ALLEGATO B) La Carta dei Servizi è un iniziativa istituzionale. le attività dell ARAI-Regione Piemonte. per le procedure adottive D EI

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1 ALLEGATO B) La Carta dei Servizi è un iniziativa istituzionale per conoscere con chiarezza e trasparenza le attività dell ARAI-Regione Piemonte e i servizi predisposti per le procedure adottive CARTA D EI SERVIZI

2 Storia dell Ente L ARAI-Regione Piemonte in breve L ARAI-Regione Piemonte è il primo e ad oggi unico Ente Pubblico in Italia autorizzato ad operare nell ambito delle adozioni internazionali, nonché a realizzare progetti di cooperazione internazionale a favore dell infanzia in difficoltà. Dicembre 2001 Istituzione dell ARAI-Regione Piemonte (l.r. n. 30/2001) Settembre-ottobre 2002 Attivazione dell Agenzia, organizzazione della struttura ed instaurazione dei rapporti con i Paesi in cui si intendeva operare Febbraio 2003 Iscrizione all Albo degli Enti Autorizzati dalla Commissione per le Adozioni Internazionali Ottobre Presa in carico delle prime coppie 2004 al 31/12/2013 Operatività in breve. Realizzazione di 64 progetti di cooperazione internazionale, in 14 Paesi del mondo,formazione rivolta a operatori. Realizzazione di adozioni internazionali in 11 Paesi stranieri. 218 coppie hanno realizzato una adozione internazionale. 233 bambini, provenienti dai paesi in cui è operativa ARAI, hanno trovato una famiglia adottiva. Promozione di attività sul pre e post adozione di sensibilizzazione e formazione in Italia rivolti a cittadini (ovvero nuclei famigliari) Assistenza ai nuclei famigliari nel post-adozione e redazione relazioni di post-adozione nei Paesi di origine dei minori adottati Oggi - Attuazione di convenzioni con Regioni di Italia: Valle d Aosta, Liguria, Lazio, Calabria. Recapiti rapidi Segreteria coppie: tel mail: Ufficio procedure adottive: tel , , mail: Equipe psico-sociale: tel , mail: Ufficio Contabilità: tel mail: Aggiornamenti carta dei servizi e comunicazioni calendari corsi: 2

3 Indice Premessa, 5 CARTA DEI SERVIZI - ARAI-Regione Piemonte Chi? ARAI-Regione Piemonte, 6 ARAI-Regione Piemonte, la struttura e lo staff, 8 Dove? ARAI-Regione Piemonte, in Italia, 9 ARAI-Regione Piemonte, i contatti ed orari delle sedi, 10 ARAI-Regione Piemonte nel mondo, Paesi Autorizzati e in cui è accreditata, 11 ARAI-Regione Piemonte: le attività di cooperazione, 12 LA COOPERAZIONE, 12 - Ambiti di intervento, 12 - Paesi di intervento, 12 Come? ARAI-Regione Piemonte: le adozioni internazionali, 13 Il PRE-Adozione, 14 L Attesa, 16 1 Incontro informativo,14 2 Incontro di approfondimento, 14 3 Colloquio di conoscenza della coppia, 15 4 Conferimento di incarico e scelta paese, 15 - Deposito del fascicolo all estero: modalità e tempi, 16 5 Formazione Paese ed accompagnamento, 16 6 Abbinamento e preparazione all incontro, 17 - Rinuncia all abbinamento, 18 - La coppia all estero, 18 - Referenti all estero, Il POST-Adozione, 19 3

4 Quanto? ARAI-Regione Piemonte: illustrazione costi, 21 - SERVIZI GRATUITI MESSI A DISPOSIZIONE IN ITALIA, 21 - Quote di partecipazione per i servizi resi in Italia, 21 - ARAI-Regione Piemonte: servizi resi all estero, 22 - Modalità di pagamento, 22 ARAI-Regione Piemonte: riepilogo servizi resi in Italia e costi per i servizi all estero per ciascun Paese ove l Agenzia è operativa, 25 ARAI-Regione Piemonte: illustrazione costi per Paese, 26 - BRASILE, 26 - BURKINA FASO, 27 - COLOMBIA, 28 - COREA DEL SUD, 29 - FEDERAZIONE RUSSA, 30 - LETTONIA, 31 - SLOVACCHIA, 32 - ADOZIONI AUTORIZZATE DALLA COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI IN ROMANIA, 33 - ADOZIONI AUTORIZZATE DALLA COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI IN PAESI DOVE NON OPERANO ENTI ITALIANI, 34 - ADOZIONI AUTORIZZATE DALLA COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI IN PAESI DOVE NON OPERANO ALTRI ENTI ITALIANI, 35 ARAI-Regione Piemonte: informazioni relative alla revoca conferimento di incarico e al cambio Ente, 36 Cambio Ente, 36 Revoca o dismissione del mandato, 36 Prassi per revocare la contemporanea disponibilità all adozione nazionale, 37 Post-Adozione, 37 INFORMAZIONI PER CONGEDI PARENTALI, 38 DISPOSIZIONI PER SOSTEGNI ECONOMICI, 38 CERTIFICAZIONI SPESE E DEDUCIBILITÀ, 38 Note di riepilogo, 39 4

5 Premessa Questa iniziativa istituzionale Vi guiderà nella conoscenza dell operatività dell ARAI-Regione Piemonte ed in particolare: per condividere uno strumento chiaro e verificabile delle attività dell ARAI-Regione Piemonte; per garantire trasparenza e professionalità sull operato dell ARAI-Regione Piemonte; per illustrare alle coppie passo dopo passo le varie fasi del percorso adottivo, e i reciproci impegni (Ente- Coppia); per facilitare la creazione ed il consolidamento di un rapporto di collaborazione reciproca tra i diversi soggetti coinvolti. I principi ispiratori perseguiti dall Agenzia, e che sosterranno l iter adottivo delle coppie che affidano l incarico per la loro adozione, sono: il diritto alla famiglia, indipendentemente dalla provenienza geografica, dalla condizione sociale, dal credo religioso, dall età e dal gruppo di provenienza etnica; il riconoscimento al bambino della dignità di persona ; il diritto all educazione, all alimentazione ed alla salute psicofisica. 5

6 Chi? ARAI-Regione Piemonte L ARAI-Regione Piemonte è stata istituita con legge regionale n. 30/01 quale primo servizio pubblico in Italia con il compito di permettere, nel rispetto del principio di sussidiarietà, l'incontro tra i minori in stato di abbandono e le famiglie desiderose di adottarli, nonché di realizzare progetti di cooperazione internazionale a favore dell'infanzia in difficoltà. L'Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali-Regione Piemonte è dotata di personalità giuridica, di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica. I presupposti giuridici vanno ricercati nella legge n. 476/98 di ratifica della Convenzione de L'Aja, relativa alla tutela dei minori e alla cooperazione in materia di adozione internazionale, che, per coloro che desiderano adottare un bambino straniero, ha stabilito l'obbligo di avvalersi dell'intervento di un Ente appositamente autorizzato. L'art. 39 bis, comma 2 e 3, della medesima legge precisa che tale servizio può essere istituito anche dalle Regioni e dalle Province autonome. Appare importante sottolineare che, in attuazione a quanto sancito dalla suddetta Convenzione de l Aja, in alcuni Paesi europei (ad es. in Francia e in Spagna) i servizi pubblici sono ormai una realtà consolidata e l accreditamento di soli enti pubblici autorizzati dai Paesi di accoglienza ad operare nel campo delle adozioni internazionali viene evidenziato a livello europeo nel documento finale n. 2/2012 redatto dal Permanent Bureau 1. All ARAI Regione Piemonte sono conferiti i medesimi compiti di intermediazione e certificazione che la legge attribuisce agli Enti Autorizzati di natura privata, in un'ottica pluralistica che consenta agli aspiranti genitori un più ampio ventaglio di scelta tra soggetti pubblici e privati operativi nel settore delle adozioni internazionali. Attivata il 2 settembre 2002 per predisporre l'organizzazione della struttura e l instaurazione dei rapporti con i Paesi in cui si intendeva operare, in data 17 febbraio 2003 con provvedimento n. 32 è stata iscritta all Albo degli Enti Autorizzati dalla Commissione per le Adozioni Internazionali. L ARAI-Regione Piemonte ha avviato la presa in carico delle prime coppie nel settembre 2003 ed ha iniziato ad essere operativa a partire dal L ARAI-Regione Piemonte si propone come un valido strumento per le coppie aspiranti all'adozione residenti in Piemonte, Liguria, Valle d Aosta, Lazio e Calabria. Infatti, a seguito della stipula di protocolli di intesa politico istituzionali e della firma di apposite Convenzioni con la Regione Liguria, la Regione Autonoma Valle d Aosta, la Regione Lazio, la Regione Calabria, la Commissione per le Adozioni Internazionali ha emanato i provvedimenti deliberativi n. 4/2008 del 28/10/2008, il n. 29 del 21/11/2012, il n. 10 del 17/09/2013 che consentono l accesso ai servizi resi dall ARAI-Regione Piemonte anche alle coppie residenti in Liguria, Valle d Aosta, Lazio e Calabria. 1 A febbraio 2012 il Permanent Bureau della Conferenza de l AJA ha approvato il testo definitivo contenente le linee guida su accreditation and adoption accredited bodies: general principles and guide to good practice. Nel Capitolo 3, punto 3.1), pag. 28 si evidenzia la scelta di alcuni Paesi di creare enti pubblici ( Agence Francaise de l adoption, AFA, per la Francia e l Agenzia regionale per le adozioni internazionali-regione Piemonte per l Italia); inoltre, sottolinea nel capitolo 4, punto che gli Stati di origine potrebbero preferire che siano gli enti pubblici ad essere responsabili delle parti procedurali relative all applicazione della Convenzione de l Aja del 29/05/

7 Le aree di attività dell ARAI-Regione Piemonte possono essere così riassunte: cooperazione internazionale a favore di minori in difficoltà; proporre, recepire e partecipare con risorse alla realizzazione, nei Paesi stranieri in cui si intende operare, di progetti tesi alla riduzione dell'abbandono e alla deistituzionalizzazione dei minori attraverso il sostegno alla famiglia d'origine, la promozione dell'affidamento familiare e dell'adozione nazionale; sostenere nei Paesi stranieri, il potenziamento di una rete di servizi sociali pubblici impegnati in progetti che si pongano l'obiettivo di individuare, ridurre e contenere il disagio minorile; promuovere stage di formazione e confronto con operatori locali; dare impulso a dibattiti, convegni ed altre manifestazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica, magistrati, operatori sociali e politici, sul rispetto dei diritti dei minori, favorendo la diffusione della cultura del riconoscimento e dell'accoglienza dei loro bisogni; diffondere una cultura dell accoglienza dell infanzia che prediliga la permanenza del minore nella famiglia d origine o in una famiglia sostitutiva nel suo Paese di origine, contrastando il fenomeno dell abbandono e contribuendo al miglioramento della condizione dell infanzia. Adozioni internazionali di minori in effettivo e verificato stato d'abbandono, per i quali non esistano, nei propri Paesi di origine, altre alternative al di fuori dell'istituto, stabilendo rapporti con le Autorità a ciò delegate nei Paesi d'origine. A tal fine svolge: informazione, preparazione, accompagnamento all'adozione internazionale e sostegno post-adottivo; assistenza socio-psicologica, giuridica e pedagogica agli aspiranti genitori adottivi in Italia e all'estero. Attività di sensibilizzazione alla cultura dell accoglienza adottiva attraverso: partecipazione dell ARAI ai corsi regionali per coppie aspiranti all adozione; attivazione di servizi dedicati alla fase post-adottiva quali: studio e realizzazione di Progetti Regionali in collaborazione tra la Direzione Politiche Sociali e le équipe adozioni del territorio piemontese con le Regioni Liguria e Valle d Aosta (es.: Vite da raccontarsi - ciclo di conferenze annuali sul tema della narrazione famigliare); ADOZIONI IN RETE numero verde gratuito rivolto non solo ai genitori adottivi ma anche agli insegnanti; programmazione annuale di incontri seminariali per genitori adottivi e componenti della famiglia allargata (nonni) su temi dedicati alla crescita dei minori adottivi, alla costruzione dei legami famigliari, all inserimento scolastico e sociale*. Con delibera del 28/10/2008 la Commissione per le adozioni internazionali, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha autorizzato l ARAI Regione Piemonte, quale unico Ente Pubblico operativo sul territorio italiano, a prendere in carico le coppie residenti in Italia formate da cittadini stranieri, o da un cittadino straniero e uno italiano, che desiderano adottare nel Paese d origine, di uno o di entrambi i coniugi, in cui non operano Enti italiani. (*) Si rimanda al sito dell ARAI-Regione Piemonte (www.arai.piemonte.it) per approfondire la conoscenza dei progetti e delle attività di sensibilizzazione. 7

8 Chi? ARAI- Regione Piemonte: la struttura e lo staff Come stabilito dall art. 4 della l.r. n. 30/2001 sono organi dell ARAI-Regione Piemonte: - il Direttore, nominato dalla Giunta Regionale su proposta dell Assessore regionale competente, è rappresentante legale dell Ente, ha responsabilità organizzativa e gestionale e risponde dell attività dell Agenzia di fronte alla Giunta Regionale; - il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati dal Consiglio regionale ai sensi della normativa regionale in materia. L accompagnamento e la preparazione dei futuri genitori adottivi rivestono un ruolo fondamentale nel percorso della costruzione di una nuova famiglia e devono essere garantiti a partire dal primo momento in cui la coppia offre la propria disponibilità all adozione: se una tale attività di approfondimento e sostegno non viene svolta, il rischio è che l accoglienza del bambino non sia incondizionata. L'ARAI Regione Piemonte a tal fine mette a disposizione delle coppie personale con professionalità ed esperienze consolidate nel settore dell adozione e dell infanzia in difficoltà. L ARAI-Regione Piemonte si compone di personale con specifica competenza nel settore sociale, giuridico e psicologico, come previsto dall art. 39-ter della legge nazionale n. 476/1998. La struttura dell ARAI comprende: - Il Direttore (legale rappresentante dell Ente) - Ufficio amministrativo-contabile - Ufficio cooperazione e sviluppo nuovi Paesi - Ufficio procedure adottive - Ufficio psico-sociale Staff Direzione - Segreteria generale - Progetti regionali e Ufficio ricerca, studi, documentazione, comunicazione. L introduzione dell obbligatorietà dell affiancamento dell Ente alla coppia aspirante all adozione internazionale ha reso essenziale la professionalità dell Ente stesso e dei suoi referenti nel seguire le pratiche adottive. Per questo motivo l Agenzia presta particolare attenzione alla qualità e continuità di tale servizio di supporto non solo in Italia, ma anche all estero, nella consapevolezza che passaggi importanti dell esperienza adottiva avvengono in realtà straniere. L Agenzia, infatti, si avvale di referenti all estero, incaricati di curare i rapporti dell ARAI-Regione Piemonte con le Autorità competenti in ciascun Paese straniero, di seguire le procedure adottive all estero e di assistere, dal punto di vista logistico ed organizzativo, le coppie che si recano nel Paese per l espletamento delle pratiche adottive. 8

9 Dove? ARAI-Regione Piemonte in Italia L ARAI-Regione Piemonte opera in Italia nelle seguenti Regioni: PIEMONTE, VALLE d AOSTA, LIGURIA, LAZIO e CALABRIA. LE SEDI - L ARAI Regione Piemonte ha sede operativa centrale a Torino, in Via Bertola, 34 (piano quarto). Tale sede è attiva, oltre che per le attività rese nei confronti delle coppie piemontesi, anche per la realizzazione dei servizi resi alle coppie residenti nella Regione Autonoma Valle d Aosta e nella Regione Liguria per lo svolgimento degli incontri di formazione successivi al conferimento di incarico e, su richiesta delle coppie liguri, di tutti gli incontri di accompagnamento precedenti e successivi il conferimento di incarico e di post-adozione. Nella sede operativa centrale sono presenti: Direttore, funzionari dell area amministrativa, tecnico-giuridica, figure professionali (psicologi, assistenti sociali, psicopeda-gogisti). A Genova, a Roma e a Catanzaro, l ARAI-Regione Piemonte dispone di una sede periferica operativa presso gli uffici della Regione Liguria (Via Fieschi, 15), della Regione Lazio (Via del Serafico, 127), della Regione Calabria (Via Barrio, 42) dove si svolgono le seguenti attività: corsi informativi e di approfondimento, finalizzati alla conoscenza dell Ente e della sua operatività; sostegno e accompagnamento delle coppie nella preparazione della documentazione da depositare nel Paese straniero; costante aggiornamento delle coppie sullo stato della loro pratica all estero; corsi di sostegno ed accompagnamento postadottivo e redazione di follow-up. 9

10 ARAI-Regione Piemonte, contatti ed orari delle sedi Piemonte, Valle d Aosta SEDE LEGALE Corso Bolzano, Torino SEDE OPERATIVA Via Bertola, Torino Piano quarto Orario di apertura al pubblico: dal LUNEDÌ al GIOVEDÌ dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle ore 14:30 alle ore 17:00. VENERDÌ dalle ore 9:00 alle ore Orario di servizio segreteria coppie Dal LUNEDÌ al VENERDÌ dalle 10:00 alle 13:00. Contatti Tel.: / Fax.: web: Liguria SEDE PERIFERICA via Fieschi, 15 VI piano - Torre A - stanza Genova Orario di servizio MARTEDÌ e GIOVEDÌ dalle ore 14:30 alle ore 18:30. SABATO solo su appuntamento. Contatti Tel.: Lazio SEDE PERIFERICA via del Serafico, Roma Orario di servizio LUNEDÌ e GIOVEDÌ dalle ore 10:00 alle ore 13:00 dalle ore 14:00 alle ore 17:00 MERCOLEDÌ dalle ore 10:00 alle ore 13:00 Contatti Tel / Fax Calabria SEDE PERIFERICA Via Barrio, Catanzaro Contatti Tel / Fax

11 Dove? ARAI-Regione Piemonte nel Mondo Paesi Autorizzati e in cui è accreditata Con deliberazione n. 32/2003 del 17 febbraio 2003 l ARAI Regione Piemonte è stata iscritta all Albo degli Enti Autorizzati a seguire le pratiche di adozione di bambini e adolescenti stranieri ed è stata autorizzata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad operare nei Paesi riportati nella tabella. PAESE AUTORIZZAZIONE CAI ACCREDITAMENTO PAESE ESTERO OPERATIVITÀ PAESE ESTERO Burkina Faso N.32 17/02/2003 SI SI Etiopia N.2 19/01/2010 NO NO Capo Verde N.1 19/01/2010 NO NO Senegal N.24 10/09/2009 NO NO PAESE AUTORIZZAZIONE CAI ACCREDITAMENTO PAESE ESTERO OPERATIVITÀ PAESE ESTERO Brasile (*) N.32 17/02/2003 SI NO Colombia N.84 15/12/2009 SI SI Guatemala N.48 13/10/2009 NO NO * (Stato di S. Paolo, Bahia, Mato Grosso del Sud, Pernambuco e Sergipe) PAESE AUTORIZZAZIONE CAI ACCREDITAMENTO PAESE ESTERO OPERATIVITÀ PAESE ESTERO Corea del Sud N.32 17/02/2003 SI si Africa Sud-America Asia Cina N.32 17/02/2003 NO NO PAESE Federazione Russa AUTORIZZAZIONE CAI ACCREDITAMENTO PAESE ESTERO OPERATIVITÀ PAESE ESTERO N.32 17/02/2003 SI SI Lettonia N.32 17/02/2003 SI SI Slovacchia N.32 17/02/2003 SI NO Moldavia N.32 17/02/2003 NO NO Est-Europa Ciascun Paese Straniero stabilisce criteri e requisiti per l accettazione dei dossier delle coppie adottive; così come le diverse condizioni psico-sociali e sanitarie delle realtà geografiche determinano i profili dei bambini che vengono proposti per l adozione internazionale. Si rimanda, alla analisi e conoscenza di questi aspetti, alle diverse ed articolate proposte di formazione che l ARAI propone alle coppie adottive e che sono riportati anche nel materiali distribuiti in occasione dei vari incontri (cfr. pag 13). 11

12 ARAI-Regione Piemonte: le attività di cooperazione LA COOPERAZIONE La cooperazione in materia di adozione internazionale, così come sancita dalla Convenzione de l Aja del 1993 (ratificata dall Italia con legge n. 476/98), rappresenta uno strumento per rafforzare ancor più la collaborazione tra Stati, al fine di promuovere un etica rigorosa nel rispetto delle norme internazionali a tutela dell infanzia in stato d abbandono. Si tratta quindi di un attività che, da un lato, è presupposto per la promozione dei diritti dell infanzia e, dall altro, condizione fondamentale per consentire a ogni bambino di crescere in famiglia, in modo da rendere l adozione internazionale sempre più un mezzo residuale per la tutela dell infanzia in difficoltà. L adozione internazionale non è l unico strumento per aiutare i bambini in difficoltà: è, piuttosto, l ultimo passo da considerare qualora non si possa aiutare il minore nel suo Paese d origine. È prioritario per la comunità internazionale, per i singoli Stati e per le loro suddivisioni amministrative promuovere, accanto ad interventi d emergenza e di sostegno dei bisogni primari, una filosofia di cooperazione che ponga al centro della propria attività la tutela del minore ed il sostegno alla sua famiglia naturale. Ambiti di intervento L attività di cooperazione dell ARAI-Regione Piemonte si articola in diverse macroaree d intervento. Nello specifico, i progetti messi in atto dall'agenzia si concentrano su: FORMAZIONE: rivolta a magistrati, operatori pubblici, assistenti sociali, pediatri, e psicologi, è finalizzata a promuovere forme di tutela dell infanzia alternative all istituzionalizzazione (affidamento familiare e adozione nazionale), interventi a sostegno delle esigenze primarie di bambini abbandonati, bambini di strada o allontanati dalle famiglie d origine. Nell ambito delle iniziative formative, si cerca di favorire anche lo scambio di esperienze e la trasmissione di conoscenze tra operatori italiani e stranieri che si occupano quotidianamente di infanzia abbandonata, di affidamento e di adozione, facilitando in tal modo il potenziamento e l innovazione della rete di servizi sociali locali. La formazione si realizza attraverso seminari formativi e divulgativi sull adozione nazionale e l affidamento famigliare, realizzati nel Paese beneficiario del progetto e attraverso attività di scambio e formazione in Italia. Nel tempo sono stati formati operatori nei Paesi Stranieri. ATTIVITÀ DI RICERCA: sviluppo delle condizioni di vita dell infanzia nei Paesi d intervento finalizzata sia ad individuare nuove politiche di protezione dell infanzia, sia a favorire la promozione di strumenti: Paesi di intervento SUD-AMERICA Brasile Colombia; Guatemala. alternativi all istituzionalizzazione, quali l affidamento familiare e l adozione nazionale; iniziative di SENSIBILIZZAZIONE e PROMOZIONE dei diritti dell infanzia in Piemonte e all estero. AFRICA Burkina Faso; Capo Verde; Etiopia; Senegal. ASIA Corea del Sud; Cambogia; Repubblica Popolare Cinese; alcune aree del Sudest asiatico, quali India, Sri Lanka, Sumatra, sono stati sostenuti interventi di sviluppo dopo lo Tsunami del EST-EUROPA Federazione Russa Lettonia; Romania; Slovacchia. 12

13 Come? ARAI-Regione Piemonte: le adozioni internazionali L ARAI-Regione Piemonte realizza gratuitamente un percorso di conoscenza preconferimento che comprende incontri di gruppo [informativo (1) e di approfondimento (2)] e colloqui individuali (3/4). Tali incontri si rivolgono alle coppie aspiranti all adozione internazionale che desiderano conoscere l ARAI-Regione Piemonte al fine di conferirle l incarico e individuare il Paese in cui depositare la pratica adottiva. L Agenzia offre, inoltre, un assiduo accompagnamento alle coppie durante tutto il percorso adottivo, a partire dalla preparazione-formazione durante l attesa fino al rientro in Italia, attraverso il supporto psico-sociale e pedagogico nel postadozione. Il percorso post-conferimento si articola in: - un offerta formativa obbligatoria (Livello A) e facoltativa (Livello B)(5); - Assistenza durante la presentazione della proposta di abbinamento (6); - accompagnamento della coppia nel post-adozione (7). L'Agenzia organizza inoltre corsi di sostegno alla genitorialità adottiva, aperti a tutte le famiglie adottive, nazionali ed internazionali. 13

14 Il PRE-Adozione 1 - Incontro Informativo - Incontri calendarizzati una volta al mese Conduttori Direttore ed équipe giuridica Partecipanti Numero massimo di 30 coppie Durata 4 ore (14:00 18:00) Modalità Lezione frontale Materiale Brochure dell Agenzia, schede riassuntive sulle procedure adottive nei singoli Paesi, schede progetti di cooperazione, statistiche. Obiettivo dell incontro: fornire tutte le informazioni necessarie affinché una coppia possa operare una scelta consapevole per quanto riguarda l Ente Autorizzato a cui affidare il proprio mandato. Possono partecipare anche le coppie che non sono ancora in possesso del decreto di idoneità rilasciato dall Autorità Giudiziaria, purché abbiano già terminato il percorso con i servizi territoriali. 2 - Incontro di APPROFONDIMENTO Le peculiarità dell adozione internazionale - Incontri calendarizzati una volta al mese Conduttori Operatori dell équipe psico-sociale Partecipanti Numero massimo di 8 coppie in possesso del decreto di idoneità rilasciato dal Tribunale per i Minorenni Durata 4:30 ore (13:30-18:00) Modalità Interazione tra i partecipanti, con i conduttori dell équipe psico-sociale come facilitatori Materiale Questionario, elaborato dall équipe psico-sociale, che la famiglia deve inviare all Agenzia prima del colloquio individuale (3), insieme alle proprie relazioni e al decreto dell Autorità Giudiziaria; schede riassuntive sui profili dei minori che vengono dichiarati adottabili nei Paesi in cui opera l Agenzia. Obiettivo dell incontro: ottenere un iniziale presentazione della coppia relativa al suo percorso con l équipe del territorio; esplorare le motivazioni/disponibilità all adozione internazionale; ampliare la riflessione sulle peculiarità specifiche dell adozione internazionale (sulla differenza etnica e sulle caratteristiche dei bambini che provengono dai paesi in cui l ARAI opera); approfondire le aspettative rispetto all Ente Autorizzato focalizzando l attenzione sulla capacità, per la coppia, di sapersi affidare ad un Ente, con il quale esiste un rapporto contrattuale, e di presentare la flessibilità necessaria per affrontare un percorso carico di incertezze. 14

15 3 - Colloquio di CONOSCENZA della coppia Il colloquio individuale viene proposto alle singole coppie prima del conferimento di incarico. Per permettere alla coppia e agli operatori (psicologo e assistente sociale o funzionario dell equipe giuridica) un maggiore approfondimento sul caso specifico, la coppia invia alla segreteria dell Agenzia le relazioni psico-sociali, il decreto di idoneità e il questionario, consegnato al termine dell incontro di approfondimento, debitamente compilato. Obiettivo del colloquio è conoscere in modo più approfondito le caratteristiche e le disponibilità della coppia al fine di iniziare un percorso di maturazione verso una possibile scelta del Paese straniero e verificare le concrete prospettive di adozione. È questo un importante momento in cui la disponibilità della coppia si confronta con le prospettive concrete di adozione nei diversi Paesi in cui l Agenzia opera. La disponibilità dichiarata e maturata dalla coppia deve tenere conto delle indicazioni evidenziate nelle relazioni psico-sociali, di quanto elaborato dalla coppia sugli argomenti trattati nei precedenti incontri e delle indicazioni concrete fornite dagli esperti dell ARAI-Regione Piemonte. In tale colloquio verrà rilasciata alla coppia la Carta dei Servizi. 4 - Conferimento di incarico e scelta PAESE Il conferimento d incarico avviene tra la coppia e il Direttore dell ARAI-Regione Piemonte: rappresenta l atto formale di scelta dell Agenzia come Ente Autorizzato a cui affidare l incarico di seguire la procedura adottiva. Gli impegni reciprocamente assunti sono: preparazione della coppia (o del nucleo familiare) alle problematiche insite nell'adozione internazionale; accompagnamento della coppia per tutto l iter dell adozione internazionale; accompagnamento e sostegno durante la preparazione della documentazione richiesta dal Paese straniero e sugli adempimenti burocratici da assolvere; assistenza all estero, a seconda della realtà dei diversi Paesi; informazioni sull intero iter, relativo alla pratica di adozione, sia prima che dopo l'arrivo del bambino in Italia; attività di sostegno alle famiglie nel periodo dell attesa e a seguito dell adozione; invio alle competenti Autorità straniere dei rapporti riguardanti l'inserimento del minore nel nuovo nucleo familiare. La coppia si impegna a partecipare attivamente alle proposte formative dell ARAI- Regione Piemonte, a seguire le indicazioni fornite dagli operatori, ad informare l Agenzia su ogni cambiamento che si verifica nel proprio nucleo famigliare, a collaborare con la propria équipe adozioni territoriale durante l intero percorso adottivo. La scelta del Paese sarà il risultato di una riflessione tra coppia e Agenzia che considera le variabili di seguito riportate: caratteristiche e desideri espressi dalla coppia, tenendo conto di eventuali incongruenze tra quanto dichiarato e quanto riportato nelle relazioni; contenuto delle relazioni dell équipe adozioni territoriale; 15

16 decreto (Tribunale per i Minorenni o Corte d Appello); età e condizione di salute dei coniugi; situazione economica dei coniugi; presenza in famiglia di figli naturali e/o adottivi; numero di coppie già depositate nei singoli Paesi; altre indicazioni emerse durante gli incontri (anche ciò che è stato verbalizzato nell incontro di gruppo). La non condivisione di questa fase comporta la risoluzione del rapporto contrattuale secondo le indicazioni successivamente dettagliate al punto Revoca o dismissione del mandato (cfr. pag. 36). Deposito del fascicolo all estero: modalità e tempi Il deposito del fascicolo all estero avviene a cura dell ARAI-Regione Piemonte secondo metodologie indicate dagli organi competenti locali e che pertanto variano da Paese a Paese. L Attesa 5 Formazione Paese ed accompagnamento La formazione delle coppie in carico all Agenzia, che hanno già depositato il loro fascicolo presso un Autorità Straniera, si articola in due livelli: LIVELLO A OBBLIGATORIO Formazione Paese Benvenuti in LIVELLO B FACOLTATIVO Incontri a Tema In cammino LIVELLO A Formazione Paese Benvenuti in Questo modulo formativo, obbligatorio per le coppie, rappresenta il momento di preparazione all adozione nel Pese straniero ove la coppia ha depositato la propria disponibilità. Per ogni continente in cui l Agenzia opera viene predisposto uno specifico percorso formativo che si pone come obiettivo quello di avvicinare le coppie in attesa di abbinamento alle tradizioni, alle caratteristiche, alle peculiarità di ogni singola realtà. Conduttori: operatori dell équipe psico-sociale, dell équipe giuridica ed esperti esterni Partecipanti: massimo 8 coppie, omogenee per continente Durata: 1 incontro di quattro ore con l équipe giuridica ed esperti per i contenuti antropologici/culturali, 2 incontri (otto ore ciascuno) condotti dall équipe psico-sociale, un incontro conclusivo ( Scambio esperienza ) con una o più famiglie che hanno adottato in quel Continente. Strumenti utilizzati: interazione e scambio di gruppo, role-playing, drammatizzazione anche mediante rappresentazioni e produzioni grafiche (disegni, lettere, ), interventi di esperti. Argomenti trattati: approfondimento delle caratteristiche giuridiche e della procedura adottiva nei Paesi stranieri; illustrazione delle caratteristiche culturali dei continenti (usanze, modalità di accudimento e crescita dei bambini); approfondimento delle problematiche dei bambini in stato di abbandono e istituzionalizzati, con particolare riferimento alle singole realtà dei Paesi; 16

17 preparazione all abbinamento, con particolare riferimento alla documentazione inviata dal Paese di origine; preparazione all incontro con il/i minori; primi giorni insieme; il rientro e l incontro con la famiglia allargata; effetti della diversità nella relazione adottiva: d origine, somatica, etnica, culturale; approfondimento informativo sulle caratteristiche sanitarie dei bambini con bisogni speciali; approfondimento delle dinamiche nell adozione di bambini di età scolare; Particolare attenzione viene dedicata al momento di Scambio esperienza (2 ore): si tratta di un incontro tra una o più famiglie già rientrate e le coppie in attesa di partire. Attraverso la testimonianza di coppie che hanno terminato l iter adottivo nel Paese straniero si favorisce uno spazio di confronto prezioso e di condivisione dell esperienza. Si chiede alla coppia di dare disponibilità a frequentare gli incontri anche presso sedi diverse da quella di riferimento. LIVELLO B Incontri a Tema In cammino Si tratta di incontri facoltativi di due/tre ore ciascuno su un tema specifico, a cui le coppie possono iscriversi liberamente durante il tempo di attesa dell abbinamento, indipendentemente dal Paese scelto. Sono stati individuati alcuni temi che vengono trattati da professionisti con esperienza maturata nel campo dell adozione (pediatra, psicologo, logopedista e psico-pedagogista). Le tematiche sono le seguenti: sviluppo evolutivo, cognitivo e affettivo di un bambino che ha vissuto un esperienza di abbandono; adozioni di bambini con bisogni speciali; adozione di fratelli e seconde adozioni; inserimento scolastico e adozione di minori in età scolare; laboratorio di psicomotricità rivolto alle coppie che hanno già avuto l abbinamento e che sono in attesa di partire per il Paese; accoglienza del bambino da parte della famiglia allargata, nonni (l Agenzia organizza un incontro rivolto ai genitori delle coppie aspiranti all adozione affinché possa favorire la migliore accoglienza al futuro nipote adottivo). Tra gli incontri a tema, l ARAI-Regione Piemonte organizza anche un percorso denominato Prime frasi in ; si tratta di corsi introduttivi sulla lingua di origine dei figli adottivi. Sono momenti di apprendimento delle lingue straniere (slovacco, russo, portoghese, spagnolo...) che hanno come obiettivo quello di agevolare le prime interazioni tra bambino e la coppia nel Paese di origine. Si sono predisposti dei dizionari ragionati che permettano alla coppia di familiarizzare con le frasi idiomatiche. 6 - Abbinamento e preparazione all incontro L abbinamento può essere considerato uno dei momenti più delicati dell iter adottivo, ed è per tale motivo che gli operatori dell ARAI garantiscono il massimo sostegno. 17

18 La coppia, nel corso di colloqui individuali, riceve dall équipe psico-sociale, in collaborazione con l équipe giuridica dell Agenzia, le informazioni fornite dall Autorità centrale del Paese di provenienza del minore, in particolare: notizie riguardanti il minore, la sua famiglia d origine e le sue esperienze di vita, le ragioni che hanno determinato lo stato di abbandono, il tipo di accudimento genitoriale sostitutivo ricevuto; informazioni di carattere sanitario, sia mediche (vaccinazioni, malattie, traumi fisici, fattori di rischio biologico e neurologico, eventuali necessità di cure mediche), che psicologiche (diagnosi psicologiche, traumi emotivi, fattori di rischio nello sviluppo psicologico, necessità di cure e sostegno), di cui l Agenzia viene a conoscenza. Il consulente medico dell ARAI-Regione Piemonte viene coinvolto e messo in contatto con la coppia in caso di bambini con bisogni speciali. La coppia esprime il proprio parere in merito all accettazione dell abbinamento. Se la proposta viene accettata, si approfondiscono gli aspetti organizzativi riguardanti la preparazione per la partenza e la permanenza all estero, da parte di tutti gli operatori competenti. La coppia viene sostenuta durante il periodo precedente alla partenza attraverso colloqui di sostegno e preparazione alla conoscenza del minore (in particolare, vengono fornite indicazioni e suggerimenti psico-pedagogici per la preparazione del materiale da inviare al minore, quando ciò è possibile). Diversi sono ormai i Paesi che permettono l invio di materiale fotografico e di presentazione del nucleo famigliare che viene utilizzato dalle Autorità straniere o dagli operatori del bambino per la sua preparazione all incontro con i futuri genitori. In questa fase la coppia viene preparata non solamente su aspetti di tipo organizzativo, ma nuovamente sollecitata sul piano immaginativo ed emozionale. Rinuncia all abbinamento La coppia non ha l obbligo di accettare la proposta di abbinamento del minore. ll rifiuto deve però avvenire necessariamente con una dichiarazione scritta e motivata. In questo caso la prosecuzione della procedura presuppone l effettuazione di incontri personalizzati con specialisti e operatori dell Ente al fine di superare eventuali criticità e consentire all Autorità Centrale straniera di effettuare una nuova proposta di abbinamento. Il rifiuto ingiustificato potrebbe legittimare l Autorità straniera a restituire il dossier della coppia all Ente, che si riserverà di dismettere il mandato e a darne comunicazione alla Commissione per le Adozioni Internazionali, ai servizi sociali territoriali, ai Tribunali competenti. La coppia all estero Durante la permanenza all estero la coppia ha la possibilità di richiedere sostegno/assistenza direttamente ai professionisti in Italia, via telefono o via , per affrontare qualsiasi tipo di incertezza, dubbio o difficoltà nella relazione con il/i figlio/i. Le modalità per tali contatti sono fornite durante il percorso di formazione e di accompagnamento. 18

19 Alla coppia è fatto divieto assoluto di richiedere al referente informazioni che esulino dalla propria procedura adottiva. È proibito scattare fotografie o filmare bambini in istituto che saranno accolti in adozione, anche se si tratta di coppie conosciute o che hanno condiviso il percorso formativo. Solo l operatore Paese dell ARAI contatta il referente estero per l organizzazione in loco, prende accordi con l Autorità locale per la definizione dell incontro con il bambino. Non sono ammesse interferenze dirette e/o indirette da parte della coppia con il referente/autorità Locale durante la procedura adottiva. Tali interferenze possono essere motivo per la dismissione dell incarico da parte dell Ente. Referenti all estero Nei Paesi esteri in cui l ARAI è operativa viene assicurata alla coppia l assistenza di un referente il cui nominativo è comunicato alla Commissione per le Adozioni Internazionali. Il referente è incaricato di offrire la propria assistenza nei momenti istituzionali indispensabili per il regolare svolgimento della procedura, oltre al disbrigo delle pratiche giuridico-amministrative necessarie nel Paese e al supporto alla coppia per favorire l inserimento del bambino. Una sintesi dei compiti del referente estero (maggiore dettaglio sarebbe fuorviante dato che ogni Paese ha un proprio iter): organizza il trasferimento dall aeroporto all hotel o a casa; organizza l incontro con l Autorità locale; organizza l incontro con il/i minore/i; assiste di persona o con propri incaricati alle udienze in tribunale (se previste) o alle cerimonie di incontro bambino-genitori adottivi (se previste); ottiene e valida la documentazione per il rientro in Italia; trasferisce la documentazione all Ente; riceve dall Ente copia dell autorizzazione all ingresso; mantiene i contatti con la rappresentanza diplomatica italiana; organizza l accompagnamento della coppia in aeroporto per il rientro in Italia. 7 - Il POST-Adozione Gli operatori dell Agenzia svolgono attività di supporto al nucleo adottivo fin dall ingresso del minore in Italia, attraverso le attività di seguito illustrate. A. Informazione alle competenti Autorità italiane A seguito del rilascio dell autorizzazione all ingresso in Italia del bambino da parte della Commissione per le Adozioni Internazionali e dell arrivo in Italia della nuova famiglia, viene data comunicazione al Tribunale per i Minorenni ed ai servizi territoriali. Questa attività è svolta dal personale tecnico giuridico dell ARAI. B. Stesura del progetto di sostegno individuale In collaborazione con l équipe adozioni territoriale della coppia, viene definito un progetto di sostegno individualizzato per la famiglia adottiva. Il personale psico sociale dell Agenzia e gli operatori del territorio definiscono, in modo personalizzato, il percorso di sostegno alla coppia. 19

20 Vengono stabiliti tra i vari operatori professionali i singoli compiti e gli strumenti di sostegno alla coppia e al bambino che potranno essere: incontri di coppia, valutazione diagnostica del bambino, supporto psicologico, supporto logopedico, necessità di visite mediche specialistiche, sostegno educativo, visite mediche dal pediatra. Questo progetto di sostegno viene proposto e condiviso con la famiglia adottiva. C. Stesura delle relazioni post-adottive Stesura di report accurati da parte dell équipe psico-sociale dell ARAI-Regione Piemonte sullo stato psico-fisico del minore secondo i tempi e le modalità richieste dall Autorità Centrale del Paese di provenienza. Ai report vengono allegati tutti i documenti significativi del minore (certificato di cittadinanza, sentenza di trascrizione del Tribunale per i minorenni, foto del bambino e della famiglia, visite mediche, pagelle scolastiche, disegni); per la stesura delle relazioni post-adottive la coppia definisce con gli operatori dell Agenzia un apposito calendario di incontri. La coppia si impegna inoltre a rendersi disponibile, secondo i modi e i tempi previsti dalle normative straniere, a recarsi con il minore adottato presso la sede dell ARAI Regione Piemonte per i colloqui con il professionista incaricato, a rendersi disponibile alle visite domiciliari, così da facilitare la stesura delle relazioni sull inserimento familiare e sociale del/dei minori adottati, per tutto il periodo previsto dal Paese d'origine, rispettandone le scadenze (cfr, anche illustrazione costi Post-adozione, a pag. 25). D. Colloqui individuali e consulenza psico-pedagogica Vengono proposti colloqui individuali con gli specialisti psicologi presenti in ARAI- Regione Piemonte a fronte di situazioni di particolare difficoltà. Se richiesto dalla coppia, l Agenzia può attivare una specifica consulenza psico-pedagogica finalizzata a supportare l inserimento del minore nell ambiente scolastico. E. Seminari di carattere generale rivolti ai genitori adottivi L Agenzia organizza periodicamente Incontri per genitori adottivi a cui possono partecipare tutte le famiglie del territorio che hanno realizzato una adozione nazionale o internazionale. Obiettivo di questi incontri è la sensibilizzazione ad una cultura dell accoglienza attraverso l approfondimento di tematiche legate allo sviluppo psico-emotivo e cognitivo dei minori adottati. 20

21 Quanto? ARAI-Regione Piemonte: illustrazione costi SERVIZI GRATUITI MESSI A DISPOSIZIONE IN ITALIA L ARAI Regione Piemonte mette a disposizione a tutte le coppie residenti in Piemonte, Liguria, Valle d Aosta e Lazio il seguente percorso informativo-formativo gratuito per agevolarle nella scelta dell Ente Autorizzato: incontro informativo (1); incontro di approfondimento all adozione internazionale (2); colloquio di coppia precedente al conferimento di incarico (3). (1), (2), (3) vedi schema percorso pagina 13. Per facilitare le coppie che aspirano all adozione internazionale, la Regione Piemonte ha messo a disposizione dei funzionari ed operatori pubblici con formazione specialistica nel settore delle adozioni e ha pertanto stabilito, a carico delle coppie, che conferiscono incarico all ARAI, delle quote di partecipazione alla spesa, a parziale copertura dei servizi resi in Italia, sulla base della loro fascia ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) di appartenenza. ARAI- Regione Piemonte: Quote di partecipazione per i servizi resi in ITALIA Quote di partecipazione alla spesa SERVIZI RESI IN ITALIA ALLE COPPIE CHE CONFERISCONO INCARICO ALL ARAI REGIONE PIEMONTE Per le coppie che rientrano nella Fascia 1 (ISEE fino a ,00) 1.030,00 Per le coppie che rientrano nella Fascia 2 (ISEE da ,01 a ,00) 2.060,00 Per le coppie che rientrano nella Fascia 3 (ISEE oltre ,01) 3.090,00 La coppia, che conferisce incarico all ARAI-Regione Piemonte, è tenuta al pagamento della quota di partecipazione alla spesa relativa alla propria fascia ISEE, entro 60 giorni dalla sottoscrizione del mandato all Agenzia. 21

22 In qualsiasi momento in cui il conferimento d incarico all ARAI dovesse interrompersi, decorsi 10 giorni lavorativi dalla relativa sottoscrizione, non è prevista la restituzione totale o parziale della somma versata per i servizi resi in Italia in quanto tale pagamento viene effettuato a titolo di quota di partecipazione alla spesa del servizio e non a copertura totale dei costi. In ottemperanza a quanto previsto dalla normativa colombiana, le famiglie colombiane residenti in Italia che conferiscono incarico all ARAI-Regione Piemonte per lo svolgimento di una procedura adottiva in Colombia vengono esonerate dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa per i servizi in Italia. ARAI-Regione Piemonte: Servizi resi all ESTERO Per quanto riguarda i servizi resi all'estero, i costi variano a seconda del Paese scelto. Nel caso in cui il conferimento di incarico all ARAI dovesse interrompersi, considerato che le somme previste per i servizi resi all estero sono a copertura dei costi sostenuti dall ARAI-Regione Piemonte, si prevede la restituzione delle somme non utilizzate secondo quanto verrà conteggiato dall ARAI-Regione Piemonte sulla base di criteri approvati con decreto del Direttore ed indicati a pag 37. Nel caso di rifiuto all estero di un abbinamento precedentemente accettato in Italia, le somme già versate all ARAI per il completamento della procedura non saranno restituite. I costi per i servizi resi all estero da versare all Agenzia potrebbero in via eccezionale subire variazioni nel corso della procedura qualora si verificassero, a titolo esemplificativo, i seguenti casi: eventi eccezionali collegati all andamento della singola pratica; modifiche nella procedura del Paese che comportino maggiori esborsi in loco significative fluttuazioni valutarie. In questi casi eventuali variazioni dei suddetti costi inferiori a una percentuale massima del 20% devono essere approvati dall ARAI Regione Piemonte con proprio atto amministrativo, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. Le spese variabili, direttamente sostenute dalle coppie e dettagliate nelle singole schede Paesi, possono subire aumenti a seguito di richieste provenienti dall Autorità straniera competente in base al Paese scelto, per i quali la coppia al momento della sottoscrizione del conferimento di incarico si impegna ad adeguarsi (a titolo esemplificativo, per il Burkina Faso: quota mantenimento minore, quota studio e valutazione dossier, etc). Modalità di pagamento Tutti i pagamenti relativi alle attività svolte dall Agenzia dovranno essere eseguiti tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate: conto corrente bancario n IBAN: IT41A Intestato a: ARAI - Regione Piemonte presso UNICREDIT BANCA S.P.A. Via Garibaldi n. 2, Torino ABI: CAB:

23 Si richiede, dopo aver eseguito il bonifico, di anticipare via fax ( ) o via e- mail alla Sede Centrale dell ARAI-Regione Piemonte copia della ricevuta di versamento rilasciata dalla banca. Le spese per il procedimento adottivo sono soggette a benefici fiscali, per usufruire dei suddetti benefici è necessario apporre ai versamenti la causale SPESE ADOZIONE. 23

24 Quanto? ARAI-Regione Piemonte: riepilogo servizi resi in Italia e costi per i servizi all Estero per ciascun Paese ove l Agenzia è operativa Servizi resi in Italia A fronte del pagamento della quota di partecipazione alla spesa l ARAI-Regione Piemonte offre per tutti i Paesi i seguenti servizi: conferimento d'incarico e sostegno finalizzato all individuazione del Paese percorso formativo (cfr. schema pag. 13 al numero 5) assistenza alle coppie nella preparazione del fascicolo da inviare nel Paese individuato invio del fascicolo della coppia nel Paese individuato acquisizione dal Paese dei documenti relativi al minore in stato di abbandono individuato dall Autorità estera per gli adottandi ( proposta di abbinamento ) incontro con la coppia e presentazione della proposta con il supporto e la presenza di operatori specializzati invio nel Paese indicato della decisione della coppia in merito alla proposta di abbinamento colloqui per la preparazione, l organizzazione della permanenza all estero e l incontro con il minore segnalazione dell arrivo in Italia della nuova famiglia al Tribunale per i minori e ai servizi socio assistenziali per la predisposizione di un progetto di sostegno incontri per il sostegno post-adozione incontri specifici nel post-adozione. 24

25 Quanto? ARAI-Regione Piemonte: riepilogo costi per Paese ove l Agenzia è operativa Costi per i Servizi all estero da versare all Agenzia Spese variabili direttamente sostenute dalla coppia e dettagliate nelle singole schede Paesi Totale complessivo Costo per ogni relazione di follow up da versare all Agenzia BURKINA FASO 6.565,00 da 1.476,33 a 2.276,33 da 8.041,33 a 8.841,33 150,00 COLOMBIA 5.200, , ,00 80,00 COREA DEL SUD ,00 500, ,00 da 150,00 a 180,00 FEDERAZIONE RUSSA ,00 Si veda scheda paese 180,00 LETTONIA 4.260, ,00 150,00 Legenda dei colori delle tabelle costi per PAESE. Sono indicati i costi per i servizi all estero da versare all Agenzia Sono indicate le spese variabili direttamente sostenute dalle coppie Sono indicate le quote di partecipazione per i Servizi nel post-adozione Nella suddetta tabella non sono incluse le spese di seguito elencate: - visti di viaggio in Italia ed all'estero; - spese di viaggio, vitto, alloggio e spostamenti interni; - servizi quali esami diagnostici e visite mediche del minore, se necessari; - eventuali tasse governative e/o legalizzazioni consolari, se necessari. esclusa quota per mantenimento del minore, pari a fcfa (in base al cambio circa ), da versarsi a cadenza mensile dalla firma dei consensi all abbinamento fino al termine della procedura. 25

26 Quanto? ARAI-Regione Piemonte: illustrazione costi per Paese Brasile Dettaglio costi per i servizi resi in Brasile La coppia che avvia una procedura adottiva in Brasile dovrà corrispondere all ARAI-Regione Piemonte la somma totale di 5.160,00 così ripartita: 1.500,00 entro 15 giorni dalla comunicazione dell ARAI-Regione Piemonte sull avvenuto invio/deposito del dossier della coppia presso l Autorità Straniera competente; saldo in un unica soluzione a partire dalla sottoscrizione del consenso alla proposta di abbinamento e non oltre 15 giorni prima della partenza per il Paese finalizzata a concludere la procedura adottiva. Tali costi comprendono: 1. la presenza in loco di una persona di riferimento di lingua italiana e di fiducia dell Agenzia (referente e/o assistente organizzativo); 2. la ricezione dei documenti dalla coppia e la loro traduzione, asseverazione e invio alle Autorità straniere di competenza; 3. raccolta, traduzione e trasmissione della proposta di abbinamento e dei relativi consensi; 4. effettuazione di visite al minore in istituto, secondo le indicazioni dell autorità competente, e predisposizione degli aggiornamenti sulla sua situazione; 5. assistenza logistica agli aspiranti genitori adottivi durante la loro permanenza nel Paese; 6. reperibilità di un operatore dell ARAI-Regione Piemonte durante tutta la permanenza all estero. Spese varie in Brasile non riconducibili ai servizi resi dall Ente La coppia sosterrà direttamente i seguenti costi per spese non riconducibili ai servizi resi dall ARAI-Regione Piemonte a seconda degli Stati Federali in cui deposita la propria disponibilità: legalizzazioni consolari e visti consolari, perché variabili e non dipendenti dall Ente; compenso avvocato (solo qualora lo Stato del Brasile individuato dalla coppia richieda la presenza di un legale); legalizzazioni documenti del minore, perché variabili e non dipendenti dall Ente, Per un totale di circa 1.940,00. Oltre alle suddette spese, dal costo complessivo sono escluse spese di viaggio, vitto, alloggio e spostamenti interni. POST-ADOZIONE - Costi e tempistiche Le relazioni di follow-up in Brasile si inviano ogni 6 mesi per 2 anni, a partire dalla data di entrata in vigore della sentenza straniera di adozione. Le relazioni vanno presentate all Autorità centrale amministrativa federale finché il minore adottato non diviene cittadino italiano, e alle Commissioni statali giudiziarie di adozioni internazionale (CEJAI) per un periodo di 2 anni indipendentemente dalla concessione della cittadinanza italiana al minore adottato. L ARAI provvede alla stesura, all invio e alla traduzione dei follow-up da presentare nel Paese straniero. La coppia che ha concluso la procedura adottiva dovrà corrispondere entro 90 giorni dal rientro in Italia il costo forfettario di 400,00. Nota: in tutti i report vanno allegate foto che ritraggono il minore nella nuova famiglia e nel nuovo contesto sociale. 26

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