Assistenza Domiciliare nelle persone con BPCO

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1 Assistenza Domiciliare nelle persone con BPCO Roma, 31 maggio 2012

2 Le Richieste Sempre più pazienti sono affetti da malattie croniche con un aumento della sopravvivenza in ogni fascia di età I cittadini chiedono: o Di essere assistiti a casa loro o Di essere presi in carico da qualcuno che si occupi di tutti i loro problemi (sociali e sanitari) o Di essere controllati periodicamente da personale sanitario o Di avere consigli per autogestire la malattia e prevenire i peggioramenti o Di avere un supporto alla famiglia negli stessi momenti

3 Assistenza Domiciliare E una forma di assistenza alternativa al ricovero in ospedale o in struttura. E rivolta a soggetti in condizione di non autosufficienza o ridotta autosufficienza temporanea o protratta, affetti da patologie croniche a medio lungo decorso che necessitano di assistenza da parte di una équipe multiprofessionale. per favorire il recupero e ritardare la perdita delle capacità residue di autonomia.

4 Assistenza Domiciliare Consente di portare al domicilio del paziente servizi di cura e di riabilitazione: migliorando la qualità della vita dell'utente e della sua famiglia; evitando l'ospedalizzazione impropria o il ricovero in strutture residenziali anticipando le dimissioni tutte le volte che le condizioni sanitarie e socio-ambientali lo permettano. Il ricovero ospedaliero deve essere sempre più riservato a condizioni patologiche non curabili a domicilio.

5 Precondizioni per l Ass. Domiciliare Presenza della famiglia o di rete informale di supporto Ambiente domestico idoneo

6 Accesso Assistenza Domiciliare Segnalazione del caso MMG/PdF PUA Distretto APC Bisogno semplice Attivazione diretta Bisogno semplice Bisogno complesso Bisogno complesso UVD

7 Segnalazione La segnalazione, che può essere anche solo telefonica, può partire: dal MMG del paziente dal diretto interessato dalla famiglia dalla rete del volontariato dagli Ospedali da altri servizi territoriali (A.S.L. o Municipio) Richiesta Cure Domiciliari La richiesta / attivazione di Cure Domiciliari deve essere effettuata dal Medico di Medicina Generale/Pediatra di Famiglia tramite la Scheda Unica

8 Assistenza Domiciliare Integrata L'ADI richiede il coinvolgimento del MMG/PdF che costituisce il referente clinico del proprio paziente, della cui salute ha la responsabilità globale. Il MMG/PdF fa parte dell équipe valutativa che costituisce l UVD una forte integrazione tra le diverse professioni sanitarie e tra le sanitarie e le sociali individuazione e responsabilizzazione del referente familiare (care giver) piano assistenziale individuale (PAI) responsabile del caso (case manager)

9 Assistenza Domiciliare Integrata L'ADI richiede il coinvolgimento del MMG/PdF che costituisce il referente clinico del proprio paziente, della cui salute ha la responsabilità globale. Il MMG/PdF fa parte dell équipe valutativa che costituisce l Unità Valutativa Distrettuale (UVD) una forte integrazione tra le diverse professioni sanitarie e tra le sanitarie e le sociali individuazione e responsabilizzazione del referente familiare (care giver) piano assistenziale individuale (PAI) responsabile del caso (case manager)

10 Unità Valutativa Distrettuale E costituita da : Il medico responsabile delle cure domiciliari (Coordinatore dell UVD ) Il MMG/PdF dell assistito (Responsabile clinico del paziente) L infermiere coordinatore L assistente sociale e integrata, di volta in volta, da altre figure professionali (medici specialisti, tecnici della riabilitazione, medico ospedaliero in caso di dimissione protetta). Ha il compito di identificare per ciascun soggetto la soluzione assistenziale più adatta tra quelle disponibili

11 Piano Assistenziale Individuale Definisce: gli obiettivi assistenziali da raggiungere le modalità di raggiungimento degli obiettivi assistenziali la tipologia degli interventi la frequenza degli accessi dei singoli operatori (MMG, infermiere, fisioterapista, operatore sociosanitario, ecc.) la durata presumibile degli interventi assistenziali Individua: il referente familiare (care giver) Il responsabile del caso (case manager)

12 Assistenza Domiciliare Integrata È erogata da figure professionali sanitarie e sociali (MMG, infermieri, medici specialisti, fisioterapisti, assistenti sociali, assistenti di base e con l ausilio di volontari) Prevede intensità delle cure in relazione ai bisogni assistenziali della persona Richiede una valutazione multiprofessionale e multidimensionale del bisogno che ponendo al centro dell assistenza la persona malata e il suo contesto di vita, articola risposte integrate da parte dei professionisti che via via possono essere coinvolti Richiede un piano assistenziale individuale (PAI) personalizzato e l individuazione di un responsabile del caso. Il responsabile clinico è il Medico di Medicina Generale/Pediatra di Famiglia

13 Assistenza Domiciliare e BPCO Visita Broncopneumologica Emogasanalisi Prescrizione di ossigenoterapia a lungo termine Ventilazione Non Invasiva Riabilitazione respiratoria Vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica

14 Risorse Ass. Domiciliare RM E (anno 2011) paz. (78% > 75 anni) RM E: 22 ore/sett. Broncopneumologo Distretto 19 (anno 2011) 60 pazienti 110 Emogasanalisi Prescrizione di ossigenoterapia a lungo termine

15 Prevalenza Persone affette da BPCO residenti nella ASL RME (stima) = circa

16 BPCO: in Italia ¾ della spesa è da imputarsi alle ospedalizzazioni

17 Appropriatezza Le patologie croniche rappresentano le malattie maggiormente diffuse e in crescita in tutto il mondo. Si curano efficacemente se si seguono stili di vita sani, se il paziente viene preso in carico dal medico di famiglia e dal distretto e seguito con continuità. Il ricovero, e soprattutto i ricoveri ripetuti, per pazienti tra i 50 e i 74, è spesso il segno che questa presa in carico manca e che il servizio non è adeguato.

18 BPCO 2 causa di ospedalizzazione SDO Progetto SiVeAS Sistema di Valutazione della Performance della Sanita' Italiana

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