Servizi Web in Registri Distribuiti Luciano Baresi 1, Debora Desideri 2, Matteo Melideo 2, Alberto Sillitti 3, Giancarlo Succi 3

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Servizi Web in Registri Distribuiti Luciano Baresi 1, Debora Desideri 2, Matteo Melideo 2, Alberto Sillitti 3, Giancarlo Succi 3"

Transcript

1 Servizi Web in Registri Distribuiti Luciano Baresi 1, Debora Desideri 2, Matteo Melideo 2, Alberto Sillitti 3, Giancarlo Succi 3 1 Politecnico di Milano 2 Engineering Ingegneria Informatica 3 Libera Università di Bolzano Abstract L articolo presenta una tecnologia per migliorare la gestione dei servizi web all interno di un singolo registro descrivendo con maggiori dettagli i servizi contenuti e creando una o più reti di registri che comunicano tra loro sincronizzando le automaticamente le informazioni contenute. 1. Introduzione Le architetture orientate ai servizi (service oriented architecture, SOA) sono tecnologie progettate per supportare lo sviluppo di applicazioni complesse basate su componenti distribuiti che possono essere sviluppati con tecnologie diverse e pubblicati in ambienti software e hardware diversi [2]. Le SOA sono basate su tre componenti principali [3]: un fornitore di servizi, un utilizzatore ed un registro. Il fornitore di servizi crea un servizio e lo mette a disposizione sulla rete rispettando uno degli standard disponibili per la sua descrizione e l accesso. L utilizzatore, invece, compone i servizi pubblicati per creare servizi più complessi o per risolvere un problema specifico; infine, il registro è una sorta di mediatore che permette al fornitore e all utilizzatore di incontrarsi. All interno di una architettura a servizi, il registro ha un ruolo simile a quello delle pagine gialle ma per utilizzare appieno il potenziale di questo tipo di architetture, il registro deve essere consultabile non solo da esseri umani ma anche da sistemi automatici che devono essere messi in condizione di trovare e comporre automaticamente questi servizi senza alcun intervento umano. La diffusione dei servizi web ha portato alla creazione di registri privati che sono sotto il controllo diretto di singole aziende e che offrono i loro servizi solo all interno di una rete aziendale. Questa esigenza nasce dalla necessità di migliorare l efficienza della ricerca dei servizi e di gestire servizi che non sono accessibili al pubblico. Questo articolo presenta un nuovo approccio per la gestione dell informazione distribuita tra diversi registri pubblici e privati che cooperano tra loro per condividere le informazioni riguardo i servizi pubblicati. L approccio proposto è basato sul paradigma publish/subscribe del middleware ReDS (http://zeus.elet.polimi.it/reds/) che si occupa di creare un unico canale logico di distribuzione dell'informazione. Attualmente esistono diverse tecnologie per la realizzazione di un registro ma quelle più diffuse sono due: UDDI Universal Description, Discovery, and Integration (http://www.uddi.org/) ed ebxml Electronic Business extensible Markup Language (http://www.ebxml.org/). Entrambe presentano diversi limiti dal punto di vista del tipo di informazioni che sono capaci di memorizzare e la loro capacità di distribuire queste informazioni in una rete di registri. L articolo descrive una nuova tecnologia per migliorare tre aspetti di un registro: 1. La descrizione dei servizi pubblicati 1

2 2. La distribuzione delle informazioni sui servizi 3. L interfaccia utente per la gestione delle informazioni Una descrizione dettagliata dei servizi pubblicati è essenziale per permettere l individuazione dei servizi che soddisfano uno specifico insieme di requisiti in modo automatico e per identificare a run-time servizi equivalenti che potrebbero sostituire quello originario in caso di necessità. Diversi registri possono essere messi in comunicazione tra loro creando una federazione in cui alcuni dei servizi pubblicati in uno specifico registro sono messi a disposizione di tutti gli altri gestendo automaticamente i cambiamenti e permettendo di avere su un unico registro sia servizi privati che servizi accessibili a tutti. L interfaccia utente per la gestione delle informazioni contenute nei registri deve supportare la ricerca di servizi, la pubblicazione e la distribuzione delle informazioni sui servizi memorizzati. L articolo è organizzato come segue: la sezione 2 presenta lo stato dell arte; la sezione 3 descrive il nuovo approccio; infine, la sezione 4 traccia le conclusioni. 2. Stato dell arte All interno di una SOA, un registro ha due funzioni fondamentali: supportare la pubblicazione e la ricerca dei servizi. La pubblicazione permette ai fornitori di servizi di memorizzare in un repository condivisa la descrizione del proprio servizio che viene successivamente utilizzata per la ricerca. Ovviamente, la bontà della ricerca è altamente dipendente da come i servizi sono stati descritti. Per esempio, un registro UDDI memorizza le informazioni usando delle tassonomie predefinite ma non forza in alcun modo un formato specifico per queste descrizioni che, in molti casi, sono testo libero. Questo approccio va sicuramente bene se il registro viene interrogato da un umano ma non va altrettanto bene se viene interrogato da una macchina perché presenta tutti i problemi relativi all interpretazione del linguaggio naturale. In questo registro, le interrogazioni sono molto simili a quelle che si possono fare attraverso un normale motore di ricerca e si basano sull identificazione di parole chiave. Questi approcci creano diversi problemi ai sistemi automatici e non sono adatti ad eseguire operazioni complesse in maniera automatica. Un registro ebxml fornisce funzionalità più sofisticate rispetto ad UDDI offrendo un approccio più strutturato alla descrizione dei servizi migliorando l utilizzo delle tassonomie, utilizzando descrizioni basate su XML, gestendo relazioni ed associazioni tra gli oggetti memorizzati nel registro, ecc. Queste funzionalità permettono un miglior supporto all interrogazione automatica ma il meccanismo rimane limitato e ancora basato sull identificazione di parole chiave poiché ebxml non fornisce degli XML Schema predefiniti per la descrizione dei servizi e lascia all utente completa libertà. Dal punto di vista della ricerca delle informazioni, questa libertà limita le funzionalità che possono essere offerte dal registro e costringe gli utenti a scaricare le descrizioni di tutti i servizi per fare interrogazioni ad-hoc che non sono supportate direttamente. Esistono due tipi di approcci alla gestione dell interazione tra registri: replicazione selettiva (UDDI ed ebxml) ed annotazioni semantiche (METEOR-S [8] e PYRAMID-S [4]). La versione tre di UDDI estende il meccanismo di replicazione e distribuzione in modo da supportare gerarchie complesse di registri. ebxml, a differenza di UDDI, permette la creazione di federazioni di registri che collaborano condividendo le informazioni e creando un unico registro logico in cui tutte le informazioni sono replicate permettendo migliori performance e garantendo una maggiore affidabilità del sistema. Questo tipo di collaborazione presuppone che tutti i registri siano basati 2

3 sulla stessa tecnologia e, inoltre, la complessità della pubblicazione e della gestione dell informazione sui servizi aumenta [7]. METEOR-S e PYRAMID-S supportano la creazione di una rete peer-to-peer scalabile capace di supportare sia la pubblicazione che la ricerca. METEOR-S è in grado di supportare registri UDDI, mentre PYRAMID-S supporta anche registri ebxml. Per creare le federazioni, entrambe le tecnologie si basano sulla distribuzione di meta-informazioni basate su ontologie, quindi il processo di pubblicazione richiede l inserimento di informazioni aggiuntive rispetto alla pubblicazione su un singolo registro. Queste informazioni aggiuntive possono essere inserite manualmente o dedotte in modo semi-automatico analizzando le annotazioni eventualmente presenti nella descrizione WSDL del servizio pubblicato. L infrastruttura semantica creata in questo modo permette la creazione di diversi algoritmi per la pubblicazione e la ricerca di servizi ma non permette di avere un controllo completo sui singoli registri perché ogni nodo di una federazione deve accettare i servizi pubblicati da ogni altro nodo presente nella stessa federazione. Questo vincolo non permette alle federazioni di evolvere in modo dinamico senza una supervisione. Per quanto riguarda la pubblicazione e la ricerca, esistono due tipi di utenti per un registro: umani e macchine. Entrambi devono poter accedere al registro per pubblicare e cercare servizi. L interazione, però, avviene tramite interfacce diverse: grafica per i primi, programmatica per i secondi. Le GUI disponibili per l accesso manuale sono spesso limitate in quanto sono solo interfacce HTML costruite sull interfaccia programmatica, quindi l usabilità ne risente molto. Esistono anche interfacce integrate all interno agli ambienti di sviluppo più diffusi che offrono funzionalità più avanzate ma in ogni caso i limiti imposti da UDDI ed ebxml sono notevoli come l impossibilità di fare interrogazioni che coinvolgano la struttura interna delle descrizioni dei servizi. 3. L approccio proposto Registri come UDDI ed ebxml presentano numerose limitazioni riguardo le loro funzionalità di ricerca che sono correlate a come sono descritti i servizi all interno del registro. Il problema della descrizione dei servizi non è nuovo ma è una evoluzione del problema della descrizione dei componenti software [1]. Uno dei possibili approcci a questo tipo di problemi consiste nell utilizzo di facet [5] che, in una prima definizione, sono un insieme di coppie chiave-valore che descrivono un sistema sia dal punto di vista degli attributi funzionali che non funzionali. Le facet permettono di descrivere un sistema in modo strutturato e, se si definisce un insieme comune, è possibile fare ricerche avanzate basandosi su di esse. Le facet hanno una semantica meglio comprensibile per un sistema automatico rispetto ad un testo libero in quanto definiscono dei vincoli di vario tipo come, per esempio, specificare degli intervalli o dei valori appartenenti ad un dato insieme predefinito. La capacità di trovare un servizio all interno di un repository dipende da due fattori fondamentali: 1. la qualità della tassonomia utilizzata per la definizione delle proprietà descritte e 2. la qualità delle descrizioni del servizio inserite dal fornitore. Una tassonomia permette una descrizione dettagliata delle caratteristiche di un sistema in un dominio specifico ma limitato, quindi si rende necessario l utilizzo di diverse tassonomie per la descrizione dei diversi aspetti di un sistema. Un sistema di questo tipo richiede un lavoro aggiuntivo 3

4 da parte del fornitore, ma permette all utilizzatore di eseguire interrogazioni estremamente più precise. La definizione di base di facet è limitata e non permette descrizioni complesse come quelle che coinvolgono relazioni tra gli attributi definiti. Per questo motivo, il concetto di facet è stato modificato per includere strutture basate su XML [6, 9], quindi una facet è definita come un insieme formato da una facet type e una o più facet specification. Una facet type è una etichetta che definisce un concetto di altro livello come, ad esempio, qualità del servizio, interoperabilità, ecc. Una facet specification, invece, è una istanziazione del concetto attraverso due documenti XML: un schema XML che definisce la struttura della facet e un documento XML che la implementa (Figura 1). Registro FacetType FacetSpecification FacetSpecificationXSD FacetSpecificationXML Figura 1: Struttura interna del registro Nel sistema sviluppato sono state previste due categorie di facet: standard e specifiche. Quelle standard sono predefinite nel sistema e possono essere identificate univocamente tramite un nome, mentre quelle specifiche sono definibili dall utente tramite la definizione di uno schema XML che la descrive. Una struttura di questo tipo permette di descrivere i servizi in modo strutturato e dettagliato e, di conseguenza, permette di effettuare query complesse che possono essere implementate attraverso tecnologie standard basate su XML come XPath e XQuery. Per quanto riguarda il supporto alla creazione di un registro distribuito sono stati sviluppati due componenti: un bus di comunicazione distribuito ed un delivery manager associato ad ogni registro (Figura 2). Il primo è stato introdotto per permettere la comunicazione tra i delivery manager ed è basato su ReDS, una architettura publish/subscribe distribuita. Il secondo componente si comporta da intermediario tra i registri e il bus distribuito e si occupa di gestire il flusso di informazioni. 4

5 In una architettura publish/subscribe i componenti non interagiscono direttamente ma la comunicazione è mediata da un dispatcher che si occupa di ricevere messaggi (publish) e di ridistribuirli ai componenti che sono interessati a ricevere questi messaggi (subscribe). Figura 2: Infrastruttura del registro distribuito I registri possono utilizzare il bus di comunicazione in due modi: 1. I registri specificano il proprio interesse ad un particolare servizio, quindi ogni pubblicazione o modifica di informazioni relative ad esso viene inviata a tutti i registri interessati. Una volta che l informazione viene ricevuta può essere scartata o memorizzata nel registro, in questo modo la distribuzione delle informazioni è flessibile e può essere modificata a run-time. Inoltre, in questo modo gli utilizzatori del sistema potranno effettuare ricerche collegandosi al registro locale avendo a disposizione tutta l informazione della rete di registri. 2. I registri possono essere raggruppati in federazioni (gruppi di registri sullo stesso bus di comunicazione che possono scambiarsi messaggi). Per creare una federazione i registri si devono registrare dichiarando il proprio interesse ad un argomento comune. Gli argomenti non sono tipi di servizi ma concetti più astratti che identificano aree più generali (ad esempio: aree geografiche, funzioni aziendali, ecc.). Il delivery manager supporta l integrazione tra registri diversi e la creazione di filtri per la gestione dei messaggi che circolano sul bus di comunicazione uniformando i protocolli di comunicazione per la distribuzione delle informazioni all interno della federazione di registri. Questa architettura permette di utilizzare l infrastruttura dei registri già esistenti senza dover cambiare i meccanismi di pubblicazione e di ricerca delle informazioni all interno del registro o della federazione. I client accedono normalmente al registro e la comunicazione che avviene con tutti gli altri registri è del tutto trasparente. Per pubblicare un servizio sul bus condiviso, il delivery manager raccoglie le informazioni del servizio appena pubblicato dal registro, le converte in un formato predefinito e le invia al bus distribuito che si occupa di distribuirle a tutti gli altri delivery manager che provvedono ad aggiornare i singoli registri (se sono interessati a quel tipo di servizio). In ogni caso, l autore del servizio ne rimane il proprietario e, quindi, l unico che può apportare modifiche ai dati pubblicati. L infrastruttura garantisce che un registro possa accedere a tutte le informazioni a cui è interessato tramite la propagazione dell informazione attraverso un paradigma lease tipico dei sistemi distribuiti (ad esempio come accade in Jini L informazione viene considerata valida per un periodo di tempo predeterminato e la sua validità deve essere rinnovata 5

6 periodicamente dal delivery manager che si occupa di eseguire questa operazione automaticamente. Questo meccanismo garantisce che entro un certo intervallo di tempo tutti i registri siano sincronizzati. Un servizio memorizzato su più registri e dichiarato come pubblico può essere ritrovato in diversi modi: 1. Il client potrebbe conoscere in anticipo il servizio a cui vuole accedere. In questo caso si può identificare facilmente l identificatore univoco del servizio di interesse che, grazie al meccanismo di sincronizzazione, è sicuramente presente all interno del registro locale del client. 2. Se il client non conosce esattamente il servizio a cui è interessato può usare gli strumenti di ricerca messi a disposizione del singolo registro e specificare esattamente le proprietà che desidera attraverso una interrogazione standard al registro. L architettura della piattaforma comprende tre componenti principali: 1. una interfaccia di visualizzazione che si occupa dell interazione con l utente ed è basata su un browser web 2. un sistema di controllo che si occupa di gestire le richieste dell utente ed inoltrarle allo strumento appropriato (registro, delivery manager, ecc.) 3. gli strumenti server-side (registro, delivery manager, ecc.) che forniscono le funzionalità della piattaforma e a cui gli utente possono accedere anche attraverso servizi web. Le interfacce utente che sono disponibili per UDDI ed ebxml presentano diverse limitazioni che sono state presentate nella sezione 2. Inoltre, questo tipo di interfacce non sono adatte ad una architettura come quella presentata a causa della limitatezza di una interfaccia utente basata su HTML. In particolare, è possibile ispezionare i servizi in fase di pubblicazione visualizzando i dettagli delle facet incluse nella descrizione e la relativa definizione dello schema XML (Figura 3). Figura 3: Interfaccia di pubblicazione Un altra funzionalità offerta è la possibilità di sfogliare il contenuto di un registro e di eseguire query basate sulle tecnologie XPath e XQuery (Figura 4) offrendo la possibilità di analizzare il contenuto delle definizioni XML delle facet e dei relativi schemi. 6

7 Figura 4: Service browser interface 4. Conclusioni L articolo ha introdotto un nuovo approccio alla descrizione ed alla gestione dei servizi web in registri locali e distribuiti basato sull utilizzo dei facet. Il sistema presentato presenta un sistema composto da diversi strumenti che comunicano tra di loro e sono (parzialmente) indipendenti in modo tale da permettere un evoluzione incrementale della piattaforma. Il lavoro presentato si è concentrato sul supporto delle idee di base e sulla realizzazione di una infrastruttura di base che può essere estesa in molte direzioni: supporto di registri diversi, interazione tra federazioni diverse, ecc. Bobliografia 1. Clark J., Clarke C., De Panfilis S., Granatella G., Predonzani P., Sillitti A., Succi G., Vernazza T., Selecting Components in Large COTS Repositories, Journal of Systems and Software, Elsevier, Vol. 73, No. 2, October G. 2. Dustdar S., Schreiner W., A survey on web services composition, International Journal of Web and Grid Services, Vol. 1, No. 1, Erl T., Service-Oriented Architecture (SOA): Concepts, Technology, and Design, Prentice Hall, Pilioura T., Kapos G., Tsalgatidou A., PYRAMID-S: a scalable infrastructure for semantic web services publication and discovery, 14 th International Workshop on Research Issues on Data Engineering, Prieto-Diaz R., Freeman P., Classifying Software for Reusability, IEEE Software, Vol. 4, No. 1, January Sawyer P., Hutchinson J., Walkerdine J., Sommerville, I., Faceted Service Specification, Workshop on Service-Oriented Computing: Consequences for Engineering Requirements (SOCCER), Paris, France, 30 th August

8 7. Schmidt C, Parashar M., A peer-to-peer approach to web service discovery, World Wide Web, Vol. 7, No. 2, June Verma K., Sivashanmugam K., Sheth A., Patil A., Oundhakar S., Miller J., METEOR-S WSDI: A scalable P2P infrastructure of registries for semantic publication and discovery of web services, Information Technology and Management, Vol. 6, No. 1, January Walkerdine J., Hutchinson J., Sawyer P., Dobson G., Onditi V., A Faceted Approach to Service Specification, 2 nd International Conference on Internet and Web Applications and Services (ICIW'07), Mauritius, May

ALLEGATO C STANDARD TECNICI DELLA BORSA CONTINUA NAZIONALE DEL LAVORO

ALLEGATO C STANDARD TECNICI DELLA BORSA CONTINUA NAZIONALE DEL LAVORO ALLEGATO C STANDARD TECNICI DELLA BORSA CONTINUA NAZIONALE DEL LAVORO Standard tecnici Gli standard tecnici di riferimento adottati sono conformi alle specifiche e alle raccomandazioni emanate dai principali

Dettagli

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale 1. Livello infrastrutturale Il Cloud, inteso come un ampio insieme di risorse e servizi fruibili da Internet che possono essere dinamicamente

Dettagli

Modello dell Infrastruttura per il Fascicolo Sanitario Elettronico (InfFSE) Progetto: Infrastruttura tecnologica del Fascicolo Sanitario Elettronico

Modello dell Infrastruttura per il Fascicolo Sanitario Elettronico (InfFSE) Progetto: Infrastruttura tecnologica del Fascicolo Sanitario Elettronico Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l innovazione Consiglio Nazionale delle Ricerche Dipartimento delle Tecnologie dell Informazione e delle Comunicazioni Modello dell Infrastruttura per il

Dettagli

Presentazione di Cedac Software

Presentazione di Cedac Software Agenda Presentazione di Cedac Software SOA ed ESB Analisi di un caso studio Esempi Q&A Presentazione di Cedac Software 1 2 Presentazione di Cedac Software S.r.l. Divisione Software Azienda nata nel 1994

Dettagli

Web Service Architecture

Web Service Architecture Giuseppe Della Penna Università degli Studi di L Aquila dellapenna@di.univaq.it http://dellapenna.univaq.it Engineering IgTechnology Info92 Maggioli Informatica Micron Technology Neta Nous Informatica

Dettagli

Introduzione ai Web Services Alberto Polzonetti

Introduzione ai Web Services Alberto Polzonetti PROGRAMMAZIONE di RETE A.A. 2003-2004 Corso di laurea in INFORMATICA Introduzione ai Web Services alberto.polzonetti@unicam.it Introduzione al problema della comunicazione fra applicazioni 2 1 Il Problema

Dettagli

Interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi informativi

Interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi informativi Interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi informativi Michele Ruta Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell Informazione Politecnico di Bari 1di 29 Indice Introduzione ai Port Community

Dettagli

Analisi e sperimentazione della piattaforma Web Service Notification nell ambito del controllo del traffico aereo

Analisi e sperimentazione della piattaforma Web Service Notification nell ambito del controllo del traffico aereo tesi di laurea Analisi e sperimentazione della piattaforma Web Service Notification Anno Accademico 2006/2007 relatore Ch.mo prof. Domenico Cotroneo Correlatore Ing. Christiancarmine Esposito candidato

Dettagli

Web Services. Scoperta del servizio UDDI. Descrizione del servizio WSDL. Accesso al servizio SOAP XML. Starto di comunicazione HTTP

Web Services. Scoperta del servizio UDDI. Descrizione del servizio WSDL. Accesso al servizio SOAP XML. Starto di comunicazione HTTP Web Services I web services servono a rendere interoperabili le applicazioni e favoriscono la loro integrazione. I servizi web sono applicazioni software che possono essere scoperte, descritte e usate

Dettagli

CeBAS. Centrale Bandi e Avvisi Pubblici Regionali (DGR n. 1556 del 11.09.2009)

CeBAS. Centrale Bandi e Avvisi Pubblici Regionali (DGR n. 1556 del 11.09.2009) CeBAS Centrale Bandi e Avvisi Pubblici Regionali (DGR n. 1556 del 11.09.2009) Introduzione Il progetto CEBAS: la finalità è di migliorare l efficienza operativa interna dell Ente rispondere alle aspettative

Dettagli

automation using workflow technology and web services Vassilacopoulos Med. Inform. (September 2003) vol. 28, no. 3,

automation using workflow technology and web services Vassilacopoulos Med. Inform. (September 2003) vol. 28, no. 3, Emergency healthcare process automation using workflow technology and web services M. Poulymenopoulou, F. Malamateniou, G. Vassilacopoulos Med. Inform. (September 2003) vol. 28, no. 3, 195 207 Processo

Dettagli

Servizi Avanzati in Ambiente Distribuito NESSI - Grid

Servizi Avanzati in Ambiente Distribuito NESSI - Grid Università degli Studi di Messina Facoltà di Ingegneria Servizi Avanzati in Ambiente Distribuito NESSI - Grid Autore: ing. Giulio De Meo Indice degli argomenti Piattaforme Tecnologiche Europee NESSI Grid

Dettagli

Enrico Fagnoni BOTK IN A NUTSHELL

Enrico Fagnoni <e.fagnoni@e-artspace.com> BOTK IN A NUTSHELL Enrico Fagnoni BOTK IN A NUTSHELL 20/01/2011 1 Business Ontology ToolKit Business Ontology Toolkit (BOTK) è un insieme estensibile di strumenti per realizzare applicazioni basate

Dettagli

SOA e Web Service SISTEMI INFORMATIVI MODULO II. Corso di Sistemi Informativi Modulo II A. A. 2013-2014

SOA e Web Service SISTEMI INFORMATIVI MODULO II. Corso di Sistemi Informativi Modulo II A. A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale Corso di Sistemi Informativi Modulo II A. A. 2013-2014 SISTEMI INFORMATIVI MODULO II SOA e Web Service Figure tratte dal testo di riferimento, Copyright

Dettagli

Progettazione: Tecnologie e ambienti di sviluppo

Progettazione: Tecnologie e ambienti di sviluppo Contratto per l acquisizione di servizi di Assistenza specialistica per la gestione e l evoluzione del patrimonio software della Regione Basilicata. Repertorio n. 11016 del 25/09/2009 Progettazione: Tecnologie

Dettagli

B.P.S. Business Process Server ALLEGATO C10

B.P.S. Business Process Server ALLEGATO C10 B.P.S. Business Process Server ALLEGATO C10 REGIONE BASILICATA DIPARTIMENTO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE UFFICIO SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE E STATISTICA Via V. Verrastro, n. 4 85100 Potenza tel

Dettagli

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-15 corso di Sistemi Distribuiti. 8. Le architetture (prima parte) Prof. S.Pizzutilo

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-15 corso di Sistemi Distribuiti. 8. Le architetture (prima parte) Prof. S.Pizzutilo CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-15 corso di Sistemi Distribuiti 8. Le architetture (prima parte) Prof. S.Pizzutilo I Sistemi Distribuiti Un Sistema Distribuito è un insieme di processori indipendenti

Dettagli

POR Calabria FSE 2007/2013 Asse II Occupabilità Obiettivo operativo D1

POR Calabria FSE 2007/2013 Asse II Occupabilità Obiettivo operativo D1 Allegato n. 2 al Capitolato speciale d appalto. ENTE PUBBLICO ECONOMICO STRUMENTALE DELLA REGIONE CALABRIA POR Calabria FSE 2007/2013 Asse II Occupabilità Obiettivo operativo D1 Procedura aperta sotto

Dettagli

Università della Calabria

Università della Calabria Università della Calabria Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Dipartimento DEIS TESI DI LAUREA Sviluppo di un sistema per la configurazione della rete UTRAN tramite un Enterprise

Dettagli

Basi di Dati. Introduzione ai sistemi di basi di dati. K.Donno - Introduzione ai sistemi di basi di dati

Basi di Dati. Introduzione ai sistemi di basi di dati. K.Donno - Introduzione ai sistemi di basi di dati Basi di Dati Introduzione ai sistemi di basi di dati Introduzione ai sistemi di basi di dati Gestione dei Dati Una prospettiva storica File system verso DBSM Vantaggi di un DBMS Modelli dei dati Utenti

Dettagli

Introduzione ai sistemi di basi di dati

Introduzione ai sistemi di basi di dati Basi di Dati Introduzione ai sistemi di basi di dati Alessandro.bardine@gmail.com alessandro.bardine@iet.unipi.it Introduzione ai sistemi di basi di dati Gestione dei Dati Una prospettiva storica File

Dettagli

JOHN KNEILING. Tools, Tecnologie NELL AMBIENTE LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA ROMA 19-21 MAGGIO 2008 ROMA 22-23 MAGGIO 2008

JOHN KNEILING. Tools, Tecnologie NELL AMBIENTE LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA ROMA 19-21 MAGGIO 2008 ROMA 22-23 MAGGIO 2008 LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA JOHN KNEILING WEB SERVICES E Tools, Tecnologie e Architetture SICUREZZA NELL AMBIENTE ROMA 19-21 MAGGIO 2008 ROMA 22-23 MAGGIO 2008 VISCONTI PALACE HOTEL - VIA FEDERICO

Dettagli

Costruire il futuro il valore delle scelte tecnologiche

Costruire il futuro il valore delle scelte tecnologiche Franco Lenzi Costruire il futuro il valore delle scelte tecnologiche 7 e 8 maggio 2010, Venezia, Hotel Hilton Molino Stucky 1 La strategia tecnologica Gli obiettivi espressi dalle scelta di strategia e

Dettagli

Ingegneria dei Requisiti

Ingegneria dei Requisiti Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Ingegneria dei Requisiti E. TINELLI Contenuti I requisiti del software Documento dei requisiti I processi

Dettagli

La SOA e i servizi Web: il paradosso delle prestazioni

La SOA e i servizi Web: il paradosso delle prestazioni LIBRO BIANCO La SOA e i servizi Web: il paradosso delle prestazioni CA, division Wily Technology www.wilytech.com info@wilytech.com 2006 CA. Tutti i diritti riservati. All trademarks, trade names, service

Dettagli

Architettura e componenti per la cooperazione applicativa nella Pubblica Amministrazione. White Paper Oracle Novembre 2002

Architettura e componenti per la cooperazione applicativa nella Pubblica Amministrazione. White Paper Oracle Novembre 2002 Architettura e componenti per la cooperazione applicativa nella Pubblica Amministrazione White Paper Oracle Novembre 2002 Architettura e componenti Oracle per la cooperazione applicativa nella Pubblica

Dettagli

Sistemi Ipermediali I modelli dei sistemi ipermediali

Sistemi Ipermediali I modelli dei sistemi ipermediali Documenti e ipermedialità Sistemi Ipermediali I modelli dei sistemi ipermediali Augusto Celentano Università Ca Foscari Venezia Documento ipertestuale insieme di informazioni testuali e grafiche, esplorabili

Dettagli

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu SOA IN AMBITO TELCO Al fine di ottimizzare i costi e di migliorare la gestione dell'it, le aziende guardano, sempre più con maggiore interesse, alle problematiche di gestionee ed ottimizzazione dei processi

Dettagli

Architettura SW Definizione e Notazioni

Architettura SW Definizione e Notazioni Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Stili Architetturali E. TINELLI Architettura SW Definizione e Notazioni Definizione ANSI/IEEE Std Std1471-2000

Dettagli

MAX DOLGICER SOI. (Service Oriented Integration) CONCETTI, TECNOLOGIE E BEST PRACTICES

MAX DOLGICER SOI. (Service Oriented Integration) CONCETTI, TECNOLOGIE E BEST PRACTICES LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA MAX DOLGICER SOI (Service Oriented Integration) CONCETTI, TECNOLOGIE E BEST PRACTICES ROMA 27-29 MAGGIO 2009 RESIDENZA DI RIPETTA - VIA DI RIPETTA, 231 info@technologytransfer.it

Dettagli

Architetture dei Sistemi Distribuiti

Architetture dei Sistemi Distribuiti Università degli tudi di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Architetture dei istemi Distribuiti Corso di istemi Distribuiti Valeria Cardellini Anno accademico 2008/09 Architettura sw di sistemi distribuito

Dettagli

Sistema Informativo. Funzione ICT in Azienda

Sistema Informativo. Funzione ICT in Azienda Definizione: Sistema Informativo Insieme di persone, macchine, applicazioni software e procedure (anche cartacee) che permettono ad un impresa di disporre delle informazioni necessarie alla realizzazione

Dettagli

MES E SOA UN WHITE-PAPER DI SANTIN E ASSOCIATI MASSIMO SANTIN GENNAIO 2007

MES E SOA UN WHITE-PAPER DI SANTIN E ASSOCIATI MASSIMO SANTIN GENNAIO 2007 MES E SOA UN WHITE-PAPER DI SANTIN E ASSOCIATI MASSIMO SANTIN GENNAIO 2007 SOA e MES Un white paper - 2006-2007 Santin e Associati http://www.santineassociati.com 2 MES E SOA SOA (Services Oriented Architecture)

Dettagli

SVILUPPO ONTOLOGIE PER LA GESTIONE DOCUMENTALE E LORO INTEGRAZIONE ALL INTERNO DI UNA PIATTAFORMA WEB

SVILUPPO ONTOLOGIE PER LA GESTIONE DOCUMENTALE E LORO INTEGRAZIONE ALL INTERNO DI UNA PIATTAFORMA WEB Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica SVILUPPO ONTOLOGIE PER LA GESTIONE DOCUMENTALE E LORO INTEGRAZIONE ALL INTERNO DI UNA PIATTAFORMA WEB Relatore Chiarissimo

Dettagli

Wireless Grids e Pervasive Grids. Pervasive Grids

Wireless Grids e Pervasive Grids. Pervasive Grids Griglie e Sistemi di Elaborazione Ubiqui Wireless Grids e Pervasive Grids Griglie e Sistemi Ubiqui - D. Talia - UNICAL 1 Wireless Grids e Pervasive Grids Wireless Grids Caratteristiche Sistemi Applicazioni

Dettagli

Accordi. Tecnologie di cooperazione. Cooperazione fra Amministrazioni

Accordi. Tecnologie di cooperazione. Cooperazione fra Amministrazioni Alcune considerazioni nell ambito di un sistema di cooperazione informatico che preveda lo scambio di dati tra due o più organizzazioni. Quando parliamo di un sistema di cooperazione informatico ci riferiamo

Dettagli

L evoluzione informatica. www.vincenzocalabro.it

L evoluzione informatica. www.vincenzocalabro.it L evoluzione informatica www.vincenzocalabro.it Agenda Perché voler vedere nel futuro? Semplificazione Ciò che cambierà Ciò che scomparirà E per noi? Quale futuro? 2 Perché voler vedere nel futuro? Quale

Dettagli

Cloud Computing: alcuni punti fermi per non smarrirsi fra le nuvole

Cloud Computing: alcuni punti fermi per non smarrirsi fra le nuvole Cloud Computing: alcuni punti fermi per non smarrirsi fra le nuvole Stefano Mainetti stefano.mainetti@polimi.it L ICT come Commodity L emergere del Cloud Computing e i nuovi modelli di delivery Trend n.

Dettagli

Internet: Tecnologia o community?

Internet: Tecnologia o community? e la banca 2004 Roma, 5 ottobre 2004 : o community? Massimiliano Magi Spinetti Responsabile Settore e Sicurezza ABI IL RUOLO DI INTERNET 2 settembre 1969 1973 1986 1990 Nasce Arpanet Nasce l e-mail arriva

Dettagli

Universal Description, Discovery and Integration (UDDI) 1

Universal Description, Discovery and Integration (UDDI) 1 Universal Description, Discovery and Integration (UDDI) 1 Il progetto UDDI è un ambiziosa proposta finalizzata all integrazione businessto-business, che ha in Microsoft Corp, IBM e Ariba Inc, i suoi principali

Dettagli

Sistemi Distribuiti Introduzione al corso

Sistemi Distribuiti Introduzione al corso Altri testi di consultazione Sistemi Distribuiti Introduzione al corso Testo di riferimento G.Coulouris, J.Dollimore and T.Kindberg Distributed Systems: Concepts and Design IV Ed., Addison-Wesley 2005

Dettagli

Web Services e Grid Services. OGSA e WSRF

Web Services e Grid Services. OGSA e WSRF Web Services e Grid Services OGSA e WSRF Sommario SOA Grid: Evoluzione OGSA - Open Grid Services Architecture WSRF Web Services Resource Framework Web services Servizi stateless Gestione dello stato Grid

Dettagli

Web Services e Grid Services. OGSA e WSRF. Sommario. Page 1

Web Services e Grid Services. OGSA e WSRF. Sommario. Page 1 Sommario Web Services e Grid Services OGSA e WSRF SOA Grid: Evoluzione OGSA - Open Grid Services Architecture WSRF Web Services Resource Framework Web services Servizi stateless Gestione dello stato Grid

Dettagli

Organizzazioni nel Grid Computing

Organizzazioni nel Grid Computing Il ruolo delle Organizzazioni nel Grid Computing Un primo sguardo a Globus - Parte 5 Organizzazioni di Grid Computing Panoramica sui prodotti software Primo sguardo a Globus Dott. Marcello CASTELLANO La

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Prospetto Informativo on-line Standard tecnici del sistema informativo per l invio telematico del Prospetto Informativo Documento: UNIPI.StandardTecnici Revisione

Dettagli

Informatica Documentale

Informatica Documentale Informatica Documentale Ivan Scagnetto (scagnett@dimi.uniud.it) Stanza 3, Nodo Sud Dipartimento di Matematica e Informatica Via delle Scienze, n. 206 33100 Udine Tel. 0432 558451 Ricevimento: giovedì,

Dettagli

Tecniche Multimediali

Tecniche Multimediali Chiedersi se un computer possa pensare non è più interessante del chiedersi se un sottomarino possa nuotare Edsger Dijkstra (The threats to computing science) Tecniche Multimediali Corso di Laurea in «Informatica»

Dettagli

Sistemi Informativi e WWW

Sistemi Informativi e WWW Premesse Sistemi Informativi e WWW WWW: introduce un nuovo paradigma di diffusione (per i fornitori) e acquisizione (per gli utilizzatori) delle informazioni, con facilità d uso, flessibilità ed economicità

Dettagli

Applicazione: DoQui/Index - Motore di gestione dei contenuti digitali

Applicazione: DoQui/Index - Motore di gestione dei contenuti digitali Riusabilità del software - Catalogo delle applicazioni: Applicativo verticale Applicazione: DoQui/Index - Motore di gestione dei contenuti digitali Amministrazione: Regione Piemonte - Direzione Innovazione,

Dettagli

Ottimizzazione dello sviluppo software con Microsoft Visual Studio 2008

Ottimizzazione dello sviluppo software con Microsoft Visual Studio 2008 Ottimizzazione dello sviluppo software con Microsoft Visual Studio 2008 White paper Novembre 2007 Per informazioni aggiornate, visitare l indirizzo www.microsoft.com/italy/vstudio È possibile che a questo

Dettagli

La Roadmap dello sviluppo per System i5: dalle Applicazioni Legacy alla SOA

La Roadmap dello sviluppo per System i5: dalle Applicazioni Legacy alla SOA IBM System i5 La Roadmap dello sviluppo per System i5: dalle Applicazioni Legacy alla SOA Massimo Marasco System i Technical Sales Support massimo_marasco@it.ibm.com Oriented Architecture (SOA) Servizio

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello del sistema 4 2.1 Requisiti hardware........................ 4 2.2 Requisiti software.........................

Dettagli

1 Vincenzo de Stefano SAP e Servizi Web http://desvino.altervista.org

1 Vincenzo de Stefano SAP e Servizi Web http://desvino.altervista.org 1 Vincenzo de Stefano SAP e Servizi Web http://desvino.altervista.org Prefazione. Da Hello World a Hello World Wide Web. Hello World è la prima frase stampata a video dal primo programma di esempio scritto

Dettagli

IT ARCHITECTURE: COME PREPARARSI AL CLOUD

IT ARCHITECTURE: COME PREPARARSI AL CLOUD IT ARCHITECTURE: COME PREPARARSI AL CLOUD Stefano Mainetti stefano.mainetti@polimi.it L ICT come Commodity L emergere del Cloud Computing e i nuovi modelli di delivery Trend n. 1 - ICT Commoditization

Dettagli

Tecnologie su base semantica e Ubiquitous computing per il supporto alle decisioni in ambito ospedaliero

Tecnologie su base semantica e Ubiquitous computing per il supporto alle decisioni in ambito ospedaliero Tecnologie su base semantica e Ubiquitous computing per il supporto alle decisioni in ambito ospedaliero Michele Ruta Politecnico di Bari Crescenzio Scioscia Policlinico di Bari SMAU Business 2010 10-11

Dettagli

Survey sui Framework per Testing di Sistemi Basati su Web Services

Survey sui Framework per Testing di Sistemi Basati su Web Services Survey sui Framework per Testing di Sistemi Basati su Web Services Severoni Francesco Facoltà di Scienze Dipartimento di Informatica Università degli Studi - L Aquila 67100 L Aquila, Italia Argomenti Trattati

Dettagli

PREMESSA. B2B vs B2C PERCHÉ B QUADRO?

PREMESSA. B2B vs B2C PERCHÉ B QUADRO? PREMESSA PERCHÉ B QUADRO? Se per alcuni aspetti c è una convergenza delle soluzioni di e-commerce B2B e B2C - come ad esempio l esperienza di utilizzo e la fruizione da dispositivi mobile - le finalità

Dettagli

Progetto di Applicazioni Software

Progetto di Applicazioni Software Progetto di Applicazioni Software Antonella Poggi Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti SAPIENZA Università di Roma Anno Accademico 2008/2009 Questi lucidi sono stati prodotti sulla

Dettagli

Concetti base. Impianti Informatici. Web application

Concetti base. Impianti Informatici. Web application Concetti base Web application La diffusione del World Wide Web 2 Supporto ai ricercatori Organizzazione documentazione Condivisione informazioni Scambio di informazioni di qualsiasi natura Chat Forum Intranet

Dettagli

Web services. 25/01/10 Web services

Web services. 25/01/10 Web services Web services Tecnologia per il computing distribuito standard W3C non dissimile da RMI, CORBA, EJB... Relazione con il Web Websites for humans, Web Services for software :-) un Web service ha un indirizzo

Dettagli

Introduzione. E un sistema EAI molto flessibile, semplice ed efficace:

Introduzione. E un sistema EAI molto flessibile, semplice ed efficace: Overview tecnica Introduzione E un sistema EAI molto flessibile, semplice ed efficace: Introduce un architettura ESB nella realtà del cliente Si basa su standard aperti Utilizza un qualsiasi Application

Dettagli

Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti

Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti Riusabilità del software - Catalogo delle applicazioni: Gestione Documentale Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti Amministrazione: Regione Piemonte - Direzione Innovazione,

Dettagli

ReMuNa: un esperienza di Information Grid

ReMuNa: un esperienza di Information Grid ReMuNa: un esperienza di Information Grid Mario Mango Furnari Istituto di Cibernetica E. Caianiello Consiglio Nazionale delle Ricerche Pozzuoli 1 Obiettivi del progetto Nel rispetto delle reciproche differenze,

Dettagli

ECOSISTEMA DI UN REGISTRO DI COLLABORAZIONE:

ECOSISTEMA DI UN REGISTRO DI COLLABORAZIONE: ECOSISTEMA DI UN REGISTRO DI COLLABORAZIONE: Il sistema di modellazione di schemi e componenti Alfredo Scopece Consulente di Informatica Maggio 2005 Sintesi Il Registro di Collaborazione è un servizio

Dettagli

Code Architects S.r.l. SWOP Semantic web-service Opened Platform B2SO201

Code Architects S.r.l. SWOP Semantic web-service Opened Platform B2SO201 UNIONE EUROPEA FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE. REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO IL LAVORO E L INNOVAZIONE Modello M14 Allegati RTA POR PUGLIA 2007-2013 - Asse I Linea 1.1 Azione 1.1.2

Dettagli

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Padova 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO CARRARO GROUP

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Padova 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO CARRARO GROUP Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Padova 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica IL CASO CARRARO GROUP Innovare e competere con le ICT: casi di successo - PARTE II Cap.9 Far

Dettagli

componenti, dei servizi e delle tecnologie di comunicazione che costituiscono l architettura di un sistema Web, fornendo le motivazioni principali

componenti, dei servizi e delle tecnologie di comunicazione che costituiscono l architettura di un sistema Web, fornendo le motivazioni principali 1 Premessa I sistemi informativi basati su Web sono usati per gestire grandi quantità di informazioni su Internet e per gestire la collaborazione tra siti distribuiti che cooperano agli stessi scopi aziendali.

Dettagli

UNA PIATTAFORMA DI SERVIZI AVANZATA A SUPPORTO DI DISTRETTI COOPERATIVI: IL PROGETTO DISCoRSO

UNA PIATTAFORMA DI SERVIZI AVANZATA A SUPPORTO DI DISTRETTI COOPERATIVI: IL PROGETTO DISCoRSO UNA PIATTAFORMA DI SERVIZI AVANZATA A SUPPORTO DI DISTRETTI COOPERATIVI: IL PROGETTO DISCoRSO Danilo Ardagna a, Luciano Baresi a, Sara Comai a, Marco Comuzzi a, Barbara Pernici a, Massimiliano Pianciamone

Dettagli

Service Oriented Architectures (SOA)

Service Oriented Architectures (SOA) Facoltà di Ingegneria dell Informazione Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Facoltà di Ingegneria dei Sistemi Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica Dipartimento di Elettronica e Informazione

Dettagli

Gestione Requisiti. Ingegneria dei Requisiti. Requisito. Tipi di Requisiti e Relativi Documenti. La gestione requisiti consiste in

Gestione Requisiti. Ingegneria dei Requisiti. Requisito. Tipi di Requisiti e Relativi Documenti. La gestione requisiti consiste in Ingegneria dei Requisiti Il processo che stabilisce i servizi che il cliente richiede I requisiti sono la descrizione dei servizi del sistema Funzionalità astratte che il sistema deve fornire Le proprietà

Dettagli

Introduzione ad Architetture Orientate ai Servizi e Web Service

Introduzione ad Architetture Orientate ai Servizi e Web Service Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Introduzione ad Architetture Orientate ai Servizi e Web Service Corso di Sistemi Distribuiti Stefano Iannucci iannucci@ing.uniroma2.it Anno

Dettagli

Una Architettura Open Service per la Gestione del Rischio Ambientale: il progetto ORCHESTRA

Una Architettura Open Service per la Gestione del Rischio Ambientale: il progetto ORCHESTRA Una Architettura Open Service per la Gestione del Rischio Ambientale: il progetto ORCHESTRA Olga RENDA (*), John FAVARO (**), Thomas USLÄNDER (***), Ralf DENZER (****) (*) Intecs S.p.A., Pisa, Italy, Tel.

Dettagli

CONVENZIONI DI NOMENCLATURA E SEMANTICA

CONVENZIONI DI NOMENCLATURA E SEMANTICA Sistema pubblico di cooperazione: CONVENZIONI DI NOMENCLATURA E SEMANTICA Versione 1.1 INDICE 1. MODIFICHE DOCUMENTO...3 2. OBIETTIVI E CONTESTO DI RIFERIMENTO... 4 2.1. Scopi del documento... 5 2.2. Note

Dettagli

Progetto SIRPE De-materializzazione delle prescrizioni. Servizi personalizzati della CIL

Progetto SIRPE De-materializzazione delle prescrizioni. Servizi personalizzati della CIL Pag. 1 di 17 Progetto SIRPE De-materializzazione personalizzati CIL per la cooperazione Versione 1.0 INDICE Pag. 2 di 17 1 INTRODUZIONE 4 1.1 Scopo del documento 4 1.2 Riferimenti 4 2 GENERALITÀ 4 2.1

Dettagli

Modelli per la descrizione di protocolli

Modelli per la descrizione di protocolli POLITECNICO DI MILANO Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Modelli per la descrizione di protocolli asincroni basati sull usouso di servizi Web Relatore: Prof. Stefano Ceri Correlatori: Ing. Marco

Dettagli

Nome Indirizzo: Ingegneria del Software e dei Servizi (S&SE Software & Service Engineering)

Nome Indirizzo: Ingegneria del Software e dei Servizi (S&SE Software & Service Engineering) Nome Indirizzo: Ingegneria del Software e dei Servizi (S&SE Software & Service Engineering) Motivazioni: I sistemi software a supporto dei processi produttivi sono sempre più intrusivi e sempre più estesi

Dettagli

Master sull Interoperabilità nella Pubblica Amministrazione e nelle Imprese

Master sull Interoperabilità nella Pubblica Amministrazione e nelle Imprese Il Master di secondo livello in "Interoperabilità per la Pubblica Amministrazione e le Imprese" mira a formare professionisti di sistemi di e-government in grado di gestirne aspetti tecnologici, normativi,

Dettagli

Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI

Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-1 Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-2 Griglie Computazionali Cosa è il Grid Computing? Architettura Ambienti Globus

Dettagli

GRIGLIE COMPUTAZIONALI

GRIGLIE COMPUTAZIONALI Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-1 Griglie Computazionali Cosa è il Grid Computing? Architettura Ambienti Globus D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL

Dettagli

REGIONE BASILICATA UFFICIO S. I. R. Standard Tecnologici dei Sistemi Informativi

REGIONE BASILICATA UFFICIO S. I. R. Standard Tecnologici dei Sistemi Informativi UFFICIO S. I. R. Standard Tecnologici dei Sistemi Informativi Autori: Dott.ssa Domenica Nardelli (P.O.C. Area Applicativa Ufficio SIR) Data di creazione: 03 Ottobre 2005 Ultimo aggiornamento: 03 Ottobre

Dettagli

Course Objectives (I)

Course Objectives (I) Objectives After completing this lesson, you should be able to: Identify the course objectives Discuss the course agenda and topics Grasp the concept of service contract Course Objectives (I) After completing

Dettagli

CATALOGO SERVIZI. www.itetsrl.net - www.bgtech.it

CATALOGO SERVIZI. www.itetsrl.net - www.bgtech.it CATALOGO SERVIZI www.itetsrl.net - www.bgtech.it Company Profile La B&G Engineering srl è un azienda di consulenza direzionale, con servizi tecnologici e outsourcing telematici. Collabora con i clienti

Dettagli

E.S.B. Enterprise Service Bus ALLEGATO C11

E.S.B. Enterprise Service Bus ALLEGATO C11 E.S.B. Enterprise Service Bus ALLEGATO C11 REGIONE BASILICATA DIPARTIMENTO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE UFFICIO SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE E STATISTICA Via V. Verrastro, n. 4 85100 Potenza tel

Dettagli

La Gestione degli Accordi di Cooperazione nel progetto OpenSPCoop

La Gestione degli Accordi di Cooperazione nel progetto OpenSPCoop Università degli Studi di Pisa Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Dipartimento di Informatica TESI DI LAUREA La Gestione degli Accordi di Cooperazione nel progetto OpenSPCoop Relatori prof.

Dettagli

MAX DOLGICER ROMA 17-19 NOVEMBRE 2008 ROMA 20-21 NOVEMBRE 2008 VISCONTI PALACE HOTEL - VIA FEDERICO CESI, 37

MAX DOLGICER ROMA 17-19 NOVEMBRE 2008 ROMA 20-21 NOVEMBRE 2008 VISCONTI PALACE HOTEL - VIA FEDERICO CESI, 37 LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA MAX DOLGICER Architettura, Governance, Standards e Tecnologie Modellare, progettare e implementare applicazioni ROMA 17-19 NOVEMBRE 2008 ROMA 20-21 NOVEMBRE 2008 VISCONTI

Dettagli

Progetto di Applicazioni Software

Progetto di Applicazioni Software Progetto di Applicazioni Software Antonella Poggi Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti SAPIENZA Università di Roma Anno Accademico 2010/2011 Questi lucidi sono stati prodotti sulla

Dettagli

Come ottenere la flessibilità aziendale con un Agile Data Center

Come ottenere la flessibilità aziendale con un Agile Data Center Come ottenere la flessibilità aziendale con un Agile Data Center Panoramica: implementare un Agile Data Center L obiettivo principale è la flessibilità del business Nello scenario economico attuale i clienti

Dettagli

Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti Classe II di Scienze Medico-Biologiche Vol. XCIV, Anno Accademico CCLXXIX (2006) (DOI: 10.

Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti Classe II di Scienze Medico-Biologiche Vol. XCIV, Anno Accademico CCLXXIX (2006) (DOI: 10. Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti Classe II di Scienze Medico-Biologiche Vol. XCIV, Anno Accademico CCLXXIX (2006) (DOI: 10.3245/57386) Web Services: un nuovo modello per lo sviluppo di applicazioni

Dettagli

Sistemi Informativi Distribuiti

Sistemi Informativi Distribuiti Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale Corso di Sistemi Informativi Modulo II A. A. 2013-2014 SISTEMI INFORMATIVI MODULO II Sistemi Informativi Distribuiti 1 Sistemi informativi distribuiti

Dettagli

Architetture di Cloud Computing

Architetture di Cloud Computing Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del A. A. 2013-2014 Architetture di Cloud Computing 1 Cloud computing Sommario Principali requisiti richiesti dal cloud clomputing

Dettagli

Service discovery in P2P semantic communities

Service discovery in P2P semantic communities Service discovery in P2P semantic communities Università di Brescia Dipartimento di Elettronica per l Automazione Devis Bianchini, Valeria De Antonellis, Michele Melchiori, Denise Salvi 1 Definizione del

Dettagli

HealthSOAF Health Service Oriented Architecture Framework

HealthSOAF Health Service Oriented Architecture Framework HealthSOAF Health Service Oriented Architecture Framework Maria Carmela Groccia, de-health Lab, DIMEG Rosita Guido, Domenico Conforti Università della Calabria Maurizio Rizzo, Giampaolo Sammarco AlmavivA

Dettagli

Una piattaforma per la negoziazione di servizi business to business attraverso la rete Internet

Una piattaforma per la negoziazione di servizi business to business attraverso la rete Internet Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale della Logistica e della Produzione Una piattaforma per la negoziazione di servizi business to

Dettagli

INTRODUZIONE. Data Base Management Systems evoluzione tecniche gestione dati

INTRODUZIONE. Data Base Management Systems evoluzione tecniche gestione dati INTRODUZIONE Accesso ai dati tramite DBMS Livelli di astrazione Modello dei dati: schema / istanza / metadati Alcuni modelli dei dati Linguaggi per DBMS Architettura di base di un DBMS cesarini - BDSI

Dettagli

Intalio. Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management. Andrea Calcagno Amministratore Delegato

Intalio. Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management. Andrea Calcagno Amministratore Delegato Intalio Convegno Open Source per la Pubblica Amministrazione Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management Navacchio 4 Dicembre 2008 Andrea Calcagno Amministratore Delegato 20081129-1

Dettagli

Semantica dei Giochi

Semantica dei Giochi Corso di Laurea Specialistica in Informatica Semantica dei Giochi A.A. 2005-2006 Docenti: Claudia Faggian e Pierre-Louis Curien (CNRS - Paris 7) SEMANTICA... Qual e' il senso [l'essenziale] di un programma?

Dettagli

Enterprise Application Integration con Microsoft BizTalk Server 2004 MICROSOFT APPLICATION PLATFORM MICROSOFT

Enterprise Application Integration con Microsoft BizTalk Server 2004 MICROSOFT APPLICATION PLATFORM MICROSOFT Disponibile anche sul sito: www.microsoft.com/italy/eclub/ MICROSOFT APPLICATION PLATFORM MICROSOFT Enterprise Application Integration con Microsoft BizTalk Server 2004 ENTERPRISE CLUB MICROSOFT APPLICATION

Dettagli

Agenda. Seminario. Cedac Software - Hardware. Cedac Software S.r.l.

Agenda. Seminario. Cedac Software - Hardware. Cedac Software S.r.l. Seminario Architetture SOA in ambito bancario: Tecnologia ed applicazioni Agenda Cedac Software ed il suo Business SOA e Web Services Realizzazione di un Caso di Studio Nuove tecnologie WS-* Q&A Cedac

Dettagli

GLOBAL TICKET MANAGEMENT. La soluzione verticale per la gestione del servizio di assistenza

GLOBAL TICKET MANAGEMENT. La soluzione verticale per la gestione del servizio di assistenza GLOBAL TICKET MANAGEMENT La soluzione verticale per la gestione del servizio di assistenza Sommario Overview... 2 Capabilities... 2 Il Processo... 3 Caricamento Anagrafiche... 4 Gestione Contratto... 7

Dettagli

Università degli Studi di Catania

Università degli Studi di Catania Università degli Studi di Catania APPALTO CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DELL'INFORMATIZZAZIONE DEI PROCESSI AMMINISTRATIVI ALLEGATO TECNICO Università degli Studi di Catania- Allegato Tecnico - p. 1 1

Dettagli