Il lavoro di rete e community care. I gruppi di auto mutuo aiuto nelle dipendenze : una riflessione teorica

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1 Il lavoro di rete e community care. I gruppi di auto mutuo aiuto nelle dipendenze : una riflessione teorica Ferrara 24 settembre 2009 Andrea Noventa Responsabile Area-Prevenzione Ser.T1 Dipartimento delle Dipendenze Azienda Sanitaria Locale di Bergamo

2 "Il vero viaggio di ricerca non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi." (M. Proust)

3 La promozione della salute. La centralità della salute e della persona La promozione della salute è il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e migliorarla La salute è un concetto positivo che valorizza le risorse personali e sociali, come pure le capacità fisiche OTTAWA CHARTER W.H.O. 1986

4 ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA TENDENZE 1. OTTICA DI DECENTRAMENTO DEI SERVIZI CON LO SVILUPPO DELLA PARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI ALLA GESTIONE DEI SERVIZI 2. SVILUPPO DELLA INTEGRAZIONE DEI SERVIZI SIA SOCIALI CHE SANITARI 3. SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE TRA INTERVENTI PUBBLICI E PRIVATI 4. SUPERAMENTO DELL OTTICA RIPARATORIA A FAVORE DI UN APPROCCIO PREVENTIVO E DI PROMOZIONE DELLA SALUTE ( livello primario e secondario ) 5. LO SVILUPPO DI FORME DI AUTO-MUTUO MUTUO-AIUTO

5 SISTEMA DI AZIONE 1.SISTEMA FORMALE DI CURA (tutte quelle iniziative delle istituzioni pubbliche o del privato commerciale o del privato sociale, che si connotano per la loro strutturazione in termini istituzionali, ben definiti e normati,, in cui agiscono operatori che sono pertanto institutional provider) 2.SISTEMA INFORMALE DI AIUTO (quelle iniziative che si svolgono per intraprendenza di gruppi di cittadini liberamente associati, non sono prodotte o regolamentate in termini di legge: vi agiscono dunque cittadini che sono natural provider. In questo sistema informale assume importanza sempre più forte l auto-aiuto) aiuto)

6 GRUPPI DI AUTO-MUTUO-AIUTO * Costituiti da persone che condividono lo stesso problema o la medesima condizione e che si associano in virtù dell impegno attivo e reciproco di tutti i partecipanti alla promozione del benessere o quanto meno al prendersi cura del malessere * Basati sulla libera iniziativa di autonomia soggetti sociali * Non regolamentati e tanto meno imposti da dispositivi di legge * Non finalizzati al guadagno,, in ogni sua espressione

7 CARATTERISTICHE DEI GRUPPI DI AUTO-MUTUO MUTUO-AIUTO supporto emotivo problema comune condivisione - interazione volontarietà assunzione della responsabilità bisogni e obiettivi comuni parità interazione faccia a faccia origine spontanea * piccolo gruppo dimensione spirituale helper therapy = valorizzazione dell esperienza/competenza (dare/ricevere) servizio, non potere coinvolgimento e partecipazione personale gratuità accessibilità * specificità per l Italia dove molti gruppi di auto-mutuo-aiuto sono stati promossi da servizi formali del pubblico e del privato

8 OBIETTIVI DEI GRUPPI DI AUTO-MUTUO-AIUTO 1) Aiutare i partecipanti ad esprimere i propri sentimenti; 2) Sviluppare la capacità di riflettere sulle proprie modalità di comportamento 3) Confrontarsi con altre modalità di comportamento 4) Aumentare le capacità individuali nell'affrontare i problemi 5) Aumentare la stima di sé,, delle proprie abilità e risorse, lavorando su una maggiore consapevolezza personale 6) Facilitare la nascita di nuove relazioni

9 LE DIPENDENZE E L APPROCCIO DI RETE O DI COMUNITA 1.APPROCCIO PROMOZIONALE (comunitario) e cultura drug-free 2.APPROCCIO GLOBALE (attenzione a tutte le sostanze) 3.APPROCCIO FAMILIARE ED ECOLOGICO (ruolo del sistema familiare e dell ambiente di vita) 4.APPROCCIO POSITIVO (valutazione competenze individuali e familiari) centrato sulla RESPONSABILITA individuale familiare comunitaria )

10 5. APPROCCIO MOTIVAZIONALE ED EDUCATIVO (contesti educativi e di condivisione esperienziale) 6. APPROCCIO CENTRATO SULL AUTO-MUTUO MUTUO-AIUTO (costruzione di una rete di gruppi di auto-mutuo mutuo-aiuto) 7. APPROCCIO COLLABORATIVO (con il sistema dei servizi pubblici e privati) 8. APPROCCIO MULTIDIMENSIONALE MULTIDIMENSIONALE (riconoscimento delle problematiche relative alla sofferenza umana) 9. APPROCCIO ETICO-SPIRITUALE (valorizzazione dell empatia,scambio emotivo e di crescita spirituale)

11 OPERATORI : COSTRUIRE RELAZIONI La complementarietà: : come consapevolezza dell interdipendenza delle risorse e dei punti di vista L umiltà umiltà: : come cautela di fronte alla pretesa delle teorie e delle pratiche autosufficienti La non-aggressività nelle sue varie forme e declinazioni: non squalificare, non destituire di senso, non negare a priori bisogni e aspettative, non richiede patenti, competenze ed esperienza clinica dimostrativa La preoccupazione responsabile: : come opzione culturale e scientifica da parte degli operatori a interagire con l intero sistema implicato nella sofferenza (Rigliano P.,1999)

12 COSTRUIRE RELAZIONI Auto protezione come un approccio di comunità che sviluppa processi come : la responsabilizzazione della persona, la competenza personale, la reciprocità, la solidarietà. Contrasto alla medicalizzazione esasperata. Affrontare i problemi delle dipendenze attraverso un lavoro di rete, di comunità promuovendo l auto-aiuto aiuto è sostanzialmente un altro modo di considerare le problematiche, nuovo paradigma : 1. Orientamento basato sulle capacità piuttosto che basato sulla patologia 2. Un approccio che enfatizza l importanza della costruzione di comportamenti e di stili di vita 3. L utente- la persona come produttore per aumentare il rendimento 4. I principi dell helper therapy e le implicazioni per la ridefinizione dell aiuto

13 I gruppi di auto mutuo aiuto in Italia

14 AUTO-AIUTO IL PERCORSO DELL AUTO-AIUTO LA COMUNITA gruppi CI SONO: : che sono una risorsa facilmente accessibile e disponibile per ogni persona e problema; gruppi SERVONO: : alla persona che eventualmente ha delle difficoltà per meglio avere una informazione e una possibile via di risoluzione del problema; gruppi CRESCONO: : e che quindi possono essere anche vicini alla persona stessa e che ancor più la persona può essere risorsa sa per la nascita di un nuovo gruppo. I gruppi di auto-aiuto aiuto sono una delle risorse della comunità non certamente l unica ma specificità e originale: una persona, una famiglia che si rivolge al gruppo dovrebbe essere facilitata a scegliere il gruppo per le caratteristiche specifiche e aver chiaro la differenza e la particolarità rispetto to ad altre modalità di intervento.

15 Informazione dell esistenza del gruppo semplice e chiara (dove, quando chi chiamare ecc.) ; rapida (la richiesta e il momento di crisi è breve ) ; aderente alle problematiche della persona (nella stessa area di problema o quanto meno in aree vicine per facilitare la partecipazione ); possibilmente vicina alla persona stessa (è noto che la lontananza non facilità l accesso al gruppo).

16 E indispensabile conoscere la rete di potenziale collaborazione vicina al gruppo (persone, volontari, professionisti, servizi, ecc.) che può costituire un riferimento molto importante per l invio di persone/famiglie al gruppo e per far conoscere la risorsa gruppo alla comunità locale. La rete inoltre può essere un valido supporto per il cambiamento culturale e per una migliore competenza ad affrontare i problemi. In questo processo i gruppi di auto-aiuto aiuto possono costituire una delle reti competenti e utili.

17 Popolazione coinvolta nei programmi in Italia Almeno 4000/5000 gruppi di auto-aiuto aiuto Almeno 3000 gruppi sulle dipendenze popolazione coinvolta nei gruppi almeno persone famiglie coinvolte almeno persone direttamente o indirettamente coinvolte almeno

18 GRUPPI DI AUTO-MUTUO MUTUO-AIUTO IN ITALIA (dipendenze) ALCOL : Alcolisti Anonimi 500 gruppi Al-Anon Anon 430 gruppi Al-Ateen Ateen 40 gruppi Club alcolisti in trattamento 2050 gruppi Anca 12 gruppi Aliseo 2 gruppi TOTALE ALCOL n SOSTANZE Narcotici Anonimi 42 gruppi Altre problematiche Codipendenti anonimi 22 gruppi Overaters Anonimus 61 gruppi Gamblers Anonimus 34 gruppi

19 GRUPPI DI AUTO-MUTUO MUTUO-AIUTO IN ITALIA * Gruppi collegati ai programmi comunitari * Gruppi collegati ai SERT * Gruppi di soli genitori * Gruppi di genitori e amici o solo per i figli * Gruppi di soli tossicodipendenti * Gruppi con tutta la famiglia (tipo CAT): - tossicodipendenza-gioco d azzardo-disturbi disturbi alimentari * Gruppi correlati a esperienze specifiche: farmaci-carcere carcere -lavoro * Gruppi con problematiche anche di altra dipendenza: : alcol, gioco d azzardo, sieropositività, disagio psichico * Gruppi aperti alla tossicodipendenza : CAT (multidimensionalità, presenza di un numero limitato per gruppo)

20 ALTRI GRUPPI DIPENDENZE GRUPPI EDUCAZIONALI PER ALCOLISTI (programmi in day-hospital, collegati ai programmi territoriali) * GRUPPI DI DISCUSSIONE SU TEMATICHE SPECIFICHE (alcol e donne, gravidanza e dipendenze, alcol e lavoro uso di sostanze e farmaci) * GRUPPI EDUCATIVI SU ALCOL E GUIDA (collegati a protocolli con CMLP, per recidivi ) * GRUPPI EDUCATIVI ALL INTERNO DEL CARCERE (collegati a programmi di trattamento) * GRUPPI INFORMATIVI PER PERSONE IN TRATTAMENTO (alcol, tabacco, droghe.) * GRUPPI D ACCOGLIENZA (contesti di trattamento per pazienti e per famiglie) * GRUPPI DI DIMISSIONE (contesti di trattamento per pazienti e per famiglie) * GRUPPI EDUCAZIONALI PER: - TABAGISTI PER: - GIOCATORI D AZZARDO - DISTURBI ALIMENTARI

21 L approccio di comunità

22 OBIETTIVI GENERALI 1. Il programma deve dare una risposta più ampia possibile agli individui e alle famiglie.. Facilitare l accessibilità ai sistemi di trattamento. 2. Permettere uno sviluppo delle risorse umane e operative a livello della Comunità Locale in un ottica ecologica di promozione della salute. 3. Allargare il processo della sensibilizzazione e della conoscenza degli aspetti correlati alla salute (problemi) attraverso un coinvolgimento degli operatori socio-sanitari, sanitari, operatori del privato e delle famiglie che compongono la comunità. (Noventa 2009)

23 VARIABILI INFLUENTI Problematica specifica Tipologia gruppo AMA Gruppo AMA/composizione Facilitatore - Associazione COMUNITA LOCALE dimensione sensibilità al problema conoscenza del problema associazioni di volontariato associazioni di auto-mutuo mutuo-aiuto servizi dell ente pubblico servizi del privato professionisti

24 APPROCCIO DI COMUNITA 1.sviluppare una rete di gruppi di auto-mutuo mutuo- aiuto. La rete è già attiva per diverse problematiche e va potenziata per altre esperienze (v. tossicodipendenza) 2.collaborazione tra reti solidaristiche e tra gruppi di auto-mutuo mutuo-aiuto. 3.Sviluppo dell auto-mutuo mutuo-aiuto e dell approccio familiare : la compartecipazione, la solidarietà e l empatia.

25 4.La necessità di accettare tutti,, e quindi la riduzione di barriere ideologiche, valoriali, politiche, sociali o religiose. 6.Essere al servizio degli altri, quindi porsi su un livello di parità e di disponibilità. 7.Facilitare l ingresso di tutti attraverso un coinvolgimento del sistema familiare.

26 8.Facilitare il collegamento e la conoscenza reciproca tra sistema pubblico e privato (rispetto reciproco, reciproca autonomia e collaborazione). 9.Facilitare il cambiamento culturale di tutta la comunità ( accoglienza e tolleranza). 10.Sviluppare la sensibilizzazione l aggiornamento, la formazione : delle persone, delle famiglie, dei facilitatori e degli operatori Noventa A. 2009

27 In conclusione lavorare con le reti in una comunità locale significa da un lato garantire un livello accettabile di servizi alla persona e dall altro sviluppare quelle sinergie positive che consolidino una cultura della salute partecipativa e responsabile. Tali processi sono possibili se l individuo, la famiglia e la comunità vengono significativamente attivati in un percorso di auto-protezione e promozione della salute. L obiettivo è quello di articolare, sviluppare o far emergere le reti che curano, cioè quelle reti finalizzate alla prevenzione. Una persona/famiglia che non ha una rete di amicizia, di relazioni, di supporto, di aiuto è una persona sola e per questo più a rischio di malattia. Questo processo di auto-protezione contiene l ipotesi di sviluppare reti nella vita quotidiana di tutti, allo scopo di costruire il tramite per la diffusione di informazioni, di stili di vita, di sistemi valoriali che possono allargare un nuovo concetto di salute e di qualità della vita, un nuovo senso comune orientato al benessere. Noventa A. 2009

28 QUANDO CURI UNA PERSONA PUOI VINCERE O PERDERE. QUANDO TI PRENDI CURA DI UNA PERSONA PUOI SOLO VINCERE (Patch Adams)

29 Si ringrazia per la cortese attenzione Andrea Noventa

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