I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO"

Transcript

1 I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO

2 Origine Nel 1908 il filosofo, zoologo russo Kropotkin, diceva: esiste in natura la legge del mutuo aiuto, che, in un' ottica di lotta per la sopravvivenza e di evoluzione della specie, è più importante di altre leggi Schwartz nel 1969, fu il primo che introdusse l'espressione mutuo aiuto nel lessico del lavoro sociale.

3 Psicologia sociale e sociologia Studio delle dinamiche e dei processi di gruppo Gruppo: insieme di persone che interagiscono le une con le altre, in modo ordinato, sulla base di aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento

4 i membri del gruppo interagiscono e si influenzano a vicenda; ogni membro deve rispettare le cosiddette norme di comportamento, che caratterizzano un determinato gruppo; ogni membro in un gruppo gioca dei ruoli; tutti i membri sono interdipendenti, cioè hanno bisogno l'uno dell'altro per arrivare agli scopi che il gruppo si è prefissato.

5 Definizione: I gruppi self helper sono strutture di piccolo gruppo, a base volontaria, finalizzate al mutuo aiuto ed al raggiungimento di particolari scopi. Essi sono di solito costituiti da pari che si uniscono per assicurarsi reciproca assistenza nel soddisfare bisogni comuni, per superare un problema di vita oppure per impegnarsi a produrre desiderati cambiamenti personali o sociali. I gruppi di auto aiuto enfatizzano le interazioni sociali faccia a faccia e il senso di responsabilità personale dei membri.

6 Sei caratteristiche principali della definizione (Katz) 1. I gruppi implicano sempre interazioni faccia a faccia 2. Le origini dei gruppi sono di solito spontanee, anche se oggi molti gruppi sono proposti da organizzazioni sociali 3. la partecipazione personale è un elemento essenziale

7 4. I membri esprimono condivisione e si impegnano in particolari azioni 5. Il gruppo parte sempre da una condizione di difficoltà, condivisa da tutti i membri 6. Il gruppo diventa punto di riferimento,di risocializzazione, di connessione e di identificazione con altri, una fonte autorinforzante

8 Definizione O.M.S. L auto mutuo aiuto è dato dall insieme di tutte le misure adottate da non professionisti per promuovere, mantenere o recuperare la salute intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di una determinata comunità

9 Le funzioni del Gruppo Valorizzare le risorse dei partecipanti, secondo il principio dell'helper therapy Apprendere e usare in modo intenzionale il proprio sé Raccogliere informazioni Avere la sensazione di venire aiutati

10 Creare delle relazioni significative sul piano umano Percepire l'esistenza di uno scopo condiviso Esperienze comuni dei membri Promuovere l'impegno verso il gruppo Garantire un ambiente sicuro Informazione ed educazione

11 Dinamiche del Mutuo Aiuto 1.La condivisione delle informazioni 2.La dialettica interna 3. Discutere i tabù 4.Il sostegno emotivo reciproco 5.Le richieste reciproche 6.Il fronteggiamento dei problemi individuali

12 Tipologie generiche - gruppi che forniscono aiuto in situazioni di crisi: persone separate, persone che hanno subito un lutto.. questi gruppi danno informazioni su come riuscire a gestire un problema adeguatamente. Funzionano ad intensità decrescente, la necessità di aiuto e sostegno è inizialmente acuta, ma poi decresce gradualmente.

13 - gruppi che aiutano persone con una condizione esistenziale di tipo permanente pazienti psichiatrici, ex detenuti.. Questi gruppi aiutano la persona a sopportare lo stigma e migliorare l'immagine di se stessi, contemporaneamente cercano di aggredire il pregiudizio - gruppi di persone legate da un aspetto specifico tossicodipendenza, alcolismo... Questi gruppi aiutano i partecipanti a riacquistare controllo sul proprio comportamento

14 Tipologie specifiche Omosessualità Lutto Minori Gioco d'azzardo Persone senza dimora Anziani Tumori Handicap Violenza Donne Disturbi comportamento alimentare Trapianto organi Depressione Famiglie Crisi Tabagismo Adozioni Dipendenza Affettiva Malattie croniche e rare AIDS Disagio Mentale Tossicodipendenza Alcolismo

15 Gruppi terapeutici La terapia di gruppo è una forma di psicoterapia in cui l'intervento clinico viene effettuato in un setting gruppale. La psicoterapia di gruppo può fare riferimento a vari tipi di orientamenti teorici (dinamici, cognitivi, etc.), e può articolarsi nei suoi vari modelli in maniera estremamente diversificata, da un polo supportivo ad un polo espressivoelaborativo.

16 Differenze Presenza del terapeuta; Analisi delle esperienze e contributi dei partecipanti dal punto di vista clinico; Analisi profonda dei vissuti dei partecipanti; Rielaborazione e restituzioni con finalità terapeutiche; Durata predefinita; Numero di partecipanti fisso.

17 Composizione del gruppo corrispondenza tra le esigenze e le aspirazioni dei possibili partecipanti, e lo scopo che ci si propone capacità di interagire e di comunicare dei vari aspiranti partecipanti gli aspetti di somiglianza e differenza dei partecipanti aspetti anagrafici (età, sesso) Gruppi omogenei vs gruppi eterogeneii

18 Come si organizza un gruppo Colloquio con psicologo: richiesta, motivazione, aspettative, capacità relazionali Valutazione degli aspetti di somiglianza e differenza tra i vari aspiranti partecipanti Primo incontro del gruppo: presentazione delle regole, presentazione dei membri, analisi di aspettative e motivazioni Identificazione di aspetti condivisi Numero minimo 5/6 - numero massimo 10/12

19 La figura del facilitatore Principale criterio: capacità di aiutare gli altri, capacità di mediazione Abilità di coping (capacità di gestire con competenza situazioni problematiche) Aiutare a mantenere l'ordine nel gruppo Aiutare a passare la parola Non ruolo terapeutico o di potere rispetto agli altri Ogni partecipante può fungere da facilitatore

20 Svolgimento Incontri quindicinali di circa 2 ore Primi incontri con presenza psicologo Prende la parola chi sente la necessità di un confronto Nessun obbligo di intervenire o di portare subito la propria esperienza Ogni nuovo inserimento attentamente valutato e concordato con il gruppo stesso

21 Regole nel gruppo Impegno Costanza Pazienza Rispetto dell'altro e delle sue diversità Puntualità Non luogo politico, religioso Rispettare il regolamento

22 Problematiche nei gruppi AMA Rimanere in superficie Formazione di sottogruppi Abbandono di un partecipante Conflitti tra partecipanti La gestione dei momenti silenzio

23 Il conflitto manifestazione delle differenze interne al gruppo percepire il conflitto come qualche cosa che ha tutte le potenzialità per essere utile alla crescita del gruppo accettazione del conflitto come fisiologica componente del gruppo evitare ogni tentativo di risolvere il conflitto per conto proprio, o di appianare le differenze in modo fittizio, quasi facendo finta non ci fossero (non importa dai...) coinvolgimento attivo di tutti nel cercare di esaminare e riflettere su quello che l'ha provocato

24 Il silenzio Il silenzio spesso spaventa, mette in imbarazzo Tentativi di riempire il vuoto lasciato dall'assenza di parola Significati: darsi il tempo di rappresentare mentalmente alcuni vissuti Prendere tempo per riflettere su quello che si deve dire Funzione di vuoto: non si sa cosa dire Emozione troppo intensa che non può essere espressa tramite comunicazione verbale Manifestazione di sofferenza

25 Come gestirlo nel gruppo? Il silenzio spaventa, imbarazza, soprattutto perchè spesso nel gruppo non si è in grado di identificarne chiaramente la causa Ascoltare il silenzio, rispettarlo, condividerlo, dare il tempo alla persona che sta in silenzio di superare il momento di difficoltà Dimostrare empatia Utilizzarlo come materiale di lavoro Utilizzarlo come spunto per riflessioni sul significato che ciascuno dà al silenzio

26 collaborazione autenticità Riassumendo... libertà di interagire, ciascuno deve sentirsi libero di intervenire rispetto sostegno valorizzazione delle risorse personali empatia pazienza costanza fiducia

AUTO MUTUO AIUTO cos è?

AUTO MUTUO AIUTO cos è? AUTO MUTUO AIUTO cos è? L Auto Mutuo Aiuto è un processo, un modo di trattare i problemi concreti che ciascuno si trova a fronteggiare nella propria vita: malattie, separazioni, lutti, disturbi alimentari,

Dettagli

I gruppi di auto mutuo aiuto: risorsa della comunità

I gruppi di auto mutuo aiuto: risorsa della comunità Rovereto, 12 16 settembre 11 I gruppi di auto mutuo aiuto: risorsa della comunità Stefano Bertoldi - Ass.A.M.A, Università di Trento Corso di sensibilizzazione all approccio ecologicosociale alla promozione

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Villa d Almè, ottobre-novembre 2015 Maria Coelli 1 La supervisione e l'intervisione -Per supervisione

Dettagli

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it Il ruolo infermieristico È tra le figure professionali che si trova quotidianamente

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Treviglio, 30 maggio 2015 Maria Coelli 1 La formazione e la consulenza ai gruppi AMA è svolta

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

Il lavoro di rete e community care. I gruppi di auto mutuo aiuto nelle dipendenze : una riflessione teorica

Il lavoro di rete e community care. I gruppi di auto mutuo aiuto nelle dipendenze : una riflessione teorica Il lavoro di rete e community care. I gruppi di auto mutuo aiuto nelle dipendenze : una riflessione teorica Ferrara 24 settembre 2009 Andrea Noventa Responsabile Area-Prevenzione Ser.T1 Dipartimento delle

Dettagli

PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA

PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA Terzo Anno PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE TEMPI S1. atteggiamento individuando i diversi approcci teorici che hanno caratterizzato la storia della psicologia. S1. Realizzare

Dettagli

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA) SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' ALL'AFFETTIVITÀ ED ALLA SESSUALITA' SESSUALITÀ Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Dettagli

I gruppi di auto mutuo aiuto: una risorsa della comunità. Associazione A.M.A.Castelli

I gruppi di auto mutuo aiuto: una risorsa della comunità. Associazione A.M.A.Castelli I gruppi di auto mutuo aiuto: una risorsa della comunità Associazione A.M.A.Castelli La storia dell Auto Mutuo Aiuto 1897 Peter Kropotkin,, filosofo sociale russo in esilio, scrisse un libro pioneristico

Dettagli

LABORATORIO PERMANENTE di NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA NEFROLOGIA E DIALISI PERITONEALE OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA ASL2

LABORATORIO PERMANENTE di NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA NEFROLOGIA E DIALISI PERITONEALE OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA ASL2 LABORATORIO PERMANENTE di NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA NEFROLOGIA E DIALISI PERITONEALE OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA ASL2 La narrazione autobiografica come progetto di cura nei pazienti uremici cronici L idea

Dettagli

Gruppi di auto mutuo aiuto per donne sole: cosa sono e come funzionano

Gruppi di auto mutuo aiuto per donne sole: cosa sono e come funzionano Gruppi di auto mutuo aiuto per donne sole: cosa sono e come funzionano Conducono l incontro: la dott.ssa Monica Tessarolo (psicologa psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale, criminologa,

Dettagli

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PREMESSA L Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) nasce a livello nazionale nel 1985 con l obiettivo di dare voce alle necessità delle famiglie colpite

Dettagli

Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile

Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Premessa All arrivo di un nuovo volontario l intero sistema dell associazione viene in qualche modo toccato. Le relazioni si strutturano diversamente

Dettagli

LA METODOLOGIA DEL SELF HELP O A.M.A. (AUTO MUTUO AIUTO) - Strumento professionale negli ambiti del Servizio Sociale -

LA METODOLOGIA DEL SELF HELP O A.M.A. (AUTO MUTUO AIUTO) - Strumento professionale negli ambiti del Servizio Sociale - LA METODOLOGIA DEL SELF HELP O A.M.A. (AUTO MUTUO AIUTO) - Strumento professionale negli ambiti del Servizio Sociale - Perché conoscere la metodologia Self Help o A.M.A.? Conoscere la metodologia dell

Dettagli

Il Colloquio con le persone in lutto.

Il Colloquio con le persone in lutto. Training base in Counseling in Ambito Sanitario La malattia grave: fine vita ed elaborazione del lutto. Il Colloquio con le persone in lutto. Roma, 23-24 novembre 2013 F. Crescenzi www.felicianocrescenzi.com

Dettagli

Storia, significato, valore e potenzialità dei gruppi di AUTO MUTUO AIUTO per la persona, la famiglia e il territorio

Storia, significato, valore e potenzialità dei gruppi di AUTO MUTUO AIUTO per la persona, la famiglia e il territorio PIANO DI ZONA AMBITO DI TREVIGLIO Corso di sostegno all auto auto-mutuo-aiuto marzo 2015. Storia, significato, valore e potenzialità dei gruppi di AUTO MUTUO AIUTO per la persona, la famiglia e il territorio

Dettagli

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Infermieristica della salute mentale Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Le competenze dell infermiere in psichiatria e all interno dell equipe multi professionale La

Dettagli

CHE COS E L AUTO MUTUO AIUTO

CHE COS E L AUTO MUTUO AIUTO 1 CHE COS E L AUTO MUTUO AIUTO L Auto Mutuo Aiuto è una metodica semplice e spontanea, un approccio sociale, una cultura, una filosofia, sicuramente una risorsa. E un modo di trattare i problemi che ciascuno

Dettagli

DICHIARAZIONE DI IDENTITÀ E MISSIONE

DICHIARAZIONE DI IDENTITÀ E MISSIONE I NOSTRI RIFERIMENTI Associazione Antidroga Picena C.so Mazzini, 248 - Ascoli Piceno aap2010@libero.it 0736/258855 DICHIARAZIONE DI IDENTITÀ E MISSIONE Condividere strategie per rendere efficaci gli incontri

Dettagli

IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO MULTIDISCIPLINARE

IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO MULTIDISCIPLINARE I Bambini con DSA nella scuola: dalla Legge 170 alle pratiche didattiche quotidiane IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO NELL OTTICA DI UN INTERVENTO MULTIDISCIPLINARE

Dettagli

DIAGNOSI DI TUMORE E REAZIONI PSICOLOGICHE CAMBIAMENTO ED OMEOSTASI ALL INTERNO DEL SISTEMA FAMILIARE

DIAGNOSI DI TUMORE E REAZIONI PSICOLOGICHE CAMBIAMENTO ED OMEOSTASI ALL INTERNO DEL SISTEMA FAMILIARE DIAGNOSI DI TUMORE E REAZIONI PSICOLOGICHE CAMBIAMENTO ED OMEOSTASI ALL INTERNO DEL SISTEMA FAMILIARE ASPETTI DELLA MALATTIA Il tipo di malattia La gravità Il livello di cronicità L impatto sociale della

Dettagli

La Psicologia clinica: prospettive in ambito penitenziario

La Psicologia clinica: prospettive in ambito penitenziario La Psicologia clinica: prospettive in ambito penitenziario Dott.ssa Silvia Monauni Psicologa Psicoterapeuta Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Ausl di Reggio Emilia Nel CEP (Comitato

Dettagli

Appunti corso GruppoEventi del 12 novembre 2011 Feliciano Crescenzi. Principi dell'auto aiuto.

Appunti corso GruppoEventi del 12 novembre 2011 Feliciano Crescenzi. Principi dell'auto aiuto. Appunti corso GruppoEventi del 12 novembre 2011 Feliciano Crescenzi Principi dell'auto aiuto. Un gruppo di auto-aiuto è un'alleanza tra persone che hanno problemi od obiettivi simili e che cercano di affrontare

Dettagli

PER UNA CARTA DELL ANIMAZIONE

PER UNA CARTA DELL ANIMAZIONE PER UNA CARTA DELL ANIMAZIONE (documento in progress) 2 PER UNA CARTA DELL ANIMAZIONE COSA SIGNIFICA ANIMAZIONE IN CAMPO GERONTOLOGICO Etimologicamente la parola animazione deriva dal verbo animare che,

Dettagli

Incontriamoci a scuola

Incontriamoci a scuola a.s. 2014-2015 I. C. via Ferraironi Roma PROGETTO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA Incontriamoci a scuola progetto vincitore bando Regione Lazio Promozione di nuove frontiere per l integrazione sociale Premessa

Dettagli

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI IL RUOLO DELLA SCUOLA Dr.sa Laura Pedrinelli Carrara Dalla percezione del disagio a scuola al modello di intervento Dott.sa Laura Pedrinelli Carrara

Dettagli

Lo sportello d ascolto.

Lo sportello d ascolto. Lo sportello d ascolto. La presenza di uno sportello di ascolto psicologico all interno della scuola è una grande occasione e opportunità per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita,

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 L ASCOLTO Primo passo dell Accoglienza Padre GHERARDO ARMANI C. M. 1. La relazione di aiuto La relazione si fonda su un rapporto umano centrato sull incontro di

Dettagli

paradosso, forzatura semantica, o? o

paradosso, forzatura semantica, o? o paradosso, forzatura semantica, o? o Nebbiuno, 9 ottobre 2014 dr. Massimiliano Mazzarino Casa di Cura San Giorgio, Viverone Revisione della Rete delle Case di Cura Neuropsichiatriche Tavolo Tecnico Tavolo

Dettagli

ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE CON GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE

ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE CON GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE : CURE INTENSIVE E/O CURE PALLIATIVE? Aula Magna Nuovo Arcispedale S. Anna Cona, Ferrara - Sabato 4 Ottobre 2014 ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

IL COUNSELING NELLA SCUOLA: un esperienza diretta. Valeria Aquaro

IL COUNSELING NELLA SCUOLA: un esperienza diretta. Valeria Aquaro IL COUNSELING NELLA SCUOLA: un esperienza diretta Valeria Aquaro E essenzialmente un attività di AIUTO, con proprie e specifiche caratteristiche. Si è sviluppata a partire dagli anni 60 come fenomeno sociale

Dettagli

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Anno scolastico 2008/2009 INTRODUZIONE Il piano educativo fa parte del Piano dell offerta formativa dell Istituto ed è stato elaborato seguendo

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

Programma di inclusione sociale per pazienti all esordio: condivisione di attività ; lavoro, studio, volontariato

Programma di inclusione sociale per pazienti all esordio: condivisione di attività ; lavoro, studio, volontariato Programma di inclusione sociale per pazienti all esordio: condivisione di attività ; lavoro, studio, volontariato Corso Regionale Esordi Psicotici: 5 Modulo Emanuela Ferri Considerato che: L esordio si

Dettagli

La Gestione delle emozioni nel Percorso della Donazione di Organi Inf. Angelo Oliva Dott.ssa Francesca Leonardis Dott.ssa Francesca Alfonsi

La Gestione delle emozioni nel Percorso della Donazione di Organi Inf. Angelo Oliva Dott.ssa Francesca Leonardis Dott.ssa Francesca Alfonsi La Gestione delle emozioni nel Percorso della Donazione di Organi Inf. Angelo Oliva Dott.ssa Francesca Leonardis Dott.ssa Francesca Alfonsi Coordinamento aziendale donazione organi e tessuti Policlinico

Dettagli

La salute emotiva della donna: i percorsi di sostegno psicologico dopo le diagnosi ospedaliere traumatiche. Dr.ssa Laura Cinzia Castro

La salute emotiva della donna: i percorsi di sostegno psicologico dopo le diagnosi ospedaliere traumatiche. Dr.ssa Laura Cinzia Castro La salute emotiva della donna: i percorsi di sostegno psicologico dopo le diagnosi ospedaliere traumatiche Dr.ssa Laura Cinzia Castro L'IMMAGINE CORPOREA L immagine corporea è un elemento chiave dell identità

Dettagli

Dipartimento Salute Mentale Centro di Salute Mentale (C.S.M) Montecchio Maggiore Direttore dr. Claudio Busana

Dipartimento Salute Mentale Centro di Salute Mentale (C.S.M) Montecchio Maggiore Direttore dr. Claudio Busana 1 di 7 PREMESSA: Nel 1998 con deliberazione n. 467 del 2.6.1999 è stato approvato il progetto self-help e salute mentale, che si proponeva come obiettivo generale quello di promuovere l integrazione dei

Dettagli

Centro per la Famiglia

Centro per la Famiglia Il Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona PLUS 21, in esecuzione del Contratto di Servizio sottoscritto con le Cooperative Koinos e Anteros in ATS, promuove e gestisce il Centro per la Famiglia

Dettagli

SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA

SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA 01 del 12.11.2009 Pagina 1 di 18 SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA 1. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA...2 2. GESTIONE DEL FRONT-OFFICE DEL SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA...4

Dettagli

CORSI DELL'INDIRIZZO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIOSANITARI SCIENZE UMANE E SOCIALI

CORSI DELL'INDIRIZZO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIOSANITARI SCIENZE UMANE E SOCIALI CORSI DELL'INDIRIZZO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIOSANITARI SCIENZE UMANE E SOCIALI CLASSI PRIME La famiglia nella società Le nuove famiglie e le varie tipologie Una famiglia per crescere e dialogare La teoria

Dettagli

Il Counselling nella fase avanzata di malattia. Lucia Cadorin CRO Aviano,, Pordenone

Il Counselling nella fase avanzata di malattia. Lucia Cadorin CRO Aviano,, Pordenone Il Counselling nella fase avanzata di malattia Lucia Cadorin CRO Aviano,, Pordenone Spunti di riflessione 20 novembre 2004 Lucia Cadorin 2 20 novembre 2004 Lucia Cadorin 3 La partenza è nel Codice Deontologico

Dettagli

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Valentina Calcaterra Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto Indice Introduzione 9 1. Cos è un gruppo di auto/mutuo aiuto 11 I fondamenti

Dettagli

Associazione AMA BERGAMO Metodologia dell auto mutuo aiuto Come funziona un gruppo Risorse e difficoltà Dr.ssa Bruna Allievi Treviglio 28 marzo 2015 I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO Obiettivi 1. Sviluppo di

Dettagli

IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE

IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE A cura del Dott. Maurizio Francesco Molteni (psicoterapeuta) e di Stefania Giovanna Maggetto (psicologa) Indice a-1) Che cos è il gioco-fiaba animato

Dettagli

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI Nell ambito delle attività previste dal servizio di Counseling Filosofico e di sostegno alla genitorialità organizzate dal nostro Istituto, si propone l avvio di un nuovo progetto per l organizzazione

Dettagli

Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ?

Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ? Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ? L'attuale complessità sociale e l'affermazione di nuovi modelli socio-economici e culturali hanno portato dei notevoli cambiamenti nella scuola e nella famiglia.

Dettagli

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training Premessa Le famiglie con un figlio disabile si differenziano dalle altre famiglie a partire dalla nascita del figlio: problemi di accettazione,

Dettagli

La collaborazione del Mediatore Familiare con il CTU e con il terapeuta della coppia e del singolo. Isabella Buzzi www.mediazioneinfamiglia.

La collaborazione del Mediatore Familiare con il CTU e con il terapeuta della coppia e del singolo. Isabella Buzzi www.mediazioneinfamiglia. La collaborazione del Mediatore Familiare con il CTU e con il terapeuta della coppia e del singolo Isabella Buzzi www.mediazioneinfamiglia.it Particolarità del mediatore familiare rispetto alle questioni

Dettagli

L Assistente Sociale e la Rete Oncologica

L Assistente Sociale e la Rete Oncologica L Assistente Sociale e la Rete Oncologica Tavola Rotonda Paola Giribaldi Torino, 14 settembre 2013 La Rete degli Assistenti Sociali E stata istituita con Determinazione Regionale n. 265 dell' 8 settembre

Dettagli

METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE

METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE Dr.ssa Arianna Pomero Aspetto centrale dell essere essere

Dettagli

Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella

Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella In una scuola che ormai è concepita come luogo non solo deputato alla trasmissione del sapere, ma anche connesso

Dettagli

IL COLLOQUIO DI COUNSELING

IL COLLOQUIO DI COUNSELING IL COLLOQUIO DI COUNSELING Università LUMSA di Roma Anno accademico 2014/2015 Dott. P. Cruciani Dott.ssa P. Szczepanczyk Testo di riferimento: Il colloquio di counseling di Vincenzo Calvo Cos è il Counseling

Dettagli

PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo

PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo 22 maggio 2010 PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo Valutazione dei vari strumenti alternativi e/o complementari nell approccio alla disabilità intellettiva

Dettagli

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi.

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. 1. C'è in primo luogo una sofferenza INDISPENSABILE: per crescere bisogna che i bambini imparino ad affrontare e a superare le sofferenze legate

Dettagli

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Cosa ci dice l esperienza l dei gruppi a.m.a e dei gruppi a.m.a di uditori di voci Alessandra SANTONI DSM - AO Sacco - Milano Nascita del Gruppo INCONTROVOCI

Dettagli

Vanini Serena Psicologa Psicoterapeuta. Villa Soranzo www.cocaina-alcol.org

Vanini Serena Psicologa Psicoterapeuta. Villa Soranzo www.cocaina-alcol.org TRATTAMENTO DI GRUPPO NEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO 29 novembre 2012 Vanini Serena Psicologa Psicoterapeuta Villa Soranzo www.cocaina-alcol.org DOVE? Il trattamento del giocatore si articola all interno

Dettagli

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 1 PREMESSA Il CNSA riconosce e valorizza le specificità di ciascun Ente Locale, delle singole professionalità e delle

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE Lunedì 17 Febbraio 2014 Misericordia nel Comune di Lari Corso di Formazione di livello Base e Avanzato ASPETTI RELAZIONALI NELL APPROCCIO AL PAZIENTE RELATORE Benedetto Deri, F.M.R.T. Misericordia nel

Dettagli

Lo specifico del lavoro psicologico nell accompagnamento della coppia all adozione

Lo specifico del lavoro psicologico nell accompagnamento della coppia all adozione Lo specifico del lavoro psicologico nell accompagnamento della coppia all adozione Dott.ssa Maria Berica Tortorani Psicologa-Psicoterapeuta ASL 3 Pistoia Operatrice-formatrice Area Vasta per l adozione

Dettagli

LE PSICOTERAPIE. A cura del Dr. Daniele Araco. (tratte dal trattato italiano di Psichiatria)

LE PSICOTERAPIE. A cura del Dr. Daniele Araco. (tratte dal trattato italiano di Psichiatria) LE PSICOTERAPIE A cura del Dr. Daniele Araco (tratte dal trattato italiano di Psichiatria) IL PROBLEMA DELLA PSICOTERAPIA COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA

Dettagli

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Introduzione al fenomeno. Il bullo è un individuo che usa la propria forza o il proprio potere

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

DAI SOCIAL SKILLS TRAINING ALLE

DAI SOCIAL SKILLS TRAINING ALLE PSICOTERAPIA E COMPETENZE SOCIALI: DAI SOCIAL SKILLS TRAINING ALLE TERAPIE DI TERZA GENERAZIONE Luigi Gastaldo, Antonella Bressa, Romina Castaldo, Viola Galleano, Elvezio Pirfo Dipartimento di Salute Mentale

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile?

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile? Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile? Studio condotto presso i 5 Istituti di cura per anziani della Città di Lugano. Giornata RAI 2011 Lugano 27

Dettagli

Dott.ssa Eleonora Giannelli

Dott.ssa Eleonora Giannelli Dott.ssa Eleonora Giannelli Tratteremo: La scelta del partner Il cambiamento nella coppia Coppie sane e disfunzionali: quale differenza? Transazione alla genitorialità Premesse sistemiche Il colloquio

Dettagli

CENTRO LA TENDA - Napoli

CENTRO LA TENDA - Napoli OSSERVATORIO NAZIONALE SUL DISAGIO E LA SOLIDARIETÀ NELLE STAZIONI ITALIANE CENTRO LA TENDA - Napoli STAZIONE DI NAPOLI CENTRALE SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL CENTRO E DEL PROGETTO HELP CENTER Referente

Dettagli

Violenza assistita quando i bambini guardano

Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza Assistita Intrafamiliare Per violenza assistita intrafamiliare si intende qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica

Dettagli

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PREMESSA/RIFLESSIONI Da diversi anni, all interno della Fondazione

Dettagli

U.V.D. (Unità Valutativa Distrettuale) Valuta, Organizza e Coordina interventi Stabilisce case manager Verifica interventi

U.V.D. (Unità Valutativa Distrettuale) Valuta, Organizza e Coordina interventi Stabilisce case manager Verifica interventi Medici di Medicina Generale e Pediatri C.A.D. U.V.D. (Unità Valutativa Distrettuale) Valuta, Organizza e Coordina interventi Stabilisce case manager Verifica interventi Medici Specialisti Servizio Farmaceutico

Dettagli

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA I fattori di rischio e di protezione del volontario A cura degli Psicologi CPPAVPC Ed. 2013 1 DDL 4449 del 2 febbraio 2000 L istituzione del ruolo dello psicologo

Dettagli

A N N A G R I M A L D I

A N N A G R I M A L D I ACCOGLIENZA, ANALISI DELLA DOMANDA E CONSULENZA NEL S ERVIZIO DI ORIENTAMENTO A N N A G R I M A L D I Lo scenario di riferimento I cambiamenti strutturali degli ultimi due ultimi decenni nell ambito dell

Dettagli

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE Le famiglie di fronte alla disabilità La situazione di disabilità viene vissuta come inaccettabile o, per meglio dire, come un lutto familiare. (Dell

Dettagli

PROGRAMMA TERAPEUTICO PER ALCOLISTI

PROGRAMMA TERAPEUTICO PER ALCOLISTI PROGRAMMA TERAPEUTICO PER ALCOLISTI Premessa La Comunità Airone opera da diversi anni nel campo delle dipendenze e in questi ultimi tempi sta tentando di adattare gli approcci terapeutici finora attuati

Dettagli

Resta in Ascolto: Intervento sul bullismo ed i comportamenti aggressivi

Resta in Ascolto: Intervento sul bullismo ed i comportamenti aggressivi 1 Resta in Ascolto: Intervento sul bullismo ed i comportamenti aggressivi INTRODUZIONE L Associazione Family Time nasce con l obiettivo di offrire un contributo alla tutela dei minori e delle loro famiglie.

Dettagli

Art. 1 D.D.G. Prot. N 5735/1 del 18.07.2008. Scuole Polo Oltre le emergenze - Attività di Formazione per docenti a.s. 2008/2009.

Art. 1 D.D.G. Prot. N 5735/1 del 18.07.2008. Scuole Polo Oltre le emergenze - Attività di Formazione per docenti a.s. 2008/2009. Allegato alla Comunicazione Prot. n 169 del 12.01.09 Art. 1 D.D.G. Prot. N 5735/1 del 18.07.2008 Scuole Polo Oltre le emergenze - Attività di Formazione per docenti a.s. 2008/2009 Scheda Progetto Istituzione

Dettagli

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa Accettazione della malattia diabetica e la famiglia Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa Malattia cronica Condizione patologica che dura tutta la vita Medico deviazione da una norma biologica. Oggettività

Dettagli

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP)

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP) Non c'è intelligenza senza emozioni, Non c'è apprendimento senza desiderio. Non c'è scuola senza un po' di volonta' e vita. A.Bagni Alla cortese Attenzione Del Dirigente Scolastico Del Collegio docenti

Dettagli

Viale Trastevere, 251 Roma

Viale Trastevere, 251 Roma PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO ATTIVITA DI COUNSELING PSICOLOGICO RIVOLTO AGLI STUDENTI, INSEGNANTI E FAMIGLIE ISTITUTO SAN GAETANO Viale Trastevere, 251 Roma ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Una proposta a cura

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

Parent training per l ADHD

Parent training per l ADHD Lab.D.A. Laboratorio sui Disturbi dell Apprendimento Galleria Berchet, 3 Padova Direttore: Prof. Cesare Cornoldi Parent training per l ADHD Programma CERG: sostegno cognitivo, emotivo e relazionale dei

Dettagli

ONLUS. presenta. III Edizione del Premio. Volontario Solidale. Paglieta

ONLUS. presenta. III Edizione del Premio. Volontario Solidale. Paglieta presenta III Edizione del Premio Volontario Solidale Paglieta Il Volontario solidale è un iniziativa dell Associazione AMA Frentania Onlus che intende onorare, nel mese di dicembre / gennaio, un cittadino

Dettagli

L APPLICABILITA DEL METODO VALIDATION

L APPLICABILITA DEL METODO VALIDATION Sostenere i bisogni delle persone affette da demenza - Nuove prospettive 24 25 Ottobre 2014 Bolzano L APPLICABILITA DEL METODO VALIDATION Colloqui individuali - Esperienze di gruppo CINZIA SIVIERO WWW.METODOVALIDATION.IT

Dettagli

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico Perché parlare di gestione emotiva? ADHD è un disturbo che colpisce

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Dottor. ssa Valentina Cerri Psicologa e Psicoterapeuta PREMESSA L adolescenza e la preadolescenza costituiscono fasi

Dettagli

LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO.

LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO. LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO. Supporto psicologico a favore degli operatori e dei familiari coinvolti nel lavoro di assistenza

Dettagli

ADOTTIAMO UN AMICO PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE. PET TERAPY

ADOTTIAMO UN AMICO PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE. PET TERAPY ADOTTIAMO UN AMICO PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE. PET TERAPY Nel 1961 lo psichiatra Boris Levinson, parlò per la prima volta di Pet therapy in un lavoro in cui metteva in risalto il ruolo

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Pag. 1 di 6 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) 2012/2013 Come saprete il nostro istituto opera da oltre 40 anni, ed è l unico LICEO paritario

Dettagli

L importanza della mediazione culturale nella scuola e nei servizi 30 Giugno 2015

L importanza della mediazione culturale nella scuola e nei servizi 30 Giugno 2015 L importanza della mediazione culturale nella scuola e nei servizi 30 Giugno 2015 CRINALI DONNE PER UN MONDO NUOVO COOPERATIVA SOCIALE A R.L. ONLUS info@coopcrinali.it - www.crinali.org Parliamo di mediazione

Dettagli

DATI GENERALI DEL PROGETTO

DATI GENERALI DEL PROGETTO 1 ALL.2) DATI GENERALI DEL PROGETTO AZIENDA SANITARIA PROPONENTE: ASL 10 DI FIRENZE UFSMA/MOM SMA 5 FIRENZE TITOLO PROGETTO: PSICOEDUCAZIONE CON FAMIGLIE DI PSICOTICI, DIAGNOSI E RIABILITAZIONE COGNITIVA:

Dettagli