati 2004 (Fonte: PEAR) Usi gas naturale Intermedio 2012 IAP milioni Stm 3 milioni Stm 3 milioni Stm 3 Centr. el. e cogen , , ,67 Usi non 153,00 470,00 470,00 Consumi e perdite 91,19 227,24 193,77 Usi finali 1.457, , , , , ,00

4 Nella tabella 132, tratta dal PEAR, è riportato il dettaglio, per fonte e settore, dei consumi di fonti energetiche attesi nel 2012 con lo scenario IAP. Nella tabella 133 è mostrato un prospetto del risparmio energetico conseguibile con l adozione dello scenario Intermedio con azioni di Piano rispetto allo scenario tendenziale Intermedio. Utilizzo Consumo interno lordo Usi non Usi Agricoltura e pesca Tabella Scenario IAP al 2012: riepilogo consumi per tipo di fonte energetica (Fonte: PEAR) solidi liquidi gassosi altre rinnovabili biomassa combustibile e biomassa Energia elettrica ktep ktep ktep ktep ktep ktep ktep ktep 54, , ,50 666,95 131,55-692,89* , ,41 389, ,00 54, , ,85 292,49 34, , , ,69 155,50 4,13 3,00 8,00 167,62 33,54 204,16 Industria 54,04 751, ,33 213, ,83 403, ,14 Civile 0,78 299,53 422,27 75,55 26,00 748,58 987, ,37 Trasporti 2.973,18 37, ,31 20, ,02 Bunkeraggi 430,00 430,00 430,00 * superi Tabella Risparmio energetico nello scenario IAP in confronto allo scenario tendenziale Intermedio (Fonte: PEAR) Scenario IAP Risparmio Energia elettrica rispetto alla richiesta in rete (GWh) 1.585,00 6,08% Energia elettrica risparmiata sugli usi finali (GWh) 1.426,80 8,00% Energia primaria risparmiata sul consumo interno lordo (ktep)* 846,18 4,62 Energia risparmiata sui consumi per usi (ktep)* 584,34 6,62 * risparmio di fonti energetiche al netto del contributo delle fonti rinnovabili e assimilate Le azioni e gli interventi previsti dal PEAR che influiscono sugli aspetti ambientali possono essere raggruppati come segue: produzione di idrocarburi: attività correlate all estrazione di olio greggio e gas naturale (upstream); sistema delle raffinerie, per le quali vanno effettuate accurate valutazioni di impatto ambientale; impianti chimici e petrolchimici e impianti speciali come quelli relativi ai terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto; sistemi a rete (rete gasiera, rete elettrica ecc.); cementifici; altre industrie dei materiali da costruzione; altre specifiche attività che rientrano nell ambito di pertinenza dell Emission Trading (da trattare eventualmente con specifiche valutazioni). Di seguito sono descritte le azioni previste nello scenario Intermedio con azioni di piano.

5 Per il parco elettrico: o produttori: interventi in corso o in programma per miglioramenti energetico - ambientali, centrali di base a ciclo combinato (CC) a gas naturale e di punta con cicli turbogas (TG) a gas naturale; o autoproduttori: in maggior parte, potenziale allocato nelle raffinerie, CC a gas naturale con turbine a gas e turbine a vapore, uso esteso di prodotti residui della raffinazione, tendenza all adozione di cicli CH&P (di cogenerazione); o termovalorizzazione dei TAR provenienti dalle raffinerie con impianti IGCC; o termovalorizzazione di RSU; o impianti di mini-idraulica; o impianti che sfruttano biogas e biomasse; o impianti eolici; o impianti solari fotovoltaici e termici (Progetto Archimede - SR). Per il sistema energetico in generale: o azioni di adeguamento per miglioramenti energetico - ambientali, per la sicurezza e gli adempimenti relativi al Protocollo di Kyoto; o azioni di trasformazione di impianti con shift verso l uso del metano, stimolate dalla diffusione della metanizzazione; o azioni di trasformazione degli edifici esistenti e tendenza a buone innovative norme di costruzione, stimolate dall entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica; o impianti per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili; o diffusione, solo in modesta linea tendenziale, dell uso di biocarburanti, soprattutto dovuta alla produzione dell ambito del comparto di produzione dei carburanti. Driver: o dispositivi di legge relativi all Emission Trading; o dispositivi di legge correlati alla normativa relativa ai Certificati Verdi, il Conto Energia, i Certificati Bianchi; o iniziative di sostegno promosse dall Amministrazione regionale, già in corso o in programma, anche nell ambito della politica dell Unione Europea ecc. Impianti di produzione di energia elettrica Al 31 dicembre 2009 risultano installati gli impianti idroelettrici, termoelettrici, eolici e fotovoltaici riportati in tabella 134. Tabella Situazione impianti al 31/12/2009 (Fonte: L elettricità nelle regioni, Terna, luglio 2010) Situazione impianti al 31 dicembre 2009 Produttori Autoproduttori Sicilia Impianti idroelettrici Impianti n Potenza efficiente lorda MW 732,2-732,2 Potenza efficiente netta MW 721,2-721,2 Producibilità media annua GWh 833,6-833,6 Impianti termoelettrici Impianti n Sezioni n Potenza efficiente lorda MW 4.790, , ,0 Potenza efficiente netta MW 4.566, , ,3 Impianti eolici Impianti n Potenza efficiente lorda MW 1.147, ,9 Impianti fotovoltaici Impianti n Potenza efficiente lorda MW 44,2-44,2 Al 31 dicembre 2008 risultavano installati anche 5 impianti a biomasse e rifiuti, per 19 MW.

6 Consumi di energia per settore Nella tabella che segue si riportano i consumi di energia elettrica, suddivisi per settore, degli anni 2008 e Tabella Consumi di energia elettrica per settore, relativi agli anni 2008 e 2009 Attività Variazione Mln KWh Mln KWh % 1 Agricoltura 445,9 406,7-8,8 2 Industria 7.253, ,9-7,3 Manifatturiera di base 2.521, ,5-19,3 Manifatturiera non di base 1.171, ,8-4,0 Costruzioni 82,2 83,8 1,9 Energia e acqua 3.478, ,8 0,1 3 Terziario 5.501, ,9 1,2 Servizi vendibili (es. trasporti) 3.892, ,8 1,5 Servizi non vendibili (es. Pubblica Amministrazione) 1.609, ,1 0,2 4 Domestico 5.865, ,9 0, , ,4-2,6 Risparmi da TEE I risparmi certificati al 31 dicembre 2009, per i quali é stata approvata l emissione dei TEE, sono riportati nella tabella 136. Tabella Risparmi certificati, per i quali è stata approvata l emissione di Certificati Bianchi (Fonte: Rapporto statistico intermedio al 31 dicembre 2009, AEEG, aprile 2010) TEE totali TEE di tipo I TEE di tipo II TEE di tipo III Metodi di valutazione Standard Analitico A consuntivo Le relative tipologie di intervento, per i progetti a consuntivo, sono così ripartite (dati AEEG): installazione di impianti di cogenerazione per la fornitura di calore nell ambito di processi industriali interventi sugli usi elettrici nel settore civile (sostituzione di lampadine ed elettrodomestici con modelli a basso consumo ecc.) interventi sugli usi elettrici nel settore industriale (es. efficientamento di sistemi per la refrigerazione, applicazione di inverter a compressori, ventilatori ecc.) interventi di riduzione dei fabbisogni termici nel settore industriale (es. efficientamento delle centrali termiche, recupero di cascami termici) 90,4% 4,5% 5,0% 0,0%

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