AREA TEMATICA: SICUREZZA DEL PAZIENTE

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1 AREA TEMATICA: SICUREZZA DEL PAZIENTE INFERMIERI DELL ASSISTENZA DOMICILIARE Titolo Progetto: EMERGENZA CLIMATICA E SUPPORTO AL PAZIENTE FRAGILE NEL TERRITORIO ULSS 19 PORTAVOCE: Brunelli Brunella Da alcuni anni il personale infermieristico dell assistenza domiciliare, con il supporto dell equipe sociale del servizio, interviene nell attuazione del protocollo aziendale per la prevenzione delle patologie da elevate temperature. Il protocollo è rivolto alla tutela delle persone particolarmente fragili, circa 30 abitanti in tutto il territorio dell Azienda ULSS: soggetti prevalentemente anziani, residenti in luoghi isolati, privi di rete familiare e con problematiche sociali. Un controllo di questa popolazione fragile è scrupolosamente effettuato da tutta l equipe infermieristica nel periodo estivo, dal 15 giugno al 15 settembre, garantendo così il monitoraggio dei soggetti individuati dai MMG, dai Comuni e dal personale della stessa U.O. Nei periodi in cui è comunicato l allarme climatico e in altri giorni in cui il disagio viene percepito in modo più consistente dallo stesso personale di assistenza, è attivata l equipe infermieristica del territorio per l effettuazione di immediati contatti telefonici e, se necessario, visite domiciliari al fine di assicurare interventi precoci alla fascia a rischio della popolazione. Con la stessa metodologia d intervento sono eseguiti i controlli anche nei periodi di emergenza freddo ; attraverso queste modalità operative non sono subentrati eventi avversi e, in più casi, la precoce vigilanza degli infermieri ha salvato la vita di persone fragili in difficoltà. INFERMIERI DEL SERVIZIO PSICHIATRICO DIAGNOSI E CURA (SPDC) Titolo del Progetto: SCHEDA UNICA DI TERAPIA PORTAVOCE: Busatto Egidio Il DSM di Adria ha attuato un progetto sperimentale volto al miglioramento qualitativo della somministrazione della terapia in SPDC che ha portato alla compilazione di una Scheda Unica di Terapia, divenuta ora modello di riferimento per tutti i reparti dell Ospedale. Nel corso del 2010 è stato istituito, in collaborazione con la Direzione Medica dell ospedale, un gruppo di lavoro composto dal personale infermieristico dello SPDC e dalla caposala, che ha lavorato per circa un anno. Il metodo utilizzato è stato quello dell individuazione preliminare delle criticità e della raccolta di segnalazioni anonime, tramite urna, di errori o potenziali errori relativi alla prescrizione e alla somministrazione farmacologica. Sulla base delle segnalazioni analizzate, discusse e condivise tra personale infermieristico e medico è stata formulata la Scheda Unica di Terapia finalizzata alla prevenzione degli errori dalla prescrizione alla somministrazione del farmaco. INFERMIERI DELLA SEMINTENSIVA CARDIOLOGICA (SIC) Titolo Progetto: SOMMINISTRAZIONE DELLA TERAPIA MARZIALE E INFUSIVA AI PAZIENTI DEL TERRITORIO PORTAVOCE REPARTO: Masala Maria Grazia Da alcuni anni la terapia marziale non è eseguibile a domicilio ma va attuata in ambiente protetto ospedaliero onde permettere l intervento in emergenza a fronte del possibile rischio di reazioni avverse. Per rispondere a questa necessità, e alla prescrizione normativa, il personale infermieristico della Terapia Semintensiva Cardiologica dedica un infermiere alla terapia infusiva dei pazienti che provengono dal domicilio. L infermiere fornisce la prestazione nonché la necessaria sorveglianza e informazione garantendo così la sicurezza delle cure. Nel corso del tempo, sensibili alla necessità di rispondere ai bisogni del cittadino e alla sua sicurezza, stiamo seguendo persone post trapiantati di polmoni, pazienti con vasculopatia arti inferiori e stiamo continuando a monitorare persone con patologie autoimmuni che fanno cicli continui di terapie E.V. fuori dal ricovero ospedaliero. 1

2 INFERMIERI DEL COMITATO ESECUTIVO PER LA SICUREZZA DEL PAZIENTE Titolo Progetto: IMPEGNO PER L IMPLEMENTAZIONE DELLE RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI" PORTAVOCE REPARTO: Converso Renzo Uno degli obiettivi dell Azienda Sanitaria è di garantire la sicurezza e l appropriatezza dei percorsi e delle cure dei pazienti all interno dell Ospedale, nel più ampio concetto di Governo Clinico, che pone al centro della programmazione e gestione dei servizi sanitari i bisogni dei cittadini e valorizza il ruolo e la responsabilità dei professionisti sanitari. Il Comitato Esecutivo per la Sicurezza del paziente ha fatto proprio questo principio. In particolare, nella sua componente infermieristica è intervenuto attivamente all interno delle unità operative per fornire ogni possibile supporto all implementazione delle Raccomandazioni ministeriali, attraverso la definizione di procedure e protocolli condivisi, cercando di promuovere e diffondere la cultura della sicurezza orientata alla prevenzione e basata sulla convinzione che gli errori rappresentino, se adeguatamente analizzati, preziose opportunità di apprendimento: il monitoraggio degli errori e dei quasi errori e l implementazione delle raccomandazioni ministeriali sono gli strumenti con cui l azienda definisce il contesto assistenziale ponendo come obiettivo finale la sicurezza del paziente. AREA TEMATICA: EFFICIENZA INFERMIERI DEL PRONTO SOCCORSO Titolo Progetto: QUALIFICAZIONE E INCREMENTO DEI RICOVERI IN OBI - OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA PORTAVOCE: Busatto Monica Il paziente che accede al Pronto Soccorso a termine dell iter diagnostico può essere dimesso, ricoverato o, secondo le esigenze, trattenuto in osservazione breve intensiva (OBI). Si ricorre all osservazione breve intensiva quando serve una maggiore definizione diagnostica e per una stabilizzazione clinica: tutto ciò è necessario per poter rimandare il paziente al proprio domicilio quando il ricovero non è indicato. Con l obiettivo di incrementare i ricoveri in OBI gli infermieri del pronto soccorso si sono impegnati per assicurare l assistenza negli attuali 8 posti letto dedicati, di cui due stanze sono utilizzabili anche per l isolamento di pazienti potenzialmente infettivi. I tempi di un ricovero in OBI sono di 24 ore, nel corso delle quali viene assicurata la presenza di un infermiere dedicato a questi pazienti al fine di garantire assistenza continuativa e intensa, il monitoraggio dei parametri vitali, prelievi seriati, somministrazione di terapia, cura della persona. Nel 2012 su accessi in Pronto Soccorso, sono stati i pazienti gestiti in OBI di cui solo il 24% è stato ricoverato, nettamente inferiore al 33% della media nazionale. AREA TEMATICA: DONAZIONI DI ORGANI E TESSUTI INFERMIERI DEL COORDINAMENTO TRAPIANTI DELL AZIENDA ULSS19 E DELLA CASA DI CURA DI PORTO VIRO Titolo Progetto: PROGETTO TRAPIANTI, PROCUREMENT DEI TESSUTI PORTAVOCE: Bigoni Rossella Nel nostro Ospedale, in quello di Porto Viro e nel nostro territorio i cittadini DONANO, sono generosi! Il DONO salva la vita a persone che, con patologie inguaribili, si trovano in lista d attesa per un trapianto di organi, tessuti o cellule! Per fare ciò è necessario un grande lavoro di squadra! L equipe del Coordinamento Trapianti esiste dall anno Siamo un gruppo di infermieri che si è costituito su base volontaria e segue costantemente i percorsi di formazione necessari a farsi carico delle operazioni inerenti alle donazioni. Offriamo uno spazio di ascolto e aiuto ai familiari, forniamo informazioni sulla donazione, selezioniamo i potenziali donatori secondo criteri di idoneità. Ci occupiamo dei familiari nel momento più brutto della loro vita per rispettare la volontà dei loro cari partecipando, con professionalità e umanità, a questo grande atto di solidarietà. Il gruppo infermieristico è composto di sei infermieri ad Adria e tre a Porto Viro organizzati fuori orario di servizio per garantire un intervento nelle 24 ore per 7 giorni della settimana. 2

3 AREA TEMATICA: QUALITA DELLA CURA INFERMIERI AREA OMOGENEA DI CHIRURGIA E AMBULATORIO STOMIE Titolo Progetto: REALIZZAZIONE DELL AMBULATORIO PER I PAZIENTI STOMIZZATI E SUPPORTO ALLA CURA DELLE STOMIE DEI PAZIENTI DOPO LE DIMISSIONI PORTAVOCE: Conforti Mariagrazia L ambulatorio proctologico e stomizzati nasce nel 2008 per la volontà e sensibilità degli infermieri di reparto nel fornire risposte ai bisogni dei pazienti portatori o in attesa di stomia, e a seguito di dimissione dall Ospedale. E gestito da infermiere che si sono specializzate in stomaterapia e che sono sostituite dai colleghi di reparto qualora non in servizio. L equipe infermieristica dell area omogenea di chirurgia ha modificato l organizzazione dei turni lavorativi per liberare le risorse necessarie all apertura dell ambulatorio, che è attivo tutti i martedì pomeriggio con accessi di circa 10\15 persone. L'assistenza infermieristica mira a far accettare al paziente e ai familiari la nuova immagine corporea attraverso l'informazione, la comunicazione e l insegnamento al corretto impiego dei presidi al fine di renderlo autonomo nella gestione della stomia. Attraverso la predisposizione di un progetto riabilitativo individuale e personalizzato, il paziente può acquisire una maggiore sicurezza e autostima, condizione indispensabile per un dinamico e riequilibrato reinserimento nella società. INFERMIERI DEL DIPARTIMENTO DI MEDICINA SEZIONI FEMMINILE E MASCHILE Titolo Progetto: ASSISTENZA PER MODULI PORTAVOCE REPARTO: Crivellari Elisa Da marzo 2012 nelle aree di degenza del Dipartimento di medicina si è passati a un nuovo modello organizzativo. L'organizzazione logistica del reparto segue precise linee guida, che prevedono il punto infermieri al centro della corsia e una suddivisione della corsia in due settori. Ogni settore delimita un gruppo di pazienti cui è assegnato un infermiere e un OSS che si occupano dei ricoverati secondo criteri di personalizzazione delle cure e che sono responsabili dell'assistenza complessiva. I benefici conseguenti a questa nuova organizzazione sono riconducibili a un miglioramento qualitativo dell'assistenza al paziente, alla riduzione del rischio errori di somministrazione terapeutica e inoltre a un maggiore rapporto con il paziente e con i familiari. INFERMIERI DELLA PEDIATRIA Titolo Progetto: PRESA IN CARICO GLOBALE DEL BAMBINO CHIRURGICO PORTAVOCE: Gasparetto Sara Mentre nel passato il reparto di pediatria accoglieva solamente i ricoveri medici, grazie ad una recente riorganizzazione ci siamo posti l obiettivo della presa in carico assistenziale di tutti i pazienti in età pediatrica, quindi anche dei bambini che accedono all ospedale per intervento. Come gruppo infermieristico abbiamo seguito un percorso per adeguare le competenze al fine di poter assistere tutte le patologie chirurgiche nelle fasi pre e post operatoria: tutto il personale è addestrato per intervenire in problematiche plurispecialistiche. A questo va aggiunta l esperienza sviluppata rapportandosi con i piccoli pazienti e le loro famiglie nei precedenti anni di lavoro. Nella presa in carico globale del paziente pediatrico, e in particolare di quello chirurgico, si è posta particolare attenzione a dare sollievo al dolore attraverso l applicazione di specifici protocolli concordati con i medici, e nell allestimento di stanze per la degenza che potessero ospitare il bambino con la sua mamma, o un altro familiare, dando loro la possibilità di condividere l esperienza del ricovero ospedaliero. 3

4 INFERMIERI DELLA DAY SURGERY Titolo Progetto: PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA DONNA CON PATOLOGIA MAMMARIA ED OPERATA AL SENO PORTAVOCE: Giovannini Giliola Il personale infermieristico del Day Surgery da gennaio 2013 garantisce la propria collaborazione all'ambulatorio Senologico Chirurgico, offrendo assistenza nel percorso di cure alle/ai pazienti affetti da patologia mammaria. la presa in carico delle/dei pazienti inizia con la visita chirurgica, continua nell'eventuale exeresi chirurgica sino all'organizzazione post-intervento delle varie consulenze. Tutto ciò è necessario per garantire un percorso sicuro con personale conosciuto e nel più breve tempo possibile. Si garantisce inoltre una sicura e continuativa presa in carico del paziente dove i contatti personali tra equipe infermieristica e pazienti sono una certezza nel percorso sanitario INFERMIERI DELL AMBULATORIO DI CARDIOLOGIA Titolo Progetto: ASSITENZA AI PAZIENTI SOTTOPOSTI AD ECOGRAFIA TRANS ESOFAGEA PORTAVOCE: Marangoni Maria Grazia Nell ambulatorio di Cardiologia, è stata recentemente attivata la procedura di ecografia trans esofagea anche grazie all impegno infermieristico. L equipe degli infermieri, dopo un approfondita analisi della letteratura ha predisposto un protocollo che definisce le procedure assistenziali per questa prestazione che va considerata invasiva. Seguiamo inoltre in prima persona tutte le procedure di disinfezione atte a garantire asepsi e sicurezza nell utilizzo dei presidi sanitari previsti per l esame. Abbiamo posto particolare attenzione alla nostra formazione al fine di acquisire le competenze necessarie a gestire la complessità del paziente che si sottopone alla procedura e che presenta una particolare fragilità connessa alla patologia. Con l attivazione di questo ambulatorio siamo uno dei pochi centri di riferimento di terzo livello cardiologico presenti nel Veneto, ciò permette celerità di esecuzione degli accertamenti per i pazienti del nostro territorio e riduzione dei disagi per gli spostamenti in altri centri. Lavoriamo a stretto contatto con l ULSS 18 per completare l iter diagnostico dei pazienti in carico nei loro servizi e nel reparto di Cardiologia. Si stima di eseguire circa 100 ecografie trans esofagee l anno in conformità agli standard previsti dalle linee guida nazionali ed europee. AREA TEMATICA: PREVENZIONE INFERMIERI DEL DIPARTIMENTO PER LE DIPENDENZE Titolo Progetto: SCUOLE LIBERE DAL FUMO PORTAVOCE: Girotto Martina Nell ottica della Promozione della Salute, il Dipartimento per le Dipendenze è impegnato da diversi anni nelle scuole del territorio per ottenere una Scuola libera dal fumo sia attraverso un impegno educativo condiviso tra dirigenti, personale docente e non docente, studenti e genitori, sia con azioni di controllo volte al rispetto della legislazione vigente in materia. L infermiere è direttamente coinvolto nel programma educativo e segue in prima persona lo sviluppo del Progetto attraverso interventi formativi e informativi che si tengono nella scuola. In sinergia con l operatore scolastico formalmente incaricato del controllo sul rispetto del divieto al fumo, l infermiere valuta l impatto degli interventi educativi attraverso precisi indicatori individuati dall Organizzazione Mondiale della Sanità. La valutazione positiva dei risultati permette di riconoscere alla scuola l attestazione di Scuola a 5 stelle. INFEMIERI DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Titolo Progetto: PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLE SCUOLE: PROGRAMMA DI SCREENING ONCOLOGICI E VACCINALI PORTAVOCE: Pavan Mara Il Dipartimento di prevenzione realizza programmi di promozione della salute nella scuole grazie agli infermieri del Centro Coordinamento Screening che, assieme alle associazioni Lega Italiana Lotta ai Tumori e Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, promuovono interventi e azioni rivolte a studenti dell ultimo triennio delle scuole superiori. Lo scopo è di sensibilizzare gli adolescenti a riconoscere gli stili di vita che aiutano a mantenere la salute e a prevenire l insorgenza di tumori e dare informazioni 4

5 sui programmi di screening attuati nel nostro territorio. I concorsi a premi sono tra le attività più significative di cui ci occupiamo: quest anno siamo giunti alla 3 edizione del concorso Batti il tempo con gli screening. Nel Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, invece, l infermiere si occupa al di fuori della consueta attività di vaccinazione della divulgazione del programma vaccinale in età pediatrica, adolescenziale e adulta. L obiettivo principale del nostro intervento è garantire al cittadino e alla comunità risposte a questioni che riguardano la salute pubblica. Attraverso gli strumenti di promozione della salute ci rivolgiamo inoltre ai genitori per aiutarli, attraverso una corretta informazione, nella scelta consapevole delle vaccinazioni. AREA TEMATICA: UMANIZZAZIONE INFERMIERI DELL EMODIALISI Titolo Progetto: ACCOMPAGNAMENTO GRADUALE DEL PAZIENTE UREMICO AL TRATTAMENTO DIALITICO CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALL INFORMAZIONE E AL SOSTEGNO PORTAVOCE: Pellegrini Patrizia La presenza dell infermiere a disposizione del paziente dializzato è fondamentale per instaurare un rapporto di fiducia basato su comunicazione, ascolto e informazione. E soprattutto l ansia, infatti, che prevale nella fase pre-dialitica, conseguente alla mancata o precaria conoscenza del trattamento di dialisi. Per migliorare il benessere complessivo del paziente abbiamo sviluppato un progetto che si prefigge di prendersi cura del paziente non solo dal punto di vista clinico ma anche per gli aspetti relazionali e informativi, affinché la persona si senta accolta e supportata psicologicamente e possa mantenere un sufficiente grado di autonomia e autostima, fondamentali per l accettazione della condizione di dipendenza vitale da un apparecchiatura. Il percorso che abbiamo strutturato è rivolto al paziente e alla sua famiglia, e prevede una presa in carico graduale attraverso contatti con il personale infermieristico e una visita al reparto prima dell inizio del ciclo di dialisi. Sulla base dei bisogni di conoscenza del paziente, l infermiere che si occupa dell accompagnamento, fornisce informazioni utili per la gestione delle problematiche connesse alla dialisi e per affrontare la vita a domicilio tra una seduta e l altra. L impegno per l educazione terapeutica, che comprende la sensibilizzazione, l informazione e l addestramento, procede nel corso della seduta di dialisi al fine di garantire informazioni specifiche e chiarimenti ai dubbi dell utente e dei suoi familiari. Essendo fondamentale per il paziente dializzato l accettazione e l integrazione della malattia nel percorso di vita, noi infermieri abbiamo strutturato un sistema di monitoraggio delle condizioni di autonomia e di adesione al processo di cura. INFERMIERI DELL OSTETRICIA E GINECOLOGIA Titolo Progetto: ACCOGLIENZA PORTAVOCE: Domeneghetti Ornella Il progetto accoglienza ha l obiettivo di assicurare la miglior assistenza alle pazienti con problematiche di tipo ostetrico-ginecologico che accedono al nostro reparto per ricovero o prestazioni ambulatoriali in urgenza. Gli infermieri dell ostetricia si occupano di accogliere la donna fornendo informazioni adeguate e tempestive, assicurando un immediato intervento tecnico-professionale volto a indirizzare la paziente nel percorso assistenziale più appropriato. Ciò si realizza attraverso un anamnesi infermieristica, il monitoraggio di parametri vitali e l erogazione delle prime cure secondo indicazioni standardizzate da protocolli. Per fare ciò ci siamo forniti di una scheda di accoglienza atta a garantire standard minimi di sicurezza, ridurre i ritardi d intervento sulla paziente urgente mediante l attribuzione di priorità che ne regola l accesso alle cure mediche, assicurando un constante monitoraggio del benessere materno - fetale. Ciò ci permette di facilitare l accesso al servizio e di migliorare il rapporto utente e infermiere, e di indirizzare la paziente a visite o a eventuali controlli programmabili. INFERMIERI DEL NIDO Titolo Progetto: LAVORO PER IL CONTATTO MAMMA BAMBINO E SOSTEGNO ALL ALLATTAMENTO AL SENO ANCHE DOPO LA DIMISSIONE PORTAVOCE: Domeneghetti Ornella Il personale infermieristico del nostro Nido, che ospita circa 500 nati l anno, supporta attivamente la neomamma nell allattamento al seno occupandosi, nel momento del ricovero, di informarla sui benefici dell applicazione delle 10 fondamentali regole che l'organizzazione Mondiale della Sanità e l'unicef hanno stilato per promuovere l allattamento al seno. Per favorire questo processo, anche dopo la dimissione viene mantenuto il contatto telefonico con la neomamma secondo un programma prestabilito denominato neotelefonate. Il programma vede impegnate due infermiere appositamente addestrate che, a rotazione e supportate 5

6 da tutte le colleghe, provvedono a incoraggiare la pratica dell allattamento, valutano il clima relazionale tra mamma e bambino, forniscono consigli qualora richiesti e provvedono a tranquillizzare nel caso intervengano eccessive preoccupazioni. Dopo un anno di telefonate possiamo rilevare che le neomamme hanno percepito come positivo il supporto telefonico e, risolvendo i problemi iniziali, hanno deciso, in una percentuale superiore al 70%, di portare avanti l allattamento oltre il quarto mese di vita del bambino. INFERMIERI DELLE CURE PALLIATIVE: ASSISTENZA DOMICILIARE, TERAPIA ANTALGICA, RIANIMAZIONE Titolo Progetto: ASSISTENZA ALLE CURE PALLIATIVE PORTAVOCE: Bedeschi Giovanna Nelle Cure Palliative l assistenza al malato è rivolta alla persona nella sua globalità, pertanto l attenzione del personale che eroga assistenza deve essere orientata non solo al processo terapeutico ma a tutto ciò che circonda la persona ammalata nel suo ambiente domiciliare e familiare. L infermiere diviene il garante dei bisogni della persona e media nei rapporti con i servizi sanitari e sociali. L obiettivo del progetto assistenziale consiste quindi nel prendersi cura della persona nel rispetto dei suoi valori e all interno della famiglia: un lavoro delicato compiuto grazie alla partecipazione e all impegno di un gruppo di infermieri preparati e opportunamente formati per gli aspetti tecnico/assistenziali cui si aggiunge la competenza umana e di relazione. Gli infermieri dell assistenza domiciliare lavorano in rete con le altre figure professionali definite dai progetti assistenziali e a stretto contatto con i colleghi dell unità ospedaliera di Terapia Antalgica e Rianimazione. I pazienti assistiti nelle cure palliative sono persone affette da patologie neurologiche degenerative, come ad esempio la Sclerosi Laterale Amiotrofica, gravi patologie respiratorie e cardiache, e per la prevalenza dei casi, malati oncologici in fase avanzata. Nel 2012 sono stati assistiti complessivamente 238 pazienti, di cui 166 in carico solo all equipe infermieristica dell assistenza domiciliare, 35 in assistenza integrata con la Terapia Antalgica ospedaliera e 37 assistiti solo dalla Terapia Antalgica. La nostra equipe infermieristica delle cure palliative, in sintonia con le direttive aziendali, pone sempre più attenzione all assistenza dei pazienti affetti da gravi patologie invalidanti nell ottica di fornire risposte pronte ed efficaci al mutare dei suoi bisogni. INFERMIERI DELLA RIANIMAZIONE E TERAPIA ANTALGICA Titolo Progetto: SUPPORTO ASSISTENZIALE NELLE 24ORE AI PAZIENTI ONCOLOGICI ED IN CURA DOMICILIARE PER LA VENTILAZIONE MECCANICA, L INFUSIONE DI ELASTOMERO, LA GESTIONE DEGLI INCANULAMENTI PORTAVOCE: Bolzon Vanni Nel nostro Ospedale, presso la Rianimazione e Terapia Antalgica, si garantisce un supporto assistenziale e informativo sulle 24 ore per i pazienti in ventilazione meccanica e ai pazienti oncologici in cure domiciliari. Offriamo un supporto assistenziale ai pazienti ospedalizzati, ospiti delle strutture pubbliche e a domicilio. La nostra attività si prefigge l obiettivo di mantenere un assistenza al fine di garantire una continuità della terapia del dolore come ad esempio portatori di elastomeri o altre terapie, una idratazione e nutrizione atte a migliorare la qualità di vita dell assistito. Il personale della rianimazione e terapia antalgica, collabora in continuità con l oncologia e l assitenza domiciliare. AREA TEMATICA: FORMAZIONE INFERMIERI DEL CENTRO FORMAZIONE IRC Italian Resuscitation Council Titolo Progetto: FORMAZIONE ALLE TECNICHE BASIC LIFE SUPPORT PORTAVOCE: Tenani Moreno Credo che la drammatica sequenza di immagini della morte in diretta di Piermario Morosini sia ancora negli occhi di tutti noi. Obiettivo di Italian Resuscitation Council, un associazione scientifica di medici, infermieri, ricercatori e laici impegnati attivamente nel contrastare la morte cardiaca improvvisa, è quello di diffondere in maniera capillare la conoscenza e la pratica delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e di defibrillazione precoce come strategia per affrontare questo problema oggi emergente. Il Centro di Formazione si è costituito nel 2003 ed ha il suo centro di coordinamento nel Pronto Soccorso dell ospedale di Adria: ne fa parte un gruppo di infermieri che si sono personalmente adoperati per acquisire il diploma di istruttori. In questi anni ci siamo impegnati per la formazione di colleghi infermieri, medici, tecnici e operatori, per insegnare le tecniche della rianimazione cardiopolmonare. Ci 6

7 siamo anche aperti al territorio per la formazione di soccorritori e laici : lo scorso anno abbiamo tenuto 20 corsi ai quali hanno partecipato circa 240 persone. AREA TEMATICA: ORGANIZZAZIONE INFERMIERI DELL ORTOPEDIA Titolo Progetto: TURNAZIONE IN SALA GESSI PORTAVOCE: Stoppa Sandra Gli infermieri in organico al reparto Ortopedico sono stati coinvolti in un progetto volto a garantire la reperibilità infermieristica nell ambulatorio ortopedico e sala gessi nelle 24 ore per 7 giorni la settimana. Allo scopo si è realizzato un processo di integrazione tra il personale di corsia e quello assegnato stabilmente all ambulatorio, e attraverso specifici momenti di formazione e addestramento si è costituita un equipe in grado di garantire un elevato standard professionale oltre che un organico congruo dal punto di vista numerico. Il traguardo raggiunto è stato di implementare le conoscenze professionali, condividendole tra gli infermieri per fornire al paziente la continuità assistenziale e la qualità delle cure specialistiche. INFERMIERI DEL POLIAMBULATORIO E DEI CENTRI SOCIO-SANITARI Titolo Progetto: Flessibilità organizzativa PORTAVOCE REPARTO: Busatto Sabrina Desideriamo condividere un aspetto della nostra professionalità, apparentemente marginale ma essenziale, perché il lavoro si sviluppi quotidianamente in modo efficiente oltre che efficace: la flessibilità organizzativa. Significa saper dare risposte puntuali e tempestive a tutti quegli eventi di natura organizzativa che necessitano di soluzione immediata. Per esempio è stata offerta una generosa disponibilità al punto prelievi di Adria, con flessibilità di orario, garantendone l apertura alle ore 7 dal lunedì al sabato, fino a esaurimento della coda che talvolta si protrae fino alle 10 e oltre. I colleghi si preoccupano di iniziare l attività ambulatoriale dell infermiere che, terminato il servizio in laboratorio, prosegue nell ambulatorio già assegnato. Ciò significa che tutti gli infermieri quotidianamente sono informati dell attività di ciascuno e si aiutano a vicenda per un puntuale svolgimento del servizio. C è un ampia collaborazione con i tre Centri Socio Sanitari per le sostituzioni in caso di malattia o ferie. La flessibilità infermieristica si esprime anche attraverso l impegno a occuparsi di procedure burocratico - amministrative in sinergia con il personale dei punti accoglienza, C.U.P. e cassa. E un importante lavoro che ci assumiamo con grande senso di responsabilità e di dovere, che si traduce in un servizio di qualità all utenza che apprezza la nostra dinamicità di risposta ai loro bisogni. Ci auguriamo che nella professione infermieristica la flessibilità organizzativa sia sempre più vissuta e vista come Valore Aggiunto, per il bene comune. INFERMIERI DEL DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE Titolo Progetto: RIORGANIZZAZIONE DEL Cento Salute Mentale PORTAVOCE: Arcolin Carmen Negli ultimi anni il Centro di Salute Mentale di Adria si è rivelato una delle strutture a più elevata accessibilità del Veneto, con un tasso di pazienti in carico più alto di tutto il Veneto e quasi doppio rispetto alla media regionale. Un ruolo centrale della presa in carico è rappresentato dall attività domiciliare svolta dagli infermieri, che quotidianamente assistono e monitorano un elevato numero di situazioni complesse. Negli ultimi due anni l attività e stata significativamente potenziata grazie anche alla modifica dell articolazione oraria di lavoro degli infermieri, per permettere la presenza di più operatori nell arco delle 12 ore giornaliere di apertura del Centro di Salute Mentale. Parallelamente all aumento degli interventi a domicilio sono emerse una significativa riduzione dei ricoveri ospedalieri (20% in meno) e una variazione del tasso di ospedalizzazione che dal 101% è sceso all 83%. 7

8 INFERMIERI DEL BLOCCO OPERATORIO Titolo Progetto: FLESSIBILITA ORARIA E LAVORO FUORI REPERIBILITA PER ASSICURARE L ASSISTENZA INFERMIERISTICA SPECIALISTICA IN SITUAZIONI NON PROGRAMMATE PORTAVOCE: Florindo Stefano Il gruppo infermieristico del Blocco Operatorio, supportato dagli OSS, cerca di garantire tempestività e qualità nell assistenza al paziente chirurgico in sala operatoria. Con questo obiettivo ci siamo impegnati in un percorso di sviluppo delle competenze plurispecialistiche e di un approccio multidisciplinare finalizzato all intercambiabilità degli infermieri nelle sale operatorie delle diverse branche. Grazie a ciò, a un orario di lavoro flessibile e alla disponibilità fuori reperibilità qualora necessario, è oggi possibile garantire tempestività dell intervento chirurgico date le condizioni cliniche del paziente. Aver rivisto l organizzazione del lavoro in quest ottica ha permesso di minimizzare e ottimizzare i costi, senza compromettere la qualità delle cure. INFERMIERI DELLE STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI Titolo Progetto: Prevenzione e cura delle piaghe da decubito. Prevenzione del ricorso al catetere vescicale VIENE CONSEGNATO L ATTESTATO DI MERITO AI RAPPRESENTANTI DEI CENTRI SERVIZI ANZIANI DI Residenza per anziani Villa Agopian di Corbola Residenza per anziani Ing. Arturo. Pedrelli di Ariano Residenza per anziani Madonna del Vaiolo di Taglio di Po Centro di Servizi Villa Tamericci di Porto Viro Centro Servizi Anziani di Adria Casa di Riposo Opera Pia Francesco Bottoni di Papozze 8

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