REGIONE TOSCANA RICERCA E INNOVAZIONE IN TOSCANA: POLITICHE PER LA CRESCITA

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1 REGIONE TOSCANA RICERCA E INNOVAZIONE IN TOSCANA: POLITICHE PER LA CRESCITA Riccardo Varaldo Scuola Superiore Sant Anna, Pisa Pisa, 17 febbraio 2006

2 L INNOVAZIONE: LA LEVA DEL PROCESSO DI CRESCITA DELL ECONOMIA INVESTIMENTI NELLA R&S E NEL CAPITALE INTELLET- TUALE CRESCITA ECONOMICA (Aumenti del PIL e della Produttività) INVESTIMENTI NELL INNOVAZIONE ATTORNO ALLA RICERCA ALEGGIA UNA SPERANZA QUASI MISTI- CA CHE PRODUCA SEMPRE UN BENEFICIO CONCRETO IN EFFETTI SOLO LA MACCHINA DELL INNOVAZIONE CONTRI-BUI- SCE ALLA CRESCITA ECONOMICA 2

3 LA RICERCA IN TOSCANA 3

4 GLI INVESTIMENTI IN R&S 1,14% Il rapporto tra R&S/PIL in Toscana è uguale alla media nazionale ed è inferiore a Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio ed è simile a regioni come Liguria, Friuli, Abruzzo 4

5 GLI INVESTIMENTI IN R&S: UNIVERSITA E IMPRESE TOSCANA 32% 14% Amm Univ Non profit In Toscana, più della metà degli investimenti sono dell Università 0% Imprese 54% ITALIA 18% mentre più ridotto è il ruolo dell Impresa 47% Amm Univ Non profit Imprese 34% 1% 5

6 I PROGETTI EUROPEI (2002) Lazio 390 Lombardia 360 Toscana 237 Piemonte 192 Emilia-Romagna Liguria Campania Veneto Friuli-Venezia Giulia Sicilia Puglia Sardegna Marche Trentino Abruzzo Molise Calabria Umbria Basilicata Valle d'aosta % Coordinatori Lazio 17,9 Lombardia 21,4 Toscana 24,1 Piemonte 16,7 Emilia-Romagna 18,0 Liguria 23,4 Campania 17,7 Veneto 21,3 Friuli-Venezia Giulia 12,7 Sicilia 34,1 Puglia 24,3 Sardegna 23,5 Marche 20,0 Trentino 13,8 Abruzzo 16,0 Molise 16,0 Calabria 40,0 Umbria 21,4 Basilicata 0,0 Valle d'aosta 0,0 La Toscana occupa la terza posizione per numero di progetti europei presentati; con il 24% dei casi in cui il coordinatore è un soggetto della Regione, la Toscana occupa la prima posizione tra le prime nove regioni per numero di progetti 6

7 IL CAPITALE UMANO FORMATO Laureati nelle materie scientifico-tecnologiche su 1000 abitanti (2004) 3,50 3,00 2,99 2,50 2,00 1,50 1,00 0,50 1,46 1,82 0,33 0,87 1,86 1,55 1,52 2,32 2,18 2,14 2,14 1,33 0,59 1,34 1,50 Media nazionale 0,96 1,06 1,13 1,15 0,00 Piemonte Valle d'aosta Lombardia Trentino Veneto Friuli-Venezia Giulia Liguria Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna In Toscana vengono formati 2,18 laureati nelle materie scientificotecnologiche ogni 1000 abitanti: i valori sono superiori a quelli del Nordovest e del Nord-est, simili a quelli delle regioni centrali e superiori alla media nazionale 7

8 LE RISORSE DOCENTI Docenti universitari specializzati nelle materie scientifico-tecnologiche su 1000 abitanti (2004) 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 0,7 0,3 0,9 0,5 0,6 2,0 1,0 1,3 1,5 1,4 0,9 1,5 1,2 0,6 0,9 0,8 Media nazionale 0,5 0,5 1,0 1,2 0,0 Piemonte Valle d'aosta Lombardia Trentino Veneto Friuli-Venezia Giulia Liguria Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna In Toscana ci sono 1,5 docenti universitari specializzati nelle discipline scientifico-tecnologiche ogni abitanti; è un valore che colloca la Toscana, insieme al Lazio, al secondo posto nella relativa graduatoria, solo dopo il Friuli-Venezia Giulia. E un valore molto al di sopra della media nazionale 8

9 PROVENIENZA EXTRAREGIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI DEGLI ATENEI TOSCANI a.a % 20% Atenei toscani Media atenei italiani Fonte: elaborazioni su dati MIUR 9

10 L INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN TOSCANA 10

11 ADDETTI HIGH-TECH 4,6% 8,9% 8,6% In Toscana il peso degli addetti nei settori high-tech è pari al 4,6%: un valore molto inferiore a quelli del Nord e del Lazio, e superiore a quelli delle aree deboli 11

12 LE IMPRESE HIGH-TECH Settori Higher Tech e settori Medium high-tech (2001) 52% 48% Higher-Tech Medium High-Tech In Toscana il 48% delle imprese high-tech sono ad alta intensità high-tech, valore lievemente inferiore alla media nazionale (49,5%) In Toscana il 52% delle imprese high-tech sono manifatturiere (media nazionale 55%), mentre il 48% sono servizi (media nazionale 45%) Settori HT manifatturieri e settori hightech servizi (2001) 48% HT Manifatturiero 52% HT Servizi 12

13 15,0 ASSUNZIONI DI LAUREATI PREVISTE DALLE IMPRESE PER IL 2005 Piemonte Val D'Aosta Lombardia Liguria Trentino Veneto Friuli V.G. Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna 10,0 5,0 0,0 10,4 4,0 14,0 12,8 9,0 8,5 8,5 7,3 7,3 7,6 6,4 Media nazionale: 8,8 6,5 5,7 5,9 5,6 4,2 4,4 3,9 3,2 2,2 Fonte: Unioncamere, sistema Informativo Excelsior,

14 I BREVETTI REGIONI Numero brevetti Lombardia 8604 Emilia-Romagna 3502 Piemonte 2953 Veneto 2055 Lazio 996 Toscana 594 Friuli-Venezia Giulia 400 Sicilia 307 Liguria 270 Marche 239 Abruzzo 153 Trentino Alto-Adige 101 Umbria 82 Campania 80 Puglia 48 Valle d'aosta 47 Sardegna 17 Basilicata 9 Molise 5 Calabria 5 ITALIA REGIONI Brevetti su abitanti 2004 Lombardia 5,4 Emilia-Romagna 4,6 Valle d'aosta 3,3 Piemonte 3,0 Veneto 2,8 Toscana 1,8 Friuli-Venezia Giulia 1,6 Lazio 1,4 Trentino 1,4 Liguria 1,1 Abruzzo 0,9 Marche 0,7 Sardegna 0,1 Sicilia 0,1 Umbria 0,1 Campania 0,1 Calabria 0,0 Puglia 0,0 Molise 0,0 Basilicata 0,0 ITALIA 2,0 Il numero dei brevetti è relativamente basso in Toscana, rispetto alla Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto: la Toscana occupa comunque la 6 posizione 14

15 LE IMPRESE SPIN-OFF Imprese spin-off censite nelle regioni italiane (aggiornamento al 2005) Piemonte Valle d'aosta Lombardia Trentino Veneto Friuli-Venezia Giulia Liguria Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna La Toscana, con 44 imprese spin-off, fa parte del plotone di punta con Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna. 15

16 PESO DELLA TOSCANA SULL ITALIA (%) Brevetti Progetti europei Reddito Popolazione Spese R&S Lau S/T Doc S/T Spin-off Addetti Addetti HT 16

17 L INNESTO RICERCA-INNOVAZIONE: INNOVAZIONE: CAMPI DI AZIONE 17

18 LA POLITICA REGIONALE DELLA SCIENZA IN UN SISTEMA DELL INNOVAZIONE SISTEMA REGIONALE DELL INNOVAZIONE TRASFERIMENTO DELLA CONOSCENZA LEARNING POLITICA REGIONALE DELLA SCIENZA EXPORT DISSEMI- NAZIONE SISTEMA DI GENERAZIONE DELLA CONOSCENZA SUB-SISTEMA DI UTILIZZA- ZIONE DELLA CONOSCENZA INVESTI- MENTI DOMANDA DI INFORMAZIONE TECNOLOGICA 18

19 IL QUADRIFOGLIO DEI SOGGETTI DELLA POLITICA DELL INNOVAZIONE UNIVERSITA E RICERCA PUBBLICA INDUSTRIA INNOVATION POLICY FINANZA ENTI PUBBLICI 19

20 IL GAP TRA UNIVERSITA E INDUSTRIA NELL ATTIVITA ATTIVITA DI RICERCA UNIVERSITA INDUSTRIE RICERCA DI BASE SVILUPPO (Ingegnerizzazione di processo/prodotto) LA MISSIONE UNIVERSITARIA TRADIZIONALE: PRODURRE CONOSCENZE CON LA RICERCA ED EROGARLE CON L ISTRUZIONE LA RICERCA UNIVERSITARIA E LONTANA COME TEMI, INTERESSI, MOTIVAZIONI, ORIZZONTI TEMPO- RALI DALLE ESIGENZE INDUSTRIALI TERRITORIALI L INDUSTRIA, COSTITUITA IN PRE- VALENZA DI PMI, VUOLE RISPOSTE IMMEDIATE A PROBLEMI SPECIFICI (PROBLEM SOLVING) LE PMI NON ESPRIMONO UNA EFFET- TIVA DOMANDA DI RICERCA E TALVOLTA NON SANNO NEPPURE ESPLICITARE I LO- RO FABBISOGNI DI INNOVAZIONE 20

21 COME ATTIVARE LA COLLABORAZIONE TRA UNIVERSITA E INDUSTRIA UNIVERSITA 1) IL TRASFERIMENTO DI COMPETENZE INDUSTRIA OFFERTA DI COMPETENZE PER L INNOVAZIONE INTERFACCIA DI TRASFERIMENTO/ CONSULENZA TECNOLOGICA DOMANDA DI COMPETENZE PER L INNOVAZIONE NON E TANTO UN PROBLEMA DI TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE QUANTO DI TRASFERIMENTO DI COMPETENZE (RICERCATORI E TECNOLOGICI) PER AUMENTARE IL CAPITALE INTELLETTUALE DELLE PMI 21

22 COME ATTIVARE LA COLLABORAZIONE TRA UNIVERSITA E INDUSTRIA UNIVERSITA 2) I CONTRATTI PER LO SVILUPPO INDUSTRIA OFFERTA DI RICERCA CONTRATTI DI RICERCA DI SVILUPPO DOMANDA DI RICERCA DI SVILUPPO PER ELEVARE LA CAPACITA DI INNOVAZIONE DEI PRODOTTI PROCESSI/SERVIZI, CON APPORTI DI NUOVE CONOSCENZE E COMPE- TENZE, UNO STRUMENTO UTILE ANCHE PER LE PMI PUO ESSERE IL CONTRATTO DI RICERCA FINALIZZATO ALLO SVILUPPO, CON SPECI- FICHE CLAUSULE PER LA PROTEZIONE DELLA PROPRIETA INTEL- LETTUALE E LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEI RISULTATI 22

23 COME ATTIVARE LA COLLABORAZIONE TRA UNIVERSITA E INDUSTRIA UNIVERSITA 3) ACCORDI STRATEGICI CONTRATTI DI RICERCA BORSE PhD INDUSTRIA LABORATORI DI RICERCA DELL UNIVERSITA CONOSCENZE BREVETTI DOTTORI DI RICERCA GRANDI E MEDIE IMPRESE CON ATTIVITA DI R&S LE COLLABORAZIONI PIU STRUTTURATE SI BASANO SU ACCORDI STRATEGICI LA COLLABORAZIONE PUO ATTIVARSI TRAMITE L AFFIDAMENTO DI COMMESSE DI RICERCA, IL FINANZIAMENTO DI BORSE PER I DOTTORATI DI RICERCA, ED ALTRE FORME 23

24 FORME AVANZATE DI COLLABORAZIONE TRA UNIVERSITA E INDUSTRIA: LA COSTITUZIONE DI LABORATORI DI RICERCA CONGIUNTI RICERCA DI BASE RICERCA INDUSTRIALE SVILUPPO PRE-COMPETITIVO INNOVA- ZIONE MERCATO UNIVERSITA LABORATORIO CONGIUNTO INDUSTRIA 24

25 LA NUOVA IMPRENDITORIALITA DELL ERA ERA DELLA CONOSCENZA: AZIONI DI SOSTEGNO 25

26 LA CREAZIONE DI SPIN-OFF DELLA RICERCA: IL NUOVO CHE NASCE Ricerca Applicata Di Base Progetto di valorizzazione Business Plan della Spin-off Nascita della Spin-off Crescita Ricerca delle delle opportunità opportu- di trasferimento nità di trasferimento Scelta della moda- Scelta della modalità lità di valorizz di valorizz.ne della R&S della R&S Incubazione e e sviluppo del BP sviluppo del BP Costituzione Controllo della spin e avvio - off dopo la nascita della Spin-off Accelerazione della crescita Valutazione e protezione della proprietà intellettuale Processo di finanziamento A PARTIRE DAGLI ANNI 1980 A LIVELLO INTERNAZIONALE LE MIGLIORI UNIVERSITA HANNO PROMOSSO LA COSTITUZIONE DI SPIN-OFF CON LA LEGGE 297/99 L ITALIA HA PER LA PRIMA VOLTA INSERITO LE SPIN- OFF NELL ORDINAMENTO GIURIDICO, PREVEDENDO SPECIFICHE FORME DI INTERVENTO PUBBLICO A LORO FAVORE 26

27 Oltre il 70% delle compagini societarie costituite da PhD o personale con esperienza di ricerca equivalente Tasso di sopravvivenza a 5 anni: 100 % SPIN-OFF OFF\START-UP COMPANIES GENERATED BY SSSA ( ) S.M. srl (1991) Mechatronics Advanced Robotics PRAGMA srl (1995) Electronicand radiocommunication systems TechnoDeal srl (2000) Technological due diligence DOMOTICA 2000 srl (2000) Home automation Call-Center Services HUMANWARE srl (1994) Computer Graphics Virtual Reality SYNAPSIS srl (1996) Biomedical and healthcare telematic services MicroTech srl (2000) Mini invasive surgery Hand Assisted Laparoscopic Surgery ENCREA srl (2004) Microelectromechanical components SSSA I.D.E.A. Srl (1994) Service robotics Hw/Sw Codesign I3 - ICUBE srl (1997) Internet Services Real-TimeSystems Computer Networking MEDEA srl (1997) Biomedical Engineering Computer Aided medicine AEDIT srl (2001) Environmental studies Technologies for the environment VR Media srl (2002) Virtual Reality EVIDENCE srl (2002) Software Engineering RoboTech srl (2004) Robotics for enterteinment and training Era-Endoscopy srl (2004) Innovative mini invasive endoscopy devices Dedalo Solutions srl (2005) Assistive Technologies and Gerontechnologies Systems and Devices 27

28 IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALL INNOVAZIONE SECONDO I DATI DELLO SCOREBOARD REGIONALE DELL INNO- VAZIONE, LA TOSCANA PRESENTA, SOTTO L ASPETTO FINAN- ZIARIO UNA INTENSITA ESTREMAMENTE RIDOTTA DEL VENTURE CAPITAL UNA CAPITALIZZAZIONE CONTENUTA DELLE IMPRESE QUOTATE LA DIMENSIONE RIDOTTA DELLE IMPRESE E UNA LIMITATA PROPENSIONE ALLA CRESCITA POSSONO SPIEGARE QUESTI DATI SEMBRA QUINDI OPPORTUNO SOSTENERE LE FASI INIZIALI DI CRESCITA DELL IMPRESA CON STRUMENTI PUBBLICI DI FINANZIAMENTO INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE DI OPERATORI PRIVATI NEL FINANZIAMENTO DELLA CRESCITA DELLE IMPRESE INNOVATIVE 28

29 GLI STRUMENTI ATTUALMENTE DISPONIBILI NON HAN- NO PERO RISCOSSO UN GRANDE SUCCESSO. AD ESEMPIO, IL FONDO IDEA DI FIDI TOSCANA, IN GRADO DI FORNIRE CAPITALE DI RISCHIO SINO AD UN IMPORTO DI 200 MILA, E STATO UTILIZZATO IN MISURA MOLTO RIDOTTA, NONO- STANTE LO STRUMENTO NON IMPLICHI PARTICOLARI VIN- COLI ALL IMPRENDITORE IL SICI (Sviluppo Imprese Centro Italia) HA REALIZZATO IN TOSCANA DAL 1999 CIRCA 20 OPERAZIONI, UN NUMERO QUINDI RELATIVAMENTE RIDOTTO. L IMPORTO DEL- L INTERVENTO E DI SOLITO TRA 0,5 E 4 MILIONI DI EURO I PRESTITI PARTECIPATIVI SONO INVECE PRATICAMEN- TE INUTILIZZATI SEMBRA QUINDI CHE ESISTANO VINCOLI DAL LATO DELLA DOMANDA DI FINANZIAMENTO A TITOLO DI CAPITALE DI RISCHIO, PROBABILMENTE DETERMINATI DA UNA INSUF- FICIENTE CULTURA FINANZIARIA DELLE IMPRESE 29

30 .. NEL CONTEMPO CI SI RIVOLGE ALLA BORSA DI LONDRA Alessandro Tampucci, perito elettrotecnico di Collesalvetti, inventa un catalizzatore senza platino per far funzionare celle a combustibile. Ne è nata la Acta, co-fondata con Riccardo Parrini, che ora ha 25 dipendenti e che si è dovuta rivolgere alla Borsa di Londra, passando dall Aim (Alternative Investment Market) di Londra. (Corriere della Sera, 3 febbraio 2006) 30

31 IL RUOLO STRATEGICO DELLE GRANDI E MEDIE IMPRESE LA PRESENZA IN TOSCANA DI INSEDIAMENTI DI GRANDI E MEDIE IMPRESE DEVE ESSERE MEGLIO VALORIZZATA AI FINI DI UNA POLITICA DELL INNOVAZIONE MIRATA A: LA MAPPATURA DELLE FILIERE TECNOLOGICHE COLTIVATE E DEI LABORATORI DI RICERCA INDUSTRIALE PRESENTI IN TOSCANA; L ORGANIZZAZIONE DI ATTIVITA DI SCOUTING DEL POTENZIALE INNOVATIVO PRESENTE NEI CENTRI DI RICERCA TECNOLOGICA DI ECCELLENZA UNIVERSITARI E DEL CNR LA CONDUZIONE DI ANALISI DI DUE DILIGENCE TECNOLOGICA LA VALORIZAZIONE ECONOMICA DEL POTENZIALE INNOVATIVO PRESENTE IN STRUTTURE PUBBLICHE DI RICERCA TRAMITE: L AFFIDAMENTO DI CONTRATTI DI RICERCA, BORSE DI DOTTORATO DI RICERCA ECC.; L ACQUISIZIONE E LO SFRUTTAMENTO DI BREVETTI LA PROMOZIONE E IL TUTORAGGIO DI START-UPS IN COLLABORAZIO- NE CON ISTITUZIONI FINANZIARIE ACCORDI CON PICCOLE IMPRESE AD ALTA TECNOLOGIA OPERANTI IN TOSCANA 31

32 L INNOVAZIONE DIGITALE: UNA PRIORITA PER LA TOSCANA 32

33 IL SISTEMA DELL INNOVAZIONE DIGITALE Industria delle TIC e dei servizi innovativi Nuovi media Quadro normativo e regolatorio Sistema dell istruzione e della formazione Reti e infrastrutture digitali Sistema della ricerca e sviluppo Finanza per l innovazione Strutture organizzative 33

34 IL PRIMATO DI PISA NEI DOMINI INTERNET E L OTTIMA L POSIZIONE DELLA TOSCANA LA PROVINCIA DI PISA E PRIMA IN ITALIA IN BASE AL NUMERO DI DOMINI INTERNET OGNI ABITANTI (PISA = 251,92), (FIRENZE 4, SIENA 8, PRATO 9, LUCCA 16 E AREZZO 18 ) IN QUESTA SPECIALE GRADUATORIA LA TOSCANA E 2 (169,46) DOPO IL TRENTINO ALTO ADIGE Fonte: Martinelli e Serrecchia (2004), 34

35 COPERTURA BANDA LARGA IN ITALIA 35

36 EVOLUZIONE ACCESSO A BANDA LARGA (BB) 36

37 GRADO DI DIFFUSIONE DI PERSONAL COMPUTER E DI INTERNET (2003) 100,0 80,0 60,0 40,0 20,0 0,0 Valle d'aosta Trentino Campania Piemonte Lombardia Sicilia Friuli Emilia Romagna Veneto Italia Marche Umbria Sardegna Liguria Lazio Toscana Molise Calabria Abruzzo Puglia Basilicata % di imprese (>10 addetti) con personal computer % di imprese (<10 addetti) con personal computer % di imprese (>10 addetti) che utilizzano computer connessi a Internet In Toscana, nel 2003 il 91,6% di imprese (> 10 addetti) utilizza il PC (< media nazionale), mentre solo il 55,1% di quelle piccole lo utilizza (> media nazionale). Solo il 21,5% di quelle più grandi utilizza computer connessi con Internet (< media nazionale) 37

38 RAPPORTO TRA DIMENSIONE DELL IMPRESA E DIFFUSIONE TIC Dimensione 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Informatizzati Internet LAN Intranet Extranet 1 9 addetti addetti addetti 100 e più addetti Fonte: Osservatorio banda larga 38

39 LA DOMANDA DI SERVIZI IN RETE DA PARTE DELLE PMI IN TUTTO IL MONDO INDUSTRIALE IL SETTORE DEI SERVIZI IN RETE ALLE IMPRESE (BUSINESS SERVICES) È IN FORTE ESPAN- SIONE. TUTTAVIA LA DOMANDA DI SERVIZI DA PARTE DELLE PMI È LARGAMENTE INFERIORE AL POTENZIALE (CFR. CONFERENZA OCSE, BOLOGNA 2000). NEL CONTESTO ITALIANO MOLTI STUDI MOSTRANO CHE LA DOMANDA DI SERVIZI DA PARTE DELLE PMI È BASSA ANCHE QUANDO SONO OFFERTI GRATUITAMENTE DA SOGGETTI PUB- BLICI O CONVENZIONATI. PERCHÉ IL CAVALLO NON BEVE? 39 11

40 I GENERATORI DELLA INNOVAZIONE DIGITALE CAPITALE DIGITALE CAPITALE ORGANIZZATIVO E INTER-ORGANIZZATIVO CAPITALE UMANO 40 8

41 PROGETTO LA DIGITALIZZAZIONE NEI DISTRETTI TOSCANI CREARE UNA RETE INFRASTRUTTURALE A BANDA LARGA NEI DISTRETTI INDUSTRIALI DELLA TOSCANA PROMUOVERE LA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE DI RELA- ZIONI TRA GLI ATTORI DEI DISTRETTI SVILUPPARE E DIFFONDERE SERVIZI INNOVATIVI IN RETE FORMARE E INSERIRE NEI DISTRETTI NUOVE COPERTURE E CAPACITA PROFESSIONALI PER LA GESTIONE DELLE RETI E L ACCESSO AI SERVIZI INNOVATIVI ATTIVARE SOGGETTI IMPRENDITORIALI PER LA GESTIONE DI PROGETTI INDUSTRIALI DI DIGITALIZZAZIONE, DA SOSTENERE CON INTERVENTI DEI SOGGETTI PUBBLICI E DELLE ISTITUZIO- NI FINANZIARIE 41 8

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