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1 !!!! Foglio di informazione sindacale Segreteria CGIL ASL 3 Genovese Comitato degli iscritti - Delegati RSU CGIL Delegati RLS CGIL - Ottobre 2004 Tel. O Fa "#"$ Con questo bollettino la CGIL si pone l'obiettivo di offrire ai lavoratori un servizio che renda più agevole e comprensibile la lettura della busta paga. Spesso, a causa delle molteplici voci in essa contenute, delle novità contrattuali, del variare dei programmi informatici e della insufficiente conoscenza dei meccanismi retributivi e fiscali, la busta risulta piuttosto complessa. Per queste ragioni e tenendo conto anche dei vostri suggerimenti, pubblichiamo e distribuiamo gratuitamente a tutti un numero speciale del nostro bollettino dedicato unicamente al cedolino. Abbiamo operato affinchè il lavoro risultasse il più possibile chiaro ed aggiornato con l'intento di consentire ad ognuno una lettura precisa e puntuale della propria busta paga mensile. Infine un consiglio utile: conservate sempre e comunque ogni copia della vostra busta paga. Si tratta infatti di un documento personale fondamentale non solo per l'eventuale Pensioni vecchie e nuove Fondi Pensione integrativi Liquidazione Fasce retributive e incentivi nel Contratto Integrativo Aziendale Le rivendicazioni dell'integrativo Aziendale rilievo tempestivo di errori retributivi, ma anche sotto il profilo giuridico, legale, infortunistico, di carriera, fiscale e previdenziale.

2 CEDOLINO RETRIBUZIONE MENSILE GESTIONE RUOLO SEDE POSIZIONE INAIL DATA NASCITA CODICE FISCALE MATRICOLA RAPPORTO DAL INIZIO TERMINE QUALIFICA POSIZIONE LIVELLO ORE A.S.L. 3 GENOVESE VIA G.MAGGIO GENOVA (ge) C.F TARIFFA QUANTITA RITENUTE COMPETENZE 10 GIORNI CONTRATTUALI 21 RAPPORTO ORARIO 21 Arr. RAPPORTO ORARIO 100 STIPENDIO BASE (Q) 130 INDENNITA INTEGRATIVA SPECIALE (Q) 126 RETRIB. INDIVIDUALE ANZIANITA 108 INDENNITA COMUNI ASSORBITE 109 INDENNITA PROFESSIONALE SPECIFICA 242 FASCIA RETRIBUTIVA 244 ECCEDENZA FASCIA RETRIBUTIVA 246 FASCIA RETRIBUTIVA CNL 99 (Q) 141 INDENNITA COORDINAMENTO PARTE FISSA (Q) 555 INDENNITA TURNO UNICO 790 RID. COMP.(EFFETTI TFR/INADEL) 850 ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE 1500 INDENNITÀ SERVIZIO FESTIVO 1521 INDENNITÀ SERVIZIO NOTTURNO ORARIA 1530 INDENNITÀ TURNO C.44/4 CNL PRONTA DISPONIBILITÀ 1590 STRAORDINARIO DIURNO FERIALE 1591 STRAORDINARIO NOTTURNO O FESTIVO 1592 STRAORDINARIO NOTTURNO/FESTIVO 1600 INDENNITÀ GIORNALIERA 1610 INDENNITÀ INF. GIOR. A.44 COMMA 6 CNL TOTALE VOCI RETRIBUTIVE 4006 ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE (03) 4007 ADDIZIONALE IRPEF REGIONALE (03) 4200 RIT. SIND. CGIL Oneri Previdenziali e Assistenziali Imponibile % 6100 RITENUTA C.P.D.E.L FONDO PREV.ZA E CREDITO CPDEL 6300 RITENUTA I.N.A.D.E.L TOTALE RITENUTE OBBLIGATORIE Oneri Fiscali Imponibile 8001 IMPOSTA FISCALE ORDINAR. LORDA Detrazioni fiscali 8102 FIGLI 8110 TOTALE DETRAZIONI 8120 IMPOSTA NETTA Progressivi Fiscali Imponibile % 8200 IMPONIBILE FISCALE 8201 DETRAZIONI ANNUE TOTALI 8210 IMPOSTA PAGATA 8226 NO TAX AREA RAPPORTABILE PERIODO DI COMPETENZA ARR. PREC. ARR. ATT. COMPETENZE RITENUTE NETTO (IN LIT.) ESTREMI DI PAGAMENTO NETTO (IN EURO)

3 Tabella (in alto a sinistra nella busta paga) GESTIONE (1) RUOLO (2) SEDE (3) POSIZ. INAIL (A) ASL 3 SANC SEDE DATA DI NASCITA CODICE FISCALE MATRICOLA (B).. RAPPORTO (4) DAL (5) INIZIO (5) TERMINE (5) DIP.. CONTRATTO/QUALIFICA (6) POSIZIONE (7) LIVELLO (8) ORE (9) CALT TIT D 36 # "% 1. Gestione = A.S.L. 3 (datore di lavoro). 2. Ruolo = può esserci scritto: SANC per il personale di area sanitaria, AMMC per il personale amministrativo, oppure TECC per il personale dell'e ruolo tecnico. 3. Sede = dato non significativo - Dovrebbe indicare la sede lavorativa e/o il Dipartimento /unità operativa, ma non è quasi mai inserito. 4. Rapporto = individuazione del tipo di rapporto di lavoro (dipendente (DIP) - borsista - non dipendente). 5. Dal = Inizio = indica l'inizio del rapporto di lavoro con l'azienda compresi eventuali precedenti periodi di contratti a termine. Qualora si riscontrino imprecisioni è consigliabile segnalarle alla UO Affari del Personale per l'aggiornamento. 6. Qualifica = CALT è il codice del contratto di lavoro (contratto comparto sanità pubblica). Accanto, sempre nella stessa casella, è riportato il codice della qualifica retributiva che viene utilizzato per uso interno dall U.O. Affari del Personale. Nella stessa casella (sotto), è in genere riportata la qualifica e/o il profilo professionale per esteso. 7. Posizione = TIT: Titolare, INC: Incaricato, SUPP: Supplente. 8. Livello = definisce il livello di appartenenza, che dal contratto nazionale del 1998 si chiama Categoria: A = e 3 livello, B = e 4 livello, Bs = e 5 livello, C = e 6 livello, D = e 7 livello, Ds = e 8 livello. 9. Ore = ore settimanali previste dal contratto di lavoro. Le ore contrattuali settimanali sono 36. Nel caso di contratto part-time saranno indicate le ore previste dallo stesso. A) Posizione INAIL: corrisponde al codice relativo all'assicurazione obbligatoria antinfortunistica denunciata e registrata presso l'inail (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro), e attesta l'avvenuta regolarizzazione del lavoratore. B) Matricola: indica il numero convenzionale con il quale è registrato il lavoratore presso il settore matricolare dell'azienda. Corrisponde al numero riportato sul fascicolo personale dove è conservata tutta la documentazione giuridica del lavoratore stesso. (contratto individuale, stato di servizio, concorsi, disciplinare ecc). E Ruoli - DPR 761/79 - oggi aree professionali Allegato 1 CCNL 2002/2005 Area Sanitaria (BS - C - D - DS) PROFILI PROFESSIONALI: (tutti cat. D) - Infermiere - Infermiere Pediatrico - Infermiere Psichiatrico - Ostetrica/o - Assistente Sanitario/a - Tecnico sanitario di laboratorio biomedico - Tecnico sanitario di radiologia medica - Fisioterapista - Ortottista - Logopedista - Massiofisioterapista - Dietista - Terapista Occupazionale - Tecnico dell'educazione psichiatrica e psicosociale - Audioprotesista - Tecnico di Neurofisiopatologia - Tecnico della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro - Tecnico ortopedico - Tecnico Audiometrista - Odontotecnico - Igienista dentale - Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare - Podologo - Educatore Professionale - I Coordinatori di tutti i profili (D - DS) QUALIFICHE SANITARIE: Infermiere Generico (BS) - Assistente all'infanzia (BS) - Puericultrice (BS) - Massofisioterapista (BS) - Secondo il CCNL devono transitare in categoria C con la contrattazione aziendale. Area Tecnica (A, B, BS, C, D, DS) PROFILI PROFESSIONALI: Assistente Sociale (D - DS) QUALIFICHE TECNICHE: Ausiliario (A) - Operatore Tecnico (B) (portiere - centralinista - disinfettore - magazziniere - cuoco - autista - sarto - altre eventuali qualifiche di mestiere) - Operatore Tecnico (BS) - Elettricista - Idraulico - Conduttore caldaie - Elettromedicali - Autista ambulanze - Cuoco diplomato - Altre qualifiche di arte e mestiere - Coordinatori di tutti i profili operai (BS) - Operatori Tecnici CED (B) Operatori Tecnici CED (BS) - - Assistente Tecnico (C periti - geometri etc) - Programmatore CED (C) - Collaboratore Tecnico (D) - Collaboratore Tecnico esperto (DS) - Operatore Tecnico di Assistenza OTA (B) - Operatore Socio Sanitario OSS (BS). Con la contrattazione aziendale alcuni profili operai di BS possono transitare in C a partire dai Coordinatori. Area Amministrativa (A, B, BS, C, D, DS) Commesso (A) Coadiutore Amministrativo (B) Coadiutore Amministrativo Esperto (BS) Amministrativo (D) Collaboratore Amministrativo Esperto (DS) Assistente amministrativo (C) Collaboratore

4 &'&'((" - EQUIPOLLENZA DEI TITOLI - COORDINAMENTO - DIRIGENZA: con la legge 42/99 e successivi atti è stabilita l'equipollenza dei titoli e pertanto nelle qualifiche professionali elencate sono ricomprese anche qualifiche preesistenti - I differenti percorsi formativi (scuole regionali - corsi parauniversitari - diplomi universitari), sono - quasi tutti - automaticamente equipollenti - Persiste però molta confusione su alcuni titoli di derivazione universitaria che non trovano "riconoscimento" Ministeriale rispetto ai Profili Professionali richiesti per il settore sanitario. Il mancato coordinamento tra Ministeri e Università sta producendo notevoli problemi sul versante formativo in relazione agli sbocchi occupazionali. La stessa problematica può riprodursi per i percorsi di laurea professionale. Le figure di Coordinamento dei profili professionali sono invece - in oggi - progressioni di carriera di natura contrattuale e il requisito di accesso resta il titolo professionale di base. Ma l'attuale CCNL non ha inserito le figure laureate (percorso di 5 anni in Scienze infermieristiche - Scienze della riabilitazione - Scienze sociali etc. ). L'eventuale accesso alla Dirigenza di comparto resta scarsamente normato e di dubbia interpretazione. Gli attuali titoli universitari DAI (Dirigente Assistenza Infermieristica) e CSSA (Capo Servizi Sanitari Ausiliari), o i Diplomi di formazione manageriale, sono comunque tra i requisiti di accesso alla Dirigenza riconosciuti unitamente al requisito di esperienza professionale quinquennale nel profilo di categoria D e/o DS. La CGIL ha da tempo avanzato la sua proposta di costituire le Unità Operative Professionali e il Dipartimento delle Professioni con l intento di tentare un passo avanti concreto sulla strada della realizzazione della Autonomia Professionale. Nella nostra concezione le UO Professionali devono e possono rispondere all obiettivo dell autogoverno dei profili professionali sottraendo alla Dirigenza medica e amministrativa tutte le attuali funzioni gerarchiche. Nella testa dell Azienda invece le figure di Coordinamento, le UO professionali e il Dipartimento sono concepiti come strumenti del controllo gerarchico e disciplinare asserviti e funzionali agli obiettivi dell Azienda stessa. In questa direzione l oggettiva alleanza tra Azienda e parte della Dirigenza medica frena e impedisce la costituzione delle UO Professionali. Tabella (in alto a destra nella busta paga): è un semplice riquadro nel quale compare l'indirizzo legale del datore di lavoro (ASL 3 Genovese- via Bertani 4), e l'indirizzo e la sede di posto di lavoro del lavoratore. Nel caso l'indicazione del posto di lavoro non risulti conforme è utile segnalarlo alla UO Affari del personale per la rettifica. Tabella - Quadro generale della retribuzione mensile!! * +#" ": indicano con un numero la procedura operativa del sistema informatico. Ad ogni numero di codice corrisponde una specifica voce che è riportata a fianco del codice stesso. Arretrati: quando si tratta di arretrati la voce specifica è preceduta dalla sigla Arr. Recupero somme: nei casi di recupero somme a favore dell'azienda la voce specifica è preceduta dalla sigla Rec. Acconto: quando la singola voce è preceduta o seguita dalla sigla Acc. significa che viene erogata appunto in acconto solo una parte di ciò che spetta al lavoratore. Anni Precedenti: con la sigla AP sono indicate le competenze di indennità fisse ma relative ad annualità precedenti. Causali: spesso vengono indicati in sigla o abbreviate anche le motivazioni: esempio accordo OO.SS. (accordo sindacale), CNL (contratto collettivo), Progetto (incentivazioni), e viene indicato il mese e l anno di riferimento.!! * $,$ $,$ '(*" *$,$ : questa sigla non appare stampata in busta. L'abbiamo introdotta per facilitare la spiegazione.!!"''": indica l'importo unitario retributivo della singola voce stipendiale. Può essere in quota mensile (stipendio), oppure oraria (straordinario), o per quote giornaliere (indennità varie). Può anche indicare una posizione contrattuale come nel caso delle fasce retributive (1, 2, 3, 4, 5, 6).!!-,"$$.: indica il periodo retribuito (stipendio mensile), le ore pagate (straordinario, notturno, festivo), il numero delle prestazioni giornaliere messe a pagamento (indennità varie).!!$,$ : sotto questa colonna sono quantificate le somme trattenute a carico del lavoratore e suddivise per singola voce. ) (*""$*" !! +$% sotto questa colonna sono poste le somme spettanti al lavoratore, al lordo delle imposte e dei contributi, e suddivise per singola voce.!! +: questa indicazione è posta all'interno della colonna "Tariffa" e indica le somme lorde che sono soggette a ritenuta fiscale o contributiva.!! / % l'indicazione di percentuale è posta all'interno della colonna "Quantità" e indica la quota percentuale che compone le somme che vengono trattenute al lavoratore per motivi fiscali e/o contributivi.!! & " ((($" : questa indicazione è posta all'interno della colonna che riporta i codici e le voci e introduce le singole voci su cui vengono effettuate le ritenute contributive per la pensione, la liquidazione, la cassa malattia e infortuni e il fondo prestiti. Alcune voci - presenti in passato - come ad esempio le ritenute Gescal (fondo per l'edilizia popolare), e la ritenuta per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), non compaiono più come voci separate in quanto sono state "fiscalizzate" ovvero riversate nelle ritenute contributive o fiscali.!! 0(*" : questa indicazione è posta all'interno della colonna che riporta i codici e le voci e introduce le singole voci su cui vengono effettuate le ritenute fiscali e le detrazioni fiscali sulla retribuzione mensile.!! &#(( '(*" : questa indicazione è posta all'interno della colonna che riporta i codici e le voci e indica il riassunto annuale (per singole voci), della situazione fiscale del lavoratore in relazione al reddito annuale percepito e alle imposte annuali da versare allo stato. (IRPEF - Imposta sul reddito delle persone fisiche).

5 Codici di programma Voci retributive (parte prima) e trattenute TARIFFA QUANTITA' Ritenute Competenze Giorni contrattuali Rapporto orario Stipendio Base (Q) Indennità comuni assorbite Indennità Professionale specifica Indennità Integrativa speciale (Q) Retribuzione individuale anzianità Indennità coordinamento - parte fissa/q Fascia retributiva Eccedenza fascia retributiva Fascia retributiva CNL 99 (Q) Indennità turno unico Rid. comp.(effetti tfr/inadel) Assegno nucleo familiare Indennità Servizio festivo Indennità Servizio notturno oraria Indennità turno c.44/4 CNL 95 Pronta disponibilità Straordinario diurno feriale Straordinario notturno o festivo Straordinario notturno/festivo Indennità giornaliera Indennità inf. gior. a.44 comma 6 CNL 95 Produttività (comparto) Tredicesima mensilità Indennità di funzione - Posizione Organizzativa Totale Voci Retributive () Importo X Importo Importo Importo Importo Importo 2,32 2,74 2,066 Importo orario Importo orario Importo orario Importo orario 4,49 4,13 n. turni n. ore turno n. turni n. turni n. ore n. ore n. ore n. presenze n. turni X X X () Ore di sciopero Mensa Convenzionata X n. ore X Rateizzazione add. IRPEF Com. Rateizzazione add. IRPEF Reg. Ritenuta Sindacale C.G.I.L. Prestiti X (parte seconda) Oneri previdenziali e assistenziali Ritenuta C.P.D.E.L Fondo Previdenza Credito CPDEL Ritenuta I.N.A.D.E.L Totale ritenute obbligatorie Imponibile % - ritenute Oneri Fiscali Imposta Fiscale Ordinaria lorda Detrazioni Fiscali Figli Spese produzione Totale Detrazioni Imposta netta (IRPEF) Imposta fiscale anni precedenti Imponibile % - imposta Progressivi fiscali Imponibile fiscale Detrazioni annue totali Imposta pagata No Ta Area Rapportabile Imponibile X NB: le competenze sono sempre erogate salvo conguaglio positivo o negativo, con riserva di successivo accertamento. % - X

6 Legenda della Tabella - parte prima 10 Giorni contrattuali: Giornate retribuite del mese in corso - in genere 30; 21 Rapporto orario: viene indicata la tipologia del rapporto di lavoro - in genere "1" che significa contratto "a tempo pieno per 36 ore settimanali. Altre cifre indicano contratti part time. 21 Arretrati rapporto orario: è una voce ininfluente che è funzionale ai calcoli automatici del sistema informatico. 100 Stipendio base (Q): è il valore retributivo iniziale mensile della propria categoria di appartenenza. Paga base mensile Cat. A : Cat. B: Cat. BS: Cat. C: Cat. D: Cat. DS: Dal nella paga base è inglobata la quota di Indennità integrativa speciale (e scala mobile), che compariva nelle buste alla voce 130. L'aggiornamento è stato effettuato con le buste di Giugno Indennità integrativa speciale (IIS) - e Scala mobile - quota mensile al ( ) e voce 130 Categoria A Categoria B BS Categoria C Categoria D DS 519,83 523,00 526,58 531,00 537,16 544,75 È'retribuita anche nella tredicesima mensilità - Come già documentato la IIS è ormai conglobata nella paga base in quote mensili. Come voce separata non compare più in busta paga. 108 Indennità comuni assorbite: parte comune di precedenti indennità collegate alla categoria di inquadramento (art 45 c.1 e 2 CCNL 94/98 - CCNL 99/ CCNL tabella B colonna E ). Sono corrisposte per tredici mensilità. Indennità di qualificazione Cat. A Cat. B Cat. BS Cat. C Cat. D Cat. DS professionale (mensile) 9,5 40,5 9,5 71,5 71,5 71,5 109 Indennità professionale specifica: è la parte residua delle precedenti indennità art. 45 c. 1 e 2 corrisposta ad alcune figure professionale. E'corrisposta per 12 mensilità (esclusa la tredicesima) VALORI ANNUI LORDI DELL INDENNITA PROFESSIONALE SPECIFICA DA CORRISPONDERE PER DODICI MENSILITA CCNL Tabella E - PROFILO VALORE ANNUALE Quota mensile (ndr) ausiliario specializzato (e ausiliario socio sanitario specializzato) 278,89 23,5 operatore tecnico coordinatore 483,40 40,2 massofisioterapista massaggiatore 516,46 43 Puericultrice (e Assistente all'infanzia ndr) 640,41 53 infermiere generico e psichiatrico con un anno di corso 764,36 63 Massofisioterapista-massaggiatore esperto 516,46 43 Puericultrice esperta 640,41 53 infermiere generico e psichiatrico con un anno di corso esperto 764,36 63 collaboratore professionale sanitario : infermiere - infermiere pediatrico - assistente sanitario ostetrica tecnico sanitario di radiologia medica 433, , collaboratore professionale sanitario esperto: e operatore professionale dirigente; tecnico sanitario di radiologia medica 340, ,50 28,4 103 N.B. La presente tabella sostituisce la tabella F allegata al CCNL 20 settembre La colonna con le quote mensili è una nostra aggiunta a migliore lettura i profili non citati non sono compresi nelle indennità. 130 Indennità integrativa speciale: contingenza, e scala mobile - vedi voce Retribuzione individuale di anzianità: scatti e classi di anzianità maturati da chi era in servizio prima del e fino al In genere i contratti prevedevano scatti ogni due o tre anni di servizio. A partire dal ogni forma di retribuzione collegata all'anzianità di servizio è stata abolita e pertanto tutti gli operatori assunti dopo il non maturano nessuna retribuzione collegata all'anzianità individuale di servizio.

7 141 Indennità coordinamento - Fissa/Q: si tratta della retribuzione normata agli art. 5 CCNL Biennio 2000/1 del e Art. 10 CCNL 2000/01 Parte fissa: è la quota di euro 129,11 che viene corrisposta per 13 mensilità al personale individuato per le attività di effettivo coordinamento di tutti i profili professionali sanitari e dell'assistente Sociale, sia di categoria D che di categoria DS. Sono compresi gli operatori professionali e Capo Sala AFD. L'indennità prevede anche una parte variabile che può arrivare a 1.549,37 Euro annuali il cui importo e le cui condizioni normative sono regolamentate nel Contratto Integrativo Aziendale (vedi allegati al presente bollettino). 242 Fascia retributiva: nella casella viene indicato il numero della fascia retributiva attribuita all'operatore. (1, 2, 3, 4, 5, 6 sotto la voce tariffa). Come illustrato nello schema a pag. due, ogni categoria ha 5 fasce, ad eccezione della categoria D e del livello economico Ds che ne hanno 6. La contrattazione aziendale, sulla base delle disponibilità economiche dei fondi che scaturiscono dalla contrattazione complessiva e dai necessari rapporti di forza, stabilisce i criteri per acquisire le fasce (vedi allegati al presente bollettino). 244 Eccedenza fascia retributiva: (sotto le voci Tariffa e Competenze), nei casi di passaggi da categoria inferiore a categoria superiore come ad esempio: in conseguenza di selezioni interne o per i passaggi dei profili sanitari e dell'assistente Sociale da C a D definiti con il contratto nazionale con decorrenza 1/9/2001 e anche nei casi previsti in applicazione del nuovo CCNL. Tra la retribuzione della categoria di provenienza (stipendio più fasce in cui l'operatore era posizionato), e il nuovo stipendio iniziale della categoria superiore può risultare un importo derivante dalla differenza tra la posizione economica di provenienza e la nuova nell iniziale della categoria superiore. Qualora questo importo sia superiore al nuovo stipendio base contrattuale l'eccedenza viene spalmata sulle fasce della nuova categoria e nel caso non sia sufficiente a coprire il nuovo importo completo (stipendio più nuove fasce), compone l'assegno a personam (tecnicamente eccedenza fascia retributiva ), che potrà essere trasformato nella fascia economica superiore con le procedure contrattuali aziendali e/o nazionali oppure permanere come assegno fisso. Con questo meccanismo si vuole garantire il mantenimento stipendiale già attribuito ai lavoratori che effettuano un passaggio a categoria superiore attribuendo uno stipendio mensile complessivamente non inferiore a quello della categoria di provenienza. (vedi a pag intreccio stipendiale tra categorie e fasce retributive). 246 Fascia retributiva: (sotto le voci Tariffa e Competenze), viene indicato l importo economico mensile spettante e relativo al numero di fasce attribuito ed indicato alla voce 242. Tale importo è la somma dei valori economici delle fasce retributive attribuite ed è corrisposto per 13 mensilità. I valori economici mensili delle fasce retributive sono determinati dalle tabelle stipendiali del CCNL e corrispondono alle cifre in tabella. Tra parentesi la somma del valore economico mensile delle fasce. A base mensile B (+36) BS (+76) C (+78) D (+124) DS (+123) A1 32 B1 36 BS1 41 C1 45 D1 57 DS1 66 A2 31,5 (63,5) B2 36 (72) BS2 40 (81) C2 52 (97) D2 52,5 (109,5) DS2 68 (134) A3 18,8 (82,3) B3 23,8 (95,8) BS3 28 (109) C3 52,5 (149,5) D3 52 (161,5) DS3 70 (204) A4 21,5 (103,8) B4 28 (123,8) BS4 47 (156) C4 77 (226,5) D4 52,5 (214) DS4 58 (262) A5 21,8 (125,6) B5 29 (152,8) BS5 48,5 (204,5) C5 81 (307,5) D5 54 (268) DS5 61 (323) D6 67 (335) DS6 83 (406) 1500 Indennità servizio festivo: spetta nella misura di euro 17,82 al personale che svolge attività di servizio in giornata festiva ( ), con un orario pari o superiore ad almeno la metà dell'orario di turno previsto. La quota ridotta è di Euro 8,91 e viene corrisposta nel caso di prestazioni festive uguali o inferiori a metà dell'orario di lavoro previsto in giornata festiva con un minimo di due ore. Nell'arco delle 24 ore del giorno festivo non può essere comunque corrisposta a ciascun dipendente più di una indennità festiva (vedi casi di mattino e notte in un'unica giornata festiva). Fino al l'indennità corrispondeva a Euro 15,49. Nel caso le prestazioni festive vengano rese in lavoro straordinario retribuito l'indennità non spetta e il lavoratore riceve il solo compenso previsto per il lavoro straordinario festivo Indennità servizio notturno: è corrisposta al personale dipendente, anche non turnista, che svolga l'orario di lavoro durante le ore notturne: euro 2,74 per ogni ora di servizio tra le ore e le ore Fino al l'indennità equivaleva a Euro 2,32 all'ora. Nel caso le prestazioni lavorative notturne vengano rese in lavoro straordinario retribuito l'indennità non spetta e il lavoratore riceve il solo compenso previsto per il lavoro straordinario notturno e/o notturno/festivo. 555 Indennità turno unico art. 44 comma 5: compete agli operatori professionali Coordinatori - caposala ed ostetriche - che operano su un solo turno in quanto responsabili dell'organizzazione del reparto, nella misura lorda mensile di euro 25,82. In contrattazione aziendale l'indennità è stata riconosciuta anche ai Coordinatori dell'assistenza domiciliare (UO Anziani ADI ST Cure domiciliari). E'corrisposta per 12 mensilità.

8 555 Indennità turno unico art. 44 comma 7: compete al personale dei profili e delle qualifiche sanitarie che opera su un solo turno nelle terapie intensive e nelle sale operatorie nella misura lorda mensile di euro 28,41. E'corrisposta per 12 mensilità. (vedi elenco terapie intensive codice 1610) Art. 44 comma 5 CCNL 94/98 e successive integrazioni: Agli operatori professionali coordinatori - caposala ed ostetriche - che non effettuano i turni di cui ai commi 3 e 4 ma operano su un solo turno - in quanto responsabili dell'organizzazione dell'assistenza infermieristica ed alberghiera dei servizi di diagnosi e cura - compete un'indennità mensile, lorda di lire , non cumulabile con le indennità dei commi 3 e 4 ma solo con l'indennità di cui al comma 6. Comma 7: Al personale del ruolo sanitario appartenente alle posizioni funzionali di V, VI e VII, operanti su un solo turno, nelle terapie intensive e nelle sale operatorie compete un'indennità mensile, lorda di lire , non cumulabile con le indennità di cui ai commi 3 e 4 ma solo con l'indennità del comma Indennità Infermieristica giornaliera Art. 44 comma 6 A CNL 95: quote che competono al personale infermieristico di tutte le categorie (BS - C - D - DS), e in parte al personale dei profili tecnico sanitari e riabilitativi, secondo lo schema seguente definito in contrattazione aziendale sulla scorta del CCNL. Contratto Integrativo Aziendale Terapie Intensive Pronto soccorso e Primo Intervento UTIC Cardiologia degenziale sale Pace maker - Rianimazione - Sale Operatorie - Neonatologia - Sale Parto - Centro Ictus Neurologia. Nei servizi indicati compete a tutti gli operatori del profilo infermieristico (BS - C - D - DS), l'indennità di Euro 4,13 al giorno per giorno di presenza indipendentemente dal turno ricoperto (codice 1610). Ai soli turnisti su 24 ore compete altresì - in aggiunta - l'indennità di Euro 4,49 (codice 1600), al giorno per ogni giorno di presenza (pomeriggio, mattina e notte). Al personale dei profili sanitari inquadrato nelle categorie BS, C, D, DS, operanti su un solo turno, nelle terapie intensive e nelle sale operatorie compete un'indennità mensile, lorda di Euro 28,41(codice 555), non cumulabile con le indennità di cui ai commi 3 e 4 (codici 1600 e 1530), ma solo con l'indennità del comma 6 dell'art. 44 del CCNL 94/97 (codice 1610). Terapie sub - intensive Dialisi - Nefrologia/pneumologia SPDC Tutte le Chirurgie e Ortopedie Nei servizi indicati compete a tutti gli operatori del profilo infermieristico (BS - C - D - DS), l'indennità di Euro 4,13 al giorno per giorno di presenza indipendentemente dal turno ricoperto (codice 1610). Ai soli turnisti su 24 ore compete altresì - in aggiunta - l'indennità di Euro 4,49 al giorno per ogni giorno di presenza nei turni (codice 1600). Con il Contratto Integrativo Aziendale l'indennità (Euro 4,13 al giorno per presenza - codice 1610), è riconosciuta anche agli operatori dei profili sanitari (Tecnici, Ostetriche e Terapisti), nei casi di presenza operativa nelle terapie intensive. Tale presenza è registrata su apposito modulo giornaliero. Comma 6: Al personale infermieristico competono, altresì, le seguenti indennità per ogni giornata di effettivo servizio prestato: a)nelle terapie intensive e nelle sale operatorie: L ; b)nelle terapie sub-intensive individuate ai sensi delle disposizioni regionali e nei servizi di nefrologia e dialisi: L ; c)nei servizi di malattie infettive: L ; Comma 9: In contrattazione decentrata, nei limiti delle disponibilità del fondo di cui all'art. 43, comma 2, punto 2), nei servizi indicati nel comma 6, possono essere individuati altri operatori del ruolo sanitario, ai quali corrispondere l'indennità giornaliera prevista dal medesimo comma, limitatamente ai giorni in cui abbiano prestato un intero turno lavorativo nei servizi di riferimento Indennità giornaliera Art. 44 comma 3: quote che competono per la copertura dei turni su 24 ore nella misura di Euro 4,49 al giorno per ogni giorno di presenza in servizio. Spettano prioritariamente agli operatori dei profili e delle qualifiche sanitarie (Infermieri Tecnici sanitari - Riabilitazione). In contrattazione aziendale l'indennità è stata estesa a tutti gli operatori che coprono turni regolari su 24 ore (barellamento, guardia medica territoriale, servizi di guardianaggio e portierato ecc). Spetta anche per copertura occasionale dei turni su 24 ore (sostituzioni ecc) Comma 3: Al personale del ruolo sanitario appartenente alle posizioni funzionali corrispondenti al V, VI e VII livello retributivo (oggi BS - C - D DS ndr), ed operante in servizi articolati su tre turni, compete una indennità giornaliera, pari a L (lire dal CCNL 2001). Detta indennità è corrisposta purché vi sia una effettiva rotazione del personale nei tre turni, tale che nell'arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina, pomeriggio e notte, in relazione al modello di turni adottato nell'azienda o ente. L'indennità non può essere corrisposta nei giorni di assenza dal servizio a qualsiasi titolo effettuata, salvo per i riposi compensativi. In contrattazione decentrata, nei limiti delle disponibilità del fondo di cui all'art. 43, comma 2 punto 2) potranno essere individuati altri operatori, il cui orario di lavoro, per obiettive esigenze dell'azienda o ente, debba essere articolato su tre turni. A tale personale compete l'indennità giornaliera prevista dal presente comma.

9 1530 Indennità Art. 44 comma 4: quota che compete a tutti i lavoratori che operano normalmente su due distinti turni (mattino e pomeriggio), articolati almeno sulle 12 ore ovvero che presentino un intervallo minimo di 12 ore tra l'ingresso del primo turno (mattino), e l'uscita del secondo (pomeriggio). La cosiddetta "giornata lunga" non compone nessun turno anche nel caso sia rispettato l'intervallo delle 12 ore perché il CCNL prevede due distinti turni. Spettano Euro 2,07 per ogni giornata di effettiva presenza. L'accordo aziendale prevede che il dipendente abbia diritto a tale indennità purchè il rapporto tra i turni mattina/pomeriggio effettuati sia di almeno un quarto nell'arco del mese. (una presenza su 4 nel pomeriggio). Fa fede il turno programmato indipendentemente dai cambi effettuati per motivi di servizio. Non spetta ai turnisti su 24 ore. Comma 4: Agli operatori di tutti i ruoli inquadrati nelle posizioni funzionali dal I al VII livello retributivo, (da categoria A a categoria DS ndr), addetti agli impianti e servizi attivati in base alla programmazione dell'azienda o dell'ente per almeno dodici ore giornaliere ed effettivamente operanti su due turni per la ottimale utilizzazione degli impianti stessi ovvero che siano operanti su due turni in corsia o in struttura protetta anche territoriale o in servizi diagnostici, compete una indennità giornaliera pari a L (NOTA: dal CCNL 2001 l indennità è stata aumentata a Euro 2,07 per ogni presenza) - Detta indennità è corrisposta purché vi sia una effettiva rotazione del personale su due turni, tale che nell'arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina e pomeriggio. L'indennità non può essere corrisposta per i giorni di assenza dal servizio a qualsiasi titolo effettuata, salvo per i riposi compensativi Pronta disponibilità: importo relativo ai turni di pronta disponibilità posti in pagamento. Tale importo è pari ad euro 20,66 per ogni 12 ore di turnazione (v. colonna tariffa). Il numero dei turni viene esposto nella colonna quantità. L'Accordo aziendale prevede, in caso di chiamata, il pagamento del "viaggio andata e ritorno" ovvero 60 minuti di lavoro straordinario. In caso di chiamata viene retribuito, oltre al viaggio, il lavoro straordinario effettuato. Come CGIL stiamo chiedendo nell ambito del rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale 2004 di aumentare di 5 Euro a turno la retribuzione di PD Lavoro straordinario diurno feriale : importo spettante per lavoro straordinario effettuato in ore diurne (dalle ore 6.00 alle ore 22.00) in giorni feriali. Si calcola incrementando del 15% la paga oraria lorda. Lavoro straordinario diurno (6.00 alle 22.00) - paga oraria quote relative alle retribuzioni contrattuali dal Categoria A Categoria B BS Categoria C Categoria D DS A 9,27 B 9,77 BS 10,39 C 11,00 D 12,00 DS 12,98 A1 9,53 B1 10,06 BS1 10,71 C1 11,36 D1 12,46 DS1 13,51 A2 9,78 B2 10,37 BS2 11,03 C2 11,78 D2 12,88 DS2 14,06 A3 9,93 B3 10,56 BS3 11,26 C3 12,20 D3 13,29 DS3 14,62 A4 10,10 B4 10,78 BS4 11,64 C4 12,82 D4 13,71 DS4 15,09 A5 10,28 B5 11,02 BS5 12,02 C5 13,46 D5 14,14 DS5 15,57 D6 14,67 DS6 16,24 Gli assegni ad personam (passaggio a categoria superiore o altro), concorrono in quota percentuale al calcolo della paga oraria dello straordinario 1591 Lavoro straordinario notturno o festivo : importo spettante per lavoro straordinario effettuato in ore notturne feriali (dalle ore 22 alle ore 6) o in giorni festivi dalle alle Si calcola incrementando del 30% la paga oraria lorda. Lavoro straordinario notturno ( ) o festivo ( ) paga oraria - quote relative alle retribuzioni contrattuali dal Categoria A Categoria B BS Categoria C Categoria D DS A 10,48 B 11,05 BS 11,74 C 12,44 D 13,56 DS 14,68 A1 10,77 B1 11,38 BS1 12,11 C1 12,84 D1 14,08 DS1 15,28 A2 11,06 B2 11,72 BS2 12,47 C2 13,32 D2 14,56 DS2 15,89 A3 11,23 B3 11,93 BS3 12,73 C3 13,79 D3 15,03 DS3 16,53 A4 11,42 B4 12,19 BS4 13,15 C4 14,49 D4 15,50 DS4 17,06 A5 11,62 B5 12,45 BS5 13,59 C5 15,22 D5 15,99 DS5 17,60 D6 16,59 DS6 18,36 Tutte le domeniche e le festività infrasettimanali più il patrono - notturno e festivo, se coincidenti, non si sommano - spetta l'unica maggiorazione come riportata - Gli assegni ad personam (passaggio a categoria superiore o altro), concorrono in quota percentuale al calcolo della paga oraria dello straordinario 1592 Lavoro straordinario notturno festivo : importo spettante per lavoro straordinario effettuato nelle ore notturne dei giorni festivi (dalle ore 22 alle ore 6). Si calcola incrementando del 50% la retribuzione oraria lorda.

10 Lavoro straordinario notturno (dalle alle 6.00) e festivo ( ) paga oraria - quote relative alle retribuzioni contrattuali fino dal Categoria A Categoria B BS Categoria C Categoria D DS A 12,09 B 12,75 BS 13,55 C 14,35 D 15,65 DS 16,93 A1 12,43 B1 13,13 BS1 13,97 C1 14,82 D1 16,25 DS1 17,63 A2 12,76 B2 13,52 BS2 14,39 C2 15,36 D2 16,80 DS2 18,34 A3 12,95 B3 13,77 BS3 14,69 C3 15,91 D3 17,34 DS3 19,07 A4 13,18 B4 14,07 BS4 15,18 C4 16,72 D4 17,89 DS4 19,68 A5 13,40 B5 14,37 BS5 15,68 C5 17,56 D5 18,45 DS5 20,31 D6 19,14 DS6 21,18 Tutte le domeniche e le festività infrasettimanali più il patrono - notturno e festivo, se coincidenti, non si sommano - spetta l'unica maggiorazione come riportata - Gli assegni ad personam (passaggio a categoria superiore o altro), concorrono in quota percentuale al calcolo della paga oraria dello straordinario 610 Indennità di polizia giudiziaria: compete nella misura lorda, fissa ed annua di Euro 723,04///. Detta indennità compete al personale cui è stata attribuita dall'autorità competente la qualifica di agente od ufficiale di polizia giudiziaria, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, in relazione alle funzioni ispettive e di controllo previste dall'art. 27 del D.P.R. 24 luglio 1977, n Si tratta degli operatori del profilo professionale degli e ispettori di Igiene oggi "Tecnico della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro". La quota mensile è di Euro 60,25//. 706 Profilassi antitubercolare nella misura fissa ed uguale per tutti di Euro 0,15/// giornaliere per il personale operante in reparti o unità operative tisiologiche (pneumologiche), ai sensi della legge 9 aprile 1953, n. 310 e successive modificazioni; detta indennità è attribuita a tutti gli operatori di ogni profilo e qualifica operanti presso la UO di Pneumologia (PO Colletta), presso i servizi territoriali afferenti il Dipartimento di Pneumologia e presso gli e dispensari antitubercolari Indennità di funzione - Posizione organizzativa - art. 20 CCNL 98/ indennità annuale variabile composta da 5 step: euro, , , , Euro. Può essere riconosciuta agli operatori di categoria D e DS del ruolo amministrativo (collaboratori amministrativi), e ai Coordinatori dei profili sanitari e dell'assistente Sociale (cat. D e DS), che abbiano riportato valutazione positiva di almeno 75/100. La contrattazione aziendale stabilisce i criteri di valutazione che compongono il peso (valore economico), delle singole posizioni. L'Azienda conserva per diritto contrattuale ampi margini di discrezionalità nell'individuazione degli operatori cui riconoscere la Posizione Organizzativa. La procedura del Contratto Integrativo prevede un bando specifico e cadenze annuali che non sono state mai rispettate. Anche il criterio contrattuale dell'assegnazione della P.O. per obiettivi preventivi non trova alcun riscontro nelle procedure aziendali attivate negli anni 2002 e Attualmente in ASL 3 viene retribuita con cadenza annuale. (riferimenti Accordo aziendale del ) Totale voci retributive: è la somma di tutte le competenze versate al lavoratore per il mese cui si riferisce la busta. Indica ovviamente la cifra lorda. E'posta sotto la colonna "quantità" Produttività (comparto) Incentivazioni collettive Art. 38 comma B CCNL 98/2001 Art. 30 e seguenti CCNL 2002/2005 Contratto Integrativo Aziendale. Si tratta di un fondo aziendale sul quale vengono annualmente contrattate quote di risorse per i lavoratori. In genere la retribuzione è annuale. Il Fondo può essere incrementato rivendicandone l aumento dalla Regione o dall Azienda o da entrambi. La linea della CGIL è di trasformare questa voce stipendiale in 14 mensilità. Oggi però le norme nazionali e lo stato della trattativa (rapporti di forza complessivi), impone la contrattazione annuale. La tendenza dell Azienda contro la quale ci battiamo - è quella di legare gli incentivi al merito individuale e alla discrezionalità valutativa dei Dirigenti. Gli Accordi vigenti hanno arginato molto bene queste pericolose derive. Negli ultimi accordi ( ), mediamente su 4 milioni di euro disponibili annualmente 3,5 sono stati riconosciuti a tutti sulla base della presenza in servizio e della collocazione professionale (quote per categorie), mentre Euro sono stati ripartiti per progetti specifici (vedi codice 1241). In genere gli incentivi vengono erogati due volte all anno: in acconto a novembre e in saldo entro giugno dell anno successivo Produttività (comparto) Incentivazioni per progetto si tratta di quote del Fondo delle incentivazioni o di risorse provenienti da altri fondi contrattuali e/o appositamente stanziati da leggi o Accordi per specifici obiettivi o per particolari categorie professionali. Il Fondo Aziendale si compone di Euro circa (7, 5 miliardi di vecchie lire) e quindi di 950 Euro annuali medi per operatore. Attualmente in ASL 3 i progetti attivi e rinnovati annualmente sono i seguenti: Progetto delle attività infermieristiche, CUP Metropolitano, Conduzione diretta delle cucine, Mobilità per chiusure e dismissioni, Trasporto valori, Dipartimento Dipendenze, Progettazione Merloni Ter, Attività ispettiva micologica, Turni 3/1 4/1 ecc. Una quota di circa euro annuali è distribuita discrezionalmente dalla Direzione Generale ma viste le pessime esperienze passate come CGIL stiamo chiedendone l abolizione per ricondurre tutte le risorse alla contrattazione collettiva Indennità chilometrica: riferimenti art. 44 CCNL 98/2001 e legislazione vigente. Nei casi di utilizzo

11 autorizzato del mezzo proprio per attività lavorative i lavoratori vengono rimborsati a chilometro utilizzando le tabelle ACI Indennità di Missione: riferimenti art. 44 CCNL 98/2001 e legislazione vigente. La missione si svolge fuori dal territorio della ASL - anche fuori Regione e/o all'estero - e in base alla sua durata prevede vari rimborsi spese che come tali non sono soggetti a nessuna ritenuta fiscale o contributiva Attività ATA (Abbattimento Tempi d Attesa) - Screening mammografico Attività etraorario (gettoni - consulenze): indica il corrispettivo per le attività specifiche indicate. Prestazioni ATA (adesione volontaria con attività svolta fuori dall orario di lavoro per prestazioni determinate discrezionalmente dall Azienda), le retribuzioni sono le seguenti: Infermieri e Tecnici sanitari: 25 Euro/ora per un numero preordinato di prestazioni; Medici: 75 Euro/ora per un numero preordinato di prestazioni; L'iniziativa ATA (unilaterale di Regione e Aziende), sta alimentando il fenomeno della domanda indotta. Secondo una denuncia della ASL 3 Genovese vi sarebbe una sorta di "circolo vizioso" attraverso il quale gli "ordinatori di prestazioni" alimentano continuamente la domanda al fine di mantenere liste d'attesa in grado di giustificare le ATA. Trovano conferma le nostre osservazioni avanzate in tempi non sospetti. Attività etraorario (gettoni): secondo la legge (decreto Sirchia Legge n 1 del 2002), per sopperire a gravi carenze di organico è possibile attivare prestazioni a gettone per Infermieri e Tecnici di radiologia. Fino a ieri la determinazione della retribuzione e il regolamento erano riservati alla discrezionalità aziendale. Il CCNL e le intese con la Regione Liguria hanno invece aperto la possibilità di controllo e contrattazione collettiva. La CGIL mantiene una posizione assolutamente contraria ai gettoni e alle Ata perché si tratta di forme di reintroduzione del cottimo e di aumento dell'orario di lavoro a scapito dell'occupazione e delle assunzioni. Siamo però consapevoli che il problema della carenza di infermieri e Tecnici, come quello delle liste di attesa, non si risolve con posizioni di principio e che comunque, tutte le attività lavorative - gettoni compresi - vanno contrattate collettivamente per non lasciare alla discrezionalità delle aziende nessuno strumento salariale e normativo. Per questo abbiamo elaborato e presentato proposte nostre Attività di consulenza: può essere attivata tra l'azienda e altri Enti Pubblici. Riferimenti di legge: DPR 270/87. E'molto diffusa tra il personale Medico. Per i lavoratori del comparto sono attive alcune consulenze per l'assistenza infermieristica e tecnico sanitaria (patologia clinica), presso le Case Circondariali. L'adesione è volontaria. La retribuzione lorda è di 15,23 Euro/ora di cui il 5% deve essere versato all'azienda e l'8,50% è fiscalizzato (IRAP). La restante quota (13,5 Euro circa), è considerato reddito effettivo da lavoro dipendente e sottoposto alla ritenute fiscali e contributive. Nell'attuale rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale la CGIL ha proposto di contrattualizzare e regolamentare tutte le attività aggiuntive (ATA, gettoni, consulenze, libera professione). La loro attivazione deve essere inquadrata all'interno di un progetto che ne indichi la natura, la durata e l'obiettivo. Non può essere attività istituzionale sostitutiva delle assunzioni e, nel caso venga attivata per carenze di organico, deve prevedere i relativi concorsi. L'adesione è proposta su base volontaria escludendo scelte discrezionali della Dirigenza e dei Medici. Va posto un limite settimanale e mensile all'orario di lavoro complessivo (ordinario più etra). La retribuzione va contrattata - proponiamo il 60% di quanto garantito ai Medici - e gli operatori vanno retribuiti mensilmente (cosa che non accade. Il tutto con le ordinarie coperture assicurative, antinfortunistiche e contributive a carico dell'azienda. 790 Rid. comp. (effetti TFR - INADEL) - Trattamento di fine rapporto (liquidazione): questa voce riguarda solo il personale con incarico a tempo determinato o il personale di ruolo assunto dopo il 31/12/2001 (di prima assunzione). Si tratta dell importo posto a carico del lavoratore e trattenuto ai fini della maturazione del diritto a percepire l indennità di fine rapporto (TFR) all atto della cessazione dell attività di servizio. Il diritto matura già dopo un mese di lavoro. La cosiddetta Liquidazione (TFR), spetta quindi a tutti i lavoratori con contratto a tempo determinato i quali all'atto della cessazione devono compilare i relativi moduli di richiesta presso i competenti uffici del personale. I lavoratori in servizio prima del non hanno in busta questa voce perché il contributo per la liquidazione - che in questo caso si chiama TFS - Trattamento di fine servizio - è già compreso nelle ritenute INADEL (codice 6300). Nelle due tipologie (TFR e TFS), la base di calcolo della liquidazione è differente. La materia è complessa e merita un trattamento a parte in relazione alle nuove norme pensionistiche (fondi pensione integrativi). Attualmente non è possibile per nessuno fruire delle norme che consentono ai lavoratori del privato di fruire dell'anticipo della liquidazione. La vecchia riforma pensionistica (legge 335/95), prevedeva tale possibilità ma i decreti attuativi non sono mai stati emessi dai vari governi che si sono succeduti fino ad oggi (vedi allegati a questo bollettino). 850 Assegno nucleo familiare: viene inserito nella colonna "competenze" l importo spettante, determinato sulla base della composizione del nucleo familiare e dei redditi conseguiti dall intero nucleo e secondo determinate tabelle che individuano gli importi da attribuirsi nell arco di tempo intercorrente tra l inizio del secondo semestre di un anno e la fine del primo semestre dell anno successivo. Con il mese di luglio di ciascun anno i dipendenti interessati vengono invitati a presentare apposita domanda per confermare o modificare la composizione del proprio nucleo familiare e per dichiarare i redditi conseguiti dall intero nucleo nell anno precedente. L'entità degli assegni varia anche in relazione a particolari tipologie sociali (vedove/i - n figli - monoreddito - inabili - invalidi - N componenti il nucleo familiare per grado di parentela). Per una famiglia tipo di 4 persone (due figli), la quota minima lorda di reddito familiare per l'accesso agli assegni è di ,56 euro all'anno, quella massima di ,56 euro all'anno. Per una famiglia composta da un solo genitore e almeno un figlio minore la soglia minima di reddito è di ,81 euro all'anno e quella massima di ,43 euro all'anno. Con un solo genitore e due figli/parenti a carico la soglia massima è elevata a ,58 euro all'anno. Con un solo genitore e tre figli/parenti a carico si arriva a ,38. (tabelle relative al periodo 1 luglio giugno 2005). L'intero impianto, suddiviso per tipologie è composto da 19 complicate tabelle. Consigliamo gli interessati di consultare le strutture del sindacato. Gli assegni familiari non hanno nulla a che vedere con le "detrazioni" per figli o

12 coniugi/parenti a carico che sono regolate come spiegato alle voci 8102 e Arretrati - Questo codice è generalmente utilizzato per corrispondere gli arretrati contrattuali del CCNL (Arr.) In genere è indicata la causale (es CCNL 19/04/2004 che indica appunto la data di firma del vigente contratto nazionale e quindi si riferisce agli arretrati contrattuali), insieme ai mesi e agli anni di riferimento. Può essere utilizzato anche per recuperare somme contrattuali (Rec.), sia perché "non dovute" (errori), sia come partita di giro di natura contabile. Esempio: si mettono in busta sia in entrata che in uscita somme erogate in arretrato che compongono la retribuzione complessiva annuale e che pertanto modificano gli imponibili individuali sul quale si pagano i contributi pensionistici e fiscali. Queste voci, che in genere creano parecchia confusione, sono in realtà operazioni del tutto ininfluenti rispetto alla retribuzione effettiva Addizionale IRPEF Regionale (03): 0,90% per il 2004 calcolato sul reddito individuale Addizionale IRPEF Comunale (03): 0,47% per il 2004 (Comune di Genova) calcolato sul reddito individuale Imposte Regionali e Comunali pagate sui redditi dell'anno precedente in quote mensili rateizzate. Vengono incamerate da Comuni e Regione. Si tratta di quote di imposte fiscali stabilite da Comuni e Regioni che gli Enti Locali incassano direttamente per il finanziamento (in quota), dei servizi locali compreso il Servizio sanitario pubblico e privato. La restante parte dei finanziamenti pubblici (trasferimenti), viene dallo Stato che a tal fine utilizza la fiscalità generale (IRPEF per i lavoratori dipendenti) - Sotto la colonna tariffa è riportato il totale progressivo versato in corso d'anno; sotto la colonna quantità è riportata la sigla 1,00 indicativa che la ritenuta applicata si riferisce ad una sola mensilità sulle 12 dovute; sotto la colonna ritenute è riportata la cifra che viene effettivamente trattenuta nel mese. Il conguaglio avviene a fine anno Tredicesima mensilità: viene corrisposta nel mese di Dicembre di regola nel periodo tra il 18 e il 22 Dicembre insieme alla busta paga del mese. Si compone di: stipendio base (100), più indennità comuni assorbite (108), più fasce retributive ( ), più retribuzione individuale di anzianità (126). E soggetta a tuute le ritenute fiscali e contributive Sciopero: vengono indicati sia l importo orario della trattenuta (tariffa), sia il numero di ore di sciopero effettuate (quantità), e infine la quota lorda (ritenuta). Il Contratto integrativo Aziendale ha definito in 7 ore e 12 minuti la durata massima dello sciopero per ogni giornata che corrisponde alla media oraria giornaliera (36 diviso 5). Quindi la ritenuta non può mai superare le 7,12 ore per singolo sciopero. Qualora la durata dello sciopero sia inferiore la ritenuta è ovviamente inferiore. Qualora, per effetto del turno (giornata lunga o pomeriggi e/o notte), l'orario dovuto nel giorno di sciopero sia superiore a 7,12 l'operatore partecipa allo sciopero per 7,12 ore ed è tenuto a recuperare, in altra giornata di norma entro 30 giorni, il residuo non lavorato Mensa convenzionata: vengono indicati il costo di ogni buono (tariffa - 1,03 euro), il numero dei buoni (Quantità - in genere blocchetto da 20), e il costo complessivo (ritenute 20,66 per 20 ticket). Si tratta di una norma del CCNL che pone a carico del lavoratore la cifra di Euro 1,03 quale "contributo" alla mensa. La stessa norma indica nella quota di Euro 5,16 complessivi il costo a carico dell'azienda (che in realtà è 5,16 meno 1,03 = 4,13), e quindi il valore nominale del buono pasto (5,16). E'del tutto evidente l'assoluta inadeguatezza della normativa rispetto al servizio che dovrebbe spettare al lavoratore. Da tempo la CGIL sta operando, in Azienda, per modificare le condizioni del servizio sostitutivo di mensa come segue: Eliminazione della quota a carico del lavoratore (1 euro circa - e lire 2.000), al fine di garantire pariteticità di condizioni e di offerta tra le mense gestite direttamente e i servizi sostitutivi. Capitolato dei servizi e della composizione del pasto cui il lavoratore ha diritto in ragione del ticket. Elenco dei locali convenzionati dove risulti spendibile il ticket. Garanzia dell'attivazione di un servizio di distribuzione dei ticket nei posti di lavoro dell'azienda (attualmente tale servizio risulta inspiegabilmente sospeso dalla UO economato con gravi disagi presso i presidi ospedalieri e le strutture decentrate territoriali). Possibilità di sostituzione dell'attuale blocchetto con la carta magnetica come già avviene per i dipendenti del Comune di Genova che per altro sono serviti dalla stessa ditta che attualmente serve la ASL 3. Eliminazione della attuale regola (unilaterale e non prevista da nessuna norma), che impone l'uso di un solo ticket al giorno Quota Associativa Sindacale: il contributo CGIL (a seguito di delega volontaria del lavoratore), corrisponde allo 0.80% della retribuzione stipendiale mensile base (voce 100). Indicativamente risulta il seguente: cat. A: 8,81 - cat. B: 9,28 - cat. BS: 10,41 - cat. C: 11,02 - cat. D: 12,02 - cat. DS: 13,00 - La quota tessera associativa è versata con la tredicesima mensilità e corrisponde ad Euro 3,77 e compare con il codice 4205// C.R.A.L. (Circolo ricreativo aziendale): l'adesione al CRAL aziendale è volontaria. Gli iscritti fruiscono di agevolazioni e sconti su vari servizi (turismo, acquisti, tempo libero), e possono partecipare alle attività sociali del circolo. La quota di iscrizione si paga su base annuale e corrisponde a Euro 12,39// Prestiti: sotto la colonna ritenute è indicato l importo (rate mensili), che il lavoratore rimborsa in seguito all attivazione di prestazioni creditizie attivate nei confronti di diversi Istituti pubblici e privati tra cui la Cassa di categoria INPDAP (vedi codice 6300). Viene indicata la Ragione sociale (nominativo societario), dell Istituto creditore Cessione del quinto e prestiti INPDAP: con questo codice è riportato (colonna ritenute), la quota di rimborso mensile che il lavoratore restituisce qualora abbia attivato forme creditizie la cui consistenza raggiunge un quinto dello stipendio (cessione del quinto prestiti privati ecc). Tassazione separata non è una voce che compare in busta e non ha alcun codice. E invece una procedura fiscale di

13 legge che si applica quando al lavoratore vengono erogati arretrati a qualsiasi titolo relativi ad annualità precedenti e retribuiti in annualità successive. Con il Codice 8130 imposta fiscale anni precedenti viene indicata una % sotto la colonna quantità che corrisponde alla media delle imposte fiscale individualmente pagate dal lavoratore nei due anni precedenti. Quella % si applica agli arretrati per determinare le ritenute fiscali. Sugli arretrati si applicano anche le ritenute contributive (pensione ecc codici ). PARTE SECONDA: Oneri previdenziali e assistenziali Schema dei contributi previdenziali (pensioni) A carico del lavoratore 8,55% (codice 6100) A carico del datore di lavoro 23,80% Totale 32,35% Schema dei contributi per la liquidazione A carico del lavoratore 2,50% (codice 6300) A carico del datore di lavoro 3,60% Totale 6,10% Contributi per l'assistenza sanitaria: 5,25% dell'intera retribuzione a totale carico del datore di lavoro Contributi per le prestazioni creditizie (codice 6100 Fondo credito CPDEL): 0,35% a totale carico del lavoratore. Nota: tutte le contribuzioni poste a carico del datore di lavoro non compaiono in busta paga. RITENUTE CONTRIBUTIVE Si tratta di versamenti (contributi), ai quali in quota parte (sostanzialmente al 50%), contribuisce anche il datore di lavoro Nella busta compaiono solo le ritenute interamente versate dal lavoratore. Sono finalizzati a garantire la pensione individuale, le liquidazioni e la cassa per i crediti e i piccoli prestiti. Le ritenute contributive poste a carico del lavoratore (codici 6100 e 6300), vengono sottratte dal reddito ai fini della individuazione dell'imponibile sul quale vengono calcolate le imposte (tasse). Tutte le ritenute indirizzate a finanziare le prestazioni assistenziali quali: infortuni sul lavoro, malattia, disabilità, maternità, sono a carico del datore di lavoro e non compaiono nella busta paga Ritenuta C.P.D.E.L. (Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali): è la quota che il lavoratore versa mensilmente per la pensione. Una cifra analoga (che non compare in busta), è versata dal datore di lavoro. Nella prima colonna sotto la voce tariffa è riportato l imponibile ovvero la somma sulla quale viene effettuata la ritenuta. L imponibile corrisponde al totale voci retributive (codice 800) e la ritenuta corrisponde al 8,55% dell imponibile. Sotto la colonna ritenute è indicata la cifra effettiva mensile che il lavoratore versa per la propria pensione. Raddoppiandola (quota in busta più quota a carico del datore di lavoro),si ottiene la somma che mensilmente viene accantonata per garantire la pensione. Come si vede si tratta di risorse notevoli: dai 400 ai 600 Euro mensili (calcolo minimo per difetto vedi tabella riassuntiva sulle ritenute contributive), variabili per ogni categoria professionale versate per 13 mensilità annuali e quindi da a Euro. Per 35 anni di lavoro (soglia minima obbligatoria), ogni lavoratore versa un capitale a prezzi costanti esclusa l inflazione e senza calcolare gli interessi di almeno Euro. In cambio riceve una pensione media di euro mensili euro lordi annuali - che non è altro che l interesse che il suo capitale (da a euro circa), matura se depositato in una qualsiasi banca. Certo la questione delle pensioni è molto più complessa e andrebbe approfondita ma, proprio perché parliamo di diritti e di soldi dei lavoratori, riteniamo opportuno e corretto favorire la formazione delle opinioni fornendo le informazioni tecniche di base utili allo scopo Fondo Previdenza e credito CPDEL: sullo stesso imponibile della ritenuta pensionistica viene operata una trattenuta corrispondente allo 0,35% che serve per finanziare il Fondo che eroga prestiti ai dipendenti (cessione del quinto, mutui casa, piccoli prestiti, dentista, auto, matrimonio, divorzio, studi dei figli ecc). In particolare segnaliamo, per la sua utilità, la possibilità di ottenere, senza alcuna motivazione né formalità e in soli 30 giorni, un anticipo di sei mesi retributivi massimi restituibili in tre anni a tasso d interesse decisamente convenienti e con l unica condizione di avere almeno 5 anni di servizio. Lo stesso fondo attiva borse di studio e centri vacanze per gli orfani dei dipendenti o, in base al reddito, per i percorsi di studio e formativi dei figli dei dipendenti. Tutte le informazioni sono reperibili presso le sedi della CGIL, presso gli Uffici del personale delle Aziende, presso la sede INPDAP (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Aziende Pubbliche), di Genova in Corte Lambruschini e sul sito Inpdap. Le pratiche sono completamente effettuabili presso gli Uffici del Personale della ASL - Via Bertani Ritenuta I.N.A.D.E.L. (Istituto nazionale assistenza dipendenti enti locali): si tratta della ritenuta che il lavoratore versa a favore del fondo destinato ad erogare la liquidazione. Questa trattenuta è presente in busta solo per i lavoratori in servizio prima del Come abbiamo già spiegato alla voce 790 gli operatori assunti dopo il versano la stessa cifra attraverso un altro meccanismo contributivo. Questo perché la liquidazione è soggetta ad un sistema di calcolo differente per chi è stato assunto dopo il (vedi codice 790 e spiegazione in allegato al presente bollettino all inserto pensioni e liquidazioni ). Sotto la colonna tariffa compare l imponibile ovvero la cifra sulla quale si calcola la ritenuta e che corrisponde all 80% del totale voci retributive (codice 800). La quota a carico del lavoratore è il 2,50% dell imponibile e sotto la colonna ritenute è indicata la cifra effettiva mensile che il lavoratore versa. Fino al il versamento era calcolato sull intero totale voci retributive ma la ritenuta corrispondeva al 2%.

14 6999 Totale ritenute obbligatorie: è la somma delle ritenute CPDEL e INADEL (codici 6100 e 6300), operate nel mese e viene indicata sotto la colonna quantità preceduta dal segno meno Totale Ritenute CPDEL 6956 Totale ritenute FPC-CPDEL 6950 Totale ritenute INADEL Questi tre codici vengono utilizzati quando la retribuzione mensile comprende oneri arretrati relativi agli anni precedenti e che come tali essendo soggetti a tutte le ritenute contributive e fiscali devono essere calcolate e versate agli Istituti preposti con riferimento alle loro effettive annualità. Il meccanismo è lo steso che regola i contributi mensili (codici 6100 e 6300) FPC significa Fondo Previdenza e Credito. Oneri fiscali. IRPEF Imposta sul reddito delle persone fisiche (tasse di Stato): le imposte (fiscalità), sono interamente a carico del lavoratore. Quota esentasse Euro/anno sotto forma di "no ta area" (vedi spiegazione) 8001 Imposta fiscale ordinaria lorda: sotto la colonna "tariffa" è riportata la somma mensile che costituisce l'imponibile ovvero la quota di reddito mensile sulla quale si applicano le aliquote fiscali. Questo imponibile è dato dal "Totale voci retributive" (codice 800), meno il "totale ritenute obbligatorie" (codice 6999 che indica la somma delle ritenute contributive). Nel caso la busta mensile preveda ritenute per sciopero queste vanno detratte dall'imponibile perché non costituiscono reddito. Sotto la colonna "ritenute" della voce Imposta fiscale ordinaria lorda - è riportata la cifra di "imposta lorda". Da questa occorre sottrarre tutte le "detrazioni fiscali" cioè le voci che compaiono con i codici 8102 (figli - coniuge), e 8104 (altre detrazioni lavoro dipendente) e che sono sommate nella voce "Totale detrazioni" (codice 8110). Il risultato non è riportato in busta. Come "Imposta netta" (codice 8120), sotto la colonna "quantità", è indicata la somma effettiva pagata mensilmente come imposta e preceduta dal segno meno. Esempio pratico: Codice 800 totale voci retributive = Codice 6999 totale ritenute obbligatorie = 160 Codice 8001 imposta fiscale ordinaria lorda = 1200 meno 160 = 1240 che corrisponde quindi a "ritenute" fiscali lorde pari a circa 200 Euro (riportate sotto la colonna ritenute della voce codice 8001). Codice 8102 figli = 21 - Codice 8110 totale detrazioni = 21 Codice 8120 "imposta netta": diventa 200 meno 21 = 179 euro che è l'imposta mensile effettivamente versata dal lavoratore. L'IRPEF si calcola applicando le corrispondenti aliquote percentuali agli scaglioni di reddito annuale. Il datore di lavoro procede moltiplicando per 13 il reddito imponibile mensile (imposta fiscale ordinaria lorda), e applicando la corrispondente ritenuta all'ipotetico reddito annuale. L'operazione necessita sempre di un conguaglio annuale. Ma leggendo la busta è possibile conoscere in tempo reale la propria posizione fiscale (dare/avere), confrontando le somme riportate con i codici 8200 e 8210 come spieghiamo più avanti. IRPEF - Imposta sul reddito delle persone fisiche (codici ) Scaglioni di reddito annuale (codice 8200) Scaglioni di reddito mensile (codice 8001) Aliquota media* scaglione Imposta annuale* (codice 8210) Imposta mensile* (codice 8120) Fino a ,84 23% Da a Da a 2.230,76 29% Da a Da 265 a 647 Da a Da a 2.507,69 31% Da a Da 647 a 777 Da a Da a 5.384,61 39% Da a Da 777 a Oltre Da e oltre 45% Da Da Imposta mensile: calcolo della quota massima applicabile mensilmente - le cifre reali sono medie e quindi più basse Aliquota media e imposta annuale: alle percentuali e cifre indicate vanno applicate le detrazioni per carichi di famiglia e la quota esente da tasse (detrazioni annue totali codice 8201), derivante dalla no ta area Detrazioni fiscali: la legge prevede una serie di detrazioni fiscali ovvero di somme che possono essere sottratte dalle tasse annuali dovute. Ma l'applicazione delle detrazioni non è automatica perché si combina con la quota esentasse (no ta area) e quindi trovano reale applicazione solo a fine anno in sede di conguaglio. Le quote di detrazione annuali previste sono in rapporto al reddito annuale: fino a = zero - da a = da a = da a = da a = da a = 25; (vedi no ta area) 8102 Figli - Coniuge ecc: sotto la colonna "quantità" vengono riportate le somme spettanti per "carichi di famiglia" (vedi tabella). Come abbiamo visto queste somme sono detratte dalle imposte mensili. Detrazioni di imposta per carichi di famiglia (codice ) Per figli naturali, adottivi, affidati o affiliati a carico e per ogni altra persona a carico (coniuge ecc) Rapporto di parentela Reddito complessivo Detrazione annuale Detrazione mensile

15 Un figlio a carico Fino a ,98 516,46 43,04 Due figli a carico Fino a , ,92 86,08 Tre figli a carico Fino a , ,38 129,12 Quattro figli a carico Senza limiti di reddito 516,46 per ogni figlio 43,04 per ogni figlio Per figli a carico in situazione diverse da quelle sopra esposte Rapporto di parentela Reddito complessivo Detrazione annuale Detrazione mensile Per ciascun figlio portatore di handicap Senza limiti 774,69 64,56 Un figlio di età inferiore a 3 anni Per ciascun figlio successivo al primo Fino a , ,68 35,64 38,39 Per ciascun figlio di età inferiore a tre anni Oltre ,99 409,03 34,09 Un figlio di età pari o superiore a tre anni Per ciascun figlio successivo al primo Fino a ,99 303,68 336,73 25,31 28,06 Per ciascun figlio di età pari o superiore a tre anni Oltre ,99 285,08 23,76 L'Assegno familiare è suddiviso per due qualora in famiglia lavorino entrambi i coniugi Ripetiamo ancora che le detrazioni non hanno nulla a che fare con gli assegni familiari 8104 Altre detrazioni lavoro dipendente: possono essere detrazioni per reddito come spiegato nella tabella relativa agli scaglioni IRPEF. In ogni caso tutte le detrazioni entrano nella voce 8110 "totale detrazioni" e vengono sottratte dalle imposte effettivamente versate (trattenute), nel mese Totale detrazioni: sotto la colonna "ritenute" è riportato - preceduto dal segno meno - il totale delle somme (somma codici 8102 e 8104), che verranno detratte dalle imposte (IRPEF) Imposta netta: sotto la colonna "quantità" è infine riportata la somma totale mensile delle tasse da pagare e che pertanto verranno trattenute Imposta fiscale anni precedenti: quando vengono corrisposti in busta arretrati (sigla arr.) relativi a competenze delle annualità precedenti rispetto a quella corrente (sigla AP) come ad esempio gli aumenti contrattuali, le fasce retributive arretrate, le incentivazioni o le indennità (presenza - turno - straordinari - pronta disponibilità ecc), si deve procedere con la cosiddetta "tassazione separata". Questa operazione consiste nell applicare a quelle somme una trattenuta fiscale inferiore di circa 2 punti percentuali rispetto alle imposte (IRPEF), pagate dal lavoratore sul reddito percepito nell anno cui si riferiscono le somme arretrate. Più esattamente viene applicata "l'aliquota media applicata ai redditi del biennio precedente". Esempio: se per l anno 2002 e 2003 l imposta è risultata del 23% le tasse sugli arretrati relativi all anno 2003 saranno al massimo del 21%. Il controllo può essere agevolmente effettuato confrontando le buste di dicembre - degli anni cui si riferiscono gli arretrati - alla voce imponibile fiscale (codice 8200), con la voce "imposta fiscale anni precedenti" della busta corrente in cui sono pagati gli arretrati (codice 8130), e verificando le percentuali applicate che risultano sotto la colonna Quantità. A fianco alla dicitura imposta fiscale anni precedenti si trova l indicazione del mese e dell anno (es: Dic. 01 Dic. 03 ecc); sotto la colonna tariffa è riportata la somma totale soggetta a tassazione separata che deve corrispondere a tutte le competenze presenti in busta e relative agli anni precedenti; sotto la colonna quantità è riportata la percentuale che sarà applicata alla somma arretrata (tariffa), e infine sotto la colonna ritenute è riportata la somma trattenuta a titolo di imposta fiscale IRPEF MOD. 730-IRPEF da rimborsare: sono indicate le somme che il datore di lavoro a nome e per conto dello stato rimborsa a seguito della dichiarazione dei redditi (modello 730 Unico ecc), qualora al lavoratore spettino rimborsi fiscali (mutui, spese mediche ecc). In genere questa operazione è effettuata con la mensilità di giugno per i redditi riferiti all anno precedente. Progressivi fiscali Questi dati sono tutti riferiti alla situazione fiscale annuale (annualità in corso), della lavoratrice e/o lavoratore. La loro lettura consente di conoscere mensilmente la propria posizione sia in relazione alla posizione fiscale corrente (dare/avere), che al reddito annuale funzionale alla dichiarazione (modello 730 e Unico), e alla situazione fiscale familiare Imponibile fiscale: si riferisce al reddito lordo annuale. Sotto la colonna Tariffa e alla specificazione "imponibile" è indicata la retribuzione lorda annuale percepita da inizio anno alla mensilità della busta paga corrente. Questo imponibile è già calcolato al netto di tutte le detrazioni di legge (contributi e fisco). Sotto la colonna quantità è indicata la percentuale di ritenuta applicata all'imponibile (vedi tabella IRPEF). Sotto la colonna ritenute è indicata la somma corrispondente all'aliquota e quindi da versare al fisco per il periodo intercorrente da inizio anno fino alla mensilità della busta paga corrente. Non è quindi la cifra pagata ma quella che si dovrebbe pagare Detrazioni annue totali: è la cifra che in base alle normative fiscali di legge viene detratta dalle imposte dovute in base al reddito annuale (vedi no ta area). Questa somma varia con l'aumentare del reddito individuale annuale ed è pertanto meramente indicativa perché la sua definizione annuale è possibile solo a dicembre di ogni annualità quando si chiude l'anno fiscale e quindi si ha la definizione del reddito. La quota di detrazione viene indicata sotto la colonna quantità Imposta pagata: è la somma effettivamente versata dal lavoratore al fisco da inizio anno fino alla mensilità della busta corrente. Corrisponde alla somma di tutte le "imposta netta (codice 8120)", versate mese per mese. Il confronto e la differenza tra le somme risultanti sotto la colonna ritenute dei codici 8200 (imponibile fiscale), e 8210 (imposta pagata), indica agli operatori la reale situazione fiscale annuale. Se la cifra corrispondente alla imposta pagata (codice 8210), è superiore alla cifra riportata sotto la colonna "ritenute" del codice 8200 (imponibile fiscale), significa che si stanno pagando più tasse del dovuto e quindi si attiverà un conguaglio fiscale favorevole al lavoratore. Nel caso di risultati opposti (imponibile fiscale superiore alla imposta pagata), significa che si stanno versando meno tasse rispetto a quelle previste dalla legge e quindi si prospetta un conguaglio negativo. Questo meccanismo deriva da due fattori: in primo luogo dal metodo di calcolo che impone al datore di lavoro di moltiplicare per tredici il reddito mensile e su quello applicare l'imposta fiscale. Quindi - proprio perché il reddito individuale mensile varia per effetto delle indennità e/o di altri fattori - può accadere che si applichino ritenute mensili

16 inferiori o superiori al dovuto. Tale oscillazione non varia mai per importi superiori 100/150 Euro annuali (10/15 euro mensili massimi), poiché deve oscillare tra il minimo del proprio scaglione di imposta fiscale e l'aliquota media dello scaglione di imposta superiore NO TAX AREA RAPPORTABILE (CODICE 8226) Una quota massima fino a Euro annuali può essere esente da imposte (IRPEF e addizionali regionali e comunali). Questo significa che i redditi annuali da lavoro dipendente o da pensione che non superano i euro annuali sono esenti da imposte (ma non dai contributi previdenziali). La quota esente da tasse si modifica e decresce (da 7500 massimi a zero), a seconda dell'entità del reddito. Più alto è il reddito annuale minore è la quota esentasse. Nella colonna "quantità" è indicato un numero decimale che normalmente decresce con l'aumentare del reddito annuale conseguente al trascorrere dei mesi. Questo decimale serve per calcolare la quota esentasse (no ta area), il cui ammontare provvisorio è riportato sotto la colonna competenze. La cifra indicata è quella esente da tasse rispetto al proprio reddito annuale. Con la busta di dicembre di ogni anno si ha il dato definitivo e quindi la quota di reddito su cui non vengono applicate ritenute fiscali. Sulla restante parte del reddito si applicano gli scaglioni IRPEF previsti a partire dal 23%(vedi tabella). Questo meccanismo ha sostituito - dal mese di aprile il vecchio sistema delle detrazioni fiscali che si applicavano per fasce di reddito Conguaglio fiscale: questo codice compare di regola con la busta di dicembre di ogni annualità. Dal confronto tra "imponibile fiscale - codice colonna ritenute", e "imposta pagata - codice 8210", risulta per differenza la cifra a "conguaglio" - positivo o negativo - che viene restituita o trattenuta. Tabella (in fondo alla busta paga) Periodo di competenza (a) Arr. Prec. (b) Arr. Att. (c) Competenze (d) Ritenute (e) Netto (in lit) (f) Estremi di pagamento (g) Netto (in Euro) (h) ## "$"" a) Periodo di competenza: indica il mese di calendario relativo alla retribuzione cui la busta si riferisce. Tra parentesi è indicata la data di "valuta" ovvero il giorno in cui le somme devono risultare effettivamente accreditate. In genere corrispondente al 27 di ogni mese ed è anticipato se il 27 cade in festivo o di sabato. b) Arrotondamento precedente: può indicare frazioni (centesimi)di retribuzione netta (in più o in meno), relative alle precedenti buste paga. c) Arrotondamento attuale: può indicare frazioni (centesimi)di retribuzione netta (in più o in meno), relative alla buste paga corrente. d) Competenze: totale voci retributive (800) più eventuali arretrati (1230). e) Ritenute: somma delle ritenuti sia fiscali (IRPEF ecc) che contributive (pensione ecc). f) Netto in lire: indica la somma effettivamente erogata al lavoratore in vecchie lire (in genere non viene più calcolata). g) Estremi di pagamento: indica l'istituto bancario o di altra natura in cui, su delega del lavoratore, viene effettuato il versamento stipendiale netto. Prevede anche l'indicazione dell'agenzia e del conto corrente. h) Netto in Euro: indica, finalmente, la somma effettivamente pagata al lavoratore. 1 ($( +*+"($$,$* *#" " 2, *"$ 0"(*$,$$"$$ $#"$ " " 3 ( L'attribuzione delle fasce retributive, che corrispondono ad aumenti salariali mensili erogati in quota fissa e ricorrente come parte integrante della retribuzione, avviene in contrattazione aziendale utilizzando appositi fondi resi teoricamente disponibili dal Contratto Nazionale ma in realtà da conquistare e contrattare a livello regionale e aziendale. A partire dal 1999, data di introduzione contrattuale delle "fasce retributive" si sono succeduti una serie di accordi che hanno determinato la posizione di fascia degli operatori. Ne diamo di seguito una sintesi ribadendo alcuni concetti che risultano contenuti nelle norme contrattuali nazionali indipendentemente dall'opinione di ognuno: le fasce non sono legate all'anzianità individuale di servizio, le fasce possono essere e sono differenti in ASL piuttosto che a S. Martino e nelle altre Aziende sanitarie perché oggetto di specifici accordi locali. I riferimenti contrattuali nazionali sono: art. 3, 4, 5 e 6 CCNNL 98/2001 e (Contrattazione collettiva integrativa aziendale); art 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19 CCNL 98/ art 4 e 5 integrativo nazionale art. 7, 8, 9, 10, 12 Contratto nazionale - 2 biennio economico 98/2001 (Classificazione del personale); Art. 35, 36, 37, 38, 39 e successive integrazioni (Fondi contrattuali); Art. 8, 18, 19, 23, 29, 30, 31, 32, 33, 34 CCNL 2003/2005 (Fondi contrattuali, profili professionali, inquadramento contrattuale, fasce retributive); Le regolamentazioni e gli accordi aziendali sono riportati di seguito con indicazione dell'oggetto, della data e del periodo di riferimento temporale. Prima applicazione Automatismi contrattuali: Trasformazione dell'indennità di valorizzazione professionale (e art. 45 del CCNL 94-98), nella prima fascia retributiva di ciascuna categoria per effetto dell'art. 31 del CCNL 99/2001. Questa indennità era riconosciuta solo al 50% dei dipendenti a seguito di un

17 accordo aziendale che la CGIL aveva rifiutato di firmare contestandone appunto la mancata estensione a tutti i dipendenti (l'indennità - 22 euro medi mensili circa - era attribuita sulla base di graduatorie redatte per anzianità nella qualifica). Trasformazione dell'e indennità infermieristica in fasce retributive Il contratto del 1990 (DPR 384/90), introduce l'indennità come risposta salariale alla carenza di infermieri. In sostanza Infermieri, Ostetriche, Assistenti sanitari/e e Capo sala - AFD, maturavano 100, 150 e 250 euro mensili circa al compimento del 20, 25 e 30 anno di servizio. Al l'indennità è stata abolita e, per chi l'aveva maturata, ed è stata trasformata in fasce retributive con il seguente inquadramento: 20 anni C1 o D1, 25 anni C2 o D2, 30 anni C3 o D3. La norma si applicava anche agli operatori professionali dirigenti inquadrati in DS. Essendo il valore economico dell'indennità superiore agli importi delle fasce retributive all'operatore veniva versata la differenza sotto forma di assegno ad personam mensile riassorbile con i successivi passaggi di fascia. Contratto Integrativo Aziendale - Accordo giugno 2000 Estensione della prima e della seconda fascia a tutti L'art. 1 dell'integrativo aziendale sana i guasti dell'indennità di valorizzazione del 94, operando l'estensione generalizzata a tutti dell'e art. 45 con decorrenza Diritto alla prima e seconda fascia Prima fascia: tutti gli operatori con contratto a tempo indeterminato che alla data del abbiano maturato almeno due anni di servizio complessivo in qualsiasi qualifica Decorrenza Diritto alla Seconda fascia tutti gli operatori con contratto a tempo indeterminato che alla data del si trovano collocati nella prima fascia. Decorrenza Norma di primo inquadramento per i lavoratori neo assunti: Maturano la prima fascia dopo due anni di servizio Norma di salvaguardia per i contratti a termine I lavoratori che all'atto dell'assunzione (contratto a tempo indeterminato), possano dimostrare (autocertificazione), di avere prestato servizio in Aziende o Enti del Servizio sanitario nazionale, hanno diritto al conteggio del servizio prestato ai fini del conteggio dei due anni necessari alla maturazione del diritto alla prima fascia. Norma di salvaguardia per gli operatori provenienti da altre Aziende del SSN Agli operatori assunti, dopo il per trasferimento o per concorso, che possano dimostrare con certificazione rilasciata dall ente di provenienza che agli stessi era stata riconosciuta la prima fascia retributiva, viene loro riconosciuta, l anzianità maturata nel profilo dopo il conseguimento della prima fascia, per cui, alla maturazione dei due anni di servizio nel profilo, dopo la prima fascia, gli viene riconosciuta, la seconda fascia retributiva; (vedi intese del Giugno 2000 e del interpretazione autentica delle norme) Accordi del Dicembre 2000 per alcune categorie e profili: Con decorrenza nell'anno 2001 sono inquadrati nella terza fascia della loro categoria i seguenti profili: Infermieri generici, Puericultrici, Assistenti all'infanzia, Operatori Tecnici Coordinatori dei profili operai ed economali (la data sarà individuata al con l'intesa del ). Con decorrenza sono inquadrati nella fascia successiva a quella tutti i Capo sala Afd e i Coordinatori dei profili sanitari e dell'assistente sociale che risultino inquadrati nel ruolo a seguito di concorso pubblico. Accordo del : una ulteriore fascia retributiva a tutti Fasce retributive secondo biennio economico contrattuale INIZIALE DI TUTTE LE CATEGORIE: OPERATORI NEO ASSUNTI E/O CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FASCIA 1: tutti gli operatori neo assunti che abbiano due anni di servizio maturati in aziende o Enti del Servizio Sanitario nazionale. La fascia matura al compimento dei due anni di servizio. Fino al sono ricollocati in prima fascia gli operatori che nel corso del 2001 e del 2002 hanno effettuato un passaggio a categoria superiore. FASCIA 2: a seguito degli Accordi integrativi aziendali il 95% degli operatori della ASL 3 era in questa posizione dal 1/1/2000 a condizione di avere almeno due anni di servizio alla data del 31/12/99. Dal transitano in fascia due tutti gli operatori che nel corso del 2001 e 2002 hanno effettuato un passaggio a categoria superiore a seguito delle selezioni interne e tutti gli operatori che alla data del sono collocati in fascia uno. FASCIA 3: dal tutti gli operatori che alla data del erano collocati in seconda fascia FASCIA 4: dal tutti gli operatori che alla data del erano collocati in terza fascia FASCIA 5 : dal tutti gli operatori che alla data del erano collocati in quarta fascia VERBALE DI ACCORDO DEL 6/5/2002 Contratto Integrativo Aziendale ART. 6) Le parti concordano che, nell ambito del CIA, l inquadramento in BS4 per Infermieri generici, Puericultrici e Assistenti all infanzia decorre dal 1/9/2001 e sarà liquidato con la mensilità relativa al mese di giugno. ART. 8) Ai Coordinatori di categoria BS dei servizi operai ed economali si applicano le condizioni (fasce retributive BS4 e BS3), come previste alla proposta RSU pag. 14 punto 2) ART. 1,2,3 e 4. - Coordinatori D e DS di tutti i profili - Norma antiscavalcamento: Articolo 10 del CCNL - Contratto Integrativo aziendale - Dicembre Coordinamento delle attività infermieristiche, tecnico sanitarie e dell'assistente sociale.

18 Art. 9 - Norma antiscavalcamento - Per gli effetti di cui all'art. 12 comma 1 dell'accordo nazionale di secondo biennio 2000/2001, i coordinatori di tutti i profili professionali appartenenti alle categorie D e DS, si conferma, quanto concordato con accordo sottoscritto in data , l inquadramento nella corrispondente fascia denominata D4 e DS4 con decorrenza 1 settembre 2001, e D5 e Ds5 dall con particolare riferimento a quanto previsto all art. 17 del presente accordo. Tutti i coordinatori sono collocati in fascia D4 o DS4 dal e in fascia D5 e DS5 dal (o in data diversa a secondo della decorrenza dell incarico). Per gli incarichi assegnati dopo il e/o a seguito del bando di selezione concordato la differenza economica tra la posizione ricoperta e la fascia D4/D5 è erogata come assegno ad personam riassorbibile in caso di cessazione dell incarico. Maggiorazione dell'indennità di Coordinamento, ai sensi del regolamento CIA (art.10 CCNL - applicazione aziendale del ), è retribuita come segue: valutazione fino a 55,99 su 100: nessuna maggiorazione valutazione compresa tra 56 e 64,99 su 100: Euro 1.032,91/// valutazione pari o superiore a 65 su 100: Euro 1.549,37/// la valutazione uguale o superiore a 75 su 100 compone il punteggio minimo per l accesso alle posizioni organizzative. Per la verifica dell incarico (valutazione ogni 12 mesi), e la conferma dello stesso è considerato sufficiente e quindi positivo un riscontro pari a 51 su 100. Per la verifica a 24 mesi e la conferma dell incarico il professionista deve raggiungere una valutazione pari o superiore a 60 su 100./// La revoca dell incarico è attivata al disotto delle valutazioni minime stabilite nelle verifiche a 12 e/o 24 mesi. Inquadramento contrattuale automatico da C a D per Infermieri, Tecnici sanitari, Profili della prevenzione, della Riabilitazione e dell'assistente Sociale - CCNL Decorrenza dal 1 settembre 2001 P Retribuzi one Aumento annuale N.P Retribuzione Assegno annuale personale C D /////// C D C D C D D /////// C D P: posizione al N.P: nuova posizione (da P a NP) Fasce retributive per Infermieri e profili sanitari e dell'assitente Sociale transitati da C a D a seguito del CCNL dal Agli operatori del ruolo sanitario e agli assistenti sociali provenienti dalla categoria C e transitati in categoria D a seguito delle norme del CCNL, del 2 biennio 2000/2002 la fascia è riconosciuta come segue: Ai dipendenti sprovvisti di assegno ad personam riassorbibile viene attribuita la fascia superiore a quella in godimento alla data del ; Ai dipendenti che a seguito dell inquadramento è stato riconosciuto l assegno ad personam riassorbibile, viene attribuita, al , la fascia superiore a quella d inquadramento con contestuale riassorbimento dell'assegno stesso; Verbale di Accordo Contratto Integrativo Aziendale del La norma applicata ai Profili sanitari è rimasta una eccezione. Nei casi di passaggio a categoria superiore (concorsi e selezioni interne), il CCNL prevede purtroppo che l'operatore perde le fasce retributive maturate nella categoria di provenienza. Il Contratto Integrativo Aziendale ha cercato di recuperare la situazione come segue: partecipazione alla selezione per inquadramento nella categoria Con decorrenza : partecipazione alla selezione per inquadramento nella categoria acquisisce la prima fascia nella nuova categoria dopo mesi: acquisisce la prima fascia nella nuova categoria dopo mesi: B 4 C 6 BS 4 D - DS 7 La norma si applica a prescindere dalla categoria di provenienza Nei passaggi da B a BS e da D a DS si mantiene la fascia in godimento e l'inquadramento avviene a parità di fascia (Es: da B2 a BS2 e/o da D2 a DS2) FASCE RETRIBUTIVE ANNI 2003 E 2004: la proposta presentata all'azienda prevede: Anno 2003 e con decorrenza e a comprendere l intero anno: le risorse disponibili quantificate in Euro circa (cui si aggiungono i residui 2003 del fondo di incentivazione), sono utilizzate, ai sensi del vigente CCNL per le finalità di cui all art. 30 (e 38 b), quale salario di risultato e incentivi alla produttività in ragione degli importi di seguito definiti:

19 Categoria A Categoria B Categoria BS Categoria C Categoria D Categoria DS Addetti 210 Addetti 635 Addetti 340 Addetti 356 Addetti 2332 Addetti 59 Valore mensile fascia 21,5 Valore mensile fascia 23,8 Valore mensile fascia 28 Valore mensile fascia 52 Valore mensile fascia 52 Valore mensile fascia 58 Quota mensile attribuita 30 Quota mensile attribuita 35 Quota mensile attribuita 40 Quota mensile attribuita 45 Quota mensile attribuita 50 Quota mensile attribuita 55 Quota annuale spettante 400 Quota annuale spettante 440 Quota annuale spettante 480 Quota annuale spettante 540 Quota annuale spettante 600 Quota annuale spettante 660 Anno 2004: passaggio per tutti alla fascia superiore rispetto a quella in godimento alla data del Condizione: avere due anni di servizio complessivo (tempo determinato più tempo indeterminato in aziende o Enti del SSN), alla data del Su questi punti è già stato raggiunto un accordo di massima con l'azienda (siglato il 23 giugno 2004). Occorre perfezionare l'intesa tecnica con le relative coperture economiche necessarie. In sostanza l'azienda deve chiarire con Regione Liguria "chi paga". Per noi questo punto è indifferente. La trattativa in corso si è aperta il 28 settembre con la consegna unitaria (CGIL CISL UIL), del documento rivendicativo la trattativa sulla parte economica dell'integrativo aziendale Secondo le regole il confronto deve chiudersi entro 30 giorni. La nostra posizione è quella di chiudere in un unico accordo tutte le partite economiche per poi aprire una seconda sessione sulla parte normativa (orari, diritti, ECM ecc). I punti da definire sono i seguenti: 1. Fondi Contrattuali anni (finanziamento di tutte le spese necessarie ai successivi punti) 2. Progressioni orizzontali fasce retributive; 3. Indennità di coordinamento e sua maggiorazione; 4. Posizioni organizzative anno 2004; 5. Progressioni verticali in categoria C art. 18CCNL Progressioni verticali in categoria D livello economico DSuper art. 19 commi a b CCNL 2002/05; Progressioni verticali a selezione interna in categoria DS Coordinatori dei profili sanitari e dell Assistente Sociale art. 19 comma c CCNL 2002/05; 7. Progressioni verticali a selezione interna ruolo tecnico e amministrativo art. 19 comma d CCNL 2002/5; 8. Lavoro straordinario anno 2004 e 2005; 9. Pronta Disponibilità anno ; 10. Rischio Radiologico anno ; 11. Indennità e art. 44 CCNL 1994/98 e successive integrazioni turni presenza notturno festivo tipologia delle U.O; 12. Indennità art. 27 CCNL UO SERT; 13. Indennità art. 26 CCNL 2002/05 - Assistenza domiciliare; 14. Incentivazioni anno 2004 e 2005; INCENTIVAZIONI - LA NOSTRA PROPOSTA Progetto generale - Risorse: Euro 3 milioni CATEGORIA ANNO 2004 ANNO 2005 CATEGORIA ANNO 2004 ANNO 2005 A ( addetti 210) C (356) B (635) D (2332) BS (340) DS (59) Operatori tecnici (OT ASSS OTA OSS) operanti sul turno 3/1 e/o 4/1 (esclusi turnisti su 24 ore): 150 Euro QUOTE AGGIUNTIVE Infermieri generici Puericultrici Assistenti all infanzia (cat. BS e C) sono uniformati alle quote di categoria D. - Coadiutori amministrativi (cat. B e BS), sono uniformati alle quote di categoria C. Progetti speciali Risorse Euro: Progetto delle attività Infermieristiche allargato ai TSRM - TSLV - DPV - Assistenti sanitari/e- Progetto Cup Metropolitano e Anagrafe - Trasporto valori - Dipendenze Sert - Cucine - Mobilità per chiusure e dismissioni - ISO Altri eventuali progetti obiettivo da concordare attraverso apposita Commissione paritetica tra Azienda e RSU aziendale. ORARIO DI LAVORO: si rivendica l'applicazione del CCNL (art. 26 e 27) e quindi le 35 ore settimanali a partire dai turnisti TURNI 3/1-4/1: si rivendicano 104 riposi annuali per tutti (due riposi settimanali) ECM: si vuole regolamentare a livello aziendale il CCNL concordando e garantendo i corsi adeguati a tutti in orario di lavoro FERIE: programmazione annuale e certezza del diritto di fruizione anche ad ore Costituzione delle UNITA'OPERATIVE PROFESSIONALI per l'autogoverno della categoria e una seria promozione dell'autonomia professionale degli operatori dei profili professionali del comparto.

20 Le richieste per i passaggi a categoria superiore con selezione interna: in applicazione agli artt. 18 e 19 del CCNL si rivendicano i passaggi di categoria come descritti in tabella. Qualifica Categoria posti Qualifica Categoria posti Coadiutore Amministrativo B /// Assistente amm. vo C 180 Coadiutore Amm. Esperto BS 176 Programmatore C 10 OT CED B // Programmatore collaborat. D 2 OT CED esperto BS 64 Progr. Collab. Esp. DS // Collab. Amm. vo esperto DS 60 Collaboratore amm. vo D 140 Collab. Tecnico esp. DS 5 Assistente Tecnico C 5 Collab. Tecnico D 17 Tecnici DPV D 4 Coordinatori dei profili sanitari e dell'assistente Sociale (riconosciuti dal ), in categoria DS a parità di fascia retributiva con decorrenza I coordinatori incaricati dopo tale data ( in poi), transitano in categoria DS dopo un anno di incarico con valutazione positiva. Infermieri generici - puericultrici - Ass. all'infanzia e OT Coordinatori (BS) di tutte le qualifiche operaie ed economali in categoria C con conservazione della fascia retributiva (da BS4 a C3) - decorrenza 2003 Tutti gli operatori tecnici di cat. B profili Magazzinieri - disinfettori - OT Veterinaria - centralinisti - Portieri - Autisti in BS entro il giugno Selezione interna da cat. A a cat. B: Autisti: n 8 posti - Magazzinieri: n 15 - Centralinisti: n 4 - Portieri: n 8 - OT Disinfettori: n 4 - OT veterinaria (canile): n 2; Corso interno per la formazione di nuovi OSS; Le richieste di passaggio di categoria a selezione interna sono accompagnate dalla definizione dei criteri di accesso in deroga ai titoli di studio attraverso il sistema della doppia graduatoria a scorrimento (prima gli aventi titolo poi gli altri) SCORRIMENTO GRADUATORIE ANCORA VALIDE: la richiesta precisa che, prima di procedere a nuove selezioni si utilizzino le graduatorie ancora attive (vedi Collaboratori amministrativi - selezione interna)

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