Regolamentazione e vigilanza dei mercati mobiliari italiani

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1 Regolamentazione e vigilanza dei mercati mobiliari italiani Economia del Mercato Mobiliare 19 maggio 2009

2 Agenda 1) ORDINAMENTO DEI MERCATI MOBILIARI ITALIANI Fonti normative Sistema attuale e tendenze evolutive 2) LA VIGILANZA SUI MERCATI MOBILIARI ITALIANI 3) FINANCIAL SERVICES ACTION PLAN (FSAP) E LE DIRETTIVE COMUNITARIE IN MATERIA DI MERCATI MOBILIARI Market Abuse Directive (MAD) 2003/6/CE Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) 2004/39/CE 4) I MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI Principali mercati gestiti da Borsa Italiana S.p.A AGENDA 2

3 1) ORDINAMENTO DEI MERCATI MOBILIARI ITALIANI 3

4 Normativa di riferimento D. Lgs. 58/1998 Testo Unico in materia di Intermediazione Finanziaria (TUF) Sistematizzazione della normativa, esistente e di nuova introduzione, in materia di intermediazione finanziaria: Intermediazione mobiliare: prestazione servizi investimento e di gestione collettiva del risparmio; Attività di organizzazione e gestione di mercati mobiliari e post-trading; Appello al pubblico risparmio, disciplina emittenti quotati sui mercati regolamentati (italiani), attività di revisione. Definizione di norme di portata generale riguardo: Definizioni di strumenti finanziari e servizi di investimento; Attribuzione di competenze alle Autorità di Vigilanza (Banca d Italia e Consob) in base alle finalità e all oggetto della vigilanza Modifiche nel 2007 per il recepimento delle direttive MiFID, Transparency e OPA, e nel 2008 per altri interventi di modifica disciplina emittenti. ORDINAMENTO DEI MERCATI MOBILIARI 4

5 Principi ordinatori del TUF Mutuo riconoscimento in ambito comunitario di intermediari e mercati regolamentati Home country control: la vigilanza sulle imprese di investimento spetta alle Autorità dello Stato di origine Libertà di accesso ai mercati regolamentati per imprese di investimento e banche autorizzate alla prestazione dei servizi di investimento Liberalizzazione dell attività di istituzione e organizzazione di mercati regolamentati (già con c.d. decreto eurosim d.lgs.415/1996) SISTEMA PUBBLICISTICO SISTEMA PRIVATISTICO Le borse pubbliche nascono tramite L attività di organizzazione e gestione di mercati provvedimento normativo e sono gestite da di strumenti finanziari ha carattere di impresa ed organismi pubblici e regolate da leggi, è esercitata da s.p.a. anche senza scopo di decreti ecc. Ratio: sottrarre all autonomia lucro che rispettano alcuni requisiti. Ratio: forma privata la responsabilità dell istituzione e più adatta alla competizione internazionale e gestione dei mercati. rende possibili integrazioni. 5 ORDINAMENTO DEI MERCATI MOBILIARI

6 Disciplina degli Intermediari (cenni) Soggetti abilitati alla prestazione di servizi e attività di investimento Imprese di investimento Banche limitatamente ad alcuni servizi di investimento SGR, Sicav, IF ex art. 107 TUB e società di gestione dei mercati regolamentati Vigilanza sugli intermediari (art. 5 TUF) Finalità: salvaguardia delle fiducia nel sistema finanziario, tutela degli investitori, competitività, stabilità e buon funzionamento del sistema finanziario, osservanza delle disposizioni in materia finanziaria Divisione di competenze tra le Autorità: Banca d Italia il contenimento del rischio, la stabilità patrimoniale e la sana e prudente gestione degli intermediari Consob trasparenza e correttezza dei comportamenti Banca d Italia e Consob requisiti organizzativi e di controllo interno ORDINAMENTO DEI MERCATI MOBILIARI se hanno ad oggetto strumenti finanziari 1. Negoziazione per conto proprio 2. Esecuzione di ordini per conto dei clienti 3. Sottoscrizione e/o collocamento anche garantito 4. Gestione di portafogli 5. Ricezione e trasmissione di ordini 6. Consulenza in materia di investimenti 7. Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione Soggetti cui è riservata la gestione collettiva del risparmio (SGR e Sicav) 6

7 Disciplina dei mercati (TUF, parte III) La Consob autorizza l'esercizio di un mercato regolamentato in presenza dei requisiti previsti da art. 63: Rispetto dei requisiti dettati per la società di gestione del mercato (risorse finanziarie; onorabilità, professionalità e indipendenza soggetti che svolgono amministrazione, direzione e controllo; onorabilità partecipanti al capitale..) Regolamento del mercato conforme alla disciplina comunitaria e idoneo ad assicurare le tre macrofinalità della vigilanza sui mercati (art. 74, comma 1, TUF): trasparenza del mercato; ordinato svolgimento delle negoziazioni; tutela degli investitori. Presentazione di un programma di attività che illustra i tipi di attività previsti e la struttura organizzativa della società di gestione Il Regolamento del mercato è deliberato dall assemblea ordinaria della società di gestione del mercato e disciplina l organizzazione e la gestione del mercato, in conformità con criteri generali che la Consob è chiamata a stabilire (in materia di ammissione degli strumenti alle negoziazioni, sospensione ed esclusione dei titoli dalle negoziazioni, modalità di pubblicità del regolamento) (da d. dls. 164/2007) ORDINAMENTO DEI MERCATI MOBILIARI 7

8 Sistemi di negoziazione (da MiFID) MERCATO REGOLAMENTATO: sistema multilaterale che consente o facilita l incontro, al suo interno e in base a regole non discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari ammessi alla negoziazione conformemente alle regole del mercato stesso, in modo da dare luogo a contratti e che è gestito da una società di gestione, è autorizzato e funziona regolarmente SISTEMA MULTILATERALE DI NEGOZIAZIONE (MTF): sistemi multilaterali che consentono l incontro, al loro interno ed in base a regole non discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti INTERNALIZZATORE SISTEMATICO: il soggetto che in modo organizzato, frequente e sistematico negozia per conto proprio eseguendo gli ordini del cliente al di fuori di un mercato regolamentato o di un sistema multilaterale di negoziazione. (è un dealer ma ha obblighi di quotazione su base sistematica) RIDUZIONE CONFINI TRA MERCATI E INTERMEDIARI ORDINAMENTO DEI MERCATI MOBILIARI 8

9 2) LA VIGILANZA SUI MERCATI MOBILIARI ITALIANI 9

10 Disciplina dei mercati regolamentati Mercato regolamentato Società di Gestione del Mercato CONSOB Autoregolamentazione (Regolamento del mercato) La società di gestione del mercato vigila sul mercato e sul rispetto del regolamento del mercato La Consob svolge sul mercato regolamentato una vigilanza di secondo livello, cioè per il tramite della società di gestione del mercato vigila sull organizzazione e sull attività della società di gestione La Società di gestione deve comunicare alla Consob: modifiche statuto e al regolamento del mercato; decisioni di ammissione, sospensione, esclusione; esiti dell attività di vigilanza, violazioni del regolamento; operazioni sospette ai fini della disciplina sugli abusi di mercato La Consob ha poteri di intervento diretto sul mercato solo in determinati casi (potere di sostituirsi alla società di gestione nei casi di necessità e urgenza; potere di vietare le decisioni di ammissione e di esclusione assunte dalla società se ritiene tali decisioni contrarie alle finalità della vigilanza ) 10 VIGILANZA SUI MERCATI MOBILIARI ITALIANI

11 Vigilanza Consob e Società di gestione dei mercati Società di gestione del mercato monitoraggio in diretta e in differita ammissione, sospensione ed esclusione titoli da quotazione rispetto del regolamento del mercato e delle istruzioni al regolamento rispetto obblighi quotazione di emittenti, market maker e specialist CONSOB monitoraggio in differita vigilanza sull attività svolta dalla società di gestione del mercato vigilanza sulle modifiche del regolamento individuazione di abusi di mercato es. indicatori di possibili abusi di mercato: anomalie di prezzo anomalie di volume monitoraggio sull andamento delle quotazioni e sull informativa societaria (informativa price sensitive, richieste di comunicazione e divulgazione) VIGILANZA SUI MERCATI MOBILIARI ITALIANI 11

12 I sistemi multilaterali di negoziazione (MTF) Il confine tra mercati regolamentati e MTF risiede nella conformità dei primi alla normativa per essi dettata (autorizzazione, modifiche successive, vigilanza e poteri dell Autorità sulla società di gestione) L istituzione e la gestione di MTF rientra tra i servizi di investimento (novità MiFID) e quindi spetta ai soggetti abilitati (SIM e banche). Però anche le società di gestione dei MR possono istituire MTF (mantengono il proprio status di società di gestione del mercato ma seguono regime autorizzatorio dei servizi di investimento) Alla Consob spetta la definizione dei requisiti minimi di funzionamento degli MTF Vigilanza Consob: Potere di richiedere l esclusione o la sospensione degli strumenti finanziari Potere di richiedere informazioni Vigilanza continuativa su conformità con disposizioni comunitari VIGILANZA SUI MERCATI MOBILIARI ITALIANI 12

13 Gli internalizzatori sistematici Sono soggetti abilitati alla prestazione del servizio di investimento di negoziazione in conto proprio (quindi imprese di investimento o banche) Agiscono come dealer che si rendono disponibili all acquisto o vendita di strumenti finanziari in maniera continuativa e sistematica. Non è un sistema multilaterale (come MR e MTF) bensì bilaterale Il regime applicabile è in gran parte quello della negoziazione in conto proprio (servizio di investimento) con alcune previsioni ulteriori. Infatti la Consob: stabilisce i criteri per l individuazione degli internalizzatori sistematici e gli obblighi in materia di trasparenza ha il potere di chiedere sospensione o esclusione degli scambi su strumenti trattati dall internalizzatore (e che sono ammessi alle negoziazioni su un MR) VIGILANZA SUI MERCATI MOBILIARI ITALIANI 13

14 3) IL FSAP E LE DIRETTIVE COMUNITARIE IN MATERIA DI MERCATI 14

15 FSAP e le nuove direttive comunitarie Obiettivo del FSAP (1999): arrivare alla costituzione di un mercato (azionario) europeo integrato in cui ( ) agli investitori sia garantito il medesimo livello di protezione a qualsiasi sistema di intermediazione europeo si rivolgano Metodo Lamfalussy. Il processo legislativo si compone di 4 livelli, collegati ad un differente stadio di implementazione al livello 1, il Parlamento e il Consiglio dell Unione Europa adottano una legislazione contenente i principi generali della disciplina; al livello 2, commissioni specifiche di settore stabiliscono attraverso direttive e regolamenti i contenuti specifici della disciplina definita nella direttiva-quadro; al livello 3, i regolatori nazionali collaborano nella definizione di un quadro regolamentare implementativo della normativa comunitaria che sia omogeneo nei diversi paesi; il livello 4 riguarda la verifica del rispetto della normativa e l enforcement dei suoi contenuti. Le direttive comunitarie di primo livello contengono i soli principi-guida, le misure di dettaglio sono adottate secondo una procedura che assicura una maggiore celerità di approvazione e di revisione. LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3 LIVELLO 4 FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE METODO LAMFALUSSY Parlamento e Consiglio dell Unione Europea direttiva-quadro Commissioni specifiche (es. ESC) dettagli e misure tecniche Comitati di Regulators nazionali (es. CESR) supervision Enforcement Obiettivo: maggiore armonizzazione nell attuazione e implementazione delle leggi, convergenza nei sistemi di vigilanza e miglioramento nella qualità della regolazione del sistema finanziario. 15

16 Le nuove direttive comunitarie nel campo dell intermediazione mobiliare Direttive UCITS di 3 a generazione (2001/107/CE e 2001/108/CE) obiettivo di creare un mercato unico europeo per OICR. Passaporto europeo per i gestori e nuovi criteri di armonizzazione dei prodotti del risparmio gestito Direttiva sul Market Abuse (2003/6/CE) (la prima con metodo Lamfalussy) armonizzazione delle legislazioni europee in materia di insider trading e manipolazione di mercato per promuovere la fiducia degli investitori Direttiva sui Prospetti (2003/71/CE) istituzione di un regime di riconoscimento dei prospetti in ambito comunitario Direttiva MiFID (2004/39/CE) obiettivo di rafforzare integrità e trasparenza dei mercati e stimolare la concorrenza tra mercati regolamentati e altri sistemi di negoziazione Direttiva OPA (2004/25/CE) tentativo di uniformare la legislazione in materia di Offerte Pubbliche di Acquisto Direttiva Transparency (2004/109/CE) obiettivo armonizzare la disciplina dell informativa al mercato di emittenti quotati FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE 16

17 Market Abuse Directive (2003/6/CE) Recepimento concluso con la l. 62/2005 Due fattispecie di abusi di mercato: INSIDER TRADING o abuso di informazioni privilegiate: operatività di soggetti informati sul mercato finalizzata allo sfruttamento di informazioni non ancora di pubblico dominio (proviene da soggetti che in ragione della qualità di membro di organi di amm.ne, direzione o controllo, della partecipazione al capitale o dell esercizio di un attività lavorativa o professionale o di un ufficio sono in possesso di informazioni privilegiate) MANIPOLAZIONE DI MERCATO: diffusione di informazioni false o fuorvianti ovvero il compimento di operazioni anche simulate su strumenti finanziarie idonee ad alterarne sensibilmente il prezzo Sanzionabilità dei due reati/illeciti in sede penale (tribunale) e amministrativa (sanzioni irrogate direttamente dalla Consob) Potenziamento degli strumenti normativi preventivi e repressivi FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE 17

18 Poteri della Consob per le indagini in materia di abusi di mercato richiedere a chiunque: notizie, dati, documenti, registrazioni telefoniche esistenti di presentarsi per audizioni personali comunicazione di dati personali (anche in deroga ai divieti ex d.lgs. 196/2003) procedere, previa autorizzazione PM, a: ispezioni presso soggetti non abilitati, sequestri di beni oggetto di confisca, perquisizioni richieste notizie sul traffico di dati ai fornitori di servizi di comunicazione (tabulati traffico telefonico, posta elettronica, carte di credito) avvalersi della collaborazione di: pubbliche amministrazioni Guardia di Finanza accedere direttamente ai dati dell anagrafe tributaria, dell anagrafe dei conti e dei depositi e della centrale dei rischi FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE 18

19 Market Abuse ed efficienza del mercato Entrambi gli abusi di mercato pongono preoccupazioni in ordine alla FUNZIONE ALLOCATIVA DEL MERCATO (la capacità del mercato di destinare risorse presso i richiedenti secondo una scala di priorità fondata sui rendimenti attesi delle possibili attività. Il rendimento atteso per ogni possibile investimento deve essere lo stesso e non dovrebbe essere possibile ottenere miglioramenti mediante una riallocazione) L efficienza allocativa si fonda necessariamente sulla capacità dei prezzi di riflettere pienamente e correttamente le informazioni disponibili (efficienza informativa e valutativa). Gli abusi di mercato riducono (insider trading) ovvero distorcono (manipolazione di mercato) l efficienza informativa e valutativa dei prezzi FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE 19

20 Insider Trading ed efficienza informativa Dibattito su effetti dell insider trading sull efficienza informativa e valutativa del mercato (capacità dei prezzi di incorporare le informazioni relative all emittente e di riflettere il valore reale della società): NEGATIVI: insider trading mina l equal access alle informazioni da parte di tutti gli investitori. il timore di operare in contropartita di insider può portare gli investitori ad uscire dal mercato (adverse selection) e/o i dealer ad aumentare il bid-ask spread, in quanto chiedono un premio per il rischio di operare con un insider (danno alla liquidità di mercato) inoltre gli insider tendono a ritardare il più possibile la comunicazione dell informazione al mercato (per fare più profitti) POSITIVI: l insider trading spinge prezzi nella direzione della informazione privilegiata, quindi aumenta efficienza informativa e valutativa. Oltretutto, essendo l informativa societaria costosa, il mercato tenderebbe a produrne un livello inferiore a quello desiderabile. L IT aumenterebbe quindi l informativa senza imporre costi (e sarebbe anche una forma di remunerazione dei manager). FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE 20

21 Manipolazione di mercato ed efficienza informativa La manipolazione di mercato può avvenire attraverso: transazioni su strumenti finanziari, anche simulate (manipolazione operativa) es. esistono prezzi che hanno una valenza informativa superiore (apertura e chiusura). Spesso su titoli sottili (per creare idea di mercato attivo, per incrementarne il valore in vista di fusione/scissione) diffusione di informazioni false o fuorvianti (manipolazione informativa) sulla situazione della società es. annuncio di progetti di ristrutturazione, studi di analisti con previsioni false. Spesso legate ad azionisti di controllo in difficoltà Altera l efficienza informativa del mercato perché veicola informazioni non vere allontana il prezzo di mercato dal suo valore fondamentale (a differenza dell IT) FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE 21

22 Tipi di manipolazione di mercato TRADE BASED MANIPULATION Il manipolatore pone in essere operazioni di per sé lecite (trading in the market) ma cercando di determinare una variazione nei prezzi di mercato Es. il manipolatore effettua una serie di acquisti sul mercato cercando di indurre gli altri investitori a pensare che egli sia un insider, cosicché questi lo seguano negli acquisti (followers). Una volta che i prezzi sono cresciuti il manipolatore inizia a vendere. ACTION BASED MANIPULATION Il manipolatore pone in essere una serie di operazioni simulate cercando di determinare una variazione del prezzo. Tali operazioni portano il prezzo al livello desiderato ovvero creano un apparenza di un mercato attivo Es. wash sales, acquisti e vendite da parte di uno stesso soggetto, che di fatto non comportano alcun trasferimento di titolarità; matched orders, accordi di acquisto e rivendita tra più soggetti in accordo tra loro sul fatto che l operazione non produrrà effetti giuridici MARKET POWER MANIPULATION Il manipolatore pone in essere operazioni effettive e/o simulate finalizzate a creare e sfruttare una posizione monopolistica su un certo titolo a danno dei contraenti che vogliono acquistare o vendere il titolo. Tipicamente il manipolatore opera sia nei mercati cash e nei mercati degli strumenti derivati. A differenza dei precedenti, non si inviano falsi segnali al mercato; tuttavia questo tipo di manipolazione altera il corretto funzionamento del mercato. INFORMATION BASED MANIPULATION: Il manipolatore determina una variazione nel prezzo di uno strumento finanziario mediante la diffusione di informazioni voci o notizie false o fuorvianti che forniscano o siano suscettibili di fornire indicazioni false o fuorvianti sui prezzi. FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE 22

23 MiFID (2004/39/CE) Nasce per esigenze di superare i limiti dell ormai superata precedente direttiva in materia di servizi di investimento (93/22/CEE): Insufficiente grado di armonizzazione realizzata; Mutato contesto (aumento numero investitori, ampliamento gamma di servizi e strumenti disponibili, rivoluzione tecnologica per mercati) Incapace di rispondere alle tendenze emerse di maggiore concorrenza tra borse e tra borse e altre sedi di negoziazione Regolamentazioni negli stati membri non armonizzate, elevata diversificazione nei metodi di esecuzione degli ordini e delle norme sulla gestione dei mercati Principali novità della MiFID nell area dei mercati mobiliari: Venire meno in maniera obbligatoria della regola di concentrazione degli scambi (le negoziazioni aventi ad oggetto strumenti quotati avvengono, salvo poche eccezioni, su un mercato regolamentato) Promozione della CONCORRENZA TRA SISTEMI DI NEGOZIAZIONE ALTERNATIVI (MR, MTF e internalizzatori) FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE 23

24 Concorrenza tra sistemi di negoziazione La concorrenza tra trading venues determina la frammentazione degli scambi (non più su un unico MR) EFFETTI POSITIVI di riduzione dei costi dei servizi di negoziazione per concorrenza tra trading venues MA EFFETTI NEGATIVI potenzialmente molto rilevanti sul meccanismo di formazione dei prezzi (price discovery) CONCENTRAZIONE SCAMBI Considerazioni legate alla liquidità di mercato spingono a preferire la regola di concentrazione degli scambi, in quanto massimizza la liquidità di mercato (probabilità di trovare controparti con esigenze compatibili). Infatti un mercato produce esternalità di rete positive : il beneficio che ogni partecipante ottiene dal parteciparvi aumenta al crescere del numero degli altri partecipanti. FRAMMENTAZIONE Concorrenza tra trading venues Però, l innovazione tecnologica e la riduzione dei costi di elaborazione e trasmissione delle informazioni tende a ridurre i costi di struttura di un mercato e quindi stimola la concorrenza tra trading venues (riduzione barriere all entrata) e opera in favore della frammentazione. UN MERCATO FRAMMENTATO HA BISOGNO DI REGOLE DI TUTELA DEGLI INVESTITORI DIVERSE POTENZIAMENTO TRASPARENZA24 FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE

25 La trasparenza di mercato La MiFID ridisegna le regole di trasparenza sugli scambi aventi ad oggetto titoli azionari ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato utilizzando un concetto integrato di mercato (borse, MTF e internalizzatori). Due aree di applicazione: Trasparenza pre-trade (sugli ordini) la più importante per la price discovery) Trasparenza post-trade (sulle negoziazioni eseguite) Stessi requisiti di trasparenza per mercati regolamentati e MTF Requisiti di trasparenza pre-trade attenuati per internalizzatori sistematici (pubblicano quotazioni irrevocabili per negoziazioni inferiori alla standard market size e per azioni per cui esiste un mercato liquido) ratio: contenimento dei costi per il rispetto degli oneri informativi e esposizione a rischio di mercato Sistemi di transaction reporting: le imprese di investimento e le società di gestione del mercato devono comunicare i dettagli delle operazioni su strumenti finanziari negoziati su un mercato regolamentato (anche se l operazione non ha avuto luogo su un mercato regolamentato) 25 FSAP E DIRETTIVE COMUNITARIE

26 4) I MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI 26

27 Società di gestione di mercati regolamentati BORSA ITALIANA s.p.a. mercati a pronti e mercati di strumenti derivati TLX s.p.a. Mercato retail di titoli di Stato italiani ed esteri e altre obbligazioni MTS s.p.a. Mercato all ingrosso di titoli di Stato italiani ed esteri e altre obbligazioni (vigilanza di Banca d Italia ex art. 76 TUF) MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI 27

28 I mercati di Borsa Italiana MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI 28

29 I mercati azionari: i mercati regolamentati MTA Mercato Telematico Azionario, diviso in segmenti: Blue Chips società ad elevata capitalizzazione (75 società al 31/10/08 che rappresentano oltre il 90% del mercato in termini di capitalizzazione) Star (Segmento Titoli ad Alti Requisiti) società a media capitalizzazione sottoposte a più elevati obblighi di disclosure, liquidità e di corporate governance (77 società al 31/10/08 che rappresentano il 25% del mercato) Standard segmento di borsa ordinario in cui sono negoziati i titoli di società di piccola e media dimensione MTA International azioni di emittenti di diritto estero già negoziate in altri mercati regolamentati comunitari MTF fondi mobiliari o immobiliari chiusi quotati e delle Investment Companies Mercato Expandi (ex mercato ristretto) per le società di piccole dimensioni che vogliono reperire nuovi capitali minimizzando il costo e i tempi della quotazione MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI 29

30 I mercati azionari: i mercati non regolamentati AIM Italia istituito dalla fine del 2008 sull esempio dell Alternative Investment Market del London Stock Exchange (mercato delle small caps) è un MTF quindi non sottoposto alla vigilanza dell Autorità di controllo figura centrale è il Nominated Adviser (Nomad), intermediario incaricato di valutare l appropriatezza dell ammissione a quotazionedella società e di accompagnarla per tutto il periodo di permanenza sul mercato MAC (Mercato Alternativo del Capitale) istituito nel 2006 sistema di scambi con requisiti di ammissione meno stringenti rispetto ai mercati regolamentati dedicato a società piccole MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI 30

31 Altri mercati di Borsa Italiana: mercati su derivati IDEM (Italian Derivatives Markets) nato nel novembre 1994 Contratti negoziati: Futures (S&P/Mib Futures, Mini S&P/Mib, Stock Futures) Opzioni (su S&P/Mib, su azioni) SeDeX (Securitised Derivatives Exchange) Sono strumenti derivati cartolarizzati, ossia incorporati in un titolo negoziabile emesso da un intermediario finanziario. Possono avere come sottostante azioni e titoli di stato con elevata liquidità, indici, tassi di interesse, valute e merci. Due tipi di Securitised Derivatives: 1. COVERED WARRANT: opzioni che conferiscono la facoltà di acquistare (cw call) o vendere (cw put) un determinato quantitativo dell attività sottostante ad un prezzo determinato entro o alla data di scadenza (tipo americano/europeo). Prevedono sempre il cash settlement (liquidazione della differenza in denaro tra il prezzo di mercato del sottostante e lo strike o viceversa per i cw put). 1. CERTIFICATE : titoli che replicano l andamento del sottostante, linearmente o con effetto leva. Spesso sono presenti specifiche che limitano il rischio di performance negativa del certificate es. stop-loss (limita la perdita subita dall investitore ma lo priva contemporaneamente della possibilità di beneficiare di un inversione di tendenza del sottostante) o forme di protezione del capitale. 31 MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI

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