REGOLAMENTO D ISTITUTO

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1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE C. CATTANEO PIAZZA DELLA VETRA 9, MI LANO TEL FA X C.F CO D. MECC. MI I S0040 0V MI I S00 ; SITO WEB: REGOLAMENTO D ISTITUTO 1 Per garantire il buon andamento ed il corretto funzionamento della scuola, operatori scolastici, famiglie e studenti sono vincolati al rispetto delle norme contenute nel presente regolamento conforme ai principi e alle norme dello STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI, emanato dal D.P.R. 24 giugno 1988 numero 249. PRINCIPI GENERALI 1. L indirizzo culturale dell istituto deve essere manifestatamene ispirato ai principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana e antifascista e tale da garantire una effettiva parità di occasioni di crescita umana ad ogni livello. 2. Tutti i rappresentanti delle componenti dell Istituto, genitori, docenti, studenti, non docenti, siedono a pieno titolo negli organi collegiali loro destinati ed operano in stretta collaborazione fra di loro e le più significative componenti della società. 3. Gli organi collegiali di governo dell Istituto sono finalizzati a realizzare la partecipazione nella gestione della scuola, nel rispetto degli ordinamenti della stessa e delle competenze e responsabilità proprie di ciascuno di essi, dando all Istituto i caratteri di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica. I DIRITTI 1. Gli studenti hanno diritto alla formazione culturale e professionale qualificata. Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento: a tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli elaborati dovranno essere riconsegnati entro 20 giorni dalla data di effettuazione della prova. 2. Gli studenti hanno diritto di essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, avere un adeguata informazione sul percorso e i contenuti didattici.

2 I DOVERI Per garantire la quotidianità della vita scolastica ogni componente deve assumere le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti dal personale docente, non docente e per il dirigente della scuola dal Contratto Nazionale di Lavoro, per quanto riguarda gli studenti essi vengono sanciti dal presente regolamento e dalle leggi dello Stato. Si ricorda che durante lo svolgimento dell attività didattica è vietato l uso di telefono cellulari. ORGANI COLLEGIALI 2 Gli organi collegiali e di partecipazione alla vita della scuola sono: Consiglio d Istituto - Consiglio di Istituto, che esprime una Giunta Esecutiva - Collegio Docenti - Consiglio di Classe - Assemblea dei Genitori - Assemblea degli Studenti 1. Il Consiglio d istituto è composto di norma dal preside, da otto rappresentanti del personale docente, da due rappresentanti del personale non docente, da quattro rappresentanti dei genitori e da quattro rappresentanti degli studenti, in funzione dell attuale popolazione scolastica. 2. I rappresentanti delle singole componenti sono eletti con il sistema proporzionale sulla base di liste di candidati, durano in carica tre anni (ad eccezione dei rappresentanti degli studenti che vengono eletti annualmente). 3. Il Consiglio d Istituto è presieduto da un genitore, e delibera in ordine all impiego dei mezzi finanziari dell Istituto e per quanto concerne l organizzazione e la programmazione della vita e dell attività della scuola, secondo quanto disposto dall art. 6 del D.P.R. n. 416 del 31/5/1974. Spetta, inoltre, al Consiglio d Istituto il potere deliberante per quanto concerne l organizzazione e la programmazione della vita e delle attività della scuola per quanto concerne le seguenti materie: a) adozione del regolamento interno dell Istituto che dovrà, fra l altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca, delle attrezzature culturali, didattiche, sportive e le norme relative alla vigilanza degli alunni; b) acquisto, rinnovo e conservazione delle varie attrezzature e sussidi didattici; c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali; d) criteri per la programmazione e l attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche (corsi di recupero, sostegno, libere attività, visite guidate e viaggi d istruzione); e) promozione di contatti con altre scuole o istituti nazionali e non, al fine di realizzare scambi d informazione e di esperienze, e di intraprendere iniziative di collaborazione; f) partecipazione dell Istituto ad attività culturali, sportive, ricreative di particolare interesse educativo; g) forme di modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possano essere assunte dall istituto. 4. Il Consiglio d Istituto si riunisce in via ordinaria una volta al mese, durante il periodo delle lezioni, in date stabilite dal Presidente, sentito il parere dei consiglieri. In via straordinaria si riunisce: - per richiesta della Giunta Esecutiva - per richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti - per iniziative del Presidente

3 Tali riunioni devono essere giustificate da evenienze eccezionali o urgenti. 5. Il Presidente convoca il Consiglio per iscritto con preavviso di almeno cinque giorni. L avviso di convocazione riporta gli argomenti all ordine del giorno. Le riunioni hanno durata massima di tre ore, non sono ammessi aggiornamenti se non situazioni gravi e urgenti. Le sedute dei Consigli sono aperte alle componenti scolastiche, a norma della legge 11/10/1977 n Tutte le deliberazione del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi; in caso di parità prevale il voto del Presidente. 6. Le sedute dei Consigli sono aperte alle componenti scolastiche, a norma della legge 11/10/1977 n L eventuale esclusione del pubblico, decisa nel caso in cui la discussione verta su argomenti riguardanti singole persone, deve essere indicata nella convocazione. Di ogni seduta il segretario redige un verbale, che dovrà contenere l oggetto delle discussioni e l esito di eventuali votazioni. Ogni membro del consiglio può chiedere che sia posta a verbale una propria dichiarazione. Il verbale è firmato dal presidente e dal segretario e deve essere approvato, di norma, in apertura della seduta successiva. In ogni caso può essere reso pubblico solo dopo la votazione nelle modalità previste dall articolo successivo. Copie delle delibere prese dal Consiglio e del verbale delle sedute devono essere affisse all albo dell istituto entro il termine massimo di 10 giorni dall approvazione, ove rimarranno per un periodo di almeno 10 giorni. Durante tale periodo di affissione, l eventuale documentazione è a disposizione della segreteria per chi voglia consultarla. 7. La giunta esecutiva viene eletta in seno al Consiglio, una Giunta Esecutiva è composta da: - 1 Docente - 1 Non Docente - 1 Genitore - 1 Studente Della Giunta fanno parte di diritto il Preside che la presiede ed ha la rappresentanza dell Istituto, ed il capo dei servizi di segreteria il quale svolge anche funzione di Segretario della Giunta stessa. La durata in carica dei membri della Giunta Esecutiva è di tre anni, salvo la rappresentanza studentesca che viene rinnovata annualmente. La Giunta Esecutiva predispone il bilancio preventivo e redige il conto consuntivo; prepara i fogli del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto d iniziativa del Consiglio stesso, e cura l esecuzione delle relative delibere. La Giunta Esecutiva ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni. Le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo Consiglio di Classe (art.161- Legge 11/10/1977). La Giunta è convocata dal Preside (almeno in precedenza di ogni riunione del consiglio di Istituto). Essa, inoltre, sarà convocata entro 3 giorni ogniqualvolta ne faccia richiesta il Presidente del Consiglio o due membri della Giunta stessa. La convocazione dovrà essere comunicata ai membri della Giunta con almeno 2 giorni di anticipo. Le sedute della Giunta sono valide se sono presenti metà più uno dei componenti in carica. 3 Collegio Docenti 1. Il Collegio dei Docenti è composto dal personale insegnante in servizio nell istituto, è presieduto dal preside ed agisce in conformità a quanto disposto dall art. 4 del D.P.R. n. 416 del 31/5/1974. Il Collegio dei Docenti, prevalentemente : a) delibera in materia di funzionamento didattico dell Istituto b) formula proposte per la formazione delle classi e per la compilazione dell orario delle lezioni c) valuta periodicamente l andamento dell azione didattica d) provvede all adozione di libri di testo, sentiti i consigli di classe e) promuove iniziative di sperimentazione e di aggiornamento f) elegge i Docenti che fanno parte del comitato per la valutazione degli insegnanti g) esamina i casi di scarso profitto o comportamento irregolare degli studenti allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero su iniziativa dei Docenti di ogni singola classe.

4 2. Il Collegio dei Docenti si insedia all inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Preside ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque, almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre. Le riunioni del Collegio hanno luogo durante l orario di servizio, in ore non coincidenti con l orario di lezione. Le funzioni del segretario del Collegio sono attribuite dal Preside ad uno dei Docenti eletti a norma del precedente articolo lettera g. 3. IL Collegio dei Docenti si riunisce all inizio di ogni anno scolastico e in seguito, in seduta ordinaria, almeno una volta per trimestre o quadrimestre secondo il calendario predisposto all inizio dell anno; il Collegio può inoltre essere convocato ogni qualvolta il Preside ne ravvisi la necessità o almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. 4. La partecipazione dei docenti è un obbligo normativo, per cui l eventuale assenza può avvenire solo per gravi motivi documentati con richiesta anticipata di permesso al Preside o al Vicario. 4 Consiglio di Classe 1. Compito primario del Consiglio di Classe è di agevolare ed estendere i rapporti reciproci fra professori, genitori, studenti e non docenti, di rimuovere le cause di disagio all interno dell istituto, al fine di prevenire e non reprimere eventuali comportamenti irregolari dei partecipanti alla vita della scuola. 2. Il Consiglio di Classe è formato da due rappresentanti dei genitori eletti dai genitori degli studenti della classe, da due rappresentanti degli studenti eletti dagli studenti della classe e da tutti i Docenti della classe. E presieduto dal Preside o da un docente delegato dallo stesso. Allo scopo di rendere effettivi i rapporti fra tutti i docenti, gli alunni, e i genitori della classe, i Componenti del Consiglio di Classe possono decidere di far partecipare al Consiglio stesso tutti gli alunni e tutti i genitori. 3. Il Consiglio di Classe si riunisce durante l anno di norma ogni due mesi, in ore non coincidenti con l orario di servizio, con convocazione scritta recante l ordine del giorno. La convocazione deve avvenire con adeguato anticipo mediante avviso agli studenti ed ai rappresentanti dei genitori, sottoscritto dai Docenti. Oltre ai Consigli aperti sono previste riunioni per soli Docenti, finalizzate alla programmazione e al coordinamento dell attività didattica, nelle scadenze stabilite dal Calendario Annuale. La riunione del C.di C. è verbalizzata dal segretario designato all inizio dell anno scolastico. La partecipazione dei Docenti è un obbligo normativo, per cui l eventuale assenza può avvenire solo per gravi motivi documentati con richiesta anticipata al Preside o al Vicario. Assemblee Gli studenti e i genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, secondo le modalità successivamente indicate.

5 Assemblee dei Genitori 1. Le Assemblee dei Genitori possono essere di classe o di istituto. I rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe possono esprimere un Comitato dei genitori di istituto. L orario e la data di svolgimento delle assemblee devono essere concordati di volta in volta con il preside che, sentita la Giunta Esecutiva del Consiglio d Istituto, ne autorizza la convocazione. I genitori promotori ne danno al comunicazione mediante affissione all albo, rendendo noto anche l ordine del giorno con almeno cinque giorni di anticipo. L assemblea si svolge in orario non scolastico. L assemblea deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio d Istituto. In relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, l assemblea d Istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele. All assemblea di classe o d Istituto possono partecipare con diritto di parola il Preside e gli insegnanti rispettivamente della classe o dell istituto. 5 Assemblee degli Studenti 1. Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. 2. Le assemblee degli studenti possono essere di classe o per classi o d istituto. 3. Le assemblee di classe sono richieste dai rappresentanti di classe, in ragione di una al mese, nel limite di due ore: Saranno programmate in modo da non coinvolgere le stesse materie d insegnamento previa segnalazione al Preside del giorno, ora e ordine del giorno. Durante le assemblee di classe nessuno degli studenti è autorizzato ad abbandonare l aula in quanto l assemblea autorizzata è da considerarsi normale orario di lezione. 4. Le assemblee d istituto sono indette dal comitato studentesco. L ordine del giorno e la data dell assemblea devono essere comunicati al Preside con preavviso di quattro giorni compatibilmente con la disponibilità del locale. Nel caso si verifichino eventi di eccezionale importanza gli studenti possono essere autorizzati dal Preside ad indire un assemblea d istituto straordinaria, senza preavviso di quattro giorni. Per esigenze di spazio l assemblea può svolgersi in due turni. Ad ognuna delle riunioni o assemblee può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali e culturali, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell ordine del giorno. Generalità e qualifica degli esperti vanno declinate in Presidenza per permettere che detta partecipazione sia autorizzata dal Consiglio d Istituto o, per delega, dal Preside nel rispetto delle esigenze di pluralità nell informazione. Il comitato studentesco di cui all art. 22, ovvero il Presidente eletto, ovvero i primi sei firmatari della richiesta d assemblea garantiscono l esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all assemblea d istituto. Il Preside ha potere d intervento in caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell assemblea. Durante l assemblea di istituto l attività didattica è sospesa. Ai lavori dell assemblea possono assistere il Preside, o un suo delegato, e/o gli insegnanti che lo desiderano. Non possono aver luogo assemblee a partire dal 30 giorno antecedente il termine dell anno scolastico. 5. Le mozioni presentate durante le assemblee di classe o d istituto sono ritenute approvate solo se votate dal 50% più uno degli aventi diritto al voto in prima convocazione e del 50% più uno dei presenti in seconda convocazione.

6 6. Per garantire un corretto funzionamento delle assemblee il consiglio dei delegati e il comitato degli studenti redige un regolamento delle assemblee che dovrà essere ratificato dall assemblea d istituto con la maggioranza del 50% più uno degli aventi diritto al voto. Le norme del regolamento di assemblea presentate in visione al Consiglio di Istituto devono essere in armonia con i principi del regolamento d istituto. Ingresso 1. Tutti coloro che operano nella scuola sono impegnati alla più rigorosa puntualità. L orario d inizio è stabilito dal Consiglio d Istituto tenendo conto della situazione ambientale in cui si trova la scuola Orario scolastico 1^ ORA ^ ORA ^ ORA INTERVALLO ^ ORA ^ ORA ^ ORA INTERVALLO ^ ORA Gli studenti possono accedere alle aule cinque minuti prima dell inizio delle lezioni. 4. Il personale ATA sarà presente sui piani al momento dell ingresso degli alunni onde assicurare il corretto flusso degli stessi nelle classi e vigilare in caso di assenza temporanea del personale docente. 5. I docenti dovranno essere presenti nelle classi cinque minuti prima dell inizio delle lezioni per accogliere gli studenti. Entrate posticipate, uscite anticipate e assenze Il successo scolastico dipende dalla frequenza assidua alle lezioni, dall impegno costante nello studio, dall attenzione e partecipazione attiva al lavoro svolto quotidianamente in classe. Il ricorso ad assenze strategiche, ad entrate ed uscite fuori orario per evitare, per esempio, eventuali verifiche, non è garanzia di successo ma di sconfitta e fallimento. In merito, da subito, si chiede l osservanza delle seguenti disposizioni. 1. Non si accettano gli studenti che si presentano in classe con più di cinque minuti di ritardo. Gli studenti che si presentano in classe con meno di cinque minuti di ritardo verranno ammessi, però, il ritardo verrà segnato sul registro di classe. Se tale comportamento si dovesse ripetere, il Consiglio di classe provvederà a sottoporre l alunno a sanzione disciplinare. Lo studente sarà ammesso a scuola all inizio della seconda ora, con il permesso della Presidenza, per non più di quattro volte nel corso di ogni quadrimestre. Nel caso di ulteriori ritardi lo studente, se maggiorenne, non verrà accettato a scuola, mentre lo studente minorenne sarà ammesso alle lezioni il giorno stesso, ma non sarà ammesso il giorno seguente, se non accompagnato dal genitore.

7 2. Gli studenti che per ragioni obiettive hanno necessità di un periodo definito o per l intero anno scolastico di entrare in ritardo o di uscire in anticipo devono presentare, all inizio del periodo, un documento che attesti tale necessità. L autorizzazione ad entrare ed uscire in orario diverso da quello previsto è rilasciata dal Dirigente Scolastico, dopo una valutazione della richiesta presentata. 3. La scuola verrà chiusa alle 8.30 e riaperta alle ore 8.45, per consentire agli studenti di munirsi della autorizzazione d entrata rilasciata dalla Vicepreside o dai collaboratori del Preside. 4. Non si accettano, se non accompagnati da certificazioni, ingressi oltre l inizio della seconda ora. 5. In caso di malessere o di infortunio dello studente la Vicepresidenza avvertirà la famiglia al fine di predisporre tempestivamente il soccorso o per concordare con i genitori, in caso di assoluta necessità, le modalità dell eventuale uscita anticipata. 6. Al fine di garantire al genitore l informazione di quanto avviene a scuola, le eventuali assenze dovute a manifestazioni studentesche (cortei, scioperi, etc.) vanno comunque giustificati dalle famiglie con dicitura Sono al corrente che 7. In caso di sciopero del personale docente la scuola non garantisce il normale svolgimento delle lezioni e le classi potranno essere dimesse in qualsiasi momento a giudizio della Presidenza (previa comunicazione anticipata alle famiglie), qualora non sia possibile garantire la vigilanza sugli alunni. 8. In caso di assemblea sindacale in orario di servizio, richiesta nei modi e nei tempi previsti dalla vigenti norme, la Presidenza avviserà le famiglie degli alunni, tramite circolare interna, e le classi saranno congedate in anticipo. 9. In caso di assenza di un docente è possibile che la scuola disponga l ingresso posticipato o l uscita anticipata delle classi previo avviso alle famiglie. Inoltre all inizio di ogni anno scolastico le famiglie sottoscrivono un autorizzazione a dimettere le classi senza preavviso, quando si verificano occasionali situazioni di emergenza. 10. Le richieste di uscita anticipata (in numero massimo di quattro per ogni trimestre/quadrimestre), non potranno essere autorizzate prima delle 10.05, inoltre dovranno essere presentate entro le ore 9.00 del giorno nel quale si intende uscire e dovranno essere annotate sul registro di classe dal docente. 7 Cambi d ora 1. Si può uscire durante le lezioni solo con l autorizzazione del docente e comunque dopo le prime due ore di lezione, salvo casi eccezionali. E severamente vietato: disturbare studenti di un altra classe che in quel momento stanno facendo lezione; portare comunicazioni in altre classi senza il permesso del Dirigente Scolastico; sostare nei corridoi al cambio dell ora, ad eccezione dell intervallo; temporeggiare nei corridoi. Quando la classe si sposta dalla propria aula ai laboratori, alle palestre e viceversa. Gli alunni devono invece affrettarsi a raggiungere l aula o il laboratorio in cui si svolge l attività didattica. 2. Gli insegnanti non devono fare uscire dall aula più di uno studente alla volta, 3. non consentendo una nuova uscita prima del rientro di colui che è uscito precedentemente. 4. Nel caso di assembramento nei bagni o nei corridoi ovvero in presenza di alunni su piani diversi da quello della propria aula, il personale ATA presente sul piano rimanderà gli alunni nelle proprie aule e avviserà tempestivamente il docente in classe.

8 Agibilità pomeridiana 1. Le lezioni terminano alle 14.50, ma la scuola rimane aperta dal lunedì al venerdì fino alle 17.00, per permettere a studenti e docenti lo svolgimento di attività integrative, complementari alla didattica e ricreative. Il sabato la scuola rimarrà aperta fino alle ore Uso attrezzature didattiche L istituto è dotato di biblioteca ed è articolata in sezioni speciali per gruppi di materie. Esistono inoltre diverse biblioteche specifiche di laboratorio. Poiché il diritto allo studio si realizza anche attraverso l utilizzazione razionale ed efficiente delle attrezzature finalizzate a un più ampio intervento didattico, l uso delle attrezzature e della biblioteca è disciplinato dalle seguenti norme: a) I responsabili del funzionamento dei laboratori, della biblioteca e della custodia del materiale vengono nominati ogni anno, su proposta del Collegio dei Docenti, dal Dirigente scolastico e scelti tra gli insegnanti delle materie alle quali le attrezzature si riferiscono; b) Tutte le dotazioni devono essere sottoposte a ricognizione annuale; c) I singoli laboratori e la biblioteca sono dotati di un catalogo nel quale deve essere elencato tutto il materiale e la sua collocazione negli armadi o scaffalature; d) Le proposte di acquisto o integrazione devono essere presentate alla Giunta Esecutiva; e) Gli eventuali danni alle attrezzature didattiche, come peraltro quelli prodotti a qualsiasi bene dell Istituto, suppellettili e locali, saranno risarciti direttamente dai responsabili o, quando non sia possibile individuarli singolarmente, dall intera classe o dalle classi che nella giornata hanno utilizzato le stesse. 8 Regolamenti laboratori 1. L accesso ai laboratori è consentito soltanto in presenza del docente responsabile. L apertura del laboratorio è a cura dell assistente tecnico così come il regolare funzionamento. Al termine del proprio orario di servizio, le chiavi verranno consegnate al personale collaboratore scolastico del centralino. 2. Quando gli alunni si assentano dalle aule scolastiche per l utilizzo dei laboratori, della palestra o di altri spazi, le rispettive aule devono essere chiuse a chiave dal collaboratore scolastico del piano. Terminato l orario scolastico le aule non utilizzate verranno chiuse a chiave così come le finestre. 3. La scuola non si fa carico dello smarrimento o del furto di oggetti di valore, la cui custodia è demandata ai proprietari. Si raccomanda quindi agli studenti di non lasciare in classe, nei laboratori, negli spogliatoi delle palestre o altrove, oggetti di valore. Regolamento delle palestre 1. Le palestre possono essere utilizzate da tutte le componenti della scuola anche nelle ore extra scolastiche, previa autorizzazione del Consiglio d Istituto e con la presenza di un insegnante di educazione fisica nell ambito del gruppo sportivo. 2. L ingresso in palestra deve avvenire solo se è presente l insegnante. 3. Durante lo svolgimento delle lezioni non è consentito l accesso agli spogliatoi se non con il consenso degli insegnanti. 4. Coloro che usufruiscono della palestra devono avere cura del materiale loro affidato durante l attività fisica

9 Regolamento delle biblioteche I.T.S.G.C. Carlo Cattaneo Regolamento della Biblioteca d'istituto La Commissione Biblioteca, sentito il parere del Preside, stabilisce il seguente regolamento della Biblioteca d'istituto: 1) La biblioteca centrale è aperta alla consultazione e al prestito nei giorni Lunedì-Venerdì, dalle ore 10.OO alle ore Vi possono accedere insegnanti, studenti e personale della scuola. Gli esterni sono tenuti a chiedere una autorizzazione alla presidenza o ai responsabili della Biblioteca e sono comunque esclusi del prestito. 9 2) La consultazione della ex Biblioteca Geometri è limitata agli insegnanti della scuola e sottoposta alle stesse regole della Biblioteca centrale. In assenza di un addetto stabile, la responsabilità dei libri e degli arredi è dell'insegnante, che curerà anche la chiusura e la restituzione delle chiavi alla bibliotecaria. 3) Il prestito, della durata di un mese rinnovabile, è di 5 volumi per gli insegnanti e di 2 per gli studenti. Sono esclusi dal prestito le grandi opere ( enciclopedie, storie letterarie, dizionari enciclopedici, vocabolari), i cataloghi a stampa, i volumi anteriori al 1910, i libri rari e quelli in cattivo stato di conservazione o bisognosi di restauro. 4) Entro il mese di maggio tutti i libri in prestito andranno restituiti in vista dell'inventario. Si stabilisce una penale di E 25, OO per i libri smarriti o restituiti in cattive condizioni. 5) La fotocopiatura delle opere in consultazione è soggetta al parere della bibliotecaria, che valuterà lo stato di conservazione dei volumi e la tenuta delle rilegature. La fotocopiatura potrà essere attuata solo dietro presentazione di un documento. 6) I vocabolari possono essere richiesti dietro presentazione di un documento e vanno comunque restituiti in mattinata. 7) I volumi-saggio possono essere presi in prestito dagli alunni anche per l'intero anno scolastico. 8) La consultazione di riviste, quotidiani, cassette, CD Rom all'interno della Biblioteca è sottoposto alle stesse norme che regolano la consultazione libraria. Per quanto riguarda l'uso di Internet, è fatto formale divieto ad utilizzare la rete per scopi privati che esulino dalle necessità didattiche, di consultazione e di studio.

10 REGOLAMENTO DISCIPLINARE Lo studente deve conoscere i propri diritti e i propri doveri (vedi "Statuto delle studentesse e degli studenti", DPR 249 del 24/06/1998) ed è consapevole del REGOLAMENTO DISCIPLINARE della propria scuola. DIRITTI Essere rispettato come persona dai compagni, dai docenti e da tutto il personale della scuola. Libertà e continuità dell'apprendimento. Avere la possibilità di esprimere il proprio pensiero. Avere un insegnamento di qualità. Avere un'adeguata informazione sul percorso e i contenuti didattici. Avere valutazioni corrette e trasparenti DOVERI Rispettare i compagni, gli insegnanti e tutto il personale della scuola. Studiare, essere puntuale e frequentare con regolarità. Aiutare i compagni e collaborare con loro. Non mancare alle interrogazioni e alle Verifiche. Rispettare le regole dell'istituto e invitare compagni a fare altrettanto Giustificare le assenze e i ritardi puntualmente 10 Avere la possibilità di conversare singolarmente con un insegnante di problemi inerenti la scuola. Avere una struttura efficiente, funzionale e Sicura Poter utilizzare le dotazioni scolastiche Poter respirare aria non inquinata dal fumo Tenere in ordine la classe e non sporcare banchi, muri, armadi,. Utilizzare correttamente le strutture e aver cura dell'ambiente scolastico Restituire entro il termine previsto i libri della biblioteca e il materiale della scuola preso in prestito Rispettare le norme di igiene collettiva e il divieto di fumare a scuola Sanzioni e provvedimenti disciplinari La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all interno della comunità scolastica. Le sanzioni disciplinari sono proporzionate all infrazione e rispondono, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Non c è interferenza tra sanzione disciplinare e valutazione del profitto (art. 4, comma 3, DPR 249).

11 MANCANZA ORGANO COMPETENTE SANZIONE Ritardo sporadico (fino a 10' ) Docente Ammonizione orale + "R" sul nome dello studente già scritto tra gli assenti Ritardo di studente "recidivo" Uscite anticipate (motivate e documentate) Docente Dirigente scolastico Lo studente entra in classe alle 9.10, il docente segna "R" sul registro di classe; il giorno seguente lo studente dovrà giustificare il ritardo. Dopo quattro ritardi se lo studente è maggiorenne lo si rimanda a casa e il suo rientro a scuola sarà possibile solo se accompagnato dal genitore. Se lo studente è minorenne verrà accettato in classe, si avviseranno i genitori che il giorno successivo dovranno accompagnarlo. Le uscite anticipate sono pari a quattro nella prima parte e quattro nella seconda. 11 Comportamento volto a disturbare lo svolgimento della lezione Comportamento "recidivo" volto a disturbare lo svolgimento della lezione In osservanza delle norme scolastiche: episodi di intolleranza, insubordinazione, mancanza di rispetto nei confronti di tutto il personale della scuola compresi i compagni Uso negligente dei sussidi didattici. Mancato rispetto degli ambienti. Mancanza di osservanza disposizioni di sicurezza Docente Docente Consiglio di classe Coordinatore di classe Dirigente scolastico Consiglio di classe Coordinatore di classe Dirigente scolastico Richiamo verbale 1) nota sul registro di classe 2) viene avvisata la famiglia dopo 4 note il consiglio di classe valuta la sospensione fino a 15 giorni. La sospensione dalle lezioni viene disposta, come previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, dal Consiglio di classe. Per le classi del biennio i provvedimenti disciplinari da 1 a 3 gg. di sospensione possono essere decisi dal Dirigente scolastico sulla base della relazione circostanziata del Coordinatore di classe che acquisisce il parere dei docenti del consiglio di classe ed informa i genitori dell alunno interessato. Il genitore dovrà riaccompagnare lo studente al rientro dalla sospensione. 1) ammonizione scritta sul registro 2) convocazione genitori 3) il consiglio di classe valuta la sospensione fino a 15 giorni. Risarcimento del danno

12 Atti vandalici nei confronti del patrimonio scolastico sia in classe che nei laboratori Atti violenti, forme di intimidazione, atti contrari alla decenza e alle regole della convivenza scolastica, furti, atti contro la persona, violenza privata, ingiuria, incendio, allagamento Dirigente scolastico Consiglio di classe Dirigente scolastico Consiglio di classe Consiglio di Istituto 1) risarcimento danni individuale e/o collettivo 2) il consiglio di classe valuta le eventuali azioni disciplinari e la sospensione fino a 15 giorni. 1) convocazione dei genitori 2) sospensione fino a 15 giorni da parte del Consiglio di classe che valuterà le eventuali sanzioni accessorie. 3) Sospensione oltre i 15 giorni o fino al termine delle lezioni con esclusione dallo scrutinio finale e dall Esame di Stato. In questo caso il provvedimento dovrà essere adottato dal Consiglio di Istituto. 12 Conversione delle sanzioni e Sanzioni accessorie Agli studenti è offerta la possibilità di convertire le sanzioni loro inflitte in attività in favore della scuola. Tali attività-individuate dall organo sanzionante- non devono essere lesive della dignità e della personalità dello studente e non devono esporre la scuola a responsabilità di alcuna natura. Esse possono consistere nello svolgimento di compiti amministrativi, assistiti dal personale di segreteria, nel riordino di materiali di laboratorio, di archiviazione e fascicolazione, di sostegno alle attività della biblioteca e quanto altro. Tali attività possono accompagnarsi alle sanzioni di allontanamento dalla comunità. L organo di disciplina Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni, sono adottati dal Consiglio di Classe con la presenza dei rappresentanti degli studenti e dei rappresentanti dei genitori, salvo per le sole classi del biennio per le quali la sospensione dalle lezioni viene disposta, come previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, dal Consiglio di Classe. Per le classi del biennio i provvedimenti disciplinari da 1 a 3 gg. di sospensione possono essere decisi dal Dirigente scolastico sulla base della relazione circostanziata del Coordinatore di classe che acquisisce il parere dei docenti del consiglio di classe ed informa i genitori dell alunno interessato. Il genitore dovrà riaccompagnare lo studente al rientro dalla sospensione. 1. Qualora lo studente, nei confronti del quale è avviato il procedimento disciplinare, sia rappresentante di classe, egli non può far parte del consiglio stesso. Analoga disposizione deve essere fatta osservare al genitore, rappresentante di classe, il cui figlio è sottoposto al procedimento disciplinare. 2. Qualora la violazione sia collettiva e coinvolga studenti appartenenti a più Consigli di classe, la scelta della tipologia di sanzione è proposta dal Dirigente Scolastico, sentito il parere dell Organo di garanzia e dei Consigli di classe coinvolti, nella formazione di cui al comma 1 del presente articolo e convocati come Consiglio di interclassi, Consiglio di corso, Collegio docenti, ecc. 3. Le sanzioni che comportano l allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a 15 giorni, fino al termine dell anno scolastico, vedranno l alunno escluso dallo scrutinio finale e la non ammissione all Esame di Stato. Queste decisioni sono adottate dal Consiglio di Istituto.

13 Organo di garanzia 1. E istituito all interno della scuola un organo di garanzia composto dal Preside, da due docenti indicati dal Collegio e designati dal Consiglio di Istituto, da un genitore e da uno studente designati dalle rispettive componenti presenti in Consiglio d Istituto all interno dei loro rappresentanti. Il Consiglio di Istituto indicherà, su designazione del Collegio Docenti, anche i membri supplenti. 2. L organo di garanzia esercita le sue funzioni, su richiesta degli interessati, nel caso delle infrazioni al presente Statuto e delle infrazioni indicati nei punti a), b), c), d), e) del Regolamento di disciplina. 3. Entro 15 giorni dall irrogazione della sanzione, lo studente o chiunque ne abbia interesse può ricorrere all organo di garanzia; il ricorso va inoltrato in forma scritta al capo d istituto ed è ammesso solo per questioni di legittimità e non di merito. In particolare, per violazione delle norme procedurali previste dall Art. 15 e per l insorgenza di conflitti all interno della scuola in merito all applicazione del presente regolamento. 4. L Organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni. 13 REGOLAMENTO VIAGGI DI ISTRUZIONE Le visite guidate e i viaggi di istruzione, ivi compresi quelli connessi ad attività sportive, presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa, adeguata programmazione didattica e culturale predisposta nelle scuole fin dall'inizio dell'anno scolastico e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità degli studenti. Si possono classificare in: TIPOLOGIA DEI VIAGGI a) Viaggi di integrazione culturale con finalità essenzialmente cognitive di aspetti paesaggistici, monumentali o culturali in Italia o all Estero b) Visite di integrazione alla preparazione di indirizzo Finalizzati all acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche curricolari (uscite in aziende, unità di produzione, mostre, esercitazioni didattiche) c) Visite guidate Si effettuano nell arco di una sola giornata presso musei, gallerie, monumenti, ecc. d) Viaggi connessi ad attività sportive Finalizzati allo svolgimento di specialità sportive, sia ad attività connesse allo sport (escursioni, campeggi, settimane bianche)

14 Il D.P.R. n. 347/2000, ha configurato la definitiva e totale autonomia alle scuole in materia di organizzazione e responsabilità per viaggi e visite guidate di istruzione. REGOLE GENERALI Divieto di organizzare viaggi nell ultimo mese di lezioni (salvo per attività sportive o d educazione ambientale) Evitare viaggi in coincidenza con attività istituzionali (scrutini, elezioni) Prevedere la partecipazione di studenti compresi nella medesima fascia di età Obbligo di acquisire il consenso scritto dei genitori degli alunni partecipanti Obbligo di assicurare la partecipazione di almeno due terzi degli studenti componenti le singole classi coinvolte (si raccomanda di accertarsi che la spesa a carico delle famiglie non sia tale da determinare situazioni di discriminazione) La necessità di prevedere un docente accompagnatore (con diritto all indennità di missione) ogni 15 alunni 14 REGOLE PER LA SICUREZZA La preferenza da accordare all uso del treno, specie per lunghe percorrenze, senza escludere l utilizzo di nave o aereo. Evitare spostamenti in ore notturne. Particolare attenzione deve essere posta nella scelta dell agenzia di viaggio (in possesso di licenza di categoria A-B) o della ditta di autotrasporto. Tutti i partecipanti devono essere garantiti da polizza assicurativa contro gli infortuni. DURATA DEI VIAGGI Per i viaggi di integrazione culturale, le visite di integrazione alla preparazione di indirizzo e i viaggi connessi ad attività sportive, viene fissato un numero massimo di sei giorni scolastici. E pertanto auspicabile un attenta programmazione da parte del Consiglio di Classe che tenga conto delle esigenze dei vari insegnamenti e proponga le mete e gli obiettivi agli studenti ( e non viceversa ). Il periodo in cui si potranno effettuare i viaggi di integrazione culturale (a), le visite di integrazione alla preparazione di indirizzo (b) e i viaggi connessi ad attività sportive (d) tenendo conto dell età e della preparazione culturale degli studenti, dovranno offrire mete graduali di conoscenza e di esperienza, per cui il Collegio Docenti propone: Per le classi: prime, seconde e terze possano effettuare viaggi solo in Italia Per la classi: quarte e quinte in Italia e all Estero. Non é prevista, in sede di Consiglio di classe, una specifica preliminare programmazione per visite occasionali di un solo giorno ad aziende, musei, unità produttive. Occorre avvisare la Vice-Presidenza, almeno una settimana prima della visita, per organizzare le varie prenotazioni e la sostituzione dei Docenti accompagnatori.

15 DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE IL CONSIGLIO DI CLASSE DEVE PRODURRE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE: Ogni Consiglio di Classe dovrà indicare un Docente accompagnatore ed un altro disposto all integrazione o all eventuale sostituzione Nei viaggi connessi ad attività sportive, l accompagnatore dovrà essere il Docente di Educazione Fisica. Le proposte dei Consigli di Classe dovranno essere consegnate entro e non oltre il mese di dicembre. Il Docente accompagnatore, visionati alcuni preventivi di massima, dovrà raccogliere, prima del 15 di dicembre, un acconto, pari al 30% dell importo medio dei preventivi visionati e versarli sul conto corrente dell Istituto. 15 IL DOCENTE ACCOMPAGNATORE DEVE PRODURRE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE: Assenso dei genitori per tutti gli alunni. Programma analitico del viaggio e relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici. L ISTITUTO SCOLASTICO DEVE PRODURRE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE: Preventivo di spesa e prospetto per la copertura finanziaria, con indicazione della quota a carico degli alunni. Prospetto comparativo delle offerte di almeno tre agenzie di viaggio interpellate. Certificazioni varie riguardanti l automezzo da utilizzare. Polizze assicurative contro gli infortuni degli alunni.

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