ADI (Assistenza Domiciliare Integrata)
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- Flavio Tiziano Stella
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1 Università degli Studi di Foggia C.di L. nella Professione Sanitaria di INFERMIERE ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) Dott. Cristiano Capurso
2 Definizione L'Assistenza Domiciliare Integrata è una forma di assistenza rivolta a soddisfare le esigenze quasi esclusivamente degli anziani, dei disabili e dei pazienti affetti da malattie cronicodegenerative in fase stabilizzata, parzialmente, totalmente, temporaneamente o permanentemente non autosufficienti, aventi necessità di un'assistenza continuativa, che può variare da interventi esclusivamente di tipo sociale (pulizia dell'appartamento, invio di pasti caldi, supporto psicologico, disbrigo di pratiche amministrative, ecc.) ad interventi sociosanitari (attività riabilitative, assistenza infermieristica, interventi del podologo, ecc.).
3 Finalità Il suo obiettivo é quello di erogare un servizio di buona qualità, lasciando al proprio domicilio l'ammalato, consentendogli di rimanere il più a lungo possibile all interno del suo ambiente di vita domestico e diminuendo notevolmente, in questo modo, anche i costi dei ricoveri ospedalieri.
4 TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI (1) L'ADI è caratterizzata dall intervento integrato di più operatori in base ad un programma concordato per un periodo di tempo prestabilito tra il medico di famiglia, gli specialisti, gli operatori sanitari, gli assistenti sociali con la collaborazione e il supporto materiale e psicologico della famiglia e dell assistito stesso.
5 TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI (2) a. Sanitario Fornisce quindi svariate prestazioni a contenuto sanitario, quali prestazioni mediche da parte dei medici di medicina generale, prestazioni infermieristiche, compresi prelievi ematici da parte di personale qualificato, prestazioni di medicina specialistica da parte degli specialisti dell'azienda Sanitaria Locale dipendenti o in convenzione, prestazioni riabilitative e di recupero psico-fisico, erogate da terapisti della riabilitazione o logopedisti, supporto di tipo psicologico, purché finalizzato al recupero socio-sanitario.
6 TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI (2) b. Socio-assistenziale Le prestazioni di carattere socio-assistenziale offerte dall'adi, perlopiù, nel caso in cui l'utente abbia un reddito minimo o comunque che sussistano le condizioni economiche disagiate, sono: igiene e cura della persona,aiuto domestico e preparazione dei pasti, disbrigo di pratiche burocratiche e altre commissioni esterne, rapporti con l'azienda Sanitaria Locale e il medico curante, aiuto alla socializzazione, accompagnamento per commissioni esterne, aiuto economico.
7 Due sono le forme di Assistenza Domiciliare Integrata: l'assistenza Domiciliare Integrata semplice include prestazioni infermieristiche o riabilitative più semplici, come medicazioni, prelievi del sangue o cambi di catetere, ed è rivolta a persone non totalmente autosufficienti, in genere anziane; l'assistenza Domiciliare Integrata complessa comprende invece un insieme di cure mediche, infermieristiche, riabilitative e assistenziali che riguardano persone gravemente ammalate non autosufficienti, che hanno necessità complesse.
8 L'Assistenza Domiciliare Integrata complessa deve essere richiesta al Distretto Sanitario di residenza dal Medico di base, ma anche dalla persona interessata, dai suoi familiari o dagli operatori dei Servizi Sociali del Comune. La richiesta è valutata da una commissione, composta da medici, operatori dei Servizi Sociali, infermieri ed altre eventuali figure professionali. La domanda è accettata solo se il servizio di Assistenza Domiciliare è attivo nella ASL e se la persona ha realmente complesse necessità per le quali non sono sufficienti gli infermieri o gli operatori sociali.
9 CHI LA PUO RICHIEDERE Generalmente si accede all Assistenza Domiciliare Integrata attraverso una segnalazione al Centro di Assistenza Domiciliare dell'azienda Sanitaria Locale di appartenenza, da parte del medico di base o del sanitario del reparto ospedaliero di dimissione del paziente, da parenti o amici, dalle associazioni di volontariato, dagli altri servizi dell'azienda Sanitaria Locale.
10 A CHI SPETTA DECIDERE Dal momento che il medico richiede alla ASL l assistenza domiciliare integrata per un suo paziente, questa deve essere attivata entro quarantotto ore. A seconda delle necessità, verranno stabiliti gli interventi domiciliari da garantire all'utente che si trova in stato di bisogno. Il servizio è gratuito e di solito, viene erogato per almeno 5 giorni la settimana.
11 SE NON C'E L'ADI Se la ASL non ha l'adi si ricorre alla Assistenza Domiciliare(AD). Garantisce la visita gratuita del medico a casa una volta alla settimana. Per i prelievi del sangue a domicilio ci si rivolgera' a un laboratorio convenzionato e la spesa sara' poi rimborsata dalla Azienda Sanitaria Locale. Per avere l'infermiera e un aiuto per le necessita' quotidiane dell'ammalato ci si puo' rivolgere a una delle molte associazioni di volontariato.
12 CHI PUO' CHIEDERLA In alcune Aziende Sanitarie Locali (Asl o USL), l'assistenza viene concessa gratuitamente, in altre, invece, e' a pagamento, in base al reddito della famiglia dell'assistito. Ecco le condizioni per poter chiedere l'assistenza domiciliare integrata. A) Quando le condizioni dell'ammalato richiedono l'intervento di operatori sanitari diversi (un infermiere, un fisioterapista, uno specialista). B) Quando il paziente non e' in grado di raggiungere l'ambulatorio o le strutture dove puo' ricevere quell'assistenza. C) Quando il medico di base certifica la necessita' di avviare lo specifico tipo di assistenza.
13 I CASI IN CUI VIENE CONCESSA Ecco in quali casi la USL avvia il ((RICOVERO DOMICILIARE)): A) Per la guarigione della frattura del femore in un anziano. B) Per malattie acute temporaneamente invalidanti (per es. una polmonite in una persona anziana o debilitata) C) In occasione di una malattia cerebrovascolare in fase acuta (dopo Ictus)
14 I CASI IN CUI VIENE EROGATA D) Per curare persone con psicosi gravi. E) Per la riabilitazione dei pazienti sofferenti di malattie vascolari gravi. F) Nei casi di ammalati di tumore in fase terminale. G) In seguito a dimissioni ((PROTETTE)), cioe' quando l'ammalato viene dimesso perche' non trarrebbe alcun vantaggio dal restare in ospedale, ma non puo' nemmeno essere mandato a casa, senza la necessaria assistenza.
15 Per la parte sanitaria, le prestazioni erogate da parte dell'assistenza domiciliare integrata pubblica sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Per la parte sociale, le prestazioni sono gratuite per le persone con reddito inferiore ai limiti definiti nel luogo di residenza. Tuttavia, alcuni Comuni prevedono il pagamento di un ticket che varia a seconda del reddito del nucleo familiare per l'erogazione di questi servizi.
16 Gli standard assistenziali minimi tendenziali per assistito in media annuale che il servizio A.D.I. deve assicurare sono i seguenti: ore di assistenza domiciliare di tipo socio-assistenziale (aiuto domestico, pulizie personali, altre forme di assistenza); ore di assistenza infermieristica; - 50 ore di assistenza riabilitativa; - 50 accessi del medico di medicina generale; - 8 consulenze medico-specialistiche o di altri operatori (psicologo); - altri servizi, secondo il bisogno (assistenza religiosa, podologo).
17 Il medico di base resta il punto di riferimento primario per la copertura sanitaria domiciliare dell'anziano non autosufficiente ed a lui competono le decisioni in ordine agli interventi terapeutici a domicilio e nelle strutture residenziali per anziani autosufficienti o ad esigenze di ricovero ospedaliero e l'attuazione del programma consigliato dall'unità Operativa Geriatrica e della sua componente valutativa, l Unità Valutativa Geriatrica (UVG).
18 Quest ultima è composta da personale dell'azienda Sanitaria Locale e del Comune e provvede a effettuare la valutazione a casa dell'utente, contattare il medico di base, elaborare un piano di intervento indicando le prestazioni tecnico-professionali necessarie, le modalità di accesso e il periodo di assistenza, valutare periodicamente le eventuali variazioni del piano, stabilire il termine dell assistenza del paziente. E comunque sempre il medico di base ad avere la responsabilità unica e complessiva del paziente (Vedi anche Assistenza anziani).
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