IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO IL D.Lgs. 81/2001. STUDIO CONSICUR dott. Luca Vincenzo Fanesi

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1 L obbligo della denuncia infortunio e malattia professionale Il registro infortuni LA TUTELA ASSICURATIVA SUI LUOGHI DI LAVORO IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO IL D.Lgs. 81/2001 STUDIO CONSICUR dott. Luca Vincenzo Fanesi

2 D.Lgs. 81/2008 Sezione VIII DOCUMENTAZIONE TECNICO AMMINISTRATIVA E STATISTICHE DEGLI INFORTUNI E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI Art. 53 TENUTA DOCUMENTAZIONE SU SUPPORTO INFORMATICO E' consentitol'impiego di sistemi di elaborazione automatica dei dati per la memorizzazione di qualunque tipo di documentazione prevista dal presente D.Lgs. Modalità particolari di memorizzazione dei dati e accesso al sistema La documentazione, sia su supporto cartaceo che informatico, deve essere custodita nel rispetto del D.Lgs. 196/2003, in materia di protezione dei dati personali. Le modalità per l'eventuale eliminazione o per la tenuta semplificata della documentazione sono definite con successivo decreto, adottato entro 180 giorni dall entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008.

3 D.Lgs. 81/2008 Sezione VIII DOCUMENTAZIONE TECNICO AMMINISTRATIVA E STATISTICHE DEGLI INFORTUNI E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI Art. 54 Trasmissione di documentazione e le comunicazioni a enti o amministrazioni pubbliche possono avvenire tramite sistemi informatizzati, nel formato e con le modalità indicati dalle strutture riceventi.

4 D.Lgs. 81/2008 Capo III Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I MISURE DI TUTELA E OBBLIGHI DENUNCIA INFORTUNI SUL LAVORO Art. 18. Obblighi del datore di lavoro e del dirigente comunicare all'inail, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni; La denuncia di infortunio ex. D.Lgs. 1124/65 assolve all obbligo di cui sopra

5 INFORTUNIO O MALATTIA PROFESSIONALE Art. 53 D.P.R. 1124/65: Obbligo denuncia dell infortunio all INAIL: La denuncia dell'infortunio deve essere fatta entro due giorni da quello in cui il datore di lavoro ne ha avuto notizia e deve essere corredata da certificato medico (entro 24 ore nel caso di infortunio mortale). Art. 54 D.P.R. 1124/65: Obbligo denuncia dell infortunio all autorità di pubblica sicurezza; La denuncia deve essere eseguita per gli infortuni con prognosi superiore a 3 giorni entro 48 ore (dal momento in cui il datore di lavoro è venuta a conoscenza del fatto). La mancata o tardiva comunicazione all autorità di Pubblica sicurezza è sanzionata con violazione di illecito amministrativo da 258,00 a 1549,37 (art. 56 D.P.R. 1124/65, come modificato dal D.Lgs. 51/98).

6 LA DENUNCIA DI INFORTUNIO SUL LAVORO Artt. 589 e 590 C.P.: L autorità di P.S., appena ricevuta la denuncia di infortuno: - mortale, - con prognosi riservata (nella prassi), - con prognosi superiore a 40 giorni o con lesioni permanenti. SENZA RITARDO riferisce l ipotesi di reato (artt C.P.), inviando la denuncia e il referto medico all AUTORITA GIUDIZIARIA (in base al protocollo Procura Regione le trasmissioni vanno fatte esclusivamente allo SPRESAL ). L autorità di Pubblica Sicurezza, appena ricevuta la denuncia di infortunio: - mortale, - con prognosi superiore a 30 giorni o con lesioni permanenti., ne dà comunicazione alla Direzione Provinciale del Lavoro per l esecuzione dell inchiesta infortuni amministrativa (ex. Pretorile).

7 REGISTRO INFORTUNI: l obbligo di tenuta ART. 53, Comma 6 D.Lgs. 81/2008 Fino ai sei mesi successivi all'adozione del decreto interministeriale di cui all'articolo 8 comma 4, del presente decreto restano in vigore le disposizioni relative al registro infortuni ed ai registri degli esposti ad agenti cancerogeni e biologici.

8 REGISTRO INFORTUNI: l obbligo di tenuta Ai sensi dell'art. 4, c.5, lettera o) del D.Lgs. 626/94, hanno l'obbligo della tenuta del Registro infortuni tutte le aziende o cantieri che hanno dipendenti o che siano composte da soci. Le aziende senza dipendenti o soci, o a conduzione familiare ne sono esonerate. Non è ammesso e costituisce pertanto contravvenzione la tenuta del registro infortuni presso un consulente del lavoro, a differenza di quanto previsto per i libri matricola e paga. Il registro degli infortuni può essere consultato dal RLS eletto dai lavoratori. Il registro infortuni deve essere conservato sul luogo di lavoro per almeno quattro anni dall'ultima registrazione o, se non usato, dalla data della sua vidimazione. In caso di smarrimento del registro infortuni va vidimato un nuovo registro al quale si allega la denuncia di smarrimento all'autorità di PS.

9 REGISTRO INFORTUNI: la vidimazione Il Registro infortuni prima di essere utilizzato deve essere vidimato dal Dipartimento di Prevenzione - Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro dell'asl di competenza ove ricade l'attività lavorativa della ditta. Lo SPRESAL provvede a verificare la conformità del registro infortuni a quanto contenuto nel D.M. 12/9/58, timbratura in ogni sua pagina ed attestazione nell ultima pagina del numero di fogli che lo compongono e della data di rilascio. Prima di presentare il Registro infortuni per la vidimazione, occorre indicare nella prima e nell'ultima pagina: a. Ragione Sociale; b. Partita IVA e/o Codice Fiscale; c. Indirizzo della Sede Legale; d. Indirizzo della sede operativa; e. Tipo di attività.

10 REGISTRO INFORTUNI: la compilazione Su di esso si annotano gli infortuni di tutti gli addetti indipendentemente dalla posizione INAIL. Il Registro infortuni deve: - essere tenuto presso la sede operativa o presso il cantiere; - essere compilato in ogni sua parte per gli infortuni che comportano l'assenza di almeno un giorno escluso quello dell'evento; - essere nuovamente vidimato in caso di cambio di ragione sociale o di indirizzo; Esso deve essere tenuto senza alcuno spazio in bianco e le scritturazioni debbono essere fatte con inchiostro indelebile; non sono consentite abrasioni, le eventuali rettifiche o correzioni devono essere eseguite in modo che il testo sostituito sia comunque leggibile.

11 REGISTRO INFORTUNI: le sanzioni Ai sensi dell'art. 89 c.3, del D.Lgs. n. 626/94, come modificato dall'art. 22, comma 3, del D.Lgs. n. 242/96, nonché della Legge 689/81, per la non tenuta del Registro infortuni, il Datore di Lavoro ed il Dirigente sono puniti con la sanzione amministrativa di 1032,00 (milletrentadue/00).

12 INFORTUNIO O MALATTIA PROFESSIONALE IL DATORE DI LAVORO DEVE PAGARE: per intero la giornata in cui è avvenuto l infortunio o si è manifestata la malattia professionale se quest ultima ha causato assenza dal posto di lavoro; il 60% della retribuzione, salvo migliore trattamento previsto dal contratto di lavoro, per i successivi tre giorni di astensione dal lavoro. L INAIL DEVE PAGARE: dal quarto giorno successivo a quello in cui è avvenuto l infortunio o si è manifestata la malattia professionale fino alla guarigione clinica.

13 INFORTUNIO O MALATTIA PROFESSIONALE LE CURE SONO FORNITE: dal Servizio Sanitario Nazionale e dagli ambulatori dell INAIL attivati da apposite convenzioni con le Regioni SE L INFORTUNIO O LA MALATTIA PROFESSIONALE NON SONO STATI DENUNCIATI SUBITO: entro 3 anni dal giorno in cui è avvenuto l infortunio o si è manifestata la malattia, il lavoratore può ottenere comunque le prestazioni INAIL.

14 INFORTUNIO O MALATTIA PROFESSIONALE SE LA CAUSA DELL INFERMITA E DUBBIA una convenzione tra l INAIL e l INPS garantisce che il primo Ente che riceve il certificato medico relativo all infortunio o alla malattia fornisce le prestazioni. Termine di prescrizione INAIL: 3 anni; termine di decadenza INPS: 1 anno.

15 INFORTUNIO O MALATTIA PROFESSIONALE Se il lavoratore subisce un infortunio sul lavoro o contrae una malattia professionale deve: INFORMARE immediatamente il datore di lavoro PRESENTARE subito al datore di lavoro il primo certificato medico e, se le cure dovessero proseguire, il certificato compilato dal medico curante. Il datore di lavoro invierà all INAIL i certificati originali. In caso di ricovero, l ospedale invierà copia dei certificati all INAIL ed al datore di lavoro.

16 MALATTIA PROFESSIONALE IN CASO DI MALATTIA PROFESSIONALE Se la persona malata svolge attività lavorativa deve: DENUNCIARE la malattia al datore di lavoro entro 15 giorni dal suo manifestarsi. PRESENTARE al datore di lavoro il primo certificato medico e, in caso di prosecuzione delle cure, il certificato compilato dal medico curante. Il datore di lavoro invierà all INAIL i certificati originali. In caso di ricovero, l ospedale invierà copia dei certificati all INAIL ed al datore di lavoro. Se NON svolge attività lavorativa PUO PRESENTARE direttamente all INAIL domanda di riconoscimento della malattia professionale.

17 MALATTIA PROFESSIONALE Ai sensi dell art. 334 C.P. il medico che accerti una malattia di sospetta Ai sensi dell art. 334 C.P. il medico che accerti una malattia di sospetta origine professionale ha obbligo di denuncia di referto: -all AUTORITA GIUDIZIARIA Oppure: -Allo SPRESAL, che provvederà a trasmettere senza ritardo il referto all A.G. e programmerà le relative indagini per accertare: - la causa della malattia, - dove sia stata contratta la malattia, - le eventuali violazioni alle norme di igiene e sicurezza del lavoro aventi nesso di causalità con la malattia

18 INFORTUNIO O MALATTIA PROFESSIONALE DOPO LA GUARIGIONE L INAIL: invita il lavoratore infortunato a sottoporsi a visita medico-legale per accertare e quantificare il grado di inabilità permanente derivante dall infortunio o dalla malattia professionale. Per eventi antecedenti il 25 luglio 2000 SE IL GRADO D INABILITA ACCERTATO E COMPRESO FRA L 11% ED IL 100% il lavoratore ha diritto alla rendita INAIL (VEDI RENDITA DIRETTA PER INABILITA PERMANENTE ). SE IL GRADO D INABILITA ACCERTATO E INFERIORE ALL 11% il lavoratore non ha diritto alla rendita INAIL.

19 INFORTUNIO O MALATTIA PROFESSIONALE DALLA GUARIGIONE CLINICA ALL ACCERTAMENTO DEL GRADO DI INABILITA PERMANENTE Per eventi a decorrere dal 25 luglio 2000 SE IL GRADO DI MENOMAZIONE DELL INTEGRITA PSICOFISICA E INFERIORE AL 6% il lavoratore non ha diritto a nessun indennizzo (in caso di successivo aggravamento valgono le disposizioni relative alla disciplina precedente il sopra menzionate). SE IL GRADO DI MENOMAZIONE E PARI O SUPERIORE AL 6% ED INFERIORE AL 16% il lavoratore ha diritto ad un indennizzo in capitale del solo danno biologico. SE IL GRADO DI MENOMAZIONE E PARI O SUPERIORE AL 16% il lavoratore ha diritto ad una rendita, di cui una quota per danno biologico ed una quota aggiuntiva per le conseguenze patrimoniali della menomazione

20 INDICATORI DEL RISCHIO INFORTUNISTICO N. INFORTUNI I.I. = x 100 N. LAVORATORI A RISCHIO N. INFORTUNI I.F. = x N. ORE LAVORATE INDICE DI INCIDENZA INDICE DI FREQUENZA GG.ASS.TEMP.+GG.ASS.PERM+75.(%INV.)+7500.(N.DECESSI) I.G. = x N. ORE LAVORATE INDICE DI GRAVITA GG.ASS.TEMP. + GG.ASS.PERM. I.G.S.= x N. ORE LAVORATE INDICE DI GRAVITA SEMPLIFICATO GG.ASS.TEMP. + GG.ASS.PERM. D.M. = N. INFORTUNI DURATA MEDIA

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