In Diritto24 SCHEMI E TABELLE Rappresentazioni grafiche dei principali istituti del codice penale e delle leggi complementari

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2 In Diritto24 SCHEMI E TABELLE Rappresentazioni grafiche dei principali istituti del codice penale e delle leggi complementari codice penale Reati in generale Principio di legalità e principio di irretroattività (artt. 1 e 2)... pag. 1 Successione di leggi penali nel tempo (art. 2)... pag. 2 L obbligatorietà della legge penale (art. 3)... pag. 3 Pene principali (art. 17)... pag. 4 Pene accessorie (art. 19)... pag. 5 Struttura del reato (art. 39)... pag. 6 Obbligo giuridico di impedire l evento (art. 40)... pag. 7 Struttura del dolo (art. 43)... pag. 8 Colpa (art. 43)... pag. 9 Cause comuni di giustificazione (artt )... pag. 10 Delitto tentato (art. 56)... pag. 11 Concorso materiale di reati (artt )... pag. 12 Imputabilità (art. 85)... pag. 13 Recidiva (art. 99)... pag. 14 La fattispecie del concorso eventuale di persone nel reato (art. 110)... pag. 16 Cause di estinzione del reato (artt )... pag. 17 Reati imprescrittibili (art )... pag. 18 Tempo necessario a prescrivere (art , 5 e 6 )... pag. 19 Criteri per determinare il tempo necessario a prescrivere (art e 3 )... pag. 21 Decorrenza del termine della prescrizione (art. 158)... pag. 22 Cause di sospensione del corso della prescrizione (art. 159)... pag. 23 Cause di estinzione delle pene (artt )... pag. 24 Misure di sicurezza (art. 215)... pag. 25 Delitti in particolare Delitti contro la personalità dello Stato (artt )... pag. 26 Peculato (art. 314)... pag. 27 Malversazione a danno dello Stato (art. 316bis)... pag. 28 Concussione (art. 317)... pag. 29 Corruzione per l'esercizio della funzione (artt. 318, 320, 321 c.p.)... pag. 30 Induzione indebita a dare o a promettere utilità (Art. 319-quater)... pag. 31 Corruzione propria antecedente (artt )... pag. 32 Corruzione propria susseguente (artt )... pag. 33 Abuso d ufficio (art. 323)... pag. 34 Rifiuto di atti d ufficio (art. 328 c. 1)... pag. 35 Resistenza a un pubblico ufficiale (art. 337)... pag. 36 Millantato credito (art. 346)... pag. 37 Traffico di influenze illecite (Art. 346-bis)... pag. 38 Turbata libertà degli incanti (art. 353)... pag. 39 Pubblico ufficiale (art. 357)... pag. 40

3 Incaricato di pubblico servizio (art. 358)... pag. 41 Simulazione di reato (art. 367)... pag. 42 Calunnia (art. 368)... pag. 43 Autocalunnia (art. 369)... pag. 44 Frode processuale (art. 374)... pag. 45 Favoreggiamento personale (art. 378)... pag. 46 Favoreggiamento reale (art. 379)... pag. 47 Esercizio arbitrario delle proprie ragioni (artt. 392 e 393)... pag. 48 Associazione di tipo mafioso (art. 416bis c. 3)... pag. 49 Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (art. 437)... pag. 50 Falso nummario (artt )... pag. 51 Falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione o certificazione (artt ). pag. 52 Falsità in atti (artt bis)... pag. 53 Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale (art. 495)... pag. 54 Fraudolente alterazioni per impedire l identificazione (art. 495-ter)... pag. 55 Mendaci dichiarazioni sull identità personale (art. 496)... pag. 56 Delitti di sciopero e serrata (artt )... pag. 57 Furto (art. 624)... pag. 58 Rapina propria (art. 628 c. 1)... pag. 59 Rapina impropria (art. 628 c. 2)... pag. 60 Estorsione (art. 629)... pag. 61 Truffa (art. 640)... pag. 62 Circonvenzione di persone incapaci (art. 643)... pag. 63 Appropriazione indebita (art. 646)... pag. 64 Ricettazione (art. 648)... pag. 65 Riciclaggio (art. 648bis)... pag. 66 Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648ter)... pag. 67 leggi complementari Reati fallimentari 1 (R.d. 16 marzo 1942, n. 267) Bancarotta (artt )... pag. 68 Bancarotta fraudolenta «da reato societario» (art. 223)... pag. 74 Reati societari 1 (R.d. 16 marzo 1942, n. 262) False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622)... pag. 75 Reati tributari 9 Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2)... pag. 77 Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 3)... pag. 78 Dichiarazione infedele (art. 4)... pag. 80 Omessa dichiarazione (art. 5)... pag. 81 Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8)... pag. 82

4 Rappresentazioni grafiche dei principali istituti del codice penale e delle leggi complementari PRINCIPIO DI LEGALITÀ (Artt Cost. e 1 c.p.) «Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano da essa stabilite» RISERVA DI LEGGE (Artt Cost. e 2 c.p.) DETERMINATEZZA TASSATIVITÀ Solo la legge può prevedere reati e sanzioni Rappresentazioni grafiche dei principali istituti del codice penale e delle leggi complementari La legge deve descrivere reati e sanzioni in modo chiaro (Artt e preciso Cost. e 1 c.p.) PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITÀ (Artt Cost. e 2 c.p.) Divieto di analogia in malam partem SCHEMI E TABELLE «Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso» Della norma penale incriminatrice o aggravatrice

5 Art. 2 SUCCESSIONE DI LEGGI PENALI NEL TEMPO 2

6 3 L OBBLIGATORIETà DELLA LEGGE PENALE Art. 3 SCHEMI E TABELLE

7 Art. 17 PENE PRINCIPALI 4

8 5 PENE ACCESSORIE Art. 19 SCHEMI E TABELLE

9 Art. 39 STRUTTURA DEL REATO 6

10 7 OBBLIGO GIURIDICO DI IMPEDIRE L EVENTO Art. 40 SCHEMI E TABELLE

11 Art. 43 STRUTTURA DEL DOLO 8 DOLO DIRETTO Si persegue la realizzazione della fattispecie non di per sé ma in quanto mezzo necessario per il conseguimento di altro risultato DOLO INDIRETTO La realizzazione del fatto di reato è considerata come probabile o possibile conseguenza collaterale del risultato perseguito intenzionalmente DOLO INTENZIONALE Si agisce per (si vuole) cagionare l'evento ovvero per realizzare il fatto tipico DOLO INDETERMINATO O ALTERNATIVO Si agisce volendo indifferentemente due o più risultati, o in via cumulativa o in via alternativa se tra i diversi risultati vi sia un rapporto di incompatibilità

12 9 COLPA Art. 43 SCHEMI E TABELLE

13 Artt CAUSE COMUNI DI GIUSTIFICAZIONE 10

14 11 DELITTO TENTATO Art. 56 SCHEMI E TABELLE

15 Artt CONCORSO MATERIALE DI REATI 12

16 13 IMPUTABILITà Art. 85 SCHEMI E TABELLE

17 Art. 99 RECIDIVA RECIDIVA (Art. RECIDIVA 99 c.p.) (Art. 99 c.p.) 14 Recidiva facoltativa Recidiva facoltativa Recidiva semplice Recidiva semplice Recidiva aggravata (art. 99, comma 2, c.p.) Recidiva aggravata (art. 99, comma 2, c.p.) Recidiva reiterata Recidiva reiterata Dopo essere stato condannato per un Dopo delitto essere non stato colposo Recidivo che commette ne condannato commette un per altro, un altro delitto aumento (facoltativo) un delitto non colposo non colposo di un terzo della pena Recidivo che commette ne commette un altro, (art. 99, comma 4, c.p.) da infliggere per il nuovo un altro delitto aumento delitto non (facoltativo) colposo non colposo di (art. un 99, terzo comma della 1, pena c.p.) (art. 99, comma 4, c.p.) da infliggere per il nuovo delitto non colposo (art. 99, comma 1, c.p.) Recidiva specifica Dopo essere stato condannato per un delitto non colposo ne commette un altro della stessa indole, aumento fino alla metà della pena Recidiva da infliggere specifica per il nuovo delitto Dopo essere non stato colposo condannato (art. 99, comma per un 2, delitto n. 1, c.p.) non colposo ne commette un altro della stessa indole, aumento fino alla metà della Recidiva pena da infraquinquennale infliggere per il nuovo delitto Dopo essere non colposo stato condannato (art. 99, comma per un 2, delitto n. 1, non c.p.) colposo ne commette un altro nei cinque anni dalla condanna precedente, aumento Recidiva fino infraquinquennale alla metà della pena da infliggere per Dopo il nuovo essere delitto stato non condannato colposo per (art. un 99, delitto comma non 2, n. colposo 2, c.p.) ne commette un altro nei cinque anni dalla condanna precedente, aumento fino Recidiva alla metà vera della pena da infliggere per Dopo il nuovo essere delitto stato non condannato colposo per (art. un 99, delitto comma non 2, colposo n. 2, c.p.) ne commette un altro durante o dopo l esecuzione della pena, aumento Recidiva fino alla metà vera della pena da infliggere per Dopo il nuovo essere delitto stato non condannato colposo per (art. un 99, delitto comma non 2, n. colposo 3, c.p.) ne commette un altro durante o dopo l esecuzione Recidiva finta della Dopo pena, essere aumento stato condannato fino alla metà per della un delitto pena non da colposo infliggere per il ne nuovo commette delitto un non altro colposo durante (art. il tempo 99, comma in cui si 2, sottrae n. 3, c.p.) volontariamente all esecuzione della pena, aumento fino alla metà della pena da infliggere Recidiva per finta il nuovo delitto non colposo Dopo essere stato (art. condannato 99, comma 2, per n. un 3, c.p.) delitto non colposo ne commette un altro durante il tempo in cui si sottrae volontariamente all esecuzione della pena, aumento fino alla metà della pena da infliggere per il nuovo delitto non colposo (continua) (art. 99, comma 2, n. 3, c.p.)

18 15 (segue) RECIDIVA Art. 99 Qualora concorrano più circostanze fra quelle sopra indicate, aumento (facoltativo) della metà della pena da infliggere per il nuovo delitto non colposo (art. 99, comma 3, c.p.) Se recidivo semplice aumento (facoltativo) della metà della pena da infliggere per il nuovo delitto non colposo (art. 99, comma 4, c.p.) Se recidivo aggravato aumento (facoltativo) di due terzi della pena da infliggere per il nuovo delitto non colposo (art. 99, comma 4, c.p.) Recidiva obbligatoria Gli aumenti sono obbligatori nel caso in cui il nuovo delitto rientri tra quelli indicati all art. 407, comma 2, lett. a), c.p.p. (art. 99, comma 5, c.p.) Se recidivo aggravato l aumento obbligatorio non può essere inferiore ad un terzo della pena da infliggere per il nuovo delitto (art. 99, comma 5, c.p.) SCHEMI E TABELLE Limite invalicabile dell aumento L aumento di pena per effetto della recidiva non può superare il cumulo delle pene risultante dalle condanne precedenti alla commissione del nuovo delitto non colposo (art. 99, comma 6, c.p.)

19 Art. 110 LA FATTISPECIE DEL CONCORSO EVENTUALE DI PERSONE NEL REATO 16 1) pluralità di persone; 2) realizzazione di un fatto di reato (consumato o tentato) da parte di taluno dei concorrenti; 3) contributo causale alla realizzazione del fatto; 4) consapevolezza e volontà di cooperare alla commissione del reato CONTRIBUTO CAUSALE (anche atipico) di ciascun soggetto alla realizzazione del reato istigazione

20 17 CAUSE DI ESTINZIONE DEL REATO Artt SCHEMI E TABELLE

21 Art REATI IMPRESCRITTIBILI 18 REATI IMPRESCRITTIBILI (Art c.p.) REATI - ERGASTOLO (es. artt. 242, 276, 284, 285, 286, 438 c.p.) REATI - ERGASTOLO come effetto di aggravanti (es. artt. 243, 244, 258, 261, 265, 280, 287, 289-bis, 295, 422, 439, 576, 577, 630 c.p.)

22 19 TEMPO NECESSARIO A PRESCRIVERE Art , 5 e 6 TEMPO NECESSARIO APRESCRIVERE TEMPO NECESSARIO (Art. 157 APRESCRIVERE (Art , 1, 5 5 e e 6 6 c.p.) c.p.) Massimo della pena edittale stabilita dalla legge sei anni per i delitti sei anni per i delitti e in ogni ecaso in ogni caso quattro anni per le contravvenzioni quattro anni per le contravvenzioni ancorché puniti con la sola pena pecuniaria Massimo raddoppiato della pena edittale stabilita dalla legge ancorché puniti con la sola pena pecuniaria delitti di cui agli artt. 449 e 589, delitti di cui all art. 51, commi 2 e 3, c.p. commi 3-bis e 3-quater, c.p.p. Massimo raddoppiato della pena edittale stabilita dalla legge delitti artt. 449 e 589, commi 2 e 3, c.p. delitti, consumati o tentati di cui agli artt. delitti 416, art. comma 51, commi 6, 600, 3-bis 601, 602, e 416-bis, 3-quater, 630 c.p.p. c.p.; art. 74, d.pr. 9 ottobre 1990, n. 309; art. 291-quater, d.p.r. 23 gennaio 1973, n. 43 SCHEMI E TABELLE delitti, delitti consumati commessi: o tentati: - avvalendosi artt. 416, comma delle 6, condizioni 600, 601, previste 602, dall art. 416-bis, 416-bis 630 c.p.; c.p.; - al art. fine 74, di d.pr. agevolare 9 ottobre l attività 1990, delle n. 309; associazioni art. 291-quater, di tipo mafioso d.p.r. 23 gennaio 1973, n. 43 con finalità commessi: di terrorismo - avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416-bis c.p.; - al fine di agevolare l attività delitti di cui agli artt. 572, 600-bis, 600-ter, 600-quater delle quater.1 associazioni quinquies di tipo 600-octies bis bis (no se ricorre circostanza mafioso attenuante 3 co.) quater (no se ricorre circostanza attenuante 4 co.) quinquies octies con finalità di terrorismo (continua)

23 Art , 5 e 6 (segue) TEMPO NECESSARIO A PRESCRIVERE Tre anni 20 Reati con pene diverse dalle pene detentiva e pecuniaria Limite invalicabile in caso di atti interruttivi (art. 160, comma 3, c.p.) Oltre un quarto del termine di prescrizione Oltre la metà del termine di prescrizione per recidivo aggravato Oltre due terzi del termine di prescrizione per recidivo reiterato Il doppio del termine di prescrizione per delinquente abituale o professionale La disposizione non si applica ai reati di cui all art. 51, commi 3-bis e 3-quater, c.p.p.

24 21 CRITERI PER DETERMINARE IL TEMPO NECESSARIO A PRESCRIVERE Art e 3 CRITERI PER DETERMINARE IL TEMPO NECESSARIO A PRESCRIVERE (Art e 3 c.p.) Pena stabilita per il reato consumato o tentato Aumento massimo di pena previsto per aggravanti per le quali è stabilita una pena di specie diversa da quella ordinaria aggravanti ad effetto speciale tra le quali aggravanti per le quali è stabilita la pena in modo indipendente da quella del reato SCHEMI E TABELLE

25 Art. 158 DECORRENZA DEL TERMINE DELLA PRESCRIZIONE 22 DECORRENZA DEL TERMINE DELLA PRESCRIZIONE (Art. 158 c.p.) Reato consumato Delitto tentato Reato permanente Reato condizionato dal giorno della consumazione dal giorno di cessazione dell attività dal giorno di cessazione della permanenza dal giorno di verificazione della condizione Reato punibile a querela, istanza o richiesta dal giorno del commesso reato

26 23 CAUSE DI SOSPENSIONE DEL CORSO DELLA PRESCRIZIONE Art. 159 CAUSE DI SOSPENSIONE DEL CORSO DELLA PRESCRIZIONE (Art. 159 c.p.) Sospensione procedimento imposta dalla legge (es. artt. 47 e 71 c.p.p.) Sospensione termini custodia cautelare imposta dalla legge (es. art. 304 c.p.p.) Autorizzazione a procedere (es. art. 313 c.p.; artt. 68 e 69 Cost.; artt. 343 e 344 c.p.p.) Deferimento questione ad altro giudizio (es. artt. 3 e 479 c.p.p.) Sospensione procedimento per ragioni di impedimento delle parti e dei difensori (v. artt. 420-ter e 484 c.p.p.) Sospensione procedimento su richiesta dell imputato o del suo difensore L udienza non può essere differita oltre il sessantesimo giorno successivo alla prevedibile cessazione dell impedimento, dovendosi avere riguardo in caso di omessa fissazione dell udienza di rinvio al tempo dell impedimento aumentato di sessanta giorni SCHEMI E TABELLE

27 Artt CAUSE DI ESTINZIONE DELLE PENE 24

28 25 MISURE DI SICUREZZA Art. 215 SCHEMI E TABELLE

29 Artt DELITTI CONTRO LA PERSONALITà DELLO STATO 26

30 27 PECULATO Art. 314 SCHEMI E TABELLE

31 Art. 316bis MALVERSAZIONE A DANNO DELLO STATO 28

32 29 CONCUSSIONE Art. 317 SCHEMI E TABELLE

33 Artt. 318, 320, 321 CORRUZIONE PER L'ESERCIZIO DELLA FUNZIONE 30 CORRUZIONE PER l ESERCIZIO DELLA FUNZIONE (Artt. 318, 320, 321 c.p.) ELEMENTO OGGETTIVO IL PUBBLICO UFFICIALE o che L INCARICATO di pubblico servizio NELL'ESERCIZIO DELLA SUA FUNZIONE NELL'ESERCIZIO DEI SUOI POTERI INDEBITAMENTE RICEVE ACCETTA LA PROMESSA da altri (corruttore: art. 321 c.p.) CONCORRENTE NECESSARIO DENARO ALTRA UTILITÀ per sè o per un terzo ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO GENERICO (art. 43 c.p.)

34 31 INDUZIONE INDEBITA A DARE O PROMETTERE UTILITÀ Art. 319quater INDUZIONE INDEBITA A DARE O PROMETTERE UTILITÀ (Art. 319-quater) ELEMENTO OGGETTIVO IL PUBBLICO UFFICIALE o che L INCARICATO di pubblico servizio CON ABUSO DELLA SUA QUALITÀ o con abuso dei suoi poteri INDUCE a dare indebitamente a lui taluno (soggetto attivo del reato a concorso necessario) o o a promettere indebitamente a un terzo SCHEMI E TABELLE denaro o altra utilità ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO GENERICO (art. 43 c.p.)

35 Artt CORRUZIONE PROPRIA ANTECEDENTE 32

36 33 CORRUZIONE PROPRIA SUSSEGUENTE Artt SCHEMI E TABELLE

37 Art. 323 ABUSO D UFFICIO 34

38 35 RIFIUTO DI ATTI D UFFICIO Art SCHEMI E TABELLE

39 Art. 337 RESISTENZA A UN PUBBLICO UFFICIALE 36

40 37 MILLANTATO CREDITO Art. 346 SCHEMI E TABELLE

41 Art. 346bis TRAFFICO DI INFLUENZE ILLECITE 38 TRAFFICO DI INFLUENZE ILLECITE (Art. 346-bis c.p.) SOGGETTO ATTIVO chiunque ELEMENTO OGGETTIVO SFRUTTANDO RELAZIONI ESISTENTI con un PUBBLICO UFFICIALE INCARICATO di un pubblico servizio FA DARE indebitamente FA PROMETTERE (1) a sé DENARO come prezzo della propria al compimento di un atto suo ufficio contrario ai doveri di ufficio o o oppure mediazione illecita in relazione o ad altri ALTRO VANTAGGIO PATRIMONIALE Per remunerarlo all omissione o al ritardo di un atto del suo ufficio ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO GENERICO (art. 43 c.p.) (1) La stessa pena si applica a chi indebitamente dà o promette denaro o altro vantaggio patrimoniale.

42 39 TURBATA LIBERTà DEGLI INCANTI Art. 353 SCHEMI E TABELLE

43 Art. 357 PUBBLICO UFFICIALE 40

44 41 INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO Art. 358 SCHEMI E TABELLE

45 Art. 367 SIMULAZIONE DI REATO 42

46 43 CALUNNIA Art. 368 SCHEMI E TABELLE in modo che si possa iniziare il procedimento penale (requisito implicito)

47 Art. 369 AUTOCALUNNIA 44

48 45 FRODE PROCESSUALE Art. 374 SCHEMI E TABELLE

49 Art. 378 FAVOREGGIAMENTO PERSONALE 46

50 47 FAVOREGGIAMENTO REALE Art. 379 SCHEMI E TABELLE

51 Artt. 392 e 393 ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI 48

52 49 ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO Art. 416bis 3 SCHEMI E TABELLE

53 Art. 437 RIMOZIONE OD OMISSIONE DOLOSA DI CAUTELE CONTRO INFORTUNI SUL LAVORO 50

54 51 FALSO NUMMARIO Artt SCHEMI E TABELLE

55 Artt FALSITà IN SIGILLi O STRUMENTI O SEGNI DI AUTENTICAZIONE O CERTIFICAZIONE 52

56 53 FALSITà IN ATTI Artt bis SCHEMI E TABELLE

57 Art. 495 FALSA ATTESTAZIONE O DICHIARAZIONE A UN PUBBLICO UFFICIALE 54 FALSA ATTESTAZIONE O DICHIARAZIONE A UN PUBBLICO UFFICIALE SULLA IDENTITÀ O SU QUALITÀ PERSONALI PROPRIE O DI ALTRI (Art. 495 c.p.) SOGGETTO ATTIVO CHIUNQUE ELEMENTO OGGETTIVO DICHIARA falsamente (1) ATTESTA falsamente al pubblico ufficiale l IDENTITÀ lo STATO ALTRE QUALITÀ della propria persona della altrui persona ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO GENERICO (art. 43 c.p.) (1) Il reato è aggravato se si tratta di falsa dichiarazione in atti dello stato civile (secondo comma, n. 1) oppure se è resa all autorità giudiziaria da un imputato o da un indagato ovvero se, per effetto della falsa dichiarazione, nel casellario giudiziale una decisione penale viene iscritta sotto falso nome (secondo comma, n. 2)

58 55 FRAUDOLENTE ALTERAZIONI PER IMPEDIRE L'IDENTIFICAZIONE Art. 495-ter FRAUDOLENTE ALTERAZIONI PER IMPEDIRE L IDENTIFICAZIONE O L ACCERTAMENTO DI QUALITÀ PERSONALI (Art. 495-ter c.p.) SOGGETTO ATTIVO CHIUNQUE ELEMENTO OGGETTIVO Altera parti del proprio corpo dell altrui corpo utili per consentire l accertamento di identità o di altre qualità personali SCHEMI E TABELLE ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO GENERICO (art. 43 c.p.) e DOLO SPECIFICO Al fine di impedire la propria o l altrui identificazione

59 Art. 496 MENDACI DICHIARAZIONI SULL IDENTITà PERSONALE 56 MENDACI DICHIARAZIONI SULL IDENTITÀ PERSONALE (Art. 496 c.p.) SOGGETTO ATTIVO CHIUNQUE ELEMENTO OGGETTIVO INTERROGATO da un pubblico ufficiale incaricato di un pubblico servizio nell esercizio delle funzioni su del servizio l IDENTITÀ STATO ALTRE QUALITÀ della propria persona della altrui persona FA MENDACI DICHIARAZIONI ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO GENERICO (art. 43 c.p.)

60 57 DELITTI DI SCIOPERO E SERRATA Artt SCHEMI E TABELLE

61 Art. 624 FURTO 58

62 59 RAPINA PROPRIA Art SCHEMI E TABELLE

63 Art RAPINA IMPROPRIA 60

64 61 ESTORSIONE Art. 629 SCHEMI E TABELLE

65 Art. 640 TRUFFA 62

66 63 CIRCONVENZIONE DI PERSONE INCAPACI Art. 643 SCHEMI E TABELLE

67 Art. 646 APPROPRIAZIONE INDEBITA 64

68 65 RICETTAZIONE Art. 648 SCHEMI E TABELLE

69 Art. 648bis RICICLAGGIO 66

70 67 IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITà DI PROVENIENZA ILLECITA Art. 648ter SCHEMI E TABELLE

71 Artt REATI FALLIMENTARI 1 68 (continua)

72 69 (segue) REATI FALLIMENTARI 1 Artt SCHEMI E TABELLE (continua)

73 Artt (segue) REATI FALLIMENTARI 1 70 (continua)

74 71 (segue) REATI FALLIMENTARI 1 Artt SCHEMI E TABELLE (continua)

75 Artt (segue) REATI FALLIMENTARI 1 72 (continua)

76 73 (segue) REATI FALLIMENTARI 1 Artt SCHEMI E TABELLE

77 Art. 223 REATI FALLIMENTARI 1 74 BANCAROTTA FRAUDOLENTA DA REATO SOCIETARIO (R.d. (R.d marzo 1942, n. 267, art. 223, comma 2, n. 2, 1) n. 1) SOGGETTO ATTIVO amministratori direttori generali sindaci liquidatori amministratori direttori generali sindaci liquidatori di società dichiarate fallite di società dichiarate fallite ELEMENTO OGGETTIVO ELEMENTO che OGGETTIVO CONDOTTA che commettendo alcuno dei fatti previsti dai seguenti articoli del codice civile commettendo alcuno dei fatti previsti dai seguenti articoli del codice civile 2621 false comunicazioni sociali 2621 false comunicazioni sociali 2627 illegale ripartizione degli utili e delle riserve (amministratori) 2627 illegale ripartizione degli utili e delle 2632riserve (amministratori) fomazione fittizia del capitale (amministratori) CONDOTTA 2622 false comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori 2622 false comunicazioni sociali in danno dei 2628 soci o dei creditori illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante (amministratori) 2628 illecite operazioni sulle azioni 2633 o quote sociali o della indebita società ripartizione controllante (amministratori) dei beni sociali (liquidatori) 2626 indebita restituzione dei conferimenti (amministratori) 2626 indebita restituzione dei 2629 conferimenti illecite riduzioni del capitale (amministratori) sociale, fusioni o scissioni (amministratori) 2629 illecite riduzioni del capitale 2634 sociale, infedeltà fusioni patrimonialeo scissioni (amministratori, (amministratori) direttori generali, liquidatori) 2632 EVENTO fomazione fittizia indebita ripartizione infedeltà patrimoniale del capitale dei hanno beni sociali (amministratori, direttori (amministratori) CAGIONATO (liquidatori) o CONCORSO A generali, CAGIONARE liquidatori) EVENTO il dissesto della società hanno ELEMENTO SOGGETTIVO CAGIONATO o CONCORSO A CAGIONARE DOLO GENERICO (art. 43 c.p.) il dissesto della società ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO GENERICO (art. 43 c.p.)

78 75 REATI SOCIETARI 1 Art FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI IN IN DANNO DELLA SOCIETÀ, DEI SOCI O DEI CREDITORI (art c.c.) SOGGETTO ATTIVO (1) (1) amministratori amministratori direttori generali direttori generali sindaci sindaci liquidatori liquidatori i dirigenti i dirigenti preposti preposti alla alla redazione dei documenti redazione dei documenti contabili societari contabili societari che che ELEMENTO OGGETTIVO ELEMENTO OGGETTIVO in in OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA bilanci bilanci relazioni sociali relazioni sociali CONDOTTA CONDOTTA altre comunicazioni sociali altre previste comunicazioni dalla leggesociali dirette previste ai soci o dalla pubblico legge dirette ai soci o al pubblico in modo idoneo a indurre in errore i destinatari sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria in modo idoneo a indurre in errore i destinatari della società o del gruppo al quale essa appartiene (2) sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale essa appartiene (2) ESPONGONO OMETTONO fatti materiali sulla situazione informazioni sulla anzidetta ESPONGONO non rispondenti situazione OMETTONO anzidetta fatti al materiali vero ancorché sulla situazione oggetto la cui informazioni comunicazione sulla anzidetta di valutazioni non rispondenti (3) è imposta situazione dalla anzidetta legge al vero ancorché oggetto la cui comunicazione di valutazioni (3) è imposta dalla legge se le falsità o le omissioni alterano in modo sensibile la rappresentazione della situazione anzidetta e sempre che determinino una variazione del risultato se economico le falsità o di le esercizio, omissioni al alterano lordo delle in imposte, modo sensibile superiore la rappresentazione al 5 per cento e della situazione la variazione anzidetta del e patrimonio sempre che netto determinino superiore all 1 una per variazione cento (4) del risultato economico di esercizio, al lordo delle imposte, superiore al 5 per cento e la variazione del patrimonio netto e superiore all 1 per cento (4) e (continua) SCHEMI E TABELLE

79 Art (segue) REATI SOCIETARI 1 76 EVENTO cagionano un danno patrimoniale alla società, ai soci o ai creditori (5) (6) ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO SPECIFICO con l intenzione di ingannare i soci o il pubblico e al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto (1) A norma dell art c.c., al soggetto formalmente investito della qualifica o titolare della funzione prevista dalla legge civile è equiparato sia chi è tenuto a svolgere la stessa funzione, diversamente qualificata, sia chi esercita in modo continuativo e significativo i poteri tipici inerenti alla qualifica o alla funzione. (2) Il fatto non è punibile se conseguenza di valutazioni estimative che, singolarmente considerate, differiscono in misura non superiore al 10 per cento da quella corretta (art. 2622, comma 8, c.c.). (3) La punibilità è estesa anche al caso in cui le informazioni riguardino beni posseduti o amministrati dalla società per conto di terzi (art. 2622, comma 6, c.c.). (4) Nei casi previsti dai commi settimo e ottavo, ai soggetti di cui al primo comma sono irrogate la sanzione amministrativa da dieci a cento quote e interdizione l dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese da sei mesi a tre anni, dall esercizio dell ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente presposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché da ogni altro ufficio con potere di rappresentanza della persona giuridica o dell impresa (art. 2622, comma 9, c.c.). (5) L evento di danno non è previsto per la contravvenzione di cui all art c.c. punibile d ufficio. (6) Nel caso di società non quotate il reato è punibile a querela della persona offesa; si procede a querela anche se il fatto integra altro delitto, ancorché aggravato a danno del patrimonio di soggetti diversi dai soci e dai creditori, salvo che sia commesso in danno dello Stato, di altri enti pubblici o dellecomunità europee (art. 2622, comma 2, c.c.). Nel caso di società quotate è punibile d ufficio e la pena per i fatti previsti al primo comma è da uno a quattro anni e da due a sei anni se il fatto cagiona un gravenocumento ai risparmiatori (art. 2622, commi 3 e 4).

80 77 REATI TRIBUTARI 9 Art. 2 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE USO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE USO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI (D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 2) (D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 2) SOGGETTO ATTIVO fatture per operazioni inesistenti (2) CHIUNQUE CHIUNQUE ELEMENTO OGGETTIVO ELEMENTO OGGETTIVO presupposto della condotta presupposto avvalendosi della (1) condotta di avvalendosi (1) in di altri documenti per operazioni inesistenti (2) fatture altri documenti OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA per operazioni inesistenti (2) in per operazioni inesistenti (2) una delle dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi (3) CONDOTTA INDICA elementi passivi (4) CONDOTTA ELEMENTO SOGGETTIVO una delle dichiarazioni annuali relative all IVA (3) OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA una delle dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi (3) INDICA DOLO elementi GENERICO passivi (4) (art. 43 c.p.) oltre al ELEMENTO DOLO SPECIFICO SOGGETTIVO al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto (5) una delle dichiarazioni annuali relative all IVA (3) SCHEMI E TABELLE (1) Il fatto si considera commesso avvalendosi di fatture o di altri documenti per operazioni inesistenti quando tali fatture o documenti sono registrati nelle scritture contabili obbligatorie, o sono detenuti a fine di prova nei confronti dell amministrazione finanziaria (art. DOLO 2, comma GENERICO 2 ). (2) Sul concetto di fatture o altri documenti per operazioni (art. 43 c.p.) inesistenti, v. art. 1, lett. a). (3) Ai sensi dell art. 1, lett. c), per dichiarazioni si oltre intendono al anche le dichiarazioni presentate in qualità di amministratore, liquidatore o rappresentante di società, enti o persone fisiche. (4) Sul concetto di elementi passivi, v. art. DOLO 1, lett. b). SPECIFICO (5) Ai sensi dell art. al fine 1, lett. di d), evadere il il fine le di imposte evadere le sui imposte redditi e il o fine sul di valore consentire aggiunto a terzi (5) l evasione si intendono comprensivi, rispettivamente, anche del fine di conseguire un indebito rimborso o il riconoscimento di un inesistente credito d imposta, e del fine di consentirli a terzi.

81 Art. 3 REATI TRIBUTARI 9 78 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE ALTRI ARTIFICI DICHIARAZIONE (D.lgs. FRAUDOLENTA 10 marzo 2000, MEDIANTE n. 74, art. ALTRI 3) ARTIFICI (D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 3) SOGGETTO ATTIVO SOGGETTO ATTIVO CHIUNQUE ELEMENTO OGGETTIVO una delle dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi (1) Fuori dei casi previsti dall art. 2 Fuori dei casi previsti dall art. 2 PRESUPPOSTO DELLA CONDOTTA PRESUPPOSTO DELLA CONDOTTA sulla base di falsa rappresentazione avvalendosi di mezzi fraudolenti e nelle scritture contabili obbligatorie idonei ad ostacolarne l accertamento sulla base di falsa rappresentazione avvalendosi di mezzi fraudolenti nelle scritture contabili obbligatorie in e idonei ad ostacolarne l accertamento OGGETTO MATERIALE in DELLA CONDOTTA OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA una delle dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi (1) CONDOTTA una delle dichiarazioni annuali relative all IVA (1) una delle dichiarazioni annuali relative all IVA (1) elementi attivi (2) per un ammontare inferiore a quello effettivo elementi attivi (2) per un ammontare inferiore a quello effettivo CONDOTTA INDICA INDICA quando EVENTO elementi passivi fittizi (2) elementi passivi fittizi (2) l imposta evasa è superiore, quando l ammontare complessivo degli con riferimento a taluna delle singole elementi attivi sottratti all imposizione, imposte, a euro e EVENTO anche mediante indicazione di elementi (3) (4) passivi fittizi, è superiore al dieci per cento dell ammontare complessivo degli l imposta evasa è superiore, elementi l ammontare attivi indicati complessivo in dichiarazione degli con riferimento a taluna delle singole elementi o, comunque, attivi sottratti è superiore all imposizione, imposte, a euro e anche mediante a euro 1 indicazione milione di elementi (3) (4) passivi fittizi, è superiore al dieci per cento dell ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione o, comunque, è superiore

82 79 (segue) REATI TRIBUTARI 9 Art. 3 ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO GENERICO (art. 43 c.p.) oltre al DOLO SPECIFICO al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto (5) SCHEMI E TABELLE (1) Ai sensi dell art. 1, lett. c), per dichiarazioni si intendono anche le dichiarazioni presentate in qualità di amministratore, liquidatore o rappresentante di società, enti o persone fisiche. (2) Sul concetto di elementi attivi e passivi, v. art. 1, lett. b). (3) Ai sensi dell art. 1, lett. f), per imposta evasa si intende la differenza tra l imposta effettivamente dovuta e quella indicata nella dichiarazione, ovvero l intera imposta dovuta nel caso di omessa dichiarazione, al netto delle somme versate dal contribuente o da terzi a titolo di acconto, di ritenuta o comunque in pagamento di detta imposta prima della presentazione della dichiarazione o della scadenza del relativo termine. (4) Ai sensi dell art. 1, lett. g), le soglie di punibilità riferite all imposta evasa si intendono estese anche all ammontare dell indebito rimborso richiesto o dell inesistente credito di imposta esposto nella dichiarazione. (5) Ai sensi dell art. 1, lett. d), il fine di evadere le imposte e il fine di consentire a terzi l evasione si intendono comprensivi, rispettivamente, anche del fine di conseguire un indebito rimborso o il riconoscimento di un inesistente credito d imposta, e del fine di consentirli a terzi.

83 Art. 4 REATI TRIBUTARI 9 80 DICHIARAZIONE INFEDELE (D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 4) DICHIARAZIONE INFEDELE (D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 4) SOGGETTO ATTIVO SOGGETTO ATTIVO CHIUNQUE CHIUNQUE ELEMENTO OGGETTIVO in ELEMENTO OGGETTIVO OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA una delle dichiarazioni annuali una delle dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi (1) relative all IVA (1) OGGETTO MATERIALE CONDOTTADELLA CONDOTTA in una delle dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi (1) elementi attivi (2) per un ammontare inferiore a quello effettivo l imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a euro cinquantamila elementi attivi (2) per un ammontare inferiore a quello effettivo INDICA CONDOTTA quando elementi passivi fittizi (2) EVENTO INDICAl ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all imposizione, e anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi, è superiore al dieci per cento quando EVENTO dell ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione o, comunque, è superiore a euro 2 milioni una delle dichiarazioni annuali relative all IVA (1) elementi passivi fittizi (2) ELEMENTO SOGGETTIVO l imposta evasa è superiore, l ammontare complessivo degli con riferimento a taluna delle singole DOLO GENERICO elementi attivi sottratti all imposizione, (art. 43 e imposte, a euro cinquantamila c.p.) anche mediante indicazione di elementi oltre al passivi fittizi, è superiore al dieci per cento DOLO SPECIFICO al fine di evadere le imposte sui redditi o sul dell ammontare valore aggiunto (5) complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione (1) Ai sensi dell art. 1, lett. c), per dichiarazioni si intendono anche le o, dichiarazioni comunque, presentate è superiore in qualità di amministratore, liquidatore o rappresentante di società, enti o persone fisiche. (2) Sul concetto di elementi attivi e passivi, v. art. 1, lett. b). a euro 2 milioni (3) Ai sensi dell art. 1, lett. f) per imposta evasa si intende la differenza tra l imposta effettivamente dovuta e quella indicata nella dichiarazione, ovvero l intera imposta dovuta nel caso di omessa dichiarazione, al netto delle somme versate dal contribuente o da ELEMENTO terzi a titolo di acconto, SOGGETTIVO di ritenuta o comunque in pagamento di detta imposta prima della presentazione della dichiarazione o della scadenza del relativo termine. (4) Ai sensi dell art. 1, lett. g), le soglie di punibilità riferite all imposta evasa si intendono estese anche all ammontare dell indebito rimborso richiesto o dell inesistente credito di imposta esposto nella dichiarazione. DOLO GENERICO (5) Ai sensi dell art. 1, lett. d), il fine di evadere le imposte e il fine di consentire a terzi l evasione si intendono comprensivi, rispettivamente, anche del fine di conseguire (art. 43 un c.p.) indebito rimborso o il riconoscimento di un inesistente credito d imposta, e del fine di consentirli a terzi. oltre al DOLO SPECIFICO al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto (5)

84 81 REATI TRIBUTARI 9 Art. 5 OMESSA OMESSA DICHIARAZIONE DICHIARAZIONE (D.lgs. (D.lgs. 10 marzo 10 marzo 2000, 2000, n. n. 74, art. 5) 5) SOGGETTO ATTIVO CHIUNQUE CHIUNQUE ELEMENTO OGGETTIVO ELEMENTO OGGETTIVO PRESUPPOSTO DELLA CONDOTTA PRESUPPOSTO DELLA CONDOTTA essendo obbligato a presentare una delle dichiarazioni annuali essendo relative obbligato a alle imposte sui redditi (1) una presentare delle dichiarazioni annuali relative all IVA (1) una delle dichiarazioni annuali relative CONDOTTA alle imposte sui redditi (1) una delle dichiarazioni annuali relative all IVA (1) omette di presentare (2) CONDOTTA quando EVENTO omette di presentare (2) quando EVENTO l imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a euro trentamila (3) (4) ELEMENTO SOGGETTIVO l imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle DOLO singole GENERICO imposte, (art. 43 c.p.) a euro trentamila (3) (4) oltre al DOLO SPECIFICO al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto (5) ELEMENTO SOGGETTIVO (1) Ai sensi dell art. 1, lett. c), per dichiarazioni si intendono anche le dichiarazioni presentate in qualità di amministratore, liquidatore o rappresentante di DOLO società, enti GENERICO o persone fisiche. (2) Ai sensi del comma 2 non si considera omessa la dichiarazione presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine o non sottoscritta o non redatta su (art. uno stampato 43 c.p.) conforme al modello prescritto. (3) Ai sensi dell art. 1, lett. f), per imposta evasa oltre si intende al la differenza tra l imposta effettivamente dovuta e quella indicata nella dichiarazione, ovvero l intera DOLO imposta SPECIFICO dovuta nel caso di omessa dichiarazione, al netto delle somme versate dal contribuente o da terzi a titolo di acconto, di ritenuta o comunque in pagamento di detta imposta prima della presentazione al fine di della evadere dichiarazione le imposte o della sui redditi scadenza o del sul relativo valore termine. aggiunto (5) (4) Ai sensi dell art. 1, lett. g), le soglie di punibilità riferite all imposta evasa si intendono estese anche all ammontare dell indebito rimborso richiesto o dell inesistente credito di imposta esposto nella dichiarazione. (5) Ai sensi dell art. 1, lett. d), il «fine di evadere le imposte» e il «fine di consentire a terzi l evasione» si intendono comprensivi, rispettivamente, anche del fine di conseguire un indebito rimborso o il riconoscimento di un inesistente credito d imposta e del fine di consentirli a terzi. SCHEMI E TABELLE

85 Art. 8 REATI TRIBUTARI 9 82 EMISSIONE DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI EMISSIONE PER DI OPERAZIONI FATTURE O ALTRI INESISTENTI DOCUMENTI (D.lgs. PER OPERAZIONI 10 marzo 2000, INESISTENTI n. 74, art. 8) (D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 8) SOGGETTO SOGGETTO ATTIVO ATTIVO CHIUNQUE ELEMENTO OGGETTIVO CONDOTTA CONDOTTA EMETTE EMETTE o o RILASCIA RILASCIA OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA fatture per operazioni inesistenti (1) (2) fatture per operazioni inesistenti (1) (2) altri documenti per operazioni inesistenti (1) altri documenti per operazioni inesistenti (1) ELEMENTO SOGGETTIVO ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO GENERICO (art. 43 c.p.) oltre al DOLO GENERICO DOLO SPECIFICO (art. 43 c.p.) al fine di consentire a terzi l evasione delle imposte sui redditi o sul oltre valore alaggiunto (3) DOLO SPECIFICO al fine di consentire a terzi l evasione delle imposte (1) Sul concetto di fatture o altri sui documenti redditi per o sul operazioni valore inesistenti, aggiunto v. art. (3) 1, lett. a). (2) Ai sensi del comma 2 dell art. 8, l emissione o il rilascio di più fatture o documenti per operazioni inesistenti nel corso del medesimo periodo di imposta si considera come un solo reato. (3) Ai sensi dell art. 1, lett. d), il il fine di evadere le imposte e il fine di consentire a terzi l evasione si intendono comprensivi, rispettivamente, anche del fine di conseguire un indebito rimborso o il riconoscimento di un inesistente credito d imposta, e del fine di consentirli a terzi.

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