Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni Roma Sede Centrale

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1 Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni Roma Sede Centrale 1a PIANO DI PREVENZIONE E PROGRAMMA DI ATTUAZIONE (REGISTRO/DIARIO DI PREVENZIONE) Aggiornamento: maggio 2015 Euservice s.r.l. - Largo Principessa Brancaccio, Roviano (RM) - P. Iva Segreteria consulenza tel./fax tel Segreteria formazione Tel tel

2 INDICE 1. Premessa DATI AZIENDALI Notizie generali Attività e dati occupazionali Organigramma Aziendale per la prevenzione Analisi della documentazione e delle certificazioni Documentazione agli atti dell Istituto Valutazione del rischio d incendio PIANO DI PREVENZIONE Premessa Programma interventi Programma degli interventi a breve termine Programma degli interventi a medio termine Programma degli interventi a lungo termine Interventi di prevenzione sulle situazioni di pericolo segnalate dai lavoratori SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO

3 1. PREMESSA Il presente fascicolo, specifico per l unità produttiva ed allegato al fascicolo 1 DVR complessivo per l intera Istituzione Scolastica, ai sensi dell art 28 comma 2 D. Lgs. 81/08 contiene: a) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; b) l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; c) l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; d) l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. 3

4 2. DATI AZIENDALI 2.1. NOTIZIE GENERALI ISTITUTO TECNICO AGRARIO Emilio Sereni Istituzione scolastica Via Prenestina, ROMA Indirizzo Istituto di Istruzione Superiore Attività COD. FISC PARTITA IVA Partita Iva/Codice fiscale 06/ / Telefono Fax E Mail E mail PEC Patrizia Marini 06/ Datore di Lavoro (Dirigente Scolastico) Telefono Sede centrale Unità produttiva (Sede centrale, plesso o sede associata) Via Prenestina, ROMA Indirizzo 06/ / Telefono Fax E Mail Patrizia Marini 06/ Preposto (Docente coordinatore di plesso o vicario) Telefono 4

5 2.2. ATTIVITÀ E DATI OCCUPAZIONALI PERSONALE PROPRIO Mansione svolta N Dirigenza generale 1 Dirigenza amministrativa 1 Amministrazione ed archiviazione 7 Insegnamento ed educazione 133 Assistenza di laboratorio 11 Pulizia e sorveglianza alunni 10 Minuta manutenzione (altro) 5 N Lavoratori propri in totale Di sesso maschile Di sesso femminile N alunni 541 Personale ditte appaltatrici e prestatori d 0pera Attività svolta Pulizie Preparazione e distribuzione cibi Assistenti educativi 33 (altro) N Lavoratori esterni in totale N max. presenti

6 2.3. ORGANIGRAMMA AZIENDALE PER LA PREVENZIONE Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale: Rosati Amalio Consulente esterno Nome e cognome telefono Addetti antincendio ed evacuazione di emergenza: TOTARO SALVATORE POPONI GIUSEPPE PERLA ESTERINA DOCENTE DOCENTE ATA COLL. SCOL. Nome e cognome Addetti primo soccorso: POLIMENI ROCCO RAFFAELE PETRONE GIOVANNI GUARINO ALMERINDA GIARE TANCREDI Nome e cognome Addetti al Servizio di prevenzione e protezione aziendale: PETRONE GIOVANNI Nome e cognome Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza: ANTONINO CULICCHIA Nome e cognome qualifica DOCENTE DOCENTE DOCENTE ATA COLL. SCOL. qualifica DOCENTE qualifica Docente qualifica Medico Competente: Dott ROBERTO PAPA Nome e cognome telefono 6

7 2.4. ANALISI DELLA DOCUMENTAZIONE E DELLE CERTIFICAZIONI Documentazione agli atti dell Istituto Certificazione relative ai luoghi di lavoro ed agli impianti Planimetria quotata dell edificio con destinazione d uso dei locali A1 X Certificato di agibilità (idoneità statica, igienico-sanitaria e conformità impianti) A2 X Certificato di idoneità igienico-sanitaria (per refettorio e bar) A3/A4 X Dichiarazione di conformità impianto elettrico M2 X Denuncia dell impianto di messa a terra M45 X Verifiche periodiche dell impianto di messa a terra M46 x 2 Denuncia dell impianto di protezione scariche atmosferiche o M49 codice dichiarazione di auto protezione Verifiche periodiche dell impianto di protezione scariche atmosferiche Dichiarazione di conformità impianto distribuzione gas O2 x Dichiarazione di conformità impianto termico N2 x Libretto o copia del libretto d impianto per centrali termiche x Si No N N validità anni M50 x 2 (> Kcal/h) CPI per centrali termiche (> Kcal/h) W36 x 5 Verifiche periodiche dell impianto termico N5 x 2 Certificazione analisi fumi impianto termico N4 2 Libretto o copia del libretto d immatricolazione ascensori L2 x Verifiche periodiche ascensori(di portata >200Kg) L3 x 2 Certificato di conformità servo scala per disabili L16 x Verifiche di manutenzione periodiche servo scala L17 x 2 Certificato Prevenzione incendi o SCIA (per scuole con presenze W1 x 5 complessive >100) W2 nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) N3 x Data rilascio Certificazione relative alle attività lavorative Codice Si No NN Registro delle attrezzature di X Dichiarazioni di conformità di macchine e attrezzature (marchio CE) P1 X Libretto d uso e manutenzione delle macchine P4 X Registro sostanze X Schede di sicurezza delle sostanze pericolose T10 X Registro smaltimento di rifiuti speciali, tossici ed inquinanti T23 X Registro dei controlli X nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) 7

8 Certificazione relative all organizzazione aziendale codice Si No NN Registro infortuni (vidimato dalla X Nomina Responsabile del Servizio di Prevenzione X Attestati di formazione per X Nomina Addetti al Servizio di Prevenzione e X Formazione X Attestati di formazione per X Documentazione relativa alla formazione dei lavoratori (convocazione e foglio firma o attestati o dichiarazione X Nomina Medico X Designazione addetti al Primo X Formazione degli addetti al Primo X Attestati di formazione per addetti al Primo X Designazione addetti X Formazione degli addetti all X Attestati di formazione per addetti Antincendio (con idoneità tecnica rilasciata dai VV. F. per scuole con più di 300 X Designazioni e deleghe per i Dirigenti (D.S.G.A. e Coordinatore di X Formazione dei X Attestati di formazione dei X Designazioni e deleghe per i X Formazione dei X Attestati di formazione dei X Elezione X Comunicazione all INAIL del nominativo del X Formazione RLS e relativo X Verbale di consultazione RLS relativamente a: Nomina X Nomina X Nomina addetti X Valutazione dei Rischi e Piano di X Formazione lavoratori e propri rappresentanti (art. X Nomina Medico X D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) X Verbale riunione X Verbale prove evacuazione Y54 x nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) Documentazione di prevenzione Si NO NN Documento di Valutazione dei X Piano di emergenza e/o procedure di X Disposizioni ed informazioni per i X Richiesta d intervento all Ente Locale (raccomandata AR o X DUVRI per appalti X Documento Valutazione Rischi Interferenze per appalti indiretti (lavori, mensa, bar X Valutazione rischio stress lavoro correlato (1^ e 2^ fase) ZZ1/ZZ2 X Schede di consegna dei dispositivi di protezione X Registro delle segnalazioni dei X Attuazione controllo divieto di fumo (cartelli per ogni locale e nomina preposto I16/I17/ vigilanza) I18/I19 x nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) 8

9 Tabella A Seminterrato Valutazione del rischio d incendio MASSIMO AFFOLLAMENTO PRESUNTO DEI PIANI DELL EDIFICIO personale alunni lavoratori ed allievi con disabilità persone motorie visive uditive esterne TOTALE Piano terra/rialzato Piano primo Piano secondo Piano terzo Tabella B NUMERO LOCALI PER PIANO A RISCHIO SPECIFICO DI INCENDIO palestra mensa laboratori teatro archivi e depositi centrale termica garage biblioteca Seminterrato Piano terra/rialzato Piano primo Piano secondo Piano terzo Tabella C Seminterrato Piano terra/rialzato Piano primo Piano secondo Piano terzo TIPOLOGIA QUALITÀ E NUMERO DEGLI IMPIANTI DI ESTINZIONE INCENDI Superficie Mq. Estintori a polvere Estintori CO2 Idranti 21A/113B 34A/144B 55A/233B UNI45 Come da planimetria allegata al piano di emergenza Attacco autopompa Tabella D PRESENZA DI LAVORATORI O ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI Tipologia di disabilità N Handicap motorio completo (non deambulante) 6 Handicap motorio parziale (deambulante con difficoltà o Psicofisico con riflessi sulla deambulazione) Handicap uditivo 1 Handicap visivo 3 Per la valutazione del rischio d incendio si è tenuto conto delle disposizioni del DM 10/3/98 ed in particolare dell allegato I punto lettera b) per il quale, malgrado la presenza di locali a specifico rischio di incendio e di sostanze infiammabili, vista la scarsa possibilità di propagazione e le misure di prevenzione e protezione adottate, l edificio può essere considerato a rischio di incendio medio (vedi tabelle A B - C). 9

10 3. PIANO DI PREVENZIONE 3.1. PREMESSA In ottemperanza a quanto individuato dagli art. 28 e 29 del D. Lgs. 81/08, che fornisce le modalità di elaborazione del documento di cui all Art. 17, una volta completate le fasi di identificazione dei pericoli e la relativa valutazione dei rischi ad essi associati, occorre procedere alla definizione delle misure necessarie per eliminare o quantomeno ridurre a livelli accettabili le situazioni di rischio riscontrate e garantire il mantenimento e miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Laddove le misure necessarie non sono realizzabili nell immediato o sono di competenza dell Amministrazione tenuta alla fornitura e manutenzione dell immobile, sono stati indicati anche i relativi interventi sostitutivi per garantire, comunque, le condizioni di sicurezza. Al fine di rispondere al dettato legislativo che richiede la definizione di un programma di attuazione delle misure di prevenzione, gli interventi, di seguito compiutamente indicati, sono stati distinti in tre diverse fasi temporali, direttamente correlate all entità del rischio: Programma degli interventi a breve termine per rischio alto, ove le azioni correttive necessarie sono da realizzarsi con urgenza. Programma degli interventi a medio termine per rischio medio, ove le azioni correttive necessarie possono essere realizzate nel medio termine, ovvero in un arco di tempo che va da uno a tre mesi. Programma degli interventi a lungo termine per rischio basso, dove le azioni correttive possono essere programmate e dilazionate in un arco di tempo annuale. Nel programma non sono state indicate le situazioni a rischio imminente che, in quanto tali, devono essere oggetto di immediata soluzione al fine di evitare l esposizione dei lavoratori ad un pericolo grave ed immediato Tale programma viene supportato, nel breve termine, da specifiche iniziative formative ed informative, dalla messa a disposizione di dispositivi di protezione individuale, dall eventuale sorveglianza sanitaria e dalla messa in opera di una correlata segnaletica di sicurezza e di emergenza. Al fine di verificare l attuazione delle misure di prevenzione e garantirne il mantenimento ed il miglioramento nel tempo, viene attivata una specifica procedura di verifica e di segnalazione che coinvolge, insieme al Datore di lavoro, ai Preposti ed all intero Servizio di prevenzione e protezione, tutti i lavoratori dell unità produttiva. Nel programma che segue, al fine di indicare i soggetti destinatari degli obblighi di prevenzione, sono riportati: in nero - gli interventi di competenza dell Amministrazione tenuta alla fornitura e manutenzione dell immobile in rosso - gli interventi di esclusiva competenza del datore di lavoro in blu - le misure sostitutive a carico del Datore di lavoro e dei Preposti, in verde - le misure di prevenzione da mettere in atto a cura dei lavoratori Tutte le misure evidenziate in rosso, blu e verde devono essere messe in atto immediatamente, anche quando l intervento risolutivo viene indicato a medio o lungo periodo 10

11 3.2. PROGRAMMA INTERVENTI Programma degli interventi a breve termine Risultanze della valutazione rischi Misure di prevenzione Misure sostitutive 50 Il registro dei controlli periodici antincendio non viene compilato con la prevista periodicità RISCHI ORGANIZZATIVI: Organizzazione della prevenzione Richiamare i lavoratori incaricati alla regolare compilazione mensile, del registro dei controlli periodici antincendio Verificare che, il registro dei controlli periodici antincendio, sia regolarmente compilato Data di attuazione 61 I pericoli che non sono stati eliminati non vengono adeguatamente segnalati Disporre che i pericoli che non sono stati eliminati,siano adeguatamente segnalati, mediante avvisi e/o delimitazioni, evidenziazioni con nastri giallo/nero o bianco/rosso Adempiere all' obbligo di compilazione del registro seguendo l'apposita procedura. Segnalare adeguatamente i pericoli che non sono stati eliminati,,mediante avvisi e/o delimitazioni, evidenziazioni con nastri giallo/nero o bianco/rosso A 11 Il cancello non è dotato di molla di richiamo per la chiusura automatica 24 La pavimentazione delle vie di transito non è regolare, antisdrucciolevole, uniforme e priva di sporgenze ed avvallamenti 34 Le scale ed i pianerottoli non sono dotate di ringhiera o corrimano (due per scale di larghezza superiore a 180 cm.) AMBIENTI DI LAVORO: e pertinenze esterne Installare la molla di richiamo per la Attivare idonea sorveglianza per il chiusura automatica del cancello controllo degli accessi Rendere la pavimentazione delle vie di Segnalare l'eventuale pericolo nelle zone transito regolare, antisdrucciolevole, a rischio con apposita segnalazione uniforme priva di sporgenze ed 'attenzione pavimentazione irregolare, avvallamenti procedere con cautela' Dotare le scale di ringhiera e/o corrimano (due per scale di larghezza superiore a 180 cm.) Segnalare l'eventuale pericolo con apposita segnalazione 'attenzione procedere con cautela per pericolo caduta' Area cortiva Area cortiva Area cortiva B 15 Le porte in apertura possono colpire le persone all' esterno AMBIENTI DI LAVORO: Porte e portoni Imbussolare le porte che in apertura possono colpire le persone all' esterno Segnalare sul pavimento, la zona a rischio e indicare al personale di aprire con la massima attenzione e richiudere sempre le porte dopo il loro utilizzo 11

12 16 Le porte a vetri non sono in materiale di sicurezza 24 Le porte presentano piccoli gradini, soglie o sistemi di blocco a terra, rialzati rispetto al pavimento Dotare le porte di vetri di sicurezza Eliminare o correggere i dislivelli delle porte con rampe di pendenza inferiore all'8% Proteggere le porte e/o segnalare adeguatamente il pericolo. Segnalare adeguatamente il pericolo con bande giallo/nero C 5 La pavimentazione vinilica presenta sconnessioni e/o parti rialzate Ripristinare l'integrità della pavimentazione vinilica AMBIENTI DI LAVORO: Pavimenti Segnalare adeguatamente l'eventuale pericolo e se necessario,anche con bande giallo/nere esterno rampa disabili,locale 41 G 5 Le finestre non sono dotate di vetri di sicurezza AMBIENTI DI LAVORO: Finestre e lucernari Sostituire i vetri delle finestre con vetri in materiale di sicurezza Segnalare l'eventuale pericolo con adeguate indicazione 'Attenzione vetro non infrangibile, osservare la massima cautela' G1 1 Non sono stati forniti i risultati del censimento dei materiali contenenti amianto AMBIENTI DI LAVORO: Amianto Fornire i risultati del censimento dei materiali contenenti amianto H 1 Gli arredi sono posizionati in modo da ostacolare le vie di fuga AMBIENTI DI LAVORO: Arredi Disporre che gli arredi non ostacolno le vie di fuga Disporre che gli arredi siano posizionati in modo da non ostacolare le vie di fuga Posizionare gli arredi in modo da non ostacolare le vie di fuga 24 Le vetrine degli arredi non sono in Sostituire con materiali di sicurezza o Segnalare adeguatamente l'eventuale materiale di sicurezza proteggere adeguatamente le vetrine degli pericolo con apposita indicazione arredi 'Attenzione vetro non infrangibilr osservare la massima cautela' 25 I tappeti non sono fissati in sicurezza Incassare a terra i tappeti Fissare adeguatamente a terra o eliminare i tappeti Locale corridoio presidenza (divani) 12

13 L 17 Il montascale non viene verificato periodicamente da personale qualificato IMPIANTI: Ascensori e montacarichi Effettuare la verifica periodica del montascale M IMPIANTI: Impianto elettrico, messa a terra, protezione scariche atmosferiche 20 Il quadro elettrico non è adeguatamente Disporre di dotare il quadro elettrico della Apporre al quadro elettrico la segnaletica segnalato segnaletica di sicurezza di sicurezza 42 I corpi illuminanti della palestra non sono Dotare i corpi illuminanti della palestra di Vietare attività con palloni provvisti di griglie di protezione griglie di protezione Laboratori Palestra N IMPIANTI: Impianto Termico 3 Non esiste agli atti il libretto di impianto Fornire il libretto di impianto della centrale della centrale termica (> Kcal) termica (> Kcal) 4 Non esiste agli atti la certificazione relativa Fornire la certificazione relativa all' analisi all' analisi dei fumi della Centrale Termica dei fumi della Centrale Termica 17 Le manopole dei detentori dei corpi Ripristinare le manopole dei detentori dei Proteggere adeguatamente i detentori radianti risultano mancanti corpi radianti privi di manopole O 9 La valvola di intercettazione non è facilmente visibile ed azionabile 10 La valvola di intercettazione non è adeguatamente segnalata 18 Nei locali dove viene distribuito il gas non esiste idoneo impianto di rilevazione di gas incombusto IMPIANTI: Adduzione, utilizzazione e distribuzione gas Posizionare la valvola di intercettazione in posizione facilmente visibile ed azionabile Disporre di installare idonea segnaletica della valvola di intercettazione Dotare i locali di idoneo impianto di rilevazione gas incombusto Installare idonea segnaletica della valvola di intercettazione Mettere fuori uso l'impianto Locale Lab. Chimica (difficile chiusura per posizione attigua ad arredo) 13

14 P 2 Le macchine non sono conformi alla normativa RISCHI SPECIFICI: Macchine ed attrezzature Rendere le macchine conformi alla Mettere fuori uso la macchina normativa Locale Magazino attrezzature - Segatrice MEP - Mola R 8 La movimentazione manuale dei carichi richiede la dotazione di dispositivi di protezione individuale RISCHI SPECIFICI: Movimentazione manuale dei carichi Dotare i lavoratori di idonei dispositivi di Vietare le lavorazioni protezione individuale o vietare le lavorazioni Utilizzare idonei dispositivi di protezione individuale T 1 Vengono utilizzate sostanze e preparati pericolosi (infiammabili, esplosivi, comburenti, nocivi, corrosivi, tossici, irritanti e similari) RISCHI SPECIFICI: Sostanze e preparati pericolosi Disporre di eliminare i prodotti pericolosi sostituendoli con altri Eliminarei i prodotti pericolosi sostituendoli con altri U 13 L'utilizzo o la presenza accidentale di agenti biologici richiede la dotazione di dispositivi di protezione individuale RISCHI SPECIFICI: Agenti biologici Disporre che tutti i lavoratori interessati, Utilizzare idonei dispositivi di protezione siano forniti di idonei dispositivi di protezione individuale o vietare le lavorazioni V 20 Non sono state effettuate le misurazioni del livello del radon RISCHI SPECIFICI: Radiazioni ionizzanti e non Effettuare le misurazioni del livello del radon. Verificare che i locali interrati/seminterrati, siano regolarmente arieggiati prima e durante l'utilizzo,da parte del personale Arieggiare regolarmente i locali interrati/seminterrati, prima e durante l'utilizzo 14

15 W 51 Nei locali adibiti ad archivio o deposito non viene rispettato il limite di carico d'incendio (30Kg/mq) di materiali infiammabili 52 Nei locali adibiti ad archivio o deposito in cui non viene rispettato il limite di carico d'incendio (30 Kg/mq) non esiste sistema di rilevazione dei fumi e, per i locali interrati, di spegnimento automatico 53 I locali utilizzati come Archivi e/o Depositi con presenza di carico di incendio, non sono dotati di porta tagliafuoco EMERGENZE: Incendio ed esplosione Disporre che i materiali in deposito non superino il carico di incendio di 30Kg/mq Installare un sistema di rilevazione fumi e, per i locali interrati, di spegnimento automatico Dotare i locali utilizzati come Archivi e/o Depositi con presenza di carico di incendio, di porta tagliafuoco Verificare che i materiali in deposito non superino il carico di incendio di 30Kg/mq e/o dividerlo in più ambienti. Verificare che i materiali in deposito, siano divisi in più ambienti Verificare che la presenza di materiale infiammabile, sia ridotta al di sotto dei 30 kg/mq Locale 53 Locale 53 Locale 53 Z 14 Sono presenti materiali sopra gli armadi Disporre di eliminare tutti i materiali riposti sopra gli armadi RISCHI ORGANIZZATIVI: Organizzazione e pratiche di lavoro Eliminare tutti i materiali riposti sopra gli armadi Programma degli interventi a medio termine E 18 I bagni del personale non sono dotati di acqua calda e fredda 19 I bagni degli allievi non sono dotati di acqua calda e fredda AMBIENTI DI LAVORO: Servizi igienici Dotare i bagni del personale di acqua calda e fredda Dotare i bagni degli allievi di acqua calda e fredda 15

16 Programma degli interventi a lungo termine A 25 La pavimentazione del cortile non è regolare, antisdrucciolevole, uniforme e priva di sporgenze ed avvallamenti AMBIENTI DI LAVORO: e pertinenze esterne Rendere la pavimentazione del cortile regolare, antisdrucciolevole, uniforme priva di sporgenze ed avvallamenti Segnalare l'eventuale pericolo nelle zone a rischio con apposita segnalazione 'attenzione pavimentazione irregolare, procedere con cautela' Area cortiva E 10 Il numero dei bagni a disposizione degli allievi risulta essere insufficiente AMBIENTI DI LAVORO: Servizi igienici Adeguare il numero dei bagni a disposizione degli allievi a quello previsto dall'edilizia scolastica G1 3 Alcuni elementi costruttivi/ rivestimenti/ coibentazioni, hanno una presumibile presenza di amianto AMBIENTI DI LAVORO: Amianto Eliminare gli elementi costruttivi/ Evitare qualsiasi attività che preveda rivestimenti/ coibentazioni con presumibile forature, taglio o abrasioni degli elementi presenza di amianto, Effettuare e/o fornire costruttivi/ rivestimenti/ coibentazioni con le misurazioni della presenza nell' aria dei presumibile presenza di amianto, locali di lavoro interessati, di fibre di amianto esterno copertura casetta K AMBIENTI DI LAVORO: Abbattimento barriere architettoniche 5 I dislivelli superiori a 2,5 cm. non sono Adeguare alla normativa raccordati da rampe di pendenza inferiore all' 8% Ambiente scale uscite di emergenza N IMPIANTI: Impianto Termico 14 I i corpi radianti sono sporgenti Incassare al muro o proteggere Se necessario delimitare la zona e adeguatamente i corpi radianti segnalare il pericolo 16 I corpi radianti non sono dotati di Dotare i corpi radianti di termostato termostato 16

17 D AMBIENTI DI LAVORO: Scale fisse, scale manuali, soppalchi Non sono stati rilevati rischi F AMBIENTI DI LAVORO: Particolarità costruttive interne ai locali di lavoro Non sono stati rilevati rischi I AMBIENTI DI LAVORO: Microclima ed aerazione Non sono stati rilevati rischi J AMBIENTI DI LAVORO: Illuminazione Non sono stati rilevati rischi Q RISCHI SPECIFICI: Videoterminali Non sono stati rilevati rischi S RISCHI SPECIFICI: Rumore/Vibrazioni Non sono stati rilevati rischi X EMERGENZE: Primo soccorso Non sono stati rilevati rischi Y EMERGENZE: Evacuazione di emergenza Non sono stati rilevati rischi ZZ RISCHI DI NATURA PSICOSOCIALE: Stress da lavoro correlato Non sono stati rilevati rischi 17

18 3.3. INTERVENTI DI PREVENZIONE SULLE SITUAZIONI DI PERICOLO SEGNALATE DAI LAVORATORI N Segnalazione del lavoratore Misure prevenzione definitive o sostitutive messe in atto Luogo Data attuazione 18

19 N Segnalazione del lavoratore Misure sostitutive messe in atto Luogo Data attuazione 19

20 4. SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO Il presente documento, unitamente al fascicolo generale 1 DVR, è stato elaborato dal Datore di lavoro in collaborazione con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione ed approvato nella data indicata sulla copertina del fascicolo generale, salvo i contenuti della sezione 3.2 e 3.3 che vengono aggiornati dal Preposto in conseguenza della procedura di segnalazione dei lavoratori. Il Datore di lavoro... Il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione... Il Medico Competente... Per presa visione ed osservazioni Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza... 20

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