Titolo del progetto di ricerca: L accesso al mercato borsistico come strumento di crescita delle PMI

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1 Titolo del progetto di ricerca: L accesso al mercato borsistico come strumento di crescita delle PMI Settore disciplinare: SECS-P09 (Finanza Aziendale) Professore Tutor: Dott.sa Barbara Petracci 1) Il progetto di ricerca L assegnista di ricerca parteciperà ad un progetto finalizzato a individuare alcuni dei limiti che impediscono la massimizzazione del valore nell ambito delle scelte compiute all interno delle piccole e medie imprese (PMI) e a dimostrare come la quotazione in Borsa possa rappresentare un'opportunità per ridurre le asimmetrie informative e il costo del capitale per le stesse. Di seguito, saranno sinteticamente descritte le principali attività che caratterizzeranno il progetto di ricerca. 1. Inizialmente, il candidato scelto si dedicherà alla definizione del quadro teorico di riferimento. Il primo obiettivo della ricerca è, infatti, quello di creare una rassegna delle principali differenze intercorrenti tra l approccio tradizionale alla finanza aziendale e quello imprenditoriale, ponendo enfasi sui paradigmi proposti dai due approcci in relazione ai principali aspetti che caratterizzano la vita di una PMI (Denis, 2004; Smith e Smith, 2004). In particolare, saranno considerati il problema del coinvolgimento degli investitori esterni, primi fra tutti i Venture Capitalist, nelle decisioni manageriali, le asimmetrie informative, le problematiche relative all allineamento degli incentivi tra manager e azionisti (e la collegata predisposizione di contratti incentivanti) e la necessità di predisporre eventi di uscita per gli investitori esterni. 2. In un secondo momento, l assegnista di ricerca dovrà focalizzarsi sul problema della definizione di una misura del grado di sotto-diversificazione per le piccole imprese. Lo scopo è quello di evidenziare le criticità derivanti da un applicazione incondizionata delle tecniche della finanza aziendale tradizionale al contesto imprenditoriale, ponendo particolare enfasi sul problema del costo del capitale appropriato per l'imprenditore. Sulla base del framework della teoria del portafoglio, il candidato scelto dovrà determinare una misura capace di quantificare la sotto-diversificazione degli imprenditori, sviluppando un modello, sulla base dell approccio innovativo proposto da Kerins et al. (2004), per la stima del costo opportunità del capitale per imprenditori operanti in diversi settori e caratterizzati da diversi livelli di commitment sull'impresa. Il modello permetterà di ottenere una stima del costo del capitale a partire da alcuni input di mercato (standard deviation dei rendimenti del portafoglio di mercato, rendimento atteso del portafoglio di mercato e tasso di rendimento 1

2 del titolo privo di rischio) e altri specifici del progetto (standard deviation dei rendimenti dell'impresa e correlazione tra i rendimenti dell'impresa e quelli del portafoglio di mercato). 3. In terzo luogo, l assegnista di ricerca dovrà analizzare in dettaglio i benefici della quotazione. Approfondite le diverse alternative a disposizione dell imprenditore per attenuare i limiti derivanti dalla sotto-diversificazione, l assegnista dovrà porre attenzione sulla possibilità di quotazione, opzione resa da qualche anno più appetibile grazie alla creazione sui mercati borsistici europei di segmenti specifici come, ad esempio, il Mac (Mercato alternativo dei capitali) o l Alternative Investment Market della Borsa di Milano (AIM Italia) o del London Stock Exchange. Dal momento che la recente crisi finanziaria, e in particolare quella del mercato del credito, ha acutizzato le difficoltà riscontrate da numerose aziende, soprattutto da quelle medio-piccole, nel reperire fondi dal sistema bancario, l'obiettivo è quello di dimostrare come la quotazione in Borsa rappresenti un'opportunità di crescita e di sviluppo aziendale. 4. Infine, il candidato scelto dovrà identificare il ruolo svolto dagli analisti finanziari nel ridurre le asimmetrie informative tra le imprese e gli investitori. Spesso, tale asimmetria informativa porta gli investitori a valutazioni non corrette dei titoli quotati, con particolare rilevanza per le realtà di minori dimensioni. In questo contesto, diventa cruciale il ruolo degli analisti finanziari che, ponendosi fra le imprese quotate e gli investitori, semplificano il processo di elaborazione e trasmissione di informazioni rilevanti e attenuano tali asimmetrie informative (Ramnath et al., 2008). L'obiettivo di questa fase dell analisi è quello di determinare l'importanza del ruolo degli analisti finanziari sia per gli investitori esterni, ma anche per le aziende stesse. Naturalmente gli analisti finanziari valutano correttamente le imprese quotate solo in situazioni ottimali. In condizioni meno ideali, come spesso sono quelle reali, gli analisti stessi possono emettere valutazioni distorte. Si prenderanno in esame, dunque, le principali cause che possono distorcere le raccomandazioni degli analisti, focalizzandosi sia su aspetti razionali, come i conflitti di agenzia, sia su quelli comportamentali, come i bias cognitivi (Shefrin, 2007). 5. Per verificare empiricamente le ipotesi formulate, l assegnista di ricerca dovrà costruire due distinti dataset. Il primo contenente tutte le informazioni rilevanti relativamente alle società quotate all AIM londinese e a quello italiano. Il secondo dovrà essere costituito dalle informazioni estrapolabili dai report di ricerca stilati dagli analisti finanziari. La ricerca descritta può essere considerata innovativa in quanto la maggior parte dei risultati presenti in letteratura si concentrano sulle società a elevata capitalizzazione. 2

3 2) Il Piano di formazione Il piano di formazione si propone di garantire al titolare dell assegno di ricerca lo sviluppo e il perfezionamento di un curriculum fortemente orientato alla ricerca scientifica. In particolare, il candidato scelto sarà chiamato ad acquisire competenze specifiche e un autonoma capacità di condurre analisi empiriche attraverso l utilizzo di validi strumenti quantitativi. Nell ambito di tale progetto sarà previsto un soggiorno all estero e la possibilità di instaurare collaborazioni a livello internazionale, capaci di garantire un contesto di ricerca vivace e stimolante. La prima fase del piano formativo è caratterizzata da un intensa attività di formazione in cui il candidato scelto imparerà ad utilizzare sia alcuni software statistico-econometrici (R, Gretl, Stata, Eviews) sia alcune delle principali banche dati come Datastream e quella dell information provider Bloomberg (accessibile presso la University of Westminster, UK). Nell ambito di questa fase, l assegnista di ricerca sarà affiancato dal tutor del progetto e da altri membri del Dipartimento (Prof. Massimo Spisni, Dott. Enrico Maria Cervellati). La seconda fase prevede la raccolta dei dati e la costruzione dei database utili per l analisi. La creazione del database sarà resa possibile anche grazie alla collaborazione con la University of Westminster (UK) presso la quale si prevede un periodo di permanenza per il candidato scelto. Nell ambito della terza fase, infine, saranno indagate le diverse ipotesi di ricerca, presentate in precedenza. 3) Orientamento internazionale e soggiorni all estero Grazie al piano di formazione ora descritto, l assegnista di ricerca avrà la possibilità di migliorare la propria qualifica sia professionale sia accademica: 1) il progetto a cui il candidato scelto parteciperà si basa su alcune collaborazioni già avviate a livello internazionale: University of Westminster (UK); 2) le tematiche suggerite sono oggetto attualmente di numerose ricerche empiriche a livello internazionale e, quindi, rendono il candidato scelto capace di porsi in dialogo proficuo con la comunità scientifica internazionale. E richiesta una buona conoscenza della lingua inglese. Se da una parte questo aspetto permette di sfruttare i rapporti di collaborazione già avviati, dall altra garantisce una corretta comprensione dei principali contributi pubblicati a livello internazionale. 3

4 Riferimenti bibliografici D.J. Denis. Entrepreneurial finance: an overview of the issues and evidence. Journal of Corporate Finance, 10(2): , F. Kerins, R.L. Smith, and J.K. Smith. Opportunity cost of capital for venture capital investors and entrepreneurs. Journal of Financial and Quantitative Analysis, 39(2): , S. Ramnath, S. Rock, P.B. Shane and A.N. Zealand. A review of research related to financial analysts' forecasts and stock recommendations. Working paper. H. Shefrin. Finanza aziendale comportamentale: Decisioni per creare valore. Apogeo, R.L. Smith and J.K. Smith. Entrepreneurial finance. John Wiley & Sons, New York,

5 Elenco delle pubblicazioni di Barbara Petracci Articoli su riviste internazionali 1) E. Bajo, M. Bigelli, D.J. Hillier and B. Petracci (2009), The Determinants of Regulatory Compliance: an Analysis of Insider Trading Disclosures, forthcoming in Journal of Business Ethics (Impact Factor: 1.023). 2) E. Bajo and B. Petracci (2006), Do What Insiders Do: Abnormal Performances after the Release of Insider s Transactions, Studies in Economics and Finance, vol.23, n.2, pp (vincitore dell Emerald Literati Outstanding Paper Award). Monografie 3) B. Petracci (2007), Informativa societaria e abusi di mercato, Carocci Editore. Articoli su riviste italiane 4) B. Petracci (2007), Default: l effetto segnaletico delle comunicazioni di Internal Dealing, Finanza, Marketing e Produzione XXV, n.2, pp ) B. Petracci (2006), Informativa societaria e Internal Dealing: una verifica empirica sul mercato italiano, Banca, Impresa e Società XXIX, n.2, pp Atti di convegni in volumi 6) E. Bajo, M. Bigelli e B. Petracci (2007), L Internal Dealing: una prima verifica empirica sul mercato italiano, in Finanza e Industria in Italia. Ripensare la corporate governance e i rapporti tra banche, imprese e risparmiatori per lo sviluppo della competitività (a cura di R. Cafferata), Il Mulino, Bologna, pp Atti del XXIX Convegno Annuale dell Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA) tenutosi a Roma nei giorni 28 e 29 Settembre

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