BILANCIO Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.

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1 BILANCIO 2011 Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.

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3 RELAZIONI E BILANCIO DELL ESERCIZIO

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5 INDICE PROFILO DELLA SOCIETÀ... 7 CARICHE SOCIALI... 9 ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI LETTERA DEL PRESIDENTE DATI DI SINTESI DI BILANCIO E INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE DELLA CASSA DI RISPARMIO DELLA PROVINCIA DI VITERBO S.P.A RELAZIONE SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE EXECUTIVE SUMMARY L andamento dell economia nel 2011 e le prospettive per il I risultati dell esercizio CENNI SULLO SCENARIO MACROECONOMICO E SUL SISTEMA CREDITIZIO IL MERCATO DI RIFERIMENTO I RISULTATI ECONOMICI GLI AGGREGATI PATRIMONIALI ALTRE INFORMAZIONI Composizione dell azionariato Direzione e coordinamento Le operazioni infragruppo e con parti correlate Obblighi informativi ai sensi dell art ter C.C La prevedibile evoluzione della gestione Informativa sulle valutazioni in ordine al presupposto della continuità aziendale La responsabilità sociale ed ambientale Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL UTILE D ESERCIZIO RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE PROSPETTI CONTABILI STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE RENDICONTO FINANZIARIO NOTA INTEGRATIVA PARTE A POLITICHE CONTABILI PARTE B INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE PARTE C INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO PARTE D REDDITIVITÀ COMPLESSIVA PARTE E INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA PARTE F INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO PARTE G OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D AZIENDA PARTE H OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PARTE I ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI PARTE L INFORMATIVA DI SETTORE ALLEGATI CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO E LO SCHEMA DI CONTO ECONOMICO BANCA D ITALIA PROSPETTO DI RACCORDO TRA LO STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO E LO SCHEMA DI STATO PATRIMONIALE BANCA D ITALIA ELENCO DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI OMOLOGATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE DATI DI SINTESI DELLA CONTROLLANTE INTESA SANPAOLO ELENCO IMMOBILI E RIVALUTAZIONI INVESTIMENTI PARTECIPATIVI E TITOLI AFS CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AI SENSI DELL ART.149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB N INFORMAZIONI RELATIVE ALLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO AL 31/12/ RELAZIONI ATTUARIALI SU FONDI PREVIDENZA A PRESTAZIONE DEFINITA

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7 PROFILO DELLA SOCIETÀ Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo S.p.A. Società appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo, iscritta all Albo dei Gruppi Bancari Cod. Banca ABI Banca iscritta all Albo delle Banche Banca aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Sede legale Viterbo Via Mazzini, 129 Anno di costituzione 1854 Iscritta al Registro delle Imprese di Viterbo Codice fiscale e Partita I.V.A. n REA n Capitale Sociale Euro interamente versato suddiviso in n azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,51 e n azioni di risparmio del valore nominale di euro 0,51. Azionisti BANCA CR. FIRENZE S.p.A 75,81% ENTE CASSA DI RISPARMIO DELLA PROVINCIA DI VITERBO 11,09% TERZI INVESTITORI 13,10% Direzione Generale Viterbo Via Mazzini, 129 Rete territoriale 38 Dipendenze e 7 Sportelli distribuite nella provincia di Viterbo e Roma 7

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9 CARICHE SOCIALI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE * ALDO PERUGI VICE PRESIDENTE * SANTINO CLEMENTI CONSIGLIERI CARLO CONFIDATI ANDREA PERUZY GALDINO ACCROGLIANO * PIETRO DEPIAGGI ALESSIO CORAMUSI * PAOLO BIGHIGNOLI * PAOLO PARRINI * Membri Comitato Esecutivo COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE SINDACI EFFETTIVI NELLO MAZZONI LUIGINO AMBROSINI ANDREA ARCANGELI DIREZIONE DIRETTORE GENERALE TITO NOCENTINI SOCIETA DI REVISIONE Reconta Ernst & Young SpA Organi in carica al 23 febbraio

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11 ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE

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13 CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI CASSA DI RISPARMIO DELLA PROVINCIA DI VITERBO S.P.A. Viterbo, Via Mazzini 129 Capitale Sociale Euso ,31 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Viterbo Codice Fiscale e Partita IVA Direzione e coordinamento: Intesa Sanpaolo S.p.A. Appartenente al gruppo bancario Intesa Sanpaolo inscritto all Albo dei Gruppi Bancari. AVVISO DI CONVOCAZIONE I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria presso la sede legale della Carivit SpA, Via Mazzini n.129, per il giorno 30 marzo 2012 alle ore 9.30, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione il giorno 2 aprile 2012 alle ore 9.00 per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno 1) Bilancio della società al 31 dicembre 2011; relazioni del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e del Collegio Sindacale e deliberazioni relative. 2) Nomina degli Amministratori, previa determinazione del loro numero, dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale; 3) Compensi ad Amministratori e Sindaci e medaglia di presenza per Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio; 4) Proposta di acquisto e vendita azioni proprie (artt.2357 e 2357 ter c.c.) e determinazione relative modalità * * * Intervento e rappresentanza in Assemblea Possono intervenire all Assemblea i soggetti cui spetta il diritto di voto (di seguito i Soci e, singolarmente, il Socio ) per i quali sia pervenuta alla Società, entro l inizio dei lavori assembleari della singola convocazione, la comunicazione dell intermediario autorizzato attestante la loro legittimazione. A tal fine il Socio avrà cura di richiedere per tempo, all intermediario presso il quale sono depositate le proprie azioni, il rilascio della comunicazione ai sensi dell art. 21 del Regolamento emanato con provvedimento congiunto Banca d Italia/Consob del 22/2/2008. L intermediario è tenuto all effettuazione per tempo di tale adempimento se riceve la richiesta con almeno due giorni lavorativi di anticipo rispetto alla data dell Assemblea. Al fine di agevolare l ingresso in Assemblea si invitano i Soci a presentarsi con una copia della predetta comunicazione. I Soci possono farsi rappresentare nell Assemblea mediante delega scritta, con l osservanza delle disposizioni di legge ed in particolare dell art del codice civile. Per il rilascio della delega i Soci possono utilizzare lo spazio in calce alla copia della comunicazione dell intermediario autorizzato attestante la legittimazione all intervento. Un ulteriore fac-simile di modulo utilizzabile per il rilascio di delega può essere richiesto presso la sede sociale ed è inoltre disponibile nel sito internet della Società Integrazione dell ordine del giorno su richiesta dei soci Ai sensi dell art.126-bis del D.Lgs. 58/1998, gli azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un 1/40 del capitale sociale possono chiedere per iscritto, entro 10 giorni dalla pubblicazione del 13

14 presente avviso e dunque entro il 9 marzo 2012, l integrazione dell elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti. L integrazione dell ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o una relazione dagli stessi predisposta. Gli Azionisti che richiedono l integrazione dell ordine del giorno devono predisporre e far pervenire al Consiglio di Amministrazione, entro il termine ultimo previsto per la richiesta di integrazione, una relazione sulle materie di cui essi propongono la trattazione. Le eventuali integrazioni dell ordine del giorno saranno rese note, con le stesse modalità di pubblicazione del presente avviso, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l Assemblea in prima convocazione. Nello stesso termine sarà messa a disposizione del pubblico la relazione dei Soci accompagnata dalle eventuali osservazioni del Consiglio di Amministrazione. Documentazione assembleare e informazioni agli azionisti La relazione illustrativa degli argomenti posti all ordine del giorno ai numeri 2), 3) e 4) contenente il testo integrale delle proposte di deliberazione, è già disponibile e depositata presso la sede sociale. La documentazione relativa al punto 1) dell Ordine del Giorno sarà resa disponibile nei 15 giorni precedenti la data prevista per l Assemblea in prima convocazione. Gli aventi diritto hanno facoltà di ottenere copia di tale documentazione richiedendola presso la Segreteria della sede sociale ai seguenti recapiti: tel. 0761/ e 0761/ (dalle 8.30 alle e dalle alle 17.00) Ai medesimi recapiti potranno essere richieste eventuali ulteriori informazioni. La documentazione assembleare sopra citata, così come ogni altra informazione prevista dalla normativa vigente, viene inoltre pubblicata sul sito internet Sezione Informazioni per gli Azionisti Il capitale sociale sottoscritto e versato è di euro ,31, suddiviso in nr azioni da nominali euro 0,51 ciascuna, di cui n azioni ordinarie e n azioni di risparmio. Ciascuna azione ordinaria dà diritto ad un voto. Alla data del 24/2/2012 la Società detiene n azioni proprie, che sono sospese dal diritto di voto. Il presente avviso di convocazione è pubblicato sul sito internet e sul quotidiano MF. Viterbo, 28 febbraio 2012 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Aldo Perugi 14

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16 LETTERA DEL PRESIDENTE Signori azionisti, la Cassa chiude il 2011 con utile netto in linea con le attese, conseguito in un contesto macroeconomico caratterizzato dal perdurare degli effetti della crisi e in un mercato finanziario tuttora condizionato da elementi di forte incertezza. Peraltro anche in questa situazione la Cassa è stata in grado di dimostrare, come già nel passato, la propria capacità di intrepretare e gestire i cambiamenti per poter continuare a svolgere quel ruolo di sostegno all economia del territorio che da sempre la caratterizza. Il 1 giugno 2011 c è stato il passaggio di testimone alla Direzione Generale della Cassa tra il Dr. Michele Rattacaso ed il Dr. Tito Nocentini. Ad entrambi va una espressione di apprezzamento per i risultati di bilancio dell esercizio decorso. Inoltre è importante sottolineare come il Dr. Nocentini si sia compenetrato con immediatezza e passione nel suo nuovo ruolo contraddistinguendosi per capacità relazionale, senso di appartenenza e gioco di squadra. Nel corso dell anno concluso, si è andato consolidando il ruolo di coordinamento della Banca CR Firenze con le Banche del Gruppo presenti nel territorio della Toscana Umbria e Alto Lazio. Si è configurato così un modello regionale che assegna alla Capogruppo Intesa Sanpaolo i compiti istituzionali di indirizzo e coordinamento ed alla subholding Banca CR Firenze, nel rispetto delle linee guida e regole stabilite dalla Capogruppo, il ruolo di Garante dell applicazione dei modelli e delle regole del Gruppo nel Territorio di competenza, nonchè l autonomo svolgimento di attività per Banca CR Firenze e per le Banche da essa direttamente controllate. Il Consiglio di Amministrazione coglie l occasione per ringraziare tutta la clientela della fiducia accordata e gli azionisti di riferimento, Banca C.R. Firenze e Fondazione Carivit, per il costante sostegno concesso al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. Un saluto particolare va rivolto a tutti gli azionisti possessori di azioni ordinarie e di risparmio. Si comunica infine che l Assemblea speciale degli Azionisti di Risparmio tenutasi il 21 dicembre 2011 ha nominato quale Rappresentante degli Azionisti di Risparmio - per il triennio la D.ssa Carlotta Granati in sostituzione del dimissionario Sig. Massimo Aonzo. Nel ringraziare il Collegio Sindacale per la puntuale attivita svolta, il Consiglio di Amministrazione esprime un doveroso ringraziamento a tutto il personale per la professionalita e l impegno profuso, oltre che alle Organizzazioni Sindacali, per l opera svolta. Un ringraziamento particolare alle istituzioni locali ed agli organi di stampa. 16

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18 DATI DI SINTESI DI BILANCIO E INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE DELLA CASSA DI RISPARMIO DELLA PROVINCIA DI VITERBO S.P.A. 18

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20 Relazione sull andamento della gestione

21 Relazione sull andamento della gestione 21

22 Relazione sull andamento della gestione RELAZIONE SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE 22

23 Relazione sull andamento della gestione Executive summary L andamento dell economia nel 2011 e le prospettive per il 2012 Nel 2011 l economia italiana ha subito un progressivo deterioramento, che si è aggravato nella seconda metà dell anno, e che ha condotto il tasso di crescita del PIL su valori che, in base alle stime di consensus, dovrebbero essersi attestati intorno al +0,4%. Sulle dinamiche dell economia domestica, caratterizzate da fattori strutturali che frenano soprattutto la crescita degli investimenti privati in capitale fisico, hanno pesato fattori congiunturali quali l aggravarsi della crisi del debito sovrano nell Eurozona, l incremento dei costi di finanziamento pubblici e privati, l irrigidimento delle condizioni creditizie e la flessione del reddito disponibile, che a sua volta è il riflesso delle manovre correttive di finanza pubblica e del calo dell occupazione. Secondo la stima preliminare ISTAT, il quarto trimestre 2011 avrebbe fatto registrare una variazione congiunturale del PIL del -0,7%%; se il dato fosse confermato, si tratterebbe del secondo trimestre consecutivo di crescita negativa (-0,2% il T3-2011), e quindi della conferma che l Italia è già entrata in recessione tecnica. Il quadro congiunturale è peggiorato soprattutto in autunno, quando la produzione industriale ha imboccato un sentiero discendente che l avrebbe condotta a registrare, nel quarto trimestre dell anno, una variazione tendenziale negativa del -3,3%, il peggior dato dalla primavera del Nel complesso, il 2011 si è chiuso su valori piatti dell output industriale (+0,2%), che si raffronta con il +5,3% realizzato nel 2010, e che quindi conferma che la macchina del manifatturiero si è di fatto fermata. Rimane debole la dinamica dei consumi delle famiglie, che nell intero 2011 potrebbero essersi contratti di circa l 1,0%. Secondo stime ISTAT il reddito disponibile reale si sarebbe lievemente contratto nei primi nove mesi dell anno, mentre l incremento del reddito nominale è stato ampiamente eroso dalla dinamica dell inflazione (+3,3% a dicembre). E proseguito il peggioramento del mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione ha raggiunto l 8,6% a novembre, mentre è salito il numero delle imprese che si attende un peggioramento dei livelli occupazionali nei prossimi mesi (indagine Banca d Italia/Sole 24 Ore). Nel 2011 è diminuita l incidenza sul PIL dell interscambio commerciale; in particolare, le esportazioni sono cresciute dell 11,4%, mentre le importazioni registrano un incremento del 8,9%, entrambi valori molto inferiori a quelli del A dicembre la bilancia commerciale ha fatto segnare un avanzo di 1,4Mld, che porta il deficit 2011 a 24,3Mld, in netta contrazione rispetto al saldo di fine 2010 (-30Mld ). 23

24 Relazione sull andamento della gestione Prodotto Interno Lordo variazione tendenziale variazione congiunturale stime 2011 stime trimestre 1,00% 0,10% 2 trimestre 0,80% 0,30% 0,40% -1,40% 3 trimestre 0,30% -0,20% 4 trimestre (preliminare) -0,50% -0,70% Produzione Industriale 2 trimestre 1,90% 0,70% 3 trimestre -0,60% -0,40% 0,20% -3,30% 4 trimestre -3,30% -2,10% Vendite al Dettaglio ITALIA: PRINCIPALI DATI MACROECONOMICI trimestre 0,20% -0,10% 3 trimestre -1,50% -0,60% -1,00% -2,40% 4 trimestre (stima) -1,40% -0,40% Tasso di Disoccupazione Saldo Bilancia Commerciale 1 trimestre 8,20% 1 trimestre MLN trimestre 8,10% 2 trimestre MLN trimestre 8,10% 3 trimestre MLN trimestre (stima) 8,60% 4 trimestre MLN Fonte: Elaborazioni interne su dati ISTAT e Consensus Economics I principali centri di ricerca prevedono che nel 2012 l Italia sperimenterà un netto indebolimento del prodotto interno lordo: in particolare, Consensus Economics indica un calo del PIL del -1,4% nel corso dell anno, che si situa a metà fra la previsione dell OCSE (-0,5%) e quella del FMI (-2,2%), quest ultima essendo anche la più aggiornata fra quelle disponibili. L anno in corso sarà caratterizzato quindi da una recessione la cui durata e le cui proporzioni saranno il riflesso congiunto delle deboli dinamiche della domanda interna e di un minor contributo della domanda estera. Sulla domanda domestica avranno riflessi negativi la flessione del reddito disponibile e dell occupazione, la diminuzione dello stock di risparmio privato ed i maggiori oneri fiscali connessi con le manovre di stabilizzazione del debito operate nel corso del La domanda estera risentirà della flessione già in atto dei flussi di interscambio commerciale e dei rischi al ribasso connessi con la crisi sovrana nell Eurozona, i cui effetti, se pure attesi in attenuazione nel corso dell anno, potranno gravare ancora per tutto il primo semestre sulle dinamiche macroeconomiche aggregate. In termini di esportazioni nette, peraltro, il sensibile incremento delle materie prime del comparto energia e dei metalli nei primi mesi dell anno potrà compensare il miglior posizionamento competitivo del paese nei paesi extra-ue, in parte recuperato nell ultima parte del La domanda finale del settore pubblico non è attesa fornire contributi significativi al tasso di crescita del prodotto, alla luce degli impegni assunti in sede comunitaria per la stabilizzazione del saldo primario a fine 2013; d altra parte, sulla componente investimenti pubblici potrà costituire un freno la cronica difficoltà a presentare progetti in grado di assorbire le disponibilità presso i fondi europei, peraltro tuttora ampiamente capienti. Viste quindi le fragili condizioni di partenza dell Italia, in un contesto esterno nel quale anche i principali partner potranno sperimentare dinamiche economiche poco soddisfacenti, nel 2012 è ipotizzabile una dinamica chiaramente recessiva del PIL e delle componenti naturali della domanda finale aggregata. I risultati dell esercizio 2011 Il 2011 in sintesi L analisi dei dati consuntivi del 2011, seppur in presenza di un contesto di riferimento particolarmente difficile, evidenzia risultati positivi.

25 Relazione sull andamento della gestione Per quanto riguarda l andamento della gestione dell esercizio, le cui risultanze sono rappresentate e commentate nelle pagine seguenti anche sulla scorta di prospetti riclassificati, vengono evidenziati, di seguito gli aspetti principali. I crediti verso clientela al 31 dicembre 2011 sono pari a 972 milioni di euro. Rispetto alla chiusura dell esercizio 2010, gli impieghi economici evidenziano un decremento netto di 28,73 milioni di euro, pari al -2,9%; la variazione in oggetto è la risultante delle movimentazioni registrate nei comparti Mutui e Anticipazioni e finanziamenti. La raccolta indiretta, registra un incremento pari a 37,6 milioni di euro, +4,8%. Tale crescita riviene principalmente dall aumento della raccolta amministrata per 40,28 milioni mentre la raccolta gestita registra una contrazione per 2,68 milioni di euro. Per quanto riguarda la raccolta diretta, nel corso dell anno si registra un decremento netto dei volumi pari a 174,4 milioni di euro, -18,7%, determinato principalmente dalla contrazione delle obbligazioni proprie in circolazione, -100,84 milioni, dell operatività in conti correnti e depositi, -51,56 milioni di euro. Dalle variazioni relative alla raccolta diretta e indiretta, sopra esposte, si desume che la massa amministrata è diminuita del 7,9%. Per quanto riguarda gli andamenti economici si rileva come l attuale situazione economica, influenzata dalla crisi del settore finanziario, in essere già dal 2010, ha condizionato la performance reddituale complessiva della Cassa. La dinamica in atto da più di un anno dei tassi di mercato ha influenzato i risultati di seguito esposti, anche se la Cassa ha adottato delle strategie tese a governare la dinamica tassi in modo tale da non riverberare completamente sulla clientela le variazioni del mercato monetario, cercando così di ottenere un vantaggio competitivo che è andato a favore della espansione dei volumi in luogo della massimizzazione dei margini. Il margine di interesse, che continua a rappresentare, con il 70%, la maggiore voce di ricavi, rileva una significativa contrazione. La performance degli interessi netti evidenzia un decremento del 7% passando dai 40,23 milioni di euro di dicembre 2010 ai 37,43 milioni di dicembre Le commissioni nette, in presenza di condizioni di mercato che non ne favoriscono lo sviluppo, registrano un incremento del 2,9%, attestandosi a 15,71 milioni di euro. I proventi operativi netti, si attestano a 53,44 milioni di euro, con un decremento del 5% rispetto a dicembre Complessivamente gli oneri operativi si attestano a 31,67 milioni di euro, con un decremento del 3,4% rispetto al valore di dicembre Le rettifiche di valore su crediti sono pari a 9,27 milioni di euro, contro i 3,54 milioni del 31 dicembre Gli oneri di integrazione e incentivazione all esodo (al netto imposte) si attestano a 3,07 milioni di euro e rappresentano l accantonamento da disporre a copertura degli oneri derivanti dall applicazione dell accordo del 29/07/2011 tra la capogruppo e i sindacati. Il cost income è pari al 59,26%. Il risultato netto si attesta a 5,1 milioni di euro. Attività di comunicazione La comunicazione con il territorio, con le comunità e con i vari interlocutori è tra gli obiettivi prioritari che la Cassa di Risparmio di Viterbo si prefigge e che persegue attraverso l agire quotidiano, attraverso il fare banca. 25

26 Relazione sull andamento della gestione Nel 2011 la comunicazione con il territorio in termini di comunicati stampa e presenze sui quotidiani locali si è avvalsa del supporto della competente struttura di Banca CR Firenze in un ottica di collaborazione e di sinergie tese a valorizzare l operato della banca sul territorio ed in ambito di gruppo. La comunicazione, tuttavia, trova le sue espressioni più significative non solo nei suoi strumenti tradizionali, quali i rapporti con la stampa locale e con i mass media in genere, ma anche e soprattutto nei contributi, nei finanziamenti, nell offerta di prodotti e di servizi studiati appositamente per soddisfare le esigenze della clientela, nell attenzione al cliente ed alla comunità. Nel corso del 2011 è proseguita l attività di promozione dell immagine della nostra Cassa sia con la presenza su varie pubblicazioni a carattere locale rivolte a segmenti imprese e famiglie che attraverso sponsorizzazioni di alcune iniziative legate al territorio. La Cassa, come sempre, vicina alla realtà del proprio territorio è intervenuta in manifestazioni locali organizzate dai vari Comuni della provincia. Il sostegno è stato particolarmente presente anche in campo sociale, con mirati interventi e contributi devoluti ad associazioni onlus Unitamente alle istituzioni locali la Cassa è intervenuta a sostegno di varie manifestazioni, tra le più significative si evidenziano : nel - 39 edizione della Coppa del Cimino organizzata dall ACI ; - Tuscia Jazz Festival 2011 un insieme di concerti che hanno visto la partecipazione dei migliori musicisti del genere anche quest anno organizzato in vari paesi della Tuscia: Ronciglione, Soriano Cimino; Canepina, Bagnaia, Bagnoregio; Da sottolineare anche il supporto dato dalla Cassa, con il coordinamento di Banca C.R. Firenze, al Concerto di Natale di Assisi edizione 2011, evento seguito a livello nazionale. E anche costante il sostegno dato dalla Cassa alle iniziative sportive giovanili in vari campi. Sono state effettuate alcune iniziative pubblicitarie, a livello locale, al fine di supportare la commercializzazione di nuovi prodotti della Cassa e del Gruppo di appartenenza. Eventi rilevanti del periodo Nel nostro Paese mutamenti profondi nei prezzi, nella tecnologia e nelle relazioni industriali hanno creato condizioni nelle quali le imprese di piccole dimensioni hanno acquistato vantaggi in termini di assetti organizzativi, di flessibilità operativa, di rapidità di adattamento all evoluzione della domanda, fattori che hanno compensato i potenziali svantaggi derivanti dalla minore capacità rispetto alle imprese di maggiori dimensioni - di realizzare economie di scala. Il dinamismo di unità produttive mediopiccole, spesso concentrate in efficienti e prosperosi distretti industriali, ha contribuito nel tempo alla crescita dell economia, all espansione delle esportazioni, al sostegno dell occupazione. La Cassa, dall appartenenza al Gruppo Intesa Sanpaolo, ha tratto gli strumenti, le risorse e le tecnologie per migliorare la propria attività e produrre efficaci sinergie e significative economie di costo; al tempo stesso la nostra Banca ha contribuito ad aggiungere a questa nuova, composita realtà valore in termini di efficienza derivante dalla presenza capillare sul territorio e da una profonda conoscenza del relativo tessuto socio-economico. La formula vincente è dunque un modello di aggregazione che riesca a conciliare gli effetti della globalizzazione con i vantaggi del localismo. Oggi, quindi, la nostra Cassa può svolgere un ruolo più propositivo nei confronti delle imprese, specialmente quelle minori, molto spesso caratterizzate da un utilizzo improprio ed indiscriminato del credito a breve, che può provocare squilibrio nella struttura finanziaria dell impresa e tensioni nelle 26

27 Relazione sull andamento della gestione situazioni di rapido sviluppo dell attività aziendale. Il sistematico ricorso al credito a breve diventa anche un forte elemento di debolezza in caso di fasi rialziste dei tassi La Cassa sta dunque cercando di indirizzare le aziende clienti verso un utilizzo più adeguato del credito, assicurando una corretta ripartizione delle fonti di finanziamento e ponendo così rimedio ad eventuali squilibri nel mix tra capitale di rischio e di debito, favorendo pertanto anche una nuova cultura d impresa che dalla flessibilità costitutiva propria di molte aziende minori importante, ma tipica dell assenza di progetti a lungo termine conduca ad una programmazione a scadenza più protratta. Sotto il profilo dei costi la Cassa ha realizzato interventi volti al recupero di efficienza e produttività nelle filiali e negli uffici centrali, alla razionalizzazione della rete ed al potenziamento distributivo delle risorse. Le risorse umane e la rete territoriale Al 31 dicembre 2011 l organico si attesta a 311 Risorse. La presenza sul territorio di riferimento è garantita da 43 Filiali Retail, dislocate in 2 province. Provincia n.filiali Roma 4 Viterbo 39 TOTALE 43 In questo contesto sono inoltre operative 2 Filiali Imprese, e 1 Filiale Private. Le attività di ricerca e sviluppo La Cassa non svolge attività di ricerca e sviluppo.

28 Relazione sull andamento della gestione Cenni sullo scenario macroeconomico e sul sistema creditizio Lo scenario macroeconomico L economia Il contesto economico dell esercizio 2011 è stato fortemente condizionato dalla progressiva estensione della crisi del debito sovrano nell Eurozona. Dopo Grecia e Irlanda, che avevano attivato le procedure di sostegno fin dal 2010, in aprile anche il Portogallo è stato costretto a richiedere l assistenza di Eurozona e Fondo Monetario Internazionale. Nel corso dell estate la crisi ha subito un peggioramento, con un violento ampliamento dei premi al rischio sul debito di Italia, Spagna e, seppure con minore intensità, Belgio e Francia. Il fenomeno è stato associato a un netto ridimensionamento degli afflussi di capitale estero in questi Paesi, in particolare dal resto dell Eurozona. La risposta alla crisi da parte delle Autorità europee è stata tardiva e per lo più inadeguata rispetto agli sviluppi di mercato, fatta eccezione per gli interventi della Banca Centrale Europea. Le autorità politiche non sono riuscite a impostare un meccanismo di salvaguardia credibile e robusto di fronte ai più importanti scenari di contagio. La Banca Centrale Europea, da parte sua, a partire dall autunno ha ulteriormente potenziato le operazioni di mercato aperto, allargando la gamma di attività stanziabili per le operazioni di rifinanziamento, che sono state allungate anche a uno e tre anni. Inoltre, in accordo con la Federal Reserve, la BCE ha incrementato l offerta di fondi in dollari. Di particolare successo per la stabilizzazione del sistema si è rivelata l introduzione di due aste di fondi triennali disposte a dicembre e a fine febbraio. Inoltre, a partire da agosto, la BCE ha esteso ai titoli di stato di Spagna e Italia l operatività del programma di acquisto, facilitando l assestamento dei portafogli degli investitori internazionali. Sul fronte dei tassi ufficiali, il tasso sulle operazioni principali di rifinanziamento è stato innalzato fra aprile e luglio all 1,50%; a partire da ottobre, però, il repentino peggioramento della situazione economica e l accentuarsi della crisi finanziaria hanno indotto la Banca centrale ad effettuare due tagli, che hanno ricondotto il tasso di riferimento all 1%. L economia dell Eurozona ha continuato a crescere fino al terzo trimestre, pur registrando un incremento tendenziale del PIL in progressivo rallentamento. La variazione media annua del 2011 è stata di 1,4%, un livello inferiore a quello del La crescita è stata trainata in uguale misura dalla domanda interna e dalle esportazioni nette. L andamento aggregato nasconde però forti divergenze geografiche, dovute al diverso grado di restrizione fiscale e finanziaria subito dai singoli paesi. L Italia si colloca nel gruppo di Paesi il cui andamento economico è stato più severamente penalizzato dalla crisi. La crescita del PIL è stata dello 0,4%. Dopo un primo semestre di crescita modesta, l economia è tornata a contrarsi nella seconda metà dell anno. La domanda interna è stata frenata dagli effetti dell austerità fiscale: tra il 2010 e il 2011 sono state approvate ben quattro importanti manovre di correzione dei conti, con effetti più intensi sul 2011 e sul Il reddito disponibile si è ulteriormente contratto in termini reali. La riduzione del risparmio delle famiglie italiane ha evitato una flessione dei consumi. La domanda interna è stata inoltre depressa dal calo degli investimenti fissi e dei consumi collettivi. L evoluzione complessiva dell economia è stata sostenuta dal miglioramento delle esportazioni nette, in un quadro però di rallentamento dei flussi di commercio internazionale. L andamento dei prezzi al consumo è stato relativamente elevato (2,8%), a causa di tensioni sui prezzi delle materie prime e degli interventi su imposte indirette e tariffe. I mercati finanziari Nel corso del 2011, i principali mercati azionari internazionali hanno registrato prolungate fasi di debolezza e, con particolare riferimento all area euro e al Far East, pesanti flessioni degli indici, in un contesto di volatilità eccezionalmente elevata. 28

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