Panoramica su HP FlexFabric Reference Architecture

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1 White paper introduttivo Panoramica su HP FlexFabric Reference Architecture Creazione di una rete di data center moderna e virtualizzata Sommario Introduzione Fattori di business e tecnologia per le nuove architetture dei data center Problemi della progettazione degli attuali data center legacy HP FlexFabric Reference Architecture Creazione di una rete per data center moderna e virtualizzata HP FlexFabric per una rete flessibile e conveniente dal centro alla periferia Consolidamento dell'i/o e convergenza di rete HP e F5 Networks accelerano la distribuzione delle applicazioni Collegamento di data center multitenant geograficamente distribuiti Protezione dei data center virtuali Protezione di FlexFabric: Unificazione della gestione della rete fisica e virtuale La visione HP per le reti definite dal software Riepilogo Per ulteriori informazioni

2 Introduzione Nuove architetture applicative e modelli di implementazione del software stanno trasformando radicalmente il data center. Gli imperativi della virtualizzazione dei server, cloud computing e "everything-as-a-service" (XaaS) stanno modificando i flussi del traffico dei data center, incrementando le richieste di larghezza di banda e prestazioni e introducendo nuove esigenze per quanto riguarda la sicurezza e l'orchestrazione dei servizi. Le reti legacy dei data center sono troppo complesse, costose e rigide per soddisfare le esigenze del nuovo mondo on-demand. Il data center virtualizzato del futuro richiede soluzioni di networking più flessibili, efficienti e scalabili. HP ritiene che i clienti debbano pianificare a lungo termine per la modernizzazione del data center e definire strategie che proteggano ed estendano gli investimenti esistenti e riducano le interruzioni. I clienti devono sviluppare approcci che mantengano la continuità con le procedure esistenti di storage, server e gestione di rete, e scegliere soluzioni basate su standard che evolvano senza problemi per soddisfare le esigenze emergenti di scalabilità e prestazioni. HP offre un'architettura per rete di data center flessibile e predisposta per la virtualizzazione che richiede meno dispositivi, interconnessioni, livelli e applicazioni separate. Le soluzioni HP Networking semplificano le operazioni di rete e accelerano la distribuzione di applicazioni e servizi; riducono i requisiti di spazio, alimentazione, raffreddamento e capitale; e proteggono gli investimenti fornendo una solida base per il futuro. Questo white paper analizza le tendenze dei data center e descrive le soluzioni HP per la creazione di reti per data center evolute e convenienti che soddisfano le esigenze di prestazioni, affidabilità e flessibilità del 21 o secolo. Fattori di business e tecnologia per le nuove architetture dei data center Consolidamento dei data center Per molte aziende, il data center è il cuore del business. Con applicazioni e servizi mission-critical implementati per creare le fondamenta delle operazioni quotidiane e la distribuzione di servizi per i clienti finali, il data center deve offrire eccezionale disponibilità e soddisfare rigorosi SLA. Sfruttando la virtualizzazione dei server e la potenza di elaborazione a basso costo, i clienti implementano applicazioni sempre più sofisticate su vasta scala. Per ridurre la complessità e migliorare il funzionamento di queste implementazioni, i clienti vogliono consolidare le strutture frammentate e distribuite in un numero inferiore di sedi centralizzate. Questi nuovi mega data center creano notevoli problemi per quanto riguarda la realizzazione delle reti. Le reti di oggi devono essere progettate per fornire livelli molto più elevati di prestazioni, scalabilità e disponibilità rispetto a quanto avveniva in precedenza per poter soddisfare i livelli di servizio (SLA) e garantire la continuità delle operazioni. Oltre alle prestazioni, queste reti di data center devono poter essere rapidamente ripristinate dopo guasti hardware o software e devono proteggere contro le vulnerabilità di server, storage, rete e applicazioni per garantire prestazioni continue e ridurre le interruzioni del servizio. Elaborazione sempre più potente e scalabile L'adozione di server con processori multi-core sempre più potenti, interfacce a larghezza di banda più elevata e server blade sta notevolmente incrementando la scala delle implementazioni dei data center. Ora, migliaia di macchine virtuali possono essere implementate in un singolo data center per consolidare l'infrastruttura e semplificare le operazioni. Queste soluzioni su vasta scala stanno aumentando sensibilmente i requisiti di prestazioni di rete alla periferia del server e in tutta la rete estesa. Allo stesso modo, i tool di virtualizzazione e vmotion/live Migration per lo spostamento dei server virtuali introducono flussi di traffico ad elevati volumi da macchina a macchina e si ripercuotono sulle procedure amministrative esistenti, creando una nuova periferia virtuale che sfuma i confini tradizionali tra amministrazione di rete e di server. Nuovi modelli di implementazione e distribuzione delle applicazioni I tradizionali modelli di implementazione di software per client-server e infrastruttura vengono sostituiti da nuove architetture applicative e modelli di distribuzione dei servizi che stanno trasformando il data center. Applicazioni Web 2.0, soluzioni SOA (service-oriented architecture) e altre applicazioni federate vengono ampiamente impiegate per offrire informazioni e servizi integrati, correlati ai contenuti e specifici per il contesto agli utenti finali dentro e fuori l'azienda. Queste implementazioni generano nuovi flussi di traffico ad utilizzo intensivo di larghezza di banda all'interno del data center e richiedono connessioni a bassa latenza ed elevate prestazioni tra server e tra macchine virtuali. Allo stesso tempo, le iniziative di cloud computing e XaaS introducono la richiesta di livelli di servizio e sicurezza più rigorosa e l'esigenza di un'infrastruttura più flessibile e dinamica. 2

3 Tendenze di virtualizzazione e cloud Le aziende scelgono il cloud per migliorare la flessibilità aziendale, ridurre le spese e accelerare l'innovazione del business. Il cloud computing ridefinisce il modo in cui le aziende implementano e consumano le risorse IT e come progettano e gestiscono le reti dei data center. Le tradizionali reti di data center gerarchiche create per supportare le architetture IT isolate non sono in grado di soddisfare le esigenze di sicurezza, flessibilità e rapporto prezzo/prestazioni degli ambienti virtualizzati di cloud computing. I service provider di cloud pubblico e le aziende che implementano cloud privati devono creare reti di data center più piatte e semplici per supportare i flussi di traffico da server a server ad utilizzo intensivo di larghezza di banda e sensibili ai ritardi che caratterizzano il cloud computing. Le aziende inoltre devono evolvere e adottare nuovi sistemi e procedure gestionali per amministrare e proteggere le risorse virtuali e orchestrare i servizi on-demand. Il cambiamento nell'implementazione delle applicazioni e il maggiore uso della migrazione VM fa sì che gli schemi di traffico nella rete del data center stiano passando dall'essere caratterizzati prevalentemente da flussi client/server (nord-sud) ad un notevole livello di flussi da server a server (est-ovest). Si prevede che, nel 2014, oltre l'80% del traffico nella rete del data center sarà tra i server. 1 Gartner, aprile 2011 Problemi del design degli attuali data center legacy Le reti dei data center di oggi sono state progettate per supportare tradizionali architetture IT isolate nelle quali i server sono dedicati a funzioni od organizzazioni specifiche e la grande maggioranza del traffico fluisce dentro e fuori dal data center. La maggior parte delle reti per data center si basa su progetti gerarchici che prevedono un livello di accesso, un livello di aggregazione e un livello centrale (figura 1). Figura 1. Architettura di rete legacy per data center a tre livelli Il livello d'accesso è composto da switch Ethernet che collegano i server in rack e i dispositivi di storage basati su IP (solitamente con connessioni a 10/100 Mb/s o 1GbE). Gli switch di accesso vengono collegati tramite Ethernet a una serie di switch di aggregazione (in genere con connessioni da 1/10GbE) che a loro volta sono connessi a un livello di router o switch di core che inoltrano il traffico verso una rete intranet, Internet e tra gli switch di aggregazione. Le VLAN layer 2 in genere vengono implementate tra i livelli di accesso e di aggregazione, mentre il routing layer 3 viene implementato nel core. La larghezza di banda in genere è eccessiva nel livello di accesso e ridotta nel livello di aggregazione. Team separati che utilizzano serie di tool distinti in genere amministrano l'infrastruttura server e l'infrastruttura di rete in modo indipendente. Ogni server adempie ad una funzione specifica (ad esempio il server Web, il server applicativo o il server del database) e può essere ragionevolmente protetto con le soluzioni di sicurezza convenzionali, come i sistemi per prevenire le intrusioni. Le reti gerarchiche non sono particolarmente adatte per le comunicazioni tra i server. Il traffico tra i server deve attraversare diversi livelli di switch ed il ritardo aumenta ad ogni connessione. 1 Your data center network is heading for traffic chaos, Bjarne Munch, numero ID: G , Gartner, aprile

4 Questo significa che il design della rete deve cambiare. Le tradizionali architetture di rete di data center a tre e quattro livelli si concentrano sull'aggregazione del flusso del traffico dai server agli utenti. Non si tratta di un design ottimale per il flusso del traffico tra i server, perché probabilmente deve passare attraverso numerosi switch fino al core per raggiungere gli altri server. Perciò il traffico incontra numerosi ostacoli e deve passare attraverso dei punti di grande aggregazione del traffico utenti. Invece, le reti devono essere progettate per supportare flussi di traffico arbitrari, che significa una topologia a rete, invece della tradizionale topologia ad albero. Questo richiede dei cambiamenti al design della topologia fisica e logica. 2 Gartner, aprile 2011 Le reti dei data center contemporanei progettate per supportare le architetture IT isolate non sono in grado di soddisfare le esigenze di prestazioni, sicurezza, disponibilità e flessibilità del cloud. I service provider del cloud pubblico e le aziende che implementano cloud privati devono creare reti più semplici ed efficienti che supportino i flussi di traffico da server a server ad utilizzo intensivo di larghezza di banda e sensibili ai ritardi e i rigorosi requisiti di livelli di servizio e di sicurezza che caratterizzano il cloud computing. Inoltre devono adottare nuovi sistemi e procedure gestionali per orchestrare i servizi on-demand e amministrare e isolare le risorse vitali. I requisiti per le nuove reti per data center ottimizzate per il cloud includono: Connessioni a bassa latenza tra i server: le attuali reti gerarchiche a tre livelli non sono particolarmente adatte per le comunicazioni da server a server a volume elevato. Il traffico tra i server deve attraversare diversi livelli di switch e ogni switch aggiunge latenza alla connessione (figura 1). Aziende e service provider devono implementare reti per data center piatte e a bassa latenza per accogliere i flussi di traffico da server a server sensibile ai ritardi e in grandi volumi che caratterizza i modelli di cloud computing. Prestazioni e flessibilità superiori: le attuali reti gerarchiche nei data center in genere utilizzano qualche variante del protocollo STP (Spanning Tree Protocol) per la flessibilità. Il protocollo STP serve a consentire un solo percorso attivo da uno switch all'altro, a prescindere dal numero effettivo di connessioni in rete. Se il percorso attivo si blocca, il protocollo seleziona automaticamente un percorso di backup. Il protocollo STP può impiegare parecchi secondi a superare gli errori del collegamento e non è particolarmente adatto per le applicazioni sensibili ai ritardi. Il cloud computing richiede design di rete più efficienti e flessibili che utilizzano al meglio le risorse di networking (senza percorsi di backup inattivi) e che possono essere ripristinati dai guasti in pochi millisecondi per soddisfare i rigorosi requisiti di flessibilità. Grandi domini di livello 2: la migrazione VM (vmotion/live Migration) la capacità di spostare senza problemi le VM da un server fisico ad un altro senza ripercussioni per le applicazioni o gli utenti richiede domini di livello 2 su vasta scala che offrono throughput elevato e bassa latenza. La migrazione VM è essenziale per l'esecuzione di funzioni di manutenzione di routine, business continuity (BC) e disaster recovery (DR) nel cloud. Larghezza di banda più elevata alla periferia della rete: server blade e virtualizzazione dei server consentono di inserire sempre più potenza di elaborazione in formati sempre più piccoli, aumentando i requisiti di larghezza di banda alla periferia del server e la richiesta di nuove soluzioni di switching che offrono migliori prestazioni e maggiore densità di porte. Infrastruttura di rete convergente: con la proliferazione della virtualizzazione e la crescente richiesta di prestazioni per quanto riguarda comunicazioni e storage, la dispersione dell'i/o sta portando l'it al punto di rottura. Il modello tradizionale di reti per dati e storage completamente parallele e autonome con schede di interfaccia, switch e cablaggio dedicati può essere costoso e inefficiente. Le aziende vogliono consolidare la connettività di server e storage per ridurre le attrezzature e le spese operative, ridurre ingombro e complessità, e utilizzare in modo efficiente le risorse condivise garantendo allo stesso tempo la continuità del servizio. Distribuzione affidabile delle applicazioni nel cloud pubblico o privato: migliori prestazioni e maggiore disponibilità delle applicazioni. Le organizzazioni responsabili di servizi per cloud privato devono garantire servizi di rete prevedibili e affidabili per supportare le applicazioni di business mission-critical e raggiungere gli obiettivi dei livelli di servizio interni. 2 Your data center network is heading for traffic chaos, Bjarne Munch, numero ID: G , Gartner, aprile

5 Elevata disponibilità, BC e DR: con centinaia o perfino migliaia di applicazioni virtualizzate presenti in data center multipli consolidati, la flessibilità e l'elevata disponibilità (HA) della rete assumono una nuova e maggiore importanza. Le piattaforme e i design di rete devono consentire il ripristino rapido da guasti hardware e software per mantenere la continuità di servizio e la BC. L'abilitazione di carichi di lavoro distribuiti e la replica di dati e applicazioni su data center multipli e distribuiti geograficamente costituiscono una sfida. Le tradizionali soluzioni WAN Layer 3 non sono in grado di soddisfare i rigorosi requisiti di prestazioni e latenza, e le tecnologie di virtualizzazione dei server richiedono domini di rete contigui. I clienti che desiderano estendere e collegare le reti Layer 2 tra data center hanno bisogno di connettività e tecnologie che estendono tali reti su varie sedi fisiche. Sicurezza attenta alla virtualizzazione: la periferia virtuale trascende le tradizionali procedure e i sistemi di sicurezza. Nei data center più moderni, i diversi carichi di lavoro (database, applicazione, hosting Web) e i tenant vengono eseguiti su server fisici distinti. Le comunicazioni tra i carichi di lavoro avvengono sempre mediante le stesse connessioni fisiche e possono essere protette con i tradizionali strumenti di prevenzione delle intrusioni. Con la virtualizzazione del server, i carichi di lavoro possono comunicare tramite connessioni virtuali all'interno dello stesso server in modo trasparente per i sistemi attuali di intrusion prevention (IPS) basati sulla rete. È necessario prendere in considerazione le nuove soluzioni di sicurezza basata sulla virtualizzazione per sorvegliare i flussi di comunicazione tra server, proteggere le risorse vitali e partizionare gli ambienti multi-tenant. Gestione unificata: la virtualizzazione dei server crea una nuova periferia virtuale che sfuma i tradizionali confini tra amministrazione di rete e di server e introduce numerose sfide operative. Servono nuovi strumenti per gestire gli switch, i server e le connessioni virtuali in modo efficiente, per orchestrare le applicazioni e i servizi on-demand, e per garantire i livelli di servizio e applicare le policy di servizio nel momento in cui le VM migrano nel data center. Tabella 1. Design legacy rispetto ai requisiti emergenti del cloud Tradizionale design di rete legacy Requisiti emergenti della rete cloud 80% traffico da nord a sud 80% traffico da est a ovest Latenza tra rack 100+us Latenza tra rack 15+us Assorbimento eccessivo fino a 64:1 Assorbimento eccessivo 1:1 Server rack attached 10/100M e GbE Modello di provisioning di applicazioni/rete seriale e isolato, interfaccia a riga di comando (CLI) Progettato per i picchi (con risorse eccessive) Costo e complessità elevati Server blade attached 10/40GbE Provisioning del piano di controllo agile e flessibile Design di dimensioni corrette con burst quando necessario Costo e complessità ridotti (condivisi) Il risultato è che le reti degli attuali data center progettate per il supporto di architetture IT isolate non sono in grado di soddisfare le esigenze di prestazioni, sicurezza, disponibilità e flessibilità del cloud. HP FlexFabric Reference Architecture Creazione di una rete per data center moderna e virtualizzata HP FlexFabric Reference Architecture è parte integrante di HP FlexNetwork Architecture, il progetto HP per il networking ottimizzato per il cloud, che consente alle aziende di allineare la loro rete alle loro esigenze di business. Con FlexNetwork, le aziende possono segmentare la loro rete in quattro elementi modulari correlati: FlexFabric, FlexCampus, FlexBranch e FlexManagement (figura 2). HP FlexFabric e HP FlexCampus permettono di realizzare reti di campus e data center orizzontali a bassa latenza composte da meno strati, con meno apparecchiature e cavi e con una densità di porte superiore. HP FlexBranch include soluzioni complete di ottimizzazione della WAN e routing per la distribuzione di servizi dinamici basati sul cloud ad aziende distribuite geograficamente. HP FlexManagement offre una visione unificata dell'infrastruttura di rete virtuale e fisica, per accelerare la distribuzione di applicazioni e servizi, semplificare le operazioni e la gestione ed aumentare la disponibilità della rete. HP FlexNetwork consente alle aziende di implementare con sicurezza e orchestrare centralmente le architetture ottimizzate per il cloud con scalabilità dal data center alla periferia della rete. Permette la realizzazione di reti di data center più piatte e semplici per supportare i flussi di traffico di macchine virtuali e i carichi di lavoro da server a server ad utilizzo intensivo di larghezza di banda e sensibili ai ritardi che caratterizzano il cloud computing, ed offre avanzati tool gestionali per l'amministrazione e la protezione delle risorse virtuali, oltre all'orchestrazione dei servizi on-demand. 5

6 Figura 2. HP FlexNetwork consente alle aziende di allineare la rete alle esigenze di business HP FlexFabric per una rete flessibile e conveniente dal centro alla periferia Il design di rete flessibile è alla base dell'approccio HP alla creazione di soluzioni di networking per data center. Le piattaforme HP Networking sono realizzate utilizzando tecnologie basate su standard aperti e sono create per interoperare con tutta la gamma di interfacce server di terze parti e switch e router standard delle implementazioni di protocolli Layer 2, Layer 3, IPv4, IPv6, MPLS e VPLS. Questa compatibilità contribuisce a garantire la coesione con le infrastrutture di rete esistenti e offre la flessibilità necessaria per integrare eccezionali funzionalità di terze parti. Le aziende che vogliono proteggere il loro investimento in infrastrutture core legacy possono implementare un tradizionale design di rete a tre livelli e convenienti piattaforme edge server e di aggregazione HP ToR che garantiscono l'interoperabilità con i core switch esistenti. Questo approccio consente ai clienti di preservare le risorse esistenti e di passare gradualmente ad un design di rete più flessibile, e allo stesso tempo di usufruire dei vantaggi derivanti dalla virtualizzazione degli switch Intelligent Resilient Framework (IRF) e da switch HP per data center aziendali convenienti e a basso consumo energetico alla periferia della rete e ai livelli di aggregazione. Le aziende che vogliono ridurre i costi e la complessità possono implementare un design di rete compresso a due livelli che elimina completamente un livello di aggregazione dedicato. Questi design utilizzano gli switch HP Virtual Connect o HP serie 58x0/59x0 alla periferia del server e core switch HP serie altamente scalabili come livello compresso di core/aggregazione. Questi design di rete piatta contribuiscono a garantire prestazioni dirette da server a server e allo stesso tempo riducono sensibilmente il numero di porte di rete. Inoltre, un design compresso a due livelli semplifica la gestione della rete e riduce le spese in conto capitale e il consumo energetico. Figura 3. FlexFabric supporta una vasta gamma di design di rete per soddisfare numerose esigenze dei clienti I clienti possono ridurre ulteriormente le spese operative e in conto capitale implementando un design di rete compresso a un livello con server HP BladeSystem e HP Virtual Connect, che offrono massima semplificazione, flessibilità e ottimizzazione dei costi. 6

7 Gli switch Ethernet HP e l'innovativa tecnologia IRF consentono la creazione di design di rete piatti e a bassa latenza per supportare data center altamente virtualizzati. Inoltre, gli switch aziendali offrono una straordinaria densità di porte alla periferia della rete per soddisfare le esigenze di maggiore larghezza di banda associate all'implementazione della tecnologia server blade e alla virtualizzazione dei server. Switch Ethernet HP per data center I core switch HP utilizzano la più recente generazione di ASIC e una struttura completamente non blocking basata su un'architettura CLOS per offrire il massimo in termini di prestazioni, densità e scalabilità. Questa linea di prodotti è in grado di raggiungere una velocità di 13 Tb/s e offre un'altissima densità di porte oggi (512 porte 10GbE per chassis) con supporto delle connessioni da 40GbE e 100GbE in futuro. Gli switch HP 58x0 e 59x0 Top of Rack (ToR) si basano su buffer di pacchetto ultra profondi, tecnologia di switching cut-through e su un'architettura ad alta disponibilità per offrire prestazioni line-rate a bassa latenza e un'eccezionale affidabilità alla periferia del server. L'elevata densità di porte di questa linea di prodotti (fino a 48 porte 10GbE e 4 porte 40GbE per ogni unità) soddisfa l'esigenza di una maggiore larghezza di banda alla periferia del server. HP offre soluzioni flessibili per ottenere la connettività a prestazioni elevate tra vari server alla periferia della rete. Le soluzioni HP consentono di collegare direttamente tra loro centinaia di macchine virtuali alla periferia della rete, eliminando così connessioni di rete superflue, riducendo la latenza e ottimizzando le prestazioni dei flussi di traffico elevato tra i server. Nelle tradizionali installazioni alla periferia del server top-of-rack è possibile implementare gli switch HP 58x0/59x0 ToR con tecnologia di virtualizzazione IRF per ottenere connettività tra i server a bassa latenza e throughput elevato alla periferia del server. La tecnologia IRF consente di virtualizzare diversi switch e di combinarli logicamente per realizzare strutture virtuali a bassa latenza e alta flessibilità composte da centinaia o persino da migliaia di porte dello switch 1 GbE o 10 GbE, tutte gestibili da un unico indirizzo IP. Per le implementazioni BladeSystem, HP Virtual Connect e gli switch blade 6125 offrono la connettività diretta da server a server nel rack, abilitando le comunicazioni wire-speed da macchina a macchina per il traffico sensibile ai ritardi e ad utilizzo intensivo della larghezza di banda. È possibile aggiungere inoltre i moduli HP Virtual Connect Flex-10 e FlexFabric per perfezionare dinamicamente le prestazioni specifiche delle applicazioni nelle reti server e storage per migliorare la scalabilità e utilizzare al meglio le risorse che condividono la connettività. Figura 4. Connettività tra i server a prestazioni elevate: switch HP ToR per data center con IRF per server in rack, HP Virtual Connect per l'implementazione negli ambienti server HP BladeSystem Semplificazione dell'architettura di rete dei data center Al core della rete è possibile distribuire gli switch HP con IRF per eliminare completamente il livello di aggregazione presente nelle tradizionali reti dei data center a tre livelli. IRF supera i limiti delle tradizionali reti Spanning Tree, sfrutta appieno la connettività di rete, senza percorsi di backup inattivi, ed offre il failover rapido per migliorare sensibilmente l'utilizzo della rete e le prestazioni al centro della rete. 7

8 L'architettura di rete compressa del data center a due livelli consente di raggiungere prestazioni direct-flight tra i server, necessita di un numero molto inferiore di connessioni e di porte (senza switch di aggregazione), semplifica il provisioning e la gestione della rete e riduce i costi di investimento e il consumo energetico. Queste reti a due livelli consentono inoltre di eseguire la migrazione delle macchine virtuali all'interno del data center nei grandi domini di livello 2, trasferendo i carichi di lavoro da un server all'altro nella stessa subnet VLAN/IP. HP Intelligent Resilient Framework Implementando IRF con switch HPN ad elevate prestazioni, le aziende possono interconnettere direttamente centinaia di macchine virtuali alla periferia della rete, eliminando connessioni di rete superflue, riducendo la latenza e migliorando le prestazioni per grandi carichi di lavoro all'interno del data center. Al centro della rete, HP utilizza piattaforme modulari altamente scalabili e le stesse tecnologie IRF implementate alla periferia della rete per migliorare sensibilmente la scalabilità e offrire estensione della rete unificata e ad elevate prestazioni tra data center multipli. IRF supera i limiti delle reti spanning tree legacy offrendo failover rapido per le applicazioni mission-critical sensibili ai ritardi e migliorando sensibilmente l'utilizzo e le prestazioni della rete al suo centro. Figura 5. Design architetturali HP Networking a 1 e 2 livelli (vista rack) Per visualizzare i livelli in un ambiente reale, prendete in considerazione questo design a 1 livello nella figura 5a. Logicamente, la rete è divisa in un livello centrale con uno switch HP Networking serie collegato direttamente ad un HP BladeSystem tramite interconnessioni Virtual Connect FlexFabric per offrire un design semplificato, ad elevate prestazioni e bassa latenza. 8

9 Logicamente, la rete semplificata a 2 livelli è divisa in due livelli. Il livello di accesso consiste di switch LAN HPN serie 5800 e Gli switch serie sono posti nel livello centrale per fornire un core altamente disponibile e ad elevate prestazioni nella rete. Sia gli switch serie 5800 che 5900 in questo design, mostrato nella figura 5b, sono configurati come switch L2, sebbene possano gestire switching e routing L3 per garantire un flusso di traffico applicativo tra server a bassissima latenza. Utilizzando IRF, gli operatori possono semplificare notevolmente sia il design di rete iniziale che le operazioni di rete continue - anche oltre l'85% - consolidando i file di configurazione. L'approccio IRF consente ad ogni singolo dominio IRF (fino a nove dispositivi) di operare da un singolo file di configurazione. Questa riduzione abbatte il carico amministrativo e allo stesso tempo riduce sensibilmente la possibilità di introdurre errori di configurazione manuali che potrebbero ripercuotersi sulle funzioni. 3 Enterprise Management Associates, Inc. (EMA) Consolidamento dell'i/o e convergenza di rete Con la proliferazione della virtualizzazione e la crescente richiesta di prestazioni per quanto riguarda comunicazioni e storage, la dispersione dell'i/o sta portando l'it al punto di rottura. Il modello tradizionale di reti per dati e storage completamente parallele e autonome con schede di interfaccia, switch e cablaggio dedicati può essere costoso e inefficiente. Le aziende vogliono consolidare la connettività di server e storage per ridurre le attrezzature e le spese operative, ridurre l'ingombro e la complessità ed utilizzare in modo più efficiente le risorse di networking condivise garantendo la continuità del servizio. HP ha un ruolo fondamentale nella promozione di Fibre Channel over Ethernet (FCoE) e della serie di standard emergenti Data Center Bridging (DCB) in IEEE e T11. Impegnandosi a fornire soluzioni affidabili basate su standard, i prodotti HP Networking offrono ai clienti un percorso senza soluzione di continuità per il consolidamento della rete del data center che porta alla convergenza all'interno del rack, ed offre una migrazione senza problemi verso un'infrastruttura LAN/SAN totalmente convergente, mentre FCoE e DCB raggiungono una maggiore maturità sul mercato e diventano disponibili per tutta la gamma di prodotti per il data center. 3 "HP IRF Simplifies Networks and Operations," Enterprise Management Associates, Inc, 2011 Visitate: 9

10 Oltre al potenziale per ridurre la complessità alla periferia della rete, FCoE promette anche di ridurre i costi delle attrezzature oltre il livello di accesso grazie alla convergenza in tutta la rete. Tuttavia, data la natura critica del networking di storage e la sua grande importanza per l'integrità dell'architettura del data center end-to-end, i clienti devono valutare attentamente le implicazioni di queste soluzioni quando prendono in considerazione la possibilità di implementazioni FCoE più vaste. FCoE è una forte tecnologia edge per le reti native Fibre Channel, con FCoE a 1 connessione comprovato e FCoE a 2 connessioni fattibile in alcuni casi. Oggi, FCoE end-to-end è fattibile solo nelle reti proprietarie single-vendor per il prossimo futuro. Qualunque implementazione FCoE end-to-end deve essere attentamente valutata per analizzare costi, vantaggi, rischi e ROI. Nel frattempo, un approccio comune ma separato nel quale i clienti continuano ad implementare reti estese di server e storage separate utilizzando elementi modulari di networking abilitati per FCoE consentirà ai clienti di usufruire del risparmio incrementale sui costi derivante dalle tecnologie basate su Ethernet implementate in modo uniforme in entrambe le infrastrutture di rete. HP Networking, che affianca altre diffuse tecnologie di networking basate su Ethernet quali network-attach storage (NAS), direct-attached storage (DAS) e iscsi, offre soluzioni basate su FCoE che offrono ai clienti una flessibilità ancora maggiore per soddisfare le variabili esigenze di networking di storage. Consolidamento I/O con FCoE/DCB: con gli switch HP ToR per data center e i moduli Virtual Connect FlexFabric, le aziende possono consolidare la connettività I/O LAN e SAN su una comune struttura server edge FCoE all'interno del rack, proteggendo allo stesso tempo gli investimenti nelle infrastrutture LAN e SAN estese. Questo approccio consente ai clienti di rimuovere costi e complessità, e di migliorare le prestazioni della rete senza alcun impatto sull'infrastruttura LAN/SAN installata e senza interruzioni delle pratiche gestionali esistenti. Così come le soluzioni basate su FCoE continueranno ad evolvere, altrettanto farà una gamma più ampia di tecnologie per il networking di storage basato su Ethernet. I clienti devono caratterizzare attentamente le opportunità di consolidamento/semplificazione e, insieme a FCoE, prendere in considerazione altri approcci potenzialmente adatti quali NAS, DAS e iscsi. Per le istanze per le quali FCoE è una buona scelta, HP consiglia ai clienti di cominciare dalla periferia della rete dove si ha il maggior risparmio ed estendere la soluzione nel tempo. Un approccio evolutivo riduce costi e complessità a breve termine e, allo stesso tempo, garantisce la continuità delle operazioni e ottimizza gli investimenti a lungo termine. HP consiglia di esaminare altre alternative per le connessioni di storage e di valutare che percentuale delle esigenze di storage viene soddisfatta al meglio da storage in blocco su una SAN (Fibre Channel, FCoE o iscsi), che percentuale viene soddisfatta da storage di file (NAS e su che scala), e che percentuale viene soddisfatta da DAS. HP e F5 Networks accelerano la distribuzione delle applicazioni Application Delivery è una suite di tecnologie che consiste di sicurezza delle applicazioni, accelerazione delle applicazioni e disponibilità di rete. Garantisce che le applicazioni siano sempre sicure, veloci e disponibili in qualunque rete. Un Application Delivery Controller (ADC) è un dispositivo che in genere viene posizionato in un data center tra il firewall e uno o più server applicativi (un'area chiamata DMZ). Gli ADC di prima generazione fornivano soprattutto accelerazione delle applicazioni e gestivano il bilanciamento del carico tra i server. La generazione più recente di ADC può gestire un numero molto più elevato di funzioni, incluso bilanciamento globale del carico del server, supporto per la manipolazione del protocollo in tempo reale (ad esempio, Transmission Control Protocol [TCP], Quality of Service [QoS], protezione DOS, offload SSL e flessibilità/failover). La partnership HP con F5 Networks (leader indiscusso del mercato per quanto riguarda gli ADC) offre ai clienti un'eccezionale proposta di valore dedicata alle esigenze di prestazioni delle applicazioni mission-critical, data center virtualizzati e servizi cloud. Create oggi stesso un'infrastruttura di data center più dinamica e reattiva Dall'ottimizzazione delle applicazioni e bilanciamento del carico del server, fino alla business continuity e disaster recovery, HP e F5 offrono una serie di soluzioni Virtual Application Networks altamente integrate per aiutarvi ad accelerare la distribuzione dei servizi e ad incrementare le prestazioni delle applicazioni, il tutto supportato da architetture di riferimento totalmente testate, integrazione della gestione e servizi professionali globali. Le soluzioni HP e F5 Virtual Application Network includono: Application/VM, Server Optimization: ottimizzazione del traffico delle applicazioni utilizzando bilanciamento del carico, accelerazione, yielding e miglioramenti delle prestazioni e della disponibilità 10

11 Business Continuity/Disaster Recovery: controllo globale del traffico per garantire massima disponibilità e prestazioni delle applicazioni in esecuzione su data center multipli vmotion, Live Migration Microsoft Optimization: ottimizzazione delle prestazioni di sistema e di rete di Microsoft Exchange, SharePoint o Lync Le soluzioni HP e F5 sono una parte integrante di HP FlexFabric Reference Architecture. Queste soluzioni sono progettate per aiutare i clienti a creare un'infrastruttura di data center dinamica e reattiva che contribuisca all'allineamento delle funzioni IT aziendali alle esigenze di business in continua evoluzione, per garantire che le applicazioni dell'azienda siano sempre sicure, veloci e disponibili. Collegamento di data center multi-tenant geograficamente distribuiti I vostri data center multipli sono distribuiti globalmente. Desiderate evolvere il vostro ambiente di data center virtualizzato. A tale scopo, dovete riunire tutti i vostri data center situati in diverse parti del mondo. L'esigenza di estendere e distribuire infrastructure as a service per riunire i data center distribuiti globalmente sta diventando sempre più importante e mission-critical. HP Data Center Interconnect (DCI) è un'innovativa soluzione agnostica di trasporto che estende la connettività di rete Layer 2 a data center situati in tutto il mondo. Consente a numerosi data center di funzionare come uno solo, di essere più reattivi e di offrire maggiore efficienza, disponibilità e flessibilità del business. Con HP DCI, sarete in grado di migrare i carichi di lavoro dei server attivi, incrementare le prestazioni delle applicazioni con bilanciamento del carico, ottenere un livello ottimale di HA e disaster avoidance per garantire la business continuity. Le opzioni di trasporto HP Data Center Interconnect includono: Estensione LAN Ethernet: questa opzione estende l'ethernet in modalità nativa su trasporto ottico dark fiber o dense wavelength division multiplexing (DWDM). Estende le VLAN tra sedi remote utilizzando gli EtherChannels multi-chassis stabiliti tra dispositivi implementati in sedi diverse. Multiprotocol label switching (MPLS) o VPLS: questa opzione utilizza le tecnologie MPLS per fornire servizi di connettività L2 su una rete L3, e in base alla natura dell'infrastruttura di trasporto tra le sedi dei data center e il numero di sedi da collegare, tecnologie diverse possono soddisfare le esigenze di connettività. I prodotti HP Networking che supportano MPLS/VPLS includono lo switch HP serie e e i router HP serie 8800 e Ethernet virtual interconnect (EVI): questa opzione di soluzione basata su IP è estremamente utile per semplificare l'interconnessione dei data center. La trasmissione tra data center su DWDM o MPLS può essere difficile da gestire e spesso dipende pesantemente dalle infrastrutture dedicate, rigide e costose dei service provider. Per contro, EVI viene eseguita su infrastruttura IP e quindi può essere implementata senza la necessità di apportare modifiche ad un'infrastruttura esistente. Questa caratteristica semplifica l'implementazione abilitando la connettività Layer 2 nella rete senza dover gestire le dipendenze di networking Layer 3. EVI attualmente è supportata dagli switch HP serie Estensione del cloud multi-tenant Un requisito emergente e correlato ai data center è la capacità di partizionare in modo logico un singolo dispositivo fisico, quale lo switch HP 12500, in molti dispositivi virtuali. Questa capacità, definita multi-tenancy, offre agli amministratori la flessibilità di impostare clienti o linee di business multiple sullo stesso hardware fisico e allo stesso tempo di garantire gestione, sicurezza e servizi di rete dedicati e separati, isolati da altri tenant. EVI può essere implementata con la nuova innovazione HP chiamata multi-tenant device context (MDC) che consente il partizionamento di un singolo switch fisico HP in vari dispositivi logici. A ciascuno di questi dispositivi virtuali possono essere allocate le proprie risorse e QoS (quality of service). Inoltre, a ciascun dispositivo virtuale possono essere assegnati i propri file di configurazione, interfacce di gestione e accesso. HP MDC può offrire una riduzione di costi e complessità fino al 75% grazie al minore utilizzo di infrastruttura fisica per il supporto delle esigenze di clienti e servizi. Ad esempio, laddove un operatore di data center ha l'esigenza di acquistare, implementare e gestire 4 core switch L2/L3 separati per supportare 4 esigenze separate dei clienti, HP MDC consente a un singolo dispositivo fisico di essere partizionato in vari dispositivi virtuali. 11

12 Figura 6. Utilizzo di EVI e MDC per data center di cloud privato Protezione dei data center virtuali La virtualizzazione dei server introduce una nuova periferia virtuale che ha un notevole impatto sulla rete tradizionale e sui sistemi e pratiche per la sicurezza dei server. In precedenza, i carichi di lavoro di database, applicazioni e Web-hosting erano implementati su server fisici separati. I flussi di traffico tra i carichi di lavoro erano contenuti totalmente in un singolo server fisico, e questo consentiva di gestire le minacce alla rete in modo diretto e semplice utilizzando tradizionali strumenti di prevenzione delle intrusioni. La virtualizzazione dei server ha introdotto la possibilità di ospitare carichi di lavoro multipli su un singolo server fisico ed ha dato vita al concetto di switch virtuali (vswitch) per semplificare le comunicazioni nel server. Le VM possono comunicare direttamente tra di loro e far passare il traffico in modo trasparente per i sistemi di sicurezza convenzionali e non attraversando l'infrastruttura fisica della rete. In pratica, la natura virtualizzata di queste comunicazioni nel server complica notevolmente l'applicazione delle policy di sicurezza o il monitoraggio della rete. I tool e le pratiche di sicurezza esistenti basate su server e switch fisici sono ignari di questi flussi di traffico. Protezione di FlexFabric: HP TippingPoint Secure Virtualization Framework (SVF) offre la sicurezza unificata dei domini virtualizzati e fisici, proteggendo il traffico all'interno della rete e del server e da una macchina virtuale all'altra in una piattaforma comune. Il framework semplifica l'amministrazione e riduce i costi operativi, centralizzando e automatizzando le funzioni di gestione della sicurezza. Gli amministratori possono definire criteri di sicurezza complessi e validi per tutta l'infrastruttura, applicandoli con trasparenza a macchine virtuali e switch virtuali. La soluzione aiuta i provider di servizi per il cloud e le aziende che implementano cloud pubblico ad affrontare le sfide associate al partizionamento di comunità di utenti distinte e alla protezione di ambienti multi-tenant. SVF comprende l'eccezionale tecnologia TippingPoint per la prevenzione delle intrusioni, la riduzione del rischio delle minacce e funzioni di gestione della sicurezza alla periferia virtuale, proteggendo le risorse IT e ottimizzando la disponibilità dei servizi. HP TippingPoint vcontroller, importante componente di SVF, insieme ad HP TippingPoint N-Platform IPS consente la prevenzione delle intrusioni ad elevate prestazioni per un server virtualizzato. In quanto soluzione basata sul software facilmente installabile in un server virtualizzato, vcontroller indirizza il traffico della macchina virtuale verso una N-Platform in cui i potenti servizi di protezione dalle intrusioni raggiungono prestazioni line-rate (figura 7). Questa soluzione separa le risorse virtuali e controlla e sorveglia i flussi di traffico nel server, per offrire sicurezza omogenea e unificata tra le infrastrutture di rete virtualizzate e fisiche del data center. Le soluzioni di sicurezza HP ad elevate prestazioni consentono alle aziende di supportare richieste di traffico dinamico e flussi di servizi senza aggiungere dispositivi e complessità o compromettere la sicurezza. I data center aziendali su cloud privati possono passare occasionalmente ai cloud pubblici per gestire i picchi di richiesta; per questo i data center devono verificare la protezione in tempo reale sia del cloud privato che delle macchine virtuali che garantiscono loro la capacità di passare al cloud pubblico. HP TippingPoint Secure Virtualization Framework offre sicurezza in tempo reale per il provisioning delle VM nel cloud pubblico, e contribuisce a garantire protezione continua, sicura e attenta al contesto, consentendo alle aziende di spostare e riallocare dinamicamente i servizi senza sacrificare la sicurezza. 12

13 Figura 7. Tradizionale ambiente multi-tenant e ambiente virtualizzato Grazie alle opzioni flessibili di implementazione, vcontroller + Firewall si integra con le infrastrutture di rete HA e l'implementazione automatizzata di vsphere garantisce la semplificazione dell'installazione e della configurazione dell'ambiente virtuale. HP TippingPoint Virtualization Management Center (VMC) è integrato in Secure Virtualization Framework ed è incluso in vcontroller + Firewall. VMC consente di monitorare e applicare le policy di sicurezza in tutto l'ambiente virtuale, permettendo l'integrazione della sicurezza della virtualizzazione nelle regole, responsabilità e pratiche aziendali esistenti. Profondamente integrato con vsphere, VMC offre la visualizzazione in tempo reale di tutti gli ambienti virtuali gestiti da vcenter. Con la possibilità di scalare tra server vcenter multipli, VMC offre un singolo ambiente unificato per la gestione efficiente della sicurezza in tutto l'ambiente virtuale, con la capacità esclusiva di definire zone e policy di sicurezza virtuali utilizzando gli attributi VMware oltre ai tradizionali attributi di traffico Layer 2 e Layer 3. Questo ambiente consente di sviluppare zone e definizioni di policy altamente automatizzate che si adattano alla continua evoluzione dell'ambiente virtuale in tempo reale. Questo è possibile grazie a soluzioni di gestione che consentono alle aziende di creare zone e policy di sicurezza basate su VM e/o attributi di infrastruttura per migliorare la sicurezza e implementare procedure ottimali per la separazione delle operazioni. Le definizioni basate su attributi offrono protezione da modifiche accidentali o intenzionali della configurazione che possono creare delle vulnerabilità per la sicurezza. E, come partner VMware Global Technology Alliance, HP lavora a stretto contatto con VMware per convalidare l'integrazione e l'interoperabilità dei prodotti. Unificazione della gestione della rete fisica e virtuale Come descritto nella precedente sezione, la virtualizzazione dei server introduce una nuova periferia virtuale che sfuma i tradizionali confini tra amministrazione di rete e di server. In precedenza, la periferia della rete era definita come il punto in cui il server si collegava allo switch, con i server implementati in modo statico con un singolo sistema operativo e una serie di interfacce. Con la virtualizzazione e l'inserimento di vswitch nel server, gli amministratori di sistema ora hanno una maggiore capacità di controllare, configurare e gestire la connettività dei server. Quel che più conta, poiché gli amministratori possono facilmente migrare i server virtuali tra server fisici, gli strumenti per la gestione delle connessioni ai carichi di lavoro devono evolvere per poter essere più flessibili ed essere in grado di gestire la natura dinamica dell'ambiente. La gestione di un data center sempre più virtuale è diventato un compito arduo per i responsabili dei data center. Inoltre, la gestione dell'assegnazione e dell'allocazione di server virtuali altamente dinamici e mobili tra reti fisiche e virtuali ha aggiunto ulteriore complessità alle operazioni e all'amministrazione della rete del data center. La configurazione di server, macchine virtuali e reti fisiche e virtuali (vswitch) può spesso essere complessa e difficile da coordinare tra il personale IT. L'aggiunta, lo spostamento e le modifiche apportate ai server possono richiedere molto tempo ed essere soggetti ad errori. La mancanza di una vista semplificata dell'infrastruttura di rete virtuale e fisica rende difficile, se non impossibile, risolvere i problemi. In breve, la virtualizzazione introduce numerose nuove sfide e requisiti di gestione della rete quali: La configurazione di server, macchine virtuali e switch fisici e virtuali è un'impresa complessa e laboriosa che richiede coordinamento tra il team che si occupa della rete e quello che si occupa del server. L'implementazione di aggiunte, spostamenti e modifiche è un processo manuale e soggetto ad errori che involve applicazioni e team di data center multipli. 13

14 L'isolamento e la risoluzione dei problemi sono processi complessi che coinvolgono sistemi gestionali multipli con funzionalità che si sovrappongono. HP Intelligent Management Center HP Intelligent Management Center (IMC) unifica la gestione delle reti fisiche e virtuali e consente di superare le difficoltà legate all'amministrazione della nuova periferia di server virtuali. Questa soluzione offre una visione unificata dell'infrastruttura di rete virtuale e fisica, per accelerare la consegna di applicazioni e servizi, semplificare le operazioni e la gestione ed aumentare la disponibilità della rete. Le funzionalità includono: Rilevamento automatico delle macchine e degli switch virtuali, nonché delle rispettive relazioni con la rete fisica Gestione delle risorse di macchine virtuali e switch virtuali, inclusa la creazione di gruppi di porte e di switch virtuali Configurazione automatica e trasparente dell'infrastruttura di rete virtuale e fisica Prestazioni unificate e controllo degli allarmi degli host, dei carichi di lavoro e degli switch virtuali Viste della topologia e indicatori di stato per reti, carichi di lavoro e switch virtuali Riconfigurazione automatica dei criteri di rete quando i carichi di lavoro vengono spostati all'interno del data center IMC offre un nuovo modello di provisioning proattivo, dinamico e basato su applicazioni con un'integrazione completa della soluzione per l'allineamento con le operazioni IT end-to-end. Questo nuovo paradigma indirizza le aziende verso un modello più flessibile eliminando i passaggi non necessari nella virtualizzazione degli ambienti di business. Il tempo richiesto dall'implementazione è stato accelerato grazie alla definizione immediata dei profili con caratteristiche di connettività di macchine virtuali, che vengono archiviate in una libreria, piuttosto che l'uso di un processo manuale iterativo per la definizione delle caratteristiche di connettività della rete che non possono essere riutilizzate e riassegnate. Questi profili pronti all'uso consentono l'implementazione rapida e seguono il carico di lavoro se viene spostato, messo in pausa e/o ripreso. HP IMC può contribuire a ridurre le interruzioni dei servizi causate da errori di configurazione della rete virtuale/fisica, semplificare le attività amministrative e la risoluzione dei problemi mediante la gestione unificata dell'infrastruttura di rete fisica e virtuale da una singola console, e accelerare la distribuzione di nuove applicazioni e servizi automatizzando la configurazione dell'infrastruttura di rete virtuale e fisica. "La soluzione IMC di HP rappresenta un approccio maturo e integrato alla gestione di infrastrutture altamente virtualizzate, complesse ed eterogenee attraverso diverse aree funzionali. Il supporto integrale di IMC per la gestione della protezione fa emergere questo sistema rispetto alla concorrenza, così come l'approccio alla base, che prevede la copertura per la maggior parte delle attività di gestione all'interno di un singolo prodotto". 4 Enterprise Management Associates, Inc. (EMA) La visione HP per le reti definite da software HP sta cambiando le regole del networking con l'architettura HP FlexNetwork, un componente dell'affidabile HP Converged Infrastructure. HP FlexNetwork è l'unica architettura convergente che collega il data center, dove le applicazioni vengono generate, al campus e alle sedi remote, dove gli utenti le utilizzano. L'architettura FlexNetwork consente alle reti di essere aperte, scalabili, sicure, flessibili, agili e uniformi. Le reti definite da software (SDN) offrono una nuova modalità di analizzare il networking astraendo le complessità che stanno alla base della rete e offrendo accesso tramite software e applicazioni per modificare il comportamento della rete. In questo modo è possibile applicare dinamicamente la logica di business al comportamento della rete e facilitare il controllo del flusso dei dati. Le aziende adottano le SDN per gestire l implementazione rapida di applicazioni per cloud, BYOD, sicurezza e contenuti multimediali avanzati che richiedono funzionalità di rete, quali QoS, complesse e difficili da gestire. Le 4 Seven Priorities for Integrated Network Management: How HP Intelligent Management Center Delivers an Enterprise-class Solution, Enterprise Management Associates (EMA), marzo

15 aziende prendono in considerazione le SDN per ottenere maggiore efficienza operativa, in modo da garantire l'elevata disponibilità dei servizi e allo stesso tempo ridurre la complessità della gestione delle reti. Figura 8. La visione HP delle reti definite dal software La visione HP per le SDN è di separare il control plane e il data plane tradizionalmente nell'infrastruttura di rete, offrendo alle applicazioni di rete il controllo per manipolare il comportamento della rete. Fornendo interfacce programmabili al control plane (o controller), HP offre un'architettura SDN modulare che porta allo sviluppo di applicazioni di rete, le quali adattano rapidamente la rete alle esigenze delle applicazioni aziendali. HP realizza questa visione delle SDN con Virtual Application Networks. Virtual Application Networks HP Virtual Application Networks è una soluzione completa end-to-end che permette alle aziende di creare reti scalabili, agili e sicure che semplificano le operazioni. Le HP VAN semplificano l'implementazione delle reti cloud e accelerano lo spostamento delle applicazioni al cloud. È possibile utilizzare varie VAN per soddisfare esigenze specifiche quali quelle di traffico vocale, transazioni finanziarie o video tramite un'infrastruttura condivisa sicura. Inoltre le VAN supportano un modello multi-tenant, nel quale ciascuno è dedicato a business unit o imprese. Grazie alle VAN, le aziende si possono concentrare su come connettere gli utenti alle applicazioni aziendali e sulla qualità dell'esperienza, piuttosto che sulle attività specifiche di configurazione della rete, dispositivo per dispositivo. Gli utenti aziendali possono cominciare subito ad utilizzare queste funzionalità innovative con soluzioni quali HP IMC VAN Manager. Creato per eliminare il provisioning manuale per ogni singolo dispositivo, Intelligent Management Center (IMC) VAN Manager è stato progettato per accelerare la distribuzione delle applicazioni offrendo un approccio uniforme basato su policy che utilizza i profili. Le policy di connessione basate sui requisiti di larghezza di banda, QoS e sicurezza sono legate alla VAN e la seguono ovunque si trovi in una rete globale. Con IMC VAN Manager, il vostro team IT team può effettuare il provisioning di servizi di rete in modo più rapido, uniforme e sicuro con l'ulteriore vantaggio della riduzione dei tempi di inattività e degli errori manuali. Riepilogo Le aziende scelgono il cloud per accelerare l'innovazione del business, migliorare la flessibilità aziendale e contenere i costi. Il cloud computing ridefinisce il modo in cui le applicazioni vengono implementate e utilizzate, ed influenza il design della rete dei data center. HP aiuta le aziende a creare reti di data center unificate e predisposte per la virtualizzazione che soddisfano le complesse esigenze di prestazioni, scalabilità, disponibilità e flessibilità del cloud. Le soluzioni di rete HP FlexNetwork offrono: Infrastruttura di rete di data center più semplice ed efficiente, con meno livelli, meno apparecchiature e cavi e una densità di porte superiore 15

16 Connettività per data center con prestazioni elevate e bassa latenza per la migrazione delle macchine virtuali e le comunicazioni tra i server a utilizzo intensivo di larghezza di banda Sicurezza basata sulla virtualizzazione per partizionare gli ambienti multi-tenant, isolare le risorse vitali e i flussi di comunicazione tra server Gestione multisito e multivendor per collegare e controllare migliaia di risorse fisiche e virtuali da un'unica console Amministrazione unificata e orchestrazione dei servizi per accelerare la distribuzione di applicazioni e servizi basati su cloud Un nuovo ed innovativo modello operativo che consente alle aziende di dedicare meno tempo alla gestione dell'infrastruttura e più tempo al collegamento di utenti e applicazioni Per ulteriori informazioni Per ulteriori informazioni su come HP può aiutarvi a creare una rete di data center ottimizzata per il cloud, contattate il vostro rivenditore o account manager HP o visitate il sito: hp.com/networking/flexfabric Resta connesso hp.com/go/getconnected Le tendenze tecnologiche, le novità e le soluzioni HP per il successo del tuo business Copyright 2012 Hewlett-Packard Development Company, L.P. Le informazioni contenute nel presente documento sono soggette a modifica senza preavviso. Le uniche garanzie per i servizi e i prodotti HP sono quelle espressamente indicate nelle dichiarazioni di garanzia che accompagnano tali prodotti e servizi. Nulla di quanto contenuto nel presente documento potrà essere interpretato come garanzia supplementare. HP non è responsabile degli eventuali errori tecnici o editoriali, né delle omissioni contenute nel presente documento. Microsoft è un marchio registrato di Microsoft Corporation negli Stati Uniti. 16 4AA4-0789ITE, data di creazione: aprile 2012; ultimo aggiornamento: dicembre 2012, Rev. 1

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