Senato della Repubblica. DDL A.S. n. 1644

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Senato della Repubblica. DDL A.S. n. 1644"

Transcript

1 Senato della Repubblica 10 a Commissione Permanente (Industria) DDL A.S. n Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale Audizione del Presidente dell Associazione Bancaria Italia Avv. Corrado Faissola Roma, 25 luglio 2007

2 Il disegno di legge sulle liberalizzazioni giunto ora in Senato, rappresenta un ulteriore, importante passo sulla strada delle riforme e delle liberalizzazioni, che sono indispensabili per una economia qual è quella italiana impegnata nel rafforzare la ripresa ciclica dell economia, dopo una lunga fase di stagnazione Al provvedimento che riguarda svariati aspetti di diversi settori della vita economica, lavorativa e produttiva del nostro Paese va innanzitutto riconosciuto il merito di aver puntato con decisione sulla concorrenza da un lato, sull ammodernamento delle regole di mercato dall altro. Due fattori, questi, che sono certamente fondamentali per incrementare lo sviluppo di settori importanti e cruciali e, più in generale, per stimolare la competitività della nostra economia. In estrema sintesi, per innalzare il potenziale di sviluppo, rendere duratura la crescita, rafforzare l occupazione, accrescere il benessere collettivo. Le misure di liberalizzazione previste al di là di taluni aspetti specifici che dovrebbero essere ritoccati e, quindi, migliorati in fase di concreta attuazione sono senz altro utili a sciogliere alcuni di quei vincoli che, in vari comparti, finiscono per tradursi in elementi di difficoltà o veri e propri ostacoli alla crescita e al progresso, e che comunque non sono mai positivi e salutari per il buon funzionamento del mercato. Tuttavia, il giudizio in linea generale e nel complesso positivo, anche a seguito degli interventi effettuati nel suo iter parlamentare alla Camera, non deve far tralasciare quelle perplessità che emergono analizzando nello specifico alcune delle misure previste. Perplessità ora connesse prevalentemente ad aspetti attuativi, di raccordo con altre norme preesistenti, o riguardanti l opportunità di ridurre i margini di incertezza nell interpretazione delle nuove norme. 2/11

3 Nullità della clausola di massimo scoperto Art. 36 La nuova disciplina introdotta, comporta una significativa modifica delle procedure attualmente seguite ai fini della rilevazione del TEG da parte delle competenti Autorità. Alla luce delle attuali modalità di rilevazione del TEG, è quindi necessario gestire un periodo transitorio che determinerà un disallineamento di circa 6/9 mesi dall entrata in vigore della nuova normativa, tra rilevazione e diffusione della stessa rilevazione. A tal fine, l emendamento proposto opera un rinvio a disposizioni transitorie da emanarsi tempestivamente da parte del Ministero dell economia, sentiti la Banca d Italia e l Ufficio Italiano dei Cambi. In assenza di tale disposizione transitoria potrebbero verificarsi effetti indesiderati, seppur temporanei, in termini di piena operatività del mercato dei prestiti in Italia. Gli interessi, le commissioni e le provvigioni derivanti dalle clausole comunque denominate che prevedono una remunerazione, a favore della banca, dipendente dall effettiva durata dell utilizzazione dei fondi da parte del cliente, dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono comunque rilevanti ai fini dell applicazione dell articolo 1815 del codice civile, dell articolo 644 del codice penale e degli articoli 2 e 3 della legge 7 marzo 1996, n Il Ministero dell economia e delle finanze, sentiti la Banca d Italia e l Ufficio Italiano dei Cambi, entro quindici giorni dall entrata in vigore della presente legge emana disposizioni transitorie per l attuazione di quanto previsto nel presente comma ai fini dell art. 2 della legge 7 marzo 1996, n /11

4 Obbligo di comunicazione sui depositi giacenti Art. 40 Si prevede che la banca, dopo due anni di inattività del rapporto di deposito a risparmio nominativo, di conto corrente o di deposito titoli, si attivi inviando un'apposita comunicazione alle persone a tal fine indicate dal titolare, da effettuare successivamente ogni anno nel caso di ulteriore inattività del rapporto. E ingiustificato ed incongruo, anche sul piano ordinamentale, porre a carico delle banche l obbligo di sollecitare il titolare del rapporto, attraverso le periodiche comunicazioni previste dalla norma, ad una gestione dinamica del rapporto stesso, attività che rientra nella sfera privata di autonomia contrattuale del cliente. Sono invece coerenti gli adempimenti di comunicazione previsti a carico degli intermediari in prossimità della devoluzione dei beni (denaro, titoli e strumenti finanziari) relativi ai rapporti contrattuali in questione al Fondo in materia di depositi dormienti, come previsto dall emanando Regolamento del MinEconomia (recante attuazione dei principi stabiliti dall'art. 1 legge n. 266/2005) di prossima applicazione. 4/11

5 Scadenza della garanzia fideiussoria Art. 41 I contratti di fideiussione relativi ad aperture di credito concesse a tempo indeterminato devono indicare la scadenza definita (non superiore a 5 anni) della predetta fideiussione. La disposizione impatta notevolmente sull'operatività delle banche e verrebbe a trasformare nella sostanza tutte le aperture di credito, ora a tempo indeterminato, in a/c a tempo determinato (per le quali risulterebbe invece lecito il rilascio di una fideiussione di durata pari all'a/c), in quanto nel caso di a/c a tempo indeterminato la banca - decorsi i primi cinque anni di affidamento - dovrebbe richiedere una nuova fideiussione ovvero il rilascio di altra garanzia oppure trattare il fido in bianco nel caso in cui mantenga l'apertura di credito a tempo indeterminato senza essere assistita da garanzia. E' da tenere presente che il rilascio di una nuova fideiussione - sotto il profilo fallimentare - farebbe decorrere un nuovo periodo di consolidamento della garanzia, con evidenti impatti sulla tenuta della stessa fino al maturare del suo consolidamento (un anno, in quanto mancante la contestualità tra debito e rilascio della garanzia). Nella sostanza la disposizione sembra provocare effetti gravi nei confronti del finanziato e dello stesso fideiussore in quanto all'approssimarsi dello scadere del termine di cinque anni la banca sarà costretta a richiedere il rientro dall'esposizione (al debitore ed al garante) tutte le volte in cui il fideiussore non intenda rilasciare una nuova garanzia ed il finanziato si trovi in una situazione di difficoltà temporanea, con tutta possibilità superabile nel tempo, nell'approssimarsi della scadenza della fideiussione. 5/11

6 Disposizioni in materia bancaria Art. 44 Il comma 2 modifica l'art. 118, comma 4 TUB in tema di variazione dei tassi di interesse connesse a decisioni di politica monetaria, precisando che tale previsione si applica per le variazioni contrattuali "adottate in previsione o in conseguenza di" decisioni di politica monetaria. In sostanza vengono assoggettate al regime di variazione contestuale dei tassi sia debitori sia creditori anche le variazioni di tassi di interesse da parte della banca che anticipano decisioni di politica monetaria, al fine di evitare che a tale normativa siano sottratte quelle variazioni dei tassi che solo formalmente sono assunte dalla banca indipendentemente da decisioni di politica monetaria, in quanto adottate in un momento anteriore all'adozione di tali decisioni. Al fine di esplicitare che la variazione dei tassi interessata è quella inerente decisioni assunte dagli organi di politica monetaria - siano esse già pubblicizzate o solo formalmente annunciate - andrebbe precisato che le variazioni in parola devono riguardare "le variazioni dei tassi di interesse adottate sulla base di annunci ufficiali o in conseguenza di decisioni di politica monetaria". 6/11

7 Disposizioni sui prestiti vitalizi ipotecari Art. 42. Con riferimento all articolo si rileva come le modifiche introdotte in tema di prestito ipotecario vitalizio siano condivisibili e garantiscano una corretta operatività del sistema bancario e finanziario sul nuovo prodotto. In particolare, ai fini di un pronto recupero del credito da parte del finanziatore ed un contenimento del costo di tale prodotto per il prenditore, risulta fondamentale la concessione al soggetto finanziatore, da parte del proprietario dell immobile ipotecato, di un mandato con rappresentanza a vendere l immobile, con esecuzione successiva alla durata della vita dei mandanti. Di pari importanza risulta anche l introduzione della garanzia c.d. no negative equity in virtù della quale, il soggetto finanziatore non può rivalersi nei confronti degli eredi o aventi causa se il ricavo netto della vendita in esecuzione del mandato non è sufficiente per l estinzione del prestito. Si rileva tuttavia che per una maggiore tutela delle fasce più deboli, si potrebbe prevedere l emanazione di uno specifico decreto ministeriale nel quale vengano stabilite le regole per l offerta dei prestiti vitalizi ipotecari ed individuati i casi che comportino una riduzione significativa del valore dell immobile tali da giustificare la richiesta di rimborso integrale del finanziamento. Tale regolamento risulterebbe essenziale soprattutto in ragione della particolare tipologia di clientela a cui il prestito ipotecario vitalizio è destinato (ossia persone che abbiano compiuto almeno 65 anni). 7/11

8 Disposizioni in materia di mutui e operazioni di finanziamento Art. 39 L attuale formulazione dell articolo è condivisibile e risponde alla obiettiva esigenza di: a) evitare incertezze interpretative; b) mantenere fermo il regime tributario applicato ai mutui e alle operazioni di finanziamento sulla base degli orientamenti interpretativi forniti dall Amministrazione finanziaria con la circolare n. 6 del 5 dicembre 2006 (riguardanti la inapplicabilità del regime sostitutivo delle imposte d atto sulle operazioni di finanziamento di durata superiore ai diciotto mesi, in presenza di clausole di anticipato rimborso da parte del debitore), a prescindere dalle modalità di pagamento e dichiarazione dell imposta sostitutiva di cui agli artt. 15 e seguenti del D.P.R. n. 601 del E ciò tanto più considerato che la medesima Amministrazione finanziaria ha recentemente dichiarato superato il precedente indirizzo interpretativo, riconoscendo, dopo avere interessato l Avvocatura Generale dello Stato, la piena compatibilità del regime sostitutivo, di cui agli artt. 15 e seguenti del D.P.R. n. 601 del 1973, con la facoltà del debitore di rimborsare il finanziamento in qualsiasi momento (circolare n. 6 dell Agenzia del Territorio, emanata, d intesa con l Agenzia delle Entrate,il 14 giugno 2007); c) evitare che il soggetto finanziato possa rimanere inciso dal diverso onere economico che può derivare dal sancito regime fiscale rispetto al regime applicato sulla base dei precedenti indirizzi interpretativi forniti dall Amministrazione finanziaria. 8/11

9 Delega al Governo in materia di modernizzazione degli strumenti di pagamento Art. 43 Si esprime un giudizio positivo sull articolo di delega al Governo secondo i seguenti criteri e principi guida: a) progressiva smaterializzazione dei pagamenti nei confronti della pubblica amministrazione da attuare con la previsione dell obbligo, per queste ultime, di attrezzarsi per consentire pagamenti con modalità elettroniche nonché attraverso servizi telematici e telefonici; b) introduzione graduale, invogliata da opportuni incentivi anche di natura fiscale, del sistema di pagamento elettronico nei confronti dei soggetti incaricati di servizi pubblici, delle banche, delle assicurazioni e di altri soggetti appartenenti a specifiche categorie economiche; c) previsione di un limite massimo, superato il quale gli emolumenti per prestazioni lavorative (stipendi, pensioni) e i compensi, comunque corrisposti, in via continuativa non possono essere corrisposti in contanti; d) previsione di misure agevolative per ridurre i costi di gestione dei pagamenti effettuati con sistemi elettronici anche mediante la previsione di incentivi fiscali, nonché la revisione, per i conti caratterizzati da un ridotto rilievo finanziario e da un limitato impatto amministrativo, della disciplina concernente l imposta di bollo gravante sui servizi bancari; e) superamento dell obbligo di trasmissione dell elenco clienti-fornitori conseguente all utilizzo di sistemi di fatturazione elettronica che facilita il suddetto adempimento da parte dei titolari di partita IVA. 9/11

10 Delega al Governo in materia di disposizioni fiscali per favorire la capitalizzazione delle imprese Art. 23. Illustrazione del contenuto della disposizione e proposte L articolo in questione delega il Governo a predisporre, nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato, alcune misure permanenti per raggiungere il duplice obiettivo di favorire il rafforzamento patrimoniale e manageriale delle società di capitali e di incentivare l accesso di nuovi titoli al mercato borsistico. In merito al secondo obiettivo, la norma proposta appare muoversi nella giusta direzione. Vi è, però da chiedersi è, però da chiedersi se le misure che s intendono adottare siano o meno sufficienti o se, invece, non siano necessari ulteriori sforzi. La quotazione in Borsa comporta oneri finanziari, nonché una serie di adempimenti di carattere informativo, che non sempre una PMI è in grado di sostenere (si pensi, ad esempio, ai costi di quotazione - che nel nostro Paese sono elevati - ed agli obblighi di informativa periodica e continua). Per consentire alle imprese: i) di accedere al capitale di rischio a costi contenuti rispetto a quelli previsti per i mercati regolamentati; ii) di aprire il capitale a nuovi soci di minoranza, il sistema finanziario italiano ha avviato la costituzione del Mercato Alternativo del Capitale (MAC), che va ad aggiungersi all Expandi, un mercato regolamentato destinato alle PMI, gestito da Borsa Italiana. Il MAC è un mercato non regolamentato, rivolto esclusivamente ad investitori professionali, che favorisce l incontro tra domanda e offerta di capitale di rischio grazie a regole semplici di accesso e funzionamento ed a costi molto contenuti. Esso si ispira al modello inglese dell Alternative Investment Market (AIM) di Londra, un mercato gestito dal London Stock Exchange su cui sono attualmente quotate oltre società, di cui circa 250 non inglesi. La maggior parte delle società quotate ha piccole dimensioni, con una capitalizzazione media di mercato di circa 60 milioni di euro. Per il funzionamento dei mercati destinati alle PMI è fondamentale il coinvolgimento degli investitori istituzionali con un profilo di investimento di medio lungo periodo (ad es. fondi pensione, società di assicurazioni, fondi di investimento specializzati sul segmento delle PMI). Proprio a tal riguardo, 10/11

11 occorre segnalare la carenza nel nostro paese di investitori istituzionali focalizzati sulle PMI potenzialmente interessate al MAC ed all Expandi. Nell esperienza inglese dell AIM di Londra un ruolo importante per lo sviluppo del mercato hanno avuto i Venture Capital Trustee (fondi aperti che raccolgono principalmente le risorse finanziarie da soggetti retail investendole in imprese quotate e non): tali fondi hanno, infatti, contribuito al collocamento dei titoli delle PMI quotate sull AIM in ciò favoriti anche da misure fiscali che hanno consentito ai risparmiatori retail di dedurre dal proprio reddito imponibile fino al 40% dell investimento effettuato in tali fondi. Potrebbe, quindi, essere utile prevedere anche in Italia agevolazioni fiscali a sostegno della domanda di capitale di rischio in modo da favorire la nascita e lo sviluppo di fondi specializzati che investono principalmente in PMI, negoziate in mercati regolamentati ovvero su sistemi di scambio organizzati, in aggiunta alle misure fiscali già previste a favore delle imprese. 11/11

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 Decreto legislativo 3 novembre 2003 n. 307, di attuazione delle direttive 2002/12 CE e 2002/13 CE, che modifica i decreti legislativi 17 marzo 1995 nn. 174 e 175

Dettagli

Nel mio intervento illustrerò sinteticamente le nuove norme in materia di mutui

Nel mio intervento illustrerò sinteticamente le nuove norme in materia di mutui Le novità sui MUTUI BANCARI Nel mio intervento illustrerò sinteticamente le nuove norme in materia di mutui bancari e del dibattito dottrinale in corso riguardo alla corretta problematica, interpretazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CAUSI, MISIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CAUSI, MISIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1752 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI CAUSI, MISIANI Modifica all articolo 11-quaterdecies del decreto-legge 30 settembre 2005,

Dettagli

LE COOPERATIVE SOCIALI. Dott. Raffaele MARCELLO

LE COOPERATIVE SOCIALI. Dott. Raffaele MARCELLO LE COOPERATIVE SOCIALI Dott. Raffaele MARCELLO Diretta 19 ottobre 2009 DEFINIZIONE DI COOPERATIVA SOCIALE Le cooperative sociali rappresentano, nell ordinamento italiano un soggetto sui generis, caratterizzato

Dettagli

RISOLUZIONE n. 68/E QUESITO

RISOLUZIONE n. 68/E QUESITO RISOLUZIONE n. 68/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 febbraio 2008 OGGETTO:Istanza di Interpello. Imposta sostitutiva. Mutui concessi da istituti previdenziali per la rinegoziazione

Dettagli

5ª Commissione Bilancio 6ª Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica. Manovra correttiva di finanza pubblica per l anno 2006

5ª Commissione Bilancio 6ª Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica. Manovra correttiva di finanza pubblica per l anno 2006 5ª Commissione Bilancio 6ª Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica Manovra correttiva di finanza pubblica per l anno 2006 Audizione del Presidente Prof. Guido Cammarano Roma, 10 luglio

Dettagli

Commercial Paper. Definizione e presentazione dello strumento finanziario

Commercial Paper. Definizione e presentazione dello strumento finanziario Commercial Paper Definizione e presentazione dello strumento finanziario L accensione di una commercial paper ( polizza di credito commerciale) consente ad un impresa di ottenere un finanziamento da un

Dettagli

APERTURA DI CREDITO IPOTECARIA

APERTURA DI CREDITO IPOTECARIA FOGLIO INFORMATIVO relativo a: APERTURA DI CREDITO IPOTECARIA INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI SAVIGLIANO S.p.A. PIAZZA DEL POPOLO N. 15 12038 Savigliano CN n. telefono e fax: 0172.2031

Dettagli

LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO

LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO regolazione LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO Luigi Rizzi * Le Società di Investimento a Capitale Fisso (SICAF) rappresentano una delle principali novità della direttiva AIFM.

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO COARGE SOCIETA COOPERATIVA DI GARANZIA COLLETTIVA DEI FIDI

FOGLIO INFORMATIVO COARGE SOCIETA COOPERATIVA DI GARANZIA COLLETTIVA DEI FIDI FOGLIO INFORMATIVO RELATIVO AL RILASCIO DI GARANZIE DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI (Provvedimento di Banca d Italia 29.7.2009) Documento versione n.5 del

Dettagli

FINANZIAMENTO PER LA CAPITALIZZAZIONE

FINANZIAMENTO PER LA CAPITALIZZAZIONE FINANZIAMENTO PER LA CAPITALIZZAZIONE Legge Regione Valle d Aosta 16 marzo 2006, n. 7 Nuove disposizioni concernenti la società finanziaria regionale FINAOSTA S.p.A. Articolo 6 Gestione Speciale Delibera

Dettagli

REGOLE DI INSEDIAMENTO E DI ATTIVITÀ DELLE BANCHE

REGOLE DI INSEDIAMENTO E DI ATTIVITÀ DELLE BANCHE IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO PROF. MARIA ROSARIA NADDEO Indice 1 REGOLE DI INSEDIAMENTO E DI ATTIVITÀ DELLE BANCHE ---------------------------------------------- 3 2 L INGRESSO IN ITALIA DI BANCHE COMUNITARIE

Dettagli

Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista

Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista Il candidato illustri il processo di liquidazione delle società di capitali soffermandosi sugli adempimenti civilistici, contabili e fiscali antecedenti

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

L imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio / lungo termine alle imprese

L imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio / lungo termine alle imprese Fabrizio Molteni L imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio / lungo termine alle imprese Milano, 25 novembre 2014 1 Inquadramento generale (1/2) Ogni operazione di finanziamento determina normalmente

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA 6a Commissione (Finanze e tesoro)

SENATO DELLA REPUBBLICA 6a Commissione (Finanze e tesoro) SENATO DELLA REPUBBLICA 6a Commissione (Finanze e tesoro) A.S. n. 1564 Modifica all art. 11 quaterdecies del Decreto Legge 30 settembre 2005, n.203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre

Dettagli

APERTURE DI CREDITO CON GARANZIA IPOTECARIA IMPRESE

APERTURE DI CREDITO CON GARANZIA IPOTECARIA IMPRESE FOGLIO INFORMATIVO relativo alle APERTURE DI CREDITO CON GARANZIA IPOTECARIA IMPRESE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di Leverano Società Cooperativa Piazza Roma, 1-73045 Leverano

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO C/5 FIDO ANTICIPO CREDITI (clienti non consumatori)

FOGLIO INFORMATIVO C/5 FIDO ANTICIPO CREDITI (clienti non consumatori) FOGLIO INFORMATIVO C/5 FIDO ANTICIPO CREDITI (clienti non consumatori) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Agricola Popolare di Ragusa Società Cooperativa per Azioni a responsabilità limitata (di seguito la

Dettagli

La riforma del prestito ipotecario vitalizio (legge Causi-Misiani) Presentazione, 20 marzo 2015

La riforma del prestito ipotecario vitalizio (legge Causi-Misiani) Presentazione, 20 marzo 2015 La riforma del prestito ipotecario vitalizio (legge Causi-Misiani) Presentazione, 20 marzo 2015 Gli anziani in Italia: proprietari a basso reddito L 88,6% degli over-65 sono proprietari della casa in cui

Dettagli

SPAZIO RISERVATO A FRIE

SPAZIO RISERVATO A FRIE DOMANDA DI FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO PER L ATTIVAZIONE DI PRESTITI PARTECIPATIVI A VALERE SULLA SEZIONE PER I DISTRETTI INDUSTRIALI DELLA SEDIA E DEL MOBILE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER LE INIZIATIVE

Dettagli

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE Schema di decreto legislativo recante ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori,

Dettagli

Foglio informativo APERTURA DI CREDITO IPOTECARIA 1 giugno 2011

Foglio informativo APERTURA DI CREDITO IPOTECARIA 1 giugno 2011 Foglio informativo APERTURA DI CREDITO IPOTECARIA 1 giugno 2011 (D.Lgs. 385/1993 e successive modifiche Deliberazione CICR del 04.03.03) INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione e forma giuridica: BANCA

Dettagli

Audizione del Presidente dell Assonime Maurizio Sella

Audizione del Presidente dell Assonime Maurizio Sella Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni

Dettagli

L emissione dei titoli di debito da parte delle S.r.l. anche alla luce del cd. «Decreto Sviluppo» (D.L. 83/2012)

L emissione dei titoli di debito da parte delle S.r.l. anche alla luce del cd. «Decreto Sviluppo» (D.L. 83/2012) Dott. Gianluca Cristofori L emissione dei titoli di debito da parte delle S.r.l. anche alla luce del cd. «Decreto Sviluppo» (D.L. 83/2012) 1 Profili civilistici relativi all emissione di titoli di debito

Dettagli

Gli aspetti fiscali dei diversi strumenti/canali di finanziamento

Gli aspetti fiscali dei diversi strumenti/canali di finanziamento FINANZIARE IN MODO EQUILIBRATO LA CRESCITA Gli aspetti fiscali dei diversi strumenti/canali di finanziamento slide 1 FINANZIAMENTO CREDITO BANCARIO FINANZIAMENTO SOCI LEASING CAMBIALI FINANZIARIE PRESTITI

Dettagli

Circolare Informativa n. 17/2000. Alle Società Consorziate. Roma, 8 giugno 2000

Circolare Informativa n. 17/2000. Alle Società Consorziate. Roma, 8 giugno 2000 Circolare Informativa n. 17/2000 Alle Società Consorziate Roma, 8 giugno 2000 Rif. 470 Oggetto: Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine Finanziamenti posti in essere all estero Risoluzione

Dettagli

Semplificazione fiscale La nuova disciplina dei rimborsi tributari

Semplificazione fiscale La nuova disciplina dei rimborsi tributari Semplificazione fiscale La nuova disciplina dei rimborsi tributari Artt. 13, 14 e 15, d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175 Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata di Leda Rita Corrado

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO CONVENZIONI CONFIDI VARI

MUTUO CHIROGRAFARIO CONVENZIONI CONFIDI VARI 1 FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CHIROGRAFARIO CONVENZIONI CONFIDI VARI INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SPINAZZOLA SOCIETA COOPERATIVA Sede legale: Corso Umberto I 65-76014 SPINAZZOLA

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

Circolare N. 75 del 20 Maggio 2015

Circolare N. 75 del 20 Maggio 2015 Circolare N. 75 del 20 Maggio 2015 Prestito vitalizio ipotecario per gli over 60 proprietari di immobili a destinazione residenziale Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che è stata

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO N. 09/010 relativo a: APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE IPOTECARIO (CLIENTELA AL DETTAGLIO)

FOGLIO INFORMATIVO N. 09/010 relativo a: APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE IPOTECARIO (CLIENTELA AL DETTAGLIO) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di BUCCINO Società Cooperativa fondata nel 1982 Sede legale in Buccino, Piazza Mercato Loc. Borgo, cap. 84021 Tel.: 0828-752200 Fax: 0828-952377 [e-mail

Dettagli

ART. 23 - RITENUTA SUI REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE 13 PREMESSA 16 1. SOSTITUTI DI IMPOSTA E INCAPIENZA DELLA RITENUTA (CO. 1) 22

ART. 23 - RITENUTA SUI REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE 13 PREMESSA 16 1. SOSTITUTI DI IMPOSTA E INCAPIENZA DELLA RITENUTA (CO. 1) 22 TITOLO III - RITENUTE ALLA FONTE ART. 23 - RITENUTA SUI REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE 13 PREMESSA 16 1. SOSTITUTI DI IMPOSTA E INCAPIENZA DELLA RITENUTA (CO. 1) 22 2. REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE PRESTATO

Dettagli

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è RISOLUZIONE N. 121/E Roma, 13 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine DPR 29 settembre 1973, n. 601, articoli 15 e seguenti Contratti

Dettagli

START-UP INNOVATIVE: PRINCIPALI AGEVOLAZIONI. Stefano Battaglia Dottore Commercialista in Torino U.G.D.C.E.C. Torino

START-UP INNOVATIVE: PRINCIPALI AGEVOLAZIONI. Stefano Battaglia Dottore Commercialista in Torino U.G.D.C.E.C. Torino START-UP INNOVATIVE: PRINCIPALI AGEVOLAZIONI Stefano Battaglia Dottore Commercialista in Torino U.G.D.C.E.C. Torino Torino, lunedì 20 ottobre 2014 LE PRINCIPALI AGEVOLAZIONI DI CUI AL D.L. N. 179/2012

Dettagli

APERTURA DI CREDITO IPOTECARIA

APERTURA DI CREDITO IPOTECARIA FOGLIO INFORMATIVO relativo a: APERTURA DI CREDITO IPOTECARIA INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI SAVIGLIANO S.p.A. PIAZZA DEL POPOLO N. 15 12038 Savigliano CN n. telefono e fax: 0172.2031

Dettagli

Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie

Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie Università Bocconi di Milano Milano, 25 novembre 2014 RENZO PARISOTTO PREMESSE: il sistema

Dettagli

Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche

Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche Centro Studi e Documentazione 00187 ROMA Via Piave 61 sito internet: www.flp.it Email: flp@flp.it tel. 06/42000358 06/42010899 fax. 06/42010628 Prot.

Dettagli

Decreto Sviluppo (DL 83/2012)

Decreto Sviluppo (DL 83/2012) Decreto Sviluppo (DL 83/2012) I nuovi strumenti finanziari per le imprese Profili fiscali della riforma Massimo Caldara Convegno ANDAF Milano, 10 settembre 2012 Dottori Commercialisti - Revisori Contabili

Dettagli

APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE A CONSUMATORI

APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE A CONSUMATORI Aggiornato al 25/09/2013 N release 0006 Pagina 1 di 7 INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione e forma giuridica: BANCA INTERPROVINCIALE S.p.A. Forma giuridica: Società per Azioni Sede legale e amministrativa:

Dettagli

FINANZIAMENTO MONTEPASCHI CORPORATE RESTART

FINANZIAMENTO MONTEPASCHI CORPORATE RESTART Pag. 1 / 6 Foglio Informativo Finanziamento Montepaschi Corporate Restart FINANZIAMENTO MONTEPASCHI CORPORATE RESTART INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Piazza Salimbeni 3-53100

Dettagli

Novembre 2013. Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

Novembre 2013. Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Novembre 2013 Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Avv. Vincenzo Bancone e Dott. Manfredi La Barbera, CBA Studio Legale e Tributario

Dettagli

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof.

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof. L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) 1 I contratti bancari fanno parte della più ampia categoria dei CONTRATTI FINANZIARI ossia quei contratti che si caratterizzano

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo a. APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE (Offerta a Clientela Altri)

FOGLIO INFORMATIVO. relativo a. APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE (Offerta a Clientela Altri) FOGLIO INFORMATIVO relativo a APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE (Offerta a Clientela Altri) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di Barlassina Società Cooperativa Via C. Colombo, 1/3-20825

Dettagli

DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI (Provvedimento di Banca d Italia 29 luglio 2009)

DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI (Provvedimento di Banca d Italia 29 luglio 2009) SEZIONE I - INFORMAZIONI SU UNIONFIDI Unionfidi Piemonte Società Cooperativa di garanzie collettiva fidi è un confidi intermediario finanziario vigilato iscritto, con provvedimento della Banca d Italia

Dettagli

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO Prof. Giovanni Pitruzzella nell ambito dell istruttoria legislativa sul disegno di legge C.2844, di conversione in legge del

Dettagli

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof.

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof. L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) 1 I contratti bancari fanno parte della più ampia categoria dei CONTRATTI FINANZIARI ossia quei contratti che si caratterizzano

Dettagli

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare Stampa Aspetti fiscali sulla previdenza complementare admin in LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: ASPETTI FISCALI Come è noto, la riforma, attuata con il Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in vigore

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO FONDIARIO TASSO VARIABILE

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO FONDIARIO TASSO VARIABILE FOGLIO INFORMATIVO MUTUO FONDIARIO TASSO VARIABILE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di Ostuni Società Cooperativa Largo Mons. Italo Pignatelli n.2 72017 Ostuni Tel.: 0831-301241 Fax:

Dettagli

CREDITO E FINANZA Circolare Gennaio 2014

CREDITO E FINANZA Circolare Gennaio 2014 CREDITO E FINANZA Circolare Gennaio 2014 CREDITO 1. Fondo di garanzia per le PMI pag. 1 2. Usura TEGM in vigore nel I Trimestre 2014 pag. 2 FINANZA 3. DL Destinazione Italia - Misure in materia di credito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni Generali del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

CONDIZIONI CONTRATTUALI ED ECONOMICHE DEL PERSONALE Finanziamenti Società interessate: Ambito: Tutti

CONDIZIONI CONTRATTUALI ED ECONOMICHE DEL PERSONALE Finanziamenti Società interessate: Ambito: Tutti Circolare n. 36 del 29 maggio 2012 Oggetto: Finanziamenti ai Dipendenti Serie: PERSONALE Argomento: CONDIZIONI CONTRATTUALI ED ECONOMICHE DEL PERSONALE Finanziamenti Società interessate: Ambito: Tutti

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO VALORE IMPRESA ANTICIPI INFORMAZIONI SULLA BANCA CHE COS'È L'ANTICIPO FATTURE E SALVO BUON FINE

FOGLIO INFORMATIVO VALORE IMPRESA ANTICIPI INFORMAZIONI SULLA BANCA CHE COS'È L'ANTICIPO FATTURE E SALVO BUON FINE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Padovana Credito Cooperativo S.C. in Amministrazione Straordinaria Via Caltana n. 7-35011 Campodarsego (Padova) Tel.: +39 049 9290111 Fax: +39 049 9290340 Email: info@bancapadovana.it

Dettagli

L eventuale durata medio-lunga del finanziamento (superiore ai 18 mesi) permette di avvalersi del regime fiscale agevolato.

L eventuale durata medio-lunga del finanziamento (superiore ai 18 mesi) permette di avvalersi del regime fiscale agevolato. FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CHIROGRAFARIO SUPER IMPRESA INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse Soc.Coop. Sede Legale e Amministrativa: Piazza della Repubblica, 9 34079

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 gennaio 2012, n. 09/Pres.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 gennaio 2012, n. 09/Pres. L.R. 11/2011, art. 2, c. 96 B.U.R. 25/01/2012, n. 4 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 gennaio 2012, n. 09/Pres. Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di finanziamenti a condizioni

Dettagli

L eventuale durata medio-lunga del finanziamento (superiore ai 18 mesi) permette di avvalersi del regime fiscale agevolato.

L eventuale durata medio-lunga del finanziamento (superiore ai 18 mesi) permette di avvalersi del regime fiscale agevolato. INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse Soc.Coop. FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CHIROGRAFARIO TASSO FISSO - Imprese e Professionisti - Sede Legale e Amministrativa: Piazza

Dettagli

Fiscalità Edilizia. SPLIT PAYMENT: -Le regole per la compensazione o il rimborso del credito IVA-

Fiscalità Edilizia. SPLIT PAYMENT: -Le regole per la compensazione o il rimborso del credito IVA- Fiscalità Edilizia SPLIT PAYMENT: -Le regole per la compensazione o il rimborso del credito IVA- Marzo 2015 INDICE Premessa... 3 Compensazione credito IVA... 3 Rimborsi IVA Le nuove regole dal 2015...

Dettagli

Foglio informativo n. 3

Foglio informativo n. 3 Foglio informativo n. 3 Operazioni e servizi offerti ai soci/clienti CONVENZIONE ANTIUSURA (L.108/96) Garanzia su linee di credito a medio e lungo termine iscritto nell elenco speciale degli intermediari

Dettagli

Giugno 2014. Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario

Giugno 2014. Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Giugno 2014 Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Avv. Rossella Mariani, Zitiello e Associati Studio Legale 1. Introduzione La crisi economica degli ultimi anni

Dettagli

Ministero dell Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato

Ministero dell Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato Ministero dell Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato Avviso Pubblico di Invito a manifestare interesse Il Fondo di Assistenza per il

Dettagli

FINANZIAMENTI NON IPOTECARI A MEDIO E LUNGO TERMINE AZIENDE

FINANZIAMENTI NON IPOTECARI A MEDIO E LUNGO TERMINE AZIENDE Pag. 1 / 7 Finanziamenti non ipotecari a medio e lungo termine Aziende FINANZIAMENTI NON IPOTECARI A MEDIO E LUNGO TERMINE AZIENDE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Piazza

Dettagli

PRESTITO PARTECIPATIVO

PRESTITO PARTECIPATIVO Pag. 1 / 6 Foglio Informativo 1.1.7 Prodotti della Banca A ltri Finanziamenti INFORMAZIONI SULLA BANCA PRESTITO PARTECIPATIVO Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Piazza Salimbeni 3-53100 - Siena N verde

Dettagli

ANTICIPAZIONE FONDIARIA

ANTICIPAZIONE FONDIARIA Pag. 1 / 6 Foglio Informativo 1.1.7 Prodotti della Banca Finanziamenti Anticipazione Fondiaria INFORMAZIONI SULLA BANCA ANTICIPAZIONE FONDIARIA Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Piazza Salimbeni 3-53100

Dettagli

FINANZIAMENTO BASILEA 3

FINANZIAMENTO BASILEA 3 Pag. 1 / 6 FINANZIAMENTO BASILEA 3 Foglio Informativo Finanziamenti Finanziamento Basilea 3 INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Piazza Salimbeni 3-53100 - Siena N verde 800

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 1. IL NUOVO SISTEMA DELL INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA 1.1. La riforma dell intermediazione del credito 1 GLOSSARIO 6 APPROFONDIMENTI 9 NORMATIVA 10 1.1. LA RIFORMA

Dettagli

Offerta fuori sede tramite Sig./Sig.ra. Con la qualifica di: Iscrizione all Albo Unico dei Promotori Finanziari con provvedimento n.

Offerta fuori sede tramite Sig./Sig.ra. Con la qualifica di: Iscrizione all Albo Unico dei Promotori Finanziari con provvedimento n. FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare Etica Società Cooperativa per Azioni Via Niccolò Tommaseo, 7 35131 Padova Tel. 049 8771111 Fax 049 7399799 E-mail: posta@bancaetica.it Sito Web:

Dettagli

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE Chiarimenti sulla disciplina fiscale del d. lgs. n. 252/2005 (c.d. Testo Unico della previdenza complementare) Circolare dell

Dettagli

FINANZIAMENTI IPOTECARI A MEDIO E LUNGO TERMINE AZIENDE

FINANZIAMENTI IPOTECARI A MEDIO E LUNGO TERMINE AZIENDE Pag. 1 / 7 Finanziamenti ipotecari a medio e lungo termine aziende FINANZIAMENTI IPOTECARI A MEDIO E LUNGO TERMINE AZIENDE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Piazza Salimbeni

Dettagli

FONDO UNICO ANTICRISI

FONDO UNICO ANTICRISI Unione Europea Regione Molise Finmolise SpA FONDO UNICO ANTICRISI Regolamento di attuazione del Fondo di Garanzia per il Consolidamento dei debiti a lungo termine (oltre 5 anni), di cui alla D.G.R. n.

Dettagli

APERTURE DI CREDITO CON GARANZIA IPOTECARIA PER I NON CONSUMATORI (non rientrante nell applicazione della disciplina sul credito ai

APERTURE DI CREDITO CON GARANZIA IPOTECARIA PER I NON CONSUMATORI (non rientrante nell applicazione della disciplina sul credito ai FOGLIO INFORMATIVO relativo alle APERTURE DI CREDITO CON GARANZIA IPOTECARIA PER I NON CONSUMATORI (non rientrante nell applicazione della disciplina sul credito ai consumatori) E CLIENTELA AL DETTAGLIO

Dettagli

Fiscalità Edilizia. SPLIT PAYMENT: -Le regole per la compensazione o il rimborso del credito IVA-

Fiscalità Edilizia. SPLIT PAYMENT: -Le regole per la compensazione o il rimborso del credito IVA- Fiscalità Edilizia SPLIT PAYMENT: -Le regole per la compensazione o il rimborso del credito IVA- Febbraio 2015 INDICE Premessa... 3 Compensazione credito IVA... 3 Rimborsi IVA Le nuove regole dal 2015...

Dettagli

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto

Dettagli

Finanza per la Crescita

Finanza per la Crescita #perfarsiunidea Finanza per la Crescita Un piano per aumentare il credito e far crescere le imprese Misure organiche, non estemporanee, in una visione di lungo periodo Agevolare l accesso delle imprese

Dettagli

COMUNE DI ZOGNO Provincia di Bergamo. REGOLAMENTO per l Applicazione dell ISEE (Indicatore Situazione Economia Equivalente)

COMUNE DI ZOGNO Provincia di Bergamo. REGOLAMENTO per l Applicazione dell ISEE (Indicatore Situazione Economia Equivalente) COMUNE DI ZOGNO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO per l Applicazione dell ISEE (Indicatore Situazione Economia Equivalente) Regolamento per l Applicazione dell ISEE (Indicatore Situazione Economia Equivalente)

Dettagli

Offerta fuori sede tramite Sig./Sig.ra. Con la qualifica di: Iscrizione all Albo Unico dei Promotori Finanziari con provvedimento n.

Offerta fuori sede tramite Sig./Sig.ra. Con la qualifica di: Iscrizione all Albo Unico dei Promotori Finanziari con provvedimento n. FOGLIO INFORMATIVO AFFIDAMENTI IN CONTO CORRENTE CONSUMATORI INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare Etica Società Cooperativa per Azioni Via Niccolò Tommaseo, 7 35131 Padova Tel. 049 8771111 Fax 049 7399799

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DELLA MEDIAZIONE CREDITIZIA

FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DELLA MEDIAZIONE CREDITIZIA FOGLIO INFORMATIVO Redatto secondo le indicazioni contenute nel Provvedimento del 29 Aprile 2005 dell'uic, nella Deliberazione del CICR del 4 marzo 2003, del Provvedimento della Banca d Italia del 25 luglio

Dettagli

Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44

Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44 Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44 Organo: INAIL - DIREZIONE GENERALE - DIREZIONE CENTRALE RISCHI Documento: Circolare

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

Contributo di Altroconsumo

Contributo di Altroconsumo Contributo di Altroconsumo Disegno di Legge 3221 di conversione del decreto-legge integrativo dei decreti liberalizzazioni e consolidamento conti pubblici X Commissione Senato Industria Commercio e turismo

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO N. 10/011 relativo a: APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE FONDIARIO (CLIENTELA AL DETTAGLIO)

FOGLIO INFORMATIVO N. 10/011 relativo a: APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE FONDIARIO (CLIENTELA AL DETTAGLIO) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di BUCCINO Società Cooperativa fondata nel 1982 Sede legale in Buccino, Piazza Mercato Loc. Borgo, cap. 84021 Tel.: 0828-752200 Fax: 0828-952377 [e-mail

Dettagli

INDICE - SOMMARIO I. PREMESSA

INDICE - SOMMARIO I. PREMESSA INDICE - SOMMARIO I. PREMESSA 1. Revisione della normativa in materia di credito fondiario, edilizio e alle opere pubbliche, nell ambito della riforma in materia bancaria e creditizia. Impostazione e contenuti

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO FONDIARIO TASSO FISSO

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO FONDIARIO TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO MUTUO FONDIARIO TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di Ostuni Società Cooperativa Largo Mons. Italo Pignatelli n.2 72017 Ostuni Tel.: 0831-301241 Fax: 0831-338640

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica VI Commissione Finanze Schemi di decreto legislativo relativi all attuazione della Direttiva 2014/59/UE che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi

Dettagli

Città di Albino. Provincia di Bergamo

Città di Albino. Provincia di Bergamo Città di Albino (Albì) Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE. (Legge 27 dic. 1997 n. 449 e d.lgs. 31

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO ORDINARIO

MUTUO CHIROGRAFARIO ORDINARIO 1 FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CHIROGRAFARIO ORDINARIO INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SPINAZZOLA SOCIETA COOPERATIVA Sede legale: Corso Umberto I 65-76014 SPINAZZOLA (BT) Tel. 0883/683620

Dettagli

Giugno 2013. La Direttiva sui Gestori di Fondi di Investimento Alternativi (AIFMD): impianto normativo e impatto per l industria italiana dei fondi

Giugno 2013. La Direttiva sui Gestori di Fondi di Investimento Alternativi (AIFMD): impianto normativo e impatto per l industria italiana dei fondi Giugno 2013 La Direttiva sui Gestori di Fondi di Investimento Alternativi (AIFMD): impianto normativo e impatto per l industria italiana dei fondi Avv. Simona Sapienza, Caiazzo Donnini Pappalardo & Associati

Dettagli

CESEDA studio associato. Circolare numero 2 del 17 gennaio 2014 IN BREVE

CESEDA studio associato. Circolare numero 2 del 17 gennaio 2014 IN BREVE CESEDA studio associato Circolare numero 2 del 17 gennaio 2014 IN BREVE Compensazione del credito IVA dal 16 gennaio 2014 Nuovi limiti alle compensazioni d imposta (imposte sui redditi, IRAP, ritenute

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disposizioni in materia di politiche giovanili N. 2660 BARBIERI. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disposizioni in materia di politiche giovanili N. 2660 BARBIERI. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2660 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEL DEPUTATO BARBIERI Disposizioni in materia di politiche giovanili Presentata il 29 luglio 2009 ONOREVOLI

Dettagli

Roma, 23 gennaio 2009

Roma, 23 gennaio 2009 RISOLUZIONE N. 15/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 gennaio 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Imposta di bollo sulle comunicazioni riguardanti

Dettagli

AFFIDAMENTO SU CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA

AFFIDAMENTO SU CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA Aggiornato al 17/10/2013 N release 0010 Pagina 1 di 8 INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione e forma giuridica: BANCA INTERPROVINCIALE S.p.A. Forma giuridica: Società per Azioni Sede legale e amministrativa:

Dettagli

Circolare N.157 del 9 Novembre 2012. Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari

Circolare N.157 del 9 Novembre 2012. Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Circolare N.157 del 9 Novembre 2012 Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

Gestione Finanziaria delle Imprese. La segmentazione dei Mercati Borsistici

Gestione Finanziaria delle Imprese. La segmentazione dei Mercati Borsistici GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE La segmentazione dei Mercati Borsistici Borsa Italiana SpA Si occupa dell organizzazione, della gestione e del funzionamento dei mercati finanziari, con l obiettivo di:

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Articolo 1 Oggetto del regolamento

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Articolo 1 Oggetto del regolamento ALLEGATO A REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Articolo 1 Oggetto del regolamento 1. Il presente Regolamento, adottato ai sensi del D.Lgs. 31

Dettagli

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia sfef7_volait@0091-0096#3b_layout 1 13/03/12 09.04 Pagina 91 91 Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia di FABRIZIO VEDANA Il provvedimento con il quale la Banca d Italia,

Dettagli

Novembre 2014. Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014

Novembre 2014. Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014 Novembre 2014 Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014 Avv. Francesco Bonichi, Tax Partner, Avv. Michele Milanese,

Dettagli