CHE COS E IL MENTORING

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1 CHE COS E IL MENTORING E un dato di fatto che il numero delle donne che lavorano è in sensibile aumento in ogni paese, ma nonostante questo, e malgrado molte donne rivestano posizioni anche altamente professionali, esistono barriere di accesso a molti lavori che comportano alte responsabilità, compiti manageriali e, conseguentemente, adeguate retribuzioni. La condizione di inflessibilità in cui versa una così importante questione sociale, di fatto comune a tutti i paesi d Europa, implica la necessità di pensare e creare programmi concreti di supporto alla condizione delle donne, al fine di agevolare la loro posizione lavorativa, ma soprattutto al fine di sviluppare ed incentivare le loro potenzialità e capacità. Il Mentoring, quale tecnica di accompagnamento nella formazione professionale, rappresenta una metodologia innovativa nell ambito delle forme di agevolazioni previste in favore delle donne; in realtà non è propriamente una novità negli ambienti di lavoro: esso è infatti già stato adottato all interno di molte strutture pubbliche e private con la finalità di aumentare la professionalità dei soggetti più giovani e meno esperti attingendo all esperienza di soggetti che operano sul campo da più tempo e che hanno il compito di trasferire loro le competenze e conoscenze acquisite nel corso degli anni. Applicata in ambito lavorativo la figura della Mentor può essere vista come una persona che ha maturato con successo una lunga esperienza in un determinato settore e che possiede una buona predisposizione a trasferire i segreti della propria esperienza. L esperienza del mentoring trova per la prima volta applicazione negli ambienti lavorativi americani quando l industrializzazione e la nascita dei grandi complessi industriali comportò importanti cambiamenti nell organizzazione e nell amministrazione delle aziende pubbliche e private, e divenne più complicato e difficile seguire ed apprendere i meccanismi di lavoro adottati all interno delle singole imprese. Si avvertì dunque la necessità di creare una rete informale di soggetti all interno della quale le persone che presentavano i requisiti per essere potenziali formatori - accompagnatori, in virtù delle maggiori esperienze e conoscenze, rivestivano la funzione di guida nei confronti delle persone più giovani ed inesperte, per condurle ad un buon livello di preparazione lavorativa, tale da poter affrontare con maggiore sicurezza i cambiamenti in atto. 1

2 Successivamente il termine Mentoring inizia ad assumere un significato sempre più specifico, delineando con maggiore precisione l ambito di operatività della nuova metodologia formativa. Il Mentoring divenne infatti molto presto una specifica misura di supporto per i giovani, una metodologia formale ed effettiva da adottare in azienda, tramite cui offrire un supporto tecnico allo sviluppo delle carriere di uomini e donne e trasferire la conoscenza e l esperienza dei manager più anziani alle nuove generazioni di occupati. Anche in ambito di politiche relative alla realizzazione delle parità di opportunità fra uomini e donne, i programmi di Mentoring trovano presto una collocazione laddove esiste la necessità di rivolgere maggiore attenzione alle concrete possibilità lavorative delle donne all interno del mercato del lavoro, ma soprattutto per favorire il loro inserimento in determinati settori tipicamente maschili, e per favorire percorsi di carriera notoriamente di difficile accesso alle donne. I risultati positivi raggiunti attraverso le prime esperienze di Mentoring, sperimentate inizialmente solo nei confronti degli uomini, ha fatto sì che si potesse pensare concretamente alla possibilità di creare dei validi programmi di Mentoring indirizzati alle donne, per favorire la realizzazione di pari opportunità fra donne e uomini in campo lavorativo. A fronte di tali considerazioni, potrebbe quindi dirsi che il Mentoring abbia rivestito e rivesta un importanza socio-politica, ed in particolare, dal punto di vista dell utilità pratica, permetta di incrementare la presenza delle donne in posizioni manageriali tipicamente maschili, apportando un importante cambiamento all interno di quelle strutture di menage nelle quali ha sempre prevalso la figura maschile. In realtà, nonostante le esperienze americane in merito siano state trasferite con successo anche in altri paesi europei, non tutti hanno avuto modo di conoscere e sperimentare questa metodologia formativa e di applicarla come strumento di crescita e formazione professionale delle donne. La letteratura americana sul Mentoring è stata ben accolta soprattutto nel Regno Unito ed in Scandinavia; infatti, sono molti anni che in questi paesi il concetto di Mentoring è stato tradotto in metodologie pratiche, sotto forma di numerosi programmi di supporto all inserimento delle donne nel mondo del lavoro, ma anche alla riqualificazione professionale di quelle già occupate. 2

3 SINTESI DEGLI SCOPI DELLA TECNICA DI ACCOMPAGNAMENTO DEL MENTORING Il significato della parola Mentoring non è oggettivamente univoco. In generale esso indica una serie di rapporti interpersonali instaurati e sviluppati fra i soggetti protagonisti il cui elemento fondamentale è rappresentato dalla necessità di creare relazioni uno a uno, relazioni cioè che coinvolgano una sola utente ed una sola Mentor. Il Mentoring è un processo metodologico nel quale una persona, il/la Mentor, segue e promuove la carriera e lo sviluppo professionale di un altra persona, per esempio la neo imprenditrice, instaurando un rapporto che non è di subordinazione bensì caratterizzato da una relazione amichevole e cordiale, di complicità e sostegno. Le potenzialità di una siffatta relazione è tale per cui essa concretamente può permettere di fare spazio, all interno della realtà in cui opera, all apprendimento e alla sperimentazione, favorendo lo sviluppo di nuove potenzialità personali e professionali. Inoltre agevola il coinvolgimento dell utente fino al punto di ottimizzare la sua partecipazione tramite il buon utilizzo dell esperienza propria e di quella del/la Mentor. Il processo di Mentoring applicato dal CNA Impresa Donna Emilia Romagna non ha previsto limiti d età per l accesso, ma è altrettanto vero che nella maggior parte dei casi la figura del/la Mentor è rappresentata da una persona più anziana rispetto alla beneficiaria, proprio per la necessità di trasferire conoscenze ed esperienze da un soggetto ad un altro, derivanti dal proprio vissuto nel ruolo imprenditoriale. Il Mentoring applicato da CNA Impresa Donna Emilia Romagna si configura come un rapporto di complicità e intesa fra il/la Mentor e la neo imprenditrice: ecco perché è estremamente importante che fra i due soggetti protagonisti si crei un rapporto di fiducia. Non si può negare che la nuova metodologia formativa produca effetti positivi anche nei confronti del/la Mentor, in quanto permette di incentivare e sviluppare le capacità relazionali di questi, ma è ovvio che il soggetto maggiormente favorito è proprio l utente, in quanto l obiettivo primario è quello di consentire ai più giovani ed inesperti di acquisire professionalità e nuove competenze dalla visibilità delle esperienze altrui. 3

4 IL MENTORING QUALE STRUMENTO E TECNICA MIGLIORATIVA DELLO SVILUPPO MANAGERIALE APPLICATO ALLA CREAZIONE D IMPRESA Le imprese artigiane, ed in particolare le micro imprese dirette da donne che operano nel campo dei prodotti/servizi sia tradizionali che innovativi, rappresentano una risorsa strategica per lo sviluppo economico nazionale. Tali imprese dirette da donne ed operanti nei settori dei servizi sociali, dei servizi alla persona e del terziario avanzato sono caratterizzate da nuclei aziendali piccoli, capaci di offrire flessibilità ed innovazione alle nuove richieste del mercato. Tuttavia, sono soprattutto le piccole e piccolissime imprese avviate da donne a manifestare elementi di criticità nella gestione manageriale della propria impresa. Per contro, la formazione alle donne titolari d impresa costituisce uno dei fattori critici di successo per il consolidamento dell imprenditoria femminile e la valorizzazione delle risorse imprenditoriali femminili quali determinanti dell economia. Si rafforza quindi l importanza di creare e offrire alle donne maggiori possibilità occupazionali, ma anche l importanza di dare loro una buona preparazione professionale attraverso l ausilio di nuove tecniche e metodologie mirate soprattutto alla creazione d impresa, per affrontare con maggiore sicurezza il mondo di lavoro in costante evoluzione. Il fenomeno dell imprenditoria femminile registra, ormai da un decennio, in tutti i paesi europei, una significativa espansione: all origine di tale crescita si collocano ragioni soggettive connesse all evoluzione dei ruoli e della cultura e legate sia ad esigenze di autonomia, realizzazione e affermazione (che nel lavoro dipendente sono ancora troppo compresse) che alla necessità di trovare un occupazione in situazioni in cui la scarsità di posti di lavoro non lascia intravedere altre opportunità d impiego. Convergono con tali motivazioni, le tendenze in atto nell economia, l espansione delle aree dei servizi in primo luogo, che aprono spazi di attività particolarmente congeniali alle donne. Proporsi, tramite la metodologia del Mentoring, di delineare una cultura imprenditoriale delle donne, significa mettere in luce la ricchezza delle risorse umane investite e l importanza di utilizzare doti più o meno naturali per le donne, come le capacità di relazione e organizzazione, la disponibilità all apprendimento, la flessibilità, l attenzione alle esigenze espresse dagli altri. Ecco quindi che, la nuova esperienza del Mentoring, consistente nel trasferimento di esperienze imprenditoriali di donne che operano sul campo da più tempo verso donne che si affacciano per la prima volta nel mondo imprenditoriale, rappresenta un valido strumento per rendere ulteriormente 4

5 visibili i casi di successo di donne imprenditrici, e rappresenta altresì un mezzo concreto per ridurre al minimo gli ostacoli che le imprenditrici necessariamente incontrano durante il loro percorso. E noto quanto i modelli imprenditoriali di ruolo siano fondamentali per il successo di un impresa, quanto siano decisivi i fattori di imitazione nello spingere ad intraprendere un percorso imprenditoriale: una ricca letteratura dimostra che nelle aree in cui è più elevato il numero di piccoli imprenditori, più alte sono le probabilità che altri piccoli imprenditori entrino sul mercato. Questo si verifica non solo per l esistenza di condizioni ambientali favorevoli, ma anche per l effetto di incoraggiamento che l esperienza di altri può indurre. E indubbio che nell intraprendere un cammino autonomo, soprattutto se questo si svolge su sentieri non tradizionali, le donne possono contare raramente su modelli di ruolo consolidati o sull esperienza di altre che abbiano compiuto prima di loro lo stesso percorso: i casi di successo di donne imprenditrici spesso risultano troppo lontani e poco visibili; troppo diffusi sono ancora i casi di ruoli tradizionali della donna lavoratrice e madre, in quanto spesso le scelte di lavoro sono subordinate a quelle familiari. Dalla necessità, quindi, di sperimentare metodologie di formazione innovative, che permettano di sviluppare maggiormente le risorse delle donne nella creazione di nuova impresa, scaturisce la possibilità di utilizzare la tecnica del Mentoring per incentivare le donne nella ricerca di nuove opportunità lavorative tramite l impiego del loro spirito imprenditoriale. Con l applicazione del Mentoring è quindi possibile rendere visibili problematiche che di frequente si realizzano nella creazione di impresa, ma soprattutto far sì che gli ostacoli incontrati diventino uno stimolo di miglioramento piuttosto che un motivo di scoraggiamento. Dall esperienza di donne che hanno già avviato un impresa con discreto successo, le giovani imprenditrici possono concretamente trovare il coraggio per affrontare le difficoltà incontrate nella gestione della loro attività con maggiore sicurezza, avendo la possibilità di confrontarsi con donne che potenzialmente hanno già superato la fase critica dell avvio e sono quindi in grado di poter dare consigli sul modo migliore per risolvere alcune problematiche aziendali. L affermazione e la diffusione di un diverso e più forte modello di imprenditoria femminile può rappresentare uno stimolo per altre donne, può costituire un incentivo e un sostegno per quante intendano raccogliere la sfida e cimentarsi nell impresa di fare impresa. Pertanto l obiettivo finale è quello di agevolare e far comprendere alle neo imprenditrici quale sia il ruolo che devono ricoprire quali titolari della propria azienda ed il rapporto tra mentor e utente è funzionale proprio alla trasmissione di una maggiore consapevolezza del ruolo manageriale. 5

6 I BENEFICI DEL PROGRAMMA DI MENTORING Come si è detto in precedenza, le donne inserite nel mondo del lavoro spesso si trovano a doversi scontrare con numerose barriere, che di fatto non hanno nulla a che vedere con le loro capacità ed esperienze professionali. Senza la possibilità di scambiare idee ed opinioni con altre donne che hanno vissuto le loro stesse esperienze, può accadere che quelle barriere vengano percepite dalle interessate come veri e propri limiti personali. E certo che un programma di accompagnamento come quello del Mentoring ha incoraggiato le giovani donne che si sono misurate con le prime esperienze lavorative ad acquisire maggiore sicurezza e quindi a raggiungere, nella maniera più indolore possibile, i loro obiettivi professionali e le loro soddisfazioni personali. La possibilità di confrontarsi con altre donne che hanno vissuto le loro stesse difficoltà ha permesso di rendere la situazione meno gravosa di quanto potesse apparire inizialmente, in quanto ha fornito la consapevolezza che i problemi da affrontare esistono in diversi contesti a prescindere dalle donne che ne sono coinvolte, e quindi non è (quasi mai) una questione di capacità personale. I benefici che sono stati ottenuti dalle neo imprenditrici, non sono stati di poco conto, in quanto, oltre ad acquisire una maggiore conoscenza in materie tecniche spesso sono entrate a far parte di una rete di contatti che sono risultati preziosi per la gestione dell attività d impresa. Aver partecipato ad un percorso di tale natura ha, infatti, permesso di allacciare una serie di nuovi contatti anche fra le stesse neo imprenditrici, che si sono poi tradotti in opportunità di collaborazioni e di scambi di esperienze. I benefici ottenuti con la tecnica del Mentoring non hanno interessato solo le neo imprenditrici, ma anche le Mentors, che dovendo aiutare le giovani imprenditrici a rintracciare la soluzione migliore per la loro attività, hanno avuto la possibilità di riflettere ed incrementare la loro conoscenza, imparando nuove tecniche di lavoro da adottare all interno della propria azienda. In genere la Mentor e la neo imprenditrice possiedono un background diverso ed appartengono a generazioni differenti: ecco perché in realtà la Mentor non solo fa apprendere, ma può lei stessa imparare e conoscere qualcosa di nuovo e utile per la propria attività. Come per le neo imprenditrici, anche per le Mentors partecipanti al processo di accompagnamento si è creata l opportunità di ampliare una rete di contatti con altre imprenditrici Mentors, e, tramite lo scambio di know how, di sviluppare gli ambiti della propria attività; al contempo, l aver messo a disposizione la 6

7 propria esperienza per confrontarla con altre donne imprenditrici, ha sicuramente contribuito ad accrescere le competenze professionali e a maturare una coscienza di formatrice per altre donne che vogliano avviare una attività autonoma. Tuttavia si vuole ancora una volta sottolineare la finalità propria del processo di Mentoring: agevolare le giovani donne imprenditrici. Produrre quindi effetti positivi ha significato, in termini di Mentoring, rafforzare la sicurezza nelle proprie capacità quale condizione indispensabile per ottenere buoni risultati sul piano del consolidamento delle capacità manageriali: per questo è stato necessario diffondere modelli positivi di ruolo che potessero rappresentare un riferimento per le donne imprenditrici. Il Mentoring ha dimostrato che la fiducia nelle proprie capacità di riuscita rappresenta una componente indispensabile per il successo e l efficacia della gestione d impresa. 7

8 PUNTI DI ATTENZIONE NELLA GESTIONE DEL PROCESSO DI MENTORING Nonostante si possa tranquillamente affermare che il processo di Mentoring produca numerosi effetti positivi, oltre ad essere un valido strumento di accompagnamento professionale per le giovani donne imprenditrici, presenta comunque nella sua realizzazione elementi di criticità. L utilizzo della tecnica di accompagnamento in un percorso di formazione fa nascere aspetti di criticità sui quali è necessario riflettere per l ottimizzazione del processo. Nel caso del Mentoring può accadere in particolare modo quando non si riesce ad instaurare un buon rapporto di collaborazione e fiducia fra la Mentor e le neo imprenditrici. L eventualità che ciò accada deve essere sempre presa in considerazione all inizio del percorso: è importante, infatti, far nascere fra le protagoniste del processo un rapporto valido, tale da produrre effetti realmente positivi. Di conseguenza, è fondamentale il lavoro affidato ai Tutor, i quali dovranno valutare attentamente quali siano gli abbinamenti più opportuni da fare, in modo da intervenire immediatamente nel caso sorgano incompatibilità. Pertanto la valutazione dei soggetti coinvolti, da operare a priori, è una fase fondamentale del percorso, che serve ad evitare l insorgere di potenziali problemi di incompatibilità durante i rapporti di Mentoring, e che impedirebbero il nascere di una reciproca fiducia fra la Mentor e la neo imprenditrice. Per lo stesso motivo la Mentor non avrebbe alcun interesse a mettere a disposizione della giovane imprenditrice la propria esperienza professionale per farle acquisire nuove competenze, né sarebbe ben disposta ad aiutarla a trovare una soluzione ai problemi aziendali. Da queste considerazioni consegue che uno degli aspetti fondamentali nella realizzazione del Mentoring riguarda proprio la figura della Mentor, la quale deve possedere determinati requisiti per svolgere al meglio la propria funzione. Durante la fase di preparazione e messa a punto dell intervento è fondamentale che si proceda in modo mirato anche al reclutamento ed alla selezione delle Mentors: le imprenditrici individuate devono possedere, oltre ad una spiccata capacità comunicativa, una significativa esperienza imprenditoriale, unita al possesso di una buona competenza professionale. I Tutors, nella messa a punto del programma formativo, devono tenere conto delle esigenze specifiche delle neo imprenditrici, in quanto una buona organizzazione permette di porre delle basi solide alla riuscita dell intervento. 8

9 La capacità di instaurare una buona relazione fra gli attori dell intervento (Tutors, Mentors e utenti della formazione), deve essere basata sull informalità, ma soprattutto sulla capacità di instaurare un clima di fiducia reciproca. Il Mentoring non è una tecnica meccanica, ma una rete di relazioni che si fonda sui rapporti creati tra le persone coinvolte: ecco perché, anche se la tecnica di accompagnamento è sempre uguale, i risultati dipendono esclusivamente dalle persone coinvolte e dal grado di partecipazione e volontà. La Mentor ideale è rappresentata dalla figura che indaga sui problemi veri e aiuta a risolverli, si pone nei confronti della neo imprenditrice con un atteggiamento positivo, di sostegno. Non lancia sfide né assume un atteggiamento direttivo, ma si cala nei panni della neo imprenditrice e cerca di far emergere i tratti caratteriali e le risorse interiori utili alla soluzione dei problemi aziendali del momento. In sintesi, un buon intervento di Mentoring deve saper agire positivamente anche verso l affermazione dell autostima delle neo imprenditrici, favorendo la crescita della fiducia in se stesse e nelle proprie capacità, oltre a fornire indicazioni di lavoro e suggerimenti operativi verso i quali indirizzarsi. Tutti i soggetti coinvolti nella formazione contribuiscono a realizzare la buona riuscita del processo di accompagnamento, l importante è che ognuno di loro svolga il proprio ruolo correttamente: i docenti dovranno insegnare le tecniche più corrette per una buona gestione d impresa; le mentors non dovranno essere coinvolte in attività consulenziali ma solo nel fornire consigli su come gestire al meglio la propria impresa partendo dal proprio vissuto e dalla propria esperienza; la tutor avrà il non semplice ruolo di mediatrice, ma soprattutto il ruolo di colei che costantemente dovrà ricordare alle parti coinvolte i compiti che hanno, facendo sì che sia sempre chiaro il ruolo di ciascuno e che le figure non vengano confuse, che il docente sia tale e che le mentors rivestano solo ed esclusivamente il ruolo di sagge consigliere. 9

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