MASSAGGIO CONNETTIVALE

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1 MASSAGGIO CONNETTIVALE ESECUZIONE MANUALE Per effettuare la trazione del connettivo si appoggiano sulla cute il polpastrello del dito medio e dell anulare o del medio e dell indice prima a piatto, poi a martello, e si stira il tessuto fino al punto al quale si deve arrivare. Raggiunto l obbiettivo non si devono togliere subito i polpastrelli, ma mantenere la presa del tessuto, finchè questo non si è ritirato alla sua posizione di partenza. Negli STIRAMENTI A PIATTO si mantengono i polpastrelli delle dite l uno accanto all altro o uno dietro l altro ad angolo piatto rispetto alla zona da trattare (impiegando l articolazione del delle dita, del polso e del gomito), e sfruttando l elasticità della cute si esegue una trazione sulla cute e sul sottocutaneo. Il movimento dovrebbe essere impartito dalla mano, per poter caricare assialmente le articolazioni delle dita. Negli STIRAMENTI A MARTELLO si appoggiano le dita verticalmente sulla zona. In questo modo la trazione risulta rafforzata e raggiunge il tessuto sottocutaneo e le fasce muscolari. Per raggiungere uno stimolo adeguato si dovrebbero effettuare gli stiramenti con i polpastrelli delle dita ma tenendo in posizione rilassata la spalla, il braccio e la mano. Per non incorrere in errori è bene tenere presente i seguenti suggerimenti: non scivolare sui tessuti non esercitare alcuna pressione effettuare lo stiramento con un movimento continuato e ritmico mantenere una buona presa e non passare troppo rapidamente a trattare i tessuti più profondi. Per STIMOLO DA TRAZIONE s intende lo stimolo che le diverse posizioni delle dita evocano nella cute, nel sottocutaneo e nelle fasce muscolari. Tale stimolo è stato chiamato anche stimolo terapeutico. Il paziente avverte: una trazione ad opera delle dita una sensazione di scalfittura in profondità una sensazione di taglio, che tuttavia non viene percepita come dolorosa. DOSAGGIO Per effettuare una terapia efficace, durante il trattamento si devono tenere presente i seguenti parametri: lo stadio e la gravità della patologia lo stadio del trattamento (primo giorno ultimo giorno di trattamento) la costituzione, l età e le condizioni del paziente. Dapprima si inizierà con cautela a rilassare gli strati più superficiali dei tessuti. Per via riflessa si ottiene così una diminuzione di tensione anche negli strati più profondi. Le variazioni del dosaggio consistono nell intensità della presa, nel tipo d esecuzione e nella velocità con cui s esegua la trazione. QUANTO MAGGIORI SONO L INTENSITA E LA VELOCITA DI TRAZIONE, TANTO MAGGIORE SARA LO STIMOLO DA TRAZIONE.

2 REAZIONI DEL PAZIENTE AL MASSAGGIO CONNETTIVALE EFFETTI LOCALI iperemia aumento del metabolismo miglioramento della struttura del tessuto patologico. REAZIONI CUTANEE Dermografismo rosso: sottile striscia rossa, di misura uniforme, che permane per breve tempo o impallidisce subito. Implica un turgore normale. Una striscia rosso fiammante e deliquescente indica turgore aumentato, ed il fisioterapista dev essere molto cauto nell eseguire gli stiramenti su questo tessuto. Dermografismo bianco: striscia bianca causata da spasmo vascolare. Questa reazione può indicare una patologia vascolare o una diminuita perfusione tissutale. Il terapista deve dosare l intensità degli stiramenti, fino a che un leggero arrossamento riveli un miglioramento dell irrorazione sanguigna. REAZIONI CORPOREE Traspirazione: produzione di sudore fluido che si estende a schiena, ascelle e/o regione del viso. Irritazioni: formazione di pelle d oca e variazioni del diametro pupillare Respiro più profondo: miglioramento della funzione respiratoria, in particolare grazie all influsso del massaggio sui segmenti D2 D10. Reazioni a carico del sistema cardiocircolatorio: sensazione di calore, mani caldi/freddi, urgenza di urinare. SCHEMA STRUTTURALE E TRATTAMENTO Trattamento del viso e della testa III sequenza strutturale trattamento del braccio II sequenza strutturale I sequenza strutturale schema strutturale di base Trattamento dell arto inferiore Trattamento della coscia Trattamento della gamba Trattameneto del piede trattamento del braccio Trattamento della Mano

3 Generalità Il massaggio connettivale deve iniziare nelle regioni più caudali con lo schema strutturale di base, si prosegue in direzione craniale con la prima sequenza strutturale. Lo schema strutturale di base e la prima sequenza strutturale sono state riunite secondo la denominazione di Dicke sotto il termine di piccolo schema strutturale. A seconda delle reazioni del paziente al trattamento si possono eseguire la seconda e quindi la terza sequenza strutturale. Il trattamento del torace si effettua dopo la II sequenza strutturale. Quanto più il corredo sintomatologico è grave tanto più a lungo il terapista dovrà dilungarsi con le singole sequenze. Tre sono i principi che devono guidare la mano del terapista: All inizio la trazione deve partire dalle regioni corporee non interessate dal quadro morboso. Uno dopo l altro si devono trattare tutti gli strati tessutali. Il dosaggio deve essere adeguato alle condizioni oggettive rilevate palpatoriamente e deve corrispondere alle reazioni del paziente. Vale pertanto la regola: Non fare mai stimolazioni troppo intense Non lavorare mai inizialmente in un segmento corporeo patologico Palpazioni L indagine manuale serve a verificare la consistenza cutanea: Stiramento paravertebrale viene effettuato in sede paravertebrale, iniziando da L5 e terminando a C7. La velocità dello stiramento è determinato dalla scorrevolezza della cute. Spostamento degli strati tessutali con i polpastrelli delle dita il terapista stira la regione dei glutei e del dorso bilateralmente. Sollevamento degli strati tessutali il terapista solleva i tessuti in tutta la regione del dorso, cercando di prendere tra i polpastrelli del pollice e delle altre dita un plica cutanea. Test della sensibilità.

4 Stiramento paravertebrale Spostamento degli strati tissutali Sollevamento degli strati tissutali SCHEMA STRUTTURALE DI BASE Rombo (a,b) Stiramenti sul bacino (a,b,c) Uncinamenti sulla colonna paravertebrale Ventaglio Trazione dai margini della gabbia toracica verso l esterno

5 (1) Nel rombo si esegue lo stiramento inferiore dal vertice del rombo fino al solco intergluteo, quindi si esegue lo stiramento superiore del rombo dal vertice fino a L5. (2) Nei cinque uncinamenti lungo la colonna si parte da L5 e si lavora all interno del muscolo erettore della colonna verso il rachide, fino a D12. Il ventaglio (4) si esegue nell angolo formato dalla cresta iliaca e la colonna. Si parte dalla cresta iliaca e la lunghezza dei tratti stirati e di circa 5 cm. La trazione dei margini della gabbia toracica parte da D12 e termina sulla linea emiclaveare. STIRAMENTI ACCESSORI 1. Ventaglio superiore tra l ultima costa e la colonna 2. Uncinamenti lungo il decorso del primo stiramento sul bacino 3. Stiramenti trasversali a piatto in direzione caudo craniale 4. Uncinamenti sui margini del sacro 1. Ventaglio superiore 2. Uncinamenti lungo il decorso del primo stiramento su bacino - Gli uncinamenti sui margini del sacro si effettuano dal basso verso l alto, partendo dai vertici del rombo fino all altezza di L5. Vanno eseguiti dopo il rombo. - Dopo il rombo si possono eseguire anche stiramenti a piatto sul sacro, in direzione caudo-craniale. - Nel ventaglio superiore si lavora nell angolo tra l ultima costa e la colonna,eseguendo con degli stiramenti a piatto un ventaglio: s inizia sul margine della gabbia toracica e si termina lungo la colonna.

6 II SEQUENZA STRUTTURALE 1. Uncinamenti lungo la colonna da D12 a D7 2. Stiramenti intercostali (1) Cinque uncinamenti lungo la colonna si effettuano da D12 a D7. (2) Cinque/sette stiramenti intercostali si eseguono con la mano a piatto tra gli spazi intercostali dalla linea ascellare anteriore alla colonna. Stiramenti accessori - Gli stiramenti intercostali possono essere eseguiti anche in direzione opposta, ovvero dalla colonna alla linea ascellare anteriore. Il grande stiramento riequilibrante inizia sulla linea ascellare anteriore all altezza del sesto/settimo spazio intercostale e prosegue con la mano a piatto attorno all angolo inferiore della scapola fino a C7.

7 III SEQUENZA STRUTTURALE 1. Uncinamenti 2. Uncinamenti diagonali 3. Contornamento della scapola (1) Sette uncinamenti lungo la colonna in sede paravertebrale, da D7 a C7. (2) Stiramenti diagonali dalla colonna al margine mediale della scapola. (3) Il contornamento della scapola si esegue lungo il margine scapolare mediale, laterale, superiore e spina della scapola. MASSAGGIO TORACICO 1. Stiramento del muscolo trapezio 2. Stiramento sullo sterno 3. Uncinamenti nei punti d inserzione costali 4. Piccoli stiramenti trasversali sullo sterno 5. Piccoli stiramenti a ventaglio nella fovea 6. Stiramento del legamento interclavicolare

8 - Il terapista stira il margine anteriore del muscolo trapezio, iniziando dall inserzione cervicale fino alla spalla. Stiramento sullo sterno, partendo dalla apofisi xifoidea fino all incisura giugulare. Piccoli uncinamenti nei punti d inserzione delle coste sullo sterno, in direzione caudocraniale. Piccoli stiramenti trasversali sullo sterno. Piccoli stiramenti a ventaglio nella fovea. I primi hanno inizio sulla clavicola, gli ultimi terminano sul margine dorsale dello sternocleidomastoideo. Stiramento del legamento interclavicolare.

9 TRATTAMENTO DEL VISO 1. Stiramenti introduttivi a piatto 2. Uncinamenti lungo il margine del capilizzio 3. Trazione nella regione delle tempie 4. Contornamento delle cavità orbitarie 5. Piccoli stiramenti a ventaglio 6. Piccoli stiramenti tra gli occhi 7. Stiramenti bimanuali del naso 8. Stiramenti riequilibranti bimanuali - Stiramenti introduttivi a piatto, bimanuali, dal punto di mezzo della fronte fino alle tempie. - Piccoli uncinamenti lungo il margine del capillizio. - Trazioni sulla zona delle tempie fino al margine del capillizio. - Contornamento delle cavità orbitarie : stiramenti sull arco sopraccigliare, sulle palpebre superiori e su quelle inferiori, esercitando sempre una trazione verso le tempie. - Corti stiramenti a ventaglio partendo dalla radice del naso fino alla glabella. - Corti stiramenti, andando con i polpastrelli dei pollici da un angolo oculare all altro passando sulla radice del naso. - Stiramenti bimanuali del naso. - Stiramenti riequilibranti bimanuali: dalla metà del naso fino all osso zigomatico, al di sopra del labbro sull osso mascellare, al di sotto del labbro sulla mandibola, dal mento alla mandibola.

10 TESTA 1. Uncinamenti 2. Stiramenti trasversali verso il processo mastoideo 3. Trazioni intorno all orecchio, in direzione antero-posteriore 4. Piccoli stiramenti dietro l orecchio STIRAMENTI RIEQUILIBRANTI E DERIVAZIONI - Stiramenti riequilibranti sui muscoli pettorali

11 - Grande derivazioni a piatto: va eseguita dopo il massaggio o per rilassare il paziente. La manovra ha inizio a livello della nuca, prosegue verso il basso lungo le regioni laterali della schiena e termina con gli stiramenti sui margini inferiori del sacro. Si può anche effettuare un percorso paravertebrale. Bibliografia: Massaggio connettivale secondo Dicke a cura di H.Schliack e E.Harms, Ed. Piccin

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