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1 COMUNE DI LAMPEDUSA E LINOSA PIANO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI SECONDA STESURA CON LE INTEGRAZIONI RICHIESTE DALLA FASE ISTRUTTORIA RELAZIONE PRINCIPALE ISOLA DI LAMPEDUSA //II Stesura Bologna, luglio 01 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 1

2 I N D I C E 1. INTRODUZIONE pag IL PMS QUALE AZIONE DELL APQ SVILUPPO LOCALE-POR SICILIA 000/006 " 4 1. STRUTTURA E CONTENUTI DEL PMS " DURATA TEMPORALE DEL PMS " 7. CRITICITÀ, VINCOLI E POTENZIALITÀ DEL SISTEMA DELLA MOBILITÀ INSULARE " 8.1 SINTESI DELL ANALISI DI CONTESTO E DIAGNOSI DEI PROBLEMI " 8. DEFINIZIONE DELLO SCENARIO DI RIFERIMENTO " Interventi infrastrutturali e di mobilità sostenibile previsti " 10.3 ANALISI SWOT DEL SISTEMA DELLA MOBILITA, DEL CONTESTO INSULARE E DELL INQUADRAMENTO DEL PMS " 1 3. LINEE DI AZIONE, OBIETTIVI, INDICATORI E TARGET DEL PMS " IDENTIFICAZIONE DELLE LINEE DI AZIONE E DEGLI INDICATORI DEL PMS " SCENARIO DI PIANO E PIANO OPERATIVO DI PMS " DEFINIZIONE DELLE MISURE DI INTERVENTO E OPERATIVE DELLO SCENARIO DI PIANO " DEFINIZIONE PROGETTUALE, VALUTAZIONE E VERIFICA DELLE LINEE DI AZIONE E DEGLI INTERVENTI DI PMS " PIANO OPERATIVO DEL PMS " Schede del Piano Operativo del PMS " 40 1) Tassa comunale per utilizzo da parte turisti di mezzi non ecocompatibili (01) " ) Istituzione sosta a pagamento (01) " 3) Trasporto persone a mobilità ridotta (01) " 4) Potenziamento TPL (01) " 5) Servizi di trasporto privati per siti di interesse culturalepaesaggistico-enogastronomico (01) " 6) Valorizzazione sentieri per uso pedonale e ciclabile (01-015) " 7) Gerarchizzazione stradale (01) " 8) Area pedonale (01-00) " 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa

3 9) Circolazione per i mezzi pesanti (01) pag. 10) Adeguamento geometrico-compositivo del canale stradale (015-00) " 11) Parcheggi nelle località a mare (015) " 1) Incentivi comunali ai residenti e noleggiatori per sostituzione parco veicolare con mezzi ad emissione zero (015-00) " 13) Bike sharing (015) " 14) Viabilità tangenziale (00) " 15) Parcheggi nell'area urbana (00) " 16) Servizio trasporto dai parcheggi di interscambio (00) " 17) Zona a traffico limitato (00) " 18) Car/moto sharing (00) " 4.4 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE DI SINTESI SULLA VALUTAZIONE E L IMPATTO DEL PMS " IMPLEMENTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PMS " PIANO DI MONITORAGGIO DEL PMS " Schede guida per il monitoraggio del PMS " Scheda guida per il monitoraggio degli indicatori del PMS " Rendicontazione del PMS " 9 5. UFFICIO DI PMS " Funzioni dell Ufficio di Piano " Funzioni demandate al PMS e agli Enti responsabili " La gestione associata quale possibile soluzione tecnico-operativa per l implementazione e il monitoraggio del PMS " PIANO DI COMUNICAZIONE DEL PMS " 96 ALLEGATI ALLEGATO 1 ALLEGATO ALLEGATO 3 ALLEGATO 4 INQUADRAMENTO E ANALISI DEL CONTESTO QUADRO DI RIFERIMENTO DEL PMS INDICATORI E LINEE DI AZIONE DEL PMS IL PERCORSO PROGETTUALE DEL PMS 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 3

4 1. INTRODUZIONE 1.1 IL PMS QUALE AZIONE DELL APQ SVILUPPO LOCALE-POR SICILIA 000/006 Nell'ambito dell'accordo di Programma Quadro APQ Sviluppo Locale-POR Sicilia 000/006; Addendum Isole Minori sono state individuate otto azioni trasversali a regia regionale tra le quali una specificatamente destinata alla redazione di Piani di Mobilità Sostenibile interna alle Isole Minori siciliane, prevedendone il finanziamento. L'azione è finalizzata al miglioramento della qualità ambientale delle Isole Minori Siciliane attraverso interventi tesi a migliorare la mobilità di persone e merci e per ridurre gli impatti ambientali negativi e i costi sociali dovuti al carico di presenze turistiche. Tramite procedura di gara il Comune di Pantelleria quale Comune Capofila, nonché Ente appaltante, ha proceduto all'affidamento del servizio relativo alla redazione dei Piani in questione secondo i seguenti accorpamenti funzionali Piano di Mobilità Sostenibile (PMS) interna alle Isole Minori Occidentali - Isole Egadi, Isole Pelagie, Pantelleria e Ustica. La presente relazione illustra il Piano della Mobilità Sostenibile (PMS) dell Isola di Pantelleria. 1. STRUTTURA E CONTENUTI DEL PMS Per la redazione del PMS si è fatto riferimento al Manuale contenente le regole fondamentali e gli standard di qualità per la redazione dei Piani di Mobilità Sostenibile interna alle Isole Minori, d'ora in avanti citato come il Manuale. Lo schema successivo riassume la struttura del PMS. 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 4

5 FIG Struttura del PMS Ambito Elementi di PMS Capitolo di riferimento Allegati tecnici di supporto Quadro conoscitivo Introduzione e analisi del contesto Criticità, vincoli, potenzialità 1. Introduzione. Criticità vincoli e potenzialità del sistema della mobilità insulare 1. Inquadramento e analisi del contesto. Quadro di riferimento del PMS Indirizzi strategici Obiettivi, indicatori e target Strategie e priorità 3. Linee di azione, obiettivi, indicatori e target del PMS. Quadro di riferimento del PMS 3. Indicatori di valutazione e misurazione del PMS Scenario di Piano Misure e interventi Valutazione: impatti e fattibilità 4. Scenario di Piano e Piano Operativo del PMS. Quadro di riferimento del PMS 4. Il percorso progettuale del PMS Attuazione Coordinamento e gestione Monitoraggio 5. Implementazione e monitoraggio del PMS Fonte: RTI su base "Manuale contenente le regole fondamentali e gli standard di qualità per la redazione di Piani di Mobilità Sostenibile interna alle isole minori" La struttura del PMS proposta rispecchia lo schema logico raffigurato nel diagramma seguente, che conferma l impostazione del PMS quale piano dinamico, strutturato per riferimento ad indicatori di input, output, risultato e impatto, in modo tale da essere monitorato e aggiornato nei contenuti per confronto agli altri strumenti di pianificazione pre-ordinati, alle caratteristiche dei sistemi territoriali di riferimento, sociali ed economiche esistenti anche in considerazione di mutate esigenze e condizioni inerenti l offerta e la domanda di trasporto e/o il quadro politico/programmatico ed economico-finanziario di riferimento. 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 5

6 FIG. 1.. Schema logico del PMS Fonte: Manuale contenente le regole fondamentali e gli standard di qualità per la redazione di Piani di Mobilità Sostenibile interna alle isole minori Sulla base di queste considerazioni, la relazione di PMS si compone dei seguenti capitoli, che si aggiungono alla presente introduzione: - Capitolo : Criticità, vincoli e potenzialità del sistema della mobilità insulare; - Capitolo 3: Linee di azione, obiettivi, indicatori e target del PMS; - Capitolo 4: Scenario di Piano e Piano Operativo del PMS; - Capitolo 5: Implementazione e monitoraggio del PMS; - Capitolo 6: Piano di Comunicazione. Dal punto di vista contenutistico, anche al fine di agevolare la funzione del PMS circa la sua immediata operatività e futuro monitoraggio, nonché della comunicabilità e della rendicontazione, si è convenuto di configurare i capitoli in modo schematico, rimandando per approfondimenti di natura tecnica e procedurale ai seguenti quattro Allegati di supporto ai precedenti capitoli: - Allegato 1 Inquadramento e analisi del contesto; - Allegato Quadro di riferimento del PMS; - Allegato 3 Indicatori e linee di azione del PMS; - Allegato 4 Il percorso progettuale del PMS. Questi allegati integrano e specificano quanto previsto dal Manuale. Più in particolare: - l Allegato 1 descrive in dettaglio l inquadramento territoriale e l analisi di contesto; - l Allegato fornisce il quadro di riferimento per la redazione del PMS con approfondimenti inerenti: alla sua natura politica (nel senso di policy ossia della finalità del PMS quale strumento di indirizzo della pianificazione sotto-ordinata), nonché amministrativa (quale Piano Operativo di attuazione degli interventi di Piano), alla normativa di riferimento, alle modalità di finanziamento e agli strumenti adottabili per la realizzazione delle infrastrutture e la gestione dei servizi di mobilità sostenibile, ai possibili interventi di mobilità sostenibile implementabili nel contesto insulare con un analisi critica delle buone pratiche analizzate a livello nazionale ed internazionale; 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 6

7 - l Allegato 3 è un approfondimento degli indicatori che si possono utilizzare per la valutazione e il monitoraggio del PMS, per riferimento agli obiettivi delle linee di azione alla base del Piano; - l Allegato 4 descrive l iter progettuale con approfondimenti circa l analisi di supporto alla redazione del PMS e il dettaglio progettuale degli interventi identificati e proposti. Si precisa inoltre che in Appendice all Allegato 1 è riportato il dettaglio delle indagini svolte a supporto dell analisi del contesto e della valutazione degli impatti e monitoraggio del PMS; mentre in Appendice all Allegato è descritta l analisi degli strumenti di pianificazione sovra-ordinata. Il Rapporto preliminare di VAS, relativo a ciascuna unità di analisi, comprensivo del questionario di consultazione, costituisce uno specifico documento a parte. 1.3 DURATA TEMPORALE DEL PMS Il PMS ha durata decennale con anno di riferimento il 010 e scadenza al 00. Oltre all orizzonte di lungo periodo (00), si ritiene opportuno svolgere altri due scenari intermedi, a breve e medio termine, identificati schematicamente negli anni 01 e 015. Dal punto di vista strategico, anche alla luce della natura e delle caratteristiche del PMS così come argomentate nell Allegato, primo capitolo con specifico riferimento ai soli target di Piano, si è ritenuto opportuno contemplare un orizzonte temporale di lungo periodo, oltre la durata del PMS stesso. Ciò al fine di rendere possibile la considerazione di quegli interventi non ritenuti realizzabili durante la durata del PMS, ma di rilevanza significativa dal punto di vista della policy per lo sviluppo sostenibile del territorio. Questa scelta, che rende atto della valenza assieme politica e operativa del PMS, non deve tuttavia generare confusione circa la validità dello strumento, che dal punto di vista strettamente operativo, rimane limitata a dieci anni. L obiettivo è quello di salvaguardare dal punto di vista della policy il principio della sostenibilità economica, sociale e ambientale, anche alla luce di eventuali limiti di carattere amministrativo, finanziario, tecnico e di governance, che possono rendere difficile ipotizzare l implementazione degli interventi nell arco temporale di riferimento. Va infine precisato che la flessibilità introdotta da questo ulteriore orizzonte temporale consente, alla luce di mutate condizioni, di adattare il cronoprogramma e il piano operativo del PMS. Si tratta di un elemento che, anche in base alla struttura logica di Fig. 1.., rafforza la visione adottata per la redazione del Piano. 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 7

8 . CRITICITÀ, VINCOLI E POTENZIALITÀ DEL SISTEMA DELLA MOBILITÀ INSULARE.1 SINTESI DELL ANALISI DI CONTESTO E DIAGNOSI DEI PROBLEMI Il modello dominante di mobilità che emerge dall analisi dello stato di fatto sull isola di Lampedusa, risulta particolarmente incentrato sull utilizzo del mezzo di trasporto motorizzato individuale, sia per la mobilità delle persone, sia per il trasporto delle merci. Il parco veicolare risulta essere in larga prevalenza al di sotto degli standard euro 3; nella stagione estiva e in modo accentuato nel mese di Agosto, si registrano i maggiori problemi inerenti al congestionamento da traffico nell' area urbana, con criticità della viabilità, ed anche sulla rete stradale extra-urbana secondaria, percorsa anche da veicoli merci, nonostante le ridotte dimensioni dei canali stradali, con gravi conseguenze per la circolazione e la manutenzione delle strade stesse. D altra parte l organizzazione urbanistica del territorio rivela una frattura, soprattutto estiva, tra residenzialità diffusa e sparsa sul territorio e concentrazione dei principali servizi nelle aree urbane, elemento che alimenta ed è alimentato dall uso del mezzo motorizzato non solo per lo svolgimento delle attività di vita quotidiana da parte dei residenti, ma anche per le attività connesse alla principale fonte di reddito dell Isola: il turismo. L offerta ricettiva e la domanda turistica, si incontrano in un modello di utilizzo del territorio basato sulla proprietà o affitto dei dammusi e delle case private sparse sull isola, con notevole ricorso al mezzo proprio, sia esso l auto privata o a noleggio, oppure lo scooter e la moto, anche questi di proprietà o a nolo. La mobilità dolce in questo scenario basato su spostamenti difficilmente percorribili a piedi, è rappresentata dalla bici per una quota di spostamenti residuale e poco significativa. Dotarsi di un PMS da parte dell isola di Lampedusa, appare allo stesso tempo un esigenza e un opportunità di qualificare il proprio territorio e la propria l offerta turistica come sostenibile e rispettosa del patrimonio naturale e culturale. L elemento di stagionalità e di picco del mese di Agosto, sia inerente alle criticità dal punto di vista dell impatto sulle risorse ambientali, sia alle potenzialità economiche derivanti dall afflusso dei turisti, rappresenta indubbiamente il principale elemento di sfida nella pianificazione e gestione del sistema della mobilità, anche per ciò che attiene alla programmazione finanziaria degli investimenti e dei servizi. Le dimensioni dell isola, assieme alla disponibilità di risorse umane ed economicofinanziarie in capo all amministrazione, impongono l adozione di un approccio pragmatico e concreto all identificazione degli interventi di PMS, anche alla luce dell orizzonte temporale di riferimento (limitato al decennio), e in considerazione delle fonti di finanziamento e delle possibili entrate da ricavi da traffico e/o da imposizione fiscale per il recupero dei costi esterni, effettivamente utilizzabili in questo lasso di tempo e in un contesto nel quale, a dire il vero, la criticità ambientale è piuttosto dovuta alle ridotte dimensioni territoriali piuttosto che alla eccessiva e costante presenza di utenze. Ciò premesso, rimane indubbio che la sostenibilità quale valore di fondo della pianificazione territoriale e della mobilità, rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per un contesto che fonda sul patrimonio naturale e culturale del territorio, la propria identità e la propria economia. In questo senso e a tal fine va 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 8

9 precisato come i criteri di sostenibilità alla base del PMS richiedono l adozione di due principi fondamentali su cui basare la pianificazione della mobilità sostenibile nell isola. Da una parte fare i conti con i costi esterni derivanti da quelle modalità e quei comportamenti che maggiormente impattano sull ambiente, il territorio e la collettività. Dall altra massimizzare efficienza ed efficacia dei trasporto attraverso la condivisione dei mezzi e dei viaggi, ossia attraverso la massimizzazione del prodotto e la riduzione dei costi interni. Per quanto riguarda il primo aspetto, è indubbiamente rilevante che il PMS inizi quanto meno a considerare il recupero dei costi di realizzazione e manutenzione delle infrastrutture di viabilità, attraverso la tariffazione della sosta, pensando per il futuro all introduzione di schemi tariffari per la tassazione dell accessibilità ai siti di maggiore attrazione turistica. A questo proposito, il fenomeno di stagionalità, per quanto renda complessa la messa a punto di programmi permanenti e perciò stesso affidabili dal punto di vista degli investimenti, legittima in ogni caso l adozione di misure straordinarie, quali la limitazione degli accessi o l applicazione di imposte volte al recupero delle esternalità e al finanziamento di modalità di trasporto più sostenibili dal punto di vista ambientale. Relativamente al secondo punto, appare evidente che le soluzioni sostenibili passano attraverso la predisposizione di programmi condivisi e di sinergie tra più attori operanti sul territorio anche in diversi settori. Si tratta di elementi che richiedono l adozione di un approccio possibilista e graduale, in grado di supportare il carattere sperimentale di molte iniziative di mobilità sostenibile, la cui implementazione necessita di essere accompagnata da programmi di comunicazione e formazione finalizzati alla sensibilizzazione degli stakeholder nei confronti di una tematica quella della mobilità sostenibile che rappresenta di fatto solo una componente dello sviluppo sostenibile del territorio. Un concetto che risulta di particolare significatività per un contesto insulare come quello in esame. Alla luce di queste considerazioni, il PMS di Lampedusa, pur senza perdere di vista il carattere sistemico della mobilità e adottando la necessaria visione di lungo periodo richiesta dai principi di sostenibilità e per rispetto ai quali il PMS si pone anche target di indirizzo che vanno oltre la durata stessa del piano si struttura quale strumento operativo in risposta alle esigenze di miglioramento del sistema dei trasporti sin dal breve periodo e in risposta alla disponibilità delle risorse in capo agli enti preposti alla sua adozione, approvazione e implementazione. 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 9

10 . DEFINIZIONE DELLO SCENARIO DI RIFERIMENTO Come sarà ribadito di seguito, nel Capitolo 3, le linee di azione, le misure di intervento (o interventi) e le misure operative (o progetti) di PMS, sono inclusi, dal punto di vista operativo, in 3 scenari temporali (breve, medio, lungo termine) schematicamente indicati come 01, 015 e 00, anche definiti come Scenari di Piano. Lo Scenario di Piano, così strutturato, non comprende gli interventi invarianti cioè già approvati e già ammessi a finanziamento o in fase di realizzazione dai diversi livelli della pubblica amministrazione (Comune, Provincia, Regione, ecc.) e che saranno realizzati nell arco temporale preso in esame dal PMS. L insieme di tali interventi è stato incluso nello Scenario di Riferimento (SR), anche questo strutturato in tre fasi dal punto di vista temporale coincidenti con lo Scenario di Piano...1 Interventi infrastrutturali e di mobilità sostenibile previsti La tabella successiva elenca gli interventi di riferimento ordinati per sistema di trasporto e previsti nella pianificazione sovra-ordinata e negli strumenti di attuazione già adottati dal comune di Lampdusa (si rimanda al proposito all Allegato ). La tabella prevede per gli stessi anche l indicazione dell orizzonte temporale di riferimento per la loro realizzazione: breve, medio e lungo, rispettivamente riferiti agli anni 01, 015 e Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 10

11 TAB...1: Scenario di Riferimento: Interventi Interventi AREA TRASPORTO AEREO Adeguamento portanza pista di volo, Nuova aeropax e impianti urbanizzazione, Piazzale sosta AA/MM e adeguamento infrastrutture, Viabilità e parcheggi auto, Adeguamento infrastrutture volo ed aggiornamento ICAO, Adeguamento operativo edifici - Ricostruzione vecchio piazzale, Costruzione nuova Torre/Blocco Tecnico/ARO- Met, Adeguamento sistemi TLC, Adeguamento sistemi MET, Ammodernamento sistemi VOR (APQ Trasporto Aereo) AREA TRASPORTO STRADALE Lavori di sistemazione della strada di collegamento tra cala Pisana e cala Creta (APQ Sviluppo Locale Isole Minori II Atto Integrativo) Progetto di completamento della sistemazione del lungomare Luigi Rizzo in Lampedusa (APQ Sviluppo Locale Isole Minori II Atto Integrativo) Strada esterna di collegamento tra l'abitato e la strada Faro-Grecale-Albero Sole e la contrada Terranova in Lampedusa (APQ Sviluppo Locale Isole Minori II Atto Integrativo) Progetto per urbanizzazione e arredo di alcune vie di Lampedusa stralcio (APQ Sviluppo Locale Isole Minori II Atto Integrativo) AREA MOBILITA SOSTENIBILE Dimostrazione di flotte di quadricicli/veicoli leggeri, stazioni di rifornimento di Idrogeno prodotto da energia rinnovabile, dimostrazione di barche, natanti propulsi da sistemare con celle a combustibile (HYLANDS), specificamente indirizzato alle Isole Minori (Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano. Piano d Azione relativo agli interventi per l introduzione dell economia dell idrogeno nella Regione Siciliana) Dimostrazione di Flotte di veicoli elettrici di nuova generazione per i trasporti nelle isole minori della Regione Siciliana (Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano. Piano d Azione relativo agli interventi per l introduzione dell economia dell idrogeno nella Regione Siciliana) Scenari di riferimento ٧ ٧ ٧ ٧ ٧ ٧ ٧ 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 11

12 È opportuno osservare che oltre agli interventi inerenti alla mobilità interna, sono stati presi in considerazione anche gli interventi relativi alla mobilità insulare esterna (trasporto aereo e marittimo), essendo questi rilevanti per completare le informazioni di contesto circa l accessibilità alle isole, in ogni caso considerando che per quanto separate, esiste un certo grado di interdipendenza ed influenza tra mobilità esterna ed interna..3 ANALISI SWOT DEL SISTEMA DELLA MOBILITA, DEL CONTESTO INSULARE E DELL INQUADRAMENTO DEL PMS Il dettaglio delle informazioni disponibili relativamente agli interventi previsti per gli scenari di riferimento, anche alla luce dell analisi dello stato di fatto, consente di sintetizzare la valutazione del contesto locale, integrando e rivedendo l analisi SWOT (Strengths-Weaknesses-Opportunities-Threats Punti di forza-punti di debolezza-opportunità-minacce). L analisi (matrice) permette di evidenziare, per ogni ambito preso in esame: - i punti di forza e di debolezza interni, che dipendono e sono controllabili dal contesto locale; - opportunità e minacce, cioè i fattori esterni che dipendono ad esempio da soggetti istituzionali ed economici non direttamente controllabili dal contesto locale. È sulla base della constatazione di tutti gli elementi ed aspetti descritti e riassunti nella seguente tabella che si è proceduto alla identificazione e selezione degli interventi da includere negli Scenari di Piano, come descritti nel seguente Capitolo. 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 1

13 TAB..3.1: Analisi SWOT di sistema Ambiti Punti di forza Punti di debolezza Opportunità Minacce Socioeconomico L ultimo decennio ha fatto registrare un incremento della popolazione residente Il PIL pro-capite è superiore alle medie provinciale, regionale Nell ultimo decennio l offerta turistica è stata incrementata e qualificata Presenza di strutture di eccellenza legate al settore agro-alimentare (pesca, produzioni agricole tipiche di qualità) L incremento della popolazione si associa ad un progressivo invecchiamento della stessa Nonostante l isola abbia una densità della popolazione superiore alla media delle isole minori, presenta però una minore densità abitativa, elemento che favorisce la mobilità individuale motorizzata Negli ultimi decenni intercensuari, la fruizione turistica dei territori ha determinato un progressivo spostamento degli occupati dal settore primario a quello terziario La scarsa propensione alla cooperazione da parte degli attori locali potrebbe ostacolare la messa a punto di progetti di mobilità sostenibile a gestione integrata e vocati a stabilire sinergie efficienza/efficacia in chiave multi-settoriale e multi-disciplinare, come richiesti dalle logiche di sviluppo sostenibile L approvvigionamento alimentare e idro-potabile, energetico e lo smaltimento dei rifiuti costituiscono uno dei problemi principali dell Isola e allo stesso tempo una opportunità per intervenire ed innovare sia dal punto di vista degli investimenti dal lato offerta di infrastrutture e servizi di trasporto, sia dal punto di vista delle politiche anche tariffarie di gestione della domanda Il turismo sostenibile rappresenta un fattore trainante anche dei settori economici legati all agricoltura ed alla pesca Il quadro della finanza pubblica che si va delinando nel sistema paese Italia, oltre che al livello regionale e provinciale-locale, rappresenta una minaccia per qualsiasi attività programmatica in capo al settore pubblico. La possibilità di riduzione delle disponibilità dei finanziamenti dedicati alle isole minori (Fondo Isole Minori), così come dei fondi strutturali comunitari e nazionali non deve tuttavia distogliere l attenzioene dalle opportunità che possono derivare dall implementazione di progetti a rilevanza e finanziamento europei (e in misura minore nazionale/regionale) oltreché di carattere privato, relativi all innovazione tecnologica applicata alla mobilità e in particolare ai veicoli e all approvvigionamento energetico. Si tratta infatti di ambiti nei quali si stanno effettuando numerose iniziative sperimentali, rappresentando il contesto insulare (a sistema chiuso) un ambito particolarmente adatto ad accompagnare e beneficiare di iniziative di questo tipo, volte a valorizzare l ambiente nel tentativo di trovare modalità innovative e sostenibili di vita quotidiana. Sono considerazioni rilevanti anche al fine di creare le condizioni e identificare fonti di finanziamento per favorire la diffusione sull isola di una mobilità motorizzata ibrida/elettrica Il turismo presenta un carattere di forte stagionalità e si concentra in particolare nel mese di Agosto, determinando questo elemento una forte debolezza del sistema economico, con gravi conseguenze anche per ciò che concerne la gestione e gli investimenti inerenti il sistema della mobilità La stagionalità del fenomeno turistico impone la considerazione di differenze tra i residenti e i turisti, cosa che necessita dell adozione di politiche anche tariffarie di regolamentazione della circolazione (sosta, accessi e/o tipologia di veicoli/utenze ammesse) e/o recupero delle esternalità, che possono non essere facilmente implementabili in virtù del rispetto della normativa di settore e che possono in ogni caso impattare sul mercato del turismo La pressione turistica genera un andamento precario nell uso della forza lavoro impiegata nei servizi (ricettivi, ecc.) e una evidente criticità nell uso di risorse ambientali, tuttavia, l Isola presenta un indice di pressione turistica più contenuto rispetto alle altre isole minori occidentali 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 13

14 Ambiti Punti di forza Punti di debolezza Opportunità Minacce Urbano territoriale ambientale Unicità del contesto territoriale-ambientalepaesaggistico Rilevante patrimonio naturale composto da un sistema di riserve naturali e aree protette marine Ricchezza del patrimonio storico, culturale e archeologico e anche architettonico grazie alla presenza dei Dammusi Presenza di scuole secondarie di II grado L isola beneficia altresì della presenza di uno scalo aeroportuale e di voli sussidiati Fragilità e vulnerabilità delle valenze ambientalinaturalistiche dei territori e delle aree naturalistiche L Isola presenta un elevata percentuale di case sparse (5%) che determina il modello dominante di mobilità incentrato sull utilizzo dei mezzi di trasporto motorizzati individuali Il patrimonio abitativo è correlato all attività turistica e all offerta di residenze stagionali. L offerta ricettiva si basa in particolare su seconde case e alloggi in affitto. Si stima infatti che i due/terzi dei posti letto sia legato a questa tipologia di offerta ricettiva, mentre solo il restante un terzo sia offerto in strutture ufficiali. Ciò ha particolari conseguenze sul modello dominate di mobilità, basato sull utilizzo dei mezzi motorizzati Emerge un certo grado di debolezza degli strumenti di pianificazione adottati e approvati. Ciò è potenzialmente connesso alle dimensioni del territorio, alla popolazione residente e alla scarsità di risorse umane ed economico finanziarie in capo all amministrazione Esiste una marcata separazione tra le zone residenziali e le principali funzioni urbane: la maggior parte dei servizi è concentrata nella area urbana, dove, non a caso, si concentra anche il maggior numero di addetti Nonostante la presenza delle scuole, l Isola presenta un tasso di istruzione secondaria superiore e universitaria, più bassi rispetto alle medie provinciale e regionale Potenziale sviluppo del settore turistico legato alla domanda di turismo ecosostenibile ed enogastronimico Il turismo sostenibile si lega alla mobilità sostenibile nella misura in cui la pianificazione e il marketing territoriale si sposano con la gestione degli investimenti e della domanda di mobilità sul territorio Emerge l esigenza/opportunità di monitorare l inquinamento ambientale ed anche acustico, anche al fine di consentire un monitoraggio del PMS maggiormente efficace Crescente consumo di risorse scarse per effetto della pressione turistica. La possibilità di diminuire l'utilizzo del mezzo proprio da parte del turista e comunque a pagarne le specifiche esternalità può essere affrontate anche grazie a schemi disincentivanti basati sulla libera volontà degli utenti di accettare una tassazione di scopo (nel caso specifico ad essere disponibili a pagare una tassa di accesso all'isola con il mezzo proprio) Crescenti livelli di accessibilità dei territori se non governati possono produrre/enfatizzare un modello turistico ad elevato impatto ambientale, generatore di squilibri. Quanto detto precedentemente con riferimento all accesso all'isola può essere adottato anche relativamente all accesso a luoghi e attività con riferimento alle quali si rilevano picchi di domanda a fronte di scarsità di risorse (fenomeni che si possono risolvere appunto attraverso politiche di gestione della domanda) Il turismo rappresenta indubbiamente la risorsa economica principale per l Isola. In virtù della significativa quota di turisti che usufruisce dell offerta ricettiva basata su dammusi (35%) e case private (4%), si potrebbero valutare schemi di recupero delle esternalità a favore di investimenti in infrastrutture e servizi per lo sviluppo sostenibile, inclusa la mobilità, non incidenti in maniera diretta sul turista, bensì sulle proprietà (anche questi impostati in base alla logica premiante/incentivante bonus-malus). Si segnala la mancanza di un servizio ospedaliero 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 14

15 Ambiti Punti di forza Punti di debolezza Opportunità Minacce Offerta di infrastrutture e servizi Dotazione infrastrutturale stradale soddisfacente per ciò che riguarda le rete stradale principale Presenza di collegamenti di servizi TPL ( linee), giudicati dai turisti in modo positivo per quanto riguarda il comfort (solo il 19% degli intervistati dalle indagini svolte ai fini della redazione del presente PMS, lamenta la mancanza di comfort) Costo del servizio TPL contenuto Presenza di offerta di servizi navetta gestiti dal settore alberghiero La rete stradale secondaria necessita di opere di rinnovamento. Le caratteristiche morfologiche e orografiche difficilmente consentono il miglioramento della viabilità attraverso progetti di ampliamento del canale stradale La rete viaria presenta inoltre caratteristiche geometriche che difficilmente consentono una sua gerarchizzazione, se non basata sul traffico che la percorre Assenza o in ogni caso debolezza degli strumenti di pianificazione settoriali Modesto livello di informazione sul settore (assenza di dati aggiornati e attendibili da parte delle amministrazioni locali e del gestore dei servizi TPL) Scarsa flessibilità del servizio TPL, insufficiente frequenza e lentezza; scarsa copertura/capillarità territoriale, come denunciato dalle indagini ai turisti Assenza o limitati interventi di innovazione nel settore della mobilità (tecnologica, flotte a basso impatto o nullo, ecc.) Applicazione di strumenti di gestione della domanda quali ZTL, AP, AMP tutto sommato limitata Possibile sviluppo di azioni-interventi a favore della mobilità sostenibile che sappiano unire pianificazione e marketing del territorio agli investimenti e alla gestione dei servizi di mobilità Aumentare l offerta di sosta (parcheggi di attestamento anche in struttura ed eventualmente gestiti da privati) e parcheggi di interscambio per il centro storico serviti da navette ecologiche Introduzione di forme di recupero dei costi esterni ivi compreso la tassazione/tariffazione della circolazione, partendo dalla sosta e destinando i ricavi allo sviluppo della mobilità sostenibile Introdurre carte multiservizi e sviluppare iniziative volte promuovere forme congiunte di turismo sostenibile attraverso ad esempio la predisposizione di mappe inclusive di percorsi tematici e modalità di accesso sostenibile ai principali poli attrattori, con eventuale predisposizione di piani tariffari agevolati Riqualificare/potenziare il servizio TPL anche attraverso l introduzione di tecnologie di tipo information technologies, al fine di rendere il servizio più appetibile e usufruibile, per quanto anche da parte dei turisti le richieste di miglioramento non si associno ad una maggiore disponibilità a pagare La scarsità di risorse e l esigenza di migliorare la qualità del servizio dal punto di vista sociale, porterebbero nella direzione di creare sinergie tra proprietari di veicoli adibiti a trasporto taxi NCC e collettivo e utenze deboli/diversamente abili, al fine di garantire un servizio di mobilità anche in condizioni di scarsa domanda Diffusione di servizi e strutture a supporto della mobilità individuale Sostegno da parte degli operatori turistici economici (locali e non) di un modello di mobilità ad elevato impatto ambientale (consumo di risorse scarse, incremento emissioni) Attenzione/rischi connessi allo sviluppo delle infrastrutture di accesso alle isole (aeroporti e servizi correlati, strutture portuali) da parte di volumi di traffico passeggeri crescenti L orografia del territorio insulare mal si sposa all utilizzo della bicicletta, in particolare della bici senza pedalata assistita. La non considerazione di questo aspetto rischia di pregiudicare l esito di eventuali progetti di cosiddetta mobilità dolce L assenza di ricorso a nuove strategia di tariffazione/imposizione fiscale volte ad aumentare le risorse finalizzate agli investimenti e alla gestione dei servizi di mobilità, rischia di pregiudicare la qualità dell offerta di trasporto nell Isola. L emergenza di implementare politiche anche tariffarie per la gestione razionale della circolazione (es. sosta su strada, ZTL, AP, AMP...) e successivamente finalizzate al recupero dei costi esterni, in particolare nel periodo di massima affluenza turistica, rappresenta un opportunità che se non colta, potrebbe trasformarsi in una minaccia per l intero sistema insulare La possibilità di stabilire sinergie nella gestione delle flotte per il trasporto passeggeri è in ogni caso auspicabile per tutti i tipi di servizio di trasporto sull isola. La condivisione dei mezzi e dei viaggi rappresenta infatti uno dei principi di riferimento della gestione dell offerta di trasporto in sistemi di mobilità sostenibile, aumentandosi sia l efficacia, sia l efficienza del trasporto per riferimento ai costi e al prodotto del trasporto 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 15

16 Ambiti Punti di forza Punti di debolezza Opportunità Minacce Domanda di mobilità L elevata stagionalità del fenomeno consente l adozione di misure in via straordinaria Elevati indici di autocontenimento della mobilità sistematica Gli impatti sociali del trasporto (incidentalità) non presentano elementi di criticità degni di nota Elevato indice di motorizzazione con obsolescenza del parco auto circolante (veicoli non catalitici) Scarso utilizzo del trasporto pubblico, prevalentemente usato dagli studenti, ma non dai residenti e dai turisti Assenza o limitati interventi di gestione della mobilità merci (rifornimento esercizi commerciali e strutture alberghiere periodo estivo) I conteggi di traffico effettuati dimostrano come la mobilità sia basata sui mezzi motorizzati con il 49% del traffico nelle fasce di punta rappresentato da moto, il 46% da auto e il 3% da mezzi adibiti al trasporto delle merci. Solo poco più dd'1% del traffico è rappresentato dalla bicicletta Non esiste sull isola nessuna forma o programma di tipo comunicativo e tariffario che incentivino l utenza (residenti e turisti) e la collettività ad un comportamento più sostenibile nei confronti dell ambiente Dalle indagini fatte ai turisti è emerso l interesse per nuovi servizi TPL o in ogni caso di trasporto collettivo anche gestiti da privati, a chiamata e dedicati anche per i tragitti casa-mare, in ogni caso per i percorsi enogastronimici Dalle indagini emerge inoltre l interesse da parte dei turisti di un offerta di servizi al bisogno di auto e moto, e bici, con stazioni dislocate sul territorio sul modello del car-moto-boat e bike sharing. Per il bike sharing è emersa l esigenza di disponibilità di bici a pedalata assistita. Sempre dalle indagini emerge infine la richiesta di migliorare la sosta in prossimità del centro storico e delle spiagge nonché il miglioramento delle infrastrutture di supporto alla mobilità dolce, in particolare la bici, con l identificazione e sviluppo di una rete di piste ciclabili Possibile gestione della domanda turistica, integrando i servizi di accesso alle isole La possibilità di introdurre tasse sulla circolazione (sosta e accessibilità) rappresenta un valido strumento per contabilizzare sia i costi interni, sia i costi esterni al trasporto motorizzato individuale, al fine di supportare un graduale riequilibrio modale e migliorare la qualità delle infrastrutture e dei servizi esistenti La presenza di entrate sotto forma di ricavi da traffico o da imposte, costituisce un elemento di rilievo anche per riferimento a progetti coinvolgenti il settore privato non solo con riferimento ai rischi tecnici e gestionali delle infrastrutture, ma anche di mercato Diffusione di un modello di mobilità turistica e dei residenti fortemente orientato all uso di veicoli a motore (auto, moto, ecc.).dalle indagini fatte, il 15% dei turisti arriva sull isola con un mezzo proprio (58% auto, 9% moto, 13% bici), mentre il 74% noleggia un mezzo direttamente sull isola (49% moto,47% auto, 4% bici); solo l'11% dei turisti usa il bus Il mancato riconoscimento e recupero dei costi esterni generati dalla mobilità dei turisti (e dei residenti) nonché legato alla conformazione orografica ed urbanistica del territorio, rischia di penalizzare il sistema della mobilità anche dal punto di vista finanziario, non rendendo possibile altra soluzione di investimento, se non il ricorso a fondi pubblici e finanziamenti nell ambito di progetti a rilevanza regionale, nazionale ed internazionali (oltre al Fondo Isole Minori) Turismo non sempre è sinonimo di sostenibilità. Esistono anzi studi che comprovano come cittadini portatori di interessi e di una cultura amica dell ambiente, prendano la vacanza come occasione di svago anche dalle proprie convinzioni ideologiche che informano le loro abitudini di vita quotidiana. La responsabilità della riuscita dei progetti non va lasciata ai turisti. È necessario unire aspetto utile ad un comportamento virtuoso, anche prevedendo lo sviluppo di soluzioni a modalità mista in grado di agevolare il piacere e l utilità del trasporto, senza rendere economicamente o fisicamente onerosa l alternativa al trasporto motorizzato, oltre che considerando nel governo e nella gestione dell accessibilità ai luoghi, politiche volte ad integrare uso del suolo e mobilità anche dal punto di vista degli schemi tariffari, attraverso l adozione di logiche premianti/incentivanti 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 16

17 3. LINEE DI AZIONE, OBIETTIVI, INDICATORI E TARGET DEL PMS 3.1 IDENTIFICAZIONE DELLE LINEE DI AZIONE E DEGLI INDICATORI DI PMS Per riferimento alle possibili linee di azione implementabili in via teorica nell ambito di redazione del PMS (TAB... dell Allegato 3), la TAB di seguito riassume gli obiettivi generali e specifici del PMS per ciascuna linea di azione ( 1 ) con riferimento alla quale si sono identificate specifiche misure di intervento (interventi) e operative (progetti) da includere nel Piano Operativo di PMS (si veda la successiva TAB ). La tabella include altresì per ogni linea di azione gli indicatori proposti per la valutazione e il monitoraggio di Piano selezionati per riferimento al database degli indicatori di PMS di cui alla TAB...1 dell Allegato Per tutte le isole si è mantenuta la stessa struttura per "linee azione/misure di intervento" (e relative descrizioni) desunte dal Manuale, per avere una omogeneizzazione e quindi un più agevole confronto. 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 17

18 TAB : Linee di azione, obiettivi e indicatori di PMS Linee di azione di PMS Obiettivi generali Obiettivi specifici Indicatori di valutazione e monitoraggio 1 3 Sistemi di mobilità innovativa, sia di carattere infrastrutturale che gestionale Azioni idonee al contenimento e fluidificazione del traffico e all incentivazione di forme di mobilità alternativa all automobile Misure per l ottimizzazione dell offerta di trasporto pubblico rispetto agli standard di qualità definiti (intensità del servizio, tipologia dei mezzi, tipo di utente...) Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Promuovere la partecipazione della comunità locale sui temi della sostenibilità del sistema dei trasporti Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Ridurre i costi sociali del trasporto Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Innalzare l efficienza e l efficacia economica Promuovere la partecipazione della comunità locale sui temi della sostenibilità del sistema dei trasporti Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili (combustibili fossili) Ridurre il consumo del suolo Promuovere la partecipazione della comunità locale sui temi della sostenibilità del sistema dei trasporti - Aumentare l informazione resa alla popolazione e ai turisti rispetto all offerta dei servizi alla mobilità Accrescere la consapevolezza sui temi ambientali ed incoraggiare modifiche nel comportamento degli utenti e dei cittadini Promuovere forme di partenariato tra pubblico e privato sui temi della mobilità sostenibile Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili (combustibili fossili) Ridurre il consumo del suolo Innalzare la sicurezza delle attività di trasporto. Ridurre gli impatti negativi dovuti alla insicurezza (incidenti, feriti, morti) Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili (combustibili fossili) Innalzare l efficienza nell uso delle risorse pubbliche destinate ai servizi (TPL, ecc..) Aumentare l informazione resa alla popolazione e ai turisti rispetto all offerta dei servizi alla mobilità Accrescere la consapevolezza sui temi ambientali ed incoraggiare modifiche nel comportamento degli utenti e dei cittadini Promuovere forme di partenariato tra pubblico e privato sui temi della mobilità sostenibile Veicoli flotta bike sharing; Stazioni bike sharing; Tariffa noleggio bici; Abbonati bike sharing; Corse effettuate con il bike sharing. Percorrenza mezzo privato. Estensione percorsi ciclopedonali; Ripartizione modale (spostamenti in bici). Estensione della rete viaria urbana; Estensione della rete viaria extraurbana; Congestione/saturazione della rete; Estensione chilometrica AP e ZTL (da rapportarsi su abitanti e turisti); Accessi ZTL (n residenti, autorizzati, violazioni); Risorse pubbliche destinate alla costruzione e manutenzione delle strade e dei parcheggi; Offerta dei servizi (busxkm e posti/km); Estensione e densità della rete; Frequenze dei servizi; Parco veicoli; Posti medi per veicolo; Passeggeri annui trasportati; Viaggi annuali pro-capite; Incremento passeggeri; Costo generalizzato di trasporto (TPL) Variazione introiti TPL; Risorse pubbliche destinate ai servizi per la mobilità TPL, ecc. Costo servizio di trasporto per utenti a mobilità ridotta. 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 18

19 Linee di azione di PMS Obiettivi generali Obiettivi specifici Indicatori di valutazione e monitoraggio Standard progettuali per i percorsi ciclopedonali e la mobilità dolce (greenways) Tariffazione degli accessi (aree centrale/siti naturalistici/spiagge/po rti e AMP, ecc.) Trasporto merci: limitazioni caricoscarico merci e trasporto bagagli Misure di mitigazione degli impatti ambientali Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Ridurre i costi sociali del trasporto Innalzare l efficienza e l efficacia economica Innalzare l efficienza e l efficacia economica Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili (combustibili fossili) Innalzare la sicurezza delle attività di trasporto. Ridurre gli impatti negativi dovuti alla insicurezza (incidenti, feriti, morti) Rendere efficace la spesa di investimento destinata alle infrastrutture Internalizzazione dei costi esterni (ambientali e sociali) del trasporto per le differenti modalità (auto, moto, bus, natante, ecc) Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili (combustibili fossili) Ridurre il consumo di suolo Ridurre il consumo del suolo Preservare le condizioni di biodiversità Ridurre le emissioni di inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Estensione (km) di percorsi ciclopedonali; Ripartizione modale degli spostamenti (% spostamenti ciclo-pedonali) Regolamentazione accesso all isola con mezzo privato; Auto/moto al seguito Tassa comunale su utilizzo mezzi non eco-compatibili Posti auto su strada, Tariffa sosta su strada e Introiti, Occupazione parcheggi su strada; Indicatori ambientali Accessi ZTL (n autorizzati), Emissioni inquinanti in atmosfera (CO, NOx, SOx, PM, ecc.) Emissioni sonore da traffico Emissioni CO e gas effetto serra Consumi energetici (Ton./anno combustibili per tipo veicoli ) Estensione (km) di barriere vegetali /corridoi ecologici Numero interventi di mitigazione impatti sulla fauna 8 Misure di riduzione emissioni CO. Veicoli a basso (o nullo) impatto (elettrici, ecc.): auto, moto, imbarcazioni, bus, ma anche biciclette a pedalata assistita Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili (combustibili fossili) Auto ibride ed elettriche (% sul totale); Moto ibride ed elettriche(% sul totale) Autoveicoli a noleggio ibridi ed elettrici (% sul totale); Motoveicoli a noleggio elettrici (% sul totale); Biciclette e cicli a nolo a pedalata assistita (% sul totale); Bus ibridi ed elettrici (% sul totale); Veicoli taxi e NCC ibridi ed elettrici (% sul totale); 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 19

20 Linee di azione di PMS Obiettivi generali Obiettivi specifici Indicatori di valutazione e monitoraggio Modalità di gestione dei parcheggi e delle aree di sosta Strumenti per operare l analisi della soddisfazione dell utente Modalità per promuovere la partecipazione del partenariato socioeconomico Elementi di una campagna per l educazione ambientale alla mobilità sostenibile Elementi di una campagna di promozione e marketing in cooperazione con le strutture ricettive e l industria turistica in generale, finalizzata alla creazione di offerta che tenga in considerazione la mobilità sostenibile Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Innalzare l efficienza e l efficacia economica Promuovere la partecipazione della comunità locale sui temi della sostenibilità del sistema dei trasporti Promuovere la partecipazione della comunità locale sui temi della sostenibilità del sistema trasporti Promuovere la partecipazione della comunità locale sui temi della sostenibilità del sistema trasporti Promuovere la partecipazione della comunità locale sui temi della sostenibilità del sistema trasporti Ridurre il consumo del suolo Rendere efficace la spesa di investimento destinata alle infrastrutture (strade, porti, aeroporti, park) Aumentare l informazione resa alla popolazione e ai turisti rispetto all offerta dei servizi alla mobilità Accrescere la consapevolezza sui temi ambientali ed incoraggiare modifiche nel comportamento degli utenti e dei cittadini Aumentare l informazione resa alla popolazione e ai turisti rispetto all offerta dei servizi alla mobilità Accrescere la consapevolezza sui temi ambientali ed incoraggiare modifiche nel comportamento degli utenti e dei cittadini Promuovere forme di partenariato tra pubblico e privato sui temi della mobilità sostenibile Aumentare l informazione resa alla popolazione e ai turisti rispetto all offerta dei servizi alla mobilità Accrescere la consapevolezza sui temi ambientali ed incoraggiare modifiche nel comportamento degli utenti e dei cittadini Aumentare l informazione resa alla popolazione e ai turisti rispetto all offerta dei servizi alla mobilità Accrescere la consapevolezza sui temi ambientali ed incoraggiare modifiche nel comportamento degli utenti e dei cittadini Promuovere forme di partenariato tra pubblico e privato sui temi della mobilità sostenibile Posti auto in parcheggi in struttura/di attestamento e di interscambio Tariffa sosta in parcheggi in struttura/di attestamento e di interscambio e relativi introiti Occupazione parcheggi in struttura/di attestamento e d interscambio; Risorse pubbliche destinate alla costruzione e manutenzione delle strade e dei parcheggi; Accessi in aereo e in nave (% sul totale) Ripartizione modale TPL/trasporto privato (% sul totale) Corse effettuate con il car sharing (n /anno) Corse effettuate con il bike sharing Corse effettuate con il moto sharing Auto/moto/bici a noleggio (n contratti) Numero incontri con associazioni di categoria e portatori di interesse operatori turistici Numero accessi al sito del Piano Campagne di comunicazione ucazione alla mobilità sostenibil (Numero ore e programma eseguito) Numero incontri con associazioni di categoria e portatori di interesse operatori turistici Fonte: RTI su base Manuale contenente le regole fondamentali e gli standard di qualità per la redazione di Piani di Mobilità Sostenibile interna alle isole minori 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 0

21 4. SCENARIO DI PIANO E PIANO OPERATIVO DI PMS 4.1 DEFINIZIONE DELLE MISURE DI INTERVENTO E OPERATIVE DELLO SCENARIO DI PIANO Lo Scenario di Piano e più in particolare gli scenari temporali di piano a breve, medio e lungo periodo (schematicamente indicati nel 01; 015 e 00), sono stati definiti considerando gli interventi: - invarianti cioè quelli inclusi nello Scenario di Riferimento (SR), definito nel precedente Capitolo ; - definiti sulla base delle scelte strategiche per il PMS. L insieme delle misure di intervento (interventi) e delle misure operative (progetti) invarianti (in fase di realizzazione o per i quali è già previsto il finanziamento) e di quelli individuati nell ambito delle misure per la mobilità sostenibile come dettagliati all Allegato, commentati anche alla luce della sintesi critico-ragionata delle buone pratiche e poi come verificati alla luce della specificità dell'isola in Allegato 4, hanno consentito la definizione dello Scenario di Piano (SP). La TAB mette a sistema le linee di azione e le misure di intervento di mobilità sostenibile considerate nello sviluppo del PMS, fornendo indicazioni circa l orizzonte temporale della loro implementazione. Si è mantenuta la stessa struttura per "linee azione/misure di intervento" (e relative descrizioni) desunte dal Manuale, per avere una omogeneizzazione e quindi un più agevole confronto fra le isole. La successione delle schede operative (par. 4.3) che fanno riferimento alle misure operative di Piano della precedente tabella, rappresenta più efficacemente l'effettivo cronoprogarmma del Piano Operativo. Si rimanda all Allegato del PMS per un elenco esaustivo dei potenziali interventi di mobilità sostenibile attivabili in via teorica nel contesto insulare in esame. A proposito della selezione strategica degli interventi, si ribadisce come le misure per la mobilità sostenibile siano state scelte con riferimento alla capacità delle stesse di perseguire i seguenti obiettivi: - ridurre le esternalità legate all uso dell auto, attraverso interventi di fluidificazione del traffico, regolamentazione della sosta e dell accesso alle aree di maggiore attrazione (ZTL, Aree pedonali); - incoraggiare gli spostamenti sui modi di trasporto a minor impatto ambientale (ciclabili, pedonali, trasporto collettivo); - ridurre gli spostamenti in auto, ovvero ridurre il ricorso all auto propria per soddisfare il bisogno di mobilità; - innalzare l efficienza delle infrastrutture, attraverso la loro riqualificazione e l impiego di tecnologie in grado di ottimizzarne l utilizzo; - integrare le politiche settoriali (trasporti-territorio-ambiente) e gli strumenti di pianificazione (PRG, Piani Strategici, ecc.); - costruire il consenso attorno alle misure promosse dal piano, mediante strumenti di comunicazione, educazione e la partecipazione consapevole della popolazione; 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 1

22 - promuovere il parternariato tra i soggetti istituzionali, gli operatori e le associazioni al fine di sviluppare la progettualità e l attuazione delle misure. Oltre a questi criteri, si sono altresì considerati gli aspetti inerenti il finanziamento degli investimenti anche questi approfonditi all Allegato. La prioritarizzazione e la collocazione temporale degli interventi nel Piano Operativo di cui alla precedente tabella, sono state effettuate per riferimento alla valutazione del loro impatto, così come verificata secondo le procedure e l iter progettuale descritto in Allegato 4, i cui risultati sono sintetizzati nelle schede guida del Piano Operativo del PMS di cui alla sezione successiva. Relativamente al cronoprogramma del Piano Operativo del PMS, si sottolinea ulteriormente che prevedendo la filosofia di fondo dei PMS una sostanziale integrazione di molti degli interventi analizzati e in considerazione della durata decennale del PMS stesso, anche sulla base di quanto esposto con riferimento all identificazione dei target degi scenari di piano e di lungo periodo del PMS, si è ritenuto opportuno considerare tutti gli interventi, tecnicamente fattibili, come potenzialmente includibili all interno del PMS, collocando nel lungo periodo anche quelli che alla luce delle considerazioni emerse sia dall analisi SWOT illustrata nel Capitolo precedente, sia dalle valutazioni inerenti al contesto, risultano, ad oggi, difficilmente realizzabili. 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa

23 TAB : Cronoprogramma Piano Operativo del PMS_Lampedusa LINEE DI AZIONE/MISURE DI INTERVENTO/MISURE OPERATIVE DI PMS 1 Sistemi di mobilità innovativa, sia di carattere infrastrutturale che gestionale Scenario di riferimento Scenario di Piano Van, Car & Moto sharing (anche attraverso il coinvolgimento degli albergatori, proprietari abitazioni ed esercenti attività turistiche/autonoleggio e agenzie viaggio/escursioni a cavallo/asino..., nonché operatori TPL/taxi e gestori servizi ormeggio) Introduzione di offerta di auto elettriche a noleggio (da incentivare coinvolgendo i maggiori operatori del settore) nella forma del car-sharing da localizzarsi in punti nevralgici dell isola a maggior attrattività turistica e/o per presenza di importanti strutture alberghiere tramite istituzione di 3 parcheggi/postazioni con 10 mezzi a disposizione nel centro di Lampedusa (via Vittorio Emanule), Guitgia e a Cala Creta Noleggio bici e Bike sharing (anche attraverso il coinvolgimento degli albergatori, proprietari abitazioni ed esercenti attività turistiche/noleggio bici, agenzie viaggio/escursioni a cavallo/asino... nonché operatori TPL/taxi e gestori servizi ormeggio) Introduzione di offerta di biciclette elettriche a noleggio (da incentivare coinvolgendo i maggiori operatori del settore) nella forma del bike-sharing da localizzarsi in punti nevralgici dell isola a maggior attrattività turistica e/o per presenza di importanti strutture alberghiere tramite istituzione di 3 postazioni/ciclo-stazioni con 10 bici elettriche a disposizione per il noleggio nel centro di Lampedusa (in via Vittorio Emanuele), a Cala Guitigia in via Madonna (capienza alberghiera circa 300), a Cala Creta (capienza alberghiera più di 100) ed eventualmente nelle località a mare di Guitgia, Isola dei Conigli, Cala Pisana, Cala Creta, Cala Croce. 1.3 Interventi per l introduzione dell economia dell idrogeno (Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano) Dimostrazione di flotte di quadricicli/veicoli leggeri, stazioni di rifornimento di Idrogeno prodotto da energia rinnovabile, dimostrazione di barche, natanti propulsi da sistemare con celle a combustibile (HYLANDS) Dimostrazione di flotte di veicoli elettrici di nuova generazione per i trasporti Azioni idonee al contenimento e fluidificazione del traffico e all incentivazione di forme di mobilità alternativa all automobile.1 Miglioramento dell accessibilità all isola tramite rafforzamento e consolidamento delle attuali infrastrutture di trasporto (marittimo, aereo e stradale).1.1 Lavori di sistemazione della strada di collegamento tra Cala Pisana e Cala Creta Progetto di completamento della sistemazione del Lungomare Luigi Rizzo Strada esterna di collegamento tra l abitato e la strada Faro Grecale- Albero Sole e la contrada Terranova, Ampliamento aereopax, reti idriche e fognarie, ampliamento piazzali AA.MM., adeguamento infrastrutture di volo e aggiornamento ICAO, adeguamento sistemi TLC, adeguamento sistemi MET Miglioramento e razionalizzazione delle aree di sosta in prossimità delle località a mare a maggior frequentazione turistica (in particolare Cala Pisana e Isola dei Conigli) Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 3

24 LINEE DI AZIONE/MISURE DI INTERVENTO/MISURE OPERATIVE DI PMS Scenario di riferimento Scenario di Piano. Valorizzazione/realizzazione di nuova viabilità tangenziale e/o di scambio..1 Realizzazione di una nuova arteria stradale con funzione di circonvallazione esterna 015/00.3 Gerarchizzazione della rete stradale e riorganizzazione della circolazione Individuazione: - della rete principale nella quale:. individuare gli itinerari per il traffico di scambio;. garantire il deflusso del traffico di attraversamento anche attraverso l eliminazione della sosta su carreggiata; - della rete locale in cui imporre condizione circolatorie atte a:. garantire la sicurezza delle utenze deboli soprattutto pedoni e ciclisti;. disincentivare l avvicinamento di traffico improprio all area centrale della città storica; definendo anche le strade a destinazione particolare (AP e ZTL). Aree Pedonali (AP), Zone interdette alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza e salvo deroghe ad esempio ai residenti che dispongono di un posto auto proprio che non dovrà essere su strada, o ai disabili, ecc Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront Zone a Traffico Limitato (ZTL), aree in cui l accesso e la circolazione dei veicoli è limitata ad orari prestabiliti e/o a particolari categorie, ad es. residenti e frontisti Introduzione di Zona a Traffico Limitato in quasi tutto il nucleo storico (con vincolo di Zona Residenziale in tutte le strade prive di marciapiede), la quale sarà attiva nel periodo dell anno dal 1 giugno al 30 settembre, con orario dalle ore dalle 8.00 alle ore Il controllo degli accessi viene implementato per via telematica tramite l installazione di 6 portali. Zone 30, il traffico motorizzato non viene vietato, ma moderata la sua velocità (30 km/h). in questo modo si favoriscono gli spostamenti dei pedoni e dei ciclisti. La limitazione delle velocità può essere realizzata, non solo imponendo un limite di velocità, ma attraverso interventi di arredo urbano e di moderazione del traffico (traffic calming) Adeguamento delle caratteristiche geometrico-compositivo del canale stradale attraverso il disegno, l organizzazione e il segnalamento: - della sosta, dei percorsi ciclabili, dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali e ciclopedonali, sulla viabilità principale esistente e di progetto (in particolare quella tangenziale/circonvallatoria); - degli accessi veicolari nella viabilità locale e a destinazione particolare laddove e istituita AP, ZTL o ZR, tramite l introduzione di porta d ingresso con pedana rialzata, soprattutto in incrocio con i tronchi a cui viene attribuita la funzione di circonvallazione. Misure per l ottimizzazione dell offerta di trasporto pubblico rispetto agli standard di qualità definiti (intensità del servizio, tipologia dei mezzi, tipo di utente...) /00 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 4

25 LINEE DI AZIONE/MISURE DI INTERVENTO/MISURE OPERATIVE DI PMS Scenario di riferimento Scenario di Piano 3.1 Potenziamento/miglioramento del servizio TPL Incremento del servizio tramite un intensificazione del numero delle corse e l introduzione di frequenza cadenzata a 15 minuti durante le ore di punta nell arco estivo 3.1. Sostiuzione (per fasi successive) del parco-veicolare con mezzi eco-compatibili a maggior sostenibilità ambientale e sociale (vedi punto 3.1.1) Introduzione di un servizio navetta con mezzi elettrici dai parcheggi di interscambio al centro storico di Lampedusa 00 01/ Sviluppo di servizi dedicati turistici/city center e/o litoranei 3..1 Incentivazione di servizi di trasporto collettivo per accedere a luoghi di particolare interesse culturale, ambientale-paesaggistico, enogastronomico, anche su prenotazione da attivarsi come iniziativa tra privati in forma di consorzio tra strutture turistico-alberghiero e noleggiatori. 3.3 Sviluppo di servizi su prenotazione Introduzione di un servizio di trasporto per persone a mobilità ridotta (per reddito, per mancanza di mezzo proprio, per diversa abilità) su prenotazione, da attivarsi tramite convenzione con il servizio taxi o i noleggiatori. 4 Standard progettuali per i percorsi ciclopedonali e la mobilità dolce (greenways) Infrastrutture e gestione di percorsi e servizi di mobilità ciclopedonale e mobilità dolce (greenways) Recupero e valorizzazione della rete di sentieri di collegamento al mare e a zone di particolare valenza paesaggistica attraverso l individuazione, il segnalamento e l adeguamento per la creazione di percorsi ciclabili, tutto-pedonali, ciclo-pedonali e per trekking/mountain-bike. Individuazione e realizzazione dei seguenti percorsi ciclabili da realizzarsi in sede propria o riservata sulla perimetrale (pista ciclabile bidirezionale, circa.5 m): LAMPEDUSA CENTRO-ISOLA DEI CONIGLI, sulla strada di Ponente LAMPEDUSA CENTRO-CALA FRANCESE-CALA PISANA, utilizzando evntualmente a viabilità a sud dell'aeroporto, da completare/ristrutturare. 01/ Tariffazione degli accessi (aree centrale/siti naturalistici/spiagge/porti e AMP, ecc.) Road pricing: applicazione di un prezzo di ingresso a siti ad elevata domanda e di particolare pregio, eventualmente sulla base di una scala differenziata per tipologia di automobile, fascia oraria di circolazione e impatto inquinante del veicolo. Oltre a rappresentare una voce di entrata da destinare al miglioramento delle strade urbane, costituisce un importante leva per incentivare la mobilità sostenibile. Da valutare la sua inclusione in una carta dedicata per il servizio della sosta e/o della mobilità integrata nell'isola Introduzione di una tassa comunale che penalizzi i turisti che usano mezzi propri non ecocompatibili o li noleggiano, in modo da indurre alla scelta di veicoli ad emissioni zero 01 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 5

26 LINEE DI AZIONE/MISURE DI INTERVENTO/MISURE OPERATIVE DI PMS Scenario di riferimento Scenario di Piano Park pricing: Le tariffe per la sosta vengono differenziate per zona o per orario. Tale misura, coordinata con la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, può consentire di gestire la domanda di sosta Da valutare la sua inclusione in una carta dedicata per il servizio della sosta e/o della mobilità integrata nell'isola Introduzione di sosta a pagamento (da attuare fino a che non si istituisce la ZTL) nelle aree a sosta libera dove è presente un alto indice di rotazione; in particolare in corrispondenza dei due porti. Crediti mobilità: Il sistema dei crediti di mobilità costituisce una proposta innovativa nell ambito degli interventi legati alla mobilità sostenibile: agli utenti vengono riconosciuti dei crediti, il cui ammontare dipende da diversi fattori (es. tipo di veicolo, fascia oraria, area interessata...) da spendere per le proprie esigenze di mobilità: trasporto pubblico, spostamenti con mezzo privato in ZTL, sosta, utilizzo di vetture in car sharing, o bike sharing Trasporto merci: limitazioni carico-scarico merci e trasporto bagagli 6.1 Regolamentazione dell'accesso e della circolazione dei veicoli in funzione delle dimensioni, del peso di carico e della motorizzazione Accesso alla ZTL regolamentato con contrassegno (si rimanda al punto.5.1) Istituzione di un percorso obbligato per la circolazione dei mezzi pesanti lontano dall abitato Misure di riduzione emissioni CO. Veicoli a basso (o nullo) impatto (elettrici, ecc.): auto, moto, imbarcazioni, bus, ma anche biciclette a pedalata assistita Incentivi indiretti (regolamentazione circolazione in base a motorizzazione e alimentazione, ma anche disponibilità di rete distribuzione carburanti) per veicoli a basso o impatto nullo 8. Incentivi diretti parco veicolare a noleggio a basso o impatto nullo Attivazione di incentivi comunali rivolti ai residenti e ai noleggiatori per la sostituzione del parco veicolare con mezzi elettrici e ad emissioni zero 015/ Acquisto e sviluppo parco veicolare condiviso e a noleggio a basso o impatto nullo Disponibilità ad effettuare sulle isole progetti innovativi nel campo dell'innovazione tecnologica in termini di alimentazione e motorizzazione dei veicoli e rete di distribuzione dei carburanti innovativi 9 Modalità di gestione dei parcheggi e delle aree di sosta Park pricing: Le tariffe per la sosta vengono differenziate per zona o per orario. Tale misura, coordinata con la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, può consentire di gestire la domanda di sosta Da valutare la sua inclusione in una carta dedicata per il servizio della sosta e/o della mobilità integrata 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 6

27 LINEE DI AZIONE/MISURE DI INTERVENTO/MISURE OPERATIVE DI PMS Scenario di riferimento Si rimanda al punto Gestione informatizzata dell'offerta di sosta a fini di redistribuzione e orientamento della domanda Scenario di Piano Introduzione di sistemi info-telematici ITC ITS quali: telecontrollo degli accesi nell Area Pedonale e nella ZTL; pannelli informativi a messaggio variabile sull occupazione della aree di sosta, sui tempi di attesa nei parcheggi di interscambio per l arrivo delle navette e sulla disponibilità nelle ciclostazioni di biciclette a nolo. (si veda punti.5.1 e 9.3.1) Realizzazione di infrastrutture di sosta e parcheggi di attestamento e/o interscambio da integrarsi con altre modalità di trasporto collettive gestite da parte di operatori di servizi collettivi e a nolo, agenzie ed esercenti di attività turistiche Realizzazione di aree di sosta per auto e moto in attestamento a ridosso del centro urbano (tra la Via Camerone e la via Pozzo Monaco, in Via Grecale e lungo via Imbriacola), di interscambio a raso (sulla direttrice via Madonna in prossimità del Santuario Maria SS di Porto Salvo e in corrispondenza dell asse viario di via Grecale) da cui proseguire a piedi o con servizio di minibus a emissioni zero e in prossimità dele zone balneari maggiormente frequentate(cala Croce, Guitgia, Isola dei Conigli, Cala Creta). 10 Strumenti per operare l analisi della soddisfazione dell utente Predisposizione di linee guida e di un questionario per le indagini finalizzate al rilievo e monitoraggio della qualità del servizio erogato Modalità per promuovere la partecipazione del partenariato socio-economico 11.1 Mappatura della società civile funzionale agli obiettivi del PMS Identificazione delle sinergie tra risorse ed obiettivi pubblici/privati per la realizzazione, sviluppo e gestione degli interventi del PMS Identificazione dei progetti potenzialmente realizzabili attraverso il ricorso a capitali privati 00 1 Elementi di una campagna per l educazione ambientale alla mobilità sostenibile 1.1 Predisposizione di una campagna informativa sull'implementazione del PMS Linee guida per la realizzazione di una campagna educativa sulla mobilità sostenibile in ambito insulare Elementi di una campagna di promozione e marketing in cooperazione con le strutture ricettive e l industria turistica in generale, finalizzata alla creazione di offerta che tenga in considerazione la mobilità sostenibile 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 7

28 LINEE DI AZIONE/MISURE DI INTERVENTO/MISURE OPERATIVE DI PMS Scenario di riferimento Scenario di Piano 13.1 Sviluppo di un Piano della mobilità dolce/panoramica/turistica, con dettaglio delle infrastrutture, dei servizi, degli itinerari e dei tempi di percorrenza tra le principali origini e destinazioni 00 1 Luglio II stesura - Relazione - Isola di Lampedusa 8

29 4. DEFINIZIONE PROGETTUALE, VALUTAZIONE E VERIFICA DELLE LINEE DI AZIONE E DEGLI INTERVENTI DI PMS La lettura incrociata delle TAB e TAB propone la visione d insieme circa le linee di azione e le relative misure di intervento, per confronto agli obiettivi generali e specifici del PMS e agli indicatori proposti per la valutazione e il monitoraggio di Piano. Per ogni linea di azione e/o misura di intervento (intervento) e/o misura operativa attinente ad ogni singolo intervento (progetto), il PMS prevede: - un attività di valutazione di impatto preliminare rispetto alla sua inclusione nel PMS; - una verifica di fattibilità contestuale alla sua inclusione nel PMS; - un azione di monitoraggio da svolgersi durante la validità temporale del Piano. Dal punto di vista metodologico è rilevante ribadire come la valutazione è stata effettuata ove possibile per disponibilità dei dati e rilevante per confronto rispetto allo stato di fatto, per riferimento allo Scenario di Riferimento, laddove il monitoraggio è stato effettuato per riferimento ai valori target di lungo periodo, che possono coincidere o meno con i valori degli indicatori stimati per lo Scenario di Piano. La valutazione esprime a questo proposito i risultati che lo Scenario di Piano è in grado di conseguire rispetto allo Scenario di Riferimento, relativamente ai periodi breve (01), medio (015) e lungo (00), evidenziandone gli impatti quantitativi sui sistemi della mobilità e trasporti, ambientale ed economico. La valutazione è stata effettuata in termini comparativi mettendo a confronto i risultati dello Scenario di Piano rispetto allo Scenario di Riferimento, che contiene tutti gli interventi invarianti, cioè tutti quelli che sono già decisi e che verranno realizzati all orizzonte decennale del PMS (o perché già in corso di realizzazione o in ogni caso perché per essi è già previsto il finanziamento). Si rimanda alla TAB per una valutazione sintetica del PMS rispetto agli indicatori utilizzati e alla sezione successiva, in particolare alle tabelle predisposte per la valutazione delle linee di azione, degli interventi e dei progetti. Per le definizioni e i criteri tecnico-progettuali e normativo-finanziari alla base dell identificazione degli interventi e dei progetti di PMS si rimanda all Allegato, laddove si rimanda all Allegato 3 per il dettaglio metodologico-progettuale utilizzato per la valutazione e la definizione degli interventi e dei progetti di PMS. 1 Luglio

30 4.3 PIANO OPERATIVO DEL PMS Con riferimento al Cronoprogramma del Piano Operativo del PMS di cui alla precedente TAB e nel rispetto dell articolazione e specificità di ogni singola linea di azione, per ogni linea di azione, o per ogni misura di intervento (intervento) nell ambito di ogni singola linea di azione, e/o per ogni misura operativa (progetto) nell ambito di una stessa misura di intervento di PMS, si riportano di seguito le schede descrittive e di valutazione, sul modello delle schede guida proposte dal Manuale ( ) ( 3 ). Le schede, che come già detto fanno riferimemento all'elenco di TAB 4.1.1, sono esposte secondo l'anno presunto di realizzazione e quindi concretamente rappresenta il Cronoprogramma del Piano Operativo del PMS. In questo modo il PMS assume una forte connotazione operativa, configurandosi la presente sezione quale Piano Operativo del PMS. Le schede contengono tutti gli elementi che consentono di - inquadrare l intervento rispetto alle strategie ed obiettivi di PMS, nonché le linee di sostenibilità perseguite; - stabilire le eventuali sinergie con altri interventi; - individuare le modalità e i tempi di attuazione; - indicare la normativa di riferimento, le modalità di finanziamento e i costi/le risorse necessarie alla sua realizzazione/gestione; - identificare i soggetti responsabili dell attuazione e gli eventuali attori coinvolti; - sintetizzare la valutazione ex-ante dell'intervento in virtù degli indicatori di riferimento; - specificare eventuali raccomandazioni per l implementazione e la realizzazione dell intervento stesso. - avere, per gli interventi più "nuovi" per le Am.ni, gli elementi più significativi da inserire nelle Convenzione da allegarsi ai bandi di gara Ove sviluppato, le schede sono seguite dalle tavole di raffigurazione grafica degli interventi e dei loro impatti. 3 Queste schede che il Manuale propone per riferimento alle linee di azione, ma che al contempo prevede siano da redigersi anche con riferimento alle singole misure di intervento e/o operative, sono state riadattate ove opportuno per rispondere al dettaglio progettuale delle misure di intervento e operative, essendo il livello di specificità di queste ultime maggiore rispetto al più generale livello di astrazione delle linee di azione. Questo lavoro di riadattamento si è reso inoltre opportuno anche al fine di garantire massima continuità tra la struttura operativa del PMS e il monitoraggio dello stesso (anche in base a quanto stabilito dall Allegato 6 del Manuale). Da ciò deriva la forte simmetria nei contenuti delle schede guida utilizzate in questo capitolo per la descrizione e valutazione degli interventi e dei progetti di PMS e quelle utilizzate per il loro monitoraggio nel successivo Capitolo 5. In riferimento alla definizione delle schede relative alle Linee di azione/misure di intervento/misure operative contenute nel Cronoprogramma del Piano Operativo del PMS di cui ai punti 10, 11, 1, 13 della tabella 4.1.1, si rimanda alla successiva TERZA FASE in quanto, in quest ultima fase, il livello di approfondimento permetterà di acquisire tutti gli elementi sufficienti per definire in dettaglio il contenuto di ciascuna Linea di azione/misura di intervento/misura operativa. 1 Luglio

31 4.3.1 Schede del Piano Operativo del PMS Le misure operative del PMS sono relative a : 1) TASSA COMUNALE PER UTILIZZO DA PARTE TURISTI DI MEZZI NON ECO-COMPATIBILI (01) ) ISTITUZIONE SOSTA A PAGAMENTO (01) 3) TRASPORTO PERSONE A MOBILITA' RIDOTTA (01) 4) POTENZIAMENTO TPL (01) 5) SERVIZI DI TRASPORTO PRIVATI PER SITI DI INTERESSE CULTURALE- PAESAGGISTICO-ENOGASTRONOMICO (01) 6) VALORIZZAZIONE SENTIERI PER USO PEDONALE E CICLABILE (01-015) 7) GERARCHIZZAZIONE STRADALE (01) 8) AREA PEDONALE (01/015) 9) CIRCOLAZIONE PER I MEZZI PESANTI (01) 10) ADEGUAMENTO GEOMETRICO-COMPOSITIVO DEL CANALE STRADALE (015/00) 11) PARCHEGGI NELLE LOCALITÀ A MARE (015) 1) INCENTIVI COMUNALI AI RESIDENTI E NOLEGGIATORI PER SOSTITUZIONE PARCO VEICOLARE CON MEZZI AD EMISSIONE ZERO (015-00) 13) BIKE SHARING (015) 14) VIABILITÀ TANGENZIALE (015/00) 15) PARCHEGGI NELL'AREA URBANA (00) 16) SERVIZIO TRASPORTO DAI PARCHEGGI DI INTERSCAMBIO (00) 17) ZONA A TRAFFICO LIMITATO (00) 18) CAR/MOTO SHARING (00) Si riportano di seguito le relative schede. 1 Luglio

32 TAB : Scheda piano operativo TASSA COMUNALE PER L'UTILIZZO DI MEZZI NON ECOMPATIBILI DA PARTE DEI TURISTI SCHEDA OPERATIVA N 1 LINEA D AZIONE 5: Tariffazione degli accessi (aree centrale/siti naturalistici/spiagge/porti e AMP, ecc.) Misura di intervento 5.1: Road pricing: applicazione di un prezzo di ingresso a siti ad elevata domanda e di particolare pregio, eventualmente sulla base di una scala differenziata per tipologia di automobile, fascia oraria di circolazione e impatto inquinante del veicolo. Oltre a rappresentare una voce di entrata da destinare al miglioramento delle strade urbane, costituisce un importante leva per incentivare la mobilità sostenibile. Da valutare la sua inclusione in una carta dedicata per il servizio della sosta e/o della mobilità integrata nell'isola Misura operativa 5.1.1: Introduzione di una tassa comunale che penalizzi i turisti che usano mezzi propri non ecocompatibili o li noleggiano, in modo da indurre alla scelta di veicoli ad emissioni zero. SOSTENIBILITÀ ECONOMICA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE I turisti che giungono sull'isola con mezzo proprio devono acquistare presso rivenditori autorizzati un contrassegno (al costo di 10 euro a settimana, 15 euro per settimane, 30 euro per un mese) da esporre sul mezzo (auto) su cui è punzonato il numero di giorni di validità. La Polizia Municipale controlla la validità e sanziona i trasgressori. I turisti che noleggiano un mezzo per più di 5 giorni sono soggetti agli stessi obblighi. La informazione su queste disposizioni viene trasmessa attraverso i siti che si occupano del turismo sull'isola, il sito del Comune, le Associazioni turistiche, gli operatori del noleggio, le Società di navigazione L'introito previsto dai turisti che giungono nell'isola con l'auto è di euro. Questa valutazione deriva dalle seguenti considerazioni. Le auto al seguito che giungono sull'isola via nave sono circa 4300/anno; il 38,54% dei turisti permane una settimana (costo del contrassegno 10 euro) ed il 46,87% per più di una settimana (costo medio del contrassegno 0 euro), per un introito totale di euro, a fronte dei 3700 contrassegni acquistati. L'introito previsto dai turisti che noleggiano un' auto è di euro. Questa valutazione deriva dalle seguenti considerazioni. I turisti ammontano a circa unità, di cui il 34,8% viaggia con auto noleggiata; assumendo una occupazione di. persone/auto e conoscendo che la permanenza per più di 5 gg ammonta al 88,54% (circa una settimana il 41,67%, oltre la settimana il 46,87%) si ha un introito stimato che raggiunge i euro, a fronte dei contrassegni acquistati. Il servizio gestito in convenzione da parte di un operatore privato sarà del tipo "a canone fisso" : l'operatore avrà un corrispettivo di circa euro/anno per la gestione del servizio (vendita dei contrassegni, incasso, trasmissione incasso al Comune) e trasmetterà al Comune l'introito realizzato, al netto dell'aggio per i punti vendita (5%). Questo intervento consente un introito netto per il Comune di euro/anno a fronte di un impegno contenuto per il puro rapporto contrattuale. Nel lungo termine i mezzi inquinanti utilizzati dai turisti diminuiranno, sia per una generale modifica del parco circolante privato nazionale (su cui il Piano non può incidere), sia per gli specifici incentivi distribuiti agli autonoleggiatori dell'isola da parte della Amm.ne per incentivare l'acquisto di mezzi non inquinanti, a partire dal medio termine. Si ipotizza una diminuizione complessiva del 0% dei mezzi inquinanti e quindi in pari percentuale degli introiti derivanti dalla "ecotassa". Obiettivo generale Obiettivi Obiettivi specifici Internalizzazione dei costi esterni (ambientali e sociali) Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi del trasporto per il mezzo proprio (auto). Interventi correlati Misura operativa 8..1: Attivazione di incentivi comunali rivolti ai residenti e ai noleggiatori per la sostituzione del parco veicolare con mezzi elettrici e ad emissione Questa misura consente nel tempo di diminuire il parco auto a noleggio inquinante, con diminuizione degli introiti relativi ai contrassegni, ma con un beneficio per l'ambiente.si ipotizza l'inizio di questo intervento a medio termine (015) e la sua massima attuazione nel lungo termine (00). Risultati attesi 1 Luglio

33 Disincentivare l uso dell auto a favore di un cambio modale verso mezzi non inquinanti. Riferimenti normativi nessuno Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Elementi chiave Attori coinvolti Associazioni/Enti per il turismo Autonoleggiatori Società di navigazione Costi/Risorse economiche necessarie I costi annui a carico dell'operatore privato in convenzione per la gestione del servizio sono in prima approssimazione: Fondi Comunali -stampa 900 contrassegni:4.100 euro -rapporto con produttori contrassegni e con i punti vendita dei contrassegni, operazioni amministrative, operazioni divulgazione (1,5 persona per 6 mesi) : euro -gestione incassi dai punti vendita e loro trasmissione al Comune, al netto dell' aggio per i punti vendita (1 persona per 6 mesi): euro Il Comune ha solo l'onere della gestione del rapporto contrattuale e della erogazione del corrispettivo pattuito Modalità di attuazione, strumenti e progetti Delibera Giunta/Consilio. Stesura dei documementi di gara Gara di appalto per realizzazione e gestione del servizio. Rappresentazione cartografica intervento Tempi di attuazione Questo intervento ha "priorità 1", cioè realizzabile a breve termine (schematicamente indicato come 01), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Fase preparatoria da parte del Comune, fino alla stesura dei documenti di gara: 3 mesi Realizzazione gara di appalto e contratto :3 mesi Anno previsto di inizio del servizio: 01 nessuna 1 Luglio

34 SCHEDA OPERATIVA N 1 Indicatori di valutazione Indicatore Valore Valore/trend Target Disponibilità Definizione/ di stato di scenari di Valore/trend scenari di piano di lungo Fonte U. misura valutazione fatto riferimento periodo dei dati 3700 mezzo Numero proprio/1900 noleggio contrasseg 3700 mezzo Comune ni venduti n SI per proprio/1900 noleggio tipologia 3000 mezzo proprio/15400 noleggio mezzo proprio/ noleggio Introiti mezzo Comune contrasseg SI ni proprio/ noleggio mezzo proprio/ noleggio Raccomandazioni per l implementazione Diffusione dell informazione sulla regolazione degli accessi e sulla struttura tariffaria nell ambito delle campagne pubblicitari su tutti i canali media e in loco.l informazione su queste disposizioni deve essere trasmessa attraverso i siti che si occupano del turismo dell'isola, il sito del Comune, delle Associazioni turistiche, degli operatori del noleggio, delle Società di navigazione. Elementi più significativi da inserire in Convenzione da allegarsi al bando di gara -natura e oggetto del contratto (oggetto, corrispettivo, durata) -svolgimento del servizio (obblighi del Concessionario, obblighi a carico del Concedente, attività di controllo e sorveglianza, verifica e controllo) -norme generali e condizioni contrattuali (garanzie e responsabilità, penalità, risoluzione del contratto) -modalità e tempistica dei flussi finanziari tra il Concedente ed il Concessionario, per il servizio "a canone fisso": gli obblighi di contabilizzazione delle somme introitate per l effettuazione dei servizi; la cadenza, i tempi e le modalità dei versamenti di corresponsione al Concedente degli incassi; la cadenza, i tempi e le modalità di rendicontazione degli incassi; le more e le penali in caso di ritardi; la possibilità per il Concedente di verificare gli introiti mediante la regolare consegna di documenti comprovanti il volume di attività. 1 Luglio

35 TAB : Scheda piano operativo ISTITUZIONE SOSTA A PAGAMENTO SCHEDA OPERATIVA N LINEA D AZIONE 9: Modalità di gestione dei parcheggi e delle aree di sosta Misura di intervento 9.1: Park pricing: Le tariffe per la sosta vengono differenziate per zona o per orario. Tale misura, coordinata con la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, può consentire di gestire la domanda di sosta Da valutare la sua inclusione in una carta dedicata per il servizio della sosta e/o della mobilità integrata nell'isola Misura operativa (5..1): Introduzione di sosta a pagamento (da attuare fino a che non si istituisce la ZTL) nelle aree a sosta libera dove e presente un alto indice di rotazione; in particolare in corrispondenza dei due porti. SOSTENIBILITÀ ECONOMICA Nelle aree a sosta libera in corrispondenza del Porto Nuovo (approdo aliscafi, navi passeggeri, merci ro-ro) e del Porto Vecchio (approdo navi merci e pescherecci) viene introdotta la tariffazione oraria (pari a 1 euro/ora). Si tratta di offerta di sosta fortemente a ridosso del nucleo storico, dove già oggi nel periodo estivo e stato rilevato un alto indice di rotazione (vicino a ). Il totale degli stalli messi a pagamento sono 15. Il costo per l'introduzione della sosta a pagamento, a carico del Comune, è di circa euro (segnaletica orizzontale e verticale, parcometri), quindi circa 00 euro/stallo. L'introito previsto è di 570 euro/stallo sull'arco estivo, quindi un introito totale di euro. ll servizio di gestione della sosta a pagamento, in convenzione con un operatore privato, sarà del tipo "a canone fisso"+premio : l'operatore avrà un corrispettivo di 80 euro/stallo per tutto il periodo estivo per la gestione del servizio (controllo della regolarità della sosta, incasso, trasmissione incasso al Comune, manutenzione) per un totale, di circa euro/anno e trasmetterà al Comune' l'introito realizzato. Questo intervento consente un introito netto di gestione della sosta per il Comune di euro/anno a fronte di un impegno contenuto per il puro rapporto contrattuale. Obiettivi Obiettivo generale Obiettivi specifici Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Ridurre il consumo del suolo Innalzare l efficienza e l efficacia economica Internalizzazione dei costi esterni (ambientali e sociali) del trasporto per l auto. Interventi correlati Misura operativa.4.1: Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront.. Risultati attesi Diminuire l offerta di sosta gratis per disincentivare l uso dell auto a favore di un cambio modale verso mezzi non inquinanti. Impedire l avvicinamento del traffico veicolare in ricerca di sosta al nucleo storico. Decongestionare gli spazi stradali pubblici e lo stesso lungomare dalla sosta delle auto soprattutto nei mesi estivi Fare pagare all'utente una quota parte dell'esternalità dell'uso del mezzo individuale Nuovo della Strada Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Polizia Municipale Canali di finanziamento Fondi Comunali Riferimenti normativi Elementi chiave Attori coinvolti Residenti Associazioni/Enti per il turismo Costi/Risorse economiche necessarie Costo di investimento euro Costo di gestione euro/anno Modalità di attuazione, strumenti e progetti Progetto esecutivo della segnaletica come da NCDS da parte degli Uffici Tecnici Comunali. Delibera Giunta Ordinanza Polizia Muncipale. Tempi di attuazione Questo intervento ha "priorità 1", cioè realizzabile a breve termine (schematicamente indicato come 01), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Progetto esecutivo segnaletica e parcometri, delibera, 1 Luglio

36 Installazione segnaletica e parcometri da parte di operatori del Comune o di Ditta esterna Gara per gestione servizio Rappresentazione cartografica intervento ordinananza: mesi Eventuale contratto con ditta privata per installazione segnaletica e parcometri : 1 mese Realizzazione gara di appalto e contratto per la gestione del servizio :3 mesi Anno previsto inizio sosta a pagamento: 01 Nessuna 1 Luglio

37 SCHEDA OPERATIVA N Indicatore di valutazione Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Valore/trend scenari di riferimento Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di piano Target di lungo periodo Fonte Disponibilità dei dati Posti auto su strada a n PROGETTO SI pagamento Tariffa sosta su /h strada PROGETTO SI Introiti sosta euro in estate parcheggi su euro in estate PROGETTO SI strada Raccomandazioni per l implementazione Questo intervento deve comunque garantire la sosta per i residenti, anche attraverso la possibilità di applicare l'art. 13 comma 3 della lex 1/89, di concedere, ai residenti, in forma gratuita od onerosa (ad esempio 80 euro/mese in locazione), posti auto ad essi riservati. Elementi più significativi da inserire in Convenzione da allegarsi al bando di gara natura e oggetto del contratto (oggetto, corrispettivo, durata) -svolgimento del servizio (obblighi del Concessionario, obblighi a carico del Concedente, attività di controllo e sorveglianza, verifica e controllo) -norme generali e condizioni contrattuali (garanzie e responsabilità, penalità, risoluzione del contratto) -modalità e tempistica dei flussi finanziari tra il Concedente ed il Concessionario, per il servizio "a canone fisso": gli obblighi di contabilizzazione delle somme introitate per l effettuazione dei servizi; la cadenza, i tempi e le modalità dei versamenti di corresponsione al Concedente degli incassi; la cadenza, i tempi e le modalità di rendicontazione degli incassi; le more e le penali in caso di ritardi; la % sull'incasso ulteriore, rispetto a quello di riferimento su cui è calcolato il corrispettivo, riservato al gestore; la possibilità per il Concedente di verificare gli introiti mediante la regolare consegna di documenti comprovanti il volume di attività. -manutenzione manutenzione ordinaria e straordinaria della segnaletica stradale verticale ed orizzontale inerente la sosta a pagamento manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte le attrezzature utilizzate controllo della sosta nelle aree oggetto di affidamento, mediante l esercizio delle funzioni di prevenzione ed accertamento delle violazioni previste dalle Leggi e Regolamenti vigenti; -controllo il controllo della sosta nelle aree assegnate, verrà effettuato attraverso personale del Gestore; a tale personale saranno conferite le funzioni di prevenzione ed accertamento delle violazioni ai sensi dell art. 17, comma 13, della L. 17/97 (Ausiliari del Traffico) gli incaricati di cui sopra dovranno essere riconoscibili nella loro funzione con adeguato vestiario; gli incaricati, qualora coinvolti in vertenze con gli utenti in ordine a irregolarità delle soste o ad altri problemi che coinvolgono le competenze e l immagine del Concedente, dovranno richiedere l intervento della Polizia Municipale. le notifiche e le riscossioni ed i ricorsi dei verbali di accertamento saranno gestiti dal Concedente. gli incaricati, in ogni caso, saranno tenuti al pieno rispetto delle limitazioni di competenza stabilite dalla legge e dalla giurisprudenza per gli ausiliari delle società concessionarie. 1 Luglio

38 TAB : Scheda piano operativo SERVIZIO DI TRASPORTO PER PERSONE A MOBILITA' RIDOTTA SCHEDA OPERATIVA N 3 LINEA D AZIONE 3: Misure per l ottimizzazione dell offerta di trasporto pubblico rispetto agli standard di qualità definiti (intensità del servizio, tipologia dei mezzi, tipo di utente...) Misura di intervento 3.3 : Sviluppo di servizi su prenotazione Misura operativa 3.3.1: Introduzione di un servizio di trasporto per persone a mobilità ridotta (per reddito, per mancanza di mezzo proprio, per diversa abilità) su prenotazione, da attivarsi tramite convenzione con il servizio taxi o i noleggiatori. SOSTENIBILITÀ: ECONOMICA SOSTENIBILITÀ: SOCIALE Il servizio di trasporto per persone a mobilità ridotta (per diversa abilità secondo l'art. della L104/9 ed eventualmente anche per inaccessibilità al mezzo pubblico, considerando reddito e mancanza di mezzo proprio) è offerto su prenotazione dal servizio taxi o dagli autonoleggiatori in convenzione con il Comune. Il Comune eroga dei "buoni trasporto" agli aventi diritto (definiti sulla base di criteri stabiliti dal Comune) da utilizzarsi come quota pre-pagata del costo del viaggio. In fase operativa deve essere definito dal Comune il valore del "buono", sulla base del budget messo a disposizione e dell'ammontare delle richieste ipotizzabili. Si sconsiglia di implementare uno specifico servizio di trasporto con pulmini attrezzati in quanto il costo di esercizio per passeggero trasportato ammonterebbe, vista l'esiguità della domanda, a ben oltre il costo di 15/0 euro/passeggero che si hanno nei servizi in essere nelle aree urbane italiane. La quantificazione dell'utenza residente è effettuabile su base statistica, per confronto con altre realtà. A Bari e Verona, i servizi, effettuati con pulmini attrezzati di operatori del noleggio, riguardano il trasporto degli studenti alle scuole e delle persone verso centri di riabilitazione, con disabilità (L104/9). In totale queste persone rappresentano lo 0,8-1.3 /1000 abitanti. A Bologna il trasporto avviene essenzialmente con operatori del noleggio per studenti e lavoratori e per persone verso centri di riabilitazione, con disabilità (L104/9), ; inoltre avvengono trasporti con "buoni taxi" (per l'uso di taxi) per lavoratori che pur non avendo disabilità hanno difficoltà all'uso del mezzo pubblico, motivi vari (inesistenza del servizio e mancanza di auto, difficoltà all'utilizzo).in totale queste persone rappresentano lo 0,63 /1000 abitanti. Le modalità per stabilire gli aventi diritto sono stabilite specificatamente da ogni comune. Sulla base delle suddette percentuali gli utenti a Lampedusa ammonterebbero a 3-7 unità. Per le valutazioni si assume un valore medio di 5 unità. Un servizio di trasporto con mezzi di proprietà comunale sarebbe troppo costoso, e quindi con un costo/persona elevato, in quanto non essendoci del tutto contemporaneità di orari né di omogeneità delle origini-destinazioni dei movimenti sarebbe necessario avere più di un mezzo anche per una utenza così esigua, se non si vogliono tempi di permanenza a bordo inaccettabili. Ecco perché si consiglia di usare l'ncc (autonoleggio con conducente) o taxi, più flessibili e con costi più bassi, perché possono dividere i costi di gestione su una utenza più ampia. Ipotizzando un costo per il Comune di 8 euro/viaggio si avrebbe un costo complessivo per il trasporto dei residenti di.000 euro/anno (5 utenti x 8 euro x 550 viaggi/anno per utente). Per quanto riguarda l'eventuale estensione del servizio ai turisti, vanno fatte le seguenti considerazioni. La necessità dei servizi di trasporto delle persone a mobilità ridotta nascono sostanzialmente dal fatto che i famigliari hanno impegni di lavoro o altro e non possono accompagnare persone non autonome nell' uso dei mezzi pubblici. In vacanza i famigliari hanno tempo per accompagnare i propri congiunti con difficoltà motorie ed inoltre il viaggiare separati pone certamente problemi alla organizzazione degli spostamenti della famiglia. Va infine tenuto presente che il tasso di turisti che potrebbero avere disabilità è sicuramente inferiore a quelle dei residenti (per tutte le problematiche e le barriere architettoniche esistenti al viaggiare). Per questi motivi è ragionevole assumere che l'effettiva esigenza di trasporto riguarderebbe un numero veramente limitato di turisti, in pratica solo persone adulte con gravi handicap o in carrozzella che non riescono ad usare l'auto con l'aiuto dei famigliari. Sarebbe in questi casi necessario avere a disposizione pulmini attrezzati per il trasporto carrozzelle, non impiegabili in altre funzioni, con costi di ammortamento e di gestione decisamente elevati, per costo/passeggero stimabile in almeno 0 euro (costo di ammortamento di un paio di pulmini, più il costo di gestione, personale + costi operativi, per il periodo estivo). Assumendo il tasso minimo fra quelli indicati (0,63 /1000 turisti) si avrebbe infatti un valore di 86 turisti /anno utilizzatori del servizio. Il servizio ai turisti avrebbe un costo (86 utenti/anno x 0 viaggi/utente x 0 euro) di euro/anno. Obiettivo generale Obiettivi Obiettivi specifici 1 Luglio

39 Aumentare la partecipazione della popolazione alla vita sociale della comunità Facilitare l'accessibilità ai servizi da parte della popolazione Migliorare le condizioni di trasporto di questo segmento svantaggiata e portatrice di disabilità, che non dispone di un veicolo della popolazione, inoltre aumentando la possibilità di proprio spostamento individuale (senza dover ricorrere all'uso del mezzo di altri) Interventi correlati Misura operativa 3..1: Incentivazione di servizi di trasporto collettivo per accedere a luoghi di particolare interesse culturale, ambientale-paesaggistico, enogastronomico, anche su prenotazione da attivarsi come iniziativa tra privati in forma di consorzio tra strutture turistico-alberghiero e noleggiatori. Anche questi servizi di trasporto (operativi dal breve, 01) consentono una maggiore mobilità a persone che abbiano qualche limitato problema di mobilità. Risultati attesi Migliorare l'accessibilità alle località di interesse ambientale e culturale e la fruizione dei servizi da parte dei residenti Riferimenti normativi L. 5//199 n Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Art. 6, comma."i comuni assicurano, nell'ambito delle proprie ordinarie risorse di bilancio, modalità di trasporto individuali per le persone handicappate non in grado di servirsi dei mezzi pubblici" DPR n 503 DEL 4/07/1996 Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Fondi Europei (Programmi Comunitari Speciali sulla Mobilità Sostenibile) Fondi Comunali Elementi chiave Attori coinvolti Operatori del noleggio-taxi Costi/Risorse economiche necessarie I costi esterni del servizio (rimborsi agli operatori NCC-taxi) sono stimati in.000 euro/anno se limitato ai residenti, in ulteriori euro/anno se esteso ai turisti I costi interni alla Amm.ne sono relativi a: individuazione degli aventi diritto, svolgimento della gara d'appalto; gestione dei rimborsi agli operatori che realizzano il trasporto in convenzione. Modalità di attuazione, strumenti e progetti Definizione degli aventi diritto sulla base di archivi del Comune e delle USL: tipologie di handicap e stima entità Definizione del budget annuo. Individuazione del canale di finanziamento. Gara di appalto per realizzazione e gestione del servizio (realizzazione dei "buoni trasporto", attivazione convenzione con operatori del noleggio e definizione procedure del loro rimborso sulla base dei "buoni" consegnati). Rappresentazione cartografica intervento Tempi di attuazione Questo intervento ha "priorità 1", cioè realizzabile a breve termine (schematicamente indicato come 01), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Definizione degli aventi diritto ed individuazione del possibile canale di finanziamento: mesi Gara di appalto : 3 mesi Anno previsto di inizio del servizio: 01 Nessuna 1 Luglio

40 SCHEDA OPERATIVA N 3 Indicatori di valutazione Indicatore di valutazione Costo servizio di trasporto per utenti a mobilità ridotta (residenti) Numero aventi diritto (residenti) Numero buoni/anno utilizzati (residenti) Totale erogazione/anno (residenti) Definizione/ U. misura Valore stato di fatto /pax 0 n 0 n 0 buoni/anno x valore buono 0 Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano Raccomandazioni per l implementazione Target di lungo periodo Fonte Comune Comune Comune Comune Disponibilità dei dati SI SI SI SI L'Amm.ne deve valutare, assieme alla Usl, i possibili livelli di inabilità da considerare e quindi l'entità dei possibili utenti residenti e successivamente il valore del buono. In questo modo può effettivamente definire il costo/anno del servizio per i residenti. L'analisi con la Usl permette anche di ipotizzare su base statistica l'entità dei turisti coinvolti (sul totale di /anno) -natura e oggetto del contratto (oggetto, corrispettivo, durata) Elementi più significativi da inserire in Convenzione da allegarsi al bando di gara -svolgimento del servizio (obblighi del Concessionario, obblighi a carico del Concedente, attività di controllo e sorveglianza, verifica e controllo) -norme generali e condizioni contrattuali (garanzie e responsabilità, penalità, risoluzione del contratto) -modalità e tempistica dei flussi finanziari tra il Concedente ed il Concessionario: gli obblighi di contabilizzazione dei "buoni taxi" introitati per l effettuazione dei servizi; la cadenza, i tempi e le modalità dei versamenti di corresponsione al gestore dei "buoni taxi" da parte del Concedente; - le more e le penali in caso di ritardi; 1 Luglio

41 TAB : Scheda piano operativo POTENZIAMENTO TPL SCHEDA OPERATIVA N 4 LINEA D AZIONE 3: Misure per l ottimizzazione dell offerta di trasporto pubblico rispetto agli standard di qualità definiti (intensità del servizio, tipologia dei mezzi, tipo di utente...) Misura di intervento 3.1: Potenziamento del servizio TPL Misura operativa 3.1.1: Incremento del servizio tramite un intensificazione del numero delle corse e l introduzione di frequenza cadenzata a 15 minuti durante le ore di punta nell arco estivo. Istituzione di servizi di collegamento dei parcheggi di interscambio con il centro storico di Lampedusa (tramite minibus). SOSTENIBILITÀ: ECONOMICA SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE Si propone un intensificazione dei servizi che utilizzano la strada di Ponente (circolare Azzurra) e la via Grecale (circolare Rossa), per recapitare i turisti nelle località di mare (attualmente nelle sei ore di punta 10, 11, 14, 15, 18, 19, ci sono corse/ora). La circolare Rossa ha una domanda potenziale di 560 persone, quella Azzurra di 170 persone. Con un servizio cadenzato a 15 nelle ore di punta si può assorbire una quota significativa di questa utenza. Il servizio aggiuntivo consiste in 1 coppia di corse per le 6 ore di punta per la circolare Azzurra pari a 91 km/giorno e 6 corse per la circolare Rossa pari a poco più di 0 km/giorno, per un incremento di 1.43 km sui 11 gg estivi (1/06-0/9). Ipotizzando una frequenza di 30 sono necessari bus, che su 14 ore di servizio comportano 8 coppie di corse/giorno, cioè 1.3 km/giorno, pari a km complessivi sull arco estivo. Per quanto riguarda la sostenibilità economica valgono le considerazioni di seguito esposte. Il costo della percorrenza aggiuntiva nella stagione estiva ( km) ammmonta a euro, assumendo il costo di 3.5 euro/km. Qualora questo servizio aggiuntivo venisse riconosciuto come "servizio minimo" quindi finanziato dalla Regione nei termini attuali di un 1 euro/km il costo del trasporto non coperto da introiti e quindi a diretto carico del Comune rimarrebbe di euro. La domanda potenziale mimima per questo servizio aggiuntivo è costituito dalle 730 persone prima indicate arrivate con mezzi propri al mattino nelle località di mare (assumendo prudenzialmente che la presenza al pomeriggio sia costituita dalle stesse persone presenti al mattino e non nuova domanda). Da quanto emerso dall'indagine ai turisti si può assumere che il 10% di questa domanda potenziale utilizzerà effettivamente il servizio potenziato (17% vuole più servizio pubblico ed il 60% purché con più corse) quindi pari a 146 passeggeri/giorno che si recano alle spiagge per un introito di 146 euro/giorno nel periodo centrale di agosto e 9636 euro su tutto l'arco dei 11 giorni estivi (assumendo un introito della metà nei giorni estivi non di agosto) A questa dovrebbe sommarsi in futuro a lungo termine una quota di domanda potenziale rappresentata dai movimenti su mezzo proprio che hanno relazione con l'area urbana di Lampedusa (0.000 al giorno) e che con l'introduzione della AP e ZTL avranno una minore accessibilità verso il centro. Assumendo come quota di assorbimento il precedente 10%, si avrebbero 000 passeggeri/giorno, per un introito di 000 euro/giorno nel periodo centrale di agosto e su tutto l'arco dei 11 giorni estivi (assumendo un introito della metà nei giorni estivi non di agosto). E' evidente che l'utenza diretta nel centro urbano così calcolata è certamente molto alta ed è da considerarsi come un valore di riferimento per fare capire quanto grande sia la possibilità di nuova utenza se il trasporto pubblico viene potenziato ed opportunamente "comunicato" ai turisti. Da quanto sopra esposto risulta che nella situazione attuale un intervento di potenziamento del trasporto pubblico per ottenere una mobilità più ambientalmente sostenibile necessita di un esborso da parte della Amm.ne comunale; se nel futuro aumenterà la presenza turistica un potenziamento del trasporto pubblico sarà economicamente più sostenibile. I benefici ambientali derivano dal minore uso del mezzo individuale. Si stima, di massima, che la percorrenza su mezzo privato risparmiata al giorno ammonti a 430 km per l'utenza destinata alle spiagge, pari a circa 8300 sull'arco estivo, mentre ammonti a 4700 al giorno, pari a 3100 km sull'arco estivo per l'utenza che si reca nell'area urbana una volta realizzata la ZTL e la AP. In totale si risparmiebbero fino a km sull'arco estivo (suddivisi in parti uguali fra auto e moto).. Obiettivi 1 Luglio

42 Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Innalzare l efficienza nell uso delle risorse pubbliche destinate ai Innalzare l efficienza e l efficacia economica servizi (TPL, ecc..) Interventi correlati Misura operativa 3.1.3: Introduzione di un servizio navetta con mezzi elettrici dai parcheggi di interscambio al centro storico di Lampedusa Misura operativa 3.1.: Sostituzione (per fasi successive) del parco-veicolare con mezzi eco-compatibili a maggior sostenibilità ambientale e sociale Il TPL è gestito con un contratto di servizio ed i mezzi sono del gestore. L'unico modo di ottenere un aumento della percentuale dei mezzi eco-compatibili è quello di inserire nelle prossime gare sull'esercizio del TPL un punteggio premiante all'impegno di sostituire una parte dei mezzi. Risultati attesi Migliorare l'accessibilità alle località di interesse ambientale e culturale e la fruizione dei servizi da parte dei residenti e dei turisti Riferimenti normativi Documento triennale unico di programmazione isole Minori DUPIM (asse di intervento 3) Programma Integrato per lo Sviluppo delle Isole Minori PIST Legge Regione Sicilia su TPL D. lgs 4/97 Reg. (CE) n. 1370/007 Programma Operativo Regionale FESR Piano Energetico Regionale Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Regione/Comune) Canali di finanziamento Fondi Europei (Programmi Comunitari Speciali sulla Mobilità Sostenibile) / Fondi Strutturali Comunitari (Fondo Jessica per la Regione Sicilia) Fondi Statali (Fondo di Sviluppo delle Isole Minori) Fondi Regionali/Comunali Elementi chiave Attori coinvolti Azienda di trasporto esercente Costi/Risorse economiche necessarie Il costo della percorrenza aggiuntiva a 15 nella stagione estiva (assumendo un costo aziendale di 3.5 euro/km) e di euro. Qualora questo servizio sia assoggettato a contributo regionale (assumendo un corrispettivo/km di. euro) il costo diverrà di euro. Se il servizio aggiuntivo è assoggettato a contributo regionale nei termini attuali di 1 euro/km il costo a carico del Comune è di euro SCHEDA OPERATIVA N 4 Modalità di attuazione, strumenti e progetti Individuazione del canale di finanziamento. Delibera Giunta/Consilio. Affidamento del servizio aggiuntivo nell'ambito del contratto in vigore o,se questo è in scadenza, gara di appalto per realizzazione e gestione del servizio complessivo. Tempi di attuazione Questo intervento ha "priorità 1", cioè realizzabile a breve termine (schematicamente indicato come 01), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Predisposizione documenti per contratto: 3 mesi Eventuale gara di appalto: 4 mesi Anno previsto di inizio del servizio :01 Rappresentazione cartografica intervento Nessuna Indicatori di valutazione 1 Luglio

43 Indicatore di valutazione Offerta dei servizi - percorrenza annua Offerta dei servizi Estensione della rete Densità della rete Frequenze dei servizi (orari) per periodo dell anno Definizione/ U. misura Valore stato di fatto busxkm postixkm km 9,1 km/km 1,43 minuti' 60/30 in estate nelle ore di punta Parco veicoli n 3 Posti medi per veicolo Passeggeri annui trasportati Costo generalizzato di trasporto (TPL) Variazione introiti TPL n 43 Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano Target di lungo periodo ,1 01 9, , ,1 9,1 00 9,1 00 9,1 01 1, , , ,43 1, , ,43 60/15 in estate (ore di punta) 30/15 60/15 in in estate (ore di estate punta) (ore di 60/15 in punta) estate (ore di punta) n Fonte MODELLO DI RETE MODELLO DI RETE MODELLO DI RETE MODELLO DI RETE PROGETTO Disponibilità dei dati SI SI SI SI SI 5 PROGETTO SI 43 PROGETTO SI PROGETTO ND 01 ND 01 3,5 3,5 PROGETTO SI /bus-km 015 ND 015 3,5 00 ND 00 3, PROGETTO SI Raccomandazioni per l implementazione Introdurre man mano mezzi non inquinanti,caratterizzati per qualità e comfort (aria condizionata) Dotare i punti di sosta (fermate) di un allestimento ben riconoscibile e confortevole: disponibilità di informazioni (orari, percorsi) e che permetta di riparare gli utilizzatori del servizio nelle ore calde della giornata e di essere illuminati nelle ore serali-notturne Diffondere e comunicare l informazione rispetto ai servizi offerti attraverso: materiale informativo, orari e guida unica che comprenda tutte le informazioni relative ai servizi offerti Inserire sui siti e portali delle comunità locali e degli operatori turistici le informazioni in merito all offerta di trasporto locale. Elementi più significativi da inserire in Convenzione da allegarsi al bando di gara SI Non ci sono particolari indicazioni in quanto si suppone che questo estensione del servizio TPL possa essere definito all'interno del contratto di servizio in essere. Altrimenti per la gara si usa analoga documentazione utilizzata per la concessione in essere. Si ricorda la necessità di attribuire un punteggio premiante all'impegno di sostituire una quota del parco mezzi con mezzi ecocompatibili. 1 Luglio

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45 TAB : Scheda piano operativo SERVIZI DI TRASPORTO COLLETTIVO PER LUOGHI DI INTERESSE CULTURALE, AMBIENTALE-PAESAGGISTICO, ENOGASTRONOMICO SCHEDA OPERATIVA N 5 LINEA D AZIONE 3: Misure per l ottimizzazione dell offerta di trasporto pubblico rispetto agli standard di qualità definiti (intensità del servizio, tipologia dei mezzi, tipo di utente...) Misura di intervento 3.: Sviluppo di servizi dedicati turistici/city center e/o litoranei Misura operativa 3..1: Incentivazione di servizi di trasporto collettivo per accedere a luoghi di particolare interesse culturale, ambientale-paesaggistico, enogastronomico, anche su prenotazione da attivarsi come iniziativa tra privati in forma di consorzio tra strutture turistico-alberghiero e noleggiatori. SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE SOSTENIBILITÀ: SOCIALE Le strutture turistico-alberghiere ed i noleggiatori (provvisti di licenze di Noleggio con Conducente) propongono in forma coordinata (probabilmente da attivarsi come iniziativa in forma consortile tra questi operatori) servizi di trasporto con pulmini (9 posti) per le località più interessanti. L'utente si rivolge (direttamente o telefonicamente) per l'iscrizione ad una delle strutture sopra indicate o all'ufficio turistico o ad un centro apposito. Può essere anche attivata una prenotazione telefonica "in tempo reale" (con un anticipo da fissare) dell'escursione. Il centro organizzativo assegna la domanda allo specifico operatore che ha in carico lo specifico servizio. Questo servizio è completamente gestito da privati: loro sono la pubblicità, l'offerta, l'organizzazione dei servizi, i mezzi, gli introiti. Il Comune fa solo da promotore della iniziativa fornendo da un lato le informazioni sulla domanda potenziale e dall'altro le licenze NCC a chi ne fa richiesta. Per quanto riguarda la domanda potenziale, va sottolinato che a questa tipologia di servizi è interessato quasi l' 80% dei turisti, come emerso dall indagine campione realizzata. Con questo grado di interesse e considerando che la presenza turistica giornaliera nel periodo centrale di Agosto è stimata in unità e circa la metà negli altri periodi estivi, è evidente come l'ammontare degli utenti di questi servizi possa essere rilevante, se l'offerta sarà capace di strutturarsi opportunamente. Infatti assumendo una permanenza media di una settimana e prudentemente solo una gita per turista durante la sua permanenza si avrebbe una utenza media su tutto l'arco estivo di circa 800 persone/giorno, cioè oltre per l'intera stagione turistica, non lontano dalle persone che risulterebbero applicando l'80% al totale di circa turisti complessivi. Prudenzialmente si assume il valore di turisti/anno che utilizzerebbero il servizio, quindi almeno14000 servizi necessari nella stagione. Il numero massimo di pulmini (o pulmini/auto/fuoristrada) necessario a supportare tutta questa domanda potenziale è quantificabile in almeno 50 unità. Infatti assumendo un carico medio di 6 persone/mezzo e che ciascun mezzo faccia -3 servizi al giorno (si ipotizza se il servizio è verso luoghi di interesse culturale-enogastronomico, 3 o più se verso zone balneari, fra cui quelle non accessibili con il mezzo pubblico) per servire le 800 persone/giorno occorrerebbero 50 mezzi (probabilmente 60 nel periodo di punta di Agosto). Il successo di questa iniziativa oltre il beneficio di una maggiore accessibilità a luoghi di interesse ha anche un beneficio ambientale, in quanto una quota di questi turisti già visita col mezzo proprio questi siti e quindi non lo utilizzerebbe più. Dal momento che circa l'85% dei turisti utilizza per spostarsi sull'isola un mezzo individuale, in prima approssimazione si può assumere che il risparmio di percorrenza del mezzo individuale (ipotizzando una occupazione di 1,7 passeggeri/mezzo ed una percorrenza di 0 km/mezzo) sia mediamente di 8000 km/giorno e quindi km sull'arco estivo (equamente suddivisi fra auto e moto). Si ipotizza un processo di crescita del servizio nel tempo, dovuto ad una possibile non immediata aggregazione di tutti gli operatori potenzialmente interessati. Si assume che all'inizio il servizio abbia una potenzialità limitata a circa il 50% di quella prevista e nel tempo medio termine raggiunga la piena potenzialità. Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Migliorare l'accessibilità ai luoghi di interesse dell'isola 1 Luglio Obiettivi Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Aumentare la conoscenza dei luoghi di interesse Eliminare le problematiche dell'uso del mezzo individuale 45

46 sulla rete secondaria dell'isola Interventi correlati Misura di intervento 13.1: Sviluppo di un Piano della mobilità dolce/panoramica/turistica, con dettaglio delle infrastrutture, dei servizi, degli itinerari e dei tempi di percorrenza tra le principali origini e destinazioni Misura operativa 3.3.1: Introduzione di un servizio di trasporto per persone a mobilità ridotta (per reddito, per mancanza di mezzo proprio, per diversa abilità) su prenotazione, da attivarsi tramite convenzione con il servizio taxi o i noleggiatori.. Risultati attesi Migliorare l'accessibilità alle località di interesse ambientale e culturale e la fruizione dei servizi da parte dei turisti Diminuire l'uso del mezzo individuale Riferimenti normativi L Regione Sicilia n.9 (1996), applicazione della L. 1 (199), L. 14 (009) che aggiorna la L1. Elementi chiave Ente/i attuatore/i Ente privato (struttura consortile turistica) Canali di finanziamento Fondi Europei (Programmi Comunitari Speciali sulla Mobilità Sostenibile) / Fondi Strutturali Comunitari (Fondo Jessica per la Regione Sicilia) Fondi Regionali/Comunali Attori coinvolti Operatori del noleggio; Strutture turistico alberghiere Costi/Risorse economiche necessarie Per quanto rigurada il servizio "privato" l'impegno del Comune è limitato solo alla promozione dell'iniziativa presso gli operatori privati,al fornire loro informazioni su possibili canali di finanziamento, all'erogare le licenze NCC. I costi a carico dell'organizzazione privata relativi alla fase preparatoria ed all'implementazione è prevista in euro I costi di gestione (pubblicità, call center, rapporto organizzativo ed economico con gli operatori) ammontano a euro/anno. Modalità di attuazione, strumenti e progetti Intervento del Comune presso gli operatori interessati per promuovere il servizio. Definizione delle procedure di gestione del servizio (da parte del gruppo di operatori interessati). Individuazione del possibile canale di finanziamento (da parte del gruppo di operatori interessati, con l'eventuale supporto del Comune) Erogazione da parte del Comune di licenze NCC agli operatori che ne fanno richiesta. Implementazione del servizio. Rappresentazione cartografica intervento Tempi di attuazione Fase preparatoria, fino alla erogazione delle licenze: 6 mesi. Implementatione del servizio : 6 mesi Anno previsto di inizio del servizio: 01 Nessuna 1 Luglio

47 SCHEDA OPERATIVA N 5 Indicatore di valutazione Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano Target di lungo periodo Fonte Disponibilità dei dati Numero di Struttura servizi n organizzativa SI realizzati privata Passeggeri Struttura annui n 0 organizzativa trasportati privata SI Raccomandazioni per l implementazione Il gruppo degli operatori coinvolti in forma coordinata o la struttura organizzativa da questi implementata devono realizzare azioni di marketing rivolto alle strutture di ricettività turistica ed una efficace comunicazione nei confronti dei turisti sull'esistenza di questi servizi. L'Amm.ne comunale deve supportare questa attività informativa attraverso il proprio sito. 1 Luglio

48 TAB : Scheda piano operativo RECUPERO E VALORIZZAZIONE DELLA RETE DEI SENTIERI AD USO CICLO-PEDONALE SCHEDA OPERATIVA N 6 LINEA D AZIONE 4: Standard progettuali per i percorsi ciclopedonali e la mobilità dolce (greenways) Misura di intervento 4.1: Infrastrutture e gestione di percorsi e servizi di mobilità ciclopedonale e mobilità dolce (greenways) Misura operativa 4.1.1: Recupero e valorizzazione della rete di sentieri di collegamento al mare e a zone di particolare valenza paesaggistica attraverso l individuazione, il segnalamento e l adeguamento per la creazione di percorsi ciclabili, tutto-pedonali, ciclo-pedonali e per trekking/mountain-bike SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE Va definita una offerta di intinerari/sentieri per una migliore accessibilità ai luoghi di valenza paesaggistica e culturale, partendo dalla situazione attuale di viabilità e di sentieri naturali/strade campestri (vedi figura allegata) che vede una dotazione di 31, km di sentieri (in verde) e di 69,5 km di strade campestri (in giallo). Dall'esame del territorio sono definibili 6 itinerari pedonali., ciascuno dei quali comprende una successione di viabilità secondaria, strade campestri e sentieri naturali. Un ulteriore offerta per una "mobilità dolce" passa attraverso: -la predisposizione di una mappa degli itinerari percorribili con bici/montain byke -la realizzazione di attrezzature per potere fruire di questi itinerari (punti di noleggio bici all'inizio degli itinerari) -la realizzazione di fermate del TPL in corrispondenza dei punti di accesso degli itinerari (qualora non già presenti) -l'inserimento dei punti di accesso degli itinerari fra i siti di interesse verso cui offrire servizi di trasporto da parte degli operatori privati del NCC. Dalla analisi effettuata sulla situazione dei sentieri naturali che costituiscono tratte degli itinerari definiti emerge che (si veda fig allegata) gli itinerari pedonali hanno una lunghezza complessiva di 5,6 km, mentre quelli totalmente o quasi ciclabili (quindi con una larghezza di circa 1,5- metri e con pendenze superabili) ammontano a 4,05 km, hanno tutti con un fondo già abbastanza buono e quindi con un costo di sistemazione più contenuto ( euro/km), per un totale di circa euro I costi indicati sono per predisporre dei sentieri in terra battuta sufficientemente livellati e quindi utilizzabili abbastanza agevolmente. Qualora si volessero pavimentare in macadam all'acqua, con addttivo a base resina, e rullatura meccanica, i costi unitari precedenti andrebbero di massima triplicati. Il processo di realizzazione di percorsi ciclabili si svilupperà per fasi succesive, partendo nel breve termine con gli itinerari prioritari che sono: -gli itinerari che possono essere solo pedonali (Cala Pulcino, 1,55 km), in quanto non hanno sostanzialmente necessità di investimenti, a parte qualche segnaletica direzionale all'inizio e lungo il percorso e qualche cartellone descrittivo dei punti di interesse incontrati lungo il percorso La realizzazione di quanto sopre descritto consente di potere ragionevolmente aumentare la quota di mobilità dolce. Quota che certamente potrebbe ancora aumentare se si potesse arrivare ai percorsi ciclabili utilizzando in sicurezza la viabilità principale, potendo cioè realizzare completi percorsi ciclabili sicuri da "casa" alla destinazione prescelta. Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente diminuendo l'utilizzo di mezzi privati motorizzati. Obiettivi Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Migliorare la mobilità "dolce" Innalzare la sicurezza della mobilità Interventi correlati Misura di intervento 13.1: Sviluppo di un Piano della mobilità dolce/panoramica/turistica, con dettaglio delle infrastrutture, dei servizi, degli itinerari e dei tempi di percorrenza tra le principali origini e destinazioni Risultati attesi Minore utilizzo di mezzi privati motorizzati. 1 Luglio

49 Aumento della accessibilità nell'isola con sistemi di mobilità dolce. Riferimenti normativi Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica, Legge n. 366 del 19/10/1998. Elementi chiave Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Fondi Europei (Programmi Comunitari Speciali sulla Mobilità Sostenibile) / Fondi Strutturali Comunitari (Fondo Jessica per la Regione Sicilia) Attori coinvolti Associazioni turistico-alberghiere/sponsor privati Costi/Risorse economiche necessarie euro Fondi Comunali Modalità di attuazione, strumenti e progetti Tempi di attuazione La realizzazione degli itinerari prioritari ha "priorità 1", cioè realizzabile a breve termine (schematicamente indicato come 01), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Predisposizione documenti per gara: 3 mesi Individuazione del canale di finanziamento. Inserimento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Delibera Giunta/Consilio per l appalto. Gara di appalto per la realizzazione dell intervento. Eventuale gara di appalto: 3 mesi Anno previsto di termine degli itinerari :01 Gli altri itinerari hanno priorità due quindi completasbili per il medio termine (schematicamente indicato come 015). Le attività elementari sono le medesime. Rappresentazione cartografica intervento Vedi figura allegata 1 Luglio

50 SCHEDA OPERATIVA N 6 Indicatore di valutazione Estensione percorsi ciclo-pedonali Definizion e/ U. misura km Valore stato di fatto 31, (sentieri pedonali e ciclabili) Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano 5,6 (sentieri pedonali e ciclabili messi a posto di cui 4,05 percorsi ciclabili) 5,6 (sentieri pedonali e ciclabili messi a posto di cui 4,05 percorsi ciclabili) Target di lungo periodo,6 (sentieri pedonali e ciclabili messi a posto di cui 4,05 percorsi ciclabili) +6,4 (pista ciclabile, se possibile con la vincolistica in essere) Fonte PROGETTO Raccomandazioni per l implementazione La realizzazione di infrastrutture al servizio degli spostamenti ciclo-pedonali deve essere accompagnata da misure a favore della mobilità ciclabile più generali quali la diffusione di parcheggi e depositi per le biciclette, punti di noleggio e di manutenzione/assistenza, la predisposizione di materiale informativo e divulgativo (mappe di percorsi ed itinerari).i Disponibilità dei dati SI 1 Luglio

51 1 Luglio

52 Lato Sud 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 5

53 Lato Nord-ovest 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 53

54 Lato sud-est 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 54

55 Itinerario 1 Colore: Rosso Nome: Sentiero Cala Teresa Percorso: da Strada di Ponente a " Grande Dammuso di Casa Teresa " Tipologia: Geologico, Naturalistico,Balneare Zone d interesse: Zona museale e di notevole rilevanza storico artistica Larghezza: 1 metro Dislivelli: Sopportabili Stato del fondo: sterrato Lunghezza: 1,55 km circa Osservazioni: In alcuni tratti si restringe notevolmente fino a 50 cm poiché si trova all interno di un vallone. Il terreno roccioso si alterna in alcuni punti con un terreno spianato e in terra battuta Percorribilità in bici: SI già attualmente per quasi tutto il percorso; con interventi in alcuni tratti Foto: A1 A A3 A4 A5 A6 A7 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 55

56 Itinerario Colore:Blu Nome: Sentiero Cala Pulcino Percorso: da Strada di Ponente a " Grande Dammuso di Casa Teresa " Tipologia: Geologico, Naturalistico,Balneare Zone d interesse: Zona museale e di notevole rilevanza storico artistica Larghezza: 3 metri Dislivelli: Sopportabili Stato del fondo: sterrato Lunghezza: 1,85 km circa Osservazioni: In alcuni tratti (da B4 a B5) si restringe notevolmente fino a 50 cm poiché si trova all interno di un vallone. Percorribilità in bici: SI già attualmente per quasi tutto il percorso; con interventi in alcuni tratti Foto: B1 B B3 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 56

57 B4 B5 B6 B7 B8 B9 Itinerario 3 Colore:Marrone Nome: Sentiero Cala Madonna Percorso: da Santuario della Madonna di Porto Salvo a "Cala Madonna" Tipologia: Geologico, Naturalistico,Balneare Zone d interesse: Storico Larghezza: 3 metri Dislivelli: Sopportabili Stato del fondo: sterrato Lunghezza: 0,8 km circa 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 57

58 Percorribilità in bici: SI già attualmente per quasi tutto il percorso; con interventi in alcuni tratti Foto: F1 F F3 F4 F5 Itinerario 4 Colore:Verde Nome: Sentiero Vasche del Garum Percorso: da Lungomare Luigi Rizzo a "Vasche del Garum" Tipologia: Geologico, Naturalistico,Balneare Zone d interesse: Storico e Archeologico Larghezza: metri Dislivelli: Sopportabili Stato del fondo: sterrato Lunghezza: 0,15 km circa Percorribilità in bici: SI già attualmente per quasi tutto il percorso; con interventi in alcuni tratti 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 58

59 Foto: E1 E Itinerario 5 Colore:Violetto Nome: Sentiero Vedetta Sanvisente Percorso: da Via Grecale a " Vedetta Sanvisente " Tipologia: Geologico, Naturalistico,Balneare Zone d interesse: Storico Larghezza: 3-4 metri Dislivelli: Sopportabili Stato del fondo: sterrato Lunghezza: 0,5 km circa Percorribilità in bici: SI già attualmente per quasi tutto il percorso; con interventi in alcuni tratti Foto: C1 C C3 C4 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 59

60 Itinerario 6 Colore: Arancione Nome: Sentiero Porta d Europa Percorso: dal Porto Vecchio al " Monumento Porta di Lampedusa, Porta d Europa" Tipologia: Geologico, Naturalistico,Balneare Zone d interesse: Storico Larghezza: 3-4 metri Dislivelli: Sopportabili Stato del fondo: sterrato Lunghezza: 0,75 km circa Percorribilità in bici: SI già attualmente per quasi tutto il percorso; con interventi in alcuni tratti Foto: D1 D D3 D4 D5 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 60

61 1 Luglio PIANO DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE INTERNA ALLE ISOLE MINORI SICILIANE OCCIDENTALI 61

62 FIG. 4.1: ISOLA DI LAMPEDUSA - Sentieri pedonali e ciclabili e Strade campestri 1 Luglio

63 TAB : Scheda piano operativo GERARCHIZZAZIONE STRADALE SCHEDA OPERATIVA N 7 LINEA D AZIONE : Azioni idonee al contenimento e fluidificazione del traffico e all incentivazione di forme di mobilità alternativa all automobile Misura di intervento.3: Gerarchizzazione della rete stradale e riorganizzazione della circolazione Misura operativa.3.1: Individuazione: - della rete principale nella quale:. individuare una nuova viabilità per il traffico di scambio nel medio-lungo termine;. garantire il deflusso del traffico di attraversamento anche attraverso l eliminazione della sosta su carreggiata; - della rete locale in cui imporre condizione circolatorie atte a:. garantire la sicurezza delle utenze deboli soprattutto pedoni e ciclisti;. disincentivare l avvicinamento di traffico improprio all area centrale della città storica; definendo anche le strade a destinazione particolare (AP e ZTL). SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE Metodologia di approccio SOSTENIBILITÀ: SOCIALE Uno dei fattori che in misura significativa incide sulla sicurezza è la percezione da parte dell utente del rischio di incidentalità. Quest ultima è strettamente legata alla leggibilità dell infrastruttura, ovvero, all assunzione da parte del guidatore del comportamento di guida più sicuro relativamente alla infrastruttura utilizzata. Per il conseguimento di tale obiettivo il primo passo è rappresentato dalla gerarchizzazione funzionale dei rami stradali, vale a dire la definizione delle funzioni cui è destinato ciascun elemento, seguito dall attuazione di interventi consistenti o nell adeguamento delle caratteristiche delle strade per rispondere alle funzioni richieste oppure in provvedimenti tendenti a modificare la loro funzione, adeguandola alle caratteristiche esistenti. (da le Linee Guida per la Redazione dei Piani della Sicurezza Stradale Urbana emessa dal Ministero delle Infrastrutture il 18/08/001). Dunque, come esplicitamente indicato in tutti i documenti di indirizzo. la definizione della classifica funzionale dei tronchi della rete urbana è l'attività propedeutica ad ogni ulteriore scelta progettuale.ciò premesso per effettuare una corretta classifica dei tronchi stradali è necessario conoscere: le caratteristiche geometrico-compositive di ogni tronco: o la larghezza del canale stradale, della piattaforma, del marciapiede; l organizzazione della sosta e della circolazione in ogni tratta; la tipologia del traffico che interessa i vari tronchi: o traffico principale di transito, di scambio, di distribuzione, o traffico locale; La scelta delle diverse classi per ciascun ramo stradale avviene principalmente attraverso interventi di progetto che permettono: - l adeguamento delle caratteristiche compositive di ciascuna tratta alla funzione assegnata; - l adeguamento della funzione svolta da ciascuna tratta alle sue caratteristiche attuali; Ciò sancisce il concetto che è possibile, in fase transitoria, attribuire ad un tronco un ruolo superiore alla sue caratteristiche compositive, solo se realisticamente esistono le condizioni per un suo adeguamento agli standard previsti dal D.M. 5/11/001, per la tipologia di funzione assegnatagli. Pertanto in tutte le situazioni in cui l'adeguamento di una strada alle funzioni attualmente svolte, comporti azioni difficilmente attuabili (come l'esproprio di un immobile in area urbana), è doveroso modificare immediatamente la sua funzione ad una classe più bassa, intervenendo sulla disciplina della circolazione e sulla tipologia del traffico ammesso. Tutti i tronchi stradali della rete locale che non raggiungono le caratteristiche geometriche individuate come standard minimi dal D.M. 5/11/001 vengono classificati dalla stessa normativa strade locali a destinazione particolare; nelle quali la coesistenza in sicurezza tra le diverse modalità di trasporto non viene perseguita mediante una divisione netta degli spazi dedicati alle diverse utenze; ma attraverso soluzioni di tipo compostivi-architettonico e interventi di gestione della circolazione che favoriscono la mobilità pedonale e proteggono le cosiddette utenze deboli; quali: - istituzione di area pedonale; - istituzione di zona a traffico limitato, - istituzione di zona residenziale, - istituzione di zone 30. La gerachizzazione funzionale della rete stradale è formalizzata da un Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), secondo le Direttive per la Redazione, Adozione ed Attuazione dei Piani Urbani del Traffico (ex art. 36 D.Lgs. 85/9); questo strumento fornisce anche il Regolamento Viario, che definisce la disciplina d'uso di ogni elemento della viabilità classificata. 1 Luglio

64 SCHEDA OPERATIVA N 7 L attuale consistenza della rete stradale impone, sia per il traffico di scambio che per il trasporto pubblico, l utilizzo di tratte stradali con caratteristiche geometrico-compositive spesso inadeguate alla funzione svolta, poichè il canale stradale presenta una larghezza inferiore agli standard minimi previsti dalla normativa vigente.; ciò avviene attualmente negli itinerari di attraversamento principale e/o di attestamento al centro abitato dove la convivenza delle diverse tipologie di traffico risulta al di sotto dei limiti di sicurezza. Nel breve termine risulta necessario, dunque, attribuire un ruolo alla attuale viabilità in funzione del traffico che deve assorbire e va contestualmente perseguito l'innalzamento della sicurezza per la circolazione veicolare e per le utenze deboli nei punti singolari della rete non conformi al D.M. del 001. Nella FIG viene ipotizzata una prima gerarchizzazione tra rete principale e rete locale in prossimità del nucleo urbano sulla base dell uso attuale della viabilità. Nell'area urbana la rete principale è costituita principalmente dalla viabilità tangenziale, mentre nella rete locale, rappresentata dalla restante viabilità, vengono classificate strade a destinazione particolare ricadenti principalmente nella ZTL ed Area Pedonale; Nell area extraurbana la rete stradale, compresa la strada di Ponente, ha caratteristiche afferenti alla classe strade locali extraurbane comunali con numerose tratte a riconducibili a strade vicinali; nelle quali si riscontra una sezione stradale al di sotto degli standard minimi di legge (vedi interventi previsti sulla viabilità). L eliminazione della sosta su strada per la rifunzionalizzazione a circonvallazione della viabilità più esterna al centro storico, l istituzione della ZTL/AP e la creazione di parcheggi scambiatori di adeguata capacità sono interventi che permettono di avere un canale stradale interessato principalmente dalla circolazione e libero dalla sosta. Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Obiettivi Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Innalzare la sicurezza delle attività di trasporto. Ridurre gli Ridurre i costi sociali del trasporto impatti negativi dovuti alla insicurezza (incidenti, feriti, morti) Interventi correlati Misura operativa.4.1: Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront. Misura operativa.5.1: Introduzione di Zona a Traffico Limitato in quasi tutto il nucleo storico con vincolo di Zona Residenziale in tutte le strade prive di marciapiede. Misura operativa.6.1: Adeguamento delle caratteristiche geometrico-compositivo del canale stradale attraverso il disegno, l organizzazione e il segnalamento: - della sosta, dei percorsi ciclabili, dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali e ciclopedonali, sulla viabilità principale esistente e di progetto (in particolare quella tangenziale/circonvallatoria); - degli accessi veicolari nella viabilità locale e a destinazione particolare laddove e istituita AP, ZTL o ZR, tramite l introduzione di porta d ingresso con pedana rialzata, soprattutto in incrocio con i tronchi a cui viene attribuita la funzione di circonvallazione. Risultati attesi Allontanamento del traffico di scambio e dei mezzi pesanti dal nucleo urbano storico. Razionalizzare gli effetti indotti dalla disomogeneità della rete tra tratte nuove o in adeguamento e tratte strette ai fini della sicurezza stradale almeno (ad esempio distinguendo tramite porte di ingresso la viabilità locale ad uso speciale (AP+ZTL), soprattutto in incrocio con i tronchi a cui viene attribuito la funzione di circonvallazione). Riferimenti normativi Nuovo della Strada Direttive per la Redazione, Adozione ed Attuazione dei Piani Urbani del Traffico (ex art. 36 D.Lgs. 85/9); Linee Guida per la Redazione dei Piani della Sicurezza Stradale Urbana emesse dal Ministero dei Lavori Pubblici il 18/08/001; Norme funzionali e geometriche per la Costruzione delle Strade (D.M. 5/11/001) e successive modifiche (D.M. /04/004) Elementi chiave Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Fondi Ministeriali per la Sicurezza Stradale (4 e 5 Programmi poliennali di attuazione del PNSS) Fondi Comunali Modalità di attuazione, strumenti e progetti Delibera Giunta/Consilio per la redazione del PGTU Attori coinvolti Residenti Costi/Risorse economiche necessarie per redazione PGTU (se realizzato da Progettista Esterno) Tempi di attuazione Fase preparatoria alla redazione del PGTU (delibera, 1 Luglio

65 SCHEDA OPERATIVA N 7 Redazione del Piano Generale del Traffico Urbano da parte degli Uffici Tecnici oppure di un Progettista Esterno. Rappresentazione cartografica intervento individuazione Progettista, contratto) : 3 mesi Redazione PGTU: 5 mesi Anno previsto di realizzazione del PGTU: 01 Vedi figure allegate 1 Luglio

66 Indicatore di valutazione Estensione della rete viaria urbana Estensione della rete viaria extraurbana Congestione/ saturazione della rete Area pedonale Zona a Traffico Limitato Risorse pubbliche destinate alla classificazione Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano , km 9, ,5 km 38, km 0,5 1,1 Vetture X km Vetture X 1,5 5,6 tempo 01 01,4 0,65 km (stagionale) (stagionale), (stagionale) km , (stagionale) Mil Raccomandazioni per l implementazione nessuna Target di lungo period o Fonte PROGETTO PROGETTO MODELLO DI SIMULAZIONE PROGETTO PROGETTO P.T.OO.PP. Disponibilità dei dati SI SI SI SI SI SI 1 Luglio

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69 SCHEDA OPERATIVA N 8 TAB : Scheda piano operativo AREA PEDONALE LINEA D AZIONE : Azioni idonee al contenimento e fluidificazione del traffico e all incentivazione di forme di mobilità alternativa all automobile Misura di intervento..4: Aree Pedonali (AP), Zone interdette alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza e salvo deroghe ad esempio ai residenti che dispongono di un posto auto proprio che non dovrà essere su strada, o ai disabili, ecc Misura operativa.4.1: Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront. SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE Si amplia nel breve termine l'area Pedonale durante i mesi estivi di via Roma (da via Pirandello a via Vittorio Emanuele dalle alle 5.00, da via Vittorio Emanuele a via Enna per tutte le 4 ore) e di via Vittorio Emanuele (da via Roma a via Sanvisente dalle alle 5.00), istituendola anche sul Lungomare e nell area prospiciente il porto vecchio comprendente Piazza del Castello e le vie limitrofe (vedi figura allegata alla scheda n ZTL) Nel medio termine con la realizzazione della nuova strada di circonvallazione a sud in fregio all'aeroporto si istituisce area pedonale su tutta v. Roma da v. Vittorio Emanuele al Lungomare Rizzo ed alle vie Pollini, delle Grotte, Sbarcatoio, La Masa, Siracusa, Belvedere (si veda figura allegata alla scheda n 17) Gli indicatori si riferiscono allo scenario di completa realizzazione. Obiettivi Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Innalzare la sicurezza delle attività di trasporto. Ridurre gli Ridurre i costi sociali del trasporto impatti negativi dovuti alla insicurezza (incidenti, feriti, morti) Interventi correlati Misura operativa 5..1: Introduzione di sosta a pagamento nelle aree a sosta libera dove e stato rilevato un alto indice di rotazione; in modo da diminuire l offerta di sosta gratis e disincentivare l uso dell auto a favore di un cambio modale verso mezzi non inquinanti; Misura operativa.6.1: Adeguamento delle caratteristiche geometrico-compositivo del canale stradale attraverso il disegno, l organizzazione e il segnalamento: - della sosta, dei percorsi ciclabili, dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali e ciclopedonali, sulla viabilità principale esistente e di progetto (in particolare quella tangenziale/circonvallatoria); - degli accessi veicolari nella viabilità locale e a destinazione particolare laddove e istituita AP, ZTL o ZR, tramite l introduzione di porta d ingresso con pedana rialzata, soprattutto in incrocio con i tronchi a cui viene attribuita la funzione di circonvallazione. Risultati attesi Allontanamento del traffico di scambio e dei mezzi pesanti dal nucleo urbano storico. Interdizione dell accesso veicolare all area di maggior pregio del centro storico rappresentata dal lungomare. Protezione delle utenze deboli. Riferimenti normativi Nuovo della Strada Linee Guida per la Redazione dei Piani della Sicurezza Stradale Urbana emesse dal Ministero dei Lavori Pubblici il 18/08/001 Elementi chiave Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Fondi Europei (Programmi Comunitari Speciali sulla Mobilità Sostenibile) / Fondi Strutturali Comunitari (Fondo Jessica per la Regione Sicilia) Fondi Statali (Fondo di Sviluppo delle Isole Minori) Fondi Comunali Attori coinvolti Residenti/Turisti Polizia Locale (controllo rispetto prescrizione). Costi/Risorse economiche necessarie 4.00 euro per la segnaletica verticale 1 Luglio

70 SCHEDA OPERATIVA N 8 Modalità di attuazione, strumenti e progetti Tempi di attuazione Un primo ampliamento, contenuto, della AP attuale ha "priorità 1", cioè realizzabile a breve termine (schematicamente indicato come 01); il successivo e finale ampliamento ha "priorità ", cioè realizzabile a medio termine (schematicamente indicato come 015). Progetto esecutivo da parte degli Uffici Tecnici Comunali Delibera Giunta/Consiglio Ordinanza Polizia Muncipale Realizzazione della segnaletica come da NCDS da parte di Operatori del Comune o di Ditta esterna Ciascuno dei due interventi è attuato attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Progetto esecutivo: mesi Predisposizione documenti per gara: 3 mesi Eventuale gara di appalto: 3 mesi Anno previsto di entrata in funzione Area Pedonale: 01/015 Rappresentazione cartografica intervento Indicatore di valutazione Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Vedi figura allegata alla scheda n 17 (ZTL) Valore/trend scenari di piano Target di lungo periodo Fonte Disponibilità dei dati Congestione/ km 0,5 01 1,1 MODELLO saturazione vetturexkm DI SI della rete vetturextempo 1,5 00 5,6 SIMULAZIONE 01 0,65 01,4 0,65 Area pedonale km 015 0, (stagionale) PROGETTO SI (stagionale),4 00 0,65 00 (stagionale) Area pedonale km/abitante 0, PROGETTO/ ,0004 ISTAT SI Area pedonale km/presenze PROGETTO/ 0,00004 turistiche ,0001 APT SI Raccomandazioni per l implementazione Gli interventi normativi (limitazione della circolazione) dovrebbe essere accompagnati da interventi infrastrutturali seppur leggeri di ridisegno delle sedi stradali e degli spazi pubblici, anche per poter accedere ai finanziamenti europei. Elementi più significativi da inserire in Convenzione da allegarsi all'eventuale bando di gara Non ci sono elementi significativi, in quanto si ipotizza di utilizzare le attuali procedure di appalto lavori da parte del Comune 1 Luglio

71 TAB : Scheda piano operativo CIRCOLAZIONE PER I MEZZI PESANTI SCHEDA OPERATIVA N 9 LINEA D AZIONE 6: Trasporto merci: limitazioni carico-scarico merci e trasporto bagagli Misura di intervento 6.1: Regolamentazione dell'accesso e della circolazione dei veicoli in funzione delle dimensioni, del peso di carico e della motorizzazione Misura operativa 6.1.: Istituzione di un percorso obbligato per la circolazione dei mezzi pesanti lontano dall abitato SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE Al fine di evitare il transito dei mezzi pesanti dal centro urbano vengono destinate alcune strade ai margini dell abitato a sistema di circonvallazione nel quale dirottare nel breve periodo il traffico pesante con un pecorso obbligato a senso unico corredato da apposita segnaletica (si veda figura allegata). Obiettivi Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Ridurre i costi sociali del trasporto Misura operativa.4.1: Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront. Risultati attesi Allontanamento del traffico di scambio e dei mezzi pesanti dal nucleo urbano storico. Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Innalzare la sicurezza delle attività di trasporto. Ridurre gli impatti negativi dovuti alla insicurezza (incidenti, feriti, morti) Interventi correlati Interdizione dell accesso veicolare all area di maggior pregio del centro storico rappresentata dal lungomare. Protezione delle utenze deboli. Nuovo della Strada Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Fondi Comunali Modalità di attuazione, strumenti e progetti Riferimenti normativi Elementi chiave Attori coinvolti Residenti Operatori Commerciali Autotrasportatori Costi/Risorse economiche necessarie euro per la segnaletica Tempi di attuazione L'intervento ha "priorità 1", cioè realizzabile a breve termine (schematicamente indicato come 01), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Progetto esecutivo da parte degli Uffici Tecnici Comunali Delibera Giunta/Consiglio Ordinanza Polizia Muncipale Realizzazione della segnaletica come da NCDS da parte di Operatori del Comune o di Ditta esterna Progetto esecutivo: mesi Predisposizione documenti per gara: 1 mesi Eventuale gara di appalto: mesi Anno previsto di entrata in funzione del nuovo schema circolatorio: 01 Rappresentazione cartografica intervento Vedi figura allegata 1 Luglio

72 SCHEDA OPERATIVA N 9 Indicatori di valutazione Indicatore di valutazione Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano Target di lungo periodo Fonte Disponibil ità dei dati Km circuito mezzi pesanti ,1 km , Raccomandazioni per l implementazione Nessuna PROGETTO Elementi più significativi da inserire in Convenzione da allegarsi all'eventuale bando di gara Non ci sono elementi significativi, in quanto si ipotizza di utilizzare le attuali procedure di appalto lavori da parte del Comune SI 1 Luglio

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74 TAB : Scheda piano operativo ADEGUAMENTO GEOMETRICO-COMPOSITIVO DEL CANALE STRADALE SCHEDA OPERATIVA N 10 LINEA D AZIONE : Azioni idonee al contenimento e fluidificazione del traffico e all incentivazione di forme di mobilità alternativa all automobile Misura di intervento.6: Zone 30, il traffico motorizzato non viene vietato, ma moderata la sua velocità (30 km/h). in questo modo si favoriscono gli spostamenti dei pedoni e dei ciclisti. La limitazione delle velocità può essere realizzata, non solo imponendo un limite di velocità, ma attraverso interventi di arredo urbano e di moderazione del traffico (traffic calming) Misura operativa.6.1: Adeguamento delle caratteristiche geometrico-compositivo del canale stradale alla funzione svolta Metodologia di approccio SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE SOSTENIBILITÀ: SOCIALE Questa misura costitusce la attuazione degli interventi sulla viabilità congruenti con la classificazione funzionale definita nella misura operativa.3.1 (scheda 7) con la Redazione del PGTU e l'annesso Regolamento Viario. La classificazione funzionale ha indicato la tipologia degli interventi di progetto, che devono permettere: - l adeguamento delle caratteristiche compositive di ciascuna tratta alla funzione assegnata; oppure - l adeguamento della funzione svolta da ciascuna tratta alle sue caratteristiche attuali; La attuazione degli interventi avviene attraverso Piani Particolareggiati e Piani Esecutivi del traffico, previsti dalla normativa di rifrimento. Ad esempio va ricordato che per la rete principale, cioè la viabilita' a servizio della mobilita' motorizzata, in prima istanza le azioni possibili di adeguamento delle caratteristiche compositive alle funzioni svolte sono: -l'abolizione della sosta o la riorganizzazione della carreggiata in modo tale da realizzare standard compositivi adeguati o un adeguamento della piattaforma con eventuale ristrutturazione del canale stradale. -il rafforzamento degli interventi regolatori o infrastrutturali per la difesa delle utenze deboli Per la rete locale", cioè l'insieme di strade con funzione preminente di soddisfare le esigenze delle utenze deboli (pedoni e ciclisti) e della sosta veicolare, le azioni possibili sono: - la realizzazione di strade residenziali, dove può essere eliminata la distinzione tra carreggiata e marciapiedi, in favore di una riorganizzazione dello spazio stradale idoneo a garantire maggior sicurezza alle utenze deboli - zone a traffico limitato e "zone 30" (con una viabilità caratterizzata da caratteristiche compositive che inducono l'utenza a rispettare questo limite) In quanto detto è evidente la protezione che deve essere data agli utenti deboli nella realizzazione degli interventi per l'attuazione della classificazione stradale. La presenza del marciapiede e la sua larghezza servono per valutare l esposizione al rischio dei pedoni ed il livello di sicurezza delle utenze deboli; tale esposizione aumenta in funzione: - della ridotta dimensione del marciapiede o addirittura della sua assenza - della tipologia e del volume del traffico transitante sulla adiacente piattaforma stradale. La figura allegata descrive la situazione attuale della presenza o no dei marciapiedi, da tenere persente nella fase attuativa della presente misura. Adeguamento delle caratteristiche geometrico-compositivo del canale stradale attraverso il disegno, l organizzazione e il segnalamento: - della sosta, dei percorsi ciclabili, dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali e ciclopedonali, sulla viabilità principale esistente e di progetto (in particolare quella tangenziale/circonvallatoria); - degli accessi veicolari nella viabilità locale e a destinazione particolare laddove e istituita AP, ZTL o ZR, tramite l introduzione di porta d ingresso con pedana rialzata, soprattutto in incrocio con i tronchi a cui viene attribuita la funzione di circonvallazione. Obiettivi Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Ridurre i costi sociali del trasporto Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Innalzare la sicurezza delle attività di trasporto. Ridurre gli impatti negativi dovuti alla insicurezza (incidenti, feriti, morti) Interventi correlati Misura operativa..1: Realizzazione di una nuova arteria stradale con funzione di circonvallazione esterna 1 Luglio

75 SCHEDA OPERATIVA N 10 Misura operativa.3.1: Individuazione: - della rete principale nella quale:. individuare gli itinerari per il traffico di scambio;. garantire il deflusso del traffico di attraversamento anche attraverso l eliminazione della sosta su carreggiata; - della rete locale in cui imporre condizione circolatorie atte a:. garantire la sicurezza delle utenze deboli soprattutto pedoni e ciclisti;. disincentivare l avvicinamento di traffico improprio all area centrale della città storica; definendo anche le strade a destinazione particolare (AP e ZTL). Misura operativa.4.1: Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront. Misura operativa.5.1: Introduzione di Zona a Traffico Limitato in quasi tutto il nucleo storico con vincolo di Zona Residenziale in tutte le strade prive di marciapiede. Risultati attesi Allontanamento del traffico di scambio e dei mezzi pesanti dal nucleo urbano storico. Razionalizzare gli effetti indotti dalla disomogeneità della rete tra tratte nuove o in adeguamento e tratte strette ai fini della sicurezza stradale almeno (ad esempio distinguendo tramite porte di ingresso la viabilità locale ad uso speciale (AP+ZTL), soprattutto in incrocio con i tronchi a cui viene attribuito la funzione di circonvallazione). Moderazione della velocità e protezione delle utenze deboli. Riferimenti normativi Nuovo della Strada Direttive per la Redazione, Adozione ed Attuazione dei Piani Urbani del Traffico (ex art. 36 D.Lgs. 85/9); Linee Guida per la Redazione dei Piani della Sicurezza Stradale Urbana emesse dal Ministero dei Lavori Pubblici il 18/08/001; Norme funzionali e geometriche per la Costruzione delle Strade (D.M. 5/11/001) e successive modifiche (D.M. /04/004) Elementi chiave Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Fondi Statali (Fondo di Sviluppo delle Isole Minori) Fondi Ministeriali per la Sicurezza Stradale (4 e 5 Programmi poliennali di attuazione del PNSS) Attori coinvolti Residenti Costi/Risorse economiche necessarie Non quantificabili ora, ma solo a valle della redazione dei Piani Particolareggiati e Piani Esecutivi del traffico. Fondi Comunali Modalità di attuazione, strumenti e progetti Individuazione del canale di finanziamento Inserimento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Delibera Giunta/Consilio. Gara di appalto per la realizzazione degli interventi per stralci Rappresentazione cartografica intervento Tempi di attuazione Questo intervento è realizzabile per stralci, il cui inizio è previsto in "priorità ", cioè realizzabile a medio (schematicamente indicato come 015), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Individuazione del canale di finanziamento: 6 mesi Gara di appalto per realizzazione degli interventi per stralci : 6 mesi Anno previsto di realizzazione previsto :015 Anno di completamento: 00 Vedi figura allegata 1 Luglio

76 SCHEDA OPERATIVA N 10 Indicatore di valutazione Estensione della rete viaria urbana Area pedonale Zona a Traffico Limitato Risorse pubbliche destinate alla costruzione e manutenzione delle strade e dei parcheggi Definizione/ U. misura Valore stato di fatto km 9,1 km 0,65 (stagionale) km 0 Mil 0 Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano , ,4 (stagionale) , (stagionale) non quantificabile non quantificabile non quantificabile Raccomandazioni per l implementazione Nessuna Target di lungo periodo Fonte PROGETTO PROGETTO PROGETTO P.T.OO.PP. Disponibilità dei dati SI SI SI SI 1 Luglio

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78 TAB : Scheda piano operativo PARCHEGGI NELLE LOCALITA A MARE SCHEDA OPERATIVA N 11 LINEA D AZIONE : Azioni idonee al contenimento e fluidificazione del traffico e all'incentivazione di forme alternative all'automobile Misura di intervento.1: Miglioramento dell'accessibilità all'isola tramite rafforzamento e consolidamento delle attuali infrastrutture di trasporto Misura operativa.1.5 : Miglioramento e razionalizzazione delle aree di sosta in prossimità delle località a mare a maggiore frequentazione turistica SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE Si propone di attrezzare aree di sosta a Isola dei Conigli (per circa 00 veicoli), a Cala Pisana (per circa 10 veicoli), a Guitgia (per 10 veicoli), a Cala Croce (per 100 veicoli). L'attrezzaggio delle aree, a causa dei vincoli paesaggestici, si limita alla sistemazione del terreno ed alla segnaletica verticale di indicazione. Con uno standard di 15 mq/veicolo (per tenere conto che i veicoli saranno in parte auto ed in parte moto) le aree hanno una superficie di circa 1500 mq ciascuna, eccetto la prima che necessita di uno spazio doppio. Le aree sono dimensionate a contenere i veicoli in sosta rilevati nel periodo di punta di Agosto. Non si è considerato di mettere a pagamento questi parcheggi, misura corretta dal punto di vista ambientale per disincentivare l'uso del mezzo motorizzato, in quanto è sembrato oltremodo penalizzante per il turista che già deve pagare una tassa per l'utilizzo del mezzo motorizzato. Inoltre questa misura potrebbe indurre a comportamenti scorretti nella modalità di sosta. Questa misura potrebbe eventualmente essere considerata in uno scenario successivo all'orizzonte di piano. Il costo previsto per sistemazione aree (8100 mq) e per la segnaletica verticale ammonta complessivamente a circa euro. Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente Obiettivi Obiettivi specifici Razionalizzare il consumo del suolo Migliorare l'accessibilità Razionalizzare gli spazi di sosta Migliorare la fruizione delle località a mare Interventi correlati Misura operativa 9.3.1: Realizzazione di aree di sosta per auto e moto in attestamento a ridosso del centro urbano (tra la Via Camerone e la via Pozzo Monaco, in Via Grecale e lungo via Imbriacola) e di interscambio a raso (sulla direttrice via Madonna in prossimità del Santuario Maria SS di Porto Salvo e in corrispondenza dell asse viario di via Grecale) da cui proseguire a piedi o con servizio di minibus a emissioni zero Misura di intervento 13.1: Sviluppo di un Piano della mobilità dolce/panoramica/turistica, con dettaglio delle infrastrutture, dei servizi, degli itinerari e dei tempi di percorrenza tra le principali origini e destinazioni. Razionalizzare gli spazi adibiti alla sosta nei mesi estivi. Risultati attesi Decongestionare gli spazi stradali dalla sosta delle auto nei mesi estivi. Riferimenti normativi NCdS Legge 4 marzo 1989, n. 1. Disposizioni in materia di parcheggi Elementi chiave Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Fondi Strutturali Comunitari (Fondo Jessica per la Regione Sicilia) Fondi Comunali Modalità di attuazione, strumenti e progetti Progetto esecutivo da parte degli Uffici Tecnici Comunali Attori coinvolti Associazioni/Enti per il turismo Costi/Risorse economiche necessarie euro Tempi di attuazione L'intervento ha "priorità ", cioè è previsto a medio termine (schematicamente indicato come 015), attraverso il 1 Luglio

79 Delibera Giunta/Consiglio Ordinanza Polizia Muncipale Gara di appalto per la sistemazione aree e installazione segnaletica come da NCDS seguente cronoprogramma di attività elementari. Attività propedeutiche alla gara d'appalto (progetto, individuazione canali di finanziamento, atti amministrativi): 6 mesi Realizzazione gara d'appalto : 4 mesi Realizzazione dell'intervento: 6 mesi Rappresentazione cartografica intervento Anno previsto di realizzazione dei parcheggi: 015 Vedi figura allegata 1 Luglio

80 SCHEDA OPERATIVA N 11 Indicatore di valutazione Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano Posti auto parcheggi n Raccomandazioni per l implementazione nessuna Elementi più significativi da inserire in Convenzione da allegarsi al bando di gara Target di lungo periodo Fonte Comune Disponibilità dei dati Non ci sono elementi significativi, in quanto si ipotizza di utilizzare le attuali procedure di appalto lavori da parte del Comune. Si 1 Luglio

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82 TAB : Scheda piano operativo INCENTIVI COMUNALI AI RESIDENTI E NOLEGGIATORI PER SOSTITUZIONE PARCO VEICOLARE CON MEZZI AD EMISSIONE ZERO SCHEDA OPERATIVA N 1 LINEA D AZIONE 8 : Misure di riduzione emissioni CO. Veicoli a basso (o nullo) impatto (elettrici, ecc.): auto, moto, imbarcazioni, bus, ma anche biciclette a pedalata assistita Misura di intervento 8.: Incentivi diretti parco veicolare condiviso e a noleggio a basso o impatto nullo Misura operativa 8..1: Attivazione di incentivi comunali rivolti ai residenti e ai noleggiatori per la sostituzione del parco veicolare con mezzi elettrici e ad emissione SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE La Am.ne Comunale conferisce un contributo ad un residente o ad un noleggiatore che acquista un veicolo "zero emission". Le auto dei residenti sono circa 3500 e quelle degli autonoleggiatori sono stimati in circa Di queste il 75% hanno una classe inferiore a Euro 3, cioè un parco che comincia ad essere datato e che nel medio/lungo termine dovrà essere rinnovato. Un contributo per l'acquisto di un veicolo "zero emission" può trovare quindi una quota interessata di residenti e autonoleggiatori. Obiettivi Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Interventi correlati Misura operativa 5.1.1: Introduzione di una tassa comunale che penalizzi i turisti che usano mezzi propri non ecocompatibili o li noleggiano, in modo da indurre alla scelta di veicoli ad emissioni zero. Risultati attesi Diminuizione impatto ambientale del traffico. Nessuno Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Riferimenti normativi Elementi chiave Canali di finanziamento Fondi Nazionali (Programmi di mobilità dolce Bikesharing e fonti rinnovabili / Iniziativa Car sharing / Progetto MINIMI/ Fonti rinnovabili, risparmio energetico e mobilità sostenibile nelle isole minori del Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio e del Mare) Fondi Regionali/Comunali Modalità di attuazione, strumenti e progetti Attori coinvolti Residenti e noleggiatori Costi/Risorse economiche necessarie Si ipotizza un contributo/veicolo di 600 euro. Il budget annuale sarà in funzione dei canali di finanziamento attivabili. Si ipotizza un contributo complessivo di Tempi di attuazione L'intervento ha "priorità ", cioè è previsto l'inzio a medio termine (schematicamente indicato come 015), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Individuazione del canale di finanziamento Delibera Giunta/Consiglio Individuazione del canale di finanziamento: mesi. Definizione dell'entità del contributo/veicolo ed delle modalità operative per l'erogazione : mesi Anno previsto di entrata in funzione del servizio:015 Rappresentazione cartografica intervento L'erogazione del contributo continuerà nel lungo termine (00) nessuna Indicatori di valutazione 1 Luglio

83 Indicatore di valutazione Numero contributi/anno Valore contributo totale/anno Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano Target di lungo periodo Fonte Disponibilità dei dati n / Comune SI / Comune SI Raccomandazioni per l implementazione Dare massima visibilità e diffusione dell iniziativa da parte della Pubblica Amministrazione verso i residenti e i noleggiatori 1 Luglio

84 SCHEDA OPERATIVA N 13 TAB : Scheda piano operativo BIKE SHARING LINEA D AZIONE 1: Sistemi di mobilità innovativa, sia di carattere infrastrutturale che gestionale Misura di intervento 1.: Noleggio bici e Bike sharing (anche attraverso il coinvolgimento degli albergatori, proprietari abitazioni ed esercenti attività turistiche/noleggio bici, agenzie viaggio/escursioni a cavallo/asino... nonché operatori TPL/taxi e gestori servizi ormeggio) Misura operativa 1..1: Introduzione di offerta di biciclette elettriche a noleggio (da incentivare coinvolgendo i maggiori operatori del settore) nella forma del bike-sharing da localizzarsi in punti nevralgici dell isola a maggior attrattività turistica e/o per presenza di importanti strutture alberghiere tramite istituzione di 3 postazioni/ciclo-stazioni con 10 bici elettriche a disposizione per il noleggio nel centro di Lampedusa (in via Vittorio Emanuele), a Cala Guitigia in via Madonna (capienza alberghiera circa 300), a Cala Creta (capienza alberghiera più di 100) ed eventualmente nelle località a mare di Guitgia, Isola dei Conigli, Cala Pisana, Cala Creta, Cala Croce e agli inizi dei sentieri ciclabili.. SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE Ogni ciclo-stazione deve essere composta indicativamente dai seguenti elementi: - 1 colonnine distributrici/per la ricarica; - n.10 biciclette elettriche; - n. 1 totem informativo e di gestione. SOSTENIBILITÀ: SOCIALE La colonnina distributrice/per la ricarica sarà direttamente attivata per il blocco/sblocco della bicicletta dalla tessera elettronica, senza necessità di altre attività se non quella di avvicinamento della tessera stessa. Il pannello informativo dovrà riportare la cartografia del territorio con la dislocazione delle altre ciclo-stazioni, le regole di utilizzo, le informazioni tecniche del servizio, gli eventuali disservizi e gli indirizzi utili. Il servizio sarà operativo tutti i giorni dalle 6:00 alle 4:00. Il costo di investimento ammonta a euro+iva a postazione (in totale euro+iva). Le spese di manutenzione delle bici in 1000/100 euro/anno/bici; la gestione informatica del sistema in 500 euro/anno. Si ipotizza che ogni bici sia utilizzata nel periodo di punta per 1 h/giorno. Con una tariffa di euro/h ed una stima di 63 giorni di punta equivalenti nella stagione turistica, si ottiene un introito del servizio stimato in euro/anno/bici. Gli introiti coprono le spese di gestione, mentre l'investimento deve necessariamente essere a fondo perduto. Il chilometraggio prodotto dal bike sharing è stimato in 300 km/g/ bici, considerando una velocità media di 5 km/h. Corrispondentemente la diminuizione di chilometraggio del mezzo privato (velocità media di 40 km/h) per ogni bici può stimarsi in circa 187 km/g (300 x 5/40); questo rappresenta una valutazione del beneficio ambientale. Obiettivi Obiettivo generale Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili (combustibili fossili) Accrescere la consapevolezza sui temi ambientali ed incoraggiare modifiche nel comportamento degli utenti e Promuovere la partecipazione della comunità locale sui temi della dei cittadini sostenibilità del sistema dei trasporti Promuovere forme di partenariato tra pubblico e privato sui temi della mobilità sostenibile Interventi correlati Misura operativa 1.1.1: Introduzione di offerta di auto elettriche a noleggio (da incentivare coinvolgendo i maggiori operatori del settore) nella forma del car-sharing da localizzarsi in punti nevralgici dell isola a maggior attrattività turistica e/o per presenza di importanti strutture alberghiere tramite istituzione di 3 parcheggi/postazioni con 10 mezzi a disposizione nel centro di Lampedusa (via Vittorio Emanuele), Guitigia e Cala Creta Misura operativa 9..1: Introduzione di sistemi info-telematici ITC ITS quali: pannelli informativi a messaggio variabile sulla disponibilità nelle ciclostazioni di biciclette a nolo. Risultati attesi Coprire con gli introiti del servizio le spese di manutenzione delle bici (valutabile in 1000/100 euro/anno/bici ) e di gestione 1 Luglio

85 informatica del sistema (valutabile in 500 euro/anno), mentre il costo di investimento deve essere a carico della collettività (fondi nazionali e/o regionali) Riferimenti normativi Decreto del Ministero dell ambiente 7 Marzo Mobilità sostenibile nelle aree urbane D.lgs. 163/006 e D.Lgs. 4/ Luglio

86 SCHEDA OPERATIVA N 13 Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Elementi chiave Attori coinvolti Albergatori/Noleggiatori Costi/Risorse economiche necessarie Fondi Nazionali (Programmi di mobilità dolce Bikesharing e fonti rinnovabili / Iniziativa Car sharing / Progetto MINIMI/ Fonti rinnovabili, risparmio energetico e mobilità sostenibile nelle isole minoridel Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio e del Mare) Fondi Regionali Costo investimento : euro+iva a postazione= euro+iva Costo di gestione (manutenzione bici e gestione informatica del sistema): Incentivi comunali per lo start-up indirizzati ai privati Modalità di attuazione, strumenti e progetti Individuazione del canale di finanziamento. Inserimento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Delibera Giunta/Consilio Gara di appalto per realizzazione e gestione del servizio Tempi di attuazione Questo intervento ha "priorità ", cioè realizzabile a medio (schematicamente indicato come 015), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Individuazione del canale di finanziamento: 6 mesi Gara di appalto per realizzazione e gestione del servizio: 6 mesi Anno previsto di entrata in funzione del servizio :015 Rappresentazione cartografica intervento Indicatore di valutazione Definizione/ U. misura Valore stato di fatto nessuna Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano Veicoli flotta n bike/moto sharing Stazioni bike/moto n 0 sharing Tariffa noleggio bici /h ND / /3 Diminuizione percorrenza mezzo (vett. x km)/g privato Raccomandazioni per l implementazione Target di lungo periodo Fonte PROGETTO PROGETTO PROGETTO PROGETTO Disponibilità dei dati SI SI SI SI L attivazione del servizio di bike-sharing si fonda su un adeguato Piano della Comunicazione fondamentale per ottenere il successo dell iniziativa: implementazione di strumenti di pubblicizzazione (totem temporanei, gadget promozionali, spot televisivi e radiofonici, Internet, stampa quotidiana e periodica, manifesti, pieghevoli ecc.) e di strumenti per la promozione permanente del servizio; oltre ad un attenta personalizzazione delle infrastrutture del bike sharing secondo un progetto di immagine coordinata che consenta l immediata identificazione del sistema. Si suggerisce inoltre un incremento dell offerta di noleggio di bici con bici elettriche, anche attraverso incentivi da parte del Comune (ad esempio 100 euro/bici). 1 Luglio

87 SCHEDA OPERATIVA N 14 TAB : Scheda piano operativo VIABILITÀ TANGENZIALE LINEA D AZIONE : Azioni idonee al contenimento e fluidificazione del traffico e all incentivazione di forme di mobilità alternativa all automobile Misura di intervento.: Valorizzazione/realizzazione di nuova viabilità tangenziale e/o di scambio Misura operativa..1: Realizzazione di una nuova arteria stradale con funzione di circonvallazione esterna SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE SOSTENIBILITÀ: SOCIALE L Amministrazione ha individuato e messo in previsione nel medio termine la realizzazione di una nuova strada (1070 m) che dalla banchina del porto, percorrendo il confine con l area aeroportuale arriva fino a v. Cala Pisana e da lì consente di raggiungere l altro versante dell isola di Lampedusa, come soluzione di viabilità alternativa (vedi figura allegata alla scheda n 17). Con questa strada è possibile realizzare un sistema circolatorio tangenziale all'area più interna del centro urbano dove sarà ampliata l'area Pedonale e sarà istituita la ZTL. Tale scelta prevede inoltre la necessità di realizzare ed adeguare alcuni tratti per consentire il deflusso del traffico.. Obiettivi Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Rendere efficace la spesa di investimento destinata alle Innalzare l efficienza e l efficacia economica infrastrutture Innalzare la sicurezza delle attività di trasporto. Ridurre gli Ridurre i costi sociali del trasporto impatti negativi dovuti alla insicurezza (incidenti, feriti, morti) Interventi correlati Misura operativa.3.1: Individuazione: - della rete principale nella quale:. individuare gli itinerari per il traffico di scambio;. garantire il deflusso del traffico di attraversamento anche attraverso l eliminazione della sosta su carreggiata; - della rete locale in cui imporre condizione circolatorie atte a:. garantire la sicurezza delle utenze deboli soprattutto pedoni e ciclisti;. disincentivare l avvicinamento di traffico improprio all area centrale della città storica; definendo anche le strade a destinazione particolare (AP e ZTL). Misura operativa.4.1: Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront. Misura operativa.5.1: Introduzione di Zona a Traffico Limitato in quasi tutto il nucleo storico con vincolo di Zona Residenziale in tutte le strade prive di marciapiede. Misura operativa.6.1: Adeguamento delle caratteristiche geometrico-compositivo del canale stradale attraverso il disegno, l organizzazione e il segnalamento: - della sosta, dei percorsi ciclabili, dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali e ciclopedonali, sulla viabilità principale esistente e di progetto (in particolare quella tangenziale/circonvallatoria); - degli accessi veicolari nella viabilità locale e a destinazione particolare laddove e istituita AP, ZTL o ZR, tramite l introduzione di porta d ingresso con pedana rialzata, soprattutto in incrocio con i tronchi a cui viene attribuita la funzione di circonvallazione. Risultati attesi La strutturazione di un sistema di viabilità tangenziale impostata su viabilità attuale e la nuova viabilità a sud in fregio all'area aeroportuale, da cui accedere al centro, alla ZTL, alle Aree Pedonali che permetta l allontanamento del traffico di scambio e dei mezzi pesanti dal nucleo urbano storico Riferimenti normativi Documento triennale unico di programmazione isole Minori DUPIM (asse di intervento 5) Programma Integrato per lo Sviluppo delle Isole Minori PIST Nuovo della Strada Norme funzionali e geometriche per la Costruzione delle Strade (D.M. 5/11/001) e successive modifiche (D.M. /04/004) 1 Luglio

88 SCHEDA OPERATIVA N 14 Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Elementi chiave Attori coinvolti Residenti Costi/Risorse economiche necessarie Fondi Statali (Fondo di Sviluppo delle Isole Minori) euro per la realizzazione della nuova strada a sud del centro storico. Fondi Ministeriali per la Sicurezza Stradale (4 e 5 Programmi poliennali di attuazione del PNSS) Fondi Regionali per la sistemazione della segnaletica necessaria alla realizzazione funzionale del circuito tangenziale al centro storico. In sede di progetto esecutivo, sarà condotta una analisi puntuale della viabilità esistente per definire dove è necessario adeguarla per aumentarne la capacità, onde assicurare un sufficiente livello di servizio al sistema circolatorio. Questa analisi definirà quindi i costi di adeguamento. Modalità di attuazione, strumenti e progetti Individuazione del canale di finanziamento Inserimento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Delibera Giunta/Consilio. Gara di appalto per la realizzazione della tangenziale Tempi di attuazione La tangenziale dovrebbe avere "priorità " cioè realizzabile a medio termine (schematicamente indicato come 015). In realtà appare più realistico prevederla in "priorità 3", cioè realizzabile a lungo termine (schematicamente indicato come 00), attraverso il seguente cronoprogramma di attività elementari. Individuazione del canale di finanziamento ed inserimento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche: 3 mesi. Gara per realizzazione progetto esecutivo e sua realizzazione : 5 mesi Gara di appalto : 4 mesi Anno previsto di realizzazione dell'intervento : 00 Rappresentazione cartografica intervento vedi figura allegata alla scheda n 17 Indicatore di valutazione Estensione della rete viaria urbana Congestione/saturazione della rete Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano km 9, , km 0,5 01 1,1 vetturexkm vetturextempo 1,5 00 5,6 Target di lungo periodo Fonte PROGETTO MODELLO DI SIMULAZIONE Disponibilità dei dati SI SI 1 Luglio

89 Risorse pubbliche destinate alla costruzione e manutenzione delle strade e dei parcheggi Nessuna Mil Raccomandazioni per l implementazione PROGETTO SI 1 Luglio

90 TAB : Scheda piano operativo PARCHEGGI NELL'AREA URBANA SCHEDA OPERATIVA N 15 LINEA D AZIONE 9: Modalità di gestione dei parcheggi e delle aree di sosta Misura di intervento 9.3: Realizzazione di infrastrutture di sosta e parcheggi di attestamento e/o interscambio da integrarsi con altre modalità di trasporto collettive gestite da parte di operatori di servizi collettivi e a nolo, agenzie ed esercenti di attività turistiche Misura operativa 9.3.1: Realizzazione di aree di sosta per auto e moto in attestamento a ridosso del centro urbano (tra la Via Camerone e la via Pozzo Monaco, in Via Grecale e lungo via Imbriacola) e di interscambio a raso (sulla direttrice via Madonna in prossimità del Santuario Maria SS di Porto Salvo e in corrispondenza dell asse viario di via Grecale) da cui proseguire a piedi o con servizio di minibus a emissioni zero SOSTENIBILITÀ ECONOMICA Il sistema di parcheggi proposto è il seguente. (parcheggi di interscambio) SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE - parcheggio di interscambio a raso del Santuario Maria SS di Porto Salvo ha un' area di circa mq per una capienza complessiva di circa 40 posti auto/moto; costo opere stimato euro (parametro utilizzato 88 /mq), costo espropri stimato euro (parametro utilizzato 35 /mq come terreno agricolo); - parcheggio di interscambio a raso su via Grecale ha una superficie di circa mq, con capienza pari a 610 posti auto/moto; costo opere stimato euro ; costo espropri euro ; per un offerta totale sui parcheggi di interscambio di posti auto ed un costo di investimento di circa euro. I parcheggi di interscambio saranno a pagamento dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle.00. Il costo del parcheggio, inclusivo dell uso libero del servizio navetta di trasporto pubblico senza alcun limite di impiego, è di 1,00 Euro per ogni accesso, senza limite di permanenza all interno della giornata. Nelle restanti ore del giorno il parcheggio sarà libero ma non sarà offerto il servizio di trasporto. (parcheggi di attestamento) - parcheggio di attestamento a raso tra la via Camerona e via Pozzo Monaco (di fronte uffici comunali) ha una superficie di circa mq, con capienza pari a 0 posti auto/moto; costo opere stimato euro ; costo espropri euro ; - parcheggio di interscambio a raso in prossimità del poliambulatorio sulla via Grecale ha una superficie di circa mq, con capienza pari a 0 posti auto/moto; costo opere stimato euro ; costo espropri euro ; - parcheggio di attestamento a raso in via Imbriacola (in prossimità della piscina comunale), ha una superficie di circa mq, con capienza pari a 55 posti auto/moto; costo opere stimato euro ; costo espropri euro ; per una offerta totale sui parcheggi di attestamento di 405 posti auto ed un costo di investimento di circa euro. I parcheggi di attestamento saranno a pagamento dalle 7.00 alle 0.00, con tariffa 1 euro/h. Nel nuovo sistema dei parcheggi potranno trovare posto tutte le auto e moto (in totale circa 600 auto e 400 moto) che non potranno più sostare in AP+ZTL, che si distribuiranno fra le due tipologie di parcheggio sulla base del tempo medio di sosta e delle tariffe Si propone venga istituito un sistema elettronico a messaggistica variabile sulle principali strade del cordone, in modo che l'utente conosca il livello di occupazione dei vari parcheggi e quindi possa decidere dove sostare senza indurre traffico parassita per la ricerca di parcheggio. L'introito/giorno dal complesso dei parcheggi (durata media 73 min rilevato fra e ; indice di rotazione=1.95) è di seguito quantificato. Il traffico rilevato è abbastanza omogeneo nella fascia oraria del mattino, che contiene l'ora di punta, e per la quale è stata fatta la quantificazione delle auto che devono rilocalizzarsi sui parcheggi. Si ipotizza che nelle altre ore il traffico orario sia la metà di quello relativo alla fascia indicata, quindi anche le auto che utilizzano i parcheggi (37.5% dei posti offerti). 1 Luglio

91 L'introito/giorno dai parcheggi di attestamento (orario a pagamento ) è pari a circa 8 (rapporto domanda periodo a pagamento/ora di punta) x 300 (domanda dell'ora di punta, pari al 75% dei posti offerti) x 73 min di durata media sosta x tariffa oraria 1 euro)=90 euro. L'introito/giorno dai parcheggi di corrispondenza (orario a pagamento e ) è pari a circa 5.3 (rapporto domanda periodo di pagamento/ora di punta) x 83 (domanda dell'ora di punta, pari al 75% dei posti offerti) x tariffa 1 euro=3975 euro. L'introito complessivo giornaliero dai parcheggi è quindi stimato in circa 6900 euro, che sull'arco estivo si può quantificare in euro (4300 x 15 gg di agosto e 3450 x gli altri 97 giorni estivi). A conclusione di quanto sopra esposto vanno fatte le seguenti considerazioni sulla sostenibilità economica del sistema dei parcheggi. I costi di gestione dei parcheggi nel periodo estivo sono ipotizzabili in prima approssimazione in euro, cui sono da aggiungere i euro del costo del servizio minibus per i parcheggi di corrispondenza, nel caso che non si abbiano contributi Regionali. Gli introiti previsti nella stagione estiva ammontano a euro. La prima considerazione è che gli introiti (con tariffa 1 euro/ora per i parcheggi di attestamento e tariffa 1 euro/giorno per i parcheggi di corrispondenza) coprono di poco le spese gestionali. La seconda considerazione riguarda i costi di investimento, stimati complessivamente in circa euro. Vista la situazione introiti/costi di gestione complessivi l'investimento non si ripaga e quindi è necessario utilizzare specifici finanziamenti a fondo perduto regionali/nazionali/comunitari.. Obiettivi Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Obiettivi specifici Ridurre il consumo del suolo Internalizzazione dei costi esterni (ambientali e sociali) del trasporto per il mezzo privato Innalzare l efficienza e l efficacia economica Rendere efficace la spesa di investimento destinata alle infrastrutture (strade, porti, aeroporti, park) Interventi correlati Misura operativa.4.1: Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront. Misura operativa.5.1: Introduzione di Zona a Traffico Limitato in quasi tutto il nucleo storico con vincolo di Zona Residenziale in tutte le strade prive di marciapiede. Misura operativa 3.1.3: Introduzione di un servizio navetta con mezzi elettrici dai parcheggi di interscambio al centro storico di Lampedusa Misura operativa 9..1: Introduzione di sistemi info-telematici ITC ITS quali pannelli informativi a messaggio variabile sull occupazione della aree di sosta e sui tempi di attesa nei parcheggi. Risultati attesi Allontanamento del traffico di scambio e dei mezzi pesanti dal nucleo urbano storico. Diminuire l offerta di sosta gratis e disincentivare l uso dell auto a favore di un cambio modale verso mezzi non inquinanti. Impedire l avvicinamento del traffico veicolare in ricerca di sosta al nucleo storico. Decongestionare gli spazi stradali pubblici e lo stesso lungomare dalla sosta delle auto soprattutto nei mesi estivi. 1 Luglio

92 SCHEDA OPERATIVA N 15 Riferimenti normativi Documento triennale unico di programmazione isole Minori DUPIM (asse di intervento 5) Programma Integrato per lo Sviluppo delle Isole Minori PIST Legge 4 marzo 1989, n. 1. Disposizioni in materia di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente popolate, nonché modificazioni di alcune norme del testo unico sulla disciplina della circolazione stradale. Elementi chiave Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Attori coinvolti Residenti Associazioni/Enti per il turismo Corpi di polizia locale (controllo), Gestori privati (aree di sosta in struttura) Costi/Risorse economiche necessarie Costi investimento. - per i parcheggi di interscambio circa euro, - per i parcheggi di attestamento circa euro; per un totale di euro; Fondi Strutturali Comunitari (Fondo Jessica per la Regione Sicilia) Fondi Statali (Fondo di Sviluppo delle Isole Minori) Fondi Comunali/Regionali I costi di gestione dei parcheggi nel periodo estivo sono ipotizzabili in prima approssimazione in euro, cui sono da aggiungere i euro del costo del servizio minibus per i parcheggi di corrispondenza, nel caso che non si abbiano contributi Regionali. I costi del sistema info-telematico proposto sono i seguenti. Costo pannelli a messaggio variabile, compresi tutti i costi di montaggio: euro (5 x euro); il costo scende a euro se si utilizzano le strutture di montaggio dei sistemi di controllo della ZTL. Costo rilevatori utilizzo parcheggi, compresi tutti i costi di montaggio: m Costo di gestione del sistema (manutenzione pannelli-rilevatori-sistema telematico, trasmissione dati) : Modalità di attuazione, strumenti e progetti Tempi di attuazione Individuazione del canale di finanziamento Inserimento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche. 015 Delibera Giunta/Consilio. Gara di appalto per la realizzazione e gestione dell opera Rappresentazione cartografica intervento Vedi figure allegate alla scheda n 16 Indicatore di valutazione Posti auto parcheggi in struttura/di attestamento Posti auto parcheggi di interscambio Tariffa sosta in parcheggi in struttura/di attestamento Definizione/ U. misura Valore stato di fatto n 0 n 0 /h 0 Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano Target di lungo periodo Fonte PROGETTO PROGETTO PROGETTO Disponibilità dei dati SI SI SI 1 Luglio

93 Tariffa sosta in parcheggi di interscambio Introiti sosta parcheggi di interscambio/di attestamento Risorse pubbliche destinate alla costruzione e manutenzione delle strade e dei parcheggi Risorse pubbliche destinate alle infrastrutture: strade, porti, aeroporti, parcheggi, ecc. Risorse pubbliche destinate alle infrastrutture: strade, porti, aeroporti, parcheggi, ecc. /giorno 0 0 Mil 0 Mil /abitante Mil /presenze turistiche , ,6 PROGETTO PROGETTO PROGETTO PROGETTO/ISTAT PROGETTO/IAPT SI SI SI SI SI 1 Luglio

94 SCHEDA OPERATIVA N 15 Raccomandazioni per l implementazione Si propone di realizzare anche un sistema di instradamento dinamico alle aree di sosta in funzione dei posti disponibili. Il sistema è composto dai seguenti elementi: - una serie di pannelli informativi sulla posizione e lo stato dei parcheggi (posti liberi/occupati) lungo le principali direttrici viarie; - le indicazioni guida che permettono all automobilista di raggiungere l area di sosta libera più vicina al punto di destinazione; - i segnali di entrata al parcheggio; - un elaboratore con relativo posto di controllo per la gestione del sistema; - una rete telematica di collegamento tra i diversi elementi del sistema. La segnaletica è composta da pannelli luminosi a messaggio variabile lungo le direttrici di accesso accanto ai portali già previsti nella scheda operativa della ZTL. Questo intervento che comunque garantire la sosta per i residenti (stimati in circa 00 posti auto), anche attraverso la possibilità di applicare l'art. 13 comma 3 della lex 1/89, di concedere, ai residenti, in forma gratuita od onerosa (ad esempio 80 euro/mese in locazione), posti auto su tali aree pubbliche ad essi riservati. 1 Luglio

95 TAB : Scheda piano operativo SERVIZIO DI TRASPORTO DAI PARCHEGGI DI INTERSCAMBIO SCHEDA OPERATIVA N 16 LINEA D AZIONE 3: Misure per l ottimizzazione dell offerta di trasporto pubblico rispetto agli standard di qualità definiti (intensità del servizio, tipologia dei mezzi, tipo di utente...) Misura di intervento 3.1: Potenziamento del servizio TPL Misura operativa 3.1.3: Introduzione di un servizio navetta con mezzi elettrici dai parcheggi di interscambio al centro storico di Lampedusa SOSTENIBILITÀ: ECONOMICA Istituzione di una linea di minibus Parcheggio Santuario di Porto Salvo -centro storico-parcheggio Grecale. SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE La linea di minibus che collega i due parcheggi di corrispondenza passando per il centro ha una lunghezza totale (andata+ritorno) di 8.0 km ed ipotizzando una velocità commerciale di almeno 0 Km/h ha un tempo di giro, compresa la sosta ai due capolinea, di 30'; con una frequenza di 10' sono necessari 3 minibus. Con un intervallo di servizio di 17 ore ; la percorrenza giornaliera è di 816 km/giorno e sull'arco estivo (1/06-0/9) è di km. Supponendo un costo di esercizio omnicomprensivo di 3.5 euro/km la percorrenza comporterebbe un costo complessivo di euro. Questa sarebbe totalmente a carico dell'amm.ne se la Regione non riconosce questo servizio come servizio minimo assoggettabile a contributo.. Il costo diminuirebbe a se la Regione assoggettasse al contributo di 1 euro/km, come l'attuale servizio TPL, la percorrenza di questo servizio. I passeggeri trasportati (considerando 1.3 persone/veicolo privato auto) sono circa sull'arco estivo. Questo intervento, assieme alla contemporanea realizzazione di tutto il sistema dei parcheggi, la ZTL, la viabilità tangenziale, consente di azzerare la congestione che attualmente è presente sulla viabilità urbana (si veda l'indicatore riportato nella scheda relativa alla realizzazione della ZTL), con ovvii benefici ambientali. Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Obiettivi Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Innalzare l efficienza nell uso delle risorse pubbliche destinate ai Innalzare l efficienza e l efficacia economica servizi (TPL, ecc..) Interventi correlati Misura operativa.4.1: Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront. Misura operativa.5.1: Introduzione di Zona a Traffico Limitato in quasi tutto il nucleo storico con vincolo di Zona Residenziale in tutte le strade prive di marciapiede. Misura operativa 9.3.1: Realizzazione di aree di sosta per auto e moto in attestamento a ridosso del centro urbano (tra la Via Camerone e la via Pozzo Monaco, in Via Grecale e lungo via Imbriacola) e di interscambio a raso (sulla direttrice via Madonna in prossimità del Santuario Maria SS di Porto Salvo e in corrispondenza dell asse viario di via Grecale) da cui proseguire a piedi o con servizio di minibus a emissioni zero Risultati attesi Diminuire il traffico privato diretto nel centro storico Riferimenti normativi Documento triennale unico di programmazione isole Minori DUPIM (asse di intervento 3) Programma Integrato per lo Sviluppo delle Isole Minori PIST Legge Regione Sicilia su TPL D. lgs 4/97 Reg. (CE) n. 1370/007 Programma Operativo Regionale FESR Piano Energetico Regionale 1 Luglio

96 Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Fondi Europei (Programmi Comunitari Speciali sulla Mobilità Sostenibile) / Fondi Strutturali Comunitari (Fondo Jessica per la Regione Sicilia) Fondi Statali (Fondo di Sviluppo delle Isole Minori) Fondi Regionali/Comunali Elementi chiave Attori coinvolti Azienda di trasporto esercente Costi/Risorse economiche necessarie Il costo aziendale del servizio navetta di circa euro è da inputarsi eventualmente, in tutto o in parte, come costo gestionale nel sistema dei parcheggi. 1 Luglio

97 SCHEDA OPERATIVA N 16 Modalità di attuazione, strumenti e progetti Tempi di attuazione Individuazione del canale di finanziamento. Progettazione definitiva di esercizio da parte del Comune Delibera Giunta/Consilio. 00 Implementazione e gestione diretta da parte del Comune o gara di appalto per realizzazione e gestione del servizio. Rappresentazione cartografica intervento Vedi figura allegata Indicatori di valutazione Indicatore di valutazione Offerta dei servizi/anno Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Valore/trend scenari di riferimento Valore/trend scenari di piano Target di lungo periodo Fonte vetture x km PROGETTO SI Parco veicoli n 0 Passeggeri annui trasportati PROGETTO n PROGETTO SI Raccomandazioni per l implementazione Utilizzare mezzi non inquinanti,caratterizzati per qualità e comfort (aria condizionata) Disponibilità dei dati Dotare i punti di sosta (fermate) di un allestimento ben riconoscibile e confortevole: disponibilità di informazioni (orari, percorsi) e che permetta di riparare gli utilizzatori del servizio nelle ore calde della giornata e di essere illuminati nelle ore serali-notturne Diffondere e comunicare l informazione rispetto ai servizi offerti attraverso: materiale informativo, orari e guida unica che comprenda tutte le informazioni relative ai servizi offerti Inserire sui siti e portali delle comunità locali e degli operatori turistici le informazioni in merito all offerta di trasporto locale. SI 1 Luglio

98 1 Luglio

99 SCHEDA OPERATIVA N 17 TAB : Scheda piano operativo ZONA A TRAFFICO LIMITATO LINEA D AZIONE : Azioni idonee al contenimento e fluidificazione del traffico e all incentivazione di forme di mobilità alternativa all automobile Misura di intervento.5: Zone a Traffico Limitato (ZTL), aree in cui l accesso e la circolazione dei veicoli è limitata ad orari prestabiliti e/o a particolari categorie, ad es. residenti e frontisti. Misura operativa.5.1: Introduzione di Zona a Traffico Limitato in quasi tutto il nucleo storico con vincolo di Zona Residenziale in tutte le strade prive di marciapiede. SOSTENIBILITÀ: AMBIENTALE Si propone, ad esclusione delle vie incluse in Area Pedonale, l istituzione di ZTL (vedi figura allegata) nelle vie del centro delimitate da via Stazzone (tratto da via Pollina e via Vittorio Emanuele), via Enna, via Roma (tratto da via Pollina e via Bonfiglio), via Verga, via Trapani, via Maccaferri, via Lincoln, via Vittorio Emanuele (fino a via Stazzone), via Mazzini, via Cavour (fino a via Sanvisente), via Ruggero VII (fino a via Sanvisente), via Pellico (fino a via Sanvisente), via Oberdan (fino a via Sanvisente), via Duse (fino a via Sanvisente), via La Loggia (fino a via Sanvisente), via Sanvisente (fino a via Bonfiglio), via Tommasi (fino a via Bonfiglio), via Ariosto (fino a via Bonfiglio), via Adua, via Acqua. Inoltre anche in via Crispi e via Verdi (compresi tra i tratti Lungomare Rizzo a via V. Emanuele) via De Gasperi e via opuccini (da via Crispi a via Riso) La ZTL sarà attiva nel periodo dell anno dal 1 giugno al 30 settembre, con orario dalle ore dalle 8.00 alle ore Il controllo degli accessi (Area Pedonale e ZTL) viene implementato per via telematica tramite l installazione di 4 portali localizzati sulle direttrici cordonali di accesso. Obiettivi Obiettivo generale Migliorare la qualità dell ambiente e ridurre gli impatti negativi Obiettivi specifici Ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera (qualità dell aria) Ridurre le emissioni sonore da traffico Ridurre gli impatti globali (cambiamenti climatici), riduzione emissioni CO Innalzare la sicurezza delle attività di trasporto. Ridurre gli Ridurre i costi sociali del trasporto impatti negativi dovuti alla insicurezza (incidenti, feriti, morti) Interventi correlati Misura operativa.4.1: Istituzione di Area Pedonale sul Waterfront. Misura operativa.6.1: Adeguamento delle caratteristiche geometrico-compositivo del canale stradale attraverso il disegno, l organizzazione e il segnalamento: - della sosta, dei percorsi ciclabili, dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali e ciclopedonali, sulla viabilità principale esistente e di progetto (in particolare quella tangenziale/circonvallatoria); - degli accessi veicolari nella viabilità locale e a destinazione particolare laddove e istituita AP, ZTL o ZR, tramite l introduzione di porta d ingresso con pedana rialzata, soprattutto in incrocio con i tronchi a cui viene attribuita la funzione di circonvallazione. Misura operativa 6.1.1: Accesso alla ZTL regolamentato con contrassegno Misura operativa 9..1: Introduzione di sistemi info-telematici ITC ITS quali pannelli informativi a messaggio variabile sull occupazione della aree di sosta e sui tempi di attesa nei parcheggi. Misura operativa 9.3.1: Realizzazione di aree di sosta per auto e moto in attestamento a ridosso del centro urbano (tra la Via Camerone e la via Pozzo Monaco, in Via Grecale e lungo via Imbriacola) e di interscambio a raso (sulla direttrice via Madonna in prossimità del Santuario Maria SS di Porto Salvo e in corrispondenza dell asse viario di via Grecale) da cui proseguire a piedi o con servizio di minibus a emissioni zero. Risultati attesi Limitazione / interdizione dell accesso veicolare al centro storico. Riferimenti normativi Nuovo della Strada Linee Guida per la Redazione dei Piani della Sicurezza Stradale Urbana emesse dal Ministero dei Lavori Pubblici il 18/08/001 1 Luglio

100 SCHEDA OPERATIVA N 17 Ente/i attuatore/i Ente pubblico (Comune) Canali di finanziamento Fondi Europei (Programmi Comunitari Speciali sulla Mobilità Sostenibile) / Fondi Strutturali Comunitari (Fondo Jessica per la Regione Sicilia) Fondi Statali (Fondo di Sviluppo delle Isole Minori) Fondi Comunali Modalità di attuazione, strumenti e progetti Progetto esecutivo da parte degli Uffici Tecnici Comunali Delibera Giunta/Consiglio Ordinanza Polizia Muncipale Realizzazione della segnaletica come da NCDS da parte di Operatori del Comune o di Ditta esterna Rappresentazione cartografica intervento Indicatore di valutazione Definizione/ U. misura Valore stato di fatto Elementi chiave Attori coinvolti Residenti Polizia locale (controllo rispetto limitazioni). Costi/Risorse economiche necessarie per segnaletica euro ivati per l istallazione dei portali telematici di controllo degli accessi Tempi di attuazione 015 Indicatori di valutazione Valore/trend scenari di riferimento Vedi figura 5. allegata Valore/trend scenari di piano Target di lungo periodo Fonte Disponibilità dei dati km 0,5 01 1,1 MODELLO Congestione/saturazione vetturexkm DI della rete vetturextempo 1,5 00 5,6 SIMULAZIONE SI Zona a Traffico Limitato km PROGETTO SI ,5 Zona a Traffico Limitato km/abitante PROGETTO/ ISTAT ,0009 SI Zona a Traffico Limitato km/presenze PROGETTO/ 0 turistiche APT ,0003 SI Strade con limite di km 0 velocità 30km/h ,5 PROGETTO SI Raccomandazioni per l implementazione Questo intervento deve comunque garantire la sosta per i residenti stimati in quasi 800 posti auto (sulla base dei residenti nell'area, da Istat, e del tasso di motorizzazione nell'isola), anche attraverso la possibilità di applicare l'art. 13 comma 3 della lex 1/89, di concedere, ai residenti, in forma gratuita od onerosa (ad esempio 80 euro/mese in locazione), posti auto su carreggiata ad essi riservati. Inoltre gli interventi normativi di limitazione della circolazione vanno accompagnati da interventi infrastrutturali di ridisegno delle sedi stradali e degli spazi pubblici, anche per poter accedere ai finanziamenti europei. 1 Luglio

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