SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

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1 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE Ente proponente il progetto: ADOC Codice di accreditamento: NZ01079 Albo e classe di iscrizione: NAZIONALE I CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto: GIOCO O SON DESTO? Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE. SPORTELLO INFORMA E11 Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Il progetto muove dalla consapevolezza e dall evidenza di una crescente emergenza sociale, riscontrata negli ultimi anni, dovuta alla dipendenza da gioco d azzardo che, per un numero crescente di soggetti, è divenuta patologica, con risvolti particolarmente seri per la situazione familiare, professionale e patrimoniale. Tale fenomeno si è riscontrato parallelamente alla proliferazione di forme differenti di gioco d azzardo - con l enorme crescita dell offerta di possibilità legali di scommettere, come il lotto e il superenalotto, il gratta e vinci, le scommesse sull ippica, la massiccia invasione di slot machine e video poker con la contestuale nascita di sale giochi- e dalle forme propagandistiche talvolta ingannevoli sulle possibilità di vincita. Il fenomeno della ludopatia o di forme latenti della patologia viene, inoltre, accresciuto da una insufficiente informazione sulle conseguenze che il gioco d azzardo può provocare sulla salute e sull esistenza e il funzionamento di strutture di terapia e cura. A tutto ciò si aggiungano fattori di ordine psicologico relativi a situazioni specifiche di disagio determinate ad esempio da problemi coniugali o relazionali e/o di ordine economico dovuti ad un peggioramento delle condizioni di vita di molte persone che a causa della crisi hanno perso il lavoro o, comunque, hanno avuto una riduzione anche sensibile delle disponibilità finanziarie. Naturalmente non tutti coloro che giocano possono cadere nella dipendenza, ma

2 sicuramente il rischio è tanto più elevato nei periodi di crisi economica, con forti ripercussioni per le persone coinvolte, per le loro famiglie e con costi sociali particolarmente pesanti. Va sottolineato, infatti, che il gioco d azzardo non intacca soltanto la sfera psicologia, legata alla capacità dell individuo di gestire il suo rapporto con il gioco, e neppure soltanto quella relazionale in special modo nei confronti della propria famiglia e all ambiente di lavoro, ma anche quella più pratica, soprattutto laddove il vizio o la dipendenza portano il soggetto a perdere il proprio lavoro, oltre ai casi in fenomeni ancora più gravi, come l indebitamento, l usura o, peggio ancora, in mano a organizzazioni malavitose. Le informazioni sul fenomeno presentano una situazione molto eterogenea sia riguardo alle vittime, sia rispetto alle modalità di dipendenza, ma elemento comune è la vulnerabilità del soggetto, il quale si trova generalmente ad affrontare una fase difficile della vita. Seppure complesso da censire, la presenza di numerosi casi sul territorio nazionale, così come sul quello provinciale di Ancona (di riferimento del presente progetto) è testimoniata dalle ricerche svolte, dall attività dei Dipartimenti per le dipendenze del Servizio sanitario, dalle segnalazioni e, soprattutto, le richieste di aiuto che arrivano anche presso le associazioni come l Adoc Marche, oltre che da testimonianze di chi, uscito dalla sventura, vuole offrire la propria voce in aiuto a chi ne è colpito. A conferma di tali criticità si ricorda l emanazione del Decreto Legge del 13 settembre 2012 n.158 che introduce disposizioni per limitare la pubblicità dei giochi con vincite in denaro con particolare riguardo alla tutela dei minori, esplicitare le probabilità di vincita e il rischio di dipendenza dal gioco, vietare l'accesso dei minori alle sale ovvero alle aree destinate al gioco, effettuare controlli mirati per verificare il rispetto di norme a tutela dei minori, rivedere, limitatamente alle nuove concessioni, anche su indicazione dei Comuni la dislocazione di punti di raccolta del gioco evitando la prossimità a luoghi sensibili (scuole, università, nosocomi, luoghi di culto). Tra le vittime della patologia da gioco compaiono sia uomini che donne, sia giovani che anziani. Le categorie più a rischio sono i disoccupati e le classi meno abbienti. La diversificazione delle modalità di gioco - che si sono evolute da quelle tradizionali fino al gioco on-line che non richiede né spostamenti dall abitazione né di conseguenza l esposizione del giocatore in ambienti pubblici - infatti, ha portato ad un accessibilità che non conosce limiti spazio-temporali. Il giocatore più vulnerabile, ai limiti della dipendenza, subisce un coinvolgimento sempre crescente nel gioco d'azzardo, pianifica le imprese ed escogita modalità per procurarsi somme di denaro, che ovviamente sono progressivamente crescenti, a volte ruba denaro o gioielli nella sua stessa abitazione o finisce per vendere beni di famiglia per procurarsi il denaro necessario ad alimentare il suo insaziabile bisogno di scommettere. Altre volte si indebita e, di frequente, perde occasioni importanti di lavoro. Il giocatore affetto da dipendenza tende ad isolarsi e a vivere nella assoluta solitudine e intimità il proprio dramma, mentre le difficoltà economiche e lo stato di isolamento relazionale in cui versa lo inducono a fare alcuni tentativi per smettere che, lungi dal riuscire, provocano in lui invece, irrequietezza e irritabilità. La presente proposta progettuale si inserisce nel contesto territoriale delle Marche e, nello specifico, nella provincia di Ancona che, rispetto al fenomeno della ludopatia, come si vedrà più avanti, ha visto un preoccupante incremento di oltre il 30% di casi in appena sei mesi. Secondo dati ISTAT, nella provincia di Ancona, al 31 dicembre 2012, risultavano residenti persone, di cui il 51,9% di sesso femminile e il 14,5% di età da 0 a 14 anni, il 14,1% tra i 15 e i 29 anni, il 21,7% tra i 30 e i 44 anni, il 21,2% tra i 45 e i 59 anni e 29,3 oltre i 60 anni. Una popolazione cresciuta costantemente e che, nell ultimo decennio ha registrato un aumento del 5,7%, il più consistente degli ultimi 60 anni. 2

3 La realtà sociale marchigiana non si differenzia sostanzialmente da quella italiana in fatto di separazioni e divorzi, registrando anno percentuali molto vicine alle medie nazionali: rispettivamente, 1,4% il dato regionale delle separazioni contro l 1,5% nazionale e lo 0,8% dei divorzi sulla media italiana dello 0,9%, con un trend di leggera crescita negli ultimi anni. La percezione dell andamento delle condizioni economiche delle famiglie, sempre secondo i dati dell Istat, ha fatto registrare una progressiva flessione, tanto che, addirittura, dal 2011 al 2012 i marchigiani che ritengono un po peggiorata la propria situazione economica rispetto all anno precedente sono passati dal 39,3% al 43,7% e coloro che la ritengono, invece, molto peggiorata sono passati dal 7,9 al 13,6%. In generale, i marchigiani sono sempre meno soddisfatti delle loro condizioni di vita, tanto che, ad esempio, dal 2009 al 2013 i marchigiani abbastanza soddisfatti sono passati dal 47 al 40,7%, quelli poco soddisfatti dal 36,7 al 39,8% e quelli per niente soddisfatti dal 12 al 16,7%. Le persone si sentono anche sempre più sole: la percentuale di coloro che dicono di non avere amici è passata dall 1,6 al 2,1, mentre quella di coloro che, pur avendo amici, non li incontra mai è salita dal 4,6 del 2009 al 5,5% del Allo stesso modo, sempre sul territorio marchigiano, ha fatto registrare un continuo peggioramento anche il dato riferito all incapacità delle famiglie di far fronte a spese impreviste, che nel 2011 sono il 40,3%, contro il 30,3% di appena un anno prima. A conferma di ciò, i dati riferiti all incidenza di povertà relativa, passata dal 5,2 del 2011 all 8,6% del Del resto, il trend del tasso di disoccupazione riferito alla regione Marche indica una situazione in crescente difficoltà, balzando dal 6,7% del 2011, al 9,1% del 2012, fino al 11,1% del In tale contesto, la provincia di Ancona, ha fatto registrare una crescita parallela del medesimo tasso e negli stessi anni dal 6,9 al 9,3, all 11,5%. Contestualmente, risulta in aumento l abbandono scolastico: nell anno scolastico 2011/2012, secondo una ricerca condotta dal Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca, nelle Marche lo 0,13 dei maschi e lo 0,06 delle femmine non terminano la terza media inferiore, mentre tali percentuali balzano rispettivamente all 1,81 e all 1,04 per il conseguimento del diploma delle scuole superiori, tanto che dai dati Istat, nel 2012 i diplomati effettivi nella fascia di età compresa tra i 20 e i 24 anni era dell 82%. Il peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie, causato principalmente dall aumento della disoccupazione, ha favorito l affermarsi di una serie di problematiche sociali, come la solitudine e l abbandono scolastico; il diffondersi di percezioni negative della realtà, come la insoddisfazione per il livello economico e quello di vita, più in generale; ma anche lo scatenarsi di difficoltà inaspettate, come quello di sentirsi impossibilitati ad affrontare spese impreviste. Tale contesto regionale e, più specificamente, quello provinciale di Ancona, dunque, costituisce un area particolarmente fertile per la crescita di fenomeni di devianza sociale. Tra questi, quello che ha conosciuto una vera e propria esplosione in questi ultimi anni è stato proprio il gioco d azzardo. Analisi dell offerta di servizi analoghi Sull evidenza di questo nuovo scenario, negli ultimi anni, nel territorio provinciale di Ancona sono sorte realtà specifiche con l obiettivo di fronteggiare il problema. In particolare, il Dipartimento per le dipendenze dell Area vasta n.2 - di Ancona ha implementato un apposita area gioco patologico in grado di offrire colloqui di accoglienza e raccolta della domanda, colloqui clinici di valutazione, valutazione psichiatrica, formulazione a proposta di trattamento, psicoterapia individuale, di gruppo e familiare. La stessa Area vasta n.2 ha attivato anche lo sportello Game Over e mette a 3

4 disposizione dei giocatori e dei familiari dei gruppi di auto mutuo aiuto (A.M.A.). Sul territorio di Ancona sono, inoltre, operative alcune associazioni: l IRS Aurora che ha sede ad Ancona e si occupa esclusivamente di dipendenze, e l Adoc Marche, che nell ambito di un progetto promosso dalla Regione Marche, nel corso del 2013, come si vedrà in seguito, ha svolto attività di informazione e di prima assistenza. I servizi attualmente presenti sul territorio, pertanto, sono al momento adeguati alla domanda. Una domanda che sicuramente rimane nettamente al di sotto delle reali necessità a causa di un deficit informativo. Ciò che risulta carente, infatti, è tutto l ambito dell informazione al cittadino, che da una parte gli consenta di conoscere il fenomeno e riconoscerne i sintomi e i rischi e, dall altra, lo metta in condizione di chiedere aiuto direttamente agli organi preposti e competenti. Non è mai stata effettuata, infatti, una campagna informativa mirata, prima di quella svolta nel corso del 2013 dall Adoc Marche. A livello di incontri, l Associazione IRSAMA, che nasce dall accordo tra le due Cooperative Sociali IRS l Aurora di Ancona e l AMA Aquilone di San Benedetto del Tronto (AP), ha organizzato ad Ancona il 15 Ottobre 2013 l incontro dal titolo A carte scoperte, ma si è trattata di un iniziativa partecipata esclusivamente da addetti ai lavori per fare il punto sulla situazione dell assistenza alla dipendenza da gioco d azzardo. Ne risulta, pertanto, che, seppur competenti ed efficienti, le strutture di accoglienza e di trattamento non sono sufficientemente conosciute nel territorio, producendo una inadeguata conoscenza da parte della popolazione delle modalità di accesso alle informazioni per richiedere aiuto. Analisi della domanda Il monitoraggio del fenomeno effettuato dal CONAGGA, il Coordinamento nazionale Gruppi per giocatori d azzardo, evidenzia come l Italia risulti essere tra i primi Paesi del mondo per l ammontare di denaro che viene impegnato nel gioco d azzardo. Negli anni più recenti la spesa complessiva è passata dai 14,3 miliardi incassati nel 2000, agli 88,5 del 2012, con una spesa media tra i giocatori compulsivi di oltre i 1600 euro. Secondo una ricerca effettuata dallo stesso CONAGGA nel 2011 risulta che la propensione al gioco d azzardo cresce con la diminuzione del livello di scolarizzazione e con la precarietà lavorativa e che 3 giocatori su 4 ritengono la vincita molto probabile, anche se 4 giocatori su 5 considerano il gioco d azzardo un attività tutto sommato rischiosa. Dalla ricerca emerge che il 7,2% dei giocatori può essere considerato patologico o seriamente a rischio. L altro dato particolarmente preoccupante riguarda i minori: nonostante in Italia il gioco d azzardo sia per loro vietato, ben il 75,2% dei minorenni ha ammesso di avere giocato nell ultimo anno. In conclusione, il Conagga sostiene che circa 800 mila persone sono dipendenti da gioco d azzardo e quasi due milioni di giocatori a rischio. Secondo i dati dell AAMS Azienda Autonoma Monopoli di Stato, elaborati nell ambito di una ricerca effettuata dal Dipartimento di Economia Politica dell Università di Milano- Bicocca, il trend registrato nella crescita della spesa complessiva in Italia è stato esponenziale e ha conosciuto un impennata specialmente negli ultimi anni con la proliferazione delle tipologie di gioco e del numero delle estrazioni. 4

5 Fonte: Ricerca Unimib di Andrea Cavoli e Andrea Benecchi Sulla questione vale la pena ricordare anche il Libro Verde dell Unione Europea del 24 marzo 2011 Sul gioco d'azzardo on-line nel mercato interno che evidenzia come, per questa tipologia di gioco, che interessa più specificatamente i giovani, l Italia sia terzo paese in Europa dopo Gran Bretagna e Germania, con una spesa di 677 miliardi (dati 2008) prevista in netto aumento per gli anni a venire, con incrementi che vanno dal 152,5% al 450% a seconda della tipologia di accesso, internet nel primo caso, il cellulare nel secondo, passando per il 415,6% rappresentato dall aumento previsto per il gioco attraverso l IPTV, la televisione via Internet. In ambito regionale, una ricerca effettuata dall Associazione IRSAMA con la collaborazione del Dipartimento della Salute e dei Servizi Sociali della Regione Marche, ha consentito di fotografare l attività di assistenza, che anch essa ha subito un costante incremento negli ultimi anni. Solo nel corso del 2011 per addiction da gambling sono state assistite presso i Servizi Territoriali per le Dipendenze Patologiche (STDP) 170 persone, di cui 96 nuovi assistiti rispetto all anno precedente. Di questi, il maggior numero si concentra nella fascia d età compresa tra 35 e i 44 anni, mentre tra le persone assistite, anche 3 teen agers. Assistenza per Tipo di contratto per genere Gambling Nuovi utenti Utenti già noti Totale Classi di età Maschi Femmine Maschi Femmine Fino a 14 anni anni anni anni anni anni anni anni anni

6 55-59 anni anni Oltre 65 anni Totale Fonte: Schede Ministeriali-dati Regione Marche P.P.Sistema di Governo del Servizio Sanitario Regionale Sempre nel corso del 2011, dalla stessa fonte si apprende che i Ser.T hanno erogato complessivamente prestazioni per addiction da gambling, di cui: visite colloqui psicoterapie - 11 reinserimenti somministrazione di farmaci Dal monitoraggio svolto dall IRSAMA il territorio nel quale è stato effettuato il maggior numero di interventi di assistenza risulta quello di Ancona dove si è registrato il seguente trend: Utenti assistiti per Addiction da Gambling - S.T.D.P. Ancona Maschi Femmine Fonte: Monitoraggio IRSAMA Da quanto sopra si evince, dunque, che nella sola zona sanitaria di Ancona sono state complessivamente 38 le persone assistite nel corso del Al settembre 2013 il numero delle persone assistite erano 70, mentre al marzo 2014 il numero è salito a 101. La stessa Adoc, nelle Marche, nel corso dell anno 2013, ha svolto una campagna di informazione, ascolto e prima assistenza, avvalendosi di professionisti psicologi, di un legale e di esperti di comunicazione, con i quali sono state organizzate una serie di attività, che hanno permesso di: - coinvolgere circa 200 persone di ogni età nel corso di incontri pubblici e 280 studenti coinvolti in incontri specifici organizzati per gli adolescenti, di cui rispettivamente 110 e 80 nelle iniziative effettuate nella provincia di Ancona. - ricevere 32 richieste di aiuto di cui 14 da residenti nel territorio della provincia di 6

7 Ancona, di cui 6 del comprensorio di Ancona, 3 di quello di Jesi, 3 Fabriano e 2 Senigallia. - fornire 15 consulenze psicologiche e 21 legali, di cui 2 pervenute attraverso il D.D.P. La stessa campagna è stata sviluppata attraverso l utilizzo di materiali audiovisivi e la distribuzione di materiale cartaceo circa 250 le brochure distribuite nel territorio della provincia di Ancona, appositamente prodotti. E necessario sottolineare come anche dopo il termine della campagna, il 17 dicembre 2013, ad oggi, siano continuate a pervenire presso lo sportello dell Adoc richieste di aiuto e di informazioni. E utile precisare, inoltre, che i casi trattati rappresentano, tuttavia, la punta dell iceberg di un fenomeno che solo in casi estremi e disperati riesce a venire a galla, a causa di una serie di fattori: - la difficoltà ad avere la piena consapevolezza del proprio stato di dipendenza o di rischio di dipendenza; - il senso di vergogna che frena o impedisce la richiesta di aiuto; - la carenza di informazione sui rischi di dipendenza da gioco d azzardo; - la difficoltà di accesso alle informazioni sulle modalità di richiesta di aiuto; - l insufficienza delle informazioni relative alle strutture assistenziali. L area di intervento è, pertanto, quella dell informazione: - in uscita, al fine di favorire una capillare diffusione della consapevolezza dei rischi e, al tempo stesso, delle modalità per l accesso alle strutture di sostegno e assistenza; - in ingresso, al fine di raccogliere indicazioni utili ad una conoscenza sempre più approfondita e specifica del fenomeno Tali attività, che saranno svolte nel corso di 12 mesi, affronteranno le criticità indicate di seguito e potranno essere misurate secondo gli indicatori a fianco riportati: Criticità Necessità di informazione sui sintomi e i rischi di dipendenza da gioco d azzardo Necessità di incoraggiare l emersione dei casi di dipendenza o di rischio di Indicatori n di soggetti coinvolti tramite presidi in piazza nelle 4 città principali della provincia di Ancona n di soggetti coinvolti per mezzo dei social network/sito n soggetti coinvolti negli incontri n brochure distribuite n iniziative realizzate n articoli stampa pubblicati/trasmessi relativi alle iniziative progettuali n di soggetti che si rivolgono direttamente agli sportelli Adoc e ai 7

8 dipendenza da parte dei soggetti interessati Necessità di diffondere le conoscenze sulle modalità di richiesta di aiuto Necessità di incrementare la conoscenza del territorio in relazione al fenomeno Destinatari del progetto: servizi territoriali di contrasto al gioco d azzardo della provincia di Ancona n di soggetti che si rivolgono per conto di un proprio congiunto agli sportelli Adoc della provincia di Ancona n di soggetti che si rivolgono ai servizi territoriali di contrasto al gioco d azzardo e agli sportelli Adoc della provincia di Ancona n di soggetti coinvolti in indagini Diretti: I destinatari dell attività progettuale sono quei soggetti ai quali saranno rivolte le iniziative previste. In particolare è previsto il coinvolgimento di circa 1600 persone attraverso le attività dei presidi di piazza, degli incontri e le attività di diffusione informazioni per mezzo dei social network/sito e della distribuzione della brochure, mentre è previsto un numero di circa 50 persone, intercettate dagli operatori e dai volontari in occasione delle iniziative di informazione, che si rivolgono ai servizi territoriali contro il gioco d azzardo per avere informazioni più mirate e/o conoscere le modalità di richiesta di aiuto. Indiretti: beneficiari indiretti del progetto sono tutti i cittadini del territorio della provincia di Ancona che potranno essere stimolati a riflettere sul fenomeno grazie alla promozione delle iniziative attraverso i mass media. A beneficiarne potrà essere la realtà territoriale nel suo complesso, grazie al contenimento di quei comportamenti socialmente deviati derivanti dalla dipendenza e, più in generale, dal fenomeno del gioco d azzardo, nonché le famiglie dei giocatori abituali. Obiettivi del progetto: 8

9 Obiettivo generale del progetto è quello di prevenire e limitare il fenomeno nel territorio della provincia di Ancona. Gli Obiettivi specifici sono determinati dalle criticità emerse dal contesto Criticità Indicatori situazione ex- ante Obiettivi a) Necessità di informazione sui sintomi e i rischi di dipendenza da gioco d azzardo b) Necessità di Incoraggiare l emersione dei casi dipendenza o di rischio di dipendenza da parte dei soggetti interessati c) Necessità di diffondere le conoscenze sulle modalità di richiesta di aiuto d) Necessità di incrementare la conoscenza del territorio in relazione al fenomeno n di soggetti coinvolti tramite presidi in piazza nelle 4 città principali della provincia di Ancona n di soggetti coinvolti per mezzo dei social network/sito n soggetti coinvolti negli incontri n brochure distribuite n iniziative realizzate n articoli stampa pubblicati/trasmessi relativi alle iniziative progettuali n di soggetti che si rivolgono direttamente ai servizi territoriali di contrasto al gioco d azzardo e agli sportelli Adoc della provincia di Ancona n di soggetti che si rivolgono per conto di un proprio congiunto agli sportelli Adoc della provincia di Ancona n di soggetti che si rivolgono ai servizi territoriali di contrasto al gioco d azzardo e agli sportelli Adoc della provincia di Ancona n di soggetti coinvolti in indagini a.1. Incrementare la sensibilizzazione sul fenomeno nel territorio interessato a.2. Aumentare quantitativamente e qualitativamente le iniziative di promozione e prevenzione b.1 Ottenere una mappatura del disagio nel territorio b.2 Rilevare la tipologia dei bisogni c.1 Favorire l accesso alle strutture di assistenza c.2 Promuovere la conoscenza delle reti di sostegno (dipartimenti per le dipendenze, associazioni, gruppi di auto-mutuo-aiuto, ecc.) c.3 Aumentare i percorsi di sostegno alle vittime d.1 Ottenere informazioni dettagliate sulla conoscenza del fenomeno e dei rischi da parte della popolazione d.2 Ottenere informazioni dettagliate sulle richieste di aiuto Obiettivi: a.1. Incrementare la sensibilizzazione sul fenomeno nel territorio interessato a.2. Aumentare quantitativamente e qualitativamente le iniziative di promozione e prevenzione d.1 Ottenere informazioni dettagliate sulla conoscenza del fenomeno e dei rischi da parte della popolazione 9

10 Indicatori di risultato Città n cittadini coinvolti attraverso i presidi Ancona Jesi Fabriano Senigalli a Situazion e ex ante Nessun presidio Nessun presidio Nessun presidio Nessun presidio (situazione ex post) Situazione ex post 2 presidi coinvolte 200 persone 1 presidio coinvolte 100 persone 1 presidio coinvolte 100 persone 1 presidio coinvolte10 0 persone n cittadini coinvolti attraverso gli Incontri Situazion e ex ante Nessun incontro 1 incontro coinvolte 40 persone 1 incontro coinvolti 80 studenti 2 incontri coinvolte 70 persone Situazion e ex post 1 incontro coinvolte 40 persone 1 incontro coinvolte (40+20) 60 persone 1 incontro coinvolte (80+20) 100 persone 1 incontro coinvolte (70+20) 90 persone n cittadini coinvolti attraverso la distribuzione delle brochure Situazion Situazion e ex ante e ex post Città Persone coinvolte attraverso Persone coinvolte attraverso la contatti con social network/sito compilazione dei questionari Situazione ex Situazione Situazione ex Situazione ante ex post ante ex post Ancona Nessuna 200 Nessuna 200 Jesi Nessuna 100 Nessuna 100 Fabriano Nessuna 100 Nessuna 100 Senigallia Nessuna 100 Nessuna 100 Obiettivi: b.1 Ottenere una mappatura del disagio nel territorio b.2 Rilevare la tipologia dei bisogni d.2 Ottenere informazioni dettagliate sulle richieste di aiuto Indicatori di risultato 10

11 Città n richieste pervenute dal comprensorio Situazione ex ante Situazione ex post Ancona ( ) 122 Jesi 3 (3+10) 13 Fabriano 3 (3+8) 11 Senigallia 2 (2+7) 9 Città n questionari compilati per conto dei soggetti che si rivolgono agli sportelli Situazione ex ante Ancona Nessuno 10 Jesi Nessuno 7 Fabriano Nessuno 7 Senigallia Nessuno 6 Situazione ex post Obiettivi: c.1 Favorire l accesso alle strutture di assistenza c.2 Promuovere la conoscenza delle reti di sostegno (dipartimenti per le dipendenze, associazioni, gruppi di auto-mutuo-aiuto, ecc.) c.3 Aumentare i percorsi di sostegno alle vittime Indicatori di risultato (situazione ex post) Città n richieste informazioni sulle modalità di accesso alle strutture già esistenti per i percorsi di trattamento Situazione ex ante Situazione ex post n richieste informazioni limitatamente sui sintomi e i rischi della dipendenza da gioco d azzardo Situazione ex ante Ancona 6 (6+15) 18 Nessuna 8 Jesi 3 (3+10) 13 Nessuna 5 Fabriano 3 (3+8) 11 Nessuna 4 Senigallia 2 (2+7) 9 Nessuna 3 Situazione ex post Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 11

12 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Obiettivi Attività previste a.1. Incrementare la sensibilizzazione sul fenomeno nel territorio interessato a.2. Aumentare quantitativamente e qualitativamente le iniziative di promozione e prevenzione d.1 Ottenere informazioni dettagliate sulla conoscenza del fenomeno e dei rischi da parte della popolazione 1. Elaborazione di una brochure informativa sul fenomeno e stampa 1.1 Coinvolgimento di uno psicologo 1.2 Coinvolgimento di un esperto legale 1.3 Coinvolgimento di un esperto di comunicazione e grafica/web 1.4 Elaborazione contenuti e grafica 1.5 Stampa della brochure in 500 copie 2. Programmazione delle iniziative da organizzare sul territorio 2.1 Contatto i Comuni per l utilizzo dello spazio pubblico ove allestire i presidi 2.2 Contatto con gli amministratori locali (sindaco e/o assessore) per l intervento all iniziativa 2.3 Predisposizione di locali per l organizzazione degli incontri 2.4 Organizzazione logistica delle apparecchiature elettriche/elettroniche necessarie allo svolgimento delle iniziative 2.5 Contatto con consulenti ed esperti per l intervento all'iniziativa 3. Realizzazione e promozione delle iniziative 3.1 Realizzazione dei presidi 3.2 Realizzazione degli incontri 3.3 Contatto con la stampa e i media locali per promuovere le iniziative e diffonderne i contenuti 3.4 Elaborazione e diffusione di comunicati stampa e materiale fotografico relativo alle iniziative svolte per la divulgazione e pubblicizzazione delle stesse 3.5 Pubblicazione on-line sul sito di tutto il materiale prodotto sulle iniziative svolte e sul fenomeno del gioco d azzardo 4. Preparazione, somministrazione ed analisi dei questionari 4.1 Definizione della metodologia e dei contenuti dell indagine. 4.2 Costruzione del questionario anonimo da sottoporre alle persone coinvolte nelle iniziative 4.3 Somministrazione del questionario a tutti i soggetti 12

13 coinvolti nelle iniziative 4.4 Analisi ed elaborazione dei dati raccolti 4.5 Redazione del relativo report b.1 Ottenere una mappatura del disagio nel territorio b.2 Rilevare la tipologia dei bisogni d.2 Ottenere informazioni dettagliate sulle richieste di aiuto 1. Preparazione, somministrazione ed analisi dei questionari 1.1 Definizione della metodologia e dei contenuti dell indagine. 1.2 Costruzione del questionario anonimo da sottoporre a coloro che si rivolgono allo sportello 1.3 Somministrazione del questionario ai soggetti richiedenti aiuto allo sportello 1.4 Analisi ed elaborazione dei dati raccolti 1.5 Redazione del relativo report c.1 Favorire l accesso alle strutture di assistenza c.2 Promuovere la conoscenza delle reti di sostegno (dipartimenti per le dipendenze, associazioni, gruppi di auto-mutuo-aiuto, ecc.) c.3 Aumentare i percorsi di sostegno alle vittime 1. Predisposizione degli sportelli 1.1 Individuazione e contatto con le associazioni che svolgono consulenza specifica sul territorio 1.2 Contatto con il Dipartimento territoriale per le Dipendenze Patologiche per le modalità di accesso da parte degli soggetti interessati 1.3 Promozione degli sportelli attraverso il materiale divulgativo, comunicati stampa, il sito internet 2. Attivazione degli sportelli 1.1 Raccolta e prima valutazione delle richieste di aiuto 1.2 Contatto del richiedente aiuto con le associazioni che svolgono assistenza sul territorio 1.3 Eventuale raccordo con il Dipartimento territoriale per la presa in carico di ciascun caso 3. Elaborazione di un report sui casi che hanno richiesto aiuto 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto I volontari del servizio civile verranno affiancati alle risorse umane e professionalità sopraelencate e coinvolti in tutte le attività nel corso della quali e a tal fine saranno muniti della necessaria ed adeguata strumentazione informatica. In particolare: Attività previste dal progetto Obiettivo a.1 a.2 d.1 1. Elaborazione di una brochure informativa sul fenomeno e stampa 1.1 Coinvolgimento di uno psicologo 1.2 Coinvolgimento di un esperto legale 1.3 Coinvolgimento di un esperto di Attività previste per i volontari 1. Collaborano alla stesura del materiale informativo e alla brochure 13

14 comunicazione e grafica/web 1.4 Elaborazione contenuti e grafica 1.5 Stampa della brochure in 500 copie 2. Programmazione delle iniziative da organizzare sul territorio 2.1 Contatto i Comuni per l utilizzo dello spazio pubblico ove allestire i presidi 2.2 Contatto con gli amministratori locali (sindaco e/o assessore) per l intervento all iniziativa 2.3 Predisposizione di locali per l organizzazione degli incontri 2.4 Organizzazione logistica delle apparecchiature elettriche/elettroniche necessarie allo svolgimento delle iniziative 2.5 Contatto con consulenti ed esperti per l intervento all'iniziativa 3. Realizzazione e promozione delle iniziative 3.1 Realizzazione dei presidi 3.2 Realizzazione degli incontri 3.3 Contatto con la stampa e i media locali per promuovere le iniziative e diffonderne i contenuti 3.4 Elaborazione e diffusione di comunicati stampa e materiale fotografico relativo alle iniziative svolte per la divulgazione e pubblicizzazione delle stesse 3.5 Pubblicazione on-line sul sito di tutto il materiale prodotto sulle iniziative svolte e sul fenomeno del gioco d azzardo 4. Preparazione, somministrazione ed analisi dei questionari 4.1 Definizione della metodologia e dei contenuti dell indagine. 4.2 Costruzione del questionario anonimo da sottoporre alle persone coinvolte nelle iniziative 4.3 Somministrazione del questionario a 2. Collaborano all organizzazione degli incontri, aiutando il personale impegnato nelle attività a tenere i contatti e a gestire la logistica 3. Partecipano attivamente ai presidi, collaborando con l esperto di comunicazione alla raccolta e all aggiornamento delle informazioni inerenti il progetto diffuse attraverso i vari strumenti previsti 4. Collaborano alla elaborazione dei questionari, coadiuvando il personale alla somministrazione degli stessi alle persone intervenute nelle varie iniziative e partecipano alla fase di analisi dei dati e della redazione del report 14

15 tutti i soggetti coinvolti nelle iniziative 4.4 Analisi ed elaborazione dei dati raccolti 4.5 Redazione del relativo report Obiettivo b.1 b.2 d.2 1. Preparazione, somministrazione ed analisi dei questionari 1.1 Definizione della metodologia e dei contenuti dell indagine. 1.2 Costruzione del questionario anonimo da sottoporre a coloro che si rivolgono allo sportello 1.3 Somministrazione del questionario ai soggetti richiedenti aiuto allo sportello 1.4 Analisi ed elaborazione dei dati raccolti 1.5 Redazione del relativo report 1. Collaborano alla elaborazione dei questionari, coadiuvando il personale alla somministrazione degli stessi alle persone che si rivolgono agli sportelli e partecipano alla fase di analisi dei dati e della redazione del report Obiettivo c.1 c.2 c.3 1. Predisposizione degli sportelli 1.1 Individuazione e contatto con le associazioni che svolgono consulenza specifica sul territorio 1.2 Contatto con il Dipartimento territoriale per le Dipendenze Patologiche per le modalità di accesso da parte degli soggetti interessati 1.3 Promozione degli sportelli attraverso il materiale divulgativo, comunicati stampa, il sito internet 2. Attivazione degli sportelli 2.1 Raccolta e prima valutazione delle richieste di aiuto 2.2 Contatto del richiedente aiuto con le associazioni che svolgono assistenza sul territorio 2.3 Eventuale raccordo con il Dipartimento territoriale per la presa in carico di ciascun caso 3. Elaborazione di un report sui casi che hanno richiesto aiuto 1. Collaborano alla divulgazione del materiale informativo e alla brochure 2. Collaborano alla raccolta telefonica e per mezzo delle richieste di aiuto 3. Partecipano alla fase di analisi dei dati e della redazione del report Numero dei volontari da impiegare nel progetto:

16 Numero posti con vitto e alloggio: Numero posti senza vitto e alloggio: 4 Numero posti con solo vitto: 0 Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 1400 Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 Criteri e modalità di selezione dei volontari: Vedi sistema di selezione accreditato ADOC NZ01079 Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Cultura media; buone conoscenze informatiche; buone capacità relazionali. E titolo di maggior gradimento: diploma di scuola media superiore; pregressa esperienza nel settore specifico del progetto; pregressa esperienza presso organizzazioni di volontariato; spiccata disposizione alle relazioni interpersonali e di gruppo capacità relazionali e dialogiche studi universitari attinenti CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI Eventuali crediti formativi riconosciuti: NO Eventuali tirocini riconosciuti : NO Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del N. Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede 1 Ancona Ancona Via XXV Aprile, 37/a Ancona Fabriano Via Bruno Buozzi 17/B Ancona Jesi Piazza Pellegrini, Ancona Senigallia Via F.lli Bandiera,

17 servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Durante l espletamento del servizio, i volontari che parteciperanno alla realizzazione di questo progetto acquisiranno le seguenti competenze utili alla propria crescita professionale: competenze tecniche o specifiche dell esperienza vissuta nel progetto, acquisite in particolare attraverso il learning by doing accanto agli Olp e al personale dell ente coinvolto; competenze cognitive o funzionali ad una maggiore efficienza lavorativa e organizzativa, quali: capacità di analisi, ampliamento delle conoscenze, capacità decisionale e di iniziativa nella soluzione dei problemi (problem solving); competenze sociali e di sviluppo o utili alla promozione dell organizzazione che realizza il progetto ma anche di se stessi, quali: capacità nella ricerca di relazioni sinergiche e propositive, creazione di reti di rapporti all esterno, lavoro all interno di un gruppo, capacità di mirare e mantenere gli obiettivi con una buona dose di creatività; competenze dinamiche o importanti per muoversi verso il miglioramento e l accrescimento della propria professionalità, quali: competitività come forza di stimolo al saper fare di più e meglio, gestione e valorizzazione del tempo di lavoro, ottimizzazione delle proprie risorse. Le competenze e le professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del Servizio saranno validate e, nel rispetto delle normative e delle differenti procedure regionali, certificate dall Ente no-profit di formazione OPES Formazione (C.F ) ai fini dell arricchimento curriculum vitae. (Si veda accordo allegato) Formazione generale dei volontari Sede di realizzazione: Sede di realizzazione del progetto e/o sede territoriale ADOC Modalità di attuazione: In proprio, presso le sedi indicate al precedente punto 29, con formatori ADOC. La formazione sarà realizzata attraverso i formatori dell Ente. I formatori locali, per l affiancamento dei volontari, saranno istruiti con lezioni frontali del servizio di formazione dell Adoc, specificatamente costituito per la gestione e il potenziamento del progetto. L intero progetto formativo sarà basato su materiale didattico, dispense e formatori forniti dall Adoc Nazionale. Role-play e simulazioni saranno gestiti da formatori esperti in comunicazione. Le aule saranno fornite di postazioni didattiche, un tavolo per lavoro di gruppo, una lavagna, un personal computer con schermo per proiezione di slide e, ove disponibile, di un video-proiettore. Si prevede la raccolta di singoli moduli formativi su supporti audio-video e l invio degli stessi presso le sedi di attuazione del progetto per utilizzarli come materiale didattico e autodidattico di supporto. 17

18 ADOC si riserva di avvalersi anche di esperti che affianchino i propri formatori, secondo quanto contemplato dal paragrafo 2 delle Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale emanate il 19 luglio Tecniche e metodologie di realizzazione previste: ADOC sostiene la necessità di mettere in campo, sul piano metodologico, risorse formative centrate sull attivazione dei volontari, in grado di assicurare loro una corresponsabilità nelle modalità e nelle forme del proprio apprendimento, all interno di ambienti e approcci didattici volti appunto a fare leva sul personale contributo di ogni volontario. La formazione sarà di tipo blended, che alterni i differenti setting formativi messi a disposizione nelle Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale. Nello specifico si utilizzerà: formazione in aula, eventualmente avvalendosi di esperti delle varie materie trattate per 13 ore complessive; formazione dinamica in role playing, outdoor training, wrap around su: team building, team work, problem solving, comunicazione attiva e per le attività collaborative per 18 ore complessive; e-learning per 14 ore complessive. Contenuti della formazione: I contenuti della formazione erogata sono suddivisi in 14 moduli formativi sui seguenti argomenti: 1. valori e identità del SCN: identità del gruppo in formazione; 2. dall'obiezione di coscienza al servizio civile nazionale evoluzione storica, affinità e differenze tra le due realtà. Approfondimento su Don Lorenzo Milani; 3. il dovere di difesa della patria; 4. la difesa civile non armata e non violenta; 5. normativa vigente e carta di impegno etico del SCN; 6. formazione civica e forme di cittadinanza; 7. la protezione civile; 8. la rappresentanza dei volontari in Servizio Civile Nazionale; 9. presentazione dell ente e delle associazioni dei consumatori; 10. lavoro per progetti; 11. l organizzazione del servizio civile e le sue figure; 12. disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale; 13. comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti; Durata: 45 ore (Tutte le ore di formazione saranno erogate entro il 180 giorno dall avvio del progetto) 18

19 Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari Sede di realizzazione: Sede di realizzazione del progetto e/o sede territoriale ADOC Modalità di attuazione: In proprio, presso l ente con formatori propri o messi a disposizione da ADOC Tecniche e metodologie di realizzazione previste: L impianto metodologico è, anche nel caso del corso di formazione specifica, blended. Come già esplicitato al punto 32, per formazione blended ADOC intende una modalità mista di allestimento didattico: parte delle attività vengono svolte in presenza, parte a distanza all interno di un ambiente dedicato (le cosiddette piattaforme), con entrambi i momenti funzionali al perseguimento di obiettivi formativi coerenti con la più generale impostazione costruttivista. Nella nostra formazione blended riteniamo centrale la riconfigurazione del ruolo e della responsabilità del docente: la natura comunicativa dell allestimento didattico, garantita dall intervento di costruzione del patto formativo in presenza, dai thread del forum, dalle sessioni in chat, dallo scambio di risorse ipermediali e di materiali didattici, dagli approfondimenti in gruppo in aula, favorisce una relazionalità più orizzontale, tra pari, rispetto alla tradizionale relazione verticale tra docente e allievo. Il docente non si colloca più al centro dell azione di insegnamento, ma ai bordi del processo di apprendimento, in cui l attore principale diventa la comunità dei partecipanti che lo alimentano e gli danno vita. In tal senso, la valorizzazione dello scambio comunicativo nella fase a distanza non gioca un ruolo fattivo solo sul piano cognitivo, ma anche su quello relazionale. A dispetto di molti pregiudizi, infatti, il non verbale e il paraverbale nell e-learning, lungi dall essere assenti, sono sublimati nello spasmodico ricorso ai messaggi di esplicitazione delle dinamiche relazionali presenti nella comunità di apprendimento, alla complicità affettiva che accompagna le attività di lavoro, all uso cognitivamente ed emotivamente intrigante degli emoticons: la presunta freddezza della formazione a distanza viene sconfessata in Rete dal moltiplicarsi di fenomeni di apertura comunicativa intima, basati sull espressione e dichiarazione delle proprie emozioni. È come se l assenza del linguaggio corporeo producesse un innalzamento del livello di ascolto interno delle emozioni e una loro relativa attività di cosciente esplicitazione verbale. Siamo in tal senso convinti che la possibilità del fare significato assuma dignità e senso alla luce della forza relazionale del gruppo in apprendimento. L emozione condivisa di cercare un canale comunicativo profondo che sia efficace nonostante la mediazione del medium PC, la volontà di lavorare insieme per un obiettivo chiaro e accomunante, la ricerca di difficili equilibri tra le differenze individuali, emergenti nel gruppo, pongono inevitabilmente il focus sul terreno dell attitudine alla costruzione condivisa della relazione, prima ancora che su quello della costruzione condivisa della conoscenza. In questo senso parliamo di apprendimento significativo e di promozione della motivazione quale leva virtuosa di questo processo ricorsivo. La formazione specifica sarà erogata in modalità blended per 75 ore complessive, di cui 20 in presenza e 55 in e-learning. Per ciò che riguarda la parte in presenza, il docente terrà un primo approfondimento 19

20 all inizio della formazione specifica (prima dell inizio del corso e-learning), dedicato ai contenuti specifici caratterizzanti il progetto. Successivamente, durante lo svolgimento del corso e-learning e alla fine dello stesso, il docente terrà due sessioni - informativa e formativa specifica - inerenti la salute e sicurezza sul lavoro. La piattaforma scelta da ADOC per l erogazione dei corsi è MOODLE, la scelta è dovuta sia a ragioni tecniche (MOODLE consente di fruire dei contenuti dei corsi in maniera flessibile e adattabile al singolo volontario, personalizzandone l apprendimento, ma allo stesso tempo permette agli utenti di comunicare e collaborare in uno spazio comune e condiviso) che a ragioni etiche (la scelta del software libero è una conseguenza diretta dei valori di condivisione del sapere e della conoscenza impliciti nell idea di volontariato). Ad ogni volontario verrà fornito un nome utente e una password che gli permetterà di accedere alla piattaforma e di: consultare i contenuti del corso (potrà anche scaricarli sul proprio computer o stamparli, in questo modo non dovrà per forza essere collegato per poter fruire del corso), realizzare gli esercizi previsti (questionari per l'auto-valutazione degli apprendimenti e brevi riflessioni su temi specifichi), usare gli strumenti di interazione presenti nella piattaforma (chat, forum, wiki, eccetera). Le attività svolte sulla piattaforma dall utente verranno regolarmente registrate, i dati di accesso (log) sono a disposizione dell utente stesso ma anche dei formatore/tutor, che potrà così intervenire tempestivamente in caso di ritardi consistenti rispetto al percorso di formazione previsto. I log, dei singoli utenti e delle classi, verranno poi utilizzati per una valutazione complessiva del percorso di formazione realizzato online. Alle più moderne tecnologie informatiche e alla qualità dei contenuti, si affiancano le più efficaci metodologie dell apprendimento: i materiali formativi sono strutturati e suddivisi in maniera tale da promuovere l apprendimento rispettando i principi dell ergonomia cognitiva e della personalizzazione di formazione ad elevata qualità. Per ADOC, l idea stessa di formazione di un volontario si lega inscindibilmente con l idea di metacompetenza, in quanto capacità, propria di ogni individuo, di adattarsi e riadattarsi alle dinamiche evolutive del suo sistema ambientale e relazionale di riferimento. Parallelamente alle attività di autoistruzione realizzate tramite piattaforma i Volontari parteciperanno a discussioni di gruppo tramite gli strumenti di interazione della piattaforma. Scopo dell e-learning infatti non è solo quello di raggiungere gli obiettivi formativi indicati nei Moduli didattici ma anche di creare una comunità di apprendimento che si confronti e discuta sui temi del percorso formativo proposto e sugli obiettivi previsti dal progetto in cui sono inseriti i Volontari. Contenuti della formazione: Argomenti della formazione specifica: In aula: I APPROFONDIMENTO: Modulo I: Gestire uno sportello informativo: il back-office e il front-office; Durata 20 ore Modulo II: Il gioco: aspetti antropologici, tipologie di giochi,la logica del gioco e della progettazione del gioco, luoghi di gioco, influenze delle epoche e dell'età anagrafica sul tipo di gioco; Durata 20 ore II APPROFONDIMENTO: Modulo III: Informazione ai volontari (conforme al D.Lgs 81/08 art. 36). Durata: 5 ore Rischi per la salute e sicurezza sul lavoro Procedure di primo soccorso, lotta antincendio, procedure di emergenza 20

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