Sebastiano Diperte Politecnico di Bari. Progettazione ed implementazione

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1 Sebastiano Diperte Politecnico di Bari Progettazione ed implementazione

2 Weka on Grid Computing Nvidia Grid ExcelGrid 2

3 Introduzione al Grid Computing SOA e Web Service Cos è un Grid Service (OGSA) Strumenti per costruire una griglia: Globus Toolkit Come scrivere un Grid Service Come creare una infrastruttura di griglia computazionale e fare il deploy del servizio 3

4 Definizione 1 Una griglia computazionale è un infrastruttura hardware e software in grado di fornire all utente un accesso di tipo sicuro, costante e pervasivo alla disponibilità di capacità computazionale richiesta (1998 Ian Foster, Carl Kesselman) La risorsa computazionale è vista come una utility e pertanto deve possedere le seguenti caratteristiche: Accesso trasparente all utente (non importa la provenienza) Accesso sicuro (nessuna interferenza con l uso) Utilizzo efficiente delle risorse (per ridurre i costi) Gestione distribuita delle risorse 4

5 Integrare e coordinare risorse, stabilendo un insieme di regole e permessi di condivisione garantite da procedure di autenticazione e autorizzazione. Gestire le risorse in modo trasparente, gli utenti accedono a risorse remote come se fossero locali. Garantire servizi in termini di: performance, sicurezza, tolleranza agli errori, disponibilità e tempi di risposta. Accounting delle risorse: le informazioni sono raccolte in un database (Home Location Register) che non si appoggia su alcun archivio centrale, ma su una rete di server indipendenti usati per mantenere i record delle transazioni effettuate dagli utenti sulle risorse. 5

6 Esistono tre tipi diversi di sistemi di Grid Computing che si differenziano per i problemi di business per i quali possono essere soluzione e possiamo dire che i tipi che seguono sono differenti modelli di architettura di Grid. Computational Grid: aggrega potenza di calcolo da una collezione distribuita di sistemi. Data Grid: accesso in sicurezza ad una collezione di insieme di dati distribuiti ed eterogenei. Access Grid: è un insieme di risorse specializzate al supporto dell interazione tra persone. Queste risorse includono display ampi multimediali, ambienti organizzati per l interazione e la presentazione mediata dal computer. Queste risorse puntano a supportare le forme di interazione di tipo collaborativo ed in particolare di tipo gruppo-gruppo. 6

7 7

8 Una Service-Oriented Architecture (SOA, Architettura Orientata ai Servizi) è un modello architetturale per la creazione di sistemi residenti su una rete che focalizza l attenzione sul concetto di servizio. Un sistema costruito seguendo la filosofia SOA è costituito da applicazioni, chiamate servizi, ben definite ed indipendenti l una dall altra, che risiedono su più computer all interno di una rete. Ogni servizio mette a disposizione una certa funzionalità e può utilizzare quelle che gli altri servizi hanno reso disponibili, realizzando, in questo modo, applicazioni di maggiore complessità. 8

9 Principali caratteristiche: essere ricercabile e recuperabile dinamicamente. essere definito da un interfaccia ed indipendente dall implementazione essere debolmente accoppiato con altri servizi (loosely coupled). essere reso disponibile sulla rete attraverso la pubblicazione della sua interfaccia (in un Service Directory o Service Registry) ed accessibile in modo trasparente rispetto alla sua allocazione. fornire un interfaccia possibilmente a grana grossa (coarsegrained). essere realizzato in modo tale da permetterne la composizione con altri. 9

10 Gli attori di un sistema SOA sono tre: Service Provider: un entità che mette a disposizione un qualche servizio Service Registry: possiede le informazioni, come URL e modalità di accesso, di tutti i servizi disponibili Service Consumer 10

11 Un Web Service è un sistema software progettato per supportare l interoperabilità tra diversi elaboratori su di una medesima rete; caratteristica fondamentale è quella di offrire un interfaccia software (descritta in un formato automaticamente elaborabile quale, ad esempio, il Web Services Description Language - WSDL) utilizzando la quale altri sistemi possono interagire con il Web Service stesso attivando le operazioni descritte nell'interfaccia tramite appositi messaggi" inclusi in una "busta" (ad esempio SOAP): tali messaggi sono, solitamente, trasportati tramite il protocollo HTTP e formattati secondo lo standard. 11

12 La presenza del Service Registry (o anche Service Directory o Service Broker), è ciò che rende il sistema, nell esempio di utilizzo dei Web Services visto precedentemente, un architettura Service-Oriented (SOA). Anche UDDI (Universal Description Discovery and Integration) è un Web Service, il quale mette a disposizione due operazioni: Publish, per la registrazione Inquiry, per la ricerca. 12

13 L allineamento tra le tecnologie di Griglia e le tecnologie Web Services viene generalmente definito come Open Grid Services Architecture (OGSA), dove il termine Architecture denota un ben definito set di interfacce elementari da cui possono essere costruiti i sistemi di griglia, e Open è usato per definire l estensibilità della comunicazione e la standardizzazione dei processi tra il committente e la comunità. L orientamento ai servizi OGSA serve a virtualizzare le risorse su livelli multipli, in maniera tale che le stesse astrazioni e i meccanismi usati nelle Griglie supportino la collaborazione tra domini di organizzazioni. 13

14 L OGSA dunque: definisce meccanismi standard per la creazione, il naming ed il discovering delle istanze transienti di un servizio; fornisce il location trasparency (possibilità di accedere alle risorse senza conoscere dove esse siano allocate) ed i protocolli binding (termine che indica i protocolli di rete nella terminologia dei Web Services) multipli per le istanze di un servizio; supporta l integrazione con le funzionalità della piattaforma sottostante e supporta la creazione, la gestione e l utilizzo di insiemi di servizi gestiti dalle organizzazioni virtuali. 14

15 L'architettura di Grid è formata da quattro diversi livelli: LIVELLO FABRIC Il livello Fabric, che rappresenta l interfaccia al controllo locale delle risorse, è l insieme di tutte le risorse globalmente distribuite che sono accessibili mediante i protocolli di Griglia (risorse computazionali, di storage, telescopi, microscopi, apparati sperimentali che producono dati, virtual instruments e così via). LIVELLO PROTOCOLLI (Resource and Connectivity) Il livello Connectivity ha lo scopo di rendere le comunicazioni facili e sicure e definisce l insieme dei protocolli di comunicazione e autenticazione richiesti per le transazioni di rete specifiche per la Griglia. In particolare il livello connectivity è responsabile di: 1. Single-signOn 2. Delegation 3. Integrazioni con i sistemi locali di autenticazione 15

16 Il livello Resource definisce i protocolli per la pubblicazione delle informazioni locali sullo stato di risorse e fornisce i servizi per il management poggiandosi sul livello connectivity: 1. Information Protocols 2. Management Protocols LIVELLO SERVIZI COLLETTIVI Il livello Collective definisce i protocolli e servizi di alto livello per la gestione delle risorse distribuite. E il livello che di fatto virtualizza le risorse presenti sulla griglia e le esporta in maniera trasparente verso l utente, fornisce i servizi utilizzati per la gestione e la condivisione delle risorse come Directory Service (che permette la ricerca di risorse e relative proprietà), Coallocation (che dà la possibilità di richiedere una allocazione combinata di più risorse), Monitoring e Diagnostics (che permette di tenere sotto controllo l utilizzo e lo stato delle risorse) e Data Replication. 16

17 LIVELLO APPLICATIVO Il livello Application infine, in cima a tutti gli altri, contiene le applicazioni utente che operano all interno delle VO. Le applicazioni sono costruite utilizzando i servizi definiti ai livelli più bassi e in considerazione delle loro caratteristiche. 17

18 Una premessa di base che viene fatta in ambito OGSA è che ogni cosa è rappresentata come un servizio, Grid service: risorse computazionali, risorse di memorizzazione, reti, database. Un servizio di Griglia implementa delle interfacce (porttypes in WSDL), dove ognuna di esse definisce un insieme di operazioni che sono invocate per scambiare una precisa sequenza di messaggi. 18

19 Interfacce standard I Servizi di Griglia estendono il concetto di Web Services, utilizzandondo delle interfacce ben definite che permettono la scoperta, la creazione dinamica del servizio, la gestione del tempo di vita, la notifica e la maneggevolezza ed un insieme di convenzioni per assegnare i nomi e per effettuare aggiornamenti. Discovery. Le applicazioni richiedono dei meccanismi per il discovering dei servizi utilizzabili e per individuare le caratteristiche di tali servizi. una rappresentazione standard per i service data, che sono informazioni sulle istanze di servizio Griglia una operazione standard, la FindServiceData, per recuperare i service data Creazione dinamica di un servizio. La possibilità di creare e gestire dinamicamente un servizio è il principio base del modello OGSA e quindi è necessaria l esistenza di un servizio adibito a questo scopo. Il modello OGSA fornisce un interfaccia standard (Factory) utilizzata per la creazione di un servizio. 19

20 Lifetime Management. Nei sistemi distribuiti è alta la probabilità che le operazioni tra i servizi non vengano eseguite correttamente a causa di fallimenti che occorrono durante l elaborazione di tali operazioni. Per soddisfare queste richieste sono state definite due operazioni standard: Destroy e SetTerminationTime, rispettivamente utilizzate per la distruzione e il lifetime management delle istanze di servizio di Griglia. Notification. Una collezione di servizi distribuiti e dinamici deve poter notificare, in maniera asincrona, ogni cambiamento che riguardi il loro stato. L OGSA definisce le astrazioni comuni ad un servizio e le interfacce di servizio per la condivisione di eventi (NotificationSource), e per il discovery di eventi (NotificationSink) come notifications. 20

21 Requisiti in un processo di Griglia Ci sono diversi requisiti per costruire un ambiente di Griglia robusto: Creazione dinamica del Servizio L OGSA usa il concetto di Factory Service (Factory PortType) che permette di creare l istanza di servizio che serve. Per creare un istanza di un servizio di Griglia l interfaccia Factory offre l operazione CreateService che crea una nuova istanza di tale servizio e restituisce al richiedente il GSH e il GSR iniziale per la nuova istanza creata. Gestione dinamica del Servizio L OGSA soddisfa la necessità di identificare un istanza creata mediante il PortType HandleRevolver, il Grid Service References (GSR) ed il Grid Service Handles (GSH). Ad ogni istanza viene assegnato un nome globalmente unico, il Grid Service Handle (GSH) che distingue una specifica istanza di servizio di Griglia da tutte le altre istanze, affinchè un client possa comunicare con il servizio bisogna definire un documento WSDL che descrive in che modo si effettua la comunicazione con il servizio, dove è allocato, il protocollo binding da utilizzare durante la comunicazione, l indirizzo di rete a cui connettersi ed tutte le informazioni necessarie per interagire con una specifica istanza di servizio, il Grid Service Reference (GSR). HandleResolver usa il GSH e ritorna un GSR, che contiene il protocollo e i dati specifici dell istanza, per permettere a chiunque di connettersi al servizio. 21

22 Gestione del Lifetime L introduzione delle istanze di un servizio transitorie pone il problema di determinare il lifetime di un servizio, cioè determinare quando un servizio potrebbe terminare. Una possibile implementazione del lifetime management soft state può essere fatta attraverso l operazione SetTerminationTime fornita dall interfaccia GridService, la quale, permette di definire un lifetime iniziale da assegnare alla nuova istanza di un servizio, di richiedere un estensione del lifetime e di recuperare l istanza del servizio quando il suo lifetime è scaduto. Service Data e Discovery del Servizio Ad ognuna delle istanze di un servizio di Griglia è associato un insieme di dati, cioè una collezione di elementi XML raggruppati come service data element del servizio. Registrazione / Scoperta È necessaria una rappresentazione standard delle informazioni sul servizio e dei meccanismi per permettere a chiunque di trovare il servizio che può soddisfarlo all interno di un registro. L OGSA risolve questi problemi fornendo un elemento service data all interno del GridService PortType e della Registration PortType. 22

23 Notifica Una raccolta di servizi distribuiti deve essere capace di notificare il cambiamento asincrono ad ogni altro. L OGSA risolve questo problema della notifica usando il Notification- Source porttype, Notification-Sink porttype e Notification- Subscription porttype. Gestione delle Handle e dei Reference. Il GSH si riferisce in maniera univoca all istanza di un servizio di Griglia creata, mentre il GSR è creato con un lifetime finito e può cambiare durante il lifetime del servizio. L approccio adottato in OGSA è di definire un interfaccia HandleMap che tenga traccia della corrispondenza handle-reference. L operazione (FindByHandle) fornita da questa iterfaccia prende un GSH e restituisce un GSR valido. 23

24 L infrastruttura forma la base per un pieno successo per le applicazioni di griglia. I componenti software di base di una griglia computazionale possono essere raggruppati in quattro categorie e coprono le seguenti aree di sistema: Componenti per la security Componenti per il Resource Management Componenti per l Information Service Componenti per il Data Management 24

25 La storia di Globus comincia nel 1994 nell università dell Illinois a Chicago quando un piccolo team di ricercatori stabilirono un collegamento temporaneo tra le reti di undici centri di ricerca. Il progetto fu chiamato I-Way e fu affidato a Ian Foster. Il suo successo spinse il team a continuare il lavoro, fu creato il progetto Globus con lo scopo di realizzare un software open source per l interconnessione di risorse di calcolo e nel 1997 fu realizzata la prima versione di Globus Toolkit, che collegava 80 siti di ricerca e di calcolo sparsi per il mondo. Globus Toolkit è un progetto sviluppato con lo scopo di creare un insieme di servizi utilizzabili in modo indipendente o in modo congiunto per poter sviluppare applicazioni Grid. Si tratta di un insieme di tools che facilita la costruzione delle computing Grid abilitando le applicazioni alla gestione delle risorse di calcolo eterogenee e distribuite. 25

26 Gestione della sicurezza GSI (Grid Security Infrastructure) è un meccanismo di autenticazione che si occupa della sicurezza nell'ambiente Grid, garantendo l'accesso solamente agli utenti autorizzati. Il bisogno di realizzare comunicazioni sicure (autenticate e spesso confidenziali) Il bisogno di realizzare un sistema per la sicurezza che supporti l eterogeneità delle varie organizzazioni che fanno parte della griglia Il bisogno di supportare il single sign-on per gli utenti della griglia: il singolo utente si deve autenticare una ed una sola volta al momento del primo accesso 26

27 Gestione delle risorse. Il GRAM (Globus Resource Allocation Manager) si occupa della gestione delle risorse ed ha il compito di abilitare un accesso sicuro e controllato alle risorse computazionali gestendo l'esecuzione remota di operazioni sulle risorse stesse. Quando il gatekeeper riceve la richiesta di allocazione da un client: si autentica mutuamente con il client (tramite il sistema dei certificati utilizzato dal GSI) crea un utente locale sul quale mappare la richiesta remota abilita il job manager sulla macchina locale come utente locale passa al job manager gli argomenti per l allocazione 27

28 Gestione delle informazioni. MDS (Metacomputing Directory Service) è il servizio di informazione del Globus Toolkit: esso fornisce un sistema di directory di servizi da utilizzare per ottenere informazioni sulle risorse presenti nel GRID. MDS utilizza un framework estendibile per gestire informazioni statiche e dinamiche sullo stato del GRID e di tutti i suoi componenti: reti, nodi computazionali, sistemi di immagazzinamento dati ecc. MDS utilizza LDAP (Lightweight Directory Access Protocol) come interfaccia per ottenere tutte le informazioni. GRIDFTP è un protocollo utilizzato per realizzare lo scambio di file tra le varie risorse all'interno della griglia. Estende il protocollo FTP, permettendo così di aumentare la capacità e la sicurezza del trasferimento dati grazie all'utilizzo dei meccanismi definiti dal GSI. 28

29 Gestione dei job ed allocazione delle risorse. Resource Broker (RB) è la macchina che si occupa di fare il matching dei job con le risorse disponibili, in base alle specifiche espresse nella descrizione del job. Se non viene specificata una risorsa su cui eseguire il job, il RB ne sceglie una tra quelle disponibili. Berkley Database Information Index (BDII) è un database che serve per memorizzare lo stato delle risorse. Infatti al momento della richiesta da parte di un RB effettua una interrogazione simultanea a tutte le risorse coinvolte e memorizza il loro stato all'interno del database. Gestione delle VO Le VO, organizzate gerarchicamente, sono una struttura dinamica in quanto il numero degli utenti che ne fa parte può variare nel corso del tempo insieme alle riorse messe a disposizione. All'interno del Globus Toolkit le VO sono implementate con il meccanismo dei gridmap file, un file che contiene l'elenco completo degli utenti appartenenti a ciascuna VO. Il file è organizzato per righe, ciascuna delle quali contiene informazioni su un determinato utente, come il nome e il contact name per essere riconosciuto dal sistema. 29

30 Il nostro primo servizio di griglia consisterà in un semplice Grid Service di calcolo matematico, denominato MathService, che permetterà agli utenti di eseguire le seguenti due operazioni: Addizione Sottrazione I passi fondamentali. I passi fondamentali per la scrittura e la pubblicazione del servizio sono i seguenti: 1. Definire l'interfaccia del servizio 2. Implementare il servizio 3. Definire i parametri del deploy 4. Compilare tutto e generare il file GAR 5. Pubblicare il servizio 30

31 Passo 1: Definizione dell interfaccia in GWSDL. Il primo passo per la scrittura di un Grid Service (o di un Web service), è quello di definire l'interfaccia del servizio. Abbiamo bisogno di specificare che cosa il nostro servizio sta per fornire al mondo esterno. In generale abbiamo due modi per farlo: Generare il file WSDL da un'interfaccia Java public interface Math { public void add(int a); public void subtract(int a); public int getvalue(); } Scrivere direttamente un documento WSDL 31

32 Il codice GWSDL che useremo è l'equivalente della interfaccia Java mostrata sopra. Il motivo per cui i metodi add e subtract hanno un solo parametro è che abbiamo intenzione di utilizzare il nostro servizio come un accumulatore per dimostrare in che modo i servizi di griglia sono stateful (stateful significa che il servizio ricorda i valori interni da una chiamata all'altra). Mapping dei Namespace. Uno dei vantaggi di (G)WSDL è che è indipendente dalla linguaggio. Tuttavia, ci sarà naturalmente un momento in cui si farà riferimento alla nostra interfaccia in uno specifico linguaggio (nel nostro caso, Java). Lo facciamo attraverso un insieme di classi stub che sono generate dal file GWSDL utilizzando come strumento di sviluppo Globus Toolkit. 32

33 Passo 2: Implementazione del servizio in Java. L'implementazione specifica come il servizio assolve al compito specificato nella sua interfaccia. L'implementazione di un Grid Service è semplicemente una classe Java che, oltre ad implementare le operazioni descritte nel file GWSDL, deve soddisfare determinati requisiti. public class MathImpl extends GridServiceImpl implements MathPortType Si noti quanto segue: 1. MathImpl è una classe figlia di GridServiceImpl. Ogni Grid Service si estende dalla classe base GridServiceImpl. Questa è quella che di solito viene chiamata la classe skeleton, perché contiene le funzionalità di base comuni a tutti i servizi di griglia. Infatti, GridServiceImpl implementa tutte le operazioni dichiarate nel porttype GridService, da cui si estendono tutti i servizi di griglia. 2. Il nostro Grid Service implementa un'interfaccia denominata MathPortType. Si ricordi che PortType è un altro nome per identificare una interfaccia del nostro servizio. In sostanza stiamo dicendo all interprete Java che questo Grid Service implementa un particolare porttype: la MathPortType. Ma, dove prendiamo questa MathPortType? Essa non è altro che un file stub che verrà generato dal file GWSDL dopo aver compilato il servizio. 33

34 Ricordiamo quanto detto nella pagina precedente, cioè che vogliamo che MathService debba ricordare un valore interno che dovrà essere sommato e sottratto utilizzando i metodi add e subtract. Dobbiamo semplicemente dichiarare come attributo privato numero intero: private int value = 10; Infine, implementiamo i metodi specificati nella interfaccia del servizio: add, subtract, e getvalue. Notiamo come, pur essendo metodi molto semplici, tutti possono lanciare un eccezione RemoteException. Dal momento che sono metodi remoti (in cui si può accedere da remoto, attraverso il Grid Service), può essere generata una RemoteException se c'è un problema tra il server e il client. 34

35 Passo 3: Configurare la pubblicazione del servizio in WSDD. Fino a questo punto, abbiamo scritto le due parti più importanti di un Grid Service: l'interfaccia del servizio (GWSDL) e l'implementazione del servizio (Java). Ora, è necessario mettere insieme tutti questi pezzi, e renderli disponibili attraverso un Web server abilitato ai Servizi di griglia. Questa fase è chiamata la pubblicazione del Grid Service. Uno dei componenti chiave della fase di pubblicazione è un file chiamato deployment descriptor, questo indicherà al web server come pubblicare il nostro Grid Service (ad esempio, dicendogli quale sarà il GSH del servizio). Il deployment descriptor è scritto in formato WSDD (Web Service Deployment Descriptor) 35

36 Il Service name. Il service name specifica la posizione in cui si troverà il nostro Grid Service. Se lo combiniamo con l'indirizzo di base del nostro contenitore Grid Service, otterremo il GSH del nostro Grid Service. Per esempio, se utilizziamo il contenitore stand-alone di Globus, l'url di base sarà probabilmente Pertanto, il GSH del nostro servizio potrebbe essere: classname and baseclassname. In WSDD il classname si riferisce all'interfaccia che espone tutte le funzionalità del Grid Service (MathPortType), mentre il baseclassname è la classe che fornisce l'implementazione per il nostro Grid service, la classe MathImpl. 36

37 Passo 4: Creare un file GAR con Ant. A questo punto abbiamo un'interfaccia del servizio descritta in GWSDL (1), un implementazione del servizio in Java (2), ed un deployment descriptor che specifica al contenitore del Grid Sevice come presentare (1) e (2) al mondo esterno. Utilizzando i tre file scritti nei precedenti tre paragrafi genereremo un Grid Archive, o file GAR. Questo file conterrà tutti i file e le informazioni di cui il contenitore del Grid service a bisogno per pubblicare il nostro servizio e renderlo disponibile al mondo intero. Tuttavia, la creazione di un file GAR è un compito piuttosto complesso e prevede i seguente passi: 1. Conversione del GWSDL in un file WSDL 2. Creazione delle classi stub dal WSDL 3. Compilazione delle classi stub 4. Compilazione dell'implementazione del servizio 5. Organizzazione di tutti i file in una struttura di directory molto specifica 37

38 Grazie al Globus Toolkit possiamo fare tutto questo in un unico passaggio utilizzando uno strumento molto utile chiamato Ant. Ant, un progetto della Apache Software Foundation [http://www.apache.org/], è uno strumento di compilazione Java. Concettualmente è molto simile al classico comando make di UNIX. Ant genera il GAR direttamente dai tre file di origine. Internamente, compie tutti i passi elencati in precedenza, risparmiandoci l arduo compito di farlo. Nel progetto Globus, Ant utilizza due set di file: due file di build che fanno parte di Globus, e un file di build che bisogna scrivere di proprio pugno. I file di build Globus coprono tutte le fasi più importanti (generazione del codice WSDL, generare degli stub, ecc). Il file di build che bisogna scrivere invece ha sostanzialmente tutti i parametri del nostro Grid Service, ed alcune chiamate ai file di build di Globus. 38

39 39

40 Passo 5: Pubblicare (deploy) il servizio in un contenitore (container) di Grid Service Il file GAR contiene tutti i file e le informazioni necessarie al web server per pubblicare il Grid Service. Il Deployment è fatto dallo stesso Ant, che spacchetta il file GAR e copia i file all'interno (WSDL, compilazione degli stub, compilazione della implementazione, WSDD) dell albero delle directory di Globus. Ant legge anche il nostro deployment descriptor e configura il Web server che prenderà in considerazione il nostro Grid Service. 40

41 Infrastruttura Hardware. Costruiamo una infrastruttura di rete cablata, tipo LAN (Local Area Network), collegando in rete tre computer tramite uno SWITCH. La prima macchina, funzionerà da server, mentre le altre due da client in un architettura di tipo client-server. Il server ha la precisa funzione di gestire ed amministrare la rete mentre i client assumono una posizione subordinata accedendo alle risorse condivise dal server. Infrastruttura Software. Su ogni macchina dovrà essere installato un sistema operativo unix-like ed un middleware, software di base per poter costruire una Griglia Computazionale. Si è scelto di usare una distribuzione open-source di Debian 6.0 e come middleware il Globus Toolkit 4.0 della Globus Alliance team e uno SWITCH. 41

42 Un semplice Client. Testiamo il nostro Grid Service servizio con un Client a riga di comando che richiamerà il metodo add e il metodo getvalue. Questo cliente riceverà due argomenti da linea di comando: 1. Il Grid Service Handle (GSH) 2. Un numero da sommare Tuttavia, il punto importante è che, una volta che abbiamo il riferimento, possiamo lavorare con il Grid Service come se fosse un oggetto locale. Si noti, tuttavia, che dobbiamo mettere tutto il codice all'interno di un blocco try / catch, affinché i metodi Grid Service (in questo esempio, il metodo add) possano lanciare la RemoteException. 42

43 Prima di compilare ed eseguire il client, dobbiamo avviare lo stand-alone container, in caso contrario il nostro servizio di griglia non sarà disponibile, e il client andrà in crash, quando il container si avvia, comparirà una lista con il GSH di tutti i servizi pubblicati. 43

44 Questo è il servizio come apparirebbe in una installazione di default Globus, con lo standalone container situato in Ora possiamo eseguire il client: 44

45 I. Foster, C. Kesselman, J. M. Nick, S. Tuecke, The Physiology of the Grid. I. Foster, C. Kesselman, S. Tuecke, The Anatomy of the Grid. I. Foster, C. Kesselman, Computational Grids. L. Ferreira, Introduction to Grid Computing with Globus (Redbooks) - IBM Press M. Castellano, C. Digregorio, A Workflow based approach for Knowledge Grid Application, in: International Conference on Knowledge Management and Information Sharing (KMIS 2009), October 6 8, 2009, Madeira, Portugal. M. Castellano, G. Mastronardi, et al, Estrazione di sintomi e patologie mediante tecniche di Mining attraverso l uso di Tecnologia Grid, in: 8 Congresso Nazionale dell Associazione Italiana di Telemedicina e Informatica Medica Seconda Conferenza Nazionale di GRID in December 13-15, 2007, Bari, Italy. F. Carlucci, M. Castellano, G. Piscitelli, A Study on Super Scheduling and Data-Replication in a Data-Grid, in: 13th IEEE-NPSS Real Time Conference IEEE-NPSS. M. Castellano, G. Piscitelli, Evaluating Scheduling Algorithms in a Grid Scenario, in: Congresso Associazione Italiana Calcolo Automatico (AICA) 2002 Conversano (Bari), settembre M. Castellano, G. Piscitelli, et al, Scheduling System in a Grid Environment, in: Atti Interni SIS Pubblicazioni Laboratori Nazionali di Frascati. M. Castellano, G. Piscitelli, N. Simeone, Evaluating Scheduling Algorithms in a Data Grid Network, in: 10th Int. Conference On Software, Telecommunications, and Computer Network October IEEE. 45

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