Realizzazione a cura di Ismea Responsabile della Ricerca. Responsabile Scientifico. Redazione

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2 Realizzazione a cura di Ismea Responsabile della Ricerca Ezio Castiglione Responsabile Scientifico Giovanni Razeto Redazione Michele Pennucci, Massimiliano Crociani, Alessio Almoto La ricerca è stata eseguita con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Il Rapporto è aggiornato al 31 maggio 2009; i dati contenuti in questo lavoro sono quelli disponibili a tale data (definitivi per strutture, zootecnia e colture primaverili estive; provvisori per colture autunno invernali). 2

3 L ASSICURAZIONE AGRICOLA AGEVOLATA IN ITALIA I RISULTATI DELLA CAMPAGNA I RISULTATI DELLA CAMPAGNA L EVOLUZIONE DEL SISTEMA IL MERCATO ASSICURATIVO AGRICOLO DELLE COLTURE IL MERCATO ASSICURATIVO AGRICOLO DELLE STRUTTURE L ASSICURAZIONE AGRICOLA PER COMPARTO E PER AREA IL MERCATO ASSICURATIVO AGRICOLO PER COMPARTO IL MERCATO ASSICURATIVO AGRICOLO PER AREA CONTRIBUZIONE PUBBLICA MASSIMA SUI PREMI LA ZOOTECNIA I RISULTATI COMPLESSIVI DELLA CAMPAGNA AGEVOLATA L ASSICURAZIONE PER ALLEVAMENTO, GARANZIA ED AREA CONTRIBUZIONE PUBBLICA NEL SETTORE ZOOTECNICO IL FONDO DI RIASSICURAZIONE INTRODUZIONE LA CAMPAGNA ASSICURATIVA L ATTIVITA DEL FONDO PER AREA E PER COLTURA CONCLUSIONI

4 PRESENTAZIONE La presente edizione del Rapporto sull assicurazione agricola agevolata, che si compone di sei capitoli, analizza le dinamiche del mercato assicurativo agricolo agevolato italiano nel 2008 e le regole dettate dal Piano Assicurativo Agricolo Nazionale (PAAN), entrato in vigore per la prima volta nella campagna 2005 e confermato, salvo piccoli adeguamenti tecnici ordinari, nelle campagne successive. In particolare, nel primo capitolo si analizza l evoluzione del sistema assicurativo sia per quanto riguarda le colture che le strutture. Successivamente, nel secondo capitolo, lo studio presenta un analisi dei dati assicurativi per comparto e per area, mentre nel terzo capitolo viene approfondito l andamento della contribuzione pubblica massima sui premi pagati dagli agricoltori. Nel quarto capitolo viene presentata per la seconda volta un analisi dei dati relativi all assicurazione agevolata per la zootecnia. Nel quinto capitolo, infine, lo studio si sofferma sugli obiettivi e sui risultati raggiunti dal Fondo di Riassicurazione, ormai al suo quinto anno di attività. 4

5 1. I RISULTATI DELLA CAMPAGNA L evoluzione del sistema La sostanziale conferma, anche nel 2008 così come già successo nel passato biennio 2006/2007, del Piano assicurativo agricolo annuale già precedentemente disposto, ha favorito per la terza volta il rapido avvio delle sottoscrizioni agevolate. E stata così facilitata l attività degli operatori di mercato coinvolti, in particolare gli enti di difesa (consorzi e cooperative), offrendo agli agricoltori la possibilità di conoscere in anticipo il contesto normativo e di individuare la soluzione più vantaggiosa per tutelare il proprio reddito. E opportuno ricordare che l obiettivo prioritario della riforma introdotta con il D. Lgs n. 102 del 29 marzo 2004 è quello di spostare gli interventi pubblici dalle misure compensative expost per perdite causate da calamità naturali ad un sistema di difesa ex-ante fondato sulle assicurazioni. Le nuove norme, stabilite con il richiamato decreto e adottate in gran parte solo nelle ultime due campagne agevolate, prevedono, infatti, la progressiva riduzione degli aiuti compensativi, in modo da assegnare al sistema assicurativo nazionale la rilevante funzione di stabilizzare i redditi degli agricoltori in presenza degli effetti distruttivi delle avversità atmosferiche. Tra i principali elementi di novità, introdotti gradualmente con i Piani assicurativi agricoli annuali degli ultimi quattro anni, c è l ampliamento delle colture/strutture/allevamenti/eventi assicurabili, su un maggior numero di aree territoriali. Inoltre, una sensibile revisione riguarda la metodologia di calcolo dei parametri, utilizzati per stabilire il contributo pubblico sui premi. Infatti, la suddetta nuova metodologia è applicata per i rischi di cui si dispone di dati conoscitivi nella Banca dati nazionale, mentre nelle aree/prodotto e per le avversità di cui non si hanno dati storici, la determinazione dei parametri avviene sia all avvio della campagna agevolata mediante l applicazione di coefficienti e moltiplicatori standard fissi individuati per singolo evento, sia a fine campagna tenendo conto delle tariffe effettive applicate. La normativa emanata nel corso degli ultimi anni in materia di assicurazioni agricole agevolate ha reso possibile una modernizzazione del sistema assicurativo italiano, migliorando le opportunità per le aziende agricole che hanno risposto positivamente al cambiamento. Già nel primo anno di applicazione seppur parziale della riforma, il 2004, sono state ad esempio sottoscritte polizze senza o con soglia di danno, con il contributo pubblico variabile nella misura massima del 50% o dell 80% del premio. Questi primi cambiamenti hanno prodotto un sostanziale incremento del valore assicurato accompagnato da un altrettanto significativa riduzione della tariffa media nazionale. In particolare, è importante rilevare il conseguimento sostanziale di almeno tre obiettivi: 1. l ampliamento dell ombrello assicurativo ad eventi atmosferici avversi fino ad alcuni anni fa del tutto, o quasi, esclusi dall offerta delle compagnie, tramite strumenti innovativi (polizze pluririschio e multirischio); 2. l incremento delle tipologie di produzione assicurate, con coperture agevolate estese alle strutture aziendali, alle produzioni zootecniche di bovini e suini, ed a colture vegetali fino ad alcuni anni fa del tutto escluse; 5

6 3. la diffusione di coperture assicurative agricole agevolate, sia tradizionali sia innovative, in aree territoriali del Paese, come ad esempio la Liguria, dove precedentemente erano del tutto o quasi assenti. Riguardo il primo risultato, fino al 2003 l unico evento atmosferico avverso assicurato in volumi significativi era la grandine, mentre oggi si registrano livelli significativi di coperture assicurative anche per altri eventi quali ad esempio il gelo, il vento, l eccesso di pioggia, le alluvioni, la siccità, in diverse combinazioni. Tali nuovi eventi sono assicurati, nella quasi totalità dei casi, mediante contratti assicurativi innovativi con soglia di danno al 30%: polizze pluririschio per colture vegetali, cresciute da una quota di mercato, in termini di valore assicurato, del 4,7% nel 2002 al 40% nel 2008; polizze multirischio, del tutto assenti prima del 2003 e con una quota di mercato pari al 6,3% nel Inoltre, la diffusione delle suddette garanzie sta favorendo la progressiva riduzione degli stanziamenti pubblici destinati ad interventi compensativi ex post. Purtroppo, per via della mancanza di dati puntuali ed aggiornati riguardanti gli interventi compensativi non è possibile ancora quantificare il beneficio ottenuto in termini di risorse pubbliche risparmiate. Riguardo l altro risultato, le tipologie di prodotto assicurate complessivamente nel 2002 ammontavano a 58, mentre nella campagna agevolata 2008 risultano quasi il triplo (152), determinando così di fatto l agevolabilità della quasi totalità delle colture vegetali, dei sistemi di protezione attiva e degli allevamenti, sia bovini sia suini. Focalizzando l attenzione sulla campagna assicurativa agricola agevolata del 2008, dall analisi dei dati emerge un ulteriore consolidamento del mercato nazionale, con il valore assicurato che si è attestato a 5,4 miliardi di euro, crescendo più del 24% rispetto al precedente anno e addirittura del 42% rispetto al Il numero dei certificati è ammontato a (+12% su base annua), mentre sotto l ombrello di tutela economica rappresentato dalle assicurazioni agevolate è stata posta una produzione pari a 20,4 milioni di tonnellate (+25% su base annua). Anche il totale delle superfici assicurate conferma la crescita del mercato, dato che nel 2008 gli ettari assicurati risultano pari a 1,4 milioni (+38% su base annua). La domanda assicurativa, dunque, ha manifestato una particolare vitalità in termini sia quantitativi sia qualitativi delle sottoscrizioni. Naturalmente i contratti monorischio grandine costituiscono ancora la tipologia prevalente di copertura assicurativa ma, rispetto alle timide esperienze del passato, nel 2008 si è rilevata una crescente richiesta delle polizze pluririschio e multirischio sulle rese. Entrambe queste tipologie di polizze, infatti, hanno assorbito, limitatamente alle colture vegetali, il 46% del valore assicurato complessivo contro il 5% nel 2003, il 7% del 2004, il 16% del 2005, il 22% nel 2006 ed il 41% nel

7 Tabella Tabella 1 - Evoluzione 1 - Evoluzione del mercato del mercato assicurativo assicurativo agricolo agricolo agevolato agevolato in Italia in (colture Italia (colture e strutture) e strutture) u.d.m u.d.m Var. Var / /07 Certificati Certificati N N % 12% Ettari Assicurati Ettari Assicurati % 38% Quantità Quantità assicurata assicurata.000 t.000 t % 25% Valore Assicurato Valore Assicurato % 24% Premio Totale Premio (PT) Totale (PT) % 15% Valore Risarcito Valore Risarcito (VR) (VR) % 47% Contributo Contributo pubblico pubblico % 14% Tariffa Media Tariffa Media % % 7,06% 7,06% 6,97% 6,97% 6,65% 6,65% 6,18% 6,18% -7% -7% VR/PT VR/PT % % 59% 59% 55% 55% 63% 63% 81% 81% 28% 28% Per quanto riguarda l andamento delle tariffe medie nazionali al lordo del contributo statale, si è registrata un ulteriore flessione rispetto al 2007 (da 6,65 a 6,18%) e, dunque, un ulteriore riduzione dei costi per gli imprenditori agricoli. Intanto, l incidenza del contributo pubblico massimo (secondo quanto previsto dalla parametrazione calcolata conformemente a quanto disposto dal Piano assicurativo agricolo annuale) sul premio pagato dagli assicurati si è attestata al 71%, confermando l analogo dato del 2007 e crescendo sia rispetto al 2006, quando era del 67%, sia a tutte le altre campagne agevolate precedenti. Il valore risarcito, che è l ammontare che l assicurazione paga a seguito del verificarsi dell evento calamitoso, al netto delle spese di perizia, si è attestato nel 2008 a 271,7 milioni di euro, crescendo rispetto all analogo dato del 2007 (184,2) e di tutti gli altri anni precedenti. Il rapporto tra valore risarcito e premio totale è cresciuto invece, all 81%, contro il 63% del 2007 ed il 55% del Figura 1 - Evoluzione del rapporto tra valore risarcito e premio totale 100% 81% 80% 60% 59% 55% 63% 40% 20% 0%

8 1.2. Il mercato assicurativo agricolo delle colture Le aziende agricole italiane possono ricorrere ai molteplici strumenti assicurativi sia per tutelare le colture in pieno campo che quelle sotto tunnel/serra. La riforma del Fondo di Solidarietà Nazionale disposta dal richiamato Decreto 102/2004 e il conseguente aumento dei prodotti assicurabili, delle aree e soprattutto degli eventi, ha determinato la crescita del valore assicurato relativo alle colture nel 2008 ( 4,9 miliardi di Euro, pari ad un incremento del +23% su base annua). La crescita dei volumi assicurativi agevolati delle colture in termini di valore è confermata dai dati del numero di certificati (+12% su base annua), delle quantità (+25% le tonnellate) e delle superfici (+38% gli ettari), dimostrando che la crescita dei valori assicurati non è determinata esclusivamente dall incremento dei prezzi ma risulta essere reale. Tabella 2 - Evoluzione del mercato assicurativo agricolo agevolato per le colture u.d.m Var. 2008/07 Certificati n % Ettari Assicurati.000 ha % Valore Assicurato % Quantità assicurata.000 t % Premio totale (PT) % Valore Risarcito (VR) % Tariffa Media % 7,48% 7,37% 7,45% 7,22% 6,75% -6% VR/PT % 66% 60% 55% 64% 81% 28% In termini di costi, la tariffa media nazionale delle colture si è ulteriormente ridotta rispetto alle precedenti campagne assicurative (-6% rispetto al 2007), dato che l incremento dei premi raccolti nel 2008 (332,7 milioni di Euro, +15% rispetto al 2007) è stato meno che proporzionale rispetto alla crescita dei valori assicurati (4,9 miliardi di euro, +23% rispetto al 2006) Figura 2 - Evoluzione del valore assicurato e della tariffa media per le colture Mgl ,37% 7,45% 7,22% 6,75% 8,00% 6,00% 4,00% ,00% ,00% Valore Assicurato Tariffa Media 8

9 Figura 3 - Variazione del valore assicurato e della tariffa media per le colture 25% 23,06% 20% 15% 13,80% 10% 5% 0% 1,58% 1,13% -5% -1,41% -3,24% -3,20% -6,50% -10% 2005/ / / /07 Valore assicurato Tariffa media Il panorama assicurativo italiano, relativamente alle colture, è stato dominato a lungo dalle polizze monorischio (essenzialmente Grandine). Basti pensare che, nel 2003, l incidenza di questa tipologia di polizza raggiungeva, in termini di valore assicurato, il 93%. Il mutamento degli scenari istituzionali, tecnici e soprattutto climatici hanno fatto emergere, però, la necessità di adeguare gli strumenti assicurativi ai cambiamenti in atto, al fine di garantire agli agricoltori un adeguata stabilità dei redditi contro le fluttuazioni originate da eventi avversi. La riforma del 2004, quindi, ha riconosciuto la possibilità di sperimentare sull intero territorio nazionale le più ampie combinazioni di polizze innovative, con la conseguente diffusione dei contratti pluririschio e multirischio sulle rese. I primi permettono di assicurare la produzione contro le perdite causate da avversità atmosferiche combinate, i secondi, invece, garantiscono la resa aziendale delle produzioni assicurate. Già nel 2004 l incidenza in valore delle monorischio è scesa al 92%, nel 2005 all 84%, nel 2006 al 77,4% e nel 2007 al 59,4%. Nell ultima campagna si è realizzato ulteriore spostamento della domanda verso i nuovi strumenti per la gestione del rischio climatico. Scendendo nel dettaglio, le polizze pluririschio hanno guadagnato quote di mercato fino a rappresentare, nel 2008, il 40% del mercato complessivo, con una crescita del valore assicurato di poco più del 14% su base annua. La diffusione di queste polizze è da imputare essenzialmente alle caratteristiche dell offerta assicurativa, che ha proposto 43 diverse tipologie di garanzie corrispondenti alle diverse combinazioni di eventi quali grandine, gelo e brina, vento, alluvioni, siccità ed eccesso di pioggia. Il favore degli assicurati è stato accordato, anche nel 2008, alla copertura contro Grandine e vento, sebbene la diffusione di altre tipologie di polizze pluririschio sia cresciuta rispetto al passato. Buone adesioni hanno ricevuto, infatti, anche le polizza a copertura dei rischi Grandine, vento, gelo e brina, siccità, eccesso di pioggia e Grandine, vento, gelo e brina. 9

10 Passando ad analizzare i costi, i contratti pluririschio hanno tariffe sopra la media del mercato complessivo. Nel 2008, infatti, la tariffa media di una pluririschio è stata del 8,7%, con una riduzione su base annua di poco meno di un punto percentuale. Anche la tariffa media delle monorischio ha fatto registrare una flessione, passando dal 5,5% del 2007 al 4,8% e posizionandosi addirittura al di sotto della tariffa media. Tabella 3 - Evoluzione del mercato assicurativo agricolo agevolato per tipo di garanzia Garanzia Certif. Ettari Quantità Valore Premio Valore assicurata Assicurato Totale Risarcito Tariffa VR/PT N t % % Monorischio ,48% 66% ,48% 41% ,65% 64% ,95% 62% ,49% 60% ,47% 59% ,76% 72% Pluririschio* ,46% 27% ,24% 77% ,32% 110% ,47% 51% ,92% 46% ,51% 67% ,74% 81% Multirischio ,77% 0% ,60% 40% ,25% 55% ,77% 44% ,33% 70% ,09% 116% *Escluse la garanzia grandine, neve, trombe d'aria, uragani, fulmini (strutture). Da evidenziare, infine, la buona performance delle polizze multirischio sulle rese. Dal loro esordio sul mercato nel 2003, questi contratti hanno registrato una progressiva crescita fino a rappresentare, nel 2008, il 6,3% del mercato, con un valore assicurato pari a 312 milioni di euro (+31,6% rispetto al 2007). Per quanto riguarda la diffusione delle multirischio sulle rese, inoltre, è stato fondamentale l intervento del Fondo di riassicurazione pubblico a favore delle compagnie. Il Fondo, infatti, che ha come principale obiettivo il contenimento dei costi, ha promosso le polizze multirischio sul territorio nazionale. Rispetto al 2007, la tariffa media di queste polizze ha mostrato una lieve riduzione, passando dall 11,33% all 11,09% dell ultima campagna. 10

11 Figura 4 - Distribuzione del valore assicurato delle pluririschio* per tipologia di polizza Grandine, vento; 42,77% Grandine, vento, gelo e brina, siccità; 0,96% Grandine, vento, siccità; 1,17% Grandine, vento, gelo e brina, siccità, eccesso di pioggia, vento sciroccale; 1,24% Grandine, colpo di sole, eccesso di pioggia, gelo e brina, siccità, vento; 1,34% Grandine, gelo e brina; 1,49% Altre; 3,64% Grandine, eccesso di pioggia, siccità e vento; 1,52% Grandine, vento, eccesso di pioggia; 1,92% Grandine, vento, gelo e brina; 23% Grandine, vento, gelo e brina, siccità, eccesso di pioggia; 12,42% Grandine, vento, gelo e brina, siccità, eccesso di pioggia, sbalzo termico ed alluvione; 5,50% Grandine, vento, gelo e brina, eccesso di pioggia; 3,14% Esclusa la garanzia Grandine, neve, trombe d aria, uragani e fulmini per le strutture. Figura 5 - Evoluzione del valore assicurato per tipologia di contratto 90% 94,77% 92,02% 83,95% 77,45% 60% 59,42% 53,70% 34,65% 39,97% 30% 0% 14,35% 19,61% 7,68% 5,20% 2,94% 5,93% 6,33% 0,03% 0,30% 1,71% Monorischio Pluririschio* Multirischio * Escluse le strutture 11

12 Infine risulta evidente, dopo più di sei anni di risultati complessivamente positivi, un significativo incremento della sinistrosità, sia per i contratti tradizionali sia per i contratti innovativi. Il suddetto incremento è dovuto principalmente a: l aumento degli eventi atmosferici avversi assicurati e l ampliamento delle coperture agevolate a colture precedentemente mai assicurate, per i quali, quindi, mancano dati statistici utili per effettuare puntuali quotazioni del rischio; la riduzione generalizzata delle tariffe assicurative; il verificarsi di eventi atmosferici avversi particolarmente sinistrosi per molte delle produzioni assicurate. Ad esempio, diversi fenomeni di eccesso di pioggia hanno determinato danni ingenti sia nelle regioni settentrionali, sia centromeridionali Il mercato assicurativo agricolo delle strutture Prosegue anche nel 2008 l andamento positivo del mercato assicurativo delle strutture, dopo l ampliamento già registrato negli ultimi anni con il numero dei certificati passato da 305 del 2003 a del Nell ultima campagna il numero dei certificati è ammontato a mentre il valore assicurato ha fatto registrare un incremento del 35% su base annua, attestandosi su più di 505 milioni di euro, arrivando così a incidere per il 9,4% sul valore assicurato complessivo. Questa evoluzione è ascrivibile sostanzialmente all ampliamento delle tipologie di strutture ammesse ad assicurazione agevolata quali, in particolare, le reti antigrandine e le strutture per impianti di colture arboree. Queste ultime due tipologie, infatti, rappresentano il 42% del valore assicurato complessivo relativo alle strutture. Tabella Tabella 4 - Evoluzione 4 - Evoluzione del mercato del mercato assicurativo agricolo agricolo agevolato agevolato per le per strutture le strutture Assicurazioni agevolate agevolate Var. % Var. % u.d.m. u.d.m / /07 Certificati Certificati n. n ,6% 72,6% Valore Valore Assicurato Assicurato ,5% 35,5% Premio Premio totale totale (PT) (PT) ,2% 36,2% Valore Valore Risarcito Risarcito (VR) (VR) ,4% 327,4% Tariffa Tariffa Media Media % % 0,46% 0,46% 0,51% 0,51% 0,62% 0,62% 0,62% 0,62% 0,57% 0,57% -7,7% -7,7% VR/PT VR/PT % % 6% 6% 8% 8% 41% 41% 9% 9% 29% 29% 213,8% 213,8% 12

13 Figura 6 - Ripartizione di valore assicurato e superficie per tipologia di struttura nel 2008 Superficie SERRE FISSE RIVESTITE IN FILM PLASTICO; 9,3% RETI ANTIGRANDINE ; 1,1% IMPIANTI ARBOREE ; 0,9% SERRE FISSE RIVESTITEI VETRO ; 38,5% SERRE FISSE RIVESTITE IN VETRO NON TEMP. O PLASTICA ; 50,3% Valore assicurato IMPIANTI ARBOREE ; 4,7% SERRE FISSE RIVESTITE IN VETRO NON TEMP. O PLASTICA ; 21,8% RETI ANTIGRANDINE; 37,0% SERRE FISSE RIVESTITE IN FILM PLASTICO; 30,4% 13

14 Il mercato assicurativo delle strutture si presenta assai diverso da quello delle colture. I ridotti livelli di rischiosità, infatti, si riflettono sui costi delle assicurazioni che, nel 2008, non hanno superato complessivamente lo 0,57% in termini di tariffa media annuale, nonostante il numero di eventi avversi che le polizze agevolate coprono sia molto elevato. Le tariffe più alte hanno interessato le serre fisse rivestite in film plastico (1,06%) e le reti antigrandine (0,89%). Quanto agli altri tre tipi di strutture, le serre fisse rivestite in vetro non temperato o plastica fanno registrare una tariffa media annuale pari a 0,45%, le serre fisse rivestite in vetro dello 0,44% e le strutture per impianti di colture arboree, ammesse alle agevolazioni assicurative per la prima volta nel 2008, dello 0,09%. Figura 7 - Evoluzione del valore assicurato e della tariffa media per le strutture 600 0,62% 0,62% 0,70% ,46% 0,51% 0,60% 0,57% 0,50% Milioni ,40% 0,30% 0,20% 100 0,10% Valore Assicurato Tariffa Media 0,00% Figura 8 - Variazione del valore assicurato e della tariffa media per le strutture 60% 56,7% 50% 40% 30% 34,1% 22,0% 39,1% 35,5% 20% 10% 0% 11,0% 0,1% -10% -20% 2005/ / / /07-7,7% Valore Assicurato Tariffa media 14

15 2. L ASSICURAZIONE AGRICOLA PER COMPARTO E PER AREA 2.1. Il mercato assicurativo agricolo per comparto Dall analisi per comparti si evidenzia che poco più del 90% del mercato assicurativo nazionale è costituito da coperture destinate a cereali, frutta, vite e ortaggi, come già registrato nel biennio precedente. L importanza economica di questi quattro comparti nel panorama agricolo italiano ha determinato, in questi anni, una maggior richiesta di protezione contro gli effetti distruttivi delle avversità e calamità atmosferiche. Nell ultima campagna assicurativa, inoltre, si è registrata anche l espansione assicurativa per altri prodotti. Infatti, l ampliamento del ventaglio dei prodotti assicurabili stabilito con i Piani Assicurativi degli ultimi quattro anni ha determinato, infatti, un maggior ricorso all assicurazione anche per le colture industriali e le colture da seme. Al contrario, nonostante l introduzione durante le ultime due campagne assicurative di coperture agevolate anche per produzioni appartenenti all arboricoltura da legno ed al florovivaismo, in questi casi i volumi assicurativi non risultano né significativi né consolidati. Per quanto concerne le superfici, i prodotti che rivestono un ruolo di primo piano nel quadro assicurativo sono i cereali (49% del totale assicurato nel 2008), seguiti dalla frutta (33%) e vite (9%). Figura 9 - Ripartizione del valore assicurato e delle superfici per comparto Valore assicurato Colture da seme; 0,5% Ortaggi e patate; 13,0% Colture industriali; 4,2% Olivo e altri comparti; 0,7% Cereali; 30,8% Vite; 23,5% Frutta; 27,3% 15

16 Superfici Colture da seme; 0,3% Ortaggi e patate; Colture 5,4% industriali; 2,8% Vite; 9,4% Olivo e altri comparti; 0,7% Frutta; 32,6% Cereali; 48,9% Tabella 5 - Evoluzione del valore assicurato per comparto (.000 euro) Comparti var.% 2008/07 Cereali ,50% Frutta ,68% Vite ,81% Ortaggi e patate ,86% Colture industriali ,48% Colture da seme ,33% Olivo e altri comparti ,62% Totale ,06% In termini di costi, si sono registrate tariffe più alte della media, anche se in lieve calo rispetto al 2007, per il comparto frutticolo (11,5% contro il 12,1% dell anno precedente). A influenzare il dato medio del comparto sono state in particolare le mele, con una tariffa media del 12,34% (in sensibile calo rispetto al 12,73% registrato nel 2007), e le pere, con una tariffa media del 15,28% (in calo rispetto al 16,02% della precedente campagna). Alla base della tariffa più elevata della media, però, c è anche la maggior diffusione di polizze innovative nel comparto della frutta, con garanzie che coprono anche eventi diversi dalla sola grandine. Più alta della media è stata anche la tariffa delle colture industriali (10,03%), che ha mostrato anche un lieve rialzo su base annua (9,9% la tariffa media 2007). In questo caso l alto costo dell assicurazione è imputabile in gran parte al tabacco (11,50%, sostanzialmente stabile 16

17 rispetto alla tariffa media del 2007 pari a 11,4%), mentre nel 2008 la soia ha fatto registrare una ulteriore riduzione dei costi assicurativi (3,31% nel 2008, lievemente ridotta rispetto al 3,48% del 2007). Tabella 6 - Evoluzione del premio per comparto (.000 euro) Comparti var.% 2008/07 Cereali ,0% Frutta ,1% Vite ,2% Ortaggi e patate ,8% Colture industriali ,5% Colture da seme ,8% Olivo e altri comparti ,6% Totale ,1% Ortaggi e vite si sono invece posizionati su una tariffa media rispettivamente del 6,2% (stabile rispetto al 6,1% registrato nel 2007) e del 5,9% (la stessa del 2007), mentre quella dei cereali si è attestata sul 2,8%, in riduzione rispetto al 3,3% del 2007, risultante la più bassa tra tutti i comparti. Per i rimanenti comparti la tariffa si è posizionata al di sotto di quella media nazionale, risultando compresa tra il 4,1% dell olivo e il 4,4% delle colture da seme. Figura 10 Tariffa medie per comparto Olivo e altri comparti Colture da seme Ortaggi e patate Colture industriali Vite Frutta Cereali 0% 2% 4% 6% 8% 10% 12% 14% 17

18 Per quanto riguarda il valore risarcito, la quota maggiore è stata appannaggio della frutta, che ha ottenuto il 51,80% (nel 2007 l analoga quota risultava di poco superiore: 53,05%) del valore risarcito complessivo, mentre per la vite, al secondo posto, la quota di valore risarcito è stata del 18,20% (facendo così registrare una significativa riduzione rispetto al 24,41% della precedente campagna). Nell ambito dei principali comparti, come costantemente registrato nelle passate campagne agevolate, i cereali si distinguono anche nel 2008 per una quota di valore risarcito bassa, di poco inferiore al 15%. Nella campagna assicurativa 2008, ben tre comparti si caratterizzano per un alta sinistrosità. Infatti sia cereali, frutta e colture da seme evidenziano rapporti VR/PT superiori al 90%. Altri tre comparti (vite, ortaggi e olivo) hanno una sinistrosità rilevante (anche in considerazione del fatto che tali dati con includono le spese di perizia), pari a circa il 70%. Unico comparto risultante nel complesso con bassa sinistrosità è quello delle colture industriali (costituite in gran parte dal tabacco). Specificando ulteriormente l analisi al comparto della frutta e, considerando esclusivamente i prodotti con volumi assicurativi significativi ed una serie storica di molti anni, è da evidenziare il risultato particolarmente negativo delle susine precoci (177%), delle ciliegie (176%) e albicocche (123%). Le mele, invece, presentano un rapporto VR/PT in linea con la media del comparto di appartenenza: 87%. Nell ambito delle colture da seme si evidenziano i prodotti con la sinistrosità maggiore: la cicoria da seme supera il 900% mentre il trifoglio da seme presenta un VR/PT totale pari al 663%. Tuttavia tali casi si caratterizzano anche per volumi assicurativi limitati e, probabilmente, i risultati particolarmente negativi sono dovuti anche alla mancanza di una serie storica significativa. Si evidenzia come il risultato complessivo del comparto dei cereali è dato dalla differente sinistrosità dei due principali prodotti: 43% per il frumento e 142% per il riso. Figura 11 - Ripartizione del valore risarcito per comparto Colture da seme; 0,4% Ortaggi e patate; 10,4% Colture industriali; 4,2% Olivo e altri comparti; 0,4% Cereali; 14,6% Vite; 18,2% Frutta; 51,8% 18

19 Figura 12 VR/PT medio per comparto Olivo e altri comparti Colture da seme Colture industriali Ortaggi e patate Vite Frutta Cereali 0% 20% 40% 60% 80% 100% 2.2 Il mercato assicurativo agricolo per area I dati regionali relativi alle assicurazioni agricole agevolate confermano, anche nel 2008, una tendenza già riscontrata negli anni precedenti, ossia una forte concentrazione territoriale nel Nord della penisola. Tuttavia, l incremento annuale dei valori assicurati nelle regioni settentrionali (+23%) nel 2008 è risultato sensibilmente inferiore rispetto all analogo dato sia del Centro (+30%) sia del Sud e Isole (+25%). Questa crescita è da imputare essenzialmente nelle regioni settentrionali al Friuli Venezia Giulia (+37%) e al Veneto (+34%), mentre la Liguria è l unica regione settentrionale a far registrare una riduzione, sia pur esigua (-6%), dei valori assicurati. Tra le regioni settentrionali è stata buona anche la performance della Lombardia e dell Emilia Romagna, il cui valore assicurato è aumentato rispettivamente del 25% e del 22%. L Emilia Romagna si conferma così anche nel 2008 come la prima regione italiana per valore assicurato (907 milioni di euro contro i 742 registrati nella precedente campagna). La diffusione delle assicurazioni agevolate è cresciuta anche e soprattutto nelle regioni centro meridionali. Al Centro, il valore assicurato ha fatto registrare un incremento nell ordine del 30% rispetto al 2007 per via, in particolare, del +37% rilevato in Toscana e nelle Marche. Variazioni positive, sia pur inferiori, si sono registrate anche nel Lazio (+19%) ed in Umbria (+23%). Nel Mezzogiorno, invece, sono le aziende agricole della Puglia ad aver mostrato maggior propensione ad assicurarsi, con un valore assicurato di 347 milioni di euro. Questa regione, ha fatto così registrare in termini di valore un incremento del 27% su base annua (l analogo dato del 2007 era del 24%). Variazioni di segno positivo hanno interessato, nell ultima campagna 19

20 assicurativa, tutte le regioni del Sud con la sola eccezione della Calabria. In particolare, si evidenziano gli incrementi di Campania (+40%) e Sicilia (+34%). Tabella 7 - Evoluzione del valore assicurato per regione (.000 euro) Regioni var.% 2008/07 Emilia Romagna % Lombardia % Veneto % Piemonte % Trentino A.A % Friuli V.G % Liguria % Nord % Toscana % Umbria % Lazio % Marche % Centro % Puglia % Sicilia % Abruzzo % Basilicata % Sardegna % Campania % Molise % Calabria % Sud e Isole % Totale Italia % Figura 13 - Distribuzione percentuale del valore assicurato per area geografica Centro; 9% Sud e Isole; 15% Nord; 76% 20

21 Le tariffe più elevate rispetto alla media nazionale (pari al 6,18%), come già avvenuto nel 2007, si sono registrate in Sardegna (17,64% contro il 16,1% registrato nella precedente campagna), a causa essenzialmente delle alte tariffe di prodotti autunno invernali. Anche in Trentino Alto Adige si evidenziano alti costi assicurativi (9,79% contro il 10,1% della precedente campagna), per via della particolare diffusione di polizze assicurative innovative con nuove garanzie, oltre che in Emilia Romagna (7,78%), Veneto (7,23%) ed Umbria (7,83%). Le più basse, invece, sono state quelle della Liguria (0,61%), dato dovuto alla particolare diffusione delle coperture agevolate destinate alle strutture aziendali, e Sicilia, Molise e Lombardia con tariffe di poco superiori al 3%. Figura 14 - Livelli di tariffe per regione 20% 15% 10% 5% 0% Emilia Romagna Lombardia Veneto Piemonte Trentino A.A. Friuli V.G. Liguria Toscana Umbria Lazio Marche Puglia Sicilia Abruzzo Basilicata Sardegna Campania Molise Italia Per quanto concerne la distribuzione geografica del valore risarcito, sono le regioni del Centro-Nord, nel 2008, a far registrare la quota più alta. Scendendo nel dettaglio, l Emilia Romagna ha ottenuto la più alta quota di risarcimenti sul totale nazionale (23% contro il 20% del 2007), seguita dal Piemonte (20%) e dal Trentino Alto Adige (19%). 21

22 Figura 15 - Ripartizione del valore risarcito per regione Toscana; 6% Friuli V.G.; 5% Puglia; 3% Altre; 7% Emilia Romagna; 23% Trentino A.A.; 19% Piemonte; 20% Lombardia; 7% Veneto; 10% Non necessariamente ad alti livelli di risarcimenti in valore assoluto corrispondono anche risultati negativi. Infatti i più alti rapporti VR/PT (superiori al 150%), riguardano, oltre che il già citato Piemonte (163%), anche Campania (164%) e Toscana (156%). Tutte le altre Regioni si caratterizzano per risultati inferiori al 100%, ma solo Liguria (0%) e Sardegna (2%) hanno conseguito nel complesso risultati chiaramente positivi. Figura 16 - Livelli di VR/PT per regione Sardegna Liguria Molise Basilicata Abruzzo Sicilia Puglia Marche Lazio Umbria Veneto Italia Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Lombardia Emilia Romagna Campania Toscana Piemonte 0% 50% 100% 150% 200% 22

23 Passando ad analizzare la distribuzione geografica delle polizze multirischio sulle rese, che nel 2008 hanno consolidato la forte espansione registrata nel corso del triennio precedente, emerge una forte concentrazione territoriale del valore assicurato nelle regioni del Nord, ed in particolare in Emilia Romagna (24% del valore assicurato) e Trentino Alto Adige (18%). Centro e Sud assorbono complessivamente meno del 24% del valore assicurato di questa tipologia di polizze, confermando così lo stesso dato della precedente campagna assicurativa. Figura 17 - Distribuzione del valore assicurato delle multirischio per area geografica Veneto; 14% Altre ; 4% Emilia Romagna; 24% Trentino Alto Adige; 18% Toscana; 10% Sicilia; 3% Friuli Venezia Giulia; 2% Lazio; 5% Lombardia; 6% Piemonte; 11% Puglia; 2% Quanto alle polizze assicurative relative alle strutture, invece, da un punto di vista territoriale la loro diffusione si è registrata in 17 regioni italiane, come già accaduto nel corso del precedente biennio 2006/2007. La maggior concentrazione, nel 2007, si è avuta nel Nord, che da solo assorbe più dell 80% del valore assicurato, grazie in particolare al Veneto (27%, in crescita rispetto al 24% del 2007) e alla Lombardia (18%, in crescita rispetto al 16% del 2007). Nel resto della Penisola, invece, le polizze contro i rischi che minacciano le strutture sono sottoscritte per meno del 10% sia al Centro che al Sud, dove risultano determinanti nell ultima campagna assicurativa il ruolo della Toscana e della Sicilia (entrambe con una quota del 7%). 23

24 Figura 18 -Distribuzione percentuale del valore assicurato relativo alle strutture per regione Altre; 8% Emilia Romagna; 6% Lazio; 4% Liguria; 9% Veneto; 27% Trentino Alto Adige; 7% Toscana; 7% Sicilia; 7% Piemonte; 7% Lombardia; 18% 3. CONTRIBUZIONE PUBBLICA MASSIMA SUI PREMI Il contributo pubblico massimo sui premi pagati dagli agricoltori per assicurarsi contro le perdite di reddito dovute a calamità naturali si è attestato, nel 2008, a 237 milioni di euro. In termini percentuali, nell ultima campagna assicurativa il contributo percentuale massimo sui premi ha rappresentato il 70,46% del premio complessivo, contro il 71% del 2007, il 67% del 2006, il 66% del 2005 e il 57% del Ad assorbire la maggior parte della contribuzione pubblica massima è stato ancora una volta il comparto frutticolo, con una quota corrispondente al 48% della spesa parametrata complessiva per la campagna 2008 (il 50% nel 2007), e una crescita in valore assoluto dell 11% rispetto alla precedente campagna. E da evidenziare, inoltre, che la frutta ha concentrato il 46% dell ammontare totale dei premi pagati dagli agricoltori. Il secondo comparto per spesa contributiva massima è la vite con un contributo che, nel 2008, si è attestato a 48 milioni di euro (l analogo dato 2007 ammontava a 39 milioni di Euro). La vite, dunque, ha assorbito il 20% della contribuzione pubblica massima complessiva (il 19% nel 2007) a fronte di una quota massima sul premio del 69,5%. La contribuzione massima, quindi, per questo comparto ha fatto registrare un incremento nell ordine dell 23% rispetto al

25 Segue il comparto dei cereali, con una spesa statale pari al 13% del budget complessivo massimo (il 12% nel 2007) e una quota del 70,8% del premio. Il contributo massimo, in questo caso, ha messo a segno una crescita del 24% su base annua (quindi più del doppio rispetto all analogo dato registrato nel 2007). Gli altri due comparti a cui sono destinati livelli rilevanti di contributo pubblico sono gli ortaggi e patate e le colture industriali. Nel primo caso, le risorse massime si sono attestate sui 25,7 milioni di euro (21,4 nel 2007), per una percentuale che, rispetto alla spesa pubblica complessiva, è stata dell 11%. Gli assicurati che operano in questo comparto, dunque, possono ottenere un contributo massimo pari al 65% del costo assicurativo complessivo (quindi un punto percentuale in meno rispetto alla precedente campagna). Le colture industriali, invece, assorbono il 6% della contribuzione pubblica complessiva (stesso dato registrato nel 2007) e la percentuale contributiva massima sul premio è del 72,7%. L olivo, le colture da seme, le strutture e gli altri comparti assorbono al massimo l 1,42% delle risorse parametrate nell ultima campagna assicurativa, per un totale di 3,4 milioni di euro. L ammontare della spesa pubblica massima per questi comparti è legata ai ridotti volumi assicurativi, mentre la quota di contributo sui premi varia notevolmente in relazione al comparto di riferimento: ad esempio poco più del 50% per le strutture e meno del 68% per le colture da seme. Tabella 8 - Evoluzione del contributo pubblico massimo nei singoli comparti (colture e strutture) Comparti Var. 2008/ % Cereali ,4% Frutta ,2% Vite ,4% Ortaggi e patate ,2% Colture industriali ,0% Colture da seme ,9% Olivo e altri comparti ,7% Totale ,5% 25

26 Figura 19 Incidenza della contribuzione pubblica sui premi pagati dalle imprese agricole (colture e strutture) 100% 80% 60% 40% 20% 46,52% 56,83% 66,61% 66,56% 70,91% 70,46% 0% Costo % minimo a carco dell'agricoltore Contribuzione pubblica % massima sul premio Tabella 9 - Quote di contributo pubblico massimo sulla spesa assicurativa per comparto nel 2008 (colture e strutture) Comparti Premio Contributo pubblico Quota sul premio % Cereali ,8% Frutta ,1% Vite ,5% Ortaggi e patate ,0% Colture industriali ,7% Colture da seme ,4% Olivo e altri comparti ,9% Totale ,5% Nell ultima campagna assicurativa, poco più di un terzo della spesa pubblica massima è da imputare alle polizze monorischio (esclusivamente grandine) che, a fronte di una quota di premi pari al 37% del totale, hanno concentrato il 36% della contribuzione. E importante notare che rispetto ai precedenti anni la quota di contributo pubblico destinata a questa tipologia di polizza si è ulteriormente ridotta (nel 2007, era rispettivamente del 43, 64 e 75%). Le polizze pluririschio, nelle loro diverse combinazioni di eventi, con più di 124 milioni di euro di spesa pubblica massima, sono le coperture che assorbono il più alto livello di risorse pubbliche, con una contribuzione percentuale massima sul premio pari al 71%. Relativamente alle multirischio sulle rese, a fronte di un premio pagato di oltre 34 milioni di euro, equivalente al 10% del totale, si è registrato un contributo percentuale massimo sul premio del 76%, pari a poco più di 26 milioni di euro di spesa pubblica massima. 26

27 Tabella 10 - Quote di contributo pubblico massimo sulla spesa assicurativa per tipologia di garanzia nel 2008 (colture e strutture) Garanzia Premio Contributo pubblico Quota sul premio % Monorischio ,5% Pluririschio ,8% Multirischio sulle rese ,9% Segue infine una tabella riepilogativa della contribuzione pubblica massima specificata per singola regione. Emerge che tre sole regioni settentrionali (Emilia Romagna, Veneto e Trentino Alto Adige) insieme assorbono più della metà (57%) del contributo pubblico previsto parametrato. Al contrario, sia al Centro sia al Sud, l unica regione a far registrare una contribuzione pubblica massima superiore ai 10 milioni di Euro è la Puglia. La Liguria si caratterizza, rispetto a tutte le altre regioni, per una percentuale contributiva massima sul premio di poco superiore al 56%. Tale percentuale particolarmente ridotta è dovuta alla notevole diffusione nella suddetta regione delle polizze agevolate a copertura delle strutture. Tabella 11 - Quote di contributo pubblico massimo sulla spesa assicurativa per regione nel 2008 (colture e strutture) Regione Premio Contributo pubblico Quota sul premio % Abruzzo ,68% Basilicata ,30% Campania ,31% Emilia Romagna ,38% Friuli V.G ,39% Lazio ,46% Liguria ,17% Lombardia ,58% Marche ,57% Molise ,41% Piemonte ,10% Puglia ,07% Sardegna ,20% Sicilia ,30% Toscana ,13% Trentino A.A ,39% Umbria ,21% Veneto ,54% 27

28 4. LA ZOOTECNIA 4.1 I risultati complessivi della campagna agevolata 2008 La campagna assicurativa 2008 rappresenta il terzo anno di applicazione delle agevolazioni pubbliche sui premi assicurativi delle polizze per gli allevamenti. Infatti, come già avvenuto nel biennio 2006/2007, gli operatori del settore zootecnico hanno nuovamente assicurato, usufruendo del contributo massimo pari al 50% del premio assicurativo, i propri allevamenti contro i danni provocati dalle principali epizoozie (afta epizootica, brucellosi, pleuropolmonite, tubercolosi, leucosi enzootica) con tre diverse garanzie: abbattimento forzoso, costo di smaltimento e mancato reddito. Da evidenziare in particolare la notevole crescita dei volumi assicurativi complessivi degli allevamenti bovini, che in solo anno sono cresciuti di circa un terzo, e l introduzione per la prima volta di coperture agevolate destinate ad allevamenti suini. Al contrario, pur prevedendo il piano assicurativo agricolo annuale agevolazioni anche per altri allevamenti (ovicaprini, avicoli) ed epizoozie, tali coperture agevolate non hanno trovato ancora concreta applicazione. I volumi assicurativi delle polizze agevolate a copertura delle produzioni zootecniche hanno quasi raggiunto i 422 milioni di in termini di valore assicurato, facendo registrare così un incremento del 35% rispetto alla precedente campagna assicurativa. Tale evoluzione è confermata anche dai dati sui premi assicurativi, la cui raccolta è cresciuta del 54%, raggiungendo in valori assoluti più di due milioni di Euro. Tabella 12 Volumi, costi e risultati delle polizze agevolate delle produzioni zootecniche Anno Valore Assicurato (VA) Premio Totale (PT) Contributo Pubblico Valore Risarcito (VR) Tariffa Media Annuale VR/PT Euro Euro Euro Euro % % ,86% 0% ,86% 26% ,05% 45% La tariffa media annuale ha raggiunto il 2%, facendo così registrare costi assicurativi ridotti rispetto a quelli mediamente sostenuti dagli agricoltori, escluse le assicurazioni per le strutture aziendali. Tuttavia è importante evidenziare che tale dato medio sintetizza costi eterogenei a seconda del tipo di garanzia. Dal notevole incremento dei volumi assicurativi deriva anche l aumento delle risorse pubbliche massime destinabili alle agevolazioni sui premi assicurativi: +48% rispetto alla precedente campagna assicurativa, pari ad una spesa totale di poco più di 1 milione di Euro. Infine, si evidenziano ridotti livelli di sinistrosità. Infatti, il valore risarcito complessivo ammonta a 1 milione di Euro, pari ad una rapporto VR/PT del 45%. Tuttavia, tale dato rappresenta un notevole peggioramento rispetto all analogo risultato della precedente campagna 28

29 (26% il rapporto VR/PT nel 2007, quindi +73% l incremento nel 2008) e inoltre, come si osserverà successivamente nel dettaglio, tale dato medio nazionale sintetizza uno scenario territoriale molto eterogeneo. 4.2 L assicurazione per allevamento, garanzia ed area Dopo due campagne assicurative caratterizzate da coperture assicurative agevolate destinate esclusivamente ad allevamenti bovini, nel 2008 sono state introdotte per la prima volta coperture agevolate anche per allevamenti suini. In particolare, come già registrato nella precedente campagna, i volumi assicurativi maggiori sono rappresentati dai contratti a copertura dei bovini da latte (91% del totale pari ad un valore assicurato di 385,3 milioni di Euro), seguiti dai suini (5% del totale pari ad un valore assicurato di 21,9 milioni di Euro), dai bovini da carne (3% del totale pari ad un valore assicurato di 10,6 milioni di Euro) ed, infine, i bovini da ingrasso (1% del totale parti ad un valore assicurato di 4,1 milioni di Euro). Figura 20 - Distribuzione del valore assicurato per tipologia di allevamento SUINI; 5% BOVINI DA CARNE ; 3% BOVINI DA INGRASSO ; 1% BOVINI DA LATTE ; 91% La suddetta distribuzione dei volumi assicurativi per tipologia di allevamento, con l unica eccezione dei suini, conferma sostanzialmente quanto già osservato nella campagna assicurativa agevolata 2007, quando i bovini da latte rappresentavano il 94,46% del totale, i bovini da carne superavano di poco il 5% ed i bovini da ingrasso non arrivavano allo 0,4%. Agli alti volumi assicurativi dei bovini da latte corrispondono anche costi medi annuali ridotti, dato che la tariffa media annuale è pari all 1,88% (1,80% nel 2007). La tariffa media annuale dei bovini da carne è lievemente inferiore: 1,32% (1,59% nel 2007), mentre la tariffa dei bovini da ingrasso arriva al 3,20% (4,33% nel 2007) e quella dei suini al 4,02%. Tuttavia tali differenze sono dovute non tanto al tipo di allevamento, quanto invece alla garanzia sottoscritta. 29

30 Anche i livelli di sinistrosità risultano eterogenei, facendo registrare percentuali di VR/PT notevolmente differenti a seconda del tipo di allevamento: il rapporto tra valore risarcito e premi totali dei bovini da carne raggiunge i 10 punti percentuali (per un valore risarcito totale pari a Euro), quello dei bovini da latte raggiunge il 47% (pari ad una valore risarcito totale di Euro), mentre il VR/PT dei bovini da ingrasso risulta essere il più alto superando il 50% (per un valore risarcito di Euro). Le coperture agevolate dei suini non fanno registrare valori risarciti. Spostando l attenzione sulle singole garanzie si registra una forte concentrazione dei volumi assicurativi su una sola copertura. Infatti l abbattimento forzoso rappresenta il 70% del totale ( il 79% nel 2007), pari ad un valore assicurato di 295,5 milioni di Euro. Le altre due garanzie, invece, assorbono solo il 17% (mancato reddito, per un valore assicurato di 72,8 milioni di Euro) ed il 13% (costo di smaltimento, peri ad un valore assicurato di 53,7 milioni di Euro). Figura 21 - Distribuzione del valore assicurato per tipologia di garanzia MANCATO REDDITO; 17% ABBATTIMENTO FORZOSO; 70% COSTO DI SMALTIMENTO; 13% Tuttavia, rispetto alle precedenti campagne assicurative, si assiste ad un riequilibrio delle quote di mercato tra le diverse garanzie, dato che nel 2007 il mancato reddito non raggiungeva il 14% del totale e la garanzia costo di smaltimento rimaneva al di sotto dell 8%. Ai diversi livelli di concentrazione dei volumi assicurativi per garanzia corrispondono anche costi assicurativi eterogenei. Infatti, mentre il costo di smaltimento arriva a costare annualmente in media il 4,34% del valore assicurato (lievemente superiore al 4,30% del 2007), le tariffe medie annuali delle altre due garanzie non raggiungono l 1%, dato che la media annuale dell abbattimento forzoso è pari allo 0,23% (facendo così registrare una significativa riduzione 30

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