Stato dell arte. Torino, 11 giugno ASL CN1 Informatica Area Prevenzione

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1 Stato dell arte Torino, 11 giugno 2013 Asti, 19 giugno 2013 Guido Fea Gianfranco Mina ASL CN1 Informatica Area Prevenzione 1

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3 Cittadino COSMAN Sito pubblico anagrafe canina Bacheca adottabili Smarriti/ritrovati Denunce cittadino ARVET Gestione profilassi PNR PNAA Controlli ufficiali Anagrafe canina Gestione focolai Cartografia Diritti veterinari Sinistri IZS - SIGLA Analisi di laboratorio Anagrafe nazionale animali affezione SIPREV - PMV Prescrizioni medico veterinarie FARMACI EQUITALIA Servizio riscossioni diritti veterinari (ASL CN1) iprev Portale operatori e cittadini per: informazioni accesso unificato SAC Autenticazione unica Infomacelli Gestione attività veterinari presso i macelli Vetalimenti Controlli su alimenti (SIAN e veterinari) Sianpiemonte Sispiemonte Sviluppo/coordinamento tecnico ASL CN1 BDR DB Anagrafe zootecnica regionale VETINFO Anagrafe zootecnica nazionale AAEP Associazioni allevatori (APA, ARAP,..) Anagrafe attività economiche produttive regionale Allevatori 3

4 Link Scambio files Upload/download FTP: File Transfer Protocol Single Sign-On Integrazioni del contesto Cooperazione applicativa 4

5 La cooperazione applicativa si può definire come «la capacità di uno o piùsistemi informatici di avvalersi, ciascuno nella propria logica applicativa, dell'interscambio automaticodi informazioni con gli altri sistemi, per le proprie finalitàapplicative». (Fonte: 5

6 Necessitàdi scambiare informazioni attraverso una architettura standard SOA: Service Oriented Architecture Definisce gli standard per la costruzione di servizi web finalizzati all interoperabilità di sistemi diversi Basata su: Reti Servizi web Utilizza strumenti/standard aperti 6

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9 Codice dell'amministrazione digitale Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Articolo 17. Strutture per l'organizzazione, l'innovazione e le tecnologie. 1.Le pubbliche amministrazioni centrali garantiscono l'attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e digitalizzazione dell'amministrazione definite dal Governo. A tale fine, le predette amministrazioni individuano un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, responsabile del coordinamento funzionale. Al predetto ufficio afferiscono i compiti relativi a:... h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una più efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l'attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi; 9

10 È un servizio web (!) strutturato e standardizzato I web service possono contemplare funzionalità/azioni diverse, dette metodi Ogni metodo prevede una richiesta (invocazione) e una risposta. 10

11 Metodo 1 Struttura della richiesta Struttura della risposta web service Metodo 2 Metodo 3 Struttura della richiesta Struttura della risposta Struttura della richiesta Struttura della risposta 11

12 microchip ricerca Nome cane Comune web service cani smarrimento Microchip Circostanze smarrimento Microchip Data segnalazione Errore riscontrato conta_per_comune Codice comune ISTAT comune N. cani presenti nel comune 12

13 XML: extensible Markup Language Linguaggio di formattazione dei messaggi WSDL: Web Services Description Language Descrive il web service: Indirizzo web Elenco dei metodi, con i rispettivi parametri di input e di output SOAP: Simple Object Access Protocol Protocollo di comunicazione per i servizi web 13

14 Il web service Service Provider: espone il servizio Service Requester: invoca il servizio WSDL XML SOAP 14

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17 Conoscenza dei dati da aggregare Reciproca disponibilità delle parti in causa Analisi condivisa Accordi chiari che definiscano i confini operativi e gestionali delle competenze e delle responsabilità 17

18 Accordo di servizio Definisce i confini delle responsabilità (chi fa che cosa) Allegato tecnico Descrive il web service, i metodi esposti, i parametri di input e di output 18

19 Sinergia Integrazione di dati con origini diverse Risparmio di tempo Risparmio di costi di comunicazione Maggiore precisione dei dati (si evitano errori di trascrizione) Scambio di informazione al momento ottimale 19

20 Scambio informazioni fra duesistemi informatici, che implicano la presenza di tabelle di transcodifica Operatività quotidiana/on line/puntuale Statistiche che intrecciano dati originari del proprio sistema con quelli esogeni Trasferimenti di informazioni (con eventuali integrazioni) verso sistemi terzi 20

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22 Difficoltà nella definizione in termini di linguaggio (semantica) e contenuto (codifica), dovuta ad attori con professionalitàdiversa, che fanno lavori diversi e che appartengono ad enti diversi Necessita di un attento governoda parte di entrambe le parti Controllo degli errori di trasmissione Manutenzione delle tabelle di transcodifica Manutenzione evolutiva 22

23 ESEMPI: Le nuove codifiche da adottare (ci sono nuovi esami? Lavoriamo su nuove specie animali?) I nuovi parametri (abbiamo bisogno di altre informazioni?) Gli inconvenienti da gestire Problemi di trasmissione? ESEMPI DI STRUMENTI: Report giornaliero degli errori di trasmissione Giornale delle chiamate ai web services File di log 23

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31 2006 collaborazione applicativa sanità animale 2008 Piano Residui e Piano Alimentazione Animale 2011 Cessazione invio modello 2/33 cartaceo 31

32 Sanità Animale campionamenti campioni esiti

33 Piano Residui e Piano Alimentazione Animale campionamenti campioni esiti

34 Server provider: Arvetpiemonte Ricerca cani Segnalazioni del cittadino (smarrimenti, decessi, ecc.) Infomacelli Positività riscontrate al macello COSMAN Registrazione sinistri Server requester: Vetinfo Anagrafiche aziende, allevamenti, macelli Qualifiche sanitarie Capi in stalla Censimenti ovicaprini e suini 34

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36 Riuso della metodologiae strumentiadottati per il dialogo ARVET<<>>SIGLA Riuso degli strumenti di controllodella cooperazione applicativa Possibilità di utilizzo di ARVET come ponte verso altri sistemi: INFOMACELLI VETALIMENTI VETINFO 36

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42 Predisposizione delle informazioni relative ai campionamenti necessari, durante la seduta di macellazione su INFOMACELLI, con contestuale creazione del n. di verbale Predisposizione del campionamento su ARVET, utilizzando il n. di verbale di INFOMACELLI utilizzando lo schema della preaccettazione esistente Trasmissione delle informazioni a SIGLA ws esistente o da adeguare Ritorno dei risultati ad ARVET ws esistente Chiusura del verbale su INFOMACELLI ed eventuali non conformità 42

43 Gestione della provenienza a livello di capo Macello regionale con provenienza di capi da allevamento extraregionale Soluzioni che verranno adottate: Spacchettamento dei campioni in n campionamenti per ogni capo (bovini per BSE) Recupero della provenienza dei capi tramite ws della BDN Adeguare il web service ARVET<<>>SIGLA in modo da gestire la provenienza a livello di campionamento 43

44 Considerazioni da fare Circa i numeridi campioni Circa le anagrafi di alto livello presenti su altri sistemi (VETALIMENTI, SIANPIEMONTE, SIGLA) Quali altri sistemi terzi devono essere coinvolti? (anche in prospettiva) Ipotesi Cooperazione diretta VETALIMENTI <<>>SIGLA Cooperazione mediata VETALIMENTI <<>>ARVET<<>>SIGLA Trasmissione verso sistemi terzi: diretta o mediata Altri strumenti da utilizzare: ws? Upload? FTP? 44

45 Gestione delle unitàcampionarie, oltre le aliquote Trasferimento rapporti di prova prodotti da SIGLA, in forma documentale Difficoltà/impossibilità di definire il risultato di un esame come Negativo o Positivo, ma contenente un elenco di valori 45

46 Definizione del percorso da adottare con tutti gli attori interessati Investimenti necessari su ciascun sistema coinvolto Valutazione per una eventuale revisione del processo di campionamento al fine di una nuova standardizzazione 46

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