ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

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1 ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Carta dei Servizi

2 Gentile Utente, La ringraziamo per aver scelto la nostra Struttura per il servizio di assistenza domiciliare integrata. La nostra segreteria è attiva da lunedì a venerdì dalle ore alle ore e dalle ore alle ore e il sabato dalle ore 9.00 alle ore Negli orari di chiusura è attiva una casella vocale per la registrazione dei messaggi, (si prega di lasciare il proprio nome, numero di telefono e motivo della chiamata). Tel interno 2 Il numero di telefono del servizio di reperibilità, attivo tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle ore 18.00: Cell Il servizio di assistenza infermieristica è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore ed il sabato dalle ore 8.00 alle ore in ragione della risposta al bisogno stabilito nei piani di assistenza. Per gli utenti in cure palliative l assistenza è attiva 24 ore su 24 tutti i giorni. Le infermiere di riferimento sono: - Anna Arzuffi cell ( Case Manager ) - Pesenti Monica cell Il fisioterapista di riferimento è: - Daniele Brignoli tel Interno 2 1

3 INDICE La storia della Fondazione pag. 3 Il servizio ADI e ambito territoriale di intervento pag. 4 I servizi offerti dall ADI pag. 4 Modalità di attivazione dei servizi: ammissione e dimissione pag. 5 Modalità di erogazione dei servizi pag. 6 Gli operatori ADI e organizzazione del servizio pag. 7 I costi del servizio ADI pag. 8 I diritti degli utenti ADI pag. 8 Valutazione del servizio. Indicatori e standard pag. 9 Ufficio Pubblica Tutela pag.10 Reclami, osservazioni e questionari di gradimento pag.11 Dove siamo pag.14 Versione aggiornata a Marzo

4 LA STORIA DELLA FONDAZIONE La Fondazione Casa di Riposo di Ponte San Pietro Onlus ha veramente una storia importante. L idea iniziale è nata da un comune sentire della proprietà e delle maestranze di una grande azienda quale era, già all inizio del secolo scorso, il Cotonificio Legler di Ponte San Pietro. Infatti, con i fondi dei titolari e delle maestranze, che al tempo contavano oltre 2500 unità, nella seconda metà degli anni trenta, è stata costruita una residenza denominata Casa di Riposo per Vecchi destinata ad accogliere i lavoratori in pensione di vecchiaia del Comune di Ponte San Pietro, la cui amministrazione unitamente ad un gruppo di generosi privati cittadini aveva con sollecitudine offerto un importante contributo. L iniziativa ha riscosso da subito notevole apprezzamento e ciò trova conferma nel Regio Decreto del 21 novembre 1940, che gli attribuiva il riconoscimento di Ente Morale. Sfortunatamente, durante il secondo conflitto mondiale, pesanti bombardamenti aerei, mirati ai vicini ponti ferroviari, hanno distrutto il complesso residenziale da poco costruito. Nell immediato dopoguerra, grazie al fatto di essere Ente Morale, il tutto è stato rapidamente ricostruito a spese dello Stato e riaperto all esercizio il 1 Ottobre Da allora per ben 50 anni, senza sostanziali modifiche, ha offerto la sua originale funzione che via via si è fatta però sempre meno adeguata alle crescenti necessità funzionali e dimensionali. Fortunatamente, a partire dall anno 2000, inizia una nuova storia che, a fronte di preziosi contributi della Fondazione Cariplo e dell Amministrazione Comunale, vede nel successivo decennio, sotto la sapiente guida della signora Nazarena Maffeis, importanti interventi organizzativi e strutturali di ammodernamento e di vero e proprio ampliamento. Tali interventi hanno portato la nostra Casa ad essere l eccellente Residenza Sanitaria Assistita che è oggi, con 85 posti accreditati più 3 autorizzati di sollievo, perfettamente rispondente alle normative regionali in materia e ai bisogni del territorio, ottenendo nel 2007 il riconoscimento di ONLUS. 3

5 La Fondazione ha attivato dal novembre 2004 il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata e dal 2006 gestisce il Centro Diurno Integrato che oggi vanta 30 posti accreditati con servizio dal lunedì al sabato dalle ore alle ore Il C.D.I. ha inoltre 2 posti letto per l accoglienza temporanea notturna. IL SERVIZIO A.D.I. E AMBITO TERRITORIALE DI INTERVENTO La Fondazione ha attivato dal mese di novembre 2004 il servizio di assistenza domiciliare integrata (ADI) mettendo a disposizione dei cittadini del distretto dell Isola Bergamasca la capacità professionale della propria èquipe socio-sanitaria e assistenziale qualificata. La Fondazione è accreditata con l ASL per erogare il servizio ADI nel distretto territoriale dell Isola Bergamasca (Ambivere, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Bottanuco, Brembate, Brembate Sopra, Calusco d Adda, Capriate San Gervasio, Caprino Bergamasco, Carvico, Chignolo d Isola, Cisano Bergamasco, Filago, Madone, Mapello, Medolago, Ponte San Pietro, Pontida, Presezzo, Solza, Sotto il Monte, Suisio, Terno d Isola e Villa d Adda). L èquipe è formata da un Medico responsabile sanitario del servizio, un Fisiatra, un Geriatra, uno psicologo, fisioterapisti, infermiere professionali e ASA, e si rapporta col medico di base per il progetto di assistenza individuale (PAI). I SERVIZI OFFERTI DALL A.D.I. Il servizio prelievi ematici domiciliari, attivabile solo per utenti che hanno l invalidità e l accompagnamento con esplicitamente scritto sulla prescrizione prelievo a domicilio e il codice di esenzione IC14. Attivabile direttamente dall utente chiamando la nostra segreteria. Il servizio ADI offre prestazioni di assistenza generica e infermieristica, di riabilitazione e di supporto psicologico 4

6 rispondente ai piani di assistenza individualizzata (PAI) concordati coi medici di base. Il servizio di Cure Palliative domiciliari, per malati oncologici e non, svolto nell ambito dell ADI offre all utente che necessita del medico palliatore, un assistenza più completa e individualizzata sette giorni su sette, 24 ore su 24 con reperibilità infermieristica. MODALITÀ DI ATTIVAZIONE DEI SERVIZI: AMMISSIONE E DIMISSIONE I servizi ADI sono attivabili con richiesta del Medico di base dal Distretto ASL e comprendono tutti gli interventi destinati a persone fragili con necessità di assistenza sanitaria e/o socio-sanitaria integrata. Il Medico di base può attivare il servizio solo in presenza di un bisogno sanitario con esigenze infermieristiche, riabilitative o specialistiche evidenziate negli obiettivi dei Piani di Assistenza Individuale. Le richieste vengono passate ai CeAD che ne verificano l appropriatezza. A questo punto l utente è ammesso al servizio. Il Distretto ASL fa una prima valutazione di Triage per distinguere i bisogni semplici da quelli complessi e attiva immediatamente l ente accreditato scelto dall utente. A questo punto il Case Manager della Fondazione procede alla compilazione del PAI e della Cartella Sanitaria. Un diario dell assistenza viene compilato al domicilio dagli operatori e riporta fedelmente le prestazioni effettuate. La dimissione dell utente dal servizio può essere fatta per il raggiungimento dell obiettivo stabilito nel PAI, per recesso dal contratto da parte di uno dei soggetti del contratto, per decesso dell utente o per ricovero ospedaliero uguale o superiore a 15 giorni. 5

7 MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI SERVIZI I tempi di attivazione rispondono ai requisiti richiesti dall ASL, ovvero 72 ore dalla segnalazione del distretto salvo urgenze segnalate dal medico di base o dalle strutture ospedaliere. Per l assistenza ai pazienti in cure palliative la presa in carico è garantita entro le 24 ore dalla segnalazione. L articolazione del servizio e la relativa distribuzione dei ruoli prevede l intervento delle seguenti figure professionali: infermiere professionale preposto alla definizione e gestione del P.A.I. e dei rapporti con i medici di base, oltre alla gestione della cartella sanitaria ed inoltre è preposto alla medicazione delle lesioni da decubito o di altre ferite, al prelievo venoso, alla gestione della pompa infusionale e del clistere evacuativo, alla somministrazione della terapia del dolore, al controllo dei parametri vitali e alla gestione dell alimentazione enterale; terapista della riabilitazione responsabile della rieducazione neuromotoria, dell attività fisica di mantenimento e dell addestramento di parenti o assistenti familiari; psicologo, preposto al sostegno psicologico e alla valutazione delle necessità del caregiver, in quei voucher che lo prevedono; ausiliario socio-assistenziale incaricato di provvedere all igiene personale e alla mobilizzazione della persona allettata (OSS); medico della Struttura preposto al coordinamento e supervisione degli interventi sanitari effettuati al domicilio; responsabile degli uffici amministrativi deputato alla rendicontazione amministrativo-contabile ed alla conservazione e archiviazione delle cartelle dei pazienti; Geriatra, Fisiatra e medico Palliativista collaboratori esterni partecipano alle valutazioni multidimensionali anche presso il domicilio della persona anziana. 6

8 GLI OPERATORI A.D.I. E ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO L equipe ADI si incontra periodicamente per l aggiornamento dei casi seguiti, supervisionata dal Direttore Sanitario della struttura in qualità di responsabile sanitario. Attualmente sono previste le seguenti figure professionali: - 1 Case Manager - 1 medico Responsabile sanitario del servizio - 1 medico Palliativista - 1 medico Geriatra - 1 medico Fisiatra - 5 infermiere professionali - 3 fisioterapisti - 1 psicologo - 7 ASA/OSS - 1 educatore professionale Per le prestazioni medico specialistiche si fruisce della collaborazione di professionisti quali: il Geriatra, il Fisiatra e il Medico Palliativista. Gli operatori sono riconoscibili dal cartellino di riconoscimento che riporta il logo della Fondazione, il nome dell operatore e la sua qualifica. Gli operatori sono tenuti ad indossare tutti i presidi di protezione individuale (guanti, divise usa e getta, etc ) che ritengono idonei allo svolgimento delle attività specifiche, compreso l uso dei sollevatori qualora fossero a disposizione al domicilio. 7

9 I COSTI DEL SERVIZIO A.D.I. I costi del servizio ADI sono sostenuti quasi interamente dalla Regione e pagati dall ASL di competenza attraverso l erogazione di voucher rispondenti ai piani di assistenza individuale. DIRITTI DEGLI UTENTI A.D.I. Ogni utente ADI della Fondazione ha diritto: - di essere curato ed assistito in modo appropriato e rispondente alle esigenze rilevate e concordate nel PAI; - al rispetto della dignità e delle convinzioni personali, senza alcuna discriminazione di età, sesso, razza, lingua, condizione sociale, religione ed opinioni politiche; - di ricevere le informazioni necessarie a partecipare in modo consapevole, attivo e sicuro al processo di cura; - al rispetto della riservatezza nello svolgimento di prestazioni mediche ed assistenziali e nel trattamento dei dati personali; - ad una appropriata valutazione e gestione del dolore; - di esprimere il proprio parere sul servizio, attraverso le modalità messe a disposizione (es. questionario di gradimento dei servizi) e di rivolgersi al Responsabile del servizio qualora ritenga lesi i propri diritti. 8

10 VALUTAZIONE DEL SERVIZIO INDICATORI STANDARD Ogni Utente ha il diritto di esprimere giudizi e suggerimenti in merito al servizio offerto. A tal proposito è stato predisposto un questionario da consegnare a tutti gli utenti ed analizzato una volta all anno dalla Direzione. La segreteria del servizio è operativa 6 giorni su 7 per almeno 40 ore settimanali con segreteria telefonica per registrazioni richieste fuori orario. E garantita continuità assistenziale 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in risposta al bisogno individuato nel Piano di assistenza, per i profili Cure Palliative. Per tutti gli altri utenti è garantita la continuità assistenziale 7 giorni su 7, dalle ore 9 alle ore 18, secondo i bisogni individuati nei Piani di assistenza individuali. Per ogni utente vengono predisposti, compilati ed aggiornati il piano di assistenza individuale, il fascicolo socio sanitario assistenziale e il diario assistenziale. La presa in carico dell utente è garantita entro le 72 ore dalla segnalazione o 24 ore in caso di urgenza. 9

11 L UFFICIO PUBBLICA TUTELA ASL - UPT L Ufficio Pubblica Tutela (UPT) è istituito obbligatoriamente in tutte le Aziende Sanitarie ai sensi dell art. 11 della LR 11 luglio 1977 n. 31, come modificato dalla LR 12 marzo 2008 n. 3. L Azienda Sanitaria Locale di Bergamo ha provveduto, con atto n. 582 del 15 ottobre 2010, a nominare il dr. Pierangelo Aresi quale Responsabile dell UPT, a seguito di valutazione, da parte del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, delle domande pervenute dopo apposito bando di selezione pubblica. La citata normativa di riferimento e le linee guida emanate dalla Regione Lombardia, con DGR 23/12/2009 n. 8/10884, indicano in modo preciso quali debbano essere le caratteristiche salienti dell UPT: l UPT costituisce uno strumento di tutela delle persone che accedono ai servizi ed alle prestazioni sociali, sanitarie e sociosanitarie; opera in rappresentanza delle istituzioni sociali e civili, perché siano resi effettivi e fruibili i diritti degli utenti; verifica, anche d ufficio, che l accesso alle prestazioni rese dalle unità d offerta avvenga nel rispetto dei predetti diritti degli utenti; è in stretto collegamento con gli Uffici di Piano e di Protezione Giuridica dell ASL, con i Tavoli del Terzo settore e con il Network Regionale per l ascolto del cittadino. Concretamente l Ufficio di Pubblica Tutela dell Asl: raccoglie richieste, segnalazioni e reclami avanzati dal cittadino che ritenga leso un proprio diritto o abbia riscontrato problematiche riferibili ai Servizi dell Asl, alle Case di Cura private, agli Ambulatori privati accreditati, alle strutture socio sanitarie per Anziani, Disabili, Tossicodipendenze ecc.; accoglie proposte di miglioramento organizzativo e funzionale, presentandole alle Direzioni competenti per l adozione degli eventuali provvedimenti. 10

12 Come contattare l UPT L Ufficio può essere contattato direttamente di persona, preferibilmente su appuntamento, durante i seguenti orari: dalle 9.00 alle e dalle alle dal lunedì al venerdì. Le segnalazioni, oltre che di persona, possono essere fatte telefonicamente al n , oppure via mail al seguente indirizzo di posta elettronica RECLAMI, OSSERVAZIONI E QUESTIONARI DI GRADIMENTO Gli utenti e i loro famigliari possono sporgere reclamo sui disservizi eventualmente subiti nell erogazione del servizio ADI, possono inoltre fare osservazioni e proporre consigli per il miglioramento di quanto offerto. La segreteria ADI mette a disposizione un modulo apposito, che una volta l anno viene sottoposto all attenzione del responsabile della Struttura e del Medico responsabile del servizio ADI, per la rilevazione della qualità del servizio offerto, a tale proposito si chiede la cortese partecipazione nella compilazione e restituzione del questionario. I risultati di tale indagine vengono esposti nella bacheca all ingresso della RSA una volta all anno. La Fondazione si impegna a dare risposta entro un mese ad eventuali segnalazioni o reclami. 11

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15 DOVE SIAMO La Segreteria ADI della Fondazione si trova presso la Casa di Riposo a Ponte San Pietro, in via Matteotti 5 ed è situata nel cuore del paese vicino alla ferrovia. Entrando nell edificio è posta al piano terra della Residenza A, all interno dei locali dell amministrazione. 14

16 Fondazione Casa di Riposo di Ponte San Pietro O.N.L.U.S. Via Matteotti, Ponte San Pietro Bergamo - Italia TEL FAX Cod. Fisc P.Iva Ente Morale con R.D. n del 21/11/40

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