DOSSIER. a cura di Alfonso Rubinacci

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1 DOSSIER a cura di Alfonso Rubinacci La scuola, vista come luogo privilegiato dove creare e vivere relazioni educative di qualità, ha bisogno di recuperare il proprio ruolo con nuove idee. La modernizzazione del sistema scolastico postula una visione di fondo a cui connettere le politiche formative. La generalizzazione dell uso delle tecnologie nella scuola è in sintonia con questa finalità ed è una delle raccomandazioni del rapporto OCSE sul

2 Accordo Miur-Samsung. Sponsor privati per recuperare il ritardo di innovazione tecnologica nella scuola? Piano nazionale Italiano di scuola digitale. La scuola, non essendo un corpo avulso della società, riflette in se stessa i processi e i cambiamenti che attraversano il contesto sociale. L agenda digitale scolastica ha una rilevanza strategica che può offrire un significativo contributo al cambiamento del Paese e alla costruzione della valigia del futuro dei giovani, rendendoli protagonisti del percorso del loro apprendimento per giungere nel mondo del lavoro con competenze estese e solide. Il ministro Giannini, tra gli obiettivi prioritari, ha richiamato l urgenza di realizzare una scuola digitale che sappia rispondere alle nuove esigenze della tecnologia dell informazione e della comunicazione con obiettivi, contenuti e metodologie adeguate. Nella nostra era dagli orizzonti incerti ed instabili, un solo dato appare certo: la crescita del capitalismo intellettuale 2.0 che pone al centro la conoscenza e il capitale umano. In parole povere chi possiede i saperi del nuovo mondo ha prospettive di carriera anche economica, chi non li possiede perderà status. E giunto, perciò, il momento di passare dall Agenda digitale scolastica con l elenco delle cose da fare, all attuazione degli obiettivi. Non basta indicare ciò che serve, si tratta di accelerare, di passare alla fase operativa, con l impegno non soltanto dello Stato, ma anche del privato. Uno degli aspetti del problema è il costo della tecnologia da porre a disposizione della scuola che i finanziamenti del Miur non riescono a garantire. I dati parlano chiaro, il ritardo da colmare è forte. Un ritardo molto concreto di alfabetizzazione digitale, di penetrazioni della banda larga tradizionale e di nuova generazione. Nell azione scuola 2.0, prevista dal Piano Nazionale Scuola Digitale sono rientrate nello scorso anno scolastico altre 22 istituzioni scolastiche, in aggiunta alle 14 dei precedenti anni: alle 416 classi 2.0 già funzionanti se ne sono aggiunte circa 850. Una quantità limitata rispetto ai numeri del sistema educativo, costituito da 8644 istituzioni scolastiche, articolate in sedi scolastiche. Occorre aprire un dibattito nel Paese perché la scuola 2.0, la digitalizzazione della didattica e delle infrastrutture non può essere preoccupazione del solo governo e delle forze politiche, ma deve essere la sfida di una comunità nazionale, di un Europa che innova per tornare a crescere. In questo orizzonte si collocano le prese di posizione del premier Renzi, che, in occasione del Forum Digital Venice, l evento svoltosi a Venezia nel luglio scorso che ha aperto il semestre di Presidenza Italiana del Consiglio UE, ha dichiarato come solo l innovazione può rinnovare il Paese che deve ambire a ritrovare un ruolo di leadership in Europa. Linea confermata da Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura e 46

3 Intervista a Carlo Barlocco, Deputy President di Samsung Electronics Italia. Un accordo che guarda al futuro di Paola Torre Carlo Barlocco, Deputy President di Samsung Electronics Italia, racconta le prospettive che si possono aprire con la firma del protocollo d intesa con il Miur con una più stretta collaborazione tra impresa, ministero e scuole per recuperare il ritardo del nostro Paese rispetto agli standard europei in fatto di digitalizzazione del sistema educativo. L Accordo sull innovazione tecnologica tra il Miur e Samsung è importante per le prospettive che si possono aprire per il nostro Paese in fatto di digitalizzazione dell istruzione. Il dott Carlo Barlocco, Deputy President di Samsung Electronics, non nasconde la sua soddisfazione. Questo protocollo, che intende raccordare e porre in rete i programmi e i progetti già esistenti, spiega rappresenta un momento importante del percorso di impegno sociale che ci siamo dati e che sta andando avanti secondo i tempi programmati. Mi piace moltissimo che abbiamo condiviso con il Miur l obiettivo ma anche gli strumenti operativi per assicurare le migliori condizioni di sviluppo del nostro impegno a favore della digitalizzazione della scuola. Presidente Barlocco cosa ha reso possibile il protocollo d intesa con il Miur su azioni di sviluppo di una cultura digitale nella scuola? È stato un percorso lungo motivato dalla volontà di lavorare in sinergia con le Istituzioni: Samsung mette a disposizione del Ministero ciò che sa fare nello specifico, dotare classi con tablets ed E-Board nelle scuole primarie e secondarie di primo grado con l obiettivo di offrire a Smart Future tutta l autorevolezza e il rigore che merita. Inoltre il Miur collabora a diffonderlo su scala nazionale, attraverso il Bando che sarà lanciato dal MIUR, che dà la possibilità alle scuole di candidarsi per prendere parte al progetto. Sono molto fiero del risultato raggiunto perché Samsung è la prima azienda con cui il MIUR ha deciso di collaborare. L uso delle tecnologie nel sistema educativo del nostro Paese soffre di un forte ritardo. Quali prospettive si possono aprire con una più stretta collaborazione tra aziende, MIUR e scuole per allineare il nostro Paese agli standard europei in fatto di segue a pag. 49 Istruzione al Parlamento europeo, che dichiara di essere convinta che la cultura, la scuola, la formazione insieme siano la strada giusta per valorizzare quel progetto di una nuova Europa capace di ridare speranza, sviluppo e lavoro. Si configura come azione conseguente la sigla l 11 luglio 2014 del protocollo Miur e Samsung Electronics Italia che disciplina un quadro d azioni dirette, tra l altro, a promuovere e rafforzare lo sviluppo di una cultura digitale nella didattica, a sperimentare soluzioni tese a modificare i tradizionali ambiti di apprendimento. L accordo potrebbe concorrere a favorire non solo il potenziamento dell interazione della scuola con il settore dell impresa per la definizione e realizzazione di piani formativi integrati, ma anche il cambiamento tra esigenza ed offerta del servizio. Il protocollo d intesa segna il passaggio dall illusione che una legge cambi la scuola, alla consapevolezza della necessità di cura, di sostegno, di tenacia e non di scorciatoie o ritardi. Sponsor e sinergie: schema di gioco per portare in rete la palla dell innovazione tecnologica La collaborazione tra Miur e Samsung, infatti, investe non solo i rispettivi interessi, ma anche quelli generali del Paese e quindi le politiche da promuovere. La scuola è, infatti, protagonista imprescindibile di ogni iniziativa tesa a modernizzare il paese per adeguarlo agli standard europei ed internazionali. La collaborazione tra i soggetti istituzionali ed il mondo dell impresa potrebbe garantire gli interventi necessari per la realizzazione non di alcune Scuole 2.0, ma della Scuola 2.0 a livello nazionale. Pensiamo - sottolinea il direttore generale Letizia 47

4 LOMBARDIA SMART FUTURE SCHOOL ADDRESS REFERENT STATATE ANGELINI NOLLI ARQUATI LODI TERZO Via Cap Città Prov. Via Angelini, Pavia PV Viale Romagna, 16/18 Via Gaetano Salvemini, Milano MI Lodi LO ISTITUTO MARIA IMMACOLATA Via Diaz, Gorgonzola MI LIGURIA SESTRI STATALE ISA 2 - COMPLESSO 2 GIUGNO STATALE SASSELLO Via Ermelinda Rigon, 16 Via Aldo Ferrari snc Genova Sestri Ponente GE Dirigente Scolastico: Claudia Curci Dirigente Scolastico: Elena Maria Borgnino Dirigente scolastico: Massimo Iovacchini Dirigente: Wanda Clerici Giacomo Buonopane La Spezia SP Dirigente Antonella Minucci Via Perrando, Sassello SV Dirigente Lia Zunino PUGLIA SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA SANTA CHIARA JAPIGIA I - VERGA PARISI - DE SANCTIS ISTITUTO COMPRENSOVO PARITARIO CUORE IMMACOLATO DI MARIA Piazzetta Santa Chiara, Foggia FG Dirigente: Mariolina GODUTO Via Peucetia, Bari BA Dirigente: Patrizia Rossini. Via Marchese De Rosa, 11 Via Martiri d Otranto, Foggia FG Dirigente: dott. Alfonso RAGO Lecce LE Dirigente: Suor Domenica. TOSCANA DIREZIONE DIDATTICA STATALE FUCECCHIO BARSANTI - PRIMARIA MARTIN LUTHER KING PIRANDELLO LASTRA A SIGNA P. CALAMANDREI Via Roma, Fucecchio FI Viale Canova, Firenze FI Via S. Maria a Cintoia, 8 Via P. Togliatti, 41 Via Panciatichi, Firenze FI Lastra a Signa FI Firenze FI docente di riferimento: Prof. MORIANI PATRIZIA DS: Marco Menicatti Docente di riferimento: MONICA MISURI DS: Pasquale Marzullo; Docente di riferimento: Gabriella Vegni DS: Luciano Cianti; Docente referente: Francesca Panzica Docente: Paola Massalin LAZIO ANZIO 1 REGINA ELENA Via Ambrosini, Anzio RM Via Puglie, 6/ Roma Dirigente Scolastico: Elisabetta Spaziani DS: Sonnino Rossella; Docente referente: Licia Re ABRUZZO MAZZINI-PATINI PESCARA 8 4 COLLODI-MARINI Via Salaria Antica Est Loc. Campo di Pile AQ Via Torino, Pescara pe Via Fucino, Avezzano AQ Dirigente scolastico: Lattanzi Antonio Dirigente scolastico: Bini Annarita Dirigente scolastico: Scipioni Claudia UMBRIA ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO D. ALIGHIERI NOCERA UMBRA PIEGARO Via Tolmino, Perugia PG DS: Capasso Serenella Via Po della Fratta, Piegaro PG DS: Zoncheddu Simona ISTITUTO 48 ALTO ORVIETANO COMPRENSIVO Via XXIII, Giovanni Fabro TR DS: Maravalle Cristina

5 digitalizzazione dell istruzione? Dato che il gap esiste, la soluzione è fare sistema. I privati possono contribuire a snellire alcune procedure, oltre naturalmente a finanziare i progetti, un aspetto sempre molto importante vista l endemica carenza di fondi. Auspico che questo tipo di collaborazione divenga sempre più frequente per permettere ai giovani un istruzione adeguata e allineata a quella di altri Paesi. Alla luce di quanto ha raccontato, su quali progetti di rilevante valore sociale si stanno concentrando gli sforzi di Samsung verso la scuola? Samsung è impegnata su diversi fronti il cui denominatore comune è la valorizzazione del talento. Smart Future impegna i più giovani attraverso l educazione digitale, Maestros Academy è la piattaforma digitale ideata da Samsung per mettere in contatto i maestri artigiani con i giovani e per aiutarli a scoprire il proprio talento e, aggiungo, il nuovo corso che stiamo studiando insieme a una nota università dedicato allo sviluppo di application in ambiente android. Come nasce l idea Smart Future, il progetto internazionale creato e finanziato dalla Samsung per favorire lo sviluppo della digitalizzazione nell istruzione primaria e secondaria di primo grado? Quali le tipologie di destinatari? Smart Future nasce con l intento di offrire un contributo alla crescita del Paese indirizzandosi principalmente ai più giovani dato che coinvolge studenti dai 6 ai 14 anni. Quello dell educazione è un asset strategico perché dalle prossime generazioni possa nascere un futuro migliore. Smart Future, nato come esperienza pilota nello scorso anno scolastico 2013/2014, come è stato accolto, nelle 7 regioni, dalle 25 scuole coinvolte, dai docenti, dai dirigenti scolastici e dalle famiglie? Partiamo da un presupposto: la fotografia che la ricerca condotta da Cremit Univerisità Cattolica con la direzione scientifica del Professor Pier Cesare Rivoltella ci restituisce, offre un immagine relativamente statica dell uso della tecnologia a scuola. Al momento, viene utilizzata principalmente per fruire di materiali video o svolgere ricerche in tempi rapidi grazie ai motori di ricerca. Smart Future è qualcosa di più, aggiunge un passaggio: quello di contribuire a ripensare la didattica. Fare lezione col tablet significa sostituire la lezione frontale, condividere e lavorare in gruppo, scrivere, disegnare, creare collegamenti tra le diverse materie. E positivo è stato il feedback di genitori e docenti: dall uso di tablet a scuola ci si aspetta soprattutto un aumento della motivazione degli studenti e maggiore attenzione in classe. L indagine ha coinvolto 199 genitori, 157 docenti (64% donne e 36% uomini) e 16 dirigenti scolastici: sono stati straordinari nel cogliere questa opportunità e trasferirla agli alunni, docenti e famiglie coinvolte nel progetto. Quali i primi risultati di monitoraggio del percorso? Quali i punti di forza e di criticità riscontrati? Mi ha molto colpito un dato emerso dalla ricerca: l aumento della motivazione nello studio. Evidentemente il tablet viene visto come un aggiunta e non una sostituzione alla didattica tradizionale che offre davvero una molteplicità di usi: dall archiviazione dei dati alla multimodalità, alla ricerca, alla produzione di materiale didattico originale, attività queste che caratterizzeranno anche la futura vita professionale. Dunque il tablet aumenta la componente di curiosità degli alunni che in questo modo vivono lo studio in maniera diversa, sono maggiormente stimolati. Sicuramente questo comporta un ripensamento dello svolgimento della lezione, quindi gli insegnanti dovranno aggiornarsi e il loro ruolo diverrà ancora più cruciale. Quale strategia, quale sfida, quale progetto ha in serbo Samsung per il futuro? Abbiamo intenzione di proseguire sulla creazione di valore attraverso iniziative di questo genere che mettano in luce le grandi potenzialità dell Italia in termini di creatività, talento, know how, cultura. Ed è proprio questo che il mondo ci invidia. Melina - che i tempi siano maturi per trasformare i progetti, le singole iniziative delle imprese che si sono concretizzate in questi anni in politiche organiche e concrete di trasformazione delle singole realtà scolastiche territoriali. Samsung osserva Carlo Barlocco, Deputy President di Samsung ha avviato il progetto di collaborazione come contributo allo sviluppo di competenze che facilitino l inserimento dei giovani in un contesto lavorativo sempre più competitivo. Il protocollo osserva Sabrina Bono, Capo dipartimento - è architettato su una strategia di relazione tra il Miur e il mondo dell impresa che favorisce la costruzione di linguaggi ed obiettivi comuni. Gli fa eco l ing. Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, il quale a margine di un convegno sull Itc al Cnr, sottolinea che tutti dobbiamo fare la nostra parte. Innanzitutto siamo fortemente impegnati a sostenere tutte le iniziative dell Agenda digitale, ma vogliamo avere anche un approccio molto propositivo e progettuale nei confronti del mercato e della Pa. Mi riferisco al tema delle risorse Insieme ad un maggior utilizzo dei fondi strutturali si possono affrontare grandi progetti infrastrutturali riguardanti sanità, giustizia, scuola, tutte aree a grande dividendo sociale (Corriere delle Comunicazioni del 21 maggio 2014). L ambizione - incalza Barlocco - è contribuire ad avere una scuola che stimoli la produzione e la fruizione di contenuti digitali e che permetta di ripensare le modalità di apprendimento allargandone gli orizzonti. In quest ottica si colloca il progetto Smart Future, forte dell esperienza già maturata in una trentina di paesi nel mondo, approdato in Italia per favorire lo sviluppo della digitalizzazione dell istruzione a 49

6 partire da un processo di education indirizzato in prima battuta agli insegnanti e di conseguenza agli alunni di scuola primaria e secondaria di 1 grado. Smart Future, uno degli esperimenti più innovativi nell universo scuola, avviato nell ottobre 2013 prima della stipula del protocollo, come progetto pilota, articolato su 7 regioni del territorio nazionale, coinvolge 25 classi di altrettanti Istituti Comprensivi, individuate secondo criteri selettivi riferiti al numero di alunni con disabilità, di incidenza DSA, al disagio socio culturale del contesto territoriale, alla ridotta dimensione del plesso scolastico. Smart Future sottolinea Lucia Di Giovanni, dirigente scolastica dell istituto comprensivo Calamandrei di Firenze - ha impresso alla nostra comunità scolastica un accelerazione riguardo al dibattito, già molto appassionato, circa l utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica. L opportunità di salire in corsa sul treno che avrebbe consentito di rispondere ai cambiamenti sociali, sperimentando nuovi modi di comunicare, nuova organizzazione didattica, nuova tecnologia al servizio dell apprendimento, nuovi contenuti e metodi di formazione dei docenti ha generato un buon successo nelle scuole coinvolte. I punti fondamentali del progetto sono l offerta gratuita di un tablet per ogni alunno della classe di scuola primaria prescelta, la formazione dei docenti, il monitoraggio. I numeri e le tabelle elaborate sui dati raccolti con la ricerca condotta dal Cremit, diretto da Pier Cesare Rivoltella, docente universitario di didattica generale, consentono di tracciare un ritratto significativo, seppure limitato, della scuola di oggi, dei docenti, dei loro valori, dei comportamenti, delle speranze e delle paure. Il tablet è visto come strumento per sostenere l apprendimento di conoscenze e metodi spendibili nella didattica (18,42%), per produrre strumenti e materiali in classe (11,62%), per aumentare la motivazione degli studenti (10,53%), per recuperare materiali/contenuti utili per l attività didattica con gli alunni (7,24%), per ricevere supporto nella progettazione del percorso (6,38%), per confrontarsi e collaborare tra colleghi (5,92%). La tecnologia viene ritenuta un aspetto vicino e quotidiano per il 35,49% degli insegnanti che le attribuiscono il ruolo di aggregante per l inclusione di studenti stranieri (60%) e diversamente abili (80%). Non solo: sul fronte studenti, gli insegnanti pensano che la tecnologia li renda maggiormente responsabili (46%) e possa incidere anche sul rendimento (46%) e l aggregazione (58%). Questo dato è interessante sottolinea il prof Rivoltella poiché pone in evidenza come parlare di didattica digitale significhi anche, direi soprattutto, motivare e sostenere gli insegnanti le cui competenze si amplieranno. Per il 53,68% dei genitori coinvolti, il tablet può contribuire a fare squadra e sono fiduciosi lo è il 23,44% - che, grazie all utilizzo del tablet, i figli possano acquisire competenze diverse. Inoltre, per il 23,25% del campione, il tablet è in grado di produrre strumenti e materiali per una didattica innovativa, per il 14,93% aumenta il livello di motivazione e per l 11,72% aumenta l attenzione in classe. D altra parte, essere connessi è una condizione comune delle famiglie se si pensa che i genitori confermano la presenza di un PC fisso collegato a internet (65,8%), numero compensato dalla presenza di uno o più portatili per il 91% dei casi (oltre agli smartphone) e dunque immaginare una scuola digitale conclude Barlocco è in linea con un mondo sempre più connesso come testimoniano docenti e genitori che utilizzano strumenti tecnologici ogni giorno. La scuola deve diventare parte di questo sistema. Occorre riconoscere che i dati relativi all utilizzo dello strumento e la rappresentazione del tablet fornite da insegnanti e studenti costituiscono una fonte informativa preziosa per le decisioni che dovranno essere assunte per dare continuità al progetto Smart Future, nato con l obiettivo di darsi un orizzonte più ampio a livello di sistema scuola, attraverso la fornitura di tecnologie digitali ad altre 54 classi nel triennio di validità del protocollo, che saranno individuate tra quelle che hanno presentato una propria candidatura attraverso l area web dedicata messa a disposizione sul sito del Miur (art 3 del protocollo). Ed è proprio sull articolo 2 e sull articolo 3 (impegni delle parti) che il comitato paritetico deve giocare bene le sue carte per dare sostanza alla collaborazione tra le parti e a tutte le buone intenzioni rappresentate nella premessa del protocollo. Il testo contiene indicazioni promettenti sulle politiche attive in una visione organica della scuola e della digitalizzazione che segnano una inequivocabile svolta rispetto al passato, con una modalità di cooperazione nuova. La causa infatti, non è la suddivisione di compiti della fase di attuazione del progetto Smart Future, ma lo svolgimento in comune di una attività di governo del progetto con l obiettivo di accrescere la capacità innovativa e la crescita di ognuno. Per questo entrambe le parti svolgono un potere di coordinamento per l attuazione del protocollo e la definizione di regole di collaborazione sulle aree d intervento. 50

7 Strumenti digitali, formazione dei docenti, innovazione dei modelli didattici elementi essenziali del progetto SmarT Future è dal mese di aprile del 2014 che gli studenti della 2 A della Scuola Secondaria di 1 grado Calamandrei di Firenze partecipano a pieno titolo alla sperimentazione nell ambito del Progetto Smart Future di Samsung HA. Il progetto avuto inizio nel settembre del 2013 ed ha visto coinvolte venticinque scuole sul territorio italiano. Con questa iniziativa la Samsung, in collaborazione con l Università Cattolica di Milano e l Università di Foggia, intende contribuire, mediante la messa a punto di strumenti e software specifici, alla promozione ed allo sviluppo della digitalizzazione delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L occasione di partecipare al Progetto Smart Future ha impresso alla nostra Comunità scolastica un accelerazione riguardo al dibattito, già molto appassionato, circa l utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica; la Samsung ci offriva l opportunità di sperimentare un sistema integrato ed interamente pensato a supportare una didattica ed una metodologia innovativa ma, quest ultima doveva prender forma in primis nella mente dei docenti e camminare grazie alla curiosità ed alla motivazione dei ragazzi. E apparso subito chiaro, però, che ci veniva offerta la grande opportunità di salire in corsa sul treno che avrebbe consentito alla nostra Comunità scolastica di rispondere ai bisogni ed agli imprescindibili cambiamenti sociali, sperimentando nuovi modi di comunicare e di apprendere. E. lasciati gli ultimi indugi, eccoci a lavoro. Grande e contagioso l entusiasmo dei ragazzi quando la Samsung ci di Lucia Di Giovanni* ha fornito, a titolo gratuito, di n. 24 tablet Galaxy note 10.1, uno per ciascuno studente, uno per i docenti, una E-board, un computer portatile, un server, una stampante/scanner, un AllShare Cast Dongle, e il software, Samsung School; si sono subito sentiti speciali, investiti di responsabilità e impazienti di usare tale tecnologia. Una mood board ha raccolto e documenta il loro entusiasmo ed il sentirsi protagonisti di una scuola al passo con i tempi. Scrivono di provare soddisfazione nella consapevolezza di acquisire competenze tecnologiche che si diversificano dall uso intuitivo dello smartphone; esprimono la loro gioia nell apprendere il funzionamento del tablet e comprendono che lo strumento è molto di più di uno smartphone gigante. I ragazzi notano, anche, che in classe c è maggior silenzio probabilmente perché sono più concentrati, e si sentono più coinvolti ed attivi. Soprattutto, essi stessi affermano che con i tablet riescono a realizzare lavori prima non possibili e vedono il risultato dei propri lavori: essi sono consapevoli che i software e le applicazioni permettono di personalizzazione le loro produzioni e rendono partecipata ciascuna fase del processo d apprendimento. Anche i ragazzi dislessici non vivono più l ansia della discriminazione nell uso degli strumenti tecnologici compensativi, perché il tablet diventa strumento di uso quotidiano per tutti e gli studenti stranieri godono della versatilità dello strumento potendo La prof.ssa Lucia Di Giovanni, già docente di scuola dell infanzia e primaria, è dirigente Scolastico dall anno scolastico 2007/2008. Ha lavorato con alunni di diverse età evolutive ed in tutti, indistintamente, ha saggiato la curiosità per il nuovo e la voglia di trovare docenti credibili e competenti. E convinta che la parola chiave sia sperimentare, senza troppa paura di sbagliare e che la Scuola è l eccezionale filtro in cui transitano intere generazioni ed in cui è possibile scoprire i talenti di ognuno ed offrire a tutti gli stimoli formativi adeguati per una piena realizzazione. 51

8 fruire di percorsi differenziati e dei molteplici software. Ma i ragazzi non mancano di senso critico e la mood board ha raccolto, anche, l espressione delle loro difficoltà: le password sono noiose, a volte gli strumenti s inceppano, essi manifestano, talvolta, anche frustrazione e l ansia per un risultato disatteso. In alcuni casi gli studenti con maggiori difficoltà cognitive e d apprendimento manifestano, all approccio iniziale, un atteggiamento oppositivo al nuovo strumento. Tutti i ragazzi, però sono concordi nell auspicare che i tablet possano diventare strumento quotidiano di lavoro. Grande interesse anche da parte dei docenti per il nuovo sistema in dotazione alla scuola, tutti hanno partecipato al mini-training organizzato dalla Samsung sull uso degli strumenti e del sistema Smart Future, ma le difficoltà sono apparse chiare fin da subito: non tutti gli insegnanti hanno una formazione tecnologica e se si vuole agire una rinnovata didattica, dove la e-board diventa strumento d uso quotidiano così come l utilizzo del tablet, allora sarà necessario un vasto piano di formazione per l introduzione di nuovi modelli didattici ed il cambiamento, anche strutturale, degli ambienti di apprendimento. Vanno ripensati, dunque, e riorganizzati gli spazi, i modi di fruizione del sapere, cambia l interazione tra discenti, docenti e l informazione: cambia...la scuola! In ogni caso i docenti sono consapevoli di trovarsi di fronte ad una sfida professionale alla quale ciascuno, inizialmente può reagire con inerzia, resistenza, curiosità o motivazione, tutti sono concordi nel ritenere che bisogna prendere atto delle trasformazioni delle istanze educative e formative e rispondere diversificando metodi, strumenti e strategie d apprendimento. Autorevole punto di riferimento ha costituto il prof. Pier Cesare Rivoltella che con i suoi studi, volti a mettere a punto una proposta metodologica Scheda tecnica La soluzione integrata del progetto Smart Future per la scuola digitale INTRODUZIONE Samsung School è una soluzione che permette l utilizzo di vari dispositivi tecnologici a scopo didattico grazie all integrazione con un Software specifico creato per il mondo dell educazione. I dispositivi coinvolti sono: - Galaxy Note 10.1, in dotazione sia all insegnante sia agli studenti; - un server unico per tutta la Scuola; - un pc per ogni insegnante; - una lavagna elettronica; - un AllShare Cast Dongle. Il server è il vero e proprio motore della soluzione perché contiene tutti i file destinati alle lezioni, le anagrafiche degli studenti e i dati relativi alla gestione dei corsi. L applicazione utilizzata è la stessa sia per l insegnante sia per lo studente: ogni utente è registrato con login e password e in questo modo, una volta effettuato l accesso, il docente avrà a disposizione delle funzionalità diverse e/o aggiuntive rispetto ai propri alunni. Grazie all All Share Cast Dongle, lo schermo del tablet del Docente viene automaticamente duplicato sulla lavagna elettronica (E-Board Samsung, Tv, Monitor, Videoproiettore, LIM) che in questo modo va a sostituire la lavagna di ardesia. L APPLICAZIONE Il menù principale della soluzione si articola in diverse aree: - libreria; - studenti; - banca dati quiz; - avvisi; - messaggi. LIBRERIA La libreria contiene i file didattici relativi alle lezioni. L unico a poter caricare i file è il Docente, che avrà a disposizione una Cartella Privata, alla quale sarà il solo ad avere accesso, ed una Cartella Pubblica nella quale caricherà tutti i contenuti che vorrà condividere con i propri studenti. Questi file sono salvati all interno del Server per essere sempre disponibili. I tipi di file supportati sono le estensioni di Office (es. excel), file audio, video e PDF. Ogni file caricato dall insegnante può essere associato ad una o più lezioni, programmando così il piano didattico di tutto l anno scolastico. In ogni momento gli studenti potranno eseguire il Download dei file resi disponibili dal Docente nella Cartella Pubblica. STUDENTI Questo è l archivio dell anagrafica studenti. Ogni singolo studente è registrato all interno della Samsung School e il Docente può visualizzare le informazioni personali relative ad ogni suo alunno con la possibilità di modificare tali dati (ID e Password di accesso al Software, Nome e Cognome e Note varie). Per questioni di Privacy invece, gli studenti avranno accesso alla visualizzazione solo dei propri dati anagrafici. BANCA DATI QUIZ Un altra funzionalità nelle mani dell Insegnante è quella di creare Quiz e Sondaggi da somministrare ai propri studenti. Tramite un interfaccia grafica molto semplice ed intuitiva il docente sarà guidato attraverso la compilazione di campi obbligatori che gli consentiranno di creare un quiz a risposta chiusa 52

9 o vero/falso. Tale quiz sarà sempre a disposizione del docente che potrà decidere di associarlo ad una specifica lezione esattamente come avviene con i file nella libreria e, durante lo svolgimento della lezione stessa, decidere in quale momento avviare la verifica sul tablet dei propri studenti. LEZIONE Nel momento in cui il docente seleziona Avvia Lezione si aprirà automaticamente l ambiente virtuale a cui accederanno anche gli studenti. NB. La Samsung School non ha bisogno di connessione internet per creare questo ambiente ed essere gestita in tutte le sue funzionalità. Basterà che tutti i tablet abbiano accesso alla stessa rete WiFi locale. Una volta che docente e studenti avranno effettuato l accesso alla stessa lezione, in automatico verranno visualizzati i file che il docente ha caricato precedentemente nella libreria e associato a quella data lezione. Docenti e studenti saranno liberi di sfogliare i contenuti e prendere appunti come se si trovassero di fronte ad un libro di testo. Tramite il tasto Condividi, ciò che il docente visualizza sul proprio tablet sarà riprodotto, oltre che sulla lavagna interattiva, anche su tutti i tablet degli studenti in maniera automatica. In questo modo il docente avrà la completa attenzione degli studenti e potrà guidare meglio i propri alunni attraverso la comprensione dei contenuti didattici della lezione. Attraverso poi la sezione di Monitoraggio il docente ha a disposizione vari strumenti per tenere sotto controllo l andamento della classe. In una sola schermata potrà visualizzare la totalità degli schermi dei tablet dei suoi alunni, accertandosi di presenze ed assenze, controllando chi realmente sta seguendo la lezione, chi è distratto o chi volontariamente sta usando alcune funzionalità del tablet al di fuori della lezione in corso. L insegnante potrà altresì bloccare gli schermi degli studenti, mandando ai tablet una schermata nera di blocco e costringendo gli studenti a prestare maggiore attenzione alla lezione in svolgimento. Tramite la funzione di Blocco applicazioni il docente può decidere in qualsiasi momento di consentire o meno ai propri alunni l utilizzo di determinate applicazioni presenti sui tablet. Nativamente i Galaxy Note 10.1 degli studenti nascono inibiti all utilizzo di qualsiasi applicazione presente sul tablet mentre la lezione è in corso; sarà l insegnante che, attraverso questa funzionalità specifica, deciderà di consentire l utilizzo di specifiche App. Oltre a condividere la schermata del proprio tablet, tramite la funzione Condividi Schermata, il docente può decidere di condividere sui dispositivi video presenti in classe il contenuto dello schermo di uno studente in particolare. Il docente ha poi a disposizione alcune funzionalità che gli permettono, tra le altre cose, di aprire in automatico una pagina web (previa connessione dei tablet ad Internet) o una applicazione specifica sui tablet degli studenti, oppure a fine lezione, spegnere contemporaneamente tutti i dispositivi degli alunni con un solo tasto. MESSAGGI Nella soluzione è presente anche un servizio di messaggistica, biunivoca fra studente insegnante e per ovvi motivi, bloccata fra studente studente. In questo modo la comunicazione sarà incentivata andando a sostenere l interazione e la collaborazione tra il Docente e i propri studenti. AVVISI In quest area sarà possibile per il docente o il personale di Segreteria dotato di accesso alla Samsung School, postare gli avvisi e/o le circolari che saranno visualizzabili in automatico sui tablet degli Studenti. PC Tutte queste funzionalità appena descritte per il Docente sono presenti sia attraverso l applicazione da Tablet che attraverso il PC; il device assegnato allo studente sarà invece sempre e solo il Tablet Galaxy Note Per il docente è anche possibile utilizzare PC e Tablet contemporaneamente, usando l uno per condurre la lezione e l altro per monitorare costantemente gli studenti. funzionale ad integrare i dispositivi tecnologici ad una didattica del saper fare, è divenuto per i docenti più motivati fonte di studio e di ricerca-azione nella costruzione di EAS, episodi di apprendimento situato, che si avvalgono della multimedialità per fare della scuola un laboratorio, in cui si costruisce e condivide il sapere. Anche i genitori hanno accolto con interesse il Progetto Smart Future e gioito con i propri figli per la stimolante opportunità. Con loro abbiamo condiviso alcune scelte funzionali al Progetto stesso ed è stata chiesta la loro collaborazione per creare i ponti tra casa e scuola, favorire rinnovate modalità di comunicazione e di scambio di materiali fra alunni e docenti, attraverso il sistema di cloud storage dropbox. Interrogativi sono emersi circa la sicurezza della rete e della navigazione in rete; l argomento ha costituito occasione di confronto ed i genitori hanno trovato risposte rassicuranti nello stesso software Samsung School, che permette il controllo dell insegnante sui tablet degli studenti e la possibilità di inibire siti o applicazioni indesiderate. In conclusione, la sperimentazione nell ambito del Progetto Smart Future di Samsung, iniziata nel mese di aprile, ha già prodotto copiosi frutti, grazie agli strumenti innovativi messi a nostra disposizione da Samsung e grazie alla professionalità ed all impegno dei docenti che non hanno resistito a sperimentarne le potenzialità. I nostri ragazzi hanno già acquisito, seppur in breve tempo, competenze ed abilità sorprendenti ed il processo d insegnamento-apprendimento li vede quotidianamente protagonisti attivi, consapevoli e propositivi. Ma ciò che più ci rende orgogliosi e motivati nel proseguire in questa esperienza è la consapevolezza che essa contribuirà a formare persone in grado di interagire con la realtà naturale e sociale, con attive competenze di cittadinanza. *Dirigente Scolastica I.C. Calamandrei Firenze 53

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