BILANCIO 2013 BCC. Sesto San Giovanni CREDITO COOPERATIVO

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1 BCC CREDITO COOPERATIVO Sesto San Giovanni BILANCIO 2013

2 Tornando a casa, troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del papa. Troverete qualche lacrima da asciugare: dite una parola buona. Il papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell amarezza papa Giovanni XXIII - Santo il 27 aprile 2014 discorso della luna - Roma 11 ottobre 1962 La dignità umana stessa è compromessa ogniqualvolta uno stretto pragmatismo, distaccato dalle esigenze oggettive della legge morale, porta a delle decisioni che vanno a favore di pochi fortunati, mentre ignorano le sofferenze di grandi segmenti della famiglia umana papa Giovanni Paolo II - Santo il 27 aprile 2014 discorso ai partecipanti alla XXXII Conferenza dell Organizzazione delle Nazioni Unite per l Alimentazione e l Agricoltura (F.A.O.) - 5 dicembre 2003 Relazione e Bilancio Esercizio

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4 Sede Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni Comuni con Dipendenza Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni Zona di competenza Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni

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6 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SESTO SAN GIOVANNI Società Cooperativa fondata nel 1952 Iscritta all'albo delle banche n Iscritta all'albo delle Cooperative n. A Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo e al Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti delle Banche di Credito Cooperativo SEDE E DIREZIONE Sesto San Giovanni - Viale Gramsci 202 Telefono Fax SPORTELLI Sesto San Giovanni - Filiale Sede Via Cesare Da Sesto 41 tel fax Filiale Est Via Grandi 130 tel fax Agenzia Tre Viale Marelli 322 tel fax Agenzia Quattro Viale Matteotti 265 tel fax Agenzia Cinque Via XX Settembre 28 tel fax Filiale Monza Via Ticino 28 tel fax Agenzia Monza Due V.le G.B. Stucchi 62/64 tel fax Filiale Milano Via Ponte Vecchio 3 tel fax Agenzia Due Milano Via Tonale 26 tel fax Agenzia Bresso Via Roma 89 tel fax Agenzia Cinisello Balsamo Via Sant'Antonio 1 tel fax Agenzia Paderno Dugnano Via Reali 47 tel fax Agenzia Segrate Via San Carlo 6 tel fax Agenzia Rho Via Meda 36 tel fax

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8 Indice Cariche sociali pag. 9 Avviso di convocazione pag. 11 Relazione del Consiglio di Amministrazione pag Lineamenti generali di gestione pag Risultati in sintesi pag Stato Patrimoniale Gli impieghi pag. 20 La raccolta pag. 26 Il patrimonio pag. 28 Attività finanziarie pag. 30 Posizione interbancaria pag. 31 Immobilizzazioni pag Conto Economico pag Dipendenti pag Servizi diversi e operatività pag Informativa relativa alle attività di ricerca e sviluppo pag Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile andamento della gestione pag Relazione ai sensi dell'art.8, comma quarto, dello Statuto sociale pag Politiche di remunerazione pag Informazioni sugli aspetti ambientali pag Scopo mutualistico pag Copertura della perdita pag Conclusioni pag. 48 Relazione del Collegio Sindacale pag. 50 Relazione della Società di Revisione pag. 55 Bilancio al 31 dicembre 2013 pag. 59 pag. 67 Allegato: Scenari economici - Finanziari - Demografici pag. 239

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10 Consiglio di Amministrazione Presidente Vice Presidente Vicario Vice Presidente Consiglieri Presidente Onorario LICCIARDI dott. Giovanni SPINA avv. Filippo SCHENA prof.ssa Cristiana - Maria CHIARI dott. Roberto DAPRA' ing. Alberto TAGLIABUE Sig. Fabrizio TREZZI prof. Gian Luigi MANDELLI dott. Giuseppe Collegio Sindacale Presidente Sindaci Effettivi PAPPADA' dott. Angelo FEUDATARI dott. Corrado PASSUELLO dott. Massimo Direzione Generale Direttore Generale Vice Direttore Generale RICCI dott. Marco DAL MARTELLO rag. Massimo Compagine Sociale Numero soci al

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12 Avviso di Convocazione Egregio Socio, è invitato a partecipare all Assemblea Ordinaria dei Soci della Banca indetta in prima convocazione per il giorno martedì 29 aprile 2014 alle ore presso la Sede Sociale in Sesto San Giovanni, Viale Antonio Gramsci n. 202 ed in seconda convocazione per il giorno sabato 17 maggio 2014 alle ore presso l Hotel Barone di Sassj in Via Padovani n. 38 a Sesto San Giovanni per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno 1. bilancio al : deliberazioni inerenti e conseguenti; 2. politiche di remunerazione dei Consiglieri di amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori; informativa all assemblea; 3. determinazione ammontare massimo delle posizioni di rischio ai sensi dell art. 30 dello Statuto Sociale; 4. integrazione Collegio dei Probiviri. Possono partecipare all Assemblea e prendere parte alle votazioni tutti i Soci che alla data di svolgimento della stessa risultino iscritti da almeno 90 (novanta) giorni nel libro dei Soci. Nel caso fosse impossibilitato ad intervenire, La invito a farsi rappresentare da altro Socio della Banca, conferendo allo stesso la delega allegata. Ricordo in proposito che, in base allo Statuto, ogni Socio persona fisica può ricevere sino a tre deleghe. Cordiali saluti. Il Presidente dott. Giovanni Licciardi Sesto San Giovanni, 28 marzo 2014

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14 Relazione del Consiglio di Amministrazione

15 Introduzione A nome del Consiglio di Amministrazione rivolgo un caloroso saluto a tutti i soci presenti e un ringraziamento agli autorevoli ospiti che hanno accettato di partecipare a questa nostra Assemblea. Un particolare ringraziamento all Avv. Alessandro Azzi e al prof. Massimo Livatino, Presidente dell Organismo di Vigilanza 231, che nonostante i loro numerosi impegni hanno voluto onorare con la loro presenza questo consesso. Tramontate le ideologie che alimentavano guerre fredde e calde in Europa e nell est asiatico, sono scesi in campo i fanatismi religiosi, i conflitti fra etnologie e, non ultimi, i contrasti per il controllo delle risorse mondiali, soprattutto energetiche, ma anche dei traffici (leciti e illeciti), già motore non dichiarato di tragici avvenimenti e ora palesi cause di sanguinose guerre. Modalità meno cruente, ma cause di forti e perduranti squilibri nelle economie, si vanno radicando con lo sfruttamento di vasti territori e quindi di produzioni agricole secondo una nuova forma di colonialismo imposto con il massiccio impiego di risorse finanziarie anziché con le armi. La finanza internazionale, in cerca di sbocchi di investimento nell economia reale, con la globalizzazione è sempre più pervasiva e sempre più veloce nel trasferimento di ingenti capitali che, anche a causa della accentuata mobilità, sono forieri di crisi. In questo scenario l Europa, un tempo teatro di conflitti mondiali, con la proclamata unione fra Stati che ripudiano la guerra, finalmente pacificata, fatica a completare il disegno di un assetto sovranazionale che estenda la propria sovranità oltre la raggiunta Unione monetaria. Non si è concretizzata infatti una vera completa Unione senza la quale, per esempio, non è possibile esprimere una efficace comune politica estera. Anche in economia la libera circolazione di lavoratori e di capitali non si accompagna ancora ad una comune politica fiscale. Accade quindi che la Banca Centrale Europea, struttura efficace ed indipendente, surroghi in qualche caso i carenti o inesistenti poteri politici adottando e facendo adottare, attraverso il sistema bancario (eurosistema) regole e provvedimenti che hanno arginato, talvolta anche con semplici annunci, speculazioni contro la moneta unica. Regole comuni in materia per esempio di trasparenza dei bilanci statali, di libera concorrenza e quindi di divieto di aiuti statali alle imprese nazionali, di contenimento del deficit di bilancio e di riduzione del debito pubblico hanno avuto un forte impatto nell economia del nostro Paese e reso difficile la gestione della cosa pubblica anche per ritardi nell adeguamento delle norme interne alle esigenze di un assetto più snello e tecnologicamente avanzato dell economia. La crisi che ormai da anni attanaglia le Nazioni e che ha portato indietro le lancette dell orologio del benessere raggiunto da molte di queste, ha accentuato ovunque gli squilibri sociali e, primo fra tutti, un diffuso aumento della disoccupazione. Nel nostro Paese il fallimento di molte imprese, la delocalizzazione di altre alla ricerca dei vantaggi del minor costo del lavoro, ma soprattutto di fisco meno esoso e di burocrazia meno invasiva, hanno generato con la perdita di posti di lavoro la riduzione dei consumi. Le classi meno abbienti non hanno potuto alleviare i propri disagi pur in assenza di inflazione monetaria. Si è prodotta così una concomitante contrazione dell offerta e della domanda di beni. Solo settori di alta tecnologia e del made in Italy hanno fronteggiato la riduzione degli ordini interni attraverso l impulso dato alle esportazioni. 14 Relazione del Consiglio di Amministrazione

16 Intanto vengono introdotte nuove regole comunitarie, d interesse del sistema bancario, in particolare quella che va sotto il nome di Basilea 3. La nostra Banca, che ha dovuto fare i conti con l andamento generale dell economia e della realtà dei territori in cui opera, Sesto in particolare, ha già dovuto fronteggiare nell esercizio precedente gli effetti che forti perdite sui crediti hanno provocato sul patrimonio. Anche nell esercizio in esame ha proceduto a svalutazioni su crediti di rilevante ammontare unitario a suo tempo erogati a favore di operatori dei comparti in crisi, sui quali non si sono realizzate le aspettative di ripresa. Tuttavia, anche dopo lo stress che l applicazione della citata regola comunitaria ha provocato molte aziende non hanno superato l esame la nostra Banca, anche al netto delle svalutazioni effettuate, conserva una consistente dotazione patrimoniale che ne testimonia la solidità e che è premessa per il superamento della crisi con il ritorno alla redditività. Confido che l impiego delle disponibilità di risorse finanziarie possano intercettare anche nuova clientela meritevole di credito. In questa ottica si sta adoperando il personale delle filiali, reso più che mai consapevole della necessità di aumentare la redditività degli sportelli. Nel quadro delle iniziative volte all incremento del capitale disponibile, in corso di esercizio si è emesso un prestito subordinato, agevolmente collocato per la fiducia riscossa presso investitori istituzionali e retail e per l ausilio della Federazione Lombarda delle BCC. Relazioni curate con diversi attori del sistema di riferimento consentiranno di svincolare quote di capitale di organismi del movimento a suo tempo sottoscritte in eccedenza rispetto ad una più che qualificata partecipazione. Il Direttore Generale vi darà conto degli interventi effettuati nel corso dell esercizio, alcuni dei quali in via di completamento, che hanno consentito il raggiungimento di una efficienza che possiamo giudicare adeguata alle esigenze del mercato e comunque rispettosa dei valori coerenti con l appartenenza al movimento delle BCC. Qui mi piace ricordare che sono state profuse energie ragguardevoli nell attività di organizzazione della Banca, nella creazione di ruoli ormai indispensabili nel risk management, nella compliance, nella consulenza avanzata, oltre che nella formazione del personale e nel contenimento dei costi. L apporto di lavoro e di adesione alle iniziative intraprese, da parte del personale è stato convinto ed efficace. Il management, che aveva già interiorizzato le prescrizioni della Banca d Italia, ha collaborato proattivamente con gli Amministratori e con il Collegio Sindacale. Una dialettica costruttiva ha contraddistinto i rapporti tra il Consiglio di Amministrazione, l Organismo di Vigilanza interno, la società di Revisione e la società di consulenza e ha favorito una più che corretta azione del Consiglio di Amministrazione nell adozione di delibere adeguate al cambiamento. Particolarmente preziosi si sono rivelati il sostegno e l organizzazione della Federazione Lombarda delle BCC e delle Società del movimento, nonché di alcune singole BCC delle quali abbiamo riscosso la fiducia sul successo della nostra azione. Altrettanta fiducia sulla correttezza del nostro operato riteniamo di aver riscosso presso il Direttore della Banca d Italia di Milano ed i suoi collaboratori nel corso dei periodici contatti. Confido, insieme ai Consiglieri, di godere infine della fiducia che ci avete accordato il giorno della nostra elezione, certi come siamo di aver operato esclusivamente per il bene della nostra Banca. 15 Relazione del Consiglio di Amministrazione

17 Lineamenti generali di gestione Signori Soci, la seconda fase della recessione ha colpito un tessuto produttivo già provato, se non addirittura stremato, dal protrarsi della crisi e dalle contraddizioni che spesso accompagnano il localismo economico, di sovente confuso con le componenti anomale dello stesso. Lo shock prolungato e straordinario non ha riguardato solo i ceti meno abbienti, ma ha investito tutte le fasce sociali, provocando la caduta dei consumi; secondo l Istat le vendite al dettaglio del 2013 sono state le peggiori dal Ma ancora più impressionati sono i dati sulle imprese e sul lavoro; sono quelle che hanno chiuso nell anno appena trascorso e il tasso d occupazione (55,2%) è al minimo dal primo trimestre del 2000; drammatici i dati sulla disoccupazione giovanile, ormai pari al 42,3%. Questa situazione sociale è ulteriormente complicata dalla fase di transizione che accompagna i comuni limitrofi alla costituenda città metropolitana, sempre più attratti e condizionati dalla sua sfera di influenza; in particolare quelli in cui operiamo prevalentemente, caratterizzati da significative presenze del comparto manifatturiero tradizionale, stanno soffrendo più di altri degli effetti della globalizzazione e sono alla ricerca di una nuova identità che non sia quella esclusivamente abitativa. Il polo metropolitano milanese si caratterizza sempre più come un luogo di concentrazione di servizi, dai più tradizionali a quelli a maggior valore aggiunto (consulenza, servizi di ingegneria, servizi legati alle tecnologie informatiche, ricerca, sviluppo, design, fashion) di supporto alla produzione prevalentemente delocalizzata; è presente una elevata concentrazione di imprese del commercio e si osserva l espansione delle attività di accoglienza e di ristorazione legate soprattutto al turismo. Fare banca in questo scenario significa affrontare le mutate esigenze degli operatori rispettandone le specificità; appare a tutti evidente che non possiamo essere i soli e, nemmeno abbiamo la presunzione di essere, il primo attore a guidare un percorso di ripresa e di riposizionamento dei territori. Non può spettare ai così detti soggetti intermedi individuare le risposte ai fabbisogni locali; occorre una chiara azione delle istituzioni finalizzata a promuovere nuove competenze territoriali e a valorizzare le eccellenze, ormai sensibilmente ridotte, esistenti. Per la nostra Banca questo quadro di riferimento ha comportato un peggioramento della qualità dell attivo, già caratterizzato da una elevata concentrazione degli impieghi per settore e verso operatori di grandi dimensioni. A tale contesto così negativo si è cercato di reagire attraverso lo sviluppo delle relazioni con le piccole e medie imprese che hanno affrontato il cambiamento e mantenendo una attenzione particolare ai bisogni delle famiglie. Il totale dell attivo si è attestato a euro con un incremento in valore assoluto del 4,31%. Nel settore degli impieghi verso la clientela abbiamo registrato una contrazione del 4,4%; si tratta di una flessione più accentuata rispetto alla dinamica degli impieghi delle BCC lombarde, sia della provincia di Milano e Pavia (3,69%), sia di Monza e Brianza (3,96%); il fenomeno ha riguardato principalmente le forme tecniche a vista ed in misura più contenuta la dinamica dei mutui. La ragione non è riconducibile ad una politica volontaria di razionamento del credito per motivi cautelativi, bensì alla scelta di non assecondare una domanda oggettivamente debole dal punto di vista progettuale e strategico. Purtroppo il comparto è stato inoltre interessato dal peggioramento della qualità del portafoglio acquisito negli ultimi anni che presenta un incremento significativo dei crediti deteriorati specie nella forma tecnica dei mutui e nei settori delle costruzioni e delle 16 Relazione del Consiglio di Amministrazione

18 attività immobiliari. Lo sforzo organizzativo dedicato al miglioramento del presidio per il controllo andamentale del credito e alla gestione del precontenzioso, hanno permesso di adeguare i rispettivi servizi agli standard richiesti dai più recenti interventi normativi in materia; purtroppo poco hanno potuto su quelle situazioni di c.d. temporanea difficoltà che gli effetti prolungati della crisi hanno compromesso definitivamente. La dinamica della raccolta complessiva presenta un saldo positivo di circa 70 milioni di euro; si tratta di un risultato particolarmente lusinghiero. Questa performance è stata favorita dal graduale miglioramento delle prospettive dei mercati finanziari, sia nella loro componente obbligazionaria che in quella azionaria; inoltre il crollo dei consumi interni ha avuto come contrappeso il rafforzamento nelle famiglie della natura precauzionale del risparmio. La circostanza che tale obiettivo sia stato conseguito per entrambe le componenti esaminate, conferma la vivacità della rete commerciale e la competitività dei prodotti e servizi offerti. Ricordiamo, al riguardo, gli investimenti sostenuti negli ultimi due anni in questo settore, attraverso una formazione specialistica dedicata ai gestori addetti alla finanza retail unitamente alla introduzione del servizio di Consulenza avanzata, finalizzato ad accompagnare la clientela verso un percorso di educazione finanziaria che favorisca strategie di investimento sempre più consapevoli. Nel corso dell esercizio appena trascorso si è proceduto alla chiusura di due sportelli bancari: la filiale di Bollate e l agenzia di Sesto S. Giovanni all interno del centro commerciale Vulcano. Le ragioni di tali scelte sono da ricondursi ad una esigenza di razionalizzazione determinata dal mutato contesto economico e dalla crescente diffusione della multicanalità bancaria che ha, di fatto, modificato non solo le modalità di contatto con la clientela ma anche la quantità e qualità degli organici necessari nelle singole filiali. La correttezza di tali determinazioni è stata confermata non solo dalla circostanza che tali scelte non hanno influito negativamente sulla dinamica degli aggregati patrimoniali, ma anche dalla numerosità della clientela che nel frattempo è comunque cresciuta. Come di seguito dettagliatamente illustrato, il conto economico mostra: una contrazione del margine di interesse (-22,25%) compensata sia dall aumento dei ricavi da servizi (+15,31%) sia da un significativo utile da attività finanziarie che porta ad un modesto decremento del margine di intermediazione (-3,04%) non dissimile dall analogo riferimento della categoria regionale. Tale risultato è da attribuire principalmente al margine di interesse, la cui dinamica negativa è da ricondursi alla sensibile diminuzione degli interessi attivi determinata, da un lato, dal rallentamento del credito erogato e dal contestuale deterioramento della qualità del portafoglio crediti con conseguente ridimensionamento dell attivo fruttifero; dall altro, da una diminuzione dei tassi praticati sui finanziamenti non bilanciata da una altrettanto intensa riduzione degli interessi riconosciuti ai depositanti, anche in considerazione della pressione competitiva originata dall andamento altalenante dei rendimenti dei titoli del debito pubblico sovrano e dalle diffuse esigenze di ricapitalizzazione avviate dal sistema bancario nazionale. Le rettifiche sui crediti deteriorati hanno subito un ulteriore incremento rispetto al dato già penalizzante dell esercizio passato; la dinamica delle sofferenze ha subito una accelerazione nel secondo semestre che ha portato ad un raddoppio del relativo stock. Abbiamo avviato al riguardo tutte le azioni dirette al recupero coattivo dei crediti deteriorati e approfondito le iniziative disponibili per la valorizzazione delle garanzie acquisite. L evidenza che tale fenomeno abbia colpito l intero sistema bancario non attenua il senso di frustrazione rispetto all impegno profuso; né possiamo essere soddisfatti dall effetto di aver raggiunto un grado di copertura coerente con le attuali attese di realizzo e un livello di conformità adeguato nei relativi processi e presidi organizzativi. Ci conforta la circostanza che il 70% dei crediti deteriorati sia assistito da garanzie reali, anche se occorre tener conto della ancora attuale illiquidità del mercato immobiliare; l ipotesi di cessione dei così detti non performing loans sarà riesaminata quando sussistano corrette convenienze economiche e solo a condizione che questo corrisponda agli interessi sociali. 17 Relazione del Consiglio di Amministrazione

19 I costi operativi presentano una significativa inversione di tendenza (-2,25%) rispetto all analogo dato (+2,45%) dell'anno precedente; prosegue l attenzione al controllo delle relative voci attraverso una cultura aziendale dedicata alla ricerca delle migliori soluzioni e ad una politica di sobrietà ispirata alle mutate condizioni economiche e sociali. L attività di razionalizzazione dei costi, che ha riguardato tutti i processi aziendali, produrrà risultati ancor più efficaci nell esercizio 2014, in quanto gli effetti economici sull esercizio in esame hanno avuto un impatto attenuato dalle scadenze contrattuali sottostanti. Il bilancio di esercizio 2013 chiude con un risultato negativo di ,63 euro; la consapevolezza di questa evoluzione economica ci ha indotto già nella primavera del 2013 a prevenire gli effetti che tale perdita avrebbe potuto avere sul patrimonio e sui requisiti richiesti in proposito. Abbiamo proceduto, quindi, alla emissione di un prestito obbligazionario subordinato sottoscritto per 14,9 milioni di euro, che di fatto ha sostanzialmente attenuato le conseguenze negative che la diminuzione patrimoniale avrebbe determinato sui coefficienti prudenziali. Inoltre, considerando l incipiente introduzione del nuovo modello regolamentare con coefficienti più severi di quelli introdotti da Basilea 2 in tema di patrimonio rispetto all attivo ponderato, della liquidità in rapporto al passivo volatile a breve termine e delle fonti di raccolta in rapporto alla durata degli attivi finanziati, abbiamo provveduto a utilizzare la leva finanziaria, avendo cura di influire sul patrimonio nella misura minima indispensabile. 18 Relazione del Consiglio di Amministrazione

20 I risultati in sintesi I principali risultati conseguiti nel 2013 sono rappresentati nella seguente tabella sinottica. Dati patrimoniali (in migliaia di euro) Var. % Crediti verso Clientela ,43 Titoli di proprietà ,05 Raccolta diretta da Clientela ,11 Patrimonio Netto (compreso utile d'esercizio) ,87 Totale dell'attivo e del passivo ,31 Patrimonio di vigilanza ,94 Dati economici Var. % Margine di interesse Margine di intermediazione ,04 Costi operativi ,25 Risultato lordo di gestione ,94 Imposte dell'esercizio ,73 Utile (Perdita) d'esercizio ,47 Indici di bilancio % Var. % Margine di interesse/totale attivo 1,82 1,35-25,82 ROE (Risultato esercizio/patrimonio netto) -8,08-14,80 83,16 Costi operativi/margine intermediazione 74,09 74,69 0,82 Sofferenze nette/totale impieghi economici 3,99 7,12 78,45 Altre informazioni Var. % Numero sportelli ,50 Numero dipendenti ,75 19 Relazione del Consiglio di Amministrazione

21 Stato Patrimoniale Il Bilancio è stato redatto secondo i Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS. I raffronti sono effettuati con lo Stato Patrimoniale relativo all esercizio 2012, anch esso redatto secondo i citati principi contabili, consentendo un confronto omogeneo dei dati. Gli impieghi I crediti verso Clientela sono iscritti in bilancio al costo ammortizzato e inseriti nella voce 70 Crediti verso clientela che, al netto delle svalutazioni, al 31 dicembre 2013, ammontano a 603,6 milioni di euro con una diminuzione del 4,43% rispetto all esercizio precedente. La flessione di circa 28 milioni è da ricondursi soprattutto alle maggiori rettifiche resesi necessarie a causa della crescita dei crediti deteriorati. Gli impieghi lordi, infatti, evidenziano una riduzione di soli 1,84 punti percentuali, inferiore a quella registrata dal sistema creditizio italiano nel suo complesso (-3,4%). L aggregato comprende anche le attività relative a mutui in bonis ceduti nel corso degli esercizi 2006, 2011 e 2012 con tre operazioni di cartolarizzazione e ripresi nell attivo in base a quanto stabilito dallo IAS 39. Conseguentemente si è proceduto all iscrizione delle attività cartolarizzate residue alla data di riferimento del bilancio, all impairment collettivo delle suddette attività cedute ed allo storno della tranche dei titoli junior sottoscritta per la parte relativa alle attività cedute. Nel 2013 è proseguita la contrazione dell attività industriale e della domanda interna, con gravi conseguenze economiche e finanziarie per le imprese e le famiglie consumatrici. La crisi economica ha continuato a determinare effetti negativi sull occupazione e sui territori, che hanno assistito alla chiusura di numerose imprese storicamente radicate. L incertezza ha frenato gli investimenti ed ha determinato un conseguente calo generalizzato della domanda di credito. Qualche timido segnale di ripresa, soprattutto proveniente dalle aziende esportatrici, è stato registrato nell ultimo trimestre ed è proseguito nei primi mesi del Nonostante le difficoltà abbiamo confermato con decisione il nostro ruolo di banca del territorio rimanendo al fianco delle imprese e delle famiglie ed erogando per il 2013 prestiti a medio termine per complessivi 54 milioni di cui 25 milioni alle famiglie ed 29 milioni alle PMI. Il nostro sostegno si è indirizzato alle iniziative volte al recupero della produttività, allo sviluppo di nuovi progetti, alla internazionalizzazione e alla innovazione. Abbiamo accompagnato le difficoltà attivando procedure di moratoria ed attingendo alle garanzie istituzionali e consortili. Non siamo venuti meno ai principi di mutualità e di solidarietà, che da sempre contraddistinguono e guidano le nostre decisioni. Ascolto, risorse, strumenti di mitigazione del rischio e di finanza agevolata hanno consentito di rispondere alla crescente domanda di supporto consulenziale e finanziario, cercando di guardare oltre la crisi e gettando le basi per cogliere gli effetti della tanto auspicata ripresa. Come per il 2012, sebbene impegnati nell affrontare un preoccupante scenario di deterioramento del credito che ha colpito quasi tutti i settori economici del territorio, abbiamo coraggiosamente proseguito a soddisfare le domande di finanziamento, spesso in controtendenza, con responsabilità, attenzione alla sostenibilità e ai rischi, coerenti con la nostra mission. Come si evince dalla tabella sotto indicata, nel corso dell anno 2013 sono state approvate nr pratiche di affidamento relative a nuove concessioni o revisioni. 20 Relazione del Consiglio di Amministrazione

22 CDA Direttore Generale Capo Area Mercato Responsabile Corpoarte Responsabili di Filiale Totale Rispetto allo scorso esercizio, si evidenzia una minor attività di delibera dei Responsabili di Filiale riconducibile alla implementazione delle revisioni automatiche per le posizioni affidate di importo contenuto, che non presentano anomalie, e alla semplificazione dell iter di emissione delle carte di credito che non prevede più la delibera del plafond collegato. Diverse sono state le iniziative di supporto al tessuto produttivo del Paese, inserite nel progetto denominato significativamente una Mano alla Ripresa. Tra queste citiamo gli accordi con l Associazione Confapi, l Associazione Imprenditori Nord Milano e la CNA di Milano. I Plafond messi a disposizione di queste realtà superano i 20 milioni di euro. E continuata l opera di sostegno al credito per le PMI attraverso i Consorzi Fidi convenzionati, allo scopo di favorire l accesso alle risorse finanziarie utili e necessarie allo svolgimento ed allo sviluppo dell attività d impresa. Particolare attenzione è stata posta sul tema dell efficientamento energetico e delle fonti rinnovabili confermando il convenzionamento della nostra Banca all accordo federale e nazionale con Legambiente. Il comparto estero registra un significativo incremento negli utilizzi e nei volumi dei flussi intermediati (pagamenti e incassi da e per l estero). Questo fenomeno si è manifestato soprattutto negli ultimi mesi dell anno, a conferma dei segnali di ripresa intercettati dalle imprese esportatrici. In calo le emissioni di crediti di firma. Nel 2013 abbiamo perfezionato, in collaborazione con Iccrea Banca Impresa, alcuni finanziamenti a sostegno della internazionalizzazione supportati dalla garanzia di Sace. Utilizzo fidi estero Per forma tecnica 31/12/ /12/2013 Var. % annua Import ,83 Export ,26 Altro ,49 Prefinanziamenti Totale impieghi per cassa ,05 L/C - Crediti di firma ,66 Cambi a termine ,16 Totale crediti di firma ,26 Totale generale ,92 Totale intermediato Var. % annua Totale ,79 21 Relazione del Consiglio di Amministrazione

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