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1 COMUNE DI PASIANO DI PORDENONE Agenda Locale PIANO D AZIONE LOCALE COMUNE DI PASIANO DI PORDENONE

2 INDICE PREMESSA 3 ENERGIA 4 IL PIANO D AZIONE: L ENERGIA 5 1. COMUNICAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI... 5 RUMORE 6 IL PIANO D AZIONE: IL RUMORE 7 1. MIGLIORARE LE CONDIZIONI ACUSTICHE DEL TERRITORIO... 7

3 PREMESSA I comuni di Pasiano di Pordenone (capofila di progetto), Chions, Azzano Decimo e Pravisdomini intendono avviare un progetto di Agenda 21 Locale (A21L) sul territorio di propria competenza, denominato Il nome del progetto riprende esplicitamente la formula sintetica che ricorda gli impegni assunti dall Unione Europea per raggiungere l obbiettivo dello sviluppo sostenibile; in particolare il raggiungimento entro il 2020 di una riduzione del 20% delle emissioni di CO2, un aumento del 20% della quota di energia prodotta dalle fonti rinnovabili ed un miglioramento del 20% dell'efficienza energetica. I comuni coinvolti dal progetto hanno da lungo tempo manifestato interesse allo sviluppo sostenibile con azioni specifiche sul territorio; in particolare il Comune di Pasiano ha avviato nel 2004 un percorso che lo ha portato ad ottenere il riconoscimento EMAS ed ha aderito, nel 2000, alla rete regionale e nazionale di Città Sane con delibera n 17 del settembre Fino ad oggi il Comune si è impegnato in due specifici progetti: anno Melanchio, progetto di educazione alimentare nelle scuole materne; anno 2005/ Strada Facendo, progetto per lo sviluppo con i cittadini di una mobilità sostenibile. Per far fronte all impegno economico che tale progetto implica è stata presentata richiesta di contributo alla Regione del 70% (co-finanziamento) delle spese ammissibili ai sensi dell dell art. 4, comma 17, della L.R. n 1/2005 (Finanziaria 2005) e del Decreto del Presidente della Regione 0374/Pres del 17/11/2007 (Regolamento). In data 02/12/2011, con deliberazione della Giunta Regionale n è stato assegnato il contributo. Agenda 21 è un documento di intenti ed obiettivi programmatici su ambiente, economia e società sottoscritto da oltre 170 paesi di tutto il mondo, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno Agenda 21 riconosce un ruolo decisivo alle comunità locali nell'attuare le politiche di sviluppo sostenibile, tenuto conto che oltre il 45% della popolazione mondiale vive in contesti urbani, percentuale destinata a crescere fino al 63% nel "Ogni amministrazione locale dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private e adottare una propria Agenda 21 locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le amministrazioni locali dovrebbero apprendere e acquisire dalla comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie". L'Agenda 21 locale può in questo modo essere definita come un processo, condiviso da tutti gli attori presenti sul territorio (stakeholder), per definire un piano di azione locale che guardi al 21 secolo. I Comuni coinvolti nella presente richiesta di contributo hanno condiviso la necessità di imparare il metodo di Agenda21 a partire dallo sviluppo di un primo progetto centrato su 2 tematiche specifiche di particolare interesse: l Energia e l Inquinamento acustico. L Agenda 21 Locale (A21L) è un processo partecipato finalizzato alla definizione e all attuazione di un Piano d Azione (PdA) per la sostenibilità locale, condiviso dall intera comunità. Nell ambito del processo di Agenda 21 Locale, il momento partecipativo si è concretizzato nell istituzione del Forum. Il Forum è lo strumento di partecipazione per la definizione di politiche di sviluppo sostenibile a livello locale; ha coinvolto le organizzazioni e i soggetti portatori di interessi legittimi e rappresentativi della realtà sociale, culturale, ambientale ed economica del territorio. Il Piano d Azione Locale, che riunisce tutti i programmi tematici, è stato adottato dal Forum nella seduta del 15 dicembre 2011 dopo essere stato discusso e approvato e la sua realizzazione verrà sottoposta a un continuo monitoraggio per misurarne e valutarne lo stato di attuazione. L A21L infatti, è un processo circolare e continuo, durante il quale gli obiettivi e le azioni da attuare per la sostenibilità sono ciclicamente aggiornati e rivisti sulla base dei risultati ottenuti, ma anche in relazione ai cambiamenti delle condizioni ambientali e all acquisizione di nuove informazioni e capacità tecniche.

4 ENERGIA Nell accezione più comune del termine, per risparmio energetico si intende il minor utilizzo dell energia a nostra disposizione nelle azioni quotidiane; tale forma di risparmio si attua attraverso semplici comportamenti virtuosi, per esempio spegnendo le luci quando non servono, utilizzando veicoli di bassa cilindrata o preferendo la bicicletta come mezzo di trasporto, spegnendo completamente il computer o la televisione quando non vengono utilizzati, etc. L adozione di comportamenti sostenibili non comporta necessariamente la rinuncia a comfort e/o servizi. La normativa individua nell adozione di comportamenti sostenibili una strada necessaria da percorrere per il raggiungimento dell obiettivo del risparmio energetico, serve quindi una promozione culturale capillare per sopperire alla non obbligatorietà di tale strumento, che non può essere semplicemente demandato alla coscienza individuale ma ha bisogno di azioni mirate di sensibilizzazione da parte dei soggetti pubblici preposti a tali attività. La discussione all interno del forum si è articolata attorno alle problematiche relative al tema dell efficienza energetica; in particolare si è cercato di far emergere quali sono e come intervenire sul territorio per ridurre i consumi energetici e aumentare la consapevolezza dei cittadini su questo tema. Gli aspetti salienti della discussione sono risultati essere: una scarsa conoscenza delle opportunità che offre il mercato per la riduzione dei consumi, siano esse tecnologiche o sotto forma di incentivi; la necessità di offrire ai cittadini una informazione qualificata e capillare; sensibilizzare la cittadinanza all uso responsabile delle risorse. Sono emerse quindi le seguenti esigenze: Diffondere la cultura del risparmio energetico (privati, professionisti, nuove tecnologie, ); Ridurre la nostra impronta (rifiuti, gas serra, inquinamento in genere, fonti rinnovabili); Essere consapevoli dei propri consumi. Questi obiettivi saranno raggiunti attraverso alcune azioni tra le quali: Informare i cittadini sui propri consumi (per esempio nel sito del Comune, con pubblicazioni, ecc., report con andamenti, concorso cittadino virtuoso); Proporre un attività con le scuole per conoscere i consumi e la tipologia di energia utilizzata, (questionario consumi, concorso scuola e/o classe virtuosa); Informazione di carattere generale ( edilizia : nuove tecnologie, incentivi, sportello energia: magari un sito dedicato, incontri pubblici a tema: energia, acqua, rifiuti, da scegliere, formazione personale amministrazione); Accedere alla rete di associazioni che si occupano di temi energetici, attivare collaborazioni anche con altre Amministrazioni comunali (accordi di programma, accedere ai finanziamenti, creare gruppo di acquisto energetico (elettrodomestici, ecc.) intercomunale, iniziative comuni).

5 IL PIANO D AZIONE: L ENERGIA Obiettivo strategico di miglioramento: 1. COMUNICAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE Azioni necessarie al raggiungimento dell'obiettivo Strategia Soggetti coinvolti Scadenze Valutazione e monitoraggio COSA COME CHI QUANDO INDICATORE Risultati attesi Diffondere la cultura del risparmio energetico (privati, professionisti, nuove tecnologie, ) Report dei consumi: predisporre un documento annuale che descriva i consumi energetici, idrici, elettrici, ecc. dei cittadini di Pasiano e inviarlo ai cittadini stessi ad integrazione dell aggiornamento della Dichiarazione ambientale annuale Emas; coinvolgere i fornitori per il recupero dei dati. Sportello energia virtuale: promuovere la creazione di uno strumento di informazione e comunicazione sui temi del risparmio energetico, della comunicazione ambientale, ecc. Attività con le scuole: concorso Scuola/classe virtuosa : attività che, a partire da quelle già svolte nel corso degli ultimi anni, promuove il tema del risparmio energetico Amministrazione, Istituto comprensivo, ARES, ARPAFVG, Azienda Sanitaria, Associazioni, Distretto del Mobile, Università, Municipalizzate e società di servizi Numero di indicatori extra Dichiarazione ambientale numero di accessi, provenienza numero scuole e alunni coinvolti SOCIALE: Cittadinanza attiva (consapevolezza, interesse, partecipazione), migliori condizioni di vita (salute) ECONOMICO: risparmio, sviluppo di attività di settore AMBIENTALE: riduzione del carico sull ambiente, migliori condizioni di vita (salute), La crisi economica come motore del risparmio energetico: incontro a tema sulle opportunità di risparmio economico legate all efficienza energetica, incentivi ed agevolazioni. numero partecipanti 2. RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI Azioni necessarie al raggiungimento dell'obiettivo Strategia Soggetti coinvolti Scadenze Valutazione e monitoraggio COSA COME CHI QUANDO INDICATORE Predisposizione di un regolamento edilizio Creare sinergie tra i comuni Avviare una fase di concertazioni con i professionisti, le associazioni di categoria e gli Enti interessati Fare rete per iniziative collettive (gpp, gas, ecc.) Realizzare progetti accedendo ai fondi/ finanziamenti europei Amministrazione, Ordini professionali, Associaz. di categoria, ARES, Azienda sanitaria Polo tecnologico di Pordenone, Distretto del mobile, Amministrazioni) Entro fine 2013 numero norme sull efficienza energetica 2013 n di contatti tra amministrazioni/anno SOCIALE: miglioramento dell ambiente urbano ECONOMICO: risparmio, sviluppo di attività di settore, aumento del valore del patrimonio edilizio AMBIENTALE: riduzione del consumo del territorio e suo impoverimento, riduzione dell inquinamento atmosferico e miglio sfruttamento delle risorse, SOCIALE: stimolare l appartenenza alla comunità in genere, accrescere la Conoscenza ECONOMICO: creare economie di scala e opportunità di sviluppo AMBIENTALE: ottimizzazione delle risorse

6 RUMORE Livelli eccessivi di rumore possono compromettere la buona qualità della vita perché sono causa di disagio fisico e psicologico. Il rumore è percepito negativamente dalla popolazione esposta, anche se è ritenuto una forma di inquinamento minore rispetto a quello dell aria e dell acqua. I Comuni coinvolti nel progetto prevedono di procedere alla redazione del Piano di Zonizzazione Acustica. Gli obiettivi di fondo della zonizzazione acustica sono due: prevenire il deterioramento acustico delle zone non inquinate, o comunque poco rumorose, risanare quelle dove, nella situazione iniziale, si riscontrano livelli di rumorosità ambientale tali da poter incidere negativamente sulla salute della popolazione residente. Si rileva la mancanza di informazione ai cittadini sul tema del Piano Comunale di Classificazione Acustica, a cosa serve: non solo come imposizione ma come prevenzione e pianificazione urbanistica. Il Piano del rumore è uno strumento che ha l obiettivo di regolamentare le attività rumorose ed eventuali situazioni critiche possono essere risanate tramite un successivo Piano di risanamento..

7 IL PIANO D AZIONE: IL RUMORE Obiettivo strategico di miglioramento: 1. MIGLIORARE LE CONDIZIONI ACUSTICHE DEL TERRITORIO Azioni necessarie al raggiungimento dell'obiettivo Strategia Soggetti coinvolti Scadenze Valutazione e monitoraggio COSA COME CHI QUANDO INDICATORE Risultati attesi Redazione del Piano di classificazione acustica del territorio Coinvolgere le associazioni di categoria ed industriali nelle fasi di redazione del Piano per renderlo più vicino alle esigenze del territorio Amministrazione, Ordini professionali, Associaz. di categoria, ARPA, Azienda sanitaria N superamenti limiti/anno SOCIALE: miglioramento dell ambiente urbano ECONOMICO: sviluppo di attività di settore AMBIENTALE: riduzione dell inquinamento acustico

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