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1 ANNO NUMERO 2 N Atti del it èongt"sso Internazionale di Flebolinfologia- - i CongÍe"so delta Società ltaliana di Flebolinfologia. it Conti"sso detla Società ltaliana di Medicina Estetica Î óónéresso della Società ltaliana di Mesoterapia Volume ll tl, 9 : a salus V editriceinternazionale

2 IL RUOLO DELLA FISIOTERAP]A NEL TRATTAMENTO E NELLA PREVENZIONE DEL BRACCIO GROSSO POST MASTECTOMIA pancrazro F., pellrs c., NEMEZ M.L.*, *úrroaahr c.* ' Istituto Patologia Speciale Chirurgica e Propedeutica Clinica Università b degli Studi di Trieste (direttore: prof. A. Nemeth) * Centro Tumori - U.S.L. no l- Tri-estina - Trieste Dopo mastectomia un linfedema secondario del braccio si verifica, pur con notevoli differenze nell-e casistiche reperibili in letteratura, in circa un terzo del-le pazienti. La sua comparsa è dovuta, oltre che all-rasportazione delle stazioni linfatiche ascellari, ad un insieme di fattori, radioterapia, infezioni, traum]-, ipoplasia congenita, che determinano uno svij-uppo insufficiente od un danneggiamento successivo della rete linfatica residua del braccio e delle vie di scarico col-iaterali. Solitamente il trattamento è conservativo inizialmente, chirurgico nei casi avanzati non rispondenti alla terapia fisica. Nelle pazienti da noi osservate I'impiego del trattamento fisioterapico è stato esteso dal trattamento alla prevenzione de1 braccio grosso. Dapprima ii valore della fisioterapia preventiva è stato valutato con uno studio controll-ato e quindi si è passati all"impiego di routine. Scopo di questo lavoro è quello di riferire i risultati di questo programma in rapporto sia alf incidenza che al- trattamento de1 linfedema. 737 CASISTICA - METODI Nel periodo , su 1066 pazienti sottoposte a mastectomia nei vari reparti chirurgici'degli ospedali di Trieste 356 (3%) hanno sviluppato un l-infedema dell'arto superiore. In 272 pazienti (76%) l-'aumento medio di circonferenza dellrarto affetto rispetto al controlaterale era inferiore a 4 cm ed in 87 pazienti (24%) superiore a 4 cm. I1 trattamento in queste pazienti è consistito in: massaggio con linfodrenaggio manuale, terapia motoria, pressoterapia mediante un bracciale ad azione Flebolinfolooia Anno 1 numero 2 Editrice Salus lnternazionale Roma

3 pneumatica di tipo segmentario attuante una serie alternata di pressioni e decompressioni dall'alto verso i1 basso. Nelle Tabb. I e 2 sono riportati i risultati precoci e tardivi nelle pazienti con almeno 3 anni di follow-up (23O casi). 11 vafore di un trattamento preventivo del linfedema è stato valutato su due gruppi di BZ pazienti ciascuno (trattati e controlli) omogenei in relazione I t al tipo di intervento subìto (mastectomia secondo Halsted o secondo Patey). I 11 trattamento, che iniziava il giorno dopo lrintervento, comprendeva: - mobilizzazione graduale, attiva e passiva; - massaggio metamerico con stimol-azione a 1ivel1o delle princi-palj- vie collaterali linfatiche. Nella Tab. 3 sono riportati i risultati ad un anno di questo studio; le pazienti del gruppo "trattatirt che dopo 45 giorni presentavano un linfedema hanno proseguito ii trattamento con I'aggiunta della pressoterapia. RISULTATI Le pazienti con linfedema manifesto trattato (fauu. 1 e 2) hanno presentato: una risposta migliore nelle classi di età più giovane e nelle forme di linfedema più moderato (circonferenza del braccio inferiore a 4 cm); 238 una tendenza ai mantenimento a distanza del risultato principalmente nei casi in cui la riduzione iniziale fosse totale. Complessivamente i risultati della fisioterapia sono stati ritenuti accettabili dalla maggioranza delle pazienti, infatti solo in 4 casi è stato considerato un drenaggio chirurgico mediante anastomosi linfovenosa. 11 programma di fisioterapia preventiva ha fornito i seguenti risultati (Tab. < t. una riduzione nell'incidenzà Aef linfedema tra ii gruppo trattati (39%) rispetto a quello dei controll-i (60.9%); tale riduzione è risultata più evidente nelle classi di età più avanzate; - lrosservazione prevalente di forme di linfedema moderato con pronta risposta ai trattamento fisioterapico. CONCLUSIONI In questi anni abbiamo osservato una riduzione progressiva dei casi di linfedema (dal 60.3% del1e operate det t78 a! L3.L% ed all'8% delle operate nel 1985 e l-986). Questa riduzione è dovuta ad un insieme di fattori, diagnosi più.precoce delle neoplasie della mammella con ricorso progressivo ad interventi chirurgici meno mutilanti, riduzione dei casi trattati con radioterapia, adozione di routine di misure igieniche e della fisioterapia preventiva.

4 RIDUZIONE (%) totale 74.A 60-80% % 6.9 nulla 0.8 Risultati Classi di età c u oltre 70 nopazienti v % risultati 100 positivi Jt, o r. 78.3' immediati del trattamento in 23O pazienti 5(J 43.3 mantenimento risultato recidiva edema recidiva edema + recidiva neoplasia decedute decedute con edema senza edema erse aì controllo Tab.2 : Risultati (%) a 3 anni gruppoa:pazienticon gruppob:pazienticon del trattamento in riduzione I riduzione Gruppo A (l-72 p.) iniziale iniziale O pazientj.: totale parziale Gruppo B (52 p.) 4L CLassi di età e oltre L Gruppo B ( 82 p. ) 1a Tab.3 : incidenza percentuale del linfedema nei preventivà, B controlli. gruppi: A con fisioterapia

5 rn particorare il trattamento preventivo appare utile nel de1 lindefema in querre categorie di pazienti destinate qualora sviluppassero I' affezione' ridurre I'incidenza a rispondere Peggio BIBLIOGRAFIA l_) cl,odrus'l., FOLDr M. tr11 linfedema secondario del bracciotr PP. 24L-25O ROSATO F.E. "Chirurgia delia mammella. Diagnosi e malattie della mammellarr L988, Verduci Ed., Roma in STROMBECK J.O. ' trattamento deiie 2) CORDEIRO A.K., BACARAT F'F" MAYALL C'R',,Fisiòpatorogia do linfedema de membro superior pos mastectomiat' Mat. e Inf., Lg76, 35 (3):

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