DOCUMENTO TECNICO DTP 11 Patate a marchio AQUA

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1 Pag. 1 di 5 DOCUMENTO TECNICO Patate a marchio AQUA CCPB SRL Bologna Italy Via J. Barozzi, 8 tel. 051/ fax 051/ Redatto il Verificato il Approvato il Autorizzato all emissione Da: Responsabile Attività di Controllo e Certificazione Da: Responsabile Attività di Sviluppo Da: Commissione di Certificazione Da: Amministratore Unico Valido dal:

2 Pag. 2 di 5 Sommario Sommario SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI NORMATIVI DEFINIZIONI DESCRIZIONE DEL PRODOTTO PIANO DI CONTROLLO DELL ORGANIZZAZIONE PIANO ATTIVITA DI VALUTAZIONE DI CCPB Verifiche Ispettive Prove sul prodotto... 4 Laboratori... 5 Frequenza... 5

3 Pag. 3 di 5 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Questo documento tecnico definisce i requisiti che deve possedere il prodotto oggetto di certificazione, ed il piano di controllo del prodotto che deve attuare l Organizzazione ed il piano dell attività di valutazione di CCPB. 2. RIFERIMENTI NORMATIVI Legge n 283 del 30/04/1962 Reg. CE 178/2002 Reg. CE 852/2004 D.Lgs. n 109 del 27/01/1992 D.P.R. n. 290/01 Legge Regionale n 21 del 13 agosto 2002 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli ed alimentari di qualità Regolamento concernente l uso del marchio collettivo ai sensi degli articoli 11 e 157 del D.Lgs. nr. 30 del 10 febbraio 2005, emesso dall Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale ERSA 3. DEFINIZIONI Per ogni termine usato nel presente documento tecnico si applicano le definizioni contenute nelle Norme UNI CEI EN ISO/IEC 17000:2005, UNI CEI EN 45020:2006, UNI EN ISO 9000:2005, UNI EN ISO 19011: DESCRIZIONE DEL PRODOTTO 4.1. Caratteristiche oggetto di certificazione Appartenenza alle varietà definite dall Organizzazione in base alle richieste di mercato ed alla vocazione pedoclimatica; Forma generalmente ovale allungata o tondeggiante; pezzatura tra 30 e 80 mm di diametro; buccia di colore dal rosso al giallo intenso passando al giallo paglierino per talune varietà; profondità degli occhi da superficiale a profonda a seconda della varietà; polpa di colore dal bianco al giallo intenso a seconda della varietà; Ottenuto utilizzando tecniche a basso impatto ambientale (utilizzando tecniche di Produzione Integrata); Contenuto in sostanza secca (utilizzando una bilancia elettronica a doppia pesata aria-acqua) alla raccolta uguale o superiore al 16%, salvo deroghe annuali da concordare con l Organismo di certificazione, in funzione dell andamento climatico stagionale.; Indice di lavabilità alla raccolta (metodo CNIPT) uguale o superiore a Caratteristiche regolamentari e normative non certificabili Le seguenti caratteristiche del prodotto devono sussistere a prescindere dagli obiettivi di qualità certificabili, definiti nei successivi paragrafi: Tuberi non avvizziti; Tuberi totalmente non inverditi nella buccia Caratteristiche commerciali Il prodotto destinato al consumo fresco è confezionato in reti da 5 kg o vert-bag da 2,5 2-1,5 kg Caratteristiche dei processi Le aziende agricole coinvolte e lo stabilimento di condizionamento devono eseguire quanto stabilito nel Disciplinare Tecnico e in quello di Produzione Integrata aziendali, in relazione: Ai processi di produzione; All identificazione e rintracciabilità del prodotto nelle varie fasi; Al piano dei controlli; Alla gestione delle non conformità; Al piano delle verifiche ispettive.

4 Pag. 4 di 5 5. PIANO DI CONTROLLO DELL ORGANIZZAZIONE L organizzazione è tenuta ad attuare il piano di controllo teso a verificare la conformità del prodotto e dei processi produttivi, in particolare: Definizione del Programma di approvvigionamento delle patate, tenendo conto delle varietà definite dal Consiglio di Amministrazione e delle aziende agricole che hanno aderito al progetto; Prelievo di almeno un campione di prodotto per azienda agricola da parte dei tecnici dell Ufficio Tecnico, con sufficiente anticipo rispetto alla raccolta, per farne qualitativa (Lavabilità e Sostanza secca); Prelievo di un campione per lotto fitosanitario omogeneo in ogni singola azienda, da affidare ad un laboratorio accreditato SINAL per l accertamento della presenza di residui di fitofarmaci con la ricerca dei principi attivi distribuiti in campo; Verifica ispettiva presso le aziende agricole al fine di verificare la corretta applicazione del Disciplinare di Produzione integrata; Verifica della qualità e dell identificazione del prodotto al momento del conferimento da parte delle aziende agricole. 6. PIANO ATTIVITA DI VALUTAZIONE DI CCPB Il Piano di attività di valutazione prevede: 6.1. Verifiche Ispettive Sono previste verifiche ispettive presso tutte le tipologie di siti produttivi definiti nel campo di applicazione della certificazione richiesta. CCPB esegue verifiche ispettive in fase di certificazione iniziale e di sorveglianza con frequenza annuale su almeno il numero di siti ispettiva è pari ad almeno la somma delle Ni, ove Ni è il numero di siti ascrivibili al gruppo i-esimo di siti omogenei (es. aziende agricole, stabilimenti di conservazione/stoccaggio, stabilimenti di condizionamento. Per la produzione primaria, il relativo valore Ni può anche essere determinato, in alternativa ponendo Ni = n, con n dato dalla seguente espressione: dove: N = numero totale di siti di produzione primaria (omogenei) compreso nella filiera D = 0.1N a = livello di confidenza N 1000 a = < N < 999 a = 0.85 N 500 a = 0.75 In sede di sorveglianza annuale, deve essere verificato almeno il 60 % di n. L approssimazione dei valori numerici ottenuti con decimali deve essere fatta per eccesso qualora il primo decimale sia superiore o uguale a 5 o per difetto qualora sia inferiore a Prove sul prodotto Modalità di prelievo dei campioni In ogni partita da campionare in campo si eseguono più campioni elementari seguendo per il campionamento metodologie uniformi e statisticamente rappresentative, quali il campionamento a croce, il metodo del quadrato latino, o il blocco randomizzato. Ogni campione globale è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 10 campioni elementari, prelevati sull intera zona da campionare in base alla metodologia prescelta. Ogni campione elementare contiene un eguale numero di unità di pezzatura e caratteristiche uniformi. I campioni elementari sono poi riuniti in un campione globale. Il campione ottenuto è prima riunito, poi miscelato ed infine suddiviso in 3 aliquote.

5 Pag. 5 di 5 Per quanto riguarda i campionamenti in stabilimenti alimentari devono essere eseguiti secondo quanto stabilito dal DM 27 marzo Laboratori I Laboratori ai quali devono essere affidati i campioni da sottoporre a prova devono essere accreditati da SINAL in base alla Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 per ricerche multiresiduali di fitofarmaci. I limiti di rilevabilità dei metodi di prova devono essere adeguati allo scopo. Frequenza I Campionamenti e le successive Prove si eseguono per ogni prodotto con la frequenza minima definita nella tabella seguente: Fase Luogo di prelievo N campioni Tipo di Matrice Ricerche Aziende agricole coinvolte intermedi di produzione Aziende agricole coinvolte intermedi di produzione delle aziende agricole ispettiva.* 1 campione per ogni stabilimento oggetto di verifica ispettiva. 1 campione per ogni stabilimento oggetto di verifica ispettiva. Almeno pari al 33% delle aziende agricole ispettiva.* degli stabilimenti ispettiva. degli stabilimenti ispettiva. Prodotto in fase di raccolta o postraccolta Prodotto agricolo o semilavorato Prodotto semilavorato o finito Prodotto in fase di raccolta o postraccolta Prodotto agricolo o semilavorato Prodotto semilavorato o finito

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