PROGETTAZIONE Anno 2014 Numero progressivo: 34

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1 PROGETTAZIONE Anno 2014 Numero progressivo: 34 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Allegato 1 ENTE 1) Ente proponente il progetto: CITTA DI TORINO 2) Codice di accreditamento: NZ ) Albo e classe di iscrizione: Albo regionale 1^ classe CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: CRESCERE INSIEME GIOCANDO AL NIDO 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): E-02; Educazione e promozione culturale Animazione culturale verso minori 6) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Presentazione dell ente proponente Il Comune di Rivalta di Torino situato al confine del capoluogo di provincia ha una popolazione di (dato al 30/04/2014) abitanti, di cui 627 in età compresa fra 0 e 3 anni, suddivisa tra la sede del Comune e le tre principali frazioni: Gerbole, Tetti Francesi e Pasta in un territorio di Km Nel territorio comunale sono presenti due sedi di realizzazione di attività di nido aperto una nel capoluogo ed una nella Frazione Pasta dove ha luogo il progetto denominato CRESCERE INSIEME GIOCANDO AL NIDO che si caratterizza come luogo per la socializzazione delle famiglie con minori di età compresa tra 0 e 3 anni e si realizza in spazi dedicati situati negli asili nido comunali. L Ente proponente è il Comune di Rivalta di Torino, Assessorato alle politiche Sociali ed Educative che si occupa della gestione degli Asili Nido e delle attività di sostegno alla genitorialità. Descrizione del contesto locale Sul territorio sono presenti due asili nido comunali, situati uno nella frazione Pasta ed uno nel capoluogo villaggio Sangone -, nei quali possono essere ospitati 91 bambini di età compresa tra i 6 ed i 36 mesi. Presso le due sedi sono stati individuati spazi dedicati per la realizzazione di attività rivolte a minori non frequentanti gli asili nido. Il servizio, denominato NIDO APERTO, si connota come spazio famiglia, lo stesso non prevede la presa in carico dei minori, bensì la presenza di un adulto accompagnatore, ed offre ai minori la possibilità di socializzare e fare esperienze ludiche alla presenza di un educatore specializzato. Il NIDO APERTO, avviato nel 2000 grazie ai fondi ex L. 285/97, prosegue oggi con finanziamenti comunali. Gli accessi al servizio negli ultimi anni si sono consolidati attestandosi su 30 famiglie. 1

2 Ciascun nucleo può accedere liberamente alle due sedi ed in tutti gli orari di funzionamento. Nel corso dell anno scolastico 2013/2014 sono state aumentate le ore di apertura del servizio portandolo da 12 a 17 ore settimanali Gli spazi sono organizzati in modo da consentire la realizzazione delle attività di animazione con i piccoli utenti e, parallelamente, in modo da favorire la socializzazione degli adulti accompagnatori. A partire dall autunno 2006 il servizio prevede anche un articolazione delle attività presso la biblioteca comunale del capoluogo, allo scopo di far dialogare servizi diversi e, contestualmente, di promuovere le diverse offerte rivolte alla prima infanzia ed alle famiglie. La biblioteca infatti dispone di uno spazio bimbi interamente dedicato alla prima infanzia ed adeguatamente attrezzato. L attività nelle biblioteche ha coinvolto, negli ultimi anni, un numero di nuclei compreso tra 10 e 18 con livelli di frequenza costanti soprattutto nella stagione invernale. La scelta di realizzare servizi per la prima infanzia alternativi a quello istituzionale degli asili nido è scaturita dalla considerazione che occorreva individuare ed offrire spazi di socializzazione alle famiglie con minori 0 3 anni non inseriti in altri servizi per la prima infanzia. Il Nido aperto, pur non costituendo una alternativa all asilo nido, ha in questi anni offerto agli adulti uno spazio di confronto e condivisione ed ai minori uno spazio di gioco e socializzazione, anche per quelle famiglie che con l aggravarsi della crisi economica, non si sono più potute permettere l utilizzo del nido. Occorre inoltre rilevare come esso abbia rappresentato per numerose famiglie il primo passo per l avvicinamento ai servizi pubblici rivolti all infanzia: si registrano infatti numerosi ingressi nel nido istituzionale di minori che, nell anno precedente, avevano, attraverso il Nido aperto, avuto i primi contatti con i servizi. Nella primavera 2014 l asilo nido G. Rossa è stato individuato come sede per l avvio di un progetto denominato CENTRO FAMIGLIE. Il Centro famiglie, curato dalla Cooperativa Terzo Tempo, è uno spazio per le famiglie che offre un servizio di tipo tradizionale, l asilo nido, e servizi di cura con fruizione flessibile come il nido aperto e dal mese di giugno 2014, il baby parking. Il Baby parking è un nuovo servizio, uno spazio ludico dove i bambini possono liberamente giocare in sicurezza, in un ambiente attrezzato e stimolante con la presenza di personale qualificato. E un luogo che permette ampie esperienze di gioco e socializzazione rispondendo alle nuove esigenze delle famiglie rispetto ai tempi lavorativi dei genitori oltre alla possibilità di inserimento di bambini provenienti da altri Comuni non inseribili al nido tradizionale perché non residenti Oltre a servizi di custodia questo progetto offre alle famiglie anche il GIARDINO APERTO e LABORATORI e GRUPPI DI DISCUZSSIONE PER GENITORI. Il GIARDINO APERTO è un servizio offerto nel giardino del nido durante la bella stagione, dove tutti i bambini possono andare a giocare in sicurezza accompagnati da un adulto. L idea è di mettere a disposizione della cittadinanza un luogo di gioco attrezzato, protetto e curato, custodito dai volontari della Città di Rivalta. I LABORATORIE e GRUPPI DI DISCUSSIONE sulle tematiche relative alla di difficoltà/piacere di essere genitori sono pensati per favorire l autonomia, l aggregazione e la socializzazione dei gruppi famigliari. Questi incontri, già sperimentati negli anni passati come sostegno alla genitorialità, e proposti in entrambi i nidi, sono stati accolti favorevolmente dalle famiglie che hanno partecipato con una certa regolarità. Sono previsti, inoltre seminari tematici con incontri di approfondimento su alcuni temi legati al mondo dell infanzia e della genitorialità tenuti da esperti del settore come psicologi, pedagogisti, pediatri e laboratori di educazione alla nascita, di massaggio per i bambini molto piccoli e laboratori di yoga mamma bambino. Descrizione dei servizi analoghi Sul territorio di Rivalta sono presenti altri servizi a gestione privata, analoghi a quelli gestiti dal Comune e sono: IL NIDO IN FAMIGLIA, gestito da un educatrice appartenente all associazione LA CASA DELLA CICOGNA, che ha aderito al progetto Mamme di giorno (progetto inserito nell Albo delle Agenzie educative del Comune di Torino). Tale progetto si propone di usare l esperienza di un gruppo di educatrici nell ampliamento dei servizi per l infanzia, favorendone e valorizzandone le risorse in un ottica di sostegno reciproco tra le famiglie. Il Nido in famiglia è costituito da un piccolo gruppo di bambini, massimo quattro, di età tra i sei e i trentasei mesi, accuditi in orari flessibili per non più di cinque ore giornaliere, accolti presso l abitazione dell educatrice, i bambini sono coinvolti nella vita domestica e svolgono attività di gioco libero e strutturato sulla base di un programma didattico-educativo condiviso con le famiglie; Il micronido in cascina L ISOLA CHE NON C E è un servizio educativo rivolto ai bambini sino a tre anni, realizzato in un cascinale del 700 conosciuto come Cascina Romana ; è situato all interno dell area Protetta del Parco del Po-Sangone, oltre al servizio di asilo nido con 2

3 possibilità di orari flessibili. Offre la possibilità di copertura dei periodi di chiusura delle scuole, servizi di baby sitting, laboratori ludici e creativi per bambini e genitori oltre a corsi di sostegno alla genitorialità guidati da professionisti del settore. Il micronido in cascina ha una capienza di 21 bambini. Tutte le attività del micronido sono gestite dalla Cooperativa Educazione Progetto. Destinatari e beneficiari I destinatari sono i minori di 3 anni (n.627 bambini in età compresa tra 0 e 3 anni) e le loro famiglie residenti nel Comune di Rivalta e nei comuni limitrofi. I beneficiari sono gli asili nido (n.2 asili per un totale di 17 educatrici in totale), le scuole dell infanzia (n. 6 scuole per un totale di 15 insegnanti) e le biblioteche (n. 2) che possono accogliere un utenza che si è già confrontata con una socializzazione extrafamigliare, i famigliari e le famiglie dei destinatari. Analisi del problema In questi ultimi mesi ha preso avvio un tavolo, detto Tavolo inclusione, che raggruppa tutti i rappresentanti delle istituzioni che si occupano di educazione, partendo dal nido sino alle scuole medie. A questo tavolo sono presenti anche i servizi sociali e le associazioni di genitori liberamente costituite. Durante i lavori del primo semestre 2014 è emerso, come elemento critico, che le famiglie hanno sempre più bisogno di supporto e di guida. Di qui la necessità di creare spazi di aggregazione e spazi informali dove incontrarsi, portando con sé i propri bambini, dove trovare momenti in cui le ansie, le difficoltà vengano messe in rete ma anche raccolte da un adulto non coinvolto, occasioni queste che aiutano ad abbassare i livelli di aggressività che sempre più frequentemente vengono riscontrati. L attività che da progetta risponde a questo bisogno è chiamata Gruppi di auto aiuto. In tale contesto diventa indispensabile offrire ai bambini spazi di gioco senza che venga richiesta un ulteriore prestazione, ma che permetta loro di esprimersi liberamente. I bambini hanno bisogno, per diventare grandi, di poter fare i bambini. L attività è denominata Gioca che ti passa. Le scuole ed i nidi possono proporre soluzioni ai problemi espressi dalle famiglie favorendo l uso degli spazi esterni in modo che la comunità incontri la scuola, e la scuola a sua volta diventi uno spazio aperto ai bimbi del territorio, dando una risposta concreta al bisogno di stare insieme in un luogo sicuro e conosciuto. L attività da progetto che offre risposta a questo bisogno è Gioco nel giardino del nido con mamma e papà. 7) Obiettivi del progetto: Obiettivi generali del progetto Creare spazi di aggregazione, informali ove le famiglie possano, portando con sé i propri bambini, usufruire di momenti di confronto in cui le ansie e le difficoltà vengano messe in rete ma anche raccolte da un adulto competente. Offrire al bambino spazi di gioco strutturati dove abbia la possibilità di esprimersi liberamente senza che gli venga richiesta un ulteriore prestazione. Questo perché i bambini per diventare grandi devono poter fare i bambini. Obiettivi specifici del progetto Creare spazi gioco dove i bambini possano socializzare, esprimersi liberamente e contemporaneamente offrire momenti di incontro, confronto, socializzazione per gli adulti che li accompagnano; Favorire la nascita di reti di solidarietà fra genitori; Favorire gruppi di auto aiuto per il sostegno del rapporto genitori e figli; Offrire spazi di gioco all aperto, sicuri e protetti, per bambini con età compresa tra i 12 mesi ed i 36 mesi; 3

4 OBIETTIVI SPECIFICI Creare spazi gioco dove i bambini possano socializzare, esprimersi liberamente e contemporaneamente offrire momenti di incontro, confronto, socializzazione per gli adulti che li accompagnano INDICATORE Numero di presenze Nido Aperto Numero di presenze Nido Aperto in biblioteca SITUAZIONE DI PARTENZA Media di 30 utenti alla settimana Media di 10 utenti RISULTATO ATTESO Arrivare a n.40 utenti. Arrivare a n. 20 utenti con creazione dello spazio alla biblioteca di Tetti Favorire la nascita di reti di solidarietà fra genitori Favorire gruppi di auto aiuto per il sostegno del rapporto genitori e figli Offrire spazi di gioco all aperto, sicuri e protetti, per bambini con età compresa tra i 12 mesi ed i 36 mesi N. reti di solidarietà Numero genitori presenze Numero gruppi di aiuto Numero spazi gioco all aperto Numero bambini presenze N. 1 rete attiva N. genitori presenti in media 10 nuclei Assente ad oggi Assente ad oggi Assente ad oggi Arrivare a n.2 reti Arrivare ad avere un affluenza media di 15 nuclei per entrambe le reti Arrivare a n. 3 gruppi di auto aiuto N. 1 spazio da aprire presso il Nido di Pasta N. 25 bambini in media a settimana 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Obiettivo specifico Creare spazi gioco dove i bambini possano socializzare, esprimersi liberamente e contemporaneament e offrire momenti di incontro, confronto, socializzazione per gli adulti che li accompagnano ATTIVITÀ a. Sperimentazione di orari diversi e consolidamento del servizio. b. Sperimentazione di modalità di gestione delle attività che comportino un maggiore coinvolgimento degli accompagnatori dei piccoli (es. incentivare i genitori a partecipare all attività con il proprio figlio e con gli altri bambini, proporre attività ludiche con ruolo attivo dell adulto accompagnatore, ). c. Sperimentazione del Nido aperto in biblioteca anche a Tetti Francesi. Favorire la nascita di reti di solidarietà fra genitori a. Strutturare laboratori in orario scolastico a cui i genitori possano partecipare al fine di creare reti di amicizia e di aiuto; b. Momenti di festa per rafforzare le reti solidali (es. Festa di Natale, Carnevale, ); c. Organizzazione e realizzazione di laboratori legati alle varie festività. 4

5 Favorire gruppi di auto aiuto per il sostegno del rapporto genitori e figli Offrire spazi di gioco all aperto, sicuri e protetti, per bambini con età compresa tra i 12 mesi ed i 36 mesi a. Creare all interno di gruppi amicali momenti di discussione, confronto, approfondimento attraverso una figura che faciliti la ricerca di soluzioni interne (su tematiche differenti: gestione del momento della nanna, della pappa, del conflitto, ); b. Collaborazione con gli educatori nei momenti di babysitteraggio offerti alle famiglie che partecipano agli incontri; c. Favorire lo scambio di auto-aiuto tra nuclei famigliari (es. scambi di babysitteraggio, supporto per ritiro dal nido o a scuola, aiuto per piccole spese, ). a. Consentire l utilizzo del Giardino dell asilo nido di Pasta ai bambini tra i 12 e i 36 mesi al di fuori dell orario dell asilo; b. Permettere a tutti i bambini di svolgere attività all aperto non consentite in case o in spazi pubblici di altro tipo (es. giochi con acqua, con la sabbia, ) con la presenza del genitore; c. Creare spazi di incontro informali ove le famiglie possano mettere in rete i loro saperi, le difficoltà. Inoltre durante l anno di servizio i volontari saranno coinvolti nel percorso di Formazione Generale e di accompagnamento all esperienza di servizio civile. Si specifica che il complesso delle azioni/attività di seguito riportate, oltre a garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti, risulta anche mirato a favorire il conseguimento delle finalità proprie del Servizio Civile, esperienza che deve contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani Formazione dei volontari Nel rispetto della normativa vigente, nei primi mesi di attuazione del progetto si prevede la realizzazione del percorso di Formazione Generale e dell avvio della formazione Specifica Patto di Servizio In virtù delle specificità e delle caratteristiche proprie dell esperienza che individua nel giovane in Servizio Civile l elemento centrale dell intero progetto, nel corso del primi due mesi di attività vengono dedicati spazi specifici di riflessione per la stesura del Patto di servizio. Si pensa a questa modalità come ad uno strumento per favorire il coinvolgimento del giovane volontario nella programmazione dell intervento, in cui far emergere la propria soggettività, un percorso di autonomia e di assunzione (in prima persona) di responsabilità e impegni precisi Tutoraggio Al fine di garantire il buon livello di soddisfazione dei volontari per la partecipazione al progetti di Servizio Civile Nazionale, nonché supportare i volontari nella risoluzione di eventuali conflitti con i propri responsabili, la Città di Rivalta di Torino realizza lungo tutto l arco dell anno specifici percorsi di tutoraggio dell esperienza; sono complessivamente previsti 5 incontri. Monitoraggio Nel corso dei dodici mesi di realizzazione del progetto, l ente proponente e la sede di attuazione, al fine di raccogliere elementi utili alla eventuale riprogettazione in itinere dell esperienza, predispongono e realizzano specifici interventi di monitoraggio, aventi per focus il progetto realizzato ATTIVITÀ a. Realizzazione del percorso di Formazione generale (vedi descrizione punti 29-34) b. Avvio del percorso di Formazione Specifica (vedi descrizione punti 35-41) a. Incontri (almeno 2) tra il singolo volontario e l'operatore Locale di riferimento b. Definizione e stesura del Patto di Servizio a. Realizzazione di 5 incontri di tutoraggio per i volontari in servizio gestiti dall'ufficio Servizio Civile della Città di Rivalta di Torino a. Primo degli incontri di monitoraggio OLP gestiti dall'ufficio Servizio Civile della Città di Torino b. Somministrazione di specifici questionari di valutazione dei percorsi formativi c. Realizzazione a cura dell'ufficio Servizio Civile della Città di 5

6 Torino di incontri di monitoraggio di prossimità presso la singola sede di attuazione, alla presenza di OLP e volontari d. Secondo incontro di monitoraggio OLP (insieme ai volontari in servizio civile per elaborare e valutare l esperienza) e. Somministrazione di specifici questionari ai volontari ed agli OLP di riferimento f. Terzo incontro di monitoraggio degli OLP e verifica dell esperienza realizzata Bilancio dell esperienza Considerati i principi legislativi che prevedono che il Servizio Civile debba essere finalizzato ad una crescita civica, sociale, culturale e professionale dei volontari, nel corso dell anno i giovani partecipano ad un percorso di incontri e verifiche sia con il gruppo dei volontari che con l OLP di riferimento, ma soprattutto con gli educatori con il quale opera. a. Primo incontro di gruppo b. Colloquio individuale del volontario con il proprio OLP di riferimento c. Secondo e terzo incontro di gruppo d. Rilascio della Dichiarazione delle competenze acquisite In virtù di quanto sopra indicato, ipotizzando l avvio del servizio nel corso del mese di aprile 2015, le attività previste nell ambito delle diverse obiettivi/attività si svilupperanno secondo il seguente cronoprogramma di massima: Mese Fase Formazione X X X X X X Patto di Servizio X X Creare spazi gioco dove i bambini possano socializzare, esprimersi liberamente e contemporaneamente offrire momenti di incontro, confronto, X X X X X X X X X X X socializzazione per gli adulti che li accompagnano; Favorire la nascita di reti di solidarietà fra genitori; X X X X X X X X X Favorire gruppi di auto aiuto per il sostegno del rapporto genitori e figli; X X X X X X X X X X X Offrire spazi di gioco all aperto, sicuri e protetti, per bambini con età compresa X X X X X X X X X X X X tra i 12 mesi ed i 36 mesi; Tutoraggio X X X X X Monitoraggio X X X X X X X X Bilancio dell esperienza X X X X 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Oltre alle risorse previste dalla vigente normativa in materia di Servizio Civile (Operatore Locale di Progetto, Formatori, Operatori del monitoraggio), per la realizzazione delle attività previste nell ambito del progetto, ciascun volontario interagirà attivamente con le seguenti altre figure: 6

7 N RUOLO Precedenti esperienze ATTIVITA IN CUI VIENE COINVOLTO 1 Tutor (dipendente e/o a Gestione di gruppi di Gestione del percorso di contratto dell ente Città di volontari in servizio civile tutoraggio (5 incontri) Torino) Esperienza nella gestione di attività di 1 Orientatore (dipendente dell Ente di Formazione Cooperativa ORSo) 9 Educatori Comunali presso Asilo Nido Ilaria Alpi gruppo Esperto di orientamento e attività con i giovani Esperienza pluriennale nella cura di relazioni complesse, nella gestione delle attività rivolte ai bambini, nella gestione di attività rivolte al sostegno della genitorialità. Gestione del percorso di Bilancio dell esperienza Strutturare laboratori in orario scolastico a cui i genitori possano partecipare al fine di creare reti di amicizia e di aiuto Momenti di festa per rafforzare le reti solidali (es.festa di Natale, Carnevale, ) Organizzazione realizzazione di laboratori legati alle varie festività 5 Educatori Cooperativa Terzo del Nido Esperienza pluriennale nella cura di relazioni complessa, nella gestione di attività rivolte al sostegno della genitorialità. Gestione del servizio Nido Aperto e Nido Aperto in bibllioteca Apertura giardino aperto Partecipazione incontri. 1 Esperto amministrativo ufficio asili nido Esperienza pluriennale nella cura di relazioni complessa, nella gestione di attività rivolte al sostegno della genitorialità, esperienza pluriennale di OLP Esperienza pluriennale come educatore 1 Responsabile servizi educativi Esperienza pluriennale, nella gestione del personale e coordinamento di attività rivolte al sostegno della genitorialità 2 Genitori volontari Esperienza precedente in gruppo di auto aiuto rivolti a famiglie del territorio. 1 Volontari di quartiere Disponibilità ad azioni di aggregazione sociale volte ad attivare il senso di appartenenza alla comunità Referente comunale per le problematiche di gestione delle attività. Accoglienza, presentazione, gestione di problematiche relative ai servizi coinvolti,verifica Promozione e gestione di gruppi di genitori Apertura giardino del nido 7

8 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto Obiettivo RUOLO E COMPITI DEL VOLONTARIO specifico Creare spazi gioco dove i bambini possano socializzare, esprimersi liberamente e contemporanea mente offrire momenti di incontro, confronto, socializzazione per gli adulti che li accompagnano; a) Collabora nella gestione del Nido Aperto con le educatrici b) Predispone con le operatrici gli spazi gioco in funzione delle attività giornaliere previste. c) Organizza attività ludiche strutturate/libere in aiuto alle operatrici. d) Partecipa attivamente alla preparazione ed al successivo riordino delle attività didattiche (materiali, cancelleria, ). e) Agevola la socializzazione tra gli adulti e tra i bambini con il supporto delle operatrici. f) Affianca le operatrici nell organizzazione e nella predisposizione dei locali in base alle attività programmate g) Collabora insieme all'educatore nella rielaborazione dei vissuti di genitori e bambini durante le attività; h) Supporta le educatrici nella preparazione della documentazione delle attività da restituire alle famiglie di volta in volta. Favorire la nascita di reti di solidarietà fra genitori; a) Supporta le operatrici direttamente nelle attività del progetto, redigendo anche relazioni periodiche sull andamento delle attività, si relaziona con le strutture ospitanti in particolare con le educatrici del nido che accoglie le attività. b) Preparazione e produzione del materiale relativo alle attività: a. volantini, locandine b. cartelloni, avvisi c) Collabora con le operatrici per l aggiornamento del sito del Comune per quello che riguarda le iniziative a sostegno della genitorialità; d) Supporta le operatrici nell aggiornamento delle bacheche presenti nei nidi, in biblioteca e nei punti informativi su tutto il territorio di Rivalta; e) Collaborazione con gli educatori nei momenti di babysitteraggio offerti alle famiglie che partecipano agli incontri; f) Promuovere con le operatrici del nido momenti di festa con le famiglie. Favorire gruppi di auto aiuto per il sostegno del rapporto genitori e figli; Offrire spazi di gioco all aperto, sicuri e protetti, per bambini con età compresa tra i 12 mesi ed i 36 mesi; a) Favorire in supporto alle educatrci, all interno di gruppi amicali momenti di discussione, confronto, approfondimento attraverso una figura che faciliti la ricerca di soluzioni interne; b) Partecipare ai laboratori di confronto e discussione tra genitori, in collaborazione con operatrici addette; c) Collaborazione con gli educatori nei momenti di babysitteraggio offerti alle famiglie che partecipano agli incontri; d) Collabora con le operatrici all organizzazione e alla realizzazione di momenti di festa (es. Natale, Carnevale, ). a) Collabora nella gestione del Giardino Aperto; b) Organizza attività ludiche strutturate/libere in aiuto al personale addetto; c) Partecipa attivamente alla preparazione ed al successivo riordino delle attività in aiuto alle educatrci; d) Agevola la socializzazione tra gli adulti e tra i bambini in affiancamento alle operatrici; e) Vigila sulla sicurezza degli utenti e delle strutture gioco in aiuto al personale interno. 8

9 Formazione dei volontari: RUOLO E COMPITI DEL VOLONTARIO Partecipazione al percorso di Formazione generale (vedi descrizione punti 29-34) Partecipazione al percorso di Formazione Specifica (vedi descrizione punti 35-41) Patto di Servizio: Tutoraggio: Partecipazione attiva agli incontri tra il singolo volontario e l'operatore Locale di riferimento Definizione e stesura del Patto di Servizio Partecipazione agli incontri di tutoraggio Monitoraggio Compilazione dei questionari di valutazione dei percorsi formativi Partecipazione agli incontri di monitoraggio di prossimità presso la sede di attuazione Compilazione di specifici questionari di valutazione dell esperienza Formazione dei volontari: Partecipazione al percorso di Formazione Specifica (vedi descrizione punti 35-41) Bilancio dell esperienza: Partecipazione al primo incontro di gruppo Preparazione e partecipazione attiva al colloquio individuale con il proprio OLP di riferimento Partecipazione al terzo incontro di gruppo Al fine di realizzare le diverse attività sopra citate, i volontari in Servizio Civile eserciteranno costantemente le seguenti capacità e competenze, la cui acquisizione sarà certificata al termine del progetto dall Ente di Formazione Cooperativa O.R.So.: CAPACITA E COMPETENZE SOCIALI Ascolto attivo Cooperazione Creatività / innovazione CAPACITÀ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE Pensiero analitico Iniziativa Organizzazione CAPACITÀ E CONOSCENZE TECNICHE Tecniche di animazione di gruppo di minori BREVE DESCRIZIONE DELLA COMPETENZA Capacità di ascoltare, comprendendo il senso del messaggio, accogliendo il punto di vista dell altro Inclinazione a collaborare e sostenere con il proprio contributo il lavoro del gruppo Abilità creativa nella ricerca di soluzioni, inventiva, fecondità di idee BREVE DESCRIZIONE DELLA COMPETENZA Capacità di ponderare attraverso una attenta analisi problemi e situazioni Intraprendenza, operosità, dinamismo nell affrontare le situazioni Inclinazione alla impostazione, preparazione, regia e coordinamento delle attività BREVE DESCRIZIONE DELLA COMPETENZA Essere in grado di gestire gruppi di minori attraverso attività di animazione con particolare attenzione al coinvolgimento di ogni membro del gruppo, applicando conoscenze base delle dinamiche psicologiche dei gruppi 9

10 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 2 (due) Sede di attuazione del progetto COM RIVALTA - ASILO NIDO ROSSA COM RIVALTA - ASILO NIDO SANGONE Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede RIVALTA VIA GOZZANO, RIVALTA VIA PESARO, ) Numero posti con vitto e alloggio: 0 (zero) 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 2 (due) Sede di attuazione del progetto COM RIVALTA - ASILO NIDO ROSSA COM RIVALTA - ASILO NIDO SANGONE Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede RIVALTA VIA GOZZANO, RIVALTA VIA PESARO, ) Numero posti con solo vitto: 0 (zero) 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: Monte ore annuo di 1400 ore, con un minimo di 12 ore settimanali 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 (cinque) 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Flessibilità oraria e disponibilità a spostarsi sul territorio. 10

11 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. Sede di attuazione del progetto 1 2 COM RIVALTA - ASILO NIDO ROSSA COM RIVALTA - ASILO NIDO SANGONE Comune Indirizzo Cod. ident. sede RIVALTA VIA GOZZANO, N. vol. per sed e Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Cognome e nome Manfieri Daniela RIVALTA VIA PESARO, Peretti Lucia Data di nascita C.F. Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome Data di nascita C.F. Pag 1

12 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Con l obiettivo di promuovere un cultura del Servizio Civile che pur partendo dalle positive esperienze realizzate nei diversi progetti, superi la logica dei singoli enti e impatti in modo trasversale sul territorio, annualmente la Città di Torino, in collaborazione con gli enti partner, programma e organizza i seguenti appuntamenti: Un convegno / seminario finalizzato ad approfondire i contenuti propri dell esperienza (ad esempio nel corso del 2010, nell ambito delle iniziative previste per Torino capitale dei giovani, è stato organizzato un convegno di restituzione / discussione di quanto emerso dall analisi dei dati raccolti attraverso la ricerca Giovani e Servizio Civile avviata nell anno precedente) Aperitivi / incontri informativi, in collaborazione con gli InformaGiovani dell area metropolitana (Comuni di Torino, Settimo Torinese, Moncalieri, Beinasco, ecc.) e con la rete dei Centri Giovani e case del quartiere per un impegno degli operatori non inferiore a 15 ore annue (almeno 5 appuntamenti di 3 ore ciascuno) Inoltre le pagine web a disposizione (www.comune.torino.it/infogio) contengono un aggiornata rassegna dei principali appuntamenti promossi e di alcuni prodotti elaborati nell ambito dei singoli progetti (es. video, documenti ). Le novità inserite sono quindi presentate attraverso la newsletter inviata dall InformaGiovani a circa contatti e promosse sulla pagina Facebook dedicata all InformaGiovani che ad oggi conta Mi piace Le news legate al Bando e al servizio civile saranno anche pubblicate sulle pagine web degli enti aderenti al protocollo e sulle relative pagine dei social network degli enti (comuni, associazioni, cooperative) Infine, in occasione di ciascun bando promosso dall Ufficio Nazionale, la Città di Torino realizza la seguente campagna promozionale: Pubblicazione dei progetti sul sito internet Elaborazione e distribuzione di locandine e cartoline promozionali del bando attraverso la rete regionale degli InformaGiovani, dei Centri di Aggregazione giovanili e delle Biblioteche civiche e le case del quartiere Attivazione di uno sportello informativo e orientativo rivolto ai giovani interessati a partecipare al bando per un impegno degli operatori non inferiore a 30 ore Elaborazione, stampa e diffusione attraverso la rete regionale degli InformaGiovani, i Centri Informa della città e la rete degli Uffici Pace di almeno 140 copie del quaderno riportante le schede sintetiche di tutti i progetti promossi dalla Città di Torino inseriti nel bando Pubblicazione di articoli promozionali su periodici locali, sul quindicinale InformaLavoro distribuito gratuitamente su scala provinciale e sull inserto TorinoSette del quotidiano La Stampa Complessivamente per attività di promozione e sensibilizzazione del Servizio civile Nazionale l impegno annuo degli operatori coinvolti non è inferiore a 90 ore (45 di front office e 45 per attività di back) L ente proponente attiverà le seguenti iniziative di promozione del proprio progetto di servizio civile: ATTIVITA NUMERO DI ORE Promozione attraverso il proprio sito internet, social network e news 4 letter Incontri informativi di presentazione del progetto 8 Preparazione e distribuzione di materiale promozionale 5 Incontri individuali con i giovani che richiedono informazioni 6 Totale 23 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Criteri autonomi di selezione verificati nell accreditamento Si rinvia al Sistema di Reclutamento e Selezione presentato e verificato dal competente ufficio regionale in sede di accreditamento 12

13 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): SI 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell andamento delle attività del progetto: Si rinvia al Sistema di Monitoraggio presentato e verificato dal competente ufficio regionale in sede di accreditamento 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): SI 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Requisiti curriculari obbligatori (da possedere all atto della presentazione della domanda) considerati necessari per una positiva partecipazione al progetto: REQUISITO Istruzione e formazione Diploma di scuola media superiore MOTIVAZIONE Cultura di base Come previsto dalla normativa, il mancato possesso dei requisiti sopra indicati pregiudica la possibilità di partecipare al progetto. Requisiti preferenziali valutati in fase di selezione: Istruzione e formazione Esperienze Competenze informatiche Diploma o laurea nell ambito socio-psico-pedagogico Gestione di attività con bambini preferibilmente da 6 a 36 mesi e le loro famiglie, esperienze di animazione. Essere in grado di utilizzare i principali applicativi del pacchetto Office, word, Excell, Power point. 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Per il raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione delle attività previste dal progetto (vedi punto 8.1) saranno destinate le seguenti risorse finanziarie: OBIETTIVO /ATTIVITA DESCRIZIONE RISORSE ECONOMICHE DESTINATE Tutoraggio Costi a copertura del personale coinvolto 1.200,00 Bilancio Costi a copertura del personale coinvolto 500,00 dell esperienza Attività didattiche Acquisto materiale come colori, farina, pennelli, giochi.400,00 ecc. Preparazione attività e materiale promozionale Cancelleria e materiale didattico di consumo (forbici,colla, cartoncini.) cd e dvd. 250,00 Totale risorse economiche destinate 2.350,00 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):: Collaborano alla realizzazione del progetto i seguenti enti partner e/o copromotori (vedi lettere allegate): 13

14 ENTE Cooperativa Terzo Tempo ATTIVITA IN CUI COLLABORA Formazione specifica pedagogica, affiancamento dei volontari nei servizi del centro famiglia. RISORSE INVESTITE Formatori Struttura e materiali 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l attuazione del progetto: Per la realizzazione delle attività previste (vedi punto 8.1), saranno utilizzate le seguenti risorse tecniche e strumentali: Locali DESCRIZIONE Asilo nido G.Rossa Sezione dedicata al Nido Aperto Asilo Nido Ilaria Alpi Miran Hrovatin Sezione Medi Biblioteca Grimaldi Salette dedicata alla lettura per i bambini Asili Nido- Locali per riunioni Asili Nido- Locali per riunioni Giardino Asilo Nido G. Rossa Sale attrezzate messe a disposizione dall Ufficio Servizio Civile della Città di Torino e dalla sede per la gestione delle attività formative e di tutoring Attrezzature DESCRIZIONE Scrivania con cassetto presso Palazzo Comunale Computer con Software Microsoft office e Mac nei nidi Macchina fotografica Giochi ed attrezzature in dotazione ai nidi Giochi ed attrezzature in dotazione nel giardino del nido G. Rossa PC e videoproiettore per la gestione delle attività formative e di tutoring Lavagna a fogli mobili per la gestione delle attività formative e di tutoring Materiali DESCRIZIONE Cancelleria e materiale didattico di consumo (forbici,colla, cartoncini.) Materiale didattico per attività come colori, farina, pennelli, ecc libri Articoli di riviste specializzate Questionari e schede di monitoraggio / valutazione predisposte dall Ufficio Servizio Civile della Città di Torino Dispense e materiale didattico Tracce di lavoro, schede di rilevazione delle competenze acquisite, Catalogo delle Competenze ATTIVITA Nido Aperto Nido Aperto Nido Aperto in biblioteca Laboratori e incontri con le famiglie Incontri dei gruppi di autoaiuto Giardino Aperto Formazione dei volontari Tutoraggio Bilancio dell esperienza ATTIVITA Produzione, archiviazione materiale Produzione materiale Promozione delle attività Nido Aperto Giardino Aperto Formazione dei volontari Tutoraggio Bilancio dell esperienza Formazione dei volontari Tutoraggio Bilancio dell esperienza ATTIVITA Preparazione attività Attività ludico- didattiche Lettura animata e nido aperto in biblioteca Informazione ed autoaggiornamento Monitoraggio Formazione dei volontari Bilancio dell esperienza 14

15 CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Nessuno 27) Eventuali tirocini riconosciuti : Nessuno 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Nell ambito del presente progetto, è previsto il rilascio delle seguenti dichiarazioni valide ai fini del curriculum vitae: 1. Attestato di partecipazione al progetto di Servizio Civile rilasciato dall ente proponente Città di Torino 2. Attestato di frequenza con verifica dell apprendimento corso di formazione ex art. 37 comma 2 del D.LGS 81/2008 e S.M.I. (Formazione generale e specifica sulla sicurezza, tot 12 h, sui principali rischi negli uffici) 3. Dichiarazione delle capacità e competenze acquisite rilasciato dall ente Cooperativa Sociale O.R.So. (ente terzo certificatore, accreditato presso la regione Piemonte per i servizi formativi ed orientativi) a seguito della partecipazione dei volontari al percorso di Bilancio dell esperienza. Nello specifico, con riferimento a quanto indicato al punto 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto, la dichiarazione riguarderà le seguenti capacità e competenze sociali, organizzative e tecniche acquisite e/o sviluppate dai volontari attraverso la partecipazione al progetto: CAPACITA E COMPETENZE SOCIALI Ascolto attivo Cooperazione Creatività / innovazione CAPACITÀ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE Pensiero analitico Iniziativa Organizzazione CAPACITÀ E CONOSCENZE TECNICHE Tecniche di animazione di gruppo di minori BREVE DESCRIZIONE DELLA COMPETENZA Capacità di ascoltare, comprendendo il senso del messaggio, accogliendo il punto di vista dell altro Inclinazione a collaborare e sostenere con il proprio contributo il lavoro del gruppo Abilità creativa nella ricerca di soluzioni, inventiva, fecondità di idee BREVE DESCRIZIONE DELLA COMPETENZA Capacità di ponderare attraverso una attenta analisi problemi e situazioni Intraprendenza, operosità, dinamismo nell affrontare le situazioni Inclinazione alla impostazione, preparazione, regia e coordinamento delle attività BREVE DESCRIZIONE DELLA COMPETENZA Essere in grado di gestire gruppi di minori attraverso attività di animazione con particolare attenzione al coinvolgimento di ogni membro del gruppo, applicando conoscenze base delle dinamiche psicologiche dei gruppi 15

16 RICONOSCIMENTO: La partecipazione al presente progetto e le capacità e competenze acquisite sono riconosciute valide ai fini curriculari in virtù del Protocollo d Intesa GIOVANI PER IL SOCIALE. Nell ambito dell accordo, l ente promotore Cooperativa O.R.So. si impegna a: favorire l'incontro degli interessi, delle disponibilità e delle competenze acquisite dai giovani con le opportunità lavorative e/o di volontariato offerte dagli enti sottoscrittori dell accordo. A tal fine la Cooperativa predispone, realizza ed implementa uno specifico database, offrendo agli enti aderenti un servizio di preselezione dei potenziali candidati in funzione dei profili ricercati; Sottoscrivendo il Protocollo, gli enti aderenti si impegnano invece a: coinvolgere attivamente i giovani nella propria organizzazione e nei propri progetti attraverso prestazioni di carattere lavorativo e/o volontaristico; riconoscere, nell'ambito del proprio percorso di ricerca/selezione del personale, la validità di quanto rilevato dalla Cooperativa Sociale O.R.So. attraverso il percorso di Bilancio dell esperienza. Si allega al progetto dichiarazione dell ente Cooperativa Sociale O.R.So. con: impegno a gestire il percorso finalizzato al rilascio a tutti i volontari coinvolti nel progetto della Dichiarazione delle capacità e competenze acquisite elenco degli enti sottoscrittori del Protocollo d Intesa GIOVANI PER IL SOCIALE Si allega all istanza: copia del Protocollo d Intesa GIOVANI PER IL SOCIALE promosso dall ente Cooperativa Sociale O.R.So. Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: Comune di Torino c/o aule di formazione a disposizione dell ente 30) Modalità di attuazione: In proprio, presso l ente con formatori dell ente Inoltre, per lo svolgimento di alcuni moduli formativi, l ente si avvarrà della collaborazione di esperti, secondo quanto contemplato dal paragrafo 2 delle Linee guida per la formazione generale dei giovani in Servizio Civile (Decreto 160/2013). Nel caso di utilizzo di esperti si garantisce comunque la compresenza in aula dei formatori di formazione generale, come previsto dalla normativa di riferimento. 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: SI 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: In continuità con l esperienza finora realizzata, il percorso prevede la realizzazione di moduli formativi rivolti ad aule di volontari non superiori alle 25 unità; solo nel caso di alcune lezioni frontali si prevede di aumentare il numero di partecipanti fino alle 28 unità. La formazione è condotta da formatori accreditati, in alcuni casi con la compresenza di esperti delle metodologie o delle tematiche trattate; inoltre è previsto che i percorsi siano accompagnati dalla figura di un tutor d'aula, che è presente nella maggior parte delle giornate di formazione e che si occupa di favorire il clima di scambio e di apprendimento e di aiutare la rielaborazione dei contenuti trattati. Dal punto di vista metodologico-didattico, gli argomenti sono trattati utilizzando: 16

17 momenti di lezione frontale, per presentare contenuti complessi e per aiutare la sistematizzazione delle tematiche affrontate; dinamiche non formali: nella maggior parte dei moduli formativi verranno usate prevalentemente metodologie didattiche partecipative, con ampio ricorso al lavoro di gruppo, esercitazioni, role play, ma anche lo studio e l'analisi di casi. Si farà ricorso alla lettura e all'utilizzo di testi e documenti, e verranno proposte tecniche per facilitare la discussione in gruppo. 33) Contenuti della formazione: La formazione generale consiste in un percorso comune a tutti i giovani avviati al Servizio Civile nello stesso bando. Si pone come obiettivo l elaborare e il contestualizzare il significato dell'esperienza di Servizio Civile e l'identità civile del volontario, sia in relazione ai principi normativi, sia in relazione ai progetti da realizzare. In linea con le tematiche indicate nel documento Linee guida per la formazione generale dei giovani in Servizio Civile (Decreto 160/2013), il percorso formativo prevede la realizzazione dei seguenti moduli formativi: l identità del gruppo in formazione: motivazioni, aspettative, obiettivi individuali. Confronto ed elaborazione sui significati dell esperienza di servizio civile a partire dalle parole che usiamo; dall obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: come si è arrivati all obiezione di coscienza, e poi dall obiezione di coscienza al servizio civile volontario; il dovere di difesa della Patria: il concetto di Patria e di difesa civile della Patria, partendo dai principi costituzionali di solidarietà, uguaglianza, promozione della cultura e del patrimonio storico, artistico e promozione della pace tra i popoli; il dovere di difesa della Patria - la difesa civile non armata e non violenta: cenni storici sulla difesa popolare e forme attuali di difesa alternativa, anche in merito ai movimenti e alla società civile. Cenni alla tutela dei diritti umani e alla gestione non violenta dei conflitti. la normativa vigente e la carta d impegno etico: il quadro di riferimento normativo e culturale all interno del quale si sviluppa il servizio civile nazionale, i principi che lo ispirano la formazione civica: dall educazione civica alla cittadinanza attiva. Come collegare i principi teorici (principi, valori, regole che costituiscono la base della convivenza civile; funzione e ruolo degli organi costituzionali) alle azioni pratiche. forme di cittadinanza: forme concrete di partecipazione individuali e collettive in un ottica di cittadinanza attiva. Volontariato, cooperazione sociale, promozione sociale, impegno civile. la protezione civile: la difesa della Patria intesa come difesa dell ambiente e del territorio, nonché elemento di educazione e crescita di cittadinanza attiva. Prevenzione dei rischi, emergenze, ricostruzioni. Dalla prevenzione e tutela ambientale alla legalità. la rappresentanza dei volontari in servizio civile: le elezioni dei rappresentanti come possibilità concreta di partecipare attivamente e assumere un comportamento responsabile. presentazione dell ente: cosa significa inserirsi in una organizzazione; caratteristiche, modalità organizzative e operative dell ente in cui si presta servizio civile il lavoro per progetti: quali elementi caratterizzano un progetto, cosa significa lavorare per progetti, l importanza del lavoro di squadra; l organizzazione del servizio civile e le sue figure: come funziona il servizio civile, ruoli e figure del sistema SCN (enti, UNSC, regioni, olp, rlea, altri volontari, ente accreditato e ente sede di progetto, il Protocollo della Città di Torino). disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale: diritti e doveri del volontario: presentazione del Prontuario concernente la disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale - informazioni pratiche sulla gestione e sullo svolgimento del servizio, diritti e doveri dei volontari. comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti: la comunicazione come elemento essenziale dell esperienza quotidiana; elementi costitutivi della comunicazione; la comunicazione nel gruppo; conflitti e soluzioni. definizione degli obiettivi personali e formativi: cosa ci si aspetta di ottenere da questo anno di servizio civile, quali competenze si vorrebbero consolidare e ampliare. 17

18 34) Durata: La durata della formazione generale, complessivamente, sarà di 42 ore. Tutte le ore di formazione dichiarate saranno realizzate entro il 180 giorno dall'avvio del progetto. Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: I diversi moduli formativi saranno svolti presso: le singole sedi di attuazione previste dal progetto aule di formazione messe a disposizione dell ente proponente 36) Modalità di attuazione: La formazione è effettuata: a) in proprio, presso l ente con formatori dell ente; c) affidata ad altri soggetti terzi. 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: COGNOME / NOME ZARRELLI RODOLFO MALACARNE GIUSEPPE SANTAGATI SERENA MANFIERI DANIELA SCAPOLLA ELENA 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: COGNOME / NOME Dr.MALACARNE GIUSEPPE ZARRELLI RODOLFO TITOLO MODULO/I GESTITO/I PRESENTAZIONE DELL ENTE Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego dei volontari in progetti di servizio civile TITOLO DI STUDIO Laurea In Scienze Politiche Laurea In Giurisprudenza Diploma di Geometra; Laurea in Ingegneria Civile Sezione Trasporti; Esame di Stato presso il Politecnico di Torino COMPETENZE/ TITOLI/ ESPERIENZE Dirigente Comune Di Rivalta Settore Affari Generali, Legali E Servizi Alla Persona Esperienza Pluriennale Coordinatore per la sicurezza in progettazione e esecuzione lavori; R.S.P.P.; formatore in materia di sicurezza e salute dei lavoratori; redattore piani di gestione delle emergenza degli edifici della Città (uffici, scuole, nidi d infanzia, biblioteche, Polizia Municipale, etc. MANFIERI DANIELA I SERVIZI ALTERNATIVI PER LA PRIMA INFANZIA Titoli Descritti Nel Precedente Modulo Gestione Pluriennale Di Servizi Alternativi Per La Prima Infanzia SCAPOLLA ELENA ESSERE GENITORI Laurea Magistrale In Psicobiologia Dei Esperienza Pluriennale Di Conduzione Di 18

19 SANTAGATI SERENA OGGI COSA SIGNIFICA ESSERE EDUCATORI Processi Motivazionali Ed Affettivi Laurea Magistrale In Psicologia Dello Sviluppo E Dell educazione Gruppi, Esperienza Di Psicoterapeuta Esperienza Pluriennale In Attività Di Progettazione E Gestione Organizzativa Di Servizi Educativi Per La Prima Infanzia 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione specifica dei volontari in Servizio Civile Nazionale si articola in: un percorso formativo svolto nei primi mesi di servizio; una fase di addestramento al servizio Con l obiettivo di favorire la partecipazione attiva dei volontari all attività didattica, per la realizzazione dei diversi moduli formativi saranno variamente utilizzate metodologie didattiche quali: Lezioni d aula Tecniche proprie delle dinamiche non formali quali ad esempio: o il metodo dei casi; o i giochi di ruolo; o le esercitazioni; o le tecniche di apprendimento riconducibili alla formazione alle relazioni in gruppo e di gruppo. Visite guidate Analisi di testi e discussione Formazione a distanza Nel corso dell anno di servizio i volontari saranno inoltre attivamente coinvolti in tutte le attività di coordinamento e formazione dell ente e verrà promossa la loro partecipazione a convegni e seminari sulle tematiche specifiche del progetto. 40) Contenuti della formazione: La formazione specifica consiste in un percorso finalizzato a fornire ai volontari il bagaglio di conoscenze, competenze e capacità necessarie per la realizzazione delle specifiche attività previste dal progetto e descritte al punto 8.3 Nello specifico si prevede la realizzazione dei seguenti moduli formativi: OBIETTIVO ATTIVITA CONOSCENZA DELL ENTE TITOLO DEL MODULO PRESENTAZIONE DELL ENTE CONTENUTI AFFRONTATI Filosofia e mission dell ente. - Struttura interna, rapporti con il territorio, servizi e progettualità. - Aspettative ed immaginario riguardo ai servizi pubblici. - Il ruolo e le funzioni derivanti dal progetto di servizio: il volontario in rapporto all organizzazione, la programmazione del lavoro, le gerarchie decisionali. - Il ruolo e le funzioni derivanti dal progetto di servizio: il volontario in rapporto al pubblico; la comunicazione pubblica; abilità sociali ed atteggiamenti individuali nella comunicazione pubblica. 19

20 fornire ai volontari in servizio informazioni di base relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI NIDO APERTO E GIARDINO APERTO FAVORIRE LA NASCITA DI RETI DI SOLIDARIETÀ CREARE GRUPPI DI AUTO AIUTO Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego dei volontari in progetti di servizio civile I SERVIZI ALTERNATIVI PER LA PRIMA INFANZIA ESSERE GENITORI OGGI LE DIFFICOLTÀ SI AFFRONTANO MEGLIO INSIEME Il ruolo e le funzioni in rapporto alle aspettative ed all immaginario iniziale: una sintesi. Il percorso tratterà l informativa sui rischi connessi all impiego dei volontari nel progetto di servizio civile; la formazione sarà erogata secondo quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008, prevedendo una prima parte di carattere generale della durata di 4 ore, col rilascio al termine di un attestato che costituisce credito formativo permanente seguito da due parti con argomenti specifici (durata 4 ore ciascuna, per complessive 8 ore) con rilascio di un ulteriore attestato Il modulo, suddiviso in 3 parti, prevede i seguenti contenuti. I parte: Concetto di rischio, danno, prevenzione, protezione Organizzazione della prevenzione aziendale Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali Organi di vigilanza, controllo e assistenza Il parte: Rischio chimico e rischio biologico Rischio incendio e segnaletica di sicurezza Videoterminale ed ergonomia della postazione di lavoro Divieto di fumo, rischio amianto e sostanze cancerogene III parte Luoghi di lavoro, principali attrezzature di lavoro e rischio elettrico, stress lavoro correlato, gestione del conflitto e rischio aggressione Al termine di ogni incontro formativo sarà somministrato ai discenti un test finale di apprendimento. Professionalità dell educatore Presentazione del servizio Programmazione delle attività e strutturazione degli spazi Relazioni con le famiglie Importanza del gioco libero e/o strutturato Relazioni con le famiglie Problematiche relative ai rapporti genitori bambini Gestione dei conflitti genitore/bambino e tra bambini Gestione dei momenti di routine Gestione delle relazioni tra adulti Come accogliere le aspettative ed i bisogni delle famiglie Le nuove famiglie senza una rete parentale Ascolto, comunicazione TITOLO DEL MODULO ORE FORMATORE - DOCENTE Presentazione dell ente 4 DR. GIUSEPPE MALACARNE Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego dei volontari in 12 ZARRELLI RODOLFO progetti di servizio civile SERVIZI ALTERNATIVI PER LA PRIMA INFANZIA- NIDO APERTO Cosa significa essere educatori MANFIERI DANIELA SANTAGATI SERENA Favorire la nascita di reti di solidarieta 12 SCAPOLLA ELENA Creare gruppi di auto aiuto 12 SCAPOLLA ELENA

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