La Lettera 0 - Primavera 2007

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1 La Lettera Numero 0 - Primavera 2007 Lo stato dell arte di sepa Attendisti o trasformatori? poste italiane e csc Una collaborazione consolidata e di successo Service oriented architecture Guardare al di là delle tecnologie

2 SOMMARIO 2 La LettErA(.it) Il magazine di CSC Primo piano FOCUS the way to sepa Attendisti o trasformatori? Pan European Direct Debit Come cambiano gli incassi commerciali SEC SERVIZI sceglie la soluzione GEIDD Intervista al dott. L.. Di Tria, Responsabile Progetti & Consulenza di SEC SERVIZI I trend evolutivi nelle banche italiane e gli impatti sugli investimenti IT a cura di Net Consulting Poste Italiane E CSC Una collaborazione consolidata e di successo Carta di IdentitÀ Elettronica: Come nasce l identit à digitale Service oriented architecture Guardare al di là delle tecnologie INNOVATION Il Centro di ricerca CSC sull innovazione a servizio dei Clienti Il primo progetto italiano vincitore del Technical Excellence Award LA LETTERA(.it) Numero 0 - Aprile 2007 CSC Italia - via Paolo Di Dono 73, Roma - Direttore responsabile: Eleonora Pellegrini de Vera Coordinamento editoriale: Stefania Di Cristofaro Capo redattore: Michela Guizzardi Redazione: Luca Baldini, Giuliana Baldo Chiaron, Gianrico Bernabei, Alessandro Carletto, Giuseppe Di Cesare, Enrico Fermi, Marianna Giani, Giuseppe Ingoglia, Simona Liguoro, Alessandra Mancini, Daniele Melato, Giuseppe Patti. Progetto grafico: Tomato Interactive Srl Stampa: Arti Grafiche La Regione Srl - C/da Pesco Farese, Ripalimosani (CB) Testata in attesa di registrazione al Tribunale. Copyright 2007 CSC Italia Spa Pubblicazione gratuita. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. La Lettera(.it) è stampata su carta ecologica.

3 EDITORIALE La LettErA(.it) Il magazine di CSC 3 Il valore di una grande Region Gentile Lettore, da febbraio 2007, CSC Italia è entrata a far parte della nuova South & West Region insieme a Francia, Belgio, Lussemburgo, Spagna e Portogallo. Le ragioni di tale riorganizzazione vanno ricercate e connesse ai fenomeni di forte globalizzazione che, con intensità sempre crescente, caratterizzano l intero scenario economico mondiale. L apertura dei mercati, le privatizzazioni, la libera circolazione di beni, capitali e risorse umane e la deregolamentazione hanno favorito la creazione di uno spazio economico e finanziario più ampio, in continua espansione e le tecnologie dell informazione stanno spingendo per mantenere il passo, dotando la collettività di reti di comunicazione moderne e flessibili. In tale contesto, CSC è stata in grado di comprendere e far proprie le nuove tendenze ed i fenomeni in atto. Integrare le competenze globali con le esperienze locali, valorizzandone le peculiarità e gli asset, è una delle sfide che offre questo scenario e CSC ha accettato il confronto dandosi un obiettivo importante: creare sinergie all interno del nuovo ambito di azione per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti e supportarli nel cogliere le opportunità di business generate dal nuovo mercato. Già diffusa in Francia, Belgio e Lussemburgo, La Lettera(.it) è rivolta espressamente alla realtà italiana allo scopo di diffondere anche in questo prestigioso paese lo spirito e la cultura di CSC. Il magazine costituirà un modo nuovo di comunicare con i nostri diretti interlocutori e in esso andremo a raccontare in maniera più dettagliata non solo i nostri servizi e soluzioni, ma anche la nostra visione del mercato e i risultati delle nostre ricerche, illustrandoli attraverso i progetti più recenti ed i maggiori casi di successo, nazionali ed internazionali. Ci avvarremo, inoltre, della collaborazione di esperti ricercatori di CSC e di analisti di settore che, grazie a studi ed approfondimenti sui principali trend del mercato IT e sulle ultime novità tecnologiche, ci forniranno validi spunti di riflessione. Il prodotto editoriale rispecchia la nuova value proposition di CSC perché costituisce uno strumento di supporto per sviluppare e gestire i rapporti con i clienti, aiutandoli a conoscere e sfruttare al meglio le nostre esperienze per essere più competitivi ed efficienti. E stato, altresì, concepito come tramite per valorizzare la professionalità delle persone di CSC e attribuire valore all eccellenza dei risultati frutto del loro impegno. E nato, infine, per condividere, accrescere e sviluppare il know-how attraverso soluzioni e progetti innovativi volti a sostenere l offering globale di CSC. Gli obiettivi che ci siamo posti sono ambiziosi ma, in qualità di Presidente della nuova Region, sono convinto che esistono tutte le potenzialità ed i presupposti per raggiungerli. Buona lettura! Claude Czechowski President and CEO CSC South & West Region

4 attualità 4 La LettErA(.it) Il magazine di CSC ASSICURAZIONI Continua con successo la partnership tra CSC e Reale Mutua Assicurazioni Fondata nel 1828, Reale Mutua Assicurazioni è la società leader del Gruppo Reale Mutua. Con 9 società controllate in Italia e in Europa, 350 agenzie, 50 uffici liquidazione danni e dipendenti in tutto il territorio nazionale, la società opera nei mercati danni e vita posizionandosi ai primi posti nel mercato assicurativo italiano. Grazie ad una pluridecennale collaborazione, la partnership tra CSC e Reale Mutua Assicurazioni si è consolidata nel tempo a vari livelli e ha investito differenti aree di business. I contratti siglati in passato hanno riguardato diversi servizi della linea d offerta di CSC: Consulting, Systems Integration, Outsourcing e Application Management nell ambito delle aree Rami Elementari, Vita e Sinistri Danni. I progetti realizzati includono l implementazione dei sistemi per la gestione della Contabilità Agenzie, Ramo Auto SIGeA, Riassicurazione passiva e Patrimonio Immobiliare, nonché la progettazione e lo sviluppo dei sistemi di Call Center, su piattaforma Siebel, e del nuovo sistema di front-end per Banca Reale, su piattaforma MS.net. CSC, inoltre, affianca Reale Mutua nella realizzazione delle componenti di back office e di integrazione per la reingegnerizzazione dei processi gestionali dei Rami Elementari (Progetto SESIA). Tutte le attività sviluppate e implementate da CSC grazie alla metodologia proprietaria Catalyst TM hanno dimostrato un forte orientamento ai livelli di servizio, monitorati mensilmente da Reale Mutua e regolati da un meccanismo di bonus / malus legato alla prestazione. Per informazioni: Lino Mazzoli SANITà NEL III MILLENNIO CSC contribuisce a modernizzare il Sistema Sanitario Nazionale inglese Il Sistema Sanitario Nazionale inglese (National Health Service, NHS) ha recentemente avviato un ambizioso progetto informatico volto a migliorare i servizi destinati ai pazienti. Punto di inizio del programma è stata la suddivisione del territorio inglese in cinque Regioni, in ciascuna delle quali tutti i servizi IT sono stati affidati in esclusiva ad un unico fornitore. CSC si è aggiudicata la realizzazione del progetto per la Regione che comprende l Inghilterra Nord-Occidentale e il West Midlands, siglando un contratto di outsourcing della durata di 9 anni. L obiettivo del programma è la creazione e lo sviluppo di un sistema integrato di gestione delle cartelle sanitarie a livello regionale, migliorando l accesso alle informazioni mediche dei pazienti e la loro condivisione tra tutti gli operatori sanitari. Grazie a questo nuovo servizio, ogni cittadino-paziente disporrà di un dossier elettronico individuale che lo seguirà per tutta la vita e gli consentirà di ricevere le migliori cure possibili, in qualunque momento e in qualunque struttura. Recentemente, a testimonianza del lavoro svolto e dei brillanti risultati ottenuti, a CSC sono stati affidati anche i servizi per la Regione Nord Est e Eastern Clusters. Per informazioni: Stefania Di Cristofaro

5 La LettErA(.it) Il magazine di CSC 5 PERFORMANCE CSC realizza la piattaforma di fatturazione elettronica per RTE, gestore della rete elettrica francese RTE, società del Gruppo EDF, entro il 2009 posizionerà sul territorio francese circa chilometri di cavi in fibra ottica e implementare una rete di telecomunicazione di nuova generazione. In tale contesto, CSC è stata chiamata a realizzare uno studio teso a valutare l organizzazione e le performance dell area contabilità fornitori, gestita con il sistema SAP, che ha portato all identificazione di significativi margini di miglioramento. CSC ha, quindi, ricevuto l incarico di sviluppare il prototipo di un applicazione innovativa per la gestione di fatture in formato elettronico (Electronic Invoice Presentation and Payment, EIPP) e, contestualmente, ha avviato la trasformazione dei processi interni di Fatturazione-Regolamento di RTE. Grazie alla sua consolidata esperienza in materia di processi contabili, CSC ci ha aiutato a identificare il modello più performante sottolinea Patrice Floch, Responsabile della divisione Gestion, Economie, Finance di RTE. Oggi i flussi interni risultano fortemente ottimizzati grazie al fatto che le fatture fornitori sono integrate, contabilizzate e pagate in modo automatico. Ulteriori benefici potranno derivare dai flussi esterni, prevalentemente legati alla dematerializzazione delle fatture. I fornitori di RTE, infatti, saranno sempre più stimolati ad inviare le fatture tramite posta elettronica. Questo ambizioso progetto si inserisce in un programma di ottimizzazione della tesoreria e della catena logistico-finanziaria di RTE. Per informazioni: Michela Guizzardi SERVIZI CSC apre un nuovo centro servizi a Praga CSC ha aperto un nuovo Centro servizi a Praga, nella Repubblica Ceca, per mettere a disposizione di tutti i clienti dell Europa Centrale soluzioni di tipo near shore. Il centro assicurerà un accesso privilegiato ai servizi CSC e un maggiore cost saving rispetto ai modelli di outsourcing tradizionale con una continuità delle prestazioni di 24h su 24h, 7 giorni su 7, ottimizzando le proprie attività anche grazie alle differenze di fuso orario. In aggiunta, i clienti potranno trarre beneficio dalla prossimità linguistica e da un patrimonio culturale comune. Il nuovo polo, completamente integrato con il modello World Sourcing di CSC, garantisce la disponibilità di expertise mondiali e un network di oltre professionisti specializzati in servizi a valore aggiunto operanti in 50 centri dislocati in 13 diversi Paesi nel mondo. In particolare, il Centro offrirà lo sviluppo di applicazioni, l assistenza tecnica e la manuten- zione dei sistemi, permettendo di ottenere economie di scala più vantaggiose rispetto a quelle legate ai tradizionali modelli di delocalizzazione. Per informazioni: Michela Guizzardi

6 PRIMO PIANO 6 La LettErA(.it) Il magazine di CSC the Way to sepa attendisti o trasformatori? l omogeneizzazione del sistema dei pagamenti in europa impegnerà le banche nella definizione di una nuova visione tattico-strategica di lungo periodo Il Mercato Unico Europeo, istituito il 31 dicembre 1992, e l introduzione dell EU- RO nel 2002 rappresentano due momenti fondamentali nel processo di costituzione dell Unione Europea, ma alcuni passi importanti devono ancora essere compiuti perché tale grande spazio economico si realizzi pienamente. Uno di questi coincide con la nascita di un sistema di pagamento unificato e accessibile da parte di tutte le imprese e i cittadini che in Europa vivono, lavorano, vendono e acquistano. In tale contesto, dunque, nasce la Single European Payments Area (SEPA) con l obiettivo di creare, entro la fine del 2010, un unica area integrata per i pagamenti al dettaglio attraverso la definizione di nuovi strumenti, procedure, standard tecnologici ed operativi. Grazie a SEPA sarà possibile effettuare transazioni all interno dell area Euro in condizioni di efficienza e sicurezza pari o superiori a quelle oggi esistenti nei singoli Paesi, movimentare il proprio conto corrente indipendentemente dal luogo fisico in cui ci si trova e raggiungere ogni altro rapporto bancario all interno di SEPA, come se ci si trovasse nel proprio paese. Va da sè che la distinzione tra operazioni nazionali e cross-border perderà, così, parzialmente il suo significato. Infatti, se attualmente il numero delle transazioni transfrontaliere è di poco superiore allo zero, è altrettanto vero che questa situazione è destinata a cambiare in modo rapido, come conseguenza della sempre maggiore mobilità della popolazione all interno dei Paesi europei e di un sempre maggior utilizzo di strumenti di pagamento elettronici. Gli attori coinvolti in tale processo di cambiamento sono: circa 310 milioni di cittadini europei (Fonte: Blue Book della BCE, 2004), tra i 16 ed i 18 milioni di piccole e medie imprese (Fonte: Osservatorio europeo sulle PMI) e approssimativamente Istituti bancari, con oltre 4,5 milioni di terminali POS e ATM (Fonte: Blue Book della BCE, 2004). Inoltre, ogni anno nella sola area Euro vengono registrati circa 50 miliardi di pagamenti elettronici al dettaglio (Fonte: Blue Book della BCE, 2004) ed un numero da due a quattro volte superiore di transazioni in contanti. Sulla base di questi numeri è facilmente prevedibile l impatto che SEPA avrà non solo in termini di stravolgimento dei processi, ma anche di nuove opportunità di business. Ad oggi, i Paesi inclusi in SEPA sono tutti quelli aderenti all area Euro, ovvero Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e dal 1 Gennaio 2007 anche la Slovenia; a questi si aggiungono Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia, la cui partecipazione è subordinata all adozione di normative conformi a quelle europee. All interno di SEPA grande attenzione è stata posta allo sviluppo di nuovi strumenti di pagamento che andranno gradualmente a sostituire quelli nazionali attualmente utilizzati, rendendo più semplici le operazioni di trasferimento, pagamento e incasso transfrontaliere, che saranno note come SEPA Credit Transfer (SCT), SEPA Direct Debit (SDD), Carte di Pagamento. In aggiunta, SEPA comporterà la revisione dei processi di bonifico, i cui termini temporali verranno sensibilmente ridotti, ma soprattutto avrà un impatto notevole sull area incassi commerciali che presenta le differenze più macroscopiche tra il sistema vigente nel nostro Paese e quello previsto da SEPA. SEPA arriva dopo anni di staticità del mondo incassi e pagamenti e impone agli Istituti bancari una rivoluzione che non si esaurisce con il rinnovamento o la sostituzione dell infrastruttura tecnica, ma comporta inevitabilmente la definizione

7 La LettErA(.it) Il magazine di CSC 7 di una nuova visione tattico-strategica di lungo periodo, l offerta di nuovi servizi ai clienti e l adeguamento delle procedure ai nuovi standard. Non ultimo, SEPA impone l evoluzione della cultura e del modus operandi attuali, che poco considerano le nuove dinamiche competitive conseguenti all annullamento delle barriere nazionali. L omogeneizzazione del sistema dei pagamenti, dunque, impegnerà le banche sia nell adeguamento di sistemi e processi interni sia nella revisione dei propri modelli di business, per far fronte alla riduzione di ricavi derivante dalla maggiore concorrenza e al conseguente livellamento dei prezzi verso il basso. Questo spingerà le banche ad orientarsi verso due principali obiettivi: conseguire una maggiore efficienza sui processi più significativi dell area pagamenti, attraverso il reenginering degli stessi e/o l accentramento dei back office, aumentando così i margini; rivedere la strategia commerciale nei confronti dei propri clienti, offrendo servizi a valore aggiunto, quali l e-invoicing, la gestione della tesoreria per conto delle aziende, la gestione documentale e la conservazione sostitutiva. E importante evidenziare, però, che nel breve periodo la maggior parte degli Istituti bancari non sembra riscontrare in SEPA reali opportunità; ciò è vero soprattutto le banche di piccole e medie dimensioni, che si dichiarano intenzionate ad affrontare investimenti contenuti adeguando semplicemente i propri sistemi domestici ai pagamenti SEPA o, addirittura, appoggiandosi a banche terze per l erogazione di servizi SEPA compliant. In un ottica di medio e lungo periodo, invece, è generale la percezione degli impatti positivi che SEPA avrà sul business, soprattutto per la possibilità di penetrare nuovi mercati, ampliare il target di clientela e sfruttare gli indubbi vantaggi derivanti dalla standardizzazione. Dal punto di vista dei sistemi informativi, gli investimenti complessivi previsti sono sì rilevanti, ma ad oggi difficili da stimare, dal momento che solo alcuni grandi Gruppi, già operanti a livello internazionale, hanno definito la strategia da adottare e pianificato puntualmente le attività da effettuare. La scelta da parte degli Istituti bancari del modello di transizione da adottare per raggiungere la full compliance SEPA dipende, infatti, dall interrelazione di due variabili: la valutazione dell impatto di business che si ritiene SEPA avrà sull Istituto bancario e il profilo strutturale/organizzativo dello stesso, soprattutto in termini di percentuale di incidenza degli incassi e pagamenti e di articolazione organizzativa. IMPATTI Riduzione del fatturato per effetto dell omogeneizzazione del pricing Necessità di rivedere applicazioni e infrastrutture in area pagamenti Maggiore competizione con Banche europee Dalla combinazione di tali elementi scaturirà il modello di transizione da parte delle singole Banche, che potranno orientarsi verso una trasformazione organizzativa di processi e risorse, verso una trasformazione infrastrutturale legata a scelte di insourcing o outsourcing oppure, infine, verso una trasformazione strategica e di posizionamento commerciale. L incertezza che ancora caratterizza la normativa, in alcuni aspetti, rafforza ulteriormente tale indecisione. E, altresì, evidente che solo le Banche che saranno in grado di vincere la sfida dell efficienza e di offrire servizi innovativi a valore aggiunto potranno cogliere le opportunità di nuovi business offerte da SEPA, mentre per le altre questa potrebbe tradursi in una minaccia e in una riduzione sia dei volumi che dei margini legati all Area Pagamenti. Figura 1. I principali impatti previsti sulle banche italiane dall introduzione di SEPA Fonte: NetConsulting SOLUZIONI Acquisizione clienti e sviluppo volumi attraverso azioni che diano impulso all utilizzo di strumenti di pagamento elettronici - Possibili partnership con fornitori - Possibile outsourcing delle piattaforme - Azioni di differenziazione - Nuovi servizi alle imprese (es. exporting, e-invoicing, ecc.)

8 PRIMO PIANO 8 La LettErA(.it) Il magazine di CSC Pan European Direct Debit Come cambiano gli incassi commerciali L adesione al nuovo schema di incasso pan-europeo si concretizza nella necessità di ripensare l infrastruttura tecnologica esistente, che si dovrà fondare sulla integrazione tra processi e sistemi. Nel 2008, con l entrata in vigore del SEPA Direct Debit (SDD), i cittadini e le aziende europee saranno, quindi, agevolate nella compravendita di beni e servizi transfrontalieri, potendo contare su un nuovo strumento di incasso standardizzato, certo nei tempi di esecuzione e nelle modalità operative. Il nuovo schema definisce un insieme di livelli di servizio e tempistiche di realizzazione delle operazioni, che devono essere rispettati dalle Istituzioni finanziarie che vi aderiscono. Gli Istituti di credito dovranno, quindi, essere in grado di adeguarsi a un nuovo schema pan-europeo per la gestione standardizzata degli incassi pre-autorizzati, sia transfrontalieri sia domestici, garantendo la raggiungibilità di tutti i conti bancari dell intera area SEPA e l adeguamento alla logica dei contratti di pre-autorizzazione (mandati) detenuti unicamente tra creditore e debitore. Il nuovo sistema di incasso si affianca agli strumenti domesti-

9 La LettErA(.it) Il magazine di CSC ci oggi in uso ed è destinato, nel tempo, a sostituirli. Il pagamento mediante addebito automatico preautorizzato è abitualmente usato per il pagamento di forniture contrattualizzate continuative, quali le utenze o le rate di acquisto di beni e servizi (beni di consumo, leasing ecc.). I SEPA Direct Debit potranno essere utilizzati anche per singole operazioni quando il debitore autorizza il perfezionamento di un unico pagamento. All avvio, il nuovo SDD prevede la gestione del mandato presso il creditore, ma in futuro ne è prevista un estensione dando al debitore la possibilità di formalizzare il mandato presso la propria banca di appoggio, previo accordo con il creditore. Per le Banche, l adesione al nuovo schema di incasso pan-europeo si concretizza nella necessità di ripensare l infrastruttura tecnologica esistente, che si dovrà fondare sull integrazione tra processi e tecnologie condivise per le nuove tipologie di pagamento. In aggiunta, queste si troveranno da un lato nella necessità di affrontare una maggiore concorrenza nell offerta, dall altro potranno incrementare il proprio mercato nell area europea, facendo leva sull offerta di Additional Optional Service (AOS) per rendere più appetibili e concorrenziali i propri prodotti, migliorando posizionamento e fidelizzazione dei clienti. Per i consumatori la vera innovazione è rappresentata dalla piena raggiungibilità dell intera comunità dell area SEPA che consente di superare i vincoli attuali. Oggi, infatti, gli strumenti a disposizione dei consumatori per effettuare incassi all estero non sono affatto efficienti, in quanto ancora parzialmente manuali e non standardizzati. Il SDD introduce elementi di assoluta novità per il mercato italiano, allungando ad esempio i tempi per il rifiuto dell addebito. L applicazione del nuovo schema SEPA per il Direct Debit coinvolge i seguenti attori: Il Creditore: Riceve il mandato da parte del debitore, può gestire eventuali revoche e variazioni di dati, si occupa dell invio dell avviso di pagamento (pre-notification) al debitore, invia alla propria Banca Assuntrice le disposizioni di incasso. Il creditore deve, inoltre, gestire eventuali dispute derivanti da refund / reject / return. La banca del Creditore E la banca in cui il creditore ha il conto corrente e con la quale definisce uno specifico accordo sul pricing del servizio; questa riceverà le disposizioni di incasso dal proprio creditore e si assumerà il rischio di smobilizzo finanziario (tipo di anticipo concesso) e di accredito del conto del creditore (SBF) oppure di effettuare il solo servizio di incasso (Dopo Incasso). E in suo potere la decisione di rifiutare incassi dubbi o non conformi al servizio. L Istituto bancario inoltra in seguito gli incassi alla banca del debitore (attraverso il CSM) e gestisce le eventuali eccezioni (reject/return/refund). La banca può, inoltre, concludere accordi con altri Istituti che definiscono le modalità di scambio delle informazioni e del regolamento contabile. Infine, l Istituto bancario potrà offrire servizi aggiuntivi tramite l inserimento di Additional Optional Services. La banca del Debitore E la banca presso cui è domiciliato l incasso e sulla quale il debitore ha il conto di addebito. Come per la parte creditizia, viene stipulato un accordo con il debitore per la definizione del pricing del servizio e l eventuale offerta di servizi a valore aggiunto. Il Debitore E colui che firma il mandato al creditore per l autorizzazione all addebito e ne gestisce tutte le eventuali modifiche e/o variazioni. Grazie alla nuova normativa, può rifiutare l addebito per causali previste ed entro 6 settimane può chiedere il refund; infine, può effettuare la contestazione del mandato entro 12 mesi. La realizzazione completa dello schema coinvolge indirettamente anche altre due parti, i Clearing and Settlement Mechanisms (CSM), che si occupano della messaggistica a livello di sistema, e le Banche intermediarie, che offrono i propri servizi di intermediazione alle banche debitrici o creditrici. Quali i vantaggi per i vari attori? Grazie al nuovo SDD, il creditore avrà a disposizione un mezzo di raccolta semplice ed efficiente, vedrà garantita la piena raggiungibilità delle controparti nell intera area SEPA, potrà finalmente disporre di un unico strumento di pagamento standardizzato che consentirà l ottimizzazione della gestione della tesoreria aziendale, nonchè la semplificazione del processo di riconciliazione degli incassi. Infine, l introduzione della possibilità di utilizzare la firma digitale non solo snellirà ma rafforzerà l intero processo, ma rafforzerà anche la sicurezza delle transazioni. Il debitore avrà a disposizione un mezzo di pagamento semplice (preautorizzato) e la possibilità di usufruire di offerte commerciali presenti in tutti i Paesi aderenti. Vedrà garantite procedure di rimborso semplici (con ampliamento dei termini rispetto alla realtà italiana attuale) e la semplificazione dei processi di rendicontazione degli addebiti e degli accrediti I vantaggi per gli Istituti di credito connessi all omogeneizzazione delle regole derivanti dall adozione del nuovo schema PEDD si possono riassumere principalmente nei termini di una più elevata automazione dei processi e riduzione dei costi gestionali, la creazione di un ciclo di trattamento chiaro, affidabile e automatizzato, l attenuazione dei rischi connessi al regolamento interbancario, a seguito di una maggiore standardizzazione.

10 PRIMO PIANO 10 La LettErA(.it) Il magazine di CSC La roadmap SEPA dal 2004 al 2010 Il piano di realizzazione dell area integrata per i pagamenti pan-europei è organizzato in tre fasi principali: una prima fase di progettazione, una seconda di implementazione e, infine, l ultima di migrazione, anche se la linea evolutiva di SEPA rimane ancora subordinata all approvazione definitiva delle norme necessarie all attuazione del nuovo schema da parte degli Organi legislativi, sia europei sia dei singoli Paesi aderenti. La prima fase, definita di progettazione, ha come obiettivo l individuazione delle regole e degli standard per SEPA Credit Transfer e SEPA Direct Debit, la costruzione del nuovo framework per le carte e la regolamentazione delle attività delle entità di Clearing e Settlement. Iniziata nel 2004, è attualmente in fase di completamento. dei nuovi strumenti di pagamento, iniziata a metà del 2006, dovrà essere finalizzata entro la fine del 2007, con la partenza di alcuni progetti pilota. La fase finale di migrazione prevede che, a partire dal gennaio 2008, la massa critica delle operazioni di pagamento sia migrata sui nuovi schemi pan-europei. L obiettivo finale è quello di arrivare al 2010 con la migrazione completa. Per il periodo di transizione, dal 2008 al 2010, ci sarà una coesistenza tra i sistemi di pagamento nazionali e quelli previsti da SEPA ed i clienti potranno utilizzare indistintamente sia i vecchi che i nuovi strumenti di pagamento. La fase di implementazione di prodotti e applicazioni informatiche per la gestione CSC E SEPA CSC ha raggiunto una posizione di leardeship nel settore bancario grazie a un offerta specifica che spazia dalla consulenza alla fornitura di soluzioni proprietarie, dall integrazione di sistemi all outsourcing. Facendo leva sulle proprie consolidate competenze, l azienda è storicamente all avanguardia in tale ambito e, in particolare, nell area Incassi e Pagamenti, cui ha dedicato un Centro di competenza specifico che investe costantemente nello sviluppo delle professionalità esistenti e di soluzioni innovative. Nell ottica di offrire ai propri clienti soluzioni in grado di recepire le nuove regole e standard imposti da SEPA, CSC ha sviluppato tre soluzioni già disponibili sul mercato: GEIDD, per la gestione del SEPA Direct Debit, SIN- BA per la gestione del Credit Transfer e ACP 4P la piattaforma per la razionalizzazione della messaggistica interbancaria. CSC è, inoltre, coinvolta in due prestigiose iniziative: la partecipazione al Competence Center SEPA del Centro di Tecnologie Informatiche e Finanziarie (CeTIF) dell Università Cattolica di Milano, che si pone l obiettivo di studiare gli effetti del processo di creazione di un area unica dei pagamenti in euro sulle Istituzioni finanziarie e sulle imprese italiane, valutandone gli impatti organizzativi, applicativi e tecnologici e analizzando l evoluzione dei modelli di business, e alla realizzazione dell ABI Blue Book SEPA, che fornirà a tutto il sistema bancario e finanziario le principali indicazioni sulla migrazione verso l area unica dei pagamenti. Per informazioni: Michela Guizzardi

11 La LettErA(.it) Il magazine di CSC 11 SEC SERVIZI sceglie la Soluzione GEIDD Intervista al Dottor Luigi Di Tria, Responsabile Progetti & Consulenza di SEC SERVIZI CSC ha intervistato il Dott. Luigi Di Tria, Responsabile Progetti & Consulenza (nella foto), per avere una testimonianza sulla visione che una realtà come SEC SERVIZI ha maturato in merito a SEPA e sulle scelte fatte fino ad oggi. SEC SERVIZI è una società di outsourcing per il credito e la finanza che eroga i propri servizi attraverso oltre sportelli bancari collegati a più di 11 mila postazioni di lavoro, per un totale di oltre 14,5 milioni di transazioni medie giornaliere. D: Qual è, a suo avviso, il principale obiettivo derivante dalla creazione di un unica area integrata per i pagamenti pan-europei? R: Sicuramente la standardizzazione. Questa avrà un impatto molto forte sulla realtà bancaria italiana, in quanto gli Istituti dovranno necessariamente rivedere sia la catena del valore che l infrastruttura informatica, non solo in relazione ai singoli sistemi direttamente coinvolti ma anche come organizzazione dell intera area dei pagamenti. Dopo il 2010, quando i nuovi strumenti andranno a sostituire quelli nazionali attualmente utilizzati, tutta l area dei sistemi di pagamento sarà probabilmente caratterizzata da un organizzazione più lineare, da un architettura più flessibile e dall eliminazione delle eventuali ridondanze. D: Cosa rappresenta questo cambiamento per le banche? R: A mio avviso, le banche italiane, anche per ricoprire in Europa un ruolo sempre più centrale, dovranno sfruttare questo periodo di transizione per mettere a punto strategie di carattere commerciale che consentano di cogliere tutte le opportunità di business. Da questo punto di vista, il sistema dei pagamenti italiano gode di un vantaggio competitivo derivante dalla sua già forte regolamentazione che permetterà di definire più facilmente nuovi Additional Optional Services (AOS) e rendere più ricca e concorrenziale l offerta degli Istituti di credito, contribuendo a migliorarne il posizionamento sul mercato e la fidelizzazione dei clienti. D: Qual è stato l approccio di SEC SER- VIZI a SEPA? R: Abbiamo iniziato nel 2005, procedendo per step successivi e partendo da un analisi complessiva finalizzata a capire cosa significa effettivamente adeguarsi a SEPA; oggi siamo arrivati alla fase di implementazione delle applicazioni che ci consentiranno di adottare gli schemi e gli standard previsti dalla nuova normativa. D: Dal punto di vista IT, che scelte ha fatto SEC SERVIZI? R: Il maggior investimento per l adeguamento ai nuovi schemi SEPA è stata l adozione di una soluzione per la gestione del Pan European Direct Debit, che fosse in grado di soddisfare tutte le nuove esigenze operative. Dopo un attenta analisi di mercato abbiamo scelto il prodotto GEIDD di CSC. D: Quali sono gli elementi che vi hanno portato a questa scelta? R: CSC ha dimostrato di avere eccellenti competenze in area Incassi e pagamenti e un esperienza consolidata nello sviluppo e nell implementazione di progetti complessi su scala internazionale. In aggiunta, abbiamo riscontrato una visione chiara ed un approccio globale alla tematica SEPA che ci garantiva il rispetto degli obiettivi temporali per noi fondamentali: l avvio completo di tutte le realtà bancarie gestite in outsourcing da SEC entro gennaio Infine, l attività congiunta tra CSC e SEC SERVIZI, sin dalla fase di analisi, ci ha garantito una personalizzazione della soluzione CSC GEIDD, in linea con le esigenze delle Banche che si appoggiano al nostro Centro servizi. D: Nel dettaglio potrebbe individuare gli aspetti tecnici più interessanti di GEIDD? R: La soluzione GEIDD garantisce la full compliance all EPC SDD Rulebook vers. 2.2; è, inoltre, un applicazione internazionale che si fonda su un disegno dei processi e della base dati orientati alla gestione di grandi volumi di dati nel rispetto dei cut-off applicativi, flessibile nel pricing e aperta alle evoluzioni che in futuro saranno imposte dagli Organismi istituzionali e dal mercato. Il prodotto dispone di tutte le funzionalità lato Creditor e Debtor Bank e presenta caratteristiche informatiche molto interessanti tra cui la gestione del 24x7, batch asincroni e l alimentazione da più canali. Non in ultimo, garantisce la possibilità di offrire alle Banche del nostro network un sistema già arrichito di specifici Additional Operational Services (AOS).

12 PRIMO PIANO 12 La LettErA(.it) Il magazine di CSC I trend evolutivi delle banche italiane e gli impatti sugli investimenti IT di Rossella Macinante, Practice Leader Banche, NetConsulting Il settore bancario italiano attraversa una fase di grandi cambiamenti che riguardano sia i modelli organizzativi, sia i rapporti con i clienti. I fattori all origine di tale evoluzione sono diversi e tra questi un peso non trascurabile è esercitato dalla concentrazione in atto all interno del settore, di cui la fusione tra Banca Intesa e SanPaolo IMI è l esempio più emblematico. Tale processo proseguirà anche nel 2007 e avrà notevoli impatti sugli investimenti informatici sia per le sinergie, soprattutto in termini di costi, che le fusioni si propongono di conseguire, sia per l esigenza di integrare sistemi informativi e processi. A questi fattori endogeni, con un impatto significativo sugli investimenti IT, si aggiungono fattori esogeni che vanno dall evoluzione della normativa, in continuo adeguamento al contesto europeo, all evoluzione tecnologica, che porta a rivedere le architetture dei sistemi e a utilizzare nuovi e diversi strumenti attraverso i quali interagire con i propri clienti. Tra gli elementi di dinamicità di cui è opportuno tenere conto nell analisi dei trend in atto nel settore, vi è il continuo incremento della competizione che porta le banche a concentrarsi su alcuni obiettivi strategici, tra cui al primo posto ancora una volta si pone la riduzione e il controllo dei costi che, uniti al conseguimento di una maggiore efficienza, rappresentano una priorità per tutti gli Istituti di credito. Questo si traduce sia in una centralizzazione dei processi di acquisto con conseguente razionalizzazione di tutti i fornitori, inclusi quelli di prodotti e servizi di Information Technology, sia in una revisione di specifici processi, tra cui si evidenziano, in particolare, quelli legati allo sportello, su cui la maggior parte delle banche si sta concentrando. L IT rappresenta una leva importante per il conseguimento dei nuovi obiettivi

13 La LettErA(.it) Il magazine di CSC 13 strategici e, a riprova di ciò, la spesa IT 2006 nel settore è stata caratterizzata da una dinamica positiva, con una crescita dell 1.9% e un valore complessivo pari a 4.5 milioni di euro. Si assiste, pertanto, a una ripresa negli investimenti informatici dopo alcuni anni di contrazione, che nel biennio è stata determinata sia dagli effetti dei progetti di Merger & Acquisition caratterizzanti il settore bancario negli ultimi anni 90, sia dalla politica di controllo dei costi, che in molti casi ha portato alla rinegoziazione delle tariffe dei servizi informatici. Come evidenzia un analisi da noi condotta nel 2006 su un campione significativo di Gruppi bancari italiani, i principali progetti che hanno trainato la crescita della spesa IT nel 2006 sono relativi a Basilea 2 e agli interventi su sportello/filiale. Questi ultimi interessano per il 2006 il 53,8% delle banche analizzate e anche nel 2007 si prevede che continueranno a ricoprire un ruolo di primo piano. Strettamente legati ai processi di revisione della filiale vi sono i progetti di back office (38.5% delle banche intervistate), di revisione delle procedure commerciali e di arricchimento della scrivania del gestore. Nel primo caso si tratta per lo più di progetti di centralizzazione delle attività di back office che rispondono sia all obiettivo di liberare la filiale da attività operative e renderla totalmente dedicata alla gestione del cliente, sia a quello di razionalizzare tali processi ottimizzandoli e gestendo i picchi di lavoro tra le diverse filiali. Alla base di tali iniziative vi è sempre una revisione dei workflow e dei flussi documentali all interno della banca, in molti casi orientata ad una logica paper less. Un importanza rilevante nel 2006, che proseguirà anche nel 2007, è ricoperta dai progetti legati alla compliance. Tra questi Basilea 2 risulta trainante anche per il 2007, sebbene lo stato d avanzamento si differenzi da banca a banca. Di contro, IAS rappresenta un progetto ormai terminato per gran parte degli Istituti di credito. Altre due aree che nel 2007 saranno impattate da adempimenti normativi, con conseguente esigenza di adeguare i sistemi informatici e assorbimento di budget rilevanti, saranno la Finanza, per effetto dell entrata in vigore entro novembre 2007 della direttiva MIFID sugli strumenti finanziari, e soprattutto Pagamenti, in seguito all introduzione di SEPA. Progetti IT realizzati nel 2006 e previsti per il 2007 Fonte: NetConsulting (indagine campionaria Luglio Novembre 2006) Basilea 2 92,3% 76,9% Investimento su sportello / filiale Back Office Ottimizzazione infrastrutture IT Integrazione applicativa CRM Integrazione di gruppo Business continuity Canali virtuali / Multicanalità Pagamenti / SEPA 30,8% 30,8% 15,4% 30,8% 30,8% 23,1% 38,5% 23,1% 38,5% 38,5% 46,2% 15,4% 46,2% 38,5% 53,8% 53,8% 76,9% Finanza Revisione processi comuni e nuove funzionalità Revisione procedura mutui Miglioramento fabbrica prodotti Rinnovo parco ATM Carte EMV CBI IAS Sicurezza 15,4% 15,4% 15,4% 7,7% 15,4% 7,7% 15,4% 7,7% 15,4% 7,7% 23,1% 23,1% 7,7% 23,1% 7,7% 23,1% 46,2% 7,7%

14 FOCUS 14 La LettErA(.it) Il magazine di CSC Poste Italiane e CSC Una collaborazione consolidata e di successo che inizia con l anno uffici, 200 Centri di smistamento, oltre addetti al recapito, bancomat, POS, 17 collegamenti aerei quotidiani, oltre veicoli per la distribuzione: sono questi i numeri di Poste Italiane, primo gestore di servizi postali del Paese e nuovo protagonista nel settore dei servizi finanziari, bancari e di pagamento. La presenza capillare su tutto il territorio nazionale, così come la necessità di gestire diversi e numerosi servizi per soddisfare le esigenze delle più diverse tipologie di utenti (dal singolo cittadino alla grande azienda), pongono Poste Italiane nella condizione di doversi strutturare con sistemi informativi sofisticati e complessi, ma al contempo anche semplici da usare. Per tali ragioni, Poste da tempo si avvale dei servizi di CSC, con cui ha instaurato un rapporto di collaborazione consolidato e di successo. Il primo progetto realizzato risale al 2000, anno del passaggio dalla lira all euro. Fu proprio CSC, infatti, a essere incaricata dalla Divisione Corrispondenza di Poste Italiane di sviluppare il progetto di informatizzazione per la gestione della nuova moneta, sia per la fase di push, ovvero per la distribuzione controllata dell euro a tutti gli uffici, che per la fase di pull, ovvero per l evasione delle richieste provenienti dai clienti. Il progetto, uno dei più grandi e significativi tra quelli realizzati in tale ambito in Italia, si è distinto per la perfetta sinergia tra tutte le società che hanno collaborato alla sua implementazione nonché per le competenze consulenziali e la conoscenza dei processi di logistica dimostrate da CSC coordinatrice dell intero gruppo di lavoro, rendendo così possibile lo sviluppo di un sistema che ha consentito a Poste Italiane di controllare nel dettaglio, e in ogni sua fase, tutto il processo distributivo della nuova moneta. In seguito a questa esperienza positiva, nel 2003 Poste Italiane si è nuovamente rivolta a CSC con l obiettivo di incrementare l efficienza dei propri servizi di gestione delle contravvenzioni. sistema integrato di notifica, più efficienza nella gestione delle contravvenzioni Ogni volta che un automobilista incorre in un infrazione ed è sanzionato con una multa, si mette in moto un complesso meccanismo di gestione delle contravvenzioni. Ciò è tanto più vero con l intensificarsi degli strumenti di controllo e di presenza delle Autorità lungo le strade italiane. Per focalizzare le proprie risorse sulla sicurezza e sul controllo, da tempo la Po-

15 La LettErA(.it) Il magazine di CSC 15 lizia Stradale ha affidato a Poste Italiane la gestione del processo denominato Servizio di Notifica Integrato (SIN) e delle relative procedure amministrative. Oltre alla Polizia Stradale, altri Enti ed Aziende hanno affidato a Poste Italiane le attività di recapito notificato delle proprie comunicazioni, sopratutto notifiche di pagamento e contestazione di infrazioni. Poste Italiane, dunque, gestisce oggi l intero processo di gestione delle notifiche e nel 2003, con il supporto di CSC, ha rinnovato la propria piattaforma informatica rendendola maggiormente compatibile con le nuove esigenze operative dei propri clienti. L obiettivo principale era quello di snellire i procedimenti e l operatività, senza dover utilizzare centinaia di addetti pubblici per attività che non costituivano l obiettivo primario del loro lavoro, afferma Vincent Santacroce, IT Director della Divisione Logistica di Poste Italiane, che aggiunge: Il nostro scopo era quello di porre Poste Italiane nelle condizioni più adeguate per fornire servizi a valore aggiunto. Il sistema realizzato da CSC è in grado di gestire tutto il processo, dall emissione della multa da parte della pattuglia della Polizia Stradale o Municipale all invio della notifica, alla raccolta del pagamento, alla chiusura della pratica, applicando in ogni fase le necessarie verifiche di controllo di tutti i dati delle contravvenzioni. Inoltre, consente di trattare le singole procedure in modo differenziato, personalizzandole in funzione dell Autorità che emette la contravvenzione o della tipologia della stessa. I sistemi informativi di Poste Italiane per la gestione delle multe sono connessi a uffici di Polizia e sono stati progettati per operare con oltre 60 Polizie municipali, Aziende di trasporto pubblico locale e altre Agenzie governative. Poste, inoltre, è responsabile della notifica e della riscossione delle sanzioni fiscali di circa 180 Enti governativi, ovvero dell elaborazione di circa documenti al giorno. La progettazione e la realizzazione del nuovo sistema si è resa necessaria dopo che, dal 2000, il numero di documenti da gestire registrava costantemente tassi annuali di crescita a due cifre, generando un forte accumulo di notifiche in attesa di elaborazione. All inizio dei nostri servizi, la mole di lavoro veniva smaltita senza intoppi, spiega Santacroce, ma quando il volume di pratiche è iniziato a crescere a ritmi per noi insostenibili, sono iniziati i problemi tecnici, tra cui quelli legati alla gestione della rete e della connettività. Ci siamo, allora, resi conto che dovevamo intervenire con una soluzione ad alto valore tecnologico, in grado di aumentare l efficienza dei nostri processi. Il rinnovamento delle infrastrutture IT di supporto si è reso necessario anche perché Poste Italiane utilizzava, all epoca, circa venti diversi sistemi di gestione dei vari clienti, con piattaforme scadenti dal punto di vista dell integrazione e della scalabilità e conseguenti costi molto elevati. È a questo punto che entra in gioco CSC, con l incarico di riprogettare l intero processo e disegnare un architettura flessibile e personalizzabile, ovvero in grado di adattarsi al modificarsi delle richieste del mercato. CSC è stata in grado di generare velocemente reale valore aggiunto, facendo propri e soddisfacendo i bisogni del Cliente, enfatizza Enrico Corsetti, Account Manager di CSC Italia. In breve tempo, infatti, il nuovo sistema realizzato ha permesso di smaltire gli arretrati e avviare le nuove procedure di gestione. E il lavoro di CSC è stato naturalmente apprezzato da Poste Italiane. Dobbiamo riconoscere al nostro partner una grande capacità di prendersi cura dell intero processo, conclude Santacroce. Le nostre aspettative sono state pienamente soddisfatte. CSC ha compreso le nostre esigenze e ha impiegato persone con gli skill giusti, permettendoci di incrementare la nostra produttività; altresì, abbiamo apprezzato la flessibilità e la rapidità di implementazione. I numeri di Poste Italiane testimoniano il successo del progetto: 30 milioni di notifiche gestite ogni anno, con tassi di crescita del 30%, riduzione dei costi di gestione, tempi e risorse liberati per avviare nuovi servizi. L importanza della gestione Della qualità Nel 2005, CSC è stata chiamata da Poste per la realizzazione di un Sistema di Gestione per la Qualità conforme ai requisiti dello standard UNI EN ISO 9001:2000, per poter successivamente ottenere la Certificazione dall Ente prescelto (TUV Italia) dell intera struttura dei Servizi Integrati del Gruppo e, in particolare, dei servizi di invio, consegna registrata, gestione dei pagamenti, erogazione diretta di servizi di data entry, gestione documentale, rendicontazione esiti di consegna e pagamento. Per sviluppare il progetto, in breve tempo CSC ha costituito un team di esperti in soluzioni tecnologiche, sistemi di qualità, analisi organizzative e processi di business con l obiettivo non solo di definire le caratteristiche del sistema di gestione, ma anche di implementare tutte le azioni necessarie ad ottenere la Certificazione, ovvero: analisi dei processi, della struttura e del modello organizzativo di riferimento, definizione delle procedure e della predisposizione della documentazione, creazione di un database per la gestione dei progetti, formazione del personale di Poste Italiane sul previsto Sistema di Gestione per la Qualità. La conferma dell efficacia del progetto è giunta nel giugno del 2005 quando Poste Italiane, in seguito alle verifiche esterne ricevute da parte dell Ente di Certificazione TUV Italia, ha ottenuto la Certificazione richiesta. Il progetto ha generato i risultati attesi grazie alle eccellenti competenze dei nostri professionisti afferma Enrico Corsetti, ma il diretto coinvolgimento del Top Management di Poste Italiane è stato fondamentale, perchè ha stimolato la partecipazione di tutta l organizzazione del Cliente. L impegno di CSC prosegue oggi nel mantenere aggiornato il sistema di Gestione per la Qualità, allineando le procedure, evolvendo le strategie e ridefinendo ruoli e processi ogni qual volta vi sono riassetti organizzativi della struttura Servizi Integrati di Poste Italiane.

16 FOCUS 16 La LettErA(.it) Il magazine di CSC Carta di IdentitÀ Elettronica: Come nasce l identità digitale Grazie alla carta d identità elettronica, realizzata da CSC, i cittadini potranno anche compilare la dichiarazione dei redditi, aprire e gestire i propri conti correnti e fare acquisti su internet in modo sicuro. Di carta di identità elettronica si sente parlare già da tempo, anche in Italia. I progetti, però, sono rimasti per la maggior parte incompiuti tranne in Belgio, dove CSC ha messo a punto un sistema per la gestione delle carte di identità elettroniche che ora fungono anche da chiave d accesso a servizi online che richiedono elevati livelli di privacy e tutela dei dati personali. La nuova carta infatti, integra una serie di funzionalità che consentono ai cittadini di compiere diverse operazioni in modo sicuro e riservato tra cui la compilazione della dichiarazione dei redditi, l apertura e la gestione di conti correnti bancari, l acquisto di beni e servizi online. L intero sistema si basa sull utilizzo di tecnologie di firma elettronica e crittografia che non richiedono l intervento di opera-

17 La LettErA(.it) Il magazine di CSC 17 tori in alcuno dei passaggi del processo di identificazione e di gestione delle transazioni. Il progetto è stato commissionato dal Servizio Pubblico Federale Belga, che ha funzioni simili al Ministero dell Interno Italiano, il quale ha chiesto a CSC di realizzare uno studio di fattibilità in cui sono stati puntualmente definiti i requisiti tecnologici e funzionali necessari alla realizzazione della carta: identificazione e autenticazione del titolare, firma elettronica con valore probante, compatibilità della carta con i sistemi di gestione delle informazioni elettroniche e con appositi dispositivi in grado di garantire la lettura cifrata e protetta dei dati personali, possibilità di riattivare periodicamente la carta (almeno ogni cinque anni). La scelta è ricaduta su CSC per l esperienza maturata con la realizzazione della Carta di Identità Sociale già utilizzata in Belgio (SIS) e la conseguente capacità di capitalizzare la conoscenza delle esigenze operative dell Ente pubblico, afferma Luc Vanneste, Direttore Generale di Population et Institution Service Public Fédéral Intérieur. CSC aveva il non trascurabile vantaggio di aver implementato il progetto della carta SIS. Il rapporto di collaborazione è stato eccellente e lo studio di fattibilità prodotto è notevole. L esperienza del Belgio è naturalmente replicabile in qualsiasi altro Paese del mondo, Italia compresa, dove ancora si sta ragionando sui passi da compiere in tal senso. La carta di identità realizzata garantisce non solo sufficienti livelli di flessibilità e la possibilità di essere implementata in conformità alle politiche di ciascun governo, ma può essere utilizzata anche per migliorare le procedure di controllo dell immigrazione, rafforzare i sistemi di controllo antiterrorismo, e, perfino, estendere il voto elettronico. In Belgio, a seguito dell avvio del progetto molti operatori, sia del settore pubblico che di quello privato, si sono impegnati a offrire nuovi servizi ai cittadini basandosi sull utilizzo di questo nuovo strumento e creando un sistema di offerta integrato. I principali esempi sono riconducibili agli Istituti Bancari, che hanno iniziato ad usare la nuova carta di identità a supporto delle proprie applicazioni di e-banking, alle catene distributive, presso i cui negozi e supermercati potrà essere utilizzata come strumento di pagamento, agli uffici postali, che intendono associarla ai servizi di spedizione per rilevare automaticamente gli indirizzi, alle aziende private, che intendono servirsene come badge di controllo degli accessi, agli operatori sanitari, che la considerano a tutti gli effetti uno strumento per l erogazione di servizi medici. Il sistema sviluppato da CSC, in collaborazione con i principali fornitori di software e di piattaforme destinate alla gestione di sistemi di identificazione elettronica, consente ai cittadini di aggiornare o modificare i dati contenuti nella propria carta semplicemente utilizzando un personal computer. Nel progetto realizzato è stata posta particolare attenzione alla sicurezza dei dati e delle transazioni; in tale logica, sono stati condotti incontri preventivi con i rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali del Belgio, le Autorità di polizia e di sicurezza sociale e i fornitori di riferimento per definire la migliore architettura che, oltre a garantire le più efficaci e efficienti performance, in termini sia funzionali che tecnologici, rispettasse anche i protocolli di sicurezza richiesti da tutti gli Enti governativi. CSC ha avuto anche un ruolo di particolare responsabilità nel supportare il governo belga durante la fase di software selection dei partner ai quali assegnare lo sviluppo dei servizi di certificazione associati e utilizzabili dalla carta, la definizione delle funzionalità delle carte stesse e la progettazione del microchip. Il processo di distribuzione delle carte è iniziato nel 2004 ed il termine previsto per la sua conclusione è la fine del Il progetto della carta d identità elettronica belga ha vinto, nel 2005, il CSC Award for Technical Excellence, uno dei riconoscimenti aziendali più prestigiosi a livello internazionale. Grazie a questa esperienza, CSC ha consolidato le proprie competenze nello sviluppo e nella gestione di applicazioni complesse e articolate ed il Belgio è tra i Paesi più avanzati nell utilizzo di strumenti di identità elettronica, rappresentando, di fatto, un esempio al quale altri governi stanno già guardando per replicare nei propri territori simili progetti e beneficiare di tutti i vantaggi connessi per i cittadini, le imprese, gli Enti pubblici e l intera economia. Per informazioni: Stefania Di Cristofaro

18 FOCUS 18 La LettErA(.it) Il magazine di CSC Service Oriented Architecture (SOA): guardare al di là delle tecnologie Allineare l Information Technology alle effettive esigenze di business, salvaguardare gli investimenti già effettuati, disporre di strumenti capaci di tradursi in efficacia ed efficienza operativa: sono queste, oggi, le sfide più importanti dei responsabili dei sistemi informativi che, con sempre maggior enfasi, vestono i panni di Executive coinvolti nella definizione delle strategie aziendali, piuttosto che quelli dei tecnici concentrati esclusivamente su piattaforme e tecnologie. Molte sono le soluzioni che, nel corso degli anni, hanno tentato di dare risposta alla necessità di allontanarsi da metodi di sviluppo esclusivamente legati a scelte tecnologiche. Ora è la volta della Service Oriented Architecture (SOA), che propone un nuovo approccio alla definizione dei sistemi informativi partendo dal concetto La componente innovativa di SOA risiede, quindi, nella possibilità di modernizzare servizi ormai obsoleti e, contestualmente, reingegnerizzare quelli ancora utilizzabili, riuscendo in tal modo a scardinare il modello che prevedeva la necessità di svilupdi servizio, e quindi, dalle esigenze operative, per la riorganizzare delle infrastrutture informatiche. L architettura SOA si basa, infatti, sull analisi dettagliata delle specifiche esigenze di business per costruire soluzioni informatiche più efficaci, ottimizzare l utilizzo delle componenti hardware e software e ridurre i tempi e i costi delle implementazioni. Più in dettaglio, SOA si focalizza sull individuazione delle caratteristiche essenziali che i servizi devono avere per un loro impiego ottimale. Per potere essere utilizzati più volte e in diversi contesti applicativi, questi devono essere facilmente individuabili, recuperabili in modo dinamico e modulari. Inoltre, devono essere accom- pagnati da interfacce utente in modo tale che il loro impiego possa integrarsi con qualsiasi contesto applicativo e con altri servizi, pur mantenendo una propria indipendenza funzionale. A tali caratteristiche, che già evidenziano come SOA rompa i classici modelli di struttura logica e verticale, si aggiungono quelle che assegnano ai singoli servizi la possibilità di essere utilizzati indipendentemente dal sistema nel quale risiedono e di essere riaggregati al fine di creare rapidamente applicazioni di business specifiche.

19 La LettErA(.it) Il magazine di CSC 19 pare ogn volta applicazioni ad-hoc, spesso rigide e chiuse, per rispondere a specifiche esigenze operative. Una seconda chance per i sistemi informativi La conferma dell efficacia e dell efficienza dell architettura SOA si ottiene sia verificando gli investimenti dei principali fornitori di soluzioni tecnologiche destinate alle imprese, sia analizzando gli studi dei principali analisti di mercato, dai quali emerge che circa il 70% delle organizzazioni di medie e grandi dimensioni ha già avviato processi per adottare tale modello (cfr. The Time for SOA is Now, Forrester Survey Data, 04/06). Le ricerche hanno, inoltre, evidenziato come i vantaggi derivanti dall utilizzo di tale infrastruttura crescano esponenzialmente al crescere delle dimensioni e della complessità organizzativa delle imprese. Attraverso l adozione di tale approccio, infatti, vengono ridotti i tempi di implementazione e di collaudo delle applicazioni, e si ottengono significativi risparmi negli investimenti, grazie ad un utilizzo maggiormente produttivo dei sistemi esistenti e ad una più semplice gestione delle complessità. La capacità di trarre i massimi vantaggi dall implementazione del modello di architettura SOA, che per definizione è indipendente dalla piattaforma hardware utilizzata, è connessa all effettiva abilità dei CIO di guardare oltre le tecnologie e di considerare innanzitutto i processi e le strategie aziendali per sviluppare servizi di supporto a tutte le attività delle line-ofbusiness dell organizzazione. Allineare l Information Technology alle effettive esigenze di business, salvaguardare gli investimenti già effettuati, raggiungere una maggiore efficienza ed efficacia operativa: queste oggi le sfide più importanti che devono affrontare i CIO. CSC catalyst tm L EVOLUZIONE DELLA METODOLOGIA CSC CATALYST TM IN OTTICA SOA Catalyst TM è la metodologia proprietaria sviluppata da CSC che garantisce un approccio globale ed omogeneo in tutte le fasi di realizzazione di un progetto, indipendentemente dal luogo geografico in cui questo viene gestito e dal settore merceologico di riferimento. Catalyst TM, inoltre, si fonda sul concetto di inscindibilità tra problematiche tecnologiche ed esigenze di business e organizzative. A seguito della sempre maggiore adozione di SOA, CSC ha deciso di iniziare ad adeguare la propria metodologia per renderla adatta a recepire tali innovazioni. Considerando che, oggi, sul mercato non vi sono metodologie specificatamente pensate per supportare e definire l implementazione di SOA, la valutazione degli analisti in relazione alle evoluzioni di Catalyst TM si è dimostrata più che positiva. In particolare, è stato espresso grande apprezzamento nei confronti dei progetti di CSC volti a proseguire le attività di sperimentazione e miglioramento continuo della metodologia, facendo leva sulle best practice e sull esperienza fino a qui maturata.

20 INNOVATION 20 La LettErA(.it) Il magazine di CSC Office of Innovation L innovazione a servizio dei clienti In un mercato in continua evoluzione, la capacità di anticipare e governare il cambiamento è la discriminante per il raggiungimento di un reale vantaggio competitivo. Tale capacità si fonda su tre fattori chiave: ingegno, rapidità ed abilità nell applicare in modo proficuo la tecnologia al business. CSC crede ed investe costantemente in attività di ricerca, al fine di individuare e verificare come l innovazione tecnologica possa essere applicata, con un reale ritorno economico, ai processi di business dei propri clienti. Con questa prospettiva, ha costituito l Office of Innovation, un polo tecnologico e di studio che raggruppa cinque diverse strutture, ognuna specializzata su un area di interesse, ma con l obiettivo comune di offrire ai propri clienti un concreto vantaggio competitivo basato sull innovazione. I ricercatori CSC si dedicano all analisi e allo sviluppo delle nuove tecnologie, diventando a loro volta influenzatori dei rapidi cambiamenti che contraddistinguono il settore dell IT. Questa iniziativa riflette il nostro impegno nello studiare l utilizzo migliore dell innovazione e consente di utilizzare l information technology in modo strategico, per garantire ai nostri clienti un ritorno economico ed un valore aggiunto tangibile e concreto - afferma Lem Lasher, President dell Office of Innovation di CSC. L Office of Innovation ha come obiettivo la creazione all interno di CSC di un ambiente che faciliti il confronto tra i diversi gruppi di lavoro e consenta di mettere a fattor comune le migliori soluzioni aggiunge Mike Laphen, President e Chief Operating Officer di CSC. Le strutture che compongono l Office of Innovation sono: Leading Edge Forum (LEF): luogo di confronto e di dialogo, in cui gli esperti CSC e i Top Executive dei maggiori clienti analizzano i principali trend di mercato e, sulla base di best practices portate a testimonianza dai clienti stessi, discutono sullo stato dell arte della tecnologia e delle dinamiche di business. Research Network: è un dipartimento di ricerca, in cui cooperano studiosi e analisti di consolidata esperienza, maturata direttamente nei diversi settori di mercato, al fine di produrre materiale di studio sulle strategie di mercato e sulle tecnologie peculiari di ogni settore merceologico. Global Alliances: è il programma globale di alleanze che CSC ha attuato con i principali provider di tecnologia al mondo, con i quali collabora costantemente per garantire ai propri clienti soluzioni integrate sempre all avanguardia. Global Service Offerings (GSO): è la struttura dedicata all aggiornamento continuo del portafoglio di offerta di CSC, per garantire soluzioni end-toend volte a soddisfare le esigenze dei propri clienti. Knowledge Program: è il programma interno di CSC per la condivisione della conoscenza e delle competenze. All attività dell Office of Innovation si affianca quella dei Centri di Eccellenza, ognuno dei quali è dedicato a una particolare tecnologia e/o applicazione. Testando e sviluppando prototipi, i Centri (18 distribuiti nel mondo) danno ai clienti di CSC l opportunità di valutare i prodotti, le metodologie e le nuove tecnologie prima che queste arrivino sul mercato finale, senza costosi investimenti iniziali.

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