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1 INTERVENTI AMMISSIBILI L'energia che viene auto consumata dal deve avere come destinazione esclusiva i fabbricati rurali o può servire la casa d'abitazione dell'imprenditore? L'energia auto consumata dal può avere come destinazione anche la casa d'abitazione dell'imprenditore. Può una società agricola professionale srl accedere ai finanziamenti per la realizzazione di una centrale a biogas, inferiore ad 1 Mw e in area B, con contratti di compartecipazione stipulati con coltivatori diretti per l approvvigionamento di materia prima da utilizzarsi nella propria centrale? Fermo restando il possesso di tutti i requisiti e il rispetto di tutte le condizioni per la concessione dell'aiuto e di tutti gli impegni stabiliti dalle disposizioni attuative approvate con decreto n del , si reputa possibile la presentazione della richiesta di aiuto. Tuttavia, per una coerenza con: - gli obiettivi delle politiche energetiche dell'unione Europea; - le proposte della Commissione di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020 e di fissare l'obiettivo vincolante del 20% per l'impiego di energie rinnovabili; - gli accordi di Kyoto; si ritiene che ciò possa avvenire a condizione che tra la società il e i coltivatori diretti che forniscono la materia prima sia stipulato un contratto di filiera di durata congrua, ossia almeno 10 anni dalla data di comunicazione di erogazione del saldo, nel quale siano precisate la quantità di materia prima ricevuta dalle aziende agricole. Il beneficiario dovrà inoltre produrre le fatture rilasciate dalle aziende agricole inerenti alla consegna della materia prima. Un azienda agricola vuole installare un impianto fotovoltaico e una pompa di calore: l energia così prodotta viene per la maggior parte venduta e in parte utilizzata per alimentare la pompa di calore che riscalda l'abitazione dell'imprenditore agricolo. Per valutare se la prevalenza dell'energia prodotta viene venduta bisogna fare riferimento all'investimento nel suo complesso o si guardano le singole voci? Per valutare la prevalenza dell'energia ceduta si deve considerare l'intero investimento proposto (paragrafo 3 "Condizioni per essere ammessi al finanziamento", lettera C, delle disposizioni attuative approvate con decreto n del ) Nella finanziaria 2008 è presente un articolo che concede lo scambio sul posto per impianti fotovoltaici fino a 200 kwp (oggi è previsto solo fino a 20 kwp). Ciò consentirebbe alla maggior parte delle aziende agricole di rendersi autosufficienti per quanto riguarda la produzione dell energia elettrica. Inoltre viene ribadita la disponibilità del GSE (Gestione Servizi Elettrici) di mettere a disposizione la rete gratuitamente per consentire l autoconsumo fino a 200 kwp. Dalla lettura della disposizione sembrerebbe che per accedere al finanziamento si debba vendere almeno il 51% dell energia prodotta. Si sottolinea che dal punto di vista tecnico l energia elettrica verrebbe tutta venduta al gestore del servizio che però concede la linea per poterla poi ritirare e fare una sorta di compensazione tra quella utilizzata e quella prodotta. È possibile considerare la compensazione tra dare ed avere di energia [scambio sul posto] al pari di una vendita, oppure è obbligatorio vendere all Enel almeno il 51% dell energia prodotta? Le disposizioni attuative della Misura prevedono che gli impianti di produzione energetica devono essere dimensionati in modo da assicurare che, nell arco dell anno solare, l energia prodotta sia in prevalenza ceduta rispetto all autoconsumo del. La Deliberazione 3 giugno 2008 dell Autorità per l energia elettrica e il gas - ARG/elt 74/08 definisce lo scambio sul posto come segue: "il servizio di scambio sul posto consiste nel realizzare una particolare forma di autoconsumo in sito consentendo che l energia elettrica prodotta e immessa in rete possa essere prelevata e consumata in un momento differente dal quale avviene la produzione, utilizzando quindi il sistema elettrico quale strumento per l immagazzinamento virtuale dell energia elettrica prodotta, ma non contestualmente autoconsumata". Pertanto lo scambio sul posto è una forma di autoconsumo dell energia che non può essere considerata come cessione di energia. L adesione alla Misura è possibile in questo caso solamente se l energia immessa in rete e che non viene consumata in un momento differente è prevalente rispetto a quella autoconsumata nell arco dell anno solare.

2 È ammesso il finanziamento per la realizzazione in azienda di un impianto per la produzione di energia rinnovabile in previsione di una cessione totale dell'energia prodotta? Si. In ogni caso l impianto di produzione energetica deve essere dimensionato in modo tale da assicurare che, nell arco dell anno solare, l energia ceduta sia prevalente rispetto all autoconsumo del, quindi anche nel caso di cessione totale dell'energia stessa (paragrafi 3 "Condizioni per essere ammessi al finanziamento", lettera C, e 4 "Interventi ammissibili" delle disposizioni attuative approvate con decreto n del ). Un agricola, che svolge quasi esclusivamente attività forestale può chiedere il finanziamento per realizzare un magazzino per il deposito di cippato, acquistare un impianto di cippatura ed una serie di attrezzature forestali al fine di produrre e commercializzare cippato derivante dalle utilizzazioni forestali? No. Sono ammessi gli interventi per la realizzazione in azienda di impianti per la produzione di energia rinnovabile, incluso l acquisto di attrezzature, servizi e macchine funzionali alla gestione di impianti per la produzione di energia a favore di utenze locali (paragrafo 4 "Interventi ammissibili" delle disposizioni attuative approvate con decreto n del ); il programma di investimenti dell in oggetto, prevede la produzione e la commercializzazione di cippato derivante dalle utilizzazioni forestali ma non produce energia e non riutilizza in azienda il cippato prodotto. Le tipologie di intervento indicate alle lettere h) ed i) del suddetto paragrafo, sono finanziabili SOLO SE connesse alla realizzazione in azienda di impianti per la produzione di energia rinnovabile, non alla semplice produzione, movimentazione, consegna e commercializzazione delle biomasse necessarie per il funzionamento di tali impianti. Può essere ritenuto un intervento con utilizzo di salti di acqua? Si, solo in zona montana, (paragrafo 4 "Interventi ammissibili", lettera g, delle disposizioni attuative approvate con decreto n del ). Un investimento che comporta l'acquisto di una pompa di calore del costo di Euro circa combinata ad un impianto fotovoltaico del costo di circa Euro può essere ritenuto un intervento? No. Nel caso di impianti fotovoltaici o impianti solari, ad eccezione di quelli con integrazione architettonica, l importo degli investimenti ammissibili non può essere superiore a quello degli interventi a cui risultano integrati; in questo caso è evidente che l impianto fotovoltaico comporta un investimento significativamente superiore rispetto al costo della pompa di calore (paragrafi 4 "Interventi ammissibili" e 5 Limiti e divieti delle disposizioni attuative approvate con decreto n del ). In merito alla definizione di integrazione architettonica di un impianto fotovoltaico, il riferimento è l'articolo 2, comma 1, lettera b3) del Decreto 19 febbraio 2007 del Ministero dello Sviluppo Economico. E ammesso il finanziamento di impianti fotovoltaici a terra? NO. Qual é l importo del per gli investimenti che si intende effettuare? Ai sensi dei paragrafi 6 e 6.1 delle disposizioni attuative, l importo del per imprese/società comprese o meno in zone svantaggiate sono riassunte nelle seguenti tabelle 1 e 2: Tabella 1. Contributi per /società ubicata in zona NON svantaggiata. Regolamento (CE) di riferimento 15% di s.a.

3 7,5% di s.a. Tabella 2. Contributi per /società ubicata in zona svantaggiata. Regolamento (CE) di riferimento de de de con 15% di s.a. con 7,5% di s.a. con Impianto fotovoltaico o incentivanti di cui a D.M. Sviluppo Economico : Impianto fotovoltaico o incentivanti di cui a D.M. Sviluppo Economico : tariffe incentivanti di Economico : Ho sentito dire che sono aumentate le percentuali di. È vero? La Commissione Europea, con decisione n del , ha approvato l aumento del limite de a ,00 per il periodo (riparti delle risorse effettuati dal al ) e l applicazione del regolamento n. 800/2008. Pertanto, l importo del per imprese/società comprese o meno in zone svantaggiate sono modificati e riassunti nelle seguenti tabelle 1a e 2a:

4 Tabella 1a. Contributi per /società ubicata in zona NON svantaggiata. Regolamento (CE) di riferimento > n. 800/ > n. 800/ % di s.a Tabella 2a. Contributi per /società ubicata in zona svantaggiata. Regolamento (CE) di riferimento de > n. 800/2008 de > n. 800/2008 periodo periodo 10% di s.a. Impianto fotovoltaico o incentivanti di cui a D.M. Sviluppo Economico : è al max Impianto fotovoltaico o incentivanti di cui a D.M. Sviluppo Economico : è al max

5 de triennio tariffe incentivanti di Economico : TIPOLOGIE DI AIUTO Relativamente alla cumulabilità con il conto energia, l'impianto fotovoltaico viene finanziato per il 20% mentre la pompa di calore viene finanziata per il 30%? Per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico integrato con la pompa di calore, il può essere concesso nei limiti del 20% del costo dell investimento (paragrafi 4 "Interventi ammissibili" e 6 "Tipologie di aiuto" delle disposizioni attuative approvate con decreto n del ). Un agricoltore non giovane, contestualmente alla realizzazione di un impianto di produzione energetica, è intenzionato a domandare il Conto energia ventennale: quale può ricevere? L aiuto, pari al 20 % del costo dell investimento, può essere concesso in conto capitale qualora la spesa riconosciuta nell ambito del programma d investimento proposto, risulti inferiore a nell area B ed inferiore a 2 nelle aree C e D, altrimenti in conto interessi (paragrafo 6 "Tipologie di aiuto" delle disposizioni attuative approvate con decreto n del ). Quale percentuale di si applica ad un azienda, classificata micro, che effettua un investimento superiore a Euro? Per importi di spesa superiori a ,00 le percentuali di contribuzione sono quelle previste dal regolamento (CE) n.70/2001, e cioè del 15% per le piccole imprese e del 7,5% per le medie imprese (paragrafo 6 "Tipologie di aiuto" delle disposizioni attuative approvate con decreto n del ). Visto l'allegato alla raccomandazione della Commissione del 06/05/2003, e considerato che il sopra indicato regolamento non cita in modo esplicito le micro imprese, le stesse si ritengono comprese tra le piccole imprese. La percentuale di da applicare è quindi il 15%. L'applicazione del regime "de minimis" come da Reg. CE 1998/2006 del 15/12/2006 prevede un massimo di di pubblico nel triennio; tale limite è però stato innalzato in data 22/01/2009 dalla Commissione Europea ad Quale limite deve pertanto prendersi in considerazione nell'ipotesi di intervento da realizzarsi? La decisione della Commissione Europea ha innalzato il limite a per due anni, quindi per un periodo limitato, ma è comunque lo Stato membro, non la Regione, che deve modificare le norme alle quali si applica il provvedimento comunitario. Per il momento, lo Stato Italiano non ha apportato nessuna modifica in tal senso e quindi il limite in questione resta di. È compatibile il fondo perduto o il conto interessi col conto energia? Qual è l importo massimo della spesa? In linea generale, l aiuto è concesso in conformità al regolamento de (CE) del 15 dicembre 2006, regime che prevede un massimo di di pubblico nel triennio, ridotto dell entità di eventuali contributi già percepiti in regimi di de considerato. Il computo del triennio da considerare ha come data di inizio quella del verbale di accertamento finale di esecuzione lavori. Si precisa, che il de si applica considerando tutte le tipologie di pubblico che i richiedenti della Misura 311B hanno percepito nel triennio precedente nell'ambito di applicazione della stessa norma de. Se il propone la realizzazione di impianti fotovoltaici o di impianti solari solo se integrati con altri investimenti, come indicato al paragrafo 4 delle disposizioni avvalendosi delle tariffe incentivanti di cui al Decreto 19 febbraio 2007 del Ministero dello Sviluppo Economico, il è concesso nei limiti del 20% del costo dell investimento, come stabilito dall articolo 9, comma 1 del decreto stesso. Per importi di spesa superiori ad , le percentuali di contribuzione sono quelle previste dal regolamento (CE), e cioè del 15% per le piccole imprese e del 7,5% per le medie imprese. Non è quindi indicato un importo massimo della spesa (paragrafo 6 "Tipologie di aiuto" delle disposizioni attuative approvate con decreto n del ).

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